Come pensiamo oggi?

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Ogni decisione che prendiamo nella vita proviene o dal sistema di pensiero dell’ego o da quello dell’amore; l’ego ci spinge a scegliere sulla base dei giudizi di condanna del passato; l’amore vuole che lasciamo andare il passato e  decidiamo ascoltando il nostro maestro interiore,la voce dell’amore. Ecco una tabella che può aiutarci a chiarire in base a quale dei due sistemi stiamo scegliendo di vivere:

Sistema dell’ego

  • Il momento attuale è pieno di paura e di colpa: il passato predice sia un presente che un futuro spaventosi e colpevoli. Impegnati come siamo a preoccuparci del passato e del futuro, non viviamo la gioia di adesso.
  • La nostra realtà è limitata al corpo ed è impossibile vivere in questo modo senza paure, depressioni, conflitti, preoccupazioni.
  • Quando cerchiamo di ottenere tutto quello che possiamo e di trattenerlo, viviamo nella paura e ci sentiamo separati dagli altri.
  • Scegliamo i nostri in base all’età e all’esperienza.
  • L’amore è sempre condizionato: ti amerò se ti comporti come voglio io.
  • Ci sono diversi tipi e gradi d’amore: uno per questo e uno per quello. E ci sono persone che andrebbero escluse dall’amore per il loro comportamento indegno.
  • Il corpo, la vita e l’amore muoiono: la vita e il corpo sono la stessa cosa; la vita e l’amore sono separati.
  • L’amore è limitato a ciò che sentiamo e vediamo; ha confini e aspettative.
  • Tutto ciò che vediamo è diverso e separato da noi.
  • La verità è che siamo nati in un mondo nel quale prima o poi proveremo la frustazione, il dolore, l’infelicità, la disperazione, la paura, la perdita delle speranze, e la morte. Ci sono molte altre cose oltre all’amore nel mondo.

Sistema dell’amore

  • Il momento presente è l’unico che c’è, ed è colmo d’amore. In questo momento non esiste nè colpa nè paura.
  • Il nostro stato naturale è l’amore, è essere felici, gioiosi, e in pace.
  • Quando diamo costantemente pace e amore e ci uniamo agli altri, ci percepiamo come amore.
  • Tutti indipendentemente dall’età, sono nostri maestri d’amore.
  • L’amore è sempre incondizionato e non ha mai nulla a che vedere con le prestazioni e con i comportamenti.
  • La sola cosa che esiste è l’amore, che è sempre immutabile, massimo e non esclusivo.
  • La vita è separata dal corpo; la vita e l’amore sono la stessa cosa e la vita esiste sempre perchè l’amore non muore mai.
  • L’amore non ha limiti, nè confini, nè aspettative.
  • Tutto ciò che vediamo ci fa da specchio per farci capire chi siamo.
  • L’amore è l’unica cosa che può essere vera ed è l’unica cosa che esiste.

Per cercare di vivere sempre di più l’amore dobbiamo lasciare andare i sensi di colpa, smettendo di proiettarlo sugli altri. Perdonando e lasciando andare il passato,restando nel presente e vivendo la gioia dell’adesso. Non pretendere nulla da nessuno. Resistere alla tentazione di giudicare. Rendere ogni momento un’opportunità per offrire il perdono a qualcuno e  vederlo come maestro, per imparare i benefici del perdono.

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La forza del pensiero

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[..] La mente dell’uomo è strumento meraviglioso, ma va dominata e adoperata saggiamente, altrimenti può essere causa di mali seri nell’anima e nel corpo, perciò non dovremmo mai crearci delle idee mentali di mali immaginari e tanto mento ospitare dei pensieri negativi.

I pensieri che vanno accolti e quelli che vanno respinti

I pensieri che sono nella nostra mente, a volte sono pensieri vagabondi; sono pensieri di altre persone che sono entrati nella nostra mente perché hanno trovato la porta aperta.

Chiudete le porte agli ospiti indesiderabili. Se qualcuno entrasse furtivamente, mettetelo subito alla porta, ma senza violenza. Montate la guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare nessun nemico della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli senza pietà e sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà nella vostra vita in poco tempo.

Non permettete a pensieri malevoli e distruttivi di entrare in voi. Tenete la vostra mente libera da tali veleni psichici che finirebbero fatalmente d’intossicare tutta la vostra vita. Siate pronti a difendervi da questi nemici della vostra salute psichica e morale.

Noi siamo quello che pensiamo di essere

Coloro che si sono occupati dei meccanismi che governano la mente, sono tutti d’accordo sul fatto che ogni azione è necessariamente il prodotto di un pensiero anteriore. Le negatività entrano in noi soltanto nella misura della nostra incapacità di padroneggiare i nostri pensieri.

Saper dominare i propri pensieri è una grande arte che s’impara con pazienza e perseveranza. Noi siamo oggi quello che abbiamo pensato ieri e saremo domani ciò che pensiamo oggi. La nostra vita è tessuta dai fili dei nostri pensieri: ci accade sempre quello che noi siamo convinti che ci accadrà. Per la Legge di causa e di effetto, il risultato di ciò che pensiamo o facciamo matura gradualmente. Se dovesse maturare tutt’insieme, ne saremmo sopraffatti.

Quando siamo turbati che cosa è turbato in noi? E’ sempre la mente che è turbata: se essa fosse serena ed in pace anche noi saremmo tranquilli. Come proteggiamo le nostre case dai ladri, dobbiamo imparare a proteggerci dai pensieri negativi che creano solo dei danni. Dobbiamo cacciarli dalla nostra mente o, meglio ancora, neutralizzarli con un pensiero positivo (preghiera o altro).

I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici

Sono da rifiutare quei pensieri distruttivi che suggeriscono debolezza, malattia, disgrazia, insuccesso, povertà o peggio ancora odii, invidie, rancori e simili. I pensieri distruttivi sono i nostri peggiori nemici. Evitateli, come evitereste un ladro, perché vi tolgono la pace, l’armonia e la serenità.

Chi avesse tendenza a guardare ed a pensare al lato negativo delle cose, deve correggere questa malaugurata abitudine, perché attira a sé i mali che guarda, che pensa, che teme. Si racconta che in un bar di paese due vecchietti stavano di fronte ad una bottiglia di vino piena solo a metà. Uno dei due disse tristemente: “Che peccato ci è rimasta solo mezza bottiglia”, l’altro invece, esclamò con gioia: “Che bellezza, abbiamo ancora mezza bottiglia da bere!”. E voi cosa avreste detto in tale situazione?

L’abitudine di coltivare pensieri di salute, di energia, di vigore e di bene, facendone una realtà di ogni momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso tonico che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.

Cosa accade se detestate una persona?

Immaginate di detestare una persona fino a desiderare ogni giorno di assassinarla; sebbene non lo facciate perché non osereste, i vostri pensieri di morte rischiano seriamente di realizzarsi, poiché vi sarà qualche altro individuo nel mondo che, possedendo una struttura affine alle vostre disposizioni, capterà il vostro pensiero per la legge di affinità, e sarà costui che commetterà in qualche luogo un crimine di cui, senza saperlo, siete stato voi la causa.

Quanta gente commette delle azioni spaventose e poi dice: “Non so come abbia potuto farlo, non avevo mai pensato a ciò, ho obbedito a un impulso che era più forte di me!”: sono stupiti loro stessi e non riescono a capacitarsi di quanto abbiano potuto commettere. Ebbene, avviene che, a loro insaputa, siano stati influenzati. Naturalmente, quanto vi indico per i pensieri vale nella stessa misura anche per i sentimenti. Come il pensiero, anche il sentimento è una forza che dall’uomo per andare nello spazio a generare il bene o il male.

Impegnatevi dunque con determinazione a proiettare solo pensieri e sentimenti che abbiano le conseguenze più benefiche. Quando sentite di non avere più il controllo della situazione o che vi lasciate andare a degli impulsi negativi, dovete reagire prontamente e cercare di dare ai vostri pensieri un’altra direzione. Se non siete coscienti, se coltivate pensieri cattivi senza nemmeno prestarvi attenzione, essi andranno a lavorare a danno vostro.

E’ detto nei Vangeli: “Siate vigili!”. Ciò vuol dire vigili su tutto ciò che accade in noi, e non per ciò che può giungere dall’esterno. Dall’esterno non rischiamo grandi cose, non è necessario essere sempre all’erta per sorvegliare chi potrebbe colpirci all’angolo di una strada. “Siate vigili”… E’ lo spirito, è la coscienza che devono essere vigili. Questo consiglio riguarda la vita interiore molto più della vita esteriore.

Imparare a pensare bene

Il primo impegno, per chi vuol vivere bene, è imparare a pensare bene, chiaramente, nettamente. Questa è l’arte più importante che uomo possa apprendere per se stesso e per coloro che lo circondano. Se riflettessimo sui benefici che derivano dal retto pensare e sui gravi danni del pensare distorto, metteremmo certamente un grande cura per disciplinare la nostra mente.

Pensar bene è fonte di salute e di serenità, benefici inestimabili nella vita che conduciamo su questo nostro pianeta. Pensar bene significa irradiare pensieri di amore e di luce verso tutte le persone e tutte le cose, a chi è vicino ed anche a chi è lontano, l’energia del pensiero non conosce i limiti dello spazio.

Come sostituire i pensieri negativi con altri positivi

E’ necessario che ci esercitiamo ogni giorno al fine di diventare capaci di sostituire i pensieri negativi con altri opposti, costruttivi, positivi, elevati, sereni. Per facilitare questa sostituzione dovremmo prendere la bella abitudine di scrivere su un quadernetto tutte le massime, i pensieri, le preghiere o altro che ci colpiscano per la loro bellezza od il loro contenuto spirituale.

La qualità dei pensieri determina la qualità della nostra vita. Nessuno può vivere bene, nel vero senso della parola, se i suoi pensieri non sono elevati e luminosi. Una mente piena di pensieri buoni offre una vita sana, gioiosa ed ottimista.

La sofferenza ha sempre uno scopo da perseguire

Pensate che tutto quello che vi accade, anche se al momento vi fa soffrire, è quanto di meglio vi possa accadere, perché diretto dalla Saggezza Cosmica che vede anche ciò che l’uomo troppo spesso non comprende. Anche le cose spiacevoli, che considerate “negative”, hanno uno scopo ben preciso: servono a chiudere i conti che avete aperto nel passato oppure a crescere forti in qualche virtù, con la comprensione, la pazienza, il coraggio, l’indipendenza e così via…

I pensieri sereni, costruttivi, sono di per sé un rimedio a un gran numero di mali come le idee nere, malinconiche. L’ottimismo da solo è l’antidoto delle peggiori malattie mentali. Il pessimismo, invece, è solo procuratore di disgrazie, malattie e miseria.

Montate la guardia sulla soglia della vostra mente: non lasciate entrare nessun nemico della vostra serenità e del vostro progresso. Cacciateli senza pietà e sarete meravigliati del miglioramento totale che si produrrà nella vostra vita in poco tempo.

L’abitudine di coltivare pensieri di salute, di energia, di vigore e di bene, facendone una realtà di ogni momento e considerandola come una verità eterna, è un meraviglioso tonico che vi darà la sensazione di una forza accresciuta e rinnovata.

Lavorate a difendere idee sane, di fede, di speranza, di amore. Date fiducia agli uomini depressi e avviliti.

Chi irradia pensieri gioiosi, sereni, ottimisti, incoraggianti, spande luce di sole ovunque passa; è un potente aiuto che alleggerisce il peso della vita a tanti, curando le piaghe e confortando gli scoraggiati…

Conservate l’amore per tutti gli uomini e per tutte le cose, ma difendetevi vigorosamente contro le aggressioni dei pensieri negativi che renderebbero infelice tutta la vostra vita.

Un pensiero del maestro Omraam Mikhael Aivanhov

La potenza più grande che Dio potesse concedere è stata donata allo Spirito. E poiché ogni pensiero, creatura dello Spirito, è impregnato di tale potenza, è naturale che essa agisca. Sulla base di questa conoscenza ognuno di voi potrà diventare un benefattore dell’umanità: attraverso lo spazio fino nei mondi più lontani, potrà inviare i propri pensieri come messaggieri, come creature luminose, che si incaricheranno di aiutare gli esseri, di consolarli, di illuminarli e di guarirli.

Colui che compie coscientemente questo lavoro penetra a poco a poco negli arcani della creazione divina.

Conclusione di Annie Besant

Noi, dunque, possiamo imparare ad utilizzare le grandi forze che giacciono nell’intimo di noi tutti, e ad utilizzarle in vista del miglior risultato possibile. Con l’impiegarle si svilupperanno, ed infine, con sorpresa e gioia, scopriremo qual grande potere di servigio si possieda.

Si rammenti che questi poteri già li stiamo usando di continuo, inconsciamente e spasmodicamente e debolmente, influenzando sempre in bene o in male tutto ciò che fiancheggia il sentiero della nostra vita. Qui s’è tentato di indurre il lettore ad utilizzare le medesime forze coscientemente, fermamente e vigorosamente. Noi non possiamo esimerci dal pensare in qualche misura, per quanto possano poi esser fragili le correnti-pensiero che generiamo; che con esse andiamo ad influenzare quel che ci circonda, lo si voglia o non lo si voglia, e la sola questione su cui si deve decidere è se lo faremo beneficamente o nocivamente, debolmente o vigorosamente, trascinati dalla corrente o per deliberato proposito.

Noi non possiamo impedire che i pensieri degli altri vengano a contatto del nostro corpo mentale; possiamo solo fare la scelta tra quelli che riceveremo e quelli che respingeremo. Necessariamente influenziamo e siamo influenzati; ma possiamo influenzare gli altri in senso benefico o dannoso, possiamo essere influenzati dal bene o dal male. Su questo dobbiamo fare la nostra scelta, una scelta ponderosa per noi stessi e per il mondo:

Scegli bene, perché la tua scelta, pur breve, ha un valore infinito.

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William Arntz Betsy Chasse Mark Vicente

Ma che… Bip… Sappiamo Veramente? What the Bleep do We Know?

Alla scoperta delle nostre infinite potenzialità per modificare la realtà quotidiana

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Il segreto

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THE SECRET raccoglie la saggezza dei maestri del mondo moderno, uomini e donne che l’hanno usato per procurarsi ricchezza, salute e felicità. Leggendo il libro ci viene spiegato dagli autori come un approccio diverso verso la realtà ci permette di uscire dalle costrizione di situazioni di forte disagio, come ottenere benessere, superare gli ostacoli e raggiungere ciò che molti ritengono impossibile. Comincerete a capire il potere nascosto e ancora inutilizzato che si trova dentro di voi, e questa rivelazione potrà colmare di gioia ogni aspetto della vostra esistenza.


Sei tu ad aver attratto tutto quello che c’è nella tua vita in questo momento, comprese le cose di cui ti lamenti. Di primo acchito so che in queste parole c’è qualcosa che detesti sentirti dire. Replicherai immediatamente: “Non sono io ad aver attratto l’incidente d’auto. Non sono io ad aver attirato quel cliente che mi dà filo da torcere. E neppure sono stato io ad attrare i debiti”.
E io sono qui a guardarti negli occhi e a dirti che sei proprio stato tu ad attrarre tutte queste cose. E’ uno dei concetti più difficili da afferrare, ma una volta che l’avrai accettato trasformerà la tua vita.

Niente può entrare nella tua esperienza, a meno che tu non lo richiami continuando a pensarci.

Le tue emozioni ti dicono subito che cosa stai pensando

La cosa più importante da sapere è che è impossibile sentirsi male e nello stesso tempo avere buoni pensieri, dato che sono i tuoi pensieri a provocare le tue emozioni.Se ti senti male è perché stai facendo pensieri che ti fanno stare male.
Quando ti senti male sei sulla frequenza che tende ad attirare altre cose negative.

D’altro canto, però, hai emozioni e sensazioni buone. Ti accorgi del loro arrivo perché ti fanno stare bene: Entusiasmo, gioia, gratitudine, amore.
Quando rendi onore alle buone emozioni ne attiri altre e attrai anche le cose che ti fanno star bene.

E’ impossibile sentirsi bene e nello stesso tempo avere pensieri negativi. Se ti senti bene è perché in questo momento i tuoi pensieri sono buoni.
Vedi, puoi avere tutto ciò che vuoi nella vita, non ci sono limiti. Ma a una condizione: devi sentirti bene.
… Se ti senti bene crei un futuro in linea con i tuoi desideri.
La legge di attrazione è all’opera in ogni secondo della tua giornata.

Tutto quello che pensiamo e sentiamo crea il nostro futuro.

Quando ti senti bene devi necessariamente avere buoni pensieri. In questo modo sei in armonia ed emetti una frequenza potente che richiama a te altre cose buone che ti fanno stare bene. Renditi conto che quando ti senti bene continui ad attrarre cose buone.


Nell’area video, puoi vedere alcuni spezzoni del film “The Secret” tratto dal libro di Rhonda Byrne.

Libro consigliato:



Rhonda Byrne

The Secret – Il Segreto

Macro Edizioni
ISBN: 8875078475

Prezzo € 18,60

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Riempi d’Amore la tua giornata

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Chi ha scelto l’Amore come modo di vivere, guarda sempre la parte migliore in
ogni uomo. Soltanto l’Amore ha il potere di far scoprire la parte buona che ogni
cosa possiede.
In ogni creatura guarda sempre il lato più bello, mettiti in contatto con quello, e
irradia la zona d’ombra affinché venga illuminata.
L’Amore non vede il male, non lo conosce né lo pensa. Vede, conosce e pensa
soltanto il bene e la verità.
L’Amore vede Dio anche nell’essere più umile e realizza la vera fratellanza.
Se consideri tutti gli uomini come degli amici e ti abitui a trattare con
amorevolezza e simpatia, ti attirerai amore e simpatia. Il tuo atteggiamento verso
gli altri determinerà il loro atteggiamento verso di te.
Riempi la tua giornata di piccoli atti di bontà: un sorriso, una parola, uno sguardo,
un gesto, una stretta di mano, un pensiero; siano l’aiuto, il conforto e l’incoraggiamento
a chi ne ha bisogno.
Facilita la vita agli altri con la cortesia, agevola loro l’esistenza rimuovendo i loro
ostacoli con la premura di chi è mosso dall’Amore.
Non vi sia giornata vuota di questi punti di luce; senza questi, sarebbe davvero
buia la tua esistenza. Illumina le tue giornate, costellandole di queste piccole luci, e
tutta la tua vita si trasformerà in Luce.

Libro consigliato:



Sergio Bambarén

Il Delfino e le Onde della Vita

Il ritorno del grande sognatore con un nuovo messaggio d’amore e di libertà

Sperling & Kupfer Editori
ISBN: 9788820045678

Prezzo € 15,90

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Evolviti ora

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La vita di Joe Dispenza è cambiata per sempre in solo attimo.
All’età di ventitre anni, durante una gara di triathlon, un’auto investì Dispenza provocandogli fratture vertebrali multiple. Diversi medici dissero che la sua unica speranza di ricominciare a camminare stava nella fusione di alcune vertebre, in un’operazione che l’avrebbe lasciato con una vita di sofferenza e di mobilità limitata.
Ma come chiropratico, Joe Dispenza possedeva una conoscenza sufficiente sulla salute della colonna vertebrale e sul suo personale stato fisico successivo all’incidente, per assumersi il ragguardevole rischio di rifiutare l’intervento. Dopo aver compiuto questa difficile scelta, oltre a seguire un accurato programma terapeutico, egli letteralmente si servì del pensiero per aprirsi la strada verso la guarigione. Tre mesi più tardi, era in grado di camminare e di agire come prima dell’incidente.

Dispenza attribuisce la maggior parte delle ragioni del proprio recupero fisico al potere della propria mente.
Quest’incredibile esperienza lo spronò allo studio di questo strumento di suprema importanza che tutti possediamo, il cervello, ed è questa potente conoscenza che egli ora trasmette attraverso il suo nuovo libro (Evolvi il tuo cervello).

Joe Dispenza ha conseguito il diploma di chiropratico alla Life University di Atlanta, Georgia (USA). Dopo il training universitario in biochimica, la pratica e gli studi successivi alla laurea si sono svolti nei campi della neurologia, neurofisiologia, e funzione cerebrale.

Dispenza ha istruito migliaia di persone in sedici paesi sul ruolo e sul funzionamento del cervello umano e su come sia possibile riprogrammare il proprio pensiero attraverso principi neurofisiologici scientificamente dimostrati. Attraverso queste potenti informazioni molte persone hanno imparato a realizzare i propri obiettivi e le proprie visioni eliminando le abitudini autodistruttive. Il suo approccio, insegnato attraverso un metodo molto semplice, crea un ponte tra l’autentico potenziale umano e le più recenti teorie scientifiche delle neuroplasticità, spiegando come il pensare in modi nuovi e cambiare le proprie credenze possa letteralmente ristrutturare il cablaggio neurologico del proprio cervello.

Autore di numerosi articoli scientifici sulla stretta relazione tra cervello e corpo, Dispenza è stato invitato a far parte del Chi è Chi d’America, ed è membro onorario del National Board of Chiropratctic Examiners (Comitato Nazionale degli Esaminatori di Chiropratica) e consigliere editoriale della rivista Explore Magazine.
Studioso e docente di varie materie, dalla fisica quantistica alla funzione cerebrale, dal pensiero intenzionale alla natura della realtà, Dispenza è uno degli scienziati più popolari tra quelli che compaiono nel pluripremiato film Ma che … bip… sappiamo veramente!? e nella versione estesa Ma che…bip…nella Tana del Coniglio: egli è diventato famoso soprattutto per le osservazioni su come creare la propria giornata. Quando non viaggia o scrive, è occupato a visitare pazienti nella sua clinica chiropratica nei pressi di Olympia, nello stato di Washington.

Dopo aver partecipato alla conferenza tenutasi a Milano lo scorso fine settimana, ti consiglio ora di darti una nuova possibilità di creare la tua vita.

Buona lettura

Libro consigliato:



Joe Dispenza

Evolvi il tuo Cervello

Evolve your Brain – Come uscire dal vecchio programma

Macro Edizioni
ISBN: 8862290098

Prezzo € 20,50

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Osservati allo specchio e sorridi

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Se vuoi riconoscere se stai già iniziando a risplendere di luce propria, guardati
attorno: quante persone e quanti esseri attiri? Quante persone desiderano stare
vicino a te e quante di esse sono altruiste? Se invece vivi nella solitudine interiore
ed esteriore, ti dovresti chiedere: che cosa ti impedisce di attirare gli altri ed è
causa della tua solitudine e del tuo isolamento?
Sappi che è proprio dal numero delle persone che ti circondano e dal tipo di
rapporto che hanno con te, che puoi valutare il tuo splendore interiore.

Chi risplende di luce propria, ha purificato la propria anima ed è divenuto
altruista; non sarà mai solo ed isolato. La Luce che risplende dentro di lui, la vita
splendente in lui, attira continuamente i suoi simili, coloro che aspirano alla vera
luce ed alla perfezione.
Guardati in uno specchio. Osserva l’immagine riflessa del tuo viso. Osservati,
guarda se sorridi e come sorridi. L’amore altruistico si esprime in un sorriso
naturale, radioso ed altruista, dolce e ricolmo di comprensione e di amore. Un
sorriso profondo ed altruista esprime lo splendore interiore; esso suscita speranza
e fiducia nell’anima del prossimo, poiché ogni anima desidera amore, pace,
protezione, libertà ed unità.
Se vuoi riconoscere altri aspetti di te stesso, ascolta le tue parole, che cosa dici e
come parli. Le tue parole ed il tuo modo di parlare dimostrano chi sei. Tu stesso
dimostri a chi ti circonda se è il tuo Ego che si esprime o sono IO, lo Spirito, la
Vita, a splendere attraverso di te.
Osserva i tuoi gesti, la tua mimica ed i tuoi movimenti. Se sei impacciato, se il tuo
essere è ancora in disarmonia, constaterai che non sei ancora riuscito a far
scorrere in te la mia forza spirituale armonizzante.

Guardati, quindi, in uno specchio.

Osserva il tuo sorriso.

Osserva il ritmo del tuo corpo.

Ascolta la melodia delle tue parole.

Esamina il mondo dei tuoi pensieri.
Passo dopo passo aggiungi ogni giorno della tua vita pensieri positivi, così nel modo più naturale e semplice tu ti riscoprirai e scoprirai la profondità della vita.

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Parole di ottimismo per tutti i giorni dell’anno

De Vecchi Edizioni
ISBN: 8841235969

Prezzo € 10,00

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Se non miri a qualcosa..

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“Se non miri a qualcosa, non colpirai mai nulla” (El Hogar Cristiano)

Le persone che non riescono ad avere successo si distinguono per un tratto comune: conoscono tutte le vie che portano al fallimento e usano tutti gli alibi possibili per spiegare i loro insuccessi.

Alcuni di questi alibi sono anche intelligenti, ma pochi di questi sono
giustificabili.

La costruzione di alibi con i quali spiegare qualsiasi fallimento è un
passatempo universale, l’abitudine è vecchia quanto il mondo, ed è fatale al successo.

Perché le persone sono così disposte a coltivare i loro alibi? La risposta è ovvia: essi difendono i loro alibi perché se li sono creati.

L’alibi di un uomo è figlio della sua immaginazione, ed è nella natura umana difendere le proprie creazioni.

Creare alibi è un’abitudine profondamente radicata, e le abitudini sono
difficili da estirpare, specialmente quando sono supportate da una certa
giustificazione.

Platone aveva certamente questo pensiero dentro di sé quando disse: “la prima e più grande vittoria è conquistare sé stessi“.

Essere invece conquistati da sé stessi è la cosa peggiore.

Un altro grande filosofo affermava: “E’ stata una grande scoperta per me l’aver notato che la maggior parte dei difetti che vedevo negli altri erano soltanto il riflesso della mia stessa natura“.

E’ sempre stato un gran mistero per me, (diceva Elbert Abbart) la ragione per cui la gente perda coscientemente tanto tempo per crearsi alibi per coprire le proprie debolezze, se lo usasse diversamente, esso sarebbe sufficiente per superare qualsiasi debolezza, ed allora non ci sarebbe bisogno di alcun alibi“.

Dobbiamo ricordare che la vita è come il gioco degli scacchi, e il nostro
avversario è il tempo.

Se esitiamo nel muovere, i nostri pezzi saranno scagliati fuori della
scacchiera del tempo perché stiamo giocando con un partner che non tollera assolutamente indecisioni.

Vi sono oggi milioni di uomini che ritengono di essere stati privati del
tipo di vita che desideravano, e ciò perché hanno affrontato i loro problemi non come una sfida per risolverli, quanto invece considerandoli come baratri senza fondo, attraverso i quali fosse impossibile gettare un ponte.

Una breve ricerca può dimostrare che gli uomini di successo hanno problemi come tutti gli altri, quindi il nocciolo della questione non sta nei problemi, che sono comuni a tutti, ma nella capacità di risolverli non creandosi degli alibi.

Ogni volta che scriviamo il nostro obiettivo in cima al foglio non
preoccupiamoci e non spaventiamoci, pensiamo a quell’obiettivo come se questo non aspettasse altro che di essere raggiunto, come un problema che non chiede altro che di essere risolto, affrontiamolo con fiducia e dirigiamo tutta l’enorme capacità della nostra mente verso la soluzione.

Tutto ciò mette ognuno di noi a sedere al posto di guida; non saremo più dei passeggeri su un treno guidato dal qualcun altro verso qualcosa di sconosciuto, ma saremo piuttosto noi i macchinisti in un viaggio
predeterminato, verso una destinazione di nostra scelta.

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Marco Clementi

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Se dipendesse da noi?

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ISBN: 9788889137772

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Meditazione sulla gentilezza amorevole

Per tutti coloro il cui umore oggi non è splendido… affinché possiate ritrovare la freschezza, la pace e la gioia.
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MEDITAZIONE SULLA GENTILEZZA AMOREVOLE

Porto l’attenzione sulla mia mente.
Ispirando, osservo lo stato della mia mente,
sono consapevole di qual’è lo stato della mia mente ora.
Espirando, lascio che la mia mente diventi calma e pacifica….

Ora focalizzo la mia attenzione su quell’aspetto della mia mente che è compassionevole, amorevole, comprensivo e chiaro…..
mi collego a questa parte sana dentro di me….
Questo mi dà la forza e la stabilità per rivolgermi ora all’altro aspetto della mia mente, quello che è stato ferito, che si sente incompreso e frustrato, che è amareggiato o in collera, che ha sofferto in una relazione o che non è stato compreso dalla società…

Inspiro e sento che l’aspetto amorevole dentro di me è qui per me come un buon amico: aperto e pronto a starmi vicino, senza giudicarmi, qualunque siano i miei errori e le mie debolezze.
Espiro e sento che il mio cuore si apre e si rivolge con calore e compassione all’aspetto ferito e incompreso dentro di me…..
Ora sono più forte e posso accogliere tutta la mia sofferenza.
Inspirando, accolgo il mio dolore, la mia collera e la mia amarezza.
Espirando, lascio fluire verso di me calore, fiducia e guarigione….

Quando inspiro accolgo tutta la sofferenza, tutto il dolore.
Quando espiro, lascio fluire verso di me calore, fiducia e guarigione.

Ora posso vedere che il mio stato mentale pian piano ha trovato la pace.
Ha rafforzato in me l’energia della comprensione, dell’amore e della gioia.
Adesso posso trasmettere questa energia ad altre persone.
Penso ad una persona che soffre, oppure a più persone che stanno soffrendo in questo momento e inspirando accolgo il dolore, la sofferenza di queste persone.
Espirando, trasmetto la mia stabilità, la mia gioia e il mio amore a queste persone….
Inspirando, accolgo la sofferenza e il dolore dell’altro.
Quando espiro, lascio fluire verso l’altro calore, fiducia e guarigione.
Inspirando, accolgo la sofferenza e il dolore degli altri.
Espirando, irradio amore e gioia verso gli altri….

Forse ora posso sentire che l’energia dell’amore, trasmettendola agli altri , si è rafforzata. E posso vedere che dalla sofferenza nasce profonda compassione

Questa meditazione ci aiuta a trasformare gli stati mentali non salutari in stati mentali salutari e ad aumentare così la pace, la felicità, la stabilità e l’amore.

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Conquistare la serenità e l’armonia interiore. Un personal trainer a vostra disposizione nel CD

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ISBN: 9788874478866

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Corrado Pensa

Il Silenzio tra due Onde

Il Buddha, la meditazione, la fiducia

Oscar mondadori
ISBN: 9788804534716

Prezzo € 11,40

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One Brain

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Crescendo abbiamo assimilato le convinzioni dei nostri genitori, prendendole come un atto d’amore. Essi ci amavano, o dicevano di amarci, noi li amavamo o credevamo di amarli. Sicuramente essi si aspettavano che noi li amassimo e noi ci aspettavamo il loro amore. Quale rapporto è più intimo di quello tra un bambino e suoi genitori? Che sia basato sull’amore o sulla dura disciplina questo rapporto dura più della maggioranza dei matrimoni.

E’ difficile pensare che qualsiasi adulto possa consapevolmente e volutamente creare confusione nella mente di un bambino, eppure quale genitore riesce a non farlo? Tutti siamo in balia della nostra ignoranza e del pregiudizio in certi dati periodi di tempo. E’ stato sufficiente vivere con i nostri genitori per assimilare i lori sistemi di Credenza. Loro parlavano e noi ascoltavamo. Vero o falso, quello che dicevano era legge per noi. Anche se non eravamo d’accordo, accettavamo la maggior parte delle loro convinzioni come verità troppo ovvie da essere messe in discussione.

Nel nome dell’amore, essi si aspettavano che ci comportassimo secondo la loro idea di perfezione. In nome dell’amore ci sforzavamo di essere perfetti, ma nonostante i nostri sforzi più sinceri, siamo mai riusciti ad esserlo agli occhi dei nostri genitori, e più tardi dei nostri insegnanti? Qualcuno di noi ad accontentarli sempre e comunque? No! Naturalmente. Non in modo assoluto. Loro ci volevano perfetti alla loro maniera; noi eravamo perfetti come potevamo, alla nostra maniera.

Il risultato? La maggior parte di noi crebbe con una convinzione; “c’è qualcosa di sbagliato in me”.

La perfezione e l’elevato rendimento, le due preoccupazioni immaginarie più grandi della vita, ci perseguitano fin dall’infanzia: quante sofferenze!

“Le scelte che facciamo nel presente sono influenzate dai dispiaceri e dalle gioie vissute nel passato. Naturalmente le scelte che facciamo oggi creano il nostro futuro. Se riusciamo a sciogliere le ferite del passato e rinforzare la gioia, faremo scelte che creeranno veramente il futuro che desideriamo

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Le critiche

biglie
Ogni persona è convinta di essere nel giusto.

“Ho speso i migliori anni della mia vita a procurare ai miei simili i
migliori divertimenti, per aiutarli a vivere meglio, e la ricompensa è stata
la calunnia e tutta un’esistenza da braccato.”
(Al Capone). Lui non si
sentiva affatto in colpa, anzi si considerava una specie di pubblico
benefattore.

La gente non accetta  critiche sul proprio modo di comportarsi, per quanto
sbagliato possa essere. La critica è inutile perché pone le persone sulla
difensiva e le induce immediatamente a cercare una giustificazione. È
pericolosa, perché ferisce l’orgoglio della gente, la fa sentire impotente e
suscita risentimento.

Il risentimento per le critiche ricevute può demoralizzare i dipendenti, i
familiari, gli amici, senza contribuire in alcun modo a migliorare la
situazione.

La critica è come un piccione viaggiatore: ritorna sempre da dove era
partita. Convinciamoci che la persona che cerchiamo di correggere o di
condannare farà di tutto per difendersi e ritorcere l’accusa, o per lo meno
dirà: “Non vedo come avrei potuto agire diversamente”.

Conoscete qualcuno che volete cambiare, mettere in riga, migliorare? Bene,
ma perché non cominciate da voi stessi? Da un punto di vista egoistico dà
molto più profitto che migliorare gli altri e fa meno danni.

Se volete suscitare domani un risentimento che può persistere per decenni e
magari fino alla morte, avanti con le critiche, anche se del tutto
ingiustificate.

Trattando con la gente ricordiamoci che abbiamo a che fare con creature
governate non dalla logica ma dalle passioni, piene di pregiudizi e mosse
dall’orgoglio e dalla vanità.

Benjamin Franklin
, intervistato, alla domanda su quale fosse il segreto del
suo successo, svelò: “Non parlo male di nessuno e dico di tutti tutto il
bene possibile “
.

Tutti gli sciocchi sono capaci di condannare, criticare, recriminare, e la
maggior parte lo fa. Ma ci vuole carattere e autocontrollo per capire e
perdonare.

Spesso i genitori provano l’irresistibile impulso di criticare i loro figli,
vi leggerò un classico del giornalismo americano: “Father Forgets” di
Livingstone Larned

Ascolta figlio, ti dico questo mentre stai dormendo con la manina sotto la
guancia e i capelli biondi appiccicati alla fronte. Mi sono introdotto nella
tua camera da solo: pochi minuti fa, quando mi sono seduto a leggere in
biblioteca, un’ondata di rimorso mi si è abbattuta addosso, e pieno di senso
di colpa mi avvicino al tuo letto.

E stavo pensando a queste cose: ti ho messo in croce, rimproverato mentre ti
vestivi per andare a scuola perché invece di lavarti ti eri solo passato un
asciugamano sulla faccia, perché non ti sei pulito le scarpe. Ti ho
rimproverato aspramente quando hai buttato la roba sul pavimento.

A colazione, anche lì ti ho trovato un difetto: hai fatto cadere cose sulla
tovaglia, hai ingurgitato cibo come un affamato, hai messo i gomiti sul
tavolo. Hai spalmato troppo burro sul pane e, quando hai cominciato a
giocare e io sono uscito per andare a prendere il treno, ti sei girato e hai
gridato: “Ciao, papino!” e io ho aggrottato le sopracciglia e ho risposto.
“Su dritto con la schiena!”

E tutto è ricominciato da capo nel tardo pomeriggio, perché quando sono
arrivato eri in ginocchio sul pavimento a giocare alle biglie e si vedevano
le calze bucate. Ti ho umiliato davanti agli amici, spedendoti a casa
davanti a me. Le calze costano, e se le dovessi comprare tu, le tratteresti
con più cura.

Ti ricordi più tardi come sei entrato timidamente nel salotto dove leggevo,
con uno sguardo che parlava dell’offesa subita? Quando ho alzato gli occhi
dal giornale, impaziente per l’interruzione, sei rimasto esitante sulla
porta. “Che vuoi?” ti ho aggredito brusco. Tu non hai detto niente, sei
corso verso di me e mi hai buttato le braccia al collo e mi hai baciato e le
tue braccine mi hanno stretto con l’affetto che Dio ti ha messo nel cuore e
che, anche se non raccolto non appassisce mai. Poi te ne sei andato
sgambettando giù dalle scale.

Be’, figlio, è stato subito dopo che mi è scivolato di mano il giornale e mi
ha preso un’angoscia terribile, cosa mi sta succedendo? Mi sto abituando a
trovare colpe, a sgridare; è questa la ricompensa per il fatto che sei un
bambino, non un adulto? Non che non ti volessi bene, beninteso: solo che mi
aspettavo troppo dai tuoi pochi anni e insistevo stupidamente a misurarti
col metro della mia età.

E c’era tanto di buono, di nobile, di vero nel tuo carattere! Il tuo piccolo
cuore così grande come l’alba sulle colline. Lo dimostrava il generoso
impulso di correre a darmi il bacio della buona notte. Nient’altro per
stanotte figliolo. Colo che son venuto qui vicino al tuo letto e mi sono
inginocchiato, pieno di vergogna.

È una misera riparazione, lo so che non capiresti queste cose se te le
dicessi quando sei sveglio. Ma domani sarò per te un vero papà. Ti sarò
compagno, starò male quando tu starai male e riderò quando tu riderai, mi
morderò la lingua quando mi saliranno alle labbra parole impazienti.
Continuerò a ripetermi, come una formula di rito: “è ancora un bambino, un
ragazzino!”

Ho proprio paura di averti sempre trattato come un uomo. E invece come ti
vedo adesso, figlio, tutto appallottolato nel tuo lettino, mi fa capire che
sei ancora un bambino. Ieri eri dalla tua mamma, con la testa sulla sua
spalla. Ti ho chiesto troppo, troppo.”

Invece di condannare l’operato della gente, cercate piuttosto di capirla.
Cercate di immaginare perché la gente fa quello che fa. È molto più utile
che criticare, senza contare che genera simpatia, tolleranza e gentilezza.

Libri consigliati:



Dale Carnegie

Come Trattare gli Altri e Farseli Amici

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L’energia del respiro

respiro

Nell’ambiente che mi circonda, ancora oggi, sento che esistono delle difficoltà a rispondere alla domanda “che cos’è il Rebirthing?”. C’è chi lo definisce una tecnica, altri una terapia, altri ancora uno strumento per raggiungere il benessere. Nessuna di queste definizioni mi sembra errata, ma tutte incomplete e, in fondo, unendole l’un l’altra credo che il Rebirthing possa essere definito come un metodo di crescita personale. Crescere significa imparare a conoscere più profondamente se stessi, essere capaci di trovare le risposte in completa autonomia (Responsabilità), esprimere se stessi in modo chiaro e libero. Mi sembra perciò evidente che tutti questi elementi contribuiscano, in ultima analisi, a generare benessere emotivo, psicologico e fisico.

Il Rebirthing è un metodo che può accompagnare la crescita di ciascuno, è sempre adatto perché cambia con noi e ci sostiene a sentirci sempre più protagonisti della nostra quotidianità, il tutto in modo semplice e naturale, proprio come il respiro.

Un po’ di storia

Leonard Orr è riconosciuto da tutti come il fondatore del movimento chiamato Rebirthing. Per sua ammissione (“La storia del Rebirthing raccontata dal suo fondatore”), questa non fu una scoperta improvvisa, ma il risultato di una serie di esperienze e intuizioni. Richiese, infatti, circa tredici anni, anche se negli anni 1974-75 questo processo subì una decisa accelerazione, giungendo alla primordiale e ortodossa forma di questo metodo.

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La chiave della Felicità

la_chiave

La chiave della tua felicità e della tua soddisfazione è racchiusa dentro di te, nel tuo cuore e nella tua mente. La maniera nella quale inizi ciascuna giornata è molto importante; puoi cominciarla col piede giusto oppure con quello sbagliato.

Puoi svegliarti con nel cuore un canto di gioia e di gratitudine per il nuovo giorno, per la felicità di essere al mondo, per la semplice meraviglia di vivere e per il fatto di essere in accordo e in armonia con il ritmo di ogni vita.

Puoi aspettarti il meglio dal giorno che inizia, e così facendo lo chiamerai a te. Oppure puoi cominciare la giornata di cattivo umore, insoddisfatto e fuori tempo.

Sei responsabile di ciò che l’oggi ti porterà, e il fatto di saperlo ti conferisce una responsabilità ancora maggiore di quella delle anime che non ne sono consce e che non possono quindi saperlo.

Per il tuo stato d’animo, non puoi biasimare nessun altro che te.

Tutto dipende da te.

Libri consigliati:



Eileen Caddy

108 Meditazioni di Findhorn

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