Per star bene.. (parte seconda)

Come trasformare l’odio un sentimento positivo

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È molto meglio vivere bene e avere torto…. Che vivere male e aver ragione! (Louise Hay).

Molte persone non ammettono di provare sentimenti di odio. Esse affermano: “Io non porto alcun odio dentro di me, verso nessuno, davvero!“. Probabilmente non provano un odio costante ed intenso per qualcuno o qualcosa, ma ciò non esclude che non sentano occasionali sentimenti di odio verso chi è causa di una loro paura, di un’umiliazione o una frustrazione. Nella vita di un bambino questo è un fenomeno molto frequente.

Cominciate perciò a distinguere le sensazioni di odio quando si presentano. Dite a voi stessi: “Ecco, questo pensiero è stato provocato dall’odio, mi nuoce, non continuerò a nutrire e ad accrescere quest’emozione. Preferisco pensare o fare una cosa migliore“. Dovete rendervi conto che l’odio è una creatura della vostra mente: una reazione sbagliata provocata da una paura, umiliazione o frustrazione.

Spesso l’odio è praticamente dovuto all’incapacità della mente di reagire consapevolmente dinanzi ad un determinato pensiero, una determinata azione o una determinata parola di altri. Quando vi è possibile cercate di scaricare l’energia provocata da questa emozione con un movimento fisico: facendo alcuni passi, muovendo energicamente le braccia come se doveste scagliare lontano qualcosa, lanciando un fischio o pronunciando un’esclamazione a voce alta. Se ne avete la possibilità pigliate a calci una palla. Qualsiasi movimento fisico più o meno violento scarica l’energia accumulatasi in seguito alle vibrazioni dei nervi.

Naturalmente non intendiamo trasformarvi in individui incapaci di controllarsi che non sanno nascondere le proprie emozioni, tuttavia, quando è possibile, è sempre meglio scaricare l’eccesso di energia piuttosto che reprimerlo.

Dopo alcune settimane di questo esercizio, messo in pratica ogni volta che se ne presenta l’occasione, le sensazioni di odio diminuiranno progressivamente, manifestandosi ad intervalli sempre più lunghi sino ad attenuarsi quasi completamente.

Successivamente bisognerà andare alla caccia delle sensazioni di odio più blande, celate tra le antipatie e le avversioni di ogni genere.

Come cambiare i propri pensieri

  1. Rendersi conto e ammettere con se stessi di provare una sensazione di odio,
  2. Riconoscere che ciò è nocivo, sotto ogni aspetto, alla propria salute e impedisce di reagire correttamente,
  3. Scaricare l’eccesso di energie,
  4. Evitare di approfondire questo sentimento con tutti quei pensieri che potrebbero accrescerlo.

Come ho già detto prima si possono anche eseguire degli esercizi fisici per liberarsi da questo sentimento negativo: prendere a calci un pallone, fare alcuni movimenti di boxe, chi possiede un pianoforte e sa suonarlo potrebbe accennare una sonata vivace, e via dicendo.

Il perdono

Il perdono può spazzare via tutti gli ostacoli che hanno impedito al benessere ed alla salute di arrivare fino a voi. Il perdono è un potente magnete da cui nessun bene può evitare di essere attratto.

È provato che attriti, odi e rancori, fanno consumare molta energia vitale. Dopo aver perdonato, infatti, avremo in noi maggiori energie in grado di favorire l’eventuale guarigione e lo stato di buona salute. Il perdono fa diventare forti i deboli; trasforma i codardi in coraggiosi; muta gli ignoranti in saggi, e fa degli scontenti delle persone felici. Ricordate che il perdono può eliminare ciò che si era messo come ostacolo tra voi ed il vostro benessere.

Oltre a perdonare gli altri dobbiamo anche imparare a perdonare noi stessi. L’autocondanna ci priva della salute e ci può causare problemi di tutti i tipi, compresi quelli finanziari. Charles Fillmore, fondatore del movimento spirituale: “Unity” propone questa formula di perdono dicendo che questo è un trattamento mentale garantito per curare ogni tipo di malattia:

  • Ogni sera, prima del sonno, siediti per circa 30 minuti e chiedi perdono, mentalmente, a tutti quelli verso cui hai avuto un atteggiamento negativo o antipatia. Se hai dei pregiudizi contro un animale, o ne temi la presenza, chiedi perdono pure a lui e mandagli il tuo amore.
  • Se hai accusato qualcuno; hai discusso duramente; hai criticato o fatto pettegolezzi; ritira le tue parole chiedendo (mentalmente) perdono alle persone offese.
  • Se le circostanze ti hanno portato a delle rotture con parenti (o amici) fai tutto ciò che ti è possibile per sistemare le cose.
  • Cerca di vedere tutte le persone come dei figli di Dio che stanno facendo delle penose esperienze nella vita terrena. Offri loro la tua incondizionata comprensione ed i più intensi pensieri d’amore.
  • Non coricarti mai con la sensazione che vi siano nel mondo persone, animali, cose o situazioni, con cui non hai un buon rapporto.

Una formula per un perdono completo dovrebbe sempre comprendere il perdono che diamo all’altro per il male che ci ha fatto, e la richiesta di essere perdonati per il male che eventualmente noi abbiamo fatto a lui. Nessuno è santo e noi abbiamo sempre una parte di colpa, magari per qualcosa che abbiamo fatto in ua vita passata. Pertanto:

  • chiama mentalmente la persona da perdonare, quindi, dille a bassa voce, con cuore aperto e animo sincero:
  • Io ti perdono (nome e cognome), per tutto il male che mi hai fatto, volontariamente o involontariamente, in questa vita o in quelle passate […].
  • Ora ti chiedo perdono (nome e cognome), per tutto il male che posso averti fatto, volontariamente o involontariamente, in questa vita o in quelle passate […].
  • Io affermo che tu sei libero e io sono libero […]

Louise Hay, ammalata di cancro in fase terminale, è guarita quando ha iniziato a perdonare in cuor suo tutti coloro con cui aveva avuto un cattivo rapporto. In seguito ha scritto diversi libri di cui il primo (Guarisci il tuo corpo) che comprende esercizi di visualizzazione che aiutano il processo di perdono e guarigione.

Ogni pensiero ed ogni parola creano

Ricordate che la vostra serenità e la vostra felicità non sono di grande importanza soltanto per voi, ma anche per gli altri.

Ogni pensiero che abbracciate, ogni fantasia che avete per provare una qualche emozione, crea un sentimento nel vostro corpo che viene registrato nella vostra anima. Questo sentimento crea poi il presupposto per gli avvenimenti della vostra vita, perché attirerà a voi quelle circostanze che corrispondono al sentimento già registrato nella vostra anima ed esse lo ricreano. E sappiate che ogni parola che pronunciate crea i vostri giorni futuri, perché; le parole sono solo suoni che esprimono i sentimenti della vostra anima i quali, a loro volta, sono nati dal pensiero. Pensate che le cose vi accadano semplicemente per caso?

Non esiste il caso o la coincidenza in questo mondo e nessuno è una “vittima” della volontà o dei piani altrui. Voi avete pensato e sentito in precedenza tutto ciò che accade ora nella vostra vita. Lo avete prodotto fantasticando sul “come sarebbe? se…”, o temendo qualcosa, o accettando come verità ciò che qualcun altro vi ha detto. Tutto ciò che accade, accade come atto intenzionale del pensiero e delle emozioni. Tutto!

Ogni pensiero che avete abbracciato, ogni fantasia a cui avete permesso di diventare vostro sentimento, tutte le parole che avete pronunciato, o sono già accadute o attendono di accadere. Perché il pensiero è il vero donatore di vita che non muore mai, che mai può essere distrutto e che voi avete usato per creare ogni momento della vostra vita; è l’anello che vi collega con la Mente di Dio.

Conclusione

E, per concludere, dovremmo sempre ricordare che: È molto meglio vivere bene e avere torto, piuttosto che vivere male e aver ragione (Louise Hay — Guarisci il tuo corpo).

Fonte: http://www.procaduceo.org

Poi siediti sopra e ridi!

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La vita è una lotta senza fine, piena di frustrazioni e di prove, ma prima o poi riesci a trovare il parrucchiere giusto!

La cosa più semplice da fare quando sembra che tutto vada a rotoli è prendere i nostri guai, chiuderli in uno scatolone e ridere! È il consiglio appassionato dell’autrice di questo libro, scritto con la saggezza affettuosa e l’umorismo che la contraddistinguono e che contagiano i suoi lettori.

Quando siamo tormentati da domande come:

  • Che cosa fare quando chi amiamo ci spezza il cuore?
  • Come perdonare e dimenticare le offese ricevute?
  • Come eliminare i nostri sensi di colpa?
  • Come uscire dalla depressione?

Barbara Johnson, basandosi sulle sue esilaranti battaglie personali, ci aiuta a trovare la risposta giusta e a sorridere sempre dei problemi della vita, anche attraverso una serie di spunti di riflessione e di comicità che lei chiama “Scacciaguai” e che concludono ogni capitolo.

“Dobbiamo darci da fare, lottare sopravvivere… e anche vincere. È di questo che parla il mio libro: trovare delle risposte laddove non sembrano essercene, adattarsi alle situazioni che appaiono ineluttabili e accettare le persone – soprattutto i propri cari – quando si comportano in modo del tutto inaccettabile”.

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