La Vera Meditazione

Macrolibrarsi.it presenta il libro: La Vera Meditazione - Adyashanti

Lascia che ogni cosa sia ciò che è

Ogni metodo di meditazione affronta necessariamente il rapporto tra l’ego e l’universo. Dal confronto tra noi stessi e gli oggetti e le persone che ci circondano nascono tutte le domande che muovono la nostra personale ricerca della consapevolezza.

Se ci fermiamo ad osservare il mondo senza farci domande su chi siamo noi osservatori, possiamo senz’altro approfondire la conoscenza di moltissimi aspetti che riguardano le realtà a noi esterne. Ma questo non significa ancora meditare veramente.

Cos’è quindi la Vera Meditazione? Per Adyashanti semplicemente non esiste. Esiste l’esperienza personale attraverso la quale ciascuno di noi può abbandonare il povero punto di vista dell’ego e prendere il largo, come una goccia d’acqua, nel mare dell’esistente.

Quel mare è la consapevolezza universale, altrimenti detta amore, spirito, intelligenza; un tutto che si riversa nel nostro ego e nel quale, al tempo stesso, siamo immersi.

Se avete intuito che vivere e meditare sono la stessa cosa, la Vera Meditazione è un raggio di luce che permetterà alla vostra serenità di sbocciare pienamente. Adyashanti, con la sobrietà e solarità che lo contraddistinguono, vi aiuterà a rimuovere i sassi che ostacolano il vostro cammino e a trovare la vostra piena, personale libertà

Scopri la libertà della perfetta consapevolezza

Adyashanti, letteralmente” Pace Perfetta”, è un maestro spirituale atipico. La vera meditazione, uno dei suoi best seller, non impone un metodo per raggiungere la consapevolezza, e non propone uno sforzo per raggiungere l’equilibrio desiderato.

Il semplice e potentissimo stimolo che deriva da queste pagine è quello di abbandonare le manipolazioni e prendere il largo nel mare dell’esistente per come ci si presenta. Un tuffo nella nostra interiorità che ci rende capaci di una serena e gratificante introspezione.

La vera meditazione propone una via del tutto personale al raggiungimento della consapevolezza, e media tra la rigidità della riflessione e l’eccessiva leggerezza di pensiero che a volte sfuma nelle nebbie del sogno.

La proposta di Adyashanti è di non estraniarci da quel che viviamo, perché la sicurezza, il silenzio e la consapevolezza non sono stati dell’essere, e non riguardano la percezione. La vera meditazione e la condizione di libertà che ne derivano è una conseguenza del saper vivere come pensiamo, e di pensare nello stesso modo in cui viviamo perché, come ci rivela Adyashanti, vivere e meditare sono la stessa cosa.

Una splendida introduzione alla meditazione per coloro che pensano di non averne il tempo o le capacità, un illuminante approccio personale alla meditazione per coloro che non hanno trovato nei vari metodi una risposta valida alle proprie domande.

La Vera Meditazione
Scopri la libertà della perfetta consapevolezza

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Scelgo la Libertà..

Diverse persone a cui sono successe cose brutte,
anziché essere felici di saperle ormai nel passato,
le rivivono costantemente nella propria mente,
riuscendo così a rovinarsi anche il presente.
Cosa fare del nostro passato è sempre e comunque
una nostra scelta: possiamo usarlo per limitare
il nostro futuro oppure per migliorarlo.

Tratto da Scelgo la Libertà

Scelgo la Libertà
Perchè alcune persone vivono felicemente e altre no

Prezzo € 15,81
invece di € 18,60 (-15%)

Un libro-corso unico: gli strumenti pratici della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL) per la prima volta spiegati attraverso la storia di un partecipante a un corso tenuto dal genio creativo della PNL.

Attraverso Scelgo la libertà imparerai in modo divertente ed efficace come applicare l’attitudine e le tecniche della PNL per migliorare la tua vita. Apprenderai come:

  • assumere un maggior controllo sui tuoi pensieri e sulle tue emozioni;
  • cambiare le convinzioni limitanti;
  • sostituire comportamenti improduttivi;
  • sfruttare maggiormente le tue risorse interne;
  • rendere più efficace la comunicazione con te stesso e con gli altri;
  • definire obiettivi di qualità per la tua vita personale e professionale.

Scelgo la libertà racconta la storia di Joe, una persona in cui ognuno di noi può riconoscersi. Il protagonista decide di partecipare a un corso di tre giorni durante il quale Richard Bandler stesso spiega come aumentare la propria libertà personale e la capacità di scelta grazie alle tecniche della PNL. Accompagnando Joe nel suo viaggio, apprenderai assieme a lui come progettare e realizzare il futuro che hai sempre sognato.

Il nuovo capolavoro di Richard Bandler, padre della PNL,

scritto con Alessio Roberti e Owen Fitzpatrick.

Un libro per chiunque desideri vivere più felicemente

La vita di ognuno di noi è guidata da qualcosa.

Alcune persone si fanno guidare da un problema o da una scadenza pressante. Altre da una paura, magari quella di perdere il posto di lavoro o la persona amata.

Cosa sta guidando la tua vita, in questo momento? Purtroppo molte persone sono guidate dai brutti ricordi. Permettono al passato di controllare il futuro: sono “prigioniere” del loro passato.

Nell’ultimo secolo, le prigioni fisiche sono state rimpiazzate da quelle mentali. Oggi molti vivono nella paura e nell’ansia. Sono incatenati ad una serie di problemi che impediscono loro di vivere come desiderano.

Scelgo la libertà vuole portare una messaggio preciso: potete rompere le catene che vi costringono a vivere una vita al di sotto delle vostre potenzialità, dovete solo imparare come.

In questo libro raccontiamo la storia di un uomo, Joe, che spezza le proprie catene mentali. Leggendolo probabilmente scoprirai che la sua storia è anche la tua storia. Quel che Joe impara può essere applicato anche nella tua vita, per realizzare il futuro che desideri.

Il mal di Latte

Vi proponiamo uno stralcio dell’intervista a Lorenzo Acerra, autore del recentissimo Il mal di latte, apparsa sul Consapevole 17 ottobre/dicembre 2008. Acerra mette in evidenza i tanti disturbi causati dal latte di mucca – diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali – e rileva come questi siano soprattutto dovuti al metodo di pastorizzazione del latte. Per cui il latte crudo – della cui pericolosità si sente tanto parlare in questi giorni – si rivela una possibile e valida altenativa per tutti coloro che risultano essere sensibili al consumo del comune latte pastorizzato.

L’autore, Lorenzo Acerra – laurea in chimica, topo di biblioteca – si è fatto conoscere e apprezzare sia da persone con malattie croniche degenerative, che da medici e dentisti, per lo spessore tecnico dei dati e delle argomentazioni salutistiche riportate in alcuni suoi libri come Magnesio e Denti Tossici 2.
I rischi connessi al consumo di latte commerciale e dei suoi derivati per la salute di bambini, anziani, persone sensibili e immunodepresse o di debole costituzione, sono ormai noti.
Il nuovo libro di Acerra ha il merito di elaborare e sistematizzare un numero davvero consistente di prove scientifiche a dimostrazione degli enormi danni provocati alla salute dell’uomo da questi alimenti. In questo prezioso manuale l’autore ha raccolto e catalogato, a seconda della patologia, centinaia di studi della medicina ufficiale che dimostrano come gli elementi contenuti nel latte commerciale (fenilalanina, tirosina, fosfati, ADH, IGF-I) possano essere collegati all’insorgere di numerose patologie come diabete, problemi di permeabilità intestinale, allergie, otiti, tonsilliti, coliche, sinusiti, orticarie, disturbi al sistema vascolare, osteoporosi, disturbi ormonali, oltre a conseguenze a lungo termine come l’aterosclerosi, la crescita accelerata ma dilatata degli organi e la resistenza insulinica. Il volume contiene la descrizione dettagliata dei meccanismi attraverso cui il latte agisce in modo negativo sull’organismo umano, insieme a un’importante sezione dedicata ai test allergici e di intolleranza, compilata alla luce delle più aggiornate ricerche scientifiche.
Abbiamo intervistato Acerra per conoscere le motivazioni che l’hanno portato alla stesura del testo, i motivi che spingono la medicina ufficiale e non riconoscere la pericolosità del latte di mucca e per carpire i segreti di un’alimentazione sana e corretta.

Mi dicevi che con il libro Il mal di latte vuoi dare la possibilità alla cosiddetta “civiltà del latte” di mettersi per un momento davanti allo specchio, perché la soluzione alle brutture e alle storture, in ogni campo, è la consapevolezza…
Molti saggi del passato hanno descritto il problema della consapevolezza. È bello, perché in sostanza alla fine dicono che non si può prendersela con un fiore perché ha una minore consapevolezza. Non c`è niente di sbagliato in nessuna persona e in nessuna realtà, se non una consapevolezza molto, molto distorta. Una dozzina di anni fa rimasi folgorato dalla lettura di un volume splendido in cui veniva spiegato come il corso degli eventi e le vicende umane erano stati cambiati dalla produzione e dal consumo di zucchero raffinato. Mi riferisco a Sugar blues di W. Dufty. Ho sognato allora di poter scrivere io, un giorno, un libro dello stesso spessore ed utilità.

Nel libro ricordi che scientificamente è possibile affermare tutto e il contrario di tutto, ma sveli dati e meccanismi sull’intolleranza al latte che sono davvero convincenti e nuovi.
Ho trovato per la prima volta sul tema una visione completa, semplice da spiegare, ma allo stesso tempo con un’adeguata rassegna scientifica a sostegno. Come hai messo insieme tutto quello che compare nel testo?
Nel corso di molti anni la mia curiosità mi ha portato ad essere accolto, nel vero senso della parola, in casa di personaggi di uno spessore indicibile, e man mano crescente. Qualcuno di questi incontri è menzionato nel libro. La curiosità non viene coronata mai per caso, dice Paulo Coelho. Chiunque avesse spaziato, come è capitato a me, in così tanti campi del sapere, avrebbe infine potuto produrre la stessa opera.

Il latte crudo e i prodotti artigianali del latte di capra non li hai messi nello stesso paniere del latte pastorizzato e affini.
No, è vero. Il succo del discorso è la distorsione che il prodotto latte subisce con la pastorizzazione, con l’omogeneizzazione, gli effetti su individui con mucosa intestinale permeabile, gli effetti della indiscriminata, massiccia, introduzione infantile ai prodotti industriali del latte. La sola procedura di omogeneizzazione fa sì che la sensibilizzazione al latte e alle sue proteine aumenti di 20 volte. Certo, anche un alimento mediocre può non portare a patologie. Ma quando andrete dall’omeopata, egli avrà presente che l’organismo deve essere meno ostacolato e congestionato da detriti e muco (e quindi sospendere i caseari) se si vuole veramente che tutta la sua procedura di mobilizzazione ed escrezione di sostanze tossiche abbia successo.

Leggi l’intervista completa sul Consapevole n° 17 oppure su:

Il Mal di Latte
Intolleranze,allergie e malattie da latte e latticini

Prezzo € 12,90

Attraverso la propria vicenda e quella di molte altre persone, tra cui anche numerosi personaggi famosi, l’autore di due bestseller come Denti Tossici e Magnesio, affronta con competenza e puntualità scientifica, uno dei temi più attuali della medicina naturale.

Crea la Tua Fortuna

Crea la Tua Fortuna con la Mente Inconscia

Costruire la propria fortuna è quanto di più grande ciascuno di noi possa fare per se stesso e per gli altri. Quando cerchiamo di migliorare la nostra situazione, o proviamo a raggiungere il successo e il denaro con maggiore facilità, compiamo un passo in avanti per il benessere di tutte le persone che ci sono vicine.

È molto diffusa l’idea che fare soldi sia un’azione facilmente deprecabile e di bassa moralità. Come diretta conseguenza può capitare di sentirsi quasi in colpa quando, per merito e per fortuna, si ottengono ottimi risultati in termini di guadagno.

In Crea la tua Fortuna, Joseph Murphy ci esorta invece a ribaltare queste mistificazioni e puntare senza indugi verso la prosperità che meritiamo. Il denaro e la ricchezza non sono fini a se stessi, e quando li ricerchiamo lo facciamo per un desiderio di felicità e di pienezza e non c’è motivo di farci frenare da ingiustificati pudori.

Quando tutti gli altri dicono:

«È impossibile, non si può fare»,

una persona dotata di immaginazione dice:

«È già fatto».

Dopo il grande successo di Vinci la paura con la tua mente inconscia, un nuovo straordinario bestseller del Dr. Murphy.

Questo libro mette i poteri della mente inconscia al servizio della nostra abbondanza e della prosperità duratura. Creare la nostra fortuna è possibile e Murphy ci spiega come propiziarla attraverso un vero e proprio percorso in quattro tappe.

Anche in Crea la tua fortuna Murphy sostiene le sue proposte attraverso esempi pratici che ne mostrano la concretezza. Il suo percorso ha infatti aiutato moltissime persone, di diversa estrazione sociale, a moltiplicare le loro ricchezze, a realizzare sogni destinati a rimanere nel cassetto e a diventare artefici di opere inimmaginabili.

Una sicura fonte di ispirazione per quanti non si sono ancora accorti delle proprie potenzialità e non hanno messo a fuoco quanto esse siano fondamentali per raggiungere il successo e il benessere desiderati.

Esigenze della Vita

La longevità non è una ricetta che si applica; è una continua ricerca.
La longevità è come la felicità.Non è un punto di arrivo, ma un modo di
viaggiare. Con la vostra immaginazione potete creare
la realtà che volete.

(Osho)

E-Books - L'arte Della Longevità
Ovvero, come capire che invecchiare è una vittoria e non una sconfitta

Prezzo € 4,90

La parola stress deriva dal latino stringere che significa “provocare tensione”.
In inglese la parola strain, significa “tensione, sforzo”.
Possiamo definire lo stress come una reazione arcaica di fronte a diversi fattori, chiamati “stressori”, che preparano l’organismo a lottare, fuggire o adattarsi ad una supposta minaccia.

Lo stress è uno stato di eccitazione, a partire dal quale l’organismo reagisce di fronte alle diverse esigenze della vita.
È chiaro che non possiamo vivere senza una certa tensione o stress, dal momento che vivere significa essere esposti ad ogni tipo di sfida.
Ogni giorno tutti dobbiamo fare fronte agli alti e bassi della vita.
Lo stato di stress si instaura quando le richieste, cui il soggetto deve fare fronte, superano ciò che egli è in grado di sopportare.

La società ha creato nuove esigenze che mettono alla prova la nostra capacità di sopravvivere.
Pertanto lo stress sarebbe una risposta incontrollata, o non adeguata, nel processo di adattamento a certi stimoli ambientali.

Pertanto esistono due dimensioni nello stress:
1) Lo stimolo o situazione minacciante.
2) La capacità della persona di reagire alla minaccia.
Il tipo di risposta che diamo di fronte agli stimoli è determinante.

Ognuno di noi, in base alla propria personalità, reagisce alle situazioni della vita in modo differente. In altre parole noi soffriamo per il significato che diamo alle situazioni. Spesso è il contesto sociale che predispone alle situazioni stressanti.

La stessa situazione, che si rivela angustiante per alcune persone, per altre può essere fonte di piacere.
Molto spesso le nostre reazioni hanno poco a vedere con i fatti reali, ma sono più il frutto delle interpretazione e dei pensieri distorti che elaboriamo.

Se il soggetto interpreta una situazione come pericolosa o minacciosa, reputando che le sue risorse siano scarse per fronteggiarla, vi sarà una reazione di stress, che può essere sproporzionata e tale da creare disturbi fisici e psichici.
Per esempio, la collera e l’ostilità aumentano il rischio di ipertensione arteriosa e quindi le probabilità di infarto, ma non aiutano ad affrontare un problema.
Comunque, lo stress prolungato nuoce alla salute e accelera i processi di invecchiamento.

La cosa più semplice ed efficace che possiamo fare per neutralizzare gli effetti dello stress è di imparare a rilassarci.
“Rilassarsi significa interrompere un’attività che richiede concentrazione o un grosso sforzo fisico per fare qualche cosa di piacevole o niente del tutto. Rilassamento significa concedersi tempi e spazi per riprendersi fisicamente e psicologicamente da situazioni che sono state fonte di stress e ansia.”
Dopo un intenso sforzo fisico o mentale, dobbiamo rigenerarci dedicandoci a qualcosa che ci piace e che ci permette di rilasciare tutti i muscoli, la cui contrazione – spesso involontaria- è una risposta a stati d’ansia.
Imparare qualche tecnica di rilassamento ci permette di tornare nuovamente in una condizione di normalità e serenità.

Esistono svariate tecniche che possono essere utili per raggiungere lo scopo.
Il rilassamento muscolare progressivo (PMR), ideato dal medico-fisiologo Edmund Jacobson, è basato sul principio che, liberando la tensione mentale e fisica, possiamo entrare in maggiore sintonia con i messaggi provenienti dal nostro organismo.

A chi svolge un lavoro sedentario a contatto con il pubblico io consiglio, prima di esercitarsi sul rilassamento, di effettuare dei movimenti energici del corpo per liberarsi dall’eccesso d’energia e di tensione che si è accumulata nell’organismo.
L’esercizio consiste nello stendersi in posizione comoda e, dopo avere fatto alcuni respiri profondi, nello stringere forte per cinque secondi le dita dei piedi per poi espirare e lasciare la tensione.
Dopo 20 secondi di rilassamento si ripete con l’altro piede e quindi con tutte le rimanenti parti del corpo.
Durante l’esercizio bisogna prestare attenzione alla respirazione e percepire la tensione dei muscoli che si allenta.

Altra tecnica molto diffusa in occidente è il Training autogeno, ideato dal neuropsichiatra svizzero Shultz.
L’attenzione è focalizzata sulle sensazioni associate al rilassamento, come la pesantezza degli arti e la regolarità del battito cardiaco.

Tante altre tecniche possono essere utili per evitare o neutralizzare gli effetti dello stress, che, perdurando a lungo, influenza negativamente il funzionamento del sistema immunitario e può provocare malattie, anche gravi.

È importante che impariamo a percepire i segnali del corpo, anziché ignorarli.

Per questo può essere utile, ogni volta che sia possibile, provare a rallentare il ritmo con cui facciamo le cose: mangiare, parlare, camminare, assaporando in pieno il momento presente.
Con la pratica costante diverrà un’abitudine, che potrebbe regalarci la sorpresa di constatare che la nostra “performance” (in italiano rendimento, prestazione) è migliorata.

Prestando attenzione alla vostra postura, potrete anche notare come questa sia collegata con gli stati emotivi: noterete che quando chinate la testa e lasciate cadere le spalle in avanti siete depressi, quando serrate le mascelle e stringete
i pugni siete in preda alla collera.
Il linguaggio del corpo rispecchia le vostre emozioni e invia messaggi a chi vi circonda. Prestando attenzione ai messaggi non verbali che voi inviate agli altri, imparando a capire il linguaggio corporeo e il comportamento del vostro interlocutore, eviterete incomprensioni e motivi di tensione.

E-Books – L’arte Della Longevità pag. 50-52

Ridere la Vita

Ridere la Vita
La vita di Hotei, un maestro zen, non fu altro che una continua risata, rideva perfino nel sonno! Quanto prezioso è l’incontro con un uomo del genere! Troppo irriverente di fronte alla tragedia della nostra vita? Quando ridi davvero, il senso di tragedia scompare. Ma vogliamo veramente farne a meno?

Una volta per strada un barbone mi disse “signorina rida, così è più bella”. L’effetto immediato fu proprio una risata che regalai a me stessa e a quella persona che aveva saputo leggere nel mio volto il mio stato d’animo, così improvvisamente risollevato.

Questa è una prova, in piccolo, di quanto è stato di recente sperimentato da uno studio americano.

Una risata al giorno toglie il medico di torno. Già negli anni ’70 Norman Cousins noto pacifista americano e direttore di molti giornali aveva sostenuto qualcosa del genere. Infatti, quando gli vennero diagnosticate diverse malattie, tra cui una grave patologia al cuore, decise di autoprescriversi una terapia a base di film dei fratelli Marx. Raccontava: “dieci minuti di risate mi permettevano di dormire senza dolori per un paio d’ore. Quando l’effetto si esauriva, riaccendevo la tv”.

Oggi la sua intuizione è stata confermata da un nuovo studio di laboratorio condotto in America. D’altronde come spesso si dice nessun medico ci conosce meglio di noi stessi. Cousins è ricordato dunque come il padre della riso-terapia e proprio a lui, durante il congresso di società di biologia sperimentale americana, è stata dedicata una risata e un ricordo. Gli effetti di una risata sarebbero simili a quelli di una sessione di sport, infatti, ridere abbassa la pressione, riduce lo stress, stimola l’appetito e mette in moto il sistema immunitario.

Questi risultati sono stati visibili su alcuni volontari sottoposti alle “cure” di alcuni medici della Loma Linda University che, invece di adottare un metodo scientifico e sottoporre i pazienti a trattamenti e farmaci sperimentali, hanno prescritto la visione di film e vari sketch comici scelti dai pazienti stessi.

L’esperimento è durato tre settimane e ogni giorno i volontari “si somministravano” venti minuti ciascuno di commedie. Prima e dopo il controllo, i medici effettuavano gli esami del sangue confrontandoli con quelli eseguiti dopo aver visto film ansiogeni o tristi come Salvate il soldato Ryan.

I risultati sono strabilianti. Tutte le persone sottoposte all’esperimento erano a rischio diabete e con un livello di grasso nel sangue eccessivo. Dopo trattamenti con risate sonore e prolungate si è constatato un miglioramento dell’equilibrio ormonale. Il cortisolo e l’epinefrina, che generalmente durante i periodi di stress aumentano, si sono abbassati. Importanti riscontri si sono avuti anche nella diminuzione del livello di leptina e nell’aumento della grelina, importanti per migliorare l’appetito. Questo effetto non è sicuramente adatto a chi soffre di obesità. Per chi invece è sottoposto a chemioterapia oppure è stato ricoverato per lunghi periodi o ha sofferto di depressione post lutto, una cura a base di ilarità è proprio quello che ci vuole.

Una risata al giorno toglie il medico di torno. Già Negli anni ’70 Norman Cousins aveva sostenuto qualcosa del genere
E chi soffre di colesterolo cattivo ha trovato una nuova cura. Secondo l’equipe californiana, infatti, ridere abbasserebbe il colesterolo cattivo presente nel sangue così come si ridurrebbero quelle proteine che indicano uno stato di infiammazione del sistema cardiovascolare, causa di arteriosclerosi. Si regolarizza la pressione sanguigna e in generale migliora il tono generale dell’umore.

“Ridere – ha spiegato Lee Berk, il medico che ha condotto gli studi – ha l’effetto di modulare molti aspetti della salute umana e la risposta dell’organismo a un riso prolungato è analoga alla risposta che si ha dopo un’attività fisica moderata, aumento di appetito incluso”. Ma se ormai nessuno dubita più del fatto che il riso sia un’ottima medicina, lo specialista californiano ora vuole estendere i suoi studi anche agli effetti benefici dell’ascoltare musica o del cantare.

Oltre agli effetti fisici, ridere illumina il volto, lo distende, consentendogli di diventare un ottimo specchio per chi ci guarda e ci sta intorno. Spesso per strada si incontrano persone dai volti cupi e depressi, spenti e stanchi: basterebbe una risata per illuminarli trasformando completamente la percezione dei lineamenti.

E se anche gli effetti a livello fisico non fossero molto evidenti così come sostenuto dallo studio americano, almeno la nostra vita sarebbe contornata da sonore e lunghe risate!

Se Solo Potessi…

Se Solo Potessi...
9 Domande che cambieranno la tua vita

Se solo tu potessi avere uno strumento per usare l’enorme potenziale di coraggio che hai dentro e per accrescere ancora di più il tuo potere personale, cosa saresti disposto a fare?

“SE SOLO POTESSI”
È UN LIBRO SULL’ESSERE CENTRATI

Da uno dei formatori più originali e carismatici oggi in Italia,

un testo per imparare a usare di più l’enorme

potenziale di coraggio che ognuno ha dentro,

per favorire la libertà di pensiero

e per accrescere il proprio potere personale.

“Iniziando a conoscere Max,… una cosa mi è apparsa chiara: non c’è ostacolo che possa sbarrargli la strada … finché rimarrà fedele a se stesso e ai suoi principi.. Questo è il punto da dove Max parte in “Se solo potessi…” ponendo domande difficili e pretendendo risposte oneste… Max ci mette alla prova con 9 domande intime, che hanno a che fare con il nostro nocciolo, e se considerate e affrontate seriamente potrebbero avere un profondo impatto su ognuno di noi. Rispondere con sincerità ad ognuna di queste domande potrebbe cambiare il nostro modo di pensare e il nostro comportamento, dandoci l’opportunità di cambiare la qualità e la traiettoria delle nostre vite. “

(dalla Presentazione di Stephen M.R. Covey)

Questo non è l’ennesimo manuale fotocopia, né un copia e incolla di autori stranieri né l’ennesimo libro sulla Programmazione Neuro Linguistica.

Questo è un testo per imparare a usare di più l’enorme potenziale di coraggio che ognuno ha dentro, per favorire la libertà di pensiero e per accrescere il proprio potere personale”.

Questo è un libro sull’essere centrati. E sul fare delle scelte per se stessi.

Tantissime persone vogliono essere più felici, a condizione di non fare nulla di impegnativo per esserlo. Nulla che porti a migliorarsi, se faticoso.

Eppure è così facile da comprendere: per essere qualcuno che non sei mai stato -o per avere qualcosa che non hai mai avuto – devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto.

Se solo tu potessi rinforzare la tua autostima, come cambierebbero le tue azioni quotidiane? Se solo tu potessi liberarti da alibi, scuse, giustificazioni e lamentele, che risultati raggiungeresti?

Se solo tu potessi (davvero) capire gli altri punti di vista, quanto si arricchirebbe la tua esistenza?

Se solo tu potessi (davvero ) imparare dagli errori di ogni giorno, quanti ne potresti evitare in futuro?

Se solo tu potessi….

Indice:

Stephen M.R. Covey, Prefazione

E se solo questa non fosse una semplice… introduzione?

Se solo tu potessi avere una salda autostima, come cambierebbero le tue azioni nel quotidiano?

Se solo tu potessi vivere di più nel presente, quanto si arricchirebbe la tua vita?

Se solo tu potessi liberati da alibi, scuse e lamentele, che risultati raggiungeresti?

Se solo tu potessi smetterla di accumulare teoria e applicassi ciò che sai, a quali traguardi arriveresti?

Se solo tu potessi (davvero) capire gli altri, quanto si arricchirebbe la tua esistenza?

Se solo tu potessi scegliere le convinzioni più utili da usare, che salto farebbe la tua vita?

Se solo tu potessi (davvero) imparare dagli errori, quanti ne eviteresti in futuro?

Se solo tu potessi migliorare ciò che fai allenandoti mentalmente, dove arriveresti?

Se solo tu potessi crescere velocemente, ergendoti sulle spalle dei giganti, che cosa saresti disposto a fare?

Per approfondire…

Ringraziamenti.

Star bene con il massaggio Shiatsu

Il massaggio shiatsu è una forma di terapia nata in Giappone all’inizio del XX secolo, ma che trae le sue radici dal taoismo e dall’antica medicina cinese; è basato sull’uso delle articolazioni e sulla digitopressione, l’arte di stimolare la superficie cutanea procurando effetti benefici all’interno del corpo. Il termine giapponese shiatsu significa letteralmente “pressione delle dita” e infatti questa stimolante tecnica di massaggio viene eseguita soprattutto con i pollici anche se, talvolta, vengono usati il palmo e il dorso delle mani, gli avambracci, i gomiti, le ginocchia e i piedi. Come la digitopressione, lo shiatsu esercita la pressione su centinaia di punti superficiali (i cosiddetti tsubo), lungo i meridiani del corpo (canali energetici) per stimolare il flusso del Qi (energia vitale) lungo i canali. Le terapie shiatsu sono praticate in Giappone da centinaia di anni e derivano dall’amna, un antico sistema orientale di massaggio che consiste nel frizionare e nel manipolare mani e piedi. Si tratta di una tecnica sicura, utilizzata prevalentemente come strumento di prevenzione, ma considerata anche come forma di fisioterapia per disturbi specifici.

Le origini del massaggio shiatsu – Diversamente dalle tecniche più recenti come l’agopuntura, lo shiatsu e la digitopressione erano impiegati come trattamenti casalinghi trasmessi di generazione in generazione e praticati da uno dei membri della famiglia. Così come la medicina cinese, anche il massaggio shiatsu arrivò in Giappone nel 560 d.C. dai monaci buddisti e venne assimilato dal suo popolo, trasformandosi gradualmente in una terapia diversa da quella originale. Malgrado la sua lunga storia, lo shiatsu non venne considerato come terapia a sé stante e completa per centinaia di anni e solo all’inizio del XX secolo ottenne un riconoscimento ufficiale, grazie a Tokujiro Namikoshi, che fu tra i primi a renderlo popolare. Attualmente lo shiatsu è praticato secondo diverse scuole che si differenziano per le caratteristiche che ogni maestro ha imposto.

I principi e le tecniche del massaggio shiatsu – Uno dei fondamenti dello shiatsu considera il massaggio come mezzo per agire sulle forze elettromagnetiche dell’organismo, che nelle aree intorno ai punti di pressione sono particolarmente intense o scarse. Stimolando o calmando tali punti, lo shiatsu mira a riequilibrare la quantità e la qualità dell’energia elettromagnetica distribuita lungo i meridiani, recando beneficio non solo al corpo, ma anche alla mente, ai sentimenti e allo spirito. Il compito del terapeuta è innanzitutto quello di formulare una diagnosi per proporre il trattamento più idoneo. Successivamente inizieranno le sedute, di un’ora ciascuna, precedute solitamente da esercizi di stiramento, rotolamento e stimolazione per attivare il flusso dell’energia, classici esercizi del Do-in, antica forma di auto-massaggio cinese. A questo punto il terapeuta tratta i punti di pressione con vigore, trasmettendo una sensazione profonda e piacevole, anche se può manifestarsi dolore se sussistono blocchi energetici. La pressione viene applicata durante l’espirazione, ossia quando il soggetto è più rilassato, e sempre con i pollici, non con le punte, ma con i polpastrelli, aumentando gradualmente il controllo appoggiando leggermente il resto della mano sul corpo del soggetto. Per cominciare, il trattamento può avere luogo una volta alla settimana, poi ogni 15 giorni o a intervalli più lunghi per mantenere il corretto equilibrio dell’energia.

Cosa può curare il massaggio shiatsu? – I terapeuti sostengono che una vasta gamma di malanni quotidiani può essere alleviata dal massaggio shiatsu, tra cui cefalea ed emicrania, lombalgia e dolore alla schiena. Il trattamento è ritenuto efficace anche per i problemi digestivi, la stitichezza e, in genere, le forme di colite. Convalescenti hanno ritrovato vitalità e vigore, mentre si ritiene che sofferenti di stress e di tensione, depressione o insonnia ne traggano particolari benefici. Anche soggetti con postumi di traumi da sport o da altre attività fisiche hanno reagito bene al trattamento. Lo shiatsu sarebbe indicato inoltre per tonificare la circolazione, il sistema nervoso e il sistema immunitario, per favorire l’eliminazione delle tossine e contribuire al rafforzamento delle ossa.

Come effettuare un massaggio shiatsu da soli – A prescindere dai benefici presunti o reali delle pressioni shiatsu, è possibile utilizzare alcuni semplici concetti di questa disciplina per ottenere un rilassamento comunque utile. Per esempio per migliorare la flessibilità è possibile provare un paio di esercizi per ridurre la rigidità (soprattutto quella del collo) e per alleviare la tensione delle spalle, dilatando il torace. Il primo consiste nel sedere con la schiena eretta, inclinando il collo lateralmente, portando l’orecchio destro verso la spalla. Bisogna poi portare il braccio destro sopra il capo, in modo che la mano copra l’orecchio sinistro, ruotare la spalla sinistra 10 volte in senso orario, poi in senso antiorario, aumentando gradualmente lo stiramento, ripetendo poi il tutto dall’altra parte. Il secondo esercizio va effettuato in posizione eretta, con i piedi leggermente divaricati e le mani intrecciate dietro la schiena, chinandosi in avanti partendo dai fianchi, senza curvare la parte superiore del corpo. Sollevate le mani intrecciate quanto più in alto possibile, poi abbassatele, raddrizzatevi e piegate il capo all’indietro e sollevate le mani quanto più possibile. Il beneficio dovrebbe essere immediatamente percepibile.

Self Shiatsu
Come farsi lo shiatsu da soli. Manuale pratico con oltre 150 fotografie

Lo Shiatsu è una disciplina di grande efficacia, che affonda le proprie radici nella millenaria tradizione orientale e che oggi conosce un notevole successo anche in occidente.

Questo manuale insegna come praticare lo shiatsu da soli presentando facili esercizi, illustrati da oltre 150 fotografie e suddivisi in vari capitoli, a seconda delle diverse esigenze di ciascuno: self- shiatsu del mattino, della sera e trattamento dei singoli canali energetici.

Il testo offre anche una presentazione dei canoni di base della Medicina Tradizionale Cinese e una sezione dedicata ai trattamenti di Pronto Soccorso.

La pratica del self-shiatsu è facile e può essere eseguita da chiunque abbia a cuore il proprio benessere psico-fisico o desideri dedicare un po’ di tempo a se stesso per alleviare dolori, stress e tensioni.

Rappresenta anche un ottimo strumento per prevenire l’insorgere di svariati squilibri di carattere energetico, per conservare un buono stato di salute fisica e mentale e aumentare il senso generale di autostima.

Fiori di Bach – Le Stelle dell’Aurora

La FILOSOFIA di Edward Bach è assai semplice e proprio per questo assai profonda, ed è dettata dalla grande spiritualità che è parte essenziale della personalità di Bach.

In primo luogo Bach identifica nell’Anima l’Io reale dell’uomo, un Anima che è scintilla divina e che ci guida lunga la strada che dobbiamo percorrere in questa vita, dandoci coraggio e proteggendoci.
Secondo Bach questo passaggio sulla terra che chiamiamo “vita” è solo un momento della nostra evoluzione, come un giorno di scuola può esserlo in confronto ad una vita intera.

In accordo con il concetto di Karma delle filosofie orientali Bach vede questa esistenza come una occasione di miglioramento e di correzione di errori fatti magari in una vita precedente.
La sofferenza e la malattia derivano dall’errore di non rispettare le direttive dell’Anima, cioè essere divisi dal nostro Se’ superiore, o dall’agire contro l’Unità, che egli descrive così:” il Creatore di ogni cosa è Amore e tutto quello che percepiamo ne è, nella sua infinita varietà di forme, una manifestazione, che si tratti di un pianeta o di un ciottolo, di una stella o di una goccia di rugiada, dell’uomo o della più umile forma di vita”.
Quando la nostra personalità non è in collegamento con l’Anima, a causa della influenza degli altri o per le tentazioni del mondo, si instaura un conflitto, che è alla radice di ogni male e infelicità.

Bach pone in primo piano il compito che ci viene assegnato dall’Anima e il dovere di proteggerlo dalle influenze esterne, cercando al nostro interno la saggezza e la vera conoscenza che derivano dalla nostra interiorità.
Il concetto di malattia è quindi quello di un evento non materiale, che si manifesta nel corpo come il risultato di forze che hanno lungamente agito su altri piani; un trattamento materialistico produrrà solo un giovamento temporaneo, non andando ad incidere sulla vera causa del male.
Bach dice “la malattia è essenzialmente il risultato di un conflitto fra l’Anima e la Mente e non potrà mai essere estirpata se non con un lavoro di tipo spirituale e mentale”, ed anche “la sofferenza è un’opportunità per capire ciò che in altre maniere non siamo stati capaci di cogliere e non potrà venire meno sino a che non avremo imparato la lezione”.
Egli individua la vera malattia nei difetti quali orgoglio, crudeltà, odio, egoismo, ignoranza, instabilità e avidità.
La terapia secondo Bach consiste non nel battersi contro un difetto ma nel superarlo con l’aiuto della virtù opposta alla cattiva inclinazione.

Scrive Edward Bach:

“In terzo luogo, dobbiamo renderci conto che il breve passaggio su questa terra, che noi conosciamo come vita, non è che un attimo del nostro percorso evolutivo – come un solo giorno di scuola a paragone di tutta una vita. Anche se per ora possiamo vedere e comprendere quel solo giorno, l’intuito ci dice che la nostra origine è infinitamente lontana dalla nostra nascita e che la nostra morte sarà altrettanto lontana dalla nostra fine. Lo Spirito, che è la nostra vera essenza, è immortale, mentre i corpi di cui abbiamo consapevolezza sono temporanei, come cavalli che cavalchiamo per compiere un viaggio, o strumenti che noi utilizziamo per eseguire un lavoro”. Solitamente queste parole vengono interpretate come una dichiarazione di fede nei confronti della metempsicosi, della reincarnazione ed apre verso le fantasie di vite precedenti, di lezioni da apprendere e di pene da espiare. Se invece ci permettiamo un piccolo salto logico, possiamo trovare un nuovo livello di significato: e se non fosse la nostra piccola individualità a dover imparare qualcosa, ma la nostra specie? Se fossimo chiamati, come parte dell’umanità, al miglioramento  dell’essere umano attraverso la nostra personale evoluzione? Se ci pensassimo non come preziose individualità che sfidando la morte si autoperpetuano attraverso i secoli, ma come parti di un tutto che si autoperpetua collettivamente, come specie umana ? E cosa significa per noi essere sempre più umani? Cosa comporterebbe questa rinuncia al narcisismo e all’attaccamento verso il proprio piccolo io e la promozione di una visione collettiva?Ad ognuno le sue risposte.

Fiori di Bach - Le Stelle dell'Aurora

Per agire bene, in primo luogo bisogna pensare bene!

Per pensare bene bisogna partire dai bisogni che tutti noi abbiamo: salute, riuscita sociale, benessere; in breve la ricerca della felicità. L’obiettivo principale della nostra esistenza è di trovare la felicità e gli strumenti per viverla. Per una persona malata, la felicità sarà la salute, sarà il fattore di guarire…
Ora, la realizzazione della salute non è null’altro che un bene particolare, che non si preoccupa della felicità in generale. La felicità è un esercizio pericoloso d’armonia, nel cuore del nostro essere e in relazione con i nostri simili e il nostro ambiente.
Corrisponde ad un esercizio permanente delle virtù, che sono dei modi di comportarsi conoscendo le leggi della Natura. Se non seguiamo questo cammino e lasciamo libero corso ai nostri desideri, accecati dai nostri eccessi, corriamo dritto alle fonti delle nostre miserie.
Le emozioni esagerate provocano delle malattie, un ciclo senza fine d’insoddisfazione.
Grazie ad un’osservazione sensibile di tutto ciò, il Dottor Bach ci lascia in eredità una forma d’autoterapia creata per tutti gli individui senza eccezione alcuna. Essa è la base del lavoro di questo Libro, cha fa seguito ad un manuale di studio (ora esaurito), e ringrazio sinceramente coloro che lo hanno reso possibile.
Il libro che tenete in mano ha la vocazione di essere un libro «Tutto in Uno». Come terapeuta, critico e pedagogo, ho voluto sviluppare uno strumento sia per spiegare la filosofia di questo metodo degli elisir floreali, attraverso una costante riflessione; sia per poter noi stessi elaborare gli elisir attraverso delle spiegazioni didattiche.

Felicità: istruzioni per l’uso

Le emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, da esse, sovente, traiamo gli stimoli che muovono le nostre giornate. Seppure ogni singola emozione sia importante e permetta a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l’uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità . Quest’ultima è data da un senso di appagamento generale e la sua intensità varia a seconda del numero e della forza delle emozioni positive che un individuo sperimenta.

Questo stato di benessere, soprattutto nella sua forma più intensa – la gioia – non solo viene esperito dall’individuo, ma si accompagna da un punto di vista fisiologico, ad una attivazione generalizzata dell’organismo.

Molte ricerche mettono in luce come essere felici abbia notevoli ripercussioni positive sul comportamento, sui processi cognitivi, nonché sul benessere generale della persona. Ma chi sono le persone felici? Gli studi che hanno cercato di rispondere a questa domanda evidenziano come la felicità non dipenda tanto da variabili anagrafiche come l’età o il sesso, né in misura rilevante dalla bellezza, ricchezza, salute o cultura. Al contrario sembra che le caratteristiche maggiormente associate alla felicità siano quelle relative alla personalità quali ad esempio estroversione, fiducia in se stessi, sensazione di controllo sulla propria persona e il proprio futuro.

Le emozioni: IL COLORE DELL’ESISTENZA

Le emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, danno colore e sapore all’esistenza, anche se, in una civiltà come quella occidentale impostata sul primato della ragione, spesso sono considerate con sospetto e timore. Del resto non potrebbe essere altrimenti: infatti se la ragione promette all’uomo il dominio su se stesso e le cose, le emozioni spesso producono turbamento e conflitto, non sono mai totalmente controllabili e a volte ci trascinano a dire o fare cose di cui, una volta cessato l’impeto emotivo, ci si pente. Eppure, sono le emozioni che ci fanno gustare la vita ed è proprio dalle emozioni, piccole o grandi che siano, che l’individuo spera di ricavare nuovi stimoli che muovano le sue giornate. Del resto come si potrebbe dire di vivere appieno se non si sperimentassero mai la gioia, il tremito dello smarrimento o della paura, l’impeto della passione, l’abbandono alla nostalgia, il peso e la disperazione provocate dalla sofferenza?
Tuttavia, seppur ogni singola emozione sia importante e permetta a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l’uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità.

Felicità e benessere

Gli stati d’animo positivi possono influire in modo considerevole sia sul comportamento sia sui processi di pensiero rendendoli maggiormente adeguati e funzionali alle situazioni di vita dell’individuo. E’ poi ovvio che tutto questo si ripercuota positivamente sullo star bene dell’individuo con se stesso e gli altri.
In effetti quando le persone sono di buon umore pensano alle cose in modo molto diverso rispetto a quando sono di cattivo umore. Ad esempio, si è trovato che il buon umore porta a descrivere in modo positivo gli eventi sociali a percepirsi come socialmente competenti, a provare sicurezza in se stessi e autostima (Bower , 1983). Inoltre quando si è felici si tende a valutare più positivamente la propria persona: ci si sente pieni di energia, si considerano meno gravi i propri difetti e si pensa meno alle proprie difficoltà. In ultimo, si è visto che più si è felici più si curano e si allargano i propri interessi sociali e artistici, si pone maggiore attenzione alle questioni politiche generali, ci si sente più inclini ad accettare dei compiti nuovi e stimolanti, anche se difficili (Cunningham , 1986; 1988).

Da questo punto di vista non c’è da stupirsi cheuno stato emotivo positivo induca all’ottimismoMayerVolanth (1985), infatti, hanno trovato una correlazione diretta tra grado di buonumore e probabilità stimata di eventi positivi.
Essere felici induce anche ad essere più audaci . A questo proposito, IsenPatrick(1983) hanno messo in luce come la gioia tendenzialmente porti a sottovalutare la gravità dei rischi e quindi porti ad agire in modo meno prudente.
In ogni caso si è anche visto che questo accade solo se la decisione da prendere non comporta dei rischi seri. In presenza di uno stato d’animo positivo, non solo il mondo sembra più colorato e desiderabile e le azioni più facili, ma anche le persone che ci circondano sembrano migliori. E’ forse per questo che molti esperimenti rilevano come le persone felici siano più disponibili, generose e altruiste e provochino negli altri una maggior simpatia.
In ultimo, per quanto riguarda gli aspetti cognitivi, si è visto che il buon umore ha degli effetti positivi sulle capacità di apprendimento e di memoria e sulla creatività: in sostanza quando si è felici si apprende con più facilità, in misura maggiore e in modo più duraturo (EllisThomasRodriguez , 1984; EllisThomas McFarlandLane , 1985) e inoltre si è maggiormente creativi nella soluzione dei problemi.

FELICITA’: istruzioni per l’uso

A questo punto, visti i vantaggi che essere felici comporta, ci si potrebbe chiedere se esistono delle strategie che ci aiutino a sentirci felici o a recuperare il buonumore quando lo si è perso. In questo senso D’UrsoTrentin (1992) riportano una serie di attività e atteggiamenti che si accompagnano o favoriscono uno stato di benessere. Tali attività o atteggiamenti sono:

  1. non attribuire interamente a noi stessi la responsabilità degli eventi spiacevoli che ci capitano
  2. stare in compagnia di persone felici
  3. fare esercizio fisico
  4. non confrontare la nostra condizione (salute, bellezza, ricchezza ecc.) con quella degli altri
  5. individuare quello che ci piace nel nostro lavoro e valorizzarlo
  6. curare il corpo e l’abbigliamento
  7. riconoscere i legami tra cattivo umore e cattivo stato di salute: spesso è il malessere fisico, più che altri fattori oggettivi, a determinare un cattivo umore
  8. dimensionare le nostre aspettative alle capacità e alle opportunità medie della situazione
  9. aiutare le persone a cui piace essere aiutate
  10. non fare progetti a lunga scadenza
  11. frequentare le persone che ci hanno fatto dei piaceri e alle quali abbiamo fatto dei piaceri
  12. non trarre conclusioni generali dagli insuccessi
  13. fare una lista delle attività che personalmente ci fanno stare di buon umore e praticarle
Felicità il Tesoro Nascosto
I Segreti e la Mappa della Felicità

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LO CONSIGLIAMO PERCHÈ

E se la Felicità non fosse un’effimera chimera, ma una realtà che si può concretizzare come traguardo duraturo nella vita di ogni donna e di ogni uomo? Questo libro è per chi vuole veramente afferrare la Felicità e far diventare la propria esistenza una magica esperienza di gioia e amore.

ARGOMENTO

Vi troverai dieci Segreti per trasformare la quotidianità in esperienza aurea. Come un moderno Alchimista potrai tentare l’impresa di tramutare una “vita di piombo” in una“vita d’oro”… E siccome la vera Alchimia è trasfigurazione di sé, l’Autrice rende noti dei punti sulla pelle che aiutano in questa metamorfosi attraverso un’autentica conoscenza di sé, della propria personalità, dei propri desideri. Scoprirai come trovare la vera Matrice di sentimenti come l’Entusiasmo, l’Ottimismo, il Coraggio, l’Amore, la Speranza, la Volontà, l’Attenzione fino ad approdare alla tanto desiderata Felicità.

Se non sei soddisfatto della tua vita..

Alcune persone sembrano attrarre successo, potere, ricchezza, ottenimento, con molto poca fatica cosciente; altre li conquistano con grande difficoltà; altri ancora falliscono del tutto di raggiungere le loro ambizioni, i loro desideri e i loro ideali.

Perché questo? Perché alcune persone realizzerebbero le loro ambizioni facilmente, altri con difficoltà e altri ancora per niente?
Questa causa non può essere fisica, altrimenti l’uomo più fisicamente perfetto avrebbe il maggiore successo. La differenza, quindi, deve essere mentale – deve essere nella mente;
consegue che la mente sia la forza creatrice, deve costituire la sola differenza tra le persone. E’ la mente quindi a creare l’ambiente e ogni altro ostacolo nel percorso dell’uomo.
Quando il potere creativo del pensiero viene pienamente compreso, il suo effetto viene visto come meraviglioso. Ma alcuni risultati non possono essere raggiunti senza una corretta applicazione, diligenza e concentrazione.
Lo studente osserverà come le leggi che governano il mondo mentale e spirituale sono fisse e infallibili come quelle del mondo materiale. Per conseguire i risultati desiderati poi, è necessario conoscere la legge e conformarsi ad essa.
Si osserverà come un appropriato rispetto di questa legge produrrà il risultato desiderato con invariabile esattezza. Lo studente che impara che il potere proviene dall’interno, e di essere debole solo perché ha dipeso da un aiuto esterno, e che chi proietta se stesso in modo deciso nel proprio pensiero si corregge istantaneamente da solo, allora sta in posizione eretta, assume un atteggiamento dominante, e opera miracoli.
E’ quindi evidente che colui che non riesce a indagare e trarre profitto dal meraviglioso progresso che è stato compiuto in questa ultima e più grande scienza, diverrà presto arretrato come chi rifiutasse di conoscere e accettare i benefici derivanti all’umanità dalla comprensione delle leggi dell’elettricità.
Certo, la mente crea condizioni negative con la stessa rapidità di quelle favorevoli, e quando visualizziamo coscientemente o inconsciamente ogni genere di mancanza, limitazione o discordia, noi creiamo queste condizioni; questo è ciò che molti stanno inconsciamente facendo tutto il tempo.
Questa legge come ogni altra legge non fa differenze con nessuno, ma è in costante svolgimento e sta inesorabilmente portando ogni individuo ad essere esattamente ciò che egli ha creato; in altre parole, “Qualunque cosa l’uomo semini; sarà anche ciò che raccoglierà”.
L’abbondanza quindi dipende dall’individuazione delle leggi dell’Abbondanza e dal fatto che la Mente non è solo la creatrice, ma l’unica creatrice di tutto ciò che esiste.
Certamente, nulla può essere creato prima di sapere che può essere creato e quindi sforzarsi nel modo giusto.
Non c’è più elettricità nel mondo odierno di quanta ce ne fosse cinquant’anni fa, ma prima che qualcuno individuasse le leggi per rederla utilizzabile, non potevamo trarne beneficio; ora che la legge è stata compresa, praticamente il mondo intero è illuminato da essa. Idem per la legge dell’Abbondanza; sono solo quelli che individueranno la legge e si porranno in armonia con essa che ne condivideranno i benefici.

La Chiave Suprema
The master key system

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Spesso le situazioni e l’ambiente ci dominano e siamo in balia della “corrente”, fino a quando comprendiamo le regole e i principi che governano il naturale fluire delle cose.

Oggi nel mondo non c’è tanta elettricità quanta ce n’è sempre stata, ma qualcuno ha dovuto individure la legge che la rendesse utilizzabile, un pioniere ne ha dovuto svelare il mistero, per poterne trarre beneficio. Una volta scoperta questa possibilità, l’elettricità ha illuminato tutto il pianeta.

Charles Haanel, l’ideatore di THE MASTER KEY SYSTEM è stato appunto uno dei pionieri del Nuovo Pensiero e ha svelato che la Legge dell’Abbondanza governa le cose nella stessa maniera: solo chi la conosce e impara ad usufruirne beneficia dei suoi doni. LA CHIAVE SUPREMA ci apre la porta al Metodo che ci consente di attrarre nella nostra vita tutto ciò che desideriamo e a cui aspiriamo.

Il famoso Metodo di Haanel, composto da ventiquattro lezioni settimanali, THE MASTER KEY SYSTEM, ci fornisce la chiave per aprire tutte le porte e realizzare il successo in ogni ambito della vita, grazie appunto al potere creatore della Mente.

Un’opera fondamentale per tutti coloro che desiderano cambiare le condizioni in cui vivono e centuplicare gli effetti e i risultati delle loro azioni. Ha ispirato alcune delle più importanti personalità della nostra epoca.