Nené con l’acqua fa da sé – Piccole avventure Montessori

Nenè, un piccolo allegro bambino, è il protagonista del libro Nené con l’acqua fa da sé della collana “Piccole avventure Montessori” edita da Carthusia, insieme a Cocco e Conì Coniglio, sono tre inseparabili compagni, e vivono divertenti avventure domestiche!

Nené è un personaggio semplice, autonomo, curioso, intraprendente, divertente, vivace: tutte caratteristiche che troviamo in ogni bambino lasciato libero di mostrarsi nella sua vera natura. Ecco, per me, Nenè vuole essere un bambino senza etichette, un bambino che non teme di sbagliare, perché attraverso gli errori scopre quotidianamente un po’ di sé, un po’ degli altri”

Nené può far da sé, ma solo se qualcuno glielo permette offrendogli la possibilità di un ambiente organizzato e sicuro a sua misura, in cui poter serenamente sperimentare la libertà delle proprie azioni.

In questa visione sta la vetta dell’insegnamento di Maria Montessori, conosciuta per il metodo che ha trasformato il mondo dell’educazione, con il suo lavoro ha spostato l’attenzione da chi insegna a chi impara, da chi in silenzio ascolta a chi fa attivamente seguendo un interesse interiore. Oggi il suo metodo, che non prevede voti né punizioni, è diffuso in molte scuole del mondo, conosciute appunto come “Case dei Bambini”.

Aiutami a fare da solo è il manifesto pedagogico di Maria Montessori, che nel 1907 nel quartiere san Lorenzo di Roma fonda la prima Casa dei Bambini.

Organizzata con spazi e arredi a misura dei piccoli ospiti, in breve tempo la struttura è riproposta in Europa e nel resto del mondo per agevolare l’apprendimento attivo dei bambini, liberi di esplorare l’ambiente circostante. Si propone anche l’utilizzo di materiali didattici in grado di rilevare l’errore e di suggerire l’autocorrezione.

È questo un passaggio cruciale nella pedagogia moderna, si valorizzano i criteri che rendono i bambini protagonisti del processo formativo.

Nené con l’acqua fa da sé è Montessoriano già nel suo formato quadrato di medie dimensioni, che può essere sfogliato agevolmente dal lettore in erba.

Edito da Carthusia, il libro è realizzato a 6 mani, il testo in rima è realizzato da Ruggero Poi, formatore specializzato nel metodo della pedagogista di Chiaravalle, l’albo non perde nulla sul piano della creatività, i testi sono di Sabina Colloredo e le illustrazioni di Giulia Orecchia.

Del bambino che fa da sé ci s’innamora subito, i bambini si immedesimano subito e lo adorano già dalla copertina, per lo sguardo curioso e intraprendente di questo personaggio-bambino.

La simpatia per il protagonista aumenta via via che si sfogliano le pagine, dove testo e immagini si completano a vicenda per descrivere le avventure di Nenè che da solo vuole aggiustare il rubinetto del lavabo. Ed allora, prima si bagna tutto, poi si sveste e mette i vestiti ad asciugare, senza dimenticare di fare il bagnetto a Conì, il suo coniglio di pezza. Da solo si prepara per la notte, lava i denti e si mette a letto, con la mamma presente ma non invasiva o sostitutiva.

La quotidianità offre tante occasioni ai bambini di mettersi in gioco, di provare a fare da sé, sviluppando l’autonomia, l’impegno e l’attenzione, a noi genitori resta solo il compito di insegnare come si fa e di dare fiducia.

Crescere dei bambini autonomi è il dovere di ogni genitore, per quanto sia difficile per noi genitori smettere i panni di coloro che vogliono aiutare e proteggere in ogni occasione i propri figli, rendendoli autonomi non solo facciamo in modo che imparino a “far da sé” determinate cose, ma doniamo loro la sicurezza.
Questo albo illustrato sa rendere omaggio in modo naturale all’indipendenza e all’autoaffermazione dei piccoli, che con un ambiente organizzato e strutturato sanno fare sicuramente da sé …e pure per tre! 😀

Puoi acquistare il libro QUI >>>

Nené con l’acqua da da sé.

Ruggero Poi

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C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Carlotta non ne poteva più del rosa. E di essere una principessa.
C’era qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?
Ce lo racconta, pagina dopo pagina, in questo divertente libro per bambini Raquel Diaz Reguera.

Carlotta, a differenza delle principesse, si addormenta come un ghiro anche sopra un elefante, altro che notti insonni per minuscoli pisellini nascosti sotto cento materassi. Lei, invece di andarsene in giro a baciare rospi sogna di solcare i mari in cerca di avventure, o di liberare principi azzurri dalle fauci di lupi feroci.

Tutti le dicono che le principesse sono delicate e che non possono uscire perché si sciuperebbero.
Beh, sai che c’è? Carlotta non è d’accordo.
Lei vuole solo essere una bambina, non una principessa.
Ha persino conosciuto una principessa che passava il tempo a baciare rospi in attesa che si trasformassero in principi azzurri. Ma lei non vuole un principe azzurro.
E non solo.

E’ proprio un bel tipino la protagonista di questo libro per bambini C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa? Di R. Diaz Reguera edito da Settenove
Carlotta ad esempio vorrebbe essere una principessa astronoma, magari, o una chef, andare a caccia di draghi o magari addestrare farfalle. Girare il regno in mongolfiera, perchè no, oppure passare il tempo a risolvere misteri.

E invece le tocca rinunciare a vestirsi dei colori che le pare: deve ascoltare i saggi consigli di mamma e papà che cercano di convincerla che lei è trooooppo delicata anche solo per uscire dal palazzo (potrebbe rovinare i suoi preziosi vestiti di seta!)

Però l’ultima speranza è interrogare la sua fata madrina, e tutta la corte del re, se fosse necessario! Perchè ogni bimba ha diritto di esprimere i propri sogni di futuro e le proprie aspirazioni, e non è una “bambola” da adornare a piacimento.
Perché gli stereotipi, i luoghi comuni, i preconcetti in cui tutti siamo immersi sono difficili da ribaltare e scardinare, difficili anche solo da mettere in discussione. Ci vuole un bambino spesso per farlo. E C’è qualcosa di più noioso di essere una principessa rosa? dà ad ogni bambino e ad ogni genitore strumenti e spunti adatti.

Arrivato alla terza edizione in Spagna, è un libro per bambini con più livelli di lettura, per riflettere su uguaglianza, stereotipi e pari opportunità. Per questa ragione, il libro è stato scelto dalla Piattaforma dell’infanzia del Governo spagnolo per lavorare, con bambini e bambine nelle scuole, sulla percezione individuale dei propri diritti.

A colpire non è solamente per il titolo estremamente chiaro e diretto, colpisce per le sue illustrazioni così meravigliosamente piene di colore da riempirti gli occhi, attraverso le quali la piccola Carlotta ci darà, di pagina in pagina, delle valide alternative all’essere soltanto una principessa rosa e delicata.

Come a tutte le bambine del mondo anche alle “principesse” piace giocare e come ci suggerisce l’Autrice, per una volta il finale non è scontato ed è tutto ancora da inventare.
Un piccola fiaba per grandi e piccole principesse alternative in viaggio, e in crescita.

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C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Raquel Diaz Reguera

Lupo & Lupetto – La fogliolina che non cadeva mai

Un lupo solitario e un po’ brontolone si trova un giorno, sotto l’albero dove vive, un piccolo lupetto, che senza dire nulla si piazza lì con lui. All’inizio Lupo sarà un po’ diffidente, non capirà perché Lupetto debba invadere così i suoi spazi, ma poi pian piano comincerà ad accettarlo e scoprirà una cosa fondamentale: se Lupetto va via, a lui mancherà… e tanto!

Questa la trama del primo volume della serie Lupo & Lupetto, scritta da Nadine Brun-Cosme e illustrata da Olivier Tallec: l’essenzialità della storia, unita ai valori che trasmette, e la finezza delle illustrazioni, sono uno dei motivi del successo di questo albo francese, che ha vinto il Premio Nati per Leggere come miglior libro per bambini tra i 3 e i 6 anni nel 2014.

La casa editrice Clichy, ha pubblicato il secondo volume della serie, Lupo & Lupetto 2 – La fogliolina che non cadeva mai, in cui i nostri amatissimi eroi, ormai amici per la pelle, si concentrano per cercare di prendere una fogliolina in cima ad un albero, che diventa il chiodo fisso di Lupetto!
Ma ne varrà veramente la pena?
Lo scopriranno, ancora una volta, insieme 😉

Tema centrale di questa storia è nuovamente l’amicizia fra Lupo e Lupetto che in questo libro diventa ancora più forte al punto da spingere Lupo oltre i propri limiti e le proprie paure pur di rendere felice Lupetto.
Ma è anche una storia di coraggio e di dolcezza accompagnata da bellissime tavole legate ai colori delle stagioni che non possono non affascinare.

In primavera la foglia è di un verde così dolce e tenero che Lupetto vorrebbe mangiarsela.
In estate è così brillante che Lupetto vorrebbe averla per specchiarsi dentro.
In autunno è di un marrone così dolce che Lupetto vorrebbe tanto appoggiarla sulla guancia.
In inverno è di un bel grigio cenere ma…Lupetto ha ormai perso ogni speranza che la foglia cada dall’albero.??
Una mattina Lupo, che ha passato tutte le stagioni dicendo a Lupetto che la foglia prima o poi sarebbe caduta da sola, decide di arrampicarsi fino in cima all’albero e di raccogliere la foglia per donarla al suo amico.
Lupo sale spavaldo ma più si arrampica e più cresce la paura di trovarsi su quell’albero ghiacciato e di non farcela, ma continua a ripetersi che deve continuare per Lupetto.
Finalmente riesce a toccare la foglia ma questa si sbriciola in tanti piccoli pezzi che cadono come stelle sul musetto di Lupetto che finalmente riesce a sentire quanto sia tenera, brillante e morbida la foglia, proprio come se l’era immaginato.

La fogliolina che non cadeva mai è un racconto che racchiude più di un percorso di lettura. Il primo, quello che ti avvolge subito con un fluire di emozioni, è quello legato alle stagioni. Le stupende tavole di Tallec ci restituiscono colori e i sentori speciali e unici della primavera, dell’estate, dell’autunno e dell’inverno attraverso la descrizione di una semplice fogliolina e questi sfondi, incantevoli, di una natura non contaminata dagli esseri umani. C’è una sorta di reverenza nei confronti dell’ambiente, una cura profonda e allo stesso tempo delicata che avvolge gli alberi, le colline, il cielo. Ogni pagina è come un dipinto.

Le sensazioni e le fantasie di Lupetto, le quali scandiscono la narrazione, sono tutte incentrate sui cinque sensi e, per questo motivo, offrono spunti interessantissimi per la condivisione con i più piccoli. Lupetto, infatti, vorrebbe prima mangiare la fogliolina per via del suo verde così tenero, poi vorrebbe specchiarsi in essa grazie alla brillantezza del suo colore; infine, quando l’autunno la dipinge con le sue tinte più calde, desidera sentire la sua morbidezza sulla guancia.

Un altro tema molto forte, tuttavia, resta quello dell’amicizia. Per rendere felice Lupetto, Lupo è disposto a faticare e a rischiare di farsi male… Proprio quando sembra aver fallito, ecco che il piccolo miracolo si compie 😉
Questa è una storia di amicizia, di sacrificio, di riconoscenza e di bellezza.
Lupo sfiderà il pericolo per veder brillare gli occhi di Lupetto.
Il piccoletto capirà il gesto del suo grande amico e si chiederà se ne sia valsa la pena.

Lupetto aspettò che arrivasse.
E poi disse: «Non avevo mai visto niente di così bello».
Lupetto sorrise.
Anche Lupo sorrise. «Sì, ne valeva veramente la pena».

Date il significato che volete a Lupo e Lupetto, alla fogliolina ostinata; che la leggiate in senso letterale, simbolico, metaforico, la storia che questo albo racconta resta una parabola alla portata di qualsiasi bambino dai 3 anni d’età!

Un albo dal grande formato, con illustrazioni e parole che rivelano tutta la dolcezza e l’affetto che i due provano reciprocamente.
Pagina dopo pagina troviamo lo scorrere delle stagioni, una storia di grande affetto, c’è la dimostrazione della pazienza e dell’attesa che ai bambini è sempre bene far conoscere, il tutto presentato con delicatezza grazie a queste meravigliose illustrazioni, che non hanno bisogno di commenti!

Dedicato a tutti i bambini che da grandi vogliono diventare felici.
Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

La fogliolina che non cadeva mai.

Nadine Brun-Cosme

Si può dire senza voce – Armando Quintero

Un libro dolcissimo, una copertina calda,
un piccolo tesoro… il regalo perfetto!

Si può dire senza voce scritto da Armando Quintero, con delle meravigliose illustrazioni di Marco Somà, uno dei più talentuosi illustratori italiani.
Edito da Glifo Edizioni, questo il nome della casa editrice, nata dalla passione di due ragazzi coraggiosi e ostinati che, nel 2013, decidono di aprire una casa editrice nella loro città, Palermo.
Il mercato del libro proprio in quell’anno iniziava il suo declino, ma loro videro in quella possibilità l’occasione di offrire un valore aggiunto alla loro terra.
Il Glifo, di strada da allora ne ha fatta molta. Ha un suo piccolo catalogo che cresce e il desiderio di portare in Italia albi che sono nati all’estero e che cercano qualcuno che li porti in Italia.

Come il dolcissimo e delicato libro illustrato Si può dire senza voce.
Insegna e ci ricorda pagina dopo pagina che Si può dire senza voce… cosa? beh.. Ti voglio bene! 😉
E già, si può dire senza neanche una parola, anche con il semplice linguaggio dei sorrisi, degli abbracci e delle carezze.
E’ un albo veramente di grande e toccante dolcezza che ci ricorda come le dimostrazioni d’affetto non abbiano per forza bisogno di un nome e una voce che le pronunci. Spesso bastano i gesti, genuini e spontanei.

Armando Quintero ci ricorda in questo album che la voce è inutile per dimostrare l’affetto o per dire cose belle. Il contatto fisico, come segno di affetto è essenziale per lo sviluppo emotivo dei bambini, dà loro sicurezza, aiuta l’autostima, migliora la fiducia in sè e negli altri.
Proprio come racconta il libro, anche gli animali hanno tanti modi per comunicare tra di loro le emozioni, l’amore, abbaiando, miagolando, schiamazzando..e le giraffe? Come fanno a comunicare madre e figlia?

Madre e figlia non hanno voce, (come tutte le giraffe, si sà!) ma hanno un altro metodo efficace e pieno di affetto per comunicare: le carezze. E la piccola giraffa sceglie di condividere con gli altri animali questo modo di trasmettere sensazioni ed emozioni!

La piccola giraffa che non ha voce, è abituata a donare il proprio affetto con le carezze e gli abbracci, glielo ha insegnato la mamma da quando è nata.
Ma si sa, fortunatamente la dolcezza è contagiosa, et voilà! Ecco che tutti i cuccioli degli animali sono alle prese con questo nuovo linguaggio, più semplice e diretto e ricchissimo.

A questo punto la storia prende una svolta a 180 gradi: l’opera dissegnata da Marco SOMA continua a mostrarci alcuni animali, ma la fonte del loro benessere è un’altra; non ci sono parole, solo con coccole, abbracci e carezze …
Si creano situazioni divertenti tra gli animali, la giraffa insegna all’elefante come si toccano, l’elefante insegna alla tigre, quest’ultimo insegna al lupo e così via.

Per quanto riguarda le emozioni l’unica cosa che differenzia animali e uomini è il modo in cui si esprimono. Agli animali mancano gli organi adatti per articolare il linguaggio e quindi per comunicare quel che provano, ma molto meglio di noi, e senza portare rancore dimostrano ai loro simili tutto il loro affetto senza tanti se e ma.

Le illustrazioni attorno agli animali sono volutamente “semplici e pulite” per dar maggior luce ed importanza agli animali e alle loro azioni. Così i protagonisti sottolineano quello che è il messaggio principale della storia… Spesso non abbiamo bisogno delle parole per dire “Ti Amo” o “Io Amo” un gesto molte volte è molto più forte ed importante.

Ecco che Silenzio e Carezze sono il linguaggio e un modo forte di comunicazione e di condivisione. Questo è il messaggio che Armando Quintero con i suoi caratteristici toni poetici e riflessivi, con questi splendidi animali umanizzati disegnati da Soma.

Si può dire senza voce è una di quelle opere che mostra la tenerezza e disegna un sorriso di soddisfazione sul volto dei lettori che contemplano 🙂

Consigliato per bambini dai 3 anni in su
ma, vi assicuro che è talmente bello e dolce che va bene per ogni età! 😉

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Si può dire senza voce

Armando Quintero

Cavalcavia – Gek Tessaro

Bucare, trafiggere, offendere, mordere, colpire, umiliare, travolgere, graffiare, uccidere, punire, sfregiare.
Ma io lo faccio in nome della pace.
In nome di Dio, in nome della Patria, in nome di mio padre, di mia sorella, in nome del mio spremiagrumi di plastica giallo.
E tu?
Cavalca via. Cavalca via da tutto questo,
cavalca via da questa logica desolante. Cavalcavia

Carthusia Edizioni ha pubblicato CAVALCAVIA, un nuovo e potente albo illustrato ideato, scritto e illustrato dal grande Gek Tessaro.

CAVALCAVIA nasce da un’idea forte e rivoluzionaria, dall’esigenza di reagire al dilagare della filosofia della contrapposizione, dello scontro, del conflitto, dell’intolleranza, dell’orrore. L’albo raccoglie nelle sue pagine una colorata, ironica e creativa sfilata di cavalieri e cavalcature: elmi, divise, armature, bandiere, convinzioni differenti, unite tutte dalla medesima insensata determinazione allo scontro.

Si presenta come un libro dal formato molto grande, con le immagini che rispecchiano al 100% lo stile di Tessaro, e i concetti affrontati sono certamente molto grandi e forti.
Cavalcavia è un libro che mi sento di consigliare per chi sta iniziando a studiare la storia,
per chi vuole spiegare in modo più pronfondo il concetto della guerra, ma sopratutto l’esigenza di reagire contro l’orrore che questa può causare.
Cavalcavia è per insiegnare in modo diverso ai bambini concetti che ahimè circondano la nostra esistenza.

L’Autore Gek Tessaro così racconta com’è nata questa idea:

“Immagino che, come me, molti in questo periodo si siano sentiti spaventati e attoniti di fronte a questo clima d’intolleranza, di odio e di scontro tra le diverse culture; abbiano provato orrore, disgusto e incredulità per i tanti episodi di barbarie insensata. – racconta Gek Tessaro – Poche volte mi è capitato di sentire questa necessità, questa voglia di intervenire in qualche modo, di dire la mia, meglio ancora gridare, gridare «andate via, fuggite da questa logica demente!» Ma quest’esortazione non mi è sembrata abbastanza. Andare si può andare, uno va, cammina, ci ripensa, capace che mi torna indietro e tutto ricomincia. Ecco perché “cavalcavia”: se te ne vai di corsa, al galoppo, magari fai più fatica a cambiare idea, che quando galoppi il vento ti scompiglia i capelli e magari ti pulisce anche il cervello.

CAVALCAVIA è un gioco di parole che si pono come un suggerimento:
vattene, fuggi, salvati, esci dalla logica aberrante del combattimento e della guerra. E fallo a cavallo di quel destriero con cui ti eri preparato alla battaglia. Cavalca via!”

CAVALCAVIA è un’idea forte e un messaggio oggi indispensabile che ho condiviso profondamente.
Nelle pagine di questo ironico, struggente e stupendo catalogo dei suoi amati cavalli e cavalieri, troverete un grande Gek Tessaro, grande come sempre per le bellissime e originali illustrazioni, ma anche per i testi: provocatori, ironici, un susseguirsi di spunti di riflessione.

Il tema di rifiuto della guerra è affrontato da Tessaro con originale sensibilità e straordinarie doti espressive. Le opere riescono a stimolare un’amara riflessione sull’orrore dei conflitti bellici e sulla figura del soldato che è spinto da un’insensata retorica nazionalista a combattere contro chi, all’apparenza così diverso da lui, è in realtà animato da un’analoga determinazione alla lotta. In un’epoca in cui drammatici episodi di intolleranza e di contrasti tra culture differenti sono all’ordine del giorno, l’invito finale è allora quello di cavalcare via, di ribellarsi a una logica distruttiva che porta solo all’odio e alla violenza.… cavalca via dalle guerre, dagli scontri, sfuggi alla logica della contrapposizione eonquista libertà e pace!

E’ questo che muove l’autore e che esorta il lettore ad andare, perché si può sempre andare, camminare, ripensarci e tornare indietro per poi ricominciare!

Consigliato dai 5 anni.

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Cavalcavia

Gek Tessaro

 

 

La mia Amica Ape – Alison Jay

Come tutti sanno le api e altri insetti impollinatori svolgono un ruolo enormemente importante negli ecosistemi, ma lo sapevate che un terzo di tutto il nostro cibo dipende dalla loro impollinazione? Prendetevi un momento per pensare realmente che cosa significa … sarebbe semplicemente devastante per la produzione alimentare se avessimo un mondo senza questi impollinatori.

Dalla fine degli anni ’90, gli apicoltori hanno notato una improvvisa scomparsa di api e insolitamente elevati tassi di declino in colonie di api.
La causa di questo?
La ragione principale di questo declino globale è stato collegato ai pesticidi, all’agricoltura industriale, così come i cambiamenti climatici sono una grande minaccia per i nostri impollinatori.

Fortunatamente Alison Jay ha creato un racconto, un libro splendidamente illustrato che ha la più favolosa storia di speranza, di collaborazione e di amicizia. La mia amica ape edito in Italia da Terre di Mezzo, è un silent book M e r a v i g l i o s o!
Neanche una parola, solo disegni… e il ronzio dell’ape a condurci in ogni pagina.
La mia amica ape, infatti, si apre con una tavola grafica curata in ogni dettaglio grazie alla quale possiamo seguire la narrazione, in silenzio, semplicemente sfogliandolo insieme ai nostri cuccioli, o narrando ciò che vediamo, costruendo quindi, un racconto semplicemente seguendo i dettagli e la profondità dei disegni della Jay. Ed ogni disegno ci sta, anche, insegnando un pezzetto dello scorrere della vita e delle stagioni, delle leggi della natura e dei suoi reconditi meccanismi.

In una città piena di negozi, auto, treni e aerei…
In un condominio dove vivono molte persone indaffarate nelle loro attività…
In una finestra aperta, della casa dove vive una bambina…ecco, proprio da lì entra un’ ape.

Quando si incontrano la bimba di città scappa impaurita, come probabilmente farebbero la maggior parte dei bambini 😉 , ma poi decide di prendersi cura dell’ape: la nutre, ci gioca e la fa crescere, fino ad aiutarla a tornare nei prati pieni di fiori, unico posto dove in realtà l’ape può stare bene.
E insieme riempiranno di semi la città della bimba, che l’anno successivo sarà perciò piena di fiori.

Ecco che quando un’ape vola nella camera di una bambina, è l’inizio della più straordinaria avventura della scoperta e di amicizia.

Trovo magico e stupendo l’esempio che da questa bambina, che come molti vive in una città, ma pian piano fa amicizia con un ape che con il suo istinto verso la natura la porta in un magico viaggio di scoperta e ad un’azione che ogni bambino può prendere, per aiutare nella conservazione del potente calabrone.

Il formato grande del libro e le magnifiche illustrazioni raccontano a doppia pagina il gioco tra la ragazza e l’ape, ed è meraviglioso sedersi, guardare e raccontare ognuno a modo suo le loro avventure… come tutti i migliori silent, prende significati e sfumature diverse attraverso gli occhi e l’ immaginazione di ognuno. 😉
Parlare di ciò che stanno facendo insieme e le emozioni che secondo noi sentono per i momenti meravigliosi che trascorrono insieme.
Se anche voi amate i Silent Book, questo non può mancare nella vostra libreria e se non li conoscete, è un’ occasione unica per avventurarsi in questo mondo speciale!

E’ un viaggio magico questo, alla ricerca di fiori, semi e più verde per una città noiosa.

Una storia di amicizia che scalda il cuore e che ti contagia per la sua fantastica introduzione all’ecologia all’importanza di trattare il mondo in modo più naturale, per questo motivo infatti alla fine del libro, c’è anche un’utile lista di consigli su come si possono aiutare le api e sostanzialmente noi stessi direi.

Questa splendida favola silenziosa regala l’occasione per parlare ai nostri bambini dell’importanza dell’ impollinazione e delle ricadute disastrose dell’ eventuale scomparsa degli insetti sulla terra; di rispetto verso ogni creatura vivente, anche quella più piccina, ed ancora… di amicizie fra esseri diversi e di un mondo migliore se sapranno seminare bene perché…
il futuro dei nostri figli è già nelle loro piccole mani!

Insomma questo è uno di quei libri illustrati che solo per il tema che tratta dovresti prenderlo e basta, in più lo stile lineare, essenziale, dell’illustratrice Alison Jay, con questi colori caldi e tenui arrivano dritti al cuore, quindi cosa volere di più?!
Un silent book pubblicato in 12 Paesi, dove ogni immagine racconta più di mille parole.

Il messaggio principale è di vivere in armonia con l’ambiente circostante e fare piccoli cambiamenti per aiutare chi ci sta intorno.
La mia amica ape con la sua delicatezza ci insegna che la Terra respira insieme a noi anche quando pensiamo non sia possibile, anche quando il traffico e il cemento cambiano le nostre prospettive.

Buone letture a voi!

Puoi acquistare il libro QUI>>>

La mia amica ape. Ediz. a colori

Alison Jay

Le quattro Stagioni… un Pop-up a 360°

Sappiamo quanto sia naturalmente essenziale condurre i bambini alla scoperta del mondo che li circonda per fargli via via rilevare i mutamenti della natura in relazione allo scorrere del tempo.
Una sorta di viaggio nel tempo, che consente ai bambini di imparare giocando tutto questo lo possiamo trovare nell’originale libro Le Quattro Stagioni Pop Up 360° edito da Sassi Junior e con le illustrazioni e i testi di Matteo Gaule.

A renderlo diverso da molti altri e più realistico è proprio un bellissimo pop-up! Basta infatti semplicemente tirare le linguette per permettere al gufo di spiccare il volo, al sole di sostituire la pioggia, ad uno scoiattolo di fare un balzo dall’albero. Un bellissimo libro-gioco, che spiegherà con la vivacità delle immagini cosa sono le stagioni, come si alternano e quali elementi le caratterizzano.

La prima parte del libro Le Quattro Stagioni Pop Up 360° è dedicata alla descrizione della natura in primavera, in estate, in autunno e in inverno. Vengono illustrati i cambiamenti climatici e i vari comportamenti degli animali che la caratterizzano in quel determinato periodo dell’anno.

La seconda parte del libro è invece occupata dal Pop-Up: il volume si apre a tutto tondo dando vita a tre scenari in 3D. Ogni scenario rappresenta una diversa stagione, con gli animali, le differenze e le condizioni climatiche che la caratterizza.
E poi ad impreziosire il racconto del trascorrere delle stagioni e a far apprezzare di più la storia ddella natura è proprio questo grande pop-up 3D!
Con delicatezza i bimbi possono toccare con mano per scoprire come cambia la natura con il passare delle stagioni: la neve d’inverno, i primi fiori in primavera, il sole alto d’estate e le foglie rosse che coprono il paesaggio in autunno.

Dettagliato ma coinvolgente per bambini e adulti, stimola l’immaginazione, sollecita la capacità interattiva e incentiva lo spirito di gruppo. Un libro-gioco ideale per trascorrere momenti educativi in famiglia e a scuola, all’insegna della scoperta e dell’apprendimento.

Anche se l’età di lettura indicata è di 6 anni, io lo consiglio anche a bambini più piccoli, a patto che sappiano “trattarlo” con cura 😉
Quasi inutile dirlo che questo libro è piaciuto moltissimo ai bambini e vi chiederanno spesso di poterlo utilizzare per giocare 😉

Puoi acquistare il libro Pop-up QUI:

Le quattro stagioni. Pop-up 360°. Ed…

Matteo Gaule

L’inventafavole… per liberare la Fantasia!

Facciamo una gara di fantasia?
Sono certa che tutti noi ne abbiamo un mucchio, grandi e piccini e pure i nonni sia inteso! 😉
Se volete mettervi alla prova, c’è un libro-gioco che fa per voi. Si chiama L’inventafavole ed è edito da Il Barbagianni.

Che cos’è?
L’Invetafavole è un originale libro-non libro davvero rivoluzionario:
composto da 37 grandi e bellissime carte da gioco, con illustrazioni piene di poesia e fatte apposta per accendere l’immaginazione, da girare una dopo l’altra per inventare fiabe e raccontarle a voce alta, aggiungendo particolari via via che il gioco procede.

Un gioco TUTTO da inventare e reinventare

“Mamma, mi inventi una storia?” quante volte sentiamo questa richiesta!?
Come se i libri a disposizione non bastassero. Eppure le storie inventate, un po’ personalizzate, in cui volendo i bambini possono entrare e cambiare qualcosa, sono decisamente più belle… si lancia la fantasia a briglia sciolta, ispirati da una immagine che a volte dice tanto e a volte poco, pronta per adeguarsi al nostro racconto.

L’autore è Claudio Pallottini, affiancato da un illustratore di assoluto talento come Mauro De Luca.
In un libretto di accompagnamento al mazzo di carte, Claudio Pallottini spiega com’è nato questo gioco, e lo fa narrando una breve, toccante fiaba sulla sua infanzia. L’autore spiega che nessuno gli ha mai raccontato una fiaba fino ai quattro anni, questo perché la sua mamma era muta e il suo papà non si sentiva in grado di farlo. La mamma allora aveva cercato un modo per esaudire il desiderio del suo bambino, e la soluzione era stata proprio un gioco: aveva disegnato delle carte con illustrazioni fiabesche che potessero essere di ispirazione e incoraggiamento per il marito e gliele aveva regalate, aggiungendo un biglietto con scritto “ora non avrai più scuse”.
E così il piccolo Claudio poté ascoltare le fiabe che il papà inventava un pezzetto per volta, voltando le carte realizzate dalla moglie.

La sua caratteristica principale?
Un gioco che… non ha regole, e che serve a inventare e raccontare mille volte mille diverse fiabe.

Come?
Basta estrarre una carta per partire sulle ali della fantasia…
“Cera una volta…” che cosa? Una principessa! Un castello! E poi un drago, un cavaliere, un bosco, un mago… Le carte suggeriscono un percorso, ma invitano anche a sovvertire le regole e, come veri “ingredienti” di una preparazione sorprendente, possono essere rimescolate e ricomposte a creare fiabe sempre nuove.

Il risultato?
Un gioco davvero creativo, e che cambia ogni volta. Perfetto per i genitori, i nonni, ma anche per le scuole, dove può essere un utile strumento educativo!

Puoi inventare una fiaba voltando le carte a caso, oppure usandone solo alcune. Puoi pescare una carta e raccontare la storia che ti viene in mente guardandola, e quando sei a corto di idee ne prendi un’altra e la colleghi alla prima. Oppure puoi guardare le carte e scegliere quelle che ti sembra possano essere collegate tra loro per tessere una trama avvincente. È un gioco, l’importante è che tu ti diverta! 😉

I bambini più cresciutelli possono giocare da soli, con i genitori o con i nonni, a scuola o con i vicini di casa, o anche per animare una cena tra amici.
Dopotutto, ogni momento è buono per concedersi una fiaba sulle ali della fantasia!
Un mago, un re, il bosco, una principessa … estrai una carta e inventa la tua storia. 😉

Puoi acquistare o regalarle da QUI!

L’Inventafavole 1

L’Inventafavole

Claudio Pallottini

 

L’Inventafavole 2

L’inventafavole 2

Claudio Pallottini