Disegno con i timbri all’Aperto

Permettere ai bambini di lasciare libera la propria creatività è molto importante, i bambini hanno soprattutto bisogno di giocare e divertirsi, e realizzare “lavoretti” utilizzando i colori e le loro manine è uno dei tantissimi metodi che permette loro di sperimentare, apprendere e divertirsi.
La loro creatività con i colori sarà superiore a quella realizzata con altri metodi: creare ed immaginare tantissime cose che prendono forma e vita proprio grazie ai colori è un’esperienza che piace un sacco!

Con il libro Disegno con i timbri all’aperto, di Fiona Watt e pubblicato da Usborne Edizioni, si può dare il via libera alla fantasia completando i vari disegni che vengono proposti in ogni pagina, ambientati nella natura e all’aria aperta..insomma perfetto per la primavera! 😉
Il libro comprende un tampone con sei colori, e sei timbri di varie forme per completare e arricchire le pagine.
Ecco che con il timbro a cerchio si posso creare tante piccole rane e ragnetti, con il timbro a goccia ecco nascere tante foglie, carote e persino topolini.
Le forme più comuni e conosciute dai bambini, cerchio, quadrato, triangolo, mezzaluna.. ed ecco nascere mangiatoie per gli uccellini, coccinelle, talpe, ghiande, bandierine, farfalle…i colori e le forme danno vita alle pagine permettendo ai bambini di realizzare a loro piacimento piccoli scorci di natura.

Un’occasione per impare le forme geometriche, conoscere gli animali e gli insetti che si nascondono in giardino e giocare con i colori!
Il gioco e l’attività può continuare realizzando tanti timbri 100% naturali con la frutta e la verdura; ad esempio con mezza mela, mezzo limone, il fondo del radicchio, una foglia e così via alla fantasia!

Vi è “…la necessità di allargare quanto più possibile l’esperienza del bambino se vogliamo formare delle basi abbastanza solide per la sua attività creativa. Quanto più il bambino avrà visto, udito e sperimentato, quanto più avrà conosciuto e assimilato, quanto maggiore sarà l’entità di elementi della realtà che avrà avuto a disposizione della sua esperienza, tanto più significativa e feconda – a parità di ogni altra condizione – riuscirà la sua attività immaginativa”

Vygotskij

Disegno con i timbri all’Aperto sembra solo una semplice attività con i timbri ma, è molto di più è un modo per coltivare la creatività e la fantasia che la quotidianità e la tecnologia limita ed imbriglia.
E’ un’attività importantissima per i bambini, non solo sviluppa la creatività, ma allena la motricità fine della mano, fondamentale per quando dovranno imparare a scrivere. Per questo è importante lasciarli sperimentare il più possibile, usando diverse tecniche e materiali.

Se combino insieme due mezze lune e una goccia cosa potrebbe nascere?! Un pettirosso!
E tre timbrini a forma di goccia?! un bellissimo tulipano!
Oppure con due cerchi e due timbri a goccia? Che ne dite di un gufetto saggio?!
Le manine dei bambini creano pagina dopo pagina ricci, lumache, pesciolini, margherite, violette, cagnoli, gatti…
Non ha importanza se i ricci saranno rossi e azzurri o se il gatto sarà verde l’importante è che il bambino colori e giochi con la sua fantasia! 😉

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Case straordinarie – Cècile BECQ

Avete mai sognato di visitare la tana della famiglia coniglio, lo chalet di Babbo Natale, il nascondiglio delle fate o il palazzo delle sirene?

Case straordinarie ci apre la porta per entrare in un mondo fantastico, anzi tanti mondi fantastici, per la precisione 11. Il piccolo lettore si trova a sbirciare ed esplorare case di personaggi appartenenti al mondo delle fiabe, delle leggende, degli animali, degli insetti.

Toc toc toc! Entrate pure…
In copertina, una porta semi aperta rivela in anteprima i personaggi che abitano le Case straordinarie di Cécile Becq, illustratrice e pittrice francese.
Una raccolta di abitazioni immaginarie e di cittadine incantate nelle quali brulicano personaggi minuti e bizzarri perlopiù conosciuti dalla tradizione ma rivisitati con originalità dal tenue tratto dell’autrice.
Uno splendido albo dal formato importante con tavole, indipendenti dal filo narrativo, infatti possono essere lette senza un preciso ordine ma restano connesse dalle simpatiche “fughe” che alcuni personaggi fanno dal loro habitat a quello che segue.

Tra i funghi si nascondono le fate, lo sapevate che sono il loro nascondiglio preferito?! Vivono tutte insieme in armonia con gli animali tra un balletto e un volo si confondono con le loro amiche lucciole
«Un mirtillo di qua…
una foglia di là…
è facile nutrirsi quando si è una fata»

Vi è mai capitato di non ritrovare una piccola cianfrusaglia?! Beh forse è stata recuperata, aggiustata e montata da una piccola comunità che vive nascosta dietro ai muri, loro non buttano niente, anche una tazza può diventare una vasca! Sono i minuscoli (umani piccolissimi), amici dei topolini, vivono tutti insieme in una tana piena di cianfrusaglie che usano proprio come oggetti di arredamento. Hanno, però, un nemico, il gatto.
«È un ingegnoso bazar dove anche i topolini si sentono a casa»

E sotto al letto chi ci vive?!
Vi dico solo che mentre dormite, sotto il letto potrebbe esserci una vera e propria città, scintillante e viva come Las Vegas 😀

E se andiamo nel lontano Polo Nord scopriamo pure lo chalet di Babbo Natale! Folletti indaffarati a cucinare e a costruire giocattoli, lavorano sodo, ma sempre in allegria.
«Tutto l’anno i folletti si danno un gran daffare per il grande giorno»

Il viaggio continua, fin nelle profondità del mare, per arrivare al magnifico palazzo delle sirene.
Qui tra coralli, anemoni fosforenscenti, tutto è musica, danza e gioia!

Tutte le 11 case illustrate a tutta pagina, sono introdotte da un breve testo in alto a sinistra e all’interno delle illustrazioni sono presenti delle altre piccole note di testo che aiutano a indirizzare lo sguardo, invitando a fare attenzione ad alcuni particolari e raccontando delle micro-storie all’interno della vita di ogni casa.

Case Straordinare di Cécile BECQ edito da Giralangolo è un albo illustrato davvero meraviglioso, incoraggia i bambini a descrivere le numerose scenette presenti nelle varie ambientazioni. Gli occhi che vanno su e giù, poi a destra e a sinistra, sono intenti a curiosare tra le situazioni buffe, non così poi lontane dalle loro esperienze quotidiane 😉

Le tavole illustrate piene di particolari ricordano le illustrazioni dei Wimmelbuch (i libri tedeschi di sole immagini). Le pagine brulicano di scene e azioni, il testo è formato da poche righe affinchè sia il piccolo lettore libero di descrivere e raccontare ciò che vede.
Per rendere il tutto ancora più divertente e accativante l’autrice ha pensato di arricchirlo anche con un doppio gioco la cui regola è indicata prima che inizi la lettura: cercare una buffa rana che si nasconde in ogni abitazione e scovare l’inquilino della casa precedente che è andato a finire nella casa dei vicini (quindi nella doppia pagina successiva alla sua) 😀
Case straordinarie non limita i bambini ad una lettura veloce, con una fine, ma li porta ad una lettura-osservazione più attenta e impegnativa. I tanti particolari non vengono notati e colti al primo sguardo, è come uno scovare e notare di volta in volta cose nuove che prima ci erano sfuggite.
Così il libro risveglia la curiosità e fa venire voglia di immaginare ogni angolo, ogni dettaglio della decorazione. Ogni pagina sarà l’occasione per raccontare storie, inventare scene, dialoghi tra piccoli soggetti ricchi di fascino. Ogni casa offre un abbondante universo immaginario popolato da creature soprannaturali e talvolta divertenti che rallegrano davvero!

Piacevole, divertente! Un maxi libro perfetto per tutti i bambini curiosi 😉
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Mamma – Delforge & Gréban

Essere madri è un viaggio meraviglioso e complicato. Significa andare oltre i propri confini, accettare la rivoluzione di cui si è portatrici, donarsi e donare. Significa una giostra continua di emozioni: felicità, speranza, paura, allegria, tristezza. Mille diverse sfumature che un piccolo grande libro ha saputo cogliere.

Ci sarà il tuo primo passo,
il tuo primo libro,
il tuo primo disegno.
Ci sarà il tuo primo bagno al mare,
la tua prima canzone,
la tua prima candelina.
Ci sarà il tuo primo film,
il tuo primo: “Mamma”.,
il tuo primo: “Ti voglio bene”.
Ci sarà il tuo primo scherzo,
il tuo primo cucchiaio di miele,
la tua prima margherita.
Coraggio,
non è ora di svegliarsi?
Ne abbiamo di cose da fare!

Mamma, la parola più amata. La prima che viene pronunciata, di solito, dai bimbi di ogni latitudine.

Come narrare, quindi, i vari momenti
e i mille modi diversi di essere mamma?

31 ritratti di mamme da tutto il mondo, tanto diverse e allo stesso tempo, nonostante epoche e luoghi differenti, tutte accomunate da sentimenti ed esperienze identiche. Un viaggio emozionante attraverso i paesi del mondo che racconta il rapporto esclusivo e il legame forte e indissolubile che si crea fra madre e figli, che va oltre lo spazio e il tempo.

“…Custodisci l’amore,
la felicità di essere come sei,

il gusto di ogni istante,
la gioia di stare con gli altri,
il coraggio di cambiare,
il bisogno di condividere e il piacere di ridere.
Se segui queste idee, giorno dopo giorno,
se resti te stessa, ovunque anche in famiglia,
se sai ascoltare, ma rifiuti di giudicare,
sarai una donna, figlia mia.”

Mamma, è un libro illustrato toccante e unico, è nato in Belgio ma già tradotto e pubblicato in 20 lingue, e Terre di Mezzo editore ha portato fortunatamente anche in Italia.
Davvero un splendido in ogni pagina, impreziosito dai brevi testi poetici di Hélène Delforge e dai grandi disegni, splendidi, di Quentin Gréban.
Mamma è un nome che evoca amore, affetto, legame, dolcezza, nostalgia, tanti sentimenti profondi e unici che Hélène Delforge – giornalista belga, autrice di libri per bambini e mamma – ha cercato di fissare sulla carta, in un connubbio ben riuscito fra parole e immagini. E lo ha fatto in modo esemplare.
Hélène, riesce a portare alla luce sfaccettature diverse dell’essere madre, evocando sentimenti che chi è già madre conosce molto bene.
Lo fa in modo discreto e usando poche parole che per la loro delicatezza, arrivano diritte al cuore.

“Mio tesoro,
mio gioiello,
meraviglia mia.
Resta al caldo, nella muraglia delle mie braccia.
Lascia che ancora per qualche anno ti difenda
dalla durezza del mondo.”

Le bellissime illustrazioni di Quentin Gréban– illustratore belga che dal 1999 ha pubblicato in diversi paesi d’Europa circa 50 libri per bambini – valorizzano a pieno il messaggio dell’autrice, ritraendo le mamme del mondo nei loro reali momenti di vita.
Le sue illustrazioni, descrivono in modo molto particolareggiato la situazione di mamme provenienti da diversi paesi del mondo e appartenenti a diverse epoche storiche, e insieme ai testi, scavano nel profondo dell’animo di queste donne.

“Sei arrivata tu.
Non dico: “Volevo scoprire il mondo, ma…”
Dico: “Voglio scoprire il mondo con te, per te, grazie a te”.
Non sei un freno, sei il mio motore.
Non sei un fardello, sei il mio portafortuna.”

31 testi delicati come una carezza, sono immaginati come dialoghi o monologhi che ogni mamma rivolge al proprio figlio, 31 ritratti in tempi e spazi diversi.
Riflettono con pazienza e affetto tutto ciò che le madri vivono per i loro figli, tutto ciò che sono e saranno, perché siamo sinceri, per una madre un figlio sarà sempre il suo bambino.

“Tutta questa gente.
Tutti questi consigli non richiesti.
Tutte queste frasi che mi confondono…
Quando succhi tra le mie braccia, il mondo si ferma.
So che stai bene.”

Troviamo la donna tibetana sorridente, con il suo piccolo addormentato fra le braccia.
La giovane africana con lo sguardo lontano e il bimbo che sbuca dalla fascia portabebè.
La madre indiana che protegge suo figlio con gli occhi di tigre. Quella eschimese a caccia, fra le mani l’arpione, il bambino sprofondato nella sua pelliccia di volpe argentata.
E poi ecco anche il salto indietro nel tempo. Madri del Settecento e del dopoguerra, della Belle Époque e della rivoluzione hippy: peace & love, pollice sollevato e bimbo in spalla. Perché gli autori non dimenticano mai che ogni mamma è, prima di tutto, una donna, cambiano solo le condizioni di contorno. Non certo la sostanza!

“Che avventura!
Tu sei all’inizio, io quasi alla fine.
Tu hai tutto fra le mani,
io mi sciolgo fra le tue dita.
Ti passo il testimone.
Che avventura.
Che avventura!”

Sono mamme che parlano dei loro figli, delle sensazioni che gli hanno fatto vivere dentro e fuori dalla pancia e che li difendono come leonesse.
Sono mamme che non si rassegnano ad una società che le vuole incasellate, donne che hanno molto da dire e lo dicono con in braccio il loro bambino.

“Il nostro legame invisibile,
quello che mi fa riconoscere la tua sagoma,
il tuo pianto o il tuo colpo di tosse anche in mezzo alla folla.
Quel filo, dunque, saldamente annodato tra te e me, ha ceduto.
Sei troppo lontano. Dove sei?
E’ questo, lasciar crescere un bambino?
Accettare che tagli il filo per partire all’avventura?”

L’attesa, la paura, la speranza, la solitudine, il distacco, la severità, la stanchezza… sono parole che in qualche modo accomunano tutte le mamme, mamme che qualunque cosa succeda perdonano, abbracciano e accolgono

Un delicatissimo libro
per omaggiare ancora una volta
tutte le Mamme.

Mamma è un libro dal formato particolare, rettangolare e piuttosto grande, come grandi sono le emozioni che suscita, perché forte è la carica dei sentimenti che questi affreschi provocano, pagina dopo pagina ci si ritrova con il sorriso e con le lacrime… Essere madri è una delle esperienze più totalizzanti che una donna può vivere, ma oltre alla gioia e alla felicità sono da mettere in conto anche la fatica, il dolore, lo scoramento, la delusione…
Sebbene questo libro sia raccomandato dagli 8 anni, lo vedo più come un libro per tutte le mamme di oggi, di ieri e di domani, ma anche perfetto per un momento molto tenero e di complicità tra madre e figlio

“Promesso per tutta la vita
ti accoglierò a braccia aperte quando ti sarai fatto male.
Spazzerò via il dolore a forza di baci magici.”

Nel libro vediamo madri vere, combattenti, con coraggio e tanto amore da dare.
Mamme che hanno le loro virtù e anche i difetti.
Mamma, invita e ricorda di godere tutti i momenti, quelli più piccoli che possono sembrare insignificanti a quelli più forti e folli che scuotono la vita.
Mamma è un libro che parla al cuore di ogni mamma, senza retorica e luoghi comuni, è profondo, toccante ed emozionante…ogni mamma leggendolo si riconoscerà nel suo profondo!

“Oggi, siamo in due.
All’orizzonte una luce dorata.
Tra le mie braccia, il futuro.
Dorme”.

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Il giardino Magico – Lemniscates

Il vento le sussurra all’orecchio:
“Guarda quanti colori hanno le foglie!
Presto arriverà l’inverno
e l’albero si ritroverà spoglio…
però in primavera ti sorprenderà di nuovo…”
Cloe si ferma le sembra di sentire una voce
e inizia ad ascoltare.

Cloe sta facendo una passeggiata nel suo giardino, ma non sa che è magico e che ogni giorno si verificano unici e meravigliosi cambiamenti.
Un giorno il sussurro del vento la incoraggia ad allargare gli occhi, le orecchie, la mente e il cuore e ad osservare le trasformazioni perpetue che stanno avendo luogo proprio nel suo giardino.

Si rende immediatamente conto dei cambiamenti stagionali che stanno avvenendo.


Guarda da vicino e scopre presto bruchi che si trasformano in farfalle, un giardino notturno che brilla di insetti che brillano nella notte e cori che cantano fino al sorgere del sole, creature timide che si mimetizzano e prendono in prestito i colori intorno a loro, uccelli che tessono meravigliosi nidi, ragni che fanno girare spettacolari ragnatele e api che raccolgono il nettare dai fiori e lo trasformano in dolce miele…solo per citarne alcuni.
Cloe è ipnotizzata dallo forza e unicità di ciò che sta assistendo. Chi non lo sarebbe!?

Il giardino Magico di Lemniscates pubblucato da Notes edizioni è un libro illustrato che porta i piccoli lettori in un viaggio attraverso la natura e la meraviglia delle stagioni e a scoprire come la natura sia adatta ad una storia magica che è in realtà molto reale!


Seguire Cloe nel suo viaggio e scoprire come funziona la natura è un momento di serenità è come fare un sogno ad occhi aperti.
Progettato per i bambini piccoli per capire le prime basi della biologia in un maniera semplice, divertente e coinvolgente, questo racconto è un must.
Infatti il libro è altamente illustrativo e racconta il ciclo intelligente della natura nel modo più coinvolgente per i bambini. Pagina dopo pagina si scopre come le foglie cambino colore e cadano dagli alberi, come i fiori sono impollinati in estate e come si diffondono attraverso la terra. Con le deliziose illustrazioni a tutta pagina è facile seguire Cloe nel suo viaggio attraverso la natura e viaggiare con lei 🙂

Magia, magia, magia, magia…” è al suono di queste parole che Cloe si risveglia dopo che il vento l’ha come rapita dalla realtà. Ora, però, è tempo di andare a fondo e scoprire qualcosa di più su quanto le ha raccontato il vento.
Una meravigliosa introduzione alla scienza, alla natura e alle stagioni per i più piccoli e un invito a impegnarsi nello stupore ed esplorare il mondo appena fuori dalla nostra porta.
Inoltre, al termine del racconto è inclusa una nota dell’autore su otto diversi fenomeni naturali, come il motivo per cui le lucciole si illuminano, perché gli animali hanno colori brillanti e come / perché ragni e uccelli girano e si intrecciano.

Il giardino magico è un viaggio attraverso il magico mondo della natura
Il giardino Magico lo consiglio vivamente a genitori e insegnanti. È il seguito perfetto per un viaggio avventuroso nel giardino e anche una leggera spinta per incoraggiarci a prenderci del tempo per fermarsi ad osservare e vivere le piccole grandi trasfomazioni che avvengono ogni giorno davanti ai nostri occhi!

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Aspirante Fata 2° – Sophie Kinsella

…la mamma non è ancora molto brava
con gli incantesimi,

anche se si impegna davvero tanto.
Ma un giorno riuscirà a fare tutto per bene.
E, quando sarò grande,
anch’io sarò una fata come lei.

Avrò le ali luccicanti e la mia Smartbacchetta.
E quindi ecco cosa sono adesso:
un’Aspirante Fata.

Nel primo libro abbiamo avuto modo di conoscere fata Mammetta e la sua famiglia, in particolare sua figlia Ella, una bambina molto sveglia per la sua età… in questo capitolo invece saremo catapultati verso quattro simpatiche avventure riguardanti gli “imprevedibili” incantesimi di Fata Mammetta.
Aspritante Fata di Sophie Kinsella edito da Mondadori è il secondo volume che racconta le avventure di Ella e sua mamma. Questa secondo volume è una raccolta di quattro nuove storie: Scimmiaridù, Stopparidù, Gelatoridù e Volaridù, racconti che portano con sè una ventata di simpatia, leggerezza e ovviamente un pizzico di magia 😉

Bisogna essere molto abili e preparati per usare la super e tecnologica Smartbacchetta. Basta infatti digitare un codice sbagliato che vi ritroverete trasformate in scimmie, a nuotare in una piscina di gelato o peggio ancora sommersi da una torta gigante.
Tutto questo ovviamente è opera di Fata Mammetta che essendo un po’ pasticciona spesso nei suoi incantesimi, qualcosa va storto. Per fortuna però che in soccorso alla mamma maldestra arriva Ella, la sua assistente preferita, in grado di salvarla da ogni situazione.

Come quella volta che il papà aveva un pranzo importante con il suo capo e aveva vietato a Fata Mammetta di usare la magia, ma la donna entrando a casa di chi la ospitava aveva visto la moglie del capo molto triste a causa della scomparsa del suo pappagallo e perchè non usare la magia per trovarlo?
Peccato che i suoi incantesimi si sono rivelati disastrosi e hanno trasformato prima lei ed Ella in due scimmie, poi due elefanti e infine dei pinguini.
Quando sembrava tutto perduto Ella ancora una volta ha salvato la situazione e del resto che senso ha usare la magia senza un po’ di divertimento?

La storia più divertente è senza dubbio quella in cui tutta la famiglia decide di andare in vacanza a Parigi, in modo da godersi un po’ di sano relax e soprattutto staccarsi dalla magia, peccato che Fata Mammetta non riesce a starne senza e chissà che in vacanza non ci sia qualcuno come lei, pronta a farle guerra per gli sdrai migliori.
Ancora una volta però sarà Ella a riportare la mamma sulla retta via, anche se con qualche piccolo scivolone.
E dopo tutta al fatica, la aspetterà una festa di compleanno magica ed indimenticabile.

Sophie Kinsella è riuscita a distribuire anche in questo secondo romanzo tutti gli ingredienti che avevano reso un esperimento vincente il primo, la Kinsella si dimostra infatti perfettamente all’altezza della sua nuova veste, ovvero quella di irretire i sogni dei lettori più giovani. Credibilissima nel nuovo ruolo, Sophie è davvero un portento che lancia sapientemente i suoi incantesimi magici con la sua solita maestria.

Incantesimi, risate, avventure incredibili ed una Mammetta un po’ goffa, pasticciona forse ma sempre piena di magia, fanno di questa lettura un perfetto regalo, un momento unico di lettura per mamme e bambini ma anche nonne e zie ovviamente 😉

Inoltre, Fata Mammetta non sarebbe lo stesso senza le meravigliose illustrazioni di Marta Kissi, che sono distribuite per tutto il romanzo e sono davvero incantevoli, per grandi e piccini è davvero impossibile smettere di osservarle.


Anche lo stile della Kinsella è sempre piacevole, inconfondibile e scorrevole. Leggero, veloce e denso di magia, racconta in fretta quattro belle storie, magiche e divertenti, capaci di far sorridere e sognare ma anche riflettere. Si, perchè le storie di Fata Mammetta hanno tutte un giusto tocco di insegnamenti e buoni sentimenti che le rendono davvero uniche e preziose. Tanti incantesimi quindi ma anche tante piccole lezioni di vita, di quelle che fa sempre bene ricordare ogni giorno e portare nel cuore.

Tra risate e piccoli insegnamenti ogni avventura riuscirà a divertire!
Ma, Ella diventerà una vera e propria Fata?!…non ci resta augurarvi buona lettura 😉

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Il giardino curioso – Peter Brown

C’era una volta una città
senza giardini né alberi né prati.

Nulla, neppure un ciuffo d’erba.
La maggior parte delle persone
passava il proprio tempo al chiuso.

Come puoi immaginare
era un posto molto triste.

La forza della natura è sempre sotto i nostri occhi:
un fiore che cresce da una crepa nell’asfalto, una pianta rampicante che esce da un buco in un muro, l’erba che sfida il peso della ghiaia del vialetto e spunta tra i sassolini bianchi. Sembra che fiori, piante e erbe siano curiosi di vedere cosa c’è anche dove non è esattamente il loro posto e, quindi, sbucano dove meno ce l’aspettiamo.
È un po’ questa l’idea su cui si basa Il giardino curioso edito da Giralangolo, la cui storia, narrata con parole e immagini strepitose da Peter Brown, è ispirata da ciò che è successo veramente alla vecchia ferrovia sopraelevata, la High Lane, a New York, sul lato ovest di Manhattan.
Per anni i treni hanno viaggiato su quelle rotaie, finché, nel 1980, sono state abbandonate. Da allora, pian piano, la vegetazione ha preso il sopravvento, e adesso, guardando in quella direzione, si vedono fiori, piante selvatiche e alberi: un vero e proprio giardino che si snoda sopra strade e palazzi.

Il protagonista di questa avventura è Liam, un bambino che ama stare all’aperto, sempre, anche quando piove. Un giorno, per caso, sale gli scalini di una stazione della vecchia ferrovia sopraelevata. Tra binari arrugginiti e traversine disfatte, Liam vede una piccola macchia di colore: è un fiore che, con fatica, cerca di crescere.


Liam, non è un giardiniere, ma non ci mette molto a decidere di prendersi cura di lui e delle altre piantine che via via scopre tra la ghiaia. Liam con il suo entusiasmo, la sua pazienza e il suo impegno, riesce pian piano a far in modo che le piante comincino a crescere bene e le massicciata si trasformi in un giardino speciale, che sembra muoversi impaziente in avanti, curioso di esplorare tutto il percorso della ferrovia.

Il giardino curioso è un albo illustrato molto interessante per la storia e per come è narrata. Le parole raccontano, ma sono soprattutto le grandi immagini a catturare il piccolo lettore. Le pagine si aprono come finestre affacciate su questo giardino e ne mostrano i particolari, riducendo il testo al minimo necessario per lasciar parlare la natura nella sua voglia dirompente di rigogliosità.
Le tavole di Peter Brown sono incorniciate da sottili linee nere, che sembrano dar loro la natura di un quadro o una fotografia e, nello stesso tempo paiono arginare la natura esuberante, che ormai ha preso il sopravvento riempiendo sempre più di colore anche le pagine.

Come dice l’autore nella nota in fondo al libro, sebbene sembri impossibile per la natura svilupparsi in una città fatta di mattoni e acciaio, viaggiando e guardando il mondo intorno a noi è facile realizzare che spesso la natura esplora posti che abbiamo dimenticato.
Un libro decisamente positivamente visionario sulla forza della natura che, con la collaborazione di tutti, può cambiare anche il volto di una intera grande città.


Un libro straordinario. Una storia bella e commovente che cela significati profondi ma senza ostentare una morale.
La natura vince sul grigiore della città!
Giorno dopo giorno, con impegno e costanza, il bambino curioso riesce a dar vita ad un giardino altrettanto curioso, che si spinge oltre i suoi binari per esplorare altri luoghi, fino a colorare l’intera città, riportando il sorriso tra gli abitanti.

Non perdiamo mai occasione di educare i bambini alla natura.
Quanto bello sarebbe se in ogni città ci fosse più natura?
Un libro che incuriosisce i bambini e li diverte, educandoli al rispetto della natura, con i suoi tempi e le sue attese: attraverso l’impegno, la costanza e la tenacia, il piccolo Liam riesce a raggiungere obiettivi straordinari, coinvolgendo anche i suoi concittadini.
Sensibilizziamo e sensibilizziamoci in questa direzione per vivere meglio e garantire un futuro più felice ai nostri figli.

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La Bugia – Grive & Bertrand

Un giorno come tutti gli altri.
Nel silenzio, le parole sono sfuggite
dalle mie labbra all’improvviso.

Le bugie dei bambini sono pronunciate molto spesso con facilità, senza rifletterci su, in diverse circostanze della loro vita relazionale.
Ma quanto peso può avere una bugia nella vita di un bambino?
Che cos’è una bugia, che peso ha quando la si pronuncia?
Ci sono bugie piccole e bugie grandi, ma il succo non cambia: restano bugie.
Ovviamente non stiamo parlando di grandi bugie, ma di quelle dalle gambette corte.
Quelle che fanno sorridere a denti in bella mostra o con una mano davanti alla bocca, i più timidi.
Quelle che vengono scoperte o confessate subito, perché, si sa, le gambette corte fanno poca strada.
La bugia è come un piccolo pallino rosso che ti aspetta la sera quando vai a letto, anche se tu non vuoi, puoi provare a scacciarla, ma lei ritorna, può moltiplicarsi e crescere così tanto da invadere ogni centimetro di spazio e di pensiero.

Nei libri per bambini la bugia viene raccontata come una cosa brutta, di cui avere vergogna, altre volte come un gioco innocente, perfino creativo, o anche come un’azione che può far del male, che pesa sulla coscienza di grandi e piccini.
Alla fin fine quello che conta sono le soluzioni creative che i bambini e gli autori che scrivono ed illustrano nei libri sanno mettere in campo.

Certo è che la bugia, per i bambini, se non si manifesta immediatamente come un problema ma, possiede per una piccola mente una valenza tutta interiore: uno scatenarsi di pensieri e di riflessioni, a seguito della “fatidica frase pronunciata” o del semplice “sì” o “no”.
Anche noi adulti se ci sforziamo un poco, forse riusciamo a recuperare dalla nostra memoria, quel misto di segretezza e mistero, dubbio ed emozione che accompagnarono la nostra prima bugia proferita “più o meno” consapevolmente.
Proprio questo riesce a raccontare e descrivere alla perfezione La bugia, di Catherine Grive e Frédérique Bertrand, la cui edizione italiana nasce dalla collaborazione della casa editrice Lapis e l’Associazione Librerie Indipendenti Ragazzi.
La bellezza e la preziosità di La bugia stanno nella capacità di descrivere vividamente un percorso tutto interiore, con la semplicità di un linguaggio simbolico che riesce ad accordarsi perfettamente alla narrazione.
Un ottimo spunto per parlare ai bambini di piccole e grandi bugie, di crescita, di emozioni e di verità.

Fin dalla prima pagina c’è un punto interrogativo ed una risposta:
«Quando è successo?»
«Un giorno come tutti gli altri.
Nel silenzio, le parole sono sfuggite
dalle mia labbra all’improvviso».

La protagonista di questo albo, seduta a tavola con la sua famiglia, all’improvviso dice una bugia. E’ una cosa piccola piccola, all’inizio, un puntino arancione sopra la sua testa mentre lei se ne sta a leggere un libro in salotto.
Forse la bambina non se ne è nemmeno accorta, tanto è il suo stupore nel ritrovarsi la bugia, lì ad aspettarla, quando la sera va a dormire nella sua cameretta.

“La mattina dopo, quando mi sono svegliata,
non ho neanche aperto gli occhi per vedere dove fosse.
Sapevo che era li.
Sotto voce avevo detto “vattene”,
e lei aveva obbedito.”

La mattina è ancora lì, grande come un pallone. Se ne sta appesa al soffitto a coprire il lampadario, immobile. La bambina cerca di cacciarla, ma poco dopo la bugia ritorna. Quella palla arancione cresce, diventa sempre più ingombrante, sembra permeare ogni cosa.
Quando esce di casa, la bambina si accorge che la bugia la sta seguendo, come una presenza costante. Nessuno sembra vederla, tranne lei. Le copre il volto della maestra, le toglie il gusto della merenda, rende meno bello anche il momento del bagno.

“Come è successo ?
Nel silenzio, le parole sono sfuggite
dalla mia labbra all’improvviso.

Quella sera quando sono entrata in camera,
la bugia mia stava aspettando.
Ma io non avevo fatto niente.

Cosa voleva da me?”

È vero, se ci sforziamo di andare indietro nel tempo, la prima volta avviene proprio così, quasi senza pensarci su. Vorremmo rispondere il vero ed esce dalla nostra bocca qualcos’altro. E le cose cambiano. Forse è per questo che si prova anche un po’ di paura.
E’ davvero geniale l’escamotage visivo, la bugia viene rappresentata con un pallino rosso che, giorno dopo giorno, segue la bimba protagonista, senza nessuna intenzione di perderla d’occhio. Prima il pallino rosso è piccolo e la attende in un angolo della sua stanza, poi cresce a mano a mano che proseguiamo nella lettura e si fa sempre più presente, come più grandi si fanno i dubbi che popolano la sua testa.

Mentre se ne sta lì, a mollo nella sua vasca, fissando il pavimento divenuto a pois arancioni, la bambina si chiede “Dopo una bugia, le persone non ti credono più?”. Era una cosa piccola, una bugia insignificante, eppure ora la sua presenza sta diventando angosciante.
Le persone che la circondano, la sua famiglia, ameranno ancora quella bambina?
Sono domande grandi, quasi un po’ spropositate di fronte a una sola bugia, se ci pensiamo. Eppure è così che la bambina vede la sua vita: cambiata, invasa dalle conseguenze della sua bugia.
Forse è la sua prima bugia? Non lo dice, eppure ne sente tutto il peso e l’ingombro.

Come accade nella realtà dei bambini, anche nella testa e nei pensieri della protagonista cresce la confusione legata ad un’azione che non aveva mai compiuto prima e della quale percepisce intimamente la misteriosa trasgressione, più i pallini si moltiplicano fino a comporre sulla pagina quella che parrebbe una bellissima opera di Yayoi Kusama, che poi è quella che ritroviamo in copertina 😉
Quale può essere la svolta e la soluzione?!
Alla fine la svolta c’è quando arriva alla consapevolezza che l’unico modo per liberarsi dell’invadente, gigantesco e onnipresente pallino è dire la verità. E tornare a riconciliarsi con la realtà che la circonda e con quella che ha dentro di sé.

Spesso i bambini quando sono molto piccoli non si accorgono neanche di dire una bugia, confondo realtà e finzione e sta a noi genitori aiutarli a capire dove una inizia e dove finisce l’altra.
Ecco quindi un albo speciale, che attraverso il sapiente uso della metafora e del colore, può diventare un ottimo strumento per affrontare l’argomento con i più piccoli e dialogare con loro.
A volte basta davvero poco per far sparire il puntino rosso, basta dire la verità…

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Crescere – Richard Jones

“Le istruzioni per crescere sono scritte dentro di noi,
mattoncino dopo mattoncino;
non possiamo prevedere il futuro,
ma voltarci indietro a riguardare il cammino”

La vita è un viaggio meraviglioso... un’affermazione che non lascia alcun dubbio!
Una certezza. Un dato di fatto. Ed è da questo dato di fatto che comincia un viaggio di crescita composto da poche parole e immagini colorate con colori tenui.
Grazie alla raffinata bellezza dei disegni e alla poesia dei testi pagina dopo pagina, i bimbi possono esplorare il fantastico viaggio che è la vita.
Proprio così la vita tutti noi la vediamo come un viaggio, un viaggio che tutti abbiamo il diritto, ed anche il dovere, di compiere: il dono più prezioso che si possa ricevere e del quale tutti dovrebbero essere infinitamente grati.
Certo, vivere talvolta può essere complicato, non sempre è tutto rose e fiori, ma bisogna avere il coraggio di affrontare ogni ostacolo a testa alta, perché alla fine la vita altro non è che un viaggio meraviglioso e solo conducendola al meglio, quando sarà giunta al termine, si potrà dire di essere stati davvero felici.

Crescere di Richard Jones e Libby Walden edito da DeAgostini racconta con delicatezza, semplicità e dolcezza proprio le tappe della vita.
Pagina dopo pagina, ci sono le tappe della vita, dalla nascita, l’età bambina, l’adolescenza, l’adulto e l’anziano.
Pagina dopo pagina è come avere tra le mani un libro che parla della vita e ricorda a grandi e piccini come ogni piccolo momento anche il più semplice, o il più difficile sia importante, sia fonte di vita per farci diventare le persone che siamo e che saremo.
Pagina dopo pagina, Crescere, dà splendidi spunti per parlare con i piccoli lettori e non solo della vita, di come possa essere composta di esperienze positive e negative eventi felici ed eventi tristi, circostanze più facili ed altre più complicate; serie di imprevisti che possono stravolgere i nostri piani e le nostre aspettative. In alcuni momenti si arriva persino a pensare di mollare tutto, di non essere all’altezza degli ostacoli che ci si parano di fronte; proprio come durante un viaggio, quando al primo problema si ha l’impulso di fare le valigie e tornare a casa. Ma andando avanti, affrontando e superando le difficoltà, si potranno scoprire felicità e bellezze inaspettate, perché, come si suol dire, “dopo la pioggia c’è sempre l’arcobaleno”.

Inoltre, durante la vita, così come in qualsiasi viaggio, si fa la conoscenza di posti, persone, tradizioni e culture sempre diversi e nuovi. Esperienze formative che possono insegnarci molti valori e aspetti del mondo che prima ci erano estranei. È infatti questo uno dei migliori aspetti del poter vivere la propria vita ❤

Una delle componenti più importanti della vita e del viaggio sono i compagni, gli amici, coloro con cui decidiamo di compiere il percorso che ci aspetta. Senza compagni, senza altre persone con le quali condividere esperienze, emozioni, gioie ed anche dolori, la nostra vita sarebbe infinitamente triste, vuota e povera, perché la vera ricchezza, a differenza di quanto pensano in molti, non sono gioielli, oro e soldi a volontà, ma un tesoro fatto di amicizie, amori, relazioni e tutti i ricordi che di essi ci porteremo dentro per tutta la vita. È un concetto che i bambini apprenderanno a loro modo ma vi assicuro sapranno stupirvi 😉

“Curioso del mondo, il bambino contempla tutto con sguardo sognante:
i caldi raggi del sole, le foglie che frusciano, un’altalena cigolante”

“Su gambette traballanti ha imparato a camminare
e si fa strada fiducioso per dimostrare quanto vale.”

“attraverso terre magiche rincorre sogni con la fantasia..”

“Come? Cosa? Perchè? si chiede questo studioso del mondo…”

“Un’adolescente inquieto e arrabbiato
su un’isola deserta si è arenato:
ha perso la rotta,
è pieno di dubbi sul futuro…”

“Sulla barca della vita
affronta vortici, tempeste
e correnti impetuose
finchè impara a stare a galla.”

“L’adulto è un albero maestoso e sicuro..
dalle sfide della vita non si lascerà spezzare.

“alle spalle ha un lungo viaggio e
dalla vita ha imparato la saggezza.

Quindi cari genitori, nonni, zii, educatori Crescere è uno spunto per ricordare ed insegnare come la vita sia grande e meravigliosa ma talvolta anche un difficile viaggio, che va vissuto al meglio delle proprie possibilità, nonostante tutti gli ostacoli e le difficoltà che spesso ci sbarrano la strada.

“Nessuno può sapere dove lo porteranno i suoi passi;
questo è crescere: un misterioso viaggio per diventare “se stessi”.

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Il libro delle ore felici di Jacominus – Rèbecca Dautremer

«A te che tieni questo libro tra le mani:
grazie per il tempo che gli dedicherai.
Se sei un adulto…
Certo che questo libro è anche per grandi!
Se sei piccolo, alcuni passaggi ti sembreranno
un po’ difficili da capire.
Non preoccuparti…».

Un racconto che sintetizza la vita, quella di un coniglio, di Jacominus appunto. Ancora una volta gli animali sono un tramite, una chiave originale per aprire quei cassetti dell’anima umana che, in fondo, loro sanno farci aprire con più facilità. Anche quando sono disegnati. E in poche pagine raccontano una vita, la loro, la nostra.
Ha le dimensioni di un album addirittura, è curato in ogni minimo dettaglio e stupisce ad ogni pagina. Già grazie alla tenerissima cover, conosciamo il protagonista della nostra storia: l’indimenticabile Jacominus.

Così, con grazia, l’autrice ci parla anche di un personaggio imperfetto, e non solo di carattere. Rèbecca Dautremer ci racconta del più tenero coniglietto in circolazione: Jacominus.
La grande illustratrice francese ci fa viaggiare ancora una volta nel suo mondo poetico e fantastico, fatto di colori caldi e immagini eleganti.
Le illustrazioni a due pagine, ricche di particolari che si torna volentieri a contemplare, sono intervallate da pagine singole in cui viene rappresentato Jacominos, ognuna affiancata da una pagina di testo: se scorriamo queste singole pagine lo vediamo crescere, insieme al racconto della sua storia, fino all’inevitabile ultima pagina.
L’autrice si cimenta questa volta con una storia che, seppur raccontata con i suoi classici toni fiabeschi, affronta la normale quotidianità di un peloso coniglietto, dalla sua nascita fino alla morte, arrivata serenamente, in un giorno di primavera, sotto un mandorlo in fiore. Le parole che la accompagnano sono un inno alla vita: “Una bella vita normale, niente da ridire”, semplice, sana e piena, che valeva “veramente la pena di essere vissuta”, si dice il protagonista.

Ebbene, Jacominus da piccolo, a seguito di una rovinosa caduta, si fece talmente male ad una zampetta, tanto che questa rimase “stramba”, come la chiama la nonna Beatrix. Un adulto avrebbe reagito davvero male, se ne sarebbe crucciato ed avrebbe inveito contro il mondo ogni giorno, lamentandosi con chiunque della sua disabilità. Queste parole invece non sono mai state pronunciate da Jacominus e mai lo saranno perchè Jacominus non vivrà mai la sua vita facendosi condizionare dalla sua zampetta stramba ma riuscirà sempre a “guardare” la vita nella sua vera preziosità.

Poi Jacominos impara anche il russo e l’italiano, ed il corso, il latino, il persiano… per questo un giorno s’imbarca su quella nave, proprio per aiutare a risolvere quei problemi laggiù, lui che è in grado di capire così tante persone…

Un libro grazie al quale gli adulti guardano un po’ nel loro cuore, in fondo siamo tutti un po’ come Jacominus, diversi ma uguali, con pregi e difetti. I bambini, accompagnati nel viaggio di questa famiglia allargata, fatta di personaggi fantastici illustrati magistralmente, impareranno quel che gli adulti spesso nascondono.
Il libro delle ore felici vi farà accorgere delle cose più autentiche di cui si compone la vita, quelle piccole magie che ai bambini sono così ovvie ma che noi adulti abbiamo l’assoluta necessità di ricordare ogni giorno per vivere davvero bene. Questo meraviglioso libro illustrato parla direttamente al cuore, invitandovi a “guardare” più che “vedere”.

Jacominus, un semplice coniglietto, ha molto da insegnare a grandi e piccini, anzi forse della sua storia hanno proprio bisogno i grandi.

I piccini adoreranno i meravigliosi disegni di cui è composta questa storia, ne rimarranno ammaliati.
La storia di Jacominus è ricchissima di personaggi, i quali tutti hanno molto da raccontare perchè davvero unici. Questa è si la storia di Jacominus infatti ma è anche la storia di una grande famiglia che rimarrà impressa nei ricordi al pari del coniglietto protagonista.
Impareranno che anche gli animali sanno gioire, patiscono, soffrono, hanno amici proprio come noi. Ora lo sappiamo, non è più fantasia ma una certezza sulla quale riflettere. Fatevi commuovere, entrate nel magico mondo de “Il libro delle ore felici di Jacominus” senza pregiudizi e lasciatevi andare.
Insomma un libro curato in ogni suo dettaglio, pieno di personaggi, di immagini oniriche e realistiche al tempo stesso, di parole poetiche e raffinate.
È rivolto a piccoli e grandi lettori perché, come ci spiega la stessa autrice nella presentazione iniziale, “è un libro da condividere” tra adulti e bambini.

Il libro delle ore felici di Jacominus Gainsborough di Rèbecca Dautremer edito da Rizzoli è bello e commovente come una nascita e un addio, perché non c’è fine quando c’è un inizio.
Non c’è fine quando si può ritornare infinite volte sulla prima pagina e scoprire un nuovo dettaglio nelle tavole enormi, da far girar la testa e perdere l’orientamento.
Non c’è fine quando si è “stati”, quando si è lasciato traccia delle proprie zampette sulla rena della storia, anche senza aver scatenato una guerra o ucciso un drago.
Perché il senso della vita è la Vita.

Come le ore felici?
Diciamo pure una vita intera!
Quella di Jacominus Gainsborough.

Le foglie d’autunno nel parco,
la pioggia, la bassa marea.

Un capitombolo, un arrivederci sul molo,
un buongiorno in un giardino di pietre-

Un picnic, qualche gita e
l’ombra fresca sotto il mandorlo.

Tutto qui.
Una vita. ❤

Pagina dopo pagina si respira magia pura, si respira positività e buoni insegnamenti.
Pagina dopo pagina si respira davvero la magia del buon vivere e che tutto questo ce lo ricordi un piccolo e tenero coniglietto forse è ancora più speciale perchè la vita senza le inutili costruzioni mentali che si fanno gli uomini forse sarebbe davvero più semplice e le riusciremmo a dare il suo vero, inestimabile, valore finalmente.

Buona lettura e buona Vita
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Una nuova vita: come nascono i bebè animali – Aina Bestard

Sul nostro pianeta regna la diversità.
Quante specie lo popolano
quanti modi di nascere, crescere e vivere!

Ogni nuova vita è speciale e preziosa
in questo mare di possibilità.
Ti va di accompagnarci in un viaggio
là dove tutto inizia?

Ci sono tanti animali sulla terra, ci sono tante mamme e tanti piccoli cuccioli; tra loro si differenziano o si assomigliano non solo per caratteristiche, per habitat o per classificazione, ma anche per quanto riguarda la cura e l’educazione dei cuccioli.
Ognuno di loro mette al mondo il cucciolo in un modo diverso. C’è chi tiene dentro la pancia il piccolo, c’è chi invece sguscia le uova, chi depone le uova e ne fa piccolissime e tantissime. Eppure, il miracolo è sempre lo stesso: la nascita!

I bambini amano gli animali e ne sono sempre molto affascinati e la parte relativa alla nascita e alla cura dei cuccioli è forse la meno conosciuta, ma non per questo meno ricca di curiosità 😉
Una nuova vita – come nascono i bebè animali di Aina Bestard edito da L’Ippocampo Ragazzi è un libro che è un gioco di scoperta attraverso meravigliose illustrazioni e fascinosi fogli di lucido con disegni che sembrano dei quadri.


Un viaggio alla scoperta di tante specie: il pinguino imperatore, la tartaruga terrestre, l’ippocampo, il canguro rosso, la rana e la farfalla monarca, la balenottera azzurra.

Il viaggio ha inizio nel freddo Antartide, dove ogni coppia di pinguini imperatori protegge il proprio uovo e poi il piccolo finché non diventa autonomo; la madre dedica tutte le sue energie alla crescita dell’uovo e, una volta deposto, lo passa al maschio, che lo tiene sollevato fra le zampe per non farlo congelare per due mesi interi, senza muoversi né mangiare.

L’ippocampo, invece, viene messo al mondo dal padre, che possiede una tasca marsupiale sul ventre in cui la femmina depone le uova appena sono pronte.

La rana e la farfalla monarca, addirittura, nascono e crescono da sole senza mai incontrare i propri genitori; la prima dalle uova deposte nell’acqua da mamma rana, la seconda dalle uova deposte sotto le foglie di cui potrà cibarsi quando sarà soltanto un piccolo bruco appena nato.

Al contrario, avendo trovato un posto sicuro dove deporre le sue uova, una tartaruga madre le lascia da sole per schiudersi e nutrirsi della vegetazione circostante.

E poi ci sono ancora i piccoli del canguro rosso e anche quelli della balenottera azzurra.
Insomma, un viaggio unico e dal gusto magico perchè sul nostro pianeta regna la diversità, come recita il libro all’inizio.
Ci sono tante mamme e tanti papà, ed ognuno di loro mette al mondo e cura il proprio cucciolo in modo diverso.
Ma la nascita rimane un mistero ed un miracolo ogni volta…
I bambino, oltre a perdersi nelle magnifiche illustrazioni super dettagliate possono scoprire che il miracolo della vita può avvenire attraverso diverse modalità: da un uovo come da una pancia o nelle profondità del mare… E anche che a prendersi cura del piccolo, non sempre sono solo le mamme: a volte tocca ai papà e altre volte ancora a un gruppo intero di propri simili.

Non è una semplice storia.
Non è un libro di scienze.
Non è un libro-gioco.
Una nuova vita è con semplicità tutto questo messo insieme!
Un libro diverso, sugli animali e la vita!

Un libro che può affascinare i piccoli lettori di 4 – 5 anni, ma che contiene informazioni interessanti anche per uno di 6 – 7.
Ecco, dunque, un viaggio tra 7 famiglie di animali che si arricchisce di curiosità per nulla scontate in modo che, accanto al gioco di scoprire dove di nasconde il piccolo di turno tra una trasparenze e l’altra, ci sia anche l’opportunità di conoscere qualcosa di più sugli animali in questione.
Questo delizioso libro rivela il miracolo della nascita e della nuova vita nel mondo animale.

L’autrice Aina Bestard, rinomata come creatrice di libri per bambini che fanno un uso innovativo di occhiali RGB, qui segue un approccio diverso, utilizzando carta da lucido sovrapposta alle illustrazioni per creare scene formate attraverso delicati livelli. Il risultato è un libro sensibile e affascinante su un argomento che affascina sia gli adulti che i bambini.

Una lettura emozionante che si chiude con un invito…

E tu?
Ti hanno mai raccontato
come sei venuto al mondo?

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Affamato come un lupo – Silvia Borando

La Lepre è venuta a sapere che nel bosco c’è un lupo affamato e cerca di avvisare tutti gli animali che incontra sulla sua strada. Una lumaca, un ghiro, un mulo e una talpa.

Alla lumaca dice di scappare perché c’è un lupo affamato che vuole mangiarla ma ahimé, la lumaca, non riesce ad andare più veloce di così.
A questo punto la lepre decide di aiutarla, si carica la lumaca in spalla e riprende la fuga insieme a lei.

Corri e corri con la lumaca sulle spalle, la lepre incontra un ghiro. Il ghiro, naturalmente, è addormentato. La lepre avvisa il ghiro che c’è un lupo e lo incita a scappare, ma niente da fare, il ghiro… non si sveglia!

“Allora ghiro, vuoi scappare sì o no?
Ti dico che nel bosco
c’è un lupo affamato!” urla la lepre.

“Ma il ghiro proprio non si sveglia:
dorme come un ghiro”.

La lepre decide di aiutarlo, così prende il ghiro per la coda e riprende la sua fuga.
Scappa e scappa, con la lumaca sulle spalle e tenendo il ghiro per la coda, la nostra lepre incontra un mulo.

Cosa dirà al mulo e alla talpa?
C’è veramente un lupo affamato
che gironzola nel bosco?

La fine non ve la racconto perché è deliziosa, ammesso che questo sia il termine più adatto al caso… 😀

Affamato come un lupo di Silvia Borando edito da Minibombo è, innanzitutto, una storia molto divertente che ha come punto di partenza la natura (intesa come indole) degli animali che popolano questo bosco. Da qui non può che avere inizio una storia avvincente, che strappa più di un sorriso, in perfetto stile Silvia Borando e Minibombo 😉
Trovo che i libri Minibombo siano davvero di grande pregio per la capacità che hanno di parlare direttamente ai bambini, di coinvolgerli con semplicità, ironia e sorpresa.

Infatti grazie alle brevi frasi e ai disegni coloratissimi tiene il piccolo lettore con il fiato sospeso per tutta la durata del racconto.
Colpisce per la grafica semplice, immediata, a misura di bimbo. La storia è divertente. La protagonista, la lepre rosa, è simpatica e di buon cuore: mentre scappa si preoccupa di avvisare del pericolo tutti gli animali che incontra e quando non le danno retta, non esita ad aiutarli a portarli con sé.
Ma non è solo la lepre che conquista i piccoli lettori, ascoltatori, osservatori: nella loro immobilità tutti i protagonisti sono deliziosi: la lumaca che non si sbriga, il ghiro che non si sveglia, la talpa che non ci vede…
(Storia rivolta a bambini tra i tre e i cinque anni)

Affamato come un lupo, gioca su ribaltamenti e affermazioni di attese e disattese, il massimo per i piccoli che ritroveranno tutti i loro animali conosciuti, le loro paure, le loro idee, e con divertimento in molti casi saranno naturalmente portati rivederle criticamente.
Consigliato più che caldamente, gli albi per piccoli piccoli così divertenti e curati non si vedono proprio tutti tutti i giorni!

P.S. Anche questa volta Minibombo ha lanciato una app connessa al libro e che vi permette di giocare con i personaggi del libro.
Ecco che la fuga continua anche nel tablet o giocando con lo smartphone (pochino però ed insieme 😉 )


E’ ancora una fuga disperata, quella per scappare dal lupo notoriamente affamato. Ed infatti le quattro creaturine protagoniste di Affamato come un lupo, scappano e scappano anche nell’App, senza troppo pensare, attraversando boschi, caverne, tane sotterranee e addirittura fluttuando tra le onde del mare.
Il lupo affamato ha interrotto il loro tranquillo picnic e i quattro, terrorizzati all’idea di essere sbranati, fuggono il più lontano possibile. Ad aiutarli nella fuga saranno i bambini (5-6 anni), che li guideranno attraverso una successione di labirinti fino a diversi punti di salvezza, solo presunta però, perché ogni volta puntuale il lupo sopraggiunge e la fuga riprende.


Ecco che le creature di Silvia Borando diventano ancora più simpatiche quando prendono vita sullo schermo dei tablet. Grazie alle bellissime animazioni di Anna Beozzi e a un puntuale sound design, i quattro animaletti strappano sorrisi e risate a chi li osserva fuggire tra saltelli, squittii e goffi tentativi di supportarsi a vicenda.
La possibilità di interagire con il tablet viene concessa ai bambini solo in alcune tavole, quelle in cui compaiono i labirinti. L’interattività è dunque limitata ma anche indispensabile e funzionale al fluire del racconto: se i quattro animaletti non vengono guidati (mediante trascinamento) verso un’uscita, la storia si ferma.

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Corri Pulcino! – Babagiochi

Libro e gioco sono due esperienze che hanno molti elementi in comune.
Se i libri per l’infanzia, infatti, hanno una spiccata componente giocosa, i giochi possiedono un elemento narrativo. E allora perché non far vivere ai personaggi delle storie nuove avventure fuori dai libri, creando un passaggio quasi naturale tra i due universi?

Partendo da queste riflessioni Babalibri ha voluto lanciare la collana Babagioco riproponendo giochi “classici” con i personaggi tratti dai libri.
La caratteristica principale dei Babagiochi consiste proprio nel legame strettissimo che intercorre con i libri: ogni gioco prende ispirazione da uno o più titoli di un autore Babalibri. Il progetto creativo nasce dall’autore stesso, che mette al servizio del gioco la propria inventiva.

I bambini conoscono e amano molti personaggi Babalibri; quando li ritrovano nei giochi, sono felicissimi di poter entrare in una nuova relazione, più interattiva, con loro.
Il lupo di Chi è il più forte? (leggi la recensione del gioco QUI) per esempio, è il protagonista di molti albi amatissimi di Mario Ramos!

Ora scopriamo: Corri pulcino! colpisce fin da subito i bambini e non solo!
E’ un gioco di carte dal ritmo molto sostenuto, che ha per “protagonisti” i pulcini di Claude Ponti, un autore che i piccoli lettori conoscono e amano molto. Questi personaggi sorprendenti nei libri (I mille segreti dei pulcini, Biagio… quante avventure!, Biagio e il castello di compleanno) scherzano con la loro identità, facendosi burla di chi legge; altrettanto fanno nel gioco, adottando travestimenti assurdi, linguacce e atteggiamenti bislacchi. Spetta al giocatore riconoscere le somiglianze tra un pulcino e l’altro, per liberarsi velocemente delle carte che ha in mano.

Ma andiamo con ordine 😉
Corri Pulcino! è un gioco di carte dal mondo di Claude Ponti della durata di circa 10 minuti per 2 o più giocatori.

Il gioco è composto da un mazzo di carte. Nella compatta scatolina troviamo 110 carte grandi e spesse, resistenti e simpaticamente illustrate, perfettamente adatte al target per cui sono pensate.

Nel dettaglio abbiamo 81 carte Pulcino e 29 carte Speciali.
Lo scopo del gioco è quello di rimanere senza carte, scartandole di volta in volta, quando i pulcini hanno la stessa posizione (identificata anche dal colore della carta), o la stessa maschera o la stessa smorfia.

Vi sono poi le carte speciali (non sono mai punitive) che possono essere sempre scartate e alcune sono funzionali al gioco (ad esempio Salta Pulcino fa saltare il turno al giocatore successivo), altre sono principalmente inserite per divertirsi (ad esempio la carta Super Mega Sbellicata costringe tutti a ridere sguaiatamente).
Il gioco, come avete visto è molto simile a UNO;
la presenza dei pulcini, tuttavia, è sicuramente originale e i disegni delle maschere sono assolutamente simpatici!

Giocando, partita dopo partita, i bambini in questo gioco imparano ad associare gli elementi, in particolare, se è molto semplice associarli per colore, il doverlo fare a seconda della postura dei pulcini o rispetto alle maschere è sicuramente più sfidante!
E si impara anche con le carte speciali che il flusso naturale di gioco può essere interrotto da eventi 😉
Consigliato dai 5 anni

Dunque se la lettura costituisce un prezioso momento di scoperta e socializzazione tra adulto e bambino; altrettanto fa il gioco, allargando ulteriormente le possibilità di relazione tra genitore e figlio: in particolare, in questo tipo di relazione il bambino comprende il funzionamento delle cose e come si conquista la fiducia in se stessi e negli altri 😉
Inoltre altro aspetto molto importante sostenuto anche dai pedagogisti è proprio nel ritrovare uno degli elementi maggiormente educativi nel gioco cioè la possibilità di cimentarsi con la sconfitta, che può essere vissuta in questo contesto come un errore da cui si può imparare.

Ci auguriamo, che anche Corri Pulcino! possa costituire un momento di crescita, divertimento, condivisione e scoperta, per piccoli e grandi giocatori in famiglia e non solo