Il pupazzo di neve – Raymond Briggs

E’ la vigilia di Natale.
E c’è un bambino che dalla finestra della sua cameretta vede scendere la neve.
Come ogni bambino che si rispetti è felice. Il suo viso si illumina e corre a vestirsi.
Chiede alla mamma il permesso di uscire per poter fare quello che fanno di solito i bambini in queste circostanze: Costruire un pupazzo di neve! Prima di dare inizio all’opera recupera alcuni materiali utili.
Un vecchio cappello, una sciarpa, qualcosa che possa andare bene per gli occhi e il naso.
E poi esce, con un sorriso e la mente piena di fantasia.

Prima crea il corpo, enorme. Poi mette una grossa palla di neve sul busto per modellare la testa. Costruisce le braccia, le gambe e…ci aggiunge il cappello… e una sciarpa!
Con dei piccoli pezzi di carbone crea gli occhi e, con un mandarino, il naso. Alla fine tratteggia la bocca.
In poco tempo il bambino crea uno Pupazzo di Neve dalla faccia simpatica.


Ma si sta facendo tardi. La mamma lo chiama. Fa freddo e bisogna andare a letto presto.
Perchè, si sa, Babbo Natale è in arrivo. E così il bambino se ne va a dormire.
Quando ad un certo punto della notte viene svegliato da una luce, che sembra magica.
Si affaccia…e la sua sorpresa moltiplica quando vede il pupazzo di neve che si muove e lo saluta!
E’ l’inizio di una magica avventura natalizia!

Entrano in casa, in soggiorno, in cucina, in camera da letto. Tutto è nuovo per il pupazzo: il televisore, il frigo, gli abiti, i giocattoli… Comincia a divertirsi come un matto.
Alla fine il pupazzo di neve prende per mano il bambino e lo conduce di nuovo in giardino.
E ora?! Via a correre a perdifiato in mezzo alla neve, finché, d’incanto, spiccano il volo, su, su, sempre più in alto.


Volano abbracciati su città e villaggi, valli e montagne fino al mare sconfinato, aspettando insieme il sorgere del sole…
Si è ormai fatto tardi ed è giunta l’ora di ripartire. Il bimbo e il pupazzo di neve ancora una volta si librano in cielo, in alto, in alto, sorvolando valli e montagne, villaggi e città… Insieme, atterrarono nel punto esatto da cui erano partiti. Il giardino è avvolto dal silenzio, è ora di andare a dormire.
Una notte trascorsa con grande intensità, in cui ogni piccolo gesto acquista valore, a sottolineare forse la preziosità di quell’amicizia effimera trascorsa a divertirsi e a conoscersi.


Il libro si apre e …si chiude con un risveglio, molto ricco ed emozionante.
Qualcuno potrebbe forse provare amarezza nel finale. E’ un finale che si chiude con un risveglio e con la fine di un sogno (vero o reale che fosse) resa tangibile da ciò che, potete immaginare, rimane di un pupazzo di neve dopo una notte probabilmente non particolarmente fredda.
Penso invece che questo finale renda ancor più valore e magia alla notte di amicizia e avventure trascorsa dal bambino nella frenesia di gustarsi avidamente un momento magico, presente.

Il Pupazzo di neve di Raymond Briggs edito da Rizzoli è una storia estremamente poetica, commovente e piena d’affetto, ma anche molto movimentata e puntellata di accadimenti. E’ una storia in cui umanità ed empatia raccontano illustrazione dopo illustrazione dettagli e danno forma a ogni gesto.

Raymond Briggs è un illustratore britannico nato nel 1934 è particolarmente famoso per il suo libro “The Snowman” pubblicato nel 1978 e conosciuto in Italia come Il pupazzo di neve. Il libro ebbe subito successo e nel 1982 divenne un cartone animato di 26 minuti. Ebbe così successo che è divenuto un appuntamente natalizio d’obbligo del Natale!
Il libro è senza parole, rientra quindi tra quelli che oggi vengono chiamati silent books e la forza sta proprio qui, in queste illustrazioni a matita, morbide, delicate…bastano da sole a creare l’atmosfera di questa piccola storia magica, in cui un pupazzo di neve prende vita per una notte, facendo vivere al piccolo protagonista una meravigliosa avventura.

Un racconto poetico, un’avventura magica, un finale malinconico, l’innocenza dell’infanzia…
Un’amicizia speciale fra un bambino e il suo pupazzo di neve
Guardarlo, sfogliarlo, seguire le loro avventure è una gioia per gli occhi e un balsamo per il cuore.

Perchè insegna a credere nei propri sogni.

ACQUISTA IL LIBRO ADESSO QUI:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.