Il ponte dei bambini – Bollinger e Zavřel

Sulle sponde di un fiume vivevano un tempo due contadini
Uno abitava sulla riva sinstra, e l’altro sulla riva destra.
I due contadini erano invidiosi uno dell’altro.

C’era una volta un grande fiume, e sulle sponde di questo fiume abitavano due contadini, uno sulla destra e uno sulla sinistra. Nell’acqua nuotavano anatre e cigni, contenti di vedere il sole ogni mattina e di salutarlo quando tramontava. Tutti i giorni di buon mattino anatre e i cigni stavano al sole sulla sponda sinistra, e nel pomeriggio si spostavano su quella destra.


I due contadini, invece, erano invidiosi l’uno dell’altro. Quello che abitava di qua avrebbe voluto andare di là e quello che abitava di là avrebbe dato qualsiasi cosa per venire di qua. Quando, la mattina, i due contadini aravano i loro campi, uno si arrabbiava perché il sole dava sulla tenuta del vicino lasciando in ombra la sua.
E nel pomeriggio, quando tagliavano la legna, si arrabbiava l’altro perché sulla casa del vicino arrivava l’ultimo raggio di sole mentre la sua era già nell’ombra.
Le mogli dei contadini, poi, erano ancora più scorbutiche: una tutte le mattine e l’altra tutte le sere.
Una mattina, quando entrambe stavano stendendo la biancheria, quella che stava a destra ha urlato un’offesa all’altra.


E quella stessa sera, ritirando la biancheria, quella che abitava a sinistra offende a sua volta l’altra.
Per questo motivo gli uomini si sono molto arrabbiati. Hanno preso dei grandi sassi cercando di tirarseli addosso. Ma, poiché il fiume era troppo grande, tutti i sassi sono arrivati nell’acqua.

I due figli dei contadini, invece, stavano seduti lungo il fiume, e si annoiavano. Uno
guardava la sponda sinistra, l’altro la sponda destra.

“Se fossi un’anatra!” sospirava il bambino
“Se fossi un cigno!” sospirava la bambina.

Ma finalmente, un bel giorno, l’acqua del fiume ha iniziato ad abbassarsi, e così i due bambini hanno visto emergere qua e là grandi sassi sui quali si poteva saltare senza pericolo.
Così si sono incontrati in mezzo al fiume, contenti di essere finalmente insieme e potersi parlare.
Si sono seduti sul sasso più grande e per un po’ sono rimasti lì, a guardare le anatre e i cigni. Poi hanno iniziato a parlare e a raccontarsi storie.

“I bambini stavano così bene assieme che ormai ogni giorno
a mezzogiorno si incontravano sulla loro pietra in mezzo al fiume.”

I genitori si meravigliavano che i loro bambini, improvvisamente, sapessero tante cose che loro non avevano mai sentito. Ma un brutto giorno, dopo che aveva piovuto abbondantemente, i due bambini hanno iniziato a rattristarsi, non raccontavano più storie, non giocavano né cantavano più.
Infatti l’acqua del fiume si era di nuovo alzata, aveva coperto i sassi e nascosto così il ponte dei ragazzi. Fu così che i genitori vennero a sapere del loro segreto, del ponte di sassi..e iniziarono a riflettere, per trovare una soluzione.

Un ponte con arco perfetto, un ponte costruito insieme, bello come i colori della natura e dell’arcobaleno, che il sole illumina e scalda lassù dal cielo anche dopo un’altro temporale…


Il Ponte dei Bambini di Max Bolliger, illustrato sempre con grandissimo stile da Štěpán Zavřel edito da Bohem Press Italia, è una storia ricca di significato, curata nel testo e nelle immagini per parlare ai bambini di conflitti, di pace e tolleranza.

I due bambini che abitavano lungo le due rive, riescono molto semplicemente a vedere oltre i pregiudizi, oltre a quella barriera di incomprensioni che divideva le loro famiglie.
La conoscenza e l’amicizia tra i due saranno determinanti per convincere e far capire agli adulti di cambiare e a capire che la diversità non deve mai rappresentare un ostacolo, ma deve essere vissuta come ricchezza e come preziosa opportunità di conoscenza reciproca.
Educare alla convivenza assume oggi molta importanza per aiutare i bambini a crescere nel rispetto reciproco, sviluppando un’apertura mentale che considera l’altro un mondo nuovo da conoscere e apprezzare.

Questa storia contiene un importante insegnamento: un ponte non è solo un ponte ma un simbolo.
Un simbolo di unione, di collegamento, di superamento di un ostacolo, di amicizia, di gioia, di amore, e ancora è simbolo di affetto, di felicità e pace.

“Il ponte è come un arcobaleno
che il sole disegna nel cielo dopo i temporali.”

Una storia che M E R A V I G L I O S A, perchè è come un piccolo mattone per un ponte futuro nella testa e nel cuore dei piccoli lettori …e non solo.
Buona lettura

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