Emma e l’Unicorno – Dana Simpson

-Sei..
…un UNICORNO, giusto?
-Mh E tu sei un genio.

Emma è una bambina, come tante, frequenta la quarta elementare , è solare ed energica, piena di immaginazione e il sorriso sempre sulle labbra!


Dai suoi compagni di classe viene considerata un po’ stramba, soprattutto da Dakota che adora chiamarla “principessa stupidotta”. Nonostante tutto, a Emma del parere degli altri non importa nulla e vive le sue giornate in modo spensierato e allegro (e anche un po’ monotono…). Almeno fino a quando non incontra Marigold Musetto Divino. O anzi, fino a quando non tira un sasso nel lago e colpisce Marigold, uno splendido unicorno bianco, vanitosa, egocentrica e ironica. 😀

Dopo essere stata liberata, con un sasso in testa, Marigold dice a Emma che, per ringraziarla, esaudirà un suo desiderio.
Qui non mancano ovviamente le richieste mega di Emma, ma alla fine le chiede di diventare la sua migliore amica.
L’unicorno non, sa bene cosa significhi essere la migliore Amica, ma non ha scelta e poi quella bambina con le trecce e le lentiggini sul viso le ispira anche molta simpatia.


Dopo avere lanciato lo scudo della noiosità (l’incantesimo che permette agli unicorni di restare un mito) per evitare che tutti vedendola si sbalordiscano, Marigold ed Emma passano molto tempo insieme senza che nessuno – compresi i genitori di Emma – si stupiscano vedendola al fianco di un animale fantastico.

Emma e l’unicorno è un graphic novel che conquista i bambini, per la collana TipiTondi di Tunué, scritto e disegnato da Dana Simpson, una serie di successo che negli Stati Uniti ha venduto oltre 1,6 milioni di copie.


Emma e Marigold chiacchierano e passano molto tempo insieme, e non mancano mai i botta e risposta divertenti 😀 , giocano (anche se è un po’ difficile giocare a “sasso, carta, forbice” con un unicorno) e si confidano.


Grazie alla sua nuova migliore amica Emma si sente più sicura di sé e diventa gentile perfino con Dakota (che a sua volta è un po’ invidiosa del fatto che la sua arcinemica abbia un unicorno tutto per sé). Tra feste di compleanno e di Halloween, lezioni di pianoforte e di ginnastica, cavalcate in riva al lago e agenzie investigative Emma e Marigold diventano inseparabili tanto che arrivati a fine lettura pagina dopo pagina la lettura di poco più di 200 pagine vola via che è un piacere!
In USA sono stati pubblicati diversi volumi della serie, speriamo arrivino tutti tutti anche qui in Italia 😉

Emma è una ragazzina come tante, con le sue preoccupazioni e i suoi dilemmi, ma grazie a Marigold si ha subito l’impressione che niente sia davvero impossibile per lei, a partire dalla loro amicizia. Il legame tra la ragazza e l’unicorno viene infatti trattato con estrema naturalezza.

I caratteri delle due protagoniste sono evidenti fin dalle primissime tavole, dove all’ingenua irriverenza di Emma, l’unicorno Marigold risponde con quel sano sarcasmo, con battute spesso sottili e argute che zittiscono la ragazzina.


Emma è riconoscibile i bambini leggendo si immedesimano in lei.
Le piacciono le cose che piacciono ai bambini (unicorni, videogiochi, cartoni animati) e si occupa di cose con cui i bambini si occupano (gerarchie sociali scolastiche, compiti a casa, stranezze su Internet).
Anche il legame di amicizia tra Emma e Marigold viene dipinto in modo sincero: un legame fatto di alti e bassi, di momenti di non sopportazione e talvolta di esasperazione, costruito su un interesse incondizionato per il benessere dell’altra.


L’ironia utilizzata è sicuramente l’elemento forte di questa narrazione, dove anche le situazioni apparentemente più complicate per Emma si risolvono con l’aiuto dell’amica unicorno, della sua esperienza e della sua capacità di ironizzare su tutto.
Emma e l’Unicorno ha uno stile divertente, capace di veicolare pagina dopo pagina importanti messaggi, comunicando sia con un pubblico giovane (dagli 8 anni) che con lettori più adulti e maturi.


E’ un fumetto piacevole e delicato, che riesce a donare ai lettori conforto e sorriso, che sa portare un arcobaleno in una giornata grigia.
Una lettura che consigliamo perchè oltre ad essere piacevolissima, porta con sè un messaggio finale positivo ma non idealistico, inclusivo ma mai utopico e contempla le vere sfaccettature della realtà quotidiana, senza creare un’atmosfera favolistica intorno alla storia 😉

ACQUISTA IL LIBRO ADESSO QUI:

Babbo Natale e l’inaspettata Neve – Babbo Natale interstellar – Letture a capitoli

«I libri sono gli amici più tranquilli e costanti, e gli insegnanti più pazienti»,
così affermava Charles W. Eliot.

E se Natale si avvicina, non avete ancora trovato il regalo per bambini/ragazzini e volete donare una vera e propria occasione di crescita, scoperta e meraviglia, un libro fa al caso vostro. Ecco qualche consiglio di lettura per far viaggiare i giovanissimi lettori attraverso infiniti mondi possibili, dove fantasia, conoscenza e divertimento si fondono in un unicum.
I primi lettori hanno a disposizione un vasto panorama di scelte in grado di trasportarli in un mondo ove la fantasia diventa occasione di maturazione e la lettura mostra le sue infinite possibilità.

Per un dono all’insegna dell’ironia, imperdibile è “Babbo Natale e l’inaspettata neve” (Rizzoli), terzo capitolo della saga ironica scritta dal cosentino Michele D’Ignazio: con le coloratissime illustrazioni di Sergio Olivotti.
Vi ricordate il nostro caro Babbo Natale che dopo aver perso il suo amato lavoro si è ritrovato a fare il netturbino? Bhè da quel giorno la vita del nostro vecchietto preferito dalla barba bianca e lunga, il cappottino rosso e il cappello in tinta, è letteralmente cambiata! (leggi la recensione delle precedenti avventure qui: Babbo Natale fa gli straordinari 
Il secondo lavoro di Babbo Natale )
Pensate… ha vinto anche il premio come miglior lavoratore dell’anno e per finire ha anche messo su famiglia.

Babbo Natale ha vissuto diverse emozioni grazie anche ai suoi diversi lavori che hanno accresciuto il suo curriculum. Quando nella sua vita arriva Neve, lui la guarda con curiosità, non si occupa di lei, lo fa Bice.

Piano piano comincia ad avvicinarsi di più a lei e a farle vivere momenti indimenticabili, anche perchè la piccola Neve è adorabile e ha una bella fantasia.

Babbo Natale e Neve fanno delle cose davvero carine, come far ballare i calzini spaiati nella lavatrice, oppure fare disegni con le nuvole. In tutto questo c’è di mezzo il Natale e il lavoro che c’è dietro, ovvero preparare i regali per i bambini. Ma Babbo Natale è in ritardo, non sa se riuscirà a farglieli avere in tempo.

Con l’aiuto della Befana e della piccola Neve, Babbo Natale riesce a preparare doni più piccoli ma con un significato davvero profondo.

“Dono, però era la più dolce delle parole:
perchè non presuppone qualcosa di materiale,
ma un sentimento che viene dal cuore.
Semplice, ancestrale.”

Babbo Natale e l’inaspettata Neve racconta una storia emozionante scritta in modo impeccabile da Michele, che scava nel profondo dei cuori, regalando una luce splendente. Ci insegna la vera importanza del Natale, “perchè le parole possono trasportare qualsiasi emozione da un cuore all’altro“, allora una lettera sarà un dono speciale.
Una lettura divertente e simpatica che risveglierà anche negli animi più “grinch”, quella voglia di ritornare bambini per sperare con tutte le forze di vedere anche per un instante il vecchietto di rosso vestito, più desiderato del mondo, ma ricordate, il dono più grande siete voi stessi e non i regali che state aspettando!


Un’altra bella uscita per questo Natale è “Babbo Natale Interstellar” edito da Mondadori è lo spassosissimo racconto di Pietro Valsecchi, un’avventura tra alieni, turboslitte ipermoderne e Babbi Natali che devono mettersi al passo con i tempi, per raccontare con il sorriso l’inclusione e la diversità.

“Non posso permettere che passi il Natale da solo…Come ti chiami?”
“Mark”
“Mark, a Natale tutti hanno diritto di essere felici e di farsi una bella mangiata in famiglia.
Ti porto io a San Francisco.
tanto devo già andare a Los Angeles, che vuoi che sia una piccola deviazione…”
“Ma… se gli aerei sono bloccati, come ci arriviamo?”
“Oh, oh, oh,… Io sono Babbo Natale, sono laureato in desideri impossibili!”.

Ci troviamo chiaramente in Lapponia a inizio ottobre e Natale è già nell’aria: è il momento della prima grande ondata di lettere. Peccato che nell’enorme cassetta rossa di Babbo Natale non ce ne sia nemmeno una…

Diciamocelo, è ora che Bi-enne, come lo chiamano i ragazzini su YouTube, si modernizzi! Non si mandano più lettere, ma email. Babbo Natale deve stare al passo coi tempi, crearsi dei profili social, svecchiarsi!

Così, la notte prima della vigilia, ecco che i tecnici della NASA gli fanno trovare una turboslitta ipermoderna. Il giro di prova, però, non va esattamente come dovrebbe e Babbo Natale, insieme a Greta, la viziatissima figlia del re dei corrieri express, e a Mark, un ragazzino nerd cresciuto in orfanotrofio, si ritrova perso nello spazio. Più precisamente, su Zetazeta, nel buco nero Zeta. Il comitato di accoglienza è composto da strambi alieni dalle forme ancora più strambe e da un nugolo di giovani zetiani che li tempestano di domande.

Manca pochissimo alla notte di Natale e Babbo non può deludere i milioni di bambini che lo aspettano sulla Terra… Oh, oh, oh! Come farà a riparare la slitta e a tornare dai suoi amati elfi?


Una lettura piacevole e spassosa con illustrazioni a colori sparse nelle varie pagine a far da contorno apprezzatissimo della storia. Lettura consigliata dai 9/10 anni.

ACQUISTA I LIBRI ADESSO QUI: