Forza, Daisy! – Jane Simmons

“Devi starmi vicino, Daisy”
disse Mamma Anatra.
“Va bene” disse Daisy.
Ma Daisy non ubbidì.

La madre di Daisy la avverte di starle vicino, ma ci sono tante distrazioni nello stagno!


Inizia così l’avventura di una piccola anatroccola, che guarda i pesci, gioca con le libellule, salta sulle ninfee, incontra una ranocchia, ma improvvisamente si rende conto di essersi allontanata troppo dalla mamma e quando un grosso pesce le passa sotto ed un falco le vola sul capo, benché al riparo nel canneto, Daisy vorrebbe tanto che la sua mamma fosse lì!


Per fortuna ecco arrivare Mamma Anatra: la piccola Daisy avrà imparato la lezione?

Forza, Daisy! di Jane Simmons edito da Logos fa parte della collana “Gli albi della Copi” e racconta una storia adorabile per i bambini più piccoli che ricorda l’importanza di ascoltare mamma, papà e gli adulti che li accompagnano.
I bimbi si riconoscono fin da subito nella piccola Daisy, stessa voglia di scoprire, stessa curiosità, e quel pizzico di sicurezza e spensieratezza che è marchio dei più piccoli 😉

L’autrice è un personaggio davvero particolare, in un’intervista ha raccontato da dove nasce la storia di Daisy, infatti ha sempre usato il mondo intorno a lei per le mie storie. Quando ha scritto e dipinto Forza, Daisy! viveva su una barca che si chiama Prosperity in Cornovaglia. I dipinti provengono da tutto ciò che poteva vedere, come gli anatroccoli che nuotavano intorno alla sua barca. Si perdevano sempre, proprio come il figlio di un suo amico che per poco non si perdeva nel mercato mentre lo attraversavano.

Le illustrazioni corrispondono perfettamente alla storia. Sono in effetti bellissimi dipinti, il lavoro del pennello è evidente nelle immagini e aggiungono un tocco stravagante e morbido per abbinare le parole. La storia stessa ha un ritmo perfetto. Non è una storia in rima, ma la struttura della frase breve e la ripetizione di parole e frasi aiuta l’interazione e consente ai bambini di “leggere” la storia da soli, inoltre è perfetta per una lettura ad alta voce in gruppo 😉

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L’arcobaleno del Tempo — Jimmy Liao

«Mamma se ne andò quand’ero piccola.
Se piangevo perché ne sentivo la mancanza,
papà diceva:
“Dai, andiamo al cinema!”.

“Alla mamma piaceva tanto guardare i film,
forse un giorno la incontreremo”».

Inizia così la storia di questa bambina, che per tutta la vita trova nel cinema un momento di conforto, di pausa e un luogo speciale in cui condividere le proprie emozioni con il padre e non solo. Quando però lo schermo si spegne la tristezza interiore riaffiora, ma questo momento intimo e liberatorio diventa un luogo catartico che pian piano aiuta ad andare avanti.

Giorno dopo giorno, film dopo film la vita scorre e la bambina cresce tra discorsi immaginari con la madre, passeggiate con il padre e film che condivide con gli amici, con i ragazzi, ma soprattutto da sola.

“C’erano momenti in cui mi sentivo confusa
e dovevo affrontare problemi che mi parevano insormontabili…
Per fortuna, quasi per caso,
trovavo le risposte nei film e la vita ricominciava.”

L’arcobaleno del tempo” ci porta sulle montagne russe delle emozioni e ci tiene incollati alle sue tavole fino dalla prima all’ultima pagina con la necessita di fare questo viaggio, di guardare questo film.
E’ proprio come un viaggio che ci racconta il potere dell’amore e del cinema, in un romanzo illustrato dalle molte sfaccettature che diventa evocativo per gli appassionati di cinema, ma ha molto da raccontare anche a tutti gli altri.

Il cinema, un luogo chiuso, come se proteggesse dalle insidie del mondo e della vita. Sembra quasi il posto ideale dove poter coltivare il proprio mondo, elaborare mancanze, popolare solitudini, imparare ad affrontare le proprie paure, per poi tornare a quella vita reale di fuori, che procede dritta seguendo la sua ferrea logica.

“Ah! La vita nei film è meravigliosa!”

Per la protagonista del libro illustrato, il cinema è sempre stato casa, rifugio, risposte, sogni. Ma anche speranza di ritrovare un giorno sua madre, che ama quel magico mondo, il cinema.
Nelle sale è dove avvengono gli incontri importanti della sua vita, incontra anche l’amore, casuale e inaspettato, che sembra trasformare la realtà in un sogno, la vita in un film, appunto. La vita, però, è un’altra cosa, non è sufficiente condividere le proprie passioni, quando ognuno è divorato dalle proprie mancanze e si tenta di colmare reciprocamente le rispettive solitudini.


Così la protagonista diventata donna va al cinema con sua figlia, aggiungendo storia alle storie, nuove mancanze alle assenze.


L’arcobaleno del Tempo di Jimmy Liao edito da Terre di Mezzo è un libro speciale, in tutte le sue 165 pagine arriva dritto al cuore e commuove con un finale da film che non svelo, perchè merita di essere letto, sfogliato, merita tutto il viaggio. ❤


Jimmi Liao racconta una vita intera, tra alti e bassi, perché come lui stesso dice non esistono dolore o felicità assoluti ma un’alternanza di entrambi…

È un libro illustrato o un fumetto? Per bambini o adulti? In verità è una storia universale che sarà apprezzata da chiunque abbia un interesse per la condizione umana, indipendentemente dall’età o dalla tendenza a un particolare formato di lettura.

“Se seguo la luce del proiettore,
il buio non è più così spaventoso”.

Il cinema è una metafora meravigliosa della vita che come sappiamo mai corrisponde alla vita stessa.
Le illustrazioni di questo libro sono dei veri capolavori romantici e i film citati sono tantissimi da “Tutto su mia madre” di Pedro Almodovar a “When Love Comes” di Chang Tso-chi.
Ciò che però lo rende unico è il modo in cui le parole e le figure ti avvolgono facendoti entrare in empatia con la bambina fin dall’inizio.


Liao crea un’atmosfera fortemente malinconica su un mondo completamente introverso, ma in qualche modo non è mai deprimente. Si crogiola nella nostalgia del passato e si compiace dell’arricchimento che i grandi film possono portare.

La vivida arte di Jimmy Liao spinge la storia a un altro livello. Le immagini che mostra trasmettono un’incredibile profondità di emozioni, indipendentemente dal fatto che la nostra eroina si senta giocosa, confortata, rievocativa o addolorata; il testo della storia è essenziale e limitato a poche righe per pagina, Liao riesce a trovare il giusto equilibrio.


La storia è raccontata in così tanti modi che non è nemmeno necessario conoscere la lingua per capire cosa sta raccontando l’autore.
Tra le pagine di questo film, di questa vita c’è una storia di passione, di abbandoni e di ritrovi, di viaggi fantastici e reali, di alti e bassi di cui la vita è piena.

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Forse… – Chris Haughton

Ok scimmiette! Io vado,
Mi raccomando…

Spingersi ai limiti e trovare un modo per aggirare le regole è qualcosa che i bambini sanno fare abbastanza bene. E, secondo il libro Forse… di Chris Haughton edito da Lapis, anche le scimmiette!

Il pluripremiato autore-illustratore irlandese ci presenta una famiglia di quattro scimmie, che vive in alto su un albero. Quando la mamma scimmia ha bisogno di uscire per un po’ per fare delle commissioni da sola, lascia le sue 3 scimmiette con una semplice richiesta:

“Fate quello che volete
ma NON avvicinatevi all’albero di mango.
E’ pieno di tigri lì sotto.”

Tuttavia, come tutte le creature curiose, le scimmiette inventano una serie di scuse, a cominciare dal termine speranzoso Forse… “Forse potremmo dargli solo una sbirciatina. Ok?”
Detto fatto, presto le tre scimmiette si stanno già dirigendo verso il luogo stesso in cui la madre li ha avvertiti di non andare e inizia la divertente avventura.

“Nessuna tigre di qua?
No!
Nessuna tigre di là?
No!
Nessuna tigre all’orizzonte!
via libera.”

Una volta verificato che non ci siano tigri in giro, decidono che non è sufficiente guardare i manghi, ma forse va bene prendere solo quello che è così vicino all’albero. E poi forse qualcun altro. Ma forse le scimmie dovrebbero stare più attente, perché forse dopotutto ci sono delle tigri in giro…

Come per gli altri libri illustrati amati e pluripremiati di Haughton, anche questo libro presenta la stessa combinazione di testo breve e di facile lettura e trame semplici, perfette per creare abbastanza suspense.


La grafica in Forse… mostra le giocose illustrazioni in stile collage di Haughton e le audaci combinazioni di colori rendendo le illustrazioni incredibili. In questo libro, le scimmie sono in contrasto con il luminoso mondo rossastro della loro giungla e adoro come si possano vedere le espressioni sui loro volti che sono particolarmente divertenti quando si chiedono se forse qualcosa andrà bene..mentre il testo adatto ai bambini in tutto il libro vedrà i primi lettori aprire la strada e scoppiare in risatine ai personaggi birichine riconoscibili.

Le tre scimmie si chiedono costantemente se forse potrebbero avvicinarsi un po’ ai manghi, magari mordere, forse di più, ma mentre le scimmie spingono costantemente la fortuna, alla fine il pericolo appare nella forma delle tigri. Mi piace quanto sia semplice questa storia e come le scimmie finiscono, si spera, per imparare una lezione preziosa, anche se il finale divertente con un po’ di svolta ti fa chiedere se l’hanno fatto davvero!
Come negli altri libri di Haughton, non manca un divertente finale a sorpresa che fa implorare i bambini per un’altra lettura subito 😉

La storia è semplice e molto molto piacevole, è piena di grandi ripetizioni che i bambini apprezzeranno e, sebbene la storia non sia troppo complessa, porta comunque e insegna un’importante lezione sull’importanza di ascoltare gli avvertimenti e anche sul pericolo che a volte può essere in agguato anche quando pensi che sia sicuro. Un messaggio importante racchiuso nella storia che se vogliamo può portare a discussioni con i bambini anche su questo argomento.

Una lettura gioiosa sia per i bambini che per i genitori
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Il Corpo Umano dentro e fuori – Cristina Junyent

Il corpo umano dentro e fuori edito da Mondadori contiene spiegazioni, curiosità e dettagli interessanti, accompagnati in ogni momento da una guida visiva ed un testo chiaro, che aiutano i bambini a scoprire la complessità e le immense capacità del nostro corpo.

Comprendere il nostro ambiente è essenziale per comprendere la vita.
In Il corpo umano dentro e fuori, i bambini useranno la vista, l’udito e tutti i sensi per capire cosa succede intorno a loro, seguendo ad esempio il cambio delle stagioni e del clima, il passare del tempo, crescere…

Allo stesso modo accompagnerà i bambini in un viaggio attraverso l’interiorità del corpo e tutti gli elementi che lo compongono e rendono possibile la vita quotidiana. Il viaggio inizia con il cervello, che dirige e sovrintende a tutto, come un direttore d’orchestra, e prosegue diviso in semplici ed esaustivi capitolini fino ai piedi.

Pagina dopo pagina i bambini scoprono e imparano che se il corpo funziona bene in tutte le sue parti, possono crescere sanie vivere bene.
Come detto, si parte dal direttore d’orchestra il cervello, che fa sì che il corpo si muova in armonia secondo i suoi ordini, dirigendo i cambiamenti che il corpo affronta nel corso della vita.
Tenendo sotto controllo ciò che succede anche all’interno del corpo.
Grazie alle informazioni che riceve dall’interno e dall’esterno il cervello mantiene in equilibrio le funzioni del corpo.
Il corpo, però, non rimane sempre lo stesso per tutta la vita, cambia grazie a delle minuscole sostanze che circolano nel sangue, un fiume che scorre dentro di noi.

Poi scopriamo insieme i sensi che ci aiutano a percepire ciò che accade fuori dal corpo.
Grazie al linguaggio comunichiamo con gli altri, mentre le emozioni e i sentimenti suscitano delle reazioni.
La pelle protegge il corpo ed è la parte più a contatto con l’esterno.
Per funzionare l’organismo prende sostanze da fuori quando respira, mangia o beve, ed espelle ciò di cui non ha bisogno attraverso l’alito, il sudore, la cacca e la pipì.
Ecco dunque in bel viaggio, molto ben strutturato in più di 70 pagine per scoprire come funziona il nostro corpo dentro e fuori.

Il corpo umano dentro e fuori è scritto da Maria Cristina Junyent e illustrato da Cristina Losantos.

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Grande Panda e Piccolo Drago – James Norbury

“Cos’è più importante” chiese Grande Panda,
“il viaggio o la meta?”
“La compagnia” rispose Piccolo Drago

Grande panda e piccolo drago di James Norbury edito in Italia da Rizzoli è il libro che è stato un caso editoriale con più di 100mila copie vendute in Gran Bretagna in pochi mesi.


Non è un semplice o classico libro, possiamo definirlo un racconto poetico e rarefatto che scopriamo pian piano, accompagnato dalle immagini del risveglio di una natura ancora incontaminata e il rapporto tra due personaggi – grande panda e piccolo drago – che affrontano avventure e cammini in nome dell’amicizia e della condivisione, in ascolto con i ritmi naturali dell’universo che li circonda tutto da scoprire.

Grande panda e piccolo drago osservano il risveglio della natura in primavera, ascoltano il rumore della pioggia che rinfresca i pomeriggi d’estate, danzano insieme alle foglie che cadono dagli alberi in autunno, si addormentano sotto il freddo e scintillante cielo dell’inverno. E mentre accendono una candela e bevono una tazza di tè, un nuovo sole sorge e un’altra magnifica avventura li attende.


Ogni frase, ogni riflessione o illustrazione, sono un chiaro messaggio al lettore, un messaggio pensato per i bambini dai 10 anni ma perfetti anche per gli adulti.

“Un nuovo giorno, un nuovo inizio” disse Piccolo Drago.
“Cosa ne faremo?”
e proprio questa è la filosofia di questo poetico volume.

Grande Panda e Piccolo Drago è un libro per famiglie, bello e piacevole da leggere e condividere con chiunque dia un valore alle piccole cose della natura, al magico sapore del viaggio, e amore per la vita. Pagina dopo pagina, stagione dopo stagione i due protagonisti ci accompagnano a farci delle domande, a chiederci, a capire e a riflettere di quanto la vita sia un’avventura meravigliosa, specie quando si ha la fortuna di attraversarla con amici veri.

“A volte penso di non essere abbastanza bravo” disse Piccolo drago.
“Un ciliegio non si paragona
agli altri alberi” disse Grande Panda.
“Semplicemente fiorisce”.

Grande Panda e piccolo Drago viaggiano insieme attraverso le stagioni dell’anno, giorno e notte, sotto la pioggia e sotto il sole. Viaggiando attraverso la natura, trovano speranza e ispirazione nel mondo che li circonda, rendendosi conto che anche nei giorni più bui, la primavera tornerà sempre…

“Cosa succede se incontro persone a cui non piaccio
o a cui non piacciono le cose che faccio?”
gli chiede il piccolo dragone.
“Ognuno deve seguire il proprio cammino”,
risponde il panda,
“meglio perdere quelle persone che perdere te stesso”.

L’autore Norbury ha fatto vari mestieri, dall’imbianchino al falegname, dilettandosi nel tempo libero alla sua passione: disegnare animali. Nella sua esperienza lavorativa ha anche prestato servizio di volontariato per l’associazione di carità dei Buoni Samaritani, dove rispondeva alle tante chiamate: ispirato dalle richieste di aiuto che riceveva, pian piano ha immaginato la storia di un panda e di un piccolo drago che diventano amici, scambiandosi motti di incoraggiamento, dal sapore filosofico per affrontare anche il “peggio” e mantenere la speranza, insomma su come riuscire a vedere il bicchiere mezzo pieno.

Questo libro è un viaggio con due amici mentre imparano a vivere il momento, essere in pace con l’incertezza e trovare la forza per superare gli ostacoli della vita, insieme.
I disegni che accompagnano i sintetici dialoghi e le massime che li corredano sono meravigliosi, nella loro essenzialità. E se questo vale per Grande Panda è ancora più vero per Piccolo Drago, tratteggiato con poche linee essenziali, che ve lo faranno amare con i suoi occhietti vispi.

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Le storie della buonanotte di Piccolo Orso – Martin Waddell

“C’erano una volta due orsi.
Grande Orso e Piccolo Orso.
Grande Orso è l’orso grande
e Piccolo Orso è l’orso piccolo.”

Tutte le storie contenute in questo libro iniziano così, in una bella caverna nel folto di un bosco. L’orso più grande è pronto a insegnare tutto quello che sa al suo cucciolo.
L’orso più piccolo non vede l’ora di scoprire il mondo che lo circonda.
Le storie della buonanotte di Piccolo Orso di Martin Waddell illustrato da Barabara Firth edito da NordSud è un unico volume che per la prima volta raccoglie le loro avventure:
Sogni d’oro, Piccolo Orso!; Torniamo a casa, Piccolo Orso; Non dormi, Piccolo Orso?; Bravo, Piccolo Orso.

La serie di Piccolo Orso è un intramontabile classico per l’infanzia, pubblicato per la prima volta negli anni 80′ e ancora oggi conquista i bambini raccontando la relazione tra il genitore e il suo bambino con calore e tenerezza, grazie alla magia dell’illustrazione e all’incanto di storie senza tempo.


Una serie di 4 carinissime storie perfetta per la buonanotte, per tematica e struttura. Affrontano con grande intelligenza e delicatezza anche il tema paura del buio, con un ritmo ripetitivo e ridondante quindi molto adatto per conciliare il sonno.
Un classico, adorabile libro della buonanotte che racconta storie semplici e universali in modo limpido e disarmante. In queste storie ritroviamo tutte le mamme e tutti i papà del mondo.
E ci sono tutti i bambini del mondo che cercano una scusa per non andare a dormire.


Ritroviamo situazioni che ben conosciamo con i “grandi” che con infinito amore e tanta pazienza spiegano ai piccoli che si è fatto tardi e che è arrivata l’ora di andare a nanna. E ci sono i piccoli che ancora una volta non vogliono proprio chiudere gli occhi e separarsi dai grandi, nemmeno se le palpebre si sono fatte pesanti pesanti.


Il libro è colmo di emozione, di senso e di verità, di gesti semplici, ripetuti, familiari.
Proprio come accade nella storia più amata, “Non dormi piccolo Orso?” perchè Grande Orso non è un papà qualsiasi. Piccolo Orso ha ragione, là fuori è buio. E nemmeno la lampada più gigantesca della terra potrà mai far scomparire il buio della notte.

Papà Orso prende il piccolo fra le sue braccia, ma non lo porta a letto con sé. Lo porta fuori. Nella notte. Ad affrontare la paura insieme, stretti stretti, guardandola in faccia…capisce che l’unico modo per vincere la paura del buio è accettarla e fronteggiarla insieme.

E magari rendersi conto coi propri occhi che anche il buio può regalare delle sorprese meravigliose.

Non vi svelo le altre storie per lasciarvi il piacere di gustarle insieme ai vostri cuccioli
Buone letture della Buonanotte

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Il grande Sogno – Luca Tortolini

“Una volta mi hanno raccontato che nell’aria, se guardi bene,
ci sono milioni di sogni che volano in ogni direzione.
Alcuni vanno veloci e sono difficili da acchiappare.
Altri sono lenti, tanto da cadere giù, e frantumarsi…
Certi sono giusti per te.
Io ne afferrai uno grande…”

Vi è mai capitato di sognare tanto tanto una cosa in cui avete a tal punto creduto da essere arrivati a realizzarla?
Oppure vi è mai capitato di dover rinunciare al vostro sogno per una qualsiasi motivazione insormontabile e non dipendente da voi?


Ecco questo è un po’ quello che succede al piccolo protagonista di questa storia che non sogna macchinine o giochi ma, bensì un elefante…
L’aria è piena di sogni, la vita è piena di sogni e tutti diversi tra loro. Sono così diversi che ci sono sogni per ognuno di noi.
Il sogno che afferra il nostro piccolo protagonista Geof è il sogno di un elefante.
Ed ecco elefanti dappertutto. E se quel grande sogno diventasse realtà e sbucasse davvero un elefante!?

“le cose sono impossibili solo fino a quando non accadono”

Lo sappiamo bene, quando un sogno è ben radicato in noi continua a crescere anche se all’apparenza è molto lontano, quasi dimenticato per poi tornare più radicato di prima e restare per sempre.

“Bauvard, sono felice con te”
“Che cosa vuol dire felice?” mi ha chiesto.
Ci ho pensato.
“Quando vorresti che il tempo non passasse mai” ho detto.
“Allora sono felice anche io” e ha barrito fortissimo alzando la proboscide.

Il grande sogno di Luca Tortolini, illustrato da Anna Forlati, pubblicato da Kite edizioni racconta un’immaginario vivido, denso e grande come solamente accade nei sogni e come solo un elefante può esserlo….un po’ come i sogni di un bambino, i suoi desideri e le sue promesse.


Con grande delicatezza questa storia ricorda a grandi e piccini che certi sogni, anche se accantonati in un angolo del cassetto da bambini, rimangono sempre lì ad aspettare, ad aspettarci nel momento giusto…
Aspettano il momento nel quale ci ricorderemo che era quello il nostro sogno speciale, proprio come accade a Geof.

“Ho trascurato il ricordo di quei giorni felici.
perlomeno fino ad oggi.”

Questa storia, è pura poesia e perfetta per sognare, sognare in grande.
Per tutti i bambini di ieri e di oggi che hanno il loro cassetto speciale dove custodiscono sogni grandi come un elefante

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Domenica – Fleur Oury

“Oggi è domenica, Clementina
e i suoi genitori vanno a trovare Nonna.”

Domenica è un libro illustrato delicato e magico. È una storia toccante che si libera dalla monotonia della quotidianità grazie a un’avventura in cui i sogni, la fantasia e le gioie dei bambini sono all’ordine del giorno.
Questa storia ci ricorda che le cose non sono quasi mai come sembrano…e nemmeno le persone.

Domenica di Fleur Oury edito da Giralangolo racconta una classica domenica, quando Clementina e i suoi genitori, una famiglia di volpi, va a pranzo dalla nonna, in campagna. Lungo il tragitto, e all’arrivo, non mancano le raccomandazioni del padre a Clementina.
La nonna attende sulla soglia, “buongiorno passerotto mio”, abito azzurro e scarpe blu, il solito abbraccio un po’ fastidioso perché “nonna è sempre piena di ramoscelli”.


La casa all’interno è deliziosa e ordinata dai piccoli dettagli curati, circondata da un giardino curato.
La nonna è vecchia e bisogna rispettare le buone maniere.
Durante il pranzo si conversa piacevolmente, la nonna si appisola a fine pasto, Clementina si annoia, esce, e gironzola. Finchè non scopre un buco nella siepe.
La piccola volpe farà un incontro che cambierà la svolta della sua giornata, ma soprattutto la sua visione della nonna.

Il mondo che scopre Clementina, dopo un tunnel pieno di rametti tra rovi e cespugli, è un stupendo e naturale, con tanti animali da osservare, ci sono tronchi su cui saltare, c’è anche il lago in cui tuffarsi, che Clementina scopre seguendo quel ragazzino umano che la invita a giocare, incontrato proprio appena uscita dal tunnel.

In universo incantato, dove l’immaginazione ha la precedenza, dove tutto diventa permesso e possibile!

La loro è una relazione fatta di esperienze e silenzi, infatti il ragazzo non comprende la lingua di Clementina, ma questo non li ferma, continuano a scoprire una meraviglia dopo l’altra fin quando una voce, proveniente dall’altra parte, chiama Clementina.
E’ ora di tornare a casa.

E così in quell’abbraccio di saluto con la nonna, tra due pellicce e vestiti zeppi di rametti e ramoscelli ci sono i saluti e tante parole non dette di una nuova complicità.
Perché quando torna dall’altra parte del giardino, un dettaglio dovrebbe attirare la nostra attenzione: i rametti tra i suoi capelli e il suo vestito sono identici a quelli della nonna… Allora, questo fantastico pomeriggio, sogno o realtà?
Questa nonna è così reale: parla poco e sembra sopraffatta dall’eccitazione familiare, si addormenta a fine pasto… ma ha conservato questa capacità di trasformare i suoi sogni in realtà, di mescolare il reale e l’immaginario, (caratteristica comune a bambini e anziani), per ricreare un piccolo mondo tutto suo.

Tutto il fascino di questo libro illustrato sta nei dettagli e Fleur Oury eccelle in questo. Con la decorazione della cucina della nonna, i suoi mobili, i piatti, tutta l’atmosfera di questa “domenica” ha un fascino antico, antiquato.. Poi, quando Clementina passa dall’altra parte del giardino, la vegetazione si dispiega, rigogliosa e colorata. Possiamo pensare ad Alice nel Paese delle Meraviglie, ovviamente. Ma è quando Clementina torna alla realtà che il libro illustrato tocca di più, poiché è lì che si rivelerà l’infinita tenerezza che avvolge queste due generazioni, che forse condividono più di quanto pensiamo.
Domenica, è un albo illustrato così bello e tenero che vorremmo prolungare il nostro passaggio dietro la siepe, in questo universo inaspettato, o prendere sottobraccio la nonna e fare un po’ di strada con lei.

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Che cos’è la Scuola? Luca Tortolini – Marco Somà

A tutte le bambine e a tutti i bambini che vanno a scuola
e che cominciano a prendersi cura del mondo.
L.T.

Inizia con questa meravigliosa e profonda dedica questo libro. Una dedica preziosa e ricca di buoni auspici, per tutti i bambini che vanno a scuola. Per tutti quelli che la inizino per la prima volta, o anche per chi invece prosegue un percorso già cominciato.

“La scuola è uno spazio aperto anche quando è al chiuso
…Nella scuola ci sono tante di quelle idee che le puoi sentire nell’aria.
Talvolta sono addirittura troppe, bisogna aprire le finestre, per farne uscire un po’ e spargerle tutte intorno…”

 

Che cos’è la scuola? di Luca Tortolini illustrato da Marco Somà edito da Terre di Mezzo è un albo illustrato dalla struttura circolare, con un incipit potente, si apre e si chiude con la stessa frase. Con questo gioco di parole, che Somà rappresenta come una portone aperto in un giardino, entriamo all’interno della storia.

La scuola è una e tante cose: è un edificio, è un gruppo di bambini, sono i maestri, le idee, la storia, la poesia, la matematica, la musica. E’ un luogo in cui tutto si mescola e s’intreccia per costruire il saper essere e il saper vivere.
La scuola non ha muri, ma è libera di uscire e di mescolarsi nel mondo, perché ovunque si possono apprendere cose nuove, fare esperienze e condividere scoperte: si viaggia nel tempo imparando la Storia, oppure nel mondo con la geografia, si imparano la scienza, l’arte e la musica. E poi nella scuola ci sono gli altri: i bambini con cui giocare, scambiarsi la merenda o la gomma per cancellare, e gli adulti che hanno la pazienza di ascoltare, di insegnare e di far divertire.

“Tutte le bambine e tutti i bambini che vanno a scuola formano un gruppo:
si scambiano pensieri, le penne, le gomme….
e gli abbracci qualche volta.
Così nascono le amicizie.”

Un testo poetico che celebra la scuola per quello che realmente rappresenta prima di tutto per i bambini, ma che dovrebbe invece essere per tutti: un luogo di incontro e di scambio. Un albo sicuramente originale nella sua composizione, che non racconta delle paure e dei timori del primo giorno di scuola, non ci sono singoli personaggi che vivono avventure, interagiscono tra loro.
In questo spazio quasi onirico invece si muovono, giocano e si prendono cura l’uno dell’altro, animali antropomorfi tutti diversi tra loro.

“Le maestre e i maestri aiutano a imparare.
Insegnano che cos’è la bellezza
e quella meraviglia che si chiama immaginare.
Insegnano anche a sbagliare:
perchè più si sbaglia più si impara.”

Un albo che parla di scuola, senza cadere in stereotipie o imporre canoni.
La scuola non è “quel luogo dove si ascolta la maestra e si fanno i compiti”. La scuola è di più.
A scuola si impara, non solo la storia, la geografia, la matematica.. si impara la meraviglia e la bellezza intorno a noi.
Le potenti parole di mescolano alle dolcissime immagini che compongono questo albo, capace di catturare lo sguardo ma anche il cuore.
L’albo è un clamoroso intreccio di emozioni, scoperte, considerazioni e percezioni che spesso dimentichiamo perché ci focalizziamo solo sulla fatica dell’impegno scolastico vissuto prima da studenti e poi da genitori.

Ma la scuola è e sarà sempre un luogo in cui il dialogo, le idee, l’immaginazione ed il pensiero degli altri, arricchisce tutti.
La scuola serve. Serve a tutto. Serve, a imparare. Ma mica solo dai libri.
Serve a crescere, a legare, ad apprendere l’abilità di stare insieme e comunicare.
La scuola serve a sognare.
A sognare, sì. Un futuro di successo e di soddisfazioni.
E poi serve a perseguirlo. Insegna a fare passi nella direzione giusta.
La scuola serve a scoprire, a curiosare, a sperimentare.
E poi serve a scovare passioni, ambizioni, interessi, talenti.
Serve a costruire i ricordi più belli della propria vita. Come quando anni dopo ti siedi a mangiare una pizza con le amiche e almeno una decina di volte ti ritrovi a dire “ti ricordi a scuola…”
Perché te ne accorgi solo dopo che gli anni della scuola sono i più belli, disegnati ad arte nella memoria con un pennarello indelebile.

Che cos’è la scuola?racconta una verità assoluta.
Si legge da adulti con un po’ di nostalgia e da bambini con grande meraviglia.

“Dentro la scuola ci sono le bambine e i bambini.
Dentro le bambine e i bambini c’è tutto.
La paura, la gioia e anche la tristezza.
La rabbia e anche l’amore.
Ci puoi trovare anche un pezzo di torta.
Nelle bambine e nei bambini c’è tutto il mondo.”

Buona lettura
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Il Signor Alce – Davide Calì

“Presto sarebbe arrivato l’autunno.
Del resto i bambini avevano ricominciato la scuola…
Annusando l’aria fuori dalla finestra gli sembrava di sentire già
il profumo di legna bruciata nei caminetti.”

Il Signor Alce, è un tipo di montagna molto abitudinario, con la sua sedia preferita, la bevanda preferita per l’estate, la limonata e per l’inverno la cioccolata calda, il suo colore preferito, e il dolce preferito lo strudel…. Vive tranquillo e solitario con la sua gatta Morgana.


Un giorno, però, mentre era a comprare i croccantini per Morgana, sentì che il carpentiere Bruno si era rotto una gamba. Bruno abitava solo in una baita di montagna e il Signor Alce pensò che avrebbe potuto portargli dei biscotti.

Bruno è stupito della visita del Signor Alce e lo ringrazia per il suo bel gesto dicendogli:
“Sei un vero amico”

Da quel momento si instaura tra i due, abituati di solito a vivere solitari, una insolita amicizia fatta di grandi silenzi, perché “Alce e Bruno non avevano molto da dirsi”, ma sincera perché era come se ogni azione intrapresa non avesse bisogno di spiegazione perché nasceva dal cuore

Inizia così un viavai del Signor Alce verso la casa di Bruno, con la scusa di portare qualcosa al nuovo amico ogni giorno.
E ad ogni viaggio cresce l’amicizia tra i due.
I due sono solitari e silenziosi, ma si capisce dal racconto, dai gesti dei due protagonisti, dai colori caldi e dai dettagli delle illustrazioni quanto grande è l’amicizia tra Bruno ed il Signor Alce.

Finalmente arriva per Bruno anche il giorno dove si toglie il gesso e incontrandosi a metà strada decidono di mangiare insieme sulla cima della montagna delle castagne.
Abbracciati dalla natura e dai colori caldi del tramonto, è il momento perfetto per chiamarsi Amici.

“Sai, credo tu sia davvero il mio miglior amico.”
Alce è contento, non aveva mai pensato di poter essere il migliore amico di qualcuno.
Trai caldi colori delle giornate d’autunno, il Signor Alce e Bruno scoprono la bellezza di avere un amico, qualcuno con cui condividere le lente giornate, senza bisogno di una scusa.

Il Signor Alce di Davide Calì, illustrato con una speciale delicatezza ed armonia nei colori da Richolly Rosazza e pubblicato da Kite edizioni, è un libro molto dolce sull’amicizia, ma anche sulla solidarietà sincera.
Aiutando qualcuno, il solitario Alce si sente utile, esce di casa e scopre che aiutando il suo nuovo amico trovare qualcosa di prezioso e importante: la sua amicizia!


Una storia delicata che scalda il cuore, perfetta per grandi e piccini che vorrebbero tanto avere un migliore amico e altrettanto perfetta da regalare ad un vero Migliore Amico

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Siete tutti i miei preferiti – Sam Mc Bratney

“C’erano una volta mamma orsa,
papà orso e tre orsacchiotti.”

La storia narra di una famiglia di orsi in cui mamma e papà ripetono ogni sera ai loro tre cuccioli che sono gli orsetti più belli del mondo, il che però non impedisce ai piccoli di mettersi a riflettere una sera dopo aver ricevuto il consueto bacio della buonanotte su come i genitori siano giunti a quella conclusione.
Ed anche se la risposta della mamma (lo sa perché il papà glielo disse il giorno in cui i cuccioli nacquero) li tranquillizza, questo non impedisce che poco tempo dopo tutti e tre i piccoli si pongano un nuovo interrogativo: e se i genitori preferissero uno degli altri fratellini?

“La sera, sia mamma sia papà, sistemando i giacigli ripetevano sempre:
“Siete gli orsacchiotti più belli del mondo!”.

Ovviamente una volta che il dubbio ha fatto capolino, ciascun cucciolo ha le sue ragioni per convincersi che mamma e papà siano più affezionati a qualcun altro: chi non ha le macchie (mentre i genitori le hanno), chi è femmina (e papà potrebbe preferire i maschietti), chi è il più piccino … le differenze fra loro fanno sentire i fratellini meno speciali degli altri e li spingono a chiedere al padre chi sia in effetti il suo preferito. Per fortuna anche questa volta la risposta sarà rassicurante e positiva: i genitori amano tutti i loro figli perché ognuno di loro è perfetto a modo suo.

Siete tutti i miei preferiti di Sam McBratney illustrato da Anita Jeram edito da Rizzoli è un libro tenerissimo, perfetto per raccontare ai nostri cuccioli che non ci sono favoritismi tra i fratelli.
Le illustrazioni di Anita Jeram sono il complemento perfetto per questa storia. Delicate sia nel tratto che nei colori, mantengono lo stesso tono intimo e coinvolgente del testo, come se la dimensione familiare che è la cornice del racconto permeasse il libro nel suo insieme.

Ogni giovane cucciolo di orso è descritto in ordine di nascita, sesso, colore e taglia. Le morbide illustrazioni ad acquerello migliorano lo sviluppo del personaggio mostrando deliberatamente l’unicità di ogni orso. La storia è ambientata nella casa della famiglia degli orsi: la foresta e la luna posta nel cielo notturno raffigura le riflessioni notturne di ogni giovane orso: come faccio a sapere di essere il preferito di mia madre e il preferito di mio padre?

Qualsiasi bambino potrebbe facilmente raccontare di nuovo la storia seguendo le illustrazioni della storia che creano un’atmosfera calda e onirica, rendendo questo libro una scelta perfetta per la lettura prima di coricarsi.

Mi piace il modo in cui entrambi i genitori “tirano in ballo” l’altro (lo so perché papà mi disse, lo so perché mamma mi ha detto) a dimostrazione che entrambi amano svisceratamente i loro piccoli, anche se magari in modo diverso. Proprio analogamente al modo in cui le differenze dei cuccioli non li rendono meno amati, ma solo preferiti per ragioni diverse.

Siete tutti i miei preferiti è una bella lettura anche per prepararsi all’arrivo di un fratellino sia per spiegare ai propri figli che se anche ci comportiamo diversamente in base al carattere dei nostri bambini nel nostro cuore non ci sono dei preferiti ma sono tutti amati allo stesso modo.
Con dolcezza e tanta semplicità la famiglia orsi parla ai bambini di amore incondizionato, enorme e sincero per i figli.
È un bel promemoria per ricordare che i genitori amano tutti i loro figli, ognuno in un modo diverso.
Un bel libro da regalare ai propri figli con una bella dedica di mamma e papà

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