Buonanotte Coniglietto & Coniglietto fa il bagnetto

E’ sera. Coniglietto deve andare a dormire.
Cosa manca?

I bambini amano essere i protagonisti o aiutare qualcuno, anche solo per quel gusto del gioco di imitare i grandi.
Buonanotte Coniglietto e Coniglietto fa il bagnetto, sono due libri interattivi, la storia è breve e cosa molto importante PIACCIONO TANTISSIMO ai bambini!


L’empatia nei confronti dei genitori che devono fare i conti con capricci, strepiti e urla si crea guardando le immagini sulle pagine di Coniglietto che da bravo, con qualche coccola e qualche carezza, va a fare la nanna oppure con lo aiutiamo a fare il bagnetto, stando ben attendi a coprirgli gli occhietti, altrimenti il sapone andrà negli occhi 😉

Il bambino coniglio deve essere messo a letto e questo non funzionerà senza l’aiuto dei bambini.
La brevità della storia aiuta a dedicare più tempo alle azioni, che ad esempio in Buonanotte Coniglietto, servono per mettere a letto Coniglietto, battere le mani per far mettere il pigiama a coniglietto, fargli un grattino tra le orecchie e qualche carezzina sulla schiena, dargli il bacino della buonanotte e poi mi raccomando non dimenticare di spegnere la luce! 😉

Per Coniglietto è ora di fare il bagno:
l’acqua è pronta.
Ma lui dov’è?

Anche in, Coniglietto fa il bagnetto, il secondo volume della serie, quello che i bambini devono fare è aiutare il bambino coniglio mentre si fa il bagno.
Insaponiamo bene la testa, appena c’è abbastanza schiuma facciamo scendere dell’acqua “shhhhhhhh…” oh oh mi raccomando veloci a mettere le mani nei suoi occhietti altrimenti il sapone gli può dar fastidio, e poi via ad asciugarlo! Ma se il phon è rotto?!
Non ci rimane che soffiare, ma soffiare forteeeeee 😀
Attività pratiche, che sono ancora una volta scelte molto dolcemente, implementate e molto divertenti per i piccoli lettori e “aiutanti” di Coniglietto.

Le illustrazioni di entrambi i libri pubblicati da Terre di Mezzo, è ridotto all’essenziale. Non ci sono pagine sovraccariche con molti dettagli che travolgono gli occhi dei bambini piccoli. Invece, l’autore e illustratore Jörg Mühle si concentra sul personaggio principale dei suoi libri: su bellissimi sfondi dai colori pastello viene semplicemente presentato il bambino coniglio e rappresentato il suo “compito”.
Autore e illustratore, Jörg Mühle in entrambi i libri racconta eventi molto semplici che ogni bambino conosce dalla sua vita quotidiana. E questa è esattamente l’attrazione di questi due libri illustrati. Su ogni doppia pagina, al bambino viene amorevolmente chiesto di aiutare il piccolo coniglietto con un semplice rituale che può tornare utile e simpatico riprendere anche con i nostri bambini!

Buonanotte, Coniglietto e Coniglietto fa il bagnetto sono due libri cartonati perfetti come prime letture dai 24 mesi ai 4 anni sicuramente, ma puoi certamente leggerlo con i bambini più piccoli anche se potrebbero non essere in grado di eseguire tutte le azioni necessarie da soli. 😉
Coinvolgerli attivamente è un’idea di successo, che costituisce il fascino speciale di questi libri. Jörg Mühle mostra che le interazioni tra bambino e protagonista funzionano bene anche senza un’app.
I bambini imparano le parole attorno al tema del dormire e del bagnetto e vedono come coniglietto svolge quotidianamente queste due attività/rituali.
Piace molto sicuramente anche perchè i bambini possono abbinare ed espandere questi rituali con i propri ❤

Raramente ho visto libri illustrati così amorevolmente progettati il ​​cui contenuto è convincente come le loro immagini. Spero davvero che Jörg Mühle ci porti molti altri volumi di Coniglietto, perché dopo tutto ci sono ancora tante esperienze quotidiane dei bambini da riscoprire e dobbiamo ammetterlo con l’aiuto di Coniglietto potrebbe dare ai nostri figli ancora più gioia.
Due libri che sono certa avranno un posto fisso anche nel vostro rito serale del bagnetto e della nanna…

Cosa manca?
Ma certo, il bacio della buonanotte!

Nessuno può sfuggire al fascino del simpatico coniglio! Quindi attenzione, perchè i bambini ameranno aiutare Coniglietto e vorranno leggere, rileggere e leggere ancora le sue storie 🙂
Buone letture, buon bagnetto e buona notte 😉

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In punta di piedi – Christine Schneider

“Bernardo, io ho fame!”
“Anch’io, Clara!”
In punta di piedi, il cuore che batte,
Bernardo e Clara si tuffano nella notte.

Due bambini in un grande letto che hanno fame e che decidono di sgattaiolare giù in cerca di cibo.
In punto di piedi, Bernardo e Clara si tuffano nella notte.
E’ già inoltrata l’ora di dormire, le luci sono spente e in casa c’è il silenzio della notte ma Clara e Bernardo hanno fame.


Così inizia l’avventurosa notte di questi due bimbi nella casa dei loro nonni.
Clara e Bernardo attraversano con coraggio i corridoi e le stanze scure, vorrebbero essere leggeri e silenziosi, ma nel buio di quella casa che sembra un museo, per le scale e davanti al frigo illuminato, qualche
BADABUM! CRASH! SPLASH! Shhhhhhhhhhhhhhh! è inevitabile!


Un oggetto cade, una decorazione traballa, ceramiche si infrangono… i movimenti dei bambini provocano rumori sospetti che mettono in allerta i nonni.


Ma quei rumori, i nonni Igino ed Ortensia elegantissimi nelle loro vestaglie retrò, li conoscono molto bene, come conoscono tutti gli insoliti abitanti – Cocò un pappagallo dal petto arancione, Grangrosso un gigantesco elefante, Milù un’enorme tigre e Boboa un lunghissimo serpente…insomma non sospettano minimamente la verità: secondo loro i colpevoli sono piuttosto loro 😉

Bernardo e Clara, riusciranno a non farsi scoprire
e soprattutto a portare a termine la loro missione notturna?

La storia, che oscilla tra la realtà e la fantasia, racconta una notte che potrebbe essere una come tante e invece diventa un’esperienza tanto imprevedibile quanto eccitante; affrontare il corridoio nero, non svegliare gli adulti, fare qualcosa di nascosto.
La prospettiva poi cambia: a volte sembra di essere lì dietro i due bimbi, senza sapere cosa sta per accadere, in altre illustrazioni li osserviamo in azione, speranzosi che non vengano scoperti nonostante piccoli e rumorosi incidenti.

Gli autori Christine Schneider ed Hervé Pinel, in questo albo illustrato, edito da Orecchio Acerbo, sono capaci di prendere per mano con maestria e accompagnare “In punta di piedi” i giovani lettori in una storia notturna dai tratti epici, al confine fra sogno e realtà.
Avvalendosi dell’uso di rime e assonanze, suoni onomatopeici e giochi di parole nei dialoghi dei due nonni, l’autrice tesse una storia con una trama dal ritmo brillante, perfetta per la lettura ad alta voce.
Anche le illustrazioni, con i loro giochi con i contrasti di colore e di luce, con le ombre e il vedo-non vedo, Hervé Pinel riesce a rappresentare perfettamente quella condizione di incertezza che la notte e il buio ci trasmettono e in cui tutto appare avvolto nel mistero.

Vi invito ad entrate in questa storia In punta di piedi, perchè è un’avventura sospesa tra sogno e realtà, una passeggiata tra luci, ombre;
Un libro che risveglia, nei piccoli lettori, ma anche nei grandi 😀 le emozioni che la notte porta con sé con parole in rima all’insegna del coraggio e della giocosità

“Ortensia, mi fai impazzire…
non sei ancora a dormire?”
“Shhhhh!………”

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La musica più bella del mondo – Cindy Wume

Roy è un leoncino
che vive in una grande città.
La sua passione è la musica.

Roy, il leoncino è appassionato di musica e per essere un famoso violinista crede di aver bisogno di collezionare suoni bellissimi in giro per la città; tuttavia, nessuno di loro sembra essere abbastanza bello quando li suona con il violino.


Il suo vicino di casa Jimmy, è un amabile e vivace lemure che ama la compagnia di Roy e ha, pure lui, l’amore per la musica.
Jimmy è pronto ad aiutare Roy nella sua ricerca di grandi suoni, ma Roy trova la sua compagnia una distrazione e crede di non aver bisogno di assistenza e in aggiunta considera semplicemente i suoi sforzi musicali troppo agitati e un disturbo per uno come lui.

…un grande musicista come Roy
non ha bisogno di aiuto.

Un giorno, Roy decide di partire per un’avventura visitando luoghi vicini e lontani alla ricerca del suono più bello e unico del mondo. (I lettori / ascoltatori attenti noteranno che anche qualcun altro sta facendo il viaggio).


Dalla pioggia della foresta che produce “Pling, plic, ploc, pic”
In montagna con gli uccelli che volano cantando “Cip cip, cipiricip, cipì”
Nel deserto dove Roy raccoglie il fischio del vento ” fiuuuuu, fiuuuuuuuuu”
e poi via la mare per raccogliere lo sciabordìo delle onde e al mercato il chiacciericcio della gente.
Foreste, montagne, deserti vengono esplorati con l’intenzione di raccogliere una varietà di suoni speciali…

Ma qual’è il suono migliore?
Qual’è ora il suono più bello di tutti??

La musica più bella del mondo di Cindy Wume edito da Gallucci è una storia che parla di musica, ma anche di affetto e sentimenti; Roy è tanto affascinato quanto appassionato alla musica e ai suoni del mondo, ma è così assorbito e concentrato solo in questa sua ricerca che rischia di sentirsi solo, diventare triste e soprattutto di trascurare un amico, sempre presente, nonostante tutto
Le scene illustrate da Cindy sono perfettamente raccontate da urbane o selvagge, sono meravigliose, specialmente quelle in cui la musica fiorisce grazie alle note fornite dal violino di Roy e dai vari altri suoni armoniosi che regala la natura.

Per Roy, il piccolo leone della città, la musica è la sua cosa preferita…


Forse, però, quello che cercava veramente è da qualche parte che non avrebbe mai pensato di guardare…
Ancora una volta, in modo semplice e delicato un libro, una storia diventa un perfetto e potente inno all’amicizia e alle piccole cose..per i nostri piccoli lettori 😉

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Come ti vesti? – Come dormi? – 2 libri pop-up!

Come dormi, piccolo koala?
Abbracciato mi addormento
ed è giorno in un momento.

Come ti vesti, Salvatore?
Dipende dall’umore.

L’ora di andare a letto, che sia per la notte o per un pisolino, è fondamentale e non sempre ben accolta dai più piccoli. Infatti il momento di dormire, il come dormire è molto spesso motivo di “discussione” perchè non provare a dormire come questi simpatici amici?! 
Qui i bambini sono animali: un gattino, dei piccoli cigni, un cagnolino, dei pipistrelli, un canguro e una scimmietta.

In Come dormi? si succedono una serie di animaletti ritratti nel momento del riposo.
Il cagnolino si gira e rigira sognando un biscotto, il piccolo canguro ha il marsupio della mamma un letto -rifugio dove si sente protetto.
La domanda è rivolta a ciascuno di loro e la risposta, oltre che dal breve verso in rima, è data dalla figura che appare spostando l’aletta a scorrimento, con l’aiuto di una freccia che orienta la mano del bambino.

Anche scegliere come vestirsi dipende da molti fattori! 😉
Come ti vesti? anche qui, grazie all‘interazione con alette da aprire, linguette da tirare, porzioni di pagine da sollevare, finestrelle da spostare, racconta simpaticamente che infilarsi un costume a pois o uno a righe può essere frutto di una scelta ponderata; ci si mettono in mezzo il tempo, la destinazione, l’orario, il cielo e persino la neve. Magari c’è il vento, che solleva la gonna di Rosaria quasi fosse Marilyn Monroe; oppure detta legge l’umore, come sa bene Salvatore che non disdegna il colore e gli accostamenti forti tutto stelle e cuori! 😀

In entrambi i libri, consigliati per i bambini dai 2 anni, pubblicati da Franco Cosimo Panini, il sistema di scorrimento delle parti mobili è fluido e per nulla scontato, i testi guida che anticipano il gioco interattivo si affidano alla rima, anche la scelta dei colori è ben bilanciata, coordinata, vivace senza risultare urlata con contrasti e colori troppo forti.
E poi, assolutamente, il plus è rappresentato da tutte queste illustrazioni insolite, bidimensionali, dal taglio geometrico e talvolta da buffi pattern grafici.

Il risultato sono due libri con uno stile allegro ed è sorprendente immaginare che, come con una bacchetta magica, tutto questo piccolo mondo inizi a muoversi come in un cartone animato!
Il loro piccolo formato e i loro colori stampati su una carta che sa di naturale, di casa, danno immediatamente a questi due libri un aspetto artigianale modesto che li rende immediatamente piacevoli. Il titolo interrogativo e la grafica accattivante di un koala e buffo cagnolino in copertina completano il desiderio di aprirli il prima possibile. E qui, iniziano le simpatiche e tenere sorprese!

Ecco quindi, 2 piccoli libri in carta semplice con meccanismi innovativi per la fascia di età alla quale sono rivolti; Janik Coat e Olivia Cosneau sono gli autori con un unico illustratore Bernard Duisit.
Una vera e propria sorpresa per i bambini!
Due libricini molto divertenti, semplici e giudiziosi, in una parola, super efficaci e super apprezzati!

E se temi che le chiusure possano essere un po’ difficili per le mani più piccole, sappi che ci saranno sempre quelle più grandi pronte e altrettanto curiose di scoprire come cambiano i nostri piccoli amici 😉

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Tu sai chi c’è? – Chi salta fuori? – Libri per i 2 anni

Se volti pagina tu sai chi c’è?
Metti le dita: ne servono tre…
Anche la nuvola ha un buco…
Perchè? Mettici un dito
e poi scopri cos’è!

2 libri cartonati dedicati proprio ai più piccoli, pensati per stimolare la curiosità e per invogliarli alla lettura con pagine coloratissime e giocose: Tu sai chi c’è? e Chi salta fuori?

Non solo lettura, ma “Metti le dita” infatti questa collana de La Coccinella editore invita il bambino ad interagire con la storia e i suoi protagonisti.
Tu sai chi c’è? e Chi salta fuori? sono indicati per i bambini dai 2 anni in poi.
Sono due libri, facili da prendere e sfogliare con le loro manine paffuttelle, sono resistenti, e con le pagine spesse, perchè sappiamo bene quanto i bimbi possano a volte essere pieni di entusiasmo quando giocano!
La particolarità di questi due libri è la presenza di piccoli fori nelle illustrazioni, pagine forate opportunamente per le piccole dita dei piccoli lettori e soprattutto sono il massimo per stimolare e invitare al gioco e alla lettura i bambini!

Se ora le dita le metti di qua,
nei quattro buchi, chi apparirà?
Se di giocare hai ancora voglia,
metti due dita all’insù, nella foglia.

Chi salta fuori? racconta una piacevole avventura in fattoria, dove è possibile incontrare un galletto, una mucca, un gatto, una capretta e un bruco verde. Il testo è strutturato in modo semplice e diretto ad invitare il bambino ad interagire, a mettere le dita nei fori per completare la storia; le rime rendono vivace la lettura e arricchiscono il gioco manuale.

La tipologia è la stessa anche in Tu sai chi c’è?, ovviamente cambiano solamente i protagonisti e l’ambientazione, qui invece siamo nei pressi di un lago e quindi è facile incontrare un castoro con due buffi dentoni, una ranocchia, il coniglietto Tommaso, un maialino con il codino birichino 😉 …

Due libri perfetti per stimolare l’ascolto e l’interazione con la storia con i personaggi da completare con le dita, li rendono due libri/gioco molto amati dai piccini.
Leggere i libri ai bambini, lasciare che guardino le figure e che ci giochino fa bene: molti studi dimostrano che, anche nei primissimi anni di vita, anche i neonati trovano giovamento a sentir leggere un adulto. I benefici non si limitano agli effetti soporiferi che può avere una filastrocca: l’ascolto, infatti, stimola la curiosità del piccolo, quindi ben venga la lettura e la possibilità di giocare con questi resistenti libri anche per i più piccolini!

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Il grande GIORNO – François Roussel

“E’ arrivato il grande giorno.
Ormai sei pronta:
Oggi ti insegnerò a volare!”

Il Grande Giorno è arrivato: mamma-coccinella vuole insegnare finalmente alla sua piccola a volare.
Ma non appena la piccola coccinella sente nominare la parola “VOLARE inizia a piangere e a fare l’elenco di tutte le cose che le fanno paura: i passeri, i corvi, tutti gli uccelli, la sera, il buio, i pipistrelli, la neve perchè richiama troppa attenzione e persino del vento che quando soffia forte potrebbe trascinarla via!
E’ terrorizzata, lei non vuole imparare a volare, non si sente pronta.

“lo sai che alla tua età
devi imparare a volare.
Di cosa hai paura?”
Di tutto, di tutto, di tutto!”

E l’elenco non è finito mica qui, la piccola coccinella continua fare l’elenco delle sue paure e non ne vuole proprio sapere di volare!
Quindi sua madre accetta di rimandare la lezione al giorno successivo.
Riuscirà la sua mamma a farla alzare in volo?

Il grande giorno di François Roussel, pubblicato da Picarona ci racconta di una piccola e graziosa coccinella.
Le linee delle illustrazione sono semplici e leggere come il carattere della scrittura quasi ad evidenziare questa sensazione di leggerezza e di naturalezza che può dare il volo. Il gioco di colori tra il nero, il bianco e il rosso acceso è perfetto, perchè aiuta i piccoli lettori a mettere subito a fuoco la piccola eroina protagonista con gli occhioni spalancati al mondo che le conferiscono un aspetto davvero molto espressivo e poi via con lo sguardo a cercare i vari elemente che lei descrivi come spaventosi.

I bambini piccoli saranno divertiti nel vedere il comportamento un po’ eccessivo della piccola coccinella. Va detto che lei è molto estrema nella sua paura, ma anche nella sua gioia.
La storia è bella, con un finale divertente, in questo caso farà nascere diversi sorrisi non solo nei bambini ma anche nei grandi che rivedranno anche i loro piccoli spaventati e poi….divertiti?!
Il grande giorno è un albo illustrato ideale per incoraggiare i piccoli lettori che hanno paura di imbarcarsi nell’ignoto, nelle nuove esperienze e di provare a fare quei primi passi da soli con le proprie ali..ops gambe! 😉 😀

Sapere come volare è diventare indipendenti, affrontare il vento e scoprire il mondo…
è naturale avere paura, tuttavia, a volte è sufficiente prendere il coraggio con due ali, perché anche una coccinella molto piccola può fare più cose di quello che pensa…
È quindi importante sottolineare ai bambini l’importanza di credere nelle loro capacità e imparare a superare le loro paure. Tutto con umorismo e tenerezza.
A volte, è difficile crescere e l’autore lo capisce bene: il suo testo e le sue illustrazioni affrontano questo tema universale con tutta la tenerezza e l’umorismo necessari.
Una bella storia tutta da scoprire che mostrerà ai bambini che possono fare più di quello che pensano 😉
una bella piccola storia per i bambini che hanno bisogno di un pizzico di fiducia in più 😉

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Il mare rubato – Gek Tessaro

C’è un castello; nel castello il re Romualdo
e sua figlia: la principessa Petunia.

Una mattina la principessa Petunia
apre la finestra e guarda giù,
vede i riflessi del sole sul mare ed esclama:

“Papà, quella piscina là, la voglio qua!”

La principessa Petunia un giorno decide di volere il mare tutto per sé. Lo vuole acquistare, lo vuole far proprio. Il re, per accontentare la figlia, manda il Gran Ciambellano da un pescatore per contrattarne il costo.
Possono bastare otto soldi per comprare il mare e accontentare la piccola Petunia, dal temperamento un tantino volubile e con le idee piuttosto chiare?


Questo fatto però farà scatenare una serie di avvenimenti che porterà alla protesta i pirati, privati dello sforzo di arrembare navi ora arenate sul fondale marino. Pirati che furiosi, ma educati, riusciranno a riavere sotto le proprie imbarcazioni il sospirato mare rubato.

Il mare rubato di Gek Tessaro edito in Italia da Lapis Edizioni, ci accompagna in una favola senza tempo che racconta di un castello, di un re, della sua principessa e di un bizzarro desiderio di trasformare il mare abitato, incostante e irrequieto in una piscina immobile e placida all’interno di un vulcano spento.
Con un flusso incalzante e quasi musicale Tessaro illustra e racconta ai piccoli lettori di un mare verticale, un mare triste, un mare che ha smarrito la sua forma.
Dove i pesci già muti per natura lo diventano ancora di più, le balene con i musi lunghi sono obbligate a stare dritte, i paguri non trovano più la loro preziosa conchiglia e le seppie hanno perso il fondo sabbioso dove poter giocare.


Come sempre, il racconto viene affrontato con la leggerezza e la grazia tipica del tratto di Tessaro, con le sue immagini vitali, che sembrano muoversi e prendere consistenza all’interno della pagina bianca.
Il mare rubato con la sua tridimensionalità che mescola i pesci privati del proprio ambiente naturale con le navi incagliate in un deserto sabbioso.


Una storia divertente ma al tempo stesso profonda, e animè quanto mai moderna, è popolata dall’immaginario classico delle storie d’avventura per mare, con tutto il classico corredo di pirati, barbe lunghe e flotte impetuose ma ci interroga su quale può essere il valore di un mare sconfinato e pulsante.


Tutto ciò che vediamo non si può acquistare.
Tutto ciò che non ci appartiene non può essere nostro di diritto.
E’ una questione di principio, una questione etica e morale. Con, Il mare rubato, Tessaro vuole raccontare tutto questo. Partendo da una storia semplice, una fiaba che affonda le proprie radici nell’immaginario comune. Una narrazione che si fa vicenda e inevitabilmente si rapporta ai nostri giorni, a quello che proviamo e sentiamo nella nostra quotidianità.

Il mare rubato, parla ai piccoli e ai grandi lettori di sempre veicolando insegnamenti che non hanno confini temporali. Un libro che riesce a mescolare avventura, intraprendenza, spirito di condivisione e amore per tutto ciò che di naturale ci circonda lasciando da parte l’egoismo, i capricci e quel desiderio di avere tutto!

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Spugna e Sapone – Alan Mets

Arturo è un lupetto,
Giulio è un maialino.

Uno dei loro passatempi preferiti è quello di andare a fare il bagno in compagnia e nuotare insieme, ma con una differenza fondamentale, perché ad amare il nuoto è Arturo, mentre Giulio, come tutti i maialini ovviamente ha come attività preferita quella di rotolarsi nel fango.

“‘Com’è bello fare il morto nell’acqua!’ dice Arturo ridendo.
‘Che meraviglia riposarsi nel fango!’ dice Giulio addormentandosi.
‘E ora mettiamoci a prendere il sole’ dice Arturo sbadigliando.
‘Ron, ron, ron!’ fa Giulio.
‘Che rumore orribile!’ ringhia Arturo.”


Arturo e Giulio, mentre giocano cominciano a litigare, a zuffarsi tra loro e la litigata si trasforma in una lotta nel fango: ora sembrano due terribili mostri puzzolenti.

Due mostri perfetti per spaventare le loro sorelle!
Eccoli infatti che immediatamente sono pronti a fare la pace nel momento in cui le sentono che stanno per arrivare si guardano con la classica intesa degli amici e hanno un “stupenda” idea comune, quella di spaventarle giocando agli «orribili mostri coperti di fango», il classico gioco per la maggior parte di maschietti che si divertono a spaventare le bambine.
Pieni di fango, i due fanno squadra e quelle, vedendoli così imbrattati, fuggono urlando.

Ma in questa occasione i genitori di Arturo e Giulio si arrabbiano moltissimo e obbligano i figli a fare un bel bagno nella vasca per lavarsi, anche questo un classico dei genitori. 😀
Giulio e Arturo, di fronte ai due padri infuriati, perdono tutta la loro baldanza e finiscono inesorabilmente sconfitti dentro la vasca.

Arturo e Giulio sono l’insolita coppia di protagonisti del racconto Spugna e Sapone scritto da Alan Mets e pubblicato da Edizioni Clichy, uno degli autori più irriverenti, dissacranti e sarcastici nel panorama di scrittori per bambini.


Con il suo consueto umorismo Alan Mets racconta una storia di maschi e femmine, con la rivincita di queste, illustrandola a tinte forti, con personaggi si direbbe un po’ rozzi nel tratto come nell’anima, dai contorni pesanti resi ridicoli dai dettagli. Perfetti per divertire i piccoli lettori.
L’insolita coppia Arturo e Giulio avrà capito che chi di fango ferisce di fango perisce e che ride bene chi ride ultimo?!
Simpatico e divertente, una storia illustrata perfetta per una lettura ad alta voce!

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Tocco osservo dipingo con le mani – Montessori

Tutti i bambini sono degli artisti!
Questo quaderno è una risposta alla loro voglia
di tuffare le dita nel colore…

1. Tocco: il bambino segue col dito la forma smerigliata.
2. Imito: si esercita a riprodurre il gesto intingendo direttamente le dita nella tempera.
3. Osservo: scopre l’opera di un grande artista che ha usato lo stesso gesto.
4. Invento: crea la sua opera d’arte.

Quattro tappe per guidare i bambini ad una scoperta sensoriale progressiva, ispirata a Maria Montessori.
Un quaderno per sviluppare e lasciare liberi i bambini di scoprire le abilità delle loro mani e sentirsi felice di creare, da 2 anni!

L’autrice, Sandrine Andrews, è una storica dell’arte, è stata “addestrata” nel Metodo Montessori. Ecco quindi che con Tocco osservo dipingo con le mani è la sua ispirazione per accompagnare il bambino e permettergli di rivelare il suo potenziale creativo.

I bambini possono fare l’intero capitolo o trattarlo in più momenti, come sempre tutto liberamente scelto da loro.

Lo studio di ogni forma segue le quattro fasi coinvolte: toccare, imitare, osservare il lavoro di un artista e poi inventare creando la loro opera.
Ecco un esempio con il cerchio:

1. Toccare


2. Imitare


3. Osserva il lavoro di un artista


4. Inventare

 

Forme geometriche, grafica, storia di opere artistiche famose, creazione, miscugli di colori … il libro/quaderno propone varie cose!
Per riutilizzare le varie proposte, o se si hanno più bambini suggerisco di non completare direttamente il libro, ma si possono disegnare gli elementi su un foglio bianco e dopodichè via libera alle manine curiose di creare!

Il bambino è competente e portatore di intelligenza;
sta all’adulto strutturare spazi e tempi,
occasioni ed esperienze volte
a liberare questo potenziale.

Il messaggio di Maria Montessori è chiaro, dà fducia e speranza. Se diamo a bambini la possibilità di imparare facendo, collaborando con i compagni nella libertà dell’apprendimento, senza paura di un errore che invece di un’opportunità diventa un giudizio di valore, ecco che svegliamo dentro di loro le risorse, le energie che certamente non mancano, ma che attendono soltanto di poter avere la scintilla giusta per accendersi.

Tocco osservo dipingo con le mani – Secondo il metodo Montessori di Sadrine Andrews edito da L’Ippocampo Ragazzi è un bellissimo libro che aiuterà molti genitori, insegnanti, nonni, zii in cerca di ispirazione per trovare attività per risvegliare la voglia di apprendere, conoscere e sviluppare nuove competenze con i bambini.
Il livello è progressivo, per prima cosa imparano a conoscere le forme geometriche, ad esempio con il quadrato prima lo dipingono all’interno con la mano destra, poi un secondo quadrato, con la sinistra;
Girando pagina, il bambino è invitato a dipingere i contorni dei quadrati, poi a dipingere attorno al quadrato con tre diversi colori e poi prendendo ispirazione da un’opera d’arte di Paul Klee i bambini possono creare la loro versione dal colore alla composizione!

Insomma, pagina dopo pagina, forma dopo forma, possiamo giocare ma allo stesso tempo possiamo permettere ai più piccoli di trasmettere, apprendere, sviluppare le abilità e le conoscenze rimanendo in una modalità divertente, lasciando loro sempre una grande parte da scoprire!
Partecipare e condividere la crescita e lo sviluppo del bambino in maniera non autoritaria ma lasciandolo libero di trovare da solo la sua strada verso l’apprendimento, mettendogli a disposizione tutto ciò di cui a bisogno per farlo, è uno dei principi fondamentali su cui il metodo Montessori si basa saldamente.

Maria Montessori era convinta che per imparare non sia sufficiente apprendere delle nozioni, ma sia necessario fare, collaborare, sperimentare e poter sbagliare.
Si tratta quindi di aiutarli in maniera indiretta piuttosto che indicare loro continuamente quello che è giusto e quello che è sbagliato, quello che devono fare e quello che non devono fare.
Credo che l’aspetto più rivoluzionario del metodo Montessori sia proprio questo: sospendere ogni forma di correzione infantile, di intervento diretto e invasivo nei confronti di quello che i bambini stanno facendo, lasciando che siano loro stessi a fare le scoperte necessarie.

L’impostazione montessoriana, così famosa nel mondo anche per la frase aiutami a fare da solo è qui ripresa anche se ci piace l’onestà di scrivere “liberamente ispirato al metodo Montessori“, perchè anche qui si tratta semplicemente di cogliere lo spirito di questa proposta pedagogica e immetterla come linfa vitale nella crescita creativa delle nuove generazioni!

Create il vostro spazio, guardate, commentate insieme e così inzia la nuova proposta consapevole di attività e nuove proposte 😉
Pronti a preparare il vostro kit del giovane artista?

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Tutto ebbe inizio quando dissi sì – Simon Philip

Mamma e papà continuavano a chiedermi
cose che non mi andavano proprio,
perciò ovviamente dicevo sempre no.

Arriva un momento nella vita di un bambino, in cui il piccolo, improvvisamente e senza alcun preavviso, comincia a ribellarsi all’autorità del genitore, è la famigerata e tanto conosciuta quanto temuta, fase del no.
No! è la risposta a qualsiasi domanda venga posta loro. Anche cose che piacciono diventano motivo di rifiuto.
Proprio come accade alla nostra narratrice, i cui genitori ne avevano decisamente abbastanza dei suoi continui no.

Puoi sederti composta a tavola?
NO

Puoi pettinarti i capelli?
NO

Ecco che si fecero fare una sorta di promessa, la nostra piccola protagonista accetta e cercherà di dire di sì per una volta, ma il loro tempismo non potrebbe essere così puntuale…
La bimba apre immediatamente la porta a un gorilla e inizia un’avventura piena di sì. 😀

Proprio così Gedeone un allegro gorilla la porta in giro con un monopattino anche se non era proprio facilissimo data la sua mole, insieme fanno tappa per vestire il nuovo amico e poi via a comperare tutto il necessario per una festa di compleanno, un casco di banane, piatti, gelatina, nastri colorati, cappellini…e ovviamente non possono mancare i palloncini!

Lei continua a rispondere sì, dopo tutto l’aveva promesso ai genitori..

Possiamo organizzare una festa?
Ci sarà un castello gonfiabile?

Ma quando gli ospiti iniziarono ad arrivare, e il leone chiese se poteva mangiare il pagliaccio… forse forse alla piccola bimba iniziano a sorgere dei dubbi sui troppi sì.
Forse imparerà che non si può dire sempre sì o sempre no, ma che ognuno ha il suo posto e il suo tempo 😉

Tutto ebbe inizio quando dissi sì di Simon Philip edito da Sassi Junior è un bel libro straordinariamente divertente su ciò che accade quando dici di sì a casaccio.
A volte dire di sì è una cosa brillante . Puoi incontrare nuove persone, scoprire cose incredibili e fare avventure eccitanti . . . ma non sempre.
L’autore ha ben saputo raccontare la storia con gli occhi e la stravaganza tipica dei bambini, per questo i piccoli lettori si riconosceranno facilmente.

Quindi occhio, se un gorilla di nome Gedeone si presenta a casa vostra con un sacco di domande e alcune richieste golose, forse dirgli di “sì” porterà a dei guai o forse solo un po’ di scompiglio 😉 .
Una cosa è certa: sicuramente se incontrate un gorilla non ci sarà da annoiarsi!

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Pandino cosa fa? – Satoshi Iriyama

A Pandino piace muoversi
e imitare le forme.
Vuoi giocare con lui?

Pandino come i bambini ama muoversi e perchè no, sperimentare nuovi movimenti!
Eccoci quindi in compagnia di Pandino, un simpatico panda, che gioca all’imitazione.
Imitiamo il tulipano, poi la mossa della banana e che ne dite di fare pure la mossa dell’aereo?!
In tutto il libro, Pandino Cosa fa? viene seguite la stessa operazione e la stessa organizzazione dell’immagine e del testo nel processo di lettura.


In primo luogo, nella pagina di sinistra il testo spiega come dovremmo posizionarci (sia Pandino che tutti noi 😉 ) e sul lato destro appare il panda che lo rappresenta. Nella successiva doppia pagina, a sinistra, sia il testo che l’illustrazione ci mostrano il movimento che dobbiamo fare (“…e gira, gira, gira..“, “…e oscilla da una parte all’altra” …) Eccoci insieme a pandino “trasformarci” nella figura che rappresentata: un razzo, una polpetta di riso, una trottola..e tante altre!

Infine, sia pandino che i piccoli lettori, fatti tutti gli esercizi, concludono questo unico e divertente gioco/lettura in un modo tenero che aiuta a tornare alla calma…rotolando, rotolando, fino ad arrivare a qualcosa si conosciuto e sicuro, un abbraccio speciale, quello della mamma.

Pandino cosa fa? di Satoshi Iriyama edito da Terre di Mezzo, propone sette posture; sono molto semplici ed è proprio questo il bello, perchè il bambino riconosce le semplici figure e si sente libero di lasciarsi trasportare a fare come pandino!
Termina con un rotoloso abbraccio con la mamma, quindi è perfetto per un momento pre-nanna, per rallentare i ritmi iper attivi dei bambini, ma in modo giocoso e coccolo!
Davvero interessante e piacevole questo libro per divertirci con i bambini ed esercitare insieme delle piccole attività motorie, infatti ci mostra e in qualche modo ci ricorda figure e passi di Yoga, danza o semplicemente movimenti psicomotori del corpo!
Il testo breve e la postura associata a ciascuna doppia pagina aumentano la chiarezza e l’imediatezza di interpretazione per i bambini.

Satoshi Iriyama è l’autore e illustratore giapponese di questo album semplice e bello, è nato a Tokyo nel 1958. Prima di dedicarsi all’illustrazione per bambini, ha lavorato come disegnatore per il mondo del fumetto e dell’animazione. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.
L’autore riesce a dipingere un panda che sembra un vero cucciolo di panda impagliato. Lo rappresenta con forme tondeggianti e con una tecnica così semplice e allo stesso tempo così efficace che ci viene voglia di tirarlo fuori dalla pagina e dargli un abbraccio.
Con Pandino cosa fa?, possiamo concederci una lettura dinamica e attiva e soprattutto possiamo divertirci insieme ai bambini!
E alla fine della lettura, se non è ancora l’ora del riposino, inventiamo e visualizziamo insieme nuove divertenti azioni/posizioni 😉

Un libro molto divertente per i piccoli pandini che avete in casa 😀
E voi, siete pronti a fare le mosse con pandino?
Divertitevi a fingere di essere ogni sorta di cose familiari e di far muovere il vostro corpo! ❤

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Ciao ombra! – Anna Curti

Siete pronti a giocare con la vostra ombra?

Ammettiamolo tutti prima o dopo abbiamo rincorso, come il cane rincorre la sua coda, la nostra ombra 😀
L’ombra è una cosa alla quale noi adulti non facciamo neppure caso, a meno che non si tratti di cercare un po’ di riparo quando il sole è troppo forte. Ma immaginate di non aver mai visto un’ombra e di non sapere cosa sia…come accade prima o poi ai bambini;
la scoperta di avere un emanazione del sé che si spalma sulle superfici a seconda della luce è per loro un momento assolutamente unico!

La luce può alla pari del “proprietario” dell’ombra, e credo sia proprio questo che affascina i bambini: il confronto con qualcosa che loro muovono ma che sembra non rispondere.
Ma che ne dite se l’ombra fosse anche una possibilità di avere un altro sè!?
Che, casomai, compensa le nostre difficoltà e ci rafforza?
Per il bambino potrebbe diventare davvero un grande alleato!
Proprio su questa possibilità gioca Ciao ombra!, l’albo illustrato di Anna Curti edito da Notes edizioni, un albo che con l’ombra e le paure gioca dando però alla prima non il potere di fare paura ma di dare coraggio 😉

Il piccolo gufo, Alfredo, si sente sopraffatto dagli altri, non riesce a darsi voce, potremmo dire quasi che ha paura della sua stessa ombra se non fosse proprio questa ad un certo punto a prendere in mano la situazione.
Che bellezza avere qualcuno sempre attaccato che può darci forza! L’ombra mano a mano prende vita, fa cose diverse dalla propria sorgente di vita, ha espressioni e movimenti diversi man mano che il piccolo gufo comincia ad acquisire maggiore libertà di movimento.


L’ombra si snatura fino quasi a diventare una sorta di amico immaginario e diventa talmente indipendente da diventare anche amica degli amici del piccolo gufo i quali a loro volta scoprono di avere anche loro dei Signor Ombra pronti a entrare in gioco nelle relazioni amicali. Una moltiplicazione di giochi d’ombre in cui anche le ombre scoprono di avere un’ombra che ha un’ombra e così via, ce lo lascia immaginare il finale aperto con tanto di punto interrogativo.

Ombra, specchio e amico immaginario che accompagna il piccolo Alfredo fino a quando il gufetto non iresce a guardare davanti a sè senza più aver paura..ed ecco l’ombra a ritirarsi non intimorita ma felice di aver fatto il proprio dovere.
Il vincitore, se così si può dire, non è l’ombra, ma il piccolo gufo che del proprio alter ego non ha più bisogno perché ha imparato a bastare a se stesso.

Guardare i nostri figli, i bambini a scuola o i nipotini che crescono e scoprono il mondo è una cosa meravigliosa. La loro curiosità e la voglia di imparare sono praticamente illimitate e a volte anche difficili da gestire per noi adulti (pensate alla famigerata fase dei perché!).
Altre volte, invece, assistere alle scoperte dei bambini può essere assolutamente esilarante, perché la loro ingenuità e le loro reazioni spontanee di fronte a cose a cui noi ormai non facciamo neanche più caso, possono lasciarci davvero senza parole.
Guardate e giocate insieme a loro con la luce e con il buio un’attività che si può svolgere dopo la lettura, a costo zero.

Il teatro delle ombre cinesi vanta una lunghissima tradizione ed è partendo da questi antichi spettacoli che potete crearne di nuovi, giocando con le mani, con le ombre del corpo, con ritagli e sagome di cartoncino ma anche con oggetti di uso casalingo e giocattoli, da riconoscere attraverso le ombre… vedrete che da gioco nasce gioco e i bambini di tutte le età ne rimarranno entusiasti.

Cosa vi servirà: un telo dietro cui nascondersi oppure un muro bianco su cui proiettare le figure; una fonte luminosa puntuale, come una torcia.

Buona lettura e buon divertimento!