Siamo tutti un po’ orsi un po’ porcospini – Francesca Romano

Ci sono momenti nella vita nei quali, leggere un libro è come mettersi una coperta sulle spalle in un giorno di pioggia, e pagina dopo pagina accocolati sul divano senti il cuore scaldarsi di magia.

Queste sono state le sensazioni che ho avuto leggendo il libro Siamo tutti un po’ orsi un po’ porcospini di Francesca Romano edito I Buoni Cugini Editori inoltre a rendere ancora più coinvolgenti le favole ci sono le delicate illustrazioni di Dafne Zaffuto.
Come raccontato nel retro di copertina questo libro nasce dal cuore di una mamma e dalla fantasia di quando era una piccola ragazzina dagli occhi grandi e dalla fervida immaginazione, che desiderava diventare una famosa scrittrice…(forse anche per questo è magico) 😉

Ora Francesca è mamma e come spesso capita le strade della vita l’hanno condotta in altre direzioni, ma fortunatamente ha conservato il suo sogno!

Siamo tutti un po’ orsi un po’ porcospini mette i primi germogli proprio grazie alle favole che Francesca raccontava ai suoi bambini quand’erano un po’ più piccini, ogni sera infatti le inventava di sana pianta viaggiando sulle ali della fantasia con loro.
Nasce proprio così questa raccolta di 9 favole che hanno come protagonisti orsi, querce, fiori, principesse, corpi celesti..tutti simbolicamente si trovano ad affrontare prove comuni a molti di noi.

Ogni storia ha al centro temi importanti presi dalla vita che viviamo ogni giorno, avvolti però dalla tipica atmosfera della favola. I racconti trattano con leggerezza, e con un linguaggio delicato i tanti sentimenti e le emozioni messe in gioco e non a caso, l’autrice parla di amore, della ricerca della felicità, l’accettazione dell’altro e di come, a volte, certi comportamenti un po’ troppo altezzosi possano allontanare le persone che ci vogliono bene.

Come afferma Francesca “Quasi ogni favola è ispirata a persone a me care, che rivestono alcune caratteristiche dei protagonisti, per esempio il porcospino, ricoperto da aculei cela in realtà il suo animo tenero, l’orso considerato morbido e giocherellone, è anche un animale forte dalle grosse responsabilità, da qui il titolo: “Siamo tutti un po’ orsi, un po’ porcospini”.

Penso proprio che questo piccolo libro porti con sè la grande capacità di scaldare il cuore, di far riflettere grandi e piccini, sopratutto se il libro viene letto in coppia sulle ali della fantasia, per approdare a mondi animati da personaggi fantastici. La storia che particolarmente mi è rimasta nel cuore è VerAmika, sarà per le querce protagoniste che da sempre mi affascinano per la loro maestosità, sarà per la storia di vera Amicizia che racconta..
E voi, quale porterete nel cuore, da quale storia vi farete riscaldare questo inverno?

Buona lettura 🙂
Puoi acquistare il libro QUI

Siamo tutti un po’ orsi, un po’ porcospini

Francesca Romano

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L’isola delle cacche – M. Rita Parsi

isola-delle-cacche-crescere-leggendoCacca e vasino non sempre vanno d’accordissimo.
Un caso particolare, che mi pare accomuni tante mamme: ossia quello in cui il bambino fa la pipì nel vasino ma si rifiuta di fare il resto! E se il bimbo si rifiuta di fare la popò nel vasino?
E allora eccoci qua a parlare di pipì e popò. 😉
E allora? Che possiamo fare?

Un libro che sta riscuotendo molti successi, aiutando i bambini a superare questa fase è L’Isola delle Cacche di Maria Rita Parsi.

Come ben sappiamo ogni bambino, ha i suoi tempi di sviluppo ed è molto importante capire se nostro figlio è pronto per un passaggio “totale” all’uso del water o se ha bisogno di un graduale adattamento per cacca o pipi…
In questi casi è meglio non forzare immediatamente il bimbo.
Al contrario, il sentirsi rassicurato lo aiuterà a superare la “paura di non farcela” e sarà lui stesso, spontaneamente e con fierezza, ad abbandonare il pannolino quando si sentirà capace di fare da solo.

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Mettiamo nei loro piccoli panni..quell’enorme vortice dentro il water non fa pensare proprio a nulla di buono sul luogo dove vada a finire. Ed é proprio questo che loro vorrebbero sapere:
“mamma ma dove vanno a finire le mie cacche, perchè vengono portati via dei pezzi di me”.
Così il protagonista Teo, di questo simpatico libro, rinvendica un suo sacrosanto diritto:
“La cacca è mia e la gestisco io!”. E se invece tutte le sue cacche finissero in un posto sicuro…? Allora sì… potrebbe farla tranquillamente!

Questo libro spiega, sia a parole che con illustrazioni molto efficaci, dove vanno a finire le loro feci e introducono il concetto che nulla in natura viene sprecato.

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In questo modo i bambini che hanno paura a separsi dalle loro cacche probabilmente troveranno grande beneficio e coloro che invece non manifestano questo disagio saranno comunque felici di scoprire dove vanno a finire le loro cacche e il prezioso ruolo ha hanno nella natura.

Siamo sinceri, l’argomento non è gradevole per un adulto, ma un bambino di questa età considera le proprie feci come “una cosa che ha fatto lui”, un prodotto speciale del proprio corpo, e non un semplice atto fisiologico. E come tale va compreso e apprezzato dalla famiglia.

Facciamo diventare il “momento della cacca” un momento di gioco, ci si siede sul bel vasino o sul water a leggere insieme L’Isola della cacche con le sue simpatiche illustrazioni;

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Scoprirete che la cacca parte per un lungo viaggio con tanto di mappa e attraversa tutto il Mar di Pipì per arrivare su un’isola, da qui poi, ogni tanto, se ne stacca un pezzo che va a concimare la terra… ovviamente prima del grande viaggio bisogna salutarla e tirare lo sciacquone 😀

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Ma attenzione, cari genitori, non dimenticate anche il suggerimento divertente dato – ogni cacca ha la sua bandierina che ne attesta la provenienza e si sa sempre di chi è…

Buona lettura e buon divertimento 😉

Puoi acquistare il libro qui:

 

L’isola delle cacche

M. Rita Parsi, M.

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Martino Piccolo Lupo – Gionata Bernasconi

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“Martino era nato in una notte di nebbia fitta.
Il piccolo lupo alzò la testa,
senza capire dove finisse il suo musino
e iniziasse il cielo”

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Comincia così il bel racconto Martino piccolo lupo, opera dello scrittore per l’infanzia Gionata Bernasconi.
Martino è un cucciolo di lupo incapace di ululare a comando, ama tantissimo le ciliegie, ha paura delle farfalle, è amico di un’oca, ed è legatissimo alla mamma ma purtroppo male accolto dal capobranco (“Non sarà mai un vero lupo!“).
Per molti aspetti, è simile a qualsiasi bambino che ha bisogno del suo tempo e di una spinta “più speciale”, affettiva e sentita, per crescere, trovare il proprio posto nel mondo e il proprio modo di comunicare con gli altri.
Alla fine Martino viene accettato dal branco, che capisce che ci può essere spazio anche per piccoli lupi che non riescono ad ululare.

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La storia di Martino è basata su uno degli animali feroci dei boschi, il lupo.
Nelle fiabe i bambini lo riconoscono, lo cercano e lo temono per la sua pessima fama, alimentata da false credenze…
E’ proprio per questo che pagina dopo pagina l’auotore ha strutturato in modo magnifico la storia, tutta basata su un gioco di metafore calzanti e al tempo stesso delicate che permettono ai piccoli-medi lettori, di riflettere sul tema dell’autismo, ma anche sulle semplici diversità che possono incontrare tra un bambino e l’altro.

«Il libro nasce da un desiderio:
raccontare la disabilità ai più piccoli per aiutarli a riconoscerla e a non temerla — dice l’autore —.
Così l’incontro con il coetaneo che ha codici di comportamento differenti diventa più facile».

Un albo illustrato, edito da Carthusia nella collana Storie al quadrato, per parlare con delicatezza di autismo.
Alla fine della storia, amabilmente illustrata da Simona Mulazzani, alcune pagine aiutano i lettori piccoli, ma anche genitori ed insegnanti ad immedesimarsi nel protagonista, riflettendo e giocando con i concetti e sugli atteggiamenti che appaiono “strani”, “diversi” e anche sui propri comportamenti.

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Un consiglio?!
Non fermatevi dall’acquisto solo perchè avete letto che parla di Autismo, è un libro magnifico adatto anche ai vissuti più semplici, i bambini che hanno meno schemi di noi lo adoreranno!

A tutti i Bambini,
nessuno escluso!
Buona lettura

Gionata Bernasconi

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Parte del ricavato è per la Fondazione Ares!

Eli sottovoce… le matite – Laura Bellini

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Eli è una libellula che non si arrende mai. Crea e ricrea le cose con infinita creatività e delicatezza, ma anche quando sembra che qualcosa non vada come dovrebbe Eli trova sempre una soluzione creativa.

Eli sottovece… le matite è sicuramente un Silent book per eccellenza, il terzo della serie pubblicata da Valentina Edizioni, ideata e illustrata da Laura Bellini.

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In questo libro Eli e le matite, la libellula si cimenta con determinazione nella costruzione di una lunga fila di matite  tese verso l’alto che, nonostante l’impegno e la sua notevole caparbietà, ad un certo punto precipitano inesorabilmente a terra. Ebbene, Eli ci insegna pagina dopo pagina a sfruttare la fantasia per modificare gli eventi e creare qualcosa di unico e bello.

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Impariamo una cosa importante: la creatività e la fantasia devono essere allenate giorno per giorno per essere pronte all’esigenza. Inoltre un altro tema importante che viene affrontato in queste narrazioni è l’Amicizia, infatti, la protagonista riesce sempre a rifarsi nelle sue piramidali imprese grazie all’aiuto di un personaggio nuovo, un amico, che sembra proprio apparire per magia sulla pagina.

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“In un piccolo mondo silenzioso,
a metà fra sogni e pensieri,
Eli, una libellula fantasiosa e tenace,
si impegna a costruire qualcosa di nuovo
anche quando tutto sembra crollare.
Storie di forza di volontà e immaginazione…
Ssssssshhhhhhhhh…”

Impossibile non amare questo libro! Nella sua “semplicità” è un inno al tener duro, alla voglia di non arrendersi mai e di trovare la soluzione nella creatività.
Il formato stretto ed alto si distingue e si fa amare fin da subito e le illustrazioni evocative in cui sembra facile perdersi tra tratteggi e colori delicati.

Eli e le matite conquista perchè anche se la voce tace, l’immaginazione e la curiosità camminano mano nella mano con la trama. A qualcuno potrà sembrare strano parlare di trama con un silent book, trattandosi di un libro senza parole, ma possiamo proprio dire che ognuno si lascia conquistare e trova le sue parole per raccontarlo.
E i bimbi?! Per loro è una ventata d’aria fresca verso la fantasia, sono stimolati ad inventare storie, e a viaggiare sulle ali delle emozioni.

Ssssssshhhhhhhhh
Piano piano, sottovoce…
c’è un segreto da scoprire!

Ora tocca a voi 😉 Buona lettura!

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Eli sottovoce… le matite

Laura Bellini

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Fra le Mie braccia – Émile Jadoul

Fra le mie braccia - babalibri

I libri possono risultare sicuramente utili nei momenti emotivamente intensi che i bambini si trovano ad attraversare.
Il periodo dell’attesa e dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina è sicuramente per i bambini, ricco e intenso. Di curiosità, domande, aspettative. Ma anche di sentimenti contrastanti e ambivalenti, a volte poco chiari, di ansie, timori di perdita.

Émile Jadoul ha pensato a Fra le Mie braccia proprio perché è possibile far sentire il futuro fratello (o sorella) maggiore coinvolto ed importante.

Jadoul con le sue delicate illustrazioni e la sua straordinaria semplicità racconta pagina dopo pagina un momento di vita che è comune a molti: quella di un fratello grande che – tutto ad un tratto – si trova a dover condividere la propria vita con il nuovo arrivato.

Ogni madre e padre in attesa del secondo o terzo figlio covano il timore che nel primogenito possa scatenarsi il sentimento della gelosia e… non sono pochi i casi.
Ma diciamolo forte e chiaro: le forme di competizione tra fratello e sorella nascono per ottenere più amore e più attenzione dai genitori; la rivalità è un fenomeno generalmente presente tra il bambino più piccolo e quello più vicino a lui per età.

Fra le Mie Braccia è un libro che tratta un tema di interesse con un linguaggio e un approccio che arriva dritto al cuore dei bambini.
Il protagonista, del libro è Leone, che guardando il suo fratellino Mattia nella culla, si sente insicuro e timoroso.

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Cosa succederà quando il piccolo di casa crescerà?
Dove lo metteremo?
“Non in camera mia, questa è la mia camera!” dice irremovibile Leone.
Non tra le braccia della mamma che sono perfette per fare le coccole a lui, nè tantomeno a spallucce del papà, troppo in alto per un pinguino così piccolo!

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E così, momento dopo momento, si scoprono i timori nascosti di ogni fratello o sorella maggiore: quello di perdere le attenzioni di mamma e papà.
Come tanti primogeneti, abituati a essere il centro dell’universo dei loro genitori, anche Leone ora è costretto a a condividere il grande cuore di mamma e papà ❤.

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Quanto ci impiegherà ad accettarlo?
Quali strategie elaborerà per “digerire” il nuovo arrivato?
Come risolvere il cruccio di Leone?!

Ci pensa Jadoul grazie alla sua delicata sensibilità, e ci porta ad un finale dolce e poetico..
..lo sappiamo, in fondo ogni fratello maggiore adora il piccolo di casa 🙂

Delicato, spontaneo e sensibile! Bellissimo anche per noi genitori per ricordarci che si può vivere in modo ancora più speciale un periodo che già di per sé lo è, rendendo i nostri figli protagonisti e rassicurandoli sull’importanza del loro ruolo all’interno della famiglia.

Buona lettura, fra le mie braccia!

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Fra le mie braccia

Émile Jadoul

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Dimodochè: Una storia divertente di ruspe, camion, betoniere e gru

dimodochè - Gek Tessaro

Guardo le illustrazioni un po’ reali e un po’ magiche
e viaggio con la fantasia in questo mondo di carta.

Dimodochè mi chiedo, ma dove sono stati fin’ora tutti questi camion, ruspe e betoniere?!
Leggendo, giocando e sognando mi chiedo da dove sono usciti fuori?!
Semplicemnete dalla mano e dalla fantasia di uno dei più grandi illustratori italiani, Gek Tessaro, che con il suo disegno un po’ bambino, libero da futili costrizioni ci fa volare verso piccoli angoli di mondo e di cielo sconosciuti.

Dimodochè racconta un angolo di mondo dove si incontrano in uno scorcio di vita “lavorativa” una piccola ruspa e i suoi grandi colleghi: camion, schiacciasassi, gru e betoniera… con la magia e la semplicità della natura.

Quale bambino appena vede un grande camion, o una betoniera non si gira a guardarli con aria stupita e ammirata, e con gli occhi pieni di sogni e fantasia?!
Penso proprio almeno una volta sia accaduto a tutti i bambini e bambine.
Questi grandi e macchinosi mezzi, celano dentro un fascino indescrivibile agli occhi dei bimbi.

Dimodochè - Gek Tessaro

Gek Tessaro nel libro Dimodochè ha saputo ben mixare mezzi enormi e macchinosi con il silenzio della natura e il canto dei grilli.
Impossibile non rimanere affascinati, dai curiosi “Perchè” della piccola ruspa che scava con gioia e poi insieme ai camion e alle betoniere si ferma ogni sera…
“…e finalmente nella quiete si sentono i grilli.”

Gek Tessaro - DImodochè
Pagina dopo pagina l’autore incuriosisce il bambino, cosa dovranno fare le ruspe con la tutta questa terra?
Una meravigliosa montagna!
ecco che c’è una ragione in più ora per scavare! Far le montagne è importante 🙂
Ma fatta la montagna resta una buca?!
e se le ruspe, i camion, le betoniere decidono di fare una gita dentro la buca? che cosa accadrà?
Uno sopra l’altro, ruzzolano giù, rovesciati a far un mucchio di macchine contente 🙂
Dimodochè dalla semplicità di questa piccola azione proposta dalla fantasia della ruspetta, tutti i mezzi scoprono di poter vedere le cose come non le avevamo mai viste.
Vi lascio la sorpresa del finale, e la gioia di viaggiare con fantasia 🙂

Dimodochè - Gek Tessaro

Trovo che il testo di questa storia sia magnificamente costruito, originale. Il ritmo del racconto, seppure lungo e pieno di personaggi, è stringente. I vari mezzi sono talmente amabili che non ci si stanca mai di vedere chi è il prossimo. E poi il finale inaspettato è semplicemente entusiasmante.

Un libro delizioso, dal testo incalzante, che adoro leggere ad alta voce e che riflette in maniera lampante quel certo caratterino che hanno alcune personcine ricche di curiosità e perchè.
Se le sappiamo ascoltare, se ci lasciamo trasportare nel loro mondo semplice e ricco di fantasia, potremmo vedere quante piccole cose ci circondano…

Dimodochè si fanno i perchè,
Dimodochè noi si fa anche il cielo 😉
sssssssssss

Buona lettura con e per i vostri figli!

Puoi acquistare il linro qui:

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Gek Tessaro

Dimodochè

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Piccolo Blu e Piccolo Giallo: una storia vera

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Piccolo blu ha molti amici
ma il suo migliore amico è piccolo giallo
che abita nella casa di fronte

Ricordo di aver visto per la prima volta al nido di mia figlia, il libro Piccolo Blu e Piccolo Giallo. Le maestre ci avevano invitate a scegliere tra tanti libri, quello che pensavamo potesse essere il libro più adatto per i nostri piccoli. Avevo notato questo libro ma lo avevo subito scartato in quanto non c’era nulla, o quasi, da leggere, destino vuole che quello è stato e sarà uno dei libri più letti, anzi interpretati, di casa nostra 🙂

La narrazione della storia è affidata a poche frasi di 5-6 parole al massimo per pagina, il resto è solo colore.
Pagine con sfondi di diversi colori su cui vengono rappresentati i personaggi come macchie di colore. Un libro che consente al lettore, o al narratore per i bambini più piccini, di raccontare la storia ogni volta in modo diverso, approfondendo alcuni concetti e tralasciandone altri, in maniera tale che la storia sia ogni volta un pochino diversa, per il piacere non solo di chi ascolta ma anche di chi racconta.

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Piccolo blu e piccolo giallo sono i classici “migliori amici”, ma non delle persone normali, sono due macchie di colore. Insieme si divertono a giocare, correre e saltare insieme agli altri amichetti al parco o a scuola.

Un giorno Piccolo blu viene lasciato da solo in casa e Mamma blu gli raccomanda di aspettarla e di non uscire. Piccolo blu però non ubbidisce e va in cerca di Piccolo giallo per giocare un po’.
All’inizio fa fatica a trovare l’amico: lo cerca in casa, per strada, dappertutto, ma nulla! Finché improvvisamente, girato l’angolo, lo vede ed esclama, come solo i bambini sanno fare: “Eccolo!”.
L’entusiasmo e la gioia sono incontenibili e così i due si abbracciano e riabbracciano fino a fondersi tra loro diventando verdi.

Poi vanno a giocare nel parco, a scavare un tunnel e ad arrampicarsi su una montagna: miracoli di una grande amicizia! Tornando a casa, però, accade qualcosa di spiacevole. Mamma blu e Papà blu non riconoscono il figlio: “Tu non sei il nostro Piccolo blu. Tu sei verde”. La stessa capita a Piccolo giallo.

Affranti, i due bambini cominciano a piangere grosse lacrime, non verdi come ci si aspetterebbe, ma blu e gialle. E piangono così tanto da ricomporsi e ritrovare se stessi. Alla fine, sia i genitori di Piccolo blu sia quelli di Piccolo giallo, per la gioia incontenibile di vedere i propri bambini di nuovo a casa, si abbracciano diventando anche loro un po’ verdi e intuendo così quello che è successo…

Questa storia è oramai un classico per l’infanzia ed è stata letto da generazioni di bambini.
Ma cos’è successo veramente in questa storia?

Il verde è il risultato della mescolanza del blu e del giallo, ma anche il simbolo di una grande amicizia.

Il tema trattato, l’Amicizia, uno dei sentimenti tra i più importanti per i bambini;
l’amicizia è passione, emozione, uno stato d’animo che i bambini vivono con pienezza, e Lionni riesce a rappresentare con vera delicatezza l’argomento, utilizzando queste due semplici macchie di colore su un foglio; due macchie senza espressione, senza bocca per ridere o per parlare, senza occhi per piangere o vedere, semplicemente due macchie una blu e una gialla che però riescono a rappresentare così bene il tema dell’amicizia.

Leggendo il libro vien da sè immedesimarsi, e pensare a cosa possa succedere ai nostri bambini quando, “innamorati” di un’altra persona, si uniranno ad essa per realizzare una qualche cosa insieme, e allora cambieranno, diventeranno verdi e dovremo essere noi a riconoscerli nel loro cambiamento.

Riusciremo a farlo oppure non saremo in grado di comprendere la loro trasformazione?

A molti genitori sarà capitato di veder tornare a casa il proprio bambino “un po’ verde” – sentirlo parlare in modo insolito o con una postura o un modo di fare mai visti prima – e probabilmente la prima reazione sarà stata di rifiuto (“Io non ti riconosco più”). Sono proprio i due protagonisti (bambini), però, che dimostrano ai genitori (adulti) che la fusione è un momento necessario da attraversare per sentire fino in fondo l’altro e prendere qualcosa da lui, senza che per questo venga intaccata la identità personale: non a caso, le lacrime non cambiano colore.

Vorrei proporvi un piccolo laboratorio-sentimentale che a noi in casa piace molto fare, e ci aiuta a riflettere sugli spunti offerti dal libro.

Basta avere del pongo.
Formate due palline, una blu e una gialla, poi unitele insieme come in un abbraccio.

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Ora i vostri bambini dovranno aiutare i protagonisti nella ricerca delle rispettive identità staccando i pezzetti di pongo blu e gialli e ricomponendo così i personaggi. Vedrete che non sarà un’impresa facile: in tutti e due rimarrà qualcosa dell’altro. 😉

Questo piccolo “esperimento” conferma che l’incontro con l’altro, con chi è diverso da noi, non ci toglie qualcosa, ma al contrario ci arricchisce, ancor di più se l’incontro avviene tra persone-colori lontani.

Con Piccolo blu e piccolo giallo Lionni crea un libro paradigmatico che continua, a oltre sessant’anni dalla prima edizione, a conquistare il cuore e la testa dei piccoli lettori, e ricorda a noi genitori l’importanza e la delicatezza delle emozioni che viviamo tutti i giorni.

Ho regalato questo libro ad un po’ di bambini, una copia anche alla scuola dell’infanzia del paese e tutti ne sono rimasti innamorati, Piccolo Blue e Piccolo Giallo non è solo un albo illustrato per la prima infanzia, è molto di più!…
Aiuta a stimolare attività espressive
Diventa il canovaccio su cui tessere tante storie di amicizia e integrazione fra culture e mondi diversi
E’ un regalo per tutte le età!

Leggete questo libro insieme ai bambini, sarà un’occasione per imparare da loro, per riscoprire la magia degli incontri che ci scombussolano, ci cambiano facendoci diventare noi stessi un po’ diversi nel tempo.
Per re-imparare gli abbracci che fanno diventare verdi.
Insomma adorato da bambini, genitori, educatori, coinvolgente nella sua poetica semplicità.

Buona lettura!

P.S. Disponibile anche con il cd dove avrete la possibilità di ascoltare la narrazione della storia con musica in sottofondo e pezzi dell’artista Schumann per un totale di circa 30 minuti.

Puoi acquistare il libro qui:

Piccolo Blu e Piccolo Giallo
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Via il Pannolino! – Come dare addio al pannolino

Via il Pannolino!

Dite. è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete: perchè bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi,
inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.
Janusz Korezak

Come accompagnare il proprio bambino verso l’autonomia e aiutarlo ad abbandonare il pannolino in favore di vasino e riduttore?
A questo proposito Elena Dal Prà autrice ha scritto Via il pannolino!, un libro con tanti consigli e suggerimenti utili in una prospettiva ecologica, etica ed educativa…
Ma prima di tutto con l’attenzione puntata sulla comunicazione con il bambino.

Ahimè negli ultimi anni l’età a cui si toglie il pannolino si è innalzata notevolmente, complici i pannolini usa e getta, tanto comodi quanto poco biodegradabili, e i timori di noi genitori, di non mettere ansia al bambino. Ecco che mamme e papà si trovano allora disorientati: da una parte si vorrebbe il bambino autonomo dal pannolino il prima possibile, e dall’altra si temono le conseguenze di un’educazione troppo precoce alla pulizia.
Che fare quindi?!
Questa libro illustra quale sia il percorso più semplice e più piacevole per togliere il pannolino, senza nessuna forzatura e men che meno conflitti inutili, tenendo presente che non esistono ricette precosituite, ma molto dipende dal temperamento del bambino e dalla reale disponibilità del genitore.

Via il Pannolino è un manuale?
Non direi.
Un guida? Più o meno.
Un aiuto per i genitori? Assolutamente!

Abbraccia vissuti genitoriali (nel libro sotto il nome di “Voci di mamma e papà”) e ricerche scientifiche, dando al lettore una gamma di informazioni complete e di valido spunto.

In genere, pediatri o voci di “corridoio affermano per la maggior parte che:
“Si inizia con lo spannolinamento a partire dai 2 anni circa, non prima!”
Ma i nostri figli non sono tutti uguali… insomma siamo noi mamme, papà, nonni, o altre figure di accudimento che abbiamo un rapporto di osservazione e condivisione delle emozioni privilegiato con il bambino, ed è da questa osservazione che devono partire le nostre considerazioni. Inevitabilmente si stabiliscono delle routine, ed è su queste che dobbiamo puntare anche nell’educazione al vasino. Nelle routine il bambino si sente al sicuro, sa cosa aspettarsi e si sente tranquillo a mettere in atto determinate azioni e comportamenti.

Come afferma l’autrice:
“Proporre il vasino o il water con il riduttore non vuol dire togliere del tutto il pannolino, ma semplicemente rendere l’utilizzo del vaso un gesto quotidiano e normale, che si inserisce con naturalezza nelle abitudini di tutti i giorni: ci si veste, si mangia, si dorme e a volte ci si siede sul vasino”.

Ecco alcuni segnali da guardare indicati da Elena dal Prà per valutare se il bambino è pronto sallo spannolinamento:

  • Se ha una certa ricchezza di vocabolario e comprende il significato di termini come per esempio: asciutto/bagnato, pulito/sporco, lavare, sedersi, alzarsi;
  • Se l’intervallo fra una pipì e l’altra (se la fa ogni due o tre ore è un segnale di prontezza);
  • Se mamma o papà riescono a leggere i segnali e ad accorgersi quando scappa (al bambino ovviamente! :-);
  • Se  il bimbo sa seguire delle istruzioni, come per esempio andare a prendere un oggetto in un’altra stanza;
  • Se ha un minimo di autonomia nel vestirsi e svestirsi.

Anche se in realtà se il bambino è pronto lo sa solo il genitore,
che lo conosce e lo ascolta dal pronfondo del cuore
meglio di chiunque altro!

Ritengo dovremmo ricordare prima di tutto quanto questa fase sia molto importante per noi genitori ma allo stesso modo per il bambino, in quanto si trova in una fase intermedia che lo sta portando verso l’autonomia ed inevitabilmente vive questo cambiamento. Sono inevitabili periodi di crisi, ma rimane una sola la parola d’ordine per noi genitori ed è: pazienza.
Non cercate lo scontro, non pensate che siano capricci, non arrabbiatevi.

Quali sono le principali difficoltà che si incontrano nel momento in cui togliamo il pannolino?

Il bambino può rifiutarsi di usare il vasino o il riduttore, d’altra parte si tratta per lui di un grosso cambiamento.
La formula magica?? Mai arrabbiarsi e considerare questo momento di passaggio molto delicato.
Più il bambino respirerà tensione o ansia, tanto meno si sentirà libero e rilassato.
E lo sappiamo anche da noi che non ci sono elementi tanto disturbanti quanto l’ansia in un percorso così intimo e importante.

“Le regressioni sono sempre temporanee. […] Mettete da parte per un attimo l’orgoglio di avercela quasi fatta o la delusione per l’accaduto, di certo la colpa della regressione non è da imputare a voi: il vostro bambino sta solo superando una normale tappa di crescita.”

Insomma, come potete capire questo libro può davvero rispondere a tutte le più comuni domande che mamma e papà si pongono davanti alla fase spannolinamento.
Una lettura unica nel suo genere e già molto apprezzata da tantissimi genitori!
Perché davvero potrebbe aiutare anche voi a sciogliere i dubbi su questo importante passaggio,
perchè nessuno di noi lo viva come un obbligo o un’imposizione del genitore nei confronti di un bambino piccolo e soprattutto
perché penso che quando si ha un figlio la parola rispetto, della sua personalità, dei suoi tempi e della sua preziosa ed unica individualità sia un valore da coltivare e condividere.

Concludo con dei commenti di chi ha trovato in”Via il Pannolino!” i consigli corretti:

Mamma Elisa:
Per me questo libro è stato fondamentale per capire dove sbagliavo e per impostare il sistema corretto che mi ha permesso, in soli 7 giorni , di dire addio al pannolone

Papà Paolo:
L’ho trovato molto esaustivo ed interessante, ora lo leggerà la mia compagna e successivamente ho intenzione di farlo leggere pure alla nonna in modo da adottare una linea comune per l’ inizio dello spannolinamento di nostra figlia di 19 mesi Ritengo possa sfatare alcuni luoghi comuni e possa essere un primo utile passo verso il “grande passo” per i nostri piccoli Mi è piaciuto il messaggio, ripetuto più o meno esplicitamente varie volte nel testo, che ogni bimbo ha le proprie esigenze e così ogni genitore, quindi non esistono regole da seguire se non quella di ascoltare intensamente ed accogliere i bisogni di questi bambini

Papà Pietro:
forse è superfluo dire che spesso i bimbi sono molto più pronti di noi riguardo questa tematica, questo libro aiuta mamma e papà a capire diversi aspetti per raggiungere questo traguardo importante!!!!!!!!!!!!

Buona lettura, sempre in ascolto dei bisogni fisici
ma sopratutto psicologici dei nostri figli! 🙂

Via Il Pannolino!
Come dare l’addio al pannolino in una prospettiva educativa, etica ed ecologica

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

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Libertà e Amore: metodo Montessori

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“Si è fatta molta strada e in giro si vedono molti genitori affettuosi e consapevoli.
Anche la conoscenza scientifica del mondo infantile ha fatto molti passi avanti.
Ma nella nostra cultura nel suo insieme mi pare che siamo ancora lontani dal capire appieno rispettare il bambino i suoi tempi,
il suo modo di ragionare, il suo ritmo di sviluppo la sua curiosità e il suo senso di meraviglia.”
Elena Balsamo

Mi risulta difficile sintetizzare e tradurre l’energia che è trasmessa pagina dopo pagina nel libro “Libertà e Amore” di Elena Balsamo e che approfondisce il metodo Montessori.

Infatti l’autrice, oltre a parlarci di come viene applicato il metodo, dell’utilizzo dei materiali didattici volti al coinvolgimento di più sensi per lasciare che il  bambino “scopra” cio’ che vuole apprendere, della presenza di scuole Montessori in tutto il mondo, ci ha con passione accompagnati nella visione di Maria Montessori, che volge lo sguardo al bambino come ad un fiore che deve sbocciare, come ad un uccello le cui ali deve spiegare in volo, dove l’unico e fertile terreno per il dono dell’amore è la liberta’.

“Rispetto, fiducia, liberta’ e amore:
queste sono le fondamenta di una casa sicura,
da cui si puo’ partire per avventurarsi nel mondo (…)
La vita reale è in continuo mutamento,
in continua trasformazione, è un’avventura:
bisogna sapersi adattare,
saper essere elastici per poter viverla al meglio (…)
Una forte volontà e uno spirito equilibrato sono
il risultato non di un addestramento di tipo militare
ma di una vita interiore sviluppatasi normalmente seguendo
le leggi che regolano l’intero universo.”

Elena Balsamo parla al lettore dell’importanza dell’ordine: “un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto”, una legge naturale, il principio che regge l’intero universo.
Dell’importanza dell’educazione sensoriale:

i bambini dipendono fondamentalmente dalla possibilità di sviluppare il loro potenziale creativo e questo è  strettamente collegato con l’espressione del potenziale dei loro sensi.
Del rispetto dei tempi di ogni bambino.
Dell’educazione cosmica: occorre dare al bambino una visione ampia dell’universo, fargliene sentire il respiro, gustarne la bellezza attraverso tutti i sensi: di qui nascerà in lui un senso di ammirazione per la vita e per l’umanità.
Dell’importanza del silenzio, assoluto equilibrio di corpo, mente e spirito.
La sua profonda presentazione e’ stata accolta da un pubblico molto interessato di una sessantina di persone, molte delle quali hanno apportato il loro contributo con interventi accorati e di grande consapevolezza.

Per tutti i genitori, futuri tali, di esperienza pluriennale, insegnanti, zii, chiunque sia semplicemente interessato a migliorare la propria condizione di vita e quella della società in cui vive. Un libro che apre alla riflessione, all’introspezione e che offre una lettura del mondo dell’infanzia nel modo più naturale e sensibile che ci sia.

Elena Balsamo, pediatra, specialista in puericultura, tre volte mamma, si occupa da anni di pratiche di maternage nelle diverse culture.

Concludo con questa citazione che fa riflettere molto..
L’età più importante per l’uomo è dalla nascita ai due anni“.
Dovremmo ricordare che, in questo periodo più che mai, “ogni nostro atteggiamento nel trattare il bambino non si riflette soltanto su di esso, ma nell’adulto che ne risulterà.

 

Libertà e Amore
L’approccio Montessori per un’educazione secondo natura

Voto medio su 9 recensioni: Da non perdere

Fiabemie – Fiabe e Storie del Bosco Incantato

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Di cosa parla “Fiabemie – Fiabe e Storie del bosco incantato”?
Le storie narrate nel libro per bambini “Fiabemie ” raccolgono le avventure di 12 simpaticissimi animali.
Mamma Anna, ci racconta che i preferiti di suo figlio Jacopo sono Rughetta una tartaruga sognatrice  e Nuvoletta un dolcissimo micino.

Sono ben 12 le storie che, spesso assieme ai fratelli, il piccolo di Jacopo interpreta immaginando la sua stanza come un bosco incantato dove la tartaruga Rughetta gira senza guscio come aveva sempre desiderato finchè si rende conto essere una parte troppo importante per lei, e allora gli amici del bosco, e i fratelli di Jacopo (il nostro amico lettore) aiutano Rughetta e ritrovare il suo guscio 🙂

Ogni storia non solo fa esplorare al piccolo lettore il bosco e la natura con tutti i segreti incantevoli che nasconde al suo interno, ma insegna ai bambini a far amare gli animali, la natura e ogni parte di loro stessi.

Con la lettura del libro i più piccoli avranno modo di imparare pian piano ad apprezzare ed amare anche le cose che all’inizio non piacciono, persino quelli che noi adulti chiamiamo difetti 😛
Questo libro in formato poket ma bello spesso (infatti ha ben 395 pagine) è una raccolta di fiabe per bambini, in cui vari personaggi mostrano la magia di ciò che c’è attorno a noi.
Pagina dopo pagina fa riflettere su temi importanti e stuzzica la curiosità dei bambini spinti all’apprendimento attraverso la lettura, l’immaginazione e il gioco.

Il libro, impreziosito da belle illustrazioni colorate che faranno compagnia ai vostri figli con le storie contenute al suo interno.

I personaggi che popolano “Fiabemie” sono tutti pensati per essere facilmente riconosciuti dai bambini con caratteristiche evidenti. E nelle storie vengono affrontati i classici temi come l’amicizia, il sogno, la magia, la differenza come punto di forza per condividere e conoscere chi non è uguale a noi.

E’ un libro per bambini dai 3 anni, ma come dice mamma Anna adatto anche ai più grandi, infatti piace anche ai fratelli di Jacopo che giocano e leggono con il fratellini a ritrovarsi a fantasticare tra luoghi magici e personaggi bizzarri.

Il consiglio di mamma Anna: se devo fare tratte lunghe in auto lo porto con noi, so che i miei figli non si annoieranno! Simpatico e carino anche da regalare!

Fiabemie, fiabe e storie per vivere i colori e le avventure del bosco incantato.
Buona lettura, piccolie grandi lettori 🙂

Fiabemie...
Fiabe e Storie del Bosco Incantato
Copertina rigida
Età di lettura: da 3 anni.

Disegno e Dipingo: 150 idee per dipingere con i vostri bimbi

Disegno e Dipingo

Disegno & Dipingo con ben oltre 150 idee e progetti artistici per imparare a disegnare, dipingere e creare!

Questo è un gran bel librone con ben 160 pagine ed è approdato tra le mani di mamma Chiara e dei gemellini Marco e Diego.

Ci piace dipingere, racconta mamma Chiara, io non sono mai stata brava a disegnare, ma ho sempre disegnato lo stesso ;). Giocando a colorare e fare lavoretti con loro  vedo che è un’arte che può darmi potenzialità incredibili, e farci stare bene tutti insieme.
Dipingere piace tanto anche ai miei due gemelli Marco e Diego, hanno 5 anni e nella loro vita hanno sempre dipinto, sin da piccolissimi, come succede a tanti bambini piccoli come loro: prima con i colori a dita, poi con le tempere, adesso anche con gli acquerelli.

Per noi è una bellissima alternativa quando al mattino apro la persiana e vedo il cielo grigio. Scende qualche goccia di pioggia. E Aiuto. Niente parco.
E’ questo uno di quei momenti in cui guardo le mie pesti e dico, “e mò?!” 😀

Quali armi segrete dovrò tirare fuori dopo aver costruito cattedrali con il pongo,
finito i puzzles di tutto il condominio?! 😀
D’ora in poi ce la caveremo alla grande. Non ho una soluzione, ma ben più di 150!

animali-mani-disegno e dipingoDisegno e Dipingo è uno di quei libri per bambini adatti a essere disegnati e pasticciati senza mal di cuore di mamma e papà. Accurato, bello e di qualità, che stimola la manualità e la creatività dei nostri piccoli, e che permette di giocare, sperimentare e di “sfogarsi” attraverso pennelli e matite, suggerendo dove e come tracciare linee, passare i colori, ritagliare, incollare.

Questo libro piace molto anche a me, perchè accompagna i nostri piccoli artisti passo passo, offrono spunti, mostrando tecniche e trucchetti per disegnare con gusto e divertimento, e perchè no spingendoci anche ad inventare storie sui disegni appena fatti.

Sono sicura che anche i vostri figli impazziranno di felicità, parola di mamma Chiara!

Non vi resta che procurarvi per le giornate di pioggia e fredde che arruveranno:
carta, pennarelli, colori, forbici, colla, tempere, giornali vecchi, e sopratutto Disegno & Dipingo 🙂

Poi fatemi sapere cosa avete combinato!
Buone giornate con i vostri bimbi.

Disegno e DipingoDisegno & dipingo

Copertina flessibile
Età di lettura: da 3 a 4 anni.

Iniziazione all’Amore Prenatale – Genitori prima e dopo la nascita

Iniziazione all'Amore Prenatale

“Concepire un figlio è una delle grandi opere della vita,
che coinvolge corpo e anima.
Credo che molte mamme custodiscano gelosamente ricordi come quelli di una lunga gravidanza,
del parto e del momento in cui hanno finalmente preso in braccio il loro bambino.”

Hai mai pensato, che il tuo bimbo possa ricordare il periodo trascorso nell’utero e la propria nascita?
Nel 2000, questa idea venne a Akira Ikegawa autrice del favoloso libro Iniziazione all’Amore Prenatale – Genitori prima e dopo la nascita.
Effettuò un’indagine su ben 79 mamme con figli di un’età compresa tra i 2 e i 7 anni. In molti non crederanno ai risultati..più della metà delle mamme aveva avuto risposte dal figlio che aveva ricordi di quel genere.

Una di queste risposte, quando una madre chiese al figlio fu:
“Perchè ti muovevi così poco nella mia pancia?”,
eil piccolo rispose: “Perchè tu mi dicevi: “Mi fai male”.
Stavo fermo perchè non volevo farti male, mamma.”
(bambino di 4 anni e 9 mesi)

Consiglio questo libro a tutte i futuri genitori, e anche a chi lo è già 😉
Impariamo quanto il feto nell’utero sia estremamente sensibile a ciò che la madre fa e pensa.
Un’amore reciproco, un legame fortissimo. Il figlio ama fin dal concepimento e protegge la sua mamma, nello stesso modo in cui noi mamme e papà ci prendiamo cura di lui, forse..anche di più 🙂

Cominciare a costruire il legame con tuo figlio fin da subito, dopo il concepimento è molto importante.
Dobbiamo comprendere che il nostro approccio con i neonati andrebbe ripensato.
Loro sono consapevoli di quanto accade nel mondo esterno e anche in grado di rispondere agli stimoli provenienti da fuori.
Non possiamo dire “ tanto i bambini non capiscono nulla.” non c’è affermazione più errata.

“La madre e il padre sono rotelle dell’ingranaggio della genitorialità.
La madre assicura un’accoglienza completa,
il padre una guida stabile, e dal sostegno di entrambi
il figlio trae un senso di sicurezza.”

Mamme e papà, Iniziazione all’Amore Prenatale, vuole essere un invito ad una nuova consapevolezza;
per cominciare a creare un legame con vostro figlio già dal momento in cui scoprite la doce attesa, perchè è già con voi 🙂

Per le mamme le fasi della gestazione, del parto e dell’accudimento dei figli sono occasioni che cambiano la vita, assicurando loro momenti meravigliosi con ottime opportunità per maturare e crescere.

Inoltre, ricorda… ogni volta che ti senti sola o in ansia, ricorda bene che il tuo bimbo è sempre con te e sta pensando:
Ti voglio bene, mamma!”
E sono così tante quelle che vorrebbero dirti, mamma.. ad esempio perchè sono nati e quale dono portano con sè.
Loro vorrebbero parlarne a lungo, dobbiamo solo, noi genitori ascoltarli con amore.

Buona lettura,
a te che ha scoperto di essere in dolce attesa,
a te che lo sei già, ma devi ancora scoprirlo..
a te che lo sarai,
a te che stringi tra le braccia il tuo cucciolo e da oggi lo “ascolti” con nuovi occhi e nuove orecchie.

Buon viaggio di crescita insieme a tutti, mamme e papà, zii e zie :*

Iniziazione all'Amore Prenatale
Genitori prima e dopo la nascita

Voto medio su 1 recensioni: Buono