Infinito – i Magici cicli dell’Universo

Osserva intensamente
la natura e comprenderai
tutto molto meglio.
Albert Einstein

Un bellissimo libro, di essenza informativa ma che, a sua volta, è poesia per i sensi, per vedere e apprendere con i bambini i cicli della vita, dell’universo, quelli che danno senso alla nostra esistenza e spiegano perché, da un punto di vista globale di vista, niente ha fine, tutto è infinito.

Infinito. I magici cicli dell’universo di Soledad Romero Marino e Mariona Cabassa edito da Lapis è un albo illustrato con splendide illustrazioni, che racconta in modo molto visivo i cicli più rilevanti della natura, attraverso brevi testi poetici e in rima e splendide illustrazioni:
dal ciclo dell’acqua, il ciclo vitale di farfalle, cicogne, pesci, galline, esseri umani, le fasi lunari, il ciclo delle stagioni dell’anno , il ciclo di migrazione degli uccelli, il ciclo nella catena alimentare e infine il ciclo tra il giorno e la notte.
Un libro per bambini molto completo con il quale si imparano molte cose nuove e arriva chiaro il messaggio che nulla scompare completamente ma si trasforma e ancora…


Come per esempio il ciclo di migrazione degli uccelli, quel grande viaggio nei cieli del pianeta alla ricerca del tepore della primavera.
Guardando il cerchio i piccoli lettori scoprono come non c’è né un inizio né una fine nella migrazione degli uccelli ma un continuo andirivieni in cui cercano calore, spostandosi da nord a sud e poi di nuovo a nord, dove le terre con abbondanza di cibo e acqua sono ideali per nutrire i più giovani. Un vero viaggio infinito.

Infinito. I magici cicli dell’universo è il risultato del lavoro di Mariona Cabassa e Soledad Romero Mariño in cui ogni dettaglio è stato curato, a partire da quella copertina stampata a forma di cerchio, che ci permette di sbirciare e che simboleggia il processo continuo di trasformazione di cui siamo parte anche tutti noi.

“Scopri il mondo
è meglio di qualsiasi sogno”
Ray Bradbury

La struttura del libro vede coppie di due doppie pagine: nella prima, a sinistra il titolo, a destra la descrizione poetica del fenomeno naturale. Nella seconda doppia pagina, citazioni attinenti all’argomento, immerse in una grande immagine.
Le illustrazioni di Mariona Cabassa sono di grande impatto e veicolano il senso di meraviglia nello scoprire i segreti del mondo naturale.
Capaci di fondersi con il testo
come accade in pochi libri e con un uso dei colori che mi ipnotizza, trasformano la scienza in arte e trasmettono una dinamica e un movimento capaci di trasformare ogni pagina in una bellissima esperienza.
La poesia in versi è quella che descrive il funzionamento dell’universo, infinito nei cicli che danno senso all’esistenza. E inoltre, dopo aver potuto apprezzare questi testi poetici, ci offre una citazione di una personalità del mondo della filosofia, dell’arte, della letteratura o della scienza, che ci invita a fermarci a riflettere prima di passare al ciclo successivo.

“E una cosa posso giurare io,
che mi innamorai delle tue ali,
non cercherò mai di impedirti di volare”
Frida Kahlo

L’universo è come una ruota magica in cui nulla scompare e tutto si trasforma: il bruco diventa farfalla, il Sole sorge e tramonta, la Luna compie il suo ciclo, si susseguono le stagioni.
È il cerchio infinito del tempo.


Con questo album illustrato apprezziamo ancor di più la magia dell’universo, dove niente inizia e niente finisce, ma tutto si trasforma e l’energia scorre attraverso i cicli biologici della natura. Ci consegna le chiavi per capire la vita e per dare un senso alla nostra esistenza ea quella di tutto ciò che ci circonda.

“Molte meraviglie
ci sono nell’universo,
ma l’opera più grande della creazione
è il cuore di una madre”
Ernest Belsot


E’ speciale per il modo meraviglioso in cui presenta il suo contenuto; da assaporare ogni proposta senza fretta, senza bisogno di iniziare e finire il libro in una sola volta , fermandosi a riflettere su ogni ciclo e condividere dubbi ed esperienze. Consigliatissimo e utilissimo anche a scuola per iniziare le tematiche scientifiche 😉

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Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo – Charlie Mackesy

Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo di Charlie Mackesy edito da Salani non è un libro qualunque.
Pagine illustrate e testi scritti a mano, poche parole, molte riflessioni e tanti sorrisi: questo è quello che troverete ne Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo.
Già dalla copertina il protagonista è quel disegno che presenta i quattro personaggi connessi, in un unico contatto che ne dichiara il forte legame:
il cavallo tocca con il muso il bambino, che tiene in braccio la talpa e la volpe, con la coda, tocca il suo piede. I personaggi sono diversi, ma connessi, legati da un’amicizia che nasce e cresce durante le pagine.

«Ce l’hai un motto?» chiese il bambino.
«Sì» rispose la talpa.
«E qual è ?»
«Se al primo tentativo non riesci, mangia un po’ di torta».
«Ah… ho capito… e funziona?»
«Sempre».

Inizialmente c’è un bambino. È solo.
Si imbatte in una talpa, che a quanto pare ama la torta più di ogni altra cosa. La talpa diventa amica e compagna del bambino, suo mentore e confidente. Il bambino condivide le sue paure, la talpa condivide consigli e il suo amore per la torta.

Quando incontrano la volpe, la trovano impigliata in un laccio. Istintivamente sia la volpe che la talpa sanno che se la talpa libera la volpe, la volpe dovrebbe poi ucciderla, ma se la talpa lascia la volpe impigliata nel laccio, morirà.
A volte puoi ignorare i tuoi istinti e scoprire cose meravigliose.

«Una delle nostre più grandi libertà sta nel modo in cui reagiamo alle cose».

Infine incontrano il cavallo, che ha nascosto per troppo tempo alcune delle sue abilità speciali.
Non potrebbero esistere quattro personaggi tanto diversi, eppure, in questa piccola parentesi della loro esistenza, sembrano essersi riconosciuti immediatamente e lottano con gentilezza perché ognuno di loro non rimanga mai indietro in quello che è, a tutti gli effetti, un cammino senza meta.

«Ho imparato come vivere nel presente».
«Come?» chiese il bambino.
«Trovo un posto tranquillo, chiudo gli occhi e respiro».

«Bello, e poi?»
«Poi mi concentro»
«Su cosa ti concentri?»
«Sulla torta» disse la talpa

Pagina dopo pagine il libro scorre in un soffio, è un libro molto bello e ricco… sull’amicizia, la gentilezza e l’autostima raccontati nel modo più semplice, ma anche in quello più significativo.
Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo non è solo una semplice storia ma, un libro che custodisce consigli, incoraggiamenti e lezioni affiancate da illustrazioni disegnate a mano con un forte carattere, un tratto dinamico e diretto, che evocano azioni ed emozioni.
Estremamente profondo e significativo, l’intero racconto è un’esperienza assolutamente toccante. Inoltre l’intero libro è scritto con un carattere simile alla scrittura “di un bambino”, idea che rende ogni parola ancor più significativa.

«A volte ho paura di scoprire che sono una persona ordinaria» disse il bambino.
«L’amore non richiede di essere straordinario» disse la talpa.

Questo è un libro per tutti, che tu abbia otto o ottant’anni”, spiega l’autore nell’introduzione, “A volte a me sembra di avere entrambe le età – prosegue – mi piacerebbe fosse un libro in cui tuffarsi, ovunque e in qualsiasi momento”.
Dunque non c’è una vera e propria storia, come ha affermato fin da subito l’autore, Charlie Mackesy. È un libro che si può aprire anche a caso per godersi la singola pagina.
Ci sono pagine che strappano un sorriso tenero, altre che spingono a riflettere, altre in cui l’assenza di parole fa risuonare la bellezza delle immagini.

«Quando arrivano le nubi nere…
continua ad andare avanti»

«Quando senti che le cose grandi ti sfuggono di mano
concentrati su ciò che ami
e hai proprio sotto il naso»

«Questa tempesta passerà».

Si incontrano pagine buffe (soprattutto grazie alla piccola talpa), frasi piene di affetto, momenti incoraggianti o semplici aforismi; ma in ogni pagina non manca mai quel senso di pace e sospensione che fa di questo libro un piccolo e prezioso gioiello.
Questo racconto ha la capacità di trasmettere dei messaggi fondamentali e stupendi ai più piccoli, ma soprattutto per le anime più grandi. Come l’importanza di chiedere aiuto, di fermarsi, di ammettere che per il momento non abbiamo le forze per farcela.
O la realizzazione che casa è dove siamo accettati e dove permettiamo a noi stessi di farlo.

Un albo sicuramente prezioso che dovrebbe essere letto insieme e condiviso.
Un albo tanto semplice quanto speciale.
Un albo da regalare ad un caro amico, ad un compagno di vita, ai genitori a grandi e piccini…per coloro con cui si voglia condividere un messaggio di incoraggiamento o amore.
…ogni pagina contiene qualcosa di speciale.

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Vita – Lisa Aisato

SOGNI, SPERANZE, AMORE,
PAURA, DOLORE, INCERTEZZE,
QUOTIDIANITA’: IN UNA SOLA
PAROLA, LA NOSTRA VITA.

Nel libro, Vita – Uno Spettacolo Straordinario di Lisa Aisato non è difficile riconoscersi, non è difficile riconoscere i passaggi di Vita.

All’inizio della tua vita, quando sei piccolo e cresci, il mondo è un dono per te. Devi aprirlo e scoprire a poco a poco tutto quello che ha preparato per te. Qui sei ancora incosciente e molto innocente, ma ti renderai conto di tutto con il passare degli anni.

Ti ricordi come eravamo curiosi?
…e il Natale una grande magia?

Da qui passerai all’adolescenza . Una fase a volte difficile in cui incontrerai nuove persone scoprendo te stesso.
L’adolescenza, il cambiamento, il senso di inadeguatezza e di incomprensione, la gioia di qualcuno che ci colpisce dritti al cuore, la frustrazione verso chi sembra proprio non capirci.
La scuola, che potrebbe essere il periodo più bello della vita.
O forse no.
La prima giovinezza si presenta come un libro bianco, pieno di prime volte.

Ci siamo trasformati…
Certi giorni avremmo voluto ribellarci.
Certe volte era tutto un groviglio…

E poi la ricerca della tua metà…
Che se la trovi è una fortuna, ma puoi anche perderla e dover ricominciare.

Forse saranno gli anni più belli della tua vita…
Cerchiamo, e forse troviamo…
Che fortuna!
Trovare
Quella persona unica
Da amare!

E comunque, quando la trovi, non è fatta: devi imparare a tenere il ritmo, a non scadere nella quotidianità, a mantenere in equilibrio un nuovo mondo che spesso porta con sé una nuova vita.
Talvolta gli equilibri possono spezzarsi e può iniziare un nuovo cammino, di nuovo soli, o ancora in compagnia.

Ma poi vengono i giorni tutti uguali
e bisogna tenere il ritmo.
vorresti ci fosse un libretto di istruzioni.

 

Si è adulti, e c’è è quel sentirsi smarriti davanti a un genitore di cui bisogna prendersi cura.
Poi viene il turno dell’adulto di vedersi anziano, anche se dentro di sente un ventiduenne.

I figli prendono il volo
In casa non c’è mai stato tanto silenzio
Tutt’a un tratto siamo noi i più grandi
Ora siamo noi che dobbiamo occuparci di mamma e papà

Arriva la perdita: della memoria, di una persona cara, di se stessi.

DI TUTTO QUESTO LUNGO E IMMENSO VIAGGIO, UNA SOLA COSA CONTA: L’ESSERE STATI AMATI.
Inutile dirlo, Vita – Uno Spettacolo Straordinario di Lisa Aisato edito da Rizzoli è un mega albo SPECIALE, un bellissimo catalogo d’arte con più di 190 pagine ricche di illustrazioni meravigliose e testi che pulsano di ricordi, di vita, di emozioni.

Ho tirato fuori disegni e dipinti
da un’intensa carriera di illustratrice [..]

Ho trascorso giorni a guardarli e
non ci ho messo molto ad accorgermi che
avevo sotto gli occhi la Vita, La Vita illustrata.

Lisa Aisato

L’autrice, Lisa Aisato cerca di celebrare la vita in un modo molto diverso e originale. Un viaggio molto emozionante attraverso la vita e tutto ciò che comporta a seconda del momento in cui ci troviamo. Una canzone alla vita piena di colori, sentimenti ed emozioni. Gioia, solitudine, tristezza, amore e un lungo eccetera, hanno tutti un posto in questo albo!

…e il Natale sarà di nuovo una grande magia!

Forse dimenticherai quello che è stato.
Conoscerai la solitudine.
La perdita.
Ma porti in te tutta la Vita

Vita – Uno Spettacolo Straordinario, ci mostra tutte le fasi della nostra vita in un modo unico. I colori vividi predominano in illustrazioni molto belle. Il giallo come colore principale, insieme al blu e al bianco. Le illustrazioni sono molto ben fatte, curando anche il più piccolo dettaglio per riflettere tutto perfettamente. Un libro magico!
Per ricordare il momento in cui ci troviamo, per condividerlo o per fare un regalo speciale

Un viaggio emozionante per chi lo sfoglia
Un inno alla Vita

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Abbi cura di me – Simone Cristicchi e Nicola Brunialti

“Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro
Basta mettersi al fianco invece di stare al centro
L’amore è l’unica strada, è l’unico motore
E’ la scintilla divina che custodisci nel cuore”

Molte volte le persone chiedono, un “libro speciale a volte per se stessi altre volte da regalare a qualcuno di speciale.
Abbi cura di me è un libro perfetto per rispondere a questo desiderio, perchè è un libro per tutti.
Per adulti e bambini ( dai 10 anni), per amici o genitori..o semplicemente per fare il Regalo speciale!
Un inno all’amore e alla vita adatto a qualsiasi età.
Un invito alla pace e al perdono, per vivere ogni istante con nuova consapevolezza.
Un inno alla gentilezza e all’ascolto.

“Perchè tutto è un miracolo tutto quello che vedi
E non esiste un altro giorno che sia uguale a ieri”

Abbi cura di me, edito da Lapis Edizioni è un piccolo albo illustrato dalla mano di Simone Rea che ha dipinto i versi della canzone presentata a Sanremo 2019 da Simone Cristicchi  co-prodotto con Nicola Brunialti. Ogni pagina, con poche parole e un’immagine essenziale per sognare con gli occhi e con la voce, da sfogliare per emozionarsi, perché ognuno è un universo a sé, ma la bellezza e la felicità sono per tutti.

“Tu non cercare la felicità semmai proteggila
E’ solo luce che brilla sull’altra faccia di una lacrima”

Questa canzone è entrata nel cuore di tutti, è un’esperienza meravigliosa sapere che viene utilizzata nelle scuole, nelle chiese, negli ospedali, tra i bambini.” così ha dichiarato da subito il cantautore.

” Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso
perchè l’impresa più grande è perdonare se stesso”

Proprio così, Abbi cura di me, piace eccome, piace perchè ci parla di amore, di vita semplice, di comprensione, dell’andare oltre i conflitti e oltre le apparenze.
Un grande, anzi immenso messaggio di pace e perdono,
un sentito inno alla bellezza della vita e alla felicità, ma anche una dedica di amore infinito per i figli.

“…fino all’ultimo giorno in cui potrò respirare
Tu stringimi forte
E non lasciarmi andare
Abbi cura di me”

Tenetelo nel comodino, leggetelo ogni tanto perchè per i bambini è come un abbraccio ma anche per gli adulti, che più spesso di quanto vorrebbero devono fanno i conti con il passato, le emozioni, il tempo…
Oggi abbiamo più che mai bisogno libri speciali come questo, che emozionano eccome!

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Cioccolatino a strati – Elena Spagnoli Fritze

Gli ho dato un bacio, poi ho appoggiato la testa
sul suo petto, la mano sulla pancia morbida e
l’ho abbraccitao grande.
C’era rumore di cuore e di respiro.
Mi piaceva sempre ascoltarlo.
Da tutta la mia vita.
Ciao, nonno. ci vediamo dopo.

Cioccolatino a strati, affronta un tema delicato e difficile: la morte e il suo mistero. Questo piccolo libro, pensato per i bambini dai 6 anni in su, è opera di Elena Spagnoli Fritze e Carlotta Passarini edito da Pulce edizioni.
Le illustrazioni, per la maggior parte in bianco e nero, vi stupiranno per quanto sono belle.


Il messaggio che si legge pagina dopo pagina è stupendo: le persone che amiamo e che ci lasciano non vanno mai via.
Basta saper cercare nei luoghi giusti

Due gatti, un bambino e il nonno, ci accompagnano in questa storia dolce e delicata.
Gatto Pfeffer ha gli occhi verdi, ed è scontroso, guarda tutti da lontano.

Gatto Pfeffer …ascolta chiacchiere e tintinnii di posate,
finchè non si addormenta.

Gatto Mi invece ha gli occhi gialli ed è dolcissimo e vuole essere al centro dell’attenzione.

Gatto Mi si infila tra i polpacci degli ospiti e nelle conversazioni.
Fa lo spiritoso e smette solo quando qualcuno ride.

Le giornate trascorrono lente, loro tre, insieme al nonno, sono fatte di coccole e silenzio, ma quando il nonno muore tutto cambia.
La casa si riempie di persone che, come l’acqua della piscina, avvolgono il bambino e non lasciano respirare, questo ce lo dice lui, che ha appena imparato a nuotare e sente come immerso nell’acqua: un abbraccio che non può evitare.

I gatti invece non possono parlare ma esprimono diversamente il loro dolore: Gatto Pfeffer si nasconde sotto il letto del nonno e non vuole uscire, Gatto Mi invece si sdraia nel lavandino e quando le persone entrano in bagno per lavarsi le mani miagola con una voce straziante.
Il nonno manca a tutti, anche ai suoi gatti, ma loro ci sono ancora e sono capaci di rendere il distacco un po’ più lieve a suo nipote.


Affrontare il tema della morte nei libri per bambini, non è mai facile, anzi, ma in Cioccolatino a strati, il dolore è filtrato dai gatti, Gatto Pfeffer e Gatto Mi, che a modo loro raccontano quello che provano.
La morte, viene sempre vista come un tabù, una cosa da non dire o raccontare, ma fa parte della vita ed è un ostacolo dove prima o poi arriva. L’autrice ci da un dolcissimo spunto per poterla accoglierla con serenità per imparare a fare l’occhiolino al dolore e a stringersi tutti con l’abbraccio giusto:
l’abbraccio morbido di un gatto, o quello con mamma e papà che somiglia proprio ad un “cioccolatino a strati”
Consapevole che, nonostante la distanza, l’amore che nutrono l’uno per l’altro, le loro risate, la loro complicità non cambierà mai 😉

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Lettera a una bambina – Rosenthal

Cara bambina questo libro è per te.
Per te che sei meravigliosa, intelligente, bella.
Ogni volta che ne avrai bisogno, sfoglialo.
E ti ricorderai quanto sei speciale,
e quanto sei amata.

Lettera a una bambina è un libro scritto a quattro mani, quattro mani che racchiudono al loro interno una e allo stesso tempo tante bambine. Amy Krouse Rosenthal e Paris Rosenthal hanno deciso di scriverlo insieme, così che il messaggio potesse avere la visione di una madre e di una figlia.
Ora Amy Krouse non c’è più (l’autrice è morta di cancro nel marzo del 2017), ma rimane forte la voce della figlia, oltre che chiare e dirette le pagine del loro libro per la diffusione di questo messaggio di sostegno e accoglienza per tutte le bambine.
E il fatto che sia stato pubblicato postumo per Amy Krouse Rosenthal con sua figlia, Paris Rosenthal, lo rende più significativo.

In copertina, una bambina abbozza un sorriso seduta su di un’altalena che gioca spensierata, immersa nella natura.
Sin dalle prime pagine, si avverte la necessità da parte della mamma di spronare la figlia a essere sempre se stessa e protagonista della sua vita, ogni pagina parla con dolcezza e familiarità, proprio come potrebbe fare una madre o una cara amica/o.

Cara bambina,
alza in alto la mano.
Hai cose interessanti da dire!

L’invito, pagina dopo pagina è soprattutto quello di accettarsi per quello che si è, così come si può cambiare nel tempo ma anche da un giorno all’altro…

Cara bambina,
a volte vorrai essere tutta rosa e brillantini.
Altre volte vorrai essere completamente diversa.

L’accogliere se stesse e accettarsi riguarda, oltre alle tante declinazioni del proprio carattere, anche il proprio aspetto fisico, con tutto ciò che ci rende unici e speciali.

Cara bambina,
guardati allo specchio.
Ringrazia per tutte quelle cose
che ti rendono UNICA.

Gli stereotipi di genere, ancora oggi pervadono le nostre vite e possono condizionare il futuro delle nostre figlie. Quante volte, anche noi, ci siamo sentite ripetere “è roba da maschi”, “non fa per te”. Quanto tutto questo ci ha indotto a sottostimare le nostre capacità e a non fare ciò che, forse, avremmo veramente voluto.

Cara bambina,
ascolta il tuo coraggio.

Le illustrazioni di Holly Hatam sono affascinanti e decorano vivacemente le pagine di questa piccola lettera. Gli schizzi di base mescolati con le illustrazioni creano un calore semplice che scorre attraverso il libro.

Cara bambina,
non perdere mai la capacità
di meravigliarti.

Lettera a una bambina pubblicato da Il Castoro, è pensato e scritto come un vero e proprio dono.
Alla fine, infatti, si rivela un libro da poter aprire nel momento del bisogno, quando c’è qualcosa che non va, si ha qualche timore o insicurezza… oltre a ricordare le tante possibilità della vita.
Non prenderà il posto dei genitori, ma sono certa che possa aiutarle a sapere che ci sono spazi sicuri e luoghi in cui possono essere incoraggiate.
Ovviamente speriamo che si rivolgano sempre a noi genitori se sono tristi o hanno bisogno di consigli, ma spero che possano trovare un po’ di comprensione e conforto anche nei libri

Si intrecciano così tanti messaggi positivi: fiducia, lealtà, gentilezza, meraviglia, individualità, inclusione, speranza… Ogni frase incoraggia le bambine, le ragazze, le piccole e grandi donne a pensare e parlare da sole, e una pagina particolarmente potente ricorda loro che, in ogni situazione, hanno sempre il diritto di dire “NO”.

Cara bambina,
se il tuo istinto
ti dice di dire di no.
allora dì di no!”

Penso che questo possa essere il messaggio più importante in questo libro. Imparare a dire “NO” può essere difficile, ma è molto importante mantenere la sicurezza personale.
È uno di quei libri che ricorda semplicemente e perfettamente alle ragazze che è giusto alzare le mani, fare domande e colorare fuori dalle righe – perché andare controcorrente è necessario a volte.

È raccomandato per i 4-8 anni, ma credo che sia meraviglioso per TUTTE le età, anche il bambino interiore di noi adulti 😉


Un libro, una lettera riflessiva per tutte le giovani donne, le incoraggia ad abbracciare chi sono, a esplorare e ad essere coraggiose e audaci.
Ricorda loro che hanno valore, non importa chi sono o come appaiono.
Le spinge a scrivere, a decorare, a contemplare, a creare tradizioni e a
fare amicizia.
Sia per le bambine che stanno lottandondo e continuano a inciampare lungo la strada, sia per chi la conosce, ma a volte ha bisogno di un lieve e caro promemoria sussurrato nel suo orecchio.
Ecco il motivo per cui i libri illustrati non sono solo per i bambini, ma anche per i bambini grandi e anche per gli adulti.
Perché? Perché risuonano. Profondamente. E questo in particolare è di ispirazione, dà coraggioso, fiducia, proprio quando piccoli o grandi si ha bisogno di una carezza che rincuora e di una spinta.

Buona lettura
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Mamma – Delforge & Gréban

Essere madri è un viaggio meraviglioso e complicato. Significa andare oltre i propri confini, accettare la rivoluzione di cui si è portatrici, donarsi e donare. Significa una giostra continua di emozioni: felicità, speranza, paura, allegria, tristezza. Mille diverse sfumature che un piccolo grande libro ha saputo cogliere.

Ci sarà il tuo primo passo,
il tuo primo libro,
il tuo primo disegno.
Ci sarà il tuo primo bagno al mare,
la tua prima canzone,
la tua prima candelina.
Ci sarà il tuo primo film,
il tuo primo: “Mamma”.,
il tuo primo: “Ti voglio bene”.
Ci sarà il tuo primo scherzo,
il tuo primo cucchiaio di miele,
la tua prima margherita.
Coraggio,
non è ora di svegliarsi?
Ne abbiamo di cose da fare!

Mamma, la parola più amata. La prima che viene pronunciata, di solito, dai bimbi di ogni latitudine.

Come narrare, quindi, i vari momenti
e i mille modi diversi di essere mamma?

31 ritratti di mamme da tutto il mondo, tanto diverse e allo stesso tempo, nonostante epoche e luoghi differenti, tutte accomunate da sentimenti ed esperienze identiche. Un viaggio emozionante attraverso i paesi del mondo che racconta il rapporto esclusivo e il legame forte e indissolubile che si crea fra madre e figli, che va oltre lo spazio e il tempo.

“…Custodisci l’amore,
la felicità di essere come sei,

il gusto di ogni istante,
la gioia di stare con gli altri,
il coraggio di cambiare,
il bisogno di condividere e il piacere di ridere.
Se segui queste idee, giorno dopo giorno,
se resti te stessa, ovunque anche in famiglia,
se sai ascoltare, ma rifiuti di giudicare,
sarai una donna, figlia mia.”

Mamma, è un libro illustrato toccante e unico, è nato in Belgio ma già tradotto e pubblicato in 20 lingue, e Terre di Mezzo editore ha portato fortunatamente anche in Italia.
Davvero un splendido in ogni pagina, impreziosito dai brevi testi poetici di Hélène Delforge e dai grandi disegni, splendidi, di Quentin Gréban.
Mamma è un nome che evoca amore, affetto, legame, dolcezza, nostalgia, tanti sentimenti profondi e unici che Hélène Delforge – giornalista belga, autrice di libri per bambini e mamma – ha cercato di fissare sulla carta, in un connubbio ben riuscito fra parole e immagini. E lo ha fatto in modo esemplare.
Hélène, riesce a portare alla luce sfaccettature diverse dell’essere madre, evocando sentimenti che chi è già madre conosce molto bene.
Lo fa in modo discreto e usando poche parole che per la loro delicatezza, arrivano diritte al cuore.

“Mio tesoro,
mio gioiello,
meraviglia mia.
Resta al caldo, nella muraglia delle mie braccia.
Lascia che ancora per qualche anno ti difenda
dalla durezza del mondo.”

Le bellissime illustrazioni di Quentin Gréban– illustratore belga che dal 1999 ha pubblicato in diversi paesi d’Europa circa 50 libri per bambini – valorizzano a pieno il messaggio dell’autrice, ritraendo le mamme del mondo nei loro reali momenti di vita.
Le sue illustrazioni, descrivono in modo molto particolareggiato la situazione di mamme provenienti da diversi paesi del mondo e appartenenti a diverse epoche storiche, e insieme ai testi, scavano nel profondo dell’animo di queste donne.

“Sei arrivata tu.
Non dico: “Volevo scoprire il mondo, ma…”
Dico: “Voglio scoprire il mondo con te, per te, grazie a te”.
Non sei un freno, sei il mio motore.
Non sei un fardello, sei il mio portafortuna.”

31 testi delicati come una carezza, sono immaginati come dialoghi o monologhi che ogni mamma rivolge al proprio figlio, 31 ritratti in tempi e spazi diversi.
Riflettono con pazienza e affetto tutto ciò che le madri vivono per i loro figli, tutto ciò che sono e saranno, perché siamo sinceri, per una madre un figlio sarà sempre il suo bambino.

“Tutta questa gente.
Tutti questi consigli non richiesti.
Tutte queste frasi che mi confondono…
Quando succhi tra le mie braccia, il mondo si ferma.
So che stai bene.”

Troviamo la donna tibetana sorridente, con il suo piccolo addormentato fra le braccia.
La giovane africana con lo sguardo lontano e il bimbo che sbuca dalla fascia portabebè.
La madre indiana che protegge suo figlio con gli occhi di tigre. Quella eschimese a caccia, fra le mani l’arpione, il bambino sprofondato nella sua pelliccia di volpe argentata.
E poi ecco anche il salto indietro nel tempo. Madri del Settecento e del dopoguerra, della Belle Époque e della rivoluzione hippy: peace & love, pollice sollevato e bimbo in spalla. Perché gli autori non dimenticano mai che ogni mamma è, prima di tutto, una donna, cambiano solo le condizioni di contorno. Non certo la sostanza!

“Che avventura!
Tu sei all’inizio, io quasi alla fine.
Tu hai tutto fra le mani,
io mi sciolgo fra le tue dita.
Ti passo il testimone.
Che avventura.
Che avventura!”

Sono mamme che parlano dei loro figli, delle sensazioni che gli hanno fatto vivere dentro e fuori dalla pancia e che li difendono come leonesse.
Sono mamme che non si rassegnano ad una società che le vuole incasellate, donne che hanno molto da dire e lo dicono con in braccio il loro bambino.

“Il nostro legame invisibile,
quello che mi fa riconoscere la tua sagoma,
il tuo pianto o il tuo colpo di tosse anche in mezzo alla folla.
Quel filo, dunque, saldamente annodato tra te e me, ha ceduto.
Sei troppo lontano. Dove sei?
E’ questo, lasciar crescere un bambino?
Accettare che tagli il filo per partire all’avventura?”

L’attesa, la paura, la speranza, la solitudine, il distacco, la severità, la stanchezza… sono parole che in qualche modo accomunano tutte le mamme, mamme che qualunque cosa succeda perdonano, abbracciano e accolgono

Un delicatissimo libro
per omaggiare ancora una volta
tutte le Mamme.

Mamma è un libro dal formato particolare, rettangolare e piuttosto grande, come grandi sono le emozioni che suscita, perché forte è la carica dei sentimenti che questi affreschi provocano, pagina dopo pagina ci si ritrova con il sorriso e con le lacrime… Essere madri è una delle esperienze più totalizzanti che una donna può vivere, ma oltre alla gioia e alla felicità sono da mettere in conto anche la fatica, il dolore, lo scoramento, la delusione…
Sebbene questo libro sia raccomandato dagli 8 anni, lo vedo più come un libro per tutte le mamme di oggi, di ieri e di domani, ma anche perfetto per un momento molto tenero e di complicità tra madre e figlio

“Promesso per tutta la vita
ti accoglierò a braccia aperte quando ti sarai fatto male.
Spazzerò via il dolore a forza di baci magici.”

Nel libro vediamo madri vere, combattenti, con coraggio e tanto amore da dare.
Mamme che hanno le loro virtù e anche i difetti.
Mamma, invita e ricorda di godere tutti i momenti, quelli più piccoli che possono sembrare insignificanti a quelli più forti e folli che scuotono la vita.
Mamma è un libro che parla al cuore di ogni mamma, senza retorica e luoghi comuni, è profondo, toccante ed emozionante…ogni mamma leggendolo si riconoscerà nel suo profondo!

“Oggi, siamo in due.
All’orizzonte una luce dorata.
Tra le mie braccia, il futuro.
Dorme”.

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Il figlio unico – Guojing

Siamo in Cina, una bambina lasciata sola a casa esce per andare dalla nonna.
Durante il tragitto si perde.. Che paura!
Ma poiché di una favola si tratta, ecco apparire un maestoso cervo che la aiuta e che la porta in un mondo soffice e fantastico sopra le nuvole.

Qui la bambina incontrerà altri adorabili personaggi,
si lancerà in avventure incredibili,
riderà, si addormenterà, avrà di nuovo paura.
Per fortuna il cervo magico è sempre lì a proteggerla, per poi riaccompagnarla sulla via di casa.

Il figlio unico è un silent book surreale e poetico, pubblicato da Mondadori, illustrato da Guojing, che ha raccontato questa storia partendo da una esperienza vissuta personalmente.
Infatti l’autrice si è ispirata a un fatto reale della sua infanzia, quando in Cina era in vigore la politica del figlio unico (che da pochissimo non è più in vigore) e i bambini fin da piccoli erano abituati alla solitudine. Un retroscena che si scopre dalla prefazione perché nel resto del libro non ci sono parole.

Guojing, vuole trasmetterci fin dalle primissime illustrazioni proprio il senso di isolamento e solitudine da lei provato, quando i suoi genitori erano costretti a lasciarla sola in casa per andare al lavoro.
Questa realtà sofferta trova la sua cura nella creatività:
la magia della fantasia è quindi per la bambina – e per l’autrice – l’antidoto ideale contro l’assenza, perché popola il mondo di creature con le quali condividere, in silenzio, le proprie emozioni.

Le illustrazioni sono in bianco e nero e sono fatte di linee morbide dai contorni incerti, che rendono perfettamente l’atmosfera trasognata ed emotivamente intensa della storia.
Sono illustrazioni che arrivano dirette e riescono a raccontare e a suggerire ogni emozione, dalla paura allo stupore, dal senso di libertà alla nostalgia.
Si può inventare un commento alle immagini per guidare l’attenzione dei bambini. Oppure decidere di sfogliarlo insieme in silenzio, lasciandoli liberi di seguire la storia nella loro testa e aspettando domande e considerazioni.

Questo libro mi sento di consigliarlo si a bambini sopra i 5 anni, ma anche per noi genitori..è un mix speciale e ricco di emozioni, ogni disegno, ogni pagina se vi lascerete trasportare come ha fatto la bimba, sulle ali della fantasia, vi regalerà lacrime dai mille sapori.. perchè vi ritroverete a respirare a vivere le emozioni della piccola protagonista, insomma emozioni uniche!

E se vi state chiedendo “Ma come fai a dire che è una poesia: non ci sono parole, qui: solo disegni!

Effettivamente come già detto, nel libro che consigliamo, a parte la breve introduzione dell’autrice, di parole non ce ne sono affatto.

Il figlio unico, osannato dal Wall street Journal come il miglior libro dell’anno, è proprio poesia disegnata, una poesia che parla direttamente al cuore raccontandoci una storia, lunga ben 112 pagine, con garbo, in silenzio.

Buona lettura e buon viaggio sulle ali della fantasia
Puoi acquistare il libro qui:

Il figlio unico. Ediz. illustrata

Guojing

Eccoti Qua! – Mirjana Farkas

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Quando nasce un bambino si apre un momento di grandissima gioia per i neo genitori ma anche per tutti coloro che li circondano. Nonni, amici e parenti tutti che vogliono partecipare alla felicità immensa per l’arrivo di una nuova creatura.

E cosa regalare ad un bimbo appena nato?

“Se io fossi una fata china sulla tua culla,
avrei dei poteri magici e ti regalerei:
l’energia per sfrecciare nella vita come un razzo
l’equilibrio per imparare a camminare e per restare con i piedi per terra
l’immaginazione per vedere il mondo dall’alto, per restare fra le nuvole..”

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Come ho detto e ben sappiamo l’arrivo di un bambino è un evento meraviglioso!
E questo libro di Mirjana Farkas, autrice giovane e illustratrice svizzera, ce lo vuole semplicemente ricordare
in ogni pagina,
in ogni tratto di matita e colore allegro e affettuoso,
in ogni parola chiave scelta con cura e ingrandita graficamente per farne il giusto peso.

Eccoti qua!

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Dopo un atterraggio a testa in giù, davvero ben riuscito, il bebè  si stiracchia e poi si accoccola comodamente nella sua culla, con pigiamino a righe e ciuccio, dolcemente si addormenta, perché viaggiare si sà..stanca 😉
La sua mamma è magicamente piccola, e dal bordo del lettino si sporge e con occhi pieni d’amore lo guarda.
Con la sua buffa tutina azzurra e la sua bacchetta ha l’aria di essere proprio in gamba. Generosa, come tutte le mamme fatate, vuole donare il meglio al suo bambino: undici bei regali, preziosi per la vita.
Ma chissà.. forse questa bacchetta e tutina non servono, perché il bambino è già magico da sé. 🙂

Con solo poche parole si può dire moltissimo ad un bambino.
Quasi una canzone, per un viaggio lungo una vita.
E Mirjana Farkas lo sa fare.

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Per lei qualità del carattere, sapori, suoni, parole, emozioni sono le cose che servono ad ogni bambino per poter camminare nella vita con piacere. Saper essere equilibrato e essere buongustaio, essere curioso del mondo e amare la musica, saper godere del gioco e conoscere la consolazione alle lacrime ma scoprire anche la gioia di una risata a crepapelle! Questo sono alcune delle cose semplici e utili nella vita e che ognuno di noi dovrebbe avere in “dotazione” fin dal principio.

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Eccoti qua! basta aprirlo per scoprirsi con il sorriso sulle labbra e per aver voglia di regalarlo presto a un bambino in arrivo o nato da poco. Sfogliare le grandi pagine e leggerle intenerisce e fa sorridere il cuore inoltre con i suoi colori così solari contagia con una gran gioia.

Eccoti qua!
per ricordarsi sempre cosa occorra mettere in valigia
per essere felici lungo questo viaggio chiamato Vita.

Mirjana Farkas

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La piccola biblioteca con le Ali – una storia viva

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“Se le storie non hanno mai un lieto fine,
allora fa’ che questa storia finisca qui.”

Bobby non crede che le cose che succedono nei libri possano capitare anche nella vita. Sarà che i pochi romanzi presenti in casa sua sono stati nascosti dal padre in soffitta;

Queste poche parole ci fanno entrare nel recentissimo libro:
La piccola biblioteca con le ali di David Whitehouse, una storia che è un’avventura,
un’avventura nella quale ci si riesce ad immergere completamente,
un’avventura fatta di libri, di fantasie di amore e felicità.
Infatti in questo romanzo, intenso, sensibile, delicato si intersecano tutte quelle dinamiche della vita che troppo spesso ci sfuggono perché dedichiamo il tempo ad altro. 😦

Bobby non ha una vita felice come dovrebbe essere quella di un ragazzino di dodici anni, il padre alcolizzato e a scuola i bulletti di turno lo terrorizzano e non gli danno tregua e tutto quello a cui si aggrappa è la speranza un giorno di rivedere sua madre, sparita. Quando anche il suo migliore amico Sunny si trasferisce per Bobby davvero non rimane nulla fino al momento in cui conosce Rosa e sua madre Val una bambina speciale con una madre bellissima e sola.
Quando Bobby pensa di aver trovato un porto sicuro in cui rifugiarsi nei momenti bui, le cose precipitano ancora più in basso e così, insieme alle sue nuove amiche, scappano alla ricerca di un’avventura.
Tra incontri imprevisti e letture emozionanti, Bobby vivrà finalmente qualcosa di veramente emozionante e arrivato alla fine, troverà ciò che realmente cercava. 🙂

La piccola biblioteca con le ali” è una storia molte forte su tanti punti, ma pur sempre piena di speranza.
Una lettura che rattrista per le tante ingiustizie ma che ci ricorda di non smettere mai di lottare per i nostri sogni e che la famiglia, spesso puoi costruirtela anche senza avere dei legami di sangue.
Il finale, non sembra un vero classico finale, mi ha lasciata comunque piacevolmente colpita. Anzi mi ha anche piacevolemente soddisfatta perchè per quanto non sia appunto un vero finale, lascia presagire ad un qualcosa di roseo…

La piccola biblioteca con le ali” rappresenta per l’autore quasi un omaggio a tutti quei libri che leggeva durante la sua infanzia. Una narrazione che pagina dopo pagina risulta piena di sentimento e magia ma che sopratutto vuol ricordarci che le storie lette possono offrire conforto e molto spesso riuscire a trasportarci in mondi meravigliosi.

“Ricordati che le storie non finiscono,
dalle cose brutte nascono cose belle
e dalle cose belle nascono cose brutte,
ma la storia continua.”

Buona lettura con Amore, Famiglia, Libri e Speranza!

Puoi aquistare Acquistarlo cliccando sulla cover!

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Disponibile anche in formato Ebook!
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Fra le Mie braccia – Émile Jadoul

Fra le mie braccia - babalibri

I libri possono risultare sicuramente utili nei momenti emotivamente intensi che i bambini si trovano ad attraversare.
Il periodo dell’attesa e dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina è sicuramente per i bambini, ricco e intenso. Di curiosità, domande, aspettative. Ma anche di sentimenti contrastanti e ambivalenti, a volte poco chiari, di ansie, timori di perdita.

Émile Jadoul ha pensato a Fra le Mie braccia proprio perché è possibile far sentire il futuro fratello (o sorella) maggiore coinvolto ed importante.

Jadoul con le sue delicate illustrazioni e la sua straordinaria semplicità racconta pagina dopo pagina un momento di vita che è comune a molti: quella di un fratello grande che – tutto ad un tratto – si trova a dover condividere la propria vita con il nuovo arrivato.

Ogni madre e padre in attesa del secondo o terzo figlio covano il timore che nel primogenito possa scatenarsi il sentimento della gelosia e… non sono pochi i casi.
Ma diciamolo forte e chiaro: le forme di competizione tra fratello e sorella nascono per ottenere più amore e più attenzione dai genitori; la rivalità è un fenomeno generalmente presente tra il bambino più piccolo e quello più vicino a lui per età.

Fra le Mie Braccia è un libro che tratta un tema di interesse con un linguaggio e un approccio che arriva dritto al cuore dei bambini.
Il protagonista, del libro è Leone, che guardando il suo fratellino Mattia nella culla, si sente insicuro e timoroso.

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Cosa succederà quando il piccolo di casa crescerà?
Dove lo metteremo?
“Non in camera mia, questa è la mia camera!” dice irremovibile Leone.
Non tra le braccia della mamma che sono perfette per fare le coccole a lui, nè tantomeno a spallucce del papà, troppo in alto per un pinguino così piccolo!

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E così, momento dopo momento, si scoprono i timori nascosti di ogni fratello o sorella maggiore: quello di perdere le attenzioni di mamma e papà.
Come tanti primogeneti, abituati a essere il centro dell’universo dei loro genitori, anche Leone ora è costretto a a condividere il grande cuore di mamma e papà ❤.

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Quanto ci impiegherà ad accettarlo?
Quali strategie elaborerà per “digerire” il nuovo arrivato?
Come risolvere il cruccio di Leone?!

Ci pensa Jadoul grazie alla sua delicata sensibilità, e ci porta ad un finale dolce e poetico..
..lo sappiamo, in fondo ogni fratello maggiore adora il piccolo di casa 🙂

Delicato, spontaneo e sensibile! Bellissimo anche per noi genitori per ricordarci che si può vivere in modo ancora più speciale un periodo che già di per sé lo è, rendendo i nostri figli protagonisti e rassicurandoli sull’importanza del loro ruolo all’interno della famiglia.

Buona lettura, fra le mie braccia!

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Fra le mie braccia

Émile Jadoul

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Piccolo Blu e Piccolo Giallo: una storia vera

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Piccolo blu ha molti amici
ma il suo migliore amico è piccolo giallo
che abita nella casa di fronte

Ricordo di aver visto per la prima volta al nido di mia figlia, il libro Piccolo Blu e Piccolo Giallo. Le maestre ci avevano invitate a scegliere tra tanti libri, quello che pensavamo potesse essere il libro più adatto per i nostri piccoli. Avevo notato questo libro ma lo avevo subito scartato in quanto non c’era nulla, o quasi, da leggere, destino vuole che quello è stato e sarà uno dei libri più letti, anzi interpretati, di casa nostra 🙂

La narrazione della storia è affidata a poche frasi di 5-6 parole al massimo per pagina, il resto è solo colore.
Pagine con sfondi di diversi colori su cui vengono rappresentati i personaggi come macchie di colore. Un libro che consente al lettore, o al narratore per i bambini più piccini, di raccontare la storia ogni volta in modo diverso, approfondendo alcuni concetti e tralasciandone altri, in maniera tale che la storia sia ogni volta un pochino diversa, per il piacere non solo di chi ascolta ma anche di chi racconta.

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Piccolo blu e piccolo giallo sono i classici “migliori amici”, ma non delle persone normali, sono due macchie di colore. Insieme si divertono a giocare, correre e saltare insieme agli altri amichetti al parco o a scuola.

Un giorno Piccolo blu viene lasciato da solo in casa e Mamma blu gli raccomanda di aspettarla e di non uscire. Piccolo blu però non ubbidisce e va in cerca di Piccolo giallo per giocare un po’.
All’inizio fa fatica a trovare l’amico: lo cerca in casa, per strada, dappertutto, ma nulla! Finché improvvisamente, girato l’angolo, lo vede ed esclama, come solo i bambini sanno fare: “Eccolo!”.
L’entusiasmo e la gioia sono incontenibili e così i due si abbracciano e riabbracciano fino a fondersi tra loro diventando verdi.

Poi vanno a giocare nel parco, a scavare un tunnel e ad arrampicarsi su una montagna: miracoli di una grande amicizia! Tornando a casa, però, accade qualcosa di spiacevole. Mamma blu e Papà blu non riconoscono il figlio: “Tu non sei il nostro Piccolo blu. Tu sei verde”. La stessa capita a Piccolo giallo.

Affranti, i due bambini cominciano a piangere grosse lacrime, non verdi come ci si aspetterebbe, ma blu e gialle. E piangono così tanto da ricomporsi e ritrovare se stessi. Alla fine, sia i genitori di Piccolo blu sia quelli di Piccolo giallo, per la gioia incontenibile di vedere i propri bambini di nuovo a casa, si abbracciano diventando anche loro un po’ verdi e intuendo così quello che è successo…

Questa storia è oramai un classico per l’infanzia ed è stata letto da generazioni di bambini.
Ma cos’è successo veramente in questa storia?

Il verde è il risultato della mescolanza del blu e del giallo, ma anche il simbolo di una grande amicizia.

Il tema trattato, l’Amicizia, uno dei sentimenti tra i più importanti per i bambini;
l’amicizia è passione, emozione, uno stato d’animo che i bambini vivono con pienezza, e Lionni riesce a rappresentare con vera delicatezza l’argomento, utilizzando queste due semplici macchie di colore su un foglio; due macchie senza espressione, senza bocca per ridere o per parlare, senza occhi per piangere o vedere, semplicemente due macchie una blu e una gialla che però riescono a rappresentare così bene il tema dell’amicizia.

Leggendo il libro vien da sè immedesimarsi, e pensare a cosa possa succedere ai nostri bambini quando, “innamorati” di un’altra persona, si uniranno ad essa per realizzare una qualche cosa insieme, e allora cambieranno, diventeranno verdi e dovremo essere noi a riconoscerli nel loro cambiamento.

Riusciremo a farlo oppure non saremo in grado di comprendere la loro trasformazione?

A molti genitori sarà capitato di veder tornare a casa il proprio bambino “un po’ verde” – sentirlo parlare in modo insolito o con una postura o un modo di fare mai visti prima – e probabilmente la prima reazione sarà stata di rifiuto (“Io non ti riconosco più”). Sono proprio i due protagonisti (bambini), però, che dimostrano ai genitori (adulti) che la fusione è un momento necessario da attraversare per sentire fino in fondo l’altro e prendere qualcosa da lui, senza che per questo venga intaccata la identità personale: non a caso, le lacrime non cambiano colore.

Vorrei proporvi un piccolo laboratorio-sentimentale che a noi in casa piace molto fare, e ci aiuta a riflettere sugli spunti offerti dal libro.

Basta avere del pongo.
Formate due palline, una blu e una gialla, poi unitele insieme come in un abbraccio.

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Ora i vostri bambini dovranno aiutare i protagonisti nella ricerca delle rispettive identità staccando i pezzetti di pongo blu e gialli e ricomponendo così i personaggi. Vedrete che non sarà un’impresa facile: in tutti e due rimarrà qualcosa dell’altro. 😉

Questo piccolo “esperimento” conferma che l’incontro con l’altro, con chi è diverso da noi, non ci toglie qualcosa, ma al contrario ci arricchisce, ancor di più se l’incontro avviene tra persone-colori lontani.

Con Piccolo blu e piccolo giallo Lionni crea un libro paradigmatico che continua, a oltre sessant’anni dalla prima edizione, a conquistare il cuore e la testa dei piccoli lettori, e ricorda a noi genitori l’importanza e la delicatezza delle emozioni che viviamo tutti i giorni.

Ho regalato questo libro ad un po’ di bambini, una copia anche alla scuola dell’infanzia del paese e tutti ne sono rimasti innamorati, Piccolo Blue e Piccolo Giallo non è solo un albo illustrato per la prima infanzia, è molto di più!…
Aiuta a stimolare attività espressive
Diventa il canovaccio su cui tessere tante storie di amicizia e integrazione fra culture e mondi diversi
E’ un regalo per tutte le età!

Leggete questo libro insieme ai bambini, sarà un’occasione per imparare da loro, per riscoprire la magia degli incontri che ci scombussolano, ci cambiano facendoci diventare noi stessi un po’ diversi nel tempo.
Per re-imparare gli abbracci che fanno diventare verdi.
Insomma adorato da bambini, genitori, educatori, coinvolgente nella sua poetica semplicità.

Buona lettura!

P.S. Disponibile anche con il cd dove avrete la possibilità di ascoltare la narrazione della storia con musica in sottofondo e pezzi dell’artista Schumann per un totale di circa 30 minuti.

Puoi acquistare il libro qui:

Piccolo Blu e Piccolo Giallo
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