Una Lucciola per lanterna.. e la paura del buio va via!

Chi da bambino almeno una volta non ha avuto paura di stare da solo a letto al buio?
E chi non ha desiderato il conforto di una lucina?
In questi giorni stiamo parlando spesso delle paure dei bambini, una delle più comuni è la paura del buio, ma come possiamo aiutare i nostri piccoli?
Sicuramente, tenendo un piccola lucina accesa in cameretta, ma anche i libri ci vengono in aiuto. Le storie a tema servono tantissimo, perché i bambini si immedesimano nei personaggi.

E allora ecco un libro che piace molto! Una lucciola per lanterna di Gabriel Alborozo edito da Sinnos, un bellissimo libro illustrato che possiamo leggere ai nostri bambini per aiutarli a vincere la paura del buio, e per scoprirne i lati positivi 😉

Nina è una bambina che ha paura del buio. La sera, quando va a letto, tiene sempre una lucina sul comodino accesa, calda e rassicurante a forma di luna accesa… ma poi una notte la corrente se ne va e la lucina si spegne.

Nina è spaventatissima. Ombre mostruose sembrano arrivate nella stanza e ha paura. Corre dai genitori, ma dormono profondamente, la bambina si affaccia alla finestra e vede che il giardino è “pieno di piccoli punti danzanti LUCCIOLE”.

Trova il coraggio di andare fuori e prenderne una con un barattolo che le faccia da lanterna, infatti la luce della lucciola le fa compagnia durante la notte, giocando a bere un tè con le bambole e giocando con le ombre cinesi, ma ben presto Nina capisce che la lucciola deve stare solo in compagnia delle sue amiche lucciole, infatti si sa, che le lucciole chiuse in un barattolo non possono starci, soffrono e poi si spengono.
La piccola prende coscienza che non si può ricaricare una lucciola, ma solo renderle la libertà ecco che quindi decide di riportarla fuori, in giardino, fra le sue compagne, dove la luccioletta può riprendere a brillare come prima e rendere magica la notte buia.

Alla piccola Nina non resta che tornare nel suo lettino a godere della luce dorata che filtra dalla sua finestra.
Un albo che con delicatezza tratta la paura del buio e, in un certo senso, aiuta ad affrontarla e vincerla.
Il testo è semplice, la narrazione crescente, accompagnata magistralmente da immagini in cui i colori predominanti sono il nero e il rosso, il bianco e il giallo a contrasto.
Il finale? Beh, il finale è a sorpresa ed è meraviglioso… 😉

Una Lucciola per lanterna è una storia, che si racconta e sfoglia pagina dopo pagina, tutta nel buio della notte (nere infatti sono le pagine)..
è un libro illustrato, per tutti i grandi che avevano paura del buio e non se lo ricodano più,
e per tutti quei bambini che che ancora temono la notte (consigliato dai 4 anni),
per imparare che c’è sempre, da qualche parte, una luce pronta per illuminarci e farci scoprire anche la magia della notte.

Buona lettura e dolce notte
Puoi acquistare il libro QUI:

Una lucciola per lanterna

Gabriel Alborozo

La Piccola No-E-Poi-no

“Ogni notte, poco dopo essersi addormentata, la piccola si sveglia
e si chiede se il giorno sia già sorto..
… Ogni notte gli ripete: “Giorno non gironzolare troppo a lungo. Vieni presto”

Spesso capita ai piccoli di aver paura del buio e si sentono piccoli e spaventati.
Vi ricordate quando, da bambini, avevate timore di qualcosa? Avreste tanto voluto un metodo per far passare la paura, non è vero? Il libro La piccola No-E-Poi-No di Irena Štusej ed edito da Picarona è una favola moderna che grazie anche alle illustrazioni stupende di Kristina Krhin la piccola protagonista ci rivela che la fonte del suo malessere deriva dalle favole classiche che la mamma le legge prima di andare a dormire.

A pensarci bene, quante volte le nostre mamme raccontavano a noi e noi leggiamo ai nostri figli quel famoso C’era una volta… Tanto tempo fa, in un paese molto lontano,….
Parole magiche che ci portano, come per incanto nel mondo della fantasia, dove tutto è possibile, dove regna il linguaggio delle emozioni e la realtà magicamente acquista le forme più svariate, a volte crudeli, a volte magnifiche…sopratutto se questo c’era una volta è legato alle più note favole della nostra tradizione, come quelle dei Fratelli Grimm, per esempio e talvolta risultano essere tutt’altro che confortevoli ma popolate, invece, da streghe, genitori che abbandonano i figli, lupi che mangiano le nonne, e spesso può capitare che risultino essere poco digeribili per un bambino prima di andare a letto.

Dobbiamo sapere che La fiaba parla la stessa lingua del bambino, arriva direttamente al suo mondo inconscio, senza mezze misure, lo accompagna tra forti emozioni e lo aiuta ad affrontare i problemi umani universali, soprattutto quelli che occupano la sua mente (la gelosia tra fratelli, sentimenti ambivalenti verso i genitori, la paura del buio, la paura di diventare grande, ecc) . Il linguaggio
della fiaba si rivolge direttamente all’ Io in erba del bambino, e ne incoraggia lo sviluppo, placando allo stesso tempo pressioni emotive interne consce e inconsce.

Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro lo sanno già. Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere.
– G. Chesterton

Fortunatamente mai come oggi, di fronte al dominio incontrastato di internet e della televisione, la lettura, che è anche disciplina interiore della parola e dei significati che ad essa diamo, è l’unico strumento che fa crescere liberi, che rinsalda i legami affettivi e offre contenuti veri alla vita quotidiana. Il bambino che, attraverso la fiaba, entra in contatto con il mondo, ha ottime possibilità di diventare un adulto veramente libero


Anche nel libro, la mamma della piccola No-e-poi-No sà che i libri parlano con il linguaggio delle fiabe per raccontare la verità, ma nello stesso tempo aiutano gli adulti a parlare con i bambini.
Per sconfiggere la paura del buio valgono ancora tutti gli escamotage che i genitori usavano per noi da piccoli: porta aperta, lucina accesa, pupazzetto che fa compagnia, etc. Ma più di tutto è importante, però, trovare anche delle modalità attraverso le quali il bambino possa rivalutare il buio in chiave positiva, ad esempio con un favola.
…mi piace ricordare che la paura in genere o la paura del buio, come capita nel libro La piccola No-e-poi-No fa parte di un normale percorso di crescita e come tale va affrontato e condiviso insieme a mamma e papà, esorcizzando insieme la paura attraverso le favole e i giochi.
Non ha senso sdrammatizzarle o dire che non esistono: per i bambini ci sono e sono reali. A mio parere è molto più opportuno invece attivare strategie di ascolto e di accoglimento che i piccoli ci raccontano. Alle volte il solo fatto di poter contare su qualcuno che ascolta e che cerca di comprendere ciò che proviamo, ci aiuta a sentirci più protetti e sicuri!
Ed è così che ad entrare dalla finestra sarà un giorno magnifico.

Buona lettura

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La piccola No-e-poi-no

Irena Stusej

 

Petra …e molto di più!

“Non c’è nulla che possa spostarmi”

Petra è un sasso. No no, Petra è molto di più:
eh già è una montagna che nessuno può spostare,
anzi no, è un uovo liscio da cui possono uscire esseri meravigliosi,
Oooh guarda bene, Petra è un’isola del Paradiso in mezzo al mare infinito!!!
Petra è tutte queste cose, ma è anche molto di più, e con l’aiuto della fantasia… cosa sarà domani?

Petra è, come dice giustamente il suo nome, una pietra. Che dalla sua però ha una grande fantasia e quindi viaggia immaginandosi ruoli diversi: una montagna, un uovo, un’isola. La sua capacità di lasciare di stucco, anzi di sasso, 😉 chi la osserva si moltiplica quando incontra la fantasia di una bambina che la dipinge regalandole nuove identità.

Petra è un bellissimo albo illustrato di Marianna Coppo ed edito da Lapis Edizioni ci racconta la storia di un semplice sasso, un sasso SOLITARIO, ma come abbiamo detto, non un semplice sasso, lei è tante cose… durante le sue straordinarie giornate la sassolina ama giocare con la fantasia e trasformarsi.. talvolta potrà sembrare una montagna? forse un’isola? Qualunque cosa sia, Petra ti stupirà!
E’ così divertente cambiare la propria identità.

Un giorno le si avvicina un cane curioso che prende una cotta per lei e decide di sradicarla dal luogo in cui si trova da sempre.
Petra viene spinta in un ambiente completamente nuovo, come farà ad adattarsi?
Che ne sarà ora di lei e della sua solitudine?
Le illustrazioni sottili e sobrie di Marianna Coppo sono incantevoli e donano carattere e consistenza alla storia.
Basta guardare gli occhioni dell’adorabile pietra per innamorarsene fin dal primo sguardo.

L’espressività di quei due grandi occhi e la piccola bocca, racchiudono tutto ciò che è grande circa questo personaggio assolutamente adorabile.
Una storia semplice ma potente, che illustra chiaramente il potere della prospettiva e la forza della nostra immaginazione.

L’albo è costruito in modo da fa comprendere al lettore il punto di vista e la relatività data dal punto d’osservazione: Petra si immagina montagna e troneggia a tutta pagina, ma appena compare un cane eccola ridimensionarsi alla sua giusta misura: tutto dipende da dove si guarda!

Questo albo, pagina dopo pagina ci mostra come talvolta basti cambiare la prospettiva per scoprire un mondo nuovo.

Petra di Marianna Coppo è un libro per bambini che amano giocare con la fantasia.
Perchè la sua forma non cambia, ma lei si trasforma in relazione con il mondo esterno.

Questo libro si presta benissimo anche ad un laboratorio con i bambini.

Cos’è Petra?
Una montagna?
Un uovo?
Un’isola?
Petra non è nulla di tutto questo, eppure lo può diventare.
Ecco quindi che i bambini, tra fogli, pennarelli e pastelli colorati, daranno sfogo alla loro fantasia per inventare tante diverse identità di Petra.
Oppure può ispirare a fare tante piccole rocce da compagnia e incoraggiare ogni bambini a fare la sua Petra.
Perché noi siamo molto più di quello che vediamo: siamo ciò che immaginiamo!

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Petra

Marianna Coppo

Come imparare le tabelline giocando: Le Tabelline Canterine

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È inutile negarlo: le tabelline ‘stanno antipatiche’ ai bambini di oggi (come a quelli di ieri!) e rappresentano un grande scoglio per la maggior parte dei bambini della scuola primaria.
Certo, imparare le tabelline ripetendole all’infinito può diventare un vero strazio per (quasi) ogni piccolo alunno e anche per mamma e papà.

Allora, come è possibile aiutare il bambino, anche a casa, a superare questo ostacolo?
Un approccio divertente, basato sul gioco – lo stesso a cui si rifanno le più recenti teorie e attività didattiche – è sicuramente il migliore alleato.

Oramai si sà come la musica sia una delle attività didattiche più coinvolgenti e divertenti, lo confermano e ce lo insegnano anche Giuliano Crivellente, co-autore, insieme a Silvia Rinaldi, di Tabelline Canterine edite da Mela Music. Provate questo metodo…e le risposte verranno cantando!

Perché non sfruttare, allora, il potere del ritmo per imparare le famigerate tabelline? Questa l’idea di base del metodo musical-matematico messo a punto dagli autori che ogni genitore può proporre a suo figlio per dargli una mano con le tabelline.

Ogni tabellina (dall’1 al 10) è abbinata a una canzone (naturalmente in rima) per farla memorizzare più facilmente (e senza noia) al bambino. Così, l’apprendimento si può trasformare in un gioco, una sfida canora in famiglia o tra compagni di scuola.

Effettivamente per imparare bene ci vuole tanta memoria e tanto allenamento, sopratutto per rispondere alla terribile domanda…”Quanto fa…?”.
Allora il nostro consiglio è di provare Le Tabellini Canterine di Silvia Rinaldi

Le tabelline canterine sono canzoni pensate per i bambini che devono imparare le tabelline. Sono in totale dieci canzoncine, una per ogni tabellina; ognuna presenta personaggi, storie e generi musicali diversi.

Con la musica e le rime, le tabelline sono più divertenti e si memorizzano prima. Sono acquistabili presso Melamusic, ma possono anche essere ascoltate gratis su Youtube.

 

Non ci crederete (se non ci siete già in mezzo) ma quando il piccolo alunno deve imparare le tabelline, si arrivano a rimpiangere pappe e pannolini. 😛
Ecco allora che Le Tabelline Canterine diventano un simpaticissimo trucco utile per superare lo scoglio delle tabelline.

Affiancare le canzoni alla semplice ripetizione mnemonica può essere un esercizio utile per tanti bambini..
Per i bambini che non amano lo studio a memoria,
per i bambini che invece faticano, e ben si sa che le rime contenute nelle canzoni possono aiutare,
per le maestre che vogliono provare a proporre anche questo metodo magari ascoltandole mentre si fa qualcosa di meno impegnativo. Poi si sà, a casa si possono ascoltare innumerevoli volte.

Imparare le tabelline cantando. Proprio come se fossero allegre filastrocche musicate che mamma e papà ripetono ai loro piccoli prima di andare a dormire e che si ricorderanno anche da grandi.
Le Tabelline Canterine sono un metodo semplice per far amare una delle materie più ostiche per i bambini, quindi cari genitori e care maestre.. ora tocca a voi cantare 😉

Come me – Fuad Aziz

“Mor gioca da solo e, a volte, suona un bidone
che prima conteneva petrolio.
Le sue piccole mani rimbalzano veloci
battendo un ritmo magico.”

Questo straordinario libro illustrato di Fuad Aziz ci parla di amicizia e di accettazione di se stessi, ma ci parla anche di macchie… le macchie di un ghepardo che era triste. Come Me, è edito da Artebimbi, che ha questo suo magico modo di introdurre i bambini all’arte, nonché alla lettura, nonché alla voglia di cultura, nonché alla curiosità, alla scoperta,  all’immaginazione.

Si sà quanto una forte amicizia possa lasciare tracce indelebili, più di qualsiasi colore: è questo che imparano Mor, un bambino che abita in un piccolo villaggio dalle case colorate vicino alla savana e un ghepardo triste e solo senza macchie. Loro sono i protagonisti di una storia semplice e intensa, immersi nella meravigliosa savana africana.

“…e si accorge che l’abbraccio
l’ha reso come il piccolo ghepardo:
Felice e pieno di Colore.”


L’autore Fuad Aziz è un autore iraniano che ha lasciato il suo paese e da anni vive in Italia. Da sempre affezionato ai temi dell’educazione interculturale, il suo è un tratto che unisce alla freschezza dei colori le forme e le fisionomie di mondi lontani. La bellezza dei suoi libri sta nella capacità di raccontare con poche parole sentimenti e vissuti  universali, capaci di toccare anche il cuore di bimbi molto piccoli.

La semplicità dei suoi lavori, sa racchiudere in sé la complessità della vita ed i grandi temi che la attraversano. Ed è proprio questa la caratteristica dei veri Artisti: la capacità di coniugare discorsi complessi in modo semplice e comprensibile a tutti. Le fiabe ed i racconti che scrive e illustra, sono attraversati da una vena di poetica tenerezza che li rende speciali ed unici. Si tratta di semplici episodi di vita quotidiana con protagonisti bambini e animali, che lasciano in chi legge emozioni profonde e durature. Tutto questo è ancora più prezioso se pensiamo alla situazione del suo paese, dove per un artista è davvero difficile esprimersi a causa della situazione di guerra e dittatura di cui non si riesce a vedere la fine.

Questo libro, nasce anche in versione Kamishibai.
La parola é giapponese (Kami=carta + Shibai=teatro), che si può tradurre come “rappresentazione teatrale di carta” – ed è una valigetta di legno, nella quale vengono inserite tavole illustrate di cartone, grandi circa come un foglio A4, che su un lato hanno un’immagine, sull’altro il testo della storia da leggere.

Pensa, che sembra che le sue origini siano legate ai templi buddisti del XII secolo d.C, nei quali le immagini in sequenza sarebbero state utilizzate per la prima volta dai monaci per raccontare al popolo analfabeta storie religiose ricche di insegnamenti morali, e che poi sia rimasta nelle tradizioni del Giappone per secoli, vivendo il suo momento di splendore negli anni fra il 1920 ed il 1950.
Artebambini – per primi hanno importato questo piccolo gioiello anche in Italia – viene sopratutto utilizzato nei nidi e nella scuola dell’infanzia.
La tecnica, in effetti, è perfetta per catturare l’attenzione dei più piccini: le immagini sono grandi, perciò offrono uno stimolo visivo importante, e l’abilità del narratore nel leggere la storia scorrendo le tavole una dopo l’altra aiuta a tenere alto l’interesse anche nei bimbi che ancora non hanno un alto livello di concentrazione.
Credo che le potenzialità del Kamishibai non si limitino alla narrazione e che questo strumento possa essere utile per intrattenere in modo costruttivo bambini di ogni fascia d’età! 😉
Scopri QUI i vari Kamishibai

Inoltre leggendo il libro Come Me, la meraviglia nasce naturalmente e si rimane a bocca aperta quando ci si rende conto che si può leggere questa storia guardando anche solo le illustrazioni e senza sapere nulla di Africa, poetica, retorica, critica, testo, contesto e via dicendo … perché queste illustrazioni sono dei quadri nei quali ci si può immergere e perdere, da grandi o da piccini.

Buona lettura!

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Peter Pan – Frezzato

“Tutti i bambini diventano grandi.
Tutti tranne uno.
E tutti lo capiscono in fretta, come Wendy.”

Proprio con queste parole inizia la versione originale di Peter Pan di James M. Barrie e Massimiliano Frezzato edito da Lavieri. Peter Pan è un personaggio che di certo non ha bisogno di presentazioni, e questo non solo perché prima o poi passa di fronte alle finestre di ogni bambino, ma anche in virtù delle sue innumerevoli rivisitazioni. Eppure Lavieri dà a tutti l’occasione di conoscerne le storiche ed originali sfumature grazie anche alle favolose illustrazioni di Frezzato.

Peter Pan è il simbolo dell’indipendenza dell’infanzia dagli adulti ma soprattutto l’occasione per vivere avventure meravigliose. Non manca niente: ci sono i pirati, ci sono le sirene, i pellerossa, i coccodrilli, tutti piuttosto cattivi.

Peter Pan, parla dell’infanzia come spesso non la vogliamo vedere e parla degli adulti come spesso non ammettono di essere; inoltre il libro affronta il tabù, quasi sempre rimosso, della spietatezza dei bambini. Peter non si fa tanti scrupoli a sottrarre i bambini alla loro casa, e le bambine in particolare, per farle diventare mamme della ghenga dell’isola che non c’è, dove però i calzini da rammendare sono veri e i piccoli sono voraci di storie ma anche di cibo amorevolmente cucinato.

Peter Pan è senza ombra di dubbio l’incarnazione umana dell’infanzia, del bambino che siamo stati e che ancora vive dentro di noi, portato all’eccesso, all’estremo, all’esasperazione.
E tuttavia egli parla il linguaggio dei più piccoli, da loro si fa ammirare e seguire come un leader carismatico, pronto a condurli in luoghi selvaggi e avventurosi, ad affrontare nemici spaventosi e spietati, nelle regioni di sconfinata bellezza in cui regnano leggende, sogni e immaginazione, fantasia e desiderio.
L’isolachenoncè, il posto che tutti conosciamo quando siamo bambini e in cui possiamo rifugiarci spontaneamente finché non diventiamo adulti, ha le sue regole ben precise e, diversamente da si possa inizialmente immaginare, presenta luci e ombre, chiarezza e oscurità. Niente, in Peter Pan, è solo bene o solo male.

Chi ricorda cosa succede a Wendy?
I genitori vogliono che Wendy cresca ma quando se ne va con Peter rimpiangono molto dolorosamente (soprattutto il padre “decisionista”) la loro fretta.
Cosa vuol dire crescere? Se gli uccellini volano via dal nido è proprio necessario chiudere la finestra, come ha fatto la mamma di Peter? Frezzato ripercorrere la storia sul binario originale fornendo così un pretesto per guardare con occhi nuovi al genio di James Matthew Barrie. Perché ogni bambino, diventato grande, sente il bisogno di incontrarlo di nuovo.

Il fatto che Wendy, infine, scelga di diventare grande e di tornare a casa sancisce una spaccatura irreparabile tra lei e tutto ciò che rappresenta Peter; una spaccatura commovente in cui tutti ci immedesimiamo, e leggendola ci rendiamo conto che forse non abbiamo mai avuto scelta, che siamo cresciuti senza accorgercene e che se anche Peter ci aveva condotti all’Isolachenoncè offrendoci la possibilità di rimanervi per sempre, probabilmente adesso siamo grandi perché abbiamo rifiutato e neanche ce lo ricordiamo.

Una storia meravigliosa, senza tempo, senza età, che si legge in qualsiasi stagione della vita e che sempre si presta a nuove interpretazioni, soggettive e personali.
Un capolavoro della letteratura per l’infanzia che rappresenta l’infanzia stessa e che consiglio a chiunque, bambini e genitori, per celebrare la giovinezza di chi ha ancora tutto da scoprire e per rivivere un tempo che forse non è mai stato troppo lontano.

Non possiamo non parlare delle illustrazioni di Massimiliano Frezzato! Cosa dire?
Le tavole di Frezzato sono un sogno nel sogno, un lusso da concedersi senza dubbio.
Decisamente all’altezza del racconto e forse si spingono ancora oltre raccontandoci cupezza e luce, profondità oscure, fate e brutti ceffi, tenerezza inconsapevole e meraviglia, un mix perfetto per amplificare all’infinito Peter Pan edito da Lavieri.

Peter Pan è un libro esistenziale, profondo e incantevole, determinante e indispensabile.
Leggetelo insieme ai vostri bambini (età consigliata dai 6 anni) e insegnate loro che finché possono devono necessariamente volare 😉
Questo libro dal grande formato e molto ben rilegato è bellissimo da regalare per qualsiasi occasione e da custodire con cura nella propria libreria..
DISPONIBILE ANCHE NELLA FAVOLOSA VERSIONE Peter Pan ARTBOOK!

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Peter Pan
James M. Barrie

Toc! Toc! Dov’è il mio orsetto?

“Dove si è cacciato il mio orsetto?” chiede la bambina tornando da scuola.
È sparito! E subito si mette a cercarlo, bussando a tutte le porte del palazzo.
Man mano che sale fino all’ultimo piano, la piccola fa incontri straordinari, nuove amicizie e vede le cose più curiose. Ma il suo orsetto?

Toc! Toc! Dov’è il mio orsetto? di Kaori Takahashi, pubblicato da Donzelli Editore, non è un semplice libro, è un libro gioco, è un’avventura che si costruisce mattoncino dopo mattoncino.
Infatti questo stupendo libro gioco, è originale già dalla forma perchè da chiuso, richiama la forma di un mattoncino e, da aperto, offre la visione completa di un palazzo a più piani composto da ben 21 pannelli!

I bambini ne rimangono totalmente affascinati, sopratutto appena capiscono la struttura insolito di questo libro, da aprire e letteralmente “spiegare”, o srotolate. Eh già, questo sembra proprio un libro-mattoncino che si apre progressivamente e cresce in un’alternanza di tavole colorate e in bianco e nero; cresce fino a costruire l’interno di questo palazzo dove si muove la piccola protagonista che, non trovando più il suo amico peluche, in cucina e nella sua stanza, decide allora di cercarlo fuori, impegnandosi in una lunga ricerca che la porterà a scoprire le case dei suoi vicini, mondi per lei sconosciuti a pochi passi da sé.

Dov’è orsetto? È qui il mio orsetto?
È la domanda che, con piccole varianti, rivolge dapprima a se stessa e alla sua mamma, e poi ripete via via ai vicini che abitano ai piani superiori dell’edificio.
Le basta percorrere poche rampe di scale per trovarsi in realtà che appaiono lontanissime, in cui si riversano alcuni aspetti del carattere e delle passioni di chi abita quelle case.
Al primo piano viene accolta in una casa piena di libri, e poi in una, già più insolita, con tante piante e addirittura un albero in salotto. Chi la abita ha decisamente il pollice verde.
Sale al secondo piano, bussa alle due porte che incontra. Trova una casa con tante fotografie in fase di sviluppo; quasi sicuramente la abitano due fotografe.

La bambina, sempre accompagnata dal suo gatto – a cui via via si sono sommati altri piccoli strambi compagni aggregatisi casa dopo casa, come traccia degli universi appena incontrati – continua la sua ricerca piano per piano, bussando con determinazione ad ogni porta.
L’onomatopeico “Toc Toc!”, si ripete e annuncia ogni volta un nuovo incontro.
Tra il terzo e il quinto piano si troverà in una casa- giardino, abitata da una famiglia di cervi; in una casa-acquario, con tanto di balenottera; conoscerà una bambina della sua età che arriva da un paese lontano; e poi c’è un Babbo Natale in incognito, fuori stagione 😛

Al di là delle porte di questo alto edificio la bambina non troverà il suo orso, ma tante sorprese che l’arricchiranno.
Arrivata poi finalmente al terrazzo, finalmente dopo tanto cercare…… potrà riabbracciare il suo Orsetto (anche se, a guardare con attenzione, un indizio lo si poteva cogliere già nelle primissime pagine)… …e via di corsa giù per le scale, scendendo rampa dopo rampa con orsetto, il gatto e le altre strane figure a corredo, fino al pian terreno, lì dove tutto era iniziato.

Se siete abituati a leggere i libri sfogliando una pagina dopo l’altra, decisamente Toc! Toc! Dov’è il mio orsetto? rivoluzionerà la vostra prospettiva. La sua originalità, infatti, sta proprio nel percorso di lettura.
Comunque anche in questo caso la struttura “a ripetizione” fa pieno centro, ma cosa ancora più importante incuriosisce e diverte un sacco i bambini, sia nella lettura che nel richiuderlo per riporlo nella sua confezione, non richiede abilità particolari e i bambini, dai 3-4 anni in su, possono farlo tranquillamente da soli 😉

Toc! Toc! un bellissimo libro-gioco da regalare!

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Toc! Toc!
Kaori Takahashi

Piccolo Elefante va in Cina – Sesyle Joslin

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“Piccolo Elefante nuotava sette bracciate di qua
e sette bracciate di là. E mentre nuotava, canticchiava”.

Piccolo Elefante va in Cina è un piccolo gioiello. A patire dal formato, per la casa editrice che lo ha portato in Italia, OrecchioAcerbo, per la traduzione di Carla Ghisalberti.
Ma andiamo con ordine, quello che vi presentiamo oggi è un albo dal tocco orientale ………..

Di Sesyle Joslin (autrice della serie dedicata al Piccolo Elefante) con illustrazioni di Leonard Joseph, entrambi vincitori in Italia del Premio Andersen 2015 per il miglior libro per la fascia 0/6 anni.
Questa è una storia piena di tenerezza e divertimento, dove i protagonisti, nei loro dialoghi divertenti, raccontano un po’ di Cina e sperimentano, insieme con i piccoli lettori, le prime parole in cinese, ma sopratutto con uno sguardo pieno di tenerezza, esplorano quel percorso di crescita verso una sempre maggiore autonomia di un piccolo elefante in cui può riconoscersi ogni bambino.

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Dedicare tempo a un bambino, dedicargli un tempo di ascolto è richiesto quotidianamente e ripetutamente ad ogni mamma, forse per reale disinteresse e noia verso un gioco che già conosce ogni bambino, come piccolo elefante, ricorre all’adulto avanzando le più svariate richieste.
“Mi annoio, cosa posso fare, ho fame…” oppure “giochi con me?”
Quest’ultima richiesta significa anche e soprattutto trovare soluzioni per stimolare la sua curiosità.
Non è un trucco, è saggezza e Mamma Elefante, gigantesca figura grigia in costume intero a grandi fiori, che indossa enormi quanto misteriosi occhiali da sole e un grande cappello di paglia, lo sa.

Piccolo elefante è in spiaggia, pantaloncino nero e maglietta a righe; un po’ fa il bagno, un po’ passeggia (a sentir lui in realtà sono anni che passeggia), un po’ si annoia. Chiede appunto, che la mamma risolva la questione e ottiene in cambio un’idea meravigliosa: scavare una buca che porti fino in Cina!!
Ma dov’è la Cina? Beh, dall’altra parte del mondo, ma scavando bene e a lungo ce la si fa ad arrivarci, a visitarla e anche ad assaggiare qualche prelibatezza.

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E voi siete mai stati in Cina?
Io no, però oggi ho imparato alcune altre parole essenziali senza le quali non potrei certo dire di conoscere il cinese: zuppa, formaggio, gelato, grazie e long (drago).

“L’ultima volta che ne ho sentito parlare la Cina si trovava dall’altra parte del mondo”

“Sul serio?” “In tal caso, tutto e tutti sono a testa in giù” aveva commentato il simpatico elefantino saltellando allegramente sulla calda sabbia.

“Oh, mamma Elefante, come fai a sapere così tante cose?
Dipende forse dal fatto che hai una testa così grande?”.

L’elefante aveva deciso di raggiungere il lontano Paese e..
“al mio ritorno ti racconterò tutto”.

Così, ben equipaggiato con Orso, paletta, occhialini da nuoto e cestino da pic nic in testa per viaggiare in incognito, qualche parola in cinese insegnata dalla mamma, strumento necessario per muoversi autonomamente in ogni luogo Piccolo Elefante parte per il suo viaggio dall’altra parte del mondo, dove sicuramente chi vi abita vive a testa in giù.

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Capita poi che scavando nella sabbia si trovano dei veri tesori, è capitato a tutti di trovare una monetina, anche Piccolo elefante ne trova una, proprio mentre sta scavando diretto in Cina, molla le operazioni di trivellamento della sabbia e corre a spendersi la monetina al miglior caffè del lungomare, sulla giostra e poi sul risciò…ma come, e la buca? E bè, se ne sarà dimenticato, la monetina ha aperto nuovi orizzonti e Piccolo elefante li ha varcati, i bambini, si sa, sono ondivaghi, seguono ogni stimolo.
E poi tornare, in spiaggia, laddove c’è un mondo che sta a testa in su e una mamma che lo aspetta sorridente e disponibile a viaggiare ancora assieme.

Certo ci vuole anche una mamma, o un papà, che lascino liberi di esplorarli, questi mondi!
Non so effetivamente quanti bambini posso contare su genitori che permettano loro di scavare una buca di sabbia tale da condurli dall’altra parte del mondo…in Cina, appunto 😉
Piccolo elefante questa mamma speciale ce l’ha, pronta ad ascoltare, a raccontare e persino a fingere di dormire e non accorgersi di nulla pur di lasciare tempo e spazio al suo Piccolo elefante in preda al gioco e persino alla noia…oltre che alla fame! ..e con quel “Ti aspetterò”  mamma elefante regala autonomia di pensiero e immaginazione, fiducia al Piccolo Elefante. Che, sebbene vada e torni nervosamente in cerca di rassicuranti informazioni, è pronto ad andare per il mondo o pensare almeno di poterlo fare.

Il testo è lungo e, sebbene il formato del libro sia piccolo, non pensate che si rivolga solo a bimbi piccoli, ne godranno molto anche i bambini di età scolare, oppure sarà una bella occasione di leggere a puntate, e i bimbi non vedranno l’ora! Garantito!!

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Piccolo Elefante va in Cina è una storia sull’uso dell’immaginazione, su come un cucciolo di qualsiasi razza, animale o umana che sia, possa farsi trasportare altrove dalla fantasia, dimenticando la noia e persino la fame famelica che attanaglia il Piccolo Elefante di questa storia.
Una storia sulla saggezza delle mamme, sul loro saper indirizzare i figli verso strade mai battute prima alla ricerca di nuove avventure ma, soprattutto, di loro stessi.

ZÀI JIÀN (zai jien) -> ARRIVEDERCI
Ma prima di ringraziarvi per aver letto assieme a noi di Piccolo elefante ricordate più spesso possibile che grazie all’immaginazione è possibile viaggiare ovunque la nostra mente desideri volare.

XIE’ XIE’ (sciè sciè) -> GRAZIE! ❤

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Piccolo Elefante va in Cina

Sesyle Joslin

14 libri illustrati che raccontano l’Amore

Se per ogni occasione c’è un libro adatto, quel che è certo è che l’amore rappresenta una delle occasioni più belle e stimolanti per fermarsi un attimo e parlare con i più piccoli.

Che cos’è l’amore? Dove si trova?
Come si esprime? E’ sempre bello?
Cosa vuol dire essere innamorati?

Alle tante domande che possono nascere sull’argomento rispondiamo con una carrellata di albi illustrati che vale la pena di sfogliare insieme; infatti ci sono tantissimi libri per bambini che sono in realtà favole d’amore, espresse nel linguaggio più bello, quello della fantasia.
La festa di San Valentino, ogni anno arriva come a ricordarci l’importanza di saper Amare con la A maiuscola; ecco che anche un libro che sembra solo un piccolo racconto per bambini è di sicuro il pensiero più bello anche per i più piccoli.

Eccovi un po’ di libri sull’amore per bambini…

Vi proponiamo diversi libri sull’Amore con narrazione e sentimenti universali,
in cui chiunque può vedere riflesso una parte di sé: bambino o adulto che sia.

❤ Dai 2 anni

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Tutti i baci del mondo di Pierrick Bisinski

È molto forte nei bimbi il desiderio di sentirsi amati, coccolati, protetti. E proprio a questo bisogno fa riferimento il delizioso libro cartonato edito da Babalibri. Tra le pagine di cartone di questo simpaticissimo libro, organizzate con un indice illustrato che permette ai piccoli di rivedere immediatamente il bacio preferito, ci sono il bacio naso-naso degli esquimesi, il bacio con solletico sotto i piedini, il bacio che punge del papà con la barba malfatta, il bacio dolce della mamma, i grandi baci da elefante, i piccoli baci da formica, e c’è anche il bimbo senza baci che è proprio triste. Le illustrazioni sono bellissime, molto colorate, adatte a bimbi da due anni in su. È un libro fatto per giocare, per sorridere insieme, per aiutare i bimbi ad addormentarsi contenti con tanti baci.
Puoi acquistarlo QUI >>> Tutti i Baci del Mondo

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Dolci parole di Carl Norac

Questo libro è proprio bello e ha una doppia utilità: da una parte insegna ai bambini a esprimere le proprie emozioni,  dall’altra insegna a noi grandi che è bene trovare il tempo per ascoltare quello che hanno i nostri cuccioli da dirci, grande o piccolo che sia, dolci parole o no, e farli sentire importanti.
Quante volte capita anche agli adulti di svegliarsi con delle dolci parole in bocca, ma la frenesia della vita quotidiana ci porta a tenercele in bocca, come Lola, a non dirle a nessuno.
Puoi acquistarlo QUI >>> Dolci parole

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Gatto nero, gatta bianca di Silvia Borando

Qui siamo di fronte, per citare la stessa autrice, all’esordio romantico di minibombo. Ad un albo che racconta l’incontro, foriero di un futuro amoroso, tra due personaggi diversi…come il giorno e la notte! Un gatto nero e una gatta bianca che, se non fossero stati smossi da curiosità e non avessero avuto il  coraggio di venir fuori dalle loro abitudini, forse non si sarebbero trovati mai.
Ed eccolo qua, il primo messaggio, fortunatamente non dichiarato: l’incontro con l’altro, anche quello più prezioso, avviene se si ha la volontà di uscire dai propri schemi, di aprirsi insomma a quello che è differente da sé, se si tengono le vibrisse vigili e gli occhi ben aperti.
Puoi acquistarlo QUI >>> Gatto nero, gatta bianca

❤ Dai 3 anni

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Mai troppo piccolo per amare
Jeanne Willis

In questo libro di poche pagine e con poco testo si racchiudono tanti sentimenti, tante emozioni e tanti sforzi.
Il libro racconta la storia di un topino che si è innamorato di una giraffa. Vuole darle un bacio ma, ahimè, non arriva alla sua guancia!
Allora lui fa di tutto per salire in alto, per “diventare grande” e poter baciare la sua amata.
..e dunque anche se sei un topo piccolo…. non sei mai TROPPO PICCOLO PER AMARE.
Puoi acquistarlo QUI >>> Mai troppo piccolo per amare

 

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Chissadove di Cristiana Valentini

Questa è la storia di un albero pieno di piccoli semi che crescevano silenziosi tra i suoi rami, impazienti di diventare alberi anche loro. Solo un piccolo seme rimane attaccato alla chioma dell’albero e quando questo se ne accorge lo sprona ad andare, a raggiungere gli altri, ma il piccolo seme non si muove e l’albero inizia a pensare che forse non è un male che lui rimanga, a tenergli compagnia, solo un giorno…
Un libro gonfio di realtà, che insegna tanto ai bimbi quanto a noi genitori!
Puoi acquistarlo QUI >>> Chissadove

 

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Amore… di Emma Dodd

Un coniglietto scopre che c’è amore in ogni cosa, ma sa che l’amore più bello è l’amore della mamma.
Amore è il tuo sorriso la mattina al risveglio.
Amore è chiacchierare e star bene, anzi..
Puoi acquistarlo QUI >>> Amore…

❤ Dai 4 anni

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Il lupo che cercava l’amore di Orianne Lallemand

Come è facile intuire dal titolo, in questa storia il lupo vuole trovare qualcuno da amare.  Con la primavera si sono risvegliati gli amori tra tutti gli animali del bosco, ma per il povero lupo non c’ènessuno.
Gli amici allora cercano di aiutarlo dispensando consigli su come comportarsi o vestirsi. Così inizia la preparazione del lupo: impara a memoria intere poesie d’amore per riuscire ad essere gentile e romantico, si lava e improfuma, si veste alla moda…
Dopo aver seguito tutti i consigli degli amici, si “butta a capo fitto”…Ahaha ma nel vero senso della parola…col risultato di farsi tanto male!
Puoi acquistarlo QUI >>> Il lupo che cercava l’amore

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Rosso come l’amore di Valentina Mai

Per trovare l’amore bisogna innanzitutto cercarlo: magari dove non avremmo mai guardato, forse addirittura vicino a noi. Questo uccellino rosso è tanto tempo che cerca qualcuno con cui condividere il volo, ma a dispetto della sua integerrima ostinazione, trova molti ostacoli al suo ambizioso progetto.
Dopo diversi tentativi non esattamente riusciti, chiunque desisterebbe dall’impresa.
Eppure a volte non vale la pena di darsi per vinti.
La vita potrebbe riservarci ancora una sorpresa.
Puoi acquistarlo QUI >>> Rosso come l’amore

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Quello speciale di Chiara Lorenzoni

Quello Speciale è un libro dolcissimo è un po’ poesia, un po’ indovinello…
Un libro da leggere e rileggere, da regalare a chi amiamo, e da sfogliare quando siamo un po’ giù.
un libro che non ha età, perchè quello speciale lo conoscono i bambini e anche i “grandi”. Spesso la frenesia, la routine, i troppi impegni ci impediscono di far capire a chi ci sta vicino tutto l’amore che proviamo.
Spesso la paura, ci blocca inultimente, blocca quel sogno di darne uno profumato di rosa..
Questo libro per me è anche questo, un ricordarci che talvolta sarebbe bene fermarsi e dimostrare quanto chi amiamo sia speciale per noi. Leggi la nostra recensione >>>QUI<<<


Puoi acquistarlo QUI >>> Quello speciale

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Coccole per il cuore. di Mercè Conangla

Queste sono 10 storie davvero preziose, per imparare ad essere felici! Ti insegneranno a fare il solletico e le coccole al cuore per farlo sorridere e divertire. Storia dopo storia, impara ad essere felice, a sorridere e far sorridere gli altri anche nei momenti tristi… perché essere felici è la cosa più bella che ti possa capitare!
Puoi scrivere dolci pensieri e coccole con la penna e la matita sul grande cuore in copertina, e cancellare semplicemente con la gomma!
Una comoda rubricatura sul lato lungo del libro per trovare subito la storia che fa per noi.
Puoi acquistarlo QUI >>> Coccole per il cuore.

❤ Dai 5 anni

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Dove batte il cuore di Satoe Tone

Una piccola e delicata storia che avvolge il lettore in una nuvola di poesia e tenerezza con un tratto ‘morbido’ e leggero, dove colori e tonalità amplificano la dimensione fiabesca.
Perfetta per incantare i più piccoli (4-5 anni) tra illustrazioni e ritmo della parola… Che ci riporta a un grande tema, l’amore, secondo la sensibilità speciale di questa artista giapponese. Troppo forte è il desiderio di Nero di fare un regalo speciale e un po’ magico alla sua Bianca compagna.
Nero è così innamorato che anela ad afferrare le stelle per poterle regalare a Bianca.
In realtà Bianca capisce che la più grande prova d’amore è già quel prodigarsi generoso e affannato, per mostrare con i fatti i sentimenti.
Puoi acquistarlo QUI >>> Dove batte il cuore

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La Bella e la Bestia.
Una storia d’amore con le orecchie.
di Francesca Rossi

La storia è quella che tutti conosciamo ma i protagonisti sono il signor Coniglio e la sua famiglia.
Che cosa potrà mai accadere se si immagina di ambientare la romantica fiaba della Bella e la Bestia in una fattoria?
La protagonista ora è un’incantevole coniglietta, mentre la Bestia si rivelerà essere un personaggio ancora piů misterioso, e decisamente piů buffo, dello spaventoso originale.
Le loro avventure ribalteranno il racconto classico, trasformandolo in una fiaba irresistibile! Uno dei rifacimenti secondo me meglio riusciti di questa famosa fiaba per bambini.
A noi è piaciuto molto e per questo ve lo consiglio.
“Bella insegnò a tutti gli animali del bosco a guardare oltre l’aspetto, dietro a peli, piume e tutto il resto, per scoprire di quale sostanza fosse fatto il cuore”
Puoi acquistarlo QUI >>>
La Bella e la Bestia. Una storia d’amore con le orecchie.

 

 

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La grande fabbrica delle parole
Agnès de Lestrade

Una favola moderna, poetica e tenera come i dolcissimi disegni che ci propone. Un regalo perfetto da fare ad un bambino (di almeno quattro o cinque anni) se volete iniziare ad insegnargli, in maniera semplice e divertente, il valore che hanno le parole che si dicono (motivo per cui si rivela essere adatto anche agli adulti che parlano troppo spesso senza dare il giusto peso a ciò che dicono).
Cosa accadrebbe se ogni parola che vorremmo dire o pronunciare costasse troppo?
è una bella ingiustizia per bambini come Philèas, innamorato della piccola Cybelle, alla quale vorrebbe   pronunciando un sentito “ti amo” che però non può permettersi; sarà quindi costretto a serbare dentro di sé queste parole speciali, portatrici di un sentimento dolcissimo e puro, e accontentarsi di tre parole a caso, le migliori alla sua portata: ciliegia, polvere, seggiola.
Un libro intenso, tenero, emozionante, potente, delicato e sognante, dai testi semplici e brevi che bastano però a creare un’atmosfera dolce e poetica, veicolata anche dalle illustrazioni eseguite benissimo.
Un libro che ci ricorda, che in un mondo, alluvionato da fiumi straripanti e incontrollati di parole inconsistenti, evanescenti, ci sono ancora parole con un corpo e un peso, permanenti e indelebili. Sono rare e preziose, sono parole che partono dal cuore e arrivano direttamente al cuore.
Puoi acquistarlo QUI >>> La grande fabbrica delle parole

❤ Dai 6 anni

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Il giorno che sono diventato un passerotto
di Ingrid Chabbert

Un bimbo innamorato della compagna sin dal primo giorno di scuola.
Lei – come molto spesso fanno le bambine – non lo guarda per nulla, immersa com’è nel suo mondo.
Lui attua quindi uno stratagemma: si traveste; ma qualcosa di inaspettato accade.
Com’è complicato l’amore! Quella sensazione che ti spinge, a volte anche inconsapevolmente, a cercare la vicinanza della persona amata. Faremmo qualsiasi cosa per avere la sua attenzione, anche diventare qualcosa di diverso da quello che siamo veramente, per ottenere la sua ammirazione, il suo sguardo.
Il colpo di scena finale della storia dimostra che il modo migliore per amare è farlo con la semplicità di ciò che siamo, senza sotterfugi, senza falsare la nostra individualità, la nostra persona.
Leggi la nostra recensione >>>QUI<<<

Puoi acquistarlo QUI >>> Il giorno che sono diventato un passerotto

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Non è dunque mai troppo presto per parlare d’amore,

della pazienza che ci vuole, dei suoi ritmi e a volte delle sue frustrazioni.

Per San Valentino e per ogni giorno dell’anno,
per ricordarci anche con un libricino quanto l’amore
non è tutto rose e fiori, è ricerca, disperazione e meraviglia!

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Buone letture, per Amare e Crescere Leggendo 😉

Buonanotte a tutti! Chris Haughton

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E’ ora di andare a nanna!
Buonanotte a tutti!

Molti bambini, indipendentemente da quale sia la loro età, faticano ad addormentarsi la sera.  Per molti è fisiologico. Altri temono il buio, altri, di solito i più grandi, sono sovraeccitati dalle attività che svolgono prima di andare a dormire e, una volta nel lettino, non riescono a chiudere occhio.
Il punto è che tutti i bimbi avrebbero bisogno di essere accompagnati al sonno con una sorta di rituale che li aiuti a rilassarsi e ad addormentarsi sereni.
Abituarsi a leggere al bambino una favola prima della nanna è una scelta che i genitori dovrebbero adottare e non abbandonare più, diaciamo almeno fino a quando il bimbo non è in grado di leggere da solo?! 😉

Ecco una fiaba della buonanotte piena di sbadigli contagiosi, un invito alla nanna cui nessuno potrà resistere. Si sta facendo sera e i raggi del sole al tramonto infiammano il bosco che già s’ammanta d’ombra. Il nuovo albo edito da Lapis Edizioni ed illustrato da Chris Haughton, amatissimo autore irlandese dal segno inconfondibile, è un contagioso e spiritoso invito alla nanna.

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Tutti gli animali hanno sonno, così dai più piccoli ai più grandi si trasmette una catena di sonnacchiosi sbadigli.

Hanno sonno i topi
……YAWN

Hanno sonno le lepri
e sbadigliano…
AH……YAWN

Hanno sonno i cervi
e fanno un lungo, profondo respiro…

AH……YAWN

Insomma di sonno e stanchezza i cuccioli di animali, come i nostri cuccioli ne avrebbero da vendere, ma si sa: per alcuni dormire non è esattamente la loro attività preferita!
Ma come accade nelle più comuni famiglie, anche per mamma orsa e piccola orsa, l’ora di andare a nanna, diventa un’impresa ardua da vivere ogni sera.

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Piccola Orsa, lei non ha proprio sonno e testarda, come tipico dei bambini, vuole ancora giocare.
“Giochiamo?” ripete ai topi sonnolenti, alle lepri assonnate, ai cervi dagli sguardi assonati.
Però, tutti questi sbadigli e stiracchiamenti sono proprio irresistibili e a dir poco contagiosi.
Poco dopo anche a Piccola Orsa le palpebre cominciano a… cascare ed emette un… AH…… AH …… e si dà un GRANDE, GROSSA s t i r a c c h i a t a ………

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Quello che è certo è che sbadigliare è contagioso… e anche piacevole e rilassante.
Buonanotte a tutti ci accopagna in modo delicato al momento della nanna.
Il testo è decisamente essenziale, ridondante e intervallato da pause, sospiri e lunghi sbadigli che inultile dirlo…sono proprio contagiosi!
Come per tutti gli albi a cui ci ha abituati Chris Haughton, anche questo richiede una lettura ad alta voce molto “sentita” e “teatrale”. Penso vi verrà spontaneo, ma non potrete lesinare sugli sbadigli.
Stiracchiarsi, strofinarsi gli occhi e biascicare le parole… verrà naturale e l’esperienza di questa storia sarà proprio reaistica. Vedrete che così facendo i bambini vi seguiranno con estremo gusto e attenzione.

Ora basta tergiversare. Basta con le proteste.
Gli animali finalmente chiudono i loro occhietti e russano, soffiano (…zzzzzzzzzz ssssssssssss…), forse sognano nuovi giochi per domani, stretti in un caldo abbraccio avvolti e protetti dalla loro mamma. Buonanotte a tutti!

Rito, è esattamente la parola che descrive Buonanotte a tutti con un’abitudine che si può instaurare tra genitore e figlio prima di andare a dormire, una di quelle tradizioni casalinghe da ripetere ogni sera per addentrarsi nella notte, per esorcizzare la paura di restare soli nel letto e per addormentarsi con serenità.

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Chris Haughton ha nuovamente fatto centro, scegliendo un testo conciso in cui che le parole sono le onomatopee a narrare la storia.. le illustrazioni dalle linee definite e piane ma con contrasti forti e colori abbaglianti mettono in risalto personaggi connotati da stupefacente espressività, il tutto abbinando delle pagine tagliate, abilmente usate per incuioriosire i piccoli lettori con fare quasi ipnotico, in questo viaggio attraverso i boschi
Ai bimbi piace, ma che per il bei risultati che si raggiungono piace molto anche ai genitori. L’ora della nanna pian piano arriva con più calma, e arriva prima 😉
Un albo dalla struttura chiara e circolare, in cui tutto torna, dove il vero protagonista è il sonno contagioso della sera.
Un libro che diventa una ninnananna che culla e ci rasserena, immergendo grandi e piccini in un’atmosfera rilassante e tranquilla.

Insomma, uno splendido libro illustrato per la condivisione dei momenti di rilassamento e di calma prima di dormire, questo è un libro must che non può mancare!

Buonanotte a tutti i bimbi 🙂
..la luna è alta nel cielo e ora tutti dormono

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Buonanotte a tutti

Chris Haughton

Sorridi! …non sarò triste mai più!

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Era una mattina come tante.
O almeno così sembrava.
Infatti, la piccola Ranocchietta non era felice. Anzi.
Si sentiva la ronocchia più sola al mondo.
Gracidava piano piano, guardando
il suo viso triste riflesso nell’acqua.

Impossibile davvero non voler aiutare questa piccola Ranocchietta a ritrovare il sorriso!?!
Sorridi! è anche il titolo di questo meraviglioso e contagioso albo, arriva dalla Polonia, per la collana I tradotti di Sinnos di Przemyslaw Wechterowicz e Emilia Dziubak, autori anche dell’amatissimo libro degli orsi gentili: Chi vuole un abbraccio?

Tra foglie vicine e lontane che incorniciano le illustrazioni a tutto campo delle pagine, come ad invitarci a guardare proprio lì, a non disperderci ma ad osservare la scena che si svolge davanti ai nostri occhi, solleticati dalla foresta e teneri fiori di bosco viviamo le scene le facce buffe di una Signora Tinca che passa di là non riescono a rallegrare la piccola rana, anzi…e nemmeno il coloratissimo Macaone, né il Sole… 😦
Ecco che all’improvviso Mamma Rana, indaffarata nel negozio dove lavora, tra l’entusiasmo e il viavai dei clienti, sente “come una piccola puntura nel cuore. La mia Ranocchietta ha qualche problema, si disse”. Ma chi potrebbe portare alla piccolissima Ranocchietta triste il sorriso della sua mamma?

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E’ proprio così che un sorriso inizia il suo viaggio verso la piccola Ranocchietta, per interposta persona e si scatena un passaggio di sorrisi, una specie di telefono senza fili, fatto però di sorrisi anziché di parole!
Mamma rana decide allora di affidare il suo sorriso al Signor Castoro, se non trovasse dei rami proprio perfetti per la nuovissima diga che sta costruendo… ma con la sua adorabile serenità non verrà meno alla parola data, perché una promessa fatta è un patto d’onore e non si può disilludere; e dunque, prima di fermarsi, posare la sua pesante borsa della spesa e cominciar a raccogliere legni e tronchi, si preoccuperà di “passare” il suo sorriso a qualcun altro, magari anche di più veloce!
Allora forse potrà pensarci al suo posto la Signorina Lontra, se non avesse lasciato il latte sul fuoco…
forse sarà Picchio, se non si perdesse in chiacchiere con il caro vecchio amico Pino…
Allora forse Volpacchiotto? Mister Cane?
Oh Oh!… ma il sorriso di Mamma arriverà mai alla sua piccolissima Ranocchietta triste?

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Assolutamente sì! 😉 Quel dolce sorriso di mamma approderà in fine e finalmente sul muso gracidante della rana gentile che ringrazia chi glielo ha portato e si ricorda improvvisamente di non essere sola. Perché c’è chi la pensa anche se non è lì presente e trova comunque il modo di farglielo sapere.Cuore di mamma!

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La storia si snoda all’interno di un bosco in questa esplosione di contagiosi sorrisi che i nostri maratoneti sono felicissimi di indossare, perché un sorriso donato rende felici anche noi, ci fa sentire leggeri, ci rende più semplici le mansioni quotidiane: è un regalo che è bello donare spontaneamente guardandoci negli occhi.

Non c’è dettaglio di questo libro che non conquisti l’occhio e il cuore. La storia. Dolce e universale, circolare e perfetta per l’età a cui si indirizza, rassicurante e divertente: gli animali che si passano il sorriso nonostante il loro quotidiano tran tran e le mille distrazioni che li allontanano dalla loro missione.

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Sorridi! ci racconta di un gesto, un bel gesto, non costa veramente nulla e fa star bene in primo luogo chi lo fa. Donare un sorriso è davvero un piccolo gesto che può modificare una giornata, i propri pensieri e trasformare la solitudine in un semicerchio di affetto, facendo sentire amata la persona che lo riceve e soddisfatti noi.

Perchè in fine dei conti un sorriso è un abbraccio che va dal mio cuore al tuo cuore..

…e un SORRISO ARRIVA SEMPRE,
da dove meno te lo ASPETTI..!

Da ricordare assolutamente che Sorridi! è stampato con le font Leggimi! e LEGGIMIPRIMA, appositamente studiate per agevolare la lettura e per permettere a tutti di diventare grandi lettori! 😉

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Sorridi!

Przemyslaw Wechter

Il mio quaderno Montessori di Marie Kirchner

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“Aiutiamoli a fare da soli”.
(Maria Montessori)

Si tratta della frase che in poche parole riassume il concetto principale del metodo Montessori. E’ fondamentale che i bambini imparino l’indipendenza in modo che da adulti non si trovino in difficoltà e perché fin da piccoli possano esplorare l’ambiente in cui vivono senza paura.
Infatti la pedagogia Montessori si fonda principalmente sulla sensorialità e sul contatto con la realtà.

Le forme

Le forme

Per tutti i genitori che sono sempre alla ricerca di attività Montessoriane da proporre ai bambini
Oppure per tutti i genitori o insegannti alla ricerca di quaderni per giocare che non siano i soliti..
Forse ne avrete già sentito parlare, ma è arrivato il momento di non lasciarselo scappare 😉
Sto parlando del librone: Il  mio quaderno Montessori di Marie Kirchner ed edito da L’Ippocampo edizioni.
E’ un libro di attività molto ben pensato e sviluppato, in cui il bambino viene supportato nello scoprire forme geometriche, lettura e scrittura, numeri e natura in modo progressivo e autonomo.

Infatti, perché il quaderno rimanga montessoriano anche nelle nostre mani, è fondamentale che sia dato spazio alla scoperta autonoma del bambino e non diventi un banale quaderno dei compiti.
L’ispirazione Montessori è molto forte e sarebbe un peccato snaturarlo per un uso errato.
Viene indicato dai 3 anni, ma, a mio parere, è più adatto a partire dai 4 anni quando in molti bambini scatta un forte interesse per scrittura, lettura e numeri e successivamente per le altre culture, il mondo e così via.

Le lettere e i suoni

Le lettere e i suoni

Un quaderno di ben 208 pagine e di grande formato che propone attività pratiche per incoraggiare i bambini a scoprire passo passo il mondo che li circonda.

Il libro è diviso” in cinque sezioni” :

  • Le forme: vengono presentate al bambino le diverse forme (quadrato, cerchio, rettangolo, rosone…) e viene invitato a disegnarle;
  • Le lettere e i suoni: viene presentato l’alfabeto e le parole che iniziano con una data lettera. Le schede sono da colorare e completare;
  • I numeri: in questa sezione viene insegnato al bambino a contare riconoscendo veramente la quantità. Per ottenere ciò il bambino è invitato a disegnare un dato numero di fiori o stelle ad esempio o ad attaccare un dato numero di steackers a forma di foglia;
  • L’esercizio della mano: il bambino è invitato a ritagliare seguendo il tratteggio striscioline o disegni di carta con difficoltà crescente e a riprodurre disegni, lettere o numeri seguendo le indicazioni;
  • La natura e la geografia: in questa sezione il bambino apprende una prima semplice descrizione dei continenti e degli animali che vi abitano e arricchisce il proprio lessico inerente la  natura.

Pagina dopo pagina siamo inoltre accompagnati da dei piccoli personaggi: Rosa, Giulio e Punzolo 🙂

L'esercizio della mano

L’esercizio della mano

Questa nuova linea di libri proposta dalla casa editrice Ippocampo è stata scritta da specialisti del settore, per  consentire a genitori ed educatori di mettere in pratica, a casa o nel tempo libero, attività divertenti al fine di  stimolare l’acquisizione di abilità utili alla scrittura, alla lettura e al calcolo. Ogni libro e materiale comprende un manuale guida che fornisce indicazioni pratiche su come proporre le diverse attività al bambino per aiutarlo ad apprendere in modo spontaneo e attraverso il gioco dall’età prescolare e fino all’età scolare.

Secondo Maria Montessori il bambino attraversa dei periodi sensitivi durante i quali è particolarmente incline ad acquisire una particolare competenza. Il bambino impara attraverso i sensi, toccando e manipolando. Ad esempio presentando al bambino, in età prescolare, le lettere smerigliate o i numeri  sarà facilitato ad assimilare la scrittura e la lettura in modo più naturale e piacevole.

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i numeri

Il mio quadreno Montessori è davvero ricchissimo sia di attività da fare sulle pagine stesse che al di fuori (ad es ritagliando le carte presenti al suo interno) ma anche di spunti per fabbricare oggetti e stimolare la manualità…davvero diverso e infinitamente più educativo dei classici libri colora-ritaglia-incolla che troviamo abitualmente in commercio.

La Natura e la Geografia

La Natura e la Geografia

Se  cerchi giochi intelligenti per il tuo bambino, penso proprio questa sia l’occasione di praticare il metodo Montessori a casa in modo ottimale e piacevole!
Si può scegliere il quaderno Montessori anche come regalo, magari insieme ad altre proposte montessoriane. Oppure associando, a questo le lettere tattili dell’alfabeto mobile per imparare a leggere  e a scrivere. Ne trovi alcuni QUI

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Se sei insegnante, educatore, puoi scegliere il quaderno montessoriano per iniziare ad avviare le attività di prelettura e prescrittura nei bambini in modo naturale proprio come da stile Montessoriano

Sarà un quaderno ricco di scoperte per il tuo bambino.
E’ importante non obbligare mai il bambino nelle attività, ma proporre e lasciare lui libero di spaziare, in questo modo l’apprendimento sarà libero e sarà divertente.

Buon divertimento e buon apprendimento 😉

Il mio quaderno Montessori

Marie Kirchner