A caccia dell’Orso (POP-UP) – Michael Rosen & Oxenbury

A caccia dell’orso andiamo.
Di un orso grande e grosso.
Ma che bella giornata!
Paura non abbiamo.

A caccia dell’orso racconta la storia di una famiglia che un giorno decide di andare a caccia di un grande e grosso orso e per questo deve affrontare le sue paure e superare prove minacciose e sempre più impegnative che la natura gli sottopone.


Un po’ imprudenti e privi di bagaglio, i sei si inoltrano nella campagna. Qui ha inizio la loro avventura ricca di ostacoli e numerose imprese.

Oh-oh! Un fiume!
Un fiume freddo e fondo.
Non si può passare sopra.
Non si può passare sotto.
Oh, no! Ci dobbiamo passare nel mezzo!

L’erba troppo alta di un prato è il primo inconveniente che si trovano ad affrontare. Superato questo, s’imbattono nell’acqua fredda e profonda di un fiume. Poi devono attraversare un manto di viscida melma, un fitto bosco e un’ululante tempesta di neve. In ultimo arrivano davanti a una grotta. A poco a poco, il famigerato animale appare davanti ai loro occhi increduli.
La sola cosa che possono fare adesso è… scappare! Hanno l’orso alle calcagna e devono ripercorrere gli stessi ostacoli dell’andata. Raggiunta la casa chiudono in fretta la porta alle loro spalle mettendosi in salvo. Finalmente sono al sicuro sotto un confortevole piumone. Di andare a caccia dell’orso ora non ci pensano proprio più!

Svish Svush! E’ il suono prodotto dall’erba frusciante;
Splasch splosh! E’ il rumore dei passi dentro l’acqua;
Squelch squalch! Sono i piedi che si staccano dalla melma;
Scric scroc! E’ il calpestio delle foglie secche nel bosco;
Fiuuuu huuuuu! Ulula e fischia la tempesta di neve;
Brrrrrrr! Rimbomba la paura nella grotta.

Queste parti, del resto, sono anche le più divertenti da replicare e ripetere insieme ai bambini durante le letture ad alta voce.
A caccia dell’Orso di Michael Rosen, illustrato da Helen Oxenbury edito da Mondadori, è arrivato in Italia nel 2001 e vincendo, nel 2013, il Premio Andersen come Miglior libro mai premiato.
Oggi lo troviamo sugli scaffali anche nella versione POP-UP!

Il racconto è oggi considerato un classico e un capolavoro della letteratura per l’infanzia ed è amato dai milioni di bambini che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo. Generazione dopo generazione, non ci si stanca di leggere questo racconto ben ritmato e tanto ricco di suoni.


Un dettaglio rende unico questo splendido albo illustrato. Si tratta dell’alternarsi di colore e di bianco e nero. Le tavole sono in bianco e nero quando la famiglia incontra un ostacolo. Diventano a colori quando lo attraversano. In un’intervista, Helen Oxenbury racconta di aver pensato di inserire il bianco e nero nei momenti in cui i protagonisti stanno decidendo il da farsi. Il colore esplode quando questi hanno preso una decisione e affrontano la situazione.
Il racconto è molto ritmato e si legge quasi fosse una filastrocca. Alcune strofe si ripetono a ogni passaggio della storia.

“A caccia dell’orso non è davvero una caccia all’orso. Si tratta piuttosto del far fronte agli ostacoli della vita, o a quella cosa che in quel momento non si vuole fare.
Si tratta di perseveranza e caparbietà: una saggezza interiore che ci ricorda di andare avanti e di farlo…”
Helen Oxenbury

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I Tre Piccoli Gufi (POP-UP) – Martin Waddel

C’erano una volta tre piccoli gufi:
Sara, Bruno e Tobia.
Vivevano in un buco dentro il tronco
di un albero con Mamma Gufa.

I tre piccoli gufi, scritto nel 1992 da Martin Waddell e illustrato da Patrick Benson, edito da Mondadori è considerato un bestseller nel mondo della letteratura per l’infanzia ed è ora pubblicato anche nella versione POP-UP che si fa amare ancor di più dai bambini…e non solo 😉 !

La storia è semplice, breve e coinvolgente dal punto di vista emotivo.
Pensare molto è prerogativa dei gufi, lo sapevate già? Tutti i gufi pensano molto, anche i fratellini Sara, Bruno e Tobia.
I tre piccoli gufi si ritrovano d’improvviso – e nel bel mezzo della notte – nel nido senza la loro mamma. Dove sarà andata? I maggiori, Sara e Bruno, cercano di non farsi sopraffare dalla paura.

Il racconto si snoda intorno al dialogo fra i tre gufetti che affrontano la situazione con atteggiamenti diversi. Sara, la più grande, prende subito la parola (come tutte le femminucce d’altronde), mantiene il sangue freddo e prova a dare spiegazioni logiche alla scomparsa della mamma. Lei è, fra i tre, quella con l’approccio più razionale e speranzoso.

Bruno gestisce la sua ansia affidandosi ai pensieri della sorella e rinforzandoli.

Il gufetto Tobia, invece, non riesce a fare ipotesi, è sopraffatto dalle emozioni e quando parla sa esprimere solo il suo sentimento dominante: “Voglio la mamma!”.

Il dialogo fra i gufetti, in fondo, è il confronto fra le principali risposte interiori che ognuno di noi dà nei momenti di panico: risposta razionale e risposta emotiva, reazione di fiducia e reazione di insicurezza.
Il racconto prosegue in un crescendo di tensione accentuato dai colori scuri della notte. Anche l’ottimista Sara, dopo un bel po’ d’attesa, a un certo punto cede al terrore e pensa “Forse la mamma si è persa”, ma nell’abbraccio coi fratelli trova la forza di chiudere gli occhi e aspettare speranzosa.

E’ proprio Sara a proporre ai fratellini di sistemarsi tutti su un unico rametto, ancora più stretti l’uno all’altro, pelle a pelle, piuma a piuma. Questa è la scena che mi ha più profondamente commossa: la vicinanza e la solidarietà fra fratellini.
I tre gufetti capiscono che, stando uniti, possono sopportare meglio la paura: da qui una profonda riflessione sui legami affettivi e fraterni, sul coraggio e sulla speranza. Sara, Bruno e Tobia si addormentano stretti stretti sul ramo e quando la loro mamma torna sanno che ora tutto andrà bene.

“Perchè vi agitavate tanto?”
chiese mamma Gufa.
“Lo sapevate che sarei tornata.”

 

Le illustrazioni, ben curate e suggestive, sono accompagnate da un testo incisivo ma asciutto, essenziale: ciò rende il libro equilibrato e alla fine della narrazione si percepisce un senso di rassicurante calore.

I Tre piccoli Gufi, racconta una storia perfetta per i bambini dai 2 anni, con una trama che fa vibrare corde profonde. Questo libro, in Italia, è stato pubblicato per la prima volta da Mondadori nel 2004, un racconto che risulta sempre attuale perché interpreta sentimenti riposti nel cuore di tutti i bimbi di ogni tempo: la paura di perdere la mamma e l’ansia da separazione.

Non per mettervi ansia, ma è così, la paura fa parte del vivere naturale sia nell’adulto che nel bambino. E allora ben vengano libri come I tre piccoli gufi che, nella sua semplicità, arriva diretto al cuore e alla mente di tutti, grandi e piccini. Donando speranza e infondendo coraggio.

Una storia davvero carismatica, arricchita con immagini che sembrano vere fotografie, vivide e realistiche (i gufetti protagonisti non sono antropomorfizzati), ma pervase da toni poetici e fiabeschi.
Grazie a questa nuova versione POP-UP sembra quasi siano vicino a noi e ci sembra di sentire la morbidezza delle candide piume e il delicato fruscio delle ali di mamma gufo, mentre plana fra i rami degli alberi.

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EMIL il polpo Gentile – Tomi Ungerer

Il capitano Samofar, celebre palombaro,
un giorno camminava sul fondo dell’oceano,
quando fu sorpreso da uno squalo feroce.

Quando il capitano Samofar, subacqueo, ha problemi con uno squalo, viene salvato da un polpo disponibile e di buon cuore di nome Emil. Inizia così una bella amicizia.


Emil salva il comandante di una nave e lui per ringraziamento lo porta sulla terra gli dà tutti i riconoscimenti del caso e lo introduce nella società dove Emil trova sempre modo di rendersi utile facendo felici gli altri.


Ma lui? Lui non sempre è felice, gli manca l’acqua e il fare il bagnino evidentemente non è sufficiente, deve tornare in mare. Ritorna al suo ambiente, lascia gli umani, che speriamo abbiamo nel frattempo imparato qualcosa, ma non rinuncia a dare una mano di tanto in tanto.

Emil il polpo gentile, è una storia avvincente di amicizia tra due individui molto diversi.
Emil è uno dei primi libri illustrati dell’autore/artista francese Tomi Ungerer, fortunatamente arriva anche per i nostri bambini grazie alla casa editrice Lupoguido.


Illustrato in una tavolozza molto limitata di verde, nero e bianco (con una punta di rosa), questo era un libro illustrato pubblicato nel 1960 quando i soldi erano pochi e le scelte di colore limitate.

“Ognuno ha qualcosa che gli altri non hanno”
sono le parole di Ungerer su questo libro e il messaggio non potrebbe essere più chiaro.

Uno dei suoi primi libri, Ungerer ha scelto le creature meno amate del tempo e ne ha celebrato i talenti per tutti i suoi difetti considerati.
Emil è un personaggio adorabile e premuroso che, nonostante le sue differenze con tutti coloro che lo circondano, è accolto a braccia aperte e vive una vita fruttuosa in cui la sua differenza e le sue capacità sono apprezzate.
Apprezziamo molto il messaggio, implicito nella storia, che l’amicizia può colmare differenze significative e vediamo in Emil un eroe immensamente attraente.

“Nessun mare era tanto profondo da riuscire
a separare il palombaro dal suo eroe a otto tentacoli”.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di questi racconti che parlano di fiducia nell’inaspettato, del bene gratuito e inatteso, oltre che di un semplice Emil che ripesca le persone e i bambini dal mare, senza rendercene conto con le storie di Tomi Ungerer avremo senz’altro del bene in ogni caso!
Consigliato ai fan di Tomi Ungerer, e per chi cerca storie divertenti incentrate sul tema dell’amicizia.

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Pluk e gli animali da salvare – Annie M. G. Schmidt

“Con addosso dei pantaloni puliti e un maglione fresco di bucato,
Pluk percorreva il corridoio del diciannovesimo piano.
Era stato invitato a una festa: era il compleanno di Agatina Stralindo.”

E’ tornato Pluk con un secondo libro attesissimo da tutti i bambini che hanno amato e letto con voracità il primo volume. E’ tornato con “Pluk e gli animali da salvare” sempre edito da Lupoguido.


I fatti di questo secondo volume si posizionano dopo che Pluk si è trasferito al Grangrattacielo ma prima di conoscere il gabbiano Carl (che incontra per la prima volta alla fine di questo secondo libro e poi nel sesto capitolo di Pluk e il Grangrattacielo) e prima che la signora Stralindo mangi le bambacche.
Questo libro è composto da dodici storie diverse dove impariamo a conoscere Mordispiace un bambino come Pluk ma dal morso facile e dai modi ostinati, tenacia e impulsività.
Mordispiace è un piccolo selvaggio, cresciuto da due orsi nel bosco, che arriva con la sua mamma “affidataria” a vivere al Grangrattacielo.


Ci viene raccontato fin da subito e in modo diretto: immaginate dunque una festa nella casa della signora Stralindo e un bimbetto mordace obbligato a tagliare le mele con forchetta e coltello… l’esito ve lo lascio immaginare e lo scoprirete leggendo 😉


Mordispiace ben presto fa amicizia con altri due bimbi già conosciuti, Agatina e Pluk, gli unici due che sembrano comprenderlo e accettarlo nonostante quel suo vizio impulsivo di mordere chiunque lo contraddica.
Giorno dopo giorno dalla loro pura amicizia si innescherà un’avventura a base di orsi, famiglia e animali da salvare.

“Questi sono i miei vecchi genitori affidatari” disse Mordispiace.
“Possono stare nella stanza degli ospiti. Non è un problema, vero?”
“Mi sembra un po’ troppo!” osservò Zia Fida, ma fece entrare tutti anche Mam e Papsi, che la guardarono riconoscenti e le diedero una gran leccata sul collo.

Ancora una volta, anche in questo secondo volume ritroviamo l’elemento magico e le trovate uniche e assolutamente accettabili nel mondo bambino a catturare l’attenzione dei piccoli lettori; come quel passaggio nascosto nel parco che porta al terreno del Meteorologo.


Tutte le vicende sono incalzanti e vi avviso, faticherete e leggerne solo una per sera 😀 in compagnia del nuovo amico Mordispiace, tra gli orsi Mam e Papsi e la zia Fida.
Ne leggerete delle belle e quello che riusciranno a fare per evitare lo zoo ai due orsi, infatti, Pluk e il signor Pennino li accompagneranno in questo misterioso luogo nascosto, sotto la protezione del Meteorologo. Ovviamente non filerà tutto liscio, grazie alla vivacità bizzarra di Mordispiace che scombinerà i piani costantemente, creando disastri a catena. 😀


Le avventure di Pluk sono nate dalla fantasia di Annie M. G. Schmidt, bibliotecaria olandese che dopo la seconda guerra mondiale scriveva articoli per adulti, rime e poesie per bambini con uno stile diretto, semplice, meno costruito rispetto a ciò che si leggeva all’epoca.
Le sue storie per bambini, sono state spesso abbinate alle sussultanti illustrazioni di Fiep Westendorp, ritrovando un enorme seguito, portandola a guadagnarsi il più alto riconoscimento per la letteratura per l’infanzia: il premio Hans Christian Andersen.

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Il piccolo Acero di carta – Enrico Previato

“Ciascuna di queste carezze di carta
conteneva una promessa
un sogno o un perché.”

Una mattina d’inverno un vento pungente camminava tra i vicoli della città di Naoko, la grande festa per la proclamazione dell’albero di Natale più bello aveva finalmente inizio.
In tutta la città, tra le persone e tra gli alberi c’era un gran mormorio. Molti già davano per vincitore il grande abete secolare, ma tutti ci provavano comunque.

“Credo che parteciperò anch’io!” disse anche un piccolo acero, che per il primo anno respirava la magia di questo evento in città.
Manco a dirlo fu subito deriso per questa coraggiosa scelta, ma…

“Era sicuro in cuor suo, che se si fosse impegnato,
un briciolo di possibilità l’avrebbe potuta ottenere”.

E così, il piccolo acero iniziò a pensare a come decorare i suoi piccoli rami.
Nelle sue tasche di corteccia trovò solo una castagna, due bottoni e una vecchia matita masticata. Doveva mettersi alla ricerca, e ben pensò di cercare decori inusuali nelle vie più isolate e meno frequentate di Naoko.
I vialetti lo condussero prima a scoprire la magia della spiaggia con i suoi tesori nascosti, che al suo passaggio pian piano emergevano. Poi arrivò anche in un vialetto dove i cittadini stendevano lunghi fili e vi appendevano con delle mollette abiti di ogni tipo e taglia per i forestieri.
Tra i suoi rami, il piccolo acero, ora non aveva più solo tre piccole cose trovate in tasca ma conchiglie bianche e a strisce, due calzini colorati e un berretto giallo.

“Sgranò gli occhi sbalordito e preso
da un’irrefrenabile euforia
iniziò a frugare dentro quei soffici cumuli bianchi”

La sua scoperta della città attraverso i vicoli continuò portandolo davanti a colline di carta e poi il grande giorno arrivò.
Avrà vinto il piccolo acero? Purtroppo no!
Ahimè, come da pronostico vinse il grande abete secolare, tutti erano in festa, e non si accorsero che il piccolo acero aveva perso le parole, il sorriso…stava piangendo, si sentiva solo, sbagliato, non apprezzato…
Tutto solo e triste, il piccolo acero ancora non sapeva che era un eroe.
Lui che aveva sognato con vera passione di raggiungere il suo obiettivo senza accorgersene portava tra i piccoli rami spogli un ritaglio di carta speciale.
Così speciale da smuovere i desideri e i cuori di una ragazza, della fioraia e di tutta la città.

“Tutti stringevano tra le mani piccole righe di inchiostro.
Era una danza di mani gentili..”

La ragazza, quella mattina, quando si avvicinò al piccolo acero triste e spoglio trovò appeso un foglietto strappato, ma si riuscivano ancora a leggere delle parole speciali…
Il piccolo Acero di Carta di Enrico Previato, magnificamente illustrato da Elena Marengoni edito da Calboni Edições ci accompagna pagina dopo pagina in una piccola piazza dove la magia e il potere dei desideri, dei sogni ha ancora vita e speranza negli sguardi e nelle parole scritte e donate.
La forza di volontà, la speranza e l’impegno, sono ingredienti speciali come ci insegna il piccolo acero.
Enrico, è tornato con una nuova favola tutta da assaporare in questo freddo inverno per ricordare a grandi e piccini che siamo tutti diversi, ma tutti speciali e se un giorno lasciamo scritto al vento un nostro desiderio… chissà forse questo un giorno si avvererà
Una storia speciale che dona speranza, bella da leggere e regalare non solo a Natale 😉
Dopo la lettura, troviamo un piccolo pezzo di carta, e scriviamo insieme ai bambini un pensiero speciale, un sogno, un desiderio nascosto…proprio come abbiamo fatto con i bambini della scuola Primaria “Benedetto Croce” di Granze.

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La vigilia di Natale nel Paese delle Meraviglie – Carys Bexington

Era la vigilia di Natale, una notte scura e nevosa,
e Babbo Natale e le sue renne si preparavano a una traversata faticosa.
“Sfrecciate Fulmine, Cometa, Donnola e Ballerina!
Correte Cupido, Donato, Salterello e Freccia, fino a mattina!”

Questa non è una normale vigilia di Natale: quest’anno Babbo Natale e le sue renne devono consegnare un regalo molto speciale a qualcuno in un posto molto insolito: il Paese delle Meraviglie!

La notte prima di Natale, proprio mentre Babbo Natale è pronto a partire con la sua slitta e le renne, riceve da un folletto una lettera arrivata all’ultimo minuto, dalla piccola principessa di cuori. Vorrebbe un regalo di Natale, ma i suoi genitori hanno detto di no. Babbo Natale è la sua ultima speranza. Ignorando gli avvertimenti delle sue renne, Babbo Natale fa rotta per il Paese delle Meraviglie.

“Per tutte le palline rotanti!” esclamò Babbo Natale lisciandosi la barba.
“Lasciare qualcuno senza regalo proprio non mi garba.
Stanotte, per prima cosa, andremo nel Paese delle Meraviglie.”
“Non la lasceremo senza regalo: è Natale!
Su corriamo tra le stelle!”

La strada è lunga, tuttavia, Babbo Natale e le sue renne alla fine arrivano. L’unico problema è che vengono accolti senza nemmeno un biscotto o una carota e niente calze! Per non parlare della regina di cuori che l’ha sentito arrivare. Dà uno sguardo a Babbo Natale e ordina alle sue guardie di tagliargli la testa.

Lei, apprendiamo che odia il Natale perché quand’era piccola, il coniglio bianco non riuscì a spedire in tempo la sua lettera per Babbo Natale e quindi si ritrovò senza regalo.
Di conseguenza, da allora i regali, le decorazioni, i dolci natalizi e il buon umore sono rifiutati.


Segue un inseguimento, in vero stile Wonderland. Insomma, già l’avete capito, questa non è solo una versione spiritosa, ma fa anche un forte uso della costruzione del mondo e dei personaggi di Lewis Carrol per creare qualcosa che i fan di Wonderland – e i lettori entusiasti per il Natale – ameranno e apprezzeranno.
Ora però, finalmente, è il momento di consegnare quel regalo all’ex piccola principessa.
C’è qualcosa che può convincere la Regina che il vero significato del Natale è essere gentili?
Riuscirà Babbo Natale a portare il clima Natalizio nel Paese delle Meraviglie?

La vigilia del Natale nel Paese delle Meraviglie edito da Sassi Junior, con le illustrazioni spettacolari di Kate Hindley combinate con il testo vivace di Carys Bexington, rendono questo libro un classico del Natale, che vi farà sorridere!


L’attenzione ai dettagli è fenomenale e non è esagerato dire che le pagine finali e i frontespizi sono opere d’arte in sé, Kate ha davvero catturato la magia del Paese delle Meraviglie.
La trama favolosa attorno alla Regina di Cuori è perfettamente organizzata partendo da questa vecchia piccola lettera.
Nessun dettaglio è stato trascurato e tutti i momenti iconici di entrambe le storie, dai nomi delle renne al ritardo del Bianco coniglio, rendono questo libro un vero piacere da leggere.
Una storia divertente e un po’ bizzarra, esattamente quello che ti aspetteresti da un libro basato sul Paese delle Meraviglie.


Ovviamente, essendo una storia per bambini, c’è il messaggio di essere gentili con gli altri, ma non è il punto principale della trama della storia.
Le illustrazioni sono incredibili. Catturano davvero la stravaganza del Paese delle Meraviglie e la festosità del Natale. Sono luminosi e mescolano le tradizionali scene natalizie con i famosi punti di riferimento del Paese delle Meraviglie.

Una storia allegra in cui i lettori impareranno di nuovo la prima regola del Natale: sii gentile.
Una storia davvero magica!
Sbrigati… questa è una storia per cui non vorrai fare tardi! 😉

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Il Maialino di Natale – J.K. Rowling

Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. È sempre lì per lui, nei giorni belli e in quelli brutti. Una vigilia di Natale, però, succede una cosa terribile: Lino si perde. Ma la vigilia di Natale è il giorno dei miracoli e delle cause perse, è la notte in cui tutto può prendere vita… anche i giocattoli.

Jack è il piccolo protagonista della storia, un ragazzino come tanti altri, capace di amare profondamente il suo giocattolo preferito. Lino, il maialino di pezza chiamato in famiglia Mimalino è da sempre stato compagno di giochi e amico presente per Jack e per lui nutre un affetto sincero. Non importa quanto consunto sia ormai il tessuto di cui Lino è fatto o quanti rammenti e rattoppi abbia dovuto apportare la mamma, Lino è e sarà per sempre speciale per Jack, amico ed àncora di salvezza, un rifugio.
Questa nuova storia di J.K. Rowling di sicuro non esclude la magia e un’innumerevole dose di fantasia degna dell’autrice britannica che tanto adoriamo. Il libro si divide in nove parti, ognuna suddivisa poi in brevi capitoli.
Come accade in molte famiglie, Jack a soli sei anni assiste ai litigi e poi alla separazione dei suoi genitori. Il bambino soffre in silenzio per non far preoccupare la sua famiglia, sfogandosi e piangendo solo con il suo amico “Lino” il quale d’altronde: “capiva tutto al volo, non c’era bisogno di dirgli le cose ad alta voce”.

“Tutte le sue avventure avevano dato a Lino quel suo odore interessante, che a Jack piaceva molto. Era un miscuglio dei posti in cui era stato e della grotta calda e buia sotto le coperte di Jack. Aveva perfino una traccia del profumo della mamma, che abbracciava e baciava anche lui quando veniva a dare la buonanotte a Jack.”

Il giorno della Vigilia di Natale, Holly, la sorellastra di Jack, durante un litigio lancia Lino fuori dal finestrino, facendolo così sparire nella Terra dei Perduti. Per Jack viene acquistato un nuovo peluche: il Maialino di Natale – esatto, proprio quello raffigurato in copertina – ma il bambino non ne vuole sapere, lui vuole riavere indietro Lino e non uno stupido rimpiazzo! La fortuna vuole che arriva la notte dei miracoli e delle cause perse, una notte in cui tutto può succedere… e infatti a Jack viene offerta la possibilità di rimpicciolirsi ed entrare nella Terra dei Perduti alla ricerca del suo amico Lino.

Inizia così per Jack e il suo accompagnatore – il Maialino di Natale – un viaggio nella Terra dei Perduti. Un posto dove si percepisce la sofferenza delle cose perdute, le quali non smettono mai di sperare in un ritorno a casa.

Il maialino di natale è un romanzo di J.K. Rowling edito da Salani e pagina dopo pagina affronta molte tematiche importanti, tra cui la famiglia, il Natale, l’affetto in tutte le sue forme ma, anche perchè sa parlare con grande rispetto dell’amore che ciascuno di noi nutre per i suoi oggetti del cuore. Probabilmente, con Il Maialino di Natale, un lettore adulto riesce a soffermarsi anche su tematiche più complesse come il valore delle cose.

Nel mondo consumista in cui viviamo, sostituire una cosa “obsoleta” con una nuova e innovativa è all’ordine del giorno… Questo romanzo parla proprio di questo, di quanto un oggetto possa avere un valore aggiunto, diverso da quello materiale, dato dai ricordi e dai forti sentimenti che gli sono stati attribuiti dal tempo.

Attraverso il suo viaggio magico nella Terra dei Perduti Jack saprà ritrovare Lino?
Cosa succederà tra loro?
Cambiamento, perdita, crescita, ricordo ed amore li troviamo in una storia che commuove e che dona ricchezza al cuore dei lettori che vi si accosteranno con onestà.
Scritto magnificamente, illustrato magistralmente, Il Maialino di Natale è un romanzo che va letto e riletto per essere amato sempre di più.

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Una festa inaspettata – Akiko Miyakoshi

“Quella mattina Kikko si era svegliata in un paesaggio invernale incantato.
Aveva nevicato tutta la notte.”

C’è qualcosa di estremamente unico e indescrivibile nel camminare nei boschi in inverno. È tutto tranquillo, ma la natura, sappiamo, nasconde molti segreti… Forse anche un po’ di magia.

Una festa inaspettata di Akiko Miyakoshi edito da Salani, esprime perfettamente questa sensazione. Quando una giovane ragazza di nome Kikko si rende conto che suo padre ha dimenticato la torta che avrebbe dovuto portare a casa della nonna, si offre di provare a raggiungerlo mentre si fa strada attraverso il bosco. Cercando il più velocemente possibile di raggiungerlo correndo sulla neve fresca, inciampa e cade, rovinando torta.


Ma Kikko non si fema, si alza e segue in fretta le orme di suo padre nella neve e si imbatte in una grande casa che non ha mai visto prima. Curiosa, Kikko sbircia attraverso la finestra, quando viene sorpresa da un piccolo agnellino che indossa un cappotto e porta una borsa.
Ancora più sorprendente, l’agnello parla, chiedendole con voce gentile:

“Sei qui per la merenda?”

Improvvisamente, Kikko si rende conto che il suo viaggio nei boschi si è trasformato in qualcosa di magico.

Ecco! Quanto è fantastica l’atmosfera in questa illustrazione? Quel preciso istante in cui le cose non sono assolutamente come sembrano?
Kikko entra in un incantevole momento di festa dedicato alla merenda. Subito viene accolta da una lista di ospiti di animali di tutte le forme e dimensioni.

“Benvenuta!” la salutarono
Un coniglio la fece accomodare.
“Avrai freddo” disse il cinghiale.
“Forza, vieni a scaldarti”
“Stiamo per fare merenda” aggiunse il coniglio.

Sentendosi nervosa ed eccitata, spiega agli animali che stava portando una torta da sua nonna, ma la torta si è rovinata lungo la strada. Gli animali la incoraggiarono a prendere un assortimento di torte che avevano alla festa per sostituire la torta rovinata.

Una festa inaspettata, è un albo illustrato è tranquillo e suggestivo, pieno di fantasia e meraviglia.
La pluripremiata autrice e illustratrice Akiko Miyakoshi ha splendidamente realizzato un originale libro illustrato che delizia e incanta. L’esclusiva presentazione visiva presenta principalmente illustrazioni in bianco e nero con l’uso occasionale di rosso o giallo per guidare i lettori attraverso le pagine. La miscela di coraggio e reticenza di Kikko insieme alla sua natura curiosa la rendono un personaggio con cui i bambini si rapportano, e i molti colpi di scena inaspettati della sua avventura fanno crescere l’intrigo.


Il finale è libero di essere interpretato dai lettori – in cui non è chiaro se Kikko abbia immaginato la merenda o se gli animali siano semplicemente scomparsi di nuovo nel bosco – offre ai bambini un’incredibile opportunità di valutare ciò che pensano sia successo.

Con l’utilizzo di un linguaggio fiabesco, semplice e accogliente di Miyakoshi, combinate con le scene fantasiose e il finale allegro rendono questa storia molto molto bella, perfetta da condividere.”
E’ delizioso quando la storia prende una piega nuova, e scopriamo che tutti gli animali sono il miglior tipo di compagnia.
E voi, siete mai andati ad una festa decisamente inaspettata e unica?
Questa è una storia meravigliosa da godersi tutto l’anno.

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Regali & Co. Tutti i doni del Natale – Maudie Powell-Tuck

“Alla Vigilia di Natale può accadere qualsiasi cosa!”
E quel Natale c’era proprio bisogno di una magia.

Regali & Co. Tutti i doni del Natale di Maudie Powell-Tuck, illustrato da Hoang Giang, edito da Sassi Junior è un splendido libro illustrato da condividere nel periodo che precede il Natale. La storia, sul potere della magia a Natale, ci ricorda che la gioia del Natale sta nello stare con i nostri amici e la nostra famiglia, piuttosto che nei regali che riceviamo. 
La storia si svolge con Mino che crede che il Natale abbia perso la sua magia, la sua famiglia non può permettersi il lusso di regali, un albero o un tacchino, ma tutto cambia quando si imbatte in un centro commerciale dove gli animali parlano e il i regali sono meravigliosi. All’interno tutto è meraviglia e gioia e tutte le speranze di Mino per un Natale magico vengono ripristinate.
Cosa metterà sotto il disegno di un albero di Natale?
E riuscirà a rendere felice la sua famiglia con i migliori regali che i soldi non possono comprare?
Questa è una storia perfetta in classe da condividere con i bambini dai 4 anni in su poiché la morale ricorda a grandi e piccini che non bisogna avere molti soldi o un sacco di regali per passare un momento speciale a Natale. Troppo spesso i bambini possono essere alle prese con liste di Natale e affermare che “vogliono” un regalo piuttosto che “apprezzare” un regalo.  Ecco, questa storia condivide il vero significato del Natale, cioè il tempo trascorso con la tua famiglia.
Se stai cercando una storia di Natale con magia, valori familiari e un finale inaspettato, allora questo è quello che fa per te. Le illustrazioni sono chiare, semplici e piene di emozione; una pura delizia.
Questo è il tipico libro che si legge nel periodo che precede il Natale. È splendidamente illustrato ed evoca la magia del Natale fin dalla copertina. Questo è un libro affascinante sul potere dell’immaginazione e sul vero dono dell’amore e delle risate nel periodo natalizio.
Mino, dopo aver varcato la soglia del centro commerciale, incontra fenicotteri e leopardi, cavalca le montagne russe e si siede su spiagge sabbiose finché non trova i regali perfetti per la sua famiglia. Regali perfetti che non costano altro che amore, fantasia e gioia.
Regali & co. Tutti i doni del Natale promuoverà fantastiche discussioni sulla differenza tra desiderio e bisogno, dando priorità agli altri e sfruttando al meglio ciò che hai.

Piano Piano… osservare la natura per vivere senza fretta – Rachel Williams

Poi esci all’aria aperta: c’è tanto da scoprire,
se ci si prende il tempo per rallentare.

Così tante cose accadono nel mondo senza che ce ne accorgiamo, o forse accadono in modo così affidabile che abbiamo smesso di notarlo, o forse sono così piccole che non le vediamo, finché non ci prendiamo un momento per guardare. Rallentando e mettendo in pausa 50 di questi straordinari avvenimenti quotidiani, Piano, Piano… ci guida attraverso la loro magia attraverso storie semplici e deliziose illustrazioni.

Incantevole, coinvolgente, essenziale! Piano Piano… osservare la natura per vivere senza fretta di Rachel Williams edito da Giunti è uno dei libri più belli e accattivanti che ho letto negli ultimi anni.

Questo libro speciale contiene 50 storie di meraviglie naturali. Dal picchio al pipistrello e dalle campanule alle ninfee. Intorno a noi, la natura è in movimento. Succedono tutti i tipi di miracoli, di cui a volte non siamo consapevoli. Basti pensare a un’ape che impollina un fiore o a un’ostrica che crea una perla. Ci sono miracoli che richiedono giorni o talvolta anche settimane, mentre altri richiedono molto meno tempo. Ma comunque ti ci abitui… rimangono meraviglie naturali.

Che vita è mai questa se, tra mille pensieri,
non abbiamo il tempo per fermarci a osservare?

Puoi guardare una nuvola formarsi o il tramonto, oppure potresti essere in grado di trovare una coccinella che vola ad una velocità impensata o una lumaca che lascia una scia. I piccoli e grandi lettori possono persino essere in grado di scoprire una volpe che mangia bacche da un cespuglio o campanule che trasformano un bosco. Poi, ci sono i momenti che potremmo non vedere mai, da una talpa che riempie la sua scorta di lombrichi a un’ostrica che fa una perla. Non importa quale sia la tua opportunità di vivere questi momenti nella natura, Williams e Hartas infondono a ciascuno di loro tutta la magia e la meraviglia che meritano, ispirando consapevolezza in ogni pagina.

Questo non è solo un libro, è uno strumento incredibile per aiutare i bambini e i loro genitori a capire quanto sia affascinante il mondo naturale. 

Un libro che va gustato a poco a poco, Piano, Piano…

Per fermarsi un attimo e stupirsi. Ed è esattamente ciò che accade al lettore. Ti soffermi sulla doppia pagina, che è sempre dedicata a un tema naturale, e assorbe altrettanto intensamente il testo e le illustrazioni.

“La natura è in movimento e sono in atto metamorfosi favolose.
Ti unirai a noi in un viaggio alla scoperta
di 50 speciali storie di meraviglie naturali?”

Mamma, che ci fa quell’ape laggiù?” ha chiesto la figlia dell’autrice Rachel Williams. Per lei, questo è stato il campanello d’allarme per prendersi più tempo per i piccoli miracoli che accadevano intorno. È speciale come appare un arcobaleno e come un ragno tesse una ragnatela. Dopo aver letto questo libro hai imparato tanto perché tutti questi fenomeni naturali sono scritti in modo comprensibile. I testi sono brevi e accompagnati alle splendide illustrazioni rendono ancor più chiaramente il messaggio.

Sono proprio le illustrazioni colorate e dettagliate, create da Freya Hartas, a far sembrare che il miracolo stia accadendo proprio davanti a te mentre leggi.
Ogni spiegazione è avvincente come la successiva e anche se abbiamo visto formarsi nuvole, rugiada apparire al mattino o coccinelle che volano innumerevoli volte, le storie ce le mostrano in un modo nuovo, permettendoci di meravigliarci della loro quieta brillantezza come qualcosa da esplorare e apprezzare. Quando ti fermi a guardare, l’intricata meccanica delle ali di una coccinella è davvero una cosa da meravigliarsi.

C’è così tanto da vedere e così tanto da scoprire.

Un grande libro per chiunque a partire dai 6/7 anni in sù, sia curioso delle meraviglie della natura, che si svolgono proprio sotto il tuo naso. 

Un libro da custodire e apprezzare da tutte le età, sicuramente ispirerà tutti noi a vedere il mondo in un modo diverso.

Ottimo per stimolare l’interesse di un bambino per il mondo che lo circonda e un ottimo punto di partenza per ispirare molte avventure nella natura.

Prendiamo nota del mondo che ci circonda e prestiamo maggiore attenzione alla natura. Rendiamoci conto che i piccoli momenti sono i grandi momenti e i momenti apparentemente insignificanti sono i più importanti. Se mai c’è stato un libro per bambini che racchiude perfettamente questo messaggio, è questo, Piano, Piano…

Sei tu che mi salvi – Jimmy Liao

Quando mi sento…..
ho bisogno di trovare qualcuno,
metterci fronte a fronte
e parlare un po’.

Sei tu che mi salvi di Jimmy Liao, tradotto in italiano da Silvia Torchio, edito da Terre di Mezzo è un libro speciale. Speciale da regalare o regalarsi per quando si è tristi e tutto sembra cupo, quei momenti in cui abbiamo bisogno di sentirci dire “ti voglio bene, io ci sono per te!”


Ancora una volta Jimmy Liao, torna a con un libro illustrato unico e meraviglioso. Sebbene il target lo indirizzi dai 7 anni, penso proprio questa sia un’eccezionale lettura anche per gli adulti, per tutti quei lettori che non hanno paura di guardarsi dentro, o che stanno attraversando un periodo particolare, per giungere pagina dopo pagina al cuore della propria sfera emozionale.

Chiudi gli occhi e immagina…
il refrigerio della pioggia,
la bellezza dell’arcobaleno.
Accetta le tempeste che ti tormentano
e accogli il tormento di ogni tempesta.

La storia inizia con un bimbo che sta prendendo l’ultimo treno della sera. Lo sentiamo che sta soffrendo di solitudine mentre con la fronte tocca la sua solitudine attraverso il vetro. Ci fa provare subito commozione, compassione, malinconia, vedere che nel silenzio non trova il modo di reagire ed inizia a pensare di essere in difetto.
Basta girare pagina per riconoscere lo stile tipico di Jimmy Liao, tutto si illumina. La solitudine si riempie di voci e animali o visi amichevoli e rassicuranti. Il bimbo è entrato in un mondo di meraviglia e stupore.

Anche se ho solo un piccolo salvagente,
posso sempre sognare di nuotare nel grande oceano.
Giusto?

Jimmy Liao segue e ci racconta di un bambino e una bambina dall’infanzia fino all’età adulta, con gli inevitabili momenti difficili e quelli felici, resi visivamente come fossero delle dimensioni parallele iper colorate, e ci racconta che sono sempre le relazioni con gli altri a fare la differenza, e ad accompagnarci fuori dal buio.

“Da quanto tempo non sento queste parole.
E da quanto tempo non le pronuncio.

Ti voglio bene, ti voglio tantissimo bene.”

Attraverso le illustrazioni vividissime, quasi magiche, attraversiamo con lui gli stati d’animo e, dal bianco e nero, incontriamo i colori, nella gioia di un abbraccio, del conforto di una autentica manifestazione di genuino affetto.
E’ un passaggio segreto che dal manifesto lungo la strada porta ad una dimensione magica dove si possono avere tante risposte. Una dimensione dove i sentimenti non sono più repressi, ma viene dato ad ogni sensazione, ad ogni emozione spazio e voce.

Mi piace sognare di piacere alla persona persona che mi piace.
Mi piace sognare la persona che mi piace.
Mi piace svegliarmi e vedere quella persona.
Mi piace nei sogni.
E mi piace al risveglio.

Inizia un dialogo intimo, sincero e puro. Il desiderio concreto si materializza in modo poetico con una bambina e un gufo fronte a fronte. Perchè quando stiamo fronte a fronte non esistono distanze, non esistono paure.

Hai pensato al futuro?
Cos’è il futuro?
Il futuro è qualcosa che accadrà tra molto tempo.
Ma se è qualcosa che accadrà tra molto tempo,
perchè pensarci ora?
Quello a cui pensi adesso è un’illusione.

Le emozioni, i sentimenti, le paure si intrecciano l’una con l’altra nelle 130 pagine, la tristezza e la disperazione in un attimo vengono dissipati dalla speranza e dalla certezza.
Anche nei colori delle illustrazioni troviamo lo stesso scambio, cambiamo pagina come in una danza tra il bianco e nero, che subito dopo cede lo spazio ad arcobaleni di colori che trasmettono positività con scene di infinito amore.

Lui è lui.
Tu sei tu.
Smettila di soffrire facendo paragoni con gli altri.

L’autore ci invita a metterci comodi, ad ascoltare ogni emozione a portarla a galla, a darle un nome e sentire come piano piano si trasforma. Il testo e le illustrazioni sono essenziali e pure proprio per dare il giusto tempo di rispecchiarsi, riflettere, conoscere e conoscersi.
Con un delicatezza poetica, Sei tu che mi salvi ci parla momenti di vita…di sofferenza, angosce, incertezze, paure, ansie e preoccupazioni, ma non ci lascia lì al buio, no ci accompagna dentro i nostri timori, ma soprattutto con il suo stile sa trasmettere forza, coraggio, amore e speranza, tutto quello che è necessario per superarli.

Non so cosa fare:
per favore fai un passo indietro,
siediti piano piano,
sdraiati, fai un bel respiro.

Puoi inveire contro il mondo,
e piangere forte.

Per favore solleva il capo per guardare le stelle,
osserva le nuvole,
chiudi gli occhi, e rilassati.

Jimmy Liao è un noto illustratore e scrittore taiwanese. I suoi libri illustrati, scritti per adulti e ragazzi, sono pieni dei disegni stravaganti e colorati che ti aspetteresti di trovare in un libro di fiabe per bambini, ma le sue storie agrodolci tendono a coinvolgere temi più profondi come la solitudine, il desiderio, il destino e la speranza e sono aperte a interpretazioni molto diverse.

Non sai quanto puoi arrivare lontano,
e quanto in alto puoi saltare.
Sei molto più di quanto immagini.
Non devi porti dei limiti.

Quando ti senti giù, quando tutto è grigio intorno a te, quando non vedi una via d’uscita, c’è bisogno di qualcuno che ti dica stando fronte a fronte: io ci sono! E ti voglio bene, te ne voglio tantissimo.
Sei tu che mi salvi, è una storia che racconta e affronta la realtà.

E’ un mondo imperfetto in attesa di istanti perfetti.

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