Nella Savana & Nel Bosco – racconti sonori

Nella foresta Africana il sole
sorgeva e tramontava, ma il piccolo
fringuello non riusciva a volare.

A differenza dei sui fratelli il piccolo fringuello non riusciva a spiccare il volo.
Che fare, se non provare a chiedere consiglio ai vari animali abitanti della savana!?
Eccolo che si reca a chiedere consiglio all’elefante

“Mi scusi, sa per caso come si vola?”

Ma ahimè, l’elefante non lo sa aiutare, non ha certo bisogno di volare 😉
L’uccellino si avvia, anche se con un po’ di timore, anche dal re della savana, il leone.
Ma anche il leone non lo sa aiutare, non ha certo bisogno di volare per farsi rispettare dagli altri animali.

Tenace come chi desidera tanto tantissimo una cosa, il piccolo fringuello non si perde d’animo e va anche da una galloppante zebra, da un grosso ippopotamo impegnato a far le bolle nel fango, e infine non gli rimane che sentire lo Gnu.
Con la sua saggezza, quest’ultimo, anche se non ha mai volato insegna al piccolo fringuello dove trovare la risposta..dentro di sè…

“Noi non voliamo.”
“Ma grazie al nostro richiamo ci riconosciamo
l’un l’altro e restiamo sempre uniti.
Forse dovresti fare così anche tu.
Ascolta il tuo cuore.”

Riuscirà il piccolo fringuello a raggiungere il suo stormo?
Tra le splendide illustrazioni ricche di colore a tutta pagina di Luna Scortegagna, i testi essenziali ed in maiuscolo di Irena Trevisan, e i dolci suoni, Nella Savana – racconti sonori è una storia che con dolcezza accompagna il piccolo lettore dentro la meravigliosa natura calda della savana.
Schiacciando piccole aree indicate, il bambino può ascoltare durante la lettura Il cinguettio degli uccelli, il barrito dell’elefante che gioca nell’acqua, il ruggito del leone, la corsa delle zebre, il ronzio delle mosche e tanti altri suoni 🙂

“Cosa servirò mai, io
che sono più bassa di un filo d’erba
e più minuta di un fiore?”

Un’altra avventura strutturata in modo simile ci aspetta con una Lucciola piccina piccina.
Troppo piccola tanto da che la Lucciola vorrebbe proprio essere grande!
Si sente troppo piccola, ed insignificante..

La piccolina, decide allora di mettersi alla ricerca, nel bosco, dove da poco era scesa la notte di qualcosa che fosse più piccolo di lei.
Trovò delle foglioline, ma appena arrivò una folata di vento queste tutte insieme la mandarono a gambe all’aria!
Trovò anche delle piume che il vento aveva portato lì vicino, così piccine, ma non piccino il proprietario 😉
Anche quando iniziò a piovere, scoprì che le gocce d’acqua era piccolina, ma appena arrivò un rumoroso temporale si rese conto che non erano poi così piccole.

Sconsolata, triste e demoralizzata si ritrovò in silenzio in un grande prato ad ascoltare le cicale, ma ad un tratto vide il campo illuminarsi di una distesa di lucine!

“Saremo anche piccole e minute,
quasi insignificanti,
ma quando siamo insieme guarda che magia,
la notte si accende,
il bosco si rischiara e il buio non fa più paura”

Nel Bosco – Racconti Sonori, edito da Sassi Junior, come anticipato sopra, ha anch’esso splendide illustrazioni ricche di colore a tutta pagina di Luna Scortegagna, i testi essenziali ed in maiuscolo di Irena Trevisan, e i dolci suoni della natura che con dolcezza accompagnano il piccolo lettore dentro la meravigliosa magia di una notte nel bosco.
Ascoltando, tramite piccole aree indicate, il bambino sentirà i grilli, il vento che smuove le foglie di un grande albero, un gufo, la pioggia, le cicale e tanti altri suoni 🙂

Due libri, che con la loro storia accompagnano il piccolo lettore ad immedesimarsi in queste sensazioni, emozioni e a non mollare 😉
Perchè la soluzione c’è, e molte volte è proprio lì sotto agli occhi

Buona lettura!

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I sette letti di Ghiro – Susanna Isern

Le giornate a Bosco Verde erano molto tranquille,
a volte persino noiose.
Tuttavia quell’estate cominciò a succedere qualcosa
di strano in alcune case…

Bosco Verde era un posto molto tranquillo ma quell’estate qualcosa cominciò a cambiare… il piccolo Ghiro si svegliava tutte le mattine in un posto diverso:

“Coniglio fu il primo ad accorgersene. Si alzò con un salto al primo raggio di sole e corse a prepararsi la colazione. Nella serra delle carote trovò il piccolo Ghiro che dormiva tranquillo. “Ghiro! Mi hai fatto prendere un bello spavento! Che ci fai qui?’ ‘Scusa Coniglio! Stanotte non riuscivo a dormire e ho deciso di provare un altro letto.'”

Il giorno dopo capita a Passerotto che se lo trova nel cassetto delle cravatte. Alla consueta domanda, Ghiro risponde sempre allo stesso modo. Cervo lo trova annidato nel suo palco di corna. Va da Orso, da Tartaruga, dal topo e dallo scoiattolo. E ogni notte si trova un rifugio diverso, ma la risposta non cambia.
Gli abitanti del bosco erano stanchi di trovarselo ogni mattina a casa loro ma erano anche preoccupati. Cosa stava succedendo al loro piccolo amico?

Tutti insieme decidono quindi di parlargli chiaro:
“Ci dispiace tanto Ghiro,
ma non è giusto entrare di nascosto nelle nostre case.
A partire da oggi sarà meglio
che tu rimanga nel tuo letto.”

Il risultato è prevedibile: il Ghiro cambia bosco e, incauto, si ficca a dormire nel calzino di un lupo. Pericolo imminente se non fosse che come sempre il saggio Gufo che tutto vede e tuto osserva di notte, spiega a Coniglio il vero problema di Ghiro, non è scomodo il suo letto, ma Ghiro ha paura di dormire da solo.
Eccoli, tutti insieme, che si riuniscono di notte e partono per Bosco Grigio dove abita nientepopodimeno che il terribile Lupo, per metterlo in salvo!

Una storia divertente,
tenera e con valori importanti
come voler aiutare gli altri e
sostenerli nei loro problemi.

I sette letti di Ghiro di Susanna Isern edito da Nube OCHO è una dolcissima avventura che affronta la paura di dormire da soli: il piccolo protagonista ha infatti paura di dormire da solo nel proprio letto e ogni notte si intrufola nelle case degli abitanti del bosco per poter riposare in compagnia.
Le illustrazioni di Marco Somà hanno una ricercatezza estetica unica, alcuni elementi sono veri e propri marchi di fabbrica nel loro ripresentarsi con coerenza a ogni libro che porta la sua firma.
Gli alberi, per esempio. Disegnati con una cura maniacale, come se fossero frutto di un assemblaggio di fascette di legno nel fusto, sostengono chiome gonfie e disegnate, anche qui in per addizione di centinaia di foglie, tutte ugualmente profilate nel dettaglio.
Somà si diverte a esporre il suo personale ‘erbario’ ma le utilizza anche come arredo di interni.
E quindi si arriva a un’altra costante: l’architettura più volte ‘sospesa’ e la cura nel diversificare volumi e coperture, in cui fa vivere gli animali, i personaggi della storia. E non solo gli uccelli.
Terzo marchio è l’arredo delle suddette abitazioni. Lampade, moltissime e bellissime. In questo caso, visto il tema, per lo più accese. Quindi i parati, i tessuti, le porte, le finestre, le vetrate: tutti diversi, ma ugualmente allusivi.
E in questo preciso caso, vanno aggiunti i letti, pieni di cuscini, intorno a cui tutto ruota.
Un lavoro squisito con colori molto neutri che accompagnanoa a tutta pagina la storia in svariatissimi dettagli.

E sono le belle e raffinate illustrazioni di Marco Somà che fanno da completamento ad un’avventura in cui si potranno riconoscere tanti piccoli lettori che si rifugiano nel lettone dei genitori o che ancora non vogliono dormire nel proprio lettino, per i genitori la lettura può diventare un modo per rassicurarli e, come per il piccolo protagonista, invogliarli a portare con sé un oggetto che gli trasmetta serenità e fiducia durante la nanna ❤

Una storia per trasmettere e insegnare ai più piccoli l’importanza di verbalizzare quelle questioni che li riguardano e che sono talvolta difficile da esprimere e talvolta anche da scoprire per gli adulti.
I sette letti di Ghiro parla anche ai genitori, e ci ricorda che i bambini devono essere ascoltati, ed è molto importante prestare attenzione alle loro emozioni non è una cattiva abitudine o un modo di fare che li rende deboli. Al contrario, un attaccamento sicuro, sentire che i genitori li comprendono e li ascoltano nelle loro emozioni e nelle loro paure li renderà solo persone forti e totalmente indipendenti
Come gli adorabili animali di Bosco Verde, per trovare una soluzione o disegnare un piano in modo da aiutare loro a superarli con fiducia!

Buona lettura!
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Dov’è la mia mamma? – Gabriele Clima

Il cucciolo di scoiattolo
ritroverà la sua mamma???

Dov’è la mia mamma? di Gabriele Clima edito da La Coccinella è un libro senza parole, dedicato ai bambini più piccoli, in cui la narrazione si sviluppa attraverso le immagini. Più precisamente questa tipologia di libri viene chiamata silent book, albi illustrati in cui il racconto procede esclusivamente attraverso i disegni. Grazie a questa peculiarità i silent book sono davvero per tutti, capaci di superare le barriere linguistiche.
Inoltre, sono strumenti utili per favorire l’apprendimento del significato delle immagini e aiutare i bambini a riconoscere le figure e quindi dar loro un significato.

Che siano libri con le parole o libri senza parole ricordiamoci che fin dalla nascita i nostri bambini sono abituati a “leggere” libri. Il loro “libro” preferito è il volto della mamma!
Un’albo illustrato senza parole (detto anche silent book) non fa differenza (per loro). Mentre noi adulti spesso ci blocchiamo. Come faccio a leggere al mio bambino un libro senza parole?
È la domanda più diffusa.
Cosa devo dire? Devo usare sempre le stesse parole?
E se la mia interpretazione non fosse quella corretta?
Cari lettori adulti, rilassatevi! Non è un esame e non vi dovete scoraggiare. Sappiate che i vostri bambini, non voi, saranno i protagonisti della lettura.
Sì, avete capito bene, perché leggere un libro senza parole
Albo illustrato senza parole significa in sostanza lasciar leggere il bambino 😉

Ecco che il bambino anche se non sa leggere data la tenera età diventa il narratore, può dar voce liberamente alla storia con le proprie parole, osservando le illustrazioni e soprattutto immedesimandosi nel piccolo scoiattolo protagonista 😉
Con molta semplicità il bambino da spazio ai propri sentimenti e alle proprie emozioni!

La storia racconta di un piccolo scoiattolo che si sta divertendo ad inseguire le farfalle e non si accorge di essersi allontanato troppo dalla mamma che raccoglieva nocciole.
Quando il piccolo si accorge di essersi allontanato si guarda intorno vede altri animali della natura, e tutto un’altro paesaggio a circondarlo, e la mamma dov’è?
Comincia quindi a cercarla e chiamarla nel bosco, chiederà anche ad un’acquila di aiutarlo portandolo con lei in volo fin sopra le punte degli abeti..
E proprio mentre scopre gli animali che abitano le vette delle montagne, forse forse scorge laggiù due orecchiette e una coda conosciute!

La mammmaaaaaa

Come tutti i libri per i bambini più piccolini, si finisce con un lieto fine con questo dolcissima corsa l’uno versa l’altra, tralasciando farfalle da inseguire, e nocciole da raccogliere
Ma se succede un’altra volta?!
Si sà i cuccioli di scoiattolo come i bambini sono molto curiosi di scoprire..
Come risolverà la saggia mamma scoiattolo?!
Qui vi lascio la simpatica sopresa, che son certa regalerà a piccoli e grandi lettori un sorriso pieno d’amore!
Dov’è la mia mamma? è sicuramente in grado di far leva sui bambini piuttosto piccoli, alle prese con l’ansia da abbandono o la paura di non vedere la mamma lì vicino, senza il rischio di una prevalenza troppo marcata della sfera legata ai sentimenti..anzi!

Dov’è la mia Mamma? illustrato da Arianna Tamburini si presenta con colori ed illustrazioni molto semplici ed essenziali, ma la realtà e le emozioni rappresentate e raccontate spiccano e arrivano diritte, stimolando magari il bambino a notare certi dettagli e a soffermarsi su alcuni particolari 😉
Una storia ideale, per niente banale da proporre ai più piccini!
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Oh! Un libro che fa dei suoni – Hervè Tullet

“Ciao, vuoi giocare?
Appoggia il dito su questo piccolo pallino

e dì un piccolo oh!
Poi, appoggia il dito su questo grande pallino
e dì un grande OH! “

I libri di Tullet sono sempre interattivi ma questa volta la vera protagonista è la VOCE del bambino a cui sarà chiesto di riprodurre e persino inventare suoni e melodie scandendo tutti i suoi OH!
Non ci crederete ma ci sono libri che non si possono solo sfogliare, leggere o guardare.
Ci sono libri che si possono addirittura cantare!

E come fa a suonare, senza CD, tasti da premere o misteriose tecnologie?

L’avventura inizia con un pallino blu, che si chiama OH . Pagina dopo pagina, con lui saltelliamo a ritmo, ci buttiamo da un trampolino, tremiamo di freddo in un bianco infinito. E lo facciamo ripetendo il suo nome seguendo i suggerimenti delle immagini.

Un esempio?
Se il pallino è piccolo si dirà OH sottovoce,

se è grande fiato alle trombe e via si urla un grande OH

Ma non è finita qui! 😉
Quando cominciamo a domandarci cosa il nostro protagonista blu di nuovo potrà fare, incontra AH – un pallino rosso – e l’avventura si fa più interessante perché condivisa: anche quando si litiga, ci si riappacifica con dolcezza.

Non c’è due senza tre ed ecco il giallissimo UAU, per fare corse in auto e gare di salti.



E poi?
E poi, spazio alla fantasia, quanti altri amici rumorosi puoi inventare?

Inventiamo una forma e un suono per una creare mondi e storie nuove. Ad esempio una stella PLING!
In altre parole questo libro assomiglia a uno spartito musicale dove il suono vine messo a servizio della fantasia e dell’immaginazione.



Oh! Un libro che fa dei suoni
del geniale Hervè Tullet edito da Franco Cosimo Panini, per giocare con la propria voce. Un libro sonoro, senza pulsanti o chip, usato solo appoggiando il dito sulla pagina con l’invito a fare i suoniI pallini diventano suoni che scendono, salgono, si trasformano incontrando altri pallini di altri colori, il tutto modulato da coinvolgimento e divertimento. L’albo illustrato diventa così uno spartito musicale.

“Il mio lavoro è una costante ricerca dell’effetto sorpresa.
Come quando sei in una stanza buia e accendi la luce”
Hervé Tullet

Solitamente capita a tutti i bambini e genitori che dopo aver sfogliato e giocato la prima volta con “Colori”, siano diventati grandi appassionati e fan di Hervè Tullet!
Quindi, se lo avete già incrociato, sapete quanto sia indimenticabile e riconoscibile: la sua grafica pulita ed essenziale, i colori primari e un ritmo di gioco – lettura avvincente, con sorprese continue!
Anche per Oh! Un libro che fa dei suoni ritroviamo quel suo stile inconfondibile che tanto piace ai bambini!
E’ un libro speciale perchè arriva immediato ai piccoli lettori.

Appare OH e i bambini ci mettono istintivamente il dito, leggiamo il suo nome e lo ripetono subito, mimiamo il suo primo percorso e già siamo diventati colore e suono. Il libro funziona anche lasciato a tu per tu con il bimbo 😉

Più che uno scrittore o un semplice illustratore, Hervé Tullet si considera un “creatore di libri” che ama divertirsi in compagnia dei lettori.


Con i suoi libri entriamo nel mondo dei suoni, impariamo a dare un senso a una figura astratta, iniziamo a capire la musica. Le sue pagine sono in grado di suonare, cantare, ruggire, sussurrare, discutere, ridere, inventare nuovi linguaggi… Sì, la magia è possibile, ma solo con la partecipazione attiva del piccolo lettore 😉 Per dire, leggere e ridere.
Per tutti dai 2/3 anni… attenzione questo libro piacerà anche ai più grandicelli 😉

Questo libro è più interattivo di un tablet (e la sua batteria è infinita)! 😉
Un grande divertimento semplice quanto intelligente!

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Morbidi Amici per fare la Nanna

La luce è spenta, la stanza è scura,
il buio a Chiara fa un po’ paura..
E un brutto sogno è sempre in agguato
quando un bambino è un po’ spaventato!

Dolce e rilassante, ecco come dovrebbe essere il momento della nanna, una dose extra di coccole e piacevolezze per noi e per i bambini. Eppure il momento della nanna è spesso un momento sconfortante per i genitori.

Possiamo cominciare a preparare il momento della nanna in salotto o dove ci sentiamo più a nostro agio, ma è importante che finisca sempre nella cameretta dei bambini, un ambiente che deve essere percepito come accogliente e rilassante e non come un luogo in cui si viene abbandonati.
Fate guidare i tempi dal cuore, dalla vostra pazienza, dall’affetto e dalla capacitaà di comprendersi leggendo insieme un bel libro!
Ecco un giusto rituale di rilassamento per chi ama ascoltare una favola!

Rituale amatissimo, la favola della buonanotte è un vero toccasana che stimola lo sviluppo cognitivo e linguistico oltre che il sonno. Ci sono libri di favole bellissime per ogni età: potete trovarne di bellissimi come Morbidi Amici per fare la Nanna di Giovanna Mantegazza edito da La Coccinella, dedicato proprio ai bimbi più piccoli 😉

Un librone grande e grosso con ben quattro tenere storie tutte in rima per favorire il momento della nanna e del rilassamento dei bambini, ma soprattutto aiutano loro a fare bellissimi sogni!
Ogni storia è speciale perchè insieme al libro ci sono i quattro protagonisti peluches, delle quattro storie, Grunf il maialino, Bù il cagnolino, Bea la coniglietta e il piccolo Orsetto Gnammi.

Questi teneri personaggi raccontano al bambino il loro sogno appena addormentati, sogni che respirano di serenità e felicità, di amicizia e birichinate, di giochi all’aria aperta fin quando vien sera e si ha voglia di fare un bel pisolino.
Proprio come accade a Grunf il maialino che corre e salta tra i campi di nonno Gustavo insieme ai suoi amici, poi di corsa qualche bel tuffo nello stagno a fare il bagno!

Anche la piccola coniglietta Bea è lì tranquilla nel prato che guarda le stelle che vanno a passeggio nel cielo lontano ma all’improvviso la Luna le sorride, si sente sola ha voglia di compagnia, ed ecco una scala come per magia compare per far salite Bea a ballare con la Luna tra le stelle ❤

E ora che sogno vuoi fare tu?
Una dolcissima domanda che possiamo porre ai bambini!

“Che bello ascoltare i vostri pensieri
e i sogni che fate: che bei desideri!”

Leggere prima di andare a dormire non è solo una bellissima abitudine, che chi ama leggere conosce molto bene, ma è anche molto utile. Infatti leggere un libro prima di addormentarci concilia il sonno, ci rilassa, stimola l’attività onirica, migliora le funzioni cognitive, sviluppa la fantasia e riduce lo stress.

Dedicare a un bambino un momento di lettura, vuol dire dedicargli un momento esclusivo, farlo prima di andare a dormire, lo può aiutare ad abbracciare la notte con più serenità.
A questo punto non mi resta che augurarvi una buonanotte in compagnia di Grunf, Bea, Bù e Gnammi piccoli peluches che i bambini possono tenere abbracciati a loro o dedicargli un posticino nel cuscino per una dolce notte in morbida compagnia!

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Un anno nella Foresta – Emilia Dziubak

Nella foresta gli animali come giocano e riposano?
Chi dorme di giorno e chi di notte?
Quali sono i loro passatempi preferiti?
Quando nascono i loro cuccioli?
Chi vive sottoterra, sugli alberi o nell’acqua?

Un anno nella Foresta di Emilia Dziubak edito da Fabbri editori è un libro che risponde a tutte queste domande e molte altre! Nella prima doppia pagina, tutti gli animali che possono essere trovati in questo libro si presentano personalmente.
Poi nelle 12 doppie pagine cartonate dal grande formato inizia un viaggio che piace davvero molto, un tipo viaggio definito Wimmelbuch. Questo tipo di libri stentano ad arrivare in Italia, tuttavia i pochi che arrivano fanno la gioia di grandi e piccini e possiedono due volti che non sempre vengono considerati. La dimensione del gioco (trova il dettaglio nel mondo brulicante) e la dimensione narrativa (sono questi veri e propri silent book a cui si può dar voce attraverso diversi fili narrativi, per non dire quasi infiniti).

Siamo accompagnati da tutti questi abitanti della foresta in un viaggio lungo un anno e un viaggio nella natura. L’intera trama si svolge senza testo e su un’unica foresta. Ad ogni mese è dedicata una doppia pagina in cui le stagioni arrivano con il loro clima tipico.
In inverno vediamo gli alberi spogli e senza foglie, in primavera con boccioli e le prime foglie, in estate con fogliame pieno e in autunno con i rispettivi frutti.
Ogni pagina suscita molte domande nei bambini, ma risponde anche loro in egual misura.
Risponde a tante domande in modo giocoso, ma lascia comunque ai bambini spazio sufficiente per la propria immaginazione.


La vita che si sprigiona nelle illustrazioni è viva, veramente brulicante, l’effetto “pieno” che i wimmelbuch “copiano” dalla scuola fiamminga del ‘500 sviluppa infatti un effetto di movimento costante, un lavorio che l’occhio del bambino segue affascinato. L’illustrattrice rende questo scorcio di foresta ben caratterizzato: figure, animali, natura, clima… ogni figura è funzionale ad una storia ad un accadimento a cui assistiamo.


E’ proprio questo che cattura l’attenzione dei bambini e li affascina, una storia che dura per tutto l’anno per esempio: i cinghiali che iniziano a gennaio con una sorta di lotta per conquistare la loro dolce metà, poi cercano il cibo tra la neve, in marzo la femmina cerca dove far nascere i suoi piccoli e ad aprile li allatta, in luglio insegna loro come difendersi, in ottobre come e dove trovare il loro cibo preferito, oppure le formiche che lentamente si svegliano e raccolgono diligentemente durante tutto l’anno, o gli scoiattoli che nascondono nocciole o scelgono il loro albero per crescere i piccoli…

C’è così tanto da scoprire,
si possono passare ore a cercare
o a seguire le avventure
di questi animali della foresta per tutto l’anno!

Cosa fanno veramente le formiche
in inverno quando fa freddo e nevica?
E le alci come perdono le loro corna?
Cosa fanno le lontre in estate? Dove si nasconde la lince?

Incredibile è ciò che Emilia Dziubak racchiude in una doppia pagina. Brulica di circa 50 animali grandi e piccoli, intenti nella loro vita nella natura: crescono, cacciano, si riproducono, muovendosi tra abeti, betulle, tane e nascondigli, da gennaio a dicembre. Ogni facciata è una panoramica del suolo, sott’acqua, nei tronchi degli alberi e persino nello spazio aereo che diventa stretto a seconda del mese. In questo modo i bambini scoprono chi è attivo durante il giorno, chi dorme di notte e chi dorme in inverno, come riposano gli animali e cosa gli piace mangiare… e molto altro 😉

A gennaio si intuisce chi sta per cominciare il letargo, nella doppia pagina successiva, febbraio, gli scoiattoli cercano nocciole sotto la neve, il lago comincia a ghiacciare e il cibo scarseggia. Girando pagina scopriamo i mesi successivi e man mano che il tempo passa ognuno degli animali incontrati all’inizio fugge, si incontra, trova del cibo, migra.

Le illustrazioni sono fantastiche. Da un lato, sono molto adatte ai bambini, d’altra parte abbastanza naturali e parlano così in uguale misura a grandi e piccoli. Tutte le immagini sono tenute di un colore tenue, in modo che si adattino molto bene alla foresta.

E per concludere in bellezza, c’è un enorme labirinto sull’ultima pagina del libro in cui i bambini possono impegnarsi attivamente e divertirsi ad aiutare gli animali a trovare i loro amici, cuccioli o ciò che desiderano 😉

Un anno nella foresta non è solo ben progettato, ma è anche molto istruttivo ed educativo. Giocosamente, i bambini imparano a conoscere gli animali nella foresta nelle rispettive stagioni.
Un libro che merita di diventare e di trovare il posto tra i preferiti nella libreria tra i bambini!

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Il Temporale – Frèdéric Stehr

Buongiorno bambini.
Questa mattina niente
ginnastica in cortile…
…perchè fuori c’è il temporale.

Fare giocare i bambini con ogni situazione atmosferica è importantissimo, Il Temporale è un libro che fa amare la pioggia e il gioco libero anche quando fuori imperversa un temporale 😉
Ecco che tanti piccoli bambini uccellini a causa di un temporale non possono uscire in cortile a fare ginnastica, cosa fare? Una bella lezione di danza! Si inizia con le scarpette da ginnastica o da ballo e poi via al riscaldamento, per stirare muscoli e sciogliersi bene le gambe.

Dopo il riscaldamento muscolare Paloma si offre volontaria per far vedere come sa ballare bene sulle puntecome nel Lago dei Cigni“. Il resto della classe la prende platealmente in giro, le chiede che cos’è quel tutù, come si è vestita?


Poi tutti vogliono far vedere come sanno ballare bene:
Ognuno balla come più gli piace, muovendo il culetto, saltando, in girotondo a due, a tre, canticchiando… ogni piccolo uccellino esprime il suo essere attraverso stili diversi e trova il suo posto nel gruppo.

La maestra capisce che la situazione in classe sta degenerando e, sopratutto, non trova più Paloma.
Guardando fuori dalla finestra tutti vedono la piccola Paloma volteggiare sotto la pioggia! Gli alunni e la maestra la seguono fuori dalla classe e iniziano a ballare ognuno come più gli piace, divertendosi insieme.
La maestra si trova a fronteggiare la situazione improvvisa della pioggia ma, anche lei, travolta dall’energia degli uccellini trova il modo di coinvolgersi per un finale davvero allegro. E così si improvvisa una danza sotto la pioggia che crea allegria e felicità nei piccoli uccellini.

Il temporale di Frèdéric Stehr edito da Babalibri con una delicatezza perfetta per i piccoli lettori racconta e parla in un modo semplice e delicato della diversità e del riscoprire ogni attimo della vita all’insegna della felicità.
Le illustrazioni dai toni pastello sono il fulcro del racconto. Il testo infatti si incastona all’interno delle pagine, creando dinamicità e realismo.


Frédéric Stehr ha saputo raccontare in maniera davvero semplice la bellezza della diversità e l’autenticità dei più piccoli che vivono appieno il presente, apprezzando ogni attimo di felicità, anche nelle cose più piccole e inaspettate… come può essere appunto un temporale!
La piccola Paloma lo dimostra con il coraggio di ballare come le pare, non importa se la criticano o non la capiscono, lei balla, e sono gli altri che con il suo, di esempio, ballano anche loro liberi e bagnati in un pomeriggio di pioggia.

Ai bambini piace moltissimo interpretano le emozioni dei paperotti e si immedesimano in loro…E questo libro li sprona a non darsi mai limiti quando si tratta di gioco libero 😉
Buona lettura e buon divertimento ballando su una pozzanghera sotto la pioggia!

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Prime letture 1-3 anni

Già da piccoli, possiamo stimolare nei bambini l’amore per i libri e la passione per la lettura. Sbagliamo quando pensiamo che non esistano libri per bambini dal primo anno al terzo anno e che a questa età i piccoli non siano in grado di capire o di farsi sorprendere da un libro.
In realtà molti studi confermano che la lettura a voce alta sin da piccolissimi offre tantissimi benefici: favorisce lo sviluppo del linguaggio e delle abilità cognitive, stimola la curiosità; coltiva l’amore per la lettura, getta le basi per un buon rendimento scolastico negli anni successivi.
Inoltre cosa ancor più importante è quel coccolare il proprio bimbo mentre si sfoglia un libro pieno di illustrazioni, perchè significa ritagliarsi un momento davvero speciale di condivisione e coccole!

Il consiglio è quello di evitare per i primi due anni i libri che raccontano storie vere e proprie perché il bambino non è ancora in grado di seguire il filo conduttore del racconto, bensì di orientarsi verso libri con disegni che possiamo indicare con il dito pronunciando il nome: animali, oggetti di uso domestico, giocattoli, colori, forme e molti altri oggetti…poi via via si inseriscono piccoli racconti dove il filo conduttore rimangono comunque figure essenziali e facilmente identificabili.

Ricordiamoci che i bambini sono perfettamente in grado di ricordare una storia letta e riletta e vanno a prendere da soli il libro che desiderano sfogliare

I loro libri devono avere tante illustrazioni colorate e di impatto;
hanno come protagonista un bambino nel quale il piccolo potrà immedesimarsi e che, proprio come lui, fa scoperte e conquiste nella vita di tutti i giorni, misurandosi con limiti e difficoltà;
permettano loro l’interazione girando le pagine inserendo le loro manine nelle varie fustellature presenti;
devono trasmettere un messaggio che sia educativo o morale o che aiuti il bambino ad elaborare conflitti e sensazioni;
deve essere ripetitiva perché così il bambino si sente sente rassicurato e può prevedere ciò che accadrà pagina dopo pagina ❤

Leggere a voce alta ad un bambino di due anni significa regalare a lui e a noi un momento di riposo e di intimità, di condivisione e coccole che aiutano non solo a rinsaldare il legame genitore-figlio, ma anche ad aiutarlo a far luce sui tanti e vulcanici sentimenti che il nostro piccolo sta vivendo.

I libri cartonati e con fustellature varie sono decisamente i più amati dai bambini.
Con pagine rigide e resistenti, magari con immagini in rilievo, le facce con le diverse espressioni o con le classiche finestrelle da aprire per scoprire cosa si nasconde sotto.

La Coccinella è una casa editrice il cui ruolo storico nell’invenzione e nella proposta di libri gioco di qualità è indiscutibile. Basti pensare ai famosi libri coi buchi che risalgono agli anni settanta e che hanno rappresentato una svolta di rilievo nel settore.
Per questo motivo trovo interessanti le ultime proposte pubblicate dalla casa editrice La Coccinella 😉

Casa dolce Casa di Giovanna Mantegazza

Dalla copertina si vede un grande buco a forma esagonale, che dà un effetto di profondità quasi tridimensionale. Si tratta di un libro per bambini interattivo, che in modo sempre semplice ed essenziale racconta al bambino una tipica giornata delle api, la loro importanza per l’esistenza della frutta, fiori e della natura stessa ma anche fanno conoscere la bontà del loro raccolto, il miele.


Questo libro può avere più metodi di lettura nel senso che si può iniziare giocando, permettendo a mamma e bambino di giocare assieme al gioco del cucù, guardandosi attraverso i fori che diventano via via più piccoli e poi mano a mano che il bimbo mostra l’interesse per la storia si procede con il vreve racconto.

Acquina Acquetta

Anche in questo libro dal piccolo formato, fin dalla copertina compare un grande buco a forma di pozzanghera ed invita in modo semplice ma diretto il bambino a scoprirne l’interno.

“Acquina acquetta mi fai giocare?
La mia barchetta vuol navigare!”

Il bambino viene accolto in questa storia immersa nelle cose semplici della natura, proprio quelle che piacciono molto ai bambini, giocare e saltare nelle pozzanghere di pioggia, far navigare una barchetta da un lato all’altro, oppure al mare fare il classico castello con l’acqua e il fossato che ci gira attorno.
Renato, Giulietta, Francesca, Gigetto tanti piccoli bambini con i quali identificarsi e rivivere emozioni e voglia di nuovi giochi ed esperienze a contatto con la natura.

 

Le mie Emozioni, Oggi mi sento BLU

E’ importante per un bambino dare un nome alle sue emozioni. E’ questo l’obiettivo che si pone questo libro. Il primo passo è riuscire ad insegnargli a riconoscere le proprie emozioni verbalizzandole.
Il passo successivo è quello di insegnargli a riconoscere le stesse emozioni anche nelle altre persone. Mostrare, ad esempio, delle immagini di volti, o leggere dei testi e riflettere con lui sullo stato d’animo dei personaggi che da questi sono descritti e raffigurati, può essere utile per insegnargli ad identificare negli altri le stesse emozioni che ha sperimentato su se stesso.


In questo libro cartonato edito da La Coccinella editore attraverso immagini che sembrano semplici collage, le emozioni vengono “mostrate” al bambino attraverso forme e colore riconoscibili anche nella vita quotidiana, come la calma della notte, la tristezza di un salice piangente composto da tante goccioline e come le nuvole oppure la voglia di coccole e tenerezze proprio come un gattino che fa le fusa 🙂

Oooooh che Emozione!

Il gioco proposto è intelligente, divertente e di effetto sicuro e parte già dalla copertina!
In ciascuna doppia pagina, sulla facciata di sinistra, con poche parole, si indica un’azione, piuttosto immaginifica, che si può realizzare con un ditino. Ad esempio:
“con un ditino… ooooh, che emozione!
Puoi far battere un cuore anche più di un cannone!”.

Nella parte di destra, un meccanismo cartotecnico piuttosto semplice produce un effetto visivo molto efficace: muovendo una levetta, sagomata appositamente per accogliere un piccolo polpastrello la bimba appena ricevuto il bacino dal suo amichetto che inizialmente era stupita dopo mostra la sua emozione nel viso con gli occhietti chiusi e le guance rosse.
E così via. Voltando pagina, il bimbo può far saltare un grillo o far volar via un palloncino arancione.

E’ veramente unica e da cogliere assolutamnete la meraviglia dei piccoli lettori mentre interagiscono con le loro manine e verificano poi gli effetti allegri, buffi, dolci, sbarazzini, ma anche pieni di richiami sul mondo naturale, sulla dimensione della fantasia, su quella degli affetti e perfino sulla quotidianità.

Tutti questi libri sono di dimensioni adatte alle manine, appaiono solidi fin dal primo sguardo, sono robusti e sicuri con i loro bordi stondati e il cartone spesso di cui è composta ogni pagina, presentano illustrazioni colorate, vivaci, accattivanti senza essere eccessive, hanno un testo lineare, breve e musicale.
Con questa tipologia di libri, il genitore partecipa alla storia insieme al bambino.

Buone prime letture! 😉
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Riccio e Coniglio – Pablo Albo

Oggi i protagonisti sono Riccio e Coniglio, alle prese con i fenomeni naturale che rendono loro la vita poco tranquilla nel giardino, e per noi tante situazioni esileranti 😉
La vita tranquilla di Riccio e Coniglio passa tra cercare lumache e mangiare cavoli, finché non succede qualcosa, una nuvola copre il sole o un vortice di foglie vuole giocare…

Riccio e coniglio erano nell’orto.
Coniglio mangiava cavoli e Riccio cercava lumache.
Il vento si mise a giocare con le foglie
e diede vita a un milinello.

Un giorno Riccio e Coniglio stanno cercando rispettivamente lumache e mangiando cavoli, quando improvvisamente sentono “uuuhhhh!”
Che spaventooooo! Prima Coniglio e poi Riccio scappano a nascondersi di corsa.
Pensano di aver visto un mostro e fuggono!!

I due furboni non sanno che era solo un turbine di vento. 😉
Il vento autunnale si diverte a giocare e trascinare le foglie, ma i due ahimè pensano che sia un mostro a far quel rumore.
Come si difenderanno?!?

I due corrono a nascondersi in un tronco d’albero, ma improvvisamente, di nuovo, “uhhhhhh!” accompagnato da foglie in volo

Aaaaaaaah, arriva!, il mostro li sta inseguendo!
Uno scappa correndo a più non posso a sinistra e l’altro esce dal tronco e scappa andando verso destra.
Solo dopo aver corso a più non posso entrambi si rendono conto di aver lasciato l’amico da solo.
La soluzione migliore sarebbe poter sembrare più feroci e spaventosi!
Detto fatto, Coniglio da una parte e Riccio dall’altra decidono entrambi di “travestirsi” tra fango, foglie e rami per spaventare quel mostro 🙂

Ma…si incontrano entrambi e non si riconoscono e scappano senza guardasi indietro a più non posso 😀

Riccio e Coniglio – Lo spavento del Vento è una storia ideale da raccontare sia in autunno che in primavera.
Ideale per lavorare sui concetti: destra, sinistra, poiché in diverse occasioni ogni animale fugge da un lato diverso.
E ideale anche per lavorare e affrontare le paure in generale o dei mostri, in modo leggero, giocoso e ridendo delle reazioni di Riccio e Coniglio 😉
Insomma, un’ottimo spunto per far capire ai piccoli lettori/ascoltatori che a volte l’immaginazione può giocare brutti scherzi e che possiamo credere di vedere certe cose che in realtà non lo sono.

 

Le avventure per Riccio e Coniglio continuano nel libro: La nuvola testarda 😉
Riccio e Coniglio si stanno godendo una bellissima giornata di sole.
Però ad un certo punto diventa tutto scuro e freddo: una nuvola si è messa proprio davanti al sole.

E adesso?
Adesso bisogna convincere la nuvola ad andare altrove.

Riccio e Coniglio si ingegnano. 😀 Non basta dire alla nuvola di andarsene, è troppo lontana non li può sentire, così decidono di salire su un albero. Ma anche così la nuvola è troppo lontana.
Bisogna trovare una soluzione con le… ali!!!!

Il corvo ha le ali, ma è troppo lontano, nemmeno lui li sente.
Però è il corvo ad essere lontano o è la nuvola che è lontana? Ma se il corvo è lontano, la nuvola è ancora più lontana?
Che confusione! Magari la mucca poco distante li può aiutare.
Ma la mucca non ha le ali! Mannaggia! 😀

Riusciranno Riccio e Coniglio a far spostare la nuvola e godersi la loro giornata di sole?
Anche questo un divertentissimo racconto che comincia come una storia molto semplice, ma in realtà affronta un tema abbastanza complesso per un bambino: la percezione delle distanze. Se Riccio e Coniglio sono in primo piano, quanto è lontana la nuvola? E il corvo? E la mucca?
Inoltre ci può permettere di parlare con i bambini di alcune questioni importanti per la loro educazione emotiva: essere in grado di chiedere aiuto, quando non possono fare qualcosa per se stessi, avere pazienza e sapere aspettare… 😉

Due storie, due libri illustrati editi da NubeOCHO, consigliati per i bambini anche dai due anni in su, hanno una lettura facile, con lettere grandi e linguaggio semplice, anche i disegni sono semplici, ma ricchi di colore e suggestivi, e con quel giusto tocco di umorismo che piace molto e rende il tutto facilmente riconoscibile per i bambini.

Le illustrazioni di Gòmez (nota illustratrice spagnola) sono molto colorate, il gioco di colori è molto piacevole.
L’autore Pablo Albo, uno dei più importanti narratori di storie per bambini e giovani, attraverso il suo umorismo rende i nostri simpatici amici troppo divertenti e surreali in entrambe le storie Riccio e Coniglio – Lo spavento del Vento & Riccio e Coniglio – La nuvola testarda.
Due libri nei quali è assicurata la risata. 😉
Pablo Albo conosce molto bene il gusto dei più piccoli che insieme alla sua maestria nella narrazione fa sì che queste storie li catturino fin dall’inizio!

Due storie belle, ideali per i più piccoli, raccontate con uno stile delizioso e con l’umorismo che caratterizza questo grande autore.
Penso che Coniglio e Riccio siano due personaggi che sono venuti con tanto desiderio di rimanere, e speriamo che continuino a raccontarci nuove avventure in altri libri

Buone letture e buon divertimento!
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Le scarpe della Volpe – Cristiana Valentini

C’era una volta un bosco, due orsi,
un riccio e un coniglio con una scarpa.
O due scarpe?

Ma le scarpe sono due o solo una? E le volpi?
Cosa ne farà la volpe delle scarpe?

Sono tanti e bizzarri i misteri nel nuovo libro di Cristiana Valentini, amata autrice di Chissadove, e illustrato da Maria Moya, che ha già incantato tutti con il Domatore di Foglie, ovviamente non ci resta che scoprirlo e leggerlo insieme!

Le Scarpe della Volpe edito da Zoolibri a noi ricorda un wimmelbuch, sono un tipo particolare di silent book: quasi totalmente privi di parole, ma densamente popolati di particolari tra cui perdersi ed entro cui cercare e annodare storie. Non esiste una traduzione italiana di questa parola perché questi libri nascono e prolificano tuttora prevalentemente nella tradizione e nell’editoria tedesca, potremmo chiamarli “libri brulicanti” e così con alla ricerca di due scarpe rosse, o una? inizia la storia!

Il bosco, pagina dopo pagina, si anima velocemente: con due orsi, un riccio e un coniglio, uno scoiattolo, una volpe e due castori. E per ora è tutto normale 😀
Ma ci son le scarpe a complicare tutto.
Due scarpe rosse sembrano perdute, a volte contese, in alcuni momenti una da sola, in altri due. Ma se guardi bene non erano scarpe forse erano orsi.
Ma se guardi meglio ancora e non ti fai distrarre dalla domanda erano due le scarpe, ed erano rosse 😀

Grazie a questo gioco di ricerca e rincorsa ai particolari ne nasce sicuramente una particolare attenzione, questo andare correndo per tornare poi piano e sui propri passi;
quel cercare sempre qualcosa, tra le meravigliose illustrazioni ricchissime di dettagli e personaggi per allenarsi a ben guardare perchè dai piani stratificati di una illustrazione sempre qualcosa appare magicamente se non al secondo, al terzo sguardo a strapparci un gran sorriso di felicità e di meraviglia!

Il testo è proprio essenziale, poche righe per pagina giusto a porci delle domande e farci venire dei dubbi su cosa cercare e se stiamo cercando la cosa giusta!?! 😀
Ambientato sottoterra, sopraterra, in fondo al mare, su in cielo di giorno e di notte, dal basso come dall’alto, tra piccolissime foglie, in giro per le stagioni, l’occhio corre alla ricerca delle tante cose, dei mille particolari, delle micro storie all’interno della storia.
Non resta che seguirne una per poi saltare a quella accanto, ma anche così volendo il tutto si amalgama in un continuo brusio 😉


Maria Moya grazie alle sue coloratissime e dettagliate illustrazioni costruisce la storia proprio come in un wimmelbuch, un libro brulicante: illustra un grande albero e ci permette di guardarvi dentro mettendo in mostra gli scoiattoli che si inseguono tra i rami e il loro intenso lavorio, e le api ronzanti, gli uccellini appena nati all’ora del pasto, di bruchi variopinti che si incamminano chissà per dove, di uccelli canterini, e quelli che giocano.
Ooppure ci accompagna sott’acqua a scoprire il pesce che sta cucinando e i pesci innamorati… E poi, beh, basta lasciar correre libero l’occhio, laddove si posa lo sguardo prende vita assolutamente un nuovo racconto con questi simpatici e attivi personaggi che abitano il bosco.

Le scarpe rosse, sono a primo impatto e ad una prima lettura l’elemento di curiosità che ci porta dentro ad ogni pagina, perchè sono il particolare scomparso che passa di mano in mano, che raggiunge luoghi e personaggi inusuali per finire poi…non si può dire!
Ma questa è una storia che in realtà non si esaurisce, è talmente brulicante che alla fine che siano scarpe o calzini poco importa la ricerca può ricominciare e il racconto diventare infinito!

Ecco quindi che questo albo illustrato, Le Scarpe della Volpe ai bambini piace tantissimo!
Ogni pagina racconta un pezzo di questo bosco in movimento, ricco di particolari, dove l’occhio del lettore non riesce a stare fermo, gioca e rincorre gli animali che si contendono le scarpe rosse, torna indietro con le pagine perché forse qualcosa gli è sfuggito.
Nelle illustrazioni minuziose di María Moya, non c’è un vero e proprio protagonista; tutti hanno un ruolo e una piccola storia da raccontare, il punto di vista non si sofferma solamente sulle scarpe o su un particolare ma è rappresentato da uno spazio ampio che trasforma il piccolo lettore in un osservatore silenzioso o quasi 😀 di un bosco in fermento!

Un albo divertente, coinvolgente e ricco di nuove storie da inventare, adatto sicuramente anche per una lettura ad alta voce a piccoli gruppi 😉

Buona lettura e buona ricerca!
Puoi acquistare il libro QUI:

Giardino Blu – Elena Selena

Di notte il giardino non è più lo stesso,
poco a poco nel buio scopro le sue forme.

I libri pop up sono fatti per incantare e destare meraviglia in chi li sfoglia, adulti o ragazzi poco importa. La casa editrice L’ippocampo ci porta a scoprire questo mondo di carta e precisissimi incastri attraverso Giardino BLU.


Ben sette scenari per perderci in un giardino al chiaro di luna.

A tutti i bambini piace giocare in giardino e con la loro unica e grande curiosità non vedono l’ora di scoprire come sia fatto di notte! Ecco Giardino Blu di Elena Selena, un libro che lo descrive in tutta la sua magia: lo fa diventare blu e dà degli spunti sui rumori e su ciò che si vede tra le foglie.
E in più è un pop up speciale… ❤

Tutti i bambini anche per una piccola uscita o passeggiata sono stati in giardino di notte.
Tutto è blu scuro, appena gli occhi si abituano alla poca luce notturna, bisogna scoprirne le forme e ascoltare i rumori che la natura ci lascia scoprire, le foglie, i grilli, le cicale, una zanzara o i nostri passi.

Giardino Blu è originalissimo perché non è il solito pop up: le pagine si sfogliano in verticale e davanti ai nostri occhi si apre una specie di scenografia, quasi ci si trovasse a teatro, che con tutti i suoi intagli su più livelli, e qualche macchia di colore e luce ti fa letteralmente entrare in questo giardino notturno.

Giardino Blu è il primo libro per bambini ed era il progetto di laurea di Elena Selena autrice Lituana, da tempo desiderava raccontare una storia per bambini sulla notte, il mistero e il mondo immaginario che è dentro ogni bambino e adulto. Così ha trovato in questo suo progetto una forma che potesse corrispondere a questo desiderio di rendere un progetto un po’ magico.

L’autrice ha dato vita a questo album pop-up per offrire un’esperienza più ampia di lettura infatti afferma:
Credo che Giardino Blu sia d’impatto soprattutto la terza dimensione del libro, la profondità che aggiunge un sacco di magia al libro animato, perché il disegno esce fuori della pagina e occupa uno spazio. Mi piace che il bambino, come l’adulto, abbia l’impressione di partecipare al racconto della storia del libro perché ci “entra” dentro.

La magia sta anche nel fatto che, quando il libro è chiuso non si vede niente di speciale, è piatto, e una volta aperto appare agli occhi un mondo quasi magico.

Essendo un pop up è sicuramente delicato e da maneggiare con delicatezza, ma è un gioiello che piacerà a tutta la famiglia, da sfogliare insieme anche dai 3 anni, magari inventando una meravigliosa storia della buonanotte, che solo in questo giardino può prendere magicamente vita!

Ora lasciamo tranquillo il giardino, non turbiamo i suoi sogni..
Buona notte e buona lettura!

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Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi. Il racconto musicale in un giorno

“Isabelle dorme serena nella sua stanza…
Non sa che al suo risveglio l’attende un’incredibile avventura:
un viaggio attraverso le quattro stagioni in un sol giorno…

In una sola giornata la bambina e Pickle vedranno fiorire la primavera con la sua aria fresca e frizzante, accoglieranno il sole splendente e i colori brillanti dell’estate, sentiranno la leggera brezza autunnale smuovere le foglie dagli alberi e sulla strada del ritorno, il freddo pungente dell’inverno che ha portato la neve.
Il loro è un viaggio che ci viene raccontato pagina dopo pagina, in cui i temporali improvvisi e l’aria fresca della primavera, il sole ed il caldo torrido dell’estate, gli acquazzoni autunnali ed il gelido freddo che fa battere i denti d’inverno vengono accompagnati e scanditi dalle note dell’opera più famosa di Antonio Vivaldi.

Ecco appunto che la storia si ispira alla più conosciuta tra le opere di Vivaldi, composta nel 1723 e pubblicata due anni dopo.
Il passaggio tra una stagione e l’altra è scandito, passo dopo passo, da dieci brevi temi tratti da “Le Quattro stagioni” (registrati dalla Wichita State University Chamber e segnalati graficamente sul libro da note musicali che si azionano con una leggera pressione del dito).
Si tratta in realtà di 10 brevi melodie estratte da alcuni dei movimenti dell’opera, sufficienti per incuriosire i bambini accompagnandoli all’ascolto di brani insoliti, lasciandoli allo stesso tempo liberi di immaginare il susseguirsi delle infinite storie che nelle illustrazioni si svolgono contemporaneamente:
i trattori sulla collina, il temporale che si avvicina, gli animali che corrono al riparo, bambini che cercano le uova di Pasqua, danzatrici, conigli che si nascondono, la battaglia a palle di neve…

Tutte le tavole associano un particolare momento del viaggio di Isabelle ad altre possibili storie che intravediamo nel disegno, il tutto accompagnato dalla musica che è capace di evocare ricordi e nuove realtà.

Come la tavola dedicata all’estate che riesce a evocare il caldo ma contemporaneamente ci avvisa che sta arrivando l’autunno. Qui tantissime persone popolano il disegno, così il bambino può immaginare il raccolto, gli uccellini, il grano, i giochi all’aria aperta, e anche il melo di Isabelle sfoggia delle mele rosse incantevoli.

Scritto da Katie Cotton e tradotto da Francesca Pellegrino, Le Quattro stagioni di Antonio Vivaldi è un racconto musicale in un giorno edito da Giunti.
Un libro da leggere, guardare e ascoltare

Fin dalla copertina l’albo si presenta con un rivestimento rigido di tela, bella da toccare e da vedere dato che i colori molto tenui e la doratura di alcuni dettagli la impreziosiscono.
Nel libro illustrazioni, storia e musica viaggiano perfettamente all’unisono ma ogni singolo elemento regge benissimo anche da solo ed è proprio questa la sua vera forza.
Ogni pagina è impreziosita di dettagli e di colori in base ad ogni stagione, grazie alle bellissime e sature illustrazioni di Jessica Courtney-Tickle, diventano veri e propri scenari per il racconto di Isabelle, una bimba dai capelli castani.

Con il cambiare delle stagioni cambiano anche la piccola Isabelle e Pickle, le loro azioni, e il piccolo alberello di mele su cui lo scorrere del tempo ha preso il sopravvento… ma non vi racconto di più, vi invito a leggere la storia e a lasciarvi trasportare dalle note, dai colori e dalle parole di questo libro plurisensoriale che affascinerà anche i vostri bambini!

Immagino già i bambini intenti ad ascoltare, leggere, creare le loro storie!
Un omaggio a Vivaldi, alla musica, ma soprattutto a quanto di bello è possibile cogliere accanto e attorno a noi. Personalmente suggerisco il libro anche per laboratori di classe, credo che i bambini riescano a stupirci, sfoggiando la loro incredibile capacità di vedere oltre, captare dettagli e narrare storie su storie 😉

Buona lettura e buon ascolto!
Puoi acquistare il lirbo QUI: