Non è giusto! – Babalibri

“Ferdinando mi obbliga a fare
un sacco DI COSE
che non voglio fare e NON E’ GIUSTO.”
“Perchè le fai allora?” chiede Gaspare

Ferdinando e Simone sono così amici che decidono insieme di voler costruire un aereo di cartone.
Ferdinando chiede a Simone
“Vai a cercare un pennarello nero gigante per disegnare la cabina”;
poi Ferdinando vorrebbe che Simone andasse a prendere un cuscino e poi anche un piatto di carta e poi ha costantemente bisogno di qualcosa di nuovo. Cerca questo e cerca quello, alla fine è sempre Ferdinando a decidere le attività più interessanti ed è sempre Simone che deve andare a cercare…

Ferdinando è un tantino prepotente ed egoista nei confronti di Simone, difatti, non lo fa affatto collaborare alla costruzione dell’aereo ma lo sfrutta e basta.
Simone è triste ed è alle prese con un nuovo sentimento: quello dell’ingiustizia.
Alla domanda di Simone perché deve essere sempre lui a cercare le cose, Ferdinando gli risponde così: “Altrimenti non sono più tuo amico!”.

Ma che farsene di amici così?!
Chi è che vorrebbe un amico che non ti fa giocare insieme a lui e che non ti fa fare niente di niente?

Durante la notte infatti, il piccolo coniglietto si sveglierà tutto angosciato gridando appunto che non è giusto!, dimostrando così che quanto è accaduto lo ha profondamente colpito.
Riuscirà Simone a trovare una soluzione efficace per risolvere questo spinoso problema?
La risposta, il povero Simone, la troverà ancora una volta grazie al consiglio del piccolo Gaspare che lo aiuterà con un saggio consiglio 😉

Non è giusto! è questo il titolo dell’albo di Stephanie Blake, edito da Babalibri. Una bella storia per parlare di amicizia, condivisione e anche di egoismo.
Simone affronta con la consueta allegria e irriverenza, un dilemma che ogni bambino si trova ad affrontare: come riconoscere ingiustizie e prepotenze e come imparare a trasformarle in una formidabile occasione di crescita.
Stephanie Blake è l’autrice della serie di successo dell’eroe coniglio Simone che, come ogni bambino, vive le avventure quotidiane alle prese con emozioni e sentimenti, in casa, in famiglia e con gli amici.
La lettura di questo libro illustrato è consigliata a partire dai tre anni, sicuramente potrà essere un valido strumento per affrontare il grande importantissimo tema delle ingiustizie fra bambini, e non farà male leggerlo anche a noi adulti.

I libri con protagonista il coniglio Simone sono dei classici della casa editrice Babalibri, molti dei quali presenti adesso anche nel formato brossura per la collana Bababum, formato molto utile per le prime letture in autonomia.

I punti di forza di queste avventure con Simone sono:

> parlano delle emozioni dei bambini e di situazioni che vivono quotidianamente aiutandoli a riconoscerele e rielaborarle;
> usano un linguaggio semplice e immediato;
> facilitano la modulazione della voce nelle letture ad alta voce perchè le parole che devono essere pronunciate con un tono più alto sono scritte in maiuscolo e in maniera più marcata.

Non è giusto! Un libro da leggere insieme ai nostri bambini per prima cosa per stare insieme e divertirci e poi può essere un ottimo pretesto per trattare temi che i bambini affrontano quotidianamente, perchè come ogni buon libro finita la storia può iniziare la discussione 😉

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Colorami – Chi c’è nello stagno?

I bambini di ogni età sono sempre affascinati dall’acqua. Date loro una fontanella o una pentolina e saranno un grado di divertirsi per ore!
E se l’acqua diventa un tocco magico per colorare una rana, una balena, una tartaruga e persino un’anatra?!

Colorami – Chi c’è nello stagno? e Colorami – Chi c’è nell’oceano? due libri speciali a contatto con l’acqua arriva la magia!
Ogni libretto contiene 7 illustrazioni in bianco e nero di Surye Sajnani – tartaruga, granchio, cavalluccio marino, balena, polipo, medusa, oppure rana, cigno, anatra, pesce e libellula.
Un mondo in bianco e nero, tuttavia, i bambini possono facilmente modificarlo a colori, con l’aiuto di acqua naturale.


Immergendo le dita o il pennello nell’acqua rimane solo da scegliere il diegno che più piace e le immagini in bianco e nero iniziano a cambiare, le manine dei bambini diventano come una bacchetta magica, e portano un’ondata colorata oltre che di stupore nei loro occhi nel vedere questo cambiamento!

I bambini possono praticare abilità motorie anche con un libro illustrato, una nuova originale stimolazione visiva e tattile, bellissimi da provare come un’attività sensoriale.
Usa pennello, cotton fioc o anche solo le dita, insieme ad un po’ d’acqua per un’attività senza “problemi” con i piccoli artisti!
I bambini più grandi oltre a dipingere le immagini in bianco e nero con l’acqua possono divertirsi a contare e nominare gli animali per espandere il loro vocabolario e i più piccoli possono più semplicemente vedere ravvivarsi le scene a colori semplicemente bagnando le pagine durante il bagnetto. Ecco cari genitori che vedete nel bagnetto una maratona, ora il tempo del bagno diventa anche un’esperienza magica come nessun altro con questi splendidi libri Colorami che sono resistenti e sicuri per ore di divertimento spumeggiante, di volta in volta.

Imparare a modificare il mondo con le proprie mani, in modo sottile, ci insegna che possiamo farlo anche con la mente. Perché? Semplicemente perché anche il gesto più piccolo è frutto di un’accurata progettazione da parte del bambino.

L’ippocampo Editore ha portato in Italia due bellissime proposte alternative davvero carine ai classici libri educativi. Colorami sono stati progettati e illustrati dalla designer indiana Surya Sajnani, che, insieme al marito, è dietro al marchio di successo We Gallery, si concentrano sulle esigenze e giocattoli per i bambini che possono beneficiare dalla nascita per stimolare i sensi e sviluppare le loro capacità psicomotorie.

Giocare è giocare, è esperienza di vita, è un tassello fondamentale dell’educazione. Fate giocare i bambini con l’acqua, con i colori, con le mani per scoprire, toccare ed essere loro stessi gli artefici delle loro piccole grandi opere magiche e non 😉

Bandito servito! – Babagiochi

Bandito servito! ispirato dal mondo di Catharina Valckx e le avventure del suo protagonista “Billy”.
Ecco che libro e gioco sono due esperienze che hanno molti elementi in comune.
I libri di Catharina Valckx piacciono da matti: l’illustratrice che viene dai Paesi Bassi ha creato dei mondi bellissimi per bambini e Billy, il suo criceto, sono diventati compagni di gioco per moltissimi bambini!
Se i libri per l’infanzia, infatti, hanno una spiccata componente giocosa, i giochi possiedono un elemento narrativo. E allora perché non far vivere i personaggi delle storie nuove avventure fuori dai libri, creando un passaggio quasi naturale tra i due universi?

In questo Babagioco, Bandito servito!, (pubblicato da Babalibri) servono buona memoria e un’ottima capacità di imitare le carte del gioco per guadagnare quante più nocciole possibili.
Ogni giocatore gira a faccia in su, pescando dal mazzo, quante carte si sente di imitare. Ha un secondo per carta per memorizzarle. Dopo di che deve chiudere gli occhi e imitare in sequenza le carte. Se riesce guadagnerà tante nocciole quante ne sono rappresentate nelle carte che ha imitato.

Oltre ad essere super appassionante ed essere quindi un gioco perfetto per le serate in famiglia o per i pomeriggi tra bambini, è anche molto educativo, infatti i bambini devono testare la loro concentrazione, il loro essere furbi e soprattutto la loro memoria, grazie a delle sequenze da memorizzare in pochissimo tempo. E anche la coordinazione motoria si mette in moto, perché per guadagnare le nocciole dobbiamo ricreare ad occhi chiusi le mosse disegnate sulle carte, quelle eseguite da Giancarlo e Billy, come fare le boccacce, dare un bacio, canticchiare, mettere un dito nel naso, tapparsi gli occhi…

E si impara anche con le carte speciali che il flusso naturale di gioco può essere interrotto da eventi 😉

Sulle carte Billy e Giancarlo compiono semplici azioni e il gioco riprende pedissequamente personaggi e caratteristiche tipiche delle storie e del mondo da cui è ispirato, sembra quasi di giocare insieme a loro.
Ed è anche avvincente, perché come in ogni gioco di carte e di società che si rispetti ci sono carte speciali che fanno raddoppiare il malloppo, aumentare il tempo di memorizzazione o guadagnare nocciole in più!
La caratteristica principale dei Babagiochi consiste proprio nel legame strettissimo che intercorre con i libri: ogni gioco prende ispirazione da uno o più titoli di un autore Babalibri.

Ma andiamo con ordine 😉
Bandito Servito! è un gioco di carte dal mondo di Catharina Valckx della durata di circa 15 minuti
per 2 o un massimo di 8 giocatori.

Il gioco è composto da un mazzo di carte. Nella compatta scatolina troviamo 48 carte, di cui 8 speciali e 35 gettoni “Nocciola”. Tutte realizzate con materiale resistente e simpaticamente illustrate, perfettamente adatte al target per cui sono pensate.
La scatola è piccola ma comodissima anche da portare in giro e contiene tutto comprese le istruzioni facili e sintetiche per iniziare subito a giocare insieme!

Bandito servito! piace perchè:

  • C’è l’universo di Billy / Jean-Claude che richiama tutti gli album
  • Il lato giocoso : è molto divertente imitare, riprodurre le posizioni del lombrico o Billy
  • Il formato del gioco : una bella scatola in grado di memorizzare tutto e non perdere nulla.

La continuità tra giochi e libri letti è davvero piacevole, stimola moltissimo la fantasia dei bambini a cui piace ritrovare figure e personaggi conosciuti!
Ma attenzione, Bandito Servito! è sì un gioco per i bambini dai 4 anni, ma i Babagiochi potrebbero rivelarsi molto divertenti anche per i grandi! 😀

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Bandito Servito!

Splash – Chi ha paura dell’acqua?

Nooo! Non voglio entrare in acqua!
Perbaccolina, non è possibile!
Sei un papero dal collocorto piumato.
Voi paperi siete degli eccellenti nuotatori!
Io no, Non mi piace l’acqua…

Mentre nuota nel lago, il cigno Enrico si rende conto che un’anatra lo sta guardando con gli occhi molto tristi.
Enrico non riesce a capire come sia possibile in una giornata così meravigliosa – il tempo è bello, l’acqua è invitante per una nuotata … ma come mai è lì tutto solo la piccola anatra e non entra in acqua?!?


Il buon Enrico si rivolge a Milo senza ulteriori indugi. È così che i due si conoscono e Enrico scopre che al piccolo Milo non piace l’acqua, nemmeno un po’. Anzi… Ne ha persino paura. E non può nuotare!
È la prima volta che Enrico conosce un’anatra che ha paura di nuotare … quindi decide di aiutarlo a superare questa sua paura.

Non sai nuotare? Ti insegnerò!

Senza ulteriori indugi, entrambi si dirigono verso la piscina.
Costumi da bagno veloci e via!
Ma non è così facile come immaginava Enrico.

Milo continua a inventare nuove scuse, per non dover andare in acqua.
Ma poi il buon Enrico ha davvero una buona idea, che convince anche Milo!
Se non da solo, allora perchè non entrare in acqua insieme?!
E’ così divertente sulla schiena di Enrico!!!
Ma se il piccolo Milo finisce in acqua, che accadrà?!
Forse alla fine di questa storia qualcuno farà dei gran lacrimoni…ma vi lascio scoprire da soli perchè 😉

Penso che questo sia uno dei rari libri per bambini che si occupa di superare la paura dell’acqua, e devo dire che mi sembra molto utile sia per superare questa paura che per molti altri che possono sorgere in qualsiasi momento. Imparare a superare le paure non è facile, ma contare sull’aiuto dei libri mi sembra un’idea favolosa.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? di Günther Jakobs edito da Picarona è un album illustrato che racconta come una piccola anatra con la paura di nuotare nell’acqua sia aiutato da un simpatico cigno, per superare questa paura e rendersi conto che è capace di nuotare da solo e che sguazzare nell’acqua è divertentissimo!
L’autore tedesco Günther Jakobs ci offre un album divertente con un profumo classico che possiamo usare per aiutare i bambini a superare la paura di imparare a nuotare.

Le illustrazioni sono incentrate su ciò che è importante, sono estremamente vivaci, dinamiche e supportate molto efficacemente nel testo che evidenzia con caratteri più grandi alcuni momenti.
Questo libro con le sue belle illustrazioni davvero simpatiche grazie ai molti dettagli divertenti, come la piscina che brulica di buffi bambini animali in costume e con la cuffia e con le sue 24 pagine felici e divertenti , è altamente raccomandato per i bambini da 3 anni!
Günther Jakobs incontra sicuramente il gusto e l’umorismo dei piccoli lettori – una storia molto divertente da leggere ad alta voce!

Imparare a nuotare è un piccolo ma grande traguardo per i bambini. Alcuni vogliono imparare molto velocemente e sembrano essere nel loro elemento, nell’acqua, per altri bambini invece il momento non è dei più tranquilli… l’acqua è troppo fredda, ci sono gli schizzi che danno fastidio agli occhietti e poi anche l’acqua profonda (o così pare a loro) causa molto disprezzo e paura.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? è un libro illustrato sulla fiducia in se stessi, sul coraggio e sul fatto che a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad affrontare queste situazioni. Perfettamente connesso con il mondo quotidiano del bambino.
Non importa come – ogni bambino ha il suo ritmo come sempre ed è bello essere accompagnati e incoraggiati sulla strada del successo, proprio come per Milo, che trova nel cigno Enrico un grande sostegno e un grande amico per affrontare questa sua paura 😉

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Uff! – Ilaria Guarducci

Ed era lì che Uff si sentiva all’apice della noia,
libero di fissare il vuoto, di sentirsi annoiato.
Ma così annoiato, così annoiato,
così tanto annoiato che….

Il libro parla di un bimbo di nome Uff che non si divertiva mai, proprio mai.
Il suo colore preferito era il grigio e amava solo la pasta in bianco.

“Si annoiava così tanto e così bene che
un giorno si chiuse nella sua stanza e
decise di autoproclamarsi sua maestà
il re supremo della noia”

Si annoiava sempre in ogni stagione e in ogni posizione quindi un giorno decide di creare il suo regno ricco di noia…prima partendo dalla corona, poi costruendosi un trono, un castello, una corte e anche una principessa che si doveva annoiare con lui…nel suo regno di noia Uff trova il suo ambiente perfetto e quasi quasi inizia a divertirsi!!!

Mamma, mi sto annoiando! Cosa facciamo?
Quante volte i vostri figli vi avranno fatto queste domande.
Non sottovalutiamo la noia…
E se il tuo bambino fosse così annoiato da arrivare a divertirsi con la noia? Al piccolo protagonista succede proprio così: non reagisce a niente di quello che i genitori propongono, ma da solo riesce a costruire un noiosissimo mondo nel quale si diverte.
La noia stimola la creatività e permette ai nostri bimbi di concepire idee geniali e brillanti. Spesso noi genitori abbiamo la tendenza a occupare tutto il tempo dei nostri bimbi, ma in realtà questo è un male, in quanto sottraiamo loro del tempo prezioso per volare con la fantasia.

La noia dovrebbe essere un diritto di ogni bambino e non un problema da risolvere. Infatti il protagonista Uff si attiva in prima persona e agisce di conseguenza per creare qualcosa in grado di superare la noia stessa.

Camelozampa ci presenta questo bellissimo e coloratissimo e ovviamente “noiosissimo” 😉 albo, scritto e illustrato da Ilaria Guarducci, che con questo suo stile di illustrazioni buffe ed incisive, smaschera in modo bizzarro le nostre ansie di genitori.
Un libro per cui è stato usato un font ad alta leggibilità
Un libro semplice ed efficace, dedicato a tutti i bambini di oggi che non trovano mai soddisfazione e si annoiano subito in ogni loro attività forse perché possiedono troppe cose o forse perché vengono accontentati in ogni loro desiderio…mentre Uff trova il divertimento e la sua giusta dimensione quando crea il suo regno immaginario ricco di nuove costruzioni e noiose ma al tempo stesso divertenti attività.

Uff, è una lettura che invita i piccoli lettori e pure i grandi alla pazienza, al saper aspettare quella cosa giusta che fa per noi, che fa aprire mente e corpo e ci dona vitalità per quello che amiamo di più.
Uff è davvero il manifesto del diritto alla NOIA e della sana libertà di annoiarsi! 😉

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Max e i supereroi – Rocio Bonilla

Max andava pazzo per i supereroi,
come quasi tutti i bambini della sua età!

Max, un simpatico bambino innamorato di tutto ciò che è Super: da Batman, a Superman, da Hulk all’Uomo Ragno. La sua camera è un guazzabuglio di pupazzetti, poster, fumetti, libri e lui è Super per davvero.
Max, esattamente come tutti i bambini, capisce fin da subito che non serve una festa per mascherarsi, e nemmeno chissà che costume, un bacchetto di legno diventa una spada, uno strofinaccio un mantello, e via veloci per la casa a caccia di cattivi e persone da salvare…ogni giorno 😀

Quei supereroi erano tutti forti e fantastici,
ma lui aveva il suo preferito.

Ovviamente Max ha un Supereroe preferito: Megapower!
Questa supereroina supera ogni altro potere, è coraggiosa, addomestica animali di ogni razza, ha la super vista, la super intelligenza, il super coraggio, sa fare tante cose contemporaneamente, è sempre disponibile, e soprattutto… esiste per davvero!!!

Avrete capito chi è Megapower?!

La parte migliore sta nel fatto che Max conosce MEGA POWER e la verità è che… la sua speciale qualità è scoperta al momento del bacio della buona notte
Vi basti sapere che dopo la lettura i vostri figli vi osserveranno con occhi nuovi, e da allora vi seguiranno con nuovo interesse quasi a volervi cogliere sul fatto 😀

Nel libro, travestita da supereroe, c’è il rapporto tra Max e sua madre. Notiamo su ogni pagina il fascino e l’ammirazione che prova per lei!
La madre che gestisce i robot e disattiva le pompe… che non sono altro che i vari elettrodomestici. Megapower è quella che ti aiuta a decifrare i codici segreti o a fare i compiti che sono quasi gli stessi 😀
Quella mamma che vede tutto (e cosa no) o che salva persone come Max quando si fa male.

Max e i supereroi di Rocio Bonilla edito da Valentina Edizioni è una storia assolutamente da non perdere.
L’autrice è riuscita a unire il suo stile caldo e avvolgente a quello di Oriol Malet, davvero super fumettoso.
E’ riuscita a dare l’idea attraverso i suoi disegni e la semplicità espressiva di come un figlio possa vedere la propria mamma, imprime la sua impronta personale alla creazione di spazi e personaggi. In essi usa molti colori ma sono molto morbidi e crea immagini dolci, con molti dettagli realistici. Oriol Malet aggiunge con maestria la parte fumettistica, rendendo Mega Power una splendida eroina evocando lo stile di quei vecchi fumetti, utilizzando anche classiche onomatopee.

Aggiungete che Max e i supereroi ha vinto il Kirico Book Award 2017 nella categoria di autore spagnolo concesso dai librai del Kirico Book Club. Un’occasione per affrontare il problema della riconciliazione familiare e per insegnare ai bambini il valore e il lavoro delle loro madri e dei loro padri.

Con questa storia Bonilla è riuscita a descrivere perfettamente le madri, ma dotandole di poteri straordinari nelle semplici faccende quotidiane.
Max e supereroi rende un bel tributo alle madri.
Quelle donne che sono talvolta, ingiustamente dimenticate e il cui lavoro non è mai riconosciuto come merita. Sono capaci di fare migliaia di cose allo stesso tempo, di essere consapevoli dei loro figli, di prendersi del tempo per giocare, prendersi cura di loro e dargli coccole senza trascurare altre questioni. C’è una fase nella vita, specialmente quando siamo piccoli, in cui dipendiamo tutti dalle nostre madri per tutto. Sono in grado di risolvere qualsiasi problema che possa sorgere, placando le nostre paure e creando un ambiente sicuro ed emotivo. Per questo motivo diventano supereroi.
Devo ammettere che come madre è un libro che mi emoziona molto perché parla di tutte quelle cose che facciamo per i nostri figli e dell’impatto che ha su di loro.

Un finale molto emozionante e bello che credo aiuterà i bambini a riflettere sulle loro relazioni con i loro genitori. Anche se i bambini restituiscono sempre tutto ciò che gli diamo, mi piace molto l’idea che questa ammirazione si rifletta in qualche modo.
Un libro, originale, spiritoso, divertente e molto visivamente attraente che mette in risalto le relazioni tra madre e figlio.
Max e i supereroi è un libro apprezzatissimo da tutti i bambini che hanno la devozione per i supereroi, ma è un grande dono per ogni madre, perché per un bambino non c’è eroina più grande di sua mamma!

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Allarme Rosso! – Marco Scalcione

ALLARME ROSSO!

Una formichina molto agitata, dopo aver notato qualcosa oltre ai confini delle pagine (che ovviamente il lettore non vede), incomincia, molto agitata, a gridare al megafono per dare ALLARME ROSSO!

I gruppi di pacifiche formiche che tavola dopo pagina si parano davanti al protagonista e ai piccoli lettori, sembrano colti dal panico e fuggono subito.
Di pagina in pagina l’allarme viene ripetuto e le formiche sempre più nel panico scappano.

Ma di quale emergenza si tratterà?
Che cos’è questo “ALLARME ROSSO!”?
E soprattutto dove si metteranno in salvo
tutte quelle simpatiche formichine nere?

Non lo sappiamo, ma ad un certo punto anche la formica principale lascia abbandonato il megafono a terra e corre con le altre.
Tutti, sia chi stava lavorando, sia chi stava oziando, sono chiamati a raccolta, con massima urgenza, dal grido di ALLARME ROSSO che rimbomba tra le pagine di questo bellissimo albo illustrato, un quasi-silent book.

Allarme Rosso! È il titolo di questo stupendo albo illustrato di Marco Scalcione edito da Minibombo.
I bambini sfogliano le pagine, e la fantasia li spinge a cercare quale potrebbe essere la causa di così tanto scompiglio, ma il finale è inaspettato, oltre ogni possibile immaginazione. 😉

Non tutti gli allarmi però vengono per nuocere 😉
…Fino a quando ci accorgiamo che tutte le formiche non scappano da qualcosa ma corrono verso qualcosa!
Una storia per parlare di natura, di paura e di pericolo che per noi non è il medesimo che per delle piccolissime e operosissime formiche, e per far fare ai bambini una bella scorpacciata di frutta!

Marco Scalcione da piccolo aveva il sogno di diventare, un giorno, gelataio o pompiere. Da grande scopre, invece, che gli piace disegnare il cielo come una linea blu sopra le teste, gli alberi grandi come gli uomini e gli uomini grandi come le case fino al camino e anche oltre.
E ora con i suoi disegni fa viaggiare con la fantasia e fa leggere dei libri ai bambini permettendo loro di scoprire un nuovo modo di divertirsi!

Chi l’ha detto che una storia finisce
quando il libro si chiude?

si possono creare insieme ai bambini dei piccoli megafoni con i rotoli di carta igenica o delle formiche utilizzando dei calzini neri…e soprattutto sarà un nuovo spunto per mangiare la frutta con un pizzico di divertimento in più, con i bambini che si sentiranno come delle vispe formichine 😀
e…. l’avventura continua! 😉

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Il giardino Magico – Lemniscates

Il vento le sussurra all’orecchio:
“Guarda quanti colori hanno le foglie!
Presto arriverà l’inverno
e l’albero si ritroverà spoglio…
però in primavera ti sorprenderà di nuovo…”
Cloe si ferma le sembra di sentire una voce
e inizia ad ascoltare.

Cloe sta facendo una passeggiata nel suo giardino, ma non sa che è magico e che ogni giorno si verificano unici e meravigliosi cambiamenti.
Un giorno il sussurro del vento la incoraggia ad allargare gli occhi, le orecchie, la mente e il cuore e ad osservare le trasformazioni perpetue che stanno avendo luogo proprio nel suo giardino.

Si rende immediatamente conto dei cambiamenti stagionali che stanno avvenendo.


Guarda da vicino e scopre presto bruchi che si trasformano in farfalle, un giardino notturno che brilla di insetti che brillano nella notte e cori che cantano fino al sorgere del sole, creature timide che si mimetizzano e prendono in prestito i colori intorno a loro, uccelli che tessono meravigliosi nidi, ragni che fanno girare spettacolari ragnatele e api che raccolgono il nettare dai fiori e lo trasformano in dolce miele…solo per citarne alcuni.
Cloe è ipnotizzata dallo forza e unicità di ciò che sta assistendo. Chi non lo sarebbe!?

Il giardino Magico di Lemniscates pubblucato da Notes edizioni è un libro illustrato che porta i piccoli lettori in un viaggio attraverso la natura e la meraviglia delle stagioni e a scoprire come la natura sia adatta ad una storia magica che è in realtà molto reale!


Seguire Cloe nel suo viaggio e scoprire come funziona la natura è un momento di serenità è come fare un sogno ad occhi aperti.
Progettato per i bambini piccoli per capire le prime basi della biologia in un maniera semplice, divertente e coinvolgente, questo racconto è un must.
Infatti il libro è altamente illustrativo e racconta il ciclo intelligente della natura nel modo più coinvolgente per i bambini. Pagina dopo pagina si scopre come le foglie cambino colore e cadano dagli alberi, come i fiori sono impollinati in estate e come si diffondono attraverso la terra. Con le deliziose illustrazioni a tutta pagina è facile seguire Cloe nel suo viaggio attraverso la natura e viaggiare con lei 🙂

Magia, magia, magia, magia…” è al suono di queste parole che Cloe si risveglia dopo che il vento l’ha come rapita dalla realtà. Ora, però, è tempo di andare a fondo e scoprire qualcosa di più su quanto le ha raccontato il vento.
Una meravigliosa introduzione alla scienza, alla natura e alle stagioni per i più piccoli e un invito a impegnarsi nello stupore ed esplorare il mondo appena fuori dalla nostra porta.
Inoltre, al termine del racconto è inclusa una nota dell’autore su otto diversi fenomeni naturali, come il motivo per cui le lucciole si illuminano, perché gli animali hanno colori brillanti e come / perché ragni e uccelli girano e si intrecciano.

Il giardino magico è un viaggio attraverso il magico mondo della natura
Il giardino Magico lo consiglio vivamente a genitori e insegnanti. È il seguito perfetto per un viaggio avventuroso nel giardino e anche una leggera spinta per incoraggiarci a prenderci del tempo per fermarsi ad osservare e vivere le piccole grandi trasfomazioni che avvengono ogni giorno davanti ai nostri occhi!

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Il giardino curioso – Peter Brown

C’era una volta una città
senza giardini né alberi né prati.

Nulla, neppure un ciuffo d’erba.
La maggior parte delle persone
passava il proprio tempo al chiuso.

Come puoi immaginare
era un posto molto triste.

La forza della natura è sempre sotto i nostri occhi:
un fiore che cresce da una crepa nell’asfalto, una pianta rampicante che esce da un buco in un muro, l’erba che sfida il peso della ghiaia del vialetto e spunta tra i sassolini bianchi. Sembra che fiori, piante e erbe siano curiosi di vedere cosa c’è anche dove non è esattamente il loro posto e, quindi, sbucano dove meno ce l’aspettiamo.
È un po’ questa l’idea su cui si basa Il giardino curioso edito da Giralangolo, la cui storia, narrata con parole e immagini strepitose da Peter Brown, è ispirata da ciò che è successo veramente alla vecchia ferrovia sopraelevata, la High Lane, a New York, sul lato ovest di Manhattan.
Per anni i treni hanno viaggiato su quelle rotaie, finché, nel 1980, sono state abbandonate. Da allora, pian piano, la vegetazione ha preso il sopravvento, e adesso, guardando in quella direzione, si vedono fiori, piante selvatiche e alberi: un vero e proprio giardino che si snoda sopra strade e palazzi.

Il protagonista di questa avventura è Liam, un bambino che ama stare all’aperto, sempre, anche quando piove. Un giorno, per caso, sale gli scalini di una stazione della vecchia ferrovia sopraelevata. Tra binari arrugginiti e traversine disfatte, Liam vede una piccola macchia di colore: è un fiore che, con fatica, cerca di crescere.


Liam, non è un giardiniere, ma non ci mette molto a decidere di prendersi cura di lui e delle altre piantine che via via scopre tra la ghiaia. Liam con il suo entusiasmo, la sua pazienza e il suo impegno, riesce pian piano a far in modo che le piante comincino a crescere bene e le massicciata si trasformi in un giardino speciale, che sembra muoversi impaziente in avanti, curioso di esplorare tutto il percorso della ferrovia.

Il giardino curioso è un albo illustrato molto interessante per la storia e per come è narrata. Le parole raccontano, ma sono soprattutto le grandi immagini a catturare il piccolo lettore. Le pagine si aprono come finestre affacciate su questo giardino e ne mostrano i particolari, riducendo il testo al minimo necessario per lasciar parlare la natura nella sua voglia dirompente di rigogliosità.
Le tavole di Peter Brown sono incorniciate da sottili linee nere, che sembrano dar loro la natura di un quadro o una fotografia e, nello stesso tempo paiono arginare la natura esuberante, che ormai ha preso il sopravvento riempiendo sempre più di colore anche le pagine.

Come dice l’autore nella nota in fondo al libro, sebbene sembri impossibile per la natura svilupparsi in una città fatta di mattoni e acciaio, viaggiando e guardando il mondo intorno a noi è facile realizzare che spesso la natura esplora posti che abbiamo dimenticato.
Un libro decisamente positivamente visionario sulla forza della natura che, con la collaborazione di tutti, può cambiare anche il volto di una intera grande città.


Un libro straordinario. Una storia bella e commovente che cela significati profondi ma senza ostentare una morale.
La natura vince sul grigiore della città!
Giorno dopo giorno, con impegno e costanza, il bambino curioso riesce a dar vita ad un giardino altrettanto curioso, che si spinge oltre i suoi binari per esplorare altri luoghi, fino a colorare l’intera città, riportando il sorriso tra gli abitanti.

Non perdiamo mai occasione di educare i bambini alla natura.
Quanto bello sarebbe se in ogni città ci fosse più natura?
Un libro che incuriosisce i bambini e li diverte, educandoli al rispetto della natura, con i suoi tempi e le sue attese: attraverso l’impegno, la costanza e la tenacia, il piccolo Liam riesce a raggiungere obiettivi straordinari, coinvolgendo anche i suoi concittadini.
Sensibilizziamo e sensibilizziamoci in questa direzione per vivere meglio e garantire un futuro più felice ai nostri figli.

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Affamato come un lupo – Silvia Borando

La Lepre è venuta a sapere che nel bosco c’è un lupo affamato e cerca di avvisare tutti gli animali che incontra sulla sua strada. Una lumaca, un ghiro, un mulo e una talpa.

Alla lumaca dice di scappare perché c’è un lupo affamato che vuole mangiarla ma ahimé, la lumaca, non riesce ad andare più veloce di così.
A questo punto la lepre decide di aiutarla, si carica la lumaca in spalla e riprende la fuga insieme a lei.

Corri e corri con la lumaca sulle spalle, la lepre incontra un ghiro. Il ghiro, naturalmente, è addormentato. La lepre avvisa il ghiro che c’è un lupo e lo incita a scappare, ma niente da fare, il ghiro… non si sveglia!

“Allora ghiro, vuoi scappare sì o no?
Ti dico che nel bosco
c’è un lupo affamato!” urla la lepre.

“Ma il ghiro proprio non si sveglia:
dorme come un ghiro”.

La lepre decide di aiutarlo, così prende il ghiro per la coda e riprende la sua fuga.
Scappa e scappa, con la lumaca sulle spalle e tenendo il ghiro per la coda, la nostra lepre incontra un mulo.

Cosa dirà al mulo e alla talpa?
C’è veramente un lupo affamato
che gironzola nel bosco?

La fine non ve la racconto perché è deliziosa, ammesso che questo sia il termine più adatto al caso… 😀

Affamato come un lupo di Silvia Borando edito da Minibombo è, innanzitutto, una storia molto divertente che ha come punto di partenza la natura (intesa come indole) degli animali che popolano questo bosco. Da qui non può che avere inizio una storia avvincente, che strappa più di un sorriso, in perfetto stile Silvia Borando e Minibombo 😉
Trovo che i libri Minibombo siano davvero di grande pregio per la capacità che hanno di parlare direttamente ai bambini, di coinvolgerli con semplicità, ironia e sorpresa.

Infatti grazie alle brevi frasi e ai disegni coloratissimi tiene il piccolo lettore con il fiato sospeso per tutta la durata del racconto.
Colpisce per la grafica semplice, immediata, a misura di bimbo. La storia è divertente. La protagonista, la lepre rosa, è simpatica e di buon cuore: mentre scappa si preoccupa di avvisare del pericolo tutti gli animali che incontra e quando non le danno retta, non esita ad aiutarli a portarli con sé.
Ma non è solo la lepre che conquista i piccoli lettori, ascoltatori, osservatori: nella loro immobilità tutti i protagonisti sono deliziosi: la lumaca che non si sbriga, il ghiro che non si sveglia, la talpa che non ci vede…
(Storia rivolta a bambini tra i tre e i cinque anni)

Affamato come un lupo, gioca su ribaltamenti e affermazioni di attese e disattese, il massimo per i piccoli che ritroveranno tutti i loro animali conosciuti, le loro paure, le loro idee, e con divertimento in molti casi saranno naturalmente portati rivederle criticamente.
Consigliato più che caldamente, gli albi per piccoli piccoli così divertenti e curati non si vedono proprio tutti tutti i giorni!

P.S. Anche questa volta Minibombo ha lanciato una app connessa al libro e che vi permette di giocare con i personaggi del libro.
Ecco che la fuga continua anche nel tablet o giocando con lo smartphone (pochino però ed insieme 😉 )


E’ ancora una fuga disperata, quella per scappare dal lupo notoriamente affamato. Ed infatti le quattro creaturine protagoniste di Affamato come un lupo, scappano e scappano anche nell’App, senza troppo pensare, attraversando boschi, caverne, tane sotterranee e addirittura fluttuando tra le onde del mare.
Il lupo affamato ha interrotto il loro tranquillo picnic e i quattro, terrorizzati all’idea di essere sbranati, fuggono il più lontano possibile. Ad aiutarli nella fuga saranno i bambini (5-6 anni), che li guideranno attraverso una successione di labirinti fino a diversi punti di salvezza, solo presunta però, perché ogni volta puntuale il lupo sopraggiunge e la fuga riprende.


Ecco che le creature di Silvia Borando diventano ancora più simpatiche quando prendono vita sullo schermo dei tablet. Grazie alle bellissime animazioni di Anna Beozzi e a un puntuale sound design, i quattro animaletti strappano sorrisi e risate a chi li osserva fuggire tra saltelli, squittii e goffi tentativi di supportarsi a vicenda.
La possibilità di interagire con il tablet viene concessa ai bambini solo in alcune tavole, quelle in cui compaiono i labirinti. L’interattività è dunque limitata ma anche indispensabile e funzionale al fluire del racconto: se i quattro animaletti non vengono guidati (mediante trascinamento) verso un’uscita, la storia si ferma.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

 

L’Orso Bartolomeo va in Vacanza – David Barrow

L’orsetto Bartolomeo abita
al primo piano con Mamma e Papà.
Oggi è un giorno speciale, perchè…
Bartolomeo sta per partire
per le Vacanze!

Il piccolo orsetto Bartolomeo, vive con i suoi genitori al primo piano di un coloratissimo condominio. Le loro valigie sono quasi pronte e stanno per uscire per partire per le vacanze, quando il piccolo orsetto si ricorda di aver dimenticato dall’amico Fernando il secchiello e la paletta.
Sale quindi al secondo piano dove abita l’amico per recuperarli.

Nel frattempo iniziano a caricare la macchina, sembra tutto pronto…oh no! Bartolomeo ha dimenticato i suoi occhialini da nuoto, li aveva prestati a Rosalba che abita al terzo piano…e così via 😉 finchè finalmente sembra essere tutto pronto, si parte!Sicuramnete dopo tutto questo sali e scendi dal condominio Bartolomeo non avrà dimenticato nulla!?

Riuscirà Bartolomeo
con mamma e papà a partire per le vacanze?!

Il povero Bartolomeo è esausto prima ancora che inizi la vacanza, dato che deve precipitarsi al primo, secondo e terzo piano per recuperare i suoi occhialini e pure l’acquilone!

Non è l’unico con questo problema, quando tutto è pronto e impacchettato in macchina – tocca al Papà essere un po’ smemorato, dimenticando forse la cosa più importante di tutte (ti lasceremo scoprire cos’è! 😀 )

L’Orso Bartolomeo va in Vacanza di David Barrow edito da Sassi Junior è un albo illustrato dal grande formato ricco di illustrazioni divertenti e in stile retrò, piene di dettagli deliziosamente eccentrici e i piccoli lettori e ascoltatori apprezzeranno un sacco il finale 😉
E’ una storia con cui molti, molti genitori si identificheranno e che probabilmente avranno pure vissuto almeno una volta in prima persona durante le vacanze estive!


L’Orso Bartolomeo va in Vacanza è una storia con un tema divertente e con una svolta altrettanto divertente!
Una bellissima storia di amicizia e condivisione, un’avventura tra i vari piani alla ricerca di quello che per lui era stata la condivisione delle sue cose.
Un viaggio prima ancora del viaggio.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Ma dove sarà? – Babalibri

Ma dove sarà il piccolo canarino,
che è appena volato via dalla sua gabbia?
Sotto la gallina? No, c’è un uovo.
E dentro l’uovo?

Ecco che ha inizio tutta una serie di ipotesi che vorrebbero dare una risposta alla domanda del titolo:

“Ma dove sarà?”

Sarà nascosto tra le foglie?
No, ci sono dei funghi.
E sotto i funghi? No, c’è una formica…

Ma dove sarà? di Ramadier & Bourgeau edito da Babalibri è un delizioso libro cartonato, con grandi alette da sollevare. Colorato, con cromie definite e ben accostate tra loro, è un libro giocoso e divertente, semplice e per nulla banale. Attraverso il meccanismo del gioco del cucù (sollevo l’aletta e scopro cosa c’è) mette in scena una caccia al tesoro, o meglio una caccia al canarino che, come si apprende già dalla copertina sollevando l’aletta della porta di una gabbietta, è volato via”.

Ramadier & Bourgeau: un’accoppiata che per me è una garanzia. Lo avete mai letto Aiuto, arriva il lupo! ? Beh, se così non fosse, non potete proprio farne a meno, fidatevi!
Ma ritorniamo al nostro nuovo libro,…a prima vista, sembrerebbe un normalissimo libro pop-up, un libro con la classica finestrella da aprire. In questo caso, però, c’è una piccola sorpresa! Le finestrelle non sono una, bensì due alla volta, l’una dentro all’altra, come in una piccola struttura a matrioska.
L’idea è davvero molto bella e stimolante, perché invita il bambino a cercare e cercare ancora, a scoprire al ritmo di “ma dove sarà?”.

I bambini lo confermano, questo libro è decisamente un simpatico cartonato; in ogni doppia pagina alla domanda “ma dove sarà?”, scritta sul lato sinistro e ripetuta in colori diversi, troviamo alcune ipotesi che puntualmente vengono disattese sollevando ben due alette, una sotto l’altra.

I luoghi in cui si cerca il canarino sono i più svariati, in riferimento anche ad ambienti diversi: “sotto la gallina”, “nascosto tra le foglie”, “sotto il tavolo”…
E il canarino proprio non si trova, se non ovviamente nella pagina finale 😉
In definitiva, un libro dinamico, sorprende per l’entusiasmo con cui viene accolto sia dai più piccini che dai più grandicelli, l’età di riferimento ideale è tra i 2 e i 3 anni, nulla vieta che possano essere apprezzati anche prima o dopo!
Anche il meccanismo narrativo coinvolge il bambino sollecitando un’aspettativa e un pensiero anticipatorio: che ci sarà sotto l’aletta? davvero il canarino o qualcos’altro?
Un libro dai colori vivaci e dagli accostamenti inaspettati, per stimolare la curiosità dei bambini verso gli oggetti di uso comune e non solo.

Ma dove sarà? è l’ennesimo libro ben riuscito!
In questo caso si tratta di una piccola caccia al tesoro, che comincia già nella copertina del cartonato.

Buona ricerca e buona lettura 😉