Spugna e Sapone – Alan Mets

Arturo è un lupetto,
Giulio è un maialino.

Uno dei loro passatempi preferiti è quello di andare a fare il bagno in compagnia e nuotare insieme, ma con una differenza fondamentale, perché ad amare il nuoto è Arturo, mentre Giulio, come tutti i maialini ovviamente ha come attività preferita quella di rotolarsi nel fango.

“‘Com’è bello fare il morto nell’acqua!’ dice Arturo ridendo.
‘Che meraviglia riposarsi nel fango!’ dice Giulio addormentandosi.
‘E ora mettiamoci a prendere il sole’ dice Arturo sbadigliando.
‘Ron, ron, ron!’ fa Giulio.
‘Che rumore orribile!’ ringhia Arturo.”


Arturo e Giulio, mentre giocano cominciano a litigare, a zuffarsi tra loro e la litigata si trasforma in una lotta nel fango: ora sembrano due terribili mostri puzzolenti.

Due mostri perfetti per spaventare le loro sorelle!
Eccoli infatti che immediatamente sono pronti a fare la pace nel momento in cui le sentono che stanno per arrivare si guardano con la classica intesa degli amici e hanno un “stupenda” idea comune, quella di spaventarle giocando agli «orribili mostri coperti di fango», il classico gioco per la maggior parte di maschietti che si divertono a spaventare le bambine.
Pieni di fango, i due fanno squadra e quelle, vedendoli così imbrattati, fuggono urlando.

Ma in questa occasione i genitori di Arturo e Giulio si arrabbiano moltissimo e obbligano i figli a fare un bel bagno nella vasca per lavarsi, anche questo un classico dei genitori. 😀
Giulio e Arturo, di fronte ai due padri infuriati, perdono tutta la loro baldanza e finiscono inesorabilmente sconfitti dentro la vasca.

Arturo e Giulio sono l’insolita coppia di protagonisti del racconto Spugna e Sapone scritto da Alan Mets e pubblicato da Edizioni Clichy, uno degli autori più irriverenti, dissacranti e sarcastici nel panorama di scrittori per bambini.


Con il suo consueto umorismo Alan Mets racconta una storia di maschi e femmine, con la rivincita di queste, illustrandola a tinte forti, con personaggi si direbbe un po’ rozzi nel tratto come nell’anima, dai contorni pesanti resi ridicoli dai dettagli. Perfetti per divertire i piccoli lettori.
L’insolita coppia Arturo e Giulio avrà capito che chi di fango ferisce di fango perisce e che ride bene chi ride ultimo?!
Simpatico e divertente, una storia illustrata perfetta per una lettura ad alta voce!

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Tocco osservo dipingo con le mani – Montessori

Tutti i bambini sono degli artisti!
Questo quaderno è una risposta alla loro voglia
di tuffare le dita nel colore…

1. Tocco: il bambino segue col dito la forma smerigliata.
2. Imito: si esercita a riprodurre il gesto intingendo direttamente le dita nella tempera.
3. Osservo: scopre l’opera di un grande artista che ha usato lo stesso gesto.
4. Invento: crea la sua opera d’arte.

Quattro tappe per guidare i bambini ad una scoperta sensoriale progressiva, ispirata a Maria Montessori.
Un quaderno per sviluppare e lasciare liberi i bambini di scoprire le abilità delle loro mani e sentirsi felice di creare, da 2 anni!

L’autrice, Sandrine Andrews, è una storica dell’arte, è stata “addestrata” nel Metodo Montessori. Ecco quindi che con Tocco osservo dipingo con le mani è la sua ispirazione per accompagnare il bambino e permettergli di rivelare il suo potenziale creativo.

I bambini possono fare l’intero capitolo o trattarlo in più momenti, come sempre tutto liberamente scelto da loro.

Lo studio di ogni forma segue le quattro fasi coinvolte: toccare, imitare, osservare il lavoro di un artista e poi inventare creando la loro opera.
Ecco un esempio con il cerchio:

1. Toccare


2. Imitare


3. Osserva il lavoro di un artista


4. Inventare

 

Forme geometriche, grafica, storia di opere artistiche famose, creazione, miscugli di colori … il libro/quaderno propone varie cose!
Per riutilizzare le varie proposte, o se si hanno più bambini suggerisco di non completare direttamente il libro, ma si possono disegnare gli elementi su un foglio bianco e dopodichè via libera alle manine curiose di creare!

Il bambino è competente e portatore di intelligenza;
sta all’adulto strutturare spazi e tempi,
occasioni ed esperienze volte
a liberare questo potenziale.

Il messaggio di Maria Montessori è chiaro, dà fducia e speranza. Se diamo a bambini la possibilità di imparare facendo, collaborando con i compagni nella libertà dell’apprendimento, senza paura di un errore che invece di un’opportunità diventa un giudizio di valore, ecco che svegliamo dentro di loro le risorse, le energie che certamente non mancano, ma che attendono soltanto di poter avere la scintilla giusta per accendersi.

Tocco osservo dipingo con le mani – Secondo il metodo Montessori di Sadrine Andrews edito da L’Ippocampo Ragazzi è un bellissimo libro che aiuterà molti genitori, insegnanti, nonni, zii in cerca di ispirazione per trovare attività per risvegliare la voglia di apprendere, conoscere e sviluppare nuove competenze con i bambini.
Il livello è progressivo, per prima cosa imparano a conoscere le forme geometriche, ad esempio con il quadrato prima lo dipingono all’interno con la mano destra, poi un secondo quadrato, con la sinistra;
Girando pagina, il bambino è invitato a dipingere i contorni dei quadrati, poi a dipingere attorno al quadrato con tre diversi colori e poi prendendo ispirazione da un’opera d’arte di Paul Klee i bambini possono creare la loro versione dal colore alla composizione!

Insomma, pagina dopo pagina, forma dopo forma, possiamo giocare ma allo stesso tempo possiamo permettere ai più piccoli di trasmettere, apprendere, sviluppare le abilità e le conoscenze rimanendo in una modalità divertente, lasciando loro sempre una grande parte da scoprire!
Partecipare e condividere la crescita e lo sviluppo del bambino in maniera non autoritaria ma lasciandolo libero di trovare da solo la sua strada verso l’apprendimento, mettendogli a disposizione tutto ciò di cui a bisogno per farlo, è uno dei principi fondamentali su cui il metodo Montessori si basa saldamente.

Maria Montessori era convinta che per imparare non sia sufficiente apprendere delle nozioni, ma sia necessario fare, collaborare, sperimentare e poter sbagliare.
Si tratta quindi di aiutarli in maniera indiretta piuttosto che indicare loro continuamente quello che è giusto e quello che è sbagliato, quello che devono fare e quello che non devono fare.
Credo che l’aspetto più rivoluzionario del metodo Montessori sia proprio questo: sospendere ogni forma di correzione infantile, di intervento diretto e invasivo nei confronti di quello che i bambini stanno facendo, lasciando che siano loro stessi a fare le scoperte necessarie.

L’impostazione montessoriana, così famosa nel mondo anche per la frase aiutami a fare da solo è qui ripresa anche se ci piace l’onestà di scrivere “liberamente ispirato al metodo Montessori“, perchè anche qui si tratta semplicemente di cogliere lo spirito di questa proposta pedagogica e immetterla come linfa vitale nella crescita creativa delle nuove generazioni!

Create il vostro spazio, guardate, commentate insieme e così inzia la nuova proposta consapevole di attività e nuove proposte 😉
Pronti a preparare il vostro kit del giovane artista?

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Pandino cosa fa? – Satoshi Iriyama

A Pandino piace muoversi
e imitare le forme.
Vuoi giocare con lui?

Pandino come i bambini ama muoversi e perchè no, sperimentare nuovi movimenti!
Eccoci quindi in compagnia di Pandino, un simpatico panda, che gioca all’imitazione.
Imitiamo il tulipano, poi la mossa della banana e che ne dite di fare pure la mossa dell’aereo?!
In tutto il libro, Pandino Cosa fa? viene seguite la stessa operazione e la stessa organizzazione dell’immagine e del testo nel processo di lettura.


In primo luogo, nella pagina di sinistra il testo spiega come dovremmo posizionarci (sia Pandino che tutti noi 😉 ) e sul lato destro appare il panda che lo rappresenta. Nella successiva doppia pagina, a sinistra, sia il testo che l’illustrazione ci mostrano il movimento che dobbiamo fare (“…e gira, gira, gira..“, “…e oscilla da una parte all’altra” …) Eccoci insieme a pandino “trasformarci” nella figura che rappresentata: un razzo, una polpetta di riso, una trottola..e tante altre!

Infine, sia pandino che i piccoli lettori, fatti tutti gli esercizi, concludono questo unico e divertente gioco/lettura in un modo tenero che aiuta a tornare alla calma…rotolando, rotolando, fino ad arrivare a qualcosa si conosciuto e sicuro, un abbraccio speciale, quello della mamma.

Pandino cosa fa? di Satoshi Iriyama edito da Terre di Mezzo, propone sette posture; sono molto semplici ed è proprio questo il bello, perchè il bambino riconosce le semplici figure e si sente libero di lasciarsi trasportare a fare come pandino!
Termina con un rotoloso abbraccio con la mamma, quindi è perfetto per un momento pre-nanna, per rallentare i ritmi iper attivi dei bambini, ma in modo giocoso e coccolo!
Davvero interessante e piacevole questo libro per divertirci con i bambini ed esercitare insieme delle piccole attività motorie, infatti ci mostra e in qualche modo ci ricorda figure e passi di Yoga, danza o semplicemente movimenti psicomotori del corpo!
Il testo breve e la postura associata a ciascuna doppia pagina aumentano la chiarezza e l’imediatezza di interpretazione per i bambini.

Satoshi Iriyama è l’autore e illustratore giapponese di questo album semplice e bello, è nato a Tokyo nel 1958. Prima di dedicarsi all’illustrazione per bambini, ha lavorato come disegnatore per il mondo del fumetto e dell’animazione. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.
L’autore riesce a dipingere un panda che sembra un vero cucciolo di panda impagliato. Lo rappresenta con forme tondeggianti e con una tecnica così semplice e allo stesso tempo così efficace che ci viene voglia di tirarlo fuori dalla pagina e dargli un abbraccio.
Con Pandino cosa fa?, possiamo concederci una lettura dinamica e attiva e soprattutto possiamo divertirci insieme ai bambini!
E alla fine della lettura, se non è ancora l’ora del riposino, inventiamo e visualizziamo insieme nuove divertenti azioni/posizioni 😉

Un libro molto divertente per i piccoli pandini che avete in casa 😀
E voi, siete pronti a fare le mosse con pandino?
Divertitevi a fingere di essere ogni sorta di cose familiari e di far muovere il vostro corpo! ❤

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Ciao ombra! – Anna Curti

Siete pronti a giocare con la vostra ombra?

Ammettiamolo tutti prima o dopo abbiamo rincorso, come il cane rincorre la sua coda, la nostra ombra 😀
L’ombra è una cosa alla quale noi adulti non facciamo neppure caso, a meno che non si tratti di cercare un po’ di riparo quando il sole è troppo forte. Ma immaginate di non aver mai visto un’ombra e di non sapere cosa sia…come accade prima o poi ai bambini;
la scoperta di avere un emanazione del sé che si spalma sulle superfici a seconda della luce è per loro un momento assolutamente unico!

La luce può alla pari del “proprietario” dell’ombra, e credo sia proprio questo che affascina i bambini: il confronto con qualcosa che loro muovono ma che sembra non rispondere.
Ma che ne dite se l’ombra fosse anche una possibilità di avere un altro sè!?
Che, casomai, compensa le nostre difficoltà e ci rafforza?
Per il bambino potrebbe diventare davvero un grande alleato!
Proprio su questa possibilità gioca Ciao ombra!, l’albo illustrato di Anna Curti edito da Notes edizioni, un albo che con l’ombra e le paure gioca dando però alla prima non il potere di fare paura ma di dare coraggio 😉

Il piccolo gufo, Alfredo, si sente sopraffatto dagli altri, non riesce a darsi voce, potremmo dire quasi che ha paura della sua stessa ombra se non fosse proprio questa ad un certo punto a prendere in mano la situazione.
Che bellezza avere qualcuno sempre attaccato che può darci forza! L’ombra mano a mano prende vita, fa cose diverse dalla propria sorgente di vita, ha espressioni e movimenti diversi man mano che il piccolo gufo comincia ad acquisire maggiore libertà di movimento.


L’ombra si snatura fino quasi a diventare una sorta di amico immaginario e diventa talmente indipendente da diventare anche amica degli amici del piccolo gufo i quali a loro volta scoprono di avere anche loro dei Signor Ombra pronti a entrare in gioco nelle relazioni amicali. Una moltiplicazione di giochi d’ombre in cui anche le ombre scoprono di avere un’ombra che ha un’ombra e così via, ce lo lascia immaginare il finale aperto con tanto di punto interrogativo.

Ombra, specchio e amico immaginario che accompagna il piccolo Alfredo fino a quando il gufetto non iresce a guardare davanti a sè senza più aver paura..ed ecco l’ombra a ritirarsi non intimorita ma felice di aver fatto il proprio dovere.
Il vincitore, se così si può dire, non è l’ombra, ma il piccolo gufo che del proprio alter ego non ha più bisogno perché ha imparato a bastare a se stesso.

Guardare i nostri figli, i bambini a scuola o i nipotini che crescono e scoprono il mondo è una cosa meravigliosa. La loro curiosità e la voglia di imparare sono praticamente illimitate e a volte anche difficili da gestire per noi adulti (pensate alla famigerata fase dei perché!).
Altre volte, invece, assistere alle scoperte dei bambini può essere assolutamente esilarante, perché la loro ingenuità e le loro reazioni spontanee di fronte a cose a cui noi ormai non facciamo neanche più caso, possono lasciarci davvero senza parole.
Guardate e giocate insieme a loro con la luce e con il buio un’attività che si può svolgere dopo la lettura, a costo zero.

Il teatro delle ombre cinesi vanta una lunghissima tradizione ed è partendo da questi antichi spettacoli che potete crearne di nuovi, giocando con le mani, con le ombre del corpo, con ritagli e sagome di cartoncino ma anche con oggetti di uso casalingo e giocattoli, da riconoscere attraverso le ombre… vedrete che da gioco nasce gioco e i bambini di tutte le età ne rimarranno entusiasti.

Cosa vi servirà: un telo dietro cui nascondersi oppure un muro bianco su cui proiettare le figure; una fonte luminosa puntuale, come una torcia.

Buona lettura e buon divertimento!

Un Grande Aiuto – Daniel Fehr

Tasso sta piangendo,
seduto su una roccia.
“Cosa succede?” gli chiede Orso
“Ho perso il mio orsacchiotto di peluche.”

Orso trova Tasso che piange inconsolabilmente perché ha perso il suo orsacchiotto.
Si offre allora di accompagnarlo alla ricerca del suo peluche. Insieme, attraversano la foresta chiedendo al resto degli animali se l’hanno visto, ma nessuno sa niente.
Chiedono al pesce, agli uccelli, al verme, al cervo, ai ricci… ma non appare.

Dove sarà l’animale di pezza? La terra lo ha inghiottito?
Orso inizia a scoraggiarsi, hanno cercato in tutti i posti possibili e non hanno ottenuto alcun risultato…
Il finale è molto divertente, specialmente per i volti dei protagonisti, ma vi lascio la bellezza di scoprire il finale 😉

Insieme guarderanno nel prato, tra i cespugli, nel lago …
Riusciranno a trovare il prezioso orsacchiotto??

Un Grande Aiuto di Daniel Fehr edito da NubeOcho è un libro che deve essere letto più volte. Nel primo focalizzeremo la nostra attenzione sulla storia, quindi è interessante vedere come cambia il volto di Tasso e cercare la coccinella, che appare in ogni pagina.


A poco a poco, vedremo come cambiano le lacrime di Tasso fino a quando non raggiungono un sorriso da un orecchio all’altro. Questo libro può aiutare i bambini a capire che la situazione più triste può cambiare se hai qualcuno al tuo fianco che ti aiuti a superarlo.
Un albo illustrato con un finale sorprendente, uno di quelli che fanno ridere i bambini e i grandi, il merito va assolutamente alle illustrazioni di Benjamin Leroy! 😉


L’intera storia stessa emana innocenza, gentilezza e amicizia. Basta guardare Orso com’è disposto a trovare l’animale di pezza del suo amico in modo che sia felice.
Orso dimostra un’amicizia sincera e Tasso accompagna, con ammirazione, il suo amico.

Un grande Aiuto appartiene alla collezione Siamo8, una raccolta che aiuta i piccoli lettori a capire le emozioni. Parla anche delle prime esperienze e difficoltà che fanno parte del mondo dei bambini e che potrebbero richiedere una comprensione speciale.

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Non è colpa mia! – Christian Voltz

AAAAAH!
Un enorme ragno!

Prendersela con un innocuo ragnetto comporta un bel giro di spintoni, morsi, testate e quant’altro!


La nostra simpatica protagonista è pronta a mungere la sua vacca, ma subisce un incidente inaspettato, però né la mucca, né l’asino, né il maiale, né il gatto, né il cane, né il pulcino, né tanto meno la zanzara si assumono la responsabilità dell’accaduto.
Tutti appena vengono accusati di essere i colpevoli dicono a gran voce:

Non è colpa mia!
E allora, di chi è la colpa del misfatto?

Chi l’avrebbe mai detto che la contadinella uccidendo un piccolo ragno potesse rompere il fragile equilibrio della fattoria, scatenando, così, un incredibile effetto a catena?!
Non è colpa mia! di Christian Voltz edito da Kalandraka è un libro con delle illustrazioni realizzate con materiale di recupero (un pezzo di legno, filo, bulloni, dadi, ingranaggi …) ….una storia semplice per riflettere CON ARTE E CREATIVITÀ’ su ecologia e conseguenze dei nostri piccoli gesti quotidiani!

Poi diciamocelo chi non ha mai sentito dire dai bambini: Non è colpa mia!

Una buffa storia dall’andamento circolare, ricca e incline alla risata, presentando pur sempre un’ironica riflessione sul senso di colpa 😉


Ogni animale ripete inesorabilmente lo stesso corso degli eventi, così i bambini non avranno problemi a conservare la sequenza della storia. Si divertiranno a citarli prima ancora di leggerli.
Sono punti forti per i piccoli lettori sicuramente il ripetersi della domanda con animali conosciuti, e le originali rappresentazioni degli animali, così creati non sono meno espressivi , al contrario; insomma un mix perfetto che si presta a una lettura ad alta voce dalle grasse risate!

E dopo la lettura i bambini immaginano personaggi buffi fatti alla maniera di Christian Voltz, assemblando diversi piccoli oggetti di recupero (bottoni, pezzi di legno, bulloni, lana, semi, …)


Buona lettura e buon divertimento!
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Una Casa FELICE – Barry Timms

Grey è un allegro topino dal pelo canuto
Nella sua casa ogni amico è il benvenuto!

Qual’è la tua idea di una casa perfetta?
Quale sarà la casa più felice?
Il palazzo o la villa di campagna?

Una grande casa lussuosa…
o piccina in cui vivono i propri cari?

La storia inizia a casa del topolino Grey. Mostrando la sua casa dalle finestre aperte, si rende conto essere spaziosa e con un grande giardino tutt’intorno per giocare con tutti gli amici e parenti . Grey pensa proprio di avere una vita meravigliosa fino a quando passeggiando scopre un palazzo a dir poco strepitoso!
La casa appartiene ad un piccolo topolino bianco e a Grey pare che questa sia la casa più bella che ci sia, allora il topolino bianco è il più felice che ci sia?!

Pensando che una grande casa con molte cose belle debba significare felicità, il piccolo topo grigio e il suo amico topo bianco vanno in viaggio per arrivare in una casa molto più grande che vedono in lontananza… ciò che pensano che li renderà felici.

Lungo la strada i due piccoli topi non notano – le farfalle svolazzanti, gli uccelli che cantano e i fiori profumati – puntano alla meta quella casa molto più grande in lontananza…
Solo quando incontrano la piccola topolina marrone capiscono che cos’è la vera felicità..

Una Casa felice di Barry Timms edito da Sassi Junior è un libro illustrato che stimolerà le conversazioni su ciò che ci rende felici e perché sentiamo che le cose rendono questa felicità. Viviamo in una società in cui ci viene detto di comprare di più e di spendere per sentirci bene – ma dobbiamo iniziare a insegnare ai nostri figli che questo non è il percorso da intraprendere.

“Ciascuna abitazione,
di ogni forma o colore,
se è piena di allegria
è il luogo più bello che ci sia”

Questi tre piccoli topolini sono per i nostri piccoli lettori un grande trampolino di lancio per ispirarli a fermarsi a guardare ciò che hanno, apprezzare la bontà nella semplicità della vita e la bellezza che le amicizie possono portare. Grey li introduce delicatamente all’emozione dell’invidia e come può farti sentire.
Infatti Grey è sempre stato molto felice nella sua casa piena di amici e parenti, con anche se con appena lo spazio per fare ciò che li rende più felici.
Pieno di ritagli, finestre da esplorare e pagine sagomate, questa storia sarà sicuramente apprezzata dai più piccoli!

Dopo aver conosciuto topolino bianco e la topolina marrone, il piccolo Grey arriva alla conclusione che più grande e più costoso non sempre significa meglio. La felicità è più preziosa di ogni altra cosa.
Una Casa felice è un dolce promemoria per apprezzare ciò che abbiamo!
Al termine della lettura è molto bello far disegnare ai bambini la loro idea di casa felice e soprattutto chiedere loro:
Cosa significa per te una casa felice?

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La cucina degli scarabocchi – Hervé Tullet

Una raccolta di strampalate ricette
fatte di cerchi, triangoli, scarabocchi
e chi più ne ha più ne metta!

Ogni ricetta proposta ha delle precise indicazioni che il bambino seguirà per eseguire la propria opera d’arte, una sorta di voce guida che indica la strada che verrà poi percorsa, decorata e arricchita dalla fantasia e dalle manine del vostro piccolo chef-artista 😉

La cucina degli scarabocchi di Hervé Tullet edito da Phaidon – L’Ippocampo Ragazzi, è sostanzialmente un album di ricette molto originali in cui il bambino, piccolo chef, potrà sbizzarrire la sua fantasia creando piatti squisiti e colorati.


E’ vero, si può disegnare una sola volta (come tutti gli album per colorare) però è un’alternativa molto attraente e soprattutto diversa, rispetto ai normali album da disegno, ma come viene suggerito all’interno del libro, prima di disegnare nel libro, esercitati dunque su un altro foglio di carta, così potrai provare diverse tecniche e colori e soprattutto vedere come viene meglio la ricetta prima di crearla definitivamente nel libro 😉

Ecco ai piccoli lettori spetta il compito di trasformarsi in artisti-chef, di munirsi degli strumenti indispensabili per cucinare: matite colorate e fogli di carta sui quali provare le ricette per assicurare una buona riuscita dei piatti prima di intervenire direttamente sulle pagine del libro.
Gli ingredienti sono elencati nei risguardi: punti, cerchi, macchie, impronte di dita, girandole speciali, ombreggiature, linee ondulate, linee vaganti e tutte le altre composizioni di forme e colori che possano venire in mente per l’elaborazione nelle cucine-atelier di prelibatezze raffinate, come una delizia di scarabocchi, una minestra di zig zag, un soufflè di matite.

Chi conosce Hervé Tullet sa che i suoi libri hanno uno stile inconfondibile con disegni molto particolari e dialoghi che non lasciano indifferenti i piccoli lettori.
Con l’album di Tullet si viene guidati per mettere in moto la propria fantasia e seguire le ricette degli scarabocchi è molto divertente: marmellata magica, biscotto rosso rubino, soufflè di matite…insalata di mani…stufato di punti 🙂

Cosa c’è inoltre di più bello
che scarabocchiare un foglio bianco?

Le ricette da seguire sono indicate a sinistra mentre a destra il piatto bianco aspetta di essere disegnato come indicato anche attraverso i disegni.
La difficoltà d’esecuzione aumenta col progredire delle pagine e le istruzioni fanno sperimentare al bambino fondamenti e trucchi del disegno: dalla pressione sulla carta alla velocità del tratto all’incastro dei colori e delle forme.

Il maxi libro (345 x 250 mm) propone a bambini da 3 anni in su di diventare chef di un’intrigante cucina-atelier.
L’album all’interno è rigorosamente in bianco e nero ma non mancano le parti colorate dove il piccolo chef dovrà riconoscere ingredienti o dare nomi alle ricette preparate da Tullet.


Inoltre grazie alle ricette, il bambino impara e mette in atto segni come trattini, linee tratteggiate, anelli, cerchi…triangoli, quadrati ed impara a riconoscerli e chiamarli con il loro nome 😉
I piatti suggeriti da questo ricettario fantastico per gradevolezza, varietà, valore energetico e nutrizionale forniscono un apporto essenziale per la crescita dell’immaginazione.

Cucina creativa?!
Sì! bastano un po’ di colori, tante forme e fantasia quanto basta per creare piatti unici e speciali! 😀
La cucina degli scarabocchi più che un libro, è una magia. Una meravigliosa idea che genera altre meravigliose idee, seduta stante, a seconda dell’umore o dei colori che si hanno a disposizione.

Infine, come è sua abitudine, l’autore si complimenta col suo piccolo lettore e chef, perché basta anche solo un pizzico di passione unita alla personalità per essere un vero maestro della cucina creativa.
Caldamente consigliato per sollecitare la capacità di visualizzazione e l’immaginazione del bambino.
Come sempre, Tullet non delude anzi!

Hai già indossato il grembiule?
Allora prendi le matite colorate, si comincia!

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Non è giusto! – Babalibri

“Ferdinando mi obbliga a fare
un sacco DI COSE
che non voglio fare e NON E’ GIUSTO.”
“Perchè le fai allora?” chiede Gaspare

Ferdinando e Simone sono così amici che decidono insieme di voler costruire un aereo di cartone.
Ferdinando chiede a Simone
“Vai a cercare un pennarello nero gigante per disegnare la cabina”;
poi Ferdinando vorrebbe che Simone andasse a prendere un cuscino e poi anche un piatto di carta e poi ha costantemente bisogno di qualcosa di nuovo. Cerca questo e cerca quello, alla fine è sempre Ferdinando a decidere le attività più interessanti ed è sempre Simone che deve andare a cercare…

Ferdinando è un tantino prepotente ed egoista nei confronti di Simone, difatti, non lo fa affatto collaborare alla costruzione dell’aereo ma lo sfrutta e basta.
Simone è triste ed è alle prese con un nuovo sentimento: quello dell’ingiustizia.
Alla domanda di Simone perché deve essere sempre lui a cercare le cose, Ferdinando gli risponde così: “Altrimenti non sono più tuo amico!”.

Ma che farsene di amici così?!
Chi è che vorrebbe un amico che non ti fa giocare insieme a lui e che non ti fa fare niente di niente?

Durante la notte infatti, il piccolo coniglietto si sveglierà tutto angosciato gridando appunto che non è giusto!, dimostrando così che quanto è accaduto lo ha profondamente colpito.
Riuscirà Simone a trovare una soluzione efficace per risolvere questo spinoso problema?
La risposta, il povero Simone, la troverà ancora una volta grazie al consiglio del piccolo Gaspare che lo aiuterà con un saggio consiglio 😉

Non è giusto! è questo il titolo dell’albo di Stephanie Blake, edito da Babalibri. Una bella storia per parlare di amicizia, condivisione e anche di egoismo.
Simone affronta con la consueta allegria e irriverenza, un dilemma che ogni bambino si trova ad affrontare: come riconoscere ingiustizie e prepotenze e come imparare a trasformarle in una formidabile occasione di crescita.
Stephanie Blake è l’autrice della serie di successo dell’eroe coniglio Simone che, come ogni bambino, vive le avventure quotidiane alle prese con emozioni e sentimenti, in casa, in famiglia e con gli amici.
La lettura di questo libro illustrato è consigliata a partire dai tre anni, sicuramente potrà essere un valido strumento per affrontare il grande importantissimo tema delle ingiustizie fra bambini, e non farà male leggerlo anche a noi adulti.

I libri con protagonista il coniglio Simone sono dei classici della casa editrice Babalibri, molti dei quali presenti adesso anche nel formato brossura per la collana Bababum, formato molto utile per le prime letture in autonomia.

I punti di forza di queste avventure con Simone sono:

> parlano delle emozioni dei bambini e di situazioni che vivono quotidianamente aiutandoli a riconoscerele e rielaborarle;
> usano un linguaggio semplice e immediato;
> facilitano la modulazione della voce nelle letture ad alta voce perchè le parole che devono essere pronunciate con un tono più alto sono scritte in maiuscolo e in maniera più marcata.

Non è giusto! Un libro da leggere insieme ai nostri bambini per prima cosa per stare insieme e divertirci e poi può essere un ottimo pretesto per trattare temi che i bambini affrontano quotidianamente, perchè come ogni buon libro finita la storia può iniziare la discussione 😉

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Colorami – Chi c’è nello stagno?

I bambini di ogni età sono sempre affascinati dall’acqua. Date loro una fontanella o una pentolina e saranno un grado di divertirsi per ore!
E se l’acqua diventa un tocco magico per colorare una rana, una balena, una tartaruga e persino un’anatra?!

Colorami – Chi c’è nello stagno? e Colorami – Chi c’è nell’oceano? due libri speciali a contatto con l’acqua arriva la magia!
Ogni libretto contiene 7 illustrazioni in bianco e nero di Surye Sajnani – tartaruga, granchio, cavalluccio marino, balena, polipo, medusa, oppure rana, cigno, anatra, pesce e libellula.
Un mondo in bianco e nero, tuttavia, i bambini possono facilmente modificarlo a colori, con l’aiuto di acqua naturale.


Immergendo le dita o il pennello nell’acqua rimane solo da scegliere il diegno che più piace e le immagini in bianco e nero iniziano a cambiare, le manine dei bambini diventano come una bacchetta magica, e portano un’ondata colorata oltre che di stupore nei loro occhi nel vedere questo cambiamento!

I bambini possono praticare abilità motorie anche con un libro illustrato, una nuova originale stimolazione visiva e tattile, bellissimi da provare come un’attività sensoriale.
Usa pennello, cotton fioc o anche solo le dita, insieme ad un po’ d’acqua per un’attività senza “problemi” con i piccoli artisti!
I bambini più grandi oltre a dipingere le immagini in bianco e nero con l’acqua possono divertirsi a contare e nominare gli animali per espandere il loro vocabolario e i più piccoli possono più semplicemente vedere ravvivarsi le scene a colori semplicemente bagnando le pagine durante il bagnetto. Ecco cari genitori che vedete nel bagnetto una maratona, ora il tempo del bagno diventa anche un’esperienza magica come nessun altro con questi splendidi libri Colorami che sono resistenti e sicuri per ore di divertimento spumeggiante, di volta in volta.

Imparare a modificare il mondo con le proprie mani, in modo sottile, ci insegna che possiamo farlo anche con la mente. Perché? Semplicemente perché anche il gesto più piccolo è frutto di un’accurata progettazione da parte del bambino.

L’ippocampo Editore ha portato in Italia due bellissime proposte alternative davvero carine ai classici libri educativi. Colorami sono stati progettati e illustrati dalla designer indiana Surya Sajnani, che, insieme al marito, è dietro al marchio di successo We Gallery, si concentrano sulle esigenze e giocattoli per i bambini che possono beneficiare dalla nascita per stimolare i sensi e sviluppare le loro capacità psicomotorie.

Giocare è giocare, è esperienza di vita, è un tassello fondamentale dell’educazione. Fate giocare i bambini con l’acqua, con i colori, con le mani per scoprire, toccare ed essere loro stessi gli artefici delle loro piccole grandi opere magiche e non 😉

Bandito servito! – Babagiochi

Bandito servito! ispirato dal mondo di Catharina Valckx e le avventure del suo protagonista “Billy”.
Ecco che libro e gioco sono due esperienze che hanno molti elementi in comune.
I libri di Catharina Valckx piacciono da matti: l’illustratrice che viene dai Paesi Bassi ha creato dei mondi bellissimi per bambini e Billy, il suo criceto, sono diventati compagni di gioco per moltissimi bambini!
Se i libri per l’infanzia, infatti, hanno una spiccata componente giocosa, i giochi possiedono un elemento narrativo. E allora perché non far vivere i personaggi delle storie nuove avventure fuori dai libri, creando un passaggio quasi naturale tra i due universi?

In questo Babagioco, Bandito servito!, (pubblicato da Babalibri) servono buona memoria e un’ottima capacità di imitare le carte del gioco per guadagnare quante più nocciole possibili.
Ogni giocatore gira a faccia in su, pescando dal mazzo, quante carte si sente di imitare. Ha un secondo per carta per memorizzarle. Dopo di che deve chiudere gli occhi e imitare in sequenza le carte. Se riesce guadagnerà tante nocciole quante ne sono rappresentate nelle carte che ha imitato.

Oltre ad essere super appassionante ed essere quindi un gioco perfetto per le serate in famiglia o per i pomeriggi tra bambini, è anche molto educativo, infatti i bambini devono testare la loro concentrazione, il loro essere furbi e soprattutto la loro memoria, grazie a delle sequenze da memorizzare in pochissimo tempo. E anche la coordinazione motoria si mette in moto, perché per guadagnare le nocciole dobbiamo ricreare ad occhi chiusi le mosse disegnate sulle carte, quelle eseguite da Giancarlo e Billy, come fare le boccacce, dare un bacio, canticchiare, mettere un dito nel naso, tapparsi gli occhi…

E si impara anche con le carte speciali che il flusso naturale di gioco può essere interrotto da eventi 😉

Sulle carte Billy e Giancarlo compiono semplici azioni e il gioco riprende pedissequamente personaggi e caratteristiche tipiche delle storie e del mondo da cui è ispirato, sembra quasi di giocare insieme a loro.
Ed è anche avvincente, perché come in ogni gioco di carte e di società che si rispetti ci sono carte speciali che fanno raddoppiare il malloppo, aumentare il tempo di memorizzazione o guadagnare nocciole in più!
La caratteristica principale dei Babagiochi consiste proprio nel legame strettissimo che intercorre con i libri: ogni gioco prende ispirazione da uno o più titoli di un autore Babalibri.

Ma andiamo con ordine 😉
Bandito Servito! è un gioco di carte dal mondo di Catharina Valckx della durata di circa 15 minuti
per 2 o un massimo di 8 giocatori.

Il gioco è composto da un mazzo di carte. Nella compatta scatolina troviamo 48 carte, di cui 8 speciali e 35 gettoni “Nocciola”. Tutte realizzate con materiale resistente e simpaticamente illustrate, perfettamente adatte al target per cui sono pensate.
La scatola è piccola ma comodissima anche da portare in giro e contiene tutto comprese le istruzioni facili e sintetiche per iniziare subito a giocare insieme!

Bandito servito! piace perchè:

  • C’è l’universo di Billy / Jean-Claude che richiama tutti gli album
  • Il lato giocoso : è molto divertente imitare, riprodurre le posizioni del lombrico o Billy
  • Il formato del gioco : una bella scatola in grado di memorizzare tutto e non perdere nulla.

La continuità tra giochi e libri letti è davvero piacevole, stimola moltissimo la fantasia dei bambini a cui piace ritrovare figure e personaggi conosciuti!
Ma attenzione, Bandito Servito! è sì un gioco per i bambini dai 4 anni, ma i Babagiochi potrebbero rivelarsi molto divertenti anche per i grandi! 😀

Puoi acquistare il GIOCO QUI:

Bandito Servito!

Splash – Chi ha paura dell’acqua?

Nooo! Non voglio entrare in acqua!
Perbaccolina, non è possibile!
Sei un papero dal collocorto piumato.
Voi paperi siete degli eccellenti nuotatori!
Io no, Non mi piace l’acqua…

Mentre nuota nel lago, il cigno Enrico si rende conto che un’anatra lo sta guardando con gli occhi molto tristi.
Enrico non riesce a capire come sia possibile in una giornata così meravigliosa – il tempo è bello, l’acqua è invitante per una nuotata … ma come mai è lì tutto solo la piccola anatra e non entra in acqua?!?


Il buon Enrico si rivolge a Milo senza ulteriori indugi. È così che i due si conoscono e Enrico scopre che al piccolo Milo non piace l’acqua, nemmeno un po’. Anzi… Ne ha persino paura. E non può nuotare!
È la prima volta che Enrico conosce un’anatra che ha paura di nuotare … quindi decide di aiutarlo a superare questa sua paura.

Non sai nuotare? Ti insegnerò!

Senza ulteriori indugi, entrambi si dirigono verso la piscina.
Costumi da bagno veloci e via!
Ma non è così facile come immaginava Enrico.

Milo continua a inventare nuove scuse, per non dover andare in acqua.
Ma poi il buon Enrico ha davvero una buona idea, che convince anche Milo!
Se non da solo, allora perchè non entrare in acqua insieme?!
E’ così divertente sulla schiena di Enrico!!!
Ma se il piccolo Milo finisce in acqua, che accadrà?!
Forse alla fine di questa storia qualcuno farà dei gran lacrimoni…ma vi lascio scoprire da soli perchè 😉

Penso che questo sia uno dei rari libri per bambini che si occupa di superare la paura dell’acqua, e devo dire che mi sembra molto utile sia per superare questa paura che per molti altri che possono sorgere in qualsiasi momento. Imparare a superare le paure non è facile, ma contare sull’aiuto dei libri mi sembra un’idea favolosa.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? di Günther Jakobs edito da Picarona è un album illustrato che racconta come una piccola anatra con la paura di nuotare nell’acqua sia aiutato da un simpatico cigno, per superare questa paura e rendersi conto che è capace di nuotare da solo e che sguazzare nell’acqua è divertentissimo!
L’autore tedesco Günther Jakobs ci offre un album divertente con un profumo classico che possiamo usare per aiutare i bambini a superare la paura di imparare a nuotare.

Le illustrazioni sono incentrate su ciò che è importante, sono estremamente vivaci, dinamiche e supportate molto efficacemente nel testo che evidenzia con caratteri più grandi alcuni momenti.
Questo libro con le sue belle illustrazioni davvero simpatiche grazie ai molti dettagli divertenti, come la piscina che brulica di buffi bambini animali in costume e con la cuffia e con le sue 24 pagine felici e divertenti , è altamente raccomandato per i bambini da 3 anni!
Günther Jakobs incontra sicuramente il gusto e l’umorismo dei piccoli lettori – una storia molto divertente da leggere ad alta voce!

Imparare a nuotare è un piccolo ma grande traguardo per i bambini. Alcuni vogliono imparare molto velocemente e sembrano essere nel loro elemento, nell’acqua, per altri bambini invece il momento non è dei più tranquilli… l’acqua è troppo fredda, ci sono gli schizzi che danno fastidio agli occhietti e poi anche l’acqua profonda (o così pare a loro) causa molto disprezzo e paura.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? è un libro illustrato sulla fiducia in se stessi, sul coraggio e sul fatto che a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad affrontare queste situazioni. Perfettamente connesso con il mondo quotidiano del bambino.
Non importa come – ogni bambino ha il suo ritmo come sempre ed è bello essere accompagnati e incoraggiati sulla strada del successo, proprio come per Milo, che trova nel cigno Enrico un grande sostegno e un grande amico per affrontare questa sua paura 😉

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