Colorami – Chi c’è nello stagno?

I bambini di ogni età sono sempre affascinati dall’acqua. Date loro una fontanella o una pentolina e saranno un grado di divertirsi per ore!
E se l’acqua diventa un tocco magico per colorare una rana, una balena, una tartaruga e persino un’anatra?!

Colorami – Chi c’è nello stagno? e Colorami – Chi c’è nell’oceano? due libri speciali a contatto con l’acqua arriva la magia!
Ogni libretto contiene 7 illustrazioni in bianco e nero di Surye Sajnani – tartaruga, granchio, cavalluccio marino, balena, polipo, medusa, oppure rana, cigno, anatra, pesce e libellula.
Un mondo in bianco e nero, tuttavia, i bambini possono facilmente modificarlo a colori, con l’aiuto di acqua naturale.


Immergendo le dita o il pennello nell’acqua rimane solo da scegliere il diegno che più piace e le immagini in bianco e nero iniziano a cambiare, le manine dei bambini diventano come una bacchetta magica, e portano un’ondata colorata oltre che di stupore nei loro occhi nel vedere questo cambiamento!

I bambini possono praticare abilità motorie anche con un libro illustrato, una nuova originale stimolazione visiva e tattile, bellissimi da provare come un’attività sensoriale.
Usa pennello, cotton fioc o anche solo le dita, insieme ad un po’ d’acqua per un’attività senza “problemi” con i piccoli artisti!
I bambini più grandi oltre a dipingere le immagini in bianco e nero con l’acqua possono divertirsi a contare e nominare gli animali per espandere il loro vocabolario e i più piccoli possono più semplicemente vedere ravvivarsi le scene a colori semplicemente bagnando le pagine durante il bagnetto. Ecco cari genitori che vedete nel bagnetto una maratona, ora il tempo del bagno diventa anche un’esperienza magica come nessun altro con questi splendidi libri Colorami che sono resistenti e sicuri per ore di divertimento spumeggiante, di volta in volta.

Imparare a modificare il mondo con le proprie mani, in modo sottile, ci insegna che possiamo farlo anche con la mente. Perché? Semplicemente perché anche il gesto più piccolo è frutto di un’accurata progettazione da parte del bambino.

L’ippocampo Editore ha portato in Italia due bellissime proposte alternative davvero carine ai classici libri educativi. Colorami sono stati progettati e illustrati dalla designer indiana Surya Sajnani, che, insieme al marito, è dietro al marchio di successo We Gallery, si concentrano sulle esigenze e giocattoli per i bambini che possono beneficiare dalla nascita per stimolare i sensi e sviluppare le loro capacità psicomotorie.

Giocare è giocare, è esperienza di vita, è un tassello fondamentale dell’educazione. Fate giocare i bambini con l’acqua, con i colori, con le mani per scoprire, toccare ed essere loro stessi gli artefici delle loro piccole grandi opere magiche e non 😉

Da oggi comando io!

Nel folto della foresta, qualcosa non andava.
Durante la notte era comparso un muro,
e qualcuno aveva tappezzato gli alberi di strani cartelli…

Una mattina nella foresta gli animali si accorgono che c’è qualcosa di strano. Durante la notte, era apparso un muro. E qualcuno aveva attaccato sugli alberi alcuni strani manifesti.
I tassi sono i migliori?” leggeva il Castoro. “Sii più Tasso!” leggeva Orso perplesso
Che cosa significa?
Tutti gli animali sono decisamente confusi.
Ecco subito pronta la risposta dal Tasso “Tutti sanno che i Tassi sono gli animali migliori del bosco!

Gli animali lo guardono con gli occhi sbarrati e perplessi, ma…
Sembra così sicuro, forse ha ragione..

Il piccolo protagonista crede di essere il migliore di tutti gli animali del bosco. Tasso, infatti, vuole un mondo fatto a sua immagine e somiglianza, dove tutti gli altri animali siano uguali ai tassi e ne rispecchino le caratteristiche.

Piano piano, dunque, Tasso inizia a verificare dunque chi può rimanere nella foresta con lui.
Punto uno: Sapete scavare come i tassi? Il cervo non può, quindi deve andarsene al di là del muro.


Punto due: i tassi vivono in piccole tane, se riuscite a passare per questa piccolissima porta, potete rimanere! Orso e Alce sono troppo grossi e ahimè non ci passano. Non c’è tempo da perdere e tasso li catapulta fuori dalla foresta, al di là del muro.

Punto tre: chi sa fare il verso del Tasso? Riccio, coniglio e castoro a sentire il Tasso sono terribili, non riescono a ripetere il suo verso, ed eccoli che anche loro vengono cacciati fuori!


Punto quattro: rimasti solo in tre, Procione, Puzzola e Tasso…che ne dite se non è nero e bianco non fa parte del branco?!

Dopo aver dipinto la foresta in bianco e nero, Tasso si rende conto di essere tutto solo. E finalmente capisce:

“I tassi non sono i migliori.
Gli amici lo sono! “

Da oggi comando io! di Stella J Jones, illustrato da Carmen Saldana e pubblicato da Sassi Junior è un libro assolutamente perfetto per parlare con i bambini di Amicizia o per i bambini che vogliono sempre fare le regole, per i bambini un po’ bulli e per chi li subische 😉
Evviva quindi le differenze perchè ognuno è unico, ed evviva l’inclusività!
Le illustrazioni sono colorate e divertenti ed evidenziano le reazioni degli animali, infatti il dolce umorismo delle sue scene, in particolare le espressioni e il linguaggio del corpo degli animali parlano molto bene sono un complemento perfetto della storia.

Dopo la lettura del libro è divertente immaginare con i bambini come può continuare la storia.
Cosa succede dopo?
Pensi che gli animali accettino nuovamente Tasso?
Continuare la storia e immaginare cosa succede dopo diventa un esempio per i giovani animali e anche per i nostri piccoli lettori per insegnare la diversità e le differenze in modo che ciò non accada mai più! 😉

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Bandito servito! – Babagiochi

Bandito servito! ispirato dal mondo di Catharina Valckx e le avventure del suo protagonista “Billy”.
Ecco che libro e gioco sono due esperienze che hanno molti elementi in comune.
I libri di Catharina Valckx piacciono da matti: l’illustratrice che viene dai Paesi Bassi ha creato dei mondi bellissimi per bambini e Billy, il suo criceto, sono diventati compagni di gioco per moltissimi bambini!
Se i libri per l’infanzia, infatti, hanno una spiccata componente giocosa, i giochi possiedono un elemento narrativo. E allora perché non far vivere i personaggi delle storie nuove avventure fuori dai libri, creando un passaggio quasi naturale tra i due universi?

In questo Babagioco, Bandito servito!, (pubblicato da Babalibri) servono buona memoria e un’ottima capacità di imitare le carte del gioco per guadagnare quante più nocciole possibili.
Ogni giocatore gira a faccia in su, pescando dal mazzo, quante carte si sente di imitare. Ha un secondo per carta per memorizzarle. Dopo di che deve chiudere gli occhi e imitare in sequenza le carte. Se riesce guadagnerà tante nocciole quante ne sono rappresentate nelle carte che ha imitato.

Oltre ad essere super appassionante ed essere quindi un gioco perfetto per le serate in famiglia o per i pomeriggi tra bambini, è anche molto educativo, infatti i bambini devono testare la loro concentrazione, il loro essere furbi e soprattutto la loro memoria, grazie a delle sequenze da memorizzare in pochissimo tempo. E anche la coordinazione motoria si mette in moto, perché per guadagnare le nocciole dobbiamo ricreare ad occhi chiusi le mosse disegnate sulle carte, quelle eseguite da Giancarlo e Billy, come fare le boccacce, dare un bacio, canticchiare, mettere un dito nel naso, tapparsi gli occhi…

E si impara anche con le carte speciali che il flusso naturale di gioco può essere interrotto da eventi 😉

Sulle carte Billy e Giancarlo compiono semplici azioni e il gioco riprende pedissequamente personaggi e caratteristiche tipiche delle storie e del mondo da cui è ispirato, sembra quasi di giocare insieme a loro.
Ed è anche avvincente, perché come in ogni gioco di carte e di società che si rispetti ci sono carte speciali che fanno raddoppiare il malloppo, aumentare il tempo di memorizzazione o guadagnare nocciole in più!
La caratteristica principale dei Babagiochi consiste proprio nel legame strettissimo che intercorre con i libri: ogni gioco prende ispirazione da uno o più titoli di un autore Babalibri.

Ma andiamo con ordine 😉
Bandito Servito! è un gioco di carte dal mondo di Catharina Valckx della durata di circa 15 minuti
per 2 o un massimo di 8 giocatori.

Il gioco è composto da un mazzo di carte. Nella compatta scatolina troviamo 48 carte, di cui 8 speciali e 35 gettoni “Nocciola”. Tutte realizzate con materiale resistente e simpaticamente illustrate, perfettamente adatte al target per cui sono pensate.
La scatola è piccola ma comodissima anche da portare in giro e contiene tutto comprese le istruzioni facili e sintetiche per iniziare subito a giocare insieme!

Bandito servito! piace perchè:

  • C’è l’universo di Billy / Jean-Claude che richiama tutti gli album
  • Il lato giocoso : è molto divertente imitare, riprodurre le posizioni del lombrico o Billy
  • Il formato del gioco : una bella scatola in grado di memorizzare tutto e non perdere nulla.

La continuità tra giochi e libri letti è davvero piacevole, stimola moltissimo la fantasia dei bambini a cui piace ritrovare figure e personaggi conosciuti!
Ma attenzione, Bandito Servito! è sì un gioco per i bambini dai 4 anni, ma i Babagiochi potrebbero rivelarsi molto divertenti anche per i grandi! 😀

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Bandito Servito!

Splash – Chi ha paura dell’acqua?

Nooo! Non voglio entrare in acqua!
Perbaccolina, non è possibile!
Sei un papero dal collocorto piumato.
Voi paperi siete degli eccellenti nuotatori!
Io no, Non mi piace l’acqua…

Mentre nuota nel lago, il cigno Enrico si rende conto che un’anatra lo sta guardando con gli occhi molto tristi.
Enrico non riesce a capire come sia possibile in una giornata così meravigliosa – il tempo è bello, l’acqua è invitante per una nuotata … ma come mai è lì tutto solo la piccola anatra e non entra in acqua?!?


Il buon Enrico si rivolge a Milo senza ulteriori indugi. È così che i due si conoscono e Enrico scopre che al piccolo Milo non piace l’acqua, nemmeno un po’. Anzi… Ne ha persino paura. E non può nuotare!
È la prima volta che Enrico conosce un’anatra che ha paura di nuotare … quindi decide di aiutarlo a superare questa sua paura.

Non sai nuotare? Ti insegnerò!

Senza ulteriori indugi, entrambi si dirigono verso la piscina.
Costumi da bagno veloci e via!
Ma non è così facile come immaginava Enrico.

Milo continua a inventare nuove scuse, per non dover andare in acqua.
Ma poi il buon Enrico ha davvero una buona idea, che convince anche Milo!
Se non da solo, allora perchè non entrare in acqua insieme?!
E’ così divertente sulla schiena di Enrico!!!
Ma se il piccolo Milo finisce in acqua, che accadrà?!
Forse alla fine di questa storia qualcuno farà dei gran lacrimoni…ma vi lascio scoprire da soli perchè 😉

Penso che questo sia uno dei rari libri per bambini che si occupa di superare la paura dell’acqua, e devo dire che mi sembra molto utile sia per superare questa paura che per molti altri che possono sorgere in qualsiasi momento. Imparare a superare le paure non è facile, ma contare sull’aiuto dei libri mi sembra un’idea favolosa.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? di Günther Jakobs edito da Picarona è un album illustrato che racconta come una piccola anatra con la paura di nuotare nell’acqua sia aiutato da un simpatico cigno, per superare questa paura e rendersi conto che è capace di nuotare da solo e che sguazzare nell’acqua è divertentissimo!
L’autore tedesco Günther Jakobs ci offre un album divertente con un profumo classico che possiamo usare per aiutare i bambini a superare la paura di imparare a nuotare.

Le illustrazioni sono incentrate su ciò che è importante, sono estremamente vivaci, dinamiche e supportate molto efficacemente nel testo che evidenzia con caratteri più grandi alcuni momenti.
Questo libro con le sue belle illustrazioni davvero simpatiche grazie ai molti dettagli divertenti, come la piscina che brulica di buffi bambini animali in costume e con la cuffia e con le sue 24 pagine felici e divertenti , è altamente raccomandato per i bambini da 3 anni!
Günther Jakobs incontra sicuramente il gusto e l’umorismo dei piccoli lettori – una storia molto divertente da leggere ad alta voce!

Imparare a nuotare è un piccolo ma grande traguardo per i bambini. Alcuni vogliono imparare molto velocemente e sembrano essere nel loro elemento, nell’acqua, per altri bambini invece il momento non è dei più tranquilli… l’acqua è troppo fredda, ci sono gli schizzi che danno fastidio agli occhietti e poi anche l’acqua profonda (o così pare a loro) causa molto disprezzo e paura.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? è un libro illustrato sulla fiducia in se stessi, sul coraggio e sul fatto che a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad affrontare queste situazioni. Perfettamente connesso con il mondo quotidiano del bambino.
Non importa come – ogni bambino ha il suo ritmo come sempre ed è bello essere accompagnati e incoraggiati sulla strada del successo, proprio come per Milo, che trova nel cigno Enrico un grande sostegno e un grande amico per affrontare questa sua paura 😉

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Uff! – Ilaria Guarducci

Ed era lì che Uff si sentiva all’apice della noia,
libero di fissare il vuoto, di sentirsi annoiato.
Ma così annoiato, così annoiato,
così tanto annoiato che….

Il libro parla di un bimbo di nome Uff che non si divertiva mai, proprio mai.
Il suo colore preferito era il grigio e amava solo la pasta in bianco.

“Si annoiava così tanto e così bene che
un giorno si chiuse nella sua stanza e
decise di autoproclamarsi sua maestà
il re supremo della noia”

Si annoiava sempre in ogni stagione e in ogni posizione quindi un giorno decide di creare il suo regno ricco di noia…prima partendo dalla corona, poi costruendosi un trono, un castello, una corte e anche una principessa che si doveva annoiare con lui…nel suo regno di noia Uff trova il suo ambiente perfetto e quasi quasi inizia a divertirsi!!!

Mamma, mi sto annoiando! Cosa facciamo?
Quante volte i vostri figli vi avranno fatto queste domande.
Non sottovalutiamo la noia…
E se il tuo bambino fosse così annoiato da arrivare a divertirsi con la noia? Al piccolo protagonista succede proprio così: non reagisce a niente di quello che i genitori propongono, ma da solo riesce a costruire un noiosissimo mondo nel quale si diverte.
La noia stimola la creatività e permette ai nostri bimbi di concepire idee geniali e brillanti. Spesso noi genitori abbiamo la tendenza a occupare tutto il tempo dei nostri bimbi, ma in realtà questo è un male, in quanto sottraiamo loro del tempo prezioso per volare con la fantasia.

La noia dovrebbe essere un diritto di ogni bambino e non un problema da risolvere. Infatti il protagonista Uff si attiva in prima persona e agisce di conseguenza per creare qualcosa in grado di superare la noia stessa.

Camelozampa ci presenta questo bellissimo e coloratissimo e ovviamente “noiosissimo” 😉 albo, scritto e illustrato da Ilaria Guarducci, che con questo suo stile di illustrazioni buffe ed incisive, smaschera in modo bizzarro le nostre ansie di genitori.
Un libro per cui è stato usato un font ad alta leggibilità
Un libro semplice ed efficace, dedicato a tutti i bambini di oggi che non trovano mai soddisfazione e si annoiano subito in ogni loro attività forse perché possiedono troppe cose o forse perché vengono accontentati in ogni loro desiderio…mentre Uff trova il divertimento e la sua giusta dimensione quando crea il suo regno immaginario ricco di nuove costruzioni e noiose ma al tempo stesso divertenti attività.

Uff, è una lettura che invita i piccoli lettori e pure i grandi alla pazienza, al saper aspettare quella cosa giusta che fa per noi, che fa aprire mente e corpo e ci dona vitalità per quello che amiamo di più.
Uff è davvero il manifesto del diritto alla NOIA e della sana libertà di annoiarsi! 😉

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Una cosa difficile – Silvia Vecchini

Talvolta è difficile, riconoscere di aver sbagliato,
chiedere scusa a un amico,
scoprirsi dalla parte del torto.
Allo stesso tempo, è molto importante,
per la crescita emotiva e relazionale,
imparare a farlo, con sincerità.

Un cagnolino-bambino corre all’inseguimento di qualcosa che sta ruzzolando giù dalla collina. Forse è un gioco, il pomolo di una porta, forse una pallina. Ma avvicinandosi alla pagina con più attenzione si scopre che si tratta in realtà di una rotella.

Rimbalza fino a che non si deposita tra i fili d’erba. Il ragazzino afferra l’oggetto e lo guarda sconsolato. Il giovane protagonista pensa, stringe nella mano la rotellina, poi si volta e si rimette in marcia.
Va verso la salita.
Torna indietro, controvento, faticosamente, determinato ma con lo sguardo ancora desolato.
La collina diventa una montagna da scalare, con rocce alte e ripide. Sulla guancia scorre una lacrima. Con il vento e la neve la parete rocciosa si fa più insidiosa, mentre la tempesta di neve imperversa. Il cagnolino però non demorde, continua a guadagnare centimetri in avanti. Non è facile percorrere passo dopo passo questo viaggio, che non è una semplice scalata ma un viaggio dentro se stessi e dentro la propria coscienza.

Quando raggiunge finalmente la cima della montagna, il cane-bambino non è più solo. Seduto sulla vetta, voltato di spalle, qualcuno sta piangendo.
Due ragazzini dispiaciuti e un gioco che si è rotto. O meglio, un gioco che uno dei due ha rotto. Un carretto a cui manca una ruota.

Ora è perfettamente chiaro e lampante quello che è successo. Il piccolo cagnolino ha rotto la macchina!

“SCUSA…“

(quanta fatica costa pronunciarla!), l’unica parola che troviamo scritta in questo poetico libro che scava con metafore intense nella sfera emotiva e nella coscienza morale di ciascuno di noi.

Eccolo il gesto magico, che si esplica in una parola ma che dentro, dietro, ha tutto: la montagna, la neve, le lacrime, l’affetto, la riflessione, la scelta, il coraggio.
La rotellina però è stata recuperata.

Il gioco si può riparare.
Si può riparare a un errore.
Si può chiedere scusa.
Si deve chiedere scusa, quando si ha sbagliato.

Gesti allo stesso tempo piccoli e grandi – enormi – che cementano le amicizie e allenano l’empatia, che fanno diventare persone migliori, dei quali è giusto sottolineare bellezza e difficoltà, senza svilirli.

Una cosa difficile di Silvia Vecchini e Sualzo edito da Bao Publishing, è decisamente un albo delicatissimo e toccante, che riesce a raccontare a piccoli e grandi quanto può essere ardua, ma allo stesso tempo rasserenante e fortificante, un’azione di scuse. E lo fanno con una leggiadria e poesia che incanta, senza alcuna ombra di didascalismo, riuscendo ad arrivare alle corde dell’anima e regalandoci un’opera significativa, limpida ed eloquente.
Un albo praticamente senza parole – solo una, quella più importante – che del picture book ha lo sviluppo sulla doppia pagina – teatro di scena – e del fumetto la sequenzialità.

Questo libro senza parole è un albo da assaporare, osservando le pagine che scorrono insieme a una storia apparentemente semplice che racconta qualcosa di molto difficile.
Lo abbiamo provato e lo proviamo in tanti e sappiamo che in teoria è semplice chiedere scusa, nei fatti è molto più difficile, perché prevalgono tanti altri sentimenti diversi: l’orgoglio, l’arrabbiatura, il pensiero di avere ragione a tutti i costi…

Una storia piccolissima, che narra per immagini un episodio minuscolo nella vita di due persone, che però ha una valenza immensa, perché sono i sentimenti a essere toccati. L’amicizia, il senso di colpa, il desiderio di farsi perdonare e rimettere tutto a posto, la capacità di chiedere scusa e di andare avanti come se nulla fosse accaduto.

C’è tutto questo nel breve racconto visivo immaginato da Silvia Vecchini e illustrato da Sualzo.
Allora, così come è arrivato, il vento scompare. I due, col sorriso ritrovato, riparano al danno. Un gesto d’amicizia e il terreno si fa erboso, soffice, i pendii scoscesi tornano un dolce declivio, giusto quel poco che basta per scivolare leggeri e sereni sulla macchinina aggiustata.
Un libro bello e curato, dal significato importante, per adulti e bambini.

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Max e i supereroi – Rocio Bonilla

Max andava pazzo per i supereroi,
come quasi tutti i bambini della sua età!

Max, un simpatico bambino innamorato di tutto ciò che è Super: da Batman, a Superman, da Hulk all’Uomo Ragno. La sua camera è un guazzabuglio di pupazzetti, poster, fumetti, libri e lui è Super per davvero.
Max, esattamente come tutti i bambini, capisce fin da subito che non serve una festa per mascherarsi, e nemmeno chissà che costume, un bacchetto di legno diventa una spada, uno strofinaccio un mantello, e via veloci per la casa a caccia di cattivi e persone da salvare…ogni giorno 😀

Quei supereroi erano tutti forti e fantastici,
ma lui aveva il suo preferito.

Ovviamente Max ha un Supereroe preferito: Megapower!
Questa supereroina supera ogni altro potere, è coraggiosa, addomestica animali di ogni razza, ha la super vista, la super intelligenza, il super coraggio, sa fare tante cose contemporaneamente, è sempre disponibile, e soprattutto… esiste per davvero!!!

Avrete capito chi è Megapower?!

La parte migliore sta nel fatto che Max conosce MEGA POWER e la verità è che… la sua speciale qualità è scoperta al momento del bacio della buona notte
Vi basti sapere che dopo la lettura i vostri figli vi osserveranno con occhi nuovi, e da allora vi seguiranno con nuovo interesse quasi a volervi cogliere sul fatto 😀

Nel libro, travestita da supereroe, c’è il rapporto tra Max e sua madre. Notiamo su ogni pagina il fascino e l’ammirazione che prova per lei!
La madre che gestisce i robot e disattiva le pompe… che non sono altro che i vari elettrodomestici. Megapower è quella che ti aiuta a decifrare i codici segreti o a fare i compiti che sono quasi gli stessi 😀
Quella mamma che vede tutto (e cosa no) o che salva persone come Max quando si fa male.

Max e i supereroi di Rocio Bonilla edito da Valentina Edizioni è una storia assolutamente da non perdere.
L’autrice è riuscita a unire il suo stile caldo e avvolgente a quello di Oriol Malet, davvero super fumettoso.
E’ riuscita a dare l’idea attraverso i suoi disegni e la semplicità espressiva di come un figlio possa vedere la propria mamma, imprime la sua impronta personale alla creazione di spazi e personaggi. In essi usa molti colori ma sono molto morbidi e crea immagini dolci, con molti dettagli realistici. Oriol Malet aggiunge con maestria la parte fumettistica, rendendo Mega Power una splendida eroina evocando lo stile di quei vecchi fumetti, utilizzando anche classiche onomatopee.

Aggiungete che Max e i supereroi ha vinto il Kirico Book Award 2017 nella categoria di autore spagnolo concesso dai librai del Kirico Book Club. Un’occasione per affrontare il problema della riconciliazione familiare e per insegnare ai bambini il valore e il lavoro delle loro madri e dei loro padri.

Con questa storia Bonilla è riuscita a descrivere perfettamente le madri, ma dotandole di poteri straordinari nelle semplici faccende quotidiane.
Max e supereroi rende un bel tributo alle madri.
Quelle donne che sono talvolta, ingiustamente dimenticate e il cui lavoro non è mai riconosciuto come merita. Sono capaci di fare migliaia di cose allo stesso tempo, di essere consapevoli dei loro figli, di prendersi del tempo per giocare, prendersi cura di loro e dargli coccole senza trascurare altre questioni. C’è una fase nella vita, specialmente quando siamo piccoli, in cui dipendiamo tutti dalle nostre madri per tutto. Sono in grado di risolvere qualsiasi problema che possa sorgere, placando le nostre paure e creando un ambiente sicuro ed emotivo. Per questo motivo diventano supereroi.
Devo ammettere che come madre è un libro che mi emoziona molto perché parla di tutte quelle cose che facciamo per i nostri figli e dell’impatto che ha su di loro.

Un finale molto emozionante e bello che credo aiuterà i bambini a riflettere sulle loro relazioni con i loro genitori. Anche se i bambini restituiscono sempre tutto ciò che gli diamo, mi piace molto l’idea che questa ammirazione si rifletta in qualche modo.
Un libro, originale, spiritoso, divertente e molto visivamente attraente che mette in risalto le relazioni tra madre e figlio.
Max e i supereroi è un libro apprezzatissimo da tutti i bambini che hanno la devozione per i supereroi, ma è un grande dono per ogni madre, perché per un bambino non c’è eroina più grande di sua mamma!

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Pallini Pallini – Hervé Tullet

Passo dopo passo, pallino dopo pallino
i bambini diventano artisti
.

Non saranno solo i lettori, ma anche gli attori,
in questo divertente libro intitolato Pallini Pallini.

Pallini Pallini, il nuovissimo libro di attività del famoso Hervé Tullet.
Questo libro è stato progettato per consentire ai nostri bambini di disegnare, scribacchiare, immaginare, inventare … in tutta semplicità, da pochi punti e cerchi.

Ad oggi una miriade di bambini si sono divertiti moltissimo con i libri di Tullet da Colori a Oh ! Un libro che fa suoni!
E se oggi ci fosse il piacere di poter anche CREARE liberamente?!


Detto fatto, ecco ben 140 pagine che aspettano solo manine curiose e libere di esplorare!
Infatti in questo libro giocoso e colorato, Hervé Tullet invita i bambini a disegnare punti, linee, anelli, cerchi … Ogni nuova pagina annuncia le istruzioni che i bambini sono liberi di interpretare come desiderano. E’ davvero grande lo spazio che viene lasciato all’immaginazione dei piccoli 😉

Per chi non conosce ancora Hervé Tullet, beh vi invito a scoprire le sue grandi opere per risvegliare la curiosità e la creatività di piccoli e grandi 😉
Perfetto per giocare a casa o in gruppo!
Per questa seconda opzione ci si può organizzare per far disegnare i bambini su un grande foglio..o sul pavimento esterno di casa o della scuola, l’opera d’arte è assicurata! 😉

Materiale utilizzato:
– Un grande foglio
– Pennarelli o colori a cera o gessi colorati (rosso, azzurro, giallo e nero..)
– Feltro o cartoncino per ritargliare alcune forme di partenza
Pallini Pallini di Hervé Tullet

Il principio di questa attività è molto semplice, e cosa ancor più importante, i bambini si divertono un mondo!
Si può seguire pagina per pagina quello che viene ogni volta annunciato, ma non è necessario seguire tutto alla lettera 😉


Ed è proprio così che prende forma un bellissimo lavoro, partendo da un semplice pallino!
La libertà di creare è totale, i bambini possono riprodurre il disegno, seguire le indicazioni proposte o lasciarsi andare a qualcos’altro o perchè no anche girare pagina in caso di mancanza di ispirazione.

Vi assicuro che quando saranno arrivati alla fine del libro, il loro sguardo sarà stupefatto nell’ammirare la loro fantastica opera, colorata e creata talmente liberamente quasi senza rendersene conto. Super bello!
Pallini Pallini di Hervé Tullet edito da Franco Cosimo Panini è un enorme libro che può fare pallini ovunque.
E’ uno spazio di creatività. Ad ogni pagina i bambini possono completare, riprodurre, creare punti. I punti si trasformano in persone, fiori, animali, macchine, si danno le mani, sono circondati da anelli …
Le istruzioni, in ogni pagina, sono semplici e i bambini si divertono.


Anche gli stencil hanno molto successo. Integrati nella copertina del libro, con questi i bambini possono imparare a creare bellissimi fiori, ad esempio, o le ruote di un’auto o pesci..o….
Le possibilità sono quasi infinite, i punti prendono vita, cambiano…e in termini di abilità motorie, i bambini si allenano con gesti grafici disegnando linee, pallini, scarabocchi, cerchi, continuando serie, colorando… Ma soprattutto si divertono!!!

Un esercizio pieno di divertimento
che alimenta l’immaginazione
e dà la voglia di creare liberamente!

Hervé Tullet, autore e interprete innovativo, torna con un libro per disegnare, inventare, decorare e colorare all’infinito. Finalmente un libro in cui puoi scarabocchiare senza essere sgridati! Non è una bella vita?! 😀
Pallini Pallini un altro super libro di Tullet, un libro di attività che aiuta a sviluppare l’immaginazione e la creatività dei nostri bambini.

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Allarme Rosso! – Marco Scalcione

ALLARME ROSSO!

Una formichina molto agitata, dopo aver notato qualcosa oltre ai confini delle pagine (che ovviamente il lettore non vede), incomincia, molto agitata, a gridare al megafono per dare ALLARME ROSSO!

I gruppi di pacifiche formiche che tavola dopo pagina si parano davanti al protagonista e ai piccoli lettori, sembrano colti dal panico e fuggono subito.
Di pagina in pagina l’allarme viene ripetuto e le formiche sempre più nel panico scappano.

Ma di quale emergenza si tratterà?
Che cos’è questo “ALLARME ROSSO!”?
E soprattutto dove si metteranno in salvo
tutte quelle simpatiche formichine nere?

Non lo sappiamo, ma ad un certo punto anche la formica principale lascia abbandonato il megafono a terra e corre con le altre.
Tutti, sia chi stava lavorando, sia chi stava oziando, sono chiamati a raccolta, con massima urgenza, dal grido di ALLARME ROSSO che rimbomba tra le pagine di questo bellissimo albo illustrato, un quasi-silent book.

Allarme Rosso! È il titolo di questo stupendo albo illustrato di Marco Scalcione edito da Minibombo.
I bambini sfogliano le pagine, e la fantasia li spinge a cercare quale potrebbe essere la causa di così tanto scompiglio, ma il finale è inaspettato, oltre ogni possibile immaginazione. 😉

Non tutti gli allarmi però vengono per nuocere 😉
…Fino a quando ci accorgiamo che tutte le formiche non scappano da qualcosa ma corrono verso qualcosa!
Una storia per parlare di natura, di paura e di pericolo che per noi non è il medesimo che per delle piccolissime e operosissime formiche, e per far fare ai bambini una bella scorpacciata di frutta!

Marco Scalcione da piccolo aveva il sogno di diventare, un giorno, gelataio o pompiere. Da grande scopre, invece, che gli piace disegnare il cielo come una linea blu sopra le teste, gli alberi grandi come gli uomini e gli uomini grandi come le case fino al camino e anche oltre.
E ora con i suoi disegni fa viaggiare con la fantasia e fa leggere dei libri ai bambini permettendo loro di scoprire un nuovo modo di divertirsi!

Chi l’ha detto che una storia finisce
quando il libro si chiude?

si possono creare insieme ai bambini dei piccoli megafoni con i rotoli di carta igenica o delle formiche utilizzando dei calzini neri…e soprattutto sarà un nuovo spunto per mangiare la frutta con un pizzico di divertimento in più, con i bambini che si sentiranno come delle vispe formichine 😀
e…. l’avventura continua! 😉

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Il ladro di colori – Mafra Gagliardi

In questa storia c’è un bambino di nome Pinin.
Mentre cammina in un bellissimo giardino scovato al di là delle colline, il piccolo Pinin è testimone di furto davvero molto insolito: un omino lungo e sottile, armato di spugna magica, sta rubando tutti i colori!
L’azzurro del lago, il verde del salice, il rosso del vulcano… Finiscono tutti mescolati in un grosso sacco, e al loro posto restano solo alberi e animali grigi.

Nel giardino passa un brivido d’allarme.
AIUTO! C’E’ UN LADRO DI COLORI!

Provate a immaginare un giardino rigoglioso, pieno di fiori, alberi, erba, colori e ad un tratto, qualcosa cambia, “l’aria rabbrividisce, l’erba si piega, il puledro drizza le orecchie”, e appare uno strano omino “grigio come l’ombra della sera” che comincia a sfiorare tutto quello che gli capita a tiro con la sua spugna, e i colori, come per magia, finiscono nel sacco che porta con sé. Pavoni, pettirossi, laghi, salici, vulcani, nessuno viene risparmiato dall’implacabile ladro di colori.

Tocca proprio a Pinin capire come sciogliere il triste incantesimo e poi far tornare ogni colore al posto giusto con l’aiuto della scimmia sapiente che rivela a Pinin che soltanto lui può sciogliere l’incantesimo, facendo qualcosa che gli altri abitanti del giardino non sanno fare. Dopo tante prove, finalmente (e casualmente) il nostro eroe scopre la sua inconfondibile prerogativa: soltanto lui sa ridere…

Quando sono triste, tutte le cose perdono il loro colore, diventano grigie.
Chi mi ruba i colori, mamma?
Da questa domanda di mia figlia bambina, racconta l’autrice, è nata la fiaba Il ladro di colori.
Eppure, è questa la forza del libro, il racconto non suggerisce mai schematicamente questa relazione: per il lettore bambino si parla di Pinin e del mondo fantastico in cui è finito, punto.
Una fiaba inventata quindi con il cuore da una mamma come tante per la sua bambina… in un giorno di tristezza.

Il ladro di colori di Mafra Gagliardi edito da Bohem press Italia ed è una storia che ha preso le forme e i colori della meraviglia, grazie al fantastico tocco artistico di Štepán Zavrel, un grande artista boemo che ha dato un decisivo impulso alla cultura dell’immagine per l’infanzia, anche nel nostro paese – che ricrea un paradiso terrestre da arabesco in cui fa muovere il piccolo Pinin come su un fondale teatrale.

E voi, che cosa fareste voi se un giorno uno strano omino, grigio come l’ombra della sera, vi togliesse uno dopo l’altro tutti i colori e vi ritrovaste in un mondo sempre più triste?

L’autrice Mafra Gagliardi racconta in modo semplice, Štepán Zavrel illustra, con i magnifici disegni e ai piccoli lettori e a noi adulti arriva il messaggio inequivocabile del potere straordinario del colore e il suo rapporto con lo stato d’animo infantile.

Questo libro è pubblicato in Italia in collaborazione con Morocolor Italia S.p.A., che han sostenuto con fiducia ed questo prezioso libro per far arrivare a più bambini possibile la magia e la forza dei colori e dell’arte, creando anche loro da tre generazioni colori di qualità!

“D’ora in poi, ogni volta che dopo un temporale
nel cielo comparirà un arcobaleno,

si ricorderà dei colori
del giardino meraviglioso tra le colline.

E proverà a disegnarlo.

Se vuoi, provaci anche tu.”

Il Ladro di colori in un meraviglioso caleidoscopio di immagini, parole e colori, usando il linguaggio delle favole, prova a raccontare le emozioni dei nostri bimbi, come gioia e tristezza, attraverso le mille sfumature dell’arcobaleno 😉

Buona lettura con Pinin!
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E’ solo una storia di… LUPI – Véronique Caplain

E’ mercoledì e come ogni mercoledì…
In salotto i piccoli hanno già scelto un libro.
“E’ una storia di lupi!”
“Oh, non vi spaventerete?”
risponde papà un po’ preoccupato.

“E’ proprio quello che vogliamo!
Noi amiamo essere terrorizzati!”

Di mercoledì tocca a papà capra fare il bucato, occuparsi della casa e accudire i piccoli capretti. Prima di leggere loro una storia, mette in forno la torta e poi si siede e apre il libro che i suoi figli hanno scelto. E’ una storia di lupi che i piccoli hanno scelto apposta per spaventarsi, per provare forti emozioni.

Inizia così E’ solo una storia di… LUPI di Véronique Caplain edito da Valentina Edizioni, un albo sulla paura sentita e affrontata nell’ambiente protetto e sicuro che è la propria casa.
La paura, si sa, è contagiosa e, se la suggestione si mette in mezzo, se ne prova sempre di più.
E a poche pagine dall’inizio della storia… vengono accontentati. Succede infatti che i rumori descritti nel libro, il libro con un lupo che si aggirava furtivamente nel bosco ed era molto molto affamato, si sentono – ahimè – anche fuori dalla casa dei capretti.

Clack Clack! Ma per fortuna era solo una persiana che si era sganciata.

Click Clack! Ma per fortuna ero solo Violet, che stava chiudendo la porta a chiave.

Toc Toc! Ma a bussare non è il lupo, come nella storia, è il postino…
E così via in un crescendo di suspense che vede i due caprettini sempre più spaventati.


Così, mentre papà capra legge, sembra che tutto quello che è nella storia succeda anche nella realtà. In casa si cominciano a sentire sinistri rumori che spaventano i piccoli. Papà capra, però, è pronto a rassicurarli subito.

Ma quando i rumori sembrano arrivare dal tetto, proprio mentre il lupo della storia cerca di entrare in una casa passando dal camino, il papà va a controllare, insieme ai caprettini che non vogliono restare soli e sono ormai terrorizzati. In soffitta non c’è alcun lupo, il rumore era quello di una finestra che sbatteva, ma ecco che all’improvviso si sente un terribile odore di bruciato.

Il lupo sta dando fuoco alla casa?
Come nel libro? Ma no.
È solo la torta al cioccolato che si è carbonizzata.
Tutto per colpa di uno stupido libro” si lamenta il papà.
È l’ultima volta che vi leggo una storia come questa!

Poi però i caprettini lo convincono a continuare e lui sta leggendo le ultime pagine quando all’improvviso ecco che …..si mette a piovere. Il papà corre fuori per ritirare il bucato ed è proprio in quel momento che intravede una sagoma nera tra gli alberi…
Non è che questo lupo, alla fine c’è davvero? Si chiedono i tre piccoli capretti e si chiedono i piccoli lettori. E quando tutto sembra negare l’ipotesi che nel bosco si aggiri un lupo cattivo, arriva il finale a sorpresa…!

“Ma come?
…E’ solo una storia,
nient’altro che una storia!”

Veronique Caplain e Grégoire Mabire hanno creato un divertente albo in cui il ritmo della narrazione è perfettamente sostenuto pagina dopo pagina dal dialogo tra testo e immagini. Ampie tavole attraenti e ricche di particolari si alternano a pagine scandite dall’alternanza di parole e piccole figure, mentre due doppie pagine illustrate trattengono il lettore nei due punti clou della storia.
Un bel libro da leggere ad alta voce, specialmente dai papà, per sperimentare insieme ai bambini la forza dell’immaginazione e della condivisione. 😉
Un bell’albo da osservare nei dettagli per godere dell’ironica ricchezza delle figure.
Una bella lettura per i bambini che amano le emozioni forti, i lupi, le storie un po’ a sorpresa.
Le illustrazioni sono simpatiche, il testo è divertente, anche se un po’ pauroso.
Adatto per bambini dai 3-4 anni, può piacere molto anche ai lettori più grandi!

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Luisa: Le avventure di una gallina

Cosa c’è di più buffo di una piccola pennuta avventuriera?
Luisa è curiosa, Luisa è in gamba, Luisa è coraggiosa, Luisa è leggiadra. Luisa è una gallina.
Una gallina che va per mare, va in città esotiche, va al circo.

La gallina, animale che per eccellenza immaginiamo pigro, sedentario, un po’ sciocco perfino, di sicuro poco incline al brivido dell’imprevisto.
Ma Luisa è una gallina speciale. Non come le sue compagne che amano chiocciare nell’aia e riposare sul soffice pagliericcio. A lei piace quando il cuore accelera il battito e – voilà – comincia la vera avventura!

E’ audace Luisa di sicuro…ad esempio quando balza senza indugio su una nave al porto in procinto di salpare e sopravvive sia ad un attacco dei bucanieri che ad un vero e proprio naufragio.

E, ancora, quando si fa ingaggiare come equilibrista del circo e col suo elegante e compito ombrellino rischia di cadere giù dritta dritta nella bocca di un leone.

Per non parlare di quando, durante la visita ad un bazar orientale, finisce catturata da un losco trafficante di galline e, col suo coraggio, fomenta un vera fuga collettiva verso la libertà.

Insomma, Luisa è un po’ così, imprudente e temeraria, impavida e sprezzante del rischio.

Ma quando gli eventi prendono una piega davvero brutta non può fare a meno di provare nostalgia per la sua fattoria, le sue sorelle e la vita placida e comoda della quale, puntualmente si priva.
Rinuncia tutto sommato breve, però, perché il fatto straordinario è che la nostra eroina alla sera, dopo le sue mirabolanti avventure, torna sempre a casa.

Alle domande curiose delle compagne le prime volte si schernisce un po’, come se le sue vicende fossero di poco conto. Ma non sempre. “Questa volta ve lo dico!”, decide Luisa alla fine della storia. E finalmente rende tutte le amiche partecipi delle sue peripezie.
E tutte, proprio tutte, palpiteranno di nuovo assieme a lei, e insieme a lei si addormenteranno poi, sfinite dalle fatiche degli avventurieri.

Un albo che delizia e diverte, che fa sorridere, immaginare.
Ogni avventura è anche una piccola celebrazione del potere magnifico della fantasia

Alla bellezza del libro Luisa – Le avventure di una gallina di Kate DiCamillo edito da Giunti, contribuiscono in gran parte le splendide illustrazioni di Harry Bliss, dotate di grande forza narrativa e di gustosa ironia.
Sono disegni dettagliati che raccontano là dove le parole si fermano e accennano soltanto, che giocano sui contrasti per divertire il lettore. Immagini in cui perdersi, seguendone le fila, i particolari, il tratto sicuro, le espressioni dei personaggi, perfino i capovolgimenti del libro ai quali costringono.

Attraverso 4 capitoli, 3 racconti e un epilogo, Luisa una gallina da allevamento, ci conduce verso l’avventura. Ciò che la spinge in lungo e in largo per il mondo è il principio assolutamente lecito e condivisibile della libertà.
Perchè dopotutto la nostra vita è la più straordinaria delle avventure.
E come ci ricorda la quarta di copertina, diceva Emily Dickinson
La speranza è quella cosa con le piume…

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