La Zuppa del Coraggio – Maryann Cocca-Leffler

“Oliver aveva paura di tutto.
Aveva paura dei rumori di notte,
di provare cose nuove.
Aveva paura della sua stessa ombra!”
Ti serve un po’ di coraggio” disse il suo amico Zak
e io so dove puoi trovarlo“.

La zuppa del coraggio è la storia di un piccolo procione alle prese con una serie di paure che gli impediscono di condurre un’esistenza serena nel bosco, dato che Oliver si spaventa per il buio, per la solitudine, per le novità e persino per la sua stessa ombra.

Vedendolo piuttosto affranto, una volpe di nome Zak comprende che a Oliver serve un po’ di coraggio e lo invita a bere la fatidica “Zuppa del Coraggio” che Grande Orso sta preparando in un gigantesco pentolone.

Per completare la zuppa del coraggio manca tuttavia un ingrediente segreto che, guarda caso, si trova in una scatola custodita da un mostro, che vive in una grotta collocata in cima ad una montagna, al termine della “foresta proibita”. Alla sola idea di affrontare quello spaventoso viaggio, Oliver inizia a tremare, ma i suoi amici accorrono in suo aiuto porgendogli un’armatura, una zattera e un bastone, utili (rispettivamente) a combattere le bestie feroci, a cibarsi, a dragare il fiume e a sconfiggere il mostro nella grotta.

Mentre Oliver ha iniziato il suo viaggio verso la grotta del mostro, i suoi amici vengono colti da dubbi relativi alle sorti del piccolo procione e decidono di seguirlo nella foresta, dove incontrano gli oggetti abbandonati e iniziano a temere il peggio. In realtà Oliver si era liberato dell’armatura per essere più leggero, del cibo perché aveva trovato frutti commestibili e della zattera perché aveva trovato un passaggio sospeso sul fiume.

Giunto infine all’interno della grotta, dopo altre peripezie, Oliver si trova faccia a faccia col mostro ed inizia a nascondersi per la paura, non accorgendosi subito che il temibile mostro dalle sembianze umane è più spaventato di lui. Dopo una breve trattativa, il mostro acconsente a dare ad Oliver la fatidica scatola con l’ingrediente per la zuppa del coraggio e il procione, seguito dai suoi amici, ripercorre il cammino a ritroso.
Giunto nuovamente da Grande Orso però, Oliver aprì la scatola e scoprì che in realtà era vuota!

In un primo momento, sentì tanta tristezza dentro il suo cuore e percepì un po’ di delusione….. fino a quando…. l’orso gli disse:

“…non hai fatto il viaggio per niente.
Hai affrontato la foresta e la tua paura.
Il coraggio non sta dentro la SCATOLA,
è dentro di TE!”

La Zuppa del Coraggio di Maryann Cocca-Leffler pubblicato da Edizioni Il Punto d’Incontro è un’opera davvero divertente e azzeccata, ideale da leggere a tutti i bambini alle prese con paure e insicurezze.

La zuppa del coraggio descrive alla perfezione come si sente  il bambino di fronte alle sue paure; la storia che inizia con la fiducia nel potere altrui e che culmina con la scoperta di qualità interiori impreviste.
La zuppa del coraggio si inserisce a pieno titolo tra i grandi classici che mostrano al bambino l’importanza dell’agire autonomo e della scoperta, per renderli consapevoli delle loro vere potenzialità.

“E la zuppa del Coraggio?” domandò Oliver.
“Si chiama Zuppa del Coraggio perchè la offro solo ai coraggiosi!”
rispose Grande Orso.

Oliver quindi capì, che quella zuppa non aveva nessun potere magico; il coraggio era già dentro di lui ed era riuscito a tirarlo fuori!
Una storia perfetta per tutti i bambini che hanno qualche paura.
Una storia tutta da assaporare per i bambini che non amano la zuppa 😉

La zuppa del coraggio, probabilmente non lenirà tutte le paure dei bambini, ma li renderà consapevoli di quanto la soluzione ad ogni problema risieda dentro di loro e di quanto, un giorno, riusciranno a vincere ogni timore anche in assenza di filtri e armature

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La Piccola Renna – Michael Foreman

“La piccola renna si chiedeva cosa fosse tutto quel trambusto.
vedeva luci brillare alle finestre delle case coperte di neve…
La piccola renna sbirciò dentro quella stanza, dove c’era pure un bel calduccio.”

La piccola renna è la storia di un’amicizia tra un bambino e una renna. Un’amicizia che nasce per caso, come un desiderio impossibile che si realizza il giorno di Natale.
La storia inizia con l’immagine di un bosco notturno innevato. In un paesaggio ovattato e onirico, una piccola e giovane renna viene attirata dal trambusto che sente provenire da alcune casette di legno in lontananza.

Avvicinandosi curiosa alla soglia di una di queste case illuminate e brulicanti, vi scorge all’interno una lunga fila di ometti intenti ad avvolgere con la carta dalle mille fantasia, degli animali giocattolo gialli, rosa, verdi e blu.
In mezzo a tutto quel via vai e trambusto, la piccola renna finisce anche lei per essere incartata e impacchettata come un giocattolo regalo! Ed in men che non si dica scivola fin sulla slitta di Babbo Natale, che è pronto a fare il giro del mondo per consegnare i doni a tutti i bambini della Terra.

Sballottata tra i pacchi e avvolta in una carta da regalo rossa, infatti, può solo udire e avvertire sensazioni che non riesce a decifrare ma che il lettore vede bene: la slitta di Babbo Natale in volo nel cielo, le renne che tintinnano, il vento e la neve…

Finché il pacco-renna capitombola giù per terra sulla neve, sul tetto di un alto grattacielo.

E qui avviene l’incontro che segnerà l’intera storia. A trovarla è proprio un bambino che si stava occupando della voliera dove custodisce le sue colombe.
Il bambino decide di tenere la renna con sé e di prendersi cura di lei proprio lì, su quel tetto che si apre sul cielo. Non può portarla a casa, non glielo consentirebbero, ma può predisporre per lei una cuccia di paglia e un riparo caldo dentro la voliera in cui vivono le sue colombe.

Intanto il tempo si stava facendo più mite e la piccola renna diventava più grande. Un giorno, quando il bambino aprì la porta della voliera per far uscire le colombe, la renna volò fuori con loro.
Volarono insieme tutte le notti di quella lunga estate e sopra le foglie dorate dell’autunno.

Si percepisce fin da subito quanto il bambino sia affettuoso e responsabile, e adesso ha una nuova amica, a cui dà da mangiare panini al burro di arachidi, e con cui passeggiare osservando dall’alto il brulichio della metropoli sotto di loro.
C’è cura, condivisione e complicità tra la piccola renna e il bambino, una magica amicizia fatta di sguardi nei loro voli fantastici sui tetti, insieme (eh sì, la renna sa volare!), stagione dopo stagione fino ad arrivare nuovamente all’inverno quando la piccola renna, ormai adulta, deve seguire il suo destino. Ma la mattina di Natale il bambino si sveglia e troverà la vera magia

Caro bambino, grazie per esserti preso cura della mia renna più piccola.
Ci vediamo l’anno prossimo.

La piccola Renna di Michael Foreman edito da Camelozampa è una storia splendidamente illustrata con tavole grandi, emozionanti, cariche di attesa, meraviglia, magia.
E’ davvero un piccolo capolavoro, che porta il bambino a contatto con una realtà emotiva forte e densa di significato e con la rinnovata capacità di sognare.
E’ una storia molto suggestiva e coinvolgente, che profuma di neve fresca e di un caldo Natale, ecco questo libro proprio non me lo lascerei sfuggire per rendere ancora più magico il periodo natalizio!

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Io ci sarò – Ann Stott

Ti prenderai cura di me anche adesso che son cresciuto?

Questo affascinante libricino risponde alla domanda di un bambino su quando la sua mamma finirà di essere la sua mamma ora che non ha “bisogno” di lei così tanto.
I bambini adorano l’idea di crescere e di fare le cose da soli. È divertente vestirsi, leggere e fare la doccia come un bambino grande. Ma è anche un po’ spaventoso. Correndo lungo un muro di pietra, il bambino chiede a sua madre:

“Ti prenderai ancora cura di me quando sarò grande?”

Ann Stott e Matt Phelan, offrono un ritratto onesto e affettuoso di un bambino che fa i primi passi verso l’indipendenza.

Io ci sarò pubblicato da Pulce edizioni è una celebrazione dei successi di un bambino in crescita e una rassicurazione sul fatto che la mamma sarà sempre lì.
Una mamma è una mamma e lo sarà sempre, anche quando non dovrà più allacciare le scarpe o leggere il libro della buona notte, anche quando non ci sarà più il bisogno di spingere il proprio bimbo sull’altalena o quando non dovrà più fargli il bagnetto.
Una mamma è una mamma e camminerà sempre al fianco del suo bambino.

 

“Io sono la tua mamma e questo non cambierà mai.
Anche quando sarai grande, io ci sarò.”

Adoro le illustrazioni di Phelan, dolci e gentili e con molta espressione nei volti.


Una buona lettura per i bambini in età prescolare/asilo che stanno lentamente diventando più indipendenti e fanno di più da soli. Il testo in modo genuino, diretto e semplice, mostra queste fasi dell’indipendenza del bambino e del vicino sostegno dei genitori.


I colori tenui trasmettono la vicinanza tra mamma e bambino.
Un dolcissimo libro per i bambini che hanno superato la fase del bebè, ma hanno ancora bisogno di sapere che la mamma è lì per loro…e leggerlo assieme in un caldo abbraccio è stupendo ❤

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Turlututù. Giochi di magia – Hervé Tullet

Mi chiamo Turlututù! Ho poteri magici! (davvero!)
Qui puoi fare magie anche tu.
Vuoi provare? 

Turlututù è un simpatico alieno con un enorme occhio al posto della testa e una con sopra una corona.
Viene da un paese lontano e ha bisogno che i bambini lo aiutino, dicendo parole magiche alla velocità che indica, soffiando, solleticando, premendo pulsanti colorati e molto altro.
Turlututù, attraverso queste sei mini-avventure, ci porta in un mondo di divertimento e coinvolgente “magia”.
Riuscirai a pronunciare correttamente l’incantesimo e rendere invisibile Turlututù?
Riuscirà Turlututù ad arrivare puntuale da Tarlatatà?

PERCHÉ CI PIACE COSÌ TANTO QUESTO LIBRO?

Turlututù, giochi di magia, racconta delle semplici avventure di un extraterrestre e lo fa coinvolgendo il piccolo lettore nelle storie presentate: il bambino dovrà allora aiutare attivamente Turlututù, a con parole magiche, frasi ripetute velocissimamente, soffiando forte fortissimo, e ancora battendo le mani o schiacciando pulsanti colorati … e molto altro!

Battere le mani, soffiare, premere e ripetere parole magiche insieme, attira attivamente i più piccoli nel mondo dei libri, stimola la loro immaginazione e risveglia il loro appetito per la lettura.

E’ un libro che richiede la presenza dell’adulto: sebbene, siano pagine accattivanti e facilmente comprensibili, è opportuno, almeno una prima lettura insieme, per consegnare al bimbo le precise richieste verbali del testo, creando in questo modo il coinvolgimento appropriato rispetto alle immagini presenti e dando significato a ciò che poi capita nelle pagine seguenti.

Ancora una volta Tullet porta una speciale occasione di sano intrattenimento, che permette anche al bambino di costruire un buon rapporto con lo strumento, LIBRO.
Le potenzialità di un libro, come si sa, sono molteplici e favorirne un uso consapevole e divertente fin dalla tenera età.

Hervé Tullet, l’autore, è un artista, padre di 3 figli e uno scrittore francese che traduce l’arte in storie. È conosciuto in Francia come “il principe dei libri di scuola materna”.

Le sue storie semplici invitano a giocare, scoprire, esplorare colori e forme in modo attivo e intuitivo.
Leggere è un invito al mondo della gioia, della magia e del divertimento – soffiamo, battiamo, solletichiamo, abbracciamo – ogni pagina è un compito interattivo che trasforma la lettura insieme in risate, vicinanza e gioia.

Turlututù invita e incoraggia a scherzare. Servono manine che percorrono le pagine, battono le mani, colorano, orecchie che ascoltano con attenzione i comandi, occhi perché la loro acutezza determina la correttezza del compito e un viso che deve ripetere parole lunghe e anche lunghissime.
Piacciono ai bambini ma anche a noi adulti, tutti i lavori di H.Tullet per l’idea, i compiti che coinvolgono il bambino e l’elemento sorpresa che tutti amano.

 

QUALI ATTIVITÀ POSSO FARE A CASA/A LEZIONE CON QUESTA STORIA?

Nella stessa storia, la pagina finale è un disegno che invita i bambini a colorare Turlututù con il colore preferito dopo aver giocato con i colori.
Disegnare Turlututù su oggetti e vasi per decorare il giardino. O creare Turlututù con un rotolo di carta e tanta fantasia 😉

Turlututù, Giochi di Magia di Hervè Tullet edito da Franco Cosimo Panini è un libro originale e vertiginoso come la fantasia dei più piccoli.
Un libro dove fantasia e divertimento s’intrecciano dando vita ad un albo delle illustrazioni tipiche di Tullet, e nella sua semplicità, geniale.
Se non sapete quale libro regalare a un bimbo curioso e che ama essere sorpreso o se volete favorire un buon rapporto del bambino con il mondo della lettura, sicuramente Hervé Tullet fa per voi: i suoi libri sono sempre un successo!
Poi se ci aggiungiamo la simpaticissima compagnia di Turlututù sarà Amore a prima vista! 😉

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Buonanotte bosco – Karen Jameson

Placida pancia piena di more
Morbido muso che odora di miele
Il cielo a valle diventa fosco
mentre tu riempi la grotta del bosco.

Un bambina bionda con stivali rossi, accompagnata dal suo cane nero, cammina nel bosco al tramonto e ci tende la mano, ci invita a passeggiare nel bosco, che lentamente si addormenta alla fine dell’autunno. È una bambina attenta, che spalanca gli occhi, che ascolta e che disegna questo bel momento sul suo taccuino e si sofferma a osservare a salutare uno ad uno gli animali che incontra.
Camminando nel bosco incontra piccoli e grandi animali della foresta, che si preparano a rifugiarsi, e a stare al caldo per tutto l’inverno.

Buonanotte bosco di Karen Jameson illustrato da Marc Boutavan edito da Terre di Mezzo è un libro illustrato nei toni del marrone, dell’arancione e del verde ed emana una certa morbidezza.
Ci lasciamo stupire da questa natura, dai suoi boschi e dai suoi abitanti, ma anche dalle dolci parole che accompagnano questi disegni. È una lettura che tranquillizza grandi e piccini, è magia.


Una vera passeggiata nel bosco e un bel passaggio tra l’autunno e l’inverno.
La lettura dal breve testo in rima è poetica e confortante. Ogni doppia pagina è una piccola gioia per gli occhi. Pagina dopo pagina pare quasi di sentire i rami e le foglie che scricchiolano, poi il silenzio circostante con l’arrivo dei primi fiocchi di neve. Meraviglioso e dolcissimo!

Un tenero albo con un titolo così evocativo e una copertina meravigliosamente autunnale per invitarci a dormire, serenamente, per tutto il tempo che occorre, in armonia con la natura.
Man mano che le pagine scorrono, la luminosità cala sui colori pieni di sfumature del bosco.
L’aria è più frizzante, il freddo comincia, la neve cade e vediamo tutti rannicchiati per la notte o il letargo.
Il testo ricco di poesia invita tutti a chiudere gli occhi, a riposare, a dormire un sonno ristoratore, che duri diversi mesi o solo poche ore.


Tutti sono invitati e chiamati con i loro nomi caratteristici dalla bambina, troviamo infatti Naso Velluto, la grande alce, Passi leggeri sono invece i cerbiatti, Lunghe orecchie invece è la piccola lepre, tra gli altri, ci sono ancora Ombra Enorme, l’orso, con la sua “placida pancia piena di more”, Rapide Zampe, la volpe, che corre a rifugiarsi nella sua tana, e Soffice Coda, lo scoiattolo, occupato a raccogliere le ultime ghiande.

A tutti loro dedica dolci parole attente, come il calore di un tenero abbraccio, raccomandazioni amorevoli che riconoscono ed evidenziano le loro doti più preziose, le loro fatiche, la laboriosità della vita nel bosco….tutti al suo passaggio si avviano a dormire.


Ad accogliere invece Piccoli Piedi quando fa ritorno a casa c’è il suo papà, che sta aspettando la bambina sulla soglia. Anche per lei e il suo cane è giunto il momento di riposare, stretti l’uno all’altra…anche lei ora si addormenta silenziosamente come se vegliasse su di loro, sulla natura e sul regolare svolgimento del suo ciclo.

Esploratrice curiosa del mondo
Sguardo preciso, attento e profondo
Nella tua comoda e calda casetta
c’è un letto morbido pronto che aspetta.

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Il vaso di Peng – Paolo Proietti

Storia tratta da una favola tradizionale cinese.

C’era una volta un imperatore cinese…
In una grande città del suo impero
viveva un bambino di nome Peng.
Peng amava trascorrere il suo tempo in giardino.

Molto tempo fa in Cina c’era un bambino di nome Peng che amava i fiori e la natura. Qualsiasi cosa seminasse germogliava rigogliosa.
Anche l’anziano imperatore amava i fiori. E quando giunse il tempo di scegliere un erede, regalò un seme a tutti i bambini del regno.

« Darò a ciascuno di voi un seme.
Lo pianterete in un vaso
e ve ne prenderete cura.
Tra un anno esatto tornerete qui
con il vostro vaso e io
sceglierò fra voi il mio erede» proclamò.

Il piccolo Peng piantò il suo seme e badò a lui ogni giorno. Ogni mattina, appena sveglio lo controllava, ma il seme non germogliava.


Per tutto un anno se ne occupò, ma dal vaso non spuntava nulla. Eppure Peng, sempre più deluso, continuava a curarlo. Finché arrivò il gran giorno e tutti i bambini si recarono dall’Imperatore a mostrare le piante cresciute rigogliose.
Peng non voleva andare dall’imperatore con il vaso vuoto ma non mancò il consiglio dei genitori…

“…quando si è certi di aver dato il massimo,
si deve camminare a testa alta,
al di là del risultato ottenuto.”

Peng, seppure vergognandosi si presentò all’Imperatore con un vaso vuoto… e con molto dispiacere notò che era l’unico a non essere germogliato.
Ma come è possibile!? E’ solo proprio il suo seme l’unico a non essere germogliato?
La raffinata arte delle illustrazioni di Paolo Proietti e il testo semplice e delicato raccontano come l’insuccesso di Peng si tramuta in trionfo.


Il vaso di Peng pubblicato da Margherita edizioni è una fiaba dove sincerità e onestà vengono premiate.
Il finale è dolcissimo e sorprendente, in testo poetico e le illustrazioni delicatissime e raffinate, per una fiaba in cui coraggio, onestà e sincerità sono i valori della vita.


Una storia meravigliosa, solo leggendone ogni pagina ed ammirandone le deliziose illustrazioni la si puo’ apprezzare davvero.
Questa favola ci ricorda con antica saggezza, come ogni cosa ha esattamente un suo tempo e luogo.

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Un buco per la pioggia? – Daniel Fehr

“Cosa fai?” chiede l’orso.
“Scavo un buco. Un buco per la pioggia” risponde il coniglio.
“No, così non va bene!” dice l’orso.

Fidarsi di te stesso e dei tuoi punti di forza, ascoltare il tuo istinto e seguire il tuo cuore non è sempre facile. Soprattutto quando le voci intorno a te sono così forti e tutti pensano di saperne sempre di più e avere la soluzione migliore.
Trovo tanto più importante consolidare questa forza in te stesso fin dalla tenera età.
Ecco dunque un bellissimo libro illustrato che porta con sé proprio questo messaggio:
Un buco per la pioggia? di Daniel Fehr, illustrato da Francesca Sanna edito da Pulce si rivolge proprio con questo argomento ai giovani amanti dei libri a partire dai 3 anni di età.

Il coniglietto guarda il cielo e scopre le nuvole. Molte nuvole. nuvole di pioggia.
Presto pioverà sicuramente.
Preferirei scavarmi una caverna, pensa il coniglio…ma..mentre sta scavando la sua buca, arriva l’orso.
Non scavare una grotta contro la pioggia. No, devi trovare una grotta. È ovvio!
A parer dell’orso quello che sta facendo il coniglio è completamente sbagliato.
Tuttavia, l’orso non è l’unico con la sua opinione completamente diversa. Il tasso, lo scoiattolo, il picchio, il castoro e la mucca sanno anche loro cosa aiuta davvero a ripararsi dalla pioggia.

Ciascuno degli altri animali è fermamente convinto della propria opinione e che il loro percorso sia proprio quello giusto!
Il coniglio imperterrito e continua a scavare sempre più lontano.

All’improvviso si sentono le prime gocce di pioggia e inizia a piovere davvero.
E il coniglio?

Ha finito al momento giusto e si rannicchia comodamente nella sua tana.
Che bello che il coniglio si fidi di se stesso, e abbia continuato a scavare una buca per ripararsi dalla pioggia e abbia lasciato parlare gli altri animali!
Perché è così che finisce questo libro illustrato comodamente caldo e non bagnato e freddo 🙂

Una storia che funziona senza molte parole, e con una struttura ripetitiva, eppure il messaggio più profondo è molto forte e comprensibile per i bambini. L’ illustrazione pronunciata, molto interessante, in parte morbida e molto naturale con i colori tenui irradia molta calma – quasi come se tu fossi lì dal vivo nella foresta!

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Forza, Daisy! – Jane Simmons

“Devi starmi vicino, Daisy”
disse Mamma Anatra.
“Va bene” disse Daisy.
Ma Daisy non ubbidì.

La madre di Daisy la avverte di starle vicino, ma ci sono tante distrazioni nello stagno!


Inizia così l’avventura di una piccola anatroccola, che guarda i pesci, gioca con le libellule, salta sulle ninfee, incontra una ranocchia, ma improvvisamente si rende conto di essersi allontanata troppo dalla mamma e quando un grosso pesce le passa sotto ed un falco le vola sul capo, benché al riparo nel canneto, Daisy vorrebbe tanto che la sua mamma fosse lì!


Per fortuna ecco arrivare Mamma Anatra: la piccola Daisy avrà imparato la lezione?

Forza, Daisy! di Jane Simmons edito da Logos fa parte della collana “Gli albi della Copi” e racconta una storia adorabile per i bambini più piccoli che ricorda l’importanza di ascoltare mamma, papà e gli adulti che li accompagnano.
I bimbi si riconoscono fin da subito nella piccola Daisy, stessa voglia di scoprire, stessa curiosità, e quel pizzico di sicurezza e spensieratezza che è marchio dei più piccoli 😉

L’autrice è un personaggio davvero particolare, in un’intervista ha raccontato da dove nasce la storia di Daisy, infatti ha sempre usato il mondo intorno a lei per le mie storie. Quando ha scritto e dipinto Forza, Daisy! viveva su una barca che si chiama Prosperity in Cornovaglia. I dipinti provengono da tutto ciò che poteva vedere, come gli anatroccoli che nuotavano intorno alla sua barca. Si perdevano sempre, proprio come il figlio di un suo amico che per poco non si perdeva nel mercato mentre lo attraversavano.

Le illustrazioni corrispondono perfettamente alla storia. Sono in effetti bellissimi dipinti, il lavoro del pennello è evidente nelle immagini e aggiungono un tocco stravagante e morbido per abbinare le parole. La storia stessa ha un ritmo perfetto. Non è una storia in rima, ma la struttura della frase breve e la ripetizione di parole e frasi aiuta l’interazione e consente ai bambini di “leggere” la storia da soli, inoltre è perfetta per una lettura ad alta voce in gruppo 😉

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Forse… – Chris Haughton

Ok scimmiette! Io vado,
Mi raccomando…

Spingersi ai limiti e trovare un modo per aggirare le regole è qualcosa che i bambini sanno fare abbastanza bene. E, secondo il libro Forse… di Chris Haughton edito da Lapis, anche le scimmiette!

Il pluripremiato autore-illustratore irlandese ci presenta una famiglia di quattro scimmie, che vive in alto su un albero. Quando la mamma scimmia ha bisogno di uscire per un po’ per fare delle commissioni da sola, lascia le sue 3 scimmiette con una semplice richiesta:

“Fate quello che volete
ma NON avvicinatevi all’albero di mango.
E’ pieno di tigri lì sotto.”

Tuttavia, come tutte le creature curiose, le scimmiette inventano una serie di scuse, a cominciare dal termine speranzoso Forse… “Forse potremmo dargli solo una sbirciatina. Ok?”
Detto fatto, presto le tre scimmiette si stanno già dirigendo verso il luogo stesso in cui la madre li ha avvertiti di non andare e inizia la divertente avventura.

“Nessuna tigre di qua?
No!
Nessuna tigre di là?
No!
Nessuna tigre all’orizzonte!
via libera.”

Una volta verificato che non ci siano tigri in giro, decidono che non è sufficiente guardare i manghi, ma forse va bene prendere solo quello che è così vicino all’albero. E poi forse qualcun altro. Ma forse le scimmie dovrebbero stare più attente, perché forse dopotutto ci sono delle tigri in giro…

Come per gli altri libri illustrati amati e pluripremiati di Haughton, anche questo libro presenta la stessa combinazione di testo breve e di facile lettura e trame semplici, perfette per creare abbastanza suspense.


La grafica in Forse… mostra le giocose illustrazioni in stile collage di Haughton e le audaci combinazioni di colori rendendo le illustrazioni incredibili. In questo libro, le scimmie sono in contrasto con il luminoso mondo rossastro della loro giungla e adoro come si possano vedere le espressioni sui loro volti che sono particolarmente divertenti quando si chiedono se forse qualcosa andrà bene..mentre il testo adatto ai bambini in tutto il libro vedrà i primi lettori aprire la strada e scoppiare in risatine ai personaggi birichine riconoscibili.

Le tre scimmie si chiedono costantemente se forse potrebbero avvicinarsi un po’ ai manghi, magari mordere, forse di più, ma mentre le scimmie spingono costantemente la fortuna, alla fine il pericolo appare nella forma delle tigri. Mi piace quanto sia semplice questa storia e come le scimmie finiscono, si spera, per imparare una lezione preziosa, anche se il finale divertente con un po’ di svolta ti fa chiedere se l’hanno fatto davvero!
Come negli altri libri di Haughton, non manca un divertente finale a sorpresa che fa implorare i bambini per un’altra lettura subito 😉

La storia è semplice e molto molto piacevole, è piena di grandi ripetizioni che i bambini apprezzeranno e, sebbene la storia non sia troppo complessa, porta comunque e insegna un’importante lezione sull’importanza di ascoltare gli avvertimenti e anche sul pericolo che a volte può essere in agguato anche quando pensi che sia sicuro. Un messaggio importante racchiuso nella storia che se vogliamo può portare a discussioni con i bambini anche su questo argomento.

Una lettura gioiosa sia per i bambini che per i genitori
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Che cos’è la Scuola? Luca Tortolini – Marco Somà

A tutte le bambine e a tutti i bambini che vanno a scuola
e che cominciano a prendersi cura del mondo.
L.T.

Inizia con questa meravigliosa e profonda dedica questo libro. Una dedica preziosa e ricca di buoni auspici, per tutti i bambini che vanno a scuola. Per tutti quelli che la inizino per la prima volta, o anche per chi invece prosegue un percorso già cominciato.

“La scuola è uno spazio aperto anche quando è al chiuso
…Nella scuola ci sono tante di quelle idee che le puoi sentire nell’aria.
Talvolta sono addirittura troppe, bisogna aprire le finestre, per farne uscire un po’ e spargerle tutte intorno…”

 

Che cos’è la scuola? di Luca Tortolini illustrato da Marco Somà edito da Terre di Mezzo è un albo illustrato dalla struttura circolare, con un incipit potente, si apre e si chiude con la stessa frase. Con questo gioco di parole, che Somà rappresenta come una portone aperto in un giardino, entriamo all’interno della storia.

La scuola è una e tante cose: è un edificio, è un gruppo di bambini, sono i maestri, le idee, la storia, la poesia, la matematica, la musica. E’ un luogo in cui tutto si mescola e s’intreccia per costruire il saper essere e il saper vivere.
La scuola non ha muri, ma è libera di uscire e di mescolarsi nel mondo, perché ovunque si possono apprendere cose nuove, fare esperienze e condividere scoperte: si viaggia nel tempo imparando la Storia, oppure nel mondo con la geografia, si imparano la scienza, l’arte e la musica. E poi nella scuola ci sono gli altri: i bambini con cui giocare, scambiarsi la merenda o la gomma per cancellare, e gli adulti che hanno la pazienza di ascoltare, di insegnare e di far divertire.

“Tutte le bambine e tutti i bambini che vanno a scuola formano un gruppo:
si scambiano pensieri, le penne, le gomme….
e gli abbracci qualche volta.
Così nascono le amicizie.”

Un testo poetico che celebra la scuola per quello che realmente rappresenta prima di tutto per i bambini, ma che dovrebbe invece essere per tutti: un luogo di incontro e di scambio. Un albo sicuramente originale nella sua composizione, che non racconta delle paure e dei timori del primo giorno di scuola, non ci sono singoli personaggi che vivono avventure, interagiscono tra loro.
In questo spazio quasi onirico invece si muovono, giocano e si prendono cura l’uno dell’altro, animali antropomorfi tutti diversi tra loro.

“Le maestre e i maestri aiutano a imparare.
Insegnano che cos’è la bellezza
e quella meraviglia che si chiama immaginare.
Insegnano anche a sbagliare:
perchè più si sbaglia più si impara.”

Un albo che parla di scuola, senza cadere in stereotipie o imporre canoni.
La scuola non è “quel luogo dove si ascolta la maestra e si fanno i compiti”. La scuola è di più.
A scuola si impara, non solo la storia, la geografia, la matematica.. si impara la meraviglia e la bellezza intorno a noi.
Le potenti parole di mescolano alle dolcissime immagini che compongono questo albo, capace di catturare lo sguardo ma anche il cuore.
L’albo è un clamoroso intreccio di emozioni, scoperte, considerazioni e percezioni che spesso dimentichiamo perché ci focalizziamo solo sulla fatica dell’impegno scolastico vissuto prima da studenti e poi da genitori.

Ma la scuola è e sarà sempre un luogo in cui il dialogo, le idee, l’immaginazione ed il pensiero degli altri, arricchisce tutti.
La scuola serve. Serve a tutto. Serve, a imparare. Ma mica solo dai libri.
Serve a crescere, a legare, ad apprendere l’abilità di stare insieme e comunicare.
La scuola serve a sognare.
A sognare, sì. Un futuro di successo e di soddisfazioni.
E poi serve a perseguirlo. Insegna a fare passi nella direzione giusta.
La scuola serve a scoprire, a curiosare, a sperimentare.
E poi serve a scovare passioni, ambizioni, interessi, talenti.
Serve a costruire i ricordi più belli della propria vita. Come quando anni dopo ti siedi a mangiare una pizza con le amiche e almeno una decina di volte ti ritrovi a dire “ti ricordi a scuola…”
Perché te ne accorgi solo dopo che gli anni della scuola sono i più belli, disegnati ad arte nella memoria con un pennarello indelebile.

Che cos’è la scuola?racconta una verità assoluta.
Si legge da adulti con un po’ di nostalgia e da bambini con grande meraviglia.

“Dentro la scuola ci sono le bambine e i bambini.
Dentro le bambine e i bambini c’è tutto.
La paura, la gioia e anche la tristezza.
La rabbia e anche l’amore.
Ci puoi trovare anche un pezzo di torta.
Nelle bambine e nei bambini c’è tutto il mondo.”

Buona lettura
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Siete tutti i miei preferiti – Sam Mc Bratney

“C’erano una volta mamma orsa,
papà orso e tre orsacchiotti.”

La storia narra di una famiglia di orsi in cui mamma e papà ripetono ogni sera ai loro tre cuccioli che sono gli orsetti più belli del mondo, il che però non impedisce ai piccoli di mettersi a riflettere una sera dopo aver ricevuto il consueto bacio della buonanotte su come i genitori siano giunti a quella conclusione.
Ed anche se la risposta della mamma (lo sa perché il papà glielo disse il giorno in cui i cuccioli nacquero) li tranquillizza, questo non impedisce che poco tempo dopo tutti e tre i piccoli si pongano un nuovo interrogativo: e se i genitori preferissero uno degli altri fratellini?

“La sera, sia mamma sia papà, sistemando i giacigli ripetevano sempre:
“Siete gli orsacchiotti più belli del mondo!”.

Ovviamente una volta che il dubbio ha fatto capolino, ciascun cucciolo ha le sue ragioni per convincersi che mamma e papà siano più affezionati a qualcun altro: chi non ha le macchie (mentre i genitori le hanno), chi è femmina (e papà potrebbe preferire i maschietti), chi è il più piccino … le differenze fra loro fanno sentire i fratellini meno speciali degli altri e li spingono a chiedere al padre chi sia in effetti il suo preferito. Per fortuna anche questa volta la risposta sarà rassicurante e positiva: i genitori amano tutti i loro figli perché ognuno di loro è perfetto a modo suo.

Siete tutti i miei preferiti di Sam McBratney illustrato da Anita Jeram edito da Rizzoli è un libro tenerissimo, perfetto per raccontare ai nostri cuccioli che non ci sono favoritismi tra i fratelli.
Le illustrazioni di Anita Jeram sono il complemento perfetto per questa storia. Delicate sia nel tratto che nei colori, mantengono lo stesso tono intimo e coinvolgente del testo, come se la dimensione familiare che è la cornice del racconto permeasse il libro nel suo insieme.

Ogni giovane cucciolo di orso è descritto in ordine di nascita, sesso, colore e taglia. Le morbide illustrazioni ad acquerello migliorano lo sviluppo del personaggio mostrando deliberatamente l’unicità di ogni orso. La storia è ambientata nella casa della famiglia degli orsi: la foresta e la luna posta nel cielo notturno raffigura le riflessioni notturne di ogni giovane orso: come faccio a sapere di essere il preferito di mia madre e il preferito di mio padre?

Qualsiasi bambino potrebbe facilmente raccontare di nuovo la storia seguendo le illustrazioni della storia che creano un’atmosfera calda e onirica, rendendo questo libro una scelta perfetta per la lettura prima di coricarsi.

Mi piace il modo in cui entrambi i genitori “tirano in ballo” l’altro (lo so perché papà mi disse, lo so perché mamma mi ha detto) a dimostrazione che entrambi amano svisceratamente i loro piccoli, anche se magari in modo diverso. Proprio analogamente al modo in cui le differenze dei cuccioli non li rendono meno amati, ma solo preferiti per ragioni diverse.

Siete tutti i miei preferiti è una bella lettura anche per prepararsi all’arrivo di un fratellino sia per spiegare ai propri figli che se anche ci comportiamo diversamente in base al carattere dei nostri bambini nel nostro cuore non ci sono dei preferiti ma sono tutti amati allo stesso modo.
Con dolcezza e tanta semplicità la famiglia orsi parla ai bambini di amore incondizionato, enorme e sincero per i figli.
È un bel promemoria per ricordare che i genitori amano tutti i loro figli, ognuno in un modo diverso.
Un bel libro da regalare ai propri figli con una bella dedica di mamma e papà

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Dove scappi coniglietto? – Margaret Wise Brown

Una volta c’era un coniglietto che voleva scappar via.
Così disse alla sua mamma:”Io scappo via”.
“Se tu scappi via” disse la sua mamma, “io ti rincorro.
Perchè tu sei il mio coniglietto.”

Una storia, semplice e bella che resta nel cuore!
Un libro emozionante che rassicura e accoglie.
Dove scappi coniglietto? è una storia davvero carina sull’amore condiviso tra un genitore e un bambino che i bambini amano!
I protagonisti sono due conigli, mamma coniglia e il suo piccolo, il quale sembra desideroso di allontanarsi dalla mamma e così ipotizza tantissimi scenari in cui si allontana da lei, come se volesse provare non solo ad essere libero, ma indipendente, cosa che tutti prima o poi siamo destinati a fare.

Pubblicato per la prima volta nel 1942, Dove scappi Coniglietto? è uno dei tanti libri iconici per bambini della famosa autrice Margaret Wise Brown; la sua poesia racconta la storia di un giovane coniglio ansioso di lasciare la casa e avventurarsi nel mondo oltre la sua tana, scoprendo anche la portata infinita della protezione e dell’amore di sua madre.

Il coniglietto presenta una serie di scenari immaginari in cui ottiene un po’ di indipendenza trasformandosi in un bambino, una barca, un pesce, un uccello e così via. Per ogni scenario, mamma coniglietta ribatte su come lo avrebbe immediatamente ritrovato, qualunque cosa accada.

Sei un pesce? Sono lì con la mia rete. Sei una barca? Sarò il vento e ti soffierò dove voglio che tu vada…insomma la madre sarà sempre lì per amarlo e proteggerlo, anche se ciò significa salvarlo da se stesso, poiché è troppo giovane per capire le conseguenze delle sue azioni.
La madre coniglio è lì per suo figlio, non importa cosa, non importa dove.

“Se tu diventi un bambino e corri dentro casa”
disse mamma coniglia,
“io divento la tua mamma e ti prendo fra le braccia e ti stringo forte.”

Una bella foto d’amore, oltre che una bella “allegoria dell’anima”.
Questa meravigliosa storia di un giovane coniglietto e di sua madre mostra ai bambini piccoli che, qualunque cosa facciano, le loro madri li seguiranno e li ameranno sempre.
Questo coniglietto creativo cerca di pensare a quanti più modi possibili per scappare , ma per ognuno sua madre trova un modo per tornare da lui.

Margaret Wise Brown ha fatto un ottimo lavoro nel trasmettere la devozione di una mamma coniglietta a suo figlio poiché si impegna sempre a seguire il suo bambino fino ai confini della terra, sia che il coniglietto voglia diventare una roccia su una montagna o una barca a vela da cui fuggire sua madre. Arriva semplice e puro il tono rassicurante di questo libro poiché la storia non è mai troppo caotica o intensa quando si tratta del desiderio del coniglietto di scappare e la mamma coniglietta cerca di confortare il suo bambino dicendogli che lo amerà per sempre lui qualunque cosa accada.
L’opera d’arte di Clement Hurd è davvero meravigliosa e creativa da guardare, soprattutto quando ci sono transizioni tra le illustrazioni in bianco e nero e quelle a colori.
E’ una storia dolce e coccolosa, sul potere dell’amore condiviso tra un genitore e il proprio figlio.

«Ma dai allora tanto vale restare dove sono ed essere il tuo coniglietto»

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