Il castello degli aristotopi – Michael Bond – Donzelli

C’era una volta una famiglia di topi
che viveva in una casa delle bambole.

Erano in quindici:
il Signor e la Signora Pilucchi e i loro tredici topini.

Come non amare la famiglia di 15 topini e
la splendida casa di bambole in cui vivono?! 😉

All’interno del castello di un conte, visitato da turisti, c’è anche la casa delle bambole che i topini curano con amore, lucidando, spazzando per renderla presentabile al pubblico e per vivere in armonia, grazie al buon cibo scovato tra i “nobili” rifiuti, in un ambiente sempre caldo e ben tenuto.

Un giorno però cambia tutto. I topini si svegliano con uno strano odore di vernice. Oh no! Il conte ha deciso di ristrutturare il castello e adesso c’è una gran confusione in giro! Anche la casa delle bambole si riempie di polvere e, nonostante le loro cure, inizia a perdere la sua bellezza e a non essere più nemmeno considerata dai turisti.

Proprio qui inizia l’avventura della famiglia di topini, raccontata nel libro dal grande formato:
Il castello degli AristoTopi edito da Donzelli di Michael Bond, noto per essere il creatore dell’orsetto Paddington.

Mamma e papà topo sono molto preoccupati del caos che si sta venendo a creare e i topini percepiscono la loro ansia tanto che, in un momento da soli, cercano di riportare a nuovo la casa delle bambole con acqua e sapone. Ma, ahimè,combinano senza volerlo un vero disastro! La carta da parati si stacca e la casa si rovina ancora di più. Il conte, vedendo le terribili condizioni della casa, decide di farla portare via…chissà dove?!
Dove vivranno adesso???
Si fanno coraggio e senza perdersi d’animo trovano un’altra soluzione, anche se più fredda e scomoda, nel capanno degli attrezzi del conte.

Infatti nel capanno fa freddo, il cibo scarseggia ed è ormai lontano il ricordo della bellissima casa delle bambole dove avevano vissuto felicemente. Ma i topini, insieme, sono felici lo stesso e lo diventano ancor di più quando scoprono che la casa della bambole è tornata al suo posto, completamente ristrutturata e ancora più bella di prima!!!

Il testo è semplice e perfetto per i più piccoli, che così possono appassionarsi alla storia, ed è accompagnato da illustrazioni delicate ed eleganti, che ispirano tenerezza e non ci si stanca mai di guardare. Una storia a lieto fine che mostra come anche da un guaio può nascere qualcosa di molto bello.
Emily Sutton, giovane e affermata artista inglese, che ha magnificamente illustrato, Il castello degli AristoTopi, riporta nelle sue tavole tutto ciò che racconta l’autore, ma poi allarga lo sguardo. Aggiunge i dettagli nascosti tra le righe, quasi volesse far esplodere il testo, affinché il piccolo lettore o ascoltatore possa perdersi in un intricato ricamo di dettagli, dentro una storia senza fine, in un mondo antico e meraviglioso.

I tredici fratellini, sebbene nella storia non abbiano ruoli distinti, sono tutti caratterizzati da uno specifico abbigliamento, e attorno a loro si moltiplicano stoffe variopinte, stanze perfettamente arredate, oggetti di vita quotidiana e tavole imbandite. Inoltre le illustrazioni di Emily Sutton, sempre attente allo scorrere delle stagioni, nascono dall’osservazione diretta del mondo.
Cosa ancora più stupenda è che nonostante i dettagli provino a saturare ogni spazio disponibile sulla pagina, non sostituiscono l’immaginazione del lettore: anzi, gli offrono materia per sognare e per immaginare altre storie; nutrono la fantasia e abituano lo sguardo a lasciarsi incantare.
Da non tralasciare il dettaglio del Signor Pilucchi, in cilindro e marsina e la Signora sua moglie, con uno straordinario cappello fiorito, degno di Sua Maestà la Regina, raccontano con ironia ai bambini il grande amore che gli inglesi nutrono per la loro monarchia e per gli ambienti aristocratici.

Questi piccoli e cari topini ci insegnano
a NON perdersi mai d’animo,
e quanto sia importantissimo restare uniti
per superare insieme ogni avversità!

Ricordiamo ed insegniamo ai bambini che più di tutto, conta la capacità di affrontare gli ostacoli con il sorriso, tutti insieme, secondo l’esempio offerto dagli AristoTopi ❤
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Il castello degli aristotopi

Michael Bond

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L’accalappialuna – Barroux

“Il mio nonno ha una casa in cima alla collina,
tre peli sulla zucca e un sacco di storie da raccontare.
Ha sempre in testa il suo cappellino rosso.
Un giorno, prima o poi, fra tanto tempo, me lo regalerà.”

Il nonno di questo bambino vive in una piccola casa arroccata. Un pò come lui.
Il simpatico nonnino porta sempre, sulla sua testa, un piccolo cappello rosso che non separa mai…e dentro la sua testa, miglia di storie folli e ricordi incredibili che condivide con suo nipote.

Agli occhi del bimbo il suo “rifugio” è magico, ci sono dappertutto i ricordi delle sue avventure, dal pavimento al soffitto, dalla cantina alla soffitta.

“Lui dice che è stato un addestratore di gnu,
di mamuth e di orsi artigliati.
E io gli credo.”

L’accalappialuna di Barroux, illustrato magnificamente da‎ Séverine Vidal è edito in Italia da Edizioni Clichy ed è quasi difficile descriverlo con le parole data l’alchimia che si instaura tra queste due persone, l’affetto che li lega è qualcosa di unico e straordinario.
Il piccolo protagonista di questa storia: un bambino che vede nel nonno con l’inseparabile cappellino rosso il suo supereroe, colui che ha inventato le uova lisce e rotonde (prima erano quadrate), che per sbaglio una volta ha pescato una sirena e lo sai ragazzo mio, quanto ha cantato…., che raccoglie le cose rotte e le trasforma in oggetti magici.

Tutte queste storie, suo nipote potrebbe ascoltare per ore, ne beve ogni singola parola, non mette in dubbio niente, perché il nonno è capace di farlo ridere costruendo macchine pazze per farlo volare e quando va a pescare con suo nonno, è sempre lì con la speranza segreta di incontrare Denise, la sirena, che un tempo aveva deliziato suo nonno con la sua voce magica.

Un affetto destinato a crescere negli anni, fino a quando il nonno, stanco, consegna il cappellino rosso al nipote, come fosse un passaggio di testimone, e con la stessa tenerezza il nipote, racconterà le sue meravigliose avventure, le sue invenzioni sbagliate, i suoi record del mondo… al suo caro nonno desideroso di storie e di amore.
È ora il suo turno di raccontare o disegnare storie esilaranti.

Ma avrebbe potuto farlo senza questo nonno con un’immaginazione traboccante?
Tutto è detto in questo bellissimo album con contorni poetici, il legame privilegiato tra le generazioni, la forza della fantasia, l’importanza della trasmissione, la leggenda di famiglia che ci aiuta a crescere.

Con il testo modesto e meravigliosamente malinconico di Séverine Vidal, possiamo trovare le illustrazioni di Barroux leggermente ombreggiate e leggermente sfocate. Se le parole ci portano in storie per dormire, le immagini di profondo blu ci immergono in sogni d’oro.
L’accalappialuna con grandi tavole a doppia pagina dai bei colori, è uno di quegli album dolci e belli allo stesso tempo, come previsto, un po ‘divertente e un po’ triste anche come nella vita ❤

Un libro ricco di dolcezza e di vita da gustare da 4 anni!
Puoi acquistare il libro QUI:

L’accalappialuna. Ediz. illustrata

Barroux, Séverine

Una Sorpresa per Tartaruga – Paula Merlán

Una sorpresa per Tartaruga di Paula Merlán edito da NubeOCHO è una storia di Amicizia e di Vita, che va oltre le apparenze e l’età, che va oltre le distanze pur di trovare una soluzione, pur di far ritrovare il sorriso a Tartaruga.

E tu, quanto lontano saresti disposto ad andare per il tuo migliore amico?

La signora Tartaruga ama iniziare la sua mattina allo stagno per rinfrescarsi, ma quel giorno aveva un presentimento, sentiva che quel giorno stava per succederle qualcosa di straordinario.

Quella mattina, al contrario da tutte le altre 100 e passa, qualcosa attirò la sua attenzione e si ritrovò a riflettersi nello stagno, si vide con occhi diversi, si vide piena di rughe e pure il suo guscio sembrava vissuto e consumato.
Alla cara tartaruga scese un velo di tristezza nel sentirsi vecchia.

Ma ecco che appena sorge il sole arriva il suo caro amico uccellino, svolazzando felice si accorge subito che la sua amica è triste e vuole ad ogni costo aiutarla, vuole tanto tanto vedere la sua amica felice!

Come fare?!
Ecco dunque un susseguirsi di idee!
Idee originali e uniche come quelle che esclamano i bambini “Ho un’idea!” con gli occhi che luccicano dalla gioia e dall’entusiamo!
Uccellino dunque prova a chiedere aiuto al cielo, e riceve in regalo delle stelle per abbellire il guscio, ma troppe stelle non permettono poi a tartaruga di riposare…
Chiede aiuto alle piante, per abbellire il guscio con tantissimi fiori colorati, ma si sà i fiori presto si seccano e il loro profumo svanisce…
Uccellino non si arrende facilmente!
Prontamente arriva un’altra idea,
e chiede aiuto al vento, per ricoprire il guscio con delle soffici nuvole, ma ben presto la cara vecchia tartaruga si sente “umida”…
Nemmeno questa volta ha funzionato! 😦

Il tema dell’amicizia è molto caro ai bambini, il senso di appartenenza ad un gruppo, il sentirsi accettati, riconosciuti nella propria identità è molto importante.
Essere Amici significa che ci si è conosciuti e accettati, ma anche trovare la giusta alchimia con qualcuno e qualche volta fare qualche passo e raggiungere qualche compromesso. ❤

La tartaruga scoraggiata, triste e amareggiata non ne vuole più sapere e allontana il suo piccolo amico con un grande urlo pieno di rabbia e stanchezza.
Ma si sà come gli amici veri non si arrendono di fronte al desiderio di rivedere il sorriso nel viso dei loro amici, lo stesso vale per uccellino!

“E’ la mia amica migliore!
Devo trovare una soluzione!”

Quando si è bambini (o grandi) una delle cose che ci cambia di più e scoprire la magia dell’Amicizia, è proprio leggendo di una grande amicizia come quella di tartaruga e uccellino che i bambini approcciano all’amicizia e ne scoprono l’eterna bellezza e importanza.

Una Sorpresa per Tartaruga, è un libro avventuroso ed emozionante con immense e coloratissime illustrazioni che ci fanno riscoprire il valore dell’amicizia.
E’ un invito a lottare per essere se stessi,
un invito ad imparare ad amarsi per come si è…
la vera importanza è avere al proprio fianco qualcuno che ti vuole bene per come sei, proprio come uccellino.

Essere e diventare amici non è sempre facile, ma vale mille fatiche la gioia di stare vicino e aiutare un amico!
Insegnamo ai bambini questo grande valore e dopo la lettura giochiamo, fantastichiamo insieme su quanto lontano sarebbero disposti andare o quante cose strabilianti sarebbero capaci di fare pur di vedere un loro amico o amica di nuovamente Felice!

Buona lettura e sopratutto felici Amicizie! 🙂
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Paula Merlán

Tutte le Pance del Mondo – Lucia Scuderi

Un bambino curioso, e come potrebbe essere altrimenti?! decide di andare in giro per il mondo a chiedere sfacciatamente alle varie femmine di animale..
“Hai un cucciolo nella pancia?”

Tutte le pance del mondo è un albo illustrato di Lucia Scuderi e pubblicato da Donzelli Editore ed è dedicato a una delle grandi domande dei bambini: come nascono i bambini?
L’autrice sceglie di dare risposta a questo grande quesito attraverso il mondo animale, e ogni pagina si trasforma in uno scrigno pieno di curiosità tutte da scoprire, compreso dove si nasconda di volta in volta il piccolo cucciolo. In questo modo il bambino può scoprire che il miracolo della vita può avvenire attraverso diverse modalità: da un uovo come da una pancia, a testa in giù nel caso dei pipistrelli e nelle profondità del mare per uno squalo… E anche che a prendersi cura del piccolo, non sempre sono solo le mamme: a volte tocca ai papà e altre volte ancora a un gruppo intero di propri simili.

Non è una storia.
Non è un libro di scienze.
Non è un libro-gioco.
Tutte le pance del mondo è tutto questo messo insieme!
Un libro diverso sugli animali.
Un libro che può interessare i piccoli di 3 – 4 anni, ma che contiene informazioni interessanti anche per uno di 6 – 7.

Le pagine a doppia apertura, infatti, diventano sempre più dettagliate: alle illustrazioni che occupano per intero le prime due facciate dedicate ad ogni animale, si aggiunge un testo più completo con tanti particolari nella terza ripiegata. Così il libro può essere quasi un gioco per i piccoli con il bambino protagonista che chiede a ogni animale “Hai un cucciolo nella pancia?” ma allo stesso tempo, la lettura completa del testo soddisfa i bambini più grandi; il numero piuttosto elevato di pagine e di animali descritti non stanca e annoia i bambini come a primo impatto possa sembrare…sono troppo curiori di sapere e conoscere 😉
D’altra parte, su questo argomento tante sono le curiosità e le diversità, che forse nemmeno gli adulti sanno esattamente tutto!
Alzi, la mano, per esempio, chi sapeva che sono i maschi dei cavallucci marini a portare in grembo i piccoli o quanti litri di latte servono per far crescere un balenottero azzurro!
Oppure lo sapevate che il piccolo elefantino resta nella pancia della madre per ben 22 mesi, appena nato ciuccia la proboscide e viene allattato fino a quattro anni, bevendo oltre dieci litri di latte materno ogni giorno?
E che la mamma coccodrilla depone fino a cento uova dal guscio molle, porta i cuccioli nati in acqua, e il loro sesso dipende dal calore dell’acqua… Se fa freddo saranno femmine.

Tutte le pance del mondo si colloca, come libro, nel filone delle grandi domande dei bambini: quelle che hanno a che fare con la vita prima e dopo di loro e con la loro stessa venuta al mondo.
Ecco, dunque, che ogni pagina è un viaggio tra varie specie che si arricchisce di curiosità affatto scontate in modo che, accanto al gioco di scoprire dove di nasconde il piccolo di turno, ci sia anche l’opportunità di conoscere qualcosa di più sugli animali in questione.

Una lettura emozionante che si chiude con un invito ai genitori, affinché raccontino ai bambini la storia della loro nascita (o l’attesa dei fratellini che verranno).

Balene, squali, armadilli, koala, canguri, lupi, delfini, orsi polari, ippopotami: dopo aver giocato con questo libro illustrato, facile, immediato, grandi e piccini si meraviglieranno di come conosciamo poco o snobbiamo i grandi e unici miracoli della cara amica natura.
Le illustrazione sono ben fatte e curate, le informazioni semplici ed interessanti.
Questo libro non ha età! Consigliatissimo!

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Tutte le pance del mondo

Lucia Scuderi

Lassù, in Paradiso – Emma Chichester Clark

Arthur ha un cane chiamato Daisy.
E Daisy come ogni cagnolino felice, ama Arthur tanto tanto!
Ma Daisy è ormai molto vecchia, e ultimamente ha difficoltà a tenere il passo con il piccolo e giovane Arthur.

Una notte, dopo che lei va a dormire come al solito, si sveglia in cielo. Il paradiso è un posto meraviglioso e a Daisy piace proprio tanto, si diverte. Ma sa che Arthur è triste e la manca.
Ecco quindi che la dolce cagnolina Daisy trova un modo per far sapere ad Arthur lei è felice. Visita Arthur nei suoi sogni e cerca di mostrargli quanto divertimento, quanti bei prati e quanti amici cagnolini ha in cielo.

Lassù, in Paradiso di Emma Chichester Clark edito da AER edizioni, ci racconta la vicenda in modo semplice, ma toccando con estrema delicatezza temi diversi e tutti importanti, a partire proprio dal rapporto fra morte e vita, fra ricordo e realtà. Lo fa in modo colloquiale e sereno e a rendercela ancor più grata contribuiscono in modo determinante le meravigliose illustrazioni della Chichester Clark, ricche di colore e di particolari che insieme ad un testo chiaro e intenso, riescono nella difficile impresa di dar voce ai sentimenti, in modo comprensibile anche per i piccoli.
Colpisce in questa autrice la calcolata spontaneità con cui riesce a calarsi con le figure e le parole nel mondo dell’infanzia, rapprensentandone, con grazia e sollecitudine, paure e speranze, interrogativi e timori, ansie e curiosità.

Infatti pagina dopo pagina, pian piano il piccolo Arthur assimila questa notizia, e dopo aver visto i sogni di Daisy, anche lui gli manda un sogno..
..il sogno d’avere un nuovo cucciolo per continuare a giocare come faceva con lei..la sua cagnolina Daisy.
Arthur infine ottiene un nuovo cucciolo, ma badate bene, solo perché ha un nuovo cucciolo, non significa che abbia mai dimenticato la sua vecchia amica Daisy!

“Lassù, In Paradiso” vince il Premio Primo Voto, prima edizione, Napoli 2004.

Un splendido albo illustrato, che affronta con delicatezza e poesia il tema della scomparsa dell’animale prediletto, e quindi anche della morte in generale.
Dire addio a qualsiasi animale che è cresciuto con i nostri bambini, è sempre difficile e spiegarlo ai nostri figli lo è ancora di più.
AMO questa storia perché è dolce e pacifica, e non tira troppo sulle corde del cuore.
Una storia che racconta ai piccoli e grandi lettori di un cane che muore e il suo piccolo proprietario Arthur, che dopo la sua assenza non riesce a smettere di piangere e di sentirne la sua mancanza.
La storia viene raccontata dalla prospettiva della cagnolina Daisy in cielo che aiuta il suo grande amico inviandogli sogni che possano raccontare anche a lui quanto lei sia molto felice Lassù, in paradiso. Non è un racconto religioso, ma si basa sul concetto che quando i nostri animali domestici muoiono, vanno in paradiso e hanno una bella ‘nuova vita’ con vecchi e nuovi amici. ❤

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Lassù, in Paradiso

Non sono tua Madre – Marianne Dubuc – Orecchio Acerbo

Lo scoiattolo Otto vive tranquillo nella sua tana di un grande albero,
per lui la vita è semplice e soprattutto tranquilla.

Un giorno, Otto trova sull’uscio di casa una strana palla verde, Otto non se ne cura e continua con le sue faccende. Ma, a sera, la palla verde è ancora lì e anche il mattino seguente finchè da quella palla vien fuori un esserino peloso che lo chiama “Mamma!”.
Otto prova a spiegare che non è così. Invano.
E invano prova a disinteressarsi della creatura.
Otto precisa da subito di non essere affatto la sua mamma e, convinto che la madre vera, prima o poi, verrà a cercarlo, decide di portare in casa il piccolo e aspettare che si faccia viva.
Solo per un giorno, gli dice, fino a quando non troverò tua mamma.

Passano i giorni e la palla pelosetta (che risponde al nome di Piu) si fa sempre più grande, cresce a vista d’occhio. Otto non sa più che fare, ha chiesto a tutti nel bosco ma nessuno ha visto una madre in cerca del suo cucciolo. Intanto il piccolo crescendo inizia a rendersi utile e si scopre che prepara delle buonissime minestre.

Otto decide di allontanarsi per qualche giorno e parte per le sue ricerche, ma nulla da fare, non trova la madre e al rientro il piccolo non è più così piccolo, anzi, occupa già tutta la tana dello scoiattolo ed è anche molto coraggioso.,

È proprio giunto il momento di allargare la tana e di continuare quell’inaspettata convivenza perché, in fondo, Otto non riesce più a immaginare di tornare a vivere tutto da solo…
Sembra proprio che la mamma di Piu dovrà essere Otto. 😉

L’autrice canadese Marianne Dubuc, dopo Il Leone e L’uccellino, ci regala un’altra parabola sul prendersi cura dell’altro attraverso una delicata storia di un’adozione dal titolo Non sono tua madre, edito da Orecchio Acerbo.

Leggendo Non sono tua madre ai bambini ne esce subito la parte delicata e divertente che parla di amore, accoglienza e diversità. Attraverso il suo essere una storia semplice e buffa spiega ai piccoli lettori e ascoltatori che l’amore tal volta può essere imprevedibile e arrivare all’improvviso e che essere “mamma” vuol dire prendersi cura di un’altra persona o di un altro essere vivente diverso da noi nei tratti fisici.
Un libro perfetto per cominciare a parlare di adozione in tutte le sue possibilità e di rispetto verso le diversità.
I disegni hanno come sempre un tratto meraviglioso, sono pieni di dettagli e colori.
L’equilibrio pensato da Marianne Dubuc tra testo e illustrazioni è perfetto. Essenziale il testo, essenziali le immagini. Efficace il testo, efficaci le immagini. Tutto contribuisce a una fruizione intensa e partecipe di questo albo la cui lettura consiglio a bambine e bambini dai tre anni in su.

Non sono tua madre piace molto ai bimbi, soprattutto per il buffissimo “PIU” tutto bianco con il suo nasone rosa. Lo prendono subito in simpatia e viene voglia di coccolarlo e abbraccialo!
La storia è davvero molto dolce ma allo stesso tempo molto riflessiva proprio perchè affronta il tema dell’adozione e il tema della diversità.

Buona Lettura!
Se ti piace il libro puoi acquistarlo QUI:

Non sono tua madre.

Marianne Dubuc

Tutti in coda! – Babalibri

Anche gli animali fanno la coda! Ma per cosa?

“Benvenuti. Gli ultimi arrivati si mettano in coda qui.”

Tutto inizia così, l’uccellino dall’alto coordina e da indicazioni alla piccola rana, l’ultima arrivata, la numero 50! Davanti a lei c’è una lunga fila di animali, dal più piccolo al più grande, in A T T E S A!
Provengono da tutto il mondo: Asia, Africa, foresta, savana, giungla, fattoria…

Ma cosa fanno tutti questi animali ben allineati con il loro numero?
La coda, sì, ma perché?


50 animali dalla rana all’orango, passando per il vombato e finendo con l’elefante, tutti in coda;
alcuni più pazienti di altri, alcuni simpaticamente affamati, altri annoiati o arrabbiati, qualcuno che sbadiglia e qualcuno che si diverte nell’attesa per una meravigliosa avventura.
Di dirvi quale sia questa meravigliosa avventura non ce lo sogniamo nemmeno! 😀
Vi posso solo dire che una doppia pagina annuncia l’apertura di un’attrazione: “Benvenuti sulle onde giganti!!!

Edito da Babablibri, Tutti in Coda è stato realizzato da Tomoko Ohmura, una bravissima illustratrice giapponese.
È un libro fresco (a tratti direi anche umido) ma assolutamente divertente!
Per tutti i bambini che amano gli animali, l’acqua e le grandi avventure Tutti in Coda è un libro da non perdere l’occasione di sfogliarlo.
Adatto ai piccolissimi che adorano nominare e rinominare le stesse cose all’infinito, ma è garantito che sa far sorridere anche i più grandicelli (direi 3-6 anni) 😉

La prima volta che l’ho aperto mi sono detta: e adesso questo come lo leggo?
Sì, perché tre quarti del libro sono fatti così:
un elenco di animali, numerati da 50 a 1, in coda uno dietro l’altro.
Alcuni dicono qualcosa, altri no.
Alcuni interagiscono tra loro, altri no.
Alcuni (quasi tutti) sono animali comuni, altri no (che caspiterina è un vombato?) 😀
Ah, e poi c’è un uccellino che fa un sacco di lavoro per far da guida, dare indicazioni e a tenere tenendo d’occhio tutti quanti i 50 animali!

Insomma: come fare? Leggere il nome di tutti gli animali? Nominare solo quelli che parlano?
Cercare di dare un senso alle espressioni di quelli che stanno zitti?

Beh devo dire e devo ammettere che, dopo la prima lettura, c’è da ricredersi.
Nonostante le premesse, Tutti in coda è uno dei libri che i bambini preferiscono.
A ogni lettura si scopre un nuovo particolare, ogni volta i bambini si concentrano su un animale diverso e quando arriviamo alla balena…il divertimento è unico!
Questo bellissimo album permette di conoscere i numeri da 1 a 50, i nomi degli animali, nonché cercare di indovinare l’animale successivo, perché alcune volte prima di girare pagina vediamo la coda 😀

Ma a proposito, perché fanno la coda? Sorpresa!!! 😉
Francamente, vale la pena aspettare!

Belle scoperte e buone letture! 😉

Tutti in coda

OHMURA TOMOKO

 

Molly e Mae. Due amiche, un viaggio – Danny Parker

Molly e Mae due bimbe, amiche.
Molly e Mae iniziano un viaggio insieme.
Molly e Mae sono alla stazione ad aspettare il treno.

In Molly e Mae ­ Due amiche, un viaggio, le autrici Danny Parker e Freya Blackwood e grazie a Terre di Mezzo editore qui ci raccontano la storia di un’amicizia tra due bambine, nella sala d’aspetto di una stazione ferroviaria.
Molly e Mae non sono certo due statuine; già dall’arrivo in stazione di primo mattino le bambinette si muovono in lungo e in largo dimostrando di avere parecchie energie da spendere:
si confondono tra i passeggeri, si contorcono sulle panchine, s’intrufolano qua e là per giocare a nascondino, ballano, si scambiano gomme da masticare, caramelle e segreti.
Con la complicità tipica delle amiche o delle sorelle.

Questo è solo l’inizio del racconto e di questo viaggio:
il gioco continua in treno tra bambole, merende, salti sui sedili.
Il piccolo lettore può seguirle nelle doppie pagine dell’albo dove le illustrazioni di Freya Blackwood sceneggiano come in un film la giornata.. il viaggio.

Per due infaticabili amiche, Molly e Mae non mancano neppure le occasioni per un litigio, l’entusiasmo iniziale lascia il posto alla noia, a qualche battibecco, allo scegliere posti distanti mentre fuori piove, quasi a dire che il rapporto per un attimo si è raffreddato, come il tempo meteorologico. Le bimbe con un muso lungo e in silenzio giocano da sole a far ghirigori sui vetri appannati del finestrino, mentre il treno corre sotto la pioggia.
Ma ben sappiamo che per i bambini è solo una questione di pochi attimi, perché la mancanza l’una dell’altra
induce le bambine a mettere in atto piccole manovre di avvicinamento. 😉

Dopo aver visto la vicinanza delle bambine farsi sempre più complicità, condividere caramelle e segreti, diventare appiccicate non solo a causa delle gomma da masticare, ma perché stanno bene così. Insieme.
E insieme stanno anche nel disagio di guardare ciascuna da un finestrino differente, ma comunque nella stessa carrozza.
Allora una di loro prende l’iniziativa e qui il testo davvero si fa esempio di quel che è la vita o perlomeno che si auspica si sappia fare nella vita:

“Molly prende le parole che non avrebbe dovuto dire e le nasconde.
Poi trova alcune di quelle che avrebbe dovuto dire,
e inizia a costruire un ponte tra di loro.
Anche Mae aggiunge qualche parola,
per renderlo abbastanza forte da reggerle entrambe”. ❤

Una storia apparentemente molto semplice, ma la stazione, il viaggio e il treno in realtà sono tappe, le tappe cadenzate della vita di due bambine che giocano, mangiano, parlano, imparano, litigano e fanno pace.
Gli orari scandiscono il tempo di un’amicizia che quando si è bambini è composta da attimi piccolissimi che passano con la velocità di un battito di ciglia.
Le stazioni invece sono i cambiamenti di umore, il passaggio da uno stato d’animo all’altro.
Il treno, infine, è la vita stessa che sembra scorrere sempre uguale, ma ci fa attraversare sempre paesaggi nuovi (ponti, vallate, praterie) e fermate differenti.
Una storia delicata ricca di spunti di riflessione, realizzata con splendidi acquerelli.

La doppia pagina, inoltre, consente alle autrici Parker e Blackwood di giocare con lo spazio a disposizione.
La distribuzione di parole e immagini varia in modo ben bilanciato di pagina in pagina, dando vita a sequenze che scorrono rapide una dopo l’altra, alternate a immagini a tutta pagina.
Alla bellezza del messaggio, veicolato da una storia originale e dolcissima, si lega, dunque, la straordinaria maestria di due autrici che dimostrano di essere in perfetta sintonia tra loro.

Per tutti questi motivi, consiglio questa splendida lettura a grandi e piccini, un albo che parla a tutti e ricorda quanto importante sia l’amicizia, quel sentimento tra due persone che, “tenendosi per mano”, decidono di proseguire insieme il viaggio chiamato vita.

…il viaggio continua, tra curve e rettilinei, ponti e gallerie.
Molly e Mae guardano insieme il paesaggio che scorre veloce mentre
“il treno continua la sua corsa”…come la Vita!

Buona lettura e buon viaggio!
Puoi acquistare il libro QUI:

La mia Amica Ape – Alison Jay

Come tutti sanno le api e altri insetti impollinatori svolgono un ruolo enormemente importante negli ecosistemi, ma lo sapevate che un terzo di tutto il nostro cibo dipende dalla loro impollinazione? Prendetevi un momento per pensare realmente che cosa significa … sarebbe semplicemente devastante per la produzione alimentare se avessimo un mondo senza questi impollinatori.

Dalla fine degli anni ’90, gli apicoltori hanno notato una improvvisa scomparsa di api e insolitamente elevati tassi di declino in colonie di api.
La causa di questo?
La ragione principale di questo declino globale è stato collegato ai pesticidi, all’agricoltura industriale, così come i cambiamenti climatici sono una grande minaccia per i nostri impollinatori.

Fortunatamente Alison Jay ha creato un racconto, un libro splendidamente illustrato che ha la più favolosa storia di speranza, di collaborazione e di amicizia. La mia amica ape edito in Italia da Terre di Mezzo, è un silent book M e r a v i g l i o s o!
Neanche una parola, solo disegni… e il ronzio dell’ape a condurci in ogni pagina.
La mia amica ape, infatti, si apre con una tavola grafica curata in ogni dettaglio grazie alla quale possiamo seguire la narrazione, in silenzio, semplicemente sfogliandolo insieme ai nostri cuccioli, o narrando ciò che vediamo, costruendo quindi, un racconto semplicemente seguendo i dettagli e la profondità dei disegni della Jay. Ed ogni disegno ci sta, anche, insegnando un pezzetto dello scorrere della vita e delle stagioni, delle leggi della natura e dei suoi reconditi meccanismi.

In una città piena di negozi, auto, treni e aerei…
In un condominio dove vivono molte persone indaffarate nelle loro attività…
In una finestra aperta, della casa dove vive una bambina…ecco, proprio da lì entra un’ ape.

Quando si incontrano la bimba di città scappa impaurita, come probabilmente farebbero la maggior parte dei bambini 😉 , ma poi decide di prendersi cura dell’ape: la nutre, ci gioca e la fa crescere, fino ad aiutarla a tornare nei prati pieni di fiori, unico posto dove in realtà l’ape può stare bene.
E insieme riempiranno di semi la città della bimba, che l’anno successivo sarà perciò piena di fiori.

Ecco che quando un’ape vola nella camera di una bambina, è l’inizio della più straordinaria avventura della scoperta e di amicizia.

Trovo magico e stupendo l’esempio che da questa bambina, che come molti vive in una città, ma pian piano fa amicizia con un ape che con il suo istinto verso la natura la porta in un magico viaggio di scoperta e ad un’azione che ogni bambino può prendere, per aiutare nella conservazione del potente calabrone.

Il formato grande del libro e le magnifiche illustrazioni raccontano a doppia pagina il gioco tra la ragazza e l’ape, ed è meraviglioso sedersi, guardare e raccontare ognuno a modo suo le loro avventure… come tutti i migliori silent, prende significati e sfumature diverse attraverso gli occhi e l’ immaginazione di ognuno. 😉
Parlare di ciò che stanno facendo insieme e le emozioni che secondo noi sentono per i momenti meravigliosi che trascorrono insieme.
Se anche voi amate i Silent Book, questo non può mancare nella vostra libreria e se non li conoscete, è un’ occasione unica per avventurarsi in questo mondo speciale!

E’ un viaggio magico questo, alla ricerca di fiori, semi e più verde per una città noiosa.

Una storia di amicizia che scalda il cuore e che ti contagia per la sua fantastica introduzione all’ecologia all’importanza di trattare il mondo in modo più naturale, per questo motivo infatti alla fine del libro, c’è anche un’utile lista di consigli su come si possono aiutare le api e sostanzialmente noi stessi direi.

Questa splendida favola silenziosa regala l’occasione per parlare ai nostri bambini dell’importanza dell’ impollinazione e delle ricadute disastrose dell’ eventuale scomparsa degli insetti sulla terra; di rispetto verso ogni creatura vivente, anche quella più piccina, ed ancora… di amicizie fra esseri diversi e di un mondo migliore se sapranno seminare bene perché…
il futuro dei nostri figli è già nelle loro piccole mani!

Insomma questo è uno di quei libri illustrati che solo per il tema che tratta dovresti prenderlo e basta, in più lo stile lineare, essenziale, dell’illustratrice Alison Jay, con questi colori caldi e tenui arrivano dritti al cuore, quindi cosa volere di più?!
Un silent book pubblicato in 12 Paesi, dove ogni immagine racconta più di mille parole.

Il messaggio principale è di vivere in armonia con l’ambiente circostante e fare piccoli cambiamenti per aiutare chi ci sta intorno.
La mia amica ape con la sua delicatezza ci insegna che la Terra respira insieme a noi anche quando pensiamo non sia possibile, anche quando il traffico e il cemento cambiano le nostre prospettive.

Buone letture a voi!

Puoi acquistare il libro QUI>>>

La mia amica ape. Ediz. a colori

Alison Jay

Le quattro Stagioni… un Pop-up a 360°

Sappiamo quanto sia naturalmente essenziale condurre i bambini alla scoperta del mondo che li circonda per fargli via via rilevare i mutamenti della natura in relazione allo scorrere del tempo.
Una sorta di viaggio nel tempo, che consente ai bambini di imparare giocando tutto questo lo possiamo trovare nell’originale libro Le Quattro Stagioni Pop Up 360° edito da Sassi Junior e con le illustrazioni e i testi di Matteo Gaule.

A renderlo diverso da molti altri e più realistico è proprio un bellissimo pop-up! Basta infatti semplicemente tirare le linguette per permettere al gufo di spiccare il volo, al sole di sostituire la pioggia, ad uno scoiattolo di fare un balzo dall’albero. Un bellissimo libro-gioco, che spiegherà con la vivacità delle immagini cosa sono le stagioni, come si alternano e quali elementi le caratterizzano.

La prima parte del libro Le Quattro Stagioni Pop Up 360° è dedicata alla descrizione della natura in primavera, in estate, in autunno e in inverno. Vengono illustrati i cambiamenti climatici e i vari comportamenti degli animali che la caratterizzano in quel determinato periodo dell’anno.

La seconda parte del libro è invece occupata dal Pop-Up: il volume si apre a tutto tondo dando vita a tre scenari in 3D. Ogni scenario rappresenta una diversa stagione, con gli animali, le differenze e le condizioni climatiche che la caratterizza.
E poi ad impreziosire il racconto del trascorrere delle stagioni e a far apprezzare di più la storia ddella natura è proprio questo grande pop-up 3D!
Con delicatezza i bimbi possono toccare con mano per scoprire come cambia la natura con il passare delle stagioni: la neve d’inverno, i primi fiori in primavera, il sole alto d’estate e le foglie rosse che coprono il paesaggio in autunno.

Dettagliato ma coinvolgente per bambini e adulti, stimola l’immaginazione, sollecita la capacità interattiva e incentiva lo spirito di gruppo. Un libro-gioco ideale per trascorrere momenti educativi in famiglia e a scuola, all’insegna della scoperta e dell’apprendimento.

Anche se l’età di lettura indicata è di 6 anni, io lo consiglio anche a bambini più piccoli, a patto che sappiano “trattarlo” con cura 😉
Quasi inutile dirlo che questo libro è piaciuto moltissimo ai bambini e vi chiederanno spesso di poterlo utilizzare per giocare 😉

Puoi acquistare il libro Pop-up QUI:

Le quattro stagioni. Pop-up 360°. Ed…

Matteo Gaule

Il Vento – Alessandro Riccioni

Una mattina d’inverno si alzò il vento.
Si alzò di cattivo umore.
Di più, di pessimo umore. L’azzurro del cielo,
sgombro di nuvole, lo irritò così tanto
che decise di sfogare tutta la sua rabbia.

E’ così che ha inizio una giornata strana, di trambusto e confusione. E, quando il vento è arrabbiato, soffia.
Soffia tra le pagine del libro Il Vento di Alessandro Riccioni edito da Il Leone Verde Piccoli e soffia anche tra le vie di quella città..

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La gente cerca riparo nei negozi, si stringe nei cappotti, ma per i cappelli non c’è nulla da fare: volano via.
Di tre cappelli in particolare seguiamo pagina dopo pagina il lungo viaggio verso il mare, dove il vento osserva divertito il berretto di lana di un bambino conquistato da un piccolo granchio;

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il cappello a cilindro di una statua vivente che vola insieme a un gabbiano;

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e l’elegante cappellino di una vecchia signora che nuota in groppa a una balena.

Il Vento illustrato da Simone Rea è come il caso, che scombina l’esistenza ricomponendola a suo piacere. L’assenza di controllo sugli eventi e anche il fatto di non riuscire a salvare il proprio cappello può decisamente essere ragione di fastidio, ma i personaggi di questo libro sollevano le spalle e dicono Pazienza! 😉
Impossibile anche per il vento, inizialmente arrabbiato, resistere alla risata che, fragorosa, alza un bel po’ di sabbia.
Con quella sua voglia di giocare e di ridere, che trova eco negli alberi azzurri e invernali, dove un piccolo scoiattolo riceve pure un dono inaspettato, una coppola rossa che gli calza proprio a pennello.

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Simone Rea ha disegnato un vento come un grigio gigante gonfio e tondo con piccoli arti e grossi denti, ma ad attirare lo sguardo è anche quel piccolo scoiattolo che si affaccia al principio e alla fine con qualcosa di cambiato..
e quel chiarore del bosco nebbioso che si contrappone in modo stupendo ad una città molto colorata e articolata nei suoi volumi che diventa una sorta di strumento musicale nelle mani, molte più di due, del gigante del vento.

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Passata la “furia” del vento ecco che il sole splende di nuovo ora il vento si è placato e tutto sembra tornare come prima…ma qualcosa di diverso c’è.. 😉

In questo libro certo si parla del vento, ma anche della rabbia che arriva e spazza via tutto.
Si parla della città, dei suoi palazzi e dei suoi abitanti, ma anche dei cambiamenti dell’anima..
È adatto ai piccoli (dai 4 anni) perché le illustrazioni sono stupefacenti.
E’ adatto anche ai più grandi perchè sono in grado di coglierne gli aspetti più significativi della storia.

Insomma un libro illustrato assolutamente imperdibile.   

E voi, riuscite a salvare il cappello quando incontrate un vento così birichino?!
Buona lettura!
Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Il vento

Alessandro Riccioni

Bee Bee la Pecora astuta + Adoro la Limonata – libri per ridere!!!

Volete ridere? Allora non perdete le avventure della piccola Bee Bee e il tacchino Tontolino.
Se non lo conoscete già, questo è il momento giusto per leggere entrambi i libri della serie Bee Bee la pecora astuta, il primo, e Adoro la limonata, il secondo. Sono due libri illustrati davvero irriverenti di Mark Sommerset ed editi da Valentina Edizioni.
MA FATE ATTENZIONE! Contengono tracce di scherzi
Meno male che lo dichiarano fin dalla copertina: entrambi i libri contengono “tracce di scherzi”. E che scherzi!

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Nel primo libro Bee Bee la pecora astuta, la piccola Bee Bee si stava annoiando, quando arrivò il tacchino Tontolino… Impossibile resistere all’idea di fargli uno scherzetto!
Le pillole di saggezza che l’astuta Bee Bee propone al suo amico Tontolino hanno il potere di rendere tutti più intelligenti, dei veri geni. E per di più sono gratis, ma solo per i tacchini… Guarda caso Tontolino è proprio un tacchino… Queste pillole sono davvero un affare!
Pillole che in fondo non hanno un bell’aspetto, e nemmeno un buon odore…
Ma non appena Tontolino le assaggia, subito si rende conto di essere caduto in un divertente tranello! 😀
Ma secondo voi Tontolino, dopo averle assaggiate, sarà diventato forse più saggio?

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Se vogliamo scoprirlo non ci resta che continuare la lettura con Adoro la limonata, il libro che racconta il piano escogitato da Tontolino per vendicarsi dello scherzetto subito da Bee Bee.
Riuscirà a darla a bere alla sua astuta amica? 😉

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Bee Bee adora le limonate fresche e dissetanti. Che fortuna… il tacchino Tontolino gliene offre una appena spremuta. E per di più è gratis, ma solo per le pecore e per i tacchini. Per i tacchini? Ma Tontolino è proprio un tacchino e anche lui adora le limonate fresche e dissetanti… Non vi svelo il finale esilerante! 😀
Chissà se questa volta l’astuta Bee Bee cadrà nel suo tranello, o se invece sarà sempre il povero Tontolino a ricevere una dura lezione…

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Perfetti per una lettura a due voci, con due buffi protagonisti che hanno avuto molto successo in Germania, in Francia e in Australia.
Ecco, questi sono due libri molto, molto carini, di quelli che piacciono sempre e fanno divertire sia i bimbi che gli adulti. Magari non è per bimbi piccoli, diciamo che dai tre anni e mezzo in sù è meglio, ma ho già chiarito che le mie indicazioni di fascia d’età son sempre da prendere con le molle.

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I due libri si basano sui dialoghi dei due protagonisti, dialoghi che si susseguono con un ritmo ed una intensità crescente fino allo scioglimento finale, dove si ride di gusto della furbizia di Bee Bee e della “stupidità” del tacchino Tontolino. Credo che siano fra i personaggi più amati durante le mie letture e non capita volta che non me lo chiedano. Non importa se ormai l’hanno sentito leggere mille volte, anche la “milleunesima” volta fa ridere. Anche perché tratta di pupù e pipì, come può non far ridere.
I disegni sono molto semplici ma li trovo molto ben fatti, suggeriscono tono e ritmo con la loro lunghezza e con la scelta dei termini. Insomma, da leggere è comunque facile.

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La storia viene racconta mediante il linguaggio fumettistico, mediato da un accorto utilizzo dei baloon e da strutture tipiche dell’illustrazione, giungendo a mostrare i semplici ed efficaci disegni narrati da inquadrature dinamiche e diversificate, in grado di sottolineare i tempi comici e le bellissime espressioni dei due protagonisti che colorano la scena e le battute, inutile sarebbe stato distrarre con scenografie aggiuntive.

Buona lettura e buone risate!
Se ti piacciono questi due esileranti libri puoi acquistarli qui:

Bee bee la pecora astuta

Mark Sommerset

Adoro la limonata

Mark Sommerset