Pluk e il Grangrattacielo – Annie M.G. Schmidt

Pluk aveva un piccolo carroattrezzi rosso.
Con quello attraversava tutta la città e cercava una casa dove vivere.

Pluk e il Grangrattacielo di Annie M. G. Schimdt è un libro che possiamo definire “lungo”, perché ha tante pagine scritte ( ben 204!), ma è diviso in capitoli (così da poter durare e farvi compagnia per tanti giorni) e ci sono molti disegni bellissimi e divertenti. Un libro molto spassoso, super fantasioso e avventuroso!

Pluk raccoglie in brevi capitoli (perfetti da leggere uno a sera) alcuni episodi – alcuni consequenziali altri no – della vita del bambino Pluk che solitariamente si trasferisce a vivere da solo nella torretta del Grangrattacielo al centro della città.

La narrazione si apre con Pluk sul suo carroattrezzi rosso che cerca casa, viene a sapere della torretta e se ne appropria insieme a Ciccia Clio la colomba e, dal secondo capitolo, a Zaza lo scarafaggio pulitissimo, poi arriveranno anche uno scoiattolo che soffre di vertigini, i gabbiani… tra persone e animali del posto: la famiglia Fracassini, Vertiginio, Zaza, Egea Marina, la Sibiglia, Agatina e la signora Stralindo, il signor Pennino, il lupo Marinaro.


Pluk è un bambino pieno di iniziativa, orgoglioso del piccolo carroattrezzi rosso con cui va ovunque.

Il libro è già amatissimo e si legge con un crescendo di attenzione non dovuta tanto alla suspense che lega alcuni capitoli tra loro, ma solo alcuni, bensì all’affetto e all’empatia che ci lega a Pluk.


Attraverso quaranta micro-avventure, incastonate su doppia colonna, approdiamo alla storia uscita dalla penna di Anna Maria Geertruida “Annie” Schmidt (1911–1995), già vincitrice del Premio Hans Christian Andersen nel 1988, definita “la più versatile e dotata autrice di libri per bambini nei Paesi Bassi”, paragonata − da un gruppo di storici − a icone della storia olandese come Vincent Van Gogh e Anna Frank.

Pluk e il Grangrattacielo è edito in Italia da Lupoguido è un libro adatto a tutte le età: letto in condivisione a 4-5 anni, un capitolo ogni sera, prima di andare a letto; oppure divorato da un lettore di 7-8 anni, avido di parole, ma anche di illustrazioni, quando immerso tra le pagine, viene catapultato da un’avventura all’altra.

E sicuramente anche per tutti gli adulti che leggeranno e che si ritroveranno un sorrisino che spunterà nel scoprire quel che combina papà Fracasso coi suoi Fracassini, il Lupo Marinaro (o sarà Mannaro?), il Signor Pennino o la Signora Stralindo. Adatto a tutti, ma proprio a tutti!

Se il capitolo prima finisce con
Devi venire subito, Pluk.
C’è bisogno di aiuto.
Vieni, presto…
non potete miei cari adulti che sentirvi dire “un altro, ancoraaa…” 😀

A causa della chiara lunghezza dei capitoli, in realtà si offrono come favole della buonanotte. Da soli, vi anticipo già che non so se riuscirete a fermarvi dopo un capitolo. 😀 I bimbi vi diranno che devono essere sempre almeno due. E un altro paragrafo del prossimo….E già che ci siete… 😀

Le prime avventure di Pluck apparvero già nel 1968 nei Paesi Bassi. Ma la storia non sembra polverosa. Piuttosto, è intramontabile curioso e meravigliosamente ribelle. Sempre disponibile e amichevole, Pluk conquista il cuore dei lettori. Anche se non riesce a conquistare tutti gli abitanti del grattacielo nella cui torre si sta muovendo.

Non c’è limite alla fantasia in queste 40 storie che vi travolgeranno in un mucchio di situazioni tutte normali e tutte strambe e in cui c’è sempre un’avventura e un problema da risolvere. 😉

Pagina dopo pagina incontriamo diversi piccoli eroi, molte persone buone e alcune decisamente meno buone… Perché Pluk è un bambino buono, piccolo ma anche grande, che a suo modo vuole aiutare chi ne ha bisogno, ancor più se è piccolo, indifeso e minacciato da chi è più forte!
Pluk è davvero ingegnoso!

 

 

 


Un libro da leggere insieme per divertirsi e guardare alla vita con la leggerezza e il candore che solo l’infanzia sa regalare…con o senza Banbacche 😉

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Pomelo Elefantino innamorato – Ramona Bădescu

Pomelo è innamorato.
Dell’undicesimo rapanello della terza fila.
Della rugiada. Un po’ anche di Gigi.
Della luuuuuuuna!

Pomelo, piccolo elefantino rosa con una lunga proboscide che vive in un orto all’ombra del suo soffione
e ci fa scoprire momenti di vita, pieni di domande e poesia.
Ed eccolo, Pomelo è tornato con tre nuove avventure. Questa volta però sarà anche alle prese con un sentimento speciale… (scopri le prime tre QUI)

In Pomelo – Elefantino Innamorato di Ramona BADESCU, illustrato da Benjamin CHAUD, edito da Terre di Mezzo, scopriamo che Pomelo può confondere allegramente il sentimento di amore e l’affetto per una cosa o una situazione.
Pomelo ama l’undicesimo ravanello della terza fila, ama Rita (la rana) anche se lei non la guarda mai, ama la rugiada, ama i fiori di carciofo, ama il suo soffione e ama il giardiniere che cura così bene i suo orto!
Pomelo un giorno è un po’ agitato, non capisce cosa sta succedendo al suo giardino: le piante di fragola non hanno fatto i frutti, le zucchine sono brutte, i pomodori sono scomparsi assieme al cielo blu e ai suoi amici.
Pomelo è triste, anche il suo soffione è volato via… Ma dal cielo inizia a scendere qualcosa: la neve!
Pomelo può rotolarsi nella neve, lasciare delle impronte, scivolare e costruire un soffione.
Pomelo è rosa ed elefantastico: è bello, non è mai spettinato, è impermeabile e ha tantissimi amici ed è l’unico a poter abitare sotto ad un soffione.

Come dicevo anche questo secondo libro è composto da tre episodi.
Nel primo, “Pomelo è innamorato“, troviamo appunto il nostro piccolo protagonista alle prese con l’amore.
Ma innamorato di chi? Di tutto ciò che lo circonda. Dalle piante agli animali, dai rumori alle cose per noi più semplici, come l’acqua, un sasso, la luna, i profumi. Il suo amore è dovuto allo stupore, al guardarsi intorno e accorgersi della bellezza del mondo delle piccole e “banali” cose che si hanno sempre vicine, ma spesso invisibili.
Amarle anche se non ci sono pienamente chiare, ma talmente belle da non poter restare indifferenti,
e in questo modo cercare di capirle un po’ di più.

Con i suoi occhi a palla, la lunga proboscide e soprattutto quel colore, così lontano da quello vero degli elefanti, non può non intenerire grandi e piccini. Carino, buffo e tenero, è perfetto per una storia legata all’infanzia.
Durante la storia Pomelo assume varie espressioni, una più azzeccata dell’altra, che lo rendono vero, reale,
in quanto sono espressioni tipiche dei bambini. Dubbio, felicità, tristezza, perplessità, sorpresa.
Diverte perchè è così semplice, quanto simpatico e ricco di sfumature.

Il secondo episodio, “La scomparsa“, trascorre il tempo e si alternano le stagioni.
Pomelo è spiazzato e triste perché da un giorno all’altro il giardino è diventato brutto, secco, perdendo i suoi colori vivi. Le piante hanno assunto un aspetto pessimo o addirittura sono scomparse.


Persino i suoi amici insetti non ci sono più. Il cielo è di un colore strano, minaccioso, come non l’aveva mai visto,
e il suo tanto caro soffione si sfalda, volando via. Pomelo cerca di impedirglielo, ma non ci riesce.
Poi però dal cielo scende qualcosa, qualcosa di nuovo e sconosciuto. E’ la neve.
Ma il piccolo elefantino non sa cos’è e rimane inizialmente interdetto, per poi lasciarsi andare, muovendosi,
rotolandocisi dentro e scoprendo un nuovo divertimento e tante possibilità di gioco. Potrà persino costruirsi
un altro soffione, questa volta di neve, anche per sentirsi un po’ meno solo.

I cambiamenti, dopotutto, lasciano sempre perplessi, a volte spaventati, ma bisogna avere il coraggio di affrontarli, esplorarli, farli propri, in modo che possano portare a esperienze nuove, che possano arricchirci, ampliando la nostra conoscenza del mondo.

L’ultimo episodio, “Pomelo è elefantastico“, esalta le qualità del nostro personaggio, proprio per mostrare che,
nonostante la sua piccola stazza, il colore particolare, il suo essere insomma diverso, è pieno di qualità invidiabilissime, come il poter diventare invisibile su sfondo rosa, l’essere grande rispetto ad altri esserini suoi amici, essere bello, impermeabile, pratico.
E la riflessione sulla diversità che diventa ricchezza è importantissima. Anche questa volta il tutto terminerà
ai piedi del suo amato soffione, da cui ritorna sempre.

Il testo dell’autrice è breve ma pieno di finezza. Su ogni doppia pagina, è una domanda che può sembrare banale ma rimanda ad altre domande per il giovane lettore. Tutte le storie consentono un’apertura su altre possibilità, su un’altra realtà.
La collezione è un successo, anche perché i disegni di Benjamin CHAUD apportano un vero valore aggiunto, non solo specchio del testo ma lettura integrale.
Pagina dopo pagina è un piacere per sognare, interrogarsi delicatamente, portare le distanze e trovare la parte bella delle cose.

Le avventure di Pomelo piacciono molto perchè…
Perché ci ricorda di amare la vita nei suoi aspetti più semplici e quotidiani per Pomelo, che è un elefantino dolce e sognatore, qualità indispensabili nella vita ❤
Perché ci fa immaginare e sognare tante storie e avventure dei piccoli animaletti che vivono in orti e giardini
Perchè, dopo la letture è bello disegnare assieme ai bimbi nuove e fantastiche avventure di Pomelo,
basta un foglio e un color rosa 😉

Per tutti i bambini alle prese con le prime dimostrazioni d’affetto
per tutti i bambini affascinati dalle stagioni e dalla natura!
Tre storie semplici ma ricche di emozioni, sorrisi e tenerezza
sarà impossibile non cercare sotto ai soffioni Pomelo il piccolo elefantino rosa

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Una Rabbia da Leone – Una Gelosia da Orango

Leone era un felino
davvero particolare:
si arrabbiava sempre,
anche per nulla!

Leone ha il suo bel caratterino, diventa scontroso e si arrabbia proprio per tutto ed appena qualcosa lo infastidisce, esplode!
Ma un bel giorno Furia, la sua rabbia, gli esce letteralmente fuori, e inizia a tenergli testa…
Come andrà a finire?


Un libro che aiuta a gestire ed accettare le proprie emozioni, senza lasciarsi sopraffare dalla negatività ma, al contrario, a comprenderne l’esistenza come parte integrante del proprio essere.

All’improvviso,
con un balzo repentino,
FURIA saltò fuori
dalle fauci di Leone.
…si trovò davanti una copia di se stesso,
ma con la criniera tutta arruffata.

La gestione della rabbia e il riconoscimento delle proprie emozioni è un processo lungo e complicato. Una rabbia da Leone di Giulia Pesavento illustrato da Susy Zanella edito da Sassi Junior, tratta in modo semplice e diretto il tema della rabbia e, attraverso la storia di un leone iracondo, spiega come imparare ad accettarla e gestirla per poterci convivere. Ci piace e lo consigliamo perchè a differenza di molti altri testi non insegna a sopprimerla ma a conoscierela.

Le prese la zampa,
provò a pettinare la criniera,
le saltò sulle spalle;
si arrampicarono sulle liane,
corsero insieme
fecero capriole
e si tuffarono nel laghetto.

…Tra di loro, ormai, regnava l’armonia.

Un leone, come un bambino che gradualmente impara a convivere con le sue emozioni e ad accettarle
Le illustrazioni poi sono davvero bellissime e completano perfettamente il senso della storia grazie alla loro vivacità!

La rabbia, di cui si parla nel libro, è molto complessa da gestire e anche gli adulti spesso devono farci conti! La prima volta che un bambino si arrabbia non sa dare un nome a quella sensazione ed è molto facile che si lasci dominare da ciò che prova.
Provare rabbia è normale: si tratta di un’emozione primordiale dettata dall’istinto naturale di difesa ma attenzione a non lasciarci soggiogare!
La rabbia, infatti, può insegnarci molto su noi stessi… Basta saperla ascoltare 🙂
Una rabbia da Leone offre lo spunto per lavorare su questo complicato aspetto della nostra sfera emotiva con i più piccoli.
Perché sto provando rabbia? Cosa l’ha scatenata?” sono le domande da cui noi tutti, adulti e bambini, possiamo partire per cercare di capire le nostre emozioni e non lasciarci sopraffare dall’ira.

Ancora una volta, un bel libro è un ottimo strumento per introdurre ai bimbi più piccoli il complesso tema delle emozioni.

Orango stava sempre nascosto tra le foglie e le liane,
e NESSUNO aveva il coraggio di disturbarlo.
Orango era GELOSISSIMO della sua casa,
ma Orango era GELOSO

soprattutto delle sue cose.

In questa storia invece incontriamo, Orango gelosissimo delle sue cose, e non lascia mai avvicinare nessuno a ciò che possiede.
Guai a chi osa avvicinarsi al suo albero!
Ai rami sono appesi tanti bellissimi sacchetti colorati: cosa conterranno di così prezioso?
Un giorno, un piccolo cucciolo di orango, si perde nel bosco: riuscirà Orango a fargli un po’ di spazio e a condividere con lui le sue cose più preziose?

“Per stanotte puoi restare” disse al piccolo.
“Ma non ti avvicinare alle MIE COSE.
Non pensarci neanche!”
Guardando il cucciolo che faceva dolci sogni, però,
sentì che il suo cuore si faceva più MORBIDO

Una dolce storia per capire che la condivisione è il regalo più bello.
Proprio grazie all’amicizia, Orango scopre che la condivisione è il regalo più bello.

Orango, rimase SOLO,
come lo era sempre stato.
Solo con i suoi sacchetti colorati.
Aveva TUTTE le sue cose.
Stavolta, però, sentiva quasi
di non avere NIENTE.

Una Gelosia da Orango di Irene Trevisan illustrato da Susy Zanella edito da Sassi Junior è una bella storia dedicata all’importanza di dare il giusto valore alle cose.


Un bambino che cresce si trova a sperimentare non soltanto il mondo che lo circonda ma anche quello, spesso ben più misterioso e sconvolgente, che si agita dentro di sé, e con queste due letture in compagnia di Leone e di Orango sarà piacevole provare a rinoscere due grandi emozioni, la Rabbia e la Gelosia.
Sono due libri di facile accessibilità ed immediatezza emotiva per i piccoli lettori da 3-4 anni.

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Baci polari – Janik Coat

la tempesta
il rifugio
le presentazioni
la scoperta
l’imbarazzo

la gentilezza
la condivisione
la fantasia
l’allegria
la partenza

La storia è quella di Clotario che vive tranquillo nella sua casetta scavata nel ghiaccio sotto la banchisa, e trascorre le sue fredde giornate in silenzio, contemplando l’aurora o facendo un bagno caldo, dipingendo o provando qualche nuova ricetta in cucina. Nulla può turbare la sua vita tranquilla.

Ma un giorno di forte tempesta polare suonano alla porta: è il panico! Chi potrà mai essere!?


Dall’ascensore polare scende la dolce Nina, cerca riparo a causa della tempesta e non fa che parlare, parlare, parlare e parlare… Clotario, anche se è un solitario, ha un cuore gentile e decide di ospitarla, non può di certo farla uscire con quella tempesta:
le prepara la cena, le offre di dividere il letto per dormire tranquilla quella notte, e accetta di buon grado che lei si appropri della mensola del bagno… 😉

 


Il tempo passa tra qualche imbarazzo, momenti di pudore, risate e condivisioni, fino a quando, tornato il sereno, Nina decide che è ora di andar via… lascia così spazio nella casa e nel cuore di Clotario alla mancanza e alla nostalgia.


Clotario non si aspetta di sentire subito la sua mancanza, che non lo fa dormire, così che lui decide di uscire dal guscio per affrontare un viaggio avventuroso tra i ghiacci per andare a cercarla tra orsi polari e pinguini… alla ricerca di quella creatura che in pochi giorni gli ha stravolto la vita

Come finirà?
Riuscirà Clotario a ritrovare Nina?
Quali emozioni riserverà loro il polo?

Baci polari di Janik Coat edito da L’Ippocampo è una meravigliosa cronologia illustrata di una storia romantica. In questo caso, tra due animaletti, Nina e Clotario. E’ un libro dalla dimensione compatta e dalla copertina color pastello davvero stupenda. Attraverso disegni semplici e quasi infantili parla a tutti, grandi e bambini, dell’amore. Con una semplicità disarmante e necessaria.

il turbamento
la partenzala separazione
l’assenza
il ricordo
la tristezza

Con una geniale e splendida alternanza: parola e immagine, parola e immagine… pagina dopo pagina si crea una narrazione fatta di mille momenti di quotidianità e di emozioni. Baci polari è un libro di 104 pagine che con una semplicità disarmante riesce a conquistare bambini e adulti, perché quando la vita viene raccontata in modo così semplice, diretto e ricco, diventa accessibile a tutti.
Si parte dalla parte della solitudine, ovvero della vita prima dell’incontro. Si passa quindi dall’incontro all’innamoramento, fino al distacco e al ritrovarsi.
Janik Coat scandisce il tempo e le emozioni…parla di cucina, di sentimenti, di quotidianità, abitudini… Solo con una parola e con un’illustrazione.

l’urgenza
l’avventura
la volontà
…l’emozione
…l’amore

Baci polari è il regalo perfetto per San Valentino, o per ogni occasione amorosa
Baci polari è una storia speciale per i bambini per “capire” cosa accade quando ci si innamora di qualcun altro, dei sentimenti che possono invaderci, di come la semplice quotidianità cambi quando si è in due… ❤
Baci polari è un libro senza età, è bello da regalare sempre!

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Prima della pioggia & La gara delle Chiocciole – Lùcia Hiratsuka

Lia e Nico sentono Moca che abbaia in veranda.
Quando aprono la porta, trovano una grossa foglia.
Chi può averla lasciata lì?
Nico, c’è scritto qualcosa. Leggiamo.

Vi aspettiamo alla nostra festa
sull’isola delle ninfee.
Oggi prima della pioggia.

Lia e Nico sentono abbaiare la loro cagnolina Moca, e quando aprono la porta di casa per vedere cosa accade, i due fratelli scoprono di aver ricevuto un invito mai visto prima. È Lia che legge al fratello quello che c’è scritto su questa enorme foglia di ninfea lasciata alla loro porta.

Una festa? Amano fare festa. Ma devono fare in fretta, perché l’invito non arriva con nessuna indicazione di orario, dice solo che sarà Prima della pioggia.
Molto curiosi e pieni di entusiasmo si precipitano subito perché le nuvole si stavano accumulando nel cielo e dovono arrivare prima della pioggia.
E’ impensabile perdere la festa, ma l’emozione sale perchè devono anche trovare l’isola e scoprire chi ha inviato l’invito. Un’avventura, ricca di sorprese, vissuta da Lia e Nico.

Prima della pioggia racconta la vita a contatto con la natura: gli animali e i suoi ritmi.
Racconta di due bambini incantati ad ascoltare il canto delle rane scritto e illustrato da Lùcia Hiratsuka edito da Pulce Editore


È un libro che si sposa perfettamente con l’approccio con il mondo esterno, con la scoperta delle piccole meraviglie della natura, con le mille possibilità che regala ogni giorno la natura ai bambini e non solo per divertirsi e viaggiare sulle ali della fantasia.

Dopo la lettura, osservate il tempo e regalate ai bambini il piacere di un’esperienza simile… ❤
La magia dei racconti di Lùcia Hiratsuka continua con La gara delle chiocciole!

La dolcezza dei libri di Lucia Hiratsuka è infita in Prima della Pioggia e La gara delle chioccioline, il gioco e l’immaginazione sono il filo conduttore della narrazione.

Lia ha trovato un chiocciolina in giardino.
Anche Nico ne ha trovata una.
Facciamo una gara?
Vediamo quale arriva prima dall’altra parte? – Lia lancia la sfida
La mia sta uscendo dal guscio! -grida Nico
Shhh! Inizia la gara.

Inizia così la storia di questo libro.., La gara delle chiocciole di Lùcia Hiratsuka edito sempre da Pulce edizioni.
Lia e Nico vivranno un momento magico che segue le tracce delle lumache.
Ancora una volta è la natura che regala ai due bambini un’occasione di gioco che non ha tempo.
Osservare e aspettare due chiocciole mentre si spostano per arrivare dall’altra parte!
Un gioco che invita alla calma, al piacere di assaporare il tempo lento e l’attesa delle cose, e pure alla noia.
Proprio come accade a Lia e Nico che in veranda chiudono gli occhietti per un pisolino veloce, ma al loro risveglio dove saranno finite le chiocciole?!
Non rimane che seguire le loro scie che brillano sul terreno, tra colline, vulcani, montagne e poi giù giù fin dentro alla foresta per arrivare insieme nella città dei fiori.
Ma… chi ha vinto la gara?

Anche La gara con le chiocciole è un libro illustrato, scritto in maiuscolo per bambini a cui piace osservare la natura.

Illustratrice, autrice e ricercatrice, Lúcia Hiratsuka è laureata in Belle Arti e ha studiato le leggende del Giappone dagli anni ’80, quando era lì su invito del governo della Prefettura di Fukuoka, e ha svolto ricerche sull’uso del disegno nella letteratura per l’infanzia.

Pensare alle possibilità: raccontare una storia con parole e immagini;
con molte parole e poche illustrazioni; o solo con immagini;
è una bella sfida, che adoro.
Posso solo parlare di dedizione, tuffarmi nel meglio che ho e
produrre con amore.

Mi piace pensare che un bambino aprirà il libro e sentirà
che qualcosa sta per accadere dentro.
Lúcia Hiratsuka

Quello che Lúcia riesce a fare in questi due libri, raccontando la convivenza di due fratelli in un cortile è meraviglioso. Perché è il quotidiano, la boscaglia, il gioco, la ricerca, la pioggia, l’ascolto, con quel calore che piace ai nostri cuori, indipendentemente dalla vita che abbiamo, urbana o rurale. Meraviglioso nel testo e nel disegno (qui grafite, acquarello e pennellate, una tecnica pittorica giapponese). Come lei dice: “un montanaro con un tocco orientale“. Due libri dolcissimi, per rimanere nella memoria dell’infanzia.
Lia e Nico ci accompagnano in uno spazio per la creazione e i sogni. Un tempo di sospensione e rilascio, un angolo dove crescere, prolungare le esperienze, intensifica le sensazioni. Maturare insieme alla natura.

Lúcia Hiratsuka, sintetizza in modo splendido e delicato l’incontro tra Giappone e Brasile.
Le sue radici giapponesi sono limpide e forti: la storia della sua famiglia, emigrata in Brasile a metà degli anni Venti, è uno straordinario racconto di vita, che ispira tutti i suoi libri in maniera reale e poetica. Ha trascorso la sua infanzia e giovinezza nel cortile della casa di famiglia, tra grandi piantagioni di caffè e alberi di gelso, lontano dalla città.

Sono i suoi ricordi d’infanzia, dei giochi all’aria aperta, delle scoperte e dell’incanto che i bambini vivono quando sono circondati dalla natura, da soli o insieme ai coetanei.

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Paolona musona – Jeanne Willis e Tony Ross

«Che cos’hai, Paolona Musona?» le chiese un agnellino.
«Piove», si lamentò la mucca.
«La pioggia fa crescere l’erba», disse l’agnellino.
«A te piace l’erba. Devi essere contenta!»
La pioggia fece crescere l’erba e la mucca se la mangiò.
Ma quando l’agnellino vide di nuovo la mucca…
…lei era ancora triste.”

Paolona Musona non potrebbe avere nome più appropriato, e Tony Ross l’ha raffigurata avvilita e con le orecchie basse, sotto una nuvoletta di pioggia che pare avercela solo e sempre con lei.
Non sorride mai. Quale sarà la ragione di tanta tristezza?

Paolona musona di Jeanne Willis, edito da Il Castoro, è un albo illustrato molto tenero e divertente che mostra ai piccoli lettori quanto sia importante avere un buon amico per affrontare i momenti tristi della vita.
La mucca Paolona, sembra non trovare nulla di bello per cui gioire, al contrario, ogni cosa le offre l’occasione di lamentarsi e per essere musona.

Non riesce a essere di buon umore nemmeno al suo compleanno, perché significa che sta invecchiando……e neppure a Natale…perché fa freddo, le luci dell’albero sono troppo forti, i petardi troppo rumorosi e Babbo Natale fa troppi regali!


Niente da fare…Paolona è sempre più triste, e l’agnellino?
Nonostante faccia di tutto per rallegrarla e mostrarle la vita da un’altra prospettiva, lei proprio non scorge il bello che c’è attorno a lei e la sua profonda tristezza getta nello sconforto anche lui che ha cercato di starle accanto.

“L’agnellino andò a casa e scoppiò in lacrime.
Prima di incontrare la mucca,
non si era mai accorto di quanto questo
mondo fosse angoscioso, nuvoloso e disgustoso.
Per forza era impossibile farla stare allegra!
Non poteva sopportare di vedere la sua amica così triste,
e allora decise di non vederla mai più.”

E ora che farà Paolona Musona? Qualcosa sicuramente è cambiato nella sua vita.
Ora le manca il “sorriso allegro” dell’agnellino e comincia a cercarlo.
Quando lo trova, rimane molto sorpresa. Il piccolo agnellino è immerso in una pozzanghera e piangendo.
Cosa gli sarà mai accaduto?

«Non posso essere felice se non lo sei tu»
…«Funziona così fra amici»

Paolona si rende conto che la positività di agnellino le faceva bene e quando lo trova triste capisce che è il momento di aiutarlo a sua volta.
Una bella storia, che oltre a divertire i bambini, dimostra e ricorda come la tristezza possa essere contagiosa, ma anche l’entusiasmo può esserlo. Soprattutto se arriva da un amico che dimostra di tenere a noi, facendoci sentire amati e speciali.

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Tad – Benji Davies

Tad era una rana. Beh non proprio…
lei era quasi una rana.
Tad era piccola
Più piccola dei suoi fratelli
Più piccola delle sue sorelle.
Tad era la più piccola quasi-rana
di tutto il grande stagno.

La piccola Tad vive in un grande stagno con tutti i suoi fratelli e le sue sorelle, e lei è la più piccola, e deve lavorare sodo per cercare di tenere il passo.


Le storie di uno spaventoso pesce chiamato Big Blub terrorizzano Tad e quando, giorno dopo giorno, pian piano tutti i suoi fratelli girini iniziano a crescere e a scomparire tutti misteriosamente, lei inizia a chiedersi se Big Blub sia arrivato a loro e, se presto, arriverà anche a lei. Tad si domanda se sono andati in un posto migliore o se non siano spariti mangiati dal grande Big Blub, il grande vecchio pesce spaventoso che vive nelle profondità dello stagno.


E Tad? Continuerà a rimanere piccola e continuerà a nascondersi da Big Blub?
Dove sono finiti tutti? Saranno forse stati catturati dal terribile Big Blub?
Tad, nonostante i timori, non si dà per vinta. Sarà anche piccola, ma le risorse non le mancano.
La storia di Tad porta con sè un grande forte e positivo messaggio, in un progressivo accendersi di colori, scopriremo, insieme ai piccoli lettori, che anche Tad è forte abbastanza …di salto in salto.

I colori e le illustrazioni sono luminose e meravigliose, attirano immediatamente l’attenzione. Poi noti la piccola Tad seduta su una foglia, che guarda in lontananza, pensando alla vita…

Tad di Benji Davies edito da EDT Giralangolo racconta una grande storia, su come superare la paura di crescere e le prove che ognuno di noi, piccoli e adulti, dovrà affrontare e di come sia necessario imparare a riconoscere i pericoli. Magari ci sarà qualche lacrimuccia, ma senza timore, perché passo dopo passo…così è la vita ❤
Il più piccolo girino del gruppo affronta la sua più grande paura in questo commovente libro illustrato,
il coraggio e la crescita sono il messaggio importante dietro questa storia sul crescere, ramificarsi e imparare a fare le cose nel proprio tempo.

“Crescere potrebbe richiedere più tempo quando inizi dal basso,
ma a volte i piccoli cuori hanno i sogni più grandi
e fanno i salti più grandi di tutti …”

Tad è fantastica. È resiliente e coraggiosa è impossibile non tifare per lei e non amarla fin da subito. Non si è mai sentita dispiaciuta per se stessa per essere piccola ed è in realtà un grande modello – per un girino …
Le illustrazioni di Benji sono semplicemente meravigliose, creano un mondo atmosferico e ritraggono brillantemente le emozioni di Tad; con il testo essenziale per comunicare e completare il racconto delle illustrazioni.
Benji Davies ha superato se stesso nel raccontare questa storia!


Tad è una splendida storia per tutti i bambini che si vedono più piccoli dei loro amici o fratelli
Una storia speciale da leggere con i bambini che si sentono lasciati indietro, esclusi o preoccupati di stare al passo con gli altri.
TAD è un viaggio colorato e coinvolgente nell’acqua
Una piccola perla, una meravigliosa storia sulla crescita, sull’abbracciare il cambiamento e sul correre il rischio!

…”A volte le storie più grandi provengono dai più piccoli inizi …”

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Pupazzi di Neve – David McKee

“Andiamo a fare un omino di neve” disse Rupert
“Un omino? siete sicuri?” domandò papà
“Io farò una donnina di neve” disse Kate

Rupert e Kate sono fratelli e sono i protagonisti, che in una giornata di neve decidono di fare un pupazzo di neve, ma se Kate vuole fare una donnina di neve, Rupert quasi sconcertato sceglie di fare il suo omino di neve. Prima comunicano le loro scelte ai genitori, che molto serenamente ritengono valide e belle entrambi le idee; genitori che nel loro essere e fare quotidiano sono rappresentati alle prese con le faccende che “solitamente” vengono etichettate al rispettivo compagno.
infatti il papà i bambini lo interrogano finchè è alle prese con le pulizie con l’aspirapolvere e la mamma con martello e chiodi sta fissando un quadro in casa.
E poi via! Entrambi con entusiasmo si adoperano per creare i loro pupazzi.


Indossati, guanti, sciarpa, giubbotto e berretto eccoli uscire, Rupert per fare un omino e Kate una donnina.
Non manca nulla ai due pupazzi di neve, grazie a mamma e papà l’omino di neve e la donnina di neve infatti hanno anche i loro cappelli e la loro sciarpa e non manca la foto ricordo…anche perchè dopo la notte forse i pupazzi potrebbero non esserci più…

Pupazzi di neve di David McKee edito da Mondadori, vede i piccoli Rupert e Kate intenti a costruire un pupazzo di neve. Rupert è felice, ma Kate vorrebbe realizzare una donnina di neve. Certo, nessuno ne ha mai vista una… Però, in fondo, chi ha detto che non si possa fare?


Ancora una volta un bel albo illustrato che insegna a guardare il mondo senza pregiudizi di genere e a sostenere con forza le proprie idee, dall’autore di Elmer.

Con la naturalezza e la semplicità di pensiero dei bambini, i due insieme trovano questa soluzione creativa alla questione, una soluzione che diverte e fa riflettere su un tema importante e di grande attualità come quello dei pregiudizi legati al genere.
Un classico scritto oltre trent’anni fa che, oggi più che mai sarà amatissimo anche dai nostri bambini.

David McKee deve gran parte della sua notorietà all’aver ideato un personaggio potente ed amatissimo dai  bambini: Elmer l’elefantino variopinto, che ha fatto della sua diversità una bandiera. Una riflessione quella che riguarda l’identità, il rapporto con se stessi, la relazione con gli altri che è presente in tutta la produzione dell’autore inglese, a partire da Elmer fino ad arrivare ai Due mostri protagonisti delle altre sue storie illustrate.
Con grande intelligenza e sapienza David Mckee è riuscito a regalare ai bambini di tutto il mondo albi che sanno far riflettere ma con grande leggerezza, avulsi da qualsiasi tipo di moralismo o conformismo, ma anzi propagatori di valori profondamente universali oltre che di un’idea d’infanzia assolutamente libera e selvaggia.
Nella vasta produzione disegnata di David McKee due possono essere i filoni principali da cui far partire la nostra analisi: da una parte l’accettazione della diversità e dall’altra la creazione fantastica del reale, o, se vogliamo, la normalità quotidiana nel suo rapporto con la fantasia e la fiaba.
Tutte qualità speciali che possiamo riscontrare anche in questo ultimo titolo Pupazzi di Neve.

Consiglio la scuola anche alle maestre, ai nonni, ai genitori in biblioteca… perchè è un albo che insegna a guardare il mondo senza pregiudizi di genere e a sostenere con forza le proprie idee.

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A Mezzanotte – Gideon Sterer

E’ mezzanotte al luna park, tutto tace, gli uomini e i bambini sono tornati nelle loro case.
Eppure non tutti dormono, non tutto è fermo.
Accade qualcosa di inaspettato, un lieve fruscio da un cespuglio, rametti spezzati, dal bosco vicino ecco arrivare tanti animali selvaggi, insieme emergono dagli alberi, ci sono tutti: l’orso, il lupo, la volpe, il cervo, il coniglio, lo scoiattolo e anche un coraggioso procione che tira una leva e le montagne russe, le giostre esplodono in una vita luminosa di colori e musica.


Ora è tempo che le creature del bosco si divertano…


Giochi e giri in giostra, hot dog, pop corn, zucchero filato e gelato rigorosamente pagati in cambio di monete..ops volevo dire castagne e noci 😀
Gli animali si scatenano fino all’alba, le provano tutte! Dalla giostra con i cavalli, alle catenelle, dalla giostra della paura, alla nave dei pirati, dalle tazze alle montagne russe e non manca il giro nella ruota panoramica e qualche peluches vinto!

Come finirà la nottata?
Vi lascio la magia di scoprirlo da soli…e ricordatevi di non perdere mai di vista il pesciolino rosso! 😉
A mezzanotte, è un silent-book davvero strepitoso! E’ un albo illustrato popolato da moltissimi curiosi ed esuberanti animali, affascinati e curiosissimi di conoscere da vicino quella stramberia costruita dagli umani.
Una roccambolesca città chiassosa, ricca di colori, una splendida scoperta per tutti gli animali! 🙂

Gideon Sterer, fin da piccolo è sempre stato affascinato da come la civiltà umana si scontri e confronti con il mondo naturale. Cresciuto in un landa desolata, in compagnia di tantissimi animali grazie alla fauna selvatica gestita dai genitori.
Una volta all’anno, come tanti luoghi rurali negli Stati Uniti, arrivava in città la fiera della contea.

“Ricordo che da bambino mi chiedevo sempre cosa ne pensassero gli animali di questo sconvolgimento.
Per loro, immaginavo, doveva essere stato incomprensibilmente bizzarro.
Naturalmente, ho iniziato a chiedermi se fossero mai entrati di notte…”

E’ così che dopo circa 20 anni dopo è nato A Mezzanotte edito da TopiPittori di Gideon Sterer e di Mariachiara Di Giorgio, questo splendido albo illustrato sembra la conclusione logica di quella curiosità bambina.
Con le illustrazioni a tutta pagina ci sentiamo parte della festa, ci sentiamo anche noi un piccolo cucciolo di animale.
E’ forte e chiaro il messaggio che ha voluto raccontare Gideon Stere con questa storia e Mariachiara Di Giorgio si conferma la disegnatrice di strepitosa bravura che abbiamo conosciuto in Professione coccodrillo, oltre che in altri albi. Un’artista abilissima a creare atmosfere, personaggi, movimenti psicologici complessi resi attraverso gesti, sguardi e posture!


Gli animali sono rappresentati come creature curiose, amorevoli, intelligenti e nobili che meritano il nostro massimo rispetto. Sia in natura che in cattività, animali di ogni razza e taglia cercano il gioco, traendone le stesse gioie che noi proviamo. Non c’è motivo di credere che le loro esperienze siano meno preziose.
C’è il sogno e il desiderio che i bambini che vivono, leggono, sfogliano e raccontano questa storia possano entrare in empatia e sentirsi affini agli animali mentre cercano meraviglia, condividono l’amore e vivono la vita.

Pagina dopo pagina è impossibile non rimanere affascinati e letteralmente a bocca aperta, per il grado di dettaglio emotivo e la magia dell’acquerello è qualcosa da ammirare!
A mezzanotte, racconta di libertà e di regole, di rumore e silenzio, di festa e solitudine, di realtà e immaginazione, di bambini e adulti bambini…

Un libro illustrato senza parole spettacolare!
Un silent book surreale e ricco di magia che piacemolto ai bambini, per la tanta allegria, la ricchezza delle luci e della festa, ma anche del mondo naturale e degli animali, tanti ma discreti, attenti osservatori, capaci però di piena gioia.
Un libro che ogni volta che lo guardi, è come fare un giro al luna park in compagnia di tanti amici!

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Una storia al giorno con PETER CONIGLIO – Il Natale sta arrivando!

Oggi è il primo dicembre!
Non vedo l’ora che arrivi Natale!

Peter Rabbit è molto eccitato: è quasi ora di Natale. Non vede l’ora di mangiare pasticcini, decorare l’albero e aprire tutti i suoi regali…ma mancano ancora diversi giorni a Natale, ecco dunque che ogni giorno il buon Peter in compagnia del suo amico Benjamin preparano tutto il necessario per un Natale stupendo in famiglia.

Questo bel librone natalizio di Peter Coniglio è suddiviso in giusti giusti 25 capitoli, uno per ogni giorno che porta al Natale, ovviamente cominciando dal primo dicembre.


La lettura ancora una volta diventa un momento di magia, un momento speciale da trascorrere insieme, al calduccio sotto una morbida coperta, una tappa puntuale per ogni sera o pomeriggio, è un modo diverso per aspettare Babbo Natale.

Come un calendario dell’avvento, Una storia al giorno con Peter Coniglio – Il Natale sta arrivando! edito da Mondadori è un libro ispirato alle storie originali dell’amatissima Beatrix Potter, stori che preparano i bambini all’arrivo dei giorni di festa: una storia per ogni giorno, perfetto per immergersi nella magica atmosfera natalizia.


A rendere questo libro ancora più speciale sono i suggerimenti che si trovano alla fine di ogni racconto.


Proprio così, ogni giorno ci sono semplici lavoretti facile e divertenti da realizzare, oppure una passeggiata alla ricerca di un pettirosso o di luci di natale, non manca il momento letterina a babbo natale, e ancora per i più golosi le ricettine per deliziosi biscotti “Mince pies” ma mi raccomando, aspettate che siano ben cotti, non fare come quei due furboni di Peter e Benjamin! 😉

Non mancano tra le attività i consigli per le buone azioni natalizie, i festoni a forma di coniglietto, le collane di pasta, i segnalibri coniglietto, l’albero di natale di carta e la calza di natale! 🙂
Storia dopo storia, in compagnia di Peter e tanti coniglietti le avventure non mancheranno, dal coniglio di neve alla ricerca dei regali di natale per la mamma e le sorelline e di tutte le decorazioni per l’albero di natale!

“Mamma perchè hai le lacrime agli occhi?”
La mamma prese Peter tra le sue braccia e lo strinse forte.
Perchè il mio Peter mi ha fatto un regalo perfetto.” [..]
Peter era così felice che non riusciva a parlare.
Aveva ricevuto dei regali fantastici. E la mamma, le sue sorelle e suo cugino avevano
apprezzato tutti i regali che aveva fatto lui.
Ma soprattutto, Peter era con la sua famiglia.
Era il Natale più bello che ci fosse mai stato!

Con una storia speciale e un’attività da vivere in famiglia ogni giorno a dicembre, questo bellissimo libro è il regalo di Natale perfetto e diventerà una tradizione festiva!

Un libro splendidamente illustrato, in ogni pagina ci sono splendide illustrazioni, ricche di dettagli che ci portano nella storia, a vivere le emozioni, le piccole lezioni, i desideri e la magia insieme a Peter.


Un libro che scalda il cuore e ci ritrova tutti vicini
Ogni pagina profuma di fiocchi di neve, di giochi, di auguri, di voglia di ritrovarsi tutti attorno all’albero di Natale ad aprire i nostri piccoli ma grandi regali.


Un regalo perfetto, che ci ricorda i buoni valori, il rispetto, l’amicizia, le piccole attenzioni e la bellezza delle piccole cose25 storie in pieno spirito Natalizio, una coccola per i piccoli lettori e non solo…
Questo Natale, ogni giorno durante l’Avvento, c’è una bella storia speciale da scoprire e un’attività festiva con questo nuovissimo libro!
Buone letture e Buone Feste!

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Buon compleanno Boa – Jeanne Willis e Tony Ross

Era il compleanno di Boa.
Sarebbe stato il più bello di sempre.
O almeno così sperava lui.
Aveva invitato tutti i suoi amici,
che gli avrebbero portato tanti regali fantastici.
Ma andò davvero così?

Boa è emozionatissimo. È il suo compleanno e sta aspettando l’arrivo degli amici. Non sta nella pelle, è molto curioso di sapere quali regali gli abbiano riservato!
La torta è pronta, la candelina accesa e un variopinto cappellino a cono svetta sul capo dell’animaletto. Mancano solo gli amici che presto arriveranno portando, come è tradizione, i loro doni.

Il primo ad arrivare è il suo amico Orango, che porta in spalla un regalo enorme. Boa non può crederci: Orango gli ha regalato un pianoforte… Ma come fa a suonarlo, senza le dita?
Subito dopo arriva Scimmia, con in dono un paio di occhiali alla moda.
Ma come fa a metterli, senza naso e orecchie?
Andrà meglio col prossimo. E invece no, ecco che arriva anche Giaguaro, con un paio di guanti. Ma come fa a indossarli se non ha mani?

Giungono ad uno ad uno gli animali ma le speranze di Boa paiono destinate ad essere infrante.
Boa è visibilmente deluso, tutti i suoi amici hanno portato dei regali inverosimili per un serpente.
Ma lo conoscono almeno un po’?
Boa, beneducato, ringrazia ma è chiaro che la delusione sta prendendo rapidamente il posto della gioia.
L’abbraccio della mamma nel quale nascondere le lacrime è ancora la buona medicina più efficace e si può rinfocolare qualche scintilla di fiducia.

Ogni animale pare essersi mosso, nell’acquisto, soltanto in base ai propri interessi e alle proprie specificità. Nessuno mostra invece di aver davvero “visto” il festeggiato, di aver considerato cosa davvero avrebbe potuto essere nelle sue corde.

Jeanne Willis e Tony Ross, coppia autoriale ben rodata della letteratura per l’infanzia, tornano nelle librerie italiane con un albo pubblicato come di consueto dalla casa editrice Il Castoro.
Ai loro celebri personaggi animali, tanto amati dai bambini che facilmente si rispecchiano nei loro bisogni emotivi, si aggiunge un simpatico boa, con Buon compleanno Boa!
Un’opera fresca, sorridente, con un humor tenero e animata nel testo come nelle illustrazioni. Frutto queste ultime della maestria di Tony Ross, sempre impareggiabile in allegria, vivacità e sintonia con l’animo infantile.

Ma non è finita qui, c’è ancora un ultimo invitato ed è il minuscolo stercorario. E cosa ci si può aspettare da lui.. dal dono dell’amico insetto possono arrivare sorprese inaspettate e graditissime…Proprio quello che il serpentello, e forse anche la sua mamma, avevano sempre desiderato.


Per i bambini sarà semplice immedesimarsi nel piccolo Boa, dapprima eccitato all’idea di ricevere doni, ma poi scontento perché quelli ricevuti non gli piacciono per nulla. Del resto, a chi non è capitato di ricevere un presente fuori luogo, o semplicemente che non piace?
Per fare regali su misura (come quello dello Stercorario) è necessario mettere da parte i propri gusti per guardare il mondo dal punto di vista dell’altro. In poche parole, nel libro si parla anche di empatia.

I piccoli lettori sono invitati non soltanto a rispecchiarsi nei sentimenti e bisogni emotivi del protagonista, ma anche a riflettere sui comportamenti degli amici. Dolcemente, con la giusta dose di humor e senza essere guidati da messaggio insistente, possono ripensare alle proprie consuetudini nei confronti degli altri, quando sono chiamati a fare un dono o ad offrire qualcosa ad un coetaneo 😉

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Più piccolo di me non c’è nessuno – Clotilde Perrin

Il più incredibile
dei super bambini
è di sicuro
il bambino minuscolo.
Questa è la sua storia.

Un bambino, o meglio un fratellino è appena entrato nella sua vita e in quella dei suoi genitori.
E lui, bambino e  da poco fratello maggiore, si sente trascurato con il pretesto che ora è cresciuto e può badare un po’ a se stesso.
Ma se lui non si sente affatto grande! Se si sente ancora piccolo..o meglio minuscolo!
Proprio così, in un momento da grande, dove deve fare colazione da solo, si sente attirato dal biberon di latte del fratellino e quando inizia a rimpicciolirsi, non sospetta di essere all’inizio di un viaggio che non dimenticherà…

Tra gli albi della collana L’Acchiappastorie di Terre di Mezzo trovate i “Super bambini. Piccoli poteri magici per crescere”. Si tratta di tre titoli dell’autrice e illustratrice francese Clotilde Perrin.
Una nuovissima collezione di piccoli album tanto belli quanto delicati. In ogni avventura seguiamo un bambino che affronta una situazione che lo turba, lo preoccupa o non gli si addice.

Proprio come accade in Più piccolo di me non c’è nessuno, per un breve periodo, il nostro (super) eroe si ritrova dotato del potere di diventare piccolo, anzi piccolissimo e gli permetterà di superare la sua apprensione.
Una volta domata questa nuova emozione grazie alla nuova amicizia con una creatura ancora più piccola di lui, che lo aiuterà a far pace con il suo ruolo di fratello maggiore, il super potere scompare, poiché il bambino non ne ha più bisogno 😉
Ecco dunque il magico potere di un buon libro, come un’avventura durante la quale un bambino, confrontato con la nuova difficoltà, come il sentimento di abbandono legato all’arrivo di un fratellino o di una sorellina, si trasforma in un “piccolo-eroe” grazie a un potere temporaneo. Non un potere qualsiasi, ma questo potere gli permette di superare l’ansia e l’apprensione di queste situazioni destabilizzanti.

“Il bambino minuscolo atterra su un fiore
grande quanto un letto.
Il bello di essere piccoli
è che puoi saltellare dappertutto.”

Clotilde Perrin comprende bene le piccole preoccupazioni dei bambini, e per accompagnarli nelle loro avventure ha immaginato una serie di meravigliosi ritratti di bambini che lei (come al solito) ha illustrato con dipinti vivaci e poetici…

L’arrivo del fratellino o della sorellina è carico di tante aspettative, qualche ansia e molti sensi di colpa dei genitori. E la trasformazione della famiglia, nei suoi equilibri, è totale. Per il primogenito, soprattutto se ancora piccolo, è difficile capire i cambiamenti che annusa intorno e, come sempre, i libri illustrati possono venire in suo aiuto.
Ribadisco però il concetto che il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di un tema poi così “grande” ed importanti per i nostri piccoli, può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Una piccola lettura da condividere con i nostri piccoli senza moderazione!!!
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