Alan, Coccodrillo Tuttodenti

Spaventare gli animali
era la sua specialità.
Tutti, nella giungla, lo sapevano.

Alan è un terribile coccodrillo, che tutti temono, ma con un segreto.
Famoso per i suoi denti grandi e spaventosi, si insinua nella giungla ogni giorno per spaventare gli animali. Ma dopo una lunga giornata di paura, per Alan non c’è nulla di meglio che fare un bagno di fango caldo e…

Alan è una grande creatura spaventosa o così ci vorrebbe far credere. È certamente vero che è disceso da una lunga serie di spaventosi alligatori e la sua reputazione per la paura è leggendaria. La sua routine quotidiana, ogni mattina appena sveglio, consiste in nel lustrare le squame, affilare gli artigli, spazzolare uno ad uno quei suoi denti enormi e spaventosi, e si ripassava pure allo specchio tutte le sue facce più spaventose e paurose!

Quindi, pronto a spaventare il mondo, si diverte a creare paura e terrore tutto intorno nella giungla. Alan si aggira spaventando le rane dalle loro ninfee, le scimmie dai loro alberi e fa strillare terrorizzati i pappagalli.

Ma Alan ha un grande segreto!
Solo a fine giornata Alan torna nella sua palude e…

SI TOGLIEVA LA DENTIERA!

NESSUNO sapeva che i suoi denti erano finti.!
Proprio così quei denti affilati che tanto spaventano, sono una dentiera che lui si toglie di notte, rendendolo decisamente molto meno spaventoso, anzi terribilmente buffo 😀

Ma cosa succede quando i denti di Alan scompaiono?
Chissà dove teneva la sua dentiera durante la notte?
Sarebbe stato un bel pasticcio se qualcuno l’avesse trovata per sbaglio!
Sarà ancora spaventoso e cosa succede se non è spaventoso?
Lui sa fare solo quello!

Quando Alan si svegliò, i suoi denti erano SPARITI.

“I MIEI DENPI! DOVE SHHONO FINIPI I MIEI DENPI?”
“E ora come paccio?”

Dopo aver conosciuto un successo internazionale straordinario, arriva finalmente nelle nostre librerie Alan, coccodrillo tuttodenti di Jarvis edito da Lapis edizioni è un libro riccamente illustrato e molto molto divertente.
Vincitore del premio V&A Best Illustrated Book 2017 per il miglior libro illustrato, questo albo è stato consigliato persino dal The New York Times Book Review per la capacità con cui Jarvis è riuscito a illustrare e a narrare in modo brillante il mondo selvatico.
In effetti, le illustrazioni dai colori sgargianti trasmettono in maniera coinvolgente le emozioni di tutti gli animali coinvolti nella storia, a partire dal nostro amico sdentato.

Anche nelle illustrazioni Jarvis ha eccelso: le espressioni degli animali sono talmente ben raffigurate che si amalgamano alla perfezione con il testo, garantendo una risata continua.

Gli animali, scoperto il segreto, giustamente vien da dire, gli sequestrano la dentiera e ridono di lui quando prova a spaventarli ma dalla sua bocca escono solo degli Shh-nap! Shh-nap! sdentati.
Ma vedendo Alan disperato e sciolto in lacrime…tutti insieme trovano una tregua.
Per riavere indietro i suoi terribili denti, Alan promette di non fare più paura a nessuno… eccetto la sera, quando si trasforma in un abile racconta-storie e spaventa tutti a morte con i suoi paurosissimi racconti.

Troppo bello da leggere ad alta voce ai bambini, grazie a tutte le voci con e senza dentiera che permette di fare e neanche a dirlo che i bambini adorano e si sbellicano dalle risate!
Un libro davvero eccezionale sul bullismo. La metafora di prepotenti come Alan che hanno una segreta insicurezza che li rende spaventosi è ben eseguita, e mi piace che gli animali abbiano capito che, prendendo in giro il segreto di Alan, diventano essi stessi dei bulli. È un grande messaggio racchiuso in una storia molto molto divertente!
Ecco quindi che tra una risata e l’altra Jarvis trasmette ai più piccoli un messaggio importante:
il perdono può aprire nuove strade all’amicizia e un bullo può ravvedersi e trovare nuovi amici.

Buona lettura, Alan senza denti farà ridere grandi e piccoli!
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Guarda fuori – Silvia Borando

Guarda fuori, profuma di neve,
giochi e complicità.

Sta nevicando e due bambini guardano fuori dalla finestra la magia di un paesaggio innevato.
Tutto sembra essere così bianco, silenzioso e immobile… ma…
Quand’ecco arrivare qualcosa…

GUARDA LA’!

…. GUARDA DI QUA!…


E GUARDA QUA DAVANTI!…


oH!
AIUTO!


Ma che fa il gatto vuol mangiarsi l’uccellino?

Tutto sembra essere tranquillo quando si innesca una catena di eventi che vede come protagonisti dei buffi animaletti, cosa sta succedendo là fuori?
Cosa accadrà?
In questo risiede l’abilità di Silvia Borando, nello stimolare il piccolo lettore e non solo a leggere i volti dei bambini ponendosi domande, interpretando e vivendo empaticamente il racconto:

perché sono preoccupati?
perché sono sorpresi?
perché esprimono sollievo o meraviglia?
che sta succedendo fuori?

Fuori appunto.. Fuori avviene una piccola avventura. L’atmosfera è pienamente invernale e racconta la storia di due bambini che dalla finestra osservano quello che accade fuori.
Guarda. Ma bene, osserva e immagina cosa accadrà dopo. E mentre guardi, leggi con gli occhi in ogni immagine, piccoli particolari da tenere controllati, c’è qualcosa che avanza piano piano, lì nascosto.

Guarda Fuori di Silvia Borando edito da Minibombo è un albo dal formato quadrato, nel bel mezzo di un paesaggio innevato, i fatti avvengono a pagine alterne al di qua e al di là di una finestra.
All’interno della casa, due bambini osservano ciò che accade fuori, indicano a turno dove guardare, anticipano con le espressioni del volto il tono di ciò che succede oltre il vetro. Ma è solo girando la pagina, che il piccolo lettore scopre davvero cosa hanno visto e indicato i bambini, condividendo di volta in volta il loro stupore, il loro timore o il loro entusiasmo.

GUARDA QUI! Un gesto disegnato, nessuna parola e gli occhi scattano sino a seguire la traiettoria di quel braccio alzato e fuori da quel dito puntato. Veloci veloci, si cambia pagina, e la Fuori dove prima vedevano solo la neve e morbidi profili ora un passero si è posato accanto all’albero spoglio del giardino.

GUARDA LA’! Il bimbo indica con il braccio, velociiii, giriamo pagina! Tre conigli rosa si avvicinano, uno sembra salutare quelle due faccette dietro ai vetri le cui bocche ora disegnano due O. Le pagine volano.

Insomma la fuori succedono cose interessanti e buffe. Il giardino di casa si popola, in un apparentemente tranquillo giorno di fiocchi silenziosi:
un pettirosso, tre conigli rosa e ora anche un gatto arancione che spunta da un cumulo di neve e in un balzo sarebbe sul piccolo e quieto pettirosso se…

Tra la neve che cade, questi simpatici animali (dai tratti felicemente familiari a chi abbia letto altri libri di Silvia Borando) danno vita a scene ora tenere, ora (apparentemente) tragiche, ora coraggiose, ma sempre tinte di un velo di ironia che impedisce al lettore di restare impassibile. Fino al colpo di scena finale, chicca con cui Silvia Borando da sempre ci ha viziati, che spiazza, convince e fa ridere di gusto 😉

Guarda fuori, offre una lettura golosissima soprattutto se condivisa (in questi giorni di freddo, poi!).
Quel che succede, quel si dicono i bambini lo indovinano e lo interpretano; ci mettono le parole e magari poi vorrebbero pure metterci le gambe quando i due protagonisti corrono fuori per cercare di risolvere il pasticciaccio combinato da quei simpatici animaletti 😀

Un libro senza parole porta con sé infinite di storie che tutti possono raccontare, anche chi non sa leggere poiché a parlare sono solo le figure.
Questo, oltre a ridurre l’ansia da prestazione, aiuta moltissimo i bambini ad improvvisarsi narratori, inventando sempre dialoghi e storie diverse.
Un buffo e amatissimo silent book che può essere letto e interpretato in modo sempre nuovo. Infatti in pieno stile Minibombo, il libro propone figure grandi, minimali e ben definite, colori pieni, contrasti forti e inquadrature piane che rendono il libro realmente apprezzabile e fruibile anche da bambini molto piccoli. Questa assenza di parole, dal canto suo, non preclude l’accesso, anche in autonomia, a bambini più grandi.
Le immagini sono semplici, colorate e molto vicine all’immaginario dei bambini.
Il giallo e l’azzurro sono i due colori predominanti: il giallo fa da sfondo ai bambini, e rappresenta la luce e il caldo del dentro casa. Questi due piccoletti, disegnati con un tratto semplice, pulito e minimale, adatto proprio ai bambini piccoli, fanno tenerezza appena li si guarda.
Fuori il cielo è azzurro e tutto il resto è bianco, coperto da candida neve.

Lo consiglio a chiunque legga storie a dei bambini perché si presta tantissimo a renderli protagonisti attivi del racconto, soprattutto se si lascia decantare l’attesa e la suspense con le giuste pause tra una pagina e l’altra 😉
Lo consiglio anche a tutte le persone che stiano cercando un libro “che non ti aspetti”.
Infine lo consiglio perché lascia a bocca aperta e un gran bel stupore pieno di divertimento negli occhi dei bambini!

E se dopo averlo letto volessimo giocare?

Il sito della casa editrice Minibombo propone per ogni suo libro anche delle idee per far giocare i più piccoli con la storia appena letta. Quelle che riguardano questo libro le trovate QUI!

Guarda Fuori, è uno di quei libri, piccolo per piccoli ma non piccolissimi, dove troviamo bei colori, pochi e ben chiari, pagine semplici e intuitive, suspence, ricerca, ritmo, gioco, insomma tutto quello che ci fa assolutamente dire che il libro è riuscito alla grande e divertirà chi lo legge così come chi se lo sentirà raccontare e riraccontare! 😉

Buona lettura, ne vedrete delle belle! 😉
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Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io

E’ bello avere un orso.
Io ne ho due che è ancora meglio.

La protagonista è una bambina dalle trecce bionde e le gote rosse, che si appresta a fare una passeggiata nel bosco innevato con il suo orsetto piccolo e il suo orso grande, che porta sempre con sé.

“Quello grande ha la forza di un gigante
e spesso mi porta a vedere il mondo dall’alto.”

Proprio così, quello più grande la tiene sulle spalle, la protegge dal freddo e le fa scoprire segreti sorprendenti nella natura.
Invece l’orsetto piccolo l’aiuta a conoscere nuovi amici, soprattutto gli amici, animali del bosco che si avvicinano pian pianino incuriositi.

“Quello piccino è morbido come il cotone
e mi fa conoscere le cose più piccine.”

E poi ci sono quei momenti nei quali anche la bambina, a suo modo è d’aiuto ai due orsi 😉
Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io di Margarita del Mazo splendidamente illustrato con il delicato tocco di Rocio Bonilla edito da NubeOcho è un racconto che profuma di coccole, tenerezza e inverno.
I colori sono tenui, ricchi di sfumature. Lo sfondo spesso bianco o dalle tinte chiare, dà risalto ai disegni della bambina, degli orsi e degli altri animali che incontrano.

Una storia semplice ma ricca d’emozioni, che parla del piacere di stare insieme e di aiutarsi, di amicizia, famiglia, solidarietà e anche della scoperta delle piccole cose in una natura coperta della neve.
I due orsi stanno sempre vicino alla piccola, la incoraggiano e la sostengono nelle difficoltà.
Una tenerissima storia che racconta l’amore profondo di una bimba per il suo “grande orso che le vive acconto e le dimostra tanto affetto e per il suo piccolo orsetto, amico fedele.


Pagina dopo pagina la accompagneremo in questo delicato paesaggio innevato, immersi nella natura… Pagina dopo pagina, accompagneremo la nostra nuova amica nella sua giornata insieme ai suoi DUE ORSI.
Il testo semplice ed essenziale lascia ai piccoli lettori/ascoltatori la possibilità di entrare ed immergersi dentro il paesaggio e a chiedersi con la loro immensa curiosità:
Davvero questa bambina vive con due orsi?
Vi invito a leggerlo per scoprire la fine che non vi lascerà delusi.

“Se hai un’orso grande e un orso piccolo
non perderai mai la strada.”

Buona lettura!
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Il Leone di Neve – Jim Helmore

Carol si ritrovò davanti un leone bianco come la neve.
“E tu da dove arrivi?”
Bè da molti posti” rispose il leone

Carol e sua madre si trasferiscono in una nuova casa in cima a una collina. Carol è un po’ triste, sola e riluttante ad uscire per esplorare e conoscere i nuovi dintorni e nuovi amici. Ma nella quiete di casa sua, un nuovo amico appare proprio quando ne ha più bisogno.
All’improvviso un amico sconosciuto ed inaspettato la chiama e le propone di giocare insieme: è un grandissimo Leone bianco come la neve.

Nel candore di tutto, questo dolce e grande leone innevato invita Carol a giocare a nascondino.
Carol è finalmente felice e con Leone ogni giorno impara nuovi giochi divertendosi a montargli in groppa ed abbracciarlo. Il loro gioco riempie la sua giornata portando esultanza invece di solitudine;
ma questo nuovo amico di neve può incoraggiarla ad avventurarsi fuori e divertirsi con i bambini del posto, superando paure e timidezza?
Ciò dimostra una sfida, ma a poco a poco, con l’aiuto del leone, Carol inizia a trovare il suo coraggio interiore e si unisce agli altri bambini.

Il Leone di neve aiuta Carol ad abituarsi al suo nuovo ambiente e la incoraggia ad affrontare la sua timidezza con un coraggio che sicuramente c’è stato da sempre. Le dolci illustrazioni catturano magnificamente il fascino e l’innocenza di una storia che molti di noi hanno vissuto: l’ondata di paura ed emozioni che spesso accompagnano grandi cambiamenti della vita.

Quando la mamma suggerisce di aggiungere colore alla loro nuova dimora, e invita i suoi nuovi amici a fare una “festa di pittura”, Carol è preoccupata che la mancanza di bianco significhi non avere più visite dal suo amico selvatico.


Effettivamente il suo amico di neve non appare più da nessuna parte all’interno della sua casa dai colori vivaci, ma sicuramente non può averla abbandonata del tutto, vero?
Una storia bella, gentile e rassicurante sul muoversi e trovare nuovi amici.

Con una sensazione magica, classica e un messaggio adorabile, Il Leone di Neve di Jim Helmore e Richard Jones edito da Terre di Mezzo, è una storia che si rivolge a bambini e genitori, e le splendide illustrazioni rendono questo libro un tesoro.

A volte il mondo sembra molto grande…
…e a volte ti senti piccolo…
…Ma a volte tutto ciò di cui hai bisogno è un amico speciale
per aiutarti a trovare il coraggio nascosto dentro…

Alcuni bozzetti

Le illustrazioni raccontano con il giusto tono e calore le emozioni della piccola Carol. Il modo in cui Richard Jones interpreta la relazione tra la bambina e il leone è molto speciale.
Una storia dolce e magica sul potere della creatività e dell’amicizia, sia essa immaginaria o reale.
Una storia gentile ma potente con un tocco di magia perfetto per i bambini timidi o che hanno difficoltà a trovare amici in un posto nuovo!

Buona lettura ❤
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La Stella di Laura – Klaus Baumgart

Nella cameretta di Laura la luce resta spesso
accesa anche di notte, quando già tutti
dormono. Ogni volta che non riesce a
dormire la bambina si affaccia alla finestra
e guarda le stelle che brillano.

Laura guarda la notte mentre una stella cade dal cielo direttamente davanti a casa sua.
Corre a cercarla e si accorge che ha una punta rotta. Decide di portarla a casa dove la cura amorevolmente.


Quella notte tutto cambia perchè Laura ha trovato una nuova fantastica amica: una stellina caduta dal cielo. La bambina decide così di prendersi cura di lei, le cura la punta rotta con un cerotto.

Ma al mattino non la trova più nel cuscino vicino a lei! Che sia stato solo un sogno?!
O forse le stelle si vedono solo di notte?!
Laura per tutto il giorno ne sente tremendamente la mancanza, sperava di fare tante cose insieme alla sua nuova amica…ora non ha voglia di giocare, di mangiare, ma appena arriva la sera e rivede la sua nuova amica è felicissima e condividono bellissimi momenti insieme.
Lentamente, però, la stella inizia a perdere il suo splendore; l’unico modo per farla tornare a brillare è lasciare che torni in cielo.

La stella di Laura di Klaus Baumgart edito da Gallucci è un libro poetico, capace di toccare il cuore di grandi e piccini, sia per quanto riguarda i temi, sia per quanto riguarda lo stile e le illustrazioni.
La storia propone tematiche universali che tutti noi possiamo incontrare nel quotidiano: il confronto con la diversità dell’altro ed il dolore legato alla separazione delle cose o delle persone che ci hanno resi felici.
Al centro della storia c’è la rievocazione di quel preciso e delicato momento della crescita in cui un bambino inizia ad abbandonare gli atteggiamenti egocentrici tipici dell’infanzia sostituendoli con comportamenti più generosi e altruisti.


L’incontro con la stellina che proviene da un’altra realtà, le fa capire che per fare amicizia non c’è bisogno di essere tutti uguali, basta apprezzare l’altro nella sua unicità. Il ritorno della sua amica celeste al firmamento la rende un po’ triste ma, allo stesso tempo, riesce a vivere la partenza con serenità.
Laura ora sa che ogni volta che si sente sola può guardare il cielo e la sua speciale stella scintillante sarà lì per condividere i suoi segreti.

La piccola Laura mette in scena molte delle azioni quotidiane in cui ogni bimbo si può identificare: giocare e parlare con un amico “immaginario” o giocattolo, dormire o non riuscire a dormire, mangiare, arrabbiarsi coi genitori e col fratellino, guardare le stelle dalla finestra e giocare al dottore.

Quale bambino non si riempirebbe di gioia vedendo una stella cadere nel marciapiede davanti casa?

E’ soprattutto la delicatezza dei colori e delle immagini talvolta a tutta pagina, la semplicità della storia e la purezza dei caratteri a renderla una storia incantevole.
La stella di Laura pubblicato per la prima volta nel 1996, ha venduto oltre due milioni di copie ed è stato tradotto in 25 lingue. A seguito del successo riscosso, il personaggio di Laura è poi diventato, soprattutto in Germania, il centro di un ricco fiorire di sequel e parallele iniziative editoriali e multimediali appassionando i bambini di oltre 30 paesi!
Una lettura semplice, che profuma di tenerezza e coccole, con quel dolce sapore di magia tutto intorno

Una magica storia di amicizia!
Buona lettura!

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Nella Savana & Nel Bosco – racconti sonori

Nella foresta Africana il sole
sorgeva e tramontava, ma il piccolo
fringuello non riusciva a volare.

A differenza dei sui fratelli il piccolo fringuello non riusciva a spiccare il volo.
Che fare, se non provare a chiedere consiglio ai vari animali abitanti della savana!?
Eccolo che si reca a chiedere consiglio all’elefante

“Mi scusi, sa per caso come si vola?”

Ma ahimè, l’elefante non lo sa aiutare, non ha certo bisogno di volare 😉
L’uccellino si avvia, anche se con un po’ di timore, anche dal re della savana, il leone.
Ma anche il leone non lo sa aiutare, non ha certo bisogno di volare per farsi rispettare dagli altri animali.

Tenace come chi desidera tanto tantissimo una cosa, il piccolo fringuello non si perde d’animo e va anche da una galloppante zebra, da un grosso ippopotamo impegnato a far le bolle nel fango, e infine non gli rimane che sentire lo Gnu.
Con la sua saggezza, quest’ultimo, anche se non ha mai volato insegna al piccolo fringuello dove trovare la risposta..dentro di sè…

“Noi non voliamo.”
“Ma grazie al nostro richiamo ci riconosciamo
l’un l’altro e restiamo sempre uniti.
Forse dovresti fare così anche tu.
Ascolta il tuo cuore.”

Riuscirà il piccolo fringuello a raggiungere il suo stormo?
Tra le splendide illustrazioni ricche di colore a tutta pagina di Luna Scortegagna, i testi essenziali ed in maiuscolo di Irena Trevisan, e i dolci suoni, Nella Savana – racconti sonori è una storia che con dolcezza accompagna il piccolo lettore dentro la meravigliosa natura calda della savana.
Schiacciando piccole aree indicate, il bambino può ascoltare durante la lettura Il cinguettio degli uccelli, il barrito dell’elefante che gioca nell’acqua, il ruggito del leone, la corsa delle zebre, il ronzio delle mosche e tanti altri suoni 🙂

“Cosa servirò mai, io
che sono più bassa di un filo d’erba
e più minuta di un fiore?”

Un’altra avventura strutturata in modo simile ci aspetta con una Lucciola piccina piccina.
Troppo piccola tanto da che la Lucciola vorrebbe proprio essere grande!
Si sente troppo piccola, ed insignificante..

La piccolina, decide allora di mettersi alla ricerca, nel bosco, dove da poco era scesa la notte di qualcosa che fosse più piccolo di lei.
Trovò delle foglioline, ma appena arrivò una folata di vento queste tutte insieme la mandarono a gambe all’aria!
Trovò anche delle piume che il vento aveva portato lì vicino, così piccine, ma non piccino il proprietario 😉
Anche quando iniziò a piovere, scoprì che le gocce d’acqua era piccolina, ma appena arrivò un rumoroso temporale si rese conto che non erano poi così piccole.

Sconsolata, triste e demoralizzata si ritrovò in silenzio in un grande prato ad ascoltare le cicale, ma ad un tratto vide il campo illuminarsi di una distesa di lucine!

“Saremo anche piccole e minute,
quasi insignificanti,
ma quando siamo insieme guarda che magia,
la notte si accende,
il bosco si rischiara e il buio non fa più paura”

Nel Bosco – Racconti Sonori, edito da Sassi Junior, come anticipato sopra, ha anch’esso splendide illustrazioni ricche di colore a tutta pagina di Luna Scortegagna, i testi essenziali ed in maiuscolo di Irena Trevisan, e i dolci suoni della natura che con dolcezza accompagnano il piccolo lettore dentro la meravigliosa magia di una notte nel bosco.
Ascoltando, tramite piccole aree indicate, il bambino sentirà i grilli, il vento che smuove le foglie di un grande albero, un gufo, la pioggia, le cicale e tanti altri suoni 🙂

Due libri, che con la loro storia accompagnano il piccolo lettore ad immedesimarsi in queste sensazioni, emozioni e a non mollare 😉
Perchè la soluzione c’è, e molte volte è proprio lì sotto agli occhi

Buona lettura!

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Il Libro – David Miles

Questo è un libro.
Potrebbe sembrarti l’oggetto
più silenzioso e ordinario che ci sia
finchè non impari a guardarlo più da vicino…

In un mondo abbagliato dalle nuove tecnologie, un umile libro sembra la cosa meno straordinaria. E forse lo è, finché non impari a guardarlo più da vicino … e più da vicino … e, all’improvviso, ti ritrovi in un mondo che solo tu puoi immaginare!


Con un tono di narrazione morbido e caldo, con le illustrazioni spettacolari e fantasiose di Natalie Hoopes, Il libro di David Miles edito da Picarona, avvia il lettore in un viaggio fantastico attraverso il mondo della lettura, della realtà e della finzione, un mondo in cui password, virus e schermi rotti non possono fermare un ragazzo alla ricerca della verità.
Non ci resta che unirci a questa celebrazione della lettura e dei libri che allarga i margini della probabilità, attraversa le foreste di ciò che potrebbe essere, libera il potere della conoscenza e ci fa riscoprire come un umile libro può essere tutto fuorché qualcosa di ordinario.

“Dove l’immaginazione supera i confini delle probalità,
dove le foreste di ciò-che-potrebbe-essere
si estendono fino all’orizzonte.”

Un libro, è perfetto e ideale per i giovani lettori, per rendersi conto di quanto puoi offrire leggendo un libro.
Già il titolo di questo bellissimo album illustrato ci dà già un’idea di quello che troveremo all’interno, perché Il libro ci porterà in un viaggio attraverso le molte meraviglie che la lettura ci può offrire se ci avviciniamo.

Partendo da poche pagine bianche con un breve testo che ci invita ad avvicinarci, ad entrare fin dentro le parole, al suo interno, e a ciò che le sue queste nascondono, infatti Il libro svela davanti a noi il colore e la varietà dei mondi che troviamo solo nella nostra immaginazione.

“…e amici reali e fantastici sognano a occhi aperti,
per tutta la notte, sotto le brillanti stelle delle possibilità.”

Un luogo pieno di fantasia, avventure, personaggi e creature di ogni tipo … insomma un luogo pieno di infinite possibilità.

Facendo un confronto con le tecnologie attuali, un libro non esaurirà la batteria, non avrà lo schermo rotto, non prenderà virus, non sarà mai “fuori moda”.
In un mondo di rumore e attività costante, Il Libro, celebra le meraviglie della lettura, la gioia dell’immaginazione e i molti modi in cui i libri possono aiutarci a viaggiare, a trovare risposte, a conoscere nuovi mondi, a lasciarci andare liberi
Ogni pagina di questo ci ricorda esattamente come sono i libri speciali.
Ogni parola viene scelta con tanta cura e le immagini sono piene di dettagli che implorano di essere studiati e discussi più e più volte.

“Lascialo libero di volare, libero
di creare, libero di abbracciarti”

Meraviglioso, vero?
E anche le loro illustrazioni, come accennato prima, con le loro tonalità ti avvicinano a mondi fantastici pieni di immaginazione.


Lo consiglio vivamente , è un tesoro per i più piccoli e anche per i grandi lettori 😉
Un vero gioiello, questo è uno di quei libri che devi solo esplorare per te!
Un libro sulla meraviglia dei libri!

Buon viaggio!
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Lupo & Lupetto – Nadine Brun-Cosme

Lupo viveva lì da sempre,
da solo sotto il suo albero, in cima alla collina.
Poi un giorno, arrivò Lupetto.
Veniva da lontano.
Da così lontano che all’inizio Lupo vide solo un puntolino.

Questa è una storia di un’amicizia che nasce dalla diffidenza e dalla paura di essere.
Un libro illustrato, super classico che parla di amicizia, condivisione, accoglienza.

Lupo & Lupetto di Nadine Brun-Cosme e Oliver Tallec edito da Clichy Edizioni lascia i piccoli lettori interdetti fino alla fine. Lupo, abitudinario e solitario, non riesce a capire perché Lupetto decida di andare a vivere proprio sotto il proprio albero e seguire le sue azioni quotidiane.

“Ora sotto l’albero erano in due:
Lupo e Lupetto.
Non si parlavano.
Si guardavano un po’ di sottecchi,
ma così, senza cattiveria.”

Lupo segue il ritmo della sua giornata e Lupetto è sempre lì. Anche quando, dopo pranzo, scende verso il bosco per la sua solita passeggiata, allontanandosi, lo vede rimpicciolire ma sempre lì. Al suo rientro non lo trova. Pensa che stia per tornare e lo aspetta. Il tempo passa ma Lupetto non torna e Lupo prova un’emozione nuova: tristezza.
Il piccolo Lupetto ha occupato un posto nel suo cuore.
Un grande, grande posto.
La mattina dopo, come ogni giornata, sale sull’albero non per fare i suoi esercizi ma per guardare lontano, alla ricerca di Lupetto.

“Sotto l’albero non c’era nessuno.
Né grande, né piccolo.
Tutto era tornato come prima.
Solo che Lupo era triste.”

“Per la prima volta, quella sera,
Lupo non mangiò.
Per la prima volta, quella notte,
Lupo non dormì.
Aspettava.”

A forza di aspettare, si mette a pensare a tutte le cose belle che avrebbe fatto per Lupetto se solo fosse tornato. E poi un giorno, lontano appare un puntolino, e il suo cuore comincia a battere per la gioia.

“Speriamo che sia proprio lui, il mio piccolino”
si diceva Lupo.

[..] “Dov’eri?” chiese Lupo.
“Laggiù in fondo” rispose Lupetto tranquillamente.
“Senza di te” disse Lupo
con una flebile vocina “io mi annoio”.

Allora Lupetto si avvicinò a Lupo.
“Anch’io mi annoio” disse.

E appoggiò dolcemente la testa sulla spalla di Lupo.
Lupo era contento.
Adesso con lui ci sarebbe stato
sempre il piccolo”.
Lupetto è tornato per non andar più via!

Quando si ritrovano è calda felicità. “Senza di te mi annoio”. A volte bastano poche, semplici parole per spiegare le sfumature di quello che, in fondo, non ha altro nome che “Amore”.
Il cuore di lupo batte di gioia per la prima volta solo dopo che per la prima volta ha provato interesse per qualcosa, amore e dedizione per un altro essere, solo dopo che ha provato la tristezza!
Tutte le paure e la diffidenza iniziali si frantumano nell’attesa, Lupo può persino accettare che il piccolo sia diventato grande, che sia persino più bravo di lui, non ha più paura di esser messo in discussione nella propria identità perchè ora sa che Lupetto è parte integrante e azzurra di essa.
E’ la dolcezza di questo cuore che quasi scoppia tra le mani di Lupo, che Lupo deve fisicamente tenersi stretto perché non gli scappi via dal petto per correre in contro a Lupetto è qualcosa di indescrivibile, si può solo osservale l’illustrazione strepitosa accompagnata dall’essenzialità perfetta del un testo.

Lupo & Lupetto è la storia di un “addomesticamento” lento, fatto di silenzi, di sguardi nascosti, di gesti calmi e quasi segreti. Ad annusarsi sono Grande Lupo, abituato a vivere solitario sotto il grande albero in cima alla collina, e Piccolo Lupo, che arriva un giorno con la macchia di colore del suo pelo azzurro e si avvicina, senza dire nulla, cominciando a seguire il grande, coricandocisi accanto, salendo sui rami alti per gli esercizi di ginnastica mattutina e facendosi presenza tangibile.
Grande Lupo si stupisce del piccolo (che non si lamenta quando cade, che è così coraggioso) e probabilmente anche di se stesso!
E quando improvvisamente non trova il piccolo sotto l’albero scopre di essere triste, di non riuscire a mangiare, di saper aspettare più a lungo di quanto avesse mai creduto.

Le illustrazioni di Oliver Tallec sono caratterizzate da disegni semplici, delicati e colori tenui. Una storia per bimbi di 4-5 anni che si presta benissimo a molteplici significati sull’accoglienza ❤

Amicizia, affetto, chiamatelo come volete, ma quello che Lupo e Lupetto scoprono di condividere è qualcosa di magico. Qualcosa che può far passare la fame perchè stringe il cuore e allo stesso tempo far gioire perchè lo riempie di qualcosa di nuovo e inaspettato.

Qui puoi leggere la recensione di Lupo & Lupetto – La fogliolina che non cadeva mai 😉

Buona lettura!
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L’isola del Nonno – Benji Davies

Syd si ritrovò sul ponte di una grande nave.
Tutto intorno c’era un oceano di tetti.
Il nonno tirò una leva,
BOOOOOOOOP!
La sirena suonò e la nave iniziò
lentamente a muoversi.

Syd si reca spesso a trovare il nonno, nella sua abitazione in fondo al giardino. Ha tanta familiarità da poter entrare anche quando il nonno è assente, conoscendo il nascondiglio dove egli ripone la chiave.
Un giorno che la casa pare deserta, il bambino si sente chiamare dalla soffitta. Il nonno si è rifugiato in soffitta, quella stanza sconosciuta, ingombra di oggetti curiosi.

Syd lo raggiunge e insieme passano oltre una misteriosa porta di ferro, nascosta da un telo.
Al di là c’è il ponte di una nave, svettante sui tetti delle città. Un rombo di sirena e i due salpano, prendono il mare aperto e giungono fino a un’isola tropicale rigogliosa, verdeggiante, fitta di una vegetazione meravigliosa.

L’isola in cui approdano è bellissima, decisamente tropicale, il nonno sta talmente bene che non gli serve nemmeno il bastone.
Tanto divertente è la vita sull’isola, tra tuffi, giochi e momenti di quiete, che al momento di tornare indietro, verso casa, il nonno comunica a Syd che la sua intenzione è quella di restare.

Il bimbo comprende e dopo un attimo di preoccupazione, coraggiosamente assume il comando della nave e rientra in città. Il viaggio verso casa sarà più duro senza il nonno, ma seppur nella tempesta, Syd porterà la nave a casa sana e salva.

E’ il giorno dopo, quando Syd torna nella casa deserta, che scatta la malinconia: il nonno non è più lì, la soffitta è deserta e perfino la porta di metallo è scomparsa.
Che sia stato solo un sogno?
Ma in bocca a un pellicano arriva il messaggio a rassicurare e fugare il dubbio: un nonno sorridente, sereno in mezzo agli amici dell’isola.

L’isola del nonno di Benji Davies, autore inglese di grande dolcezza e sensibilità, edito da EDT – Giralangolo, riesce ad affrontare l’argomento con una dose davvero mirabile di grazia, merito anche della scelta di una chiave immaginifica, simbolica e fantasiosa, lieta oltre la malinconia di fondo, grazie alla quale la dimensione affettiva si percepisce in ogni grande, colorata, intensa e vivissima tavola…è un tripudio di colori, la quintessenza della vita che vive anche quando qualcosa, o qualcuno, si perde per strada.
Infatti le illustrazioni hanno un tratto morbido, gaio e gentile, tinte pastose, semplici nello stile eppure eloquenti, che si accompagnano a un testo lieve ed essenziale, raccontando – grazie a rimandi, citazioni, particolari, pose, espressioni – molto agli occhi che sanno indugiare nell’osservazione.
Ad esempio con un occhio attento si potrà notare che alcuni degli oggetti che popolavano la soffitta si ritrovano anche sull’isola. La teiera, ad esempio, il grammofono, ma anche la scimmia, che in casa era un pupazzo inerte di peluche mentre ora è un animale vivo e vivace.

È una bellissima metafora del saluto, del ricordo, della bellezza del volersi bene e dello stare insieme, ma anche una conferma rassicurante di ciò che rimane dopo e che resta per sempre parte di noi, del fatto che la vita ci mette di fronte a delle grandi sfide, ma che in fondo si può riuscire a superarle tornando a casa sani e salvi.

Non è semplice con in nostri bambini affrontare il tema della morte di una persona cara, di un famigliare, di un nonno magari, al quale si è voluto molto bene, con il quale si sono condivisi momenti di gioco, complicità, scoperta, affettività.
E’ propio questo a rendere L’isola del nonno un libro illustrato molto prezioso, proprio grazie a questa sua capacità di parlare di una tematica dolorosa e difficile senza aver bisogno di nominarla, né di darne una rappresentazione diretta, didascalica. Non per questo risulta meno eloquente, anzi, dal punto di vista emotivo è estremamente toccante

E’ inoltre una metafora efficace per parlare, senza dirlo, del potere del ricordo, della possibilità di far rivivere costantemente chi si è perso nella memoria delle esperienze che si hanno avute insieme: l’isola è quel posto speciale dove risiedono tutti i momenti felici che nonno e nipote hanno condiviso ed è lì che il nonno si troverà per sempre a vivere, mandando al suo amato nipote messaggi che sono, e sempre saranno, i ricordi, che continueranno a germogliare nel suo cuore.

Consiglio con affetto questo libro a chi è alle prese con bambine e bambini che hanno bisogno di elaborare un lutto perché può contribuire a offrire al piccolo un riferimento immaginifico cui appoggiarsi.
Certamente, come tutti i buoni libri, non può fornire loro risposte, non promette soluzioni, ma sicuramente accarezza il loro cuore, le loro emozioni e spinge il lettore a guardare dentro di sé, a sentire, rivivere e pensare da un punto di vista diverso.
L’isola del nonno non ha età, può essere letto insieme ai bambini dai 4 anni, a quelli più grandi, ma scalda il cuore anche a noi adulti
E uno di quei libri capaci di smuovere i sentimenti più profondi, lasciandoti con gli occhi pieni di lacrime e il sorriso stampato sulla bocca.

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I sette letti di Ghiro – Susanna Isern

Le giornate a Bosco Verde erano molto tranquille,
a volte persino noiose.
Tuttavia quell’estate cominciò a succedere qualcosa
di strano in alcune case…

Bosco Verde era un posto molto tranquillo ma quell’estate qualcosa cominciò a cambiare… il piccolo Ghiro si svegliava tutte le mattine in un posto diverso:

“Coniglio fu il primo ad accorgersene. Si alzò con un salto al primo raggio di sole e corse a prepararsi la colazione. Nella serra delle carote trovò il piccolo Ghiro che dormiva tranquillo. “Ghiro! Mi hai fatto prendere un bello spavento! Che ci fai qui?’ ‘Scusa Coniglio! Stanotte non riuscivo a dormire e ho deciso di provare un altro letto.'”

Il giorno dopo capita a Passerotto che se lo trova nel cassetto delle cravatte. Alla consueta domanda, Ghiro risponde sempre allo stesso modo. Cervo lo trova annidato nel suo palco di corna. Va da Orso, da Tartaruga, dal topo e dallo scoiattolo. E ogni notte si trova un rifugio diverso, ma la risposta non cambia.
Gli abitanti del bosco erano stanchi di trovarselo ogni mattina a casa loro ma erano anche preoccupati. Cosa stava succedendo al loro piccolo amico?

Tutti insieme decidono quindi di parlargli chiaro:
“Ci dispiace tanto Ghiro,
ma non è giusto entrare di nascosto nelle nostre case.
A partire da oggi sarà meglio
che tu rimanga nel tuo letto.”

Il risultato è prevedibile: il Ghiro cambia bosco e, incauto, si ficca a dormire nel calzino di un lupo. Pericolo imminente se non fosse che come sempre il saggio Gufo che tutto vede e tuto osserva di notte, spiega a Coniglio il vero problema di Ghiro, non è scomodo il suo letto, ma Ghiro ha paura di dormire da solo.
Eccoli, tutti insieme, che si riuniscono di notte e partono per Bosco Grigio dove abita nientepopodimeno che il terribile Lupo, per metterlo in salvo!

Una storia divertente,
tenera e con valori importanti
come voler aiutare gli altri e
sostenerli nei loro problemi.

I sette letti di Ghiro di Susanna Isern edito da Nube OCHO è una dolcissima avventura che affronta la paura di dormire da soli: il piccolo protagonista ha infatti paura di dormire da solo nel proprio letto e ogni notte si intrufola nelle case degli abitanti del bosco per poter riposare in compagnia.
Le illustrazioni di Marco Somà hanno una ricercatezza estetica unica, alcuni elementi sono veri e propri marchi di fabbrica nel loro ripresentarsi con coerenza a ogni libro che porta la sua firma.
Gli alberi, per esempio. Disegnati con una cura maniacale, come se fossero frutto di un assemblaggio di fascette di legno nel fusto, sostengono chiome gonfie e disegnate, anche qui in per addizione di centinaia di foglie, tutte ugualmente profilate nel dettaglio.
Somà si diverte a esporre il suo personale ‘erbario’ ma le utilizza anche come arredo di interni.
E quindi si arriva a un’altra costante: l’architettura più volte ‘sospesa’ e la cura nel diversificare volumi e coperture, in cui fa vivere gli animali, i personaggi della storia. E non solo gli uccelli.
Terzo marchio è l’arredo delle suddette abitazioni. Lampade, moltissime e bellissime. In questo caso, visto il tema, per lo più accese. Quindi i parati, i tessuti, le porte, le finestre, le vetrate: tutti diversi, ma ugualmente allusivi.
E in questo preciso caso, vanno aggiunti i letti, pieni di cuscini, intorno a cui tutto ruota.
Un lavoro squisito con colori molto neutri che accompagnanoa a tutta pagina la storia in svariatissimi dettagli.

E sono le belle e raffinate illustrazioni di Marco Somà che fanno da completamento ad un’avventura in cui si potranno riconoscere tanti piccoli lettori che si rifugiano nel lettone dei genitori o che ancora non vogliono dormire nel proprio lettino, per i genitori la lettura può diventare un modo per rassicurarli e, come per il piccolo protagonista, invogliarli a portare con sé un oggetto che gli trasmetta serenità e fiducia durante la nanna ❤

Una storia per trasmettere e insegnare ai più piccoli l’importanza di verbalizzare quelle questioni che li riguardano e che sono talvolta difficile da esprimere e talvolta anche da scoprire per gli adulti.
I sette letti di Ghiro parla anche ai genitori, e ci ricorda che i bambini devono essere ascoltati, ed è molto importante prestare attenzione alle loro emozioni non è una cattiva abitudine o un modo di fare che li rende deboli. Al contrario, un attaccamento sicuro, sentire che i genitori li comprendono e li ascoltano nelle loro emozioni e nelle loro paure li renderà solo persone forti e totalmente indipendenti
Come gli adorabili animali di Bosco Verde, per trovare una soluzione o disegnare un piano in modo da aiutare loro a superarli con fiducia!

Buona lettura!
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Il mio Piccolo Unicorno

“In quasi tutto e per tutto,
Uni era uguale agli altri unicorni.
Uni sapeva fare avverare i desideri.
Ma c’era una cosa in cui Uni
era completamente diverso dagli altri.”

Il mio piccolo Unicorno è un’adorabile storia sul credere nei propri sogni, non importa quanto possano sembrare fantastici o irreali 😉

Uni è un unicorno, come tutti gli altri, ha un corno a forma di conchiglia che può guarire e riparare le cose, un bellissimo mantello e zoccoli d’oro scintillanti;
tuttavia viene deriso dagli altri unicorni perchè Uni crede che le bambine esistano DAVVERO! (che cosa assurda!)
Uni legge su di loro nelle fiabe e disegna le immagini da appendere al muro, sogna di correre veloce attraverso il prato, girare e volteggiare alla luce del sole, e naturalmente scivolare giù da un coloratissimo arcobaleno!
I suoi amici ridono di lei, i suoi genitori fanno finta di niente, ma Uni sogna il giorno in cui incontrerà una vera bambina viva…perché sa nel suo cuore che le bambine sono reali, ne è sicurissimo e un giorno potrebbe incontrarne una.

E forse, solo forse, c’è una bambina là fuori, che sogna di incontrare un vero unicorno …in una terra lontana, indipendentemente da ciò che le sue amiche le dicono.

Perché se credi nella magia, potrebbe esistere solo per te. E questo include gli Unicorni 😉
Il mio piccolo unicorno di Amy Krouse Rosenthal edito da Mondadori è deliziosamente illustrato da Brigitte Barrager ed è uno di quei libri che le bambine adorano perchè dà loro la possibilità di credere nelle creature magiche e fantasticare su di loro.


Anche i bambini più piccoli apprezzeranno la semplice prosa e alla fine saranno in grado di leggerli da soli. Le illustrazioni ricche di colore, sono affascinanti e belle, e coprono entrambe le pagine del libro.
La trama è così dolce, ti riempie il cuore di magia! Abbinato alle splendide illustrazioni che presentano tonalità sorprendenti di viola, rosa, verde e blu, giallo e arancio per incantare i lettori, Il mio piccolo Unicorno è un libro che piace, unica nota ci sarebbe piaciuto che venisse raccontato anche l’incontro tra la bambina e Uni, invece l’autrice da libero sfogo alla fantasia e all’immaginazione dei bambini 😉

Un regalo perfetto per le bambine che non sono pronte a rinunciare ai loro sogni, di incontrare un Unicorno da qualche parte, un giorno ❤
Questa rinfrescante e dolce storia di amicizia ricorda che a volte i sogni e i desideri possono davvero avverarsi.

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Borgo Nascondino – Agathe Demois & Vincent Godeau

Tutto va come un trenino
qui a Borgo Nascondino,
e senza aver mai troppa fretta
ognuno lavora nella sua casetta.

Chi abita in quella grande casa?
In posta, staranno smistando i pacchetti da consegnare?
E in quell’ufficio lavorano o giocano?
Quella famiglia cosa si sta portando in vacanza con tutti quei bagagli?
E il treno fermo in stazione è vuoto?
Gli alberi con le loro belle chiome sono case vuote o son abitati?
Chi si nasconde là?!
Dove sono finiti gli animali dello zoo?

Preparatevi, questa è una lettura unica! Una lettura con una lente d’ingrandimento magica! 😉

Borgo Nascondino di Agathe Demois & Vincent Godeau edito da L’Ippocampo Ragazzi, è uno di quei libri che fin dalla prima pagina fan luccicare di gioia gli occhi dei bambini che lo vedono e non lo vorrebbero lasciare più! (Nel 2014 gli stessi autori hanno realizzato anche: La grande traversata sempre edita da L’ippocampo Ragazzi)

Un libro-gioco dalle molteplici letture: quella tradizionale, fatta attraverso le parole e le immagini, e quella interattiva che viene fatta con l’ausilio di una speciale lente magica. Passandola sulle immagini monocrome rosse che caratterizzano le pagine, il lettore scopre un mondo nascosto, popolato!
Pagina dopo pagina, casa dopo casa, negozio dopo negozio, albero dopo albero e così via si scopre un intero mondo rosso, che a guardarlo così sembra tanto normale quanto noioso…
Ma dietro a questi muri, dentro le chiome degli alberi, dentro le auto si nasconde un altro mondo…Borgo Nascondino!


Basta utilizzare la lente magica per scoprire cosa ci nasconde ogni scena dietro quei tratti rossi.
Un gatto sopra un lampadario, una coppia che festeggia un compleanno, una scala fatta a forma di coccodrillo, c’è chi cucina, chi dorme, chi danza e compera scarpe, pasticceri alle prese con una gigante torta, un panificio affollato, gli uccellini che smistano la posta nell’ufficio postale, chi gioca con gli aerei di carta in ufficio o a ping-pong!

Borgo Nascondino, è un libro curioso, tutto da scoprire, che invita i bambini a viaggiare con la fantasia ed entrare liberamente in un mondo fantastico dove accadono pure cose strane. Tante cose tutte da scoprire e da giocare. È proprio come scostare una tenda ed entrare silenziosamente in un’altra realtà: la lente ci permette di scoprire nuovi personaggi, a volte buffi e stravaganti, altre volte seri e impegnati nei lavori più disparati.

Un albo di grande formato, dove le immagini che si estendono su tutta la pagina sono le vere protagoniste; il breve testo è scritto sempre in rosso nella parte inferiore del libro. Un testo lento, curioso, che ben si sposa con le immagini che necessitano di un’attenta visione, hai visto che buffo quel pino dove mi è sembrato di vedere un signore in altalena!? 😀 E in quella fabbrica?
Pure in piscina ho visto uno strano scivolo! 😀

Un viaggio di scoperta, che porta il lettore a girare il mondo, attraverso semplici case, negozi, fabbriche, palestre, auto, alberi e zoo.
L’occhio si perde, esplorando con pazienza centimetro per centimetro un disegno complesso, articolato e la sensazione è sempre quella di aver trascurato qualcosa, un dettaglio, un particolare, uno schema, una piccola narrazione.
La casa editrice L’Ippocampo dimostra ancora una volta attenzione e sensibilità verso i piccoli lettori, proponendo l’oggetto libro come fonte di vero divertimento e sorpresa!
Un caleidoscopio di invenzioni visive straordinarie sospese tra fantasia e realtà.
Tante storie diverse in cui perdersi…di certo una gioia per la vista!

Inoltre Borgo Nascondino ci regala moltissimi spunti per un laboratorio ricco, poche pagine o anche un solo disegno, possono essere assolutamente riproducibili o realizzabili dai bambini.
Occorrente:
Fare un disegno con un pennarello a punta fine blu,
Disegnare sopra un’altro disegno/storia, questa volta con il colore rosso.
Prendiamo in prestito la lente dal libro Borgo Nascondino et voilà, il gioco era fatto: annullando i tratti rossi con il filtro della lente i disegni blu diventavano improvvisamente visibili.
L’opportunità che da questo libro è di sperimentare con materiali, tecniche, recupero di oggetti destinati ai rifiuti mettendo in campo idee e creatività è dietro l’angolo, non lasciamocela sfuggire! Così come la possibilità di raccontare una storia collettiva, immaginarla, scriverla e disegnarla insieme, assegnando compiti e missioni, controllando lo spessore dei tratti, verificando il funzionamento della lente, correggendo se necessario.

Per i bambini più tecnologici c’è anche la possibilità di scaricare l’applicazione (per smartphone e tablet) realizzata per “Borgo Nascondino” che ha vinto il Ragazzi Digital Award alla Fiera di Bologna 2018.
Per continuare a scoprire i misteriosi abitanti del borgo, creati da Agathe Demois e Vincent Godeau, anche attraverso dei mini-video divertenti e poetici!

Borgo Nascondino non è una classica lettura, è un esercizio di pazienza, è un esercizio di fantasia, perché all’osservatore tenace è anche richiesto di scoprire ed inventare, perché no, i nessi, le storie, le relazioni, per poi ricominciare da capo.
Davvero una gioia per gli occhi e per la mente di osservatori di tutte le età! 😉

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