Le Caramelle magiche – Heena Baek

“Io gioco da solo.
Giocare da soli non è poi così male.
Gli altri bambini non immaginano neanche quanto possa essere divertente giocare con le biglie. Loro fanno altri giochi, e non mi invitano mai.
Per questo, alla fine ho deciso di giocare da solo.
Mi servono delle biglie nuove. Ehi, queste non le avevo mai viste prima d’ora.
‘Queste sono caramelle speciali. Sono deliziose!'”

Giocare da soli può essere divertente, soprattutto quando si ha un sacchetto pieno di biglie nuove. Questo è ciò che pensa Dong Dong, un bambino che non viene mai invitato a giocare con gli altri. Così, quando entra in un negozio in cerca di biglie, scopre che le biglie che sta per comprare sono in realtà caramelle speciali e deliziose.

Le caramelle sono rotonde come biglie e hanno sapori insoliti, come quella scozzese che sa di menta. Appena la inizia a gustare, Dong Dong si sente chiamare da una voce che proviene dal soggiorno e scopre che è il divano a parlare e a lamentarsi. È incredibile! Caramelle magiche?

La seconda caramella che Dong Dong mette in bocca ha macchie come il suo cane e gli permette di fare due chiacchiere con lui. Poi papà torna a casa e Dong Dong, nonostante il divieto di mangiare dopo essersi lavato i denti, di nascosto nella sua camera, mette in bocca la terza caramella, quella a puntini che sembra avere la barba.

Le storie di Heena Baek sono uniche e rimangono impresse nella mente del lettore per sempre. Sono visivamente ammalianti e raccontano storie in cui la vita quotidiana si intreccia con la meraviglia e la tenerezza. Heena Baek sa essere sempre divertente, spargendo una sottile ironia nelle sue parole e nei suoi personaggi. Heena Baek, che si è formata in Corea in tecnologie applicate all’educazione e poi si è specializzata in California in animazione, è strepitosa nella sua capacità di rendere ogni suo albo illustrato un vero e proprio set di cinema.
L’illustrazione del libro è semplicemente incredibile. Figure modellate, scenari strutturati e una perfetta profondità di campo danno al lettore la sensazione di essere dentro la storia, come se stesse guardando un’opera teatrale. L’autrice racconta che il processo creativo è lungo e laborioso, ma pieno di emozioni. Il primo passo è lo storyboard, poi la costruzione dei personaggi con fil di ferro, stagnola e argilla, poi il colore e l’abbigliamento. Infine, con i personaggi pronti, si passa agli scatti fotografici, che possono essere migliaia prima di raggiungere l’inquadratura perfetta.

Dong Dong continua a gustare le sue caramelle magiche, scoprendo sapori e sensazioni sempre nuove e sorprendenti. Ogni caramella gli offre un’esperienza unica e indimenticabile, può sentire i pensieri del suo divano, capire cosa turba il suo cane e scoprire che suo padre esigente in realtà lo ama. Anche la nonna morta gli parla e Dong Dong si rende conto che queste voci hanno molto da dire.

Le Caramelle Magiche, è un libro illustrato, scritto dalla pluripremiata autrice coreana Heena Baek edito da Terre di Mezzo, che accompagna i lettori in un viaggio emozionante con Dong Dong, mentre passa da solitario a coraggioso. Grazie alle voci, il bimbo scopre nuove comprensioni e guadagna fiducia in se stesso, permettendogli di cercare un nuovo amico.

Le espressioni di Dong Dong ispirano pozzi di empatia, dall’ilarità alle emozioni agrodolci mentre comunica con sua nonna. Questa storia è un viaggio meraviglioso che trasporta il lettore in un mondo magico all’interno della vita quotidiana. L’autrice ci ricorda che quanto più forte è la sua gioia durante il processo creativo, tanto più sarà apprezzato dai lettori.

Dong Dong impara anche che non c’è bisogno di avere tanti amici per essere felici, perché l’amicizia più importante è quella che si ha prima di tutto con se stessi e poi con un amico speciale.  Inoltre, giocando con le caramelle magiche, Dong Dong impara anche che tutto ciò che ci circonda può essere visto in modo diverso e che ogni cosa ha una sua magia se solo ci prendiamo il tempo di guardarla con occhi diversi.

In conclusione, Heena Baek in questo racconto, ci insegna che giocare da soli non è mai una cosa negativa, perché ci permette di divertirci con noi stessi e di scoprire nuovi mondi, di vedere con nuovi occhi le cose e le persone che ci stanno vicine.
Questa lettura fa nascere una piccola nuova consapevolezza in grandi e piccini, quel desiderio di assaporare a pieno una semplice caramella, e un semplice momento…perchè gustandolo a pieno, anche nella sua semplicità possiamo scoprire e trovare sapori, momenti e persone meravigliose 😉

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Il Drago dal sedere di Fuoco – Beach

Quel mattino, il Drago era sceso presto dal letto
per affrontare in combattimento Sir Lancillotto.
Calpestava e sbuffava con trasporto quando,
all’improvviso… qualcosa andò storto.

Sir Lancillotto, il cavaliere errante, si prepara ad affrontare un temibile drago rosso, ma qualcosa non va come previsto. Il drago, infatti, non riesce a sputare fuoco! Sir Lancillotto capisce che la causa è la dieta del drago, priva di alimenti detonanti. Allora gli balena un’idea: preparare un intruglio “ardente” per aiutarlo.
Sir Lancillotto prende il problema del drago molto sul serio e lo esamina attentamente per capire cosa sia successo. Dopo un’analisi approfondita, il verdetto è chiaro: i denti del drago sono troppo puliti, la lingua è troppo rosa e l’alito non è abbastanza puzzolente.

Non c’è da preoccuparsi, perché Sir Lancillotto conosce una ricetta speciale che risolverà il problema del drago. L’albo illustrato è pieno di colori vivaci e dettagli divertenti e il testo in rima trasporta i lettori all’interno del castello per vivere un’avventura emozionante insieme ai protagonisti.

Così, i due eterni contendenti smettono di combattere per cucinare la brodaglia più calda che si sia mai vista. Un’unica cena composta da anguille elettriche, carbone, petrolio, lucciole, fuoco di ceppi, cactus avvolti in filo spinato, un razzo a ricerca di calore, un roveto ardente, stelle filanti e fuochi d’artificio. Il tutto condito con un pezzetto di formaggio “quasi verde come il moccio di uno starnuto”.

Ma l’intruglio avrà l’effetto sperato? Sir Lancillotto e il drago scopriranno che, insieme, possono fare cose impensabili e, forse, si potranno addirittura considerare amici.

IL DRAGO DAL SEDERE DI FUOCO edito da Picarona di Beach è un divertentissimo albo illustrato per bambini che racconta la bellezza dell’amicizia e di ciò che si può fare insieme. Il testo in rima si legge ad alta voce splendidamente e con molti episodi comici, le illustrazioni sono opportunamente esilaranti. Una lettura ideale per i bambini che amano le storie su draghi e cavalieri e per chi cerca una nuova storia divertente e scoppiettante.

La storia è molto divertente e allo stesso tempo insegna ai bambini l’importanza dell’amicizia e della cooperazione. Sir Lancillotto e il drago, che inizialmente si considerano nemici, imparano a lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune e, alla fine, si scoprono amici.

Questa è una storia di draghi e cavalieri diversa dalle altre, con un finale sorprendente in cui i due “nemici” devono collaborare perché il Drago non è in grado di difendersi. Se amate le storie di cavalieri, non perdete l’occasione di leggere questo albo illustrato con la ricetta segreta per accendere il fuoco dei draghi. Insieme, tutto è possibile! E non mancheranno le risate e le richieste di rileggerla ancora! 😉

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Tu sei IL DONO più GRANDE – Storie per scoprire la fiducia, il coraggio e l’unicità dentro di sè

Tutte le bambine e i bambini sono unici, anche se ancora non lo sanno.

Tu sei il DONO più GRANDE edito da Il Battello a Vapore, raccoglie CINQUE STORIE di Simone Frasca, Sebastiano Ruiz Mignone, Richard Byrne, Tommaso Valsecchi, Thierry Lenain, che li incoraggeranno a scoprirlo: attraverso l’identificazione con i personaggi, le bambine e i bambini saranno stimolati ad aumentare la fiducia in sé, il CORAGGIO e la CONSAPEVOLEZZA che hanno di loro stessi.


Non solo: grazie al prezioso contributo della pedagogista Laura Mazzarelli, questo libro diventa uno STRUMENTO che propone all’adulto un metodo efficace per veicolare al meglio le storie, alle BAMBINE e ai BAMBINI una proposta di riflessione per VIAGGIARE ALLA SCOPERTA della BELLEZZA nascosta dentro ognuno di noi.
Infatti ogni racconto è preceduto da uno scritto dedicato agli adulti, per consentire loro di comprendere prima di leggere la storia, il messaggio che andranno a raccontare.


Come afferma la pedagogista Laura Mazzarelli che ha curato questi consigli utlilissimi, anche l’adulto mentre legge una storia ai bambini deve poter viverla, entrarci dentro, comprendere bene il significato di cosa sta raccontando, perchè i bambini li conosciamo molto bene…e le loro domande appena finita una lettura sono sempre lì pronte a spiazzare.

Ecco dunque che qui troviamo raccolte cinque storie che diventano un utile strumento di riflessione per viaggiare alla scoperta della bellezza nascosta dentro ognuno di noi, con i bambini.

“Tu sei il dono più grande. Storie per scoprire la fiducia, il coraggio, l’unicità dentro di sé” raccontano tematiche che possono far parte della vita di tutti i giorni, dalla paura dei mostri, l’ospedale, o ancora insieme a Pastafrolla e Pappamole toccheranno temi come l’accettazione di sè, l’aspettativa e la paura di deludere gli altri.
Insieme a Zeno il pinguino scopriranno il termine diversità, dell’autostima, dell’orgoglio, della fiducia e cosa accade se si cerca di far di tutto pur di farsi accettare.
Insieme a Panda troveranno il coraggio di allontanarsi per fare un percoso all’interno di sè stessi per ascoltare noi stessi e quelle risposte sacre che sono lì dentro che aspettano solo il momento opportuno di crescita per farsi strada. Infine con Zazì e Max si scopre il potere immenso della naturalezza e dei comportamenti dei bambini mentre giocano, e ci offrono l’occasione di riflettere sull’idea di società e dei ruoli in essa.

A seguire ogni racconto troviamo delle attività in cui i bambini possono sperimentarsi e rielaborare il contenuto letto. Attività perfette da fare a scuola o a casa!
Una lettura consigliata dai 4 anni e dai 7 anni per una lettura autonoma, scritto in stampato maiuscolo per consentire una lettura piacevole ai bambini, senza dimenticare che una storia apparentemente per bambini contiene sempre messaggi e significati profondi e che gli adulti dovrebbero ogni volta interrogarsi su questi significati, prima di narrare qualsiasi racconto.

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Tutti i giorni NATALE – W. D. Howells

“…ti racconterò la storia della bambina che voleva fosse Natale tutti i giorni. Ti va?”
“Si che bello!”
E come un uccellino nel nido si rannicchiò comodamente sulla pancia del papà.”

Ebbene, una volta c’era una bambina a cui piaceva così tanto il Natale che voleva che fosse Natale tutti i giorni dell’anno; e appena trascorso il Ringraziamento cominciò a mandare cartoline alla vecchia Fata di Natale per chiedere se poteva esaudire questo suo desiderio. Ma la vecchia fata non rispondeva a nessuna posta… solo il giorno prima di Natale, ricevette una lettera dalla Fata, che diceva che avrebbe potuto festeggiare il Natale tutti i giorni per un anno, e poi avrebbero provveduto a tenerlo più a lungo.

La bambina era già parecchio eccitata, e decise di tenere per sé questo segreto e di sorprendere tutti mentre Il Natale tutti i giorni sarebbe diventato una realtà.

“Che cos’è?” disse la bambina, e si stropicciò gli occhi e cercò di alzarsi sul letto.
“Natale! Natale! Natale!” gridarono tutti e agitarono le calze.
“Senza senso! Ieri era Natale».
I suoi fratelli e le sue sorelle si limitarono a ridere.
“Non lo sappiamo. Comunque oggi è Natale. Vieni

Poi, all’improvviso, la bambina si rese conto che la Fata stava mantenendo la sua promessa e che stava iniziando il suo anno di Natale. Era terribilmente assonnata, ma balzò su.
E così fu, era Natale tutti i giorni, la bambina mangiava così tante caramelle che non aveva più fame, ricevevano tutti così tanti regali che non sapevano più dove metterli, e non avevano nemmeno voglia di giocarci.

La bambina cominciò a spaventarsi, tenendosi tutto per sé il segreto; voleva dirlo a sua madre, ma non osava; e si vergognava di chiedere alla Fata di riprendersi il suo dono, le sembrava ingrato e maleducato, e pensava che avrebbe provato a sopportarlo, ma non sapeva come avrebbe potuto, per un anno intero. Così andò avanti.
Ebbene, dopo circa tre o quattro mesi, la bambina, ogni volta che entrava nella stanza la mattina e vedeva quelle calze grosse, brutte e bitorzolute che penzolavano davanti al camino, e quei regali disgustosi ovunque, era solita basta sedersi e scoppiare a piangere. In sei mesi era perfettamente esausta.

Nel racconto di William Dean Howells del 1892 riportato sugli scaffali per questo Natale da Pulce edizioni incontriamo un papà amorevole che ama trascorrere del tempo con la sua bambina raccontando storie di fantasia. La curiosità immensa della bambina incita il papà a raccontare anche quella mattina una nuova storia, una storia sul Natale.
E’ uno spaccato di vita autentica, dove non manca il calore del Natale e i bei momenti di condivisione padre e figlia.
È raccontato come una storia all’interno di una storia.
La morale della favola è fantastica sia per i bambini che per gli adulti.
Ciò che rende speciale il Natale è che arriva solo una volta all’anno e che ogni cosa dovrebbe avere il suo tempo e il suo posto.

Una storia un po’ più lunga che consiglio dai 5 anni per una lettura ad alta voce condivisa, dai 7 per una lettura autonoma.
Il bello degli albi illustrati natalizi è proprio la condivisione, leggere insieme vicini vicini sotto una bella coperta, perchè le storie lette insieme sono una piccola magia.
Una storia con un bel ritmo, con un incalzare di eventi che vanno in loop temporale e un finale caldo e rassicurante.

Con le illustrazioni originali di fine ‘800 Tutti i giorni Natale, è un piccolo libro che si fa amare subito. Questo racconto sul Natale dal sapore antico e magico, ci restituisce un’atmosfera speciale, fatta di cose piccole, a testimonianza che certe emozioni, certi sentimenti sono proprio senza tempo.

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Il gatto nella Mangiatoia – Michael Foreman

“Quella notte faceva davvero freddo, ricordo.
Una spolverata di neve e poi stelle,
stelle lucenti, quindi ero contento che ci fossero
le care vecchie mucche a scaldarmi.”

La notte di Natale, è piena di magia. La storia la conosciamo bene, ma questo è un libro natalizio tradizionale, calato nelle atmosfere classiche della natività, ma raccontato dal punto di vista di un osservatore d’eccezione.
Questo albo, infatti, racconta il mistero della Natività visto dagli occhi di un gatto.

Siamo in una fredda notte di Dicembre e, proprio mentre il gatto è tutto preso nelle sue simpatiche ma anche acidule osservazioni contro i compagni d’alloggio, ecco entrare un asino con in groppa una donna incinta e accanto un uomo. Il gatto non resiste nel continuare con le sue critiche ma i toni si smorzano: anche lui percepisce che sta per accadere qualcosa di straordinario.
Ed infatti di lì a poco si sente il vagito di un neonato e poi, piano piano, la stalla si riempie di pecore e pastori e persone che giungono pellegrinando. Tutti gli animali tacciono e paiono inchinarsi.

“C’era un gran silenzio. Era come se tutti gli animali trattenessero il respiro.
Era come se il mondo intero trattenesse il respiro,
e guardavamo tutti il bambino e il bambino guardava noi.”

Il gatto non si fa domande ora, osserva e basta ma, quando anche i topi escono allo scoperto richiamati dall’aura magica che pare aleggiare tutt’intorno, non avverte alcuno stimolo nell’inseguirli e cacciarli. Tutt’altro: li lascia benevolmente passare affinché si schierino tutti, in prima fila, di fronte alla mangiatoia dove dorme il neonato. Un piccolo miracolo di Natale.

Le illustrazioni delicate di Foreman accompagnano un testo delicato ma divertente: la storia è guidata dalla voce schietta di un gatto solitario che ha da dire sulle mucche, sulle capre, sugli asini e sui cammelli, ma che non può evitare di commuoversi quando dopo la nascita del bambino, nel silenzio della stalla..

“Il gatto nella mangiatoia” di Michael Foreman, edito da Camelozampa, è un albo illustrato con toni notturni ma luminosi, scene affrescate da pennellate morbide, intense ed accurate per un racconto che segue l’immaginario della tradizione e colloca la nascita di Gesù in una stalla, riscaldata dal fiato degli animali e visitata da pastori e Magi.

Questa è una storia illustrata molto speciale, per chi vuole raccontare la magia della Natività con occhi diversi e con un po’ di brio insolito.
È affascinante agli occhi dei bambini.
Una storia che si fa amare dal piccoli lettori!

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Il topolino e Babbo Natale – Tracey Corderoy

“E’ la notte della vigilia e in casa nulla si muove,
neppure un topino. Tutti dormono in attesa che Babbo Natale
si cali dal camino… Se guardi bene, noterai una porticina
alla base del vecchio orologio.
Se guardi bene vedrai anche una lucina…qualcuno si avvicina…”

 

È la vigilia di Natale e tutti dormono profondamente. . . ad eccezione di un topolino solitario che vive nell’orologio del nonno.

“Ho sentito che le stelle possono esaudire i desideri.
“Magari vale anche per i topolini, se sono sinceri?”

Quella sera il Topo esce dal suo orologio per guardare il grande, bellissimo albero di Natale. Il topo ammira ogni dettaglio del grande albero, quindi si arrampica fino alla cima dell’albero ed esprime un desiderio alla stella. Ma di colpo dal giardino arriva un forte schianto e si affretta a vedere cosa sta succedendo.
E’ Babbo Natale, si è perso in una bufera di neve, Topolino è l’unico che può mostrargli la strada. Insieme intraprendono un magico giro in slitta, consegnando regali in tutta la città.

E il desiderio di topolino? 
Quando le consegne sono terminate, è tempo che Topolino e Babbo Natale si separino ma Babbo Natale non ha dimenticato il desiderio del suo piccolo aiutante: regala a Topolino non uno ma due regali e una mappa…Un regalo speciale..
È per lui il regalo più bello di tutti. . . un amico speciale con cui condividere il giorno di Natale.

Nella scatolina ricevuta trova dentro dei pattini, ma ce ne son quattro, cosa se ne farà degli altri se lui ha solo due piedini?

“Ora segui il cammino, fino all’ultima tappa!
il topolino esclama: ” E alla fine del cammino il desiderio si avvererà?”
“Perchè non vai a scoprirlo?” risponde Babbo Natale. “Chissà…”

Il Topolino e Babbo Natale di Tracey Corderoy edito da Gribaudo, cattura davvero la magia del Natale. Dalle pagine iniziali in cui Topino emerge silenziosamente e lentamente dall’orologio, percepiamo come si sente solo il piccolo topo.
Splendidamente raccontato – il testo di Tracey è un vero piacere da leggere ad alta voce – e le illustrazioni di Sara con tutti quegli splendidi dettagli – nonostante i paesaggi innevati, irradiano positivamente tutto ciò che è caldo del Natale.

Una storia dolcissima natalizia, perfetta da leggere con i bambini rannicchiati sotto ad una calda coperta…e aspettatevi richieste di “di nuovo” non appena provi a chiudere il libro!!

Questa storia, porta con sé anche un bellissimo messaggio con quel semplice gesto di esprimere un semplice desiderio a una stella al divertimento pieno di momenti emozionanti incontrando Babbo Natale.
Questo libro ha una visione così semplice e dolce del Natale. Quello che mi è particolarmente piaciuto è che il desiderio di Topolino non fosse per oggetti materiali e questo è qualcosa di veramente importante da leggere per i bambini…buona lettura e felici pattinate con gli amici ❤

Il topino di Tracey e Sarah è un personaggio adorabile.
Una storia perfetta per  la vigilia di Natale!

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La Zuppa del Coraggio – Maryann Cocca-Leffler

“Oliver aveva paura di tutto.
Aveva paura dei rumori di notte,
di provare cose nuove.
Aveva paura della sua stessa ombra!”
Ti serve un po’ di coraggio” disse il suo amico Zak
e io so dove puoi trovarlo“.

La zuppa del coraggio è la storia di un piccolo procione alle prese con una serie di paure che gli impediscono di condurre un’esistenza serena nel bosco, dato che Oliver si spaventa per il buio, per la solitudine, per le novità e persino per la sua stessa ombra.

Vedendolo piuttosto affranto, una volpe di nome Zak comprende che a Oliver serve un po’ di coraggio e lo invita a bere la fatidica “Zuppa del Coraggio” che Grande Orso sta preparando in un gigantesco pentolone.

Per completare la zuppa del coraggio manca tuttavia un ingrediente segreto che, guarda caso, si trova in una scatola custodita da un mostro, che vive in una grotta collocata in cima ad una montagna, al termine della “foresta proibita”. Alla sola idea di affrontare quello spaventoso viaggio, Oliver inizia a tremare, ma i suoi amici accorrono in suo aiuto porgendogli un’armatura, una zattera e un bastone, utili (rispettivamente) a combattere le bestie feroci, a cibarsi, a dragare il fiume e a sconfiggere il mostro nella grotta.

Mentre Oliver ha iniziato il suo viaggio verso la grotta del mostro, i suoi amici vengono colti da dubbi relativi alle sorti del piccolo procione e decidono di seguirlo nella foresta, dove incontrano gli oggetti abbandonati e iniziano a temere il peggio. In realtà Oliver si era liberato dell’armatura per essere più leggero, del cibo perché aveva trovato frutti commestibili e della zattera perché aveva trovato un passaggio sospeso sul fiume.

Giunto infine all’interno della grotta, dopo altre peripezie, Oliver si trova faccia a faccia col mostro ed inizia a nascondersi per la paura, non accorgendosi subito che il temibile mostro dalle sembianze umane è più spaventato di lui. Dopo una breve trattativa, il mostro acconsente a dare ad Oliver la fatidica scatola con l’ingrediente per la zuppa del coraggio e il procione, seguito dai suoi amici, ripercorre il cammino a ritroso.
Giunto nuovamente da Grande Orso però, Oliver aprì la scatola e scoprì che in realtà era vuota!

In un primo momento, sentì tanta tristezza dentro il suo cuore e percepì un po’ di delusione….. fino a quando…. l’orso gli disse:

“…non hai fatto il viaggio per niente.
Hai affrontato la foresta e la tua paura.
Il coraggio non sta dentro la SCATOLA,
è dentro di TE!”

La Zuppa del Coraggio di Maryann Cocca-Leffler pubblicato da Edizioni Il Punto d’Incontro è un’opera davvero divertente e azzeccata, ideale da leggere a tutti i bambini alle prese con paure e insicurezze.

La zuppa del coraggio descrive alla perfezione come si sente  il bambino di fronte alle sue paure; la storia che inizia con la fiducia nel potere altrui e che culmina con la scoperta di qualità interiori impreviste.
La zuppa del coraggio si inserisce a pieno titolo tra i grandi classici che mostrano al bambino l’importanza dell’agire autonomo e della scoperta, per renderli consapevoli delle loro vere potenzialità.

“E la zuppa del Coraggio?” domandò Oliver.
“Si chiama Zuppa del Coraggio perchè la offro solo ai coraggiosi!”
rispose Grande Orso.

Oliver quindi capì, che quella zuppa non aveva nessun potere magico; il coraggio era già dentro di lui ed era riuscito a tirarlo fuori!
Una storia perfetta per tutti i bambini che hanno qualche paura.
Una storia tutta da assaporare per i bambini che non amano la zuppa 😉

La zuppa del coraggio, probabilmente non lenirà tutte le paure dei bambini, ma li renderà consapevoli di quanto la soluzione ad ogni problema risieda dentro di loro e di quanto, un giorno, riusciranno a vincere ogni timore anche in assenza di filtri e armature

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La Piccola Renna – Michael Foreman

“La piccola renna si chiedeva cosa fosse tutto quel trambusto.
vedeva luci brillare alle finestre delle case coperte di neve…
La piccola renna sbirciò dentro quella stanza, dove c’era pure un bel calduccio.”

La piccola renna è la storia di un’amicizia tra un bambino e una renna. Un’amicizia che nasce per caso, come un desiderio impossibile che si realizza il giorno di Natale.
La storia inizia con l’immagine di un bosco notturno innevato. In un paesaggio ovattato e onirico, una piccola e giovane renna viene attirata dal trambusto che sente provenire da alcune casette di legno in lontananza.

Avvicinandosi curiosa alla soglia di una di queste case illuminate e brulicanti, vi scorge all’interno una lunga fila di ometti intenti ad avvolgere con la carta dalle mille fantasia, degli animali giocattolo gialli, rosa, verdi e blu.
In mezzo a tutto quel via vai e trambusto, la piccola renna finisce anche lei per essere incartata e impacchettata come un giocattolo regalo! Ed in men che non si dica scivola fin sulla slitta di Babbo Natale, che è pronto a fare il giro del mondo per consegnare i doni a tutti i bambini della Terra.

Sballottata tra i pacchi e avvolta in una carta da regalo rossa, infatti, può solo udire e avvertire sensazioni che non riesce a decifrare ma che il lettore vede bene: la slitta di Babbo Natale in volo nel cielo, le renne che tintinnano, il vento e la neve…

Finché il pacco-renna capitombola giù per terra sulla neve, sul tetto di un alto grattacielo.

E qui avviene l’incontro che segnerà l’intera storia. A trovarla è proprio un bambino che si stava occupando della voliera dove custodisce le sue colombe.
Il bambino decide di tenere la renna con sé e di prendersi cura di lei proprio lì, su quel tetto che si apre sul cielo. Non può portarla a casa, non glielo consentirebbero, ma può predisporre per lei una cuccia di paglia e un riparo caldo dentro la voliera in cui vivono le sue colombe.

Intanto il tempo si stava facendo più mite e la piccola renna diventava più grande. Un giorno, quando il bambino aprì la porta della voliera per far uscire le colombe, la renna volò fuori con loro.
Volarono insieme tutte le notti di quella lunga estate e sopra le foglie dorate dell’autunno.

Si percepisce fin da subito quanto il bambino sia affettuoso e responsabile, e adesso ha una nuova amica, a cui dà da mangiare panini al burro di arachidi, e con cui passeggiare osservando dall’alto il brulichio della metropoli sotto di loro.
C’è cura, condivisione e complicità tra la piccola renna e il bambino, una magica amicizia fatta di sguardi nei loro voli fantastici sui tetti, insieme (eh sì, la renna sa volare!), stagione dopo stagione fino ad arrivare nuovamente all’inverno quando la piccola renna, ormai adulta, deve seguire il suo destino. Ma la mattina di Natale il bambino si sveglia e troverà la vera magia

Caro bambino, grazie per esserti preso cura della mia renna più piccola.
Ci vediamo l’anno prossimo.

La piccola Renna di Michael Foreman edito da Camelozampa è una storia splendidamente illustrata con tavole grandi, emozionanti, cariche di attesa, meraviglia, magia.
E’ davvero un piccolo capolavoro, che porta il bambino a contatto con una realtà emotiva forte e densa di significato e con la rinnovata capacità di sognare.
E’ una storia molto suggestiva e coinvolgente, che profuma di neve fresca e di un caldo Natale, ecco questo libro proprio non me lo lascerei sfuggire per rendere ancora più magico il periodo natalizio!

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Io ci sarò – Ann Stott

Ti prenderai cura di me anche adesso che son cresciuto?

Questo affascinante libricino risponde alla domanda di un bambino su quando la sua mamma finirà di essere la sua mamma ora che non ha “bisogno” di lei così tanto.
I bambini adorano l’idea di crescere e di fare le cose da soli. È divertente vestirsi, leggere e fare la doccia come un bambino grande. Ma è anche un po’ spaventoso. Correndo lungo un muro di pietra, il bambino chiede a sua madre:

“Ti prenderai ancora cura di me quando sarò grande?”

Ann Stott e Matt Phelan, offrono un ritratto onesto e affettuoso di un bambino che fa i primi passi verso l’indipendenza.

Io ci sarò pubblicato da Pulce edizioni è una celebrazione dei successi di un bambino in crescita e una rassicurazione sul fatto che la mamma sarà sempre lì.
Una mamma è una mamma e lo sarà sempre, anche quando non dovrà più allacciare le scarpe o leggere il libro della buona notte, anche quando non ci sarà più il bisogno di spingere il proprio bimbo sull’altalena o quando non dovrà più fargli il bagnetto.
Una mamma è una mamma e camminerà sempre al fianco del suo bambino.

 

“Io sono la tua mamma e questo non cambierà mai.
Anche quando sarai grande, io ci sarò.”

Adoro le illustrazioni di Phelan, dolci e gentili e con molta espressione nei volti.


Una buona lettura per i bambini in età prescolare/asilo che stanno lentamente diventando più indipendenti e fanno di più da soli. Il testo in modo genuino, diretto e semplice, mostra queste fasi dell’indipendenza del bambino e del vicino sostegno dei genitori.


I colori tenui trasmettono la vicinanza tra mamma e bambino.
Un dolcissimo libro per i bambini che hanno superato la fase del bebè, ma hanno ancora bisogno di sapere che la mamma è lì per loro…e leggerlo assieme in un caldo abbraccio è stupendo ❤

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Perso nel Museo – Luisa Vera

Andiamo al museo?
Si! Al museo di arte moderna!

Con questo dialogo tra un padre e suo figlio inizia l’avventura attraverso il libro “Perso nel Museo“.
I due indicano in lontananza un suggestivo edificio, un’architettura contemporanea ricca di linee e proiezioni complesse. Una costruzione che si inquadra in un paesaggio urbano, ma che forma un microcosmo di natura e architettura, dove le forme costruttive si bilanciano con gli elementi naturali. Così, con l’orizzonte popolato da file di edifici, il museo si trova su un’isola verde, con un lago circondato da alberi. Le sculture dialogano con l’ambiente.

Questa è solo la prima pagina. Perché, voltando pagina, siamo già dentro il museo: un luogo più incredibile di quanto sembrasse dall’esterno. Lo spazio delle stanze aperte si dispiega liberamente, rivelando un mondo complesso di sculture, dipinti e installazioni.

I visitatori passeggiano nel museo d’Arte Moderna. Si godono le opere, le contemplano, le fotografano, ascoltano le audioguide, leggono gli opuscoli, cercano informazioni sui loro pezzi preferiti nei piani. Il personale del museo assiste il pubblico e consente ai visitatori di entrare con il proprio biglietto.

“Circa 150 anni fa, un gruppo di artisti iniziò a dipingere e scolpire in modo diverso, senza voler copiare esattamente la realtà. L’arte cambiò”. Così si racconta la nascita dell’Arte Moderna

Da qui, il bambino protagonista della storia entra nell’arte letteralmente.
Il ragazzo sente qualcuno che lo chiama:

Psss! Ehi tu!ascolta!
Dici a me?
Si, a te!
Vieni con me…”

Da dove verrà questa chiamata?
Il protagonista cerca la sua origine e incontra un ballerino di Degas, che lo invita a vivere l’arte e il museo in modo originale:
“Vuoi fare un giro nel museo?”

Questo libro racconta la storia di un padre e di suo figlio che visitano un museo d’arte moderna. Mentre il padre resta assorto in una delle sue opere preferite, il bambino prosegue la visita e si perde tra le stanze ei dipinti accompagnato dai personaggi che escono dalle opere. Il lettore segue con loro la visita e, cronologicamente, conosciamo i movimenti artistici del XX secolo.

Sono pochi i bambini che, appena cominci a parlargli di movimenti artistici e nomi di pittori, non hanno quegli occhi spaventati e preoccupati.
I nomi dei pittori e le loro discipline artistiche sono spesso noiosi per loro, anche se amano dipingere. Con il libro per bambini Perso nel Museo di Luisa Vera edito da Franco Cosimo Panini, imparano l’Arte Moderna, ma senza rendersene conto. perchè sarà un viaggio fatto in modo divertente e diverso. Conosceranno i pittori e gli stili più emblematici dell’arte moderna, come Matisse, Mondrian, Picasso, Gauguin, Monet, Van Gogh, Miró… mentre visitano un museo immaginario, accompagnati da uno dei personaggi dei dipinti.

A destra della pagina, e sotto un bel pieghevole di alcuni dei dipinti più rappresentativi del corrispondente movimento, c’è una breve spiegazione di ogni stile artistico, mentre, a sinistra della pagina, possiamo vedere, appesi su una parete del museo, alcuni dei dipinti più emblematici che lo rappresentano.

Così, a poco a poco, e attraverso un divertente tour delle sale del museo, il piccolo visitatore scoprirà che l’arte moderna nasconde tanti diversi tipi di espressioni della pittura, ma per gioco.
I dipinti che vedremo in questo curioso museo della carta non sono fotografie dei dipinti veri, ma l’interpretazione di Luisa Vera, l’illustratrice e autrice del libro. È una rappresentazione dei dipinti molto suggestiva per gli occhi dei bambini, perché ci ricorda un fumetto.

Il grande formato del libro, i colori suggestivi, un’immagine che riempie l’intera pagina e i giganteschi lembi, invitano i bambini a volersi perdere in ogni dettaglio dell’interpretazione del dipinto, e scoprire che tipo di disciplina artistica è nascosto in loro. .

Un dettaglio da evidenziare è che, all’interno di ogni stile artistico, sono presenti alcuni dei pittori più noti, ma hanno voluto dare visibilità anche a quei pittori meno noti che sono stati rappresentati anche in ogni movimento pittorico.
Provatelo anche voi, perchè “Perso nel museoè decisamente un libro che con successo fa avvicinare i bambini alla maestosità dell’arte moderna, ma in modo divertente.

La prima cosa che un bambino impara leggendo e sfogliando il libro “Perso nel museo” è che i musei “non mordono”, non sono noiosi e che l’arte è una parte naturale della vita di tutti.
Più ne andiamo alla scoperta, più la apprezziamo.
Nel museo non è necessario avere una conoscenza accademica di nulla: devi solo guardare e far giocare gli occhi e divertirti. Per rendere la visita più piacevole ed educativa, puoi giocare a giochi museali: cercare elementi speciali nelle opere, temi che si ripetono, colori, ecc.

Insomma, Perso nel Museo di Luisa Vera funziona come un libro perfetto per introdurre i bambini al mondo dell’arte e dei musei. Rende il museo un luogo meraviglioso dove ogni opera d’arte è un’affascinante sorpresa. Le doppie pagine che si dispiegano aiutano a rafforzare questo effetto, così come i labirinti sotto forma di opere d’arte attraverso i quali devi seguire il tuo percorso attraverso il museo stesso.
Altamente raccomandato per bambini dai 5 anni .

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Turlututù. Giochi di magia – Hervé Tullet

Mi chiamo Turlututù! Ho poteri magici! (davvero!)
Qui puoi fare magie anche tu.
Vuoi provare? 

Turlututù è un simpatico alieno con un enorme occhio al posto della testa e una con sopra una corona.
Viene da un paese lontano e ha bisogno che i bambini lo aiutino, dicendo parole magiche alla velocità che indica, soffiando, solleticando, premendo pulsanti colorati e molto altro.
Turlututù, attraverso queste sei mini-avventure, ci porta in un mondo di divertimento e coinvolgente “magia”.
Riuscirai a pronunciare correttamente l’incantesimo e rendere invisibile Turlututù?
Riuscirà Turlututù ad arrivare puntuale da Tarlatatà?

PERCHÉ CI PIACE COSÌ TANTO QUESTO LIBRO?

Turlututù, giochi di magia, racconta delle semplici avventure di un extraterrestre e lo fa coinvolgendo il piccolo lettore nelle storie presentate: il bambino dovrà allora aiutare attivamente Turlututù, a con parole magiche, frasi ripetute velocissimamente, soffiando forte fortissimo, e ancora battendo le mani o schiacciando pulsanti colorati … e molto altro!

Battere le mani, soffiare, premere e ripetere parole magiche insieme, attira attivamente i più piccoli nel mondo dei libri, stimola la loro immaginazione e risveglia il loro appetito per la lettura.

E’ un libro che richiede la presenza dell’adulto: sebbene, siano pagine accattivanti e facilmente comprensibili, è opportuno, almeno una prima lettura insieme, per consegnare al bimbo le precise richieste verbali del testo, creando in questo modo il coinvolgimento appropriato rispetto alle immagini presenti e dando significato a ciò che poi capita nelle pagine seguenti.

Ancora una volta Tullet porta una speciale occasione di sano intrattenimento, che permette anche al bambino di costruire un buon rapporto con lo strumento, LIBRO.
Le potenzialità di un libro, come si sa, sono molteplici e favorirne un uso consapevole e divertente fin dalla tenera età.

Hervé Tullet, l’autore, è un artista, padre di 3 figli e uno scrittore francese che traduce l’arte in storie. È conosciuto in Francia come “il principe dei libri di scuola materna”.

Le sue storie semplici invitano a giocare, scoprire, esplorare colori e forme in modo attivo e intuitivo.
Leggere è un invito al mondo della gioia, della magia e del divertimento – soffiamo, battiamo, solletichiamo, abbracciamo – ogni pagina è un compito interattivo che trasforma la lettura insieme in risate, vicinanza e gioia.

Turlututù invita e incoraggia a scherzare. Servono manine che percorrono le pagine, battono le mani, colorano, orecchie che ascoltano con attenzione i comandi, occhi perché la loro acutezza determina la correttezza del compito e un viso che deve ripetere parole lunghe e anche lunghissime.
Piacciono ai bambini ma anche a noi adulti, tutti i lavori di H.Tullet per l’idea, i compiti che coinvolgono il bambino e l’elemento sorpresa che tutti amano.

 

QUALI ATTIVITÀ POSSO FARE A CASA/A LEZIONE CON QUESTA STORIA?

Nella stessa storia, la pagina finale è un disegno che invita i bambini a colorare Turlututù con il colore preferito dopo aver giocato con i colori.
Disegnare Turlututù su oggetti e vasi per decorare il giardino. O creare Turlututù con un rotolo di carta e tanta fantasia 😉

Turlututù, Giochi di Magia di Hervè Tullet edito da Franco Cosimo Panini è un libro originale e vertiginoso come la fantasia dei più piccoli.
Un libro dove fantasia e divertimento s’intrecciano dando vita ad un albo delle illustrazioni tipiche di Tullet, e nella sua semplicità, geniale.
Se non sapete quale libro regalare a un bimbo curioso e che ama essere sorpreso o se volete favorire un buon rapporto del bambino con il mondo della lettura, sicuramente Hervé Tullet fa per voi: i suoi libri sono sempre un successo!
Poi se ci aggiungiamo la simpaticissima compagnia di Turlututù sarà Amore a prima vista! 😉

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Nino & Taddeo e i primi fiocchi di neve – Henri Meunier

“La fortuna è come un fiocco di neve
che ondeggia nel vento. Non basta crederci, bisogna saperla cogliere…
La fortuna come un fiocco di neve. Oggi volteggia tutto intorno a noi, la senti?
La fortuna turbina sempre intorno a noi quando siamo insieme…”

È il grande ritorno dei nostri due simpatici amici, Nino e Taddeo, ma questa volta in pieno inverno.


I due migliori amici vivono vicini e non passa giorno che non si vedano. Nel corso delle stagioni, condividono molti momenti con noi: pesca, pittura, gite in tandem, ora anche la lettura accanto al fuoco e non mancheranno i fiocchi di neve!
Il freddo si sta lentamente avvicinando ed è iniziato il periodo di letargo per i topi campagnoli. Tuttavia, la nostra cara talpa ha deciso di divertirsi. È fuori questione per lui dormire!! e ancora meno per il suo amico topo campestre!!

Nino, l’imprevedibile e creativo miope, si invita a casa di Taddeo per un pomeriggio di lettura accanto al fuoco, mentre sonnecchia in un sonno invernale. Tra uno che non vede nulla e l’altro che non è sveglio, la lettura si preannuncia folcloristica…
Infatti quale modo migliore per tenersi svegli se non una bella storia da leggere accanto al fuoco (ma attenzione a non confondere il libro con un ceppo…), o divertirsi e anche sfidarsi a catturare il primo fiocco di neve!? E non può mancare, alla prima nevicata, un gioco improvvisato di bocce con i vicini.


L’universo di Nino e Taddeo e i primi fiocchi di neve di Henri Meunier illustrato da Benjamin Chaud edito da Terre di Mezzo, è la quarta avventura di questo universo che appassiona e incanta i bambini e non solo. Anche questo quarto libro è strutturato con 3 storie indipendenti che riprendono lo scorrere del tempo dall’autunno all’inverno e che permettono di dare un ritmo alla lettura e di osservare insieme ai bambini i segnali premonitori dell’inverno.


Le illustrazioni che accompagnano la storia sono semplicemente sublimi e offrono un’atmosfera estremamente morbida.
Personalmente, mi piacciono molto questi graziosi libri che stanno tra l’albo illustrato e il romanzo e  sono quindi perfetti per i bambini dai 5/6 anni dove le situazioni comiche sono mirabilmente descritte con una scrittura cesellata e umoristica!

È un bellissimo inno all’amicizia che Henri Meunier e Benjamin Chaud ci offrono con le avventure di questo duo. Nonostante le loro differenze, Nino & Taddeo vanno d’accordo meravigliosamente e, come due gentiluomini, sono pieni di attenzioni l’uno per l’altro. Ciò che li rende terribilmente accattivanti per noi lettori! C’è da dire che hanno il dono di trasformare banali momenti quotidiani in indimenticabili momenti di gioia.

3 storie divertenti e perfette da leggere al caldo, rannicchiati sotto un plaid.

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