Zebra dalla sarta & Riccio dal Barbiere – Minibombo

Chi l’ha detto che una zebra
non possa cambiare look di tanto in tanto?
Stoffe, ago, filo e ventun bizzarri cambi d’abito
per una protagonista quanto mai esigente…

Zebra dalla sarta è una simpaticissima storia per i piccoli lettori che amano i vestiti ma anche per coloro che odiano vestirsi. Una serie di illustrazioni coloratissime, per far divertire i bambini ad immaginare il risultato finale di ogni bizzarro tentativo per trovare il look giusto!

Andare dalla sarta
a Zebra è assai gradito,
le piace da impazzire
cambiare il suo vestito…

Proprio così! A Zebra piace molto andare dalla sarta per cambiare spesso il proprio vestito. Adora giocare con il suo look, finendo per indossare le più stravaganti e modaiole vesti, in modo da sentirsi al passo coi tempi…

Floreale o invernale?
A uncinetto o col merletto?
in chiffon o coi pon-pon?
Leopardato o ben piumato?

Cosa sceglierà Zebra dopo ben 21 cambi d’abito!?

Le prove per un cambio look non finiscono qui!

Andare dal barbiere
per Riccio è un’avventura,
gli piace da impazzire
cambiare acconciatura…

Un piccolo riccio va dal barbiere. Ovviamente a lui piace molto cambiare acconciatura, ma è un cliente molto pignolo perchè da bravo vanitoso non si accontenta del primo risultato…
Un libro semplice e divertente per parlare di acconciature, di parrucchiere (per tutti i bimbi che amano andarci o NON andarci) e…di ricci! 😉

Col codino o parrucchino?
Basettone o parruccone?
Bigodini o ricciolini?
Col frisé o démodé?
A caschetto o col cerchietto?

Ma cosa piace al Riccio? E alla fine, cosa sceglierà?

Ed è così che troviamo ben 23 buffe acconciature per Riccio!
Ancora una volta Silvia Borando conquista l’attenzione dei più piccoli, generando divertimento e tantissima curiosità!
Con frasi minime in rima e disegni dal tratto deciso e colori brillanti, questi due libri, Zebra dalla Sarta e Riccio dal barbiere, riescono ad attirare l’attenzione dei bambini che non potranno che sbellicarsi dalle risate…

Giocate a far inventare altre acconciature al riccio, oppure nuovi outfit alla zebra, spingete i bambini più grandi a disegnarne di nuove o i più piccoli a ricordare lo stile solo proponendogli l’immagine.
Ecco dunque che dopo queste due belle letture, noi adulti, (genitori, maestre, nonni..) possiamo stimolate la loro fantasia mescolando tagli e vestiti, come sarebbe il riccio vestito di merletto o la zebra con un taglio a caschetto?
Sul sito della casa editrice Minibombo trovate tutto l’occorente per iniziare a Giocare con la Zebra

Buon divertimento!
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Pomelo Elefantino da giardino – Ramona Bădescu

Pomelo sta bene sotto il suo soffione.
Ma per un elefantino così piccolo,
che proboscide!

Pomelo, piccolo elefantino rosa con una lunga proboscide che vive in un orto all’ombra del suo soffione. Si si, le avventure di Pomelo nascono tra una pianta di carciofo e una carota, in compagnia di Gigi la lumaca e Gantok la tartaruga.

Appena apriamo il libro, si entra in un mondo che conosciamo bene, quello di un orto. Lo conosciamo bene ma allo stesso tempo è lontano dal nostro sguardo, soprattutto è molto lontano dalle nostre dimensioni, perché composto da ortaggi e piante piccole. Un ambiente perfetto invece per il nostro Pomelo, in quanto è un elefante in miniatura.

Pomelo elefantino da giardino, contiene tre avventure.
Nel primo “Che proboscide!” il buon piccolo Pomelo è infastidito dalla sua lunga proboscide, tanto da farlo rimanere bloccato dappertutto;
fa un passo avanti, si arrotola …
va a caccia di zanzare e si incastra tra i sassi…
ma può essere comodo per fare scherzi agli amici, raggiungere qualche deliziosa fragolina inaccessibile o persino leggere tranquillo aspettando la sera sotto al suo soffione!

Nel secondo episodio “Pomelo ha paurascopriamo le sue paure.
L’elefantino rosa ha paurissima dei porri di notte, ma ha anche paura che la pioggia cancelli i colori o di non capire più nulla, nemmeno il suo amico Gigi, ma vi sfido a resistere a Pomelo come un cappuccetto rosso (che ha paura di finire nella brutta storia) 😀
I cambiamenti, dopotutto, lasciano sempre perplessi, a volte spaventati, ma bisogna avere il coraggio di affrontarli, esplorarli, farli propri, in modo che possano portare a esperienze nuove, che possano arricchirci, ampliando la nostra conoscenza del mondo.

L’ultimo episodio, “i giorni spassosiesalta le qualità del nostro personaggio, proprio per mostrare che, nonostante la sua piccola stazza, il colore particolare, il suo essere insomma diverso, è pieno di qualità invidiabilissime, come il poter diventare invisibile su sfondo rosa, l’essere grande rispetto ad altri esserini suoi amici, essere bello, impermeabile, pratico mentre fa una gara di corsa con le lumache oppure navigando sulla rugiada seduto sul guscio di una noce.
Le espressioni che assume Pomelo in questo ultimo capitolo sono davvero esilaranti. E la riflessione sulla diversità che diventa ricchezza è importantissima.
Ma il piccolo elefante è anche un sognatore a cui piace guardare le nuvole che passano e ammirare i tramonti …
Anche questa volta il tutto terminerà ai piedi del suo amato soffione, da cui ritorna sempre.

Poche frasi, tante immagini dal tono scherzoso e poetico, in Francia Pomelo è un personaggio popolarissimo nato nel 2002, e le sue avventure sono state tradotte in ben 17 lingue.
A Pomelo, la sua autrice Ramona Badescu e il suo illustratore Benjamin Chaud hanno dedicato molti libri e contiamo che Terre di Mezzo, per la gioia dei piccoli lettori continui a ri-pubblicarli in Italia.

Ramona Bădescu e Benjamin Chaud rendono l’umore in continua evoluzione di Pomelo con tenerezza e precisione. Per i bambini che spesso lottano con le loro emozioni, è molto rassicurante vedere questo piccolo elefante essere sconvolto e goffo.

Con i suoi occhi a palla, la lunga proboscide e soprattutto quel colore, così lontano da quello vero degli elefanti, non può non intenerire il lettore. Carino, buffo e tenero, è perfetto per una storia legata all’infanzia. Durante la storia Pomelo assume varie espressioni, una più azzeccata dell’altra, che lo rendono vero, reale, in quanto sono espressioni tipiche dei bambini. Dubbio, felicità, tristezza, perplessità, sorpresa. Diverte anche il lettore adulto, che non può rimanere indifferenze a un essere così semplice, quanto simpatico e ricco di sfumature.

Perfetto per i bambini dai 3 anni,
e per tutti i bambini che amano giocare e maneggiare gli ortaggi nell’orto,
ma anche per i bambini che appena vedono una carota si rifiutano di sedersi a tavola 😉
Tre storie semplici ma ricche di emozioni, sorrisi e tenerezza
sarà impossibile non cercare sotto ai soffioni Pomelo l’elefantino rosa 😉

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Mirabelle senza Paura – Katie Haworth

Mirabelle e Meg, erano gemelle
sembravano davvero identiche, ma…
…non lo erano.
Già da piccole avevano attitudini diverse.

Mirabelle e Meg, sono due gemelline, e i loro genitori sono dei famosi acrobati circensi. Sembrano proprio identiche ma, in realtà, non lo sono!
Mirabelle, infatti, è molto coraggiosa e davvero audace, e rende molto orgogliosi i genitori, mentre Meg è affascinata da tutt’altro, e non smette mai di parlare, chiedere, osservare e di leggere libri!
Non le interessa minimamente arrampicarsi, neppure su una poltrona.

Quando, i genitori Moffat pensano sia arrivato il momento di introdurre le bambine alla vita del circo, Meg rimane per la prima volta senza parole, bloccata dalla paura.
Ha paura dell’altezza, ha paura ad arrampicarsi verso la piattaforma del trapezio, con il sostegno dei genitori prova ad esercitarsi in altre discipline, come la giocoleria, l’equitazione ma niente, neanche le altre discipline circensi fanno per lei.

Meg non vuole più parlare con nessuno nemmeno con la sorellina Mirabelle che invece ha trovato la sua strada e fa il gran debutto nel mondo del circo con il suo primo spettacolo, applaudita da tutti. Ma quando è il momento di parlare, ecco che è Mirabelle a essere presa dalla paura e si blocca.

Mirabelle senza paura era terrificata.
Fu proprio allora che sentì una piccola mano stringere la sua,
e udì una voce FORTE e SICURA alle sue spalle.

Mirabelle senza paura di Katie Haworth edito da Sassi Junior oltre ad essere una storia molto piacevole da leggere, porta con sè, pagina dopo pagina un gran bel messaggio:
Tutti noi abbiamo un particolare talento e tutti noi abbiamo paura di qualcosa, anche chi apparentemente sembra più coraggioso.


E’ un albo illustrato, che si presta molto bene alla lettura ad alta voce, è meraviglioso e dolce per come sottolinea la bellezza e l’importanza della diversità e dell’aiuto reciproco, soprattutto tra fratelli e sorelle
E’ una storia che porta anche un bel promemoria a noi adulti, talvolta troppo presi dalle aspettative, come i signori Moffat, potremmo non accorgerci che i bimbi hanno interessi diversi da quelli che ci si aspetta o immagina. Ancora una volta una conferma dell’ampio utilizzo degli albi illustrati perchì ognuno può interpretare la storia con le sue emozioni e con il suo vissuto 😉

Anche le illustrazioni di Nila Aye completano il significato che comunicano le parole, aggiungendo quello che il testo lascia in sospeso. Sono immagini semplici, che ispirano subito simpatia; inoltre sono prive di troppi particolari, cosicchè l’attenzione ricade tutta sulle due protagoniste.

Una storia speciale per due sorelle,
sorelle che si fanno forza a vicenda,
sorelle diverse, e ognuna speciale con le sue capacità!
Una storia per affrontare insieme le paure e la vita
tenendosi e tendendosi una mano…a vicenda

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L’ascensore – Daniele Bergesio

Quante cose si possono fare d’estate?
Giocare in cortile, correre in bicicletta, fare un picnic…
Ma sarà il caldo, saranno le vacanze che si portano
via gli amici, talvolta persino l’estate può essere una stagione noiosa.

La storia della piccola Iris, ci rapisce dalla prima pagina, piena di pulsanti, per portarci sopra fino all’ultimo piano… Lei è lì annoiata, quasi imbronciata, con i suoi capelli ricci color carota, è assorta nei suoi pensieri, quando entra in casa, annoiata, sale in ascensore e pigia il primo bottone…

Uno dopo l’altro, primo piano, secondo piano, terzo ..quarto piano, ad ogni fermata Iris riscopre qualcosa dai suoi buffi familiari: a partire dalla mamma che la invita a collaborare per le faccende di casa, poi c’è il ricordo della nonna che le insegna l’importanda di conservare, lo zio scrittore, il nonno che le racconta i suoi viaggi e impara l’importanza di cercarsi, il cugino….


Ognuno di loro, a modo suo, la coinvolge nella propria quotidianità e Iris inizia così senza nemmeno rendersene conto a scoprire l’importanza e la bellezza di quelle piccole cose, che ci riservano il piacere della scoperta.

L’ascensore di Daniele Bergesio edito da Verbavolant, è un libro illustrato davvero meraviglioso, dal formato davvero unico e inusuale, che replica quasi con magia il percorso dell’ascensore e ne rivela, piano dopo piano, cosa accade nella casa e nella giornata della piccola Iris.
Ogni piano una bella scoperta, ogni piano un personaggio con la sua storia..ed ecco salendo, piano dopo piano anche la storia di Iris prende forma.
All’ultimo piano la camera di Iris, una scrivania e tanto spazio libero…ora è lo spazio perfetto per liberare la fantasia.

E’ come un viaggio e nella sua struttura ricorda proprio quello che facciamo ogni volta che varchiamo la porta di casa e schiacciamo un tasto…o ci perdiamo nei ricordi che le stanze raccontano.
E’ come un viaggio di crescita, insieme a Iris ci spostiamo tra i piani di una grande casa dove ogni stanza trasuda vissuti, ricordi, emozioni e storie. Ecco dunque che dolcemente è un albo metaforico sulla vita, sulla crescita di iris e dei bambini che, pian piano e piano dopo piano affronteranno una sfida, un’avventura diversa per crescere..e non si sa, dato che non sempre si può schiacciare il bottone, se sarà una nuova avventura in discesa o salita..ma forse poco importa, l’importante è farne tesoro e ritrovare poi qualcosa di nuovo dentro.

Proprio così, Iris, mentre sale, raccoglie oggetti, piccoli scarti, avanzi delle altre vite delle persone care che incontra.
E arriviamo fino al tetto … dove tutti i pezzi trovano una loro forma.

L’ascensore, oltre ad affascinare piccoli e adulti, con la sua struttura a “salita” e con le illustrazioni di Olha Muzychenko delicate e ricche di dettagli ci ricorda il valore, il ruolo delle nostre radici e l’importanza di provare a costruire e comporrre una nostra strada.

Per chi ama esplorare, scoprire e conoscere
Per chi è sempre alla ricerca di qualcosa
Per chi cerca un libro che ricordi il valore della famiglia…
un libro che profuma di vita…

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Beatrice e Vanessa – Yeoman & Quentin Blake

Beatrice, la pecora, e Vanessa la capretta,
avevano passato tutta la vita insieme, nello stesso campo.

Beatrice, la pecora e Vanessa, la capra, si conoscono dalla loro nascita, da allora pascolano sulla stessa erba intorno alla stessa fattoria e chiacchierano appoggiando il muso sulla staccionata del prato ogni giorno che passa.
Tutto sembra perfetto, ma quel giorno le loro abitudini, sempre i soliti argomenti, sempre la solita erbetta ogni giorno …basta, è tutto fin troppo noioso.

Dovremmo andare in vacanza – disse Vanessa
Subito? – chiese Beatrice timorosa
Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi!
Facciamo immediatamente le valige – disse Vanessa

Entrambe, amiche da sempre, non sono mai andate oltre lo steccato della fattoria.
La soluzione è andare in vacanza! Per assaggiare nuove erbe gustose e chissà casomai creare nuovi ricordi da raccontarsi.
Pronte e decise, si procurano il bagaglio: una borsa capiente, una testa di lupo impagliata e un bel mazzo di palloncini. L’essenziale, insomma, per un viaggio, specie se per arrivare alla meta si rivela necessario attraversare una foresta.

All’inizio, ovviamente, non conoscevano il pericolo che affrontavano quando si avvicinavano alla foresta, ma con intelligenza e (forse) un po ‘di fortuna, gli ostacoli si sentivano più facili da superare.

Una storia su come uscire dalla tua zona di comfort, amicizia e viaggio. Il personaggio piuttosto ingenuo di Beatrice con la coraggiosa e intelligente Vanessa è una combinazione comune ma non noiosa. Anche ciò che si guadagna dopo il ritorno dall’avventura è stato davvero rilassante.

Beatrice e Vanessa di John Yeoman, illustrato da Quentin Blake, edito da Clichy è uno di quegli albi illustrati esilaranti, imperdibili e assolutamente geniali.
Il suo stile è vorticoso e giocoso come le illustrazioni aeree, divertenti e raffinate dello straordinario Quentin Blake.

Una storia che stimola i bambini ad uscire dalla loro zona di confort
Una storia fresca e divertente
Una bella avventura per due amiche inseparabili

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Io e Fata Mammetta – Sirenette Magiche – vol. 4°

Sirenaridù!
Vulcanoridù!
Vasoridù!
Catturaridù!
Come te la cavi con la magia?

Fata Mammetta è ormai famosa ed è tornata per regalarvi nuovi incantesimi e naturalmente anche qualche nuovo pasticcio! 😉


Ella, come saprete, è stata promossa ad Aspirante Fata ma Fata Mammetta ha ancora tantissime cose da insegnare alla sua baby girl ed insieme ne vedranno delle belle! L’avventura ha inizio e tutta la famiglia è al mare, intenta a fare castelli di sabbia ma per Fata Mammetta ed Ella, ovviamente, è già pronta dietro l’angolo un’avventura magica che porterà Ella ad imparare una bella e profonda lezione.

Una povera balena si è arenata sulla sabbia ha estremo bisogno d’aiuto e la mamma di Ella non potrà certo rimanere con le mani in mano. Manco a dirlo che ha già estratta la smartbacchetta dalla borsa, la mamma si trasformerà subito in Fata Mammetta e, dopo aver dotato Ella di un paio di magiche alette da fata e dopo essersi rese invisibili, voleranno alla ricerca di un magico aiuto. Sarà proprio durante questa avventura che le due fatine incontreranno due magiche Sirenette, grazie al loro aiuto, riusciranno a salvare la balena in difficoltà, ma ovviamente, non prima però essersi a loro volta trasformate in sirene 😉

Salutate le aiutanti Sirene, per Ella e Fata Mammetta altre tre avventure si profilano all’orizzonte, tutte super  magiche! Questa volta viene dato largo spazio, nella storia, anche a Zia Jo, la sorella di Fata mammetta e zia di Ella. Se infatti Fata mammetta, è impegnata al lavoro, chi potrà accompagnare Ella in gita scolastica?! Si offrirà di farlo zia Jo che, pur avendo promesso di non fare incantesimi, li farà eccome… 😀
Tanti incantesimi quindi saranno lanciati a suon di scienza e Fata Scienziata!
Non posso togliervi il piacere di scoprire gli altri incantesimi e le divertentissime altre avventure e pasticci contenuti in Sirenette Magiche, il quarto capitolo di Io e Fata Mammetta! Se avete amato i precedenti, non potete assolutamente perdervi queste avventure dal profumo di spiaggia, scienza e sirene!

Sirenette Magiche di Sopie Kinsella edito da Mondadori è strutturato in quattro racconti brevi e illustrati in bianco e nero sempre da Marta Kissi. Ogni volta un nuova bizzara e fantastica avventura per Ella Brook che usando la magia anche per le cose più banali, finisce però per complicare le cose invece che facilitarle.


Kinsella, tra un’avventura tragicomica e un disegno ci porta un messaggio chiaro:
avere dei poteri è senza alcun dubbio molto affascinante, ma sapere di avercela fatta con le proprie forze e non grazie ad un trucco di magia è assolutamente molto più gratificante e più corretto nei confronti degli altri, perché alla fin fine si è magici pur rimanendo semplicemente se stessi, senza ricorrere a bacchette speciali o trucchi 😉
Voi che ne dite?

Lo stile del testo è lineare, e molto piacevole, evocativo e frizzante, saggio ma mai pedante, lo stile della Kinsella fa di sicuro centro!
Sarà per le avventure bizzarre, per le immagini, per i divertentissimi giochi che si trovano sempre nelle ultime pagine…ma fatto sta che questa serie la consiglio come un graditissimo regalo per le bimbe! A partire dai 5 anni se letto insieme o dai 6 anni se alle prese con le prime letture autonome 😉

La storia, in ogni libro è frizzante e piena di magie, strapperà più di un sorriso sia alle mamme che alle bimbe e contribuirà di certo a rendere memorabile un bel momento di lettura mamma-figlia


Ogni racconto è un’avventura con un tocco magico e divertente ed in esso Ella imparerà delle belle lezioni, perchè, anche combinando qualche pasticcio, si impara 😉

Le prime tre storie puoi scoprirle QUI:

Io e Fata Mammetta vol. 1°
Io e Fata Mammetta – Aspirante Fata – vol. 2°
Io e Fata Mammetta – Magie e Unicorni – vol. 3°

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Viaggio sulla Luna – Anne Jankeliowitch

Tre due uno… decollo, si parte per la missione Luna!
Gigantesche collisioni spaziali, affascinanti fasi lunari,
il sistema solare e i suoi pianeti, e anche il primo passo sulla Luna.

Il desiderio di andare per le vie dell’universo è un sogno che ha accomunato molta parte dell’umanità in ogni epoca storica. La curiosità di sapere cosa c’è e com’è fatto quello spazio buio che sta sopra le nostre teste e ci circonda ha alimentato la ricerca scientifica, che ha permesso di conoscere una piccola parte dell’Universo nel quale viviamo.

Ed è quella stessa curiosità che è presente in ogni bambino, la indicano fin da bambini guardandola con il nasino all’insù e appena possono iniziano a porre domande a noi adulti per rispondere a quel sollecito curioso che li caratterizza.
E noi, con i libri possiamo solo aiutarli a fare qualche piccolo decollo verso lo spazio e la luna ammirando illustrazioni, pop-up e ascoltando curiosi anedoti o particolari che mantengono così viva la loro sete di conoscere e scoprire!

Viaggio sulla Luna di Anne Jankeliowitch edito da Franco Cosimo Panini è un fantastico libro per scoprire i segreti di questo astro affascinante e partire per un’avventura nello spazio. Con 4 incredibili Pop-up si aggiunge una chiara e nuova dimensione alla Luna, aiutando anche i piccoli lettori curiosi di sapere (dai 4-5 anni) a collocare la luna, la terra, il sole perfettamente nell’Universo.

“Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella luna
lui da un pezzo ci sa stare…
A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.
Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla luna e sulla terra
fate largo ai sognatori!”

Tratto da “Sulla luna”, di Gianni Rodari

Così Gianni Rodari celebrava la Luna. Ma lo sappiamo che non è il solo ad esserne stato incantato, ispirato e affascinato.


L’anno scorso (2019) abbiamo festeggiato e ricordato il cinquantesimo anniversario della missione spaziale Apollo 11, che il 20 luglio 1969 portò per la prima volta gli uomini sulla Luna.
È un’epoca, questa, dove è facile smarrire il senso della stupefazione, soprattutto tra i giovanissimi per i quali tutto sembra possibile e già successo. Complice di questo malinteso è la velocità con cui si e ci raggiungono le informazioni. Così anche un’avventura come la conquista della Luna, per di più del passato, rischia di sembrare ovvia.
La meraviglia si trova, (per chi non ce l’ha 😉 ) sfogliando insieme queste pagine!
Amanti dello spazio o meno, i bambini saranno entusiasti quando aprono il libro, perchè le immagini come questa saltano fuori dalle pagine e dalle illustrazioni di Annabelle Buxton.

In soli otto passaggi, Anne Jankeliowitch ha raccolto una notevole quantità di informazioni, ma sono le quattro spettacolari immagini pop-up di Olivier Charbonnel a rubare lo spettacolo.
I lettori possono scoprire come è nata la luna; com’è la sua superficie e atmosfera; perché apparentemente cambia forma e come può avere un effetto sulle maree.

Ci sono molti libri su questo tema e questo è uno di quelli eccezionali per rispondere alle prime domande tecniche.
Oltre al fascino, alla prodezza dell’ingegneria della carta e ai modelli 3D, il tema è brillantemente trattato e sfruttato per scoprire la magia della Luna.
Le illustrazioni pop-up sono dettagli mozzafiato e il grande vantaggio di questo album è il pop-up che illustra le la ruota che gira mostrando i diversi distretti della Luna. Un dettaglio questo, molto originale e unico nel documentario per bambini.

C’è uno sguardo alle eclissi e alla loro causa; così come l’esplorazione dello spazio, compresi gli sbarchi di Apollo.
Pagina dopo pagina si scoprono le teorie che riguardano l’origine della Luna sono ancora oggi in evoluzione e questo libro, dalle animazioni di grande effetto, ci racconta caratteristiche tecniche e curiosità sul nostro satellite lunare. I testi sono brevi, ma vengono ampiamente integrati dalle immagini, che sfruttano al meglio lo sviluppo tridimensionale consentito dalle tecniche del pop-up; perfette per supportare la descrizione delle orbite gravitazionali o delle fasi lunari.
Oltre al fascino, alla prodezza dell’ingegneria della carta e ai modelli 3D, il tema è brillantemente trattato e sfruttato per iniziare a scoprire la magia della Luna.

Per tutti i bambini affascinati dalla luna
Per tutti i bambini curiosi di sapere
Per tutti i piccoli scienziati, pronti per un Viaggio sulla Luna!

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Caravaggio – Luisa Mattia

Sono quello che sono e vi somiglio.
…di me si conoscono la vita tempestosa e la pittura maestosa e potente.
Nacqui pittore. Fui colui che per svelare la luce attraversò le ombre e il buio.
Mi chiamo Michelangelo Merisi.
Sono il Caravaggio.

Ecco un bellissimo libro per bambini con cui conoscere un famoso maestro pittore, Caravaggio!
Caravaggio, pubblicato da Lapis Edizioni con illustrazioni in bianco e nero e colorate su sfondo volutamente grezzo di Lorenzo Terranera ricordano gli appunti del’artista e il tempo orami trascorso, s’intrecciano con il testo semplice e completo di Luisa Mattia.

Caravaggio è un bellissimo modo d’insegnare la storia dell’arte italiana ai bambini.

E’ narrato in prima persona da Caravaggio, un bambino che vive in quel di Milano presso la dimora degli Sforza fino a quando un’epidemia pestilenziale lo costringe a trasferirsi in quella cittadina che gli darà il nome d’arte e che insieme a lui rimarrà incastonata nella storia per quel nome che in sé racchiude la luce e il buio.

La peste, si portò via molte persone e anche buona parte dei suoi cari, tra i quali il padre e lo zio. Fu un’altra figura nobiliare, stavolta dei Colonna, a riportarlo a Milano e a farlo innamorare lì definitivamente dell’arte. Grazie anche al maestro Peterzano che lo prese a bottega.
All’inizio si dilettò copiando i grandi del tempo come Michelangelo, Leonardo, Tiziano, poi concretizzò l’idea più vera e sentita, quella di cercare dentro se stesso per tirare fuori la sua arte.

Arrivano anche le prime richieste importanti tra le quali “San Matteo e l’angelo” e il “Martirio di San Matteo”, dove Caravaggio inizia a stravolgere la luce dei suoi soggetti e rende protagonista anche l’ombra con tutto il mistero che si nasconde in lei.
I suoi quadri diventano raffigurazioni che raccontano oltre il conosciuto, e con gusto e grande grande maestria illuminano e spengono le emozioni umane.

Ripercorriamo con lui, pagina dopo pagina con illustrazioni bellissime e accattivanti i suoi viaggi, le città che ha attraversato e vissuto, i suoi inizi nel mondo dell’arte come apprendista e gli avvenimenti che l’hanno portato ad essere uno dei più grandi ma anche più discussi e controversi pittori del suo tempo.

Dopo Leo e Michelangelo, Luisa Mattia, ancora una volta ha saputo incorniciare e modellare una storia adatta ad un pubblico di giovani lettori che sicuramente verranno rapiti e trasportati nel mondo di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.
Un racconto di un pezzo di storia, che sa trasmettere la grande passione per l’arte, e per la vita vissuta a pieno.

Caravaggio è un albo illustrato di ottima qualità che sa ripercorrere la vita dell’artista attraverso le sue opere. La narrazione in prima persona avvicina i più piccoli alla vivace personalità dell’artista rendendolo un personaggio alla loro portata e non un mito irraggiungibile.

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Un Pranzo da MOSTRO – Emma Yarlett

Un bel giorno, un MOSTRO
affamato caturò il suo PRANZO.
Mostro era davvero soddisfatto.
Il pranzo sembrava proprio APPETITOSO.

Il mostro ha catturato un bambino e decide di fare una festa. Quindi invia inviti a tutti i suoi amici mostri. Presto iniziano a rispondere, ognuno con la propria lettera (vera) distinta.

Ogni ospite fa richieste specifiche per il proprio cibo…beh lo sappiamo, ognuno ha i suoi gusti!
Lord Mangiabudella ha risposto per primo e viene molto volentieri ma chiede se è possibile far ingrassare il Pranzo? Se è troppo magro potrebbe incastrarsi tra i denti, giustamente!


La Fatina pelofolto vuole che il cibo sia servito freddo, ma Madame Gargoyle vuole che il piatto sia salato!
Le lettere, che Mostro riceve, sono davvero una grande aggiunta alla storia, tutte scritte in modo diverso, e con formati sempre orginali che affascinano i piccoli lettori!

Dopo ogni richiesta, il Mostro si sforza di preparare il pasto per soddisfare i gusti indicati dai suoi amici. Il bambino/pranzo terrorizzato ma furbo e molto intelligente coglie ogni occasione per ingannare il mostro. Suggerisce di visitare la spiaggia per fare una nuotata nell’oceano per farsi salare e giocare sulla neve per rilassarsi, fare una torta al cioccolato per ingrassare…

Ogni volta che vanno insieme in un’avventura, il grande Mostro fuxia si diverte così tanto con il bambino che sta pianificando di cucinare e un legame improbabile inizia a formarsi tra di loro. Quando arriva la sera della grande festa si avvicina, il Mostro non vuole più mangiare il suo nuovo amico con gli altri mostri!…

Un Pranzo da Mostro di Emma Yarlet edito da Sassi Junior, c’è un’enorme attenzione ai dettagli, dalle cinque lettere irresistibili alle copertine interne piene di ricette mostruose (Come per il libro La posta del DRAGO )

Ancora una volta una storia che ci permette di parlare di amicizia…amicizie nuove, con persone che potrebbero essere un po’ diverse da come sono le nostre “abitudini” 😉
Ancora una volta una storia divertente, che coinvolge i bambini nell’apertura di vere e proprie letterine e li immerge completamente e tifano per pranzo..ops per il bambino 😉
Perfetto per i bambini che amano i mostri e le storie bizzarre!
Una storia divertente e leggera, perfetta per avvicinare tutti i bambini alla lettura 😉

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Il gioco del Buongiorno – Hervé Tullet

Buongiorno mio dolce vermedito,
è ora di svegliarsi!

Tutti i libri di Tullet sono fantastici, ricchi di spunti per gli adulti e ghiotti di libertà e fantasia per i bambini. Ogni libro a modo suo sa diventare un gioco per creare un’esperienza allegra piena di creatività e risate per grandi e piccini.
Con Il gioco del Buongiorno, ti servirà solo un dito! Esattamente, basta disegnare una faccina sul dito e si gioca leggendo una “semplice” routine mattutina.

Hervé Tullet, autore e illustratore di più di quaranta titoli per bambini ormai lo possiamo definire una pietra miliare in questo campo infantile, libri come: Colori, Un libro, Oh! un libro che fa i suoni, La fabbrica dei colori e tanti altri sono già dei classici.
Questo è un libro per i più piccolini da 1 anno a 2 anni, che possono divertirsi con le dita della mamma o del papà e si divertono facendo gli spettatori; ma anche per i bimbi più grandi, anche per i fratelli e sorelle maggiori che vogliono inventare le proprie storie con i propri dialoghi e fanno gli attori protagonisti.

Se ancora non lo conoscete e non l’avete provato, vi assicuro che non avete idea del potenziale che ha disegnare una faccina sulle dita dei bambini!
Due puntini per gli occhietti un linea curva per la bocca e inizia una lettura tutta vostra che porta tanta gioia ai bambini…in compagnia del vostro VERMIDITO 😉
È una cosa apparentemente piccola, ma vi regala tonnellate di ore di gioco per molto tempo dopo aver letto il libro. Giocherete spesso a solleticare o nascondere qualcosa o qualche altro atto casuale di stupidità e poi dire: “Non dare la colpa a me. Deve essere stato il Vermedito! 😀 ”

Il gioco del buongiorno del magico Hervé Tullet è edito da L’Ippocampo Ragazzi.
In ogni pagina il bambino o l’adulto può inserire il dito nei fori del “vermedito” e interagiranno con la storia. Divertimento assicurato, perchè il libricino, dalle pagine cartonate, prende vita e possiamo scegliere quale vestito indossare oppure far finta di consumare la colazione.


Con disegni semplici e accattivanti sono illustrate e raccontate le prime ore della giornata, come le può vedere un bambino, il fare colazione, lo scegliere i vestiti che sente perfetti per questa giornata e andare a scuola…non prima del bacino di mamma e papà 😉 Una semplice sequenza che aiuta il bambino a capire le azioni fondamentali da seguire nella prime ore della giornata.

Il piacere della buona lettura inizia fin da piccini.
I primi libri si presentano a bambini in forma di gioco e mettono le basi per il piacere di leggere e Il gioco del Buongiorno è un ottimo inizio!

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I fantasmi non bussano alla porta – Eulàlia Canal

Bruno e Carlotta trascorrevano insieme ogni pomeriggio.
Adoravano giocare a freccette e andare alla ricerca di tesori nascosti.

Bruno e Carlotta, l’orso e la marmotta, si incontrano ogni pomeriggio. Giocano a freccette e trovano tesori nascosti. Ballano, ridono e si divertono insieme guardando le figure che le foglie degli alberi disegnano sul cielo… Ecco perché quando un freddo pomeriggio invernale l’orso annuncia che l’anatra li visiterà quel pomeriggio per giocare insieme, la marmotta è fin da subito contraria e gelosa…

Proprio così, un giorno come gli altri, un giorno d’inverno, Bruno comunica a Carlotta che ha invitato Aldo, il papero, per giocare con loro. Questa notizia non entusiama Carlotta. Cos’è questa storia che deve venire qualcun’altro a giocare con noi?!


Detto fatto, ci pensa lei ad allontanarlo, con un cartello deterrente appeso fuori dalla porta forse basterà..pensa lei!
Così Carlotta mette in pratica il suo piano: quando arriva, dice ad Aldo che lei e Bruno non sono in casa, non del tutto, perché sono dei… fantasmi! 😀

E da qui, grazie al cartello di Carlotta e alla sua voglia di tenersi tutto per sé il suo amico Bruno, si creano involontariamente una serie di equivoci e nella foresta la voce si sparge, adesso tutti vogliono vedere i fantasmi o tanfasma?!
Quando finalmente saranno tutti e tre felici in casa al calduccio, chi è che busserà alla loro porta?!

Quando due amici hanno un bel legame forte, fanno tutto insieme e sono inseparabili, se viene aggiunto un terzo amico, le cose potrebbero cambiare, perché poi arrivano la paura e la gelosia, il migliore amico potrebbe allontanarsi ed essere più interessato a quello nuovo. E’ proprio questo che ci racconta Eulàlia Canal con le illustrazioni di Rocio Bonilla nel libro I Fantasmi non bussano alla porta, edito da Valentina Edizioni.

Un albo illustrato caldo, divertente e con un messaggio chiaro di amicizia, fantasmi e gelosia.
Tutti i bambini hanno paura di perdere un amico con qualcun altro. È normale che prima si difendano e inventino delle scuse per cui a qualcuno non è permesso giocare. L’importante ora è che siano trattati con comprensione e spiegati sensibilmente perché il loro comportamento è sbagliato.
Questo libro racconta di orso e marmotta, che stanno vivendo qualcosa di simile. Innanzitutto, descrive l’amicizia tra i due e quanto si divertono insieme. Mentre le marmotte preferiscono stare da sole con un orso, vorrebbero condividere questo meraviglioso momento con qualcun altro. Questo crea una situazione strana e divertente che nessuno si aspettava e che farà ridere i bambini. Tuttavia, l’affermazione dietro il tutto non è persa. Al contrario, è confezionato in modo divertente ed è quindi molto più giocoso e divertente per i bambini.

Sentimenti come la gelosia e la paura sono percepiti anche dagli altri e sono normali, ecco che i bambini imparano anche che questi sentimenti sono completamente infondati guardando le cose dal lato giusto. Solo perché un nuovo amico si unisce non significa che perdi il tuo vecchio. Al contrario, perché ora hai qualcuno con cui puoi divertirti ancora di più!

Con il suo libro, Eulàlia Canal porta questo messaggio ai giovani lettori in un modo meravigliosamente caloroso e spiritoso. La narrazione è accompagnata da illustrazioni altrettanto divertenti e grandiose di Rocio Bonilla. Le sue foto raccontano la storia su una vasta area e con molti dettagli. Le emozioni nell’espressione facciale e nella postura si manifestano e ispirano i giovani lettori tanto quanto la storia stessa.

Adoro questa storia perché l’approccio mi sembra molto divertente e le illustrazioni sono molto belle e affascinanti. Considerando l’importanza dell’argomento, raccomando questo libro per parlare di gelosia con i bambini.

I fantasmi non bussano alla porta è una storia sull’amicizia, la gelosia e le piccole bugie che hanno conseguenze impreviste. Sebbene i bambini ricevano un messaggio importante lungo la strada, è comunque un libro molto divertente e giocoso. Ciò consente loro di essere coinvolti molto bene nella trama, di ascoltare con entusiasmo quando vengono letti e di chiudere rapidamente il libro nel loro cuore.

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Un’Estate dalla Nonna – Benji Davies

Nico non sapeva bene cosa pensare della nonna:
cucinava zuppa d’alghe e teneva i denti in un barattolo.

Nico trascorre le sue estati dalla nonna, lei abita su un′isola molto lontana, battuta dal vento. La casa della nonna è una grande barca rovesciata, con la chiglia al posto del colmo del tetto e il fasciame a fare da tegole.
La nonna di Nico è sempre molto indaffarata con le sue cose, come cucinare zuppe d′alghe, a fare yoga sulla spiaggia o a rammendare le vele della sua barchetta, così una mattina, durante la bassa marea, il bambino si avventura da solo tra gli scogli. Quante cose da scoprire!

Ci sono tantissime cose curiose da osservare, come i granchi, le stelle marine… e uno strano luccichìo in lontananza. Che cosa sarà mai!?


Manco a dirlo, Nico si avvicina e scopre un gigantesco scoglio pieno di buchi. Lo scoglio all′interno nasconde una specie di grotta, ma ecco che all′improvviso il tempo cambia e il mare incomicia a scagliarsi contro le rocce. Nico rimane al coperto nella grotta, ma a un certo punto si accorge di non essere solo: la tempesta ha fatto ruzzolare all′interno un piccolo uccellino tutto tremante. Bisogna fare qualcosa, e presto! Se solo ci fosse la nonna, saprebbe come prendersi cura di lui…

Era un uccellino e non aveva un bell’aspetto.
Il piccolo uccello tremava tra le mani di Nico.
Nico sapeva che doveva fare qualcosa e in fretta.
Forse la nonna avrebbe saputo cosa fare

È ancora la tempesta il motore di questa terza storia di Benji Davies, dal titolo Un’Estate dalla nonna edito da Giralangolo.
Lo sappiamo, dalla paura che è sempre emozione che si può vivere e che ci lascia interi, nascono sorprese e nuove possibilità d′incontro. In questa storia, la tempesta di onde e di pioggia porta un uccellino intirizzito tra le mani di Nico. Il bambino ha paura di stare da solo nella tempesta, e la paura trema tra le sue mani, in un pulcino ancora più piccolo e spaventato di lui.

La nonna, personaggio simpaticamente vivace e fuori dagli schemi, indossa infradito verde alga, e arriva in suo aiuto: “Tranquillo! Sono qui!” e fa salire a bordo nipote e uccellino in un bell′intreccio di mani che accolgono.
Ecco quindi che l’autore ci dimostra come non serva essere supereroi per essere bravi nonni. Un vero supereroe si vede nel momento del bisogno, anche con un piccolo semplice gesto.

È una nonna forte, che non ha paura della solitudine, del mare in tempesta e di sfidare i pericoli per il nipote che ripone in lei la massima fiducia al punto che, trovato l’uccellino, è certo che lei avrà la soluzione giusta.

La tempesta scuote il mare e chi lo solca, ma sembra scuotere interiormente anche la nonna che, da lì in poi diventa una complice, una compagna di avventure, un’amica per Nico. 😉

Sono ancora le mani, di Nico e della nonna, a impugnare cucchiai di zuppa di alghe per nutrire tutti gli uccellini travolti dalla tempesta e raccolti lungo la strada verso casa.
Un’Estate dalla nonna è una storia semplice e nutriente, fatta di poche parole e di grandi immagini che ci portano a sentire il profumo della salsedine, il rumore del mare in burrasca e la gioia di vedere due mani tese per aiutarti.

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