Mibau Mibau – Blanca Lacasa

Rispetta, accetta e fai uno sforzo (a volte nemmeno grande)
per rendere felice la persona che ti circonda (specialmente se è qualcuno che ami).
Questa è la storia di Fabio..un cagnolino!

Fabio è un cane. Sì, un cane con il muso di cane, le zampe di cane, le orecchie di cane …

Ma Fabio non abbaia, non corre come un matto per trovare il bastone che il suo proprietario gli lancia, non fa quello che i cani dovrebbero fare. E Fabio è diverso, così semplice.

I loro proprietari lo incoraggiano a fare cose da cani, perché è quello che fanno tutti i cani.
Anche Max, il piccolo di casa, cerca di aiutarlo a imparare ad abbaiare, a rincorrere il bastone o a prendere la pallina..
Ma Max non ottiene nulla.

Una notte, il bambino si alza e scopre con sorpresa che Fabio non è da nessuna parte in casa.
Che strano, dove sarà?
La sera dopo decide di seguirlo e lo vede uscire spensierato, agitando la coda con grande emozione.

E scopre il vero Fabio, quel Fabio che sale sugli alberi e si butta dai tetti, che gioca con i gomitoli di lana, si fa le unghie e addirittura a b b i a g o l a!

Max torna a casa lentamente, pensanto e riflettendo su questa “scoperta”.
Fabio sembrava immensamente felice di fare cose da gatto.
Per la prima volta ha visto il suo cane felice!

Forse l’unica cosa che Max e la sua famiglia possono fare è accettarlo per come si sente lui veramente, senza tentare in tutti i modi di cambiarlo.
In questo albo illustrato Mibau Mibau, questa è una parte importante di ciò che l’autrice Blanca Lacasa vuole trasmetterci: per farci vedere che non tutti dobbiamo essere ciò che siamo “supposti” di essere.
Siamo molto più di ciò che viene visto e ciò che sentiamo è ciò che è veramente importante!

Sono sicura che sia una risorsa eccellente per genitori e insegnanti. Una storia divertente, con illustrazioni molto belle che sanno trasmettere in modo diretto e chiaro le emozioni e le sensazioni dei protagonisti.

Edito da NubeOCHO e illustrato da Gòmez è una storia perfetta per parlare ai bambini, in modo semplice, di rispetto; temi come questi sono e devono essere pilastri fondamentali per la formazione sana di bambini tolleranti e rispettosi in primis di loro stessi e di chi gli sta vicino.
Siamo felici di vedere e leggere sempre di più libri che arrivano a lavorare su aspetti importanti e diversi come l’autonomia, il distacco, la tolleranza, l’immaginazione, l’autostima. E, come in Mibau Mibau di rispetto verso gli altri esseri.

Buona lettura!
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Smon Smon – Sonja Danowski

Lo Smon Smon vive sul pianeta Gon Gon.
Al mattino, lo Smon Smon appende
il suo ultimo ton ton ad un lun lun

accanto al suo won won
e se ne va galleggiando dentro un ron ron.

Smon Smon è uno di quei libri che inevitabilmente i bambini sperimentano con entusiasmo con tutti i sensi. Fin dalle prime pagine, sai subito che è stato creato qualcosa di molto prezioso! Con un linguaggio inventato e bizzarro Danowski (autrice sia delle illustrazioni che dei testi) crea un mondo ovattato in cui ogni difficoltà può essere superata grazie alla collaborazione tra gli esseri fantastici, pure diversissimi tra loro, che lo popolano.
Smon Smon è un libro dal grande formato e con la sua orginalità diventa un inno all’infanzia e all’amicizia raccontato con un linguaggio ritmico e musicale come una bella filastrocca da imparare a memoria, per poterci giocare in qualunque momento, tanto da farlo quasi diventare un linguaggio gioco!

Questa storia appartiene al pianeta delle fiabe Gon Gon, dove Smon Smon vive le sue avventure.
Raccoglie ton ton, frutti simili a mele, li sta raccogliendo e riempiendo il suo ron ron. Saranno una scorta di cibo o un regalo per qualcuno?!
Pagina dopo pagina le grandi illustrazioni ci raccontano una bella storia, tra disavventure, pericoli, salvataggi e incontri di klon klon.
..e il finale? Beh vi piacerà parola di piccoli lettori e ascoltatori! 😀

Smon Smon ha un linguaggio che affascina e diverte allo stesso tempo.
Won won è il letto
lun lun è una liana
pon pon sono funghi giganti stupendi
gon gon è il pianeta…

Il testo è molto essenziale, una frase per pagina ma è quanto basta perchè le immagini raccontano tutto in modo così accurato e comprensibile. Tuttavia il testo, come abbiamo visto, apporta numerosi suoni che creano movimento e giocoso il libro!
Smon Smon racconta una storia deliziosa ma allo stesso tempo vuole rendere un nuovo linguaggio consapevole ai piccoli lettori. Ridefinire cose sconosciute, riconoscere nel fantastico ciò che è possibile e nel possibile, il reale.

Sonja Danowski per le illustrazione ha scelto colori forti e terrosi per disegnare volti carini con pennelli, pennarelli e acquerelli e mettere in scena consapevolmente le loro forme. Questa adorabile creatura di nome Smon Smon ricorda un po ‘la più piccola figura di una matrioska, forse una figura fissa. Ad ogni modo, Smon Smon vive sul misterioso pianeta Gon Gon. Ci sono molte cose belle lì, ma ci sono anche pericoli, come Zon Zon profondi e oscuri ma, se necessario, Smon Smon può contare sui suoi amici 😉

Particolare ma molto affascinante, la storia di Danowski edita da Orecchio Acerbo, ci porta in un viaggio unico verso luoghi sconosciuti.
I disegni dettagliati ci permettono di immergerci in questo mondo per niente familiare in cui tutti, grandi e piccini rimaniamo affascinati.
I giochi linguistici di Danowski richiedono sicuramente un po’ di immaginazione e di brio nella lettura ad alta voce, ma l’autore sa fin troppo bene che i bambini stessi amano sperimentare con il linguaggio e amano i nomi di fantasia. Gli aggettivi ben scelti descrivono anche i termini più da vicino, e l’osservatore finalmente va molto d’accordo nelle immagini.

Sonja Danowski vive a Berlino come illustratrice e artista di libri illustrati. Le sue opere hanno vinto diversi premi internazionali.

Ai bambini piace così tanto che imiteranno e reinveteranno la loro versione di Smon Smon nei loro giochi!

Buona lettura e buon viaggio nel pianeta Gon Gon!
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Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli 2

È sbagliato per una bambina
immaginare di voler diventare una pittrice?
Una scienziata di successo?
Tutt’altro. Si può e si deve sognare in grande!

Dopo il successo mondiale del libro illustrato Storie della buonanotte per bambine ribelli, tornano le “fiabe reali” delle donne che hanno segnato la storia, stavolta con qualche novità.

Le autrici Elena Favilli e Francesca Cavallo hanno creato la seconda parte del volume Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 con cento nuove storie, pubblicato sempre da Mondadori.

Tra queste ci sono grandi e celebri nomi come la regina d’Egitto Nefertiti, la scrittrice Mary Shelley, la popstar Beyonce, Bebe Vio e l’autrice di Harry Potter J.K. Rowling, Madonna. Nomi ancora “sconosciuti” ma con cui avrà a che fare nel proseguimento della sua vita come la poetessa Saffo, la scrittrice Mary Shelley, o la matematica Maryam Mirzakhani.
E vere e proprie novità, provenienti dalle più svariate parti del mondo e dalle attitudini più diverse: attiviste, astronaute, infermiere, sportive, artiste e persino portalettere. Come sempre, con un unico denominatore comune: l’aver lasciato il proprio segno.
Riguardo la scelta delle 100 donne anche stavolta c’è qualche perplessità, ma rimane il fatto che sono comunque spunti interessantissimi per conoscere e affrontare anche tematiche importanti.

Come detto, nel secondo libro ci sono le storie della vita della piccola campionessa di scherma italiana coraggiosa e grintosa, ma soprattutto sempre sorridente nonostante la malattia, l’attrice Audrey Hepburn che per resistere alla fame nel periodo di povertà era costretta a mangiare tulipani per poi diventare un’icona di stile invidiata, il racconto della scalata al successo della cantante Beyoncé e molte altre ancora.

Anche in questo volume ci sono storie, storie di donne moderne e vittoriose da raccontare ai bambini per far sì che sognino di diventare ciò che vogliono, con coraggio e senza limiti a sognare in grande, a ispirarsi e dirsi che lottare per le proprie idee, la libertà e l’uguaglianza è uno dei modi più belli per crescere e disegnare il proprio futuro. 😉

Nel primo volume, Storie della buonanotte per bambine ribelli 1, edito in Italia da Mondadori, sono raccolte cento biografie di donne che hanno marchiato a fuoco la storia, con il loro carisma e la loro traiettoria professionale, noi ne abbiamo parlato QUI.

La ricetta è la stessa, vincente, del capitolo predecedente: piccola biografia di qua e ritratto di là. E le illustrazioni anche in questo secondo volume sono affidate più o meno alle stesse mani che disegnarono gli altri 100 ritratti, artiste da ogni parte del mondo.
Tradotto in più di quaranta lingue ha toccato qualunque tipo di lettore: bambine e bambini, insegnanti che progettano lezioni intorno a queste eroine, giovani donne che aprono il libro per risollevarsi dopo una brutta giornata e futuri papà che lo prendono per accogliere le loro figlie nel mondo.

«Alcuni dicono che le storie
non possono cambiare il mondo.
Ma noi non siamo d’accordo.»
DALLA PREFAZIONE:
STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI – VOL. 2

Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli 2 va ad aggiungersi con successo al primo volume attraverso nuovi volti e nuove esperienze continuerà a mostrarci che ci sono storie dove prima non riuscivamo a vederle; a ispirare a cercare il proprio talento e portarlo avanti fino a un obbiettivo; a spronare mamme e papà “illuminati” ad educare i loro figli ad aprire i propri orizzonti, abbandonare gli stereotipi.

L’idea di preparare un percorso con schede è già bella, perchè permette a grandi e piccini di conoscere persone delle quali purtroppo non si conosceva nemmeno l’esistenza ma, gli approfondimenti proposti sono davvero ottimi spunti per una riflessione con bambini e ragazzi, indistintamente maschi e femmine…ovviamente alcune incuriosiranno i vostri pargoli, altre incuriosiranno voi 😉

Buone letture felici e ribelli!
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Dory Fantasmagorica | con la testa fra le Nuvole

Hai la testa fra le nuvole quando
i pensieri corrono lontani e ti ritrovi
nel tuo mondo, sognando a occhi
aperti dentro a una fantasia.

Immagino l’abbiate già riconosciuta, Dory Fantasmagorica è ritornata con tutta la sua carica e il suo entusiasmo a imperversare nelle nostre case e scuole.
Dory Fantasmagorica con la testa fra le nuvole, è il quarto e ultimo episodio della serie di Abby Hanlon editi da Terre di Mezzo.
Dopo le precedenti tre uscite (puoi leggerle QUI) mantenere fedeli i propri lettori, si sa, non è questione da poco, sopratutto parlando di giovani lettori 😉 ma Dory con la sua fantasmagoricità riesce anche in questo capitolo a non risultare per niente noiosa o ripetitiva.

Insomma, abbiamo già imparato a conoscerla Dory, ha la capacità unica di rallegrare tutti in famiglia
con la sua simpatia straripante, la sua geniale inventiva, la sua ingenuità tipica dei bimbi e il suo profondo senso di giustizia.
Lei è una bambina che sgomita, proprio come accada nella realtà, per ottenere le attenzioni dei fratelli più grandi (che puntualmente la ignorano), che si affida all’inventiva e alla fantasia per riempire di giochi e divertimento sempre nuovi le sue giornate, che si entusiasma per le piccole cose e che cosa non da poco, arrivati a questo punto della serie (4° volume) frequenta la scuola primaria, ha imparato a leggere e perdipiù, sta per perdere il primo dentino!

Questa nuova avventura ruota attorno proprio a questo ennesimo passo verso la crescita, che tanto rende orgogliosi i bambini, perchè perdere il primo dentino si porta dietro tante speranze, soprese, apprensioni, ma sopratutto significa ricevere una sopresina dalla tanto attesa fatina dei denti! 😉

Dory, come tutti i bambini della sua età, al primo dondolio del dentino, comincia a fantasticare e a immaginare la visita della fatina. La sua UNICA e strabordante immaginazione la porta a “vedere” come sarà, a visualizzarne le fattezze, a sapere anche dove abita, come passa le sue giornate tra un dentino e l’altro, a ipotizzarne il carattere.

Quando Viola e Luca, sorella e fratello maggiori, esasperati dalle sue continue esternazioni sulla fatina, le raccontano una bugia (al loro solito) per spegnerne l’entusiasmo e cercare di togliersela dai piedi, lei di rimando si aggrappa ancor più alla fantasia per delineare i contorni di una storia strampalata ma avvincente in cui la fatina dei denti veste i panni di una signora di mezza età che va a fare la spesa al supermercato e la investe col carrello per poi farle l’occhiolino e riempirla di gioia regalandole un sorriso gigantesco.

I bambini e le bambine indifferentemente la adorano sicuramente per si riconoscono in qualche modo nel carattere di Dory che si dipana pagina dopo pagina, avventura dopo avventura, una schiettezza mai falsa e un entusiasmo sempre realistico e comprensibile, insomma una di loro!

Inoltre anche l’ambiente intorno a Dory è piacevole e rassicurante: gli amici che vedono la stessa realtà dell’amica, i genitori che la amano, i fratelli che la sopportano.

Come i precedenti volumi anche in Dory Fantasmagorica con la testa fra le nuvole sono molte le illustrazioni dell’autrice che fanno da corredo al testo con sempre maggiore autonomia e che piacevolmente interrompono una possibile facciata piena di parole che potrebbe risultare scoraggiante per i primi lettori.
Ecco quindi che le avventure si succedono a ritmo vorticoso, condite di ironia, malintesi, accadimenti imprevisti, messe su ogni pagina dalla bravissima Abby Hanlon con questi disegni in bianco e nero dal tratto semplice e personaggi dalla mimica e le espressioni accentuate che la rendono davvero unica e piacevolissima…ai piccoli lettori ma pure ai genitori! 😉

La lettura delle avventure di Dory Fantasmagorica mi sento di consigliarla dai 4-5 anni in sù, partendo dal primo titolo e poi via via a seguire. Certamente consigliatissima anche per i bambini della scuola primaria, sarà una gran bella scoperta e tutti i libri scommetto verranno divorati con gran soddisfazione 😉
Proprio come afferma l’autrice Abby Hanlon
” …penso che un libro come Dory possa funzionare per genitori che leggono a voce alta a bambini desiderosi di approcciarsi a una storia più lunga. Ma siccome è anche ricco di illustrazioni, è ugualmente adatto a bimbi di 5-8 anni che vogliono leggere da soli.”

Dory è un’amica bizzarra che ti fa ridere sempre e i bambini la adorano!

Buon divertimento con Dory
Puoi acquistare il libro QUI

Scopri i primi tre episodi:
Dory fantasmagorica
Dory fantasmagorica trova un’amica (per davvero)
Dory fantasmagorica. Una pecora nera a scuola

La Zuppaccia di Cornabicorna! – Babagiochi

Non si può non amare le avventure di Cornabicorna.
Ma che cos’è Cornabicorna?
Ha le sembianze di una brutta strega, che con Pietro in ogni libro si affrontano, ma il bimbo con astuzia riesce sempre a fargliela pagare. Sono quattro i libri illustrati pubblicati fino ad ora, tutti editi da Babalibri e scritti da Magali Bonniol e Pierre Bertrand.

Ora la storia si trasforma in un gioco.
E il gioco diventa una storia.

Babalibri, che ha inaugurato lo scorso autunno un nuovo progetto, i Babagiochi, che nasce dalla collana francese Un jeu de… L’école des loisirs e riprende alcuni longseller per la prima infanzia che già appartengono al catalogo e tra questi c’è anche il gioco a tema Cornabicorna o meglio La Zuppaccia di Cornabicorna!

La zuppaccia di Cornabicorna consigliato indicativamente dai 5 anni (ma anche i più piccoli possono giocare, se ovviamente non avete in mente di vincere 😉 ) è un gioco di carte con una ruota da girare per decidere le azioni. Perde chi si trova con la carta Zuppaccia in mano. Per sopravvivere, però, bisogna anche giocare con le parole, trovando tanti vocaboli che fanno rima con zuppaccia 😀

Vediamo meglio le Regole del gioco:

61 carte da distribuire tra i partecipanti.

Per prima cosa si scartano le doppie del proprio mazzo, quindi si gioca con le rimanenti.

Attenzione perché la carta della Zuppaccia è diciamo la Luna nera: chi alla fine resta con quella ha perso.

Si gira la ruota e si seguono le operazioni:
scambiare i mazzi tra due giocatori,
pescare una carta dal vicino o vicervesa,
tutti si scambiano le carte
oppure l’azione Jolly dove il giocatore decide quale delle precendenti azioni elencate scegliere.

Ogni volta che si aggiunge una carta al proprio mazzo, si controlla se fa coppia con qualcuna e si scarta.

Vince chi resta senza carte.

Semplicissimo no? Anzi divertentissimo!!!!
I bambini hanno una particolare attrazione per l’azione mercato, proposta dalla ruota, proprio perchè sembra di stare al mercato vero e per proporre cosa scambiare 😀

Quanto spesso pensiamo e ci immaginiamo che il futuro sia dei videogiochi?
I dati sulla produzione e la vendita di giochi in scatola tradizionali, con carte e pedine, sembrano affermare fortunatamente il contrario!
Negli anni Ottanta se ne inventavano un centinaio l’anno, oggi si parla di migliaia.

Ora non rimane che vedere chi si ritrova la Zuppaccia in mano 😉
Buon divertimento!

Voci nel Parco – Anthony Browne

Un racconto a quattro voci.
Una semplice passeggiata al parco vissuta da quattro punti di vista differenti.
Quattro vite che si incrociano nell’arco di un pomeriggio.

Le voci di questo parco sono quattro, così come quattro le font scelte per ciascuna di esse, quattro i toni, quattro le prospettive e quattro le visioni: una madre, un padre, una bambina, un bambino.

La prima voce è quella di una madre un’elegante signora Gorilla appena uscita da una villetta in stile vittoriano con il suo bambino, infagottato in un montgomery verdolino e delle belle scarpe di cuoio lucidate a pennello, e si reca al parco con l’unico scopo di stare seduta impettita al limitare di una panchina. Se il cane può correre libero, al bambino Gorilla è imposta la panchina, accanto alla mamma. Girato per un attimo lo sguardo, tuttavia Charles, questo è il nome del piccolo, sparisce. La mamma lo chiama a lungo fino a che non lo vede in fondo al viale dei tigli che parla con una bimbetta dall’aspetto trasandato. Un richiamo e Charles è di nuovo accanto alla madre, pronto per essere ricondotto a casa ad annoiarsi ancora un po’.

La seconda voce è ancora affidata ad un adulto, ma conosciamo tutta un’altra storia che si affianca alla prima, è proprio il caso di dirlo, sull’altro margine della stessa panchina. E’ la voce un po’ depressa di un Gorilla un po’ trasandato che legge assorto il giornale e ha portato al parco il suo cane, un meticcio di nome Albert (dove l’ho già visto?) e sua figlia, la piccola Smudge.
Magicamente il cerchio si chiude nella mente dei lettori.
Quella bambina che ai nostri occhi compare solo in lontananza in realtà aveva già fatto la sua comparsa fin dalle prime pagine quando, al fianco di suo padre, sedeva sulla stessa panchina di Charles e di sua madre.

Le rimanenti due voci, è intuitivo, sono di Charles e di Smudge.

La terza voce è quella di un bambino, il figlio della signora già comparsa: inizialmente malinconico, timido e bloccato, sperimenta un’autentica liberazione grazie all’incontro con l’ultimo personaggio.

Lei, la quarta voce, è una ragazzina vivace e piena di spirito, capace di riportare il sorriso sulle labbra di tutti quanti entrano nel suo raggio luminoso, dal suo nuovo amico a suo padre, l’uomo che abbiamo già incontrato, con cui alla fine tornerà a casa dalla passeggiata, chiudendo questa sinfonia di voci con un’immagine di rara delicatezza e poesia.

Per ogni personaggio, come detto, sono diversi il punto di vista, il registro linguistico, il carattere tipografico impiegato. Cambia anche lo stile figurativo e persino il paesaggio, nelle splendide illustrazioni ricche di dettagli nascosti e rimandi a Magritte e altri artisti. Profondo e caleidoscopico, Voci nel parco è un capolavoro su pregiudizi e punti di vista, solitudine ed empatia, amicizia e incontro con l’altro.

Parliamo di padri, madri, bambini, ma come già in altri albi di Browne qui i personaggi sono scimmie antropomorfe, vestite di tutto punto e che, perfettamente a loro agio, portano a spasso cani al guinzaglio.
Uno alla volta, li seguiamo fra cancelli, panchine e spazio giochi, scoprendone – seppur con poche, pochissime parole – caratteri, pregiudizi, stile di vita familiare. Per ognuno, ovviamente, la passeggiata è diversa, ha un valore diverso, una durata diversa, a seconda del provato grado di divertimento o noia, o fatica.

Qual è, in fondo, la storia?
Che in ogni storia, c’è più di una storia.
Nessuna voce è uguale dall’inizio alla fine del capitolo; tutte infatti, cambiano con lo stato d’animo di chi parla, in base a ciò che vive in quel momento.
L’incontro voluto, cercato, auspicato, indesiderato con l’altro porta una reazione e un cambiamento:

Anthony Browne è maestro nel raccontarli e nel mostrare umori e temperamenti attraverso le illustrazioni.

Ogni figura si carica di significato emotivo e sta alla capacità visiva del lettore riconoscere il peso dei dettagli e dei rimandi tra i racconti. Ci sono lampioni come fiori, cieli che cambiano colore e statue solo apparentemente ferme e impassibili a quello che accade intorno. Nelle pagine si trovano citazioni, particolari e simboli che chiamano in causa il lettore, lo interrogano e lo sfidano a cogliere e a svelare, tutto quello che, nel foglio, è raccontato.

Scrivere di questo albo è necessario. Anzitutto per consigliarne l’acquisto, è sicuramente un libro che non può mancare nella vostra libreria, ma, con la stessa urgenza, per ragionare quanto più a lungo possibile su pagine belle, intense, ricche e profonde di ritmo, rimandi colti, ironia e umanità.

Edito da Camelozampa, “Voci nel parco” di Anthony Browne, pluripremiato scrittore e illustratore britannico, è un esempio lampante di come un libro per bambini (non troppo piccoli però) possa parlare al contempo di arte, società, emozioni e aver bisogno di sfogliarlo e risfogliarlo per poter cogliere ogni volta un nuovo riferimento.
Inoltre ogni tavola è come se fosse un quadro di un pittore diverso, pescando fra le più importanti avanguardie artistiche dei secoli passati.

Voci nel Parco, da quattro esili fili intrecciati ci presenta una trama perfetta:
quattro vite tra loro connesse a due a due che si incontrano in quel parco, si sfiorano e poi tornano a dipanarsi ciascuna nella propria esistenza di sempre. Ma come tutti ben intuiscono, per due di loro nulla sarà più come prima. Complice un papavero.
Questo libro ha grossomodo vent’anni ed è una gioia vederlo approdare negli scaffali delle librerie italiane.

Voci nel parco, ci invita a viaggiare, a pensare a riflettere, e a ricordarci che la vita è piena di opportunità, e ha colori meravigliosi per chi ha il coraggio di aprire gli occhi.

Leggere questo albo illustrato porta profonda commozione appena ne comprendi l’immensità ed ecco nascere tante domande sulla percezione di sé e degli altri:
siamo in ancora in grado di rischiarare le giornate grigie di chi ha una giornata o un periodo “no”…

Buona lettura e buona passeggiata al parco
nella splendida luce calda di un tramonto dorato!

Puoi acquistarlo QUI:

Bea e la Strega Burlona!

“Bea amava le favole,
le piacevano tantissimo.
Per questo, una mattina
rimase felicemente sorpresa quando…
una PRINCIPESSA entrò
nella sua camera da letto!

Veloce! Non c’è tempo da perdere per le sottigliezze della principessa. Lei supplica assistenza, la STREGA STA ARRIVANDO!

Bea, spinge la principessa di tuchese vestita sotto il suo letto, cercando di mantenere la calma.
Ma proprio allora un unicorno irrompe nella sua camera da letto con la stessa invocazione di una STREGA che sarà qui a MOMENTI!
Bea, è presa un po’ alla sprovvista da questa strana situazione, ma che fare?! Poi gli unicorni le piacciono tanto! Ecco allora che lo chiude con fermezza e al sicuro dentro l’armadio.

Appena la piccola Bea va in bagno per vestirsi, trova una sirena che sbuca dalla vasca!

“Mi sto nascvondendo dalla strega. Mi puoi aiutare?”
Ovviamente la risposta è affermativa e Bea chiude ben bene la tenda della vasca per nascondere la sirena. 😉

E così via fino a nascondere un cavagliere con armatura, in cucina tra i tegami e le padelle, poi pure un ranocchio dentro la scatola dei cereali ed infine un Re che per nascondersi si ritrova un paralume in testa! 😀

Giusto in tempo, perchè di colpo si spalanca la porta e LA STREGA appare bella pimpante sopra alla sua scopa.

“PRESA! E ora dimmi, dove sono gli altri?”
Bea che tanto ama le favole, ovviamente non vuole svelare il segreto, ma forse con un pizzico di magia la strega pimpante riuscirà a trovarli?!

Bea e la Strega Burlona di Greg Gormley e Steven Lenton edito da Picarona è un libro illustrato assolutamente divertente, giocoso e dal finale sorprendente e per niente spaventoso 😉 !
Lascierà a bocca aperta i bambini e lo vorranno leggere chissà quante altre volte di fila 😀

Grazie alle illustrazioni ricche di colore, che accompagnano questa avventura fiabesca e giococa in modo leggero e allegro e al testo scritto con caratteri che cambiano ad enfatizzare l’arrivo della strega o la paura dei personaggi fiabeschi..insomma un bel mix che rende Bea e la strega Burlona originale e d’effetto anche per le letture ad alta voce.

…psss ora a chi tocca contare?! 😀

Buona lettura e buon divertimento in questo mondo di favole giocose!
Puoi acquistare il libro QUI:

Lotta Combinaguai sa fare tutto – Astrid Lindgren

“Che fortuna avere la mia piccola Lotta” diceva sempre la mamma
“altrimenti sarei tutta sola dalla mattina alla sera”
“Eh già, sei fortunata ad avere me” rispondeva Lotta.
“Se no sai che tristezza!”

Lei stessa non perde occasione di sottolineare quanto sono molto fortunati ad averla accanto: la mamma, il papà, l’anziana vicina di casa…e a noi quanto non vedessimo l’ora di incontrarla nuovamente!
Chi è infatti a nascondere i dolci tra l’erba la mattina di Pasqua?
Chi procura l’albero di Natale quando in giro non se ne trovano più?

Eh già, è proprio lei! È tornata la Lotta Combinaguai di Astrid Lindgren perfettamente ritratta da Beatrice Alemagna coi codini al vento e le lentiggini sul naso. Cosa molto importante, ovviamente non può che riconfermarsi la bambina impertinente e candida, testarda e intraprendente già presentata nel primo volume: è sempre sul piede di guerra e già dalla prima riga arrabbiata.

Lotta è come Pippi: ha le idee chiare, una volontà di ferro, una mente vulcanica, una coerenza disarmante, un’autonomia invidiabile e due bei ciuffetti rossi in testa.

Era il 1958 quando Donatella Ziliotto portò per la prima volta in Italia le avventure di Pippi Calzelunghe, bambina forte e ribelle che abita in una vecchia casa di periferia con un giardino in rovina, insieme a una scimmietta e a un cavallo.
Astrid Lindgren, che in quell’anno vinse il premio Andersen internazionale, ha creato tanti altri personaggi indimenticabili. Tra questi c’è una bimba di quattro anni, Lotta, che abbiamo conosciuto grazie a due avventure illustrate pubblicate dal Gioco di Leggere Edizioni (dove però Lotta si chiamava Betta: Betta sa fare tutto o quasi e Betta sa andare in bicicletta) e che oggi ritroviamo nella raccolta Lotta combinaguai pubblicato nel 2015 da Mondadori, dieci episodi inediti e un racconto più lungo, tutti riccamente illustrati da Beatrice Alemagna, vincitore tra l’altro del premio Andersen come Miglior libro 6/9 anni

Lotta Combinaguai sa fare tutto pubblicato in primavera (2018) e racconta tre avventure della piccola Lotta, una bambina deliziosa e furbissima.
Questo volume è il secondo uscito per Mondadori, Lotta ha giusto un anno in più (quasi cinque) ed è diventata molto brava: sa vestirsi da sola e andare a comprare le caramelle e sa anche andare in bicicletta… in realtà una bicicletta non ce l’ha ancora, ma sicuramente sarebbe bravissima se l’avesse.
Ecco quindi le nuove avventure della pestifera Lotta, storie semplici e divertenti che hanno un sapore vintage per la loro ambientazione e per lo stile.
Sono racconti di vita ordinaria che l’autrice, come sempre, è riuscita a rendere straordinari raccontando di una bambina nella sua quotidianità, con i suoi capricci, i suoi sbalzi d’umore, le sue litigate con il fratello maggiore Jonas, facendola diventare un’eroina divertentissima.

Beatrice Alemagna rende all’opera della scrittrice svedese più amata al mondo: le sue tavole a colori, numerose come se si trattasse di un albo illustrato e non di una raccolta di racconti, dimostrano l’attenzione con la quale si è avvicinata al testo e, più in generale, la sensibilità dell’illustratrice per il mondo dell’infanzia e per i sentimenti dei bambini. La tenerezza e l’allegria, ma anche la tristezza.
E lo stile di Astrid Lindgren, insomma. Speciale.

Lotta è il fulcro delle vicende narrate, ed è amatissima fin dal primo volume grazie a quel suo carattere peperino, la cocciutaggine, la parlantina sciolta e l’irrefrenabile curiosità, finisce spesso col mettersi nei guai o combinarne qualcuna di molto grossa. Ma sempre mantenendo l’ultima parola, spinta da buone intenzioni e da una inappuntabile logica bambina che non fa una piega.

Età di lettura (autonoma) consigliata: dai 7 anni
Per la lettura ad alta voce guidata da un adulto: dai 5 anni

Leggendo le avventure di Lotta i giovani lettori entrano in un mondo dove i bambini trovano spazi per giocare e per crescere in autonomia, dove si possono eludere le staccionate, restare in casa da soli, andare a trovare l’anziana signora Berg che ti accoglie con garbo e ironia.
Ancor più grazie alle illustrazioni di Alemagna che come sempre registra tutto questo, lo rende con accurata e fervida diligenza, dando spazio ad un colore caldo e al tempo stesso ricco di delicate vibrazioni. Non senza dimenticare l’affettuoso omaggio alla stessa Lindgren, donando le sue fattezze alla signora Berg 😉

Buone letture nel mondo peperino e vispo di Lotta!
Puoi acquistare il libro QUI:

 

Pandora – Victoria Turnbull

Pandora viveva da sola,
in una terra piena di cose rotte.
Con quello che gli altri avevano buttato via
si era costruita una bella casetta.
Ma nessuno andava mai a trovarla.

Pandora è una storia di rinascita e speranza, sul potere rigenerante!
Pandora è una piccola volpe che vive da sola, circondata da cose rotte in quella che sembra una discarica, un luogo dove si dimenticano le cose. Pandora sa aggiustare tutto quello che trova, per donargli nuova vita.

Quando un giorno compare un uccello ferito, Pandora ha finalmente un amico e uno scopo per le sue giornate, gli dedica cure, tempo e soprattutto amore.
Finalmente non è più sola, ora ha un amico accanto a lei.

Di tanto in tanto torna da Pandora con dei piccoli doni dai paesi lontani, e fra quei doni c’è qualcosa di speciale… Finchè un giorno Pandora si ritrova nuovamente sola nella sua terra piena di cose rotte, ma dopo quell’incontro qualcosa è cambiato.
L’uccellino improvvisamente non torna più, spezzandole il cuore. Ma proprio quando le sembra di non avere più speranza, ecco che si risveglia in una terra piena di vita…

Quanta forza contiene anche un piccolo gesto d’amore?
Dove può condurre chi lo riceve o donarlo?

Prendersi cura di qualcuno cambia tutto,
cambia la prospettiva con cui si guarda il mondo,
cambia il colore alle giornate.

Pandora di Victoria Turnbull edito da Terre di Mezzo racconta l’avventura di Pandora pagina dopo pagina con splendide illustrazioni , capaci di incantare ma anche di far riflettere sulle conseguenze di un gesto di bontà.
Bellissimo, poetico e intenso, un libro da guardare e riguardare che rivela un delicato equilibrio fra testo ridotto al minimo e illustrazioni dettagliate ricche di storia.

Pandora è una storia di speranza e umanità con un gran bella metafora per accogliere estranei e vedere quali ricchezza e bellezza possono portarci e come possono rendere le nostre vite molto migliori, leggere questo libro in questo momento storico scalda il cuore perché incapsula la speranza – spero che la vita possa compiere svolte sorprendenti e meravigliose quando meno ce lo aspettiamo.
Il messaggio incoraggiante di amicizia e ottimismo accanto alle illustrazioni semplicemente affascinanti e dai colori tenui piacerà moltissimo, non solo ai bambini!

Insomma Pandora è un libro illustrato capace di portarti su un ottovolante di emozioni, finendo su una nota assolutamente gioiosa, che evidenzia la forza delle relazioni e il bisogno di essere circondati dai nostri cari

Buona lettura!
puoi acquistare il libro QUI:

Lupinella: la Vita di una Lupa nei boschi delle Alpi

“Appena vengo al mondo,
un’enorme lingua mi solletica il pancino.
Mi accocolo al calduccio vicino alla mamma
e godo il dolce sapore del suo latte.
Che pacchia!”

Così inizia la storia di Lupinella, una lupa, che semplicemente fa la vita da cucciolo, ma che grazie al sapiente uso della prima persona singolare riesce a coinvolgere il lettore. Così ci sembra di sentire qualcosa di strano in bocca quando le stanno per spuntare i primi denti da latte, odoriamo l’aria e percepiamo i pericoli. Giochiamo e contemporaneamente osserviamo quegli strani animali a due zampe, così buffi.
Da sempre l’essere umano prova nei confronti del lupo fascino e timore: l’ha reso il cattivo delle fiabe in quanto predatore, ma è importante – spiega Francesca la “Lupologa” – raccontare ai nostri bambini che il lupo è molto di più. Un elemento fondamentale per mantenere l’equilibrio dell’habitat in cui vive.

Questo è lo spirito che ha mosso Giuseppe Festa, naturalista, a scrivere la storia di Lupinella e della sua famiglia nel libro: Lupinella – La vita di una lupa nei boschi delle Alpi, pubblicato da Editoriale Scienza è scritto proprio con questo intento di dare una visione quanto più realistica e veritiera alla figura del lupo e alla sua interazione con l’ambiente circostanze, il libro è realizzato in collaborazione Life Wolfalps, un progetto europeo coordinato dall’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime.

E appunto attraverso gli occhi, il naso e le parole di Lupinella impariamo a conoscere i lupi, e soprattutto a conoscere i pericoli che ogni giorno il lupo deve affrontare. Non pericoli naturali, ma imposti dall’uomo. E questo è il vero grande dramma di questa storia. Perché ogni passo della vita di Lupinella è semplicemente dettato dalla sopravvivenza, da Madre Natura. Anche i passi più pericolosi, solitari. Mentre gli unici veri ostacoli che ho percepito sono quelli messi dall’uomo, come a voler dimostrare che anche se a volte è spietata la natura dona sempre equilibrio. È l’azione umana che rompe questa stabilità.

Lupinella, nasce esattamente il 1 maggio.
Viene alla luce in una tana scavata da mamma Brina insieme ad altri tre fratellini: Mugo, Sasso e Mirtillo.
A dieci giorni Lupinella comincia a percepire quel che le ruota attorno:
“Finalmente ci vedo! E ci sento! Mugo e Sasso sono esattamente come me li ero immaginati: paffuti e pieni di ciccia. Mirtillo è magrolino, come me del resto. E ci credo: gli altri due si pappano tutto il latte!
Mamma Brina è bellissima. Ha due occhi meravigliosi. A sentire Mirtillo i miei sono ancora blu, ma spero che un giorno diventino come quelli della mamma: grandi, pieni di dolcezza e di un acceso color ambra“.
Mentre Lupinella ci racconta le sue scoperte e le sue percezioni del mondo, la Lupologa ci spiega, passo passo, i vari momenti di crescita del lupo: la favola si affianca alla scienza.

Il racconto è fatto di scoperte e sorprese per la piccola Lupinella che, giorno dopo giorno, comincia a prendere confidenza con gli odori, con i sapori e con i suoi fratelli più grandi.
Capisce di trovarsi all’interno di un branco governato da suo padre che, a quanto pare, è il capo indiscusso. Ci sono gerarchie precise nella sua famiglia ed è necessario rispettarle con rigore. Lupinella osserva tutto con estrema attenzione ed impara in fretta.
Il suo istinto è fondamentale per cacciare e nutrirsi ma anche per evitare i pericoli che, spesso, provengono dalla presenza umana:
“A poca distanza ci sono due animali che camminano su due zampe: non si può sbagliare, sono uomini. Entrambi hanno un bastone e un cestino. Forse cercano funghi. Io sono curiosa e vorrei spiarli ancora un po’, ma i mie genitori non si fidano.
Noi lupi sappiamo che alcuni umani sono molto pericolosi. Non so perché, ma ci odiano“.

Mentre l’esperta di lupi ci spiega come è organizzato un branco, come cacciano questi animali, perché la notte ululino e come facciano a capirsi senza parlare, Lupinella continua a crescere, mese dopo mese, e noi la seguiamo fino a quando, ormai grande abbastanza, sente di dover lasciare la propria famiglia per cercare la propria strada.

Scritto con un linguaggio diretto e semplice, si adatta perfettamente ad una lettura per bambini (indicativamente dai 6 anni) e diviene un utile strumento per sfatare la brutta reputazione di cui troppo spesso ed erroneamente il lupo è stato rivestito.
Lupinella – La vita di una lupa nei boschi delle Alpi, è un libro davvero ben strutturato grazie all’intrecciarsi di splendide illustrazione di Maria Chiara Di Giorgio, che restituiscono l’ambientazione naturale e che, a tratti, raggiungono punte di vera bellezza e narrazione con informazioni specifiche, grazie anche agli inserti curati dalla lupologa Francesca Marucco, ben integrati nelle pagine e ben riconoscibili in forma di box dallo sfondo verde che riportano informazioni scientifiche sulle varie fasi di vita e caratteristiche dell’animale in questione.
Insomma riesce davvero ad essere coinvolgente e a mettere sotto i riflettori ancora una volta questo animale che interessa parecchio i giovani lettori.

Ottimi poi i giochi proposti nelle ultime pagine del libro, con attività da fare nella natura, per conoscerla ed esplorala con la famiglia, con i compagni di classe o con gli amici: occasioni da cogliere per avvicinarsi alla natura e amarla così com’è, perché non c’è bisogno di stravolgere qualcosa che ha un equilibrio secolare impeccabile.

Buona lettura!
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La montagna di libri più alta del mondo

“Lucas non si arrendeva mai.
Ogni anno scriveva una letterina a Babbo Natale chiedendogli:
Ti prego, ti prego, ti prego,
vorrei delle ali con cui volare davvero!

Il piccolo Lucas ha un grandissimo desiderio: imparare a volare.
Lo desidera talmente tanto da averle provate davvero tutte per costruire delle ali che potessero permettergli di librarsi nel cielo, purtroppo senza risultati.
Sente di essere nato per librarsi nell’aria, ma non capisce come fare. Trascorre le sue giornate ad osservare gli uccelli e gli aerei solcare il cielo; prova a fabbricarsi un paio di ali con qualunque mezzo, utilizzando tutti i metodi e i materiali che gli vengono in mente. Eppure non ci riesce, il suo sembra un sogno destinato a rimanere tale.
Ogni anno la sua richiesta a Babbo Natale si ripete sempre uguale, ma persino lui non sembra in grado di aiutarlo.

Finché il giorno del suo compleanno la mamma, gli pose nelle mani un libro e gli disse:

“Ci sono altri modi per volare, Lucas…”

È così che Lucas inizia a leggere, per caso…
Sul momento non capisce bene a cosa si riferisca la sua mamma, ma da quel giorno scopre che le storie gli piacciono tantissimo ed inizia ad accumulare libri su libri e a perdersi nelle mille avventure che possono regalargli.
SCOPRE il potere dell’IMMAGINAZIONE, che porta lontano e fa scoprire nuove cose e mondi sconosciuti.

I libri giorno dopo giorno aumentano, Lucas riempie l’intero giardino. Allora li impila uno sopra l’altro e fa una montagna di libri e ci si siede sopra!
Tutti gli regalano libri e la montagna aumenta sempre più. Lucas non scende, legge, legge. Nulla lo distrae.
Ben presto diventa persino famoso, tutti accorrono per poterlo conoscere, ma soprattutto per vedere l’incredibile montagna di libri che sta sotto di lui.

Poi finalmente un giorno, immerso nell’ennesima storia, capisce il vero valore del regalo di sua mamma.
Lui sognava di volare ed esplorare il mondo;
lei, attraverso un libro, gli ha dato ali per poterlo fare!

La montagna di libri più alta del mondo di Rocio Bonilla edito da Valentina Edizioni è assolutamente un albo illustrato che celebra l’amore per la lettura e la fantasia, arma così potente e unica che conduce ovunque, più in alto delle nuvole, anche più lontano di quanto ci aspettiamo!!

Molto belli i riferimenti ad altre storie contenuti nel volume: da Il Piccolo Principe a Il libro della giungla (altri ve li lascio scoprire), poi le illustrazioni con questo tratto sottile e dai colori tenui ci conducono delicatamente insieme a Lucas a spasso per i più svariati mondi letterari, fino alla consapevolezza che le ali non servono quando possiedi l’immaginazione, l’unico strumento in grado di condurti ovunque.

Rocio Bonilla è una garanzia in questo, i suoi titoli sono meravigliosamente poetici, storie dai contenuti importanti ma raccontate con piacevole leggerezza e ironia.
Questo è un Libro che STRAconsiglio ai piccoli lettori ma anche ai grandi, a chi crede nel potere dei libri e non ha mai smesso di usare ogni giorno un pizzico di fantasia!
Le uniche ali capaci di realizzare davvero il suo sogno e rendere questa esperienza straordinaria!

Buona lettura e buon volo sulle ali della FANTASIA ❤
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Grattalibri: Mare Segreto

“Naso a naso, coda a coda,
nel cuore dell’oceano
danzano i cavallucci marini.”

Ci sono figure che possiamo scorgere a occhio nudo e altre che vanno ricercate con cura. In questo caso sta a voi scoprire cosa si cela al di là di ciò che vedrete!

Con uno stiletto di legno potrete esplorare e tuffarvi in un mare misterioso pieno di coralli, pesci arcobaleno, conchiglie e tartarughe con il libro Mare Segreto oppure entrare a piccoli passi nel cuore della foresta a caccia di cervi, farfalle, uccelli multicolori, insetti e altri animali del bosco con il libro Foresta Nascosta

In ogni pagina, sotto l’inchiostro nero da grattare, vi sono tanti tesori nascosti da scoprire.
Una figura può portarne alla luce un’altra in un divertente gioco di illusioni.

Pronti a scoprire mondi magnifici?

Editi da Ippocampo edizioni, i grattalibri di Dinara Mirtalipova, giovane designer uzbeka dallo stile incantevole, ci trascinano in questa sorprendente e nuova tendenza creativa.
Che poi non è solo una tendenza, è un momento per rilassarsi, per fare nuovi viaggi tra una grattatina e l’altra 😉
La sua arte si ispira al folklore e ai motivi tradizionali dell’Asia centrale. Con questo stile particolare ha illustrato i due primi volumi della collana che ci trasportano in due universi onirici.
Le sue splendide immagini sono da completare e personalizzare per rendere ogni scena un vero capolavoro agli occhi di grandi e piccini.
Infatti l’età suggerita è 4-8 anni, ma secondo me non c’è età per divertirsi 😉

Con l’apposito pennino di legno, in dotazione con il libro, si gratta la patina nera che ricopre le immagini. Spetta poi al piccolo artista decidere quanta superficie nera lasciare, svelando i meravigliosi disegni che nasconde.
Il bambino, in ognuna di queste sorprendenti scene inventa tanti motivi in totale libertà e ascoltando le sue scelte su cosa svelare e cosa tenere nascosto!

I Grattalibri sono un gioco d’arte unicamente tra libro e bambino, non ci sono regole, il bambino diventerà lettore e insieme artista perchè sceglierà lui quando e come lasciare il disegno coperto dal nero, interrompendo il grattalibro seguendo solo ed esclusivamente la propria fantasia.

Nelle due pubblicazioni Foresta Nascosta e Mare Segreto, ci sono due mondi da scoprire e che aspettano di diventare un’opera d’arte.

Buon divertimento!
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