Cane puzzone s’innamora – Gutman

Nel suo bidone, Cane Puzzone si sente solo.
…per quanto il suo amico Spiaccigatto lo conforti,
non può fare a meno di pensare
a tutti gli innamorati
che si danno la zampa
e si addormentano fianco a fianco nella cuccia.

Cane Puzzone, lo conosciamo bene, è un randagio, che vive in un bidone della spazzatura, puzzolente come una montagna di sardine, pieno di pulci e piuttosto tonto. Se non ci fosse Spiaccigatto, amico del cuore e compagno d’avventure, per Cane Puzzone la vita sarebbe davvero dura.
In questa terza avventura, Cane Puzzone s’innamora, sempre opera di Colas Gutman e Marc Boutavant edito da Terre di Mezzo.


Questa volta gli autori si sbizzarriscono, con peripezie di ogni genere e una buona dose d’ironia.
Al di là di questi dettagli, lo stile scelto da Colas Gutman, è quello della comicità immediata, del gusto del grottesco, dell’azione concitata e del paradosso.
Le bambine e i bambini, di 6 e 7 anni o alle prese con le prime letture a capitoli, ridono di gusto alle spalle del cane tonto, ma pur sempre buono 😉 e a cui, alla fine, il destino regala sempre qualcosa.
Riuscira Cane Puzzone a trovare l’Amore?

Non essere triste, ci sono io qui con te!
lo consola Spiaccigatto

Ma tu sei un gatto.
Un giorno o l’altro mi lascerai
per una bella siamese dagli occhi blu.

Il nostro eroe dal cuore tenero cerca disperatamente una cagnolina di cui innamorarsi. Su suggerimento di Spiaccigatto, consulta un testo fondamentale, Il manuale del seduttore, preso dalla nota collana di romanzi rosa Harleccani e tenta di seguirne i consigli, ma conoscendolo sappiamo benissimo come lui fraintende tutto ciò che legge 😀


Si imbatte in una odiosa cantante, Iena la Rossa, che schiavizza una povera cagnolina, Senzapizzi, piuttosto bruttina, ma con una voce fenomenale. Al nostro amico non resta che innamorarsi immediatamente, ma qualsiasi tentativo di conquistare la sua amata sembra destinato a fallire. Ma lo conosciamo bene, grazie al suo ineguagliabile ottimismo, non si perde d’animo e il finale è degno del miglior romanzo rosa.

Non mi ha nemmeno guardato
pensa Cane puzzone con il cuore spezzato

[..] Allora sotto gli occhi commossi dei presenti,
a Cane Puzzone arriva qualcosa di meglio che
un  colpo di fulmine: riceve un bel bacio sul muso.

Ottime letture per chi è alle prime armi dove il testo si alterna con illustrazioni a colori per rendere ancora più avvincente la lettura di Cane Puzzone s’innamora.
C’è tanta simpatia e molte risate per una lettura scorrevolissima che accompagna i primi lettori verso testi più impegnativi.
C’è l’avventura pura, un po’ assurda, che fa ridere e anche prendere un po’ in giro il protagonista;
c’è la presa d’atto del mondo descritto ed esasperato, dove pare esserci davvero poco posto per la bontà o per la gentilezza
Le due avventure precendenti della stessa collana: Cane Puzzone e Cane Puzzone va a scuola

Ancora una volta è impossibile non affezzionarsi e amare Cane Puzzone…anche Senzapizzi non resisterà! 😉

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La musica più bella del mondo – Cindy Wume

Roy è un leoncino
che vive in una grande città.
La sua passione è la musica.

Roy, il leoncino è appassionato di musica e per essere un famoso violinista crede di aver bisogno di collezionare suoni bellissimi in giro per la città; tuttavia, nessuno di loro sembra essere abbastanza bello quando li suona con il violino.


Il suo vicino di casa Jimmy, è un amabile e vivace lemure che ama la compagnia di Roy e ha, pure lui, l’amore per la musica.
Jimmy è pronto ad aiutare Roy nella sua ricerca di grandi suoni, ma Roy trova la sua compagnia una distrazione e crede di non aver bisogno di assistenza e in aggiunta considera semplicemente i suoi sforzi musicali troppo agitati e un disturbo per uno come lui.

…un grande musicista come Roy
non ha bisogno di aiuto.

Un giorno, Roy decide di partire per un’avventura visitando luoghi vicini e lontani alla ricerca del suono più bello e unico del mondo. (I lettori / ascoltatori attenti noteranno che anche qualcun altro sta facendo il viaggio).


Dalla pioggia della foresta che produce “Pling, plic, ploc, pic”
In montagna con gli uccelli che volano cantando “Cip cip, cipiricip, cipì”
Nel deserto dove Roy raccoglie il fischio del vento ” fiuuuuu, fiuuuuuuuuu”
e poi via la mare per raccogliere lo sciabordìo delle onde e al mercato il chiacciericcio della gente.
Foreste, montagne, deserti vengono esplorati con l’intenzione di raccogliere una varietà di suoni speciali…

Ma qual’è il suono migliore?
Qual’è ora il suono più bello di tutti??

La musica più bella del mondo di Cindy Wume edito da Gallucci è una storia che parla di musica, ma anche di affetto e sentimenti; Roy è tanto affascinato quanto appassionato alla musica e ai suoni del mondo, ma è così assorbito e concentrato solo in questa sua ricerca che rischia di sentirsi solo, diventare triste e soprattutto di trascurare un amico, sempre presente, nonostante tutto
Le scene illustrate da Cindy sono perfettamente raccontate da urbane o selvagge, sono meravigliose, specialmente quelle in cui la musica fiorisce grazie alle note fornite dal violino di Roy e dai vari altri suoni armoniosi che regala la natura.

Per Roy, il piccolo leone della città, la musica è la sua cosa preferita…


Forse, però, quello che cercava veramente è da qualche parte che non avrebbe mai pensato di guardare…
Ancora una volta, in modo semplice e delicato un libro, una storia diventa un perfetto e potente inno all’amicizia e alle piccole cose..per i nostri piccoli lettori 😉

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Una cosa difficile – Silvia Vecchini

Talvolta è difficile, riconoscere di aver sbagliato,
chiedere scusa a un amico,
scoprirsi dalla parte del torto.
Allo stesso tempo, è molto importante,
per la crescita emotiva e relazionale,
imparare a farlo, con sincerità.

Un cagnolino-bambino corre all’inseguimento di qualcosa che sta ruzzolando giù dalla collina. Forse è un gioco, il pomolo di una porta, forse una pallina. Ma avvicinandosi alla pagina con più attenzione si scopre che si tratta in realtà di una rotella.

Rimbalza fino a che non si deposita tra i fili d’erba. Il ragazzino afferra l’oggetto e lo guarda sconsolato. Il giovane protagonista pensa, stringe nella mano la rotellina, poi si volta e si rimette in marcia.
Va verso la salita.
Torna indietro, controvento, faticosamente, determinato ma con lo sguardo ancora desolato.
La collina diventa una montagna da scalare, con rocce alte e ripide. Sulla guancia scorre una lacrima. Con il vento e la neve la parete rocciosa si fa più insidiosa, mentre la tempesta di neve imperversa. Il cagnolino però non demorde, continua a guadagnare centimetri in avanti. Non è facile percorrere passo dopo passo questo viaggio, che non è una semplice scalata ma un viaggio dentro se stessi e dentro la propria coscienza.

Quando raggiunge finalmente la cima della montagna, il cane-bambino non è più solo. Seduto sulla vetta, voltato di spalle, qualcuno sta piangendo.
Due ragazzini dispiaciuti e un gioco che si è rotto. O meglio, un gioco che uno dei due ha rotto. Un carretto a cui manca una ruota.

Ora è perfettamente chiaro e lampante quello che è successo. Il piccolo cagnolino ha rotto la macchina!

“SCUSA…“

(quanta fatica costa pronunciarla!), l’unica parola che troviamo scritta in questo poetico libro che scava con metafore intense nella sfera emotiva e nella coscienza morale di ciascuno di noi.

Eccolo il gesto magico, che si esplica in una parola ma che dentro, dietro, ha tutto: la montagna, la neve, le lacrime, l’affetto, la riflessione, la scelta, il coraggio.
La rotellina però è stata recuperata.

Il gioco si può riparare.
Si può riparare a un errore.
Si può chiedere scusa.
Si deve chiedere scusa, quando si ha sbagliato.

Gesti allo stesso tempo piccoli e grandi – enormi – che cementano le amicizie e allenano l’empatia, che fanno diventare persone migliori, dei quali è giusto sottolineare bellezza e difficoltà, senza svilirli.

Una cosa difficile di Silvia Vecchini e Sualzo edito da Bao Publishing, è decisamente un albo delicatissimo e toccante, che riesce a raccontare a piccoli e grandi quanto può essere ardua, ma allo stesso tempo rasserenante e fortificante, un’azione di scuse. E lo fanno con una leggiadria e poesia che incanta, senza alcuna ombra di didascalismo, riuscendo ad arrivare alle corde dell’anima e regalandoci un’opera significativa, limpida ed eloquente.
Un albo praticamente senza parole – solo una, quella più importante – che del picture book ha lo sviluppo sulla doppia pagina – teatro di scena – e del fumetto la sequenzialità.

Questo libro senza parole è un albo da assaporare, osservando le pagine che scorrono insieme a una storia apparentemente semplice che racconta qualcosa di molto difficile.
Lo abbiamo provato e lo proviamo in tanti e sappiamo che in teoria è semplice chiedere scusa, nei fatti è molto più difficile, perché prevalgono tanti altri sentimenti diversi: l’orgoglio, l’arrabbiatura, il pensiero di avere ragione a tutti i costi…

Una storia piccolissima, che narra per immagini un episodio minuscolo nella vita di due persone, che però ha una valenza immensa, perché sono i sentimenti a essere toccati. L’amicizia, il senso di colpa, il desiderio di farsi perdonare e rimettere tutto a posto, la capacità di chiedere scusa e di andare avanti come se nulla fosse accaduto.

C’è tutto questo nel breve racconto visivo immaginato da Silvia Vecchini e illustrato da Sualzo.
Allora, così come è arrivato, il vento scompare. I due, col sorriso ritrovato, riparano al danno. Un gesto d’amicizia e il terreno si fa erboso, soffice, i pendii scoscesi tornano un dolce declivio, giusto quel poco che basta per scivolare leggeri e sereni sulla macchinina aggiustata.
Un libro bello e curato, dal significato importante, per adulti e bambini.

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Mamma – Delforge & Gréban

Essere madri è un viaggio meraviglioso e complicato. Significa andare oltre i propri confini, accettare la rivoluzione di cui si è portatrici, donarsi e donare. Significa una giostra continua di emozioni: felicità, speranza, paura, allegria, tristezza. Mille diverse sfumature che un piccolo grande libro ha saputo cogliere.

Ci sarà il tuo primo passo,
il tuo primo libro,
il tuo primo disegno.
Ci sarà il tuo primo bagno al mare,
la tua prima canzone,
la tua prima candelina.
Ci sarà il tuo primo film,
il tuo primo: “Mamma”.,
il tuo primo: “Ti voglio bene”.
Ci sarà il tuo primo scherzo,
il tuo primo cucchiaio di miele,
la tua prima margherita.
Coraggio,
non è ora di svegliarsi?
Ne abbiamo di cose da fare!

Mamma, la parola più amata. La prima che viene pronunciata, di solito, dai bimbi di ogni latitudine.

Come narrare, quindi, i vari momenti
e i mille modi diversi di essere mamma?

31 ritratti di mamme da tutto il mondo, tanto diverse e allo stesso tempo, nonostante epoche e luoghi differenti, tutte accomunate da sentimenti ed esperienze identiche. Un viaggio emozionante attraverso i paesi del mondo che racconta il rapporto esclusivo e il legame forte e indissolubile che si crea fra madre e figli, che va oltre lo spazio e il tempo.

“…Custodisci l’amore,
la felicità di essere come sei,

il gusto di ogni istante,
la gioia di stare con gli altri,
il coraggio di cambiare,
il bisogno di condividere e il piacere di ridere.
Se segui queste idee, giorno dopo giorno,
se resti te stessa, ovunque anche in famiglia,
se sai ascoltare, ma rifiuti di giudicare,
sarai una donna, figlia mia.”

Mamma, è un libro illustrato toccante e unico, è nato in Belgio ma già tradotto e pubblicato in 20 lingue, e Terre di Mezzo editore ha portato fortunatamente anche in Italia.
Davvero un splendido in ogni pagina, impreziosito dai brevi testi poetici di Hélène Delforge e dai grandi disegni, splendidi, di Quentin Gréban.
Mamma è un nome che evoca amore, affetto, legame, dolcezza, nostalgia, tanti sentimenti profondi e unici che Hélène Delforge – giornalista belga, autrice di libri per bambini e mamma – ha cercato di fissare sulla carta, in un connubbio ben riuscito fra parole e immagini. E lo ha fatto in modo esemplare.
Hélène, riesce a portare alla luce sfaccettature diverse dell’essere madre, evocando sentimenti che chi è già madre conosce molto bene.
Lo fa in modo discreto e usando poche parole che per la loro delicatezza, arrivano diritte al cuore.

“Mio tesoro,
mio gioiello,
meraviglia mia.
Resta al caldo, nella muraglia delle mie braccia.
Lascia che ancora per qualche anno ti difenda
dalla durezza del mondo.”

Le bellissime illustrazioni di Quentin Gréban– illustratore belga che dal 1999 ha pubblicato in diversi paesi d’Europa circa 50 libri per bambini – valorizzano a pieno il messaggio dell’autrice, ritraendo le mamme del mondo nei loro reali momenti di vita.
Le sue illustrazioni, descrivono in modo molto particolareggiato la situazione di mamme provenienti da diversi paesi del mondo e appartenenti a diverse epoche storiche, e insieme ai testi, scavano nel profondo dell’animo di queste donne.

“Sei arrivata tu.
Non dico: “Volevo scoprire il mondo, ma…”
Dico: “Voglio scoprire il mondo con te, per te, grazie a te”.
Non sei un freno, sei il mio motore.
Non sei un fardello, sei il mio portafortuna.”

31 testi delicati come una carezza, sono immaginati come dialoghi o monologhi che ogni mamma rivolge al proprio figlio, 31 ritratti in tempi e spazi diversi.
Riflettono con pazienza e affetto tutto ciò che le madri vivono per i loro figli, tutto ciò che sono e saranno, perché siamo sinceri, per una madre un figlio sarà sempre il suo bambino.

“Tutta questa gente.
Tutti questi consigli non richiesti.
Tutte queste frasi che mi confondono…
Quando succhi tra le mie braccia, il mondo si ferma.
So che stai bene.”

Troviamo la donna tibetana sorridente, con il suo piccolo addormentato fra le braccia.
La giovane africana con lo sguardo lontano e il bimbo che sbuca dalla fascia portabebè.
La madre indiana che protegge suo figlio con gli occhi di tigre. Quella eschimese a caccia, fra le mani l’arpione, il bambino sprofondato nella sua pelliccia di volpe argentata.
E poi ecco anche il salto indietro nel tempo. Madri del Settecento e del dopoguerra, della Belle Époque e della rivoluzione hippy: peace & love, pollice sollevato e bimbo in spalla. Perché gli autori non dimenticano mai che ogni mamma è, prima di tutto, una donna, cambiano solo le condizioni di contorno. Non certo la sostanza!

“Che avventura!
Tu sei all’inizio, io quasi alla fine.
Tu hai tutto fra le mani,
io mi sciolgo fra le tue dita.
Ti passo il testimone.
Che avventura.
Che avventura!”

Sono mamme che parlano dei loro figli, delle sensazioni che gli hanno fatto vivere dentro e fuori dalla pancia e che li difendono come leonesse.
Sono mamme che non si rassegnano ad una società che le vuole incasellate, donne che hanno molto da dire e lo dicono con in braccio il loro bambino.

“Il nostro legame invisibile,
quello che mi fa riconoscere la tua sagoma,
il tuo pianto o il tuo colpo di tosse anche in mezzo alla folla.
Quel filo, dunque, saldamente annodato tra te e me, ha ceduto.
Sei troppo lontano. Dove sei?
E’ questo, lasciar crescere un bambino?
Accettare che tagli il filo per partire all’avventura?”

L’attesa, la paura, la speranza, la solitudine, il distacco, la severità, la stanchezza… sono parole che in qualche modo accomunano tutte le mamme, mamme che qualunque cosa succeda perdonano, abbracciano e accolgono

Un delicatissimo libro
per omaggiare ancora una volta
tutte le Mamme.

Mamma è un libro dal formato particolare, rettangolare e piuttosto grande, come grandi sono le emozioni che suscita, perché forte è la carica dei sentimenti che questi affreschi provocano, pagina dopo pagina ci si ritrova con il sorriso e con le lacrime… Essere madri è una delle esperienze più totalizzanti che una donna può vivere, ma oltre alla gioia e alla felicità sono da mettere in conto anche la fatica, il dolore, lo scoramento, la delusione…
Sebbene questo libro sia raccomandato dagli 8 anni, lo vedo più come un libro per tutte le mamme di oggi, di ieri e di domani, ma anche perfetto per un momento molto tenero e di complicità tra madre e figlio

“Promesso per tutta la vita
ti accoglierò a braccia aperte quando ti sarai fatto male.
Spazzerò via il dolore a forza di baci magici.”

Nel libro vediamo madri vere, combattenti, con coraggio e tanto amore da dare.
Mamme che hanno le loro virtù e anche i difetti.
Mamma, invita e ricorda di godere tutti i momenti, quelli più piccoli che possono sembrare insignificanti a quelli più forti e folli che scuotono la vita.
Mamma è un libro che parla al cuore di ogni mamma, senza retorica e luoghi comuni, è profondo, toccante ed emozionante…ogni mamma leggendolo si riconoscerà nel suo profondo!

“Oggi, siamo in due.
All’orizzonte una luce dorata.
Tra le mie braccia, il futuro.
Dorme”.

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Isadora Moon: Magie di inverno

Era il lunedì mattina di una gelida mattina invernale
e io stavo andando a scuola con Coniglietto Rosa.
Faceva così freddo che vedevo
le ragnatele ricoperte di brina luccicare
sotto i primi raggi di sole,
e a ogni respiro liberavo sbuffi
di nuvolette bianche.

Abbiamo imparato a conoscere l’unicità di Isadora Moon nei precedenti libri (leggi le recensioni QUI )
Isadora non è solamente una bimba, metà vampira e metà fata, Isadora è molto di più!
Sua madre è una fata e suo padre è un vampiro e lei è un po’ di entrambi! 😉
Ci sono tanti motivi per amare Isadora Moon..ve ne diamo 5 per inizare 😉
o Isadora Moon è unica!
o Il pupazzetto di Isadora, Coniglietto Rosa, è magico!
o Con questa avventura puoi scoprire che cosa può accadere quando il pupazzo di neve si anima 😉 !
o E puoi visitare il magico palazzo di ghiaccio!
o Le sue avventure, le bambine (dai 5 anni) le adorano e ne sono letteralmente innamorate!

I suoi racconti che hanno come tema portante l’amicizia, l’inclusione e l’accettazione di sé ci raccontano le avventure di una bambina fuori dal comune che compie un percorso comune a tanti altri.

Al mattino appena arrivata a scuola vede Oliver che sta distribuendo gli inviti per andare a pattinare, l’entusiamo sale alle stelle, ma ahimè ben presto scopre insieme alle sue amiche Zoe e Selene che Oliver poteva invitare solo tre amici.
Anche a casa Isadora si sente delusa e triste per non poter provare a pattinare sul ghiaccio.
Ma potrebbe proprio esserci in famiglia una zia che conosce le magie del ghiaccio, anzi potrebbero proprio essere le sue specialità!
Zia Sabrina, con lunghi capelli argentati che brillano grazie a piccolissimi fiocchi di neve e con in mano una valigia che sembra fatta di cristallo arriva a casa di Isadora

Non c’è molta neve da queste parti, vero? chiede zia Sabrina
Magari ce ne fosse! Mamma mi ha raccontato che quando eravate piccole andavate insieme a pattinare sul ghiaccio.
Ci divertivamo tantissimo! Tu hai mai pattinato, Isadora?

Basta una piccola magia nel retro di casa ed ecco la neve e un piccolo specchio compatto e lucido che brilla alla luce del sole.

Una giornata con la neve!
E via come per magia tutti a pattinare!
E appena i ricordi della festa di Olver ritornano, Isadora ben si inventa di fare un pupazzo di neve, o forse è meglio dire un bambino di neve e Coniglietto Rosa crea con la neve una Coniglietta 😀 Ma la magia della neve fatata continua perchè il bimbo di neve (Candido) e la coniglietta prendono vita e trascorrono insieme il pomeriggio a volteggiare nel ghiaccio come due grandi amici.
Raggiunta la sera Isadora e Candido giocano e lei insegna un po’ del suo mondo al bambino di neve.
Isadora ama giocare sulla neve, specialmente quando le sue creazioni prendono vita!
Ma la magia della neve non può durare per sempre.
Riuscirà a salvare i suoi nuovi amici prima che si dissolvano?

“Isadora ci tiene così tanto a te
che non può sopportare l’idea di perderti.

…Non si può rinunciare alle persone a cui teniamo…”

E non è tutto! Magie di inverno di Harriet Muncaster edito da DeAgostini è realizzato in una bellissima edizione regalo con copertina rigida è piena di attività magiche, e gustose, insomma tante cose da fare e assaggiare, offrendo ore di divertimento in compagnia di Isadora e Coniglietto Rosa per far rivivere la magia del racconto ;)!

Consiglio la lettura a partire dai sei anni. Il font è bello grande e perfettamente leggibile e le pagine sono arricchite da simpatiche illustrazioni. Perfetto come prima lettura autonoma, ma adatto anche come lettura condivisa. Tutta la seria è assolutamente spassosa e divertente. Quello che più ci piace, oltre a tutto lo stile, le illustrazioni è proprio il fatto che tutte le avventure di Isadora sono sempre istruttive, sempre delicate ma sorprendentemente regalano un significato molto importante e profondo.


Infatti sono racconti, che oltre a divertire e catturare l’attenzione dei piccoli lettori riescono a far capire l’importanza di accettare e accettarsi per come si è, con tutte le meravigliose peculiarità che ci rendono unici e speciali.
Parlano di persone molto diverse per cultura, caratteristiche fisiche e preferenze che decidono di coesistere e che lo fanno con piacere.
Il messaggio dei libri è presentato in modo semplice e diretto, da essere facilmente recepito dai bambini, che si rispecchiano spesso in tante delle attività/avventure di Isadora.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Altri titoli della serie Isadora Moon:
Primo giorno di scuola,
Vacanza in campeggio,
Festa di compleanno,
Spettacolo di danza,
Guai in vista,
Gita scolastica,
Magie di Inverno,
Giornata al Luna Park.
Diario dell’Amicizia
Il magico quaderno delle attività

La piccola tessitrice di nebbia – Agnès Lestrade

“Ogni mattina, in riva al fiume,
Rose cattura la nebbia con la sua rete.
Si avvicina senza fare rumore
e la acciuffa con un gesto deciso.
Torna a casa con il sacco pieno di nebbia,
si sistema davanti all’arcolaio
e comincia a filare”.

Rose, la piccola tessitrice di nebbia, tutte le mattine, cattura la nebbia per poi filarla e tesserla. Le sue creazioni, tende, tappezzerie e paraventi, sono molto richieste dagli abitanti del suo villaggio.
Le usano per nascondere tutto ciò che non vogliono vedere: le rughe del proprio volto riflesse in uno specchio..dei genitori inopportabili..i propri debiti.
Tutti hanno qualcosa da coprire e il paese è presto grigio e opaco.
Anche Rose ha dei ricordi dolorosi, ricordi che vanno coperti di nebbia, perché magari se le ferite del nostro passato le avvolgiamo nella nebbia, ci illudiamo di non ricordarle e ci sembra di non averle mai vissute, le dimentichiamo.

Ma basta poco per ricordare, come ricorda Rose:
Aveva quattro anni, una infanzia felice, insieme a mamma e a papà,
avverte sulle guance i loro baci, sente ancora le loro risa allegre.
Poi però arrivano i litigi e le urla, la testa sotto il cuscino,
le mani sulle orecchie per non sentire.
E i vestiti del suo papà che spariscono dal guardaroba.
Crescere malgrado questo vuoto”.

Un giorno, però, Rose riceve una lettera: è di suo padre che lei non vede da molto tempo. Rose smette di tessere nebbia e si siede a leggere. Nella sua mente affiorano quei ricordi tristi di un passato che ha cercato di dimenticare ma a poco a poco nel suo cuore nasce un sentimento nuovo. Il suo papà sta tornando e insieme a lui l’entusiasmo per la vita.

All’improvviso tutto cambia e Rose, aspettando il suo arrivo, continua a tessere, ma non più la nebbia grigia, bensì la luce calda e dorata delle stelle.
Questo splendido albo illustrato, parla attraverso il linguaggio universale di un’opera d’arte.

La piccola tessitrice di nebbia di Agnès Lestrade, magistralmente illustrato dall’amatissima Valeria Docampo edito da Terre di Mezzo è un libro specialissimo, realizzato con inserti di carta semitrasparente che simula l’effetto della nebbia.
La casa editrice Terre di mezzo non delude mai, pubblica dei piccoli e preziosi capolavori, albi illustrati che vale la pena regalare e regalarsi!

L’attesa di suo padre riempie le giornate della tessitrice, la speranza di rivederlo cresce di giorno in giorno. All’improvviso nella nebbia appare.

“Non è cambiato molto.
Gli occhi si distendono come due sorrisi.

Le braccia sono meno grandi di quanto ricordava.
Ma avvolgenti come allora.
Rose appoggia la testa sulla sua spalla.
Sente le lacrime che le rigano la guancia”.

E all’improvviso tutto cambia.
Man mano che la storia prosegue ecco apparire la luce dorata, quella luce che ti scalda, che guarisce e ti regala nuova vita…

Non ci si può non commuovere leggendo questa piccola perla per l’attuale tema che tratta, seppur con leggiadra delicatezza.
Anche le illustrazioni lasciano senza parole: rendono perfettamente l’atmosfera della storia, la pesantezza del grigiore che opprime l’anima…la nebbia che avvolge, circonda, cela e nasconde.
La nebbia, così enfatizzata è diventata un rifugio senza fine e senza inizio e crea un mondo sospeso indefinito dove tutto si cela e si disfa e purtroppo nulla si affronta.
Perfino la scelta del font è funzionale alla storia…il carattere scelto ricorda la macchina da scrivere…le parole sembrano comparire..scomparire tra una pagina e l’altra, infatti si dissolvono grazie al gioco delle pagine semitrasparenti e delle sovrapposizioni.
Un albo dolce e poetico ricco di spunti per una lettura a più livelli. Le parole del testo breve ed essenziale sono scelte con cura da Agnès de Lestrade: sono dense, dirette ed efficaci. ❤

C’è qualcosa di magico in questo albo pieno di poesia, un filo invisibile che ti aggancia e ti porta dentro un ordito fatto di emozioni. E non è difficile ritrovarcisi e rivedere i propri drappi che coprono il dolore. O i fili di sole che spalancano la meraviglia.
La piccola tessitrice di nebbia è una storia che arriva ai bambini e ai grandi per far capire e ricordare che la nebbia è solo passeggera, e che il calore del sole riuscirà sempre, in un modo o nell’altro, a dissiparla 😉

A volte si vorrebbe avere un telo speciale con cui coprire e nascondere ciò che non ci piace o ciò che ci fa stare male. Un telo più o meno spesso che faccia solo intravedere quello che sta dall’altra parte. Un telo di “nebbia”, come quelli che sa creare Rose.
Questo libro è perfetto da leggere ai bambin* che devono affrontare una separazione dei genitori, bambin* che come la piccola Rose tessono grandi stoffe di nebbia per non vedere ciò che fa star male…
è perfetto per gli adulti che, come gli abitanti del paese di Rose, hanno continuato crescendo a nascondersi dietro paraventi o a nascondere lo sporco sotto al tappeto…
è perfetto per chiunque abbia voglia di ritrovare un po’ di luce attraverso le pagine di un libro per bambini ❤

Buona lettura
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La grande ruota – Christine Beigel

Ehi! Pollastra!
Se vuoi davvero fare un uovo perfetto, rotondo e bello…
guarda la mia ruota!
Io da solo sono grande e bello
come il mondo!

Ogni mattina, un pavone vanitoso tormenta gli abitanti di un villaggio. Mostrando la sua enorme ruota, tormenta una lumaca, rinominata bavosa, una gallina che viene definita pollastra e una donnola, appellata puzzola.


Mentre il pavone è tutto intento a sfoggiare la maestosità del suo ruota, la gallina suggerisce ai suoi compari un’idea. Una buona idea: in paese c’è la fiera, dove una meravigliosa ruota di lunapark fa mostra di sé, facendo luce e musica tutto il giorno e tutta la notte e, soprattutto, non chiudendosi mai. Il paragone, seppure assurdo, è lì a disposizione. Ruota contro ruota.


Detto fatto! Stanchi di cotanta arroganza, i tre animaletti decidono di coalizzarsi e sfidare il presuntuoso pennuto. Il pavone dovrà tenere aperta la sua ruota piumata per un’intera settimana, così da concorrere con la ruota sistemata in paese per la fiera.
Sfida accettata, il pavone, tronfio, si mette in competizione con il suo avversario meccanico, con la certezza di avere già in pugno la vittoria.

Mi stai sfidando?

D’accordo pollastra!
Se terrò aperta la mia
ruota fino alla fine della
fiera, tu e i tuoi amici
rimarrete lì ad ammirarmi
fino alla fine della vostra
vita di piccoli miserabili
mostriciattoli!

Nel caso in cui dovesse vincere, ai tre non resterà proprio che trascorrere il resto della loro vita in silenziosa ammirazione del vincitore.
E nel caso in cui dovesse perdere?
Ipotesi assolutamente irrealizzabile secondo il pavone che accetta la sfida.
Sarà la lucidità e la lungimiranza delle vittime della sua arroganza a mettere il pavone nelle condizioni di pensare che nessuno può essere perfetto sempre e comunque. Perché quasi sempre dietro la maschera della superbia e della vanità, si nasconde un bisogno di vicinanza ed affetto.
Cosa accadrà? Non ve lo svelo 😀 Ma sarà un piacere scoprirlo! 😉

La grande ruota di Christine Beigel edito da Clichy Edizioni è una storia che in modo ironico e leggero pone l’accento su uno dei problemi della società contemporanea: l’ossessione dell’apparire a discapito dell’essere. Da un lato il pavone, schiavo della sua bellezza, dall’altro i tre saggi animaletti che decidono di sostenersi l’un l’altro per non essere più soggetti alle angherie del volatile presuntuoso.

Costruito esclusivamente sul dialogo La grande ruota un libro molto adatto e piacevole alla lettura condivisa complici le illustrazioni favolose di Magali Le Huche;
Qualsiasi cosa lei illustri si riempie di così tanta ironia, da risultare inevitabilmente divertente. E’ un’arte rara quella di insinuarsi negli spazi muti del testo e di riempirli di tanto altro.
Il gioco di sguardi è una delle sue armi migliori, per cui anche gli occhi di una lumaca piccoli piccoli sono in grado di indirizzare il tono di voce e farlo diventare esausto, così come lo sguardo tagliente della gallina diventa una meravigliosa smentita della sua proverbiale stupidità.


E poi c’è il pavone che comunica non solo con gli occhi, ma anche e di più con le sue piume che diventano barometro del suo umore.

Un racconto divertente, buffo e colorato!
Buone letture!
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I vestiti di Babbo Natale – Tea Ranno

Cosa succede se i vestiti di Babbo Natale non sono più rossi, ma bianchi?
Riusciranno i bambini a riconoscerlo lo stesso?
Il rosso dei suoi vestiti dov’è finito?!

Babbo Natale, appena sveglio, la vigilia di Natale, si accorge che qualcosa non va.
I suoi vestiti sono tutti bianchi, così conciato i bambini non l’avrebbero riconosciuto, sembra un pupazzo di neve!


Mamma Renna era preoccupatissima, era quasi l’ora di andare, ma come risolvere il problema?!

“Dov’è finito il rosso? chiese Babbo Natale
Dobbiamo trovare una tinta rossa. disse Mamma Renna”

Mamma Renna, super organizzata e con fare perentorio era già pronta a partire con la slitta e a balzare in cielo verso una soluzione.
In quel momento Babbo Natale ricordò qualcosa di strano..

Ha sognato di lasciarlo ad un bimbo tutto nudo che piangeva e tremava per il freddo.

“L’ho preso in braccio,
l’ho stretto a me e
piano piano il suo corpicino
ha cominciato a scaldarsi…
devo andare, però ti lascio il mio calore, piccolino.
Mi sono svegliato e i miei vestiti erano bianchi.”

Scoperto il grande mistero Mamma renna con un salto frettoloso balzò in cielo, passando sopra montagne innevate e villaggi, virando a destra e poi a sinistra finchè la slitta si capovolse e Babbo Natale cadde giù!

Dov’è finito secondo voi?

Beh dove se non dentro un grande vasone di sisinne!!? 😀
Come non le conoscete? Mai mai sentite nominare?
Ebbene, dei frutti rossi e sono l’ingrediente segreto, che la Signora Alce usa per fare una speciale salsa, la Salsaparù! Una specie di marmellata che rende felici chi la mangia 😉

Immerso in questa bontà, il caro Babbo Natale mangiava e mangiava e sguazzava felice come un bambino ubriaco di felicità e nel frattempo i suoi vestiti erano tornati Rossi!
Fu così che alla velocità della luce Mamma Renna insieme alle altre renne, portarono Babbo Natale nelle case di tutti i bambini…e chi lo vide pare abbia notato che il suo vestito era più rosso di sempre!

Una storia che profuma di Natale, di rosso sisinne, di braccia strette in grande caloroso abbraccio, perchè il Natale per i bambini è sì nella gioia di ricevere i regali, ma se vi fermate a chiedere loro cosa significhi veramente vi parleranno di Amore, gioia, famiglia e magia…

I vestiti di Babbo Natale di Tea Ranno, illustrato con uno stile che ti fa sentire a casa da Lorenzo Santinelli e edito da Curcio Editore è un libro illustrato che fa rivivere la gioia di conoscere meglio Babbo Natale, che sempre tanto affascina i bambini ma cosa ancor più bella ci permette di parlare o far capire loro che il Babbo Natale e il Natale è calore …è anche un semplice abbraccio fatto con il cuore

Nella nostra cultura e società con il Natale arriva nelle case dei bambini, Babbo Natale con tanti regali, ma cosa rappresenta questa figura per i bambini?
Una figura mitica per i piccini che si rivolgono direttamente a lui, nutrendo delle grosse aspettative sul suo arrivo, gli scrivono lettere e sperano di ricevere i doni richiesti, ma non solo, chiedono anche appoggio e aiuto nelle difficoltà.

Babbo Natale è visto come un “super papà” un po’ papà e un po’ nonno che racchiude in sé la forza di tutte le figure maschili che contano per i bambini.
I bambini amano questa festa ed è bello ricordare che anche se tralasciamo il punto di vista religioso può portare con sè un grande messaggio di generosità, condivisione e amore.

“Natale per me è vero”
Lorenzo, 7 anni

“per me il natale è una festa d’amore”
Giacomo, 5 anni e mezzo

“Natale è il più bel regalo del mondo”
Giorgia, 6 anni

“per me il Natale è una festa molto bella perché ci dona la felicità.
Poi nevica e si può fare un bel pupazzo di neve.”
Benedetta, 7 anni

“il Natale per me è la gioia, perchè stiamo tutti insieme”
Davide, 5 anni

“so che il Natale porta tanto amore,
tanta gioia nelle case, quando passa Babbo Natale”
Diletta, 6 anni e mezzo

Insomma, da qualsiasi punto lo si veda, forse il senso del Natale sta tutto lì: nel guardarlo ancora con gli occhi di chi, con innocenza e purezza, sa ancora stupirsi e stupire, aprendo il proprio cuore agli altri…tra succosissime sisinne 😉

Buona lettura e buona scorpacciata di Salsaparù 😛
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Piccola volpe nel Bosco Magico

Piccola volpe nel bosco magico,
è una storia affascinante che celebra
l’immaginazione e la fantasia dei bambini!

I bambini adorano giocare con i peluches, gli animali di pezza o bambole che siano, e chi più chi meno ci giocherebbero per ore e ore.
Ecco quindi che diventa impossibile non adorare questo silent book (libro senza parole) Piccola Vole nel Bosco magico di Stephanie Graegin edito da Terre di Mezzo, in cui l’autrice, illustrazione dopo illustrazione, dettaglio dopo dettaglio onora l’amore di una bambina per il suo animale di pezza, portando vita magica nel suo mondo immaginativo.

L’affetto che può legare un bambino al suo peluche più caro può essere smisurato, tanto da spingere ad ardite ricerche in caso di smarrimento. Lo sa bene la bimba dal caschetto moro, protagonista di Piccola volpe nel bosco magico. La sua vecchia volpe di pezza è per lei importante, importantissima. Così, di fronte alla richiesta della maestra di portare a scuola una cosa preziosa da descrivere ai compagni, la bambina non ha ha dubbi: porterà lei, la sua morbida amica pelosina.

Per questo, quando la piccola volpe di peluche scompare dallo zainetto, la piccola protagonista inizia a cercarla disperatamente, senza fermarsi nemmeno di fronte al più fitto dei boschi. Sarà un viaggio lungo e avventuroso, il suo, che la porterà ad attraversare sentieri bui e radure fantastiche, popolate da numerose e curiose creature della foresta.

Inizia così un inseguimento nel bosco scuro, che si colora via via che la protagonista (seguita dal suo compagno di scuola) vi si addentra sempre di più.
Ma c’è un passaggio luminoso e colorato in mezzo al bosco…
Cosa trovano dall’altra parte?
Un meraviglioso villaggio di casette in miniatura, piccole case sull’albero e, soprattutto, straordinarie creature boschive di ogni forma e dimensione.

Ma dov’è la piccola volpe?
La Piccola Volpe di pezza ancora non si trova. 😦
A nulla serve chiedere e mostrare la foto a tutti, ma forse l’orso sa qualcosa…

Infatti la ricerca continua nel villaggio con l’aiuto di questi adorabili animali che vi abitano fino al fatidico ritrovamento, che recherà con sé un’autentica sorpresa e ripagherà tutte queste fatiche con un moltiplicarsi dell’affetto.
Perché è proprio vero che la gentilezza si propaga e gratuitamente, e come per magia porta con sé una contagiosa forma di felicità. ❤ 🙂

L’artista e autrice Stephanie Graegin racconta questa storia in pannelli senza parole, molto simile a un romanzo grafico.
In Piccola volpe nel bosco magico tutto tende infatti verso l’emozione e tutto parla di sentimenti, lasciando all’immagine il compito di descrivere ciò che risulta impossibile spiegare a parole in maniera univoca.
Questa storia funziona bene con una gamma di età ampia, proprio perché è senza parole; i bambini possono raccontare la storia con tutti i dettagli che vogliono. Graegin controlla il ritmo della storia variando le dimensioni dei pannelli, utilizzando pannelli più grandi per consentire ai lettori di immergersi nei dettagli e in più riquadri più piccoli per spostare l’azione in modo vivace. I colori smorzati all’inizio aiutano il lettore a cercare la volpe che si nasconde tra i cespugli.

Piccola volpe nel Bosco magico è decisamente una storia stravagante che piace tantissimo ai bambini immersi nei loro mondi fantasiosi, e attratti dalle scene dettagliate, specialmente nel villaggio incantato continuano a viaggiare in questo magico bosco. ❤
Un racconto, un silent book, che con la sua essenzialità e con il suo lieto fine, esalta la GENTILEZZA, il DONARE e RICEVERE con A M O R E!

Davvero uno dei libri per l’infanzia più dolci e delicati che io abbia mai sfogliato!
Consigliatissimo!

Puoi acquistare il libro QUI:

Piccola Balena – Jo Weaver

Balena Grigia guidò la sua piccola
dai bassi fondali verso il tiepido mare del sud.
“Dove stiamo andando?” chiese la Piccola Balena
“Seguimi, Andiamo a casa” cantò sua madre.

Piccola Balena di Jo Weaver, è un libro delicato e perfetto per bambini e genitori che ritrovano in questo un albo magico e poetico, che porta a viaggiare con loro, mamma e figlia nella profondità dell’oceano e nella profondità di un sentimento, quello materno.

“Viaggiarono vicine, miglio dopo miglio, sotto i vasti cieli di mezzanotte.”

La Natura pagina dopo pagina continua ad essere la grande protagonista. Piccola Balena racconta e descrive l’epico viaggio di migrazione di 12.400 miglia che le Balene Grigie intraprendono ogni anno.
Le balene grigie della Baia di California sono famose per la loro socievolezza e cordialità. “Las amistosas” le chiamano, le socievoli. I musi incrostati dai molluschi, non è raro si facciano avvicinare e accarezzare dalle persone, e con loro, i loro cuccioli.

Le balene grigie fanno nascere i loro piccoli nelle tiepide acque del Pacifico, davanti alle coste della California. Qui si fermano per allattarli, per poi riprendere la loro rotta verso il grande Nord, verso il loro habitat naturale. Il lungo percorso di ritorno le madri lo fanno da sole con accanto solo i propri cuccioli che per la prima volta sono chiamati a un viaggio faticoso, attraverso luoghi sconosciuti, e non privi di pericoli. “Piccola Balena” è la storia di una di loro.

Tutti gli anni, immancabilmente, da gennaio a marzo le balene compiono questo immenso viaggio d’Amore verso i mari del nord, verso Casa. Un lungo, lunghissimo viaggio, avventuroso e non privo di insidie. E allora la socievolezza delle madri si trasformerà nella più attenta e protettiva cautela.

Ed è proprio di questo viaggio, e della profondità dei sentimenti, che Jo Weaver, intenzionata a bissare il successo di “Piccola Orsa“, premio Nati per Leggere e premio Cento dell’anno scorso, ci racconta in Piccola Balena.

Come capita ai bambini, anche le piccole balene sono curiose e si stancano, infatti la Piccola chiede alla madre: “Che cos’è casa?”
Trascorrono i giorni e le notti e la Piccola chiede alla madre: “Quanto manca?”
“Ce la faremo mai ad arrivare?”
E quando le forze della Piccola iniziano a calare o arriva quel pizzico di paura, la mamma è lì prontà a ricordare alla sua Piccola: “Io sono conTe, và avanti”

L’autrice Jo weaver è una scrittrice e illustratrice di albi per bambini.
Si è dilpomata in Children’s Book Illustration alla Cambridge School of Art. Nel 2014 è stata finalista del prestigioso The AOI Illustration New Talent Awards. Piccola orsa (Orecchio Acerbo 2016), il primo albo che ha interamente scritto e illustrato, ha vinto il premio Nati per Leggere e il premio Cento.
Fortunatamente è tornata con questa dolcissima storia e con le sue incredibili illustrazioni di carboncino e gesso che sono semplicemente affascinanti, suggestive, eppure rappresentano perfettamente la storia, sono essenziali quasi illustrazioni oniriche, monocromatiche, per trasmettere l’immensità dell’oceano con onde gentili che oscillano e pacifiche sembrano uscire dal libro, di questo viaggio e di queste enormi e dolci creature.

Piccola Balena, ha messaggi per grandi e piccini, basta solo aprirsi a questo viaggio..
…una bellissima storia sulla migrazione delle balene, l’amore dei genitori e la vita che vive “silenziosa” nell’oceano…

Buona lettura e buon viaggio!

Puoi acquistare il libro QUI:

L’accalappialuna – Barroux

“Il mio nonno ha una casa in cima alla collina,
tre peli sulla zucca e un sacco di storie da raccontare.
Ha sempre in testa il suo cappellino rosso.
Un giorno, prima o poi, fra tanto tempo, me lo regalerà.”

Il nonno di questo bambino vive in una piccola casa arroccata. Un pò come lui.
Il simpatico nonnino porta sempre, sulla sua testa, un piccolo cappello rosso che non separa mai…e dentro la sua testa, miglia di storie folli e ricordi incredibili che condivide con suo nipote.

Agli occhi del bimbo il suo “rifugio” è magico, ci sono dappertutto i ricordi delle sue avventure, dal pavimento al soffitto, dalla cantina alla soffitta.

“Lui dice che è stato un addestratore di gnu,
di mamuth e di orsi artigliati.
E io gli credo.”

L’accalappialuna di Barroux, illustrato magnificamente da‎ Séverine Vidal è edito in Italia da Edizioni Clichy ed è quasi difficile descriverlo con le parole data l’alchimia che si instaura tra queste due persone, l’affetto che li lega è qualcosa di unico e straordinario.
Il piccolo protagonista di questa storia: un bambino che vede nel nonno con l’inseparabile cappellino rosso il suo supereroe, colui che ha inventato le uova lisce e rotonde (prima erano quadrate), che per sbaglio una volta ha pescato una sirena e lo sai ragazzo mio, quanto ha cantato…., che raccoglie le cose rotte e le trasforma in oggetti magici.

Tutte queste storie, suo nipote potrebbe ascoltare per ore, ne beve ogni singola parola, non mette in dubbio niente, perché il nonno è capace di farlo ridere costruendo macchine pazze per farlo volare e quando va a pescare con suo nonno, è sempre lì con la speranza segreta di incontrare Denise, la sirena, che un tempo aveva deliziato suo nonno con la sua voce magica.

Un affetto destinato a crescere negli anni, fino a quando il nonno, stanco, consegna il cappellino rosso al nipote, come fosse un passaggio di testimone, e con la stessa tenerezza il nipote, racconterà le sue meravigliose avventure, le sue invenzioni sbagliate, i suoi record del mondo… al suo caro nonno desideroso di storie e di amore.
È ora il suo turno di raccontare o disegnare storie esilaranti.

Ma avrebbe potuto farlo senza questo nonno con un’immaginazione traboccante?
Tutto è detto in questo bellissimo album con contorni poetici, il legame privilegiato tra le generazioni, la forza della fantasia, l’importanza della trasmissione, la leggenda di famiglia che ci aiuta a crescere.

Con il testo modesto e meravigliosamente malinconico di Séverine Vidal, possiamo trovare le illustrazioni di Barroux leggermente ombreggiate e leggermente sfocate. Se le parole ci portano in storie per dormire, le immagini di profondo blu ci immergono in sogni d’oro.
L’accalappialuna con grandi tavole a doppia pagina dai bei colori, è uno di quegli album dolci e belli allo stesso tempo, come previsto, un po ‘divertente e un po’ triste anche come nella vita ❤

Un libro ricco di dolcezza e di vita da gustare da 4 anni!
Puoi acquistare il libro QUI:

L’accalappialuna. Ediz. illustrata

Barroux, Séverine

La forza dell’amore

La forza nell'amoreLa forza dell’amore

Viviamo in un’epoca di solitudine dove frequentiamo persone ma non coltiviamo l’amore e l’affetto.

Siamo spesso concentrati solo su noi stessi, egoisticamente imprigionati dalla nostra individualità.

E’ fondamentale amarsi per conoscersi e accettarsi, ma non si possono provare gioia,paceequilibrio se non si ha la capacità di dare attenzione e amore anche agli altri.

Amare è sconfiggere l’indifferenza e sperimentare la fiducia e la flessibilità verso gli altri, considerare la diversità una cosa bella, qualcosa da apprezzare, da rispettare. L’amore non è competizione, è pensare l’altro parte di noi stessi, un legame di eguaglianza dove isentimenti nascono dalla comprensione, dalla capacità di fermarsi ad ascoltare quando qualcuno ha bisogno di noi e offrire il proprio aiuto senza chiedere nulla in cambio.

La generosità d’amore rende la nostra vita ricca di significato e la nostra mente libera da pensieri negativi e pregiudizi.

L’amore si scopre solo amando
Paolo Coelho

Di Simona Roveda.

Ti Amo...ma Sono Felice anche Senza di Te
l'Infinita Saggezza dell'Amore - DVD

Buono

La Vera Meditazione
Scopri la libertà della perfetta consapevolezza

Buono

Amore
Dall’Autore di l’Alchimista

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