I fiori di Bach

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Cosa sono i fiori di Bach

Il campo su cui maggiormente agiscono i Fiori di Bach è quello dell’emotività e degli stati d’animo, ma certamente come la medicina psicosomatica insegna, la mente non è staccata dal corpo, e ciò che si mostra a livello mentale, ha un significato ed un’influenza anche sul piano fisico.

I segnali che le emozioni danno, sono solo dei segnali precedenti a quelli del corpo, vale a dire i sintomi fisici, perciò osservando e conoscendo l’aspetto emotivo e mentale si può correggere anche ciò che succede nel fisico.

La floriterapia non cura la malattia, ma gli stati d’animo e le reazioni agli eventi delle persone. Esempio: come possiamo reagire ad un determinato avvenimento: rabbia, paura, indifferenza, scoraggiamento. Ecc.

La floriterapia e’ nata dall’ osservazione di Bach dei diversi comportamenti e dalle diverse reazioni degli individui.

I fiori di Bach sono delle gocce derivanti dall’infusione di specifici fiori in acqua ed esposti al sole o bolliti.

I diversi rimedi sono la somma dell’azione congiunta dell’acqua e del fuoco, visto che gli elementi terra ed aria sono già presenti nel fiore, la pianta che li ha generati è difatti cresciuta fra la terra e l’aria del cielo.

Lo spirito con il quale Bach iniziò la ricerca che lo portò a trovare i 38 rimedi oggi conosciuti, era di avere un metodo semplice e naturale sia nella lavorazione sia nell’uso. Il metodo per ottenere i rimedi di Bach, prevede difatti il semplice utilizzo dell’acqua, dell’energia solare o del fuoco ed ovviamente dei Fiori.

Sono raccolti in una giornata di sole, messi in acqua ed esposti per tre o quattro ore al sole, oppure quando questo per motivi stagionali non sia possibile, si mettono a bollire. Una volta che l’informazione trasformatrice del fiore si trasferisce nell’acqua, a questa è aggiunto del brandy (come conservante)… e I Fiori di Bach sono pronti.

Perché proprio questa parte della pianta, cioè i fiori? In questa parte della pianta è racchiuso tutto il potenziale della pianta stessa.

Mentre le radici, il fusto e le foglie racchiudono la parte più materiale e già manifesta, e mentre il seme, ancora non manifestato, riassumere in esso tutte le caratteristiche peculiari di quella pianta, permettendo una sua riproduzione; il fiore è il ponte, il legame che simbolicamente e materialmente collega queste due parti. D’altra parte spesso, e in tante culture si è usato il fiore come simbolo d’avvenimenti ed emozioni e portatore di messaggi.
I Fiori di Bach, terapia vibrazionale

Per informazione s’intende un messaggio vibrazionale positivo. Non è un concetto di principi attivi presenti nel fiore da un punto di vista chimico – fisico, ma piuttosto di principi energetici che ogni pianta possiede. I “semplici”, vecchi erboristi dei secoli passati, si basavano proprio sulla forma, sul colore e sulle particolarità di ogni pianta per capire il campo di utilizzo. All’epoca non esistevano laboratori per la ricerca di elementi e sostanze presenti nella pianta, allora l’intuito e la capacità di entrare in contatto con la natura stessa della pianta permettevano di capire a cosa poteva essere utile. Le proprietà delle erbe tramandate dai “semplici” sono poi state confermate dagli attuali studi scientifici.

Il metodo per scegliere i rimedi richiede semplicemente di conoscere gli stati d’animo corrispondenti ad ogni fiore, e quali emozioni bloccate di conseguenza si possono riequilibrare. Non è indispensabile avere delle conoscenze medico-scientifiche o psicologiche, non era questo l’intento di Bach, che invece cercava la semplicità.

I nomi dei fiori sono in inglese, come ormai sono conosciuti in tutti il mondo, non sono stati tradotti volutamente, per non creare confusione.

Bach divise i 38 fiori da lui scoperti per le loro virtù guaritrici, in sette gruppi distinti.

*  Fiori per la paura
* Fiori per coloro che soffrono l’incertezza
* Fiori per l’insufficiente interesse per il presente
* Fiori per la solitudine
* Fiori per l’ipersensibilità alle influenze e alle idee
* Fiori per lo scoraggiamento o la disperazione
* Fiori per la preoccupazione eccessiva per il benessere degli altri

Assumere i Fiori di Bach è un atto d’amore verso noi stessi, ancor prima di essere una terapia.

La vita stessa nasce da un atto di amore che la natura perpetua generazione dopo generazione. Perciò l’assunzione dei rimedi floreali inizia proprio con questo atto, con l’azione volontaria di attenzione verso noi stessi, e con l’obiettivo di raggiungere una guarigione dai nostri sintomi e dai nostri disagi, ma anche e soprattutto dal bisogno di rimettersi in contatto con se stessi e con le proprie emozioni, perciò insieme alla loro assunzione, è opportuno diventare consapevoli del proprio modo di pensare e di agire.

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I trentotto rimedi di Edward Bach con i relativi stati d’animo, i principali disturbi curati dalla floriterapia, le domande e le applicazioni più frequenti spiegati nel dettaglio per poter fare una diagnosi del proprio caso e scegliere il rimedio più adatto. Un esempio di come la semplice forza della natura possa aiutare a risolvere molti problemi di salute.

Che stress!

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Lo stress in sintesi

È il motore della vita
Il  suo eccesso, il distress, distrugge la salute.
Conoscerne i meccanismi è indispensabile per evitare i danni.
Va allenato: è compatibile con una vita intensa, purché equilibrata.
Le medicine naturali sono la migliore risposta.

Lo stress
Tanto per cominciare diciamo che lo stress fa bene.
Anzi benissimo.
Anzi, è indispensabile alla vita.
La reazione di stress è la capacità di reagire e  adattarsi.
Quando reagiamo ad un virus come ad un buon pasto o ad un bell’incontro d’amore piuttosto che ad un collega opprimente, nel nostro organismo s’instaura sempre uno stesso processo biochimico.
E’ vero allora che lo stress causa tante malattie? Si,  più di quanto non si pensi in genere perché, dopo la reazione di stress, l’organismo deve tornare al suo stato di equilibro detto omeostasi.
Se ciò non avviene, perché lo stress è eccessivo,  allora si va incontro a danni enormi: questo stato si chiama  distress  ed è un vero nemico della salute.

La risposta di stress

L’organismo umano ha una reazione di base che è sempre la stessa, indipendentemente dallo stressor (agente stressante), che sia la fuga da un serpente velenoso o l’incontro con la persona amata, che viene definita  “attacca o fuggi”. L’indice di questa reazione è il cortisolo, un ormone sostanzialmente simile al cortisone ma molto più potente,  che può essere dosato (misurato) nel sangue.
La reazione di stress provoca un aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa, l’attivazione del sistema muscolo scheletrico, l’aumento delle performance intellettuale e il rallentamento di altre funzioni vitali come la digestione, la sessualità e le difese immunitarie (della serie: intanto salvo la pelle, poi si vedrà).
Per essere più chiari, se arriva un leone affamato, e il sistema immunitario sta combattendo un virus, la reazione di stress preferisce togliere energie a quest’ultimo, e darla alle gambe!
La risposta di stress attiva meccanismi molto complessi, che agiscono su tutto l’organismo.

Distress e società

Nel mondo occidentale i disturbi dovuti più direttamente allo stress hanno ormai una dimensione epidemica mentre, nelle zone rurali dell’Africa, praticamente non esistono. I Boscimani, ad esempio, si allineano nelle patologie appena vanno a vivere in una zona urbana. A questo punto si può affermare che l’identikit del distress e quello dell’uomo moderno sono praticamente coincidenti.

Gli stressor

Avete notato che tra gli esempi di stressor (eventi stressanti) all’inizio c’era anche un bell’incontro d’amore?
Lo stress ci permette di vivere anche gli eventi piacevoli.
E qui sta una delle chiavi della gestione dello stress.
Vivere sotto una campana di vetro, oltre ad essere impossibile sarebbe anche dannoso, perché lo stress va allenato.
Una vita intensa, ricca di emozioni e di colpi di scena può essere perfettamente compatibile con la gestione dello stress e la salute. Purché sia equilibrata e ricca di soddisfazioni.

Antistress

Un’altra caratteristica fondamentale dello stress è che l’effetto di uno stressor dipende  da come una persona lo percepisce.
La soggettività della risposta allo stress è la chiave di volta della terapia antistress.
Probabilmente per Vasco Rossi una vita piena di guai è un salubre corroborante, mentre per il rag. Fantozzi sarebbe la catastrofe.
Non esiste una pillola per distress  anche se naturalmente con la via farmacologica si possono curare molti dei danni che provoca.
Le medicine naturali invece fanno la parte del leone e l’efficacia di alcune metodologie è già stata convalidata dalla ricerca scientifica.

Di  tecniche e strumenti ce ne sono molti, tutti validi, ma nessuno universale: per ognuno ci vuole una  ricetta differente.

Fonte: http://www.lauraquinti.net

Manuela Pompas
Un viaggio dentro la coscienza per conquistare armonia e benessere con le tecniche introspettive

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Manuela Pompas, autrice di numerosi testi dedicati alla ricerca psichica e spirituale, spiega in questo libro come guarire dalle condizioni di malessere causate dallo stress attraverso particolari tecniche di rilassamento e meditazione. Ormai sappiamo che lo stress è all’origine di molte malattie, sappiamo esattamente che cos’è, come si manifesta e quale influenza ha sul nostro organismo.

La soluzione sembrerebbe facile: occorre rallentare il ritmo e vivere in modo più naturale, prendendo le distanze dalle situazioni che creano disagio fisico e psichico. Ma la volontà non è sufficiente.

Per allentare le tensioni occorre agire sull’inconscio attraverso tecniche specifiche: una di queste è il Training Autogeno, una pratica semplice che, supportata da esercizi di visualizzazione e utilizzata quotidianamente, può essere la vera soluzione ai nostri problemi di stress e un modo per imparare a gestire le nostre energie psichiche. Questo libro ci darà la spinta a guardarci dentro e a scuoterci da schemi che ci tengono prigionieri.

Il CD audio allegato insegna a rilassarsi in pochi minuti e a trasformare in piacevole abitudine una tecnica salutare ed efficace.