Mettiti nei miei panni – Susanna Isern

Finalmente era arrivata la primavera.
Fuori c’era il sole e Grillo uscì per una passeggiata.
Dopo il lungo inverno, aveva voglia di andare
a trovare i suoi amici.

Grillo accoglie la primavera dopo un lungo inverno e decide di fare una passeggiata per vedere i suoi amici, che non vede da mesi.

Incontra Coccinella, è un po’ disperata alla ricerca di uno dei suoi puntini che è andato perduto, qualcosa che Grillo non considera molto importante perché non indossa i puntini.
L’ape poco più avanti è impigliata in una lenza e non può volare, ma Grillo ritiene che sia poco importante, dato che usa pochissimo le ali.
Il ragno è tutto indaffarato, ha finito i gomitoli di seta, ma Grillo non li compra mai quindi non sono poi così importanti.
Il millepiedi è molto impegnato a fare le 500 paia di scarpe di cui ha bisogno per camminare, dato che Grillo non indossa scarpe, non gli dà molta importanza.

Mentre Grillo continua la sua passeggiata, gli altri animali si aiutano a vicenda per risolvere i loro problemi: Coccinella aiuta Ape a districare la sua ala, entrambi aiutano il Ragno a tessere il filo che deve vendere e poi tutti collaborano affinché il Millepiedi abbia le sue 500 paia di stivali e infine tutti insieme cercano il puntino di Coccinella.

Nel frattempo, cala la sera e Grillo continua con la sua vita e incontra un piccolo problema: le corde del suo violino si sono rotte. La Pulce appare lì e gli dice che non è importante, non suona il violino.
“Come sarebbe a dire che non sono importanti?! Mettiti nei miei panni, Pulce!”

Grillo non si è messo nei panni degli amici con i suoi problemi e non li considerava importanti, ma ora sente che il suo è molto importante, perché è suo.
Credi che Grillo aprirà gli occhi e si renderà conto di quanto è stato ingiusto con loro?

Penso che una storia non debba essere vista solo come uno strumento per insegnare qualcosa, principalmente dovrebbe essere un libro che racconta una storia che i bambini amano e divertono in modo che acquisiscano l’abitudine di leggere e amare la lettura. E’ anche vero che le storie che hanno valori impliciti, sono molte preziose in modo che i bambini possano acquisirle naturalmente.


Mettiti nei miei panni di Susanna Isern, illustrato da Mylène Rigaudie edito da NubeOcho, come indica il titolo, racconta la capacità di mettersi nei panni di qualcun altro e avere empatia.
Amicizia, generosità ed empatia sono presenti in questo albo illustrato dove ci raccontano un tema molto ricorrente nella vita di tutti i giorni. In questo caso, mettiti nei miei panni.
Qualsiasi problema, non importa quanto piccolo possa sembrare, è un mondo intero per coloro che ce l’hanno. Ecco perché non dobbiamo mai sminuire i problemi degli altri, né fargli sentire che non sono importanti o che valgono meno del nostro.

Mettiti nei miei panni, racconta in modo semplice e diretto il valore dell’empatia. Una lettura molto scorrevole e molto stimolante, non solo per i bambini della materna ma forse ancor di più per i bambini della primaria, in modo che non perdano quella capacità innata di entrare in empatia con gli altri e di non giudicare, ma aiutare, aiutarsi ed essere generosi.

L’empatia è qualcosa di molto prezioso,
l’empatia non è di serie:
è con l’esempio che i piccoli stanno integrando le norme di comportamento.

In Mettiti al mio posto, Susanna è riuscita a creare una storia con una struttura narrativa cumulativa, di facile comprensione e molto piacevole da seguire.
Sebbene non possiamo capire l’importanza di avere una scorta di gomitoli di seta, o quella di avere 500 paia di stivali per ogni piede, o quella di avere un piccolo puntino nero, possiamo capire che per qualcuno queste non sono sciocchezze.

“Siamo venuti perchè ci sembrava strano
che il tuo violino non stesse suonando

in una sera di primavera”

“Grillo era commosso
… Quella sera alla luce della luna,
Grillo suonò la canzone più allegra.”

L’empatia, permette, a grandi e piccini, di comprendere l’emozione e il sentimento degli altri e ad essere in grado di essere gentili aiutando chi è nel bisogno.
Sentirsi supportati dagli altri è qualcosa che ci dà sicurezza, e aiutare gli altri ci fa capire che, grazie al nostro affetto, la realtà di un’altra persona può essere più piacevole.

Sia il dare che il ricevere sono abilità sociali che ci permettono di vivere in modo rilassato con gli altri e goderci appieno la vita, proprio come fanno tutti insieme Ragno, Grillo, Ape, Coccinella, e il Millepiedi alla fine di questa storia 😉

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Ci sono gli orsi in Africa? – Satomi Ichikawa

Mi chiamo Meto.
Questa è la mia casa dove abito
con la mia famiglia e i nostri animali.
E’ in un piccolo villaggio,
in mezzo alla savana africana.

Meto vive con la sua famiglia e gli animali in un minuscolo villaggio nel mezzo della savana africana. Arriva un’altra famiglia, a bordo di una jeep, sono turisti occidentali, che riprendono, con una macchina fotografica e telecamera, la simpatica famiglia d’Africa.


Tra loro c’è una bambina che non parla la sua stessa lingua. Tiene tra le mani un piccolo animale che Meto trova molto strano. Non ne ha mai visto uno … È un orsacchiotto!
Si scambiano sguardi la piccola turista, che tiene in mano un orsacchiotto, e Meto, orgoglioso di mostrare la sua capretta.

Ma la famiglia di turisti è già pronta a partire e poco dopo Meto si rende conto che la bambina ha dimenticato “il suo piccolo animale!“.
Via di corsa, a piedi scalzi nella savana, il piccolo bimbo africano inizia una corsa frenetica, attraverso l’intera savana popolata da animali selvatici, per restituire l’orsetto alla bambina turista.
Incontra Kiboko, l’ippopotamo, poi Simba il leone, Tembo l’elefante che sente la bambina piangere. Poi va a trovare Twiga, la giraffa a cui chiede aiuto per raggiungere la bambina che presto prenderà l’aereo. Tutti gli animali poi corrono.


La raggiunge all’ultimo minuto dopo aver corso sul dorso di un’agile giraffa, seguito da tutti gli animali della savana, mentre la famiglia è già salita sull’aereo di ritorno.
La piccola è felice di trovare il suo orso e Meto e gli animali sono felici di sapere che il piccolo animale è in realtà un orso.
Per ricompensarlo, la bambina lascia a Meto il nastro rosso che porta tra i capelli.
La notizia della presenza di un orso in Africa fa poi il giro della savana. È stato il primo orso in Africa!

Ci sono gli orsi in Africa? di Satomi Ichikawa edito da Babablibri è una storia molto bella, capace di suscitare il sogno.
Le illustrazioni sono belle e realistiche e permettono di scoprire paesaggi e animali africani, infatti tutti i nome degli animali sono scritti in Swahili.
Traspare e arriva puro e semplice lo spirito di solidarietà e amicizia che permea questo libro… ma anche il modo di affrontare la differenza con gli altri.
Satomi Ichikawa, autore giapponese, non tralascia l’attenzione ai dettagli, con illustrazioni che ci trasportano lì insieme ai bambini.
Il talentuoso Satomi Ichikawa ci porta in un universo gentile e benevolo. Questo libro è un vero invito al viaggio è anche un bel modo per avvicinarsi alle differenze nei colori della pelle, nelle culture, nelle lingue …

Lunga vita ai bambini, gli unici capaci di vera comunicazione, in tutta innocenza, in buona comprensione! Ma gli adulti non sanno come prendersi il tempo: poi il ragazzino africano ha appena creato il legame con la ragazza degli Antipodi, quando, è già arrivato il momento di rientrare nella società dei consumi.
Il bambino keniota conosce il valore delle cose. Prende l’orsacchiotto e va alla ricerca del suo proprietario, perché sa che senza l’orsacchiotto le mancherà l’affetto.


Emozione, empatia, amicizia sono emozioni che Meto e piccola bambina ci raccontano con naturalezza.
Meto, ha un cuore enorme, è pronto a tutto per restituire l’orsacchiotto di questa bambina che ha visto solo pochi minuti …

In questo libro, ci viene mostrato che non dobbiamo essere individualisti e che dobbiamo aiutare gli altri.
Trovo questo libro pieno di valore!

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Tasso e la fantastica Avventura – Suzanne Chiew

Nella foresta, gli amici Riccio e Coniglio incontrano tre uccelli e il più piccolo si è ferito un’ala. Tasso, raccoglie l’uccellino più piccolo e offre agli uccellini la sua casa in cui soggiornare durante i mesi invernali.

Arrivò l’inverno, portando
con sè una gran quantità di neve.
I tre piccoli uccellini, però, stavano
al caldo nella casa di Tasso
e ogni mattina cantavano
un allegro motivetto
per il padrone di casa.

Durante l’inverno cresce un legame molto stretto tra loro, e quando arriva la primavera la voglia di cinguettare e di volare è immensa, ma per il più piccolino non ci riesce ancora.
Quando arriverà il momento in cui il loro stormo volerà via come farà a raggiungerlo?

“Non preoccuparti,
ogni problema ha una soluzione!”

Tutto iniziò da un’idea iniziale, uno schizzo, un piano e un duro lavoro attraverso la misurazione, il taglio e l’incollaggio di pezzi per tutto il giorno, e costruirono una macchina volante!

All’alba era tutto pronto, lo stormo stava per arrivare la nuova macchina volante è pronta in cima alla collina.
Sarà abbastanza veloce da raggiungere gli altri uccelli dello stormo?
Il piccolo uccellino tornerà a volare sopra l’intera foresta?


Tasso e la fantastica Avventura di Suzanne Chiew edito da Sassi Junior è una colorata storia di amicizia, coraggio e allegre riunioni: vale davvero la pena leggerlo!
Una storia che invita ad amare e rispettare la natura e chi vi abita.
Un invito ad amare e aiutare chi ha bisogno di un amico, di risate in compagnia.

Un albo, questo, ricco di contenuti emotivi accompagnando il lettore in un percorso magico e suggestivo fatto di pochissime e misurate parole e illustrazioni efficacissime con un risultato che fa bene al cuore e all’anima di grandi e piccini.

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Una Cioccolata calda per Orso – Jee-Yeon Park

L’orso a cui piaceva abbracciare tutto
era famoso in città per essere un vero amante
della cioccolata calda.
Da casa sua, usciva sempre
un dolce profumo di cioccolata calda.

Nella foresta vive un orso molto, molto tenero. Un orso calmo, con lineamenti morbidi e che adora coccolare. Trascorre il suo tempo abbracciando tutto ciò che vede, dalla sua sedia agli alberi che circondano la sua casa. Per mantenere questo lato caldo, consuma molta cioccolata calda. Sfortunatamente, scopre di non avere più cacao in dispensa. C’è solo una soluzione: andare al negozio, che dista solo 2 colline per comprarne un po’. E mentre si reca al negozio, ci sono buone probabilità che cederà ai suoi impulsi …

Sulla sua strada incontra molti animali della foresta, come la volpe che piange triste perchè i suoi amici la pensano furbacchiona, oppure il maiale che brontola perchè l’autobus è in ritardo, incontra anche dei coniglietti dispettosi…così tanti sentimenti diversi che questo orsetto molto, molto tenero troverà una soluzione per calmarli e renderli più felici: abbracciali.
Proprio così, qui ci vogliono dei teneri abbracci, Orso lo sa bene e non si tira indietro.

Quindi, se ne va per andare al negozio a prendere la sua cioccolata, ma l’orso si accorge che è arrivato tardi ed è chiusa, quindi è impossibile avere la cioccolata! 😦
Triste e deluso l’orso torna a casa… ma una bella sorpresa potrebbe aspettarlo fuori dalla sua porta …

Una Cioccolata calda per Orso di Jee-Yeon Park edito da Jaca Book è una bella storia di solidarietà e amicizia che delizia grandi e piccini! Una storia dal sapore dolce e cioccolatoso piena di dolcezza e tenerezza. Un album da leggere nelle giornate con la “luna storta”, perchè è proprio vero che gli abbracci hanno un grande potere e portano calore e benessere 😉

Tutti gli animali aiutati da Orso sapranno ricambiare con la miglior cosa che possa succedere in un pomeriggio nevoso e freddo ad un orso amante della cioccolata??
Non dirò di più per non rovinarvi la storia, ma questo finale è semplicemente troppo dolce! Si tratta di solidarietà e amicizia.
Abbracciare, abbracciarsi è una terapia tanto semplice quanto efficace perché capace, più di mille parole, di comunicare un volersi bene, così come si è, coi propri difetti e limiti. Il buon Orso assomiglia tanto ai bambini, che hanno questa gratitudine profonda nel cuore: basta che tu ci sia e loro ti ri-amano di un amore infinito.

Il testo è piuttosto breve, perfettamente adatto a un pubblico giovane. La ripetizione, con il fatto che ogni incontro con l’orso fa la stessa cosa, è un principio che piace molto ai bambini perché permette loro di anticipare la reazione degli animali e quindi di sapere in anticipo cosa succederà.
Anche le illustrazioni, sono davvero molto carine, molto morbide con colori tenui e caldi.

In un periodo come quello in cui stiamo vivendo oggi, dove gli abbracci sembrano così lontani, ora come mai, tutti ci accorgiamo di quanto sia essenziale, di quanto bene ci faccia, stringerci forte.
Una stretta forte a volte è la sola cosa di cui abbiamo bisogno…per sapere che non siamo soli, per sapere che ce la possiamo fare, per rincuorarci.
Ecco che questa storia è anche un promemoria per noi adulti, abbracciamo i nostri bambini, quando sono felici, per dirgli quanto gli vogliamo bene, ma soprattutto quando sono tristi o ancor di più arrabbiati e scontrosi… perchè proprio quando c’è la rabbia che bolle, una abbraccio forte può calmare, rassicurare e donare calma e tranquillità!

Una storia da leggere e rileggere, in cui semplici gesti pieni di spontaneo affetto mostrano ai più piccoli come l’amicizia passi anche attraverso momenti teneri di vita quotidiana, come una tazza di cioccolata calda bevuta con gli amici.
Un libro illustrato per promuovere un momento molto dolce e coccoloso con i bambini. Come questo simpatico orso bruno, che ci ricorda e ci invita alla gentilezza, alla dolcezza e agli abbracci! Piacevolissima e perfetta come lettura serale molto tenera.
Un racconto dolce e caldo, come la cioccolata calda o come un abbraccio.

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Amiche per Sempre – Lauren Ace

Le quattro bambine non potevano essere così
diverse eppure così uguali, ed erano migliori amiche.

La storia racconta di quattro bambine amiche: Sasha, Lottie, Alice e Leela. Sono un gruppo eterogeneo di piccole amiche che vogliono incontrarsi per giocare sotto l’ombra di un melo. Ognuno di loro ha personalità, talenti e sogni unici, sono migliori amiche e fanno un ottimo lavoro nell’essere lì l’una per l’altra.

Proprio come il melo cresce e matura, così fanno le amicizie tra le ragazze.
Nei momenti felici e tristi, le ragazze sono lì sostenendosi a vicenda e maturando in donne.
Amiche per sempre di Lauren Ace, illustrato magnificamente da Jenny Lovlie e pubblicato da Mondadori, è un libro illustrato incredibilmente bello sul potere dell’amicizia.
Ricorda dolcemente ai giovani lettori cosa significa veramente Amicizia, perchè pagina dopo pagina siamo testimoni dei loro momenti e cambiamenti, mentre si aiutano a vicenda quando sono ferite, in disaccordo tra loro ma sapendo perdonare ed essere lì per celebrare i successi.

Ogni cosa era più divertente se erano tutte insieme.
Erano capaci di chiedere scusa e imparavano qualcosa da ogni litigio.
Erano bravissime a celebrare i rispettivi successi..

Insieme e divise, le bambine proseguivano il loro
cammino verso ciò che sarebbero diventate.

Questo libro è davvero una bella lettura e rappresenta quanto possono essere speciali le amicizie positive. Ricordo che mia nonna mi diceva che non è il numero di amici che hai ma la qualità dell’amicizia…e aveva pienamente ragione.
Mi piace pensare e sperare che i bambini di oggi possano le loro amicizie e il loro amore e continuare a crescere insieme, proprio come i personaggi di Amiche per sempre.

Le illustrazioni di Jenny Lovlie sono adorabili dai volti dei personaggi, ai loro abiti, come le dolci illustrazioni di loro insieme sotto il melo e il modo adorabile in cui l’arte ti fa sorridere. Insieme al testo significativo di Lauren Ace crea un libro molto speciale. La storia è rassicurante non solo dal punto di vista dell’amicizia, ma anche per perseguire i tuoi sogni. Ciascuna delle ragazze del libro persegue carriere che sono varie e sono quelle che le rendono felici.


Indipendentemente dal loro colore, religione o sessualità, le loro amicizie sono forti e in un mondo che sta formando così tanta avversione basata su apparenze e credenze è così confortante da leggere.
È un’amicizia che sboccia dalla tenera età e cresce meravigliosamente in tutto il libro mentre ogni bambino intraprende il proprio viaggio. Le vediamo avere successo, ci sembra che falliscano, le vediamo innamorarsi, ma il libro sottolinea come sono sempre lì l’una per l’altra.

Le quattro donne erano ancora così diverse
eppure così uguali.
E non avevano mai smesso di essere migliori
amiche.

Pagina dopo pagina guardiamo le bambine crescere da ragazze a donne, da scalare montagne a diventare madri. Seguendo il loro viaggio, a volte cadendo, ma ritrovandosi sempre.
L’ambientazione dell’albero è un grande ritorno alla storia, la sua crescita e le sue radici simboleggiano quella delle vite e dell’amicizia delle ragazze.


Una bella storia e un messaggio per ogni bambino, sul crescere insieme, sostenersi a vicenda e raggiungere i propri sogni.
Man mano che le ragazze diventano donne, la storia condivide i loro segreti, i loro sogni, le preoccupazioni e le loro amicizie diventano più forti. Proprio come l’albero cresce e le radici diventano più solide e più forti, così fanno le amicizie tra ragazze.

Una bella lettura non solo per i bambini, ma anche da regalare a delle Amiche speciali
grandi o piccole, vicine o lontane 😉

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Questa è la storia di TopoLina – Emanuela Nava

Questa è la storia di TopoLina
e della neve che cadde a primavera.

Questa è la storia di TopoLina, una piccola topina che non ha mai visto la neve e non riesce a gestire le sue emozioni.
TopoLina di fronte a questo cambiamento è spaventata ma allo stesso tempo ne è attratta. Le sue zampine lasciano impronte curiose, orme rabbiose, orme più delicate.
Esce fuori di casa a scoprirla ma purtroppo la neve continua a scendere fino a nascondere la sua tana.
TopoLina si arrabbia, ha paura di non ritrovare più la sua casetta. Comincia a correre, sentendosi perduta, finché finalmente si accorge che sulla neve ci sono delle impronte, ce ne sono tante, disegnano bellissimi percorsi sul tappeto bianco del prato, e decide di seguirle.

“Fu mentre si muoveva avanti e indietro
che vide le impronte.
Ce n’erano tante sulla neve fresca:
frettolose, indecise, pesanti, leggere,
persino innamorate.

Aveva freddo, era arrabbiata, ma le piacevano
qui segni bellissimi disegnati sulla neve.”

Incontra altri animali: Volpe, Scoiattolo, Talpa, Daino e Capriolo.
TopoLina però non riesce a comunicare con loro, non può parlare, e non capisce le loro parole, allora prova a tracciare delle impronte, in direzione della sua casa, proprio come quelle che aveva seguito all’inizio.
Inizialmente gli animali la trovano strana, molto strana, non la comprendono, fanno fatica a comunicare con lei, ma poi Volpe guarda le orme e capisce che TopoLina sta chiedendo loro di seguirla.
Volpe intuisce il bisogno di TopoLina e attraverso il disegno comunica con lei.
..insieme tutti iniziano anche a scavare per aiutarla a ritrovare la sua casa, e a loro se ne aggiungono altri, perchè la generosità diventa contagiosa e aiutare un’amica è divenuto un bel gioco di squadra.

“Tutti scavavano:
era un bel gioco aiutare un’amica.”

Emanuela Nava ha una dote speciale nel trovare le parole giuste per dire anche le situazioni più complesse alle orecchie dei bambini. Lo dimostra, una volta di più, con Questa è la storia di TopoLina: un racconto in forma d’albo illustrato, con le splendide illustrazioni di Simona Mulazzani, in cui le difficoltà comunicative che affliggono diversi bambini trovano voce attraverso la minuta figura di una topina del bosco.

E’ una storia che permette a tutti i bambini di riflettere su ciò che significa comunicare in modo diverso. Un manifesto che fa provare empatia e fa comprendere l’importanza di garantire a ogni persona il diritto a essere ascoltata, anche quando ciò richiede uno sforzo: un modo bellissimo di crescere e diventare grandi.

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Allianz UMANA MENTE e Confcommercio – Imprese per l’Italia, che hanno creduto nel suo scopo: spiegare a grandi e piccini che comunicare è un diritto di tutti.

Ci auguriamo che i passi di TopoLina sappiano guidare ognuno di noi all’ascolto paziente di chi non può parlare ma ha sogni, emozioni e pensieri che può condividere con noi.
Delicatissima, nelle parole e nelle illustrazioni, Questa è la storia di TopoLina è una storia di silenzi esterni che non corrispondono a silenzi interni, di amicizie che fanno trovare soluzioni inattese e di modi di relazionarsi insoliti ma straordinariamente affascinanti. Muovendosi in punta di piedi, Emanuela Nava e Simona Mulazzani dipingono un quadro fantastico in cui la disabilità, le difficoltà che implica e le risorse che fa emergere, non vengono mai citate esplicitamente ma trovano una rappresentazione lucidissima ed efficace.

Gli albi come Questa è la storia di TopoLina trasformano così esperienze particolari e importanti, come quella del Centro Benedetta d’Intino di Milano, in storie di grande fascino che arrivano al lettore grazie a un alleato prezioso: l’emozione…ancora una volta complimenti a Carthusia edizioni per aver dato vita ad un albo illustrato dedicato al “diritto di comunicare”.

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Ortone e i Piccoli CHI – Dr. Seuss

…nella Giungla di Nullo,
mentre fuori si bolle e nell’acqua è un trastullo,
lui si sciacqua… e si crogiola nelle gioie giunglevoli…
quando Ortone l’elefante sente un suon dei più fievoli.

Ortone è un elefante. È grosso e ingombrante ma ha un animo molto sensibile e vista e udito fini grazie ai quali riesce a percepire la richiesta d’aiuto di una creaturina minuscola, un granello di polvere, quasi.

Questa è bella!” lui pensa
Io non vedo nessuno!” Ma lo sente di nuovo.
Un lamento minuto come fa un esserino quando chiede un aiuto.
[…] Io devo salvarlo.
Perchè questo penso, ognuno è importante, sia piccolo o immenso.

Lei è rosa, piccina davvero; fa parte di un popolo di minuscoli che si chiama “Chi” e che vive nel Paese “Chissà: corrono un grande pericolo e quindi chiedono aiuto a Ortone, che, in barba a quanti cinicamente lo vorrebbero indifferente, si adopera subito per il bene delle creaturine.
Lui grande grosso e generoso, l’altro è piccolo che quasi non si vede.
L’incontro avviene in belle pagine che accostano al bianco e nero del disegno lo squillo di colori forti, di preferenza azzurri e rossi, intervallati da un rosa d’eccezione.

Questo scenario da “Giungla di Nullo” s’apre ai trastulli d’acqua dell’elefante Ortone, pronto a tralasciare gli ozi non appena avverte questo debolissimo sibilo, diciamo un lamento, tanto silenzioso ma lamento, che lo induce all’erta, in un ascolto attento, in uno sguardo in giro, alla ricerca di chi ha bisogno di soccorso.
Lui è fatto così.
Ed eccola la creatura che sbalordisce: un granello in balia del vento che sussurra aiuto!
Ohibò! Qualcuno da salvare. Perché “ognuno è importante sia piccolo o immenso”. Questa è la filosofia di Ortone.

Si affanna, corre avanti e indietro, non conosce stanchezza. Intanto la sua gentilezza, come spesso accade, è scambiata dagli altri come dabbenaggine. Nessuno vede i piccoli Chi, Ortone quindi per glia ltri è semplicemente impazzito.
Hai sentito un grido? dicono l’odiosa cangura e la sua saccente figliolina. Hai sentito un grido? si fanno beffe, quelle monelle, delle scimmie,
E le une e le altre a dare addosso al povero elefante, pronto a porgere soccorso, sempre in quella lingua che è la rima, la sola che si sappia da queste parti: deliziosa o tagliente, a seconda di chi dice.


In breve, il generoso Ortone dovrà convincere canguri, aquile e dozzine di macachi, che nel granello di polvere esiste un’intera città chiamata Chissà. La città risulta essere abitata addirittura da miliardi di Chi, guidati da un Sindaco che afferma:

La città sta vivendo la sua ora più nera!
L’ora in cui ogni Chi, il cui sangue sia rosso,
va in aiuto alla patria!” e conclude commosso.
“DOBBIAM fare un rumore ancor più roboante!
Perciò grida, ragazzo!
Ogni voce è importante!

Ma chi fa del bene, per fortuna, lo fa ostinatamente, talmente tanto da riuscire a provare anche gli scettici.
E noi vediamo tutto, proprio tutto quello che il libro svela nel suo precisissimo disegno solo a noi, che siamo fuori della storia e abbiamo il privilegio di essere i lettori.
Vediamo il mondo in miniatura, al quale solo Ortone crede e cerca con tutte le sue forze di salvare, in una impresa che sembra per davvero disperata, perché difficile è far credere se non si sente e non si vede!


Però …
Vogliamo scommettere una cosa?
Che sarà il grido di un bambino a fare quella differenza in più di suono.
A fare sentire finalmente la voce in coro del piccolo mondo dei piccoli Chi.
Che sarà il grido di un bambino a salvare il mondo?

Ortone e i piccoli Chi!, pubblicato in Italia da Giunti. Il libro è è opera dell’americano Theodore Seuss Geisel, per tutti Dr. Seuss, che ha intrattenuto i bambini d’oltreoceano – e non solo – per lunghi anni attraverso innumerevoli titoli di storie fantastiche, quasi sempre in rima, che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.
Dr. Seuss, è stato e ancora sarà sicuramente l’autore più amato di libri per bambini nella storia della letteratura per l’infanzia in America. E’ autore di più di 40 opere, di grande successo, che hanno venduto moltissime copie (quasi 300 milioni) ed è stato addirittura insignito del premio Pulitzer, nel 1984, “per il suo contributo di quasi mezzo secolo all’educazione e al divertimento dei bambini americani e dei loro genitori”.
Ortone e i piccoli chi! è stato pubblicato per la prima volta nel 1954 e, insieme ad altri libri con protagonista il simpatico elefante, risulta ancora oggi tra i più venduti del Dr. Seuss.

Ortone, con le sue grandi orecchie e il cuore ancora più grande vi conquisterà regalandovi risate e ricche emozioni 😉

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Il Pettirosso e Babbo Natale – Jan Fearnley

C’era una volta un piccolo uccellino marrone.
Si chiamava Robin, e questa è la sua storia.
Era la settimana prima di Natale e il piccolo Robin
era molto emozionato.

Il piccolo Robin è entusiasta del Natale. Ha sette gilet caldi lavati e pronti per le festività. Quando incontrò Ranocchio allo stagno, era tutto tremante dal freddo e l’uccellino gli regalò il suo vestito bianco.


Il giorno dopo, appena uscito per giocare con la neve incontrò il suo amico Ricco che camminava nel sentiero mezzo congelato dal freddo e gli regalà il suo vestito verde…anche il vestito rosa lo regalò a talpa, allo Scoiattolo che non riusciva a dormire dal freddo regalò quello giallo, e anche il vestitino azzurro si trasformò in un perfetto berretto per coniglio e poi anche il vestito viola per il cucciolo della lontra e infine ne rimaneva solo uno..quello arancione, ma appena vide il suo amico topolino tremare dal freddo gli regalò anche l’ultimo vestitino.


I suoi amici tremavano per il freddo, e il piccolo pettirosso regala tutti i suoi vestitini.


La sua grande generosità gli ha scaldato il cuore per l’amore verso i suoi amici ma era la vigilia di Natale, non c’era più nessuno in giro e la strada verso casa era lunga e gelida.
Come farà ora a scaldarsi il piccolo Pettirosso?
Due mani lo raccolgono. Sono le mani di Babbo Natale.

Questa è la persona generosa di cui ti ho parlato », disse l’uomo a sua moglie.
Allora deve avere un regalo molto speciale,” rispose lei.
E con il piccolo Robin stretto e accogliente in grembo, la signora si mise al lavoro. “

“Sono molto fiero di te.
Hai regalato tutti i tuoi vestiti per aiutare gli altri.
Tu possiedi il vero spirito del Natale e adesso è giunto il momento del tuo regalo.
…è molto speciale, ti terrà caldo per sempre e quando la gente ti vedrà dirà
“Guarda il Pettirosso!” e si sentirà scaldare il cuore.”

Il Pettirosso e Babbo Natale di Jan Fearnley edito da Gribaudo è stato pubblicato per la prima volta venti anni fa, ora ritorna per i bimbi di oggi pubblicato una nuova edizione completa di delicate e splendide illustrazioni aggiornate. Questo libro è una lettura davvero molto dolce e affascinante perfetta per il clima Natalizio.

Il Pettirosso e Babbo Natale racconta di questo piccolo uccellino pensieroso e gentile che è così felice di rinunciare ai suoi vestiti che si era preparato con entusiasmo per le festività natalizie. Un personaggio meraviglioso da presentare ai piccoli lettori, perchè oltre alla magia della lettura sicuramente incoraggerà molte discussioni sull’argomento della gentilezza.
Perfetto per le letture in casa al calduccio ma altrettanto fantastico da usare anche in un ambiente di apprendimento 😉

Con così tanta enfasi sul ricevere, Il Pettirosso e Babbo Natale ci ricorda che la cosa che ci lascerà caldi dentro è dare a coloro che ne hanno veramente bisogno. Gli animali a cui Robin dà sono senza vestiti caldi. Ecco che può essere anche una gradevole e delicata introduzione alla differenza tra bisogno e desiderio e il difficile fatto che molte persone attualmente non hanno le cose di cui hanno bisogno.

I paesaggi innevati blu e grigi creano uno sfondo incantevole e morbido. La giacca rossa di Robin spicca brillante e calda al freddo, proprio come quando vediamo un pettirosso reale in una giornata nevosa. Le espressioni facciali dell’animale parlano più forte delle parole: gli occhi disperati e desiderosi si trasformano in abbracci di gioia e gratitudine mentre gli animali ricevono i vestiti caldi di cui hanno bisogno.

Ogni volta che vedo un pettirosso ora penso a questa storia. Cattura lo spirito gioioso di questo uccellino per ricordarci che la generosità ci porterà felicità più grande di quanto si possa immaginare. Un vero classico di Natale!

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Per un amico – Jacob Grant

“Ragno ti aiuto io a ritrovare il tuo aquilone”
dice Orso. “Sai che non mi piace andare nel bosco
ma lo faccio volentieri, per un amico.”

Ragno e Orso sono molto amici, anzi amicissimi, si vogliono un gran bene e trascorrono molto tempo insieme. Ma allo stesso tempo non potrebbero essere più diversi!

Ragno, infatti, ama stare a contatto con la natura, il sole, la vita all’aria aperta, ama i boschi e tutti gli insetti che vi abitano.


Mentre Orso, invece, è un vero e proprio casalingo, ama starsene chiuso in casa, seduto in poltrona a sorseggiare delle squisite tazze di thé o passare la giornata a pulire, proprio come gli è sempre piaciuto fare anche nella precendente avventura – Ops! Abbiamo un problema

Ragno ha costruito un aquilone.
Non vede l’ora di farlo volare in giardino.

Questi diversi equilibri, però, sono destinati a cambiare…
Un giorno, una folata di vento, porta via, nel bosco, l’aquilone di Ragno. Orso, vedendo il suo amico triste, decide di aiutarlo a recuperare l’aquilone smarrito.
Orso non fa che lamentarsi: il bosco non gli piace per niente ma il desiderio di aiutare il suo migliore amico è più forte di ogni fastidio. Per il suo migliore amico è disposto a fare di tutto; è disposto a sopportare quegli insetti che tanto detesta, quel fango tanto appiccicoso e quel cinguettio tanto assordante.
La ricerca sarà lunga e stancante, messa a dura prova anche da un fastidioso acquazzone.

Riuscirà l’affetto per l’amico Ragno a vincere la stanchezza e la voglia di tornare alle sue amate faccende domestiche?!

Per un amico di Jacob Grant edito da Lapis è una storia illustrata tenera e carica di sentimenti che nasconde anche un messaggio tanto grande quanto profondo. Quando Ragno perde l’aquilone, Orso corre subito in suo aiuto nonostante odi stare all’aria aperta. Emerge dal libro l’importanza e soprattutto la bellezza dell’amicizia sincera e pura. Una storia che ha tanto da insegnare agli adulti e che è un ottimo esempio per i bambini.

“Anche se non hanno ritrovato l’aquilone,
Ragno è felice di avere il suo amico accanto.”

Inoltre questa avventura disavventura si ispira e capita spesso nel vissuto dei bambini perché a tutti può succedere di perdere qualcosa a cui si tiene particolarmente e a tutti capita di essere aiutati da un amico per risolvere qualche problema.


Ecco quindi che gli spunti di riflessione sono quotidiani e forti:
mettere da parte i propri interessi e i propri bisogni accettando di fare anche qualcosa che magari non è di proprio gradimento, semplicemente per rendere felice un amico.
Insegniamo ai bambini quanto può essere bello uscire dalle proprie zone di confort e aprirsi per scoprirne di nuove…sempre per rendere più speciale quella tanto cara e unica Amicizia!

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Mia nonna & Mio nonno – Helena Kraljic

Auguro a tutte le nonne, i nonni e i nipoti,
viaggiatori dal cuore ricolmo d’amore,
di vivere infiniti momenti di gioia
durante questa lettura dai mille colori,
in un luogo e in un tempo che diventano speciali
solo se sono condivisi con le persone che amiamo.

Le nonne e i nonni sono un vero privilegio per ogni bambino. Adorano coccolare i nipoti e passare insieme a loro l’autunno della vita. Ma anche i nipoti sono un privilegio per ogni nonna e nonno, perché nessuno li ama come li amano loro!


Infatti dicono che i genitori allevano figli e i nonni li coccolano. Voglio che il verbo “coccolare” sia compreso nel modo più intangibile possibile, simile a quello che mostrano gli ultimi due libri illustrati di Picarona, Mia Nonna e Mio Nonno. I libri sono ricchi di incredibili immagini a tutta pagina dell’illustratrice slovena Polona Lovšin.

In entrambi i libri di Helena Kraljic la piccola protagonista è la stessa. Una bambina con gli occhietti curiosi, le guanciotte rosse, e i capelli tenuti in ordine da un fiocchetto nero.
In uno esce con sua nonna, nell’altro esce con suo nonno. I due hanno un inizio simile:

Questa è mia nonna.
… Gioca con me da quando ero molto piccola.

…Mi preparava la cioccolata
e sapeva cucinare dei deliziosi biscotti.

Questa è mio nonno.
… Gioca con me da quando ero molto piccola.

…Mi aiutava a sbucciare le mele
e preparava deliziosi succhi d’arancia.

Quello arriva subito agli occhi dei bimbi e al cuore, oltre alle splendide illustrazioni è che sua nonna e suo nonno escono con la piccola nipote in modo così rilassato e spontaneo a livello fisico (un dolce bacio prima dormire, giocano insieme, si abbracciano) come a livello mentale (unendosi al suo gioco e includendola nelle piccole faccende quotidiane).
Stanno nella natura, fanno un picnic, leggono libri, mangiano bene e si divertono. Certo, la relazione nonno-nipote non è sempre così idilliaca, ma il libro illustrato è focalizzato sul lato positivo di un incontro intergenerazionale. Con un po’ di testo, mostra efficacemente che la relazione sta cambiando, i ruoli cambiano nel tempo.

Una volta la nonna aiutava la piccolina a vestirsi, le cantava dolci ninne nanne, e il nonno le sbucciava le mele e le leggeva le favole più belle..ma verrà il tempo che i nonni non saranno più tanto abili, e allora saranno loro ad avere bisogno di aiuto… allora la bambina forse sarà già un o’ cresciuta e li aiuterà a suo modo

Da oggi sarò io che la aiuterò a vestirsi..
Preparerò la cioccolata per lei e
le cucinerò dei deliziosi biscotti…

Da oggi sarò io che lo aiuterò
a sbucciare le mele.
…gli leggerò le favole più belle,
e gli darò un bacino quando si addormenta.

Mia nonna e Mio nonno, sono due libri che…
profumano di casa, di biscotti e torte appena sfornate,
di bucato steso insieme, di fiori raccolti
profumano di passeggiate nei campi di grano,
di parole inventate e fiabe raccontate…
profumano di mani rugose e manine aggrappate,
di giri in bicicletta per il paese, e di piccoli mestieri…
profumano di vita, quella vera che solo noi conosciamo
e custodiamo, sia che siamo adulti o bambini piccolini,
il profumo dei ricordi và e viene, ma appena sfogli queste pagine lo senti forte, forte come i ricordi di quei momenti unici che ci tornano subito in mente…sia che siamo adulti o bambini piccolini

Due libri, all’apparenza molto semplici ma molto ricchi, ogni pagina apre un cassetto dei ricordi nei piccoli lettori ma anche i noi genitori.
In fondo non servono molte parole quando parlano i semplici gesti ripetuti quotidianamente senza chiedere nulla in cambio.


Il testo tenero e delicato accompagna e racconta lasciando spazio alla nostra storia, racconta e ci ricorda questo amore incondizionato dei nonni verso i nipoti e il contrario.
Non dobbiamo leggerli solo a un bambino, possiamo anche regalarli ai nonni in segno di gratitudine per l’aiuto, la compagnia e la trama di ricordi indimenticabili che hanno tessuto con tanto amore nei nostri cuori.

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Un Grande Aiuto – Daniel Fehr

Tasso sta piangendo,
seduto su una roccia.
“Cosa succede?” gli chiede Orso
“Ho perso il mio orsacchiotto di peluche.”

Orso trova Tasso che piange inconsolabilmente perché ha perso il suo orsacchiotto.
Si offre allora di accompagnarlo alla ricerca del suo peluche. Insieme, attraversano la foresta chiedendo al resto degli animali se l’hanno visto, ma nessuno sa niente.
Chiedono al pesce, agli uccelli, al verme, al cervo, ai ricci… ma non appare.

Dove sarà l’animale di pezza? La terra lo ha inghiottito?
Orso inizia a scoraggiarsi, hanno cercato in tutti i posti possibili e non hanno ottenuto alcun risultato…
Il finale è molto divertente, specialmente per i volti dei protagonisti, ma vi lascio la bellezza di scoprire il finale 😉

Insieme guarderanno nel prato, tra i cespugli, nel lago …
Riusciranno a trovare il prezioso orsacchiotto??

Un Grande Aiuto di Daniel Fehr edito da NubeOcho è un libro che deve essere letto più volte. Nel primo focalizzeremo la nostra attenzione sulla storia, quindi è interessante vedere come cambia il volto di Tasso e cercare la coccinella, che appare in ogni pagina.


A poco a poco, vedremo come cambiano le lacrime di Tasso fino a quando non raggiungono un sorriso da un orecchio all’altro. Questo libro può aiutare i bambini a capire che la situazione più triste può cambiare se hai qualcuno al tuo fianco che ti aiuti a superarlo.
Un albo illustrato con un finale sorprendente, uno di quelli che fanno ridere i bambini e i grandi, il merito va assolutamente alle illustrazioni di Benjamin Leroy! 😉


L’intera storia stessa emana innocenza, gentilezza e amicizia. Basta guardare Orso com’è disposto a trovare l’animale di pezza del suo amico in modo che sia felice.
Orso dimostra un’amicizia sincera e Tasso accompagna, con ammirazione, il suo amico.

Un grande Aiuto appartiene alla collezione Siamo8, una raccolta che aiuta i piccoli lettori a capire le emozioni. Parla anche delle prime esperienze e difficoltà che fanno parte del mondo dei bambini e che potrebbero richiedere una comprensione speciale.

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Carlo alla scuola per Draghi

“9 aprile 1821. Silenzio.
Aria da fine del mondo. Il cielo è immobile. Nebbia.
Qualcuno sta nascendo in cima a una montagna, dentro un nido di sassi.
Eccolo! E’ nato! Lo chiamano…Carlo!”

Carlo e’ un drago meraviglioso. Nato sulla cima di una montagna altissima e coccolato da mamma e papa’ fin dal primo giorno. Ha solo un piccolo problema, ha dei piedi grandissimi e delle ali enormi. E’ diverso dagli altri draghi. Quando arriva il momento di cominciare la scuola, tutti imparano a volare e a sputare fuoco per incendiare i libri. Lui i libri li vuole leggere e sui fogli bianchi vuole scrivere poesie!
I compagni lo prendono in giro, la maestra non lo capisce e Carlo si sente solo e inadatto a questo mondo difficile e crudele.


Lui non riesce a volare, il suo corpo sembra essere molto sproporzionato. Ma lui non demorde e l’aiuto di una piccola mosca sarà la chiave di svolta per Carlo.

Una piccola mosca, ma la prima vera amica della sua vita, che lo incoraggia e lo sprona a sfruttare le proprie possibilità, a valorizzare le sue doti.

Ed ecco che finalmente Carlo spiega le sue magnifiche e immense ali dorate e vola. Nel frattempo la maestra e i compagnetti stanno festeggiando la fine della scuola, ma all’improvviso il cielo di mezzogiorno diventa buio: è Carlo che vola in alto mentre declama versi di rivincita e le sue ali sono così ampie da oscurare persino il sole.
Carlo vola e oscura il sole, e sorprende tutti!
Tutti acclamano Carlo, ne ammirano finalmente quelle caratteristiche fisiche che prima trovavano buffe.
Il cielo si riempie di bellissimi fuochi d’artificio. Carlo ha finalmente trovato se stesso… mentre si allontana alla ricerca di nuove avventure.

Carlo alla scuola per draghi di Alex Cousseau e Philippe-Nenri Turin edito da Giunti è una bellissima storia con illustrazioni a dir poco fantastiche, che ci parla di diversità, di solitudine, di coraggio, di avventura!


Il libro è realizzato in un maxi formato, quasi a misura di drago 😉 è bellissimo, le illustrazioni geniali, grandi e colorate. Un bambino non puo’ che lasciarci trascinare dalla storia e vivere la sua avventura insieme a Carlo. I colori sono forti e attraggono i piccolo lettori.


Ci sono momenti di sconforto e tutti abbiamo bisogno di un’iniezione di fiducia ogni tanto.


Gli amici, i fratelli, le mamme e i papà sono tante moschine che possono aiutarci e incoraggiarci a spiccare il volo.
Un libro che non può assolutamente mancare nella libreria di un drago!
E’ perfetto per draghi a partire direi dai 4 anni ma se ami le illustrazioni questo libro non ha età!
E poi…tutti a trovare la mosca!…e ricordiamoci che anche i piccoli possono insegnare qualcosa ai grandi… perchè anche noi grandi dobbiamo sempre stare attenti alle piccole lezioni che i piccoli vogliono e possono darci!

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