Un Grande Aiuto – Daniel Fehr

Tasso sta piangendo,
seduto su una roccia.
“Cosa succede?” gli chiede Orso
“Ho perso il mio orsacchiotto di peluche.”

Orso trova Tasso che piange inconsolabilmente perché ha perso il suo orsacchiotto.
Si offre allora di accompagnarlo alla ricerca del suo peluche. Insieme, attraversano la foresta chiedendo al resto degli animali se l’hanno visto, ma nessuno sa niente.
Chiedono al pesce, agli uccelli, al verme, al cervo, ai ricci… ma non appare.

Dove sarà l’animale di pezza? La terra lo ha inghiottito?
Orso inizia a scoraggiarsi, hanno cercato in tutti i posti possibili e non hanno ottenuto alcun risultato…
Il finale è molto divertente, specialmente per i volti dei protagonisti, ma vi lascio la bellezza di scoprire il finale 😉

Insieme guarderanno nel prato, tra i cespugli, nel lago …
Riusciranno a trovare il prezioso orsacchiotto??

Un Grande Aiuto di Daniel Fehr edito da NubeOcho è un libro che deve essere letto più volte. Nel primo focalizzeremo la nostra attenzione sulla storia, quindi è interessante vedere come cambia il volto di Tasso e cercare la coccinella, che appare in ogni pagina.


A poco a poco, vedremo come cambiano le lacrime di Tasso fino a quando non raggiungono un sorriso da un orecchio all’altro. Questo libro può aiutare i bambini a capire che la situazione più triste può cambiare se hai qualcuno al tuo fianco che ti aiuti a superarlo.
Un albo illustrato con un finale sorprendente, uno di quelli che fanno ridere i bambini e i grandi, il merito va assolutamente alle illustrazioni di Benjamin Leroy! 😉


L’intera storia stessa emana innocenza, gentilezza e amicizia. Basta guardare Orso com’è disposto a trovare l’animale di pezza del suo amico in modo che sia felice.
Orso dimostra un’amicizia sincera e Tasso accompagna, con ammirazione, il suo amico.

Un grande Aiuto appartiene alla collezione Siamo8, una raccolta che aiuta i piccoli lettori a capire le emozioni. Parla anche delle prime esperienze e difficoltà che fanno parte del mondo dei bambini e che potrebbero richiedere una comprensione speciale.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Carlo alla scuola per Draghi

“9 aprile 1821. Silenzio.
Aria da fine del mondo. Il cielo è immobile. Nebbia.
Qualcuno sta nascendo in cima a una montagna, dentro un nido di sassi.
Eccolo! E’ nato! Lo chiamano…Carlo!”

Carlo e’ un drago meraviglioso. Nato sulla cima di una montagna altissima e coccolato da mamma e papa’ fin dal primo giorno. Ha solo un piccolo problema, ha dei piedi grandissimi e delle ali enormi. E’ diverso dagli altri draghi. Quando arriva il momento di cominciare la scuola, tutti imparano a volare e a sputare fuoco per incendiare i libri. Lui i libri li vuole leggere e sui fogli bianchi vuole scrivere poesie!
I compagni lo prendono in giro, la maestra non lo capisce e Carlo si sente solo e inadatto a questo mondo difficile e crudele.


Lui non riesce a volare, il suo corpo sembra essere molto sproporzionato. Ma lui non demorde e l’aiuto di una piccola mosca sarà la chiave di svolta per Carlo.

Una piccola mosca, ma la prima vera amica della sua vita, che lo incoraggia e lo sprona a sfruttare le proprie possibilità, a valorizzare le sue doti.

Ed ecco che finalmente Carlo spiega le sue magnifiche e immense ali dorate e vola. Nel frattempo la maestra e i compagnetti stanno festeggiando la fine della scuola, ma all’improvviso il cielo di mezzogiorno diventa buio: è Carlo che vola in alto mentre declama versi di rivincita e le sue ali sono così ampie da oscurare persino il sole.
Carlo vola e oscura il sole, e sorprende tutti!
Tutti acclamano Carlo, ne ammirano finalmente quelle caratteristiche fisiche che prima trovavano buffe.
Il cielo si riempie di bellissimi fuochi d’artificio. Carlo ha finalmente trovato se stesso… mentre si allontana alla ricerca di nuove avventure.

Carlo alla scuola per draghi di Alex Cousseau e Philippe-Nenri Turin edito da Giunti è una bellissima storia con illustrazioni a dir poco fantastiche, che ci parla di diversità, di solitudine, di coraggio, di avventura!


Il libro è realizzato in un maxi formato, quasi a misura di drago 😉 è bellissimo, le illustrazioni geniali, grandi e colorate. Un bambino non puo’ che lasciarci trascinare dalla storia e vivere la sua avventura insieme a Carlo. I colori sono forti e attraggono i piccolo lettori.


Ci sono momenti di sconforto e tutti abbiamo bisogno di un’iniezione di fiducia ogni tanto.


Gli amici, i fratelli, le mamme e i papà sono tante moschine che possono aiutarci e incoraggiarci a spiccare il volo.
Un libro che non può assolutamente mancare nella libreria di un drago!
E’ perfetto per draghi a partire direi dai 4 anni ma se ami le illustrazioni questo libro non ha età!
E poi…tutti a trovare la mosca!…e ricordiamoci che anche i piccoli possono insegnare qualcosa ai grandi… perchè anche noi grandi dobbiamo sempre stare attenti alle piccole lezioni che i piccoli vogliono e possono darci!

Puoi acquistare il LIBRO QUI

Il nuovo nido dei piccoli Marsù – Benjamin Chaud

Voi li conoscete i Marsupilami?
Sono simpatici animali con la coda lunghissima, il manto simile a quello di un leopardo (con le macchie), buffe orecchie e un grande nasone. Somigliano un po’ a una scimmietta, un po’ a un cagnolino, e abitano in un nido costruito tra i rami.

“I Marsupilami hanno costruito il loro nido
al di sopra degli alberi, al riparo da ogni pericolo.
È un nido fatto come di deve,
né troppo grande, né troppo piccolo,
e soprattutto molto accogliente.

Un giorno una terribile tempesta
si abbatte sulla foresta.
Il nido va in pezzi e la famiglia Marsupilami
si disperde nell’aria.”

Il nuovo nido dei piccoli Marsù di Benjamin Chaud edito da Bohem press, racconta di un’avvincente avventura! Una storia semplice ma profonda, in cui la famiglia si trova senza più casa dopo una terribile tempesta che ha spazzato via il loro nido

Houbalalà” è l’esclamazione di Papà Marsù nel momento in cui afferra i suoi tre cuccioli giusto in tempo! Con Mamma Marsù si stringono tutti forte aspettando che il vento si plachi.
Ora, che fare? Sono senza casa!
Nessun problema” rassicura la mamma,
Troveremo un altro ramo o un altro luogo per rifare il nido

Inizia dunque il loro viaggio alla ricerca di un nuovo luogo dove vivere. Ma sembra proprio che nessuno degli animali della foresta sia disposto a condividere il suo spazio con loro.
Nessuno dei luoghi che nelle loro intenzioni sarebbe un ottimo nuovo nido è libero:
un albero è occupato dal leopardo, un altro è presidiato dagli uccelli. Anche le pietre sono di proprietà di qualcun altro, l’armadillo che prontamente li caccia. Persino tra i cactus c’è qualcuno: il porcospino. E anche l’ultima foglia appartiene alla rana.
Finché, il pericolo imminente creerà unione e collaborazione e i Marsupilani potranno costruire il loro nido in un luogo davvero insolito con tanti nuovi amici! 😉

Un libro originale, molto colorato, con disegni particolari che attirano l’attenzione e conquistano i lettori di ogni età. La giungla dei Marsupilami è un luogo un po’ speciale perché è la casa di tanti animali strani, animali che non si capisce bene cosa siano e animali che non dovrebbero trovarsi lì come i ricci 😀
Durante la lettura non potrete non essere affascinati e divertiti dalle lunghissime code dei Marsupilani. Ora diventano scale per scendere dal nido, ora si ingarbugliano e annodano tra loro, ora servono a restare sospesi ai rami, ora ad abbracciarsi e a tenersi stretti stretti nella bufera.

Quello di Chaud, anche se focalizzato principalmente sui piccoli della famiglia Marsù, è anche un omaggio nei confronti di André Franquin.
C’è sicuramente un cambio di stile grafico, ma un messaggio umanista che Franquin avrebbe senza dubbio applaudito con entrambe le mani!
Infatti i nostri piccoli e buffi protagonisti sono apparsi per la prima volta nel 1952 opera del grande fummettista, il belga André Franquin, padre di Gaston Lagaffe e dei notissimi Marsupilami.

Le illustrazioni di Benjamin Chaud sono ironiche e in allegra contraddizione con i testi, sono movimentate e popolose, come ci ha ben abituati. Con questo stile l’autore dona ai bambini ulteriori occasioni di intrattenimento, per leggere altre storie nella storia e sorridere ancora. Il rischio, se così vogliamo chiamarlo, è che in questo scompiglio di figure, linee, foglie, fiori, rami di confondersi e di perdere di vista i piccoli Marsù, o di scambiarli per qualcun altro dei tantissimi personaggi raffigurati. Ma poi basta cercare quelle simpatiche lunghissime code snodate dei Marsù, per ritrovare l’orientamento e continuare a seguire i nostri protagonisti. 😀
Chaud, non si lascia sfuggire l’occasione di giocarsi tutto lo spazio della grande doppia pagina e pure di godersi un repertorio di colori perfetto per farci vivere l’ambientazione.
Alterna al fondo bianco, cieli tempestosi o intricati scorci di foresta che sono pura gioia per gli occhi. Abbandona invece il brulicare urbano visto nella Canzone degli orsi per scenari decisamente più lussureggianti.

Il disegno dinamico e infantile accompagna dolcemente il commovente messaggio della storia: il dolore dell’emigrazione forzata e la mancanza di solidarietà.
Con semplicità questa storia riesce a sfiorare una questione purtroppo abbastanza attuale e con il suo consueto tono di leggerezza l’autore mette sotto gli occhi del lettore il problema di chi è costretto a fuggire in cerca di un ‘nuovo nido’. E così, come avviene anche nella nostra realtà, anche i Marsupilami sono respinti dai tanti No pronunciati da tutti quegli animali che comodamente abitano già la foresta.

Certo, tutti noi, non viviamo in una giungla circondata da animali, ma ci sono alcune piccole somiglianze che piaceranno davvero molto ai più piccoli.
Questa ricerca di una nuova casa dà vita a scene squisite in cui Benjamin Chaud dà libero sfogo alla sua immaginazione, così come nei testi pieni di sorprese come nelle illustrazioni, espressive e divertenti.
Una storia bella da gustare e da rileggere scoprendo ogni volta nuovi particolari e scene nelle illustrazioni 😉

Un Pensiero dopo la Pioggia – Miguel Cerro

C’era una volta un bosco meraviglioso,
pieno di luce, in cui vivevano
animali di ogni tipo.
Un giorno all’improvviso cominciò a piovere.

Un libro prezioso sia per le illustrazioni che per la sua storia.
Un pensiero dopo la pioggia è viaggio verso una meravigliosa foresta piena di luce in cui vivono tantissimi tipi di animali. Finché un giorno iniziò improvvisamente a piovere e pioveva sempre di più! Tanta e tanta pioggia scendeva dal cielo che gli animali dovettero andare a rifugiarsi nella montagna più alta del posto. Ma la pioggia continuava a scendere e l’acqua a salire e dovettero andare a rifugiarsi tutti in una grotta.

Finalmente da lì a poco, smise di piovere e gli animali iniziavano ad avere fame e sete. La volpe subito si offrì di cercare acqua e cibo, ma gli animali non si fidavano di lei e ben presto gli animali furono organizzati e il lavoro fu diviso in modo che potessero vivere nella grotta, tutti avevano qualche mansione, tutti esclusa la volpe a cui non era permesso fare nulla.

Quando calò la notte, la piccola volpe uscì a pensare e nel cuore della notte illuminata da una grande luna, le venne una grande idea! Poter illuminare l’interno della grotta che fino ad ora era rimasta sempre nell’oscurutà.

“Sarebbe meraviglioso
riempire la grotta di stelle.”

Il finale come sempre non ve lo svelo, ma è un finale da non perdere!
La volpe mostrerà che può aiutare i suoi compagni e che può anche farlo non solo aiutando l’intero gruppo ma anche aiutando altri animali.

Un pensiero dopo la Pioggia con testo ed illustrazioni di Miguel Cerro edito da Kalandraka
Un ottimo libro, una storia ricca di magia e significato che si è ben meritata di vincere VIII Premio Internazionale Compostela per Albi illustrati nel 2015.
Le illustrazioni hanno colori profondi, pieni di contrasti, ogni pagina è degna di essere incorniciata. Sono spettacolari e occupano l’intera pagina. Gli animali sono disegnati in modo molto originale, sfuggendo agli stereotipi. I colori intensi predominano, a volte scuri ma con un’atmosfera evocativa e meravigliosa.

Ci sono diverse letture che possono essere tratte dal tuo testo, da un lato ci arriva il messaggio che come il lavoro di squadra rende più facile superare le avversità e che il processo di adattamento è più sopportabile. La sopravvivenza è assicurata se tutti collaborano come succede nella foresta con tutti gli animali.
I bambini, si chiederanno sicuramente perché non permettono alla volpe di prendersi cura di qualsiasi compito. Se non si fidano della volpe, è perché pensano di non poterlo fare meglio o che diffidano solo delle sue buone intenzioni?
L’intento dell’opera è proprio questo, mostrare ai piccoli lettori come sia invece possibile soddisfare i bisogni primari di tutti semplicemente aiutandosi l’un con l’altro.

Tutti meritano l’opportunità di dimostrare il loro valore come accade alla volpe che all’inizio tutti sospettano dell’aiuto che è disposta a fornire, poiché questo è sempre stato considerato un animale furbo e inaffidabile. Ma alla fine ottiene un grande risultato che sorprende tutti.
E lo fa grazie alla sua perseveranza e all’immaginazione, un altro dei valori che enfatizza la storia.
È importante non dimenticare che c’è sempre qualcosa che possiamo o che sappiamo fare. Una delle cose che piace e i bambini ricordano di più è che la volpe, non si arrende e scopre che può contribuire al gruppo ❤

E, da allora,
in quella grotta…qualcosa cambiò!

Un pensiero dopo la Pioggia, lo consiglio vivamente, è una bellissima storia illustrata, una storia che mette in evidenza il lavoro di squadra, la distruzione del pregiudizio e la perseveranza.
Limportanza di dare un’opportunità alle persone, specialmente se sono così predisposte ad aiutare.

Un invito quindi a non lasciarsi influenzare da pregiudizi, e permettere a tutti di contribuire al bene del gruppo. Non mi stancherò mai di dire che i libri di Kalandraka sono libri magici, con meravigliose illustrazioni e messaggi nelle loro storie che considero necessarie per i più piccoli.

In questo libro si parla del desiderio di aiutare gli altri senza aspettarsi nulla in cambio, sempre desiderosi di superare se stessi, lasciando da parte la “competizione” con gli altri e soprattutto quella ricerca della felicità nell’immateriale.
Miguel Cerro ha trovato la chiave esatta per far funzionare questa storia che ci permette di pensare e riflettere con i piccoli lettori ma non solo…

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI:

Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io

E’ bello avere un orso.
Io ne ho due che è ancora meglio.

La protagonista è una bambina dalle trecce bionde e le gote rosse, che si appresta a fare una passeggiata nel bosco innevato con il suo orsetto piccolo e il suo orso grande, che porta sempre con sé.

“Quello grande ha la forza di un gigante
e spesso mi porta a vedere il mondo dall’alto.”

Proprio così, quello più grande la tiene sulle spalle, la protegge dal freddo e le fa scoprire segreti sorprendenti nella natura.
Invece l’orsetto piccolo l’aiuta a conoscere nuovi amici, soprattutto gli amici, animali del bosco che si avvicinano pian pianino incuriositi.

“Quello piccino è morbido come il cotone
e mi fa conoscere le cose più piccine.”

E poi ci sono quei momenti nei quali anche la bambina, a suo modo è d’aiuto ai due orsi 😉
Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io di Margarita del Mazo splendidamente illustrato con il delicato tocco di Rocio Bonilla edito da NubeOcho è un racconto che profuma di coccole, tenerezza e inverno.
I colori sono tenui, ricchi di sfumature. Lo sfondo spesso bianco o dalle tinte chiare, dà risalto ai disegni della bambina, degli orsi e degli altri animali che incontrano.

Una storia semplice ma ricca d’emozioni, che parla del piacere di stare insieme e di aiutarsi, di amicizia, famiglia, solidarietà e anche della scoperta delle piccole cose in una natura coperta della neve.
I due orsi stanno sempre vicino alla piccola, la incoraggiano e la sostengono nelle difficoltà.
Una tenerissima storia che racconta l’amore profondo di una bimba per il suo “grande orso che le vive acconto e le dimostra tanto affetto e per il suo piccolo orsetto, amico fedele.


Pagina dopo pagina la accompagneremo in questo delicato paesaggio innevato, immersi nella natura… Pagina dopo pagina, accompagneremo la nostra nuova amica nella sua giornata insieme ai suoi DUE ORSI.
Il testo semplice ed essenziale lascia ai piccoli lettori/ascoltatori la possibilità di entrare ed immergersi dentro il paesaggio e a chiedersi con la loro immensa curiosità:
Davvero questa bambina vive con due orsi?
Vi invito a leggerlo per scoprire la fine che non vi lascerà delusi.

“Se hai un’orso grande e un orso piccolo
non perderai mai la strada.”

Buona lettura!
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Irene la Coraggiosa – William Steig

“E’ il vestito più bello del mondo!
La duchessa ne sarà felicissima.”

La madre di Irene è una sarta e ha appena finito di cucire un bellissimo abito per la duchessa che ha organizzato una festa per la stessa sera. Bisogna consegnarlo al più presto, ma la mamma di Irene non si sente tanto bene e quindi la bambina, vedendo la madre stanca e ammalata, la convince a stare al calduccio tra le morbide coperte che le rimbocca, dopo averle portare qualcosa di caldo.

Irene, si copre bene con cappello rosso, sciarpa, cappotto e guanti, bacia sei volte la madre e parte abbracciata alla scatola del vestito, felice sotto la neve che sta cominciando a cadere.
E così la bambina si mette in viaggio, a piedi, tra la neve, tenendo stretto il pacco, senza farsi intimidire dal vento gelato.


Ben presto la nevicata si trasforma in tormenta; il vento soffia contrario e ce la mette tutta per strapparle la scatola ma, Irene reagisce con la forza della rabbia: gli urla contro, gli volta la schiena e non gliela dà vinta; ha ottimi motivi e pensieri per reagire con furia anche quando finisce nella neve fino al collo o quando ad un certo punto Irene si perde tra la neve e, peggio ancora, la scatola si apre e l’abito vola via, tirato dal vento contro cui Irene lotta per l’intero viaggio.

Irene non si arrende e arriva a casa della duchessa credendo di dover spiegare l’accaduto, ma…la magia della natura riserva ad Irene una sorpresa.. 😉

Irene la coraggiosa di William Steig edito da Rizzoli è una storia straordinaria e splendidamente illustrata. La storia nasce da una situazione praticamente ordinaria (una bimba che vuole aiutare la propria mamma) e diventa pagina dopo pagina una piccola perla che scalda il cuore.
Irene non solo compie un percorso, ma lo fa dimostrando tenacia e coraggio. La paura c’è, come in tutti i bimbi della sua età, ma lei si aggrappa sempre e fortemente all’amore per la sua mamma. Quello è più forte di tutto. Del vento, del freddo e delle difficoltà che si palesano.

Scelto dal “New York Times” come Miglior albo illustrato nel 1986, anno della sua pubblicazione, Irene la coraggiosa ha la grazia di una fiaba.

Le illustrazioni, che paiono frammenti di una sequenza animata, raccontano il lungo e tormentoso viaggio di una bambina verso un palazzo lontano, per consegnare un abito da ballo. Un viaggio attraverso il quale il lettore vede la protagonista avanzare nella neve, intestardirsi, arrabbiarsi, farsi avanti tutta bagnata e reagire fino ad avere la meglio.
Irene non cede davanti a nulla; non le viene probabilmente manco l’idea che si possa cedere, visto che – per quanto abbattuta – ha pur sempre un pensiero che la fa indomita e anche un po’ temeraria.
La piccola Irene deve affrontare la bufera di neve e soprattutto il vento, tanto insistente da sembrare un folletto dispettoso. Ma la bambina ha coraggio, determinazione e volontà incredibili e davanti agli ostacoli stringe i denti e allunga il passo, non cedendo di fronte a nulla, anche quando tutto sembra perduto. Il suo coraggio sarà fonte d’ispirazione per tutti i bambini, che seguiranno l’avventura di Irene con il fiato sospeso, fino all’ultima pagina.

Il Coraggio è il tema cardine della trama, la linfa vitale ed il cuore pulsante di questa tenerissima storia che fa sorridere e allo stesso tempo anche un po’ pensare. Quella di Irene è una vera e propria avventura (seppur ridotta a poche battute) per piccoli e grandi lettori, grazie alla quale è possibile riscoprire il valore del coraggio e l’importanza della famiglia. In questo racconto la famiglia ha un valore inestimabile: il rapporto ed il legame tra Irene e la signora Rocchetto, l’abile e affidabile sarta, è il centro della storia stessa, la scintilla che da vita e forza al Coraggio, che porta la piccola Irene ad affrontare una dura, durissima, prova. Tutto pur di aiutare la povera madre febbricitante.

Irene la coraggiosa, piace! Pagina dopo pagina i bambini non vedono l’ora di vedere se Irene riuscirà o meno nella sua avventura, ovviamente tifando per lei! 😉
Una favola per bambini, indicativamente dai 4-5 anni, ma che tocca corde profonde anche negli adulti. Perché quotidianamente cediamo alla polemica o nel lamento dimenticandoci la risorsa che dobbiamo utilizzare quando le cose si fanno difficili: il nostro amico coraggio.

Buona lettura!
Puoi acquistare il libro QUI: