Anna e Froga – Tutte le storie …a fumetti

Anna é una bambina curiosa, piena di voglia di fare e di amici,
sempre pronta a ricomporre il gruppo
dopo le litigate e a trovare compromessi.

Le vicende di Anna e Froga sono spassose, scorrette e assolutamente realistiche, anche se a viverle sono una banda di personaggi assurdi.
C’è Froga, una rana buffa, semplicemente disegnata, pochi tratti, colori allegri. È simpatica, con quegli stivaletti rossi da pioggia che vedresti addosso a tutti tranne che a una rana. È la miglior amica di Anna e il nome Froga, ammiccante al nome inglese dell’animale, completa il quadro!

Poi il cane Bubu, dall’ego stratosferico, primeggiatore di natura, capace di tutto, pure di mentire, per essere il primo in ogni cosa.

E ancora René, il gatto polemico, capace di battute pungenti in perenne contrasto con il primo della classe Bubu.

Infine Cristophe, il divertente e un po’ sfortunello, verme rosa.
I cinque amici vivono storie che con la loro semplice quotidianità sono geniali.
I cinque si vedono quotidianamente, trascorrono molto tempo insieme ma sono impietosi l’uno con l’altro! Pungenti, cattivelli, rancorosi, non perdonano, litigano e si vendicano con una certa soddisfazione. Ma poi, come se niente fosse, ritornano a frequentarsi.


Anna e Froga nasce dalla raccolta delle molte storie scritte nel corso degli anni da Anouk Ricard, raccolte in cinque differenti volumi dalla casa editrice Serbacane e infine portate in Italia da Bao Publishing che le ha raccolte in un unico volume pubblicato nella collana Babao come fumetto per i più piccoli (livello 1).
Non vi fate spaventare dalle 208 pagine e dalla mole corposa e tuffatevi a capofitto fra le pagine di Anna e Froga di Anouk Ricard- Baopublishing. Non ve ne pentirete! 😉


I brevi racconti a fumetti, vi conquisteranno inesorabilmente. Più vi addentrerete nelle storie, più vi sentirete complici dei 5 amici e totalmente immersi nell’atmosfera.
La cosa più bella è che vi ritroverete a sghignazzare insieme ai vostri figli e a voler prolungare il divertimento, e senza accorgervene arriverete a divorare un racconto dopo l’altro.

Tutti gli episodi sono introdotti da un titolo e si concludono con una grande illustrazione a doppia pagina che esprime l’essenza, la sintesi o una ulteriore interpretazione del racconto. In genere le storie si sviluppano su poche tavole.


I cinque amici non si annoiano mai, e di certo non fanno annoiare chi li legge! Genuini, irriverenti, cinici, sempre con la battuta pronta e in prima linea quando si tratta di architettare scherzi o sottolineare sbavature e imperfezioni, si rendono protagonisti di gag davvero godibili, che a mio parere riproducono con fedeltà i rapporti che si instaurano tra ragazzini.
Si divertono con poco, non hanno timore di dire quello che pensano, prendono spesso l’iniziativa e hanno fantasia e intelligenza da vendere!

Le varie storie raccontano di quotidianità che tanto i nostri bambini sperimentano, il divano e la tv, la noia, il superphone, regalandoci però al contempo squarci su mondi diversi, il bosco, il campeggio, il picnic.
L’autrice, Anouk Ricard, attraverso un’ironia bambina, restituisce una visione d’infanzia in cui sono le bambine e i bambini a “gestirsi” da soli.


Alla fine la serie arriva a farci ridere delle piccole cose della vita di tutti i giorni ed è un’ottima introduzione ai fumetti di qualità.

Anna e Froga è un simpatico piccolo fumetto, nonostante le 200 pagine 😀 divertente e rinfrescante.
Dovrebbe interessare i giovani lettori dai 5-6 anni ma conquisterà alla grande anche i più grandi! Insomma tante piccole storie a fumetti per i più piccoli … e per i più grandi!
Non vi resta che entrare nelle stravaganti giornate di questi buffi e simpatici amici!

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Cane Puzzone va a Scuola – Gutman

Cane puzzone…non sa leggere le etichette
dei rifiuti che trova nel suo bidone!

Ma ora basta: Cane puzzone andrà a scuola.
“Spiaccigatto, oggi imparerò a leggere!”.

Proprio così Cane Puzzone annuncia una grande notizia all’amico, è stato sorteggiato tra i randagi del quartiere per una giornata di prova alla Real Accademia Canina, e lui è molto contento, perché così finalmente potrà leggere le etichette delle scatole che trova nei cassonetti e non rischierà più di mangiare salsicce avariate.
E poi la prospettiva di poter leggere storie bellissime al suo amico schiacciato lo incanta.

Eccolo, felice come non mai, in direzione della famosa scuola con un sacchetto di plastica verde come una borsa da scuola e tutto il suo entusiasmo.
Purtroppo si ritrova da subito ad avere a che fare con barboncini snob e altri cani che lo spingono, lo prendono in giro e lo escludono dal proprio gruppo, e nemmeno la maestra lo tratta molto bene, anzi lo prende come esempio per far riconoscere agli altri cani pulci e altri parassiti.
Per fortuna c’è un labrador dal buon cuore che decide di essergli amico e di proteggerlo.

Grazie alla sua ingenuità, alla sua gentilezza e alla sua guida, ancora una volta Cane Puzzone spazza la zampa della crudeltà dei suoi compagni di classe e dell’ingiustizia della maestra.
Sappiamo come talvolta sia difficile integrarsi quando si è diversi, un vero percorso a ostacoli … ma alla fine della giornata tutti saranno stupiti dal coraggio e dall’abilità di Cane Puzzone.
Il suo sorriso, la sua ingenuità e il suo inguaribile ottimismo non gli fanno ben capire cosa gli sta succedendo anche le illustrazioni di Marc Boutavant lo ritraggono e rendono perfettamente il suo essere a volte poco sveglio e sognante.

Cane Puzzone va a scuola di Colas Gutman e Marc Boutavant pubblicato da Terre di Mezzo editore è la seconda storia di del nostro simpatico ed irresistibile amico Cane puzzone (la prima avventura è raccontata QUI)

“Ma non capisci proprio niente, Cane Puzzone!
Questa scuola non fa per noi!”
“E allora perchè ci resti?”
“Ho promesso a un bambino
di aiutarlo a fare i compiti…”

“E io ho promesso a Spiaccigatto
di leggergli le storie della buonanotte.”

Questa seconda avventura è indipendente, infatti non ci sono particolari riferimenti e nemmeno un’evoluzione nei personaggi, per cui i due libri eventualmente possono essere letti indipendentemente, teniamo solo conto del fatto che nel primo libro i due protagonisti, Cane Puzzone e Spiaccigatto, vengono presentati e introdotti 😉
Ancora una volta le parole di Gutman e le illustrazioni di Boutavant sono divertenti e toccanti.
Sempre così esilarante e originale, il nostro cane randagio preferito ritorna in un’avventura che lo porta a scuola. È troppo carino e adorabile con la zampa alzata, la sua aria concentrata e attenta, pensando a rispondere correttamente all’insegnante.


Humor, fantasia, amicizia, solidarietà e tenerezza, tutti in questa nuova avventura scolastica!
Perché andare a scuola significa anche imparare dalla vita.
Ci piace il messaggio trasmesso in ciascuno dei titoli: per trovare un posto in un mondo a volte molto crudele, per rimanere positivo, per affermare se stessi, per rimanere diversi nonostante la pressione esterna senza mai schiacciare gli altri.

“Allora domani tornerai a scuola?”
“Non so, Spiaccigatto, mi sei mancato molto.
Forse dovremmo trovare una scuola mista
per cani puzzoni e gatti spiaccicati.”

“Che bella idea!”

Pagina dopo pagina Cane puzzone accompagna i lettori verso un significativo messaggio di tolleranza, all’apertura mentale e all’immaginazione. Cane Puzzone è un personaggio terribilmente accattivante, impossibile non amarlo, un antieroe che, nonostante il suo odore di sardina e il suo strano aspetto, nasconde sotto il suo pelo scarno un cuore grande

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La musica più bella del mondo – Cindy Wume

Roy è un leoncino
che vive in una grande città.
La sua passione è la musica.

Roy, il leoncino è appassionato di musica e per essere un famoso violinista crede di aver bisogno di collezionare suoni bellissimi in giro per la città; tuttavia, nessuno di loro sembra essere abbastanza bello quando li suona con il violino.


Il suo vicino di casa Jimmy, è un amabile e vivace lemure che ama la compagnia di Roy e ha, pure lui, l’amore per la musica.
Jimmy è pronto ad aiutare Roy nella sua ricerca di grandi suoni, ma Roy trova la sua compagnia una distrazione e crede di non aver bisogno di assistenza e in aggiunta considera semplicemente i suoi sforzi musicali troppo agitati e un disturbo per uno come lui.

…un grande musicista come Roy
non ha bisogno di aiuto.

Un giorno, Roy decide di partire per un’avventura visitando luoghi vicini e lontani alla ricerca del suono più bello e unico del mondo. (I lettori / ascoltatori attenti noteranno che anche qualcun altro sta facendo il viaggio).


Dalla pioggia della foresta che produce “Pling, plic, ploc, pic”
In montagna con gli uccelli che volano cantando “Cip cip, cipiricip, cipì”
Nel deserto dove Roy raccoglie il fischio del vento ” fiuuuuu, fiuuuuuuuuu”
e poi via la mare per raccogliere lo sciabordìo delle onde e al mercato il chiacciericcio della gente.
Foreste, montagne, deserti vengono esplorati con l’intenzione di raccogliere una varietà di suoni speciali…

Ma qual’è il suono migliore?
Qual’è ora il suono più bello di tutti??

La musica più bella del mondo di Cindy Wume edito da Gallucci è una storia che parla di musica, ma anche di affetto e sentimenti; Roy è tanto affascinato quanto appassionato alla musica e ai suoni del mondo, ma è così assorbito e concentrato solo in questa sua ricerca che rischia di sentirsi solo, diventare triste e soprattutto di trascurare un amico, sempre presente, nonostante tutto
Le scene illustrate da Cindy sono perfettamente raccontate da urbane o selvagge, sono meravigliose, specialmente quelle in cui la musica fiorisce grazie alle note fornite dal violino di Roy e dai vari altri suoni armoniosi che regala la natura.

Per Roy, il piccolo leone della città, la musica è la sua cosa preferita…


Forse, però, quello che cercava veramente è da qualche parte che non avrebbe mai pensato di guardare…
Ancora una volta, in modo semplice e delicato un libro, una storia diventa un perfetto e potente inno all’amicizia e alle piccole cose..per i nostri piccoli lettori 😉

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Spugna e Sapone – Alan Mets

Arturo è un lupetto,
Giulio è un maialino.

Uno dei loro passatempi preferiti è quello di andare a fare il bagno in compagnia e nuotare insieme, ma con una differenza fondamentale, perché ad amare il nuoto è Arturo, mentre Giulio, come tutti i maialini ovviamente ha come attività preferita quella di rotolarsi nel fango.

“‘Com’è bello fare il morto nell’acqua!’ dice Arturo ridendo.
‘Che meraviglia riposarsi nel fango!’ dice Giulio addormentandosi.
‘E ora mettiamoci a prendere il sole’ dice Arturo sbadigliando.
‘Ron, ron, ron!’ fa Giulio.
‘Che rumore orribile!’ ringhia Arturo.”


Arturo e Giulio, mentre giocano cominciano a litigare, a zuffarsi tra loro e la litigata si trasforma in una lotta nel fango: ora sembrano due terribili mostri puzzolenti.

Due mostri perfetti per spaventare le loro sorelle!
Eccoli infatti che immediatamente sono pronti a fare la pace nel momento in cui le sentono che stanno per arrivare si guardano con la classica intesa degli amici e hanno un “stupenda” idea comune, quella di spaventarle giocando agli «orribili mostri coperti di fango», il classico gioco per la maggior parte di maschietti che si divertono a spaventare le bambine.
Pieni di fango, i due fanno squadra e quelle, vedendoli così imbrattati, fuggono urlando.

Ma in questa occasione i genitori di Arturo e Giulio si arrabbiano moltissimo e obbligano i figli a fare un bel bagno nella vasca per lavarsi, anche questo un classico dei genitori. 😀
Giulio e Arturo, di fronte ai due padri infuriati, perdono tutta la loro baldanza e finiscono inesorabilmente sconfitti dentro la vasca.

Arturo e Giulio sono l’insolita coppia di protagonisti del racconto Spugna e Sapone scritto da Alan Mets e pubblicato da Edizioni Clichy, uno degli autori più irriverenti, dissacranti e sarcastici nel panorama di scrittori per bambini.


Con il suo consueto umorismo Alan Mets racconta una storia di maschi e femmine, con la rivincita di queste, illustrandola a tinte forti, con personaggi si direbbe un po’ rozzi nel tratto come nell’anima, dai contorni pesanti resi ridicoli dai dettagli. Perfetti per divertire i piccoli lettori.
L’insolita coppia Arturo e Giulio avrà capito che chi di fango ferisce di fango perisce e che ride bene chi ride ultimo?!
Simpatico e divertente, una storia illustrata perfetta per una lettura ad alta voce!

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Ciao ombra! – Anna Curti

Siete pronti a giocare con la vostra ombra?

Ammettiamolo tutti prima o dopo abbiamo rincorso, come il cane rincorre la sua coda, la nostra ombra 😀
L’ombra è una cosa alla quale noi adulti non facciamo neppure caso, a meno che non si tratti di cercare un po’ di riparo quando il sole è troppo forte. Ma immaginate di non aver mai visto un’ombra e di non sapere cosa sia…come accade prima o poi ai bambini;
la scoperta di avere un emanazione del sé che si spalma sulle superfici a seconda della luce è per loro un momento assolutamente unico!

La luce può alla pari del “proprietario” dell’ombra, e credo sia proprio questo che affascina i bambini: il confronto con qualcosa che loro muovono ma che sembra non rispondere.
Ma che ne dite se l’ombra fosse anche una possibilità di avere un altro sè!?
Che, casomai, compensa le nostre difficoltà e ci rafforza?
Per il bambino potrebbe diventare davvero un grande alleato!
Proprio su questa possibilità gioca Ciao ombra!, l’albo illustrato di Anna Curti edito da Notes edizioni, un albo che con l’ombra e le paure gioca dando però alla prima non il potere di fare paura ma di dare coraggio 😉

Il piccolo gufo, Alfredo, si sente sopraffatto dagli altri, non riesce a darsi voce, potremmo dire quasi che ha paura della sua stessa ombra se non fosse proprio questa ad un certo punto a prendere in mano la situazione.
Che bellezza avere qualcuno sempre attaccato che può darci forza! L’ombra mano a mano prende vita, fa cose diverse dalla propria sorgente di vita, ha espressioni e movimenti diversi man mano che il piccolo gufo comincia ad acquisire maggiore libertà di movimento.


L’ombra si snatura fino quasi a diventare una sorta di amico immaginario e diventa talmente indipendente da diventare anche amica degli amici del piccolo gufo i quali a loro volta scoprono di avere anche loro dei Signor Ombra pronti a entrare in gioco nelle relazioni amicali. Una moltiplicazione di giochi d’ombre in cui anche le ombre scoprono di avere un’ombra che ha un’ombra e così via, ce lo lascia immaginare il finale aperto con tanto di punto interrogativo.

Ombra, specchio e amico immaginario che accompagna il piccolo Alfredo fino a quando il gufetto non iresce a guardare davanti a sè senza più aver paura..ed ecco l’ombra a ritirarsi non intimorita ma felice di aver fatto il proprio dovere.
Il vincitore, se così si può dire, non è l’ombra, ma il piccolo gufo che del proprio alter ego non ha più bisogno perché ha imparato a bastare a se stesso.

Guardare i nostri figli, i bambini a scuola o i nipotini che crescono e scoprono il mondo è una cosa meravigliosa. La loro curiosità e la voglia di imparare sono praticamente illimitate e a volte anche difficili da gestire per noi adulti (pensate alla famigerata fase dei perché!).
Altre volte, invece, assistere alle scoperte dei bambini può essere assolutamente esilarante, perché la loro ingenuità e le loro reazioni spontanee di fronte a cose a cui noi ormai non facciamo neanche più caso, possono lasciarci davvero senza parole.
Guardate e giocate insieme a loro con la luce e con il buio un’attività che si può svolgere dopo la lettura, a costo zero.

Il teatro delle ombre cinesi vanta una lunghissima tradizione ed è partendo da questi antichi spettacoli che potete crearne di nuovi, giocando con le mani, con le ombre del corpo, con ritagli e sagome di cartoncino ma anche con oggetti di uso casalingo e giocattoli, da riconoscere attraverso le ombre… vedrete che da gioco nasce gioco e i bambini di tutte le età ne rimarranno entusiasti.

Cosa vi servirà: un telo dietro cui nascondersi oppure un muro bianco su cui proiettare le figure; una fonte luminosa puntuale, come una torcia.

Buona lettura e buon divertimento!

Un Grande Aiuto – Daniel Fehr

Tasso sta piangendo,
seduto su una roccia.
“Cosa succede?” gli chiede Orso
“Ho perso il mio orsacchiotto di peluche.”

Orso trova Tasso che piange inconsolabilmente perché ha perso il suo orsacchiotto.
Si offre allora di accompagnarlo alla ricerca del suo peluche. Insieme, attraversano la foresta chiedendo al resto degli animali se l’hanno visto, ma nessuno sa niente.
Chiedono al pesce, agli uccelli, al verme, al cervo, ai ricci… ma non appare.

Dove sarà l’animale di pezza? La terra lo ha inghiottito?
Orso inizia a scoraggiarsi, hanno cercato in tutti i posti possibili e non hanno ottenuto alcun risultato…
Il finale è molto divertente, specialmente per i volti dei protagonisti, ma vi lascio la bellezza di scoprire il finale 😉

Insieme guarderanno nel prato, tra i cespugli, nel lago …
Riusciranno a trovare il prezioso orsacchiotto??

Un Grande Aiuto di Daniel Fehr edito da NubeOcho è un libro che deve essere letto più volte. Nel primo focalizzeremo la nostra attenzione sulla storia, quindi è interessante vedere come cambia il volto di Tasso e cercare la coccinella, che appare in ogni pagina.


A poco a poco, vedremo come cambiano le lacrime di Tasso fino a quando non raggiungono un sorriso da un orecchio all’altro. Questo libro può aiutare i bambini a capire che la situazione più triste può cambiare se hai qualcuno al tuo fianco che ti aiuti a superarlo.
Un albo illustrato con un finale sorprendente, uno di quelli che fanno ridere i bambini e i grandi, il merito va assolutamente alle illustrazioni di Benjamin Leroy! 😉


L’intera storia stessa emana innocenza, gentilezza e amicizia. Basta guardare Orso com’è disposto a trovare l’animale di pezza del suo amico in modo che sia felice.
Orso dimostra un’amicizia sincera e Tasso accompagna, con ammirazione, il suo amico.

Un grande Aiuto appartiene alla collezione Siamo8, una raccolta che aiuta i piccoli lettori a capire le emozioni. Parla anche delle prime esperienze e difficoltà che fanno parte del mondo dei bambini e che potrebbero richiedere una comprensione speciale.

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Una Casa FELICE – Barry Timms

Grey è un allegro topino dal pelo canuto
Nella sua casa ogni amico è il benvenuto!

Qual’è la tua idea di una casa perfetta?
Quale sarà la casa più felice?
Il palazzo o la villa di campagna?

Una grande casa lussuosa…
o piccina in cui vivono i propri cari?

La storia inizia a casa del topolino Grey. Mostrando la sua casa dalle finestre aperte, si rende conto essere spaziosa e con un grande giardino tutt’intorno per giocare con tutti gli amici e parenti . Grey pensa proprio di avere una vita meravigliosa fino a quando passeggiando scopre un palazzo a dir poco strepitoso!
La casa appartiene ad un piccolo topolino bianco e a Grey pare che questa sia la casa più bella che ci sia, allora il topolino bianco è il più felice che ci sia?!

Pensando che una grande casa con molte cose belle debba significare felicità, il piccolo topo grigio e il suo amico topo bianco vanno in viaggio per arrivare in una casa molto più grande che vedono in lontananza… ciò che pensano che li renderà felici.

Lungo la strada i due piccoli topi non notano – le farfalle svolazzanti, gli uccelli che cantano e i fiori profumati – puntano alla meta quella casa molto più grande in lontananza…
Solo quando incontrano la piccola topolina marrone capiscono che cos’è la vera felicità..

Una Casa felice di Barry Timms edito da Sassi Junior è un libro illustrato che stimolerà le conversazioni su ciò che ci rende felici e perché sentiamo che le cose rendono questa felicità. Viviamo in una società in cui ci viene detto di comprare di più e di spendere per sentirci bene – ma dobbiamo iniziare a insegnare ai nostri figli che questo non è il percorso da intraprendere.

“Ciascuna abitazione,
di ogni forma o colore,
se è piena di allegria
è il luogo più bello che ci sia”

Questi tre piccoli topolini sono per i nostri piccoli lettori un grande trampolino di lancio per ispirarli a fermarsi a guardare ciò che hanno, apprezzare la bontà nella semplicità della vita e la bellezza che le amicizie possono portare. Grey li introduce delicatamente all’emozione dell’invidia e come può farti sentire.
Infatti Grey è sempre stato molto felice nella sua casa piena di amici e parenti, con anche se con appena lo spazio per fare ciò che li rende più felici.
Pieno di ritagli, finestre da esplorare e pagine sagomate, questa storia sarà sicuramente apprezzata dai più piccoli!

Dopo aver conosciuto topolino bianco e la topolina marrone, il piccolo Grey arriva alla conclusione che più grande e più costoso non sempre significa meglio. La felicità è più preziosa di ogni altra cosa.
Una Casa felice è un dolce promemoria per apprezzare ciò che abbiamo!
Al termine della lettura è molto bello far disegnare ai bambini la loro idea di casa felice e soprattutto chiedere loro:
Cosa significa per te una casa felice?

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Non è giusto! – Babalibri

“Ferdinando mi obbliga a fare
un sacco DI COSE
che non voglio fare e NON E’ GIUSTO.”
“Perchè le fai allora?” chiede Gaspare

Ferdinando e Simone sono così amici che decidono insieme di voler costruire un aereo di cartone.
Ferdinando chiede a Simone
“Vai a cercare un pennarello nero gigante per disegnare la cabina”;
poi Ferdinando vorrebbe che Simone andasse a prendere un cuscino e poi anche un piatto di carta e poi ha costantemente bisogno di qualcosa di nuovo. Cerca questo e cerca quello, alla fine è sempre Ferdinando a decidere le attività più interessanti ed è sempre Simone che deve andare a cercare…

Ferdinando è un tantino prepotente ed egoista nei confronti di Simone, difatti, non lo fa affatto collaborare alla costruzione dell’aereo ma lo sfrutta e basta.
Simone è triste ed è alle prese con un nuovo sentimento: quello dell’ingiustizia.
Alla domanda di Simone perché deve essere sempre lui a cercare le cose, Ferdinando gli risponde così: “Altrimenti non sono più tuo amico!”.

Ma che farsene di amici così?!
Chi è che vorrebbe un amico che non ti fa giocare insieme a lui e che non ti fa fare niente di niente?

Durante la notte infatti, il piccolo coniglietto si sveglierà tutto angosciato gridando appunto che non è giusto!, dimostrando così che quanto è accaduto lo ha profondamente colpito.
Riuscirà Simone a trovare una soluzione efficace per risolvere questo spinoso problema?
La risposta, il povero Simone, la troverà ancora una volta grazie al consiglio del piccolo Gaspare che lo aiuterà con un saggio consiglio 😉

Non è giusto! è questo il titolo dell’albo di Stephanie Blake, edito da Babalibri. Una bella storia per parlare di amicizia, condivisione e anche di egoismo.
Simone affronta con la consueta allegria e irriverenza, un dilemma che ogni bambino si trova ad affrontare: come riconoscere ingiustizie e prepotenze e come imparare a trasformarle in una formidabile occasione di crescita.
Stephanie Blake è l’autrice della serie di successo dell’eroe coniglio Simone che, come ogni bambino, vive le avventure quotidiane alle prese con emozioni e sentimenti, in casa, in famiglia e con gli amici.
La lettura di questo libro illustrato è consigliata a partire dai tre anni, sicuramente potrà essere un valido strumento per affrontare il grande importantissimo tema delle ingiustizie fra bambini, e non farà male leggerlo anche a noi adulti.

I libri con protagonista il coniglio Simone sono dei classici della casa editrice Babalibri, molti dei quali presenti adesso anche nel formato brossura per la collana Bababum, formato molto utile per le prime letture in autonomia.

I punti di forza di queste avventure con Simone sono:

> parlano delle emozioni dei bambini e di situazioni che vivono quotidianamente aiutandoli a riconoscerele e rielaborarle;
> usano un linguaggio semplice e immediato;
> facilitano la modulazione della voce nelle letture ad alta voce perchè le parole che devono essere pronunciate con un tono più alto sono scritte in maiuscolo e in maniera più marcata.

Non è giusto! Un libro da leggere insieme ai nostri bambini per prima cosa per stare insieme e divertirci e poi può essere un ottimo pretesto per trattare temi che i bambini affrontano quotidianamente, perchè come ogni buon libro finita la storia può iniziare la discussione 😉

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Da oggi comando io!

Nel folto della foresta, qualcosa non andava.
Durante la notte era comparso un muro,
e qualcuno aveva tappezzato gli alberi di strani cartelli…

Una mattina nella foresta gli animali si accorgono che c’è qualcosa di strano. Durante la notte, era apparso un muro. E qualcuno aveva attaccato sugli alberi alcuni strani manifesti.
I tassi sono i migliori?” leggeva il Castoro. “Sii più Tasso!” leggeva Orso perplesso
Che cosa significa?
Tutti gli animali sono decisamente confusi.
Ecco subito pronta la risposta dal Tasso “Tutti sanno che i Tassi sono gli animali migliori del bosco!

Gli animali lo guardono con gli occhi sbarrati e perplessi, ma…
Sembra così sicuro, forse ha ragione..

Il piccolo protagonista crede di essere il migliore di tutti gli animali del bosco. Tasso, infatti, vuole un mondo fatto a sua immagine e somiglianza, dove tutti gli altri animali siano uguali ai tassi e ne rispecchino le caratteristiche.

Piano piano, dunque, Tasso inizia a verificare dunque chi può rimanere nella foresta con lui.
Punto uno: Sapete scavare come i tassi? Il cervo non può, quindi deve andarsene al di là del muro.


Punto due: i tassi vivono in piccole tane, se riuscite a passare per questa piccolissima porta, potete rimanere! Orso e Alce sono troppo grossi e ahimè non ci passano. Non c’è tempo da perdere e tasso li catapulta fuori dalla foresta, al di là del muro.

Punto tre: chi sa fare il verso del Tasso? Riccio, coniglio e castoro a sentire il Tasso sono terribili, non riescono a ripetere il suo verso, ed eccoli che anche loro vengono cacciati fuori!


Punto quattro: rimasti solo in tre, Procione, Puzzola e Tasso…che ne dite se non è nero e bianco non fa parte del branco?!

Dopo aver dipinto la foresta in bianco e nero, Tasso si rende conto di essere tutto solo. E finalmente capisce:

“I tassi non sono i migliori.
Gli amici lo sono! “

Da oggi comando io! di Stella J Jones, illustrato da Carmen Saldana e pubblicato da Sassi Junior è un libro assolutamente perfetto per parlare con i bambini di Amicizia o per i bambini che vogliono sempre fare le regole, per i bambini un po’ bulli e per chi li subische 😉
Evviva quindi le differenze perchè ognuno è unico, ed evviva l’inclusività!
Le illustrazioni sono colorate e divertenti ed evidenziano le reazioni degli animali, infatti il dolce umorismo delle sue scene, in particolare le espressioni e il linguaggio del corpo degli animali parlano molto bene sono un complemento perfetto della storia.

Dopo la lettura del libro è divertente immaginare con i bambini come può continuare la storia.
Cosa succede dopo?
Pensi che gli animali accettino nuovamente Tasso?
Continuare la storia e immaginare cosa succede dopo diventa un esempio per i giovani animali e anche per i nostri piccoli lettori per insegnare la diversità e le differenze in modo che ciò non accada mai più! 😉

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Splash – Chi ha paura dell’acqua?

Nooo! Non voglio entrare in acqua!
Perbaccolina, non è possibile!
Sei un papero dal collocorto piumato.
Voi paperi siete degli eccellenti nuotatori!
Io no, Non mi piace l’acqua…

Mentre nuota nel lago, il cigno Enrico si rende conto che un’anatra lo sta guardando con gli occhi molto tristi.
Enrico non riesce a capire come sia possibile in una giornata così meravigliosa – il tempo è bello, l’acqua è invitante per una nuotata … ma come mai è lì tutto solo la piccola anatra e non entra in acqua?!?


Il buon Enrico si rivolge a Milo senza ulteriori indugi. È così che i due si conoscono e Enrico scopre che al piccolo Milo non piace l’acqua, nemmeno un po’. Anzi… Ne ha persino paura. E non può nuotare!
È la prima volta che Enrico conosce un’anatra che ha paura di nuotare … quindi decide di aiutarlo a superare questa sua paura.

Non sai nuotare? Ti insegnerò!

Senza ulteriori indugi, entrambi si dirigono verso la piscina.
Costumi da bagno veloci e via!
Ma non è così facile come immaginava Enrico.

Milo continua a inventare nuove scuse, per non dover andare in acqua.
Ma poi il buon Enrico ha davvero una buona idea, che convince anche Milo!
Se non da solo, allora perchè non entrare in acqua insieme?!
E’ così divertente sulla schiena di Enrico!!!
Ma se il piccolo Milo finisce in acqua, che accadrà?!
Forse alla fine di questa storia qualcuno farà dei gran lacrimoni…ma vi lascio scoprire da soli perchè 😉

Penso che questo sia uno dei rari libri per bambini che si occupa di superare la paura dell’acqua, e devo dire che mi sembra molto utile sia per superare questa paura che per molti altri che possono sorgere in qualsiasi momento. Imparare a superare le paure non è facile, ma contare sull’aiuto dei libri mi sembra un’idea favolosa.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? di Günther Jakobs edito da Picarona è un album illustrato che racconta come una piccola anatra con la paura di nuotare nell’acqua sia aiutato da un simpatico cigno, per superare questa paura e rendersi conto che è capace di nuotare da solo e che sguazzare nell’acqua è divertentissimo!
L’autore tedesco Günther Jakobs ci offre un album divertente con un profumo classico che possiamo usare per aiutare i bambini a superare la paura di imparare a nuotare.

Le illustrazioni sono incentrate su ciò che è importante, sono estremamente vivaci, dinamiche e supportate molto efficacemente nel testo che evidenzia con caratteri più grandi alcuni momenti.
Questo libro con le sue belle illustrazioni davvero simpatiche grazie ai molti dettagli divertenti, come la piscina che brulica di buffi bambini animali in costume e con la cuffia e con le sue 24 pagine felici e divertenti , è altamente raccomandato per i bambini da 3 anni!
Günther Jakobs incontra sicuramente il gusto e l’umorismo dei piccoli lettori – una storia molto divertente da leggere ad alta voce!

Imparare a nuotare è un piccolo ma grande traguardo per i bambini. Alcuni vogliono imparare molto velocemente e sembrano essere nel loro elemento, nell’acqua, per altri bambini invece il momento non è dei più tranquilli… l’acqua è troppo fredda, ci sono gli schizzi che danno fastidio agli occhietti e poi anche l’acqua profonda (o così pare a loro) causa molto disprezzo e paura.

Splash – Chi ha paura dell’acqua? è un libro illustrato sulla fiducia in se stessi, sul coraggio e sul fatto che a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti ad affrontare queste situazioni. Perfettamente connesso con il mondo quotidiano del bambino.
Non importa come – ogni bambino ha il suo ritmo come sempre ed è bello essere accompagnati e incoraggiati sulla strada del successo, proprio come per Milo, che trova nel cigno Enrico un grande sostegno e un grande amico per affrontare questa sua paura 😉

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Una splendida notte stellata – Jimmy Liao

Questo è uno di quei libri che, una volta terminato, si riprende in mano per il puro piacere di sfogliarlo e immergersi in quelle suggestive illustrazioni ❤

La voce narrante è quella di una ragazzina che racconta le tappe importanti di un anno della sua vita. La prima pagina, completamente nera quasi come fosse un sipario, lascia il posto poi a un susseguirsi di sfumature che traducono in immagini eventi e emozioni.

Si racconta, la ragazza, i primi anni della sua vita si sono srotolati a diretto contatto con la Natura.

«fino all’età di sei anni ho vissuto
con i miei nonni in montagna,
dove di notte le stelle
erano immense e splendenti.
»

  Qualche pagina più in là,
la ritroviamo con una mamma
«molto occupata col lavoro
e con i suoi tanti amici
»

e un papà
«sempre al telefono.
Ogni sua chiamata sembra di vitale importanza.
In ogni caso, non ho molto da dirgli
e probabilmente lui, allo stesso modo,
non sa di cosa parlare con me
.
»

La ragazza non vive più immersa nella Natura. Quello che ha lungamente desiderato, ritornare in città dai suoi genitori, si è presto rivelato qualcosa di sgradevole e avvilente.
E come se non bastasse, l’incedere inesorabile della vita si prende anche il nonno. E allora, sì che tutto crolla, o tutto potrebbe crollare.

Proprio in questo momento dove la ragazza è travolta dagli eventi e dalle emozioni ecco che incontra l’inattesa opportunità della rinascita in una voce, in un volto, in un’altra anima fragile eppure fortissima

«durante una fredda notte d’inverno,
mi sono svegliata da un sogno
e ho sentito qualcuno cantare.
Ho visto un ragazzo sconosciuto sdraiato sul tetto
sulla casa della anziana signora.
Cantava dolcemente verso un cielo carico di neve.
C
on i suoi modi felici e spensierati,
era come se provenisse da un altro pianeta.»

La ragazza incrocia spesso quel ragazzo schivo, accompagnato dal suo cane, che adora correre sotto la pioggia. Una volta lo vede in un vicolo circondato da coetanei con cattive intenzioni. La ragazza non tollera le ingiustizie. Lo salva. Finiscono entrambi ammaccati in ospedale e lì, dal niente, sboccia il fiore dell’amicizia.


Si capiscono, si confidano, si liberano.


Insieme partono.


Come per ogni romanzo di formazione, è nel viaggio – solitario o condiviso con un compagno fidato – che il cambiamento fiorisce.
Meta? La casa del nonno in montagna.
Sì, proprio là, dove i ricordi prendono vita. Dove la Natura riannoda con placida pazienza i fili del passato dell’uno e dell’altra per aprire a nuovi orizzonti.

Si sono sorretti. Sono cresciuti. Sono rinati.
Le insormontabili paure di un tempo sono tornate piccole.


Cosa ne sarà della ragazza? E del ragazzo?
A ciascun lettore scoprirlo e riscoprirlo.
Non vi rivelo altro, anche se questa storia è così ricca su così tanti livelli, che svelarvi la semplice trama non la sminuirebbe di molto.
Perché nella lunga e toccante strada di ogni storia creata da Jimmy Liao ci sono sentieri che aspettano lettori coraggiosi per condurli là, in quel posto speciale, dove
«quando sollevi lo sguardo verso il cielo stellato, il mondo prodigiosamente si trasforma
Là, dove tutto ebbe inizio.

«Se Jimmy Liao, in queste pagine,
è riuscito a comunicare con il mondo
è anche grazie al fatto che parla la lingua dell’arte »
Tomaso Montanari

In questo libro illustrato Una splendida notte stellata di Jimmy Liao pubblicato da Edizioni Gruppo Abele, l’autore racconta la difficoltà di crescere e di comunicare attraverso una nuova storia-poesia, in cui le immagini e le parole si fondono con la bellezza e con l’arte, in un continuo gioco di rimandi.
Le parole in questa storia sono poche ed essenziali. La comunicazione viene quasi integralmente affidata ai disegni, bellissimi, spesso a doppia pagina che contengono numerosi echi di opere artistiche, una delle quali – La notte stellata di Van Gogh – non solo è citata esplicitamente nel titolo e riprodotta in miniatura nell’ultima pagina, bensì è anche richiamata in diverse tavole del racconto. Le citazioni artistiche però non si fermano a Van Gogh, ma attraversano anche il mondo di Magritte e Klee.
Ogni tavola, ogni pagina è un vero e proprio quadro in cui immergere gli occhi per una pausa rigenerante dal peso specifico della realtà.
Leggere e soprattutto guardare questo albo è un’esperienza sensoriale ed emotiva ricca e profondaquando arrivi all’ultima pagina di questo albo, il mondo intorno sembra domandare un’attenzione e una propensione alla scoperta della sua grandezza anche nelle cose semplici (gioiose e tristi) che spesso tendiamo a dimenticare.

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

FeLicottero – Kim Crabeels

A ogni bambino che ha avuto qualche incidente,
grande o piccolo. Tu continua sempre a vedere
il lato positivo. E vedrai che, come FeLicottero,
si supera tutto!
Marc Herremans

Questa storia è ispirata dal triatleta belga Marc Herremans che invita tutti i bambini che hanno avuto un incidente grande o piccolo che sia a vedere oltre…a trovare il lato positivo di ogni cosa, come imparerà a fare il nostro Felicottero!

FeLicottero racconta la storia di un bellissimo fenicottero rosa circondato da tanti amici che lo adulano e invidiano per le sue vittorie in tutti gli sport: ha vinto la medaglia dei 50 metri in volo veloce, dei 100 metri di corsa sui trampoli, danza in aria con le uova e il campionato degli uccelli migratori…lui era su tutti i giornali.

“E i suoi sogni di gloria
si sono infranti come un guscio di un uovo.”

Un giorno fenicottero cade giù dalle nuvole… e d’un tratto i suoi sogni s’infrangono… perde una delle sue zampe…lui la cerca ogni giorno… a volte gli sembra che stia solo giocando a nascondino con lui la zampa, perché sente fastidio, a volte anche prurito… ma non la trova mai. Anche i suoi amici non ci sono più, tutti scomparsi, magari anche loro si sono nascosti?
L’incidente è raccontato da un’illustrazione che resta impressa nella memoria: il fenicottero è sdraiato a terra, con le ali spalancate, le piume al vento e una zampa in meno. L’immagine più dolorosa, però, è quella successiva, dove Fenicottero chiama gli amici, e non li trova. Attorno a lui non c’è più nessuno. Fenicottero, però, è un FeLicottero e non ha perso l’ironia.

“Ogni cosa a suo tempo.
Passo dopo passo,
un piede dietro l’altro…
Ci vuole pazienza!”

Un giorno arriva in suo soccorso un saccente e simpatico mille piedi che con le sue 500 braccia e 500 zampette un po’ infastidisce Felicottero, ma lo sprona a dare il meglio di sé e stuzzicandolo di qua e stuzzicandolo di là riesce a infondere coraggio e forza di volontà a Fenicottero anzi a F(elicottero) che riprenderà a volare con le sue magnifiche ali, ritroverà i suoi amici e riprenderà a vincere i suoi trofei come faceva prima dell’incidente.

“Bravo Fenicottero, finalmente hai capito!
per sognare non ti servono i piedi!”

Proprio così, “Per sognare non servono i piedi..” dice infatti il millepiedi, che svela agli altri uccelli una verità importante: a Fenicottero manca una zampa, ma soprattutto mancano gli amici!

Sinnos edizioni ci presenta un libro particolare di Kim Crabeels e dell’illustratrice Marije Tolman su un argomento delicatissimo.


Un albo dal formato verticale, con colori sgargianti, in particolare il rosa del nostro protagonista, che spiccano sullo sfondo bianco e regala tra palme e trampoli anche le buffe espressioni dei protagonisti.
Come già detto la storia è ispirata dal triatleta belga Marc Herremans, questo albo si fa forte di una particolarità testuale: è infarcito di modi di dire, sui quali si appiglia anche l’ironia del protagonista e la sua capacità di scherzare sulla menomazione che si porta dietro. In Millepiedi trova un degno compare di risata; insieme prendono con leggerezza quel che viene, la leggerezza saggia di chi sa dire le cose come sono, anche quando è il caso di rimproverare gli altri amici che difettano un po’ in presenza e solidarietà.
Far comprendere a un bambino la disabilità, sia essa sua o di un’altra persona a lui vicina, non è facile ma questo libro può aiutare con delicatezza a trasmettere il bambino in un mondo che può sembrare complicato da spiegare ma in realtà non lo è, perché con una disabilità non cambia la visione del mondo, cambia solo il punto di vista da dove si osserva.

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