Le Caramelle magiche – Heena Baek

“Io gioco da solo.
Giocare da soli non è poi così male.
Gli altri bambini non immaginano neanche quanto possa essere divertente giocare con le biglie. Loro fanno altri giochi, e non mi invitano mai.
Per questo, alla fine ho deciso di giocare da solo.
Mi servono delle biglie nuove. Ehi, queste non le avevo mai viste prima d’ora.
‘Queste sono caramelle speciali. Sono deliziose!'”

Giocare da soli può essere divertente, soprattutto quando si ha un sacchetto pieno di biglie nuove. Questo è ciò che pensa Dong Dong, un bambino che non viene mai invitato a giocare con gli altri. Così, quando entra in un negozio in cerca di biglie, scopre che le biglie che sta per comprare sono in realtà caramelle speciali e deliziose.

Le caramelle sono rotonde come biglie e hanno sapori insoliti, come quella scozzese che sa di menta. Appena la inizia a gustare, Dong Dong si sente chiamare da una voce che proviene dal soggiorno e scopre che è il divano a parlare e a lamentarsi. È incredibile! Caramelle magiche?

La seconda caramella che Dong Dong mette in bocca ha macchie come il suo cane e gli permette di fare due chiacchiere con lui. Poi papà torna a casa e Dong Dong, nonostante il divieto di mangiare dopo essersi lavato i denti, di nascosto nella sua camera, mette in bocca la terza caramella, quella a puntini che sembra avere la barba.

Le storie di Heena Baek sono uniche e rimangono impresse nella mente del lettore per sempre. Sono visivamente ammalianti e raccontano storie in cui la vita quotidiana si intreccia con la meraviglia e la tenerezza. Heena Baek sa essere sempre divertente, spargendo una sottile ironia nelle sue parole e nei suoi personaggi. Heena Baek, che si è formata in Corea in tecnologie applicate all’educazione e poi si è specializzata in California in animazione, è strepitosa nella sua capacità di rendere ogni suo albo illustrato un vero e proprio set di cinema.
L’illustrazione del libro è semplicemente incredibile. Figure modellate, scenari strutturati e una perfetta profondità di campo danno al lettore la sensazione di essere dentro la storia, come se stesse guardando un’opera teatrale. L’autrice racconta che il processo creativo è lungo e laborioso, ma pieno di emozioni. Il primo passo è lo storyboard, poi la costruzione dei personaggi con fil di ferro, stagnola e argilla, poi il colore e l’abbigliamento. Infine, con i personaggi pronti, si passa agli scatti fotografici, che possono essere migliaia prima di raggiungere l’inquadratura perfetta.

Dong Dong continua a gustare le sue caramelle magiche, scoprendo sapori e sensazioni sempre nuove e sorprendenti. Ogni caramella gli offre un’esperienza unica e indimenticabile, può sentire i pensieri del suo divano, capire cosa turba il suo cane e scoprire che suo padre esigente in realtà lo ama. Anche la nonna morta gli parla e Dong Dong si rende conto che queste voci hanno molto da dire.

Le Caramelle Magiche, è un libro illustrato, scritto dalla pluripremiata autrice coreana Heena Baek edito da Terre di Mezzo, che accompagna i lettori in un viaggio emozionante con Dong Dong, mentre passa da solitario a coraggioso. Grazie alle voci, il bimbo scopre nuove comprensioni e guadagna fiducia in se stesso, permettendogli di cercare un nuovo amico.

Le espressioni di Dong Dong ispirano pozzi di empatia, dall’ilarità alle emozioni agrodolci mentre comunica con sua nonna. Questa storia è un viaggio meraviglioso che trasporta il lettore in un mondo magico all’interno della vita quotidiana. L’autrice ci ricorda che quanto più forte è la sua gioia durante il processo creativo, tanto più sarà apprezzato dai lettori.

Dong Dong impara anche che non c’è bisogno di avere tanti amici per essere felici, perché l’amicizia più importante è quella che si ha prima di tutto con se stessi e poi con un amico speciale.  Inoltre, giocando con le caramelle magiche, Dong Dong impara anche che tutto ciò che ci circonda può essere visto in modo diverso e che ogni cosa ha una sua magia se solo ci prendiamo il tempo di guardarla con occhi diversi.

In conclusione, Heena Baek in questo racconto, ci insegna che giocare da soli non è mai una cosa negativa, perché ci permette di divertirci con noi stessi e di scoprire nuovi mondi, di vedere con nuovi occhi le cose e le persone che ci stanno vicine.
Questa lettura fa nascere una piccola nuova consapevolezza in grandi e piccini, quel desiderio di assaporare a pieno una semplice caramella, e un semplice momento…perchè gustandolo a pieno, anche nella sua semplicità possiamo scoprire e trovare sapori, momenti e persone meravigliose 😉

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La Zuppa del Coraggio – Maryann Cocca-Leffler

“Oliver aveva paura di tutto.
Aveva paura dei rumori di notte,
di provare cose nuove.
Aveva paura della sua stessa ombra!”
Ti serve un po’ di coraggio” disse il suo amico Zak
e io so dove puoi trovarlo“.

La zuppa del coraggio è la storia di un piccolo procione alle prese con una serie di paure che gli impediscono di condurre un’esistenza serena nel bosco, dato che Oliver si spaventa per il buio, per la solitudine, per le novità e persino per la sua stessa ombra.

Vedendolo piuttosto affranto, una volpe di nome Zak comprende che a Oliver serve un po’ di coraggio e lo invita a bere la fatidica “Zuppa del Coraggio” che Grande Orso sta preparando in un gigantesco pentolone.

Per completare la zuppa del coraggio manca tuttavia un ingrediente segreto che, guarda caso, si trova in una scatola custodita da un mostro, che vive in una grotta collocata in cima ad una montagna, al termine della “foresta proibita”. Alla sola idea di affrontare quello spaventoso viaggio, Oliver inizia a tremare, ma i suoi amici accorrono in suo aiuto porgendogli un’armatura, una zattera e un bastone, utili (rispettivamente) a combattere le bestie feroci, a cibarsi, a dragare il fiume e a sconfiggere il mostro nella grotta.

Mentre Oliver ha iniziato il suo viaggio verso la grotta del mostro, i suoi amici vengono colti da dubbi relativi alle sorti del piccolo procione e decidono di seguirlo nella foresta, dove incontrano gli oggetti abbandonati e iniziano a temere il peggio. In realtà Oliver si era liberato dell’armatura per essere più leggero, del cibo perché aveva trovato frutti commestibili e della zattera perché aveva trovato un passaggio sospeso sul fiume.

Giunto infine all’interno della grotta, dopo altre peripezie, Oliver si trova faccia a faccia col mostro ed inizia a nascondersi per la paura, non accorgendosi subito che il temibile mostro dalle sembianze umane è più spaventato di lui. Dopo una breve trattativa, il mostro acconsente a dare ad Oliver la fatidica scatola con l’ingrediente per la zuppa del coraggio e il procione, seguito dai suoi amici, ripercorre il cammino a ritroso.
Giunto nuovamente da Grande Orso però, Oliver aprì la scatola e scoprì che in realtà era vuota!

In un primo momento, sentì tanta tristezza dentro il suo cuore e percepì un po’ di delusione….. fino a quando…. l’orso gli disse:

“…non hai fatto il viaggio per niente.
Hai affrontato la foresta e la tua paura.
Il coraggio non sta dentro la SCATOLA,
è dentro di TE!”

La Zuppa del Coraggio di Maryann Cocca-Leffler pubblicato da Edizioni Il Punto d’Incontro è un’opera davvero divertente e azzeccata, ideale da leggere a tutti i bambini alle prese con paure e insicurezze.

La zuppa del coraggio descrive alla perfezione come si sente  il bambino di fronte alle sue paure; la storia che inizia con la fiducia nel potere altrui e che culmina con la scoperta di qualità interiori impreviste.
La zuppa del coraggio si inserisce a pieno titolo tra i grandi classici che mostrano al bambino l’importanza dell’agire autonomo e della scoperta, per renderli consapevoli delle loro vere potenzialità.

“E la zuppa del Coraggio?” domandò Oliver.
“Si chiama Zuppa del Coraggio perchè la offro solo ai coraggiosi!”
rispose Grande Orso.

Oliver quindi capì, che quella zuppa non aveva nessun potere magico; il coraggio era già dentro di lui ed era riuscito a tirarlo fuori!
Una storia perfetta per tutti i bambini che hanno qualche paura.
Una storia tutta da assaporare per i bambini che non amano la zuppa 😉

La zuppa del coraggio, probabilmente non lenirà tutte le paure dei bambini, ma li renderà consapevoli di quanto la soluzione ad ogni problema risieda dentro di loro e di quanto, un giorno, riusciranno a vincere ogni timore anche in assenza di filtri e armature

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Il Natale di Coniglietto – Enid Blyton

“E’ quasi Natale” disse una sera il grande cavallo nel negozio di giocattoli.
“Che cos’è il Natale?” chiese un piccolo orsacchiotto.
“Oh, è il periodo più bello per i bambini” rispose il cavallo…

Con l’avvicinarsi del Natale, la maggior parte dei giocattoli nel negozio di giocattoli è entusiasta di andare in nuove case. Per il piccolo coniglietto non è così, lui è preoccupato. Non riesce a immaginare la vita fuori dal negozio o senza il suo migliore amico marinaio, con la carica a molla. Quando Coniglietto viene selezionato come regalo da regalare a una festa con tanti bambini, spera disperatamente di andare a casa di un bambino gentile, ma il suo nuovo proprietario non sembra troppo interessato a lui…anzi!
Per fortuna, una felice sorpresa è in serbo per lui!

 

Il Natale di Coniglietto di Enid Blyton edito da Mondadori è una storia perfetta per condividere con i bambini più piccoli lo spirito natalizio e la magia della vera Amicizia. Splendidamente illustrato con affascinanti immagini a colori che trasmettono con dolcezza le emozioni e il profumo del Natale.

“Dormirai con me la sera, se non ti dispiace dividere il letto con un altro giocattolo…
Secondo me andrete d’amore e d’accordo” disse Katy
Abbracciò entrambi, contenta, e diede loro il bacio della buonanotte.

Se noi adulti ripensiamo alla nostra infanzia, sappiamo quanto sia sempre stato emozionante il periodo natalizio. L’attesa della grande festa aumenta di giorno in giorno. Il periodo natalizio è il periodo più tranquillo dell’anno. I bambini amano fare i biscotti, aspettare l’occasione per costruire un pupazzo di neve e la magica attesa dei regali di Natale.

“Oh Coniglietto, quanto ci divertiremo!” disse il marinaio.
“Adesso potremo essere amici per tutta la vita!”

La lettura di storie di Natale fa anche parte di questo momento che è di pura intimità per ogni famiglia, è un modo speciale e ricco di emozioni per entrare insieme nell’atmosfera natalizia. Si trovano innumerevoli libri di Natale per bambini e Il Natale di Coniglietto è una lettura fresca di stampa in Italia che i bambini amano sin dalle prime pagine.
Per tutti i bambini che attendono la magia del natale.
Per tutti i bambini che ogni sera riservano un posticino nel letto ad un piccolo coniglietto e ai loro peluches
Per tutti i bambini che hanno un amico speciale!

Regalare libri è un gesto bellissimo. Un libro può trasformarsi in un compagno di avventure, di giochi, di risate. Un libro libera la sua energia e riempie di profumi, di suoni e sapori tanti momenti della giornata. Un libro rivela i segreti della vita, cuce delicati passaggi, sprigiona la sua magia e regala sorrisi. Un libro a Natale è il dono speciale che con semplicità scalda i cuori ❤
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Charlie e Lola: Leggermente invisibile – Lauren Child

“Ho una sorellina che si chiama Lola.
E’ piccola e molto buffa.
Vuole sempre sapere cosa sto facendo
e vuole sempre fare quello che faccio io.”

Questa storia gioca brillantemente con ciò che accade quando un bambino più grande ha un amico con cui giocare e non vuole la sorella minore, molto affezionata, in giro.
Charlie ha una sorellina di nome Lola. Gli piace giocare con lei, ma lei vuole sempre sapere cosa sta facendo, vuole fare quello che sta facendo e non vuole MAI essere da nessuna parte senza di lui.

Charlie, come tutti, vorrebbe ogni tanto poter giocare da solo con Marv, il suo migliore amico.
Lola promette di non fare “nessuna disturbazione e nessuna interruzione”, ma ci si potrà fidare di questa simpatica furbetta?
Finalmente un giorno i due amici riescono a partire in solitaria per la loro grande avventura e dopo molto viaggiare si imbattono nella creatura più strana e astuta che abbiano mai visto e che è pronta a divorarli! I due si precipitano verso il frigorifero per prendere la pozione dell’invisibilità, ma scoprono che qualcuno l’ha già bevuta tutta.

Naturalmente c’è lo zampino di Lola e del suo amico immaginario Søren Lorensen, che però si riveleranno preziosi per catturare quell’essere così pericoloso…
In un mondo metà finzione e metà verità i bambini giocano insieme in un nuovo gioco che coinvolge la voce invisibile di Søren Lorensen, tre bicchieri di rosalatte, un carretto e un coniglio!

Non è facile per un fratello maggiore definire i propri spazi, spesso invasi dalle eccessive attenzioni dei membri più giovani della famiglia. Eppure, è sempre possibile trovare una soluzione per mediare fra le esigenze di tutti, specialmente se questo comporta creare nuovi fantasiosi giochi da fare insieme.

Questo sembra dirci Lauren Child con questa storia di Charlie e Lola – Leggermente invisibile, edito da Logos, un libro avventuroso da leggere col fiato sospeso fino a scoppiare in una sonora risata!
Questo è un capolavoro di gioco e fantasia per bambini. Le immagini sono grafiche ed emozionanti con il testo che si attorciglia a raffica sulla pagina.

“E’ stato divertente giocare con te e Marv
ma per favore non fate NESSUNA

disturbazione o interruzione…”

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Ali di Lana – Cristiana Soriano

“Nel giardino del signor Beniamino vivevano fiori, api, libellule, farfalle, coccinelle, uccellini, un gatto e tante fate.
Dodo era una fata.”

La piccola Dodo è una fatina nata senza ali, a causa di questo, viene etichettata come diversa, derisa e allontanata da tutti. Fortunatamente Dodo, pur soffrendo delle prese in giro, non si lascia abbattere, è decisa ad avere le sue ali, e dimostrare a tutti che riuscirà anche lei a volare.

Lei le desidera tanto e si impegna molto perché possano spuntare, addirittura segue tutti i consigli della nonna per farle crescere. C’è una lista di cose da fare piuttosto bizzarra, tra cui il consiglio di indossare sempre calzini ai piedi per non far spuntare le ali proprio dai piedi, dormire 8 ore ogni notte e fare un’ottima colazione.

“Era alta un filo d’erba o poco più.
Amava danzare.
Aveva la polvere magica tra le dita.
Tipico delle fate…”

Le ali, però, nonostante tutta la buona volontà di Dodo e della nonna non arrivano e la fatina inizia a sentirsi diversa, viene emarginata a scuola e presa in giro da tutti i suoi compagni dotati di ali dalle forme e colori più disparati. La nonna le ricorda:

“Dì alle tue amichette che non servono le ali
per volare in alto, ma tanto coraggio,
un vero amico e delle braccia robuste.”

La nonna saggia e premurosa, decise di realizzarle delle ali con la sua lana, ma a causa della pesantezza del materiale, non erano proprio indicate per volare, infatti quando la nostra fatina, cercò di spiccare il volo dalla cima di uno stelo di una rosa, si ritrovò a precipitare. Fortunatamente arrivò in suo soccorso una farfalla che la prese al volo.
Da quel giorno le Dodo e le farfalle divennero amiche e inseparabili.

Ali di Lana di Cristiana Soriana edito da Sassi Junior racconta una storia semplice, ma molto ricca perchè pagina dopo pagina troviamo tanti temi: la differenza e l’unicità, l’inclusione e l’amore famigliare, il coraggio e la determinazione e infine la bellezza dell’amicizia.
Come la nostra fatina ogni bambino può 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑎𝑙𝑡𝑜, 𝑏𝑎𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑟𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑢𝑛 𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑜 𝑒 crederci!
L’autrice, Cristiana Soriana, in questo delicato albo illustrato parla ai bambini con frasi semplici e dolcissime, ricordando che è solo con coraggio che si possono raggiungere i propri obiettivi. Racconta di quell’amicizia che va oltre le differenze, è l’amicizia vera che, come due ali invisibili di farfalla, sorregge, supporta e aiuta a spiccare il volo

Per affrontare le sfide della vita ci vuole tenacia, tentare e ritentare senza stancarsi, credere nei propri sogni… e poi ci vuole vicino qualcuno che sogna come noi, una mano amica per volare insieme. La fatina Dodo ha Ali di Lana e un amica speciale per volare alto…
Un libro per tutti i bambini che credono nelle fate, che si sentono diversi ma unici.
Per tutti i bambini che hanno un amico con cui volare e sognare

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Più cattiva di un lupo – Amélie Javaux

“Per tutti i bambini che incontrano un lupo cattivo nel cortile della loro scuola.”

Carlotta ha sempre avuto paura del lupo, e anche se gli adulti dicono che non esiste, lei non gli crede perché ce n’è uno nella sua scuola. Viaggia in branco e si chiama… Agnese. È una ragazza della sua classe, a cui piace prendere in giro gli altri, le sue parole poi diventano zanne.

Ad ogni intervallo, pensieri, parole cattive, prese in giro… Nel pancino di Carlotta quella sensazione di rabbia e paura cresce, le impedisce di ridere, giocare, dormire e persino mangiare.
Carlotta è sempre più angosciata dalle prese in giro, ma non osa parlarne con i suoi genitori, che la vedono strana e sono molto preoccupati. Si sente sminuita e perde la fiducia in se stessa.

Una notte di luna piena, ancora infastidita, Carlotta non riesce ad addormentarsi.
E se la soluzione, per fermare tutto questo fosse diventare come loro, anche lei un lupo cattivo?


Per cercare di unirsi al gruppo di Agnese, anche lei si trasforma in un lupo, tira fuori le zanne… e per un po’ diventa lei stessa una bulla.
Il giorno dopo per far parte di quel gruppo anche lei grida al piccolo Simone.
La colpa di aver visto il terrore negli occhi di Simeone le stringe il cuore.
Si rende conto di quello che ha fatto al povero Simeone, era spaventato a morte proprio come lei, questo circolo vizioso deve essere spezzato.


Fortunatamente nel caldo abbraccio della mamma, prima di dormire, escono lacrime liberatorie che raccontano tutto.
Le parole svuotano la sua palla e la liberano. Si sente meglio.
Non vuole più essere amica del lupo, Carlotta non ha più paura del lupo.

“Ho capito che certe volte quando sei tanto spaventato
e magari le cose si mettono male,
la rabbia può farti diventare un lupo cattivo.”

Più cattiva di un lupo di Amélie Javaux edito da Mondadori affronta con forza e sensibilità la piaga del bullismo scolastico. La metafora del lupo è efficace e funziona molto bene con i bambini, portando forte e chiare le emozioni che troviamo con Carlotta. Tuttavia, è un peccato associare sempre il lupo alla crudeltà e alla paura 😉

È un albo illustrato, secondo me, indispensabile. Apre la discussione su pratiche che stanno diventando sempre più “comuni” e che si verificano sempre prima nella carriera scolastica. Questo argomento mi sta particolarmente a cuore e questo albo ci aiuta molto a riflettere anche come genitori e adulti che lavorano con i bambini.

Inoltre, questa storia evoca la situazione del bullo che a sua volta diventa un bullo, per paura e rabbia, ma anche per il desiderio di entrare in un gruppo, e questa è una posizione molto interessante, perchè sembra che sia sempre più frequente e che alcuni bambini siano fortemente condizionati dal comportamento di altri… un tema molto delicato e poco presente nei libri per bambini.
Non è sempre così facile risolvere una situazione così, ma trovo questa storia rassicurante. Sapere che puoi trovare aiuto da un adulto o dialogando.

“In due, ci si sente fortissimi.
In due, siamo già una banda di super amici da favola!”

Un libro che affronta con delicatezza il tema del bullismo, e che aiuta a sconfiggere anche i lupi più feroci.

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La buona strada – Alice Rohrwacher

“C’era una strada un po’ inesperta
che non sapeva dove andare.
Si mise a rotolare a casaccio e finì
per sbattere contro un tronco.”

Una strada un po’ inesperta che non sa dove andare. Si piega in grosse curve, salta su ponti alti, si fa stretta e poi si allarga per non disturbare nessuno.


Ma poi tutti cominciano a chiederle di andare di qua e di là, di su e di giù e la strada è stremata!
Sta per fermarsi, quando incontra un bambino che è proprio come lei. La strada e il piccolo non conoscono ancora la loro direzione, ma adesso possono cercarla insieme.
Quel che conta è non cercarla da soli.


La buona strada di Alice Rohrwacher, con le illustrazioni di Lida Ziruffo edito da Mondadori è un albo raffinato, per bambini e non solo (dai sei anni in su).
Con illustrazioni poetiche e un testo essenziale racconta la ricerca del proprio posto nel mondo tra curve, arresti e ripartenze…proprio come accade nella nostra vita.

“Ora mi fermo”
Si distese in uno spiazzo assoluto e chiuse gli occhi.

io proprio non mi ricordo la direzione…
tu dove vuoi andare?
“Non lo so” rispose il piccoletto.
“però forse ci possiamo accompagnare.”

Pagine e strade in cui perdersi e ritrovarsi, strade in cui fermarsi per riflettere, ascoltare il silenzio e non più tutte le voci attorno che pretendono di guidarti, parlare ed incontrare nuovi amici, nuovi compagni di viaggio…per un piccolo tratto di strada o forse più a lungo…questo albo parla del tempo, delle scelte, della vita vista e raccontata con la “semplicità” unica dei bambini.

Perchè molte volte quando ci si sente smarriti, e capita da bambini, come da adulti, non c’è sempre il bisogno di ricevere dritte e consigli, di provare con frenesia mille opzioni, no proprio no, e questo libro ci ricorda l’importanza di respirare il momento, ascoltarci e così ecco che come per caso si possono “incontrare” le risposte per iniziare a muovere nuovi passi, casomai insieme a qualcuno che come la strada, si sentiva perso.

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Nino & Taddeo e i primi fiocchi di neve – Henri Meunier

“La fortuna è come un fiocco di neve
che ondeggia nel vento. Non basta crederci, bisogna saperla cogliere…
La fortuna come un fiocco di neve. Oggi volteggia tutto intorno a noi, la senti?
La fortuna turbina sempre intorno a noi quando siamo insieme…”

È il grande ritorno dei nostri due simpatici amici, Nino e Taddeo, ma questa volta in pieno inverno.


I due migliori amici vivono vicini e non passa giorno che non si vedano. Nel corso delle stagioni, condividono molti momenti con noi: pesca, pittura, gite in tandem, ora anche la lettura accanto al fuoco e non mancheranno i fiocchi di neve!
Il freddo si sta lentamente avvicinando ed è iniziato il periodo di letargo per i topi campagnoli. Tuttavia, la nostra cara talpa ha deciso di divertirsi. È fuori questione per lui dormire!! e ancora meno per il suo amico topo campestre!!

Nino, l’imprevedibile e creativo miope, si invita a casa di Taddeo per un pomeriggio di lettura accanto al fuoco, mentre sonnecchia in un sonno invernale. Tra uno che non vede nulla e l’altro che non è sveglio, la lettura si preannuncia folcloristica…
Infatti quale modo migliore per tenersi svegli se non una bella storia da leggere accanto al fuoco (ma attenzione a non confondere il libro con un ceppo…), o divertirsi e anche sfidarsi a catturare il primo fiocco di neve!? E non può mancare, alla prima nevicata, un gioco improvvisato di bocce con i vicini.


L’universo di Nino e Taddeo e i primi fiocchi di neve di Henri Meunier illustrato da Benjamin Chaud edito da Terre di Mezzo, è la quarta avventura di questo universo che appassiona e incanta i bambini e non solo. Anche questo quarto libro è strutturato con 3 storie indipendenti che riprendono lo scorrere del tempo dall’autunno all’inverno e che permettono di dare un ritmo alla lettura e di osservare insieme ai bambini i segnali premonitori dell’inverno.


Le illustrazioni che accompagnano la storia sono semplicemente sublimi e offrono un’atmosfera estremamente morbida.
Personalmente, mi piacciono molto questi graziosi libri che stanno tra l’albo illustrato e il romanzo e  sono quindi perfetti per i bambini dai 5/6 anni dove le situazioni comiche sono mirabilmente descritte con una scrittura cesellata e umoristica!

È un bellissimo inno all’amicizia che Henri Meunier e Benjamin Chaud ci offrono con le avventure di questo duo. Nonostante le loro differenze, Nino & Taddeo vanno d’accordo meravigliosamente e, come due gentiluomini, sono pieni di attenzioni l’uno per l’altro. Ciò che li rende terribilmente accattivanti per noi lettori! C’è da dire che hanno il dono di trasformare banali momenti quotidiani in indimenticabili momenti di gioia.

3 storie divertenti e perfette da leggere al caldo, rannicchiati sotto un plaid.

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Senza lampo né maltempo – Elèonore Douspis

Questa mattina piove. Proprio come ieri.
Tutta questa acqua fa passare la voglia di giocare.

Quale microclima si è stabilito sopra la casa di questa affascinante famiglia? 
Piove notte e giorno a casa, mentre il sole splende intorno. Nessuna perdita nel tetto, nessuna crepa nel soffitto, “l’acqua esce dal nulla”, che storia! Le gocce non finiscono mai, in tutte le stanze piove.
Tutto era stato pianificato affinché la vita fosse perfetta… La pioggia che continua a cadere dal cielo ha un significato, come tutto ciò che accade nell’esistenza.
La famiglia cerca la falla, invano: in casa piove e l’acqua esce dal nulla. La vita di tutti i giorni va avanti nonostante tutto, con gli stivali, sotto l’ombrello, nonostante la pozzanghera che cresce in soggiorno. E fuori, intanto il sole continua a splendere.
Pauline e Louis stanno alla larga dai compagni di classe per paura che qualcuno scopra il loro segreto, mentre in casa, in un’atmosfera umida, cresce una strana vegetazione…
Ma per quanto tempo la loro casa può rimanere segreta?
Pian piano infatti la vegetazione attira presto i loro amici curiosi alle finestre…
Senza lampo né maltempo di Èléonore Douspis edito da Giralangolo è una meravigliosa storia!
Assistiamo allo smarrimento di una famiglia unita di fronte a questa pioggia incessante che colpisce solo l’interno della loro casa.
Le illustrazioni raccontano una casa moderna e contemporanea con alcuni elementi vintage. C’è una sobrietà contenuta di questo luogo e questo stile di vita probabilmente minimalista che viene sconvolto dal dominio di una natura disordinata ma molto viva. 
I colori prevalentemente grigi lasciano che il verde della vegetazione e gli animali colorati si insediano.
Soprattutto, c’è la natura che con calma e perseveranza arriva a riprendersi i suoi diritti e ricordarci che è la nostra casa.
Questa storia ci ricorda come passare tra le gocce di pioggia e sorridere alla vita quando è tutta grigia…anche insieme agli amici!
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Il Signor Alce – Davide Calì

“Presto sarebbe arrivato l’autunno.
Del resto i bambini avevano ricominciato la scuola…
Annusando l’aria fuori dalla finestra gli sembrava di sentire già
il profumo di legna bruciata nei caminetti.”

Il Signor Alce, è un tipo di montagna molto abitudinario, con la sua sedia preferita, la bevanda preferita per l’estate, la limonata e per l’inverno la cioccolata calda, il suo colore preferito, e il dolce preferito lo strudel…. Vive tranquillo e solitario con la sua gatta Morgana.


Un giorno, però, mentre era a comprare i croccantini per Morgana, sentì che il carpentiere Bruno si era rotto una gamba. Bruno abitava solo in una baita di montagna e il Signor Alce pensò che avrebbe potuto portargli dei biscotti.

Bruno è stupito della visita del Signor Alce e lo ringrazia per il suo bel gesto dicendogli:
“Sei un vero amico”

Da quel momento si instaura tra i due, abituati di solito a vivere solitari, una insolita amicizia fatta di grandi silenzi, perché “Alce e Bruno non avevano molto da dirsi”, ma sincera perché era come se ogni azione intrapresa non avesse bisogno di spiegazione perché nasceva dal cuore

Inizia così un viavai del Signor Alce verso la casa di Bruno, con la scusa di portare qualcosa al nuovo amico ogni giorno.
E ad ogni viaggio cresce l’amicizia tra i due.
I due sono solitari e silenziosi, ma si capisce dal racconto, dai gesti dei due protagonisti, dai colori caldi e dai dettagli delle illustrazioni quanto grande è l’amicizia tra Bruno ed il Signor Alce.

Finalmente arriva per Bruno anche il giorno dove si toglie il gesso e incontrandosi a metà strada decidono di mangiare insieme sulla cima della montagna delle castagne.
Abbracciati dalla natura e dai colori caldi del tramonto, è il momento perfetto per chiamarsi Amici.

“Sai, credo tu sia davvero il mio miglior amico.”
Alce è contento, non aveva mai pensato di poter essere il migliore amico di qualcuno.
Trai caldi colori delle giornate d’autunno, il Signor Alce e Bruno scoprono la bellezza di avere un amico, qualcuno con cui condividere le lente giornate, senza bisogno di una scusa.

Il Signor Alce di Davide Calì, illustrato con una speciale delicatezza ed armonia nei colori da Richolly Rosazza e pubblicato da Kite edizioni, è un libro molto dolce sull’amicizia, ma anche sulla solidarietà sincera.
Aiutando qualcuno, il solitario Alce si sente utile, esce di casa e scopre che aiutando il suo nuovo amico trovare qualcosa di prezioso e importante: la sua amicizia!


Una storia delicata che scalda il cuore, perfetta per grandi e piccini che vorrebbero tanto avere un migliore amico e altrettanto perfetta da regalare ad un vero Migliore Amico

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Un pranzo da lupi – Geoffroy de Pennart

Maurizio sa che non deve avventurarsi nella foresta,
ma il profumo di tartufo è troppo allettante…
Che imprudenza! Il lupo lo cattura…

Luca, dai bambini conosciuto come il lupo sentimentale, cattura nella foresta un maialino.
Manco a dirlo che avvisa subito sua madre con una telefonata per invitare lei e tutta la famiglia a un pranzo domenicale…giusto il tempo di ingrassare il maialino.

Non passa molto tempo, il lupo scopre che Maurizio, il maialino, è davvero speciale. Cucina divinamente bene, porta a Luca la colazione a letto, condivide con lui la passione per il canto e per la lettura…e gli insegna anche un nuovo gioco di carte: rubamaialetto… 😀

Grazie a Maurizio, Luca scopre un nuovo modo di vivere, i giorni passano e i due diventano amici per la pelle, insieme inventano canzoni, si leggono storie, insomma Luca non se la sente proprio di mangiare Maurizio.

“Avrei dovuto mangiarti subito.
Adesso non è più possibile,
sei diventato mio amico.”

I due ora amici, con complicità decidono di aiutarsi a vicenda preparando un pranzetto gustosissimo e alternativo per la famiglia di Luca che verrà in visita domenica.
Come farà a spiegare alla sua famiglia che ha cambiato menù per il pranzo!?

Un pranzo da Lupi di Geoffroy de Pennart edito da Babalibri cambia quell’idea classica che tutti noi abbiamo del lupo cattivo, trasformando il lupo Luca in un amico dal cuore grande, capace persino di mettersi contro le abitudini della propria famiglia in nome dell’amicizia che lo lega al nuovo amico, Maurizio.


Un albo illustrato con un bellissimo e importante messaggio d’amicizia.
Un pranzo da lupi, raccontando una storia che tiene incollati i bambini, ha anche quel potere di ribaltare i pregiudizi, raccontando con semplicità come l’amicizia possa nascere in ogni dove e tra persone impensabili, persino nelle occasioni più strane, trasgredendo l’abitudine delle cose.
Grande successo che i bambini lo chiedono sempre!

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Un pranzo da lupi. Ediz. a colori - Geoffroy de Pennart - copertina

EMIL il polpo Gentile – Tomi Ungerer

Il capitano Samofar, celebre palombaro,
un giorno camminava sul fondo dell’oceano,
quando fu sorpreso da uno squalo feroce.

Quando il capitano Samofar, subacqueo, ha problemi con uno squalo, viene salvato da un polpo disponibile e di buon cuore di nome Emil. Inizia così una bella amicizia.


Emil salva il comandante di una nave e lui per ringraziamento lo porta sulla terra gli dà tutti i riconoscimenti del caso e lo introduce nella società dove Emil trova sempre modo di rendersi utile facendo felici gli altri.


Ma lui? Lui non sempre è felice, gli manca l’acqua e il fare il bagnino evidentemente non è sufficiente, deve tornare in mare. Ritorna al suo ambiente, lascia gli umani, che speriamo abbiamo nel frattempo imparato qualcosa, ma non rinuncia a dare una mano di tanto in tanto.

Emil il polpo gentile, è una storia avvincente di amicizia tra due individui molto diversi.
Emil è uno dei primi libri illustrati dell’autore/artista francese Tomi Ungerer, fortunatamente arriva anche per i nostri bambini grazie alla casa editrice Lupoguido.


Illustrato in una tavolozza molto limitata di verde, nero e bianco (con una punta di rosa), questo era un libro illustrato pubblicato nel 1960 quando i soldi erano pochi e le scelte di colore limitate.

“Ognuno ha qualcosa che gli altri non hanno”
sono le parole di Ungerer su questo libro e il messaggio non potrebbe essere più chiaro.

Uno dei suoi primi libri, Ungerer ha scelto le creature meno amate del tempo e ne ha celebrato i talenti per tutti i suoi difetti considerati.
Emil è un personaggio adorabile e premuroso che, nonostante le sue differenze con tutti coloro che lo circondano, è accolto a braccia aperte e vive una vita fruttuosa in cui la sua differenza e le sue capacità sono apprezzate.
Apprezziamo molto il messaggio, implicito nella storia, che l’amicizia può colmare differenze significative e vediamo in Emil un eroe immensamente attraente.

“Nessun mare era tanto profondo da riuscire
a separare il palombaro dal suo eroe a otto tentacoli”.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di questi racconti che parlano di fiducia nell’inaspettato, del bene gratuito e inatteso, oltre che di un semplice Emil che ripesca le persone e i bambini dal mare, senza rendercene conto con le storie di Tomi Ungerer avremo senz’altro del bene in ogni caso!
Consigliato ai fan di Tomi Ungerer, e per chi cerca storie divertenti incentrate sul tema dell’amicizia.

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