Cosa ti sei fatta? – Jill Murphy

Claire si era fatta male al ginocchio, e voleva andare a casa per dirlo alla mamma.

Claire si è sbucciata il ginocchio, quindi se ne va a casa per raccontare tutto alla mamma. Lungo la strada incontra molti dei suoi amici e racconta a ciascuno una storia diversa su come si è procurata il suo graffio.


All’insaputa del lettore a questo punto, nessuno conosce la logica del motivo per cui si è ferita al ginocchio.
Ad ogni amico che incontra la versione è diversa.


Racconta a un amico che un grosso lupo cattivo ha cercato di divorarla e quando il lupo l’ha lasciata cadere si è sbucciata il ginocchio. Racconta a un altro amico che un disco volante ha cercato di portarla via nello spazio! Dice a qualcun altro che un coccodrillo ha cercato di mangiarla e l’ha rovesciata.

Menziona anche un serpente, un drago, un gorilla, una strega, un grande gigante e un fantasma che cerca di mangiarla o portarla via.

È stata lasciata cadere da un lupo, un serpente strisciante, un enorme drago o un gorilla peloso?


Come è successo quel graffio? Lo scopriremo quando arriva a casa dalla sua mamma 😉
Cosa ti sei fatta? di Jill Murphy edito da Mondadori è una storia giocosa e creativa, questo è un fantastico viaggio dell’immaginazione a cui ogni bambino può relazionarsi.

I bambini possono davvero entrare in empatia con Claire e ricordare tutti quei momenti nei quali vogliono davvero impressionare i loro amici con un grande coraggio 😉
Soprattutto, questo libro invoca il pensiero creativo e mostra che tutti, specialmente i bambini, hanno la capacità di agire in modo creativo, come si vede con le capacità immaginative di Claire. Questo libro dimostra anche l’ingenuità dei bambini. Claire è riuscita a convincere i suoi amici del terribile viaggio che ha fatto sulla via di casa, ma Claire sapeva di non raccontare queste storie a sua madre. Questo mostra che i bambini sono consapevoli con chi possono e non possono essere creativi.
Ho fatto attenzione a non dire la parola “bugia” durante questa recensione poiché Claire ha usato il pensiero creativo, qualcosa per cui un bambino non dovrebbe mai essere criticato.

Cosa ti sei fatta? è una storia adatta a bambini dai 5 ai 7 anni. Apprezzato come un libro letto ad alta voce con la classe o utilizzato nella lezione per incoraggiare l’immaginazione, il discorso descrittivo e la comprensione dei personaggi; è ottimo per incoraggiare il pensiero fantasioso e creativo.


Questa avventura cattura non solo per l’immaginazione selvaggia e meravigliosa dei bambini, ma anche per quella sensazione che tutti hanno avuto da bambini – che un grande cerotto renderà tutto migliore. È una storia che ricordo bene dalla mia infanzia e che mi è piaciuto molto leggere.
Consigliata per grandi e piccini 😉

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Sei un viaggio Meraviglioso – Nina Laden

Non conta quante sono le pagine
ma la storia che il libro racconta.
Non conta creare un capolavoro
ma avere il coraggio di cominciare.

Sei un Viaggio meraviglioso di Nina Laden edito da Mondadori è un libro illustrato affascinante che condivide il messaggio di ottimismo, accettazione di sé e speranza. La struttura delle frasi prevedibile di Laden, grazie all’uso delle coppie di frasi è accompagnato dalle illustrazioni molto coinvolgenti a tutta pagina di Garrity-Riley.


Insieme,  parole e illustrazioni raccontano il viaggio di una bambina che viaggia attraverso una comunità boscosa e incontra gli amici lungo la strada. La protagonista e i suoi nuovi amici si avventurano, giocano, costruiscono e sognano. I lettori saranno divertiti e sorpresi nel notare pagina dopo pagina la comparsa di stravaganti fate e gnomi sparsi sullo sfondo 😉

Non conta quanto vai lontano
ma il viaggio che stai facendo.

Non conta possedere ogni cosa
ma condividere ciò che si ha.

Ogni frase offre opportunità di stupore, connessioni e ispirazione. Sicuramente questo è un libro da leggere più e più volte, facendo crescere ogni volta idee e pensieri.
Scritto in modo che le parole siano semplici e abbastanza profonde da incoraggiare la conversazione a casa, con i nonni, con gli amici, a scuola si presta benissimo per riflettere e far crescere pensieri di fiducia, amicizia, condivisione, e serenità

Non conta innalzare muri
ma costruire insieme un sogno.

In un momento in cui la gentilezza, l’amicizia e la comunità sono più importanti che mai, l’autrice Nina Laden ci presenta Sei un Viaggio Meraviglioso.


Ispirate all’adagio senza tempo e raccontate attraverso una storia bella e semplicistica, le parole di Laden hanno lo scopo di potenziare i più piccoli e aiutarli a trovare la fiducia in se stessi e a costruire l’autostima. E’ una celebrazione dell’amore per se stessi, dell’amicizia e della comunità.


Aiuterà i lettori ad affrontare le sfide e i giorni bui indirizzandoli delicatamente verso l’amore per se stessi, l’empatia per gli altri e una mentalità positiva. Le incantevoli illustrazioni di Garrity-Riley danno vita agli incoraggiamenti di Laden con una bambina determinata e il suo piano per, con la collaborazione di amici, creare un forte nei boschi dove accogliere un equipaggio di creature magiche.

Laden incoraggia i lettori a condividere, aiutare gli altri a crescere e cercare la luce nell’oscurità, assicurando loro che…
Non è essere un eroe. È far parte di una squadra.
Non è alzare muri. È sulla costruzione di un sogno
Non è desiderare di essere diverso.
È imparare ad amare essendo te stesso.
Non è la fine della tua storia. È anche un bellissimo inizio.

Questo libro dovrebbe essere in ogni biblioteca e aula scolastica. C’è così tanto che può essere discusso con studenti di tutti i gradi. Lo consiglio vivamente anche a studenti delle scuole medie e superiori. Abbiamo tutti bisogno di ricordare che siamo belli dentro e fuori e che dovremmo rispettarci l’un l’altro.

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Il posto segreto – Susanna Mattiangeli

Si cucì un vestito di piume.
Si preparò un letto di foglie.
Che cosa mancava? La legna e un bel fuoco. Perfetto.
Arianna non era sola, no.
C’era con lei lo strano animale.

Arianna è una bambina che molto probabilmente la mamma o il papà, chiama per uscire, ma lei non c’è, non si trova, già da moltissimo tempo si è rifugiata insieme ad un animale straordinario in un angolo di cespuglio del parco.


E’ lì da molto tempo oramai e non ha più contatti con chi si trova fuori dal cespuglio, le voci dal di fuori arrivano ovattate, sempre più lontane nello spazio e nel tempo finché, un giorno, arriva forte e chiara una voce che la chiama per nome.
Incredibile che qualcuno ancora si ricordi di Arianna dopo tanto tempo che se n’è andata nel suo posto segreto!

“Sembrava impossibile, ma da
qualche parte c’era ancora
qualcuno che la cercava.
Chissà se la fuori tutto era sempre
lo stesso. Forse c’era qualcosa di
nuovo, dopo tanto tempo.”

Arianna si prepara ad uscire insieme allo Strano Animale, tenendolo per la zampa, esce alla luce del sole, incontra i passanti del parco e lascia il suo compagno su una panchina a contemplare i palloncini e ad abituarsi al nuovo ambiente, mentre Arianna si alza dalla scrivania, scosta le briciole di gomma dal suo disegno e lascia il foglio e il suo amico al parco per uscire dalla camera e dal libro.


Arianna rientra così nella realtà dopo averci accompagnati nel suo gioco, quello che ogni bambino e piccolo lettore può tranquillamente riconoscere e ripetere 😉
Quanto e dove vola la mente di un bambino quando si arma di un pastello e dà colore ai suoi pensieri?
Quale esperienza straordinaria, che viaggi riescono a fare i bambini!

Arianna, con la sua fantasia viaggia in un posto segreto dove solo lei può entrare senza rischiare di restare intrappolata; via via che il suo posto segreto prende forma scopriamo che all’interno i rumori e la luce sono filtrati e c’è uno strano animale di cui Arianna si cura con naturalezza, che non parla ma con cui c’è una forte sintonia.
Il silenzio è perfetto: Arianna si gode la pace completa della sua introspezione finché una voce riesce a raggiungerla, riportandola alla realtà.

Il posto segreto di Susanna Mattiangeli e Felicita Sala edito da Lupoguido è un albo illustrato molto interessante, che da voce al bisogno dei bambini di interiorità, di pace con sé stessi, di viaggiare liberi con la fantasia, di cura delle proprie fragilità fino alla necessità di vivere alla luce e in compagnia degli altri.
L’autrice, Susanna Mattiangeli, con la sua scrittura bella e pulita ed empatica ci narra questa storia con tanta forza quanta delicatezza, le stesse caratteristiche con cui anche l’illustratrice, Sala crea le bellissime illustrazioni che sin dai risguardi ci parlano di un mondo parallelo, distante per quanto vicinissimo.


Pagina dopo pagina osserviamo Arianna, mentre gioca nel parco, godendosi tutto ciò che la natura ha da offrire. Trova tesori, si rifugia in un nascondiglio e fa amicizia con una creatura dall’aspetto piuttosto grande ma soffice, non troppo dissimile da un giocattolo nella sua stanza. È una ragazza intraprendente che realizza mantelli con piume e un letto con foglie.

Le gioiose illustrazioni piene di natura sono fantastiche e i piccoli lettori ( e non solo) sono completamente all’oscuro di quanto tempo esattamente sono stati al fianco di Arianna. Tuttavia, mentre la storia si avvicina alla fine, fanno una scoperta.
Tutto quello che è successo è in realtà parte del disegno della piccola Arianna.
È la sua immaginazione che ha di fatto catturato tutti i lettori.
Un po’ strano, un po’ misterioso e una grande metafora.
Il posto segreto illustra il potere dell’immaginazione per trasportarci in nuovi mondi

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Il Club degli Unicorni – Suzy Senior

Quel sabato mattina c’era grande fermento,
si sentiva nell’aria che sarebbe stata una giornata speciale.
Giulia aveva fondato un club per amanti degli unicorni…

È sabato mattina e la piccola Giulia sta aspettando con impazienza l’incontro inaugurale del suo club di unicorni, ma quando arriva il momento dell’inaugurazione sembra che nessuno dei suoi amici si sia ricordato.


I grandi occhioni neri di Giulia non riescono a nascondere la sua tristezza. Quella che doveva essere una giornata speciale si è trasformata in un completo disastro. Triste e delusa Giulia strappa il suo poster e si dirige verso la sua casa sull’albero.
Lì, tuttavia, riceve una meravigliosa sorpresa ecco che intravede delle teste colorate sbucare dalle finestre…. sono, sono unicorni e sono venuti tutti per il suo club e per di più non vedono l’ora che inizi il laboratorio promesso.

«Unicorni? Siete veri?» chiese Giulia, sbalordita.
«Certo» risposero questi, divertiti. «Cosa dovremmo essere, se no?»

Tra giochi, dipinti, colori, creazioni e brillantini, la piccola Giulia si diverte un mondo.
Essere creativi dà appetito, arriva pure il momento dei pasticcini per tutti gli unicorni e la piccola Giulia, sempre più entusiasta.


E poi, il pomeriggio continua in una gara di danza, ma sono tutti così fantasiosi che Giulia non riesce a scegliere un vincitore 😉
Cosa fare quando i suoi gessetti, finiscono schiacciati e distrutti dai balli degli unicorni?
Come faranno a creare quel murale del club adesso?

Il Club degli Unicorni di Suzy Senior edito da Picarona, illustrato da Leire Martìn in tonalità opportunamente sgargianti e con scene di scherzi di unicorno. Questo racconto incanta e conquista tutti i giovani bimbi entusiasti di unicorni.


Si divertono, pagina dopo pagina a scoprire come un sabato quasi disastroso di Giulia diventa l’inizio di qualcosa di magico e unico!
C’è così tanta gioia in questo libro. Dai grandi sorrisi di unicorno agli arcobaleni scintillanti, la storia rassicura i lettori che una delusione può trasformarsi in un tipo di divertimento completamente nuovo.

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Mettiti nei miei panni – Susanna Isern

Finalmente era arrivata la primavera.
Fuori c’era il sole e Grillo uscì per una passeggiata.
Dopo il lungo inverno, aveva voglia di andare
a trovare i suoi amici.

Grillo accoglie la primavera dopo un lungo inverno e decide di fare una passeggiata per vedere i suoi amici, che non vede da mesi.

Incontra Coccinella, è un po’ disperata alla ricerca di uno dei suoi puntini che è andato perduto, qualcosa che Grillo non considera molto importante perché non indossa i puntini.
L’ape poco più avanti è impigliata in una lenza e non può volare, ma Grillo ritiene che sia poco importante, dato che usa pochissimo le ali.
Il ragno è tutto indaffarato, ha finito i gomitoli di seta, ma Grillo non li compra mai quindi non sono poi così importanti.
Il millepiedi è molto impegnato a fare le 500 paia di scarpe di cui ha bisogno per camminare, dato che Grillo non indossa scarpe, non gli dà molta importanza.

Mentre Grillo continua la sua passeggiata, gli altri animali si aiutano a vicenda per risolvere i loro problemi: Coccinella aiuta Ape a districare la sua ala, entrambi aiutano il Ragno a tessere il filo che deve vendere e poi tutti collaborano affinché il Millepiedi abbia le sue 500 paia di stivali e infine tutti insieme cercano il puntino di Coccinella.

Nel frattempo, cala la sera e Grillo continua con la sua vita e incontra un piccolo problema: le corde del suo violino si sono rotte. La Pulce appare lì e gli dice che non è importante, non suona il violino.
“Come sarebbe a dire che non sono importanti?! Mettiti nei miei panni, Pulce!”

Grillo non si è messo nei panni degli amici con i suoi problemi e non li considerava importanti, ma ora sente che il suo è molto importante, perché è suo.
Credi che Grillo aprirà gli occhi e si renderà conto di quanto è stato ingiusto con loro?

Penso che una storia non debba essere vista solo come uno strumento per insegnare qualcosa, principalmente dovrebbe essere un libro che racconta una storia che i bambini amano e divertono in modo che acquisiscano l’abitudine di leggere e amare la lettura. E’ anche vero che le storie che hanno valori impliciti, sono molte preziose in modo che i bambini possano acquisirle naturalmente.


Mettiti nei miei panni di Susanna Isern, illustrato da Mylène Rigaudie edito da NubeOcho, come indica il titolo, racconta la capacità di mettersi nei panni di qualcun altro e avere empatia.
Amicizia, generosità ed empatia sono presenti in questo albo illustrato dove ci raccontano un tema molto ricorrente nella vita di tutti i giorni. In questo caso, mettiti nei miei panni.
Qualsiasi problema, non importa quanto piccolo possa sembrare, è un mondo intero per coloro che ce l’hanno. Ecco perché non dobbiamo mai sminuire i problemi degli altri, né fargli sentire che non sono importanti o che valgono meno del nostro.

Mettiti nei miei panni, racconta in modo semplice e diretto il valore dell’empatia. Una lettura molto scorrevole e molto stimolante, non solo per i bambini della materna ma forse ancor di più per i bambini della primaria, in modo che non perdano quella capacità innata di entrare in empatia con gli altri e di non giudicare, ma aiutare, aiutarsi ed essere generosi.

L’empatia è qualcosa di molto prezioso,
l’empatia non è di serie:
è con l’esempio che i piccoli stanno integrando le norme di comportamento.

In Mettiti al mio posto, Susanna è riuscita a creare una storia con una struttura narrativa cumulativa, di facile comprensione e molto piacevole da seguire.
Sebbene non possiamo capire l’importanza di avere una scorta di gomitoli di seta, o quella di avere 500 paia di stivali per ogni piede, o quella di avere un piccolo puntino nero, possiamo capire che per qualcuno queste non sono sciocchezze.

“Siamo venuti perchè ci sembrava strano
che il tuo violino non stesse suonando

in una sera di primavera”

“Grillo era commosso
… Quella sera alla luce della luna,
Grillo suonò la canzone più allegra.”

L’empatia, permette, a grandi e piccini, di comprendere l’emozione e il sentimento degli altri e ad essere in grado di essere gentili aiutando chi è nel bisogno.
Sentirsi supportati dagli altri è qualcosa che ci dà sicurezza, e aiutare gli altri ci fa capire che, grazie al nostro affetto, la realtà di un’altra persona può essere più piacevole.

Sia il dare che il ricevere sono abilità sociali che ci permettono di vivere in modo rilassato con gli altri e goderci appieno la vita, proprio come fanno tutti insieme Ragno, Grillo, Ape, Coccinella, e il Millepiedi alla fine di questa storia 😉

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Un pomeriggio di Uffa che Noia – Cristina Petit

Una bambina normale,
un pomeriggio di niente,
di uffa che noia, che salamoia!

Non so proprio che fare,
a questo punto è meglio uscire!

Una bambina in un pomeriggio di “uffa che noia” decide di uscire a fare una passeggiata.
Anche un orso in un pomeriggio di “uffa che noiadecide di uscire!
L’orso e la bambina si incontrano nel bosco.
La bambina ha con sé un libro di fiabe, l’orso invece ha appena preparato i biscotti.
L’orso invita la bambina a casa sua a mangiare i biscotti.

Forse forse questo pomeriggio di niente si è trasformato in un pomeriggio da riempire di parole, insieme.

Una passeggiata di niente
che può diventare di tutto.

Cosa piace all’orso? Cosa piace alla bambina? I due nuovi amici prendono un tè mangiando i biscotti di orso e raccontandosi scoprono i loro gusti. Scoprono che hanno gli stessi gusti!
E il prossimo pomeriggio di “uffa che noia” c’è già in programma di ritrovarsi nella cameretta della bambina.
Per fortuna la bambina ha preparato i biscotti perchè il pomeriggio di “uffa che noia” per orso arriva presto 😉

Un pomeriggio di Uffa che Noia di Cristina Petit di Pulce Edizioni è albo illustrato che racconta con semplicità come la noia sia una possibilità; proprio come una strada piena di incroci che possono condurci in posti nuovi, ma racconta anche quanto sia bello parlare, e altrettanto bello ascoltare chi ci sta vicino, perché solo così si scoprono tutte le cose che abbiamo in comune con gli altri.

Se l’orso e la bambina non si fossero annoiati sarebbero rimasti a casa e non si sarebbero incontrati.
Una dolce storia che racconta l’amicizia nata in un giorno di noia.
Ora l’orso e la bambina sanno che non si annoieranno più perché il giorno di “uffa che noia” d’ora in poi sarà solo una scusa per incontrarsi e stare insieme.

Le illustrazioni di Michela Gastaldi sono semplici ed essenziali, mettono in primo piano i due protagonisti, che si stagliano su sfondi bianchi o neri e accompagnano il testo composto da un botta e risposta tra l’orso e la bambina.

Noia e scoperta. Un binomio che spesso nell’infanzia funziona. Annoiarsi è ormai diventato un privilegio per i nostri bambini, sempre occupati con qualche attività programmata.
Ma è proprio in quei momenti di tempo lento che i bambini possono finalmente fermarsi e dare spazio alla fantasia, magari in compagnia anche di un buon libro.
Questo storia ha molte letture: diverte, parla della noia, parla dell’amicizia. E allo stesso tempo fa capire concretamente il potenziale della lettura, che riempie ogni momento, anche quelli di noia, per portarci in storie e avventure magnifiche (piccole o grandi che siano!.

“E’ alla sera
quando guardo il cielo,
che ripenso a tutte le parole
che abbiamo detto.”

Toby – Rebecca Crane

“Salve! Mi chiamo Toby. E sono un cane”

il cagnolino Toby cerca di dare di sé una definizione, migliore e più precisa possibile ma nessuna di quelle che utilizza sembra essere giusta e questo lo infastidisce.

Facendo appello alle emozioni dei lettori, questa storia segue la giornata di un cagnolino di nome Toby che visita il parco con il suo proprietario, il piccolo Leo. Mentre Toby cerca di scoprire che tipo di cane è, si rende conto che è un po’ difficile essere simile ad altri.
Toby descrive se stesso, come un cane molto grande o come un cane pelosissimo. Ma poi quando fa il confronto con se stesso vede subito che non è come gli altri, non è uguale a nessuno di loro.
Toby non è grande, non è snello, non è veloce, non è peloso…ma allora a quale razza appartiene? È solo un semplice cane? Sconvolto da questa triste presa di coscienza scappa via ma si ritrova in un posto sconosciuto, solo e impaurito.

E’ molto bello discutere con i bambini cosa ne pensano loro.
Sarà molto bello chiedere ai bambini di elencare le loro caratteristiche o talenti.

Il suo amico Leo lo sta cercando, Leo è molto preoccupato e farebbe qualsiasi cosa per ritrovarlo. Toby finalmente capisce che ciò che lo rende speciale è essere il miglior amico del piccolo Leo e corre da lui. La gioia nel ritrovarsi è la ricompensa più preziosa per entrambi.

Toby di Rebecca Crane edito da Lapis racconta una storia molto dolce che ricorda ai piccoli lettori che va bene non adattarsi ma che è estremamente importante essere chi se stessi, essere felici, trascorrere del tempo con i buoni amici e la famiglia, insomma… le persone che ti amano.

Accompagnata da bellissime illustrazioni, la storia di Crane condivide una storia con un messaggio per tutti i lettori, giovani e meno giovani, un bella storia per discutere insieme l’importanza di non volere essere o assomigliare ad altri, ma riconoscere il bello di sè stessi.

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Tasso e la fantastica Avventura – Suzanne Chiew

Nella foresta, gli amici Riccio e Coniglio incontrano tre uccelli e il più piccolo si è ferito un’ala. Tasso, raccoglie l’uccellino più piccolo e offre agli uccellini la sua casa in cui soggiornare durante i mesi invernali.

Arrivò l’inverno, portando
con sè una gran quantità di neve.
I tre piccoli uccellini, però, stavano
al caldo nella casa di Tasso
e ogni mattina cantavano
un allegro motivetto
per il padrone di casa.

Durante l’inverno cresce un legame molto stretto tra loro, e quando arriva la primavera la voglia di cinguettare e di volare è immensa, ma per il più piccolino non ci riesce ancora.
Quando arriverà il momento in cui il loro stormo volerà via come farà a raggiungerlo?

“Non preoccuparti,
ogni problema ha una soluzione!”

Tutto iniziò da un’idea iniziale, uno schizzo, un piano e un duro lavoro attraverso la misurazione, il taglio e l’incollaggio di pezzi per tutto il giorno, e costruirono una macchina volante!

All’alba era tutto pronto, lo stormo stava per arrivare la nuova macchina volante è pronta in cima alla collina.
Sarà abbastanza veloce da raggiungere gli altri uccelli dello stormo?
Il piccolo uccellino tornerà a volare sopra l’intera foresta?


Tasso e la fantastica Avventura di Suzanne Chiew edito da Sassi Junior è una colorata storia di amicizia, coraggio e allegre riunioni: vale davvero la pena leggerlo!
Una storia che invita ad amare e rispettare la natura e chi vi abita.
Un invito ad amare e aiutare chi ha bisogno di un amico, di risate in compagnia.

Un albo, questo, ricco di contenuti emotivi accompagnando il lettore in un percorso magico e suggestivo fatto di pochissime e misurate parole e illustrazioni efficacissime con un risultato che fa bene al cuore e all’anima di grandi e piccini.

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Sotto lo stesso cielo – Robert Vescio

Siamo come il sole e la luna…
sempre alla ricerca l’uno dell’altra.
Io manco a te e tu manchi a me.

Due bambini piccoli, vivono ai lati opposti del mondo e desiderano tanto un’amicizia.
Il bambino abita in una città piena di grattacieli, la bambina in una zona rurale e probabilmente povera, eppure è lui che usa metafore del mondo naturale per esprimere il suo desiderio:

“Siamo come il cielo e il mare… sempre lontani,
destinati a non toccarsi mai.”

Una notte, mentre guarda fuori dalla finestra, c’è un piccione seduto sul davanzale e questo gli dà un’idea.

” A volte si può trovare un modo
per venirsi incontro…”

La creatività, e il desiderio prendono il sopravvento mentre, con il suo aiuto, il bambino trova un modo per colmare quella distanza apparentemente impossibile e illuminare il mondo della bambina.
Le parole gentili e dolci del bambino dimostrano come con immaginazione e la determinazione la vera amicizia possa resistere contro le avversità e per chilometri di distanza.
Non solo tocca il cuore di colui a cui si rivolge, ma anche quello dei bambini lettori e ascoltatori.
Sotto lo stesso cielo edito da Valentina Edizioni ha una speciale tenerezza intrinseca nel testo che si riflette negli splendidi acquerelli di Nicky Johnston, che forniscono un perfetto complemento alla narrativa di Robert Vescio.

Siamo immersi nei mondi di due bambini che, nonostante vivano su lati opposti del mondo, condividono un desiderio comune: condividere le loro vite come amici. È un concetto immenso, desiderare e aspettare qualcuno quando sei così lontano da lui.
Questa storia esplora il desiderio di ridurre le distanze con la realtà metaforica.
Questa è una tenera storia sul raggiungere, esplorare possibilità e modellare la speranza in soluzioni. Onora l’amicizia nel modo più profondo con una narrativa silenziosa e morbide pennellate tenere. Vescio consente alle galassie dello spazio di Johnston di operare la sua mirabile magia, senza mai esagerare con la storia o il desiderio dei personaggi, permettendoci di assorbire ogni sublime dettaglio da brivido. Le pagine sono inondate da ampi spazi aperti che coltivano sentimenti di infinità e distanza in modo così efficace che possiamo quasi sentire la brezza dell’oceano contro le nostre guance.

Sotto lo stesso cielo suggerisce ai bambini e non solo, che siamo tutti uguali e che non abbiamo bisogno di vivere l’uno accanto all’altro per godere di una vera amicizia duratura. Come interpretano gli splendidi personaggi secondari, potremmo essere amanti del pollo o fan dei piccioni, ma in fondo il nostro desiderio condiviso di librarci al di sopra dei pregiudizi e delle differenze è ciò che alla fine ci avvicina. Una creazione eccezionale!

Una sorpresa inaspettata
può fare la differenza…
Può fa battere un po’ più forte
il cuore…
e farci sentire più vicini.

Questa è una splendida storia illustrata che presenta due bambini di diversa estrazione. Il libro
introduce i bambini all’idea di un’amicizia a distanza, differenze culturali e accenni molto sottilmente a un bambino che vive in un paese in conflitto.
Una storia delicata per due amici che si sono trasferiti, e che vogliono tenersi in contatto.
Dopo la lettura è bello scrivere una letterina o fare un disegno con i bambini e spedirlo ad un amico lontano.

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Una Cioccolata calda per Orso – Jee-Yeon Park

L’orso a cui piaceva abbracciare tutto
era famoso in città per essere un vero amante
della cioccolata calda.
Da casa sua, usciva sempre
un dolce profumo di cioccolata calda.

Nella foresta vive un orso molto, molto tenero. Un orso calmo, con lineamenti morbidi e che adora coccolare. Trascorre il suo tempo abbracciando tutto ciò che vede, dalla sua sedia agli alberi che circondano la sua casa. Per mantenere questo lato caldo, consuma molta cioccolata calda. Sfortunatamente, scopre di non avere più cacao in dispensa. C’è solo una soluzione: andare al negozio, che dista solo 2 colline per comprarne un po’. E mentre si reca al negozio, ci sono buone probabilità che cederà ai suoi impulsi …

Sulla sua strada incontra molti animali della foresta, come la volpe che piange triste perchè i suoi amici la pensano furbacchiona, oppure il maiale che brontola perchè l’autobus è in ritardo, incontra anche dei coniglietti dispettosi…così tanti sentimenti diversi che questo orsetto molto, molto tenero troverà una soluzione per calmarli e renderli più felici: abbracciali.
Proprio così, qui ci vogliono dei teneri abbracci, Orso lo sa bene e non si tira indietro.

Quindi, se ne va per andare al negozio a prendere la sua cioccolata, ma l’orso si accorge che è arrivato tardi ed è chiusa, quindi è impossibile avere la cioccolata! 😦
Triste e deluso l’orso torna a casa… ma una bella sorpresa potrebbe aspettarlo fuori dalla sua porta …

Una Cioccolata calda per Orso di Jee-Yeon Park edito da Jaca Book è una bella storia di solidarietà e amicizia che delizia grandi e piccini! Una storia dal sapore dolce e cioccolatoso piena di dolcezza e tenerezza. Un album da leggere nelle giornate con la “luna storta”, perchè è proprio vero che gli abbracci hanno un grande potere e portano calore e benessere 😉

Tutti gli animali aiutati da Orso sapranno ricambiare con la miglior cosa che possa succedere in un pomeriggio nevoso e freddo ad un orso amante della cioccolata??
Non dirò di più per non rovinarvi la storia, ma questo finale è semplicemente troppo dolce! Si tratta di solidarietà e amicizia.
Abbracciare, abbracciarsi è una terapia tanto semplice quanto efficace perché capace, più di mille parole, di comunicare un volersi bene, così come si è, coi propri difetti e limiti. Il buon Orso assomiglia tanto ai bambini, che hanno questa gratitudine profonda nel cuore: basta che tu ci sia e loro ti ri-amano di un amore infinito.

Il testo è piuttosto breve, perfettamente adatto a un pubblico giovane. La ripetizione, con il fatto che ogni incontro con l’orso fa la stessa cosa, è un principio che piace molto ai bambini perché permette loro di anticipare la reazione degli animali e quindi di sapere in anticipo cosa succederà.
Anche le illustrazioni, sono davvero molto carine, molto morbide con colori tenui e caldi.

In un periodo come quello in cui stiamo vivendo oggi, dove gli abbracci sembrano così lontani, ora come mai, tutti ci accorgiamo di quanto sia essenziale, di quanto bene ci faccia, stringerci forte.
Una stretta forte a volte è la sola cosa di cui abbiamo bisogno…per sapere che non siamo soli, per sapere che ce la possiamo fare, per rincuorarci.
Ecco che questa storia è anche un promemoria per noi adulti, abbracciamo i nostri bambini, quando sono felici, per dirgli quanto gli vogliamo bene, ma soprattutto quando sono tristi o ancor di più arrabbiati e scontrosi… perchè proprio quando c’è la rabbia che bolle, una abbraccio forte può calmare, rassicurare e donare calma e tranquillità!

Una storia da leggere e rileggere, in cui semplici gesti pieni di spontaneo affetto mostrano ai più piccoli come l’amicizia passi anche attraverso momenti teneri di vita quotidiana, come una tazza di cioccolata calda bevuta con gli amici.
Un libro illustrato per promuovere un momento molto dolce e coccoloso con i bambini. Come questo simpatico orso bruno, che ci ricorda e ci invita alla gentilezza, alla dolcezza e agli abbracci! Piacevolissima e perfetta come lettura serale molto tenera.
Un racconto dolce e caldo, come la cioccolata calda o come un abbraccio.

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Le confidenze di Britt-Mari – Astrid Lindgren

Britt-Mari è una ragazzina di 15 anni che adora leggere e quando ha ricevuto in dono dalla mamma traduttrice la sua vecchia macchina da scrivere e si illuminano gli occhi e inizia a raccontare la sua quotidianità alla sua “amica di penna” nella capitale Stoccolma che nel suo immaginario è una città viva e frenetica, piena di possibilità. Ci descrive le sue giornate a scuola, fatte di pettegolezzi tra compagni di classe e pomeriggi trascorsi con la sua migliore amica Annastima o con l’amato Bertil e gli avvenimenti che accadono in famiglia.

Le confidenze di Britt-Mari edito da Mondadori è composto da 21 lunghissime lettere scritte a macchina, che Britt-Mari invia a Kajsa.
Un romanzo epistolare a senso unico, perché possiamo leggere solo le lettere che Britt-Mari scrive a partire da settembre fino ad aprile.
Che cosa racconta questa vivace quindicenne?

Britt-Mari è una ragazza tranquilla, che vive in una cittadina piccola dove non accade mai niente di particolare.
Come tante coetanee ama ballare il valzer, ama uscire e stare con gli amici, ha un ragazzo che le piace e con il quale immagina un futuro con una famiglia felice.
Come tutti i nordici, vive con particolare trasporto il rapporto con la natura.
Però Britt-Mari ha tutte le caratteristiche dei personaggi creati da Astrid Lidgren dimostrando di sapere il fatto suo quando si parla di farsi valere, di ingiustizie o di compassione!
Nonostante il libro sia stato scritto nel 1944 (è l’esordio letterario dell’autrice), leggendolo è impossibile non sentirsi vicina a questa ragazza spiritosa e ingenua, ma anche saggia abbastanza da amare le persone che la circondano pur distinguendo bene i loro difetti.


A partire dalla sua famiglia con genitori presenti e distratti allo stesso tempo, il fratello dispettoso ma complice, la sorella maggiore che accudisce tutti così bene da farli preoccupare quando spunta un corteggiatore, l’amica che sembra snob ma poi, a conoscerla meglio… storie comuni, si potrebbe dire, ma che forse per questo riescono a entrare nel cuore di ognuno, per averle vissute una volta o l’altra.
La sua è una famiglia di cui ci innamora a primo colpo e secondo me è la vera protagonista del romanzo, un po’ stramba ma sempre molto unita, ci fanno sentire a casa e ci affezioniamo ad ogni componente, incluso il fratello Svante. 😉

Le confidenze di Britt-Mari di Astrid Lidgren è un libro deliziosamente retrò. Ha in sé una serie di caratteristiche che riconosciamo ma che mentre lo si legge sappiamo appartenere ad un altro tempo.
Il suo stile è fresco e scorrevole come in ogni sua opera, emerge il suo amore costante per i libri per ragazzi attraverso la passione di Britt-Mari per la lettura, infatti ci suggerisce molti titoli classici di questo genere che viene la curiosità di recuperare.

E’ un libro spensierato, non ci sono drammi, non ci sono scossoni, ma ci sono un calore, un’umanità e un’arguzia, vita, crescita, affetti e progetti che lasciano intravedere bene il futuro di una grande autrice e per questo lo rendono un libro rassicurante e molto piacevole (8-10 anni età)!
Britt-Mari con un grande cuore e un bel carattere sembra avere il grande talento della sua inventrice, Astrid Lindgren, mentre batte a macchina tutti i suoi pensieri e desideri.

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Un barattolo di stelle – Deborah Marcero

Luis era un collezionista.
Conservava quello che raccoglieva
dentro dei barattoli.
Poi quando guardava in quei barattoli,
ripensava a tutte le meraviglie
che aveva visto e vissuto.

Luis, un coniglietto dalle lunghe orecchie bianche, ama raccogliere le cose che vede nei barattoli; dalle piume ai fiori, seleziona con cura gli oggetti che gli riportano i ricordi felici di ciò che sperimenta.


Una notte, decide di raccogliere qualcosa di diverso: il tramonto. È così che incontra Iris, e loro due iniziano una collezione ancora più fantastica.

Luis riempì i barattoli di quella luce color ciliegia.
Quand’ebbe finito, ne diede uno a Iris.
…Da quel giorno Iris e Luis cercarono insieme.
Collezionavano cose difficili da stringere tra le mani.
come gli arcobaleni, il rumore dell’oceano,
e quello del vento subito prima che inizi a nevicare.

Ed è qui che entra in gioco la magia. Tramonti, il suono dell’oceano, battaglie a palle di neve, stagioni. Queste sono le cose che raccolgono nei barattoli. Sembra che non possiedano questi elementi, ma li onorino.
I loro barattoli sono il linguaggio della loro amicizia, il contenuto di essa. I pezzi che manterranno nei vasi delle loro menti.

Le pareti della casa di Luis si riempiono di barattoli dei loro ricordi. Ma sfortunatamente, un giorno Iris e la sua famiglia devono trasferirsi in un’altra città. La loro separazione, il dirsi addio li rende tristi.

Ma il mondo è pieno di meraviglie. Ed è il pensiero di Iris che sposta Luis dalle pareti bianche e nere della sua stanza, verso la finestra che si affaccia su quell’incredibile cielo notturno alla raccolta di una pioggia di meteoriti in un barattolo.
Ecco che Luis scopre come, nonostante la distanza possono scambiarsi barattoli e barattolini per condividere cose nuove che vedono e imparano. È possibile fare nuove amicizie senza dimenticare quelle vecchie. I due coniglietti si rendono conto che la loro amicizia è ancora viva è solo diversa. Un messaggio bellissimo e che scalda il cuore.

Quando Iris ricevette la scatola e aprì il barattolo,
si ritrovò immersa nel cielo notturno e
e le stelle presero a caderle tutt’intorno.

Un barattolo di stelle di Deborah Marcero edito da Terre di Mezzo è un libro meraviglioso per chiunque desideri ricordare i momenti speciali, assaporarli e apprezzarli, e per chiunque abbia un forte legame con qualcuno molto distante, ma collegato da ricordi…. ricordi nuovi ancora da scambiare, o appena scambiati e condivisi in un barattolo da aprire… ❤


E’ adorabile. È uno sguardo spensierato sulla separazione e su si può ancora stare vicino a qualcuno che amiamo anche se è a miglia di distanza. Una storia perfetta per i bambini e non solo che si trovano ad affrontare piccoli addii di amici che si devono trasferire, proprio come Iris.

Questo è uno di quei tipi di letture adorabili e meditative in cui trascorri molto tempo a sottolineare tutti i piccoli dettagli nelle illustrazioni luminose e a leggere. È un libro con un messaggio meraviglioso da dare ai bambini, con una testimonianza dell’importanza di condividere esperienze e ricordi con gli altri.
Le illustrazioni molto luminose e con una sorta di sensazione sognante nelle cose. Adoro il modo in cui ogni singolo ricordo o oggetto speciale viene custodito nel suo barattolo. I barattoli stessi sono spesso disegnati per adattarsi alla forma di qualunque cosa stiano tenendo. A volte occupano l’intera pagina. È affascinante e un po’ surreale ma sempre delizioso.

Gli oggetti nel barattolo sarebbero semplici oggetti se non fosse per la memoria che richiamano. La collezione era adorabile ma ordinaria prima che Luis trovasse Iris. La loro relazione ha reso ciò che hanno messo nei barattoli ancora più meraviglioso e straordinario.
Un barattolo di stelle è un libro di amicizia al presente;
un libro sui ricordi che parla della loro creazione.
È un libro attivo, che crea i ricordi, raccoglie i momenti, li condivide, li regala
non è una visita passiva di barattoli fatti da tempo.
Ispira non solo l’immaginazione di ciò che ognuno di noi vorrebbe collezionare, ma con chi collezionare, condividere o regalare

Non vuoi raccogliere i tuoi ricordi in un barattolo adesso?
C’è qualcuno che non ha pensato di imbottigliare un momento preferito, una giornata preferita?

Un barattolo di stelle, fa proprio questo. E i bambini cosa vorrebbero mettere nel barattolo, cosa vorrebbero condividere?!
E’ assolutamente da provare questa magia che ci hanno insegnato Luis e Iris. Prepariamo anche noi con i bambini un bel barattolo pronto per essere riempito di piccoli o grandi ricordi, scritti su un foglietto, un fiore secco, una conchiglia, una foglia, una foto… sarà speciale catturare momenti, ricordi della vita.

Sono curiosa di sapere quale immagine o frase sarebbe stata raccolta in un barattolo se Luis e Iris avessero letto Un Barattolo di stelle, perché sicuramente è un piccolo tesoro, è un dolce libro illustrato sull’amicizia e sulla celebrazione delle cose che tengono insieme le amicizie.

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