Lupo & Lupetto – La fogliolina che non cadeva mai

Un lupo solitario e un po’ brontolone si trova un giorno, sotto l’albero dove vive, un piccolo lupetto, che senza dire nulla si piazza lì con lui. All’inizio Lupo sarà un po’ diffidente, non capirà perché Lupetto debba invadere così i suoi spazi, ma poi pian piano comincerà ad accettarlo e scoprirà una cosa fondamentale: se Lupetto va via, a lui mancherà… e tanto!

Questa la trama del primo volume della serie Lupo & Lupetto, scritta da Nadine Brun-Cosme e illustrata da Olivier Tallec: l’essenzialità della storia, unita ai valori che trasmette, e la finezza delle illustrazioni, sono uno dei motivi del successo di questo albo francese, che ha vinto il Premio Nati per Leggere come miglior libro per bambini tra i 3 e i 6 anni nel 2014.

La casa editrice Clichy, ha pubblicato il secondo volume della serie, Lupo & Lupetto 2 – La fogliolina che non cadeva mai, in cui i nostri amatissimi eroi, ormai amici per la pelle, si concentrano per cercare di prendere una fogliolina in cima ad un albero, che diventa il chiodo fisso di Lupetto!
Ma ne varrà veramente la pena?
Lo scopriranno, ancora una volta, insieme 😉

Tema centrale di questa storia è nuovamente l’amicizia fra Lupo e Lupetto che in questo libro diventa ancora più forte al punto da spingere Lupo oltre i propri limiti e le proprie paure pur di rendere felice Lupetto.
Ma è anche una storia di coraggio e di dolcezza accompagnata da bellissime tavole legate ai colori delle stagioni che non possono non affascinare.

In primavera la foglia è di un verde così dolce e tenero che Lupetto vorrebbe mangiarsela.
In estate è così brillante che Lupetto vorrebbe averla per specchiarsi dentro.
In autunno è di un marrone così dolce che Lupetto vorrebbe tanto appoggiarla sulla guancia.
In inverno è di un bel grigio cenere ma…Lupetto ha ormai perso ogni speranza che la foglia cada dall’albero.??
Una mattina Lupo, che ha passato tutte le stagioni dicendo a Lupetto che la foglia prima o poi sarebbe caduta da sola, decide di arrampicarsi fino in cima all’albero e di raccogliere la foglia per donarla al suo amico.
Lupo sale spavaldo ma più si arrampica e più cresce la paura di trovarsi su quell’albero ghiacciato e di non farcela, ma continua a ripetersi che deve continuare per Lupetto.
Finalmente riesce a toccare la foglia ma questa si sbriciola in tanti piccoli pezzi che cadono come stelle sul musetto di Lupetto che finalmente riesce a sentire quanto sia tenera, brillante e morbida la foglia, proprio come se l’era immaginato.

La fogliolina che non cadeva mai è un racconto che racchiude più di un percorso di lettura. Il primo, quello che ti avvolge subito con un fluire di emozioni, è quello legato alle stagioni. Le stupende tavole di Tallec ci restituiscono colori e i sentori speciali e unici della primavera, dell’estate, dell’autunno e dell’inverno attraverso la descrizione di una semplice fogliolina e questi sfondi, incantevoli, di una natura non contaminata dagli esseri umani. C’è una sorta di reverenza nei confronti dell’ambiente, una cura profonda e allo stesso tempo delicata che avvolge gli alberi, le colline, il cielo. Ogni pagina è come un dipinto.

Le sensazioni e le fantasie di Lupetto, le quali scandiscono la narrazione, sono tutte incentrate sui cinque sensi e, per questo motivo, offrono spunti interessantissimi per la condivisione con i più piccoli. Lupetto, infatti, vorrebbe prima mangiare la fogliolina per via del suo verde così tenero, poi vorrebbe specchiarsi in essa grazie alla brillantezza del suo colore; infine, quando l’autunno la dipinge con le sue tinte più calde, desidera sentire la sua morbidezza sulla guancia.

Un altro tema molto forte, tuttavia, resta quello dell’amicizia. Per rendere felice Lupetto, Lupo è disposto a faticare e a rischiare di farsi male… Proprio quando sembra aver fallito, ecco che il piccolo miracolo si compie 😉
Questa è una storia di amicizia, di sacrificio, di riconoscenza e di bellezza.
Lupo sfiderà il pericolo per veder brillare gli occhi di Lupetto.
Il piccoletto capirà il gesto del suo grande amico e si chiederà se ne sia valsa la pena.

Lupetto aspettò che arrivasse.
E poi disse: «Non avevo mai visto niente di così bello».
Lupetto sorrise.
Anche Lupo sorrise. «Sì, ne valeva veramente la pena».

Date il significato che volete a Lupo e Lupetto, alla fogliolina ostinata; che la leggiate in senso letterale, simbolico, metaforico, la storia che questo albo racconta resta una parabola alla portata di qualsiasi bambino dai 3 anni d’età!

Un albo dal grande formato, con illustrazioni e parole che rivelano tutta la dolcezza e l’affetto che i due provano reciprocamente.
Pagina dopo pagina troviamo lo scorrere delle stagioni, una storia di grande affetto, c’è la dimostrazione della pazienza e dell’attesa che ai bambini è sempre bene far conoscere, il tutto presentato con delicatezza grazie a queste meravigliose illustrazioni, che non hanno bisogno di commenti!

Dedicato a tutti i bambini che da grandi vogliono diventare felici.
Buona lettura!
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La fogliolina che non cadeva mai.

Nadine Brun-Cosme

La mia Amica Ape – Alison Jay

Come tutti sanno le api e altri insetti impollinatori svolgono un ruolo enormemente importante negli ecosistemi, ma lo sapevate che un terzo di tutto il nostro cibo dipende dalla loro impollinazione? Prendetevi un momento per pensare realmente che cosa significa … sarebbe semplicemente devastante per la produzione alimentare se avessimo un mondo senza questi impollinatori.

Dalla fine degli anni ’90, gli apicoltori hanno notato una improvvisa scomparsa di api e insolitamente elevati tassi di declino in colonie di api.
La causa di questo?
La ragione principale di questo declino globale è stato collegato ai pesticidi, all’agricoltura industriale, così come i cambiamenti climatici sono una grande minaccia per i nostri impollinatori.

Fortunatamente Alison Jay ha creato un racconto, un libro splendidamente illustrato che ha la più favolosa storia di speranza, di collaborazione e di amicizia. La mia amica ape edito in Italia da Terre di Mezzo, è un silent book M e r a v i g l i o s o!
Neanche una parola, solo disegni… e il ronzio dell’ape a condurci in ogni pagina.
La mia amica ape, infatti, si apre con una tavola grafica curata in ogni dettaglio grazie alla quale possiamo seguire la narrazione, in silenzio, semplicemente sfogliandolo insieme ai nostri cuccioli, o narrando ciò che vediamo, costruendo quindi, un racconto semplicemente seguendo i dettagli e la profondità dei disegni della Jay. Ed ogni disegno ci sta, anche, insegnando un pezzetto dello scorrere della vita e delle stagioni, delle leggi della natura e dei suoi reconditi meccanismi.

In una città piena di negozi, auto, treni e aerei…
In un condominio dove vivono molte persone indaffarate nelle loro attività…
In una finestra aperta, della casa dove vive una bambina…ecco, proprio da lì entra un’ ape.

Quando si incontrano la bimba di città scappa impaurita, come probabilmente farebbero la maggior parte dei bambini 😉 , ma poi decide di prendersi cura dell’ape: la nutre, ci gioca e la fa crescere, fino ad aiutarla a tornare nei prati pieni di fiori, unico posto dove in realtà l’ape può stare bene.
E insieme riempiranno di semi la città della bimba, che l’anno successivo sarà perciò piena di fiori.

Ecco che quando un’ape vola nella camera di una bambina, è l’inizio della più straordinaria avventura della scoperta e di amicizia.

Trovo magico e stupendo l’esempio che da questa bambina, che come molti vive in una città, ma pian piano fa amicizia con un ape che con il suo istinto verso la natura la porta in un magico viaggio di scoperta e ad un’azione che ogni bambino può prendere, per aiutare nella conservazione del potente calabrone.

Il formato grande del libro e le magnifiche illustrazioni raccontano a doppia pagina il gioco tra la ragazza e l’ape, ed è meraviglioso sedersi, guardare e raccontare ognuno a modo suo le loro avventure… come tutti i migliori silent, prende significati e sfumature diverse attraverso gli occhi e l’ immaginazione di ognuno. 😉
Parlare di ciò che stanno facendo insieme e le emozioni che secondo noi sentono per i momenti meravigliosi che trascorrono insieme.
Se anche voi amate i Silent Book, questo non può mancare nella vostra libreria e se non li conoscete, è un’ occasione unica per avventurarsi in questo mondo speciale!

E’ un viaggio magico questo, alla ricerca di fiori, semi e più verde per una città noiosa.

Una storia di amicizia che scalda il cuore e che ti contagia per la sua fantastica introduzione all’ecologia all’importanza di trattare il mondo in modo più naturale, per questo motivo infatti alla fine del libro, c’è anche un’utile lista di consigli su come si possono aiutare le api e sostanzialmente noi stessi direi.

Questa splendida favola silenziosa regala l’occasione per parlare ai nostri bambini dell’importanza dell’ impollinazione e delle ricadute disastrose dell’ eventuale scomparsa degli insetti sulla terra; di rispetto verso ogni creatura vivente, anche quella più piccina, ed ancora… di amicizie fra esseri diversi e di un mondo migliore se sapranno seminare bene perché…
il futuro dei nostri figli è già nelle loro piccole mani!

Insomma questo è uno di quei libri illustrati che solo per il tema che tratta dovresti prenderlo e basta, in più lo stile lineare, essenziale, dell’illustratrice Alison Jay, con questi colori caldi e tenui arrivano dritti al cuore, quindi cosa volere di più?!
Un silent book pubblicato in 12 Paesi, dove ogni immagine racconta più di mille parole.

Il messaggio principale è di vivere in armonia con l’ambiente circostante e fare piccoli cambiamenti per aiutare chi ci sta intorno.
La mia amica ape con la sua delicatezza ci insegna che la Terra respira insieme a noi anche quando pensiamo non sia possibile, anche quando il traffico e il cemento cambiano le nostre prospettive.

Buone letture a voi!

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La mia amica ape. Ediz. a colori

Alison Jay

Lea e l’elefante… una storia di Amicizia – Kim Sena

C’era una volta Lea, una bimba dai grandi occhi scuri, la camicetta con il fiocco e le scarpe lucide con il cinturino. Lea aveva proprio tutto: una bella casa, tanti giocattoli, persino una coroncina da mettere sul capo. Ma, nonostante tutte le belle cose che possedeva, la sua testa continuava a essere vuota e sopratutto lei non è felice.
Le giornate sono noiose e monotone. Un giorno riesce a parlare con un elefante che da tempo spiava dalla sua finestra e a diventarne amica.  Lo porta a casa, gli offre cibo e giochi, gli mostra i suoi tesori e cerca di stupirlo, ma ad un certo punto l’elefante chiede di poter tornare all’aperto dai suoi amici… decide allora di promettergli qualcosa di davvero eccezionale: lo farà volare.

Basterà che lui, tutto dipinto di bianco, si alleni correndo ogni giorno con un palloncino rosso legato sulla proboscide. La fiducia è talmente tanta che l’elefantino prova e riprova, ma questa non è la favola di Dumbo e il povero cucciolo non ottiene alcun successo. Anzi rimane sempre più solo e lontano dai propri amici.

Lea e l’elefante ci racconta una storia di amicizia, per bambini, scritto da Kim Sena (per Orecchio Acerbo Editore), giovane illustratrice di Seul. Dopo il grande successo di “Renna Bianca“, esce nelle libreria questo suo nuovo romanzo caratterizzato dai meravigliosi disegni a matita, che rendono il libro un meraviglioso gioiellino da poter legger con i proprio bimbi.

Un formato verticale molto grande, perfetto per rendere piena giustizia alle illustrazioni e alle parole, dove la piccola ed elegante sono la dimostrazione che il possedere e accumulare tanti oggetti costosi non riempie il vuoto che un amico può colmare.
Lea, nella sua reggia e con i suoi oggetti ricercati crede di avere le chiavi per la felicità ma è l’elefante a farle capire che i beni materiali sono destinati a distruggersi e rompersi mentre un legame d’affetto non conosce il logorio del tempo e la polvere.

Le splendide illustrazioni sfumate in grigio con tratti leggeri accompagnano in un mondo fantastico che va oltre l’apparenza e insegna che in due è più facile volare. Un albo stupendo da ogni punto di vista.
Dalla copertina alle pagine interne, l’unica nota di colore è rappresentata da un palloncino rosso, simbolo della vita che vuole altra vita e della fuga dall’isolamento.

Lea vuole rendere speciale il suo nuovo amico: lo dipinge di bianco, gli lega il palloncino alla punta della proboscide. Lui ci prova ad alzarsi da terra, ma niente e niente, non riesce a volare.
E intanto, con l’abilità di chi sa narrare attraverso immagini e dettagli, Sena ci mostra un accenno di sorriso sul volto di Lea e un velo di tristezza, ora, negli occhi dell’elefante.
Adesso è lui ad essersi abbandonato sul grande divano ed è sempre lui a guardare da una finestra la vita che scorre senza che vi partecipi, con gli amici elefanti a rotolarsi nel fango.
Una raffica fortissima di vento spazza via la grande casa, il dentro capace di imprigionare e separare dalla vera vita, che per sua natura ha bisogno degli altri, dell’incontro, della comunità.

I pastelli compaiono sullo sfondo, colorano di rosa le guance di Lea, rendono gli sguardi più attenti, sembra quasi che i due sorridano con gli occhi.

L’amicizia è basata sulla gratuità, non ha prezzo,
non si compra con la promessa di far volare qualcuno.

Così, ad un certo punto, sparisce pure il palloncino rosso: non ha più senso, non serve più.
Perchè è questo il messaggio che scopriranno entrambi, non c’è bisogno di promettere l’impossibile per volersi bene e fare amicizia, ne’ di tanti oggetti belli e costosi per riempire un vuoto che solo un amico può colmare.
Molto meglio è giocare insieme.
Perché, come dice l’elefante a Lea, ”anche se non sei così tanto speciale, noi due siamo amici’‘.
E allora, anche volare sarà possibile.

Lea e l’elefante con poche ma efficaci parole, racconta non solo una storia, ma insegna qualcosa che arriva al cuore.
Il suo racconto, con grande semplicità e limpidezza, parla di solitudine e di amicizia, di insicurezze e di chi riesce a farcele mettere da parte.
Lea e l’elefante pagina dopo pagina racconta proprio ciò che provano oggi molti bambini. Spiega infatti come una bambina può sentirsi sola anche se è circondata da mille giochi, sottolineando l’incapacità degli oggetti di riempire un vuoto che solamente l’amicizia può colmare.

“Da sola puoi farcela, ma se staremo vicini, io potrò sempre aiutarti”

A chi vuole andare oltre l’apparenza,
A chi ama volare con la fantasia
A chi cerca, in una semplice storia, la vera amicizia.
Buona lettura!

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Lea e l’elefante. Ediz. a colori

Kim Sena

Spino – Ilaria Guarducci

In un bosco nero, nero vive un essere davvero cattivo, cattivissimo.
SPINO è un essere imbronciato che ha spine sulla schiena, sulla pancia, sulla testa, sulle braccia, sulle ginocchia e persino…sul sedere!!!
E’ cattivissimo e trascorre le sue giornate a infastidire e terrorizzare tutti.

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Ama spaventare tutti quelli felici e gioiosi, piccoli e indifesi, lenti e ridarelli animali perché… perché …. perché?
Forse perché lui non ha mai imparato a ridere?
Forse perché lui non ha mai imparato ad amare?
Forse perché lui non è stato amato?
Forse perché di lui hanno riso?

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Un giorno, però, le sue spine cominciano a cadere…
I giorni passano e SPINO si ritrova morbido e rosa simile ad una caramella!!
Come farà ora il nostro piccolo amico a spaventare gli altri animali del bosco con la sua pelle morbida e gommosa?
Ora, incapace di spaventare.. cos’altro può fare??
Quali strategie mettere in atto per dare un senso alle giornate?

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Lo spelacchiato passa il tempo seduto sul sasso più duro del bosco, triste e pensieroso.
Le sue giornate sono nere e buie. Poi un giorno gli si avvicina Bernardo, un coniglietto saggio pronto a dispensare consigli.

Spino è un stupendo albo illustrato sul valore della gentilezza, per scoprire come essere gentili con gli altri ci fa stare meglio e ci rende felici.
Personaggio “cattivo” quanto adorabile, Spino è stato mandato alla migliore Scuola di Cattiveria del paese, ha imparato le più moderne tecniche di spavento finché non si ritrova, improvvisamente, senza spine…
E di fronte a una scelta da compiere. Perché si può sempre decidere se essere crudeli o gentili, e la vita si può vivere con tenerezza, che si sia o no coperti di spine!

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Una storia divertente, vivace e colorata che tratta il tema dell’amicizia e della gentilezza.
Spino di Ilaria Guarducci  edito da Camelozampa, piace molto grazie ai disegni e alla storia raccontata in maniera esplicita e semplice, i colori tenui e delicati si lasciano ammirare e studiare, perfetti per gli occhietti dei più piccoli!

La storia è leggera, sfrontata e vera.
Alla fine tutti devono sentirsi amati non solo per il proprio aspetto fisico ma per quello che si ha nell’animo. Tutti siamo uguali, senza distinzione. Un libro che fa riflettere e non solo i piccoli 😉

Ed ancora una volta attraverso questi piccoli racconti possiamo cambiare, far crescere i nostri bambini con l’animo puro e non infestato da criptiche presunzioni. Un bambino felice è libero di scegliere ciò che desidera…

Buona lettura con Spino e gli amici del bosco!
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Spino

Ilaria Guarducci

Come me – Fuad Aziz

“Mor gioca da solo e, a volte, suona un bidone
che prima conteneva petrolio.
Le sue piccole mani rimbalzano veloci
battendo un ritmo magico.”

Questo straordinario libro illustrato di Fuad Aziz ci parla di amicizia e di accettazione di se stessi, ma ci parla anche di macchie… le macchie di un ghepardo che era triste. Come Me, è edito da Artebimbi, che ha questo suo magico modo di introdurre i bambini all’arte, nonché alla lettura, nonché alla voglia di cultura, nonché alla curiosità, alla scoperta,  all’immaginazione.

Si sà quanto una forte amicizia possa lasciare tracce indelebili, più di qualsiasi colore: è questo che imparano Mor, un bambino che abita in un piccolo villaggio dalle case colorate vicino alla savana e un ghepardo triste e solo senza macchie. Loro sono i protagonisti di una storia semplice e intensa, immersi nella meravigliosa savana africana.

“…e si accorge che l’abbraccio
l’ha reso come il piccolo ghepardo:
Felice e pieno di Colore.”


L’autore Fuad Aziz è un autore iraniano che ha lasciato il suo paese e da anni vive in Italia. Da sempre affezionato ai temi dell’educazione interculturale, il suo è un tratto che unisce alla freschezza dei colori le forme e le fisionomie di mondi lontani. La bellezza dei suoi libri sta nella capacità di raccontare con poche parole sentimenti e vissuti  universali, capaci di toccare anche il cuore di bimbi molto piccoli.

La semplicità dei suoi lavori, sa racchiudere in sé la complessità della vita ed i grandi temi che la attraversano. Ed è proprio questa la caratteristica dei veri Artisti: la capacità di coniugare discorsi complessi in modo semplice e comprensibile a tutti. Le fiabe ed i racconti che scrive e illustra, sono attraversati da una vena di poetica tenerezza che li rende speciali ed unici. Si tratta di semplici episodi di vita quotidiana con protagonisti bambini e animali, che lasciano in chi legge emozioni profonde e durature. Tutto questo è ancora più prezioso se pensiamo alla situazione del suo paese, dove per un artista è davvero difficile esprimersi a causa della situazione di guerra e dittatura di cui non si riesce a vedere la fine.

Questo libro, nasce anche in versione Kamishibai.
La parola é giapponese (Kami=carta + Shibai=teatro), che si può tradurre come “rappresentazione teatrale di carta” – ed è una valigetta di legno, nella quale vengono inserite tavole illustrate di cartone, grandi circa come un foglio A4, che su un lato hanno un’immagine, sull’altro il testo della storia da leggere.

Pensa, che sembra che le sue origini siano legate ai templi buddisti del XII secolo d.C, nei quali le immagini in sequenza sarebbero state utilizzate per la prima volta dai monaci per raccontare al popolo analfabeta storie religiose ricche di insegnamenti morali, e che poi sia rimasta nelle tradizioni del Giappone per secoli, vivendo il suo momento di splendore negli anni fra il 1920 ed il 1950.
Artebambini – per primi hanno importato questo piccolo gioiello anche in Italia – viene sopratutto utilizzato nei nidi e nella scuola dell’infanzia.
La tecnica, in effetti, è perfetta per catturare l’attenzione dei più piccini: le immagini sono grandi, perciò offrono uno stimolo visivo importante, e l’abilità del narratore nel leggere la storia scorrendo le tavole una dopo l’altra aiuta a tenere alto l’interesse anche nei bimbi che ancora non hanno un alto livello di concentrazione.
Credo che le potenzialità del Kamishibai non si limitino alla narrazione e che questo strumento possa essere utile per intrattenere in modo costruttivo bambini di ogni fascia d’età! 😉
Scopri QUI i vari Kamishibai

Inoltre leggendo il libro Come Me, la meraviglia nasce naturalmente e si rimane a bocca aperta quando ci si rende conto che si può leggere questa storia guardando anche solo le illustrazioni e senza sapere nulla di Africa, poetica, retorica, critica, testo, contesto e via dicendo … perché queste illustrazioni sono dei quadri nei quali ci si può immergere e perdere, da grandi o da piccini.

Buona lettura!

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Un passero per capello – e la forza dell’Amicizia

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Un amico conosce la melodia del nostro cuore
e la canta quando ne dimentichiamo le parole.
C.S. Lewis

Se chiediamo ai bambini, A cosa serve veramente un amico?
ci diranno: A fare cose insieme. A giocare. A parlare, ad ascoltare…
l’amico è qualcuno con cui stai bene.

Tra amici, veri, c’è una sintonia speciale, certo possono esserci altre persone che ti vogliono bene, ma solo il tuo amico ha quel qualcosa che di colpo ti fa sentire il cuore più leggero, basti pensare come un’ amicizia speciale a volte possa cambiare la vita!
E’ proprio questo il caso di Sofia, protagonista di Un Passero per capello edito da Camelozampa.
Sofia, è una bimba che trascorre le giornate al pianoforte, in compagnia del suo gattino e di qualche uccellino che si posa sul davanzale della finestra ad ascoltarla. Di amiche, purtroppo, nemmeno l’ombra, Sofia è sola con la sua musica.

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Un giorno, la piccola si sveglia in mezzo a uno stridente cinguettare di uccellini.
Ma che cos’è successo?
La bimba è disperata: ovunque vada, non riesce a liberarsi dei fastidiosi inquilini che popolano la sua grande chioma.
Come fare?
Come si può eliminare quel fastidioso rumore che le impedisce di vivere la sua vita normale?

Stremata dal canticchiare di questi uccellini birichini cerca una via di fuga e va così a fare una passeggiata, ma si sà come l’essere diverso viene visto sempre con scherno e preso in giro, e così sarà anche per la povera Sofia
stanca e triste si siede su una panchina. A farle compagnia, involontariamente, si accomoda un’altra bambina.
Con un gran cappello anch’esso invaso di tanti piccoli uccellini chiacchieroni.
Le due bimbe, soprese nel vedersi accomunate dal problema, iniziano a parlare di paure, giochi e suoni  Così facendo, glu uccellini cominciarono a volare via..
..perchè il potere unico dell’amicizia vince su tutto!!

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Un Passero per capello vuole parlare a quei momenti silenziosi e pensierosi dei bambini.
Un passero per capello non vuole essere solo il come trovare un antidoto alla solitudine. Certo, all’inizio della storia Sofia è sola, ma non è infelice, come abbiamo visto, suona il piano, ha un gatto per fedele compagno, a volte un paio di uccellini si fermano ad ascoltarla.
Quando gli uccellini fanno baccano, c’è la sua mamma, che le vuole bene e cerca di aiutarla, ci sono altri bambini, ma è come se non parlassero la sua stessa lingua.
Sofia e la sua nuova amica, invece, si capiscono: sentono allo stesso modo è proprio questa la vera scintilla che c’è tra loro.

Scritto e illustrato da Monika Filipina. Un albo originale e tenero, sulla potenza unica dell’amicizia, percè può vincere ogni cosa, anche la solitudine.

“E quando succede che qualche uccellino torni da loro,
tutte e due sanno cosa bisogna fare!”

Lo sappiamo bene, accade ai grandi ma anche ai bambini, quando si è soli  è facile avere pensieri tristi, malinconici e brutti, che mettono “casa” nella nostra testa, fanno un sacco di “rumore”, non smettono di frullarci attorno e non se ne vogliono andare fino ad occupare tutta la nostra testa e renderci incapaci di sentire il resto del mondo.
Come fare allora per scacciarli?
Un Amico è l’unico rimedio per liberarcene, per far scattare quella magia, quell’ incantesimo che ci allevia davvero il cuore.

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Caro amico,
tu che stai sempre al mio fianco, che mi sollevi quando sono triste,
che scacci via la mia solitudine tu sei unico e a te dico Grazie! ❤

Ai bambini piace molto, perchè Un passero per capello è un libro con illustrazioni coloratissime e parole semplici che toccano il cuore: nella sua chiarezza indica una strada i bambini per sentirsi “meno soli” nei loro pensieri e meno incompresi, per ritrovare la fiducia in se stessi e negli altri.

Buona lettura per Crescere leggendo 🙂

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Il leone e l’uccellino – Una Grande Amicizia

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Prendersi cura dell’altro senza impedirgli di prendere il volo..
questo è il grande messaggio del libro Il Leone e L’Uccellino di Marianne Dubuc (Orecchio acerbo).
I disegni sono color pastello, le figure sembrano uscite da una poesia di vita. Seguendo il ritmo delle stagioni, nella natura e nei sentimenti di creature semplici e sincere, procede il racconto di questo meraviglio albo.

Il racconto è semplicissimo ed è proprio questa sua sua semplicità, affatto banale, che rende difficile se non impossibile allontanarsi da una storia che narra l’amicizia tra un leone e un uccellino, appunto, ma che è anche un racconto di solitudine e comprensione.

L’autrice, Marianne Dubuc, ci regala, in ben 72 pagine, espressioni che parlano al cuore anche se si presentano vuote, piazzate nel momento giusto, quel delicato bianco è un silenzio, soffice, che in fondo, lo sentiamo, lo sentono anche i bambini, è uno stato d’animo e cambia assieme alle stagioni.
Ma è anche quello spazio vuoto che racconta metaforicamente una solitudine, quella di leone, che vive da solo in una casetta semplice ma accogliente, leone, che trascorre le giornate a curare il suo orto, a raccogliere le foglie d’autunno, a vivere nello scorrere delle stagioni e del tempo.

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Tutto delicatamente cambia, quando Leone vede, anzi sente, atterrare un piccolo uccellino accanto al suo orto.
Leone e i bambini sanno già che è un nuovo compagno, un amico.
Leone e i bambini sanno già che è un piccolo essere indifeso bisognoso di cure, calore, affetto.

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Dopo avergli fasciato l’ala ferita, è bene metterlo al caldo della sua morbida criniera.
Leone e i bambini sanno già che bisogna aiutare uccellino.. aprire la porta della piccola casa, ora che lui non ha più una casa, perchè lo stormo ha proseguito il viaggio verso Sud.
La storia di Amicizia tra il leone e l’uccellino si costruisce nei dettagli, deliziosi e incantevoli, che scaldano il cuore e restituiscono un’amicizia fatta di condivisione e sintonia.

Il Leone e l’uccellino è un libro che si fa amare da subito, fatto di poche parole a perorare immagini felici, che tutti, grandi e piccini portano nel cuore.
Inoltre l’autrice ha ben evidenziato che quello che conta sono i silenzi e i disegni, le espressioni dei volti e i gesti. Come se le parole fossero quasi un ingombro, qualcosa che possa disturbare la magia delle immagini, la loro semplicità.
Marianne Dubuc ci regala un albo dolce, che proprio non può mancare in casa.
Il libro parla di migrazioni, accoglienza, amicizia e nostalgia.

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E poi, cosa succede ai due amici?
Poi l’inverno lascia lentamente spazio alla primavera. E con la bella stagione, tornano anche gli uccelli migratori.
I due amici sanno già cosa accadrà. Bastano quelle due parole pronunciate da leone, “lo so”, a riaprire il vuoto, il silenzio. L’uccellino segue la natura e si riunisce al suo stormo, e leone riprende le sue attività in solitaria. La pesca, la cura dell’orto, le letture sotto l’albero.

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Nella lunga attesa e nello scorrere lento delle stagioni ricompare un vuoto che, tuttavia, non ha il sapore dell’assenza, ma della lontananza, e infine della speranza.
Lo stretto filo di amicizia che unisce il leone e l’uccellino riempie di speranza le lunghe giornate.
E i bambini sentono nell’aria questa speranza, questo desiderio che i due amici si riuniscano..

Ma poi quando il vento d’autunno spirerà nuovamente nell’orto, l’attesa e il desiderio di rivedere l’amico ritroveranno compimento e soddisfazione?! i bambini già lo sentono, già lo sanno..
In inverno, così come nel cammino della vita, in due è si sta meglio e fa sempre un po’ meno freddo. 😉

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Questa storia piace e si fa amare anche dai più piccini che vivono con il leone, soffrono e gioiscono con lui, ricordando a noi genitori, come per loro la vita sia spontaneità, sia semplicità, sia naturalmente amare.
Lasciatevi cullare da questo libro che a tutto pare sorridere e accarezzare, accompagnare, emozionare e comprendere, con un risultato che fa bene al cuore e all’anima di grandi e piccini.

Questo albo fa parte di un progetto per incoraggiare le famiglie alla lettura a casa come occasione per sviluppare il linguaggio e rinforzare i legami affettivi.

Marianne Dubuc

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Eli sottovoce… le matite – Laura Bellini

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Eli è una libellula che non si arrende mai. Crea e ricrea le cose con infinita creatività e delicatezza, ma anche quando sembra che qualcosa non vada come dovrebbe Eli trova sempre una soluzione creativa.

Eli sottovece… le matite è sicuramente un Silent book per eccellenza, il terzo della serie pubblicata da Valentina Edizioni, ideata e illustrata da Laura Bellini.

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In questo libro Eli e le matite, la libellula si cimenta con determinazione nella costruzione di una lunga fila di matite  tese verso l’alto che, nonostante l’impegno e la sua notevole caparbietà, ad un certo punto precipitano inesorabilmente a terra. Ebbene, Eli ci insegna pagina dopo pagina a sfruttare la fantasia per modificare gli eventi e creare qualcosa di unico e bello.

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Impariamo una cosa importante: la creatività e la fantasia devono essere allenate giorno per giorno per essere pronte all’esigenza. Inoltre un altro tema importante che viene affrontato in queste narrazioni è l’Amicizia, infatti, la protagonista riesce sempre a rifarsi nelle sue piramidali imprese grazie all’aiuto di un personaggio nuovo, un amico, che sembra proprio apparire per magia sulla pagina.

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“In un piccolo mondo silenzioso,
a metà fra sogni e pensieri,
Eli, una libellula fantasiosa e tenace,
si impegna a costruire qualcosa di nuovo
anche quando tutto sembra crollare.
Storie di forza di volontà e immaginazione…
Ssssssshhhhhhhhh…”

Impossibile non amare questo libro! Nella sua “semplicità” è un inno al tener duro, alla voglia di non arrendersi mai e di trovare la soluzione nella creatività.
Il formato stretto ed alto si distingue e si fa amare fin da subito e le illustrazioni evocative in cui sembra facile perdersi tra tratteggi e colori delicati.

Eli e le matite conquista perchè anche se la voce tace, l’immaginazione e la curiosità camminano mano nella mano con la trama. A qualcuno potrà sembrare strano parlare di trama con un silent book, trattandosi di un libro senza parole, ma possiamo proprio dire che ognuno si lascia conquistare e trova le sue parole per raccontarlo.
E i bimbi?! Per loro è una ventata d’aria fresca verso la fantasia, sono stimolati ad inventare storie, e a viaggiare sulle ali delle emozioni.

Ssssssshhhhhhhhh
Piano piano, sottovoce…
c’è un segreto da scoprire!

Ora tocca a voi 😉 Buona lettura!

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Eli sottovoce… le matite

Laura Bellini

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Piccolo Blu e Piccolo Giallo: una storia vera

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Piccolo blu ha molti amici
ma il suo migliore amico è piccolo giallo
che abita nella casa di fronte

Ricordo di aver visto per la prima volta al nido di mia figlia, il libro Piccolo Blu e Piccolo Giallo. Le maestre ci avevano invitate a scegliere tra tanti libri, quello che pensavamo potesse essere il libro più adatto per i nostri piccoli. Avevo notato questo libro ma lo avevo subito scartato in quanto non c’era nulla, o quasi, da leggere, destino vuole che quello è stato e sarà uno dei libri più letti, anzi interpretati, di casa nostra 🙂

La narrazione della storia è affidata a poche frasi di 5-6 parole al massimo per pagina, il resto è solo colore.
Pagine con sfondi di diversi colori su cui vengono rappresentati i personaggi come macchie di colore. Un libro che consente al lettore, o al narratore per i bambini più piccini, di raccontare la storia ogni volta in modo diverso, approfondendo alcuni concetti e tralasciandone altri, in maniera tale che la storia sia ogni volta un pochino diversa, per il piacere non solo di chi ascolta ma anche di chi racconta.

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Piccolo blu e piccolo giallo sono i classici “migliori amici”, ma non delle persone normali, sono due macchie di colore. Insieme si divertono a giocare, correre e saltare insieme agli altri amichetti al parco o a scuola.

Un giorno Piccolo blu viene lasciato da solo in casa e Mamma blu gli raccomanda di aspettarla e di non uscire. Piccolo blu però non ubbidisce e va in cerca di Piccolo giallo per giocare un po’.
All’inizio fa fatica a trovare l’amico: lo cerca in casa, per strada, dappertutto, ma nulla! Finché improvvisamente, girato l’angolo, lo vede ed esclama, come solo i bambini sanno fare: “Eccolo!”.
L’entusiasmo e la gioia sono incontenibili e così i due si abbracciano e riabbracciano fino a fondersi tra loro diventando verdi.

Poi vanno a giocare nel parco, a scavare un tunnel e ad arrampicarsi su una montagna: miracoli di una grande amicizia! Tornando a casa, però, accade qualcosa di spiacevole. Mamma blu e Papà blu non riconoscono il figlio: “Tu non sei il nostro Piccolo blu. Tu sei verde”. La stessa capita a Piccolo giallo.

Affranti, i due bambini cominciano a piangere grosse lacrime, non verdi come ci si aspetterebbe, ma blu e gialle. E piangono così tanto da ricomporsi e ritrovare se stessi. Alla fine, sia i genitori di Piccolo blu sia quelli di Piccolo giallo, per la gioia incontenibile di vedere i propri bambini di nuovo a casa, si abbracciano diventando anche loro un po’ verdi e intuendo così quello che è successo…

Questa storia è oramai un classico per l’infanzia ed è stata letto da generazioni di bambini.
Ma cos’è successo veramente in questa storia?

Il verde è il risultato della mescolanza del blu e del giallo, ma anche il simbolo di una grande amicizia.

Il tema trattato, l’Amicizia, uno dei sentimenti tra i più importanti per i bambini;
l’amicizia è passione, emozione, uno stato d’animo che i bambini vivono con pienezza, e Lionni riesce a rappresentare con vera delicatezza l’argomento, utilizzando queste due semplici macchie di colore su un foglio; due macchie senza espressione, senza bocca per ridere o per parlare, senza occhi per piangere o vedere, semplicemente due macchie una blu e una gialla che però riescono a rappresentare così bene il tema dell’amicizia.

Leggendo il libro vien da sè immedesimarsi, e pensare a cosa possa succedere ai nostri bambini quando, “innamorati” di un’altra persona, si uniranno ad essa per realizzare una qualche cosa insieme, e allora cambieranno, diventeranno verdi e dovremo essere noi a riconoscerli nel loro cambiamento.

Riusciremo a farlo oppure non saremo in grado di comprendere la loro trasformazione?

A molti genitori sarà capitato di veder tornare a casa il proprio bambino “un po’ verde” – sentirlo parlare in modo insolito o con una postura o un modo di fare mai visti prima – e probabilmente la prima reazione sarà stata di rifiuto (“Io non ti riconosco più”). Sono proprio i due protagonisti (bambini), però, che dimostrano ai genitori (adulti) che la fusione è un momento necessario da attraversare per sentire fino in fondo l’altro e prendere qualcosa da lui, senza che per questo venga intaccata la identità personale: non a caso, le lacrime non cambiano colore.

Vorrei proporvi un piccolo laboratorio-sentimentale che a noi in casa piace molto fare, e ci aiuta a riflettere sugli spunti offerti dal libro.

Basta avere del pongo.
Formate due palline, una blu e una gialla, poi unitele insieme come in un abbraccio.

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Ora i vostri bambini dovranno aiutare i protagonisti nella ricerca delle rispettive identità staccando i pezzetti di pongo blu e gialli e ricomponendo così i personaggi. Vedrete che non sarà un’impresa facile: in tutti e due rimarrà qualcosa dell’altro. 😉

Questo piccolo “esperimento” conferma che l’incontro con l’altro, con chi è diverso da noi, non ci toglie qualcosa, ma al contrario ci arricchisce, ancor di più se l’incontro avviene tra persone-colori lontani.

Con Piccolo blu e piccolo giallo Lionni crea un libro paradigmatico che continua, a oltre sessant’anni dalla prima edizione, a conquistare il cuore e la testa dei piccoli lettori, e ricorda a noi genitori l’importanza e la delicatezza delle emozioni che viviamo tutti i giorni.

Ho regalato questo libro ad un po’ di bambini, una copia anche alla scuola dell’infanzia del paese e tutti ne sono rimasti innamorati, Piccolo Blue e Piccolo Giallo non è solo un albo illustrato per la prima infanzia, è molto di più!…
Aiuta a stimolare attività espressive
Diventa il canovaccio su cui tessere tante storie di amicizia e integrazione fra culture e mondi diversi
E’ un regalo per tutte le età!

Leggete questo libro insieme ai bambini, sarà un’occasione per imparare da loro, per riscoprire la magia degli incontri che ci scombussolano, ci cambiano facendoci diventare noi stessi un po’ diversi nel tempo.
Per re-imparare gli abbracci che fanno diventare verdi.
Insomma adorato da bambini, genitori, educatori, coinvolgente nella sua poetica semplicità.

Buona lettura!

P.S. Disponibile anche con il cd dove avrete la possibilità di ascoltare la narrazione della storia con musica in sottofondo e pezzi dell’artista Schumann per un totale di circa 30 minuti.

Puoi acquistare il libro qui:

Piccolo Blu e Piccolo Giallo
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Il Sentiero delle Stelle: desideri, ambizioni e avversità

Il Sentiero delle Stelle

Quante volte di sera camminando o seduti fuori casa ci siamo ritrovati con lo sguardo rivolto verso il cielo ad ammirare una stella speciale che pareva essere li per noi e che ci ha fatto sognare ad occhi aperti?!
Quante storie potrebbero raccontare le stelle…

Storia, scienza, astronomia e romanticismo sono racchiusi nel bellissimo romanzo “Il Sentiero delle Stelle“ di Amy Brill.
Una storia d’amore ambientata nel 1845 a Nantucket, Danimarca, tra un’astronoma donna e un uomo inusuale che sa comprendere i suoi sogni. La storia si ispira a Maria Mitchell una donna indipendente, nata proprio a Nantucket, che si è dedicata anima e corpo allo studio dei cieli, delle stelle e comete, e il primo astronomo professionale femminile in America.

Questa è una di quelle storie che ha il dono di riuscire a fermare il tempo. Ha una trama ben articolata, ma senza enormi colpi di scena. Scorre abbastanza lenta e regolare.
Ed è proprio questo senso di lenta progressione che mi ha fatto immergere completamente nell’ambientazione del romanzo e mi ha fatto immaginare come doveva essere vivere in quel tempo su di un isola al largo dell’oceano, essere una donna e, per di più, amare la scienza e lo studio del cielo.
Pagina dopo pagina ho trovato una forza inaspettata nella protagonista, Hannah Price diligente ragazza di un isola sperduta, una forza che non mi sarei di certo aspettata al quel tempo.
Lei ha un dono molto speciale quello di saper leggere il cielo e sa perfettamente dove guardare.

Fin da piccola Hannah ha seguito il padre nella sua passione e ne è rimasta affascinata e avvolta; vuole infatti scoprire una cometa a cui poter dedicare il proprio nome. Ogni notte si arrampica sulla terrazza più alta della casa, e scruta il cielo, instancabilmente, con il suo piccolo, vecchio ed impreciso telescopio. Di giorno lavora come bibliotecaria, e di notte ruba al sonno qualche ora per cercare di leggere il disegno mutevole delle stelle, così splendide e piene di mistero.
A complicare la cosa sarà anche un marinaio, Isaac dalla pelle ambrata, che comparirà un giorno per implodere nel suo cuore. I sentimenti non verranno mai svelati ma saranno sempre repressi, proprio come a quei tempi con un velo spesso di pudore che cadrà fra i due. L’amicizia e poi inevitabilmente l’amore, sconvolgerà per sempre le loro vite.

” Se solo avesse avuto un’altra opportunità, se il tempo avesse potuto ritirarsi come una marea e riportarla indietro fino a quel momento, si sarebbe comportata in modo diverso…”

Come afferma l’autrice, quasi il 70% della storia, fa parte della vita reale dell’astronoma sopra citata.
Infatti Hannah alla fine troverà la sua Cometa e anche il coraggio di percorrere la sua strada, sebbene questo significherà fare delle rinunce. Queste pagine sono indubbiamente uno spaccato di storia sull’emancipazione delle donne e sulla tanta strada che finora è stata fatta, anche se ce n’è ancora tanta da fare.
Il libro è scritto davvero bene, nostalgico a tratti malinconico ma punta dritto al cuore e lascia una stella cadente anche in esso. Il firmamento è davvero immenso, scoprire cosa c’è al di là di noi è davvero una conquista.

Il sentiero delle stelle è un ritratto riccamente disegnato di desideri e ambizioni di fronte alle avversità della vita. Un grandioso inno alla nostra coscienza e alla libertà che tutti dobbiamo avere per costruire il proprio destino.

L’autrice alla fine del libro scrive:
“Come scrittrice sono felice di essermi imbattuta nella storia di Maria Mitchell, fonte di grande ispirazione; come donna, le sono invece grata per la sua incrollabile battaglia per l’istruzione e il diritto di voto alle donne. Senza persone come lei a spianare la strada per altre donne in ogni campo professionale, la vita che io stessa mi sono costruita non sarebbe stata possibile, per non parlare di questo libro.”

“Per me il cielo è un libro aperto.
Tu sai leggerlo?”

Buona lettura!

Il Sentiero delle Stelle
Per me il cielo è un libro aperto. Tu sai leggerlo?

La via alla felicità nella vita di tutti i giorni

dalai lama

I 18 principi del: Dalai Lama

1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso. Rispetto per gli altri. Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
15) Sii gentile con la Terra.
16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.

La Mente Aperta - Libro
La via alla felicità nella vita di tutti i giorni

Credo che in ogni essere umano vi sia un desiderio innato di felicità. 
Il vero scopo della vita è assecondare questo bisogno ed essere felici.
Dalai Lama

La mente è fondamentale in ogni esperienza umana.

Coltivare una mente saggia, approfondendo la comprensione di noi stessi attraverso la contemplazione e il pensiero razionale, è la condizione indispensabile per raggiungere l’armonia con il mondo e, di conseguenza, una felicità duratura.

Le pratiche buddiste hanno tale obiettivo ed è per questo che, da sempre, pongono l’accento sulle attività di training mentale – in particolare la meditazione – in grado di offrirci una via percorribile verso la serenità interiore.

Grazie allo stile unico del Dalai Lama – fatto di calore e di profonda umanità – gli insegnamenti della tradizione risuonano come preziose verità in accordo con la sensibilità di uomini e donne di oggi, e non soltanto per chi ha abbracciato il Buddismo.

Postfazione di Richard Gere.