Sarai la mia Principessa – Marcus Malte

Un giorno
Un giorno tu sarai qui
Un mattino o una sera
O una notte chissà

C’era una volta e ci sarà…
La più bella notte
Il più bel giorno per me

..Non ci sarà più giorno
Non ci sarà più notte
Senza di te
E’ una promessa

Sarai la mia principessa.

Un papà, pensa alla sua bambina che nascerà. E’ ancora nella pancia della mamma, ma suo padre la sta aspettando intensamente. Sconvolgerà, cambierà, ricoluzionerà la sua vita, ne è certo, ma sa che sarà bello.
Gli darà tutto, il suo amore, il suo tempo, perchè Lei sarà la sua principessa.

Sarai la mia principessa, scritto da Marcus Malte, illustrato in modo arioso, essenziale e delicato da Regis Lejonc e edito da L’ippocampo Ragazzi è un libro dal grande formato, come grande è l’Amore che trabocca in ogni pagina, in ogni parola, in ogni dedica, in ogni pensiero che un papà ha per la sua bambina
Questo albo incanta, scalda il cuore e fa pure scendere qualche lacrimuccia piena di emozione con le sue parole vibranti e le sue illustrazioni abbondanti che mostrano una bambina che cresce in un universo onirico e magico di molti riferimenti letterari classici e contemporanei.

La tenerezza e la dolcezza di suo padre lo proteggeranno da tutti i pericoli e tutti i lupi.
Le parole volano e si liberano delicate da cuore a cuore per esprimere tutto questo amore, ricordandole anche che il suo amore è immenso e grande ma non imprigionerà la sua bambina in un palazzo protetto…

Il tuo palazzo eccolo
è il mio cuore
E’ un regno senza mura
il mio cuore

Vieni a viverci
Vieni a invaderlo
Questo è il tuo posto
Questa è la tua casa

Paura non avrai
Mai
Di niente
Né di lupi
Né di orchi
Né di mostri
Né di Loch Ness o di chissà dove

Il mio angelo sarai
E io il tuo custode

L’amore raccontato ed espresso è forte, ma è anche una carezza, è adornato di fantasia quando il padre parla del cattivo destino che avrebbe per i mostri che potrebbero minacciarlo 😉
Sarai la mia Principessa è un libro unico, perfetto per un papà, un futuro papà, che racconta i suoi desideri per la figlia con il cuore aperto.
Questa promessa di amore incondizionato è coerente con illustrazioni che sembrano ignorare il tempo che passa attraverso i dettagli delle ere antiche e attuali per creare un ponte tra generazioni.

Il tuo palazzo eccolo
E’ il mio cuore
Con tante stanze
Quante ne vorrai
E dentro ognuna
Il calore
Se d’inverno
Avrai freddo
Di un caminetto
Con un fuoco allegro
Se piangerai

È potente l’ondata di amore che irrompe nel cuore di un futuro padre.
Ma la forza di questo poemetto è che riesce a descrivere con parole e immagini tutta la contraddizione dell’amore che prova un padre verso la figlia, che consiste nell’amare senza soffocare, proteggere senza racchiudere, lasciare che sua figlia diventi se stessa, lontano dalla principessa immaginaria delle fiabe, che non smette di aspettare un principe affascinante. No questo padre la immagina domatrice della vita e pronta in tutta autonomia ad abbracciare il proprio destino, una giovane donna indipendente, forte e libera…mentre lui non smette comunque di amarla con infinita tenerezza.

Un libro toccante che richiama l’emozione di ogni momento.
Questa lettura accattivante e piacevole non è tuttavia molto accessibile ai più giovani, direi per i bambini dai 6/7 anni, ma sicuramente può essere un libro che si dona alla nascita e che vien custodito come un ricordo di Vita e di Amore.

Ci sono poche possibilità di non amare questo battito del cuore che potrebbe anche essere nostro così tanto che sta urlando la verità. Diventare genitore è la promessa di una nuova e grande storia che inizia e l’amore che nasce diventa una fonte di ispirazione traboccante e infinita…

Il mio amore sarà la tua fortezza
Il tuo riso squillante
Un baluardo sicuro
Contro la mia tristezza

Sarai la mia principessa.
E io sarò il tuo papà.

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Stai bene, se ti vuoi bene

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La ricerca di un sano concetto di sé è fondamentale per avere rapporti equilibrati con se stessi e gli altri. E aiuta a orientare le proprie scelte verso soluzioni vantaggiose

Ma come definire l’autostima?

È prima di tutto la capacità di accettare i propri limiti, riconoscere le proprie qualità e relazionarsi con gli altri in modo autentico senza necessariamente sminuirli. La persona che si vuole bene sa esprimere bisogni, dubbi e certezze senza sentirsi umiliata nell’ammettere di aver bisogno degli altri. Nel confronto, chi ama se stesso sa esprimere il proprio dissenso senza ferire e senza denigrare. Non gioca con le persone e con se stesso. Mentre chi è colpito dalla «sindrome da palcoscenico» è imprigionato in un concetto di sé troppo alto e si preoccupa solo delle proprie ambizioni, dei sogni; risulta immune dal dolore, teme i sentimenti da cui forse si sente tradito per aver amato troppo o per essere stato travolto da passioni, forse durante l’infanzia.
Se l’eccesso di stima di sé è dannoso non lo è da meno la tendenza a sottovalutarsi, a esprimere un giudizio negativo sulla propria persona al punto da diventare vittima delle circostanze e dell’ambiente. La disistima porta a vivere un copione negativo, implacabile che spesso sfocia in atteggiamenti quasi patologici: la disistima porta l’individuo a provare quasi piacere nell’ascoltare i guai altrui che diventano ottimi alibi per giustificare il continuo sanguinare delle proprie ferite emotive.

L’autostima si può conquistare ma anche perdere. È decisivo il tipo di rapporto che instauriamo con gli altri. Secondo il professor Paul Watzlawick, dell’Istituto di ricerche mentali di Palo Alto (Usa), si possono ricevere tre risposte possibili circa la valutazione di sé: conferma, rifiuto e «disconferma». Proviamo a spiegarle.
La conferma del giudizio espresso su di sé è probabilmente il più grande fattore che garantisca lo sviluppo e la stabilità mentale. È stato dimostrato che la stabilità emotiva diminuisce nelle persone che comunicano solo con loro stesse.
Il rifiuto, invece, a volte doloroso, in un certo senso presuppone il riconoscimento del soggetto. Infatti, chi rifiuta non nega la realtà del giudizio che l’altro esprime su di sé. Anzi qualche volta certe forme di rifiuto possono essere costruttive, come per esempio il rifiuto dello psichiatra di accettare la definizione che il paziente dà di sé e della sua situazione.
Ciò che invece è totalmente squalificante è la risposta di «disconferma». Si tratta di una comunicazione realmente patologica. Infatti da un lato la risposta di rifiuto è dire all’altro: «Hai torto», dall’altro la «disconferma» sentenzia: «Tu non esisti».

Sopravvalutarsi

Recentemente, David Dunning, professore di psicologia all’Università Cornell (New York), ha illustrato alla stampa i risultati di un’indagine che mostra una generale tendenza a sopravvalutare la propria immagine e abilità. Per esempio, lo studio ha rivelato che il 98 per cento dei docenti universitari era convinto di svolgere il proprio lavoro con una competenza al di sopra della media. Lo stesso è avvenuto fra gli studenti, ognuno considerava se stesso più abile rispetto ai propri compagni. Un altro studio pubblicato dal “Journal of Applied Psychology” ha dimostrato che anche i dirigenti di azienda si ritenevano più capaci del direttore tipico.
Dunning sottolinea nel suo studio che i partecipanti meno competenti hanno mostrato una minore abilità a riconoscere la superiorità dei loro compagni e quando hanno confrontato le loro risposte non è diminuita la propria autostima, ma davano la colpa ai compilatori del test.
Insomma, la morale è semplice: non fidatevi troppo della vostra autovalutazione e cercate di avere un’opinione equilibrata di voi stessi.

Le regole d’oro

I dieci passi che possono cambiare la vita

1. Vivete nel momento presente
È  stato riscontrato che l’80 per cento dei pensieri quotidiani sono occupati da eventi passati o da speranze future, con grande spreco di energie.

2. Soffermatevi sui piccoli dettagli
L’ansia aumenta quando si segue un tipo di logica perverso che impone di correre, prevedere e provvedere. A volte è più utile fermarsi per contemplare anche piccoli dettagli del quotidiano: il giglio della campagna, il volo di un uccellino, lo sguardo limpido di un bimbo.

3. Agite in modo deliberato
Ogni giorno l’individuo riceve stimoli da situazioni esterne e dagli altri. Agire in modo deliberato significa riscoprire una profonda pace interiore che permette di lavorare senza ansia e con la certezza che la vita è ancora qualcosa di più che il semplice scorrere dell’esistenza.

4. Sviluppate la fiducia
L’atteggiamento fiducioso verso la vita protegge gli individui, ma soprattutto gli adolescenti, dal fare scelte errate, come la dipendenza da stupefacenti o da bevande alcoliche. Gli studenti che hanno una sana autostima hanno maggiori profitti a scuola.

5. Prendetevi delle pause
I ritmi imposti dalla società occidentale sono rapidi e veloci, periodicamente è utile prendere le distanze dalle proprie attività per ricaricarsi, prendersi qualche pausa e trovare nuovi stimoli per continuare la corsa.

6. Allontanatevi dalle dipendenze
La dipendenza spesso implica un atteggiamento di delega. L’alcolista delega alla bevanda la soluzione dei problemi. Ma anche la dipendenza dal pensiero degli altri è pericolosa. Prendersi invece piena responsabilità delle proprie azioni offre gioie più grandi.

7. Riscoprite il valore di un sorriso
Nella società del profitto, chi ama se stesso scopre il valore del dono. Si può donare un sorriso, una parola di incoraggiamento non per diventare dei professionisti delle «opere buone», ma per cogliere delle occasioni per diffondere azioni positive che danno speranza.

8. Sviluppate l’autocontrollo
Significa scegliere quello che è bene per il benessere globale personale e degli altri, scartando tutte quelle occasioni che, pur tentandoci, possono portarci a non rispettare le leggi naturali.

9. Amate senza condizioni
Non si ama l’altro perché l’altro è bello, ricco, intelligente, ma si ama. E basta. L’amore incondizionato è molto di più che una semplice emozione, è un principio che rende solidi e duraturi i rapporti.

10. Meditate
La vita possiede anche elementi misteriosi che trascendono l’individuo. L’occidente sta riscoprendo il senso della spiritualità come occasione di benessere; e l’esempio di Gesù di Nazaret che, nei vangeli, presenta un rapporto con Dio e gli altri originale e rivoluzionario.

di Giuseppe Marrazzo

fonte: http://www.maran-ata.it

Prezzo € 8,80
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Da uno psichiatra molto amato dal grande pubblico, un forte impulso a volere più bene a se stessi e una guida pratica per imparare a cambiare, per mettere in moto i mutamenti grandi e piccoli della vita privata e degli affetti, ma anche del lavoro e della vita pubblica. Con una serie di esempi concreti tratti dallo studio della personalità e dalla vita quotidiana, Pasini ci insegna a vincere il torpore della routine, a comprendere fino in fondo il nostro carattere e superare le resistenze inconsce al miglioramento della nostra vita.

Quanto è importante, nella vita di una persona, l’autostima? Moltissimo, perché alla fiducia in se stessi e nelle proprie capacità sono strettamente legati i progetti per il futuro, il successo, la serenità, l’amore. E chi non è sicuro di sé rischia di scivolare nella depressione o diventare preda della frustrazione, della rabbia e del rancore.

Con questo libro Willy Pasini ci aiuta a capire meglio che cosa è l’autostima: come nasce, innanzitutto, e da cosa viene influenzata; quali sono le persone (i genitori, gli amici, i primi amori) e le situazioni (a scuola, nello sport, sul lavoro) che possono rafforzarla o, al contrario, incrinarla. Ma anche da cosa dipende nella vita adulta: quanto “pesano” i fattori estemi (come i piccoli e grandi insuccessi) e quanto quelli interni (come la percezione del proprio corpo).

E, ancora, per quale motivo alcune persone mettono costantemente in atto forme di “autosabotaggio”, mentre altre, in condizioni analoghe, trovano la forza di far crescere la propria sicurezza. La risposta a questi interrogativi emerge dall’analisi di numerosi casi, storie diverse tra loro ma tutte accomunate dalla scarsa fiducia in se stessi dei protagonisti, un atteggiamento che può provocare “danni” talvolta assai gravi: nella vita di coppia, nei rapporti professionali, nelle relazioni sociali, ma anche nella percezione del senso della propria esistenza, nella capacità di immaginare il futuro e di “pensare positivo”.

Un’attenzione particolare è rivolta alle donne, spesso vittime della mancanza di fiducia nelle proprie risorse, e a come è cambiata e in che direziono si sta evolvendo l’identità femminile. A tutti, poi, uomini e donne, vengono fornite alcune indicazioni su come coltivare l’autostima e su come migliorarla (dalle strategie quotidiane alle terapie più adatte, fino ai gruppi di autoaiuto), e proposti due test per valutarne il livello.
Perché la fiducia e il rispetto di sé sono la base essenziale su cui costruire la propria felicità, e perché l’autostima, come un fiore, deve essere coltivata ogni giorno

Con l’accettazione..

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«La nostra vita assume una conformazione magica quando ci apriamo completamente alla vita per com’è. Con l’accettazione smettiamo di lottare e di resistere, cioè di reagire alla situazione contingente. In questa maniera nasce lo spazio per una relazione incondizionata, vale a dire accettare i fatti della vita, il passato e quello che siamo, con le persone con cui stiamo. L’accettazione incondizionata è amore incondizionato che ha un effetto guarente.»

Da Come Essere Felici Insieme
di Roy Martina

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Come Essere Felici Insieme è una guida per tutti coloro che vogliono ottenere il meglio dalle loro relazioni. È un libro che vi cambierà la vita, che siate o non siate in coppia.

In questo libro scoprirete i vostri lati oscuri e tutto ciò che è nascosto nella vostra anima. Imparerete a mostrare i vostri confini, a conservare la forza, anche se l’altro non riesce a farlo. Capirete come sostenervi a vicenda e cosa fare se l’altro è bloccato in meccanismi che non è in grado di cambiare.

Cosa significa amarsi all’interno di una relazione e cosa significa dare e prendere? Qual è la differenza tra accettare il vostro partner e tollerare le cose che non vi piacciono? Perché la tolleranza porta alla frustrazione e cosa si nasconde sotto il mantello dell’amore e dell’armonia?

Le nostre relazioni intime sono un legame diretto con il nostro cuore e la nostra anima. Capire come e perché ci sentiamo frustrati all’interno di un rapporto offre una prospettiva nuova per diventare più felici e per vivere il rapporto di coppia e le relazioni con gli altri in maniera più piacevole.

La filosofia di vita di Louise Hay

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Louise Hay ha sempre affermato di non essere una guaritrice. Non guarisce nessuno. Il suo lavoro è una pietra miliare nel cammino. Qualcuno di voi ha già lavorato molto su se stesso, e questa filosofia sarà una revisione e un approfondimento di quanto voi già sapete. Qualcuno di voi è nuovo a queste idee e sta solo ora cominciando il suo viaggio interiore, potreste trovare che i vostri interruttori vengono accesi!
Rendiamoci conto che ognuno di noi, me incluso, imparerà qualcosa che gli consentirà di migliorare la qualità della sua vita.
E’ sempre possibile rilasciare vecchi schemi che ci hanno limitato per così tanto tempo. E’ sempre possibile permettere alle nuove idee di entrare nella nostra Coscienza. Idee che ci consentiranno di sbocciare in maniere che mai avremmo creduto possibili. Non si tratta di credere ma di provare, verificare. In realtà tutti conosciamo già questi punti, ma spesso ce ne dimentichiamo. Come al solito non si impara ma si ricorda solo quello che si sa già.


1. Ciò che diamo ci ritorna

Sempre. Questo messaggio circola da molto tempo. Ricordate la regola d’oro: “Non fate agli altri quello che non volete sia fatto a voi”. Questa regola d’oro non è stata creata per produrre colpevolezza. E’ una legge della natura che tu sarai trattato esattamente come tratti gli altri. Questo si applica anche ai nostri pensieri. Se noi giudichiamo e critichiamo, anche con il pensiero, anche noi saremo giudicati e criticati. Se amiamo e accettiamo noi stessi incondizionatamente e accettiamo anche gli altri incondizionatamente, allora attrarremo persone nelle nostre vite che ci daranno lo stesso Amore Incondizionato e Accettazione.
Pensieri di odio attraggono pensieri e azioni di odio. Pensieri di gelosia attraggono mancanza e perdita nelle nostre vite. D’altra parte pensieri di Perdono attraggono salute e prosperità. Pensieri d’Amore portano non solo Amore nelle nostre vite ma più positività di quanto noi stessi possiamo immaginare. Creando uno sbilanciamento nell?universo, che dovrà compensare e quindi riceveremo.

2. Quello che noi pensiamo di noi stessi e della nostra vita diventa reale per noi
Questo è il perché è importante esaminare in che cosa noi crediamo. Veramente troppo spesso ciò che crediamo deriva dalle credenze limitanti dei nostri genitori e della nostra società. Louise spesso chiede di sedere quietamente e di elencare i grandi temi della vita, scrivendo le credenze che abbiamo a proposito di questi argomenti.

Tipo: che cosa credi a proposito degli uomini, delle donne, dell’Amore, del sesso, della salute, del tuo corpo, della mancanza, della prosperità, dell’età, del lavoro, del successo, e di Dio?

E’ sorprendente quante di queste credenze sono state acquisite all’età di cinque anni. Sicuramente, non tutte queste vecchie credenze sono rilevanti nella nostra vita presente. E’ molto utile una “pulizia mentale” periodica. Dal momento che tutte le credenze sono scelte, puoi anche scegliere quelle che ti sostengono e ti nutrono di più. C?è anche un corollario a questo punto: le parole che usiamo per descrivere le nostre esperienze, creano la nostra realtà.
Attenzione alle parole che si usano! Una delle scoperte più importanti della nostra era. Provate a mettere un registratore vicino al telefono e poi ascoltate quali sono le vostre parole ricorrenti. E il tono che usate. Le frasi fatte che utilizzate e quanto le utilizzate.


3. I nostri pensieri sono creativi

Questa è la più importante legge della natura che abbiamo bisogno di conoscere. Un piccolo pensiero non fa una grande differenza, ma i pensieri sono come gocce d’acqua. Si accumulano nel tempo. Ed è così che se continuiamo a ripetere gli stessi pensieri ancora e ancora, loro crescono, e la goccia diventa una pozzanghera, e la pozzanghera uno stagno, e lo stagno un oceano. Se sono positivi, possiamo galleggiare nell’oceano della vita. Se i pensieri sono negativi, possiamo affogare in un mare di negatività.

Qual è il vostro normale atteggiamento quando vi svegliate la mattina? Se è un continuo lamentarsi e arrabbiarsi, quello sarà il tipo di giornata che avrete. Se è un’attitudine di speranza, fede, e Amore, quello sarà il giorno che vivrete perché è quello di cui avete bisogno. Sedete quietamente per qualche minuto e notate i vostri pensieri. Veramente volete il tipo di vita che questi pensieri creano? Scegliete pensieri che vi nutrono.

I nostri pensieri sono creativi e tu sei il pensatore! Qualsiasi oggetto o impresa è stato prima un pensiero nella mente di qualcuno, un?idea. Che idea abbiamo di noi stessi?
Quante volte nella vita ci fermiamo a creare, pardon pensare, a quello che vogliamo veramente? Se vogliamo realizzare qualcosa ci dobbiamo pensare, visualizzare, portare attenzione.


4. Noi meritiamo di essere amati

Tutti noi. Voi e io. Non dobbiamo “guadagnare” Amore. Non dobbiamo guadagnare il diritto di respirare; noi respiriamo perché esistiamo. Noi siamo degni di Amore perché esistiamo. Noi dobbiamo sapere solo questo. Noi meritiamo il nostro proprio Amore. Non permettiamo alle opinioni negative dei nostri genitori o ai pregiudizi popolari della nostra società di abbassare la nostra luce. La verità del vostro Essere è che voi potete essere amati, se VOI lo credete! Ricordate, i vostri pensieri creano la vostra realtà. Ciò che l’altra gente pensa non ha niente a che fare con questo. Dite a voi stessi adesso: “Io merito di essere amato.”

5. Auto-approvazione e auto-accetazione sono la chiave per i cambiamenti positivi
Quando siamo arrabbiati con noi stessi, quando giudichiamo e critichiamo qualunque cosa facciamo, quando abusiamo di noi stessi, le nostre vite non funzionano. Le vecchie credenze negative a proposito di noi stessi sono solo vecchi modi di pensare e non hanno base nella verità. Come possiamo aspettarci che gli altri ci amino e ci accettino se noi per primi non ci amiamo e non ci accettiamo? “Io amo e accetto me stesso esattamente come sono” è il più potente pensiero che vi aiuterà a creare un mondo di gioia.


6. Noi possiamo lasciare andare il passato e perdonare chiunque

Il passato esiste soltanto nella nostra mente. Trattenere vecchi dolori è un modo per punire noi stessi oggi per qualcosa che qualcuno ha fatto molto tempo fa. Questo non ha per niente senso. Troppo spesso noi sediamo in una prigione di risentimento auto-creato, e questo è un modo terribile per vivere. Libera te stesso. Perdonare non vuol dire giustificare il cattivo comportamento di qualcun altro; vuol dire lasciare andare il nostro risentimento su quella situazione. Chiunque, inclusi voi stessi, sta facendo il meglio che può in ogni momento, con la Comprensione, l’Attenzione, e la Conoscenza che ha in quel momento. Rinunciare al nostro risentimento e rimpiazzarlo con la comprensione libera noi stessi. Il Perdono è un dono a noi stessi.

7. Il perdono apre la via all’amore

L’Amore è l’obiettivo. L’Amore Incondizionato. Come ci arriviamo? Attraverso la porta del Perdono. Il perdono è come gli strati di una cipolla. Qualche volta è meglio cominciare con il perdonare le persone che sono più facili da perdonare, muovendosi verso dolori sempre maggiori man mano che diveniamo più sperti in questo processo. E così possiamo “sfogliare” i dolori uno ad uno fino a che non arriviamo ad un livello più profondo di comprensione. Troveremo l’Amore ad aspettarci. Amore e Perdono vanno mano nella mano.

8. L’Amore è la più potente forza di guarigione che c’è
L’Amore stimola il nostro sistema immunitario. Noi non possiamo guarire, o diventare interi, in un’atmosfera di odio. E mentre impariamo ad amare noi stessi diventiamo potenti. L’Amore ci aiuta a passare da vittime a vincitori. Il nostro Amore per noi stessi ci attrae verso quello di cui abbiamo bisogno per il nostro cammino di guarigione. Le persone che si sentono a posto con se stesse sono attraenti naturalmente.


9. Semplicemente decidete di volere

Non è necessario aspettare di sapere come fare tutte queste cose. Tutto quello che dobbiamo fare è volerle fare. Perché i nostri pensieri sono creativi. Se avete un pensiero, “Io voglio cominciare a rilasciare il giudizio, o a perdonare, o ad amare me stesso”, voi state mandando quel messaggio nell’Universo. E nel ripeterlo ancora e ancora, mettete in moto le Leggi dell’Attrazione. Nuove strade si dispiegheranno per aiutarvi. L’Universo vi ama ed è lì pronto ad aiutarvi a manifestare qualunque cosa voi decidiate di credere e di pensare. Sii veramente desideroso di avere una buona vita!

Vivere giorno per giorno pensando positivo per raggiungere i propri obiettivi

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Una piccola antologia di affermazioni positive, opera di una grande maestra di vita.

Secondo la visione di Louise L. Hay, i pensieri possiedono un enorme potere creativo, per cui svolgono un ruolo vitale nel processo di cambiamento. Le affermazioni non sono che piccoli avvertimenti destinati al nostro sé interiore, in grado di imbrigliare il potere del pensiero positivo e di indirizzarlo nella giusta direzione.

Louise ha concepito le sue affermazioni in maniera tale che investano tutti gli aspetti della vita, ed è buona cosa iniziare a leggerle e ripeterle da subito, soprattutto prima di andare a letto.

«Le numerose affermazioni positive contenute in questo piccolo libro vi mostreranno che il vostro punto di forza è sempre nel momento presente, poiché è nel presente che spargete i semi mentali per creare nuove esperienze.La sensazione di essere bloccati è illusoria, perché voi avete il potere di scegliere nuovi pensieri e nuovi modi di pensare. Così il vostro futuro sarà sempre più positivo, più ricco d’amore e più prospero. Riflettete su come vi piacerebbe vivere e su ciò che vorreste realizzare.Giorno per giorno vi aiuterò a guidare il vostro pensiero in modo positivo per realizzare questi obiettivi. Leggendo e ripetendo tali affermazioni la vostra mente inizierà a sviluppare nuove abitudini che potrete adottare per il resto della vostra vita!».
LOUISE L. HAY

Una guida pratica per capirsi e accettarsi, per vivere in armonia con se stessi e con gli altri, e riempire d’amore la propria vita.

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Solo se amiamo, accettiamo e approviamo realmente noi stessi, così come siamo, tutto andrà bene nella nostra vita. L’approvazione e l’accettazione di se stessi, qui e ora, sono le chiavi per arrivare a cambiamenti positivi in ogni aspetto della nostra vita.

Questo principio fondamentale costituisce il motivo ispiratore di Ama te stesso, il tema che ritorna, insistente e persuasivo in quest’opera originale, concepita da Louise Hay per offrire tutti gli strumenti utili per applicare concretamente nel quotidiano la filosofia del pensiero positivo.
Mediante gli esercizi di visualizzazione e i questionari, grazie all’uso ripetuto di affermazioni che infondono convinzioni positive, oltre che attraverso il lavoro allo specchio e l’attento ascolto del nostro corpo, che riflette i nostri pensieri e il nostro stato interiore, possiamo liberarci dagli schemi mentali negativi e cambiare la nostra vita.

L’amore incondizionato

amore

Che cos’è l’AMORE?

L’AMORE è L’AMORE INCONDIZIONATO – “l’amore” definito dagli umani è interpretato male. Ma
anche gli uomini possono trovare l’AMORE e di tutto è facile d’AMARE. Gli essere umani non
riconoscono più l’AMORE. L’hanno dimenticato del tutto e questo fa parte del loro coinvolgimento
nella profondità (abbassamento) è l’origine di tutti le paure, le malattie, le sofferenze, i dolori, le
disgrazie nel mondo nostro…

L’AMORE VERO non controlla, non è geloso, non crea paura, non fa soffrire, è incondizionato,
accetta tutto e tutti nel cuore (tollerare viene dal ratio), rispetta, è sempre presente – è uno stato di
essere! Importante è riconoscere la differenza fra AMORE e amore. Il sentimento del primo
innamoramento rispecchia più l’amore umano. L’amore di una madre si avvicina all’AMORE VERO
cioè INCONDIZIONATO.

L’AMORE non è solo un sentimento. L’AMORE è l’energia dell’universo con le frequenza più alte e
potente che porta in sé un POTERE illimitato.

L’AMORE è il POTERE che non potrà essere mai abusato o sfruttato perché non conosce l’abuso,
AMA soltanto e farebbe male a nessuno. Non conosce ne paura ne dubbi.
Non tiene legato, ma accetta senza condizioni e allo stesso tempo lascia andare senza condizioni.
L’AMORE è libero. O AMA tutto e tutti o non ama.

Essere in AMORE ti fa sentire legato con tutto, riconosci tutto come una parte della creazione =
parte del AMORE, prima di tutto anche per te stesso!

L’AMORE non è ne tiepido ne fresco – il cuore arde! Questo ardore non è struggente, ma fa guarire
– non esclude, ma include tutto – non sarà mai deluso, perché non si aspetta niente – non conosce
ne sofferenza ne dolori.

L’AMORE è puro ed inseparabile, non divide e non giudica, non si aspetta niente e non chiede
niente – LO E’.

L’AMORE purifica estremamente e quindi fa guarire = santificante. Quando sei in AMORE si levano
man mano tutti i tuoi malesseri e i problemi con te stesso e con le altre persone. Tutto quello che
oscuro (negativo) ti abbandonerà pian piano da solo.

L’AMORE è la FORZA ELEMENTARE DELLA CREAZIONE – l’ENERGIA CREATIVA.

L’AMORE fa cambiare te stesso; è l’esperienza completa (interiore e esteriore) verso di te, della vita
e del mondo. Ti accorgerai che tutto quello che disarmonico sparisce dalla vita tua, il
comportamento delle altre persone verso di te cambierà nel positivo e incontrerai solo la gente
affettuosa e rispettosa.

Quando sei in AMORE avrai il sostegno completo delle creature di LUCE (p.e. gli angeli). Sarai
completamente protetta e guidata. Niente ti può danneggiare, nessun incidente, nessun urto,
nessuna parola cattiva, nessuna rapina, nessun furto. Guidare la macchina essendo in AMORE è
una nuova esperienza. Gli altri non ti disturbano più, non c’è più la rabbia e non trovi più nessuno
per lamentarti.

L’AMORE è la LEGGE suprema del COSMO – L’AMORE è la trasformazione eterna, eternamente di
nuovo! L’AMORE è lo stato di essere in cui esistono tutte le creature nelle sfere d’energia celeste.
Una condizione che riteniamo paradisiaca cioè utopica – però questo è un errore! Questo stato è
raggiungibile per ogni uomo e ogni donna.
Questo è la condizione che Gesù Cristo chiamava “il regno dei cieli” o “il regno di DIO sulla terra”.
Ci ha voluto dire che vivere lo stato d’AMORE è veramente sentirsi nel “regno di DIO”.

L’AMORE INCONDIZIONATO è il primo passo per accedere alla realtà dell’energia divina. Esso non
è solo uno stato d’essere ma anche energia che possiamo “utilizzare”.

L’AMORE INCONDIZIONATO è l’energia con le frequenze più alte tra tutte le frequenze del mondo
ed è l’AMORE VERO, ALTO o DIVINO. L’AMORE INCONDIZIONATO è non-polare; ne negativo ne
positivo – è assoluto.

Ci sono 13 stadi dello sviluppo dell’energia d’AMORE che corrispondono ai 13 gradi del “LAVORO
con la LUCE” e ai 13 livelli dell’ evoluzione. La qualità dell’energia d’AMORE in ogni livello cresce
fin dal principio per raggiungere i livelli successivi.

Ogni persona si sviluppa secondo il proprio “libero arbitrio”. Abbiamo e siamo una scintilla divina
e creativa di LUCE&AMORE e siamo in grado di crearci la nostra realtà. L’AMORE è una forza
creativa. Siamo una scintilla divina e abbiamo la virtù nel cuore nostro di sentire e di produrre
l’energia dell’AMORE INCONDIZIONATO.

Ogni “uomo” e “donna” è capace di sentire e di produrre questa energia d’AMORE DIVINO!


John Gray

Conoscersi, Capirsi, Amarsi

La guida indispensabile per la coppia felice

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“La sfida che bisogna affrontare quando si vive un rapporto di coppia è superare i conflitti, fondendo le differenze fino a formare un’alleanza che funzioni. In ogni ambito che ci vede su posizioni differenti c’è un forte potenziale di conflitto oppure di crescita. In parole povere, ogni differenza è un’opportunità per rafforzare la capacità di instaurare rapporti armoniosi tramite soluzioni che soddisfino entrambi”. John Gray

LA GUIDA INDISPENSABILE PER LA COPPIA FELICE

Aprirsi a se stessi e al mondo

apertura

L’apertura implica avere fiducia nell’altro, in se stessi, nel mondo.
Aprirsi vuol dire divenire vulnerabili ed essere “in balia” dell’altro, ma se non ci si apre vuol dire non aprire porte, non permettere all’altro di entrare, erigere muri.
Si può comunicare per tanto tempo senza mai veramente aprirsi. Coppie vivono insieme anni senza essersi mai aperti l’uno all’altro.
Aprirsi implica due passi evolutivi molto importanti: superare l’orgoglio/ego e superare la paura.
Si ha paura di aprirsi perché si pensa che l’altro possa “approfittarne”, ma se non ci apriamo, l’altro a sua volta si chiude e non c’è rapporto.
Non può esistere un vero rapporto se c’è chiusura, e se c’è chiusura non c’è fiducia.
Innanzi tutto non c’è fiducia in se stessi, in quanto aprirsi vuol dire aver riconosciuto le proprie esperienze, averne preso consapevolezza e aver deciso di condividerle allargando gli orizzonti altrui. Ma quando non si ha fiducia nelle proprie capacità, o non si vogliono riconoscere i propri errori, o non ci si fida abbastanza di aver fatto tutto il possibile in una data situazione o in tutte le situazioni della nostra vita, o quando ci si vergogna di un nostro comportamento o non si è in grado di ammettere l’errore e di volerlo correggere… allora non ci si apre.
L’apertura di noi stessi, dei nostri pensieri, del racconto della nostra vita all’altro, implica una libertà dell’anima.

Non ci si può aprire completamente all’altro senza liberare l’anima.
L’ego, nel momento in cui abbiamo la capacità di rivelare il nostro intimo – la nostra natura più profonda e oscura – al nostro compagno, non può che sparire. E quando sparisce l’ego subentra l’umiltà, e quando subentra l’umiltà, l’anima fa capolino e può nuovamente sentirsi leggera.
In alcune religioni c’è il rito della “confessione”, questo rito ha proprio la funzione di permettere all’ego di andar via e all’umiltà di prendere il suo posto.
Si può praticare questo rito parlando di “apertura”, mettendolo in pratica ogni giorno con chi ci ama: con il nostro partner, con la persona di cui ci fidiamo, almeno inizialmente. Poi si dovrebbe essere in grado di aprirsi potenzialmente sempre.
In un rapporto, se non c’è una vera apertura non ci può essere unione, non si arriverà all’intesa totale e all’Amore incondizionato. Fino a quando qualcuno terrà per sé se stesso, non donandolo all’altro, non ci sarà possibilità di unione.
E non ci sarà vera comunicazione con nessun altro essere umano. Dove non c’è apertura c’è solo conoscenza, non nascerà nemmeno un altro vero sentimento: l’amicizia.
L’amico si apre completamente all’altro amico fino a mostrargli l’anima e se così non è, non ci sarà vera amicizia.
Come ho detto, l’apertura di sé all’altro è un grande passo avanti nell’evoluzione perché aprendosi si rimane “nudi” di fronte ad un altro essere umano, sapendo che potrebbe utilizzare quanto detto in qualunque modo. Ma è proprio in quel momento che si fa il più grande dono di sé all’altro e il più grande atto di fiducia. Io ti offro totalmente me, in una sorta di “confessione” aprendo ogni porta che ci separa, abbattendo qualunque muro che tu ed io possiamo aver eretto.
E, quando questo avviene completamente e sinceramente, l’altro sente che si è aperta una porta sull’infinito e a sua volta si apre. E in questo momento due anime sono diventate una sola e percorreranno la strada insieme fino all’eternità.
Ci può essere sesso e se non c’è apertura non ci sarà unione. Ci può essere dialogo, ma se non apro tutto me stesso all’altro non ci sarà comprensione profonda. Ci può essere ascolto, ma se la mia mente e il mio cuore sono chiusi non sentirò veramente
Aprirsi apre la comprensione, unifica le lingue, allarga la mente e offre il cuore.
La mente chiusa non potrà concedersi esperienze e non vivrà veramente ciò che potrebbe, se rimane la chiusura all’altro. Gli esseri umani si incontrano per aprirsi, non per chiudersi nel loro piccolo giardino dell’ego. E se non c’è vera apertura all’altro non ci può essere vera apertura dello spirito e allo Spirito.
Chiedetevi e riflettete su questa domanda:

“Cosa mi impedisce di aprire me stesso/a all’altro (partner, fratello, sorella, amico, figlio/a)?”
Se guardate in profondità la risposta sarà semplice e una sola: il mio ego.

Libro consigliato:


Patty Howell Ralph Jones

Relazione di Coppia Efficace

Creare il rapporto desiderato

“Così come la vita è imparare, il matrimonio è imparare insieme ad affrontare sfide complesse con successo e farlo in modi che accrescano entrambi come individui e la vostra reazione come coppia.”
Le librerie sono piene di manuali che promettono d’insegnare ad avere successo negli aspetti più disparati della vita. La loro lettura è spesso deludente. La vita è per sua natura complessa e non tutto può essere risolto imparando tecniche o ancor peggio trucchetti di un manuale fai da te. Alcune sfide della vita non sono problemi, ma aspetti integranti della vita stessa. Questo libro saggiamente evita questo pericolo; illustra delle tecniche, ma solo dopo aver chiarito che per avere successo nel rapporto con il proprio partner sono necessarie delle attitudini fondamentali: il rispetto per l’altro, la capacità di comprensione empatica e l’autenticità.
Matrimonio efficace non indica, dunque, un matrimonio ideale. La sua premessa è che tutti gli esseri umani sono imperfetti e tutte le relazioni contengono conflittualità. Il successo di una relazione dipende, allora, dalla capacità di esprimere reciprocamente i propri bisogni, di risolvere insieme i conflitti, di disporsi in ascolto di fronte alle sfide della vita.

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Amore condizionato

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I modi di pensare dell’ego si evidenziano più chiaramente nei rapporti che consideriamo particolarmente intimi o speciali. Questi rapporti si basano sulla convinzione che ci manca qualcosa che solo gli altri possono darci e che saremo incompleti e infelici se non la riceviamo, perciò sono necessariamente costruiti sul senso di colpa e sulla mancanza di fiducia: secondo l’ego gli altri esistono per soddisfare i nostri bisogni, perciò non siamo proprio capaci di vedere noi stessi e gli altri come siamo davvero.
Tale incontro di bisogni reciproci è ciò che l’ego chiama “amore” condizionato ed esclusivo.
Al contrario dell’amore incondizionato che è inclusivo e basato sull’accettazione totale di se stessi e degli altri, quello condizionato pone sempre precisazioni, limitazioni , riserve. In massima parte di ciò che nella vita chiamiamo amore è condizionato, fondato sulla mancanza, sull’ ottenere, sulla contrattazione e sullo scambio.
La parola chiave dell’amore condizionato è “se“: ti amerò se fai ciò che voglio, se ti adatti allo stampo che ho costruito sulla mia mente per te.
Ti amerò se avrai voti migliori a scuola…se torni a casa dal lavoro in orario..se ti ricordi del mio compleanno..se dimostri più affetto e diventi e diventi un partner sessualmente più disponibile ed energico.. se smetti di fumare.. se dimagrisci.. se smetti di lamentarti: l’elenco dei se è infinito.
Ci sentiamo felici se otteniamo quello che vogliamo o se la persona cambia per soddisfare i nostri bisogni: in caso contrario l’insoddisfazione cresce e diventa frustrazione, irritazione e poi rancore.
I rapporti basati sull’amore condizionato sono in realtà rapporti di amore/odio, in cui si desidera qualcosa dall’altro per una errata sensazione di mancanza e nella convinzione che l’altro possieda ciò che a noi manca.
In questi rapporti di amore e odio sono garantite la paura e l’instabilità per via della gelosia, possessività e competizione che caratterizzano l’amore condizionato.
I rapporti d’amore condizionato sono esclusivi, tengono fuori gli altri allo scopo di limitare l’amore.

“Quanto vogliamo qualcosa da qualcuno
Dà l’esatta misura di quanto soffriremo
Perchè è il desiderio che porta dolore
Ed è l’amore che porta gioia”

Geral Jampolsky


Gerald Jampolsky Amare è Lasciare Andare la Paura – Nuova Edizione 2007
Un invito potente a lasciar andare la paura e vivere pienamente l’Amore, in tutte le sue manifestazioni. Un invito a cui non possiamo resistere, se vogliamo trasformare la nostra vita in qualcosa di meraviglioso.

Gerald Jampolsky ci guida alla scoperta di un modo efficace per abbandonare e non lasciarsi più condizionare dai rancori del passato e dalle ossessioni del futuro, rendendo noi stessi e la nostra vita migliori perché, finalmente, la nostra energia può esprimersi nel presente.

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Uomo e donna

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La diversità fisica dell’uomo e della donna li rendono complementari e l’attitudine maschile alla razionalità ben si sposa con l’attitudine femminile dell’intuito e della sensibilità.
Ogni essere umano è una ricchezza in sé che si completa nell’interscambio con l’altro sesso.
Comprendersi, accettarsi e provare compassione l’uno verso l’altro richiede un percorso di sofferenza elaborato da entrambe le parti. Solo attraverso la sofferenza si affina l’arte della compassione e dove c’è compassione c’è comprensione e accettazione dell’altro.
Insieme si può crescere più velocemente se ci si apre l’uno all’altro, anche fino al punto di soffrire.
L’amore porta fuori tutto ciò che c’è da guarire e permette di sanare il proprio karma.
La sofferenza porta la compassione, la compassione porta la comprensione, la comprensione porta l’accettazione.
La strada da percorrere passa per l’apertura, l’ascolto profondo e senza giudizio, l’amore incondizionato.
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Si sceglie di essere single per scelta o per paura?

Oggi i valori della famiglia, della fedeltà, della responsabilità e dell’impegno sono secondari rispetto ai valori del successo, della comodità, del divertimento.
C’è tanta solitudine proprio perché i rapporti per lo più non si basano su valori stabili e profondi, ma sulla materialità. La generazione degli ultimi trenta-quarant’anni in Italia non ha vissuto né guerre né privazioni e questo karma positivo ha creato una generazione che non accetta la sofferenza e rifugge il sacrificio.
Ma senza sofferenza non c’è compassione e senza sofferenza non c’è crescita e il risultato è una grande immaturità e molto egoismo.
L’era della tecnologia ha contribuito ad alienare le relazioni rendendole più sofisticate, meno reali, molto virtuali. Un certo tipo di televisione e di stampa hanno contribuito a creare l’immagine di rapporti falsi, spiati, pubblici, senza alcun valore spirituale.
Senza valori spirituali e profondi i semi dell’amore non possono germogliare e al loro posto prolifica l’erbaccia della paura e la paura allontana l’amore.
Per formare una famiglia occorre avere il valore della famiglia e oggi le famiglie sono per lo più disgregate, i figli sono cresciuti con un solo genitore, assistendo a ripicche e rancori.
Questo non favorisce il nascere di nuove famiglie o il desiderio di impegnarsi seriamente in una relazione.
Siamo in una fase di stallo in cui da una parte c’è l’istinto biologico di avere accanto un compagno e di procreare, dall’altro la paura unita all’egoismo che porta a non impegnarsi.
Altri fattori sociali favoriscono la difficoltà di formare famiglie, quali la disoccupazione, il lavoro precario e i costi delle case.
Non ultimo il proliferare dei rapporti virtuali che allontanano ancora di più le responsabilità e l’impegno a favore di rapporti “facili” e illusori.

Che cosa significa “famiglia”?

Il livello evolutivo medio in Italia affronta la famiglia con molta superficialità e più perché “è arrivata l’ora” di sposarsi o convivere che per reale consapevolezza. Il risultato lo si vede dai figli che sono disorientati e confusi.
Una riscoperta di valori quali l’educazione, l’affetto, l’attenzione, l’ascolto, l’unione porterebbe la famiglia ad essere nuovamente il fulcro della società, come dovrebbe essere.
Il ruolo della famiglia oggi è di vitale importanza sia per chi vive in famiglia sia per chi una famiglia non l’ha mai avuta e potrebbe avere la possibilità di venire adottato o di essere accettato in affidamento.
Perché la famiglia riacquisti i suoi valori occorre però una presa di coscienza delle donne, dei mass media, degli uomini, dei governi.
Ciò che manca attualmente è l’equilibrio: i giovani e i bambini sono in balia di se stessi e le coppie non si vogliono impegnare.
Ciò che manca è la consapevolezza dell’amore. Dove c’è amore c’è famiglia, c’è unione, c’è accettazione e crescita. Ma perché vi sia l’amore occorre che vi sia spiritualità. Una coppia che si forma senza valori spirituali non ha possibilità di formare una famiglia felice.
I valori spirituali includono: la consapevolezza nel mettere al mondo figli dando loro valori profondi; la consapevolezza di adoperare i propri talenti per aiutare il prossimo; la consapevolezza di poter vivere con poco; la consapevolezza di non avere attaccamenti materiali; la consapevolezza del rispetto e del perdono.
Suggerisco quindi a chi è single o a chi ha appena formato una coppia di portare l’attenzione più all’interno di se stesso o della coppia e di andare a scoprire i propri valori confrontandoli con quelli dell’altro. Se i valori sono elevati, comuni e non in disaccordo occorre eliminare la paura e impegnarsi a crescere insieme ad un altro.
Ogni essere umano è venuto al mondo per svolgere un compito ed ogni coppia, soprattutto se di Anime Gemelle, ha il suo compito di vita ed è bello scoprirlo e svolgerlo insieme.

Libro consigliato:


Gilberto Gobbi

Coppia e Famiglia Crescere Insieme


La coppia e la famiglia vivono una stagione difficile, sembra che tutto indichi la sua dissoluzione. Non vi è fase che non presenti delle difficoltà che appaiono insormontabili. Eppure migliaia di giovani affrontano la vita coniugale con fiducia e progettualità.

L’ Autore si rivolge a questi giovani e a quegli adulti, che credono nella vita coniugale, nelle capacità dei due di sapersi amare, di saper affrontare assieme il cammino della vita, di poter realizzare l’ideale matrimoniale nella situazione relazionale concreta.

E’ una progettualità che coniuga ideali e valori con le circostanze quotidiane, con le storie delle persone, con le loro personalità, per scrivere la storia della propria coppia e della propria famiglia.

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