Siamo tutti un po’ orsi un po’ porcospini – Francesca Romano

Ci sono momenti nella vita nei quali, leggere un libro è come mettersi una coperta sulle spalle in un giorno di pioggia, e pagina dopo pagina accocolati sul divano senti il cuore scaldarsi di magia.

Queste sono state le sensazioni che ho avuto leggendo il libro Siamo tutti un po’ orsi un po’ porcospini di Francesca Romano edito I Buoni Cugini Editori inoltre a rendere ancora più coinvolgenti le favole ci sono le delicate illustrazioni di Dafne Zaffuto.
Come raccontato nel retro di copertina questo libro nasce dal cuore di una mamma e dalla fantasia di quando era una piccola ragazzina dagli occhi grandi e dalla fervida immaginazione, che desiderava diventare una famosa scrittrice…(forse anche per questo è magico) 😉

Ora Francesca è mamma e come spesso capita le strade della vita l’hanno condotta in altre direzioni, ma fortunatamente ha conservato il suo sogno!

Siamo tutti un po’ orsi un po’ porcospini mette i primi germogli proprio grazie alle favole che Francesca raccontava ai suoi bambini quand’erano un po’ più piccini, ogni sera infatti le inventava di sana pianta viaggiando sulle ali della fantasia con loro.
Nasce proprio così questa raccolta di 9 favole che hanno come protagonisti orsi, querce, fiori, principesse, corpi celesti..tutti simbolicamente si trovano ad affrontare prove comuni a molti di noi.

Ogni storia ha al centro temi importanti presi dalla vita che viviamo ogni giorno, avvolti però dalla tipica atmosfera della favola. I racconti trattano con leggerezza, e con un linguaggio delicato i tanti sentimenti e le emozioni messe in gioco e non a caso, l’autrice parla di amore, della ricerca della felicità, l’accettazione dell’altro e di come, a volte, certi comportamenti un po’ troppo altezzosi possano allontanare le persone che ci vogliono bene.

Come afferma Francesca “Quasi ogni favola è ispirata a persone a me care, che rivestono alcune caratteristiche dei protagonisti, per esempio il porcospino, ricoperto da aculei cela in realtà il suo animo tenero, l’orso considerato morbido e giocherellone, è anche un animale forte dalle grosse responsabilità, da qui il titolo: “Siamo tutti un po’ orsi, un po’ porcospini”.

Penso proprio che questo piccolo libro porti con sè la grande capacità di scaldare il cuore, di far riflettere grandi e piccini, sopratutto se il libro viene letto in coppia sulle ali della fantasia, per approdare a mondi animati da personaggi fantastici. La storia che particolarmente mi è rimasta nel cuore è VerAmika, sarà per le querce protagoniste che da sempre mi affascinano per la loro maestosità, sarà per la storia di vera Amicizia che racconta..
E voi, quale porterete nel cuore, da quale storia vi farete riscaldare questo inverno?

Buona lettura 🙂
Puoi acquistare il libro QUI

Siamo tutti un po’ orsi, un po’ porcospini

Francesca Romano

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Ti voglio Bene cucciolo mio – Nicky Benson

Ogni mamma dichiara l’amore immenso che prova per il suo cucciolo quotidianamento, tra baci, abbracci
e coccole.. oppure sussurano al loro orecchio quel dolce ed infinito Ti voglio bene, cucciolo mio.

Questo è anche il titolo di un recente libro illustrato per bambini pensato da Nicky Benson e Jonny Lambert, pubblicata da Sassi junior.

Il libro parla di Mamma Orsa e del grande amore che prova per il suo piccolo orsetto, un amore viscerale, intenso, ma delicato e dolce.
Poche, ma profonde frasi in ogni pagina che trasmettono l’amore sincero fra madre e figlio.
Illustrazioni espressive, ammettiamo, chi non si riconosce nell’abbraccio finale di mamma Orsa carico di emozioni?! Immagini che si amalgamano perfettamente alle parole.

Il libro infatti è scritto in rima e diventa una dolce filastrocca da ricordare..per cui è molto bella da leggere. E’ semplice e di facile comprensione anche per i più piccoli e tra un Ti voglio bene e l’altro diventa quasi un mantra da memorizzare, raccontare, bisbigliare, cantare e ripetere insieme.. una gioia per il cuore!!!

E’ pieno di figure per cui si possono coinvolgere i bambini nella ricerca dei vari personaggi ed è una bella storia della buona notte dal punto di vista emotivo.
Le pagine sono ricche di un susseguirsi di tenere illustrazioni a tutta pagina realizzate con collage digitali che mostrano il calore, e l’amore che solo un mamma può trasmettere al suo piccolo.
Mamma Orsa, conduce pian piano il piccolo orso in un viaggio conoscitivo che gli permette di esplorare ogni aspetto della natura.

Una storia leggera e semplice, assolutamente adatta anche ai bimbi piccini, azzarderei persino dai 18 mesi in su, se sfogliato con gli adulti. Gli animali, protagonisti della storia, attraggono infatti sicuramente i bimbi e le frasi sono veramente essenziali, da poter coinvolgere anche i più piccoli lettori.
Le frasi sono poi così cariche di affetto che è bello pronunciarle ai propri figli:
“Come le nuvole adorano le cime innevate,
ti voglio bene, cucciolo mio,
nelle notti scure e in quelle stellate”.

Ti voglio bene, cucciolo mio!
Quante volte lo diciamo ai nostri piccoli!?
Forse mai abbastanza, non può, e non deve mai essere abbastanza esprimere tutto il nostro amore per loro!
Insegnamo loro a vivere a pieno i sentimenti!

Un libro dolcissimo nella sua semplicità arriva diritto al cuore.
Bello da regalare al proprio cucciolo e da regalare ad una neo mamma 😉

Buona lettura con i vostri cuccioli!

Ti voglio bene, cucciolo mio.

Nicky Benson

Incontri e Disincontri – Jimmy Liao

“Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.”
di Wislawa Szymborska

È con questi meravigliosi versi tratti dal libro “Amore a prima vista” che Jimmy Liao ha deciso di iniziare questo libro.
Turn Right Turn Left, pubblicato nel 1999 ed edito da pochissimo in Italia per i lettori di Terre di Mezzo Editore con il titolo Incontri Disincontri. L’autore, che questo libro lo scrisse e lo illustrò nel lontano 1999 dedicandolo alla moglie Penny, ci racconta una lunga e malinconica attesa. In un mondo che corre, lui sceglie la lentezza e i sentimenti duraturi.

Quella di quest’albo è una storia che inizia in autunno, il 6 ottobre per la precisione, e vede sin da subito due protagonisti: un uomo e una donna.
Lei vive in un vecchio edificio, in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a sinistra.
Lui vive in un vecchio edificio, in una zona residenziale alla periferia della città. Ogni volta che esce, non importa quale sia la destinazione, gira a destra.
Le loro strade non si incontrano mai.

Prima ancora che riusciate a pensare di immaginare come evolverà il racconto, siete lì, a guardare con gli occhi della città due persone che vi sembra di conoscere da sempre, lui suona il violino, lei traduce romanzi, e senza rendervene conto, attraverso i testi scarni e le immagini caleidoscopiche, siete nella storia, e una voce, un diario quasi a ogni inquadratura nuova, definisce il tempo delle stagioni che passano.

Lui e Lei sono due ragazzi in una città grande e grigia, in un autunno che ti appiccica addosso la sua tristezza e la sua dose di malinconica solitudine.
Vivono da soli in due appartamenti vicini alla periferia della città, e non si incontrano MAI, perché ogni volta che escono di casa lui va a destra, lei a sinistra. SEMPRE.

La vita non sembra essere facile. Lui a volte sente di non farcela: l’esistenza viene raffigurata come una serie di scale da scalare in pigiama nella luce tenue del tramonto, quando la stanchezza sembra non concederti neppure un sospiro, neppure un passo.
Lei spesso preferisce parlare con i gatti randagi perché il resto delle persone sembra una massa indistinta di estranei, incapaci di entrare in sintonia con i suoi pensieri.

Lui suona, lei traduce romanzi. La musica, i libri e gli animali sono elementi fondamentali e consolatori in una vita pesante e monotona, nella quale la città sembra mostrare solo uno dei suoi mille volti multiformi, vale a dire quello grigio e freddo.

Jimmy Liao disegna e racconta come solo lui sa fare le pieghe nascoste della nostra anima, mostrandoci quelle piccole infelicità che forse non abbiamo compreso mai fino in fondo.
Il clima, fatto di venti freddi e inverni in arrivo, scandisce i giorni che sembrano portare a qualcosa di importante che ancora non si riesce a vedere.

La loro storia, dunque, è la storia di ognuno.

I giorni passano e le loro vite si svolgono tra dentro e fuori, tra le mura di casa e il vagare tra le strade, smarriti tra la folla anonima, o vicini senza saperlo.
Il destino, poi arriva, fa finalmente incontrare Lui e Lei ed ecco che l’autunno si trasforma in una primavera incredibile: è come se si conoscessero da sempre, non smettono un attimo di parlare, di ridere, di scherzare.

È il miracolo dell’amore, che contagia tutti e spande profumi e nuovi inizi, altri mondi e altre possibilità.
Quelle scale che prima sembravano inaffrontabili si trasformano in sedie dove ascoltare e parlare senza preoccuparsi di null’altro se non di esserci uno per l’altra, in una ritrovata felicità fatta di cose talmente piccole che solo sommate possono trovare il loro vero significato.
La solitudine è dimenticata, solo un temporale improvviso pone fine a una giornata meravigliosamente bizzarra e senza tempo se non quello del sorriso che termina con lo scambio dei numeri di telefono su un pezzetto di carta.

A casa il colore del loro incontro resta: lui fa una doccia, lei un bagno per lavare via tutta la pioggia. Ma i cuori sono pieni d’amore e le bocche hanno il sorriso, forse cantano pure.

In quel mix di reale e surreale che movimenta sempre le tavole di Jimmy Liao, le loro due stanze, durante il sonno sereno degli innamorati, si riempiono di conigli festosi, saltellanti, candidi, mentre fuori dalla finestra campeggia un coniglio gigante e scuro, forse il presagio di qualcosa di brutto.

Il presagio è confermato nella pagina successiva da un bambino, con l’ombrello scuro, e un aquilone rotto, che ritroviamo anche nella quarta di copertina. A ben guardarlo, dall’impermeabile del piccolo, girato di spalle, spunta la coda del diavolo.

Lui e Lei si perdono, così vicini, ma così irragiungibili.. sembrano non riuscire a ritrovarsi in quella città e fa nuovamente capolino una stagione di fredde giornate fatte di ansia, tristezza e solitudine, di candeline soffiate senza gioia che stanca e li smarrisce..
e quei ricordi di un’amore appena nato si fanno così lontani da sembrare quasi fatti solo di nostalgia.

Forse è tempo di partire per andare a cercarsi la primavera.
Lo fanno tutti e due: escono di casa con due enormi valigie.
Hanno finalmente deciso di lasciare la solitudine, a volte rassicurante, e di rischiare, di andare incontro alla vita, pericoli e delusioni compresi.

Forse s’incontreranno, finalmente, alla fermata dell’autobus, vicino ad un laghetto ghiacciato.
È di nuovo il cerchio che li unisce, proprio come era successo al parco?
Oppure alla fermata ci arrivano in tempi diversi?!

Non vi svelo il finale, ve lo lascio assolutamente gustare pagina dopo pagina, emozione dopo emozione, ma più della storia rimangono impresse e affiorano in noi sensazioni contrastanti, simili a quelle che si hanno quando ritroviamo ricordi dimenticati, foto in fondo a un cassetto, numeri di telefono mai usati, emozioni mai espresse.

La neve, la pioggia, il grigio dei palazzi, i colori fugaci dei fiori nei giardini offrono il ritratto di una città-prigione dalla quale si può solo fuggire.
Con la sua storia semplice e le divagazioni profonde, Incontri disincontri può essere letto ad alta voce con i bambini, ma si può consigliare anche agli adolescenti: la sua poetica è trasversale all’età, non ha un solo pubblico, e lascia tutti ugualmente incantati. 

Incontri e disincontri è scandito dallo scorrere del tempo e dalle stagioni che fanno da cornice a questa storia di solitudine e amore…
Incontri e disincontri è una storia che parla di destino e di incredibili coincidenze… quelle che inaspettatamente ogni giorno ci portano sulla strada di qualcun altro o qualcun altra. Sono questi i misteriosi incroci della vita, sono proprio questi a renderla così bella ed enigmatica. ❤
Per tutte le persone che credono nella magia di un incontro che possa cambiare loro la vita.

Buona lettura!
Se ti piace il libro puoi acquistarlo QUI:

Incontri disincontri .

Jimmy Liao

Il bambino che Amava la Luna

Un bambino nuota nei mari più profondi e combatte contro terribili draghi per conquistare il vero amore.
E tu, cosa saresti disposto ad affrontare per realizzare i tuoi sogni?

Il bambino che amava la luna di Rino Alaimo è un libro emozionante dalle curatissime illustrazioni che conquisterà il cuore dei lettori di ogni età.. Pagina dopo pagina questo albo illustrato ci racconta una favola delicata che mostra la forza del vero amore e insegna ad inseguire con tenacia i nostri sogni.
Le illustrazioni sono di forte impatto visivo, grazie all’uso di contrasti cromatici forti.

Non le interessano le rose e neppure le perle, i draghi non la appassionano e i mostri marini la annoiano.
Il piccolo protagonista del libro e del corto “Il bambino che amava la luna” del siciliano Rino Alaimo le prova proprio tutte per conquistare la sua luna, ma lei lo respinge e gli altri lo scoraggiano, ogni volta ricade giù.
Finché un giorno sceglie di aprirsi, di farle vedere il suo mondo, senza più ascoltare i consigli degli altri.
Solo così la prenderà a braccetto e se la stringerà per sempre accanto, tutta la vita.

Il libro è tratto dal cortometraggio “The boy and the moon“, vincitore del Premio Giotto al Giffoni Festival del 2012. Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti da questo piccolo capolavoro di animazione che ha impegnato Rino Alaimo per oltre due anni di intenso lavoro, da cui poi è nato il progetto di realizzazione di un libro illustrato, tradotto in tutto il mondo.
Infatti, oggi, Il Bambino che amava la luna è tradotto in sei lingue e distribuito in oltre dieci nazioni!  In Italia è stato pubblicato da Picarona.

Il bambino che amava la luna è assolutamente un libro emozionante non soltanto per piccoli lettori ma, anche per un pubblico adulto che vi si riconoscerà nella lotta per realizzare i propri sogni, nel coraggio e nella determinazione che occorrono per superare le difficoltà che le sfide ci pongono, incuranti delle critiche scoraggianti di chi non ce l’ha fatta.

Come spiega Rino “Questa storia è autobiografica e racconta il mio sogno di fare cinema, che sembrava impossibile, volere la luna appunto. Arrivare qui è stato molto difficile, mi dicevano tutti “meglio lasciar stare”, “lascia perdere”.
E il lieto fine è arrivato per lui  e per il bimbo del libro!
“Adesso a Taiwan studiano il mio libro nelle scuole e lo usano come esercizio all’Università: dividono gli studenti in gruppi e gli chiedono di individuare tutte le metafore che ci sono.
Ai più piccoli invece piacciono le immagini, i colori, i draghi, il mare”

Un disegno bicromo, nero e dorato, una storia semplice semplice sono gli ingredienti giusti che danno il tocco di pregio al libro Il bambino che amava la luna, con la capacità di saper guardare oltre e di raccontare al pubblico, ai piccoli così come ai grandi, più adulti e disincantati, evidenziando il bambino e la luna e tutti gli sforzi che farà per “sedurla”.

Ogni giorno che passa lui le offre le più belle parole e i più preziosi doni ma niente da fare..la luna resta sorda alle sue dichiarazioni. Finché un giorno, il piccolo protagonista, troverà il dono che nessuno le ha mai fatto nel corso dei secoli…il finale vi lascio scoprirlo nella sua esplosione di Amore e colori!
Ecco che con delicatezza anche la luna ci insegna, ci ricorda e ci mostra che i beni non sono la cosa più importante che abbiamo per quanto grande il loro valore.

Buona lettura augurando a grandi e piccini di riuscire a realizzare i sogni,
così come nel libro il bambino riesce nella conquista della luna!
Ricordiamoci di essere ostinati se vogliamo davvero realizzare i nostri Sogni 😉

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Il bambino che amava la luna.

Rino Alaimo

Il peggior compleanno della mia vita – Mezzalcalzetta

Mezzacalzetta è tornato! Che ci voglia parlare del primo amore?! Mah scopriamolo insieme!
Per chi se lo fosse perso in, Mezzacalzetta dove sei? diciamo subito che si tratta di un coniglio morbidissimo e tenerissimo ma praticamente inutile. Non sa fare molto, non corre, non mangia le carote, non parla, insomma un “buono a nulla” come lo definisce il suo padroncino. Una cosa sa far bene: mettere nei guai il suo amico umano! 😀

Questa volta nel libro Il peggior compleanno della mia vita di Benjamin Chaude ed edito da Terre di Mezzo il bambino protagonista della serie assieme al fido coniglietto sono invitati alla festa di compleanno della sua fidanzata Giulia (ma lei ancora non sa di esserlo) travestito da Mezzacalzetta!
Deciso a farla innamorare, si impegna al massimo come san fare solo i bambini, perché per Giulia sia un regalo talmente bello lo confeziona in una scatola a forma di cuore e per farle una sorpresa ancora più grande, si traveste da coniglietto (il suo coniglietto Mezzacalzetta) e mette a Mezzacalzetta il suo maglione rosso.
Peccato che non si tratti di una festa in maschera e che il bambino combini un pasticcio dopo l’altro…

Così lui è l’unico mascherato da coniglio, l’unico mascherato, l’unico in imbarazzo. 😦
Non può prevedere che, proprio a causa di questo travestimento, quello sarebbe stato il peggior compleanno della sua vita!
Durante la festa l’imbarazzo è destinato a crescere quando Giulia rimane impigliata nel nastro adesivo usato per fare il fiocco sul pacchetto, e nuovamente quando, nel tentativo di attraversare la stanza passando inosservato rimane impigliato in un filo che penzola dalla maglia di Mezzacalzetta, tirandosi dietro le lucine, sbattendo e rovesciando i bicchieri!

 

Nel giro di pochissimo tempo il bimbo e il coniglio affrontano un’escalation di disavventure che spingono il piccolo così imbarazzato a isolarsi sul ramo di un albero, convinto ormai che i suoi sforzi per fare innamorare Giulia di lui siano stati vanificati da quella sfortunata esperienza.
Lontano da tutti. Anche da Giulia. E poi con il suo amico Mezzacalzetta che non fa nulla per aiutarlo!

Ma accade qualcosa di insperato che trasforma quella brutta giornata nella più bella che si possa immaginare: qualcuno si affaccia sulla soglia del ramo solitario offrendo al piccolo sconfortato un pezzo di torta e un po’ di compagnia.
Vi lascio scoprire da soli se il merito è di Mezzacalzetta o del regalo preparato con tanto amore? 😉

Naturalmente non posso raccontarvi tutta la storia, divertente e con un finale romantico, sia per chi ha già letto la precedente avventura di Mezzacalzetta sia per chi non lo conosce ancora.
Una storia che commuove dolcemente e fa scoprire come, a volte, basta un piccolo gesto per farci vedere tutto con occhi nuovi.

Il peggior compleanno della mia vita di Benjamin Chaud, come abbiamo detto è la seconda avventura di Mezzacalzetta, un peluche a forma di coniglio dal muso di ariete. Si tratta tuttavia di una storia a sé, che può essere letta a prescindere dalla puntata precedente in cui il giovane padroncino del coniglio ha imparato ad amarlo, scegliendolo come compagno di giochi…anche se leggendolo sono certa li troverete troppo simpatici per non correre a prendere anche l’altro libro di Mezzacalzetta 😀

Le immagini sempre buffe di Chaud regalano ancora un pizzico di ironia strampalata alla storia, siamo davanti a una storia divertente dall’inatteso finale romantico con tanto di ramo vista festadicompleanno come fosse una panchina vista mare da condividere con la persona cui si vuole più bene.

Il peggior Compleanno della mia vita, dal finale romantico, ha qualcosa da dire tanto ai piccoli quanto ai grandi: tutti, una volta o l’altra si sono sentiti fuori posto. Una situazione come questa non è grave e dopo si può riderne. Quando ci si trova in mezzo, però, è molto imbarazzante sentirsi fuori posto.
Unica via di scampo?! Nascondersi e aspettare che passi l’emozione negativa, magari con l’aiuto di qualcuno sensibile…
Perché, in fondo, è importante che ognuno sia sè stesso sempre.
E ricordate, anche solo in due si può fare una festa. 😉

Tra emozioni, sentimenti, stravolgimenti del punto d’osservazione e nuove possibilità, Terra di Mezzo Editore offre ai primi lettori un album cartonato di grandi dimensioni, in cui si ride, ci si sorprende e ci si emoziona, attraverso ricami illustrativi fascinosi ed espressivi, inoltre questo libro ci insegna che non tutto accade secondo i nostri piani, che gli imprevisti sono in agguato e dobbiamo accettarli soprattutto perché da essi potrebbe nascere anche qualcosa di inatteso e piacevolissimo. 😉
Buona lettura!

Puoi acquistare il libro qui:

Il peggior compleanno della mia vita…

Benjamin Chaud

14 libri illustrati che raccontano l’Amore

Se per ogni occasione c’è un libro adatto, quel che è certo è che l’amore rappresenta una delle occasioni più belle e stimolanti per fermarsi un attimo e parlare con i più piccoli.

Che cos’è l’amore? Dove si trova?
Come si esprime? E’ sempre bello?
Cosa vuol dire essere innamorati?

Alle tante domande che possono nascere sull’argomento rispondiamo con una carrellata di albi illustrati che vale la pena di sfogliare insieme; infatti ci sono tantissimi libri per bambini che sono in realtà favole d’amore, espresse nel linguaggio più bello, quello della fantasia.
La festa di San Valentino, ogni anno arriva come a ricordarci l’importanza di saper Amare con la A maiuscola; ecco che anche un libro che sembra solo un piccolo racconto per bambini è di sicuro il pensiero più bello anche per i più piccoli.

Eccovi un po’ di libri sull’amore per bambini…

Vi proponiamo diversi libri sull’Amore con narrazione e sentimenti universali,
in cui chiunque può vedere riflesso una parte di sé: bambino o adulto che sia.

❤ Dai 2 anni

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Tutti i baci del mondo di Pierrick Bisinski

È molto forte nei bimbi il desiderio di sentirsi amati, coccolati, protetti. E proprio a questo bisogno fa riferimento il delizioso libro cartonato edito da Babalibri. Tra le pagine di cartone di questo simpaticissimo libro, organizzate con un indice illustrato che permette ai piccoli di rivedere immediatamente il bacio preferito, ci sono il bacio naso-naso degli esquimesi, il bacio con solletico sotto i piedini, il bacio che punge del papà con la barba malfatta, il bacio dolce della mamma, i grandi baci da elefante, i piccoli baci da formica, e c’è anche il bimbo senza baci che è proprio triste. Le illustrazioni sono bellissime, molto colorate, adatte a bimbi da due anni in su. È un libro fatto per giocare, per sorridere insieme, per aiutare i bimbi ad addormentarsi contenti con tanti baci.
Puoi acquistarlo QUI >>> Tutti i Baci del Mondo

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Dolci parole di Carl Norac

Questo libro è proprio bello e ha una doppia utilità: da una parte insegna ai bambini a esprimere le proprie emozioni,  dall’altra insegna a noi grandi che è bene trovare il tempo per ascoltare quello che hanno i nostri cuccioli da dirci, grande o piccolo che sia, dolci parole o no, e farli sentire importanti.
Quante volte capita anche agli adulti di svegliarsi con delle dolci parole in bocca, ma la frenesia della vita quotidiana ci porta a tenercele in bocca, come Lola, a non dirle a nessuno.
Puoi acquistarlo QUI >>> Dolci parole

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Gatto nero, gatta bianca di Silvia Borando

Qui siamo di fronte, per citare la stessa autrice, all’esordio romantico di minibombo. Ad un albo che racconta l’incontro, foriero di un futuro amoroso, tra due personaggi diversi…come il giorno e la notte! Un gatto nero e una gatta bianca che, se non fossero stati smossi da curiosità e non avessero avuto il  coraggio di venir fuori dalle loro abitudini, forse non si sarebbero trovati mai.
Ed eccolo qua, il primo messaggio, fortunatamente non dichiarato: l’incontro con l’altro, anche quello più prezioso, avviene se si ha la volontà di uscire dai propri schemi, di aprirsi insomma a quello che è differente da sé, se si tengono le vibrisse vigili e gli occhi ben aperti.
Puoi acquistarlo QUI >>> Gatto nero, gatta bianca

❤ Dai 3 anni

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Mai troppo piccolo per amare
Jeanne Willis

In questo libro di poche pagine e con poco testo si racchiudono tanti sentimenti, tante emozioni e tanti sforzi.
Il libro racconta la storia di un topino che si è innamorato di una giraffa. Vuole darle un bacio ma, ahimè, non arriva alla sua guancia!
Allora lui fa di tutto per salire in alto, per “diventare grande” e poter baciare la sua amata.
..e dunque anche se sei un topo piccolo…. non sei mai TROPPO PICCOLO PER AMARE.
Puoi acquistarlo QUI >>> Mai troppo piccolo per amare

 

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Chissadove di Cristiana Valentini

Questa è la storia di un albero pieno di piccoli semi che crescevano silenziosi tra i suoi rami, impazienti di diventare alberi anche loro. Solo un piccolo seme rimane attaccato alla chioma dell’albero e quando questo se ne accorge lo sprona ad andare, a raggiungere gli altri, ma il piccolo seme non si muove e l’albero inizia a pensare che forse non è un male che lui rimanga, a tenergli compagnia, solo un giorno…
Un libro gonfio di realtà, che insegna tanto ai bimbi quanto a noi genitori!
Puoi acquistarlo QUI >>> Chissadove

 

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Amore… di Emma Dodd

Un coniglietto scopre che c’è amore in ogni cosa, ma sa che l’amore più bello è l’amore della mamma.
Amore è il tuo sorriso la mattina al risveglio.
Amore è chiacchierare e star bene, anzi..
Puoi acquistarlo QUI >>> Amore…

❤ Dai 4 anni

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Il lupo che cercava l’amore di Orianne Lallemand

Come è facile intuire dal titolo, in questa storia il lupo vuole trovare qualcuno da amare.  Con la primavera si sono risvegliati gli amori tra tutti gli animali del bosco, ma per il povero lupo non c’ènessuno.
Gli amici allora cercano di aiutarlo dispensando consigli su come comportarsi o vestirsi. Così inizia la preparazione del lupo: impara a memoria intere poesie d’amore per riuscire ad essere gentile e romantico, si lava e improfuma, si veste alla moda…
Dopo aver seguito tutti i consigli degli amici, si “butta a capo fitto”…Ahaha ma nel vero senso della parola…col risultato di farsi tanto male!
Puoi acquistarlo QUI >>> Il lupo che cercava l’amore

rosso-come-amore-crescere-leggendo

Rosso come l’amore di Valentina Mai

Per trovare l’amore bisogna innanzitutto cercarlo: magari dove non avremmo mai guardato, forse addirittura vicino a noi. Questo uccellino rosso è tanto tempo che cerca qualcuno con cui condividere il volo, ma a dispetto della sua integerrima ostinazione, trova molti ostacoli al suo ambizioso progetto.
Dopo diversi tentativi non esattamente riusciti, chiunque desisterebbe dall’impresa.
Eppure a volte non vale la pena di darsi per vinti.
La vita potrebbe riservarci ancora una sorpresa.
Puoi acquistarlo QUI >>> Rosso come l’amore

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Quello speciale di Chiara Lorenzoni

Quello Speciale è un libro dolcissimo è un po’ poesia, un po’ indovinello…
Un libro da leggere e rileggere, da regalare a chi amiamo, e da sfogliare quando siamo un po’ giù.
un libro che non ha età, perchè quello speciale lo conoscono i bambini e anche i “grandi”. Spesso la frenesia, la routine, i troppi impegni ci impediscono di far capire a chi ci sta vicino tutto l’amore che proviamo.
Spesso la paura, ci blocca inultimente, blocca quel sogno di darne uno profumato di rosa..
Questo libro per me è anche questo, un ricordarci che talvolta sarebbe bene fermarsi e dimostrare quanto chi amiamo sia speciale per noi. Leggi la nostra recensione >>>QUI<<<


Puoi acquistarlo QUI >>> Quello speciale

coccolo-per-il-cuore

Coccole per il cuore. di Mercè Conangla

Queste sono 10 storie davvero preziose, per imparare ad essere felici! Ti insegneranno a fare il solletico e le coccole al cuore per farlo sorridere e divertire. Storia dopo storia, impara ad essere felice, a sorridere e far sorridere gli altri anche nei momenti tristi… perché essere felici è la cosa più bella che ti possa capitare!
Puoi scrivere dolci pensieri e coccole con la penna e la matita sul grande cuore in copertina, e cancellare semplicemente con la gomma!
Una comoda rubricatura sul lato lungo del libro per trovare subito la storia che fa per noi.
Puoi acquistarlo QUI >>> Coccole per il cuore.

❤ Dai 5 anni

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Dove batte il cuore di Satoe Tone

Una piccola e delicata storia che avvolge il lettore in una nuvola di poesia e tenerezza con un tratto ‘morbido’ e leggero, dove colori e tonalità amplificano la dimensione fiabesca.
Perfetta per incantare i più piccoli (4-5 anni) tra illustrazioni e ritmo della parola… Che ci riporta a un grande tema, l’amore, secondo la sensibilità speciale di questa artista giapponese. Troppo forte è il desiderio di Nero di fare un regalo speciale e un po’ magico alla sua Bianca compagna.
Nero è così innamorato che anela ad afferrare le stelle per poterle regalare a Bianca.
In realtà Bianca capisce che la più grande prova d’amore è già quel prodigarsi generoso e affannato, per mostrare con i fatti i sentimenti.
Puoi acquistarlo QUI >>> Dove batte il cuore

la-bella-e-la-bestia-una-storia-amore-con-le-orecchie-crescere-leggendo

La Bella e la Bestia.
Una storia d’amore con le orecchie.
di Francesca Rossi

La storia è quella che tutti conosciamo ma i protagonisti sono il signor Coniglio e la sua famiglia.
Che cosa potrà mai accadere se si immagina di ambientare la romantica fiaba della Bella e la Bestia in una fattoria?
La protagonista ora è un’incantevole coniglietta, mentre la Bestia si rivelerà essere un personaggio ancora piů misterioso, e decisamente piů buffo, dello spaventoso originale.
Le loro avventure ribalteranno il racconto classico, trasformandolo in una fiaba irresistibile! Uno dei rifacimenti secondo me meglio riusciti di questa famosa fiaba per bambini.
A noi è piaciuto molto e per questo ve lo consiglio.
“Bella insegnò a tutti gli animali del bosco a guardare oltre l’aspetto, dietro a peli, piume e tutto il resto, per scoprire di quale sostanza fosse fatto il cuore”
Puoi acquistarlo QUI >>>
La Bella e la Bestia. Una storia d’amore con le orecchie.

 

 

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La grande fabbrica delle parole
Agnès de Lestrade

Una favola moderna, poetica e tenera come i dolcissimi disegni che ci propone. Un regalo perfetto da fare ad un bambino (di almeno quattro o cinque anni) se volete iniziare ad insegnargli, in maniera semplice e divertente, il valore che hanno le parole che si dicono (motivo per cui si rivela essere adatto anche agli adulti che parlano troppo spesso senza dare il giusto peso a ciò che dicono).
Cosa accadrebbe se ogni parola che vorremmo dire o pronunciare costasse troppo?
è una bella ingiustizia per bambini come Philèas, innamorato della piccola Cybelle, alla quale vorrebbe   pronunciando un sentito “ti amo” che però non può permettersi; sarà quindi costretto a serbare dentro di sé queste parole speciali, portatrici di un sentimento dolcissimo e puro, e accontentarsi di tre parole a caso, le migliori alla sua portata: ciliegia, polvere, seggiola.
Un libro intenso, tenero, emozionante, potente, delicato e sognante, dai testi semplici e brevi che bastano però a creare un’atmosfera dolce e poetica, veicolata anche dalle illustrazioni eseguite benissimo.
Un libro che ci ricorda, che in un mondo, alluvionato da fiumi straripanti e incontrollati di parole inconsistenti, evanescenti, ci sono ancora parole con un corpo e un peso, permanenti e indelebili. Sono rare e preziose, sono parole che partono dal cuore e arrivano direttamente al cuore.
Puoi acquistarlo QUI >>> La grande fabbrica delle parole

❤ Dai 6 anni

il-giorno-che-sono-diventato-un-passerotto-crescere-leggendo
Il giorno che sono diventato un passerotto
di Ingrid Chabbert

Un bimbo innamorato della compagna sin dal primo giorno di scuola.
Lei – come molto spesso fanno le bambine – non lo guarda per nulla, immersa com’è nel suo mondo.
Lui attua quindi uno stratagemma: si traveste; ma qualcosa di inaspettato accade.
Com’è complicato l’amore! Quella sensazione che ti spinge, a volte anche inconsapevolmente, a cercare la vicinanza della persona amata. Faremmo qualsiasi cosa per avere la sua attenzione, anche diventare qualcosa di diverso da quello che siamo veramente, per ottenere la sua ammirazione, il suo sguardo.
Il colpo di scena finale della storia dimostra che il modo migliore per amare è farlo con la semplicità di ciò che siamo, senza sotterfugi, senza falsare la nostra individualità, la nostra persona.
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Non è dunque mai troppo presto per parlare d’amore,

della pazienza che ci vuole, dei suoi ritmi e a volte delle sue frustrazioni.

Per San Valentino e per ogni giorno dell’anno,
per ricordarci anche con un libricino quanto l’amore
non è tutto rose e fiori, è ricerca, disperazione e meraviglia!

❤ ❤ ❤

Buone letture, per Amare e Crescere Leggendo 😉

Sorridi! …non sarò triste mai più!

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Era una mattina come tante.
O almeno così sembrava.
Infatti, la piccola Ranocchietta non era felice. Anzi.
Si sentiva la ronocchia più sola al mondo.
Gracidava piano piano, guardando
il suo viso triste riflesso nell’acqua.

Impossibile davvero non voler aiutare questa piccola Ranocchietta a ritrovare il sorriso!?!
Sorridi! è anche il titolo di questo meraviglioso e contagioso albo, arriva dalla Polonia, per la collana I tradotti di Sinnos di Przemyslaw Wechterowicz e Emilia Dziubak, autori anche dell’amatissimo libro degli orsi gentili: Chi vuole un abbraccio?

Tra foglie vicine e lontane che incorniciano le illustrazioni a tutto campo delle pagine, come ad invitarci a guardare proprio lì, a non disperderci ma ad osservare la scena che si svolge davanti ai nostri occhi, solleticati dalla foresta e teneri fiori di bosco viviamo le scene le facce buffe di una Signora Tinca che passa di là non riescono a rallegrare la piccola rana, anzi…e nemmeno il coloratissimo Macaone, né il Sole… 😦
Ecco che all’improvviso Mamma Rana, indaffarata nel negozio dove lavora, tra l’entusiasmo e il viavai dei clienti, sente “come una piccola puntura nel cuore. La mia Ranocchietta ha qualche problema, si disse”. Ma chi potrebbe portare alla piccolissima Ranocchietta triste il sorriso della sua mamma?

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E’ proprio così che un sorriso inizia il suo viaggio verso la piccola Ranocchietta, per interposta persona e si scatena un passaggio di sorrisi, una specie di telefono senza fili, fatto però di sorrisi anziché di parole!
Mamma rana decide allora di affidare il suo sorriso al Signor Castoro, se non trovasse dei rami proprio perfetti per la nuovissima diga che sta costruendo… ma con la sua adorabile serenità non verrà meno alla parola data, perché una promessa fatta è un patto d’onore e non si può disilludere; e dunque, prima di fermarsi, posare la sua pesante borsa della spesa e cominciar a raccogliere legni e tronchi, si preoccuperà di “passare” il suo sorriso a qualcun altro, magari anche di più veloce!
Allora forse potrà pensarci al suo posto la Signorina Lontra, se non avesse lasciato il latte sul fuoco…
forse sarà Picchio, se non si perdesse in chiacchiere con il caro vecchio amico Pino…
Allora forse Volpacchiotto? Mister Cane?
Oh Oh!… ma il sorriso di Mamma arriverà mai alla sua piccolissima Ranocchietta triste?

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Assolutamente sì! 😉 Quel dolce sorriso di mamma approderà in fine e finalmente sul muso gracidante della rana gentile che ringrazia chi glielo ha portato e si ricorda improvvisamente di non essere sola. Perché c’è chi la pensa anche se non è lì presente e trova comunque il modo di farglielo sapere.Cuore di mamma!

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La storia si snoda all’interno di un bosco in questa esplosione di contagiosi sorrisi che i nostri maratoneti sono felicissimi di indossare, perché un sorriso donato rende felici anche noi, ci fa sentire leggeri, ci rende più semplici le mansioni quotidiane: è un regalo che è bello donare spontaneamente guardandoci negli occhi.

Non c’è dettaglio di questo libro che non conquisti l’occhio e il cuore. La storia. Dolce e universale, circolare e perfetta per l’età a cui si indirizza, rassicurante e divertente: gli animali che si passano il sorriso nonostante il loro quotidiano tran tran e le mille distrazioni che li allontanano dalla loro missione.

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Sorridi! ci racconta di un gesto, un bel gesto, non costa veramente nulla e fa star bene in primo luogo chi lo fa. Donare un sorriso è davvero un piccolo gesto che può modificare una giornata, i propri pensieri e trasformare la solitudine in un semicerchio di affetto, facendo sentire amata la persona che lo riceve e soddisfatti noi.

Perchè in fine dei conti un sorriso è un abbraccio che va dal mio cuore al tuo cuore..

…e un SORRISO ARRIVA SEMPRE,
da dove meno te lo ASPETTI..!

Da ricordare assolutamente che Sorridi! è stampato con le font Leggimi! e LEGGIMIPRIMA, appositamente studiate per agevolare la lettura e per permettere a tutti di diventare grandi lettori! 😉

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Sorridi!

Przemyslaw Wechter

Buongiorno Postino – Babalibri

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Un inconfondibile “Poti! Poti!” annuncia ogni volta il suo arrivo.
Chi sarà?!

Penso proprio sia l’incofondibile “Poti! Poti!” di un famoso postino, che vestito di tutto punto, con la sua divisa blu, viaggia per il mondo in sella alla bici, carico di pacchi e scatoloni.
Ogni volta annuncia il suo arrivo con questo simpatico “Poti! Poti!” che diverte un sacco i bimbi!

Buongiorno postino degli autori francesi Michaël Escoffier e Matthieu Maudet, edito da Babalibri.
Premio Nati per Leggere 2013 – Miglior libro per bambini – Sezione Nascere con i libri (18 – 36 mesi)
Questo libro cartonato è realizzato in formato comodo anche per i bimbi più piccoli, e racconta la storia di un indaffarato postino, che deve recapitare, un pacco a varie famiglie di animali, sparsi nei vari continenti del mondo. In sella alla sua bicicletta il postino non conosce ostacoli; raggiunge il deserto e una volta annunciatosi con la sua simpatica trombetta “Poti! Poti!” consegna il pacco alla coppia di ippopotami.

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Ma cosa si nasconde dentro al pacco?
Una meravigliosa sorpresa: è arrivato il bebè! Un ippopotamino tutto tondo e sorridente, color mirtillo, proprio come mamma e papà.

Fatta la consegna, viaaaa! Il postino riparte nuovamente per raggiungere la coppia delle scimmie sopra gli alberi e
l’impresa si fa più ardua, il simpatico postino deve recapitare un pacchettino raggiungendoli tra gli alberi della giungla e cosa nasconderà questo pacchettino…

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Tocca infine pure andare al Polo Sud tra i ghiacci perenni dell’Antartide per consegnare il pacco alla coppia dei pinguini che da tanto tempo attendono il loro bebè…
Ma colpo di scena all’improvviso CRAC! L’uovo si apre e ne esce…una gambetta verde..
purtroppo il nostro simpatico postino non sempre consegna il piccolo giusto ai rispettivi genitori.
E come si può porre rimedio se c’è stato uno scambio di neonati?

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Sappiamo bene che parlare di temi complicati come l’adozione e la diversità a bambini che hanno appena un paio di  anni non è proprio semplice.
L’auote Escoffier, grazie anche alle illustrazioni di Maudet, lo fa senza girarci troppo intorno, con una simpatia disarmante.
La forza di Buongiorno Postino, sta proprio in questo, nel presentare come scontato e naturale il fatto che esistano famiglie come quella dei pinguini, varia e variopinta 😉
Famiglie piene d’amore in cui si può vivere serenamente tutti insieme lasciando che si mescolino in modo naturale
le diversità di colore, di provenienza, di abitudini.

Buongiorno postino, un libro gioco,
un libro che è occasione di grandi risate,
un libro che finisce in allegria lasciando un messaggio di tolleranza e di integrazione,
un libro che vuole dirci “è bello stare insieme anche se siamo tutti diversi..”
un libro che senza grandi pretese fa crescere grandi e piccoli 🙂

Per bambini da 18 mesi ai 4 anni, ma anche più cresciuti 😉

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Buongiorno postino

Michaël Escoffier

Sapore di Coccole – cibo ed emozioni

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Il latte è la musica che suonano i nostri cuori
quando siamo vicini.
E’ un brivido sulla pelle.
E’ il nostro sguardo, è l’incantesimo della ninna nanna.

Nutrire un bambino richiede molto di più che fornire il nutrimento, invece è un vero atto di amore.
I genitori possono usare il momento della nutrizione come un’opportunità per aumentare il loro legame con i  figli.
L’attaccamento del bambino, il succhiare, e il pianto sono riflessi diretti a garantire la vicinanza della madre.

I genitori più imparano a identificare e soddisfare le esigenze dei bambini, più creano un legame genitore-bambino saldo. Anche  se i figli più grandi sono meglio in grado di nutrire se stessi e a comunicare i loro bisogni, i genitori devono continuare a rispettare la fame del bambino, offrendo alimenti e abitudini alimentari sani e fare del pasto un momento d’amore e di connessione.

Sapore di coccole vuole con semplicità e immediatezza rivolgersi alle donne e mamme che allatterano e che cresceranno i propri figli, consapevoli dell’importanza di questo momento per l’instaurarsi della relazione affettiva con il proprio bambino, ma anche per tutte le mamme che per motivi diversi non possono o non riescono a farlo, nella certezza che il nutrimento del proprio piccolo passa attraverso la relazione.
E ai papà?! A loro il compito di sostenere, affiancare, aiutare le loro compagne di vita in questa avventura.

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Sapore di coccole, quando lo leggi e lo sfogli senti proprio una coccola al cuore..
E’ un cofanetto molto carino, pensato in due libretti per accompagnare i neogenitori e i  piccoli in una magica avventura, perchè il dialogo con il proprio bambino nasce e si sviluppa anche attraverso il nutrimento..fin dalla pancia.

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Il cibo e la dimensione affettiva si intersecano fin da subito:
l’atto nutritivo costituisce un veicolo non solo di sostanze proteiche ma di messaggi che riguardano la dimensione relazionale.
Impariamo e ci ricordiamo quindi che l’atto nutritivo non implica solo la dimensione fisiologica:
la poppata del piccolo e la pappa non costituiscono solo “cibo per la pancia”, ma anche “cibo per il cuore”. Il “cibo per il cuore” accompagnato dalle sensazioni tattili, dagli odori, dall’abbraccio materno, dallo sguardo e dalle parole della mamma nutrono il cuore del neonato e rappresentano una risposta alla domanda d’amore e al desiderio del bambino di “essere desiderato”.

Sapore di coccole, per ricordarci che anche le semplici naturali azioni sono il cuore dell’amore.

Il posto Giusto – Beatrice Masini

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Il Posto Giusto” di Beatrice Masini è un libro che ritengo davvero molto speciale.
Poetico e profondo. Bello da ascoltare, incantevole da sfogliare grazie alle perfette illustrazioni di Simona Mulazzani. E’ per bambini ma contiene un messaggio anche per i grandi e ha uno scopo grandissimo, ma andiamo con ordine.

Il Posto Giusto” è il primo libro della Fondazione Ronald McDonald Italia, dedicato ai bambini che racconta l’importanza di stare insieme e di “sentirsi a casa”, anche se lontani.
Va ricordata l’importanza della Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia che ha sede locale ed è presente nel nostro Paese dal 1999.
Proprio grazie Fondazione e all’ospitalità offerta dalle case, migliaia di bambini che vivono lontano da poli di eccellenza ospedaliera hanno potuto usufruire delle migliori cure mediche e di un’assistenza adeguata alla loro patologia.
Nel 2014 la Fondazione ha festeggiato ben 15 anni di attività e per festeggiare questo anniversario è nata l’idea di realizzare in partnership con Carthusia Edizioni, casa editrice specializzata in libri illustrati per ragazzi, “Il Posto Giusto”, un libro illustrato per bambini che racconti l’importanza di stare insieme, capace di spiegare come “casa” sia il luogo in cui non ci si sente mai soli perché riunisce sotto lo stesso tetto persone che si vogliono bene, in cui è importante sentire il calore degli affetti e dove i bisogni di ciascuno trovano una risposta.

Voi vi chiedete mai quale sia il posto giusto?
Quello spazio nel vuoto in grado di darci un’identità,
quel posto rassicurante dove tornare lasera e sentirsi a casa.

Quando scoiattolo si sveglia dal lungo inverno, trova che la sua tana è troppo cupa, non gli piace!
Qualcosa si accende dentro di lui e gli fa capire che..non E’ IL POSTO GIUSTO!
Allo stesso tempo una vocetta lo accompagna e tenta di fargli cambiare idea..non è semplice aprirsi al nuovo, più facile rimanere rinchiusi nella propria tana.
Il piccolo scoiattolo non pare però convinto e decide di mettersi in viaggio a cercare il posto giusto, se esiste davvero…

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Il suo cammino lo porta a casa di picchio:
«“Scusa, Picchio, secondo te qual è il posto giusto?”…
“Buchi, buchi”. E si rimise a bucare.»
Nel prato è il turno della tartaruga: «“Senti, Tartaruga qual è il posto giusto?”
Ci vollero cinque passi e cinque ore, e alla fine finalmente rispose:
“Sotto. Il posto giusto è sotto.”».
Per la Cinciallegra scopre essere invece un nido, per la Talpa è «dentro» ed infine aspetta la sera per chiedere a Civetta, e la risposta è «sopra! Per vedere e sapere bisogna stare sopra.».
Il nostro scoiattolino, alla fine è decisamente confuso perché i diversi punti di vista dipingono nella sua mente «un posto che è sopra, ma anche sotto. Un buco e una galleria. Un nido.» Un posto così «bisognava proprio sognarlo per inventarlo».

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Dormì bene e fece un sogno, quando si svegliò scelse l’albero più grande e con radici profonde, ora aveva bisogno degli altri e così chiamò Picchio a far buchi, Talpa le gallerie, Cincia e Merlo a far i nidi..  e così via, ognuno dava il proprio contributo, perchè alla fine nel grande albero ci fosse tutto e sopratutto che per tutti fosse Il posto giusto!
Un posto che accolga i bisogni di ciascuno e dove nessuno si sente mai solo…
Questo è il messaggio che arriva ai piccoli.
IL POSTO GIUSTO è dove SI STA INSIEME!!!

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Proprio come nelle Case e Family Room, diffuse in 58 paesi nel mondo, che la Fondazione Ronald McDonald mette a disposizione alle famiglie che hanno la necessità di rimanere lontane da casa per lunghi periodi per garantire ai figli malati, le cure mediche necessarie.

Proprio come afferma l’autrice Beatrice Masini:
Il posto giusto che Scoiattolo cerca con tanta convinzione e alla fine trova – nonostante una vocetta petulante gli suggerisca di starsene da solo – è un luogo aperto e grande, che accoglie e abbraccia, in cui ciascuno può trovare il proprio spazio e gustare la compagnia degli altri.
Abbiamo tutti bisogno di un posto così.
È stato un onore e un piacere mettere una storia di animali a servizio di un impegno come quello di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, e trovare un modo semplice per spiegare la filosofia della Fondazione attraverso un viaggio immaginato nel bosco.”

Una storia meravigliosa da raccontare prima della nanna, con grandi illustrazioni da guardare e riguardare grazie ai bellissimi e curati dettagli, un volume da regalare.
Uno di quei libri bello da leggere e rileggere in quanto Beatrice Masini è riuscita a scrivere una storia che ha, appunto, mille strade da percorrere per raccontare “solamente” di case, partenze, malattie, famiglia, alberi, confidenze, traslochi… ma che è stata capace anche di centrare il punto della sofferenza con delicatezza questa storia si può aprire a mille significati e verso mille strade di senso.

Inoltre alla fine del libro, alcune pagine interattive danno la possibilità al bambino di personalizzarlo, raccontando con parole o disegni il suo Posto Giusto.

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Ai bambini piace davvero molto, ve lo posso assicurare, ma anche ai genitori, d’altronde il messaggio è davvero forte e bello; infatti oltre a raccontare una storia di sentimenti, porta con sé un obiettivo importante in quanto parte del ricavato sarà devoluta a favore del finanziamento di nuovi progetti di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald.

Grazie alla sensibilità verso le giuste cause, Carthusia Edizioni ci permette di leggere questo libro,
ma non sarà una lettura qualsiasi,
sarà un momento di tenerezza con i nostri piccoli lettori,
perchè il posto giusto è anche fermarsi e leggere insieme 🙂
+ Uniti Soli = Casa ❤

Se ti piace il libro e vuoi aiutare
la Fondazione Ronald McDonald puoi acquistare il libro qui:

Beatrice Masini

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Nonni – libro per sognare

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I nonni giocano con i bambini che si entusiasmano al passaggio dei treni
guardano il cielo e in uno scambio sicuro sanno se il tempo cambierà
I nonni insegnano senza parlare che senza amore questo mondo muore
I nonni cercano di farci capire qual è la strada per non soffrire
Tu sarai un uomo migliore se porterai quei nonni nel cuore perché lo sai,
l’amore non muore mai lo sai, lo sai che quegli occhi sinceri sono i bambini di ieri
I nonni giocano come bambini e si entusiasmano se i figli van bene
I nonni prendono per mano il futuro I nonni aiutano davvero..

Tu Sarai di Walter Bassani

Come oramai in molti sapranno il 2 ottobre è la giornata in cui festeggiare i nonni.
E’ una ricorrenza introdotta nel 2005, pensata come un momento per celebrare in modo particolare l’importanza unica del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale e viene festeggiata nella stessa data in cui la Chiesa cattolica celebra gli angeli custodi… sembra proprio non essereun caso 😉
Bellissima ed emozionante anche la canzone scritta e dedicata a tutti i nonni in occasione della loro festa da Walter Bassani – Tu Sarai (qui sotto puoi ascoltare e guardare il video 😉 ❤ )

I nonni, averli è una gran fortuna in quanto ci aiutano con i figli tra orari bizzarri degli asili, bimbi influenzati, scioperi e orari sfiancanti al lavoro. Probabilmente non tutti i bimbi posso godere sempre della loro compagnia casomai perchè troppo lontani, ma quando arrivano, si sà è sempre una gran festa!

Ecco allora un libro davvero carino che parla di Nonni, ma attenzione, non i soliti nonni che si tramutano in vecchiette streghette rugosissime e ingobbite o vecchi saggi barbuti.
No,  Nonni di Chema Heras è un libro pieno d’amore, e a renderlo magico è per tutto quello che circonda questa coppia di nonni che non si vergognano delle rughe e che amano ancora ballare e vivere, nonostante i segni del tempo.

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Una storia semplice come le illustrazioni di Rosa Osuna, il cui tratto delicato, quasi incerto e tremolante, ricorda molto da vicino i disegni dei bambini. Lo stesso bambino pasticcione e libero che sembra aver riempito i contorni colorandoli con pastelli a cera blu, verdi, rossi e gialli.
Pagina dopo pagina Chema Heras narra la tenera storia d’amore di una coppia di anziani nonnini, che accettano il passare del tempo e le tracce che lascia sul loro corpo. Il corpo invecchia ma la loro mente è viva e frizzante e come ai vecchi tempi, coltivano la loro passione per il ballo.

Questo libro pare scritto per grandi e piccini e sopratutto per chiederci:
“Chi l’ha detto che gli anziani, i nonni non si possono divertire?”
Il nonno Mario, protagonista di questo racconto proprio non vuole sentirle queste cose. Anzi, ballare gli piace davvero molto, ma soprattutto gli piace ballare con Maria, la sua dolce metà e la sua compagna di vita.
Raccontato, con un linguaggio semplice adatto ai bambini, e anche per i nonni 😉
Una storia d’amore piena di tenerezza per dimostrare che questo sentimento non ha davvero nessuna età. Il racconto  procede in crescendo grazie al meccanismo della ripetizione, così da creare una sorta di filastrocca fatta dai fantastici complimenti che ogni volta il nonno si inventa per fare accettare alla sua compagna i segni lasciati dal tempo sul suo corpo. Così i capelli bianchi della nonna diventano bianchi come nuvole d’estate (e non come nuvole autunnali), le sue gambe diventano sottili come quelle di una rondine (invece che magre come ferri da calza), le sue ciglia diventano corte come erba appena tagliata (e non corte come le zampe di una mosca)….

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Un libro iperpremiato, a ragione.
Selezione ‘I MIGLIORI DEL 2004’ (Venezuela)
Premio dell’Associazione dei Librai della Catalogna 2003
Programma Nazionale di Lettura del Messico 2003
Programma Nazionale di Lettura del Portogallo 2008

Maria e Mario penso siano proprio un valido esempio per tutti noi occidentali, talvolta fin troppo impauriti dai cambiamenti fisici ed estetici a cui l’età ci costringe a fare i conti, per poter scorgere le cose belle e i tesori che l’anzianità può riservare, come la gioia per le piccole cose e per gli affetti quotidiani.

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Condivido a pieno il pensiero scritto dagli gli editori, “Nonni è un albo illustrato per bambini di qualunque età che ha avuto un grade successo nel Giappone, in Cina e in Corea, paesi in cui l’età è motivo di grande gioia e celebrazione.
Un messaggio forte dunque per tutti, grandi e piccini,
per non perdere il contatto con le generazioni che ci hanno preceduto, troppo spesso oggi messe all’angolo perchè ritenute erroneamente troppo “vecchie” e scomode e
per imparare a considerare il passare del tempo uno strumento indispensabile che ci consente di imparare ad apprezzare con gioia le piccole cose della vita.

Nonni edizioni Kalandraka è decisamente un libro che consiglio senza riserve: emozionante e allo stesso tempo positivo. Aiuta a scoprire e a ricordare la bellezza delle piccole cose e della vita, e che in primis, non si misurano con l’età, in proporzione alla giovinezza. Bello davvero Molto.
Bellissimo da leggere con i bambini per ricordare e riscoprire l’importanza dei nonni e la loro forza!
Bellissimo da regalare per la festa dei nonni, proprio ai nonni.. l’emozione sarà davvero Grande!

Buona lettura per crescere insieme ai Nonni!

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Chema Heras

 

Il giorno che sono diventato un passerotto – Una vera storia d’amore

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«Dite: è faticoso frequentare bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete: bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto. Non è questo che più stanca.
È piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi
fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli».

Oggi mentre leggevo Il Giorno che sono diventato un passerotto mi sono tornate in mente le bellissime parole di Janusz Korczak, il poeta dei bambini.

È vero, come ben dice il poeta, l’altezza dei sentimenti non dipende dall’età. Eppure, non sempre ci aspettiamo di incontrare così presto (4, 5 o 6 anni) certi batticuori nei nostri bambini.
E ditemi un po, quante volte, davanti ad un bambino che sostiene di essere innamorato, abbiamo pensato:
Ma cosa ne puoi sapere tu dell’amore…?”.

A pensarci bene, forse sono proprio i bambini che ci insegnano che cos’è l’amore vero e sincero; quello lontano da doppi fini; quello che sembra eterno e sempre vero.
Cosa dire, dunque, quando ad amare è un piccolo bambino che tenta l’impossibile pur di far colpo sulla bambina di cui è innamorato?

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Il giorno che sono diventato un passerotto di Ingrid Chabbert e illustrato da Raul Nieto Gurid, parla di quell’amore puro, vero e pieno di tenerezza; quell’amore che soltanto un bambino di 6 anni potrebbe provare.

Com’è complicato l’amore! Con quella sensazione che ti spinge, a volte anche inconsapevolmente, a cercare la vicinanza della persona amata. A fare qualsiasi cosa per avere la sua attenzione, anche diventare qualcosa di diverso da quello che siamo veramente, per ottenere la sua ammirazione, il suo sguardo.

“Il primo giorno di scuola mi sono innamorato.
Era la prima volta.
[..] Io e Candela siamo in classe insieme.
E’ seduta proprio davanti a me.
Solo io la vedo. Lei non mi vede.”

Il bimbo protagonista è innamorato di Candela, una bambina della sua classe che non lo degna manco di uno sguardo, appassionata di ornitologia tanto da sembrare lei stessa un usignolo. Decide allora di far leva su questo suo interesse e si traveste da uccello sperando di finire inquadrato dal binocolo con cui Candela osserva il mondo.
Il costume è bello, ma un po’ pesante, puzza pure di cane bagnato quando piove e fa anche ridere i compagni.
Ma un giorno sono gli occhi veri del bambino e non quelli gradi del passerotto ad incrociare finalmente lo sguardo di Candela, che lo libera dal costume, lo abbraccia per quel che è e gli regala le ali con la semplicità di bambina.

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Da ricordare che questo meraviglioso libro è arrivato finalista al Premio Andersen 2016 – Miglior Libro 6-9 anni!

Questo bellissimo libriccino è un piccolo racconto d’amore, consigliato per bambini dai 6 anni..e perché no, un po’ per tutte le età perchè è un’emozione unica pensare alla forza dei sentimenti, scorgerla in un bambino così piccolo e saperlo capace di tirar fuori quello che prova, senza vergogna.
Chissà cosa conserverà di tutto questo quando sarà grande, chissà che uomo diventerà.
Me lo chiedo ogni giorno. E ogni giorno mi impegno a insegnare che dei sentimenti non dobbiamo avere mai paura.

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Il giorno che sono diventato un passerotto è una poesia lieve e piccina che ci parla con semplicità della bellezza dell’essere riconosciuti,
del poter essere se stessi,
del sapere che c’è qualcuno che ti conosce davvero per quello che sei..
E le delicatissime illustrazioni di Guridi, con tratti lievi guidano pagina dopo pagina grandi e piccini per dirci nel modo più semplice possibile di un amore bambino, ma anche di amore assoluto, quello che non lascia il posto ad altro, che fa dimenticare tutto attorno, che mette le ali.

Buona lettura per crescere e amare leggendo ❤

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Ingrid Chabbert

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