Una festa inaspettata – Akiko Miyakoshi

“Quella mattina Kikko si era svegliata in un paesaggio invernale incantato.
Aveva nevicato tutta la notte.”

C’è qualcosa di estremamente unico e indescrivibile nel camminare nei boschi in inverno. È tutto tranquillo, ma la natura, sappiamo, nasconde molti segreti… Forse anche un po’ di magia.

Una festa inaspettata di Akiko Miyakoshi edito da Salani, esprime perfettamente questa sensazione. Quando una giovane ragazza di nome Kikko si rende conto che suo padre ha dimenticato la torta che avrebbe dovuto portare a casa della nonna, si offre di provare a raggiungerlo mentre si fa strada attraverso il bosco. Cercando il più velocemente possibile di raggiungerlo correndo sulla neve fresca, inciampa e cade, rovinando torta.


Ma Kikko non si fema, si alza e segue in fretta le orme di suo padre nella neve e si imbatte in una grande casa che non ha mai visto prima. Curiosa, Kikko sbircia attraverso la finestra, quando viene sorpresa da un piccolo agnellino che indossa un cappotto e porta una borsa.
Ancora più sorprendente, l’agnello parla, chiedendole con voce gentile:

“Sei qui per la merenda?”

Improvvisamente, Kikko si rende conto che il suo viaggio nei boschi si è trasformato in qualcosa di magico.

Ecco! Quanto è fantastica l’atmosfera in questa illustrazione? Quel preciso istante in cui le cose non sono assolutamente come sembrano?
Kikko entra in un incantevole momento di festa dedicato alla merenda. Subito viene accolta da una lista di ospiti di animali di tutte le forme e dimensioni.

“Benvenuta!” la salutarono
Un coniglio la fece accomodare.
“Avrai freddo” disse il cinghiale.
“Forza, vieni a scaldarti”
“Stiamo per fare merenda” aggiunse il coniglio.

Sentendosi nervosa ed eccitata, spiega agli animali che stava portando una torta da sua nonna, ma la torta si è rovinata lungo la strada. Gli animali la incoraggiarono a prendere un assortimento di torte che avevano alla festa per sostituire la torta rovinata.

Una festa inaspettata, è un albo illustrato è tranquillo e suggestivo, pieno di fantasia e meraviglia.
La pluripremiata autrice e illustratrice Akiko Miyakoshi ha splendidamente realizzato un originale libro illustrato che delizia e incanta. L’esclusiva presentazione visiva presenta principalmente illustrazioni in bianco e nero con l’uso occasionale di rosso o giallo per guidare i lettori attraverso le pagine. La miscela di coraggio e reticenza di Kikko insieme alla sua natura curiosa la rendono un personaggio con cui i bambini si rapportano, e i molti colpi di scena inaspettati della sua avventura fanno crescere l’intrigo.


Il finale è libero di essere interpretato dai lettori – in cui non è chiaro se Kikko abbia immaginato la merenda o se gli animali siano semplicemente scomparsi di nuovo nel bosco – offre ai bambini un’incredibile opportunità di valutare ciò che pensano sia successo.

Con l’utilizzo di un linguaggio fiabesco, semplice e accogliente di Miyakoshi, combinate con le scene fantasiose e il finale allegro rendono questa storia molto molto bella, perfetta da condividere.”
E’ delizioso quando la storia prende una piega nuova, e scopriamo che tutti gli animali sono il miglior tipo di compagnia.
E voi, siete mai andati ad una festa decisamente inaspettata e unica?
Questa è una storia meravigliosa da godersi tutto l’anno.

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Piano Piano… osservare la natura per vivere senza fretta – Rachel Williams

Poi esci all’aria aperta: c’è tanto da scoprire,
se ci si prende il tempo per rallentare.

Così tante cose accadono nel mondo senza che ce ne accorgiamo, o forse accadono in modo così affidabile che abbiamo smesso di notarlo, o forse sono così piccole che non le vediamo, finché non ci prendiamo un momento per guardare. Rallentando e mettendo in pausa 50 di questi straordinari avvenimenti quotidiani, Piano, Piano… ci guida attraverso la loro magia attraverso storie semplici e deliziose illustrazioni.

Incantevole, coinvolgente, essenziale! Piano Piano… osservare la natura per vivere senza fretta di Rachel Williams edito da Giunti è uno dei libri più belli e accattivanti che ho letto negli ultimi anni.

Questo libro speciale contiene 50 storie di meraviglie naturali. Dal picchio al pipistrello e dalle campanule alle ninfee. Intorno a noi, la natura è in movimento. Succedono tutti i tipi di miracoli, di cui a volte non siamo consapevoli. Basti pensare a un’ape che impollina un fiore o a un’ostrica che crea una perla. Ci sono miracoli che richiedono giorni o talvolta anche settimane, mentre altri richiedono molto meno tempo. Ma comunque ti ci abitui… rimangono meraviglie naturali.

Che vita è mai questa se, tra mille pensieri,
non abbiamo il tempo per fermarci a osservare?

Puoi guardare una nuvola formarsi o il tramonto, oppure potresti essere in grado di trovare una coccinella che vola ad una velocità impensata o una lumaca che lascia una scia. I piccoli e grandi lettori possono persino essere in grado di scoprire una volpe che mangia bacche da un cespuglio o campanule che trasformano un bosco. Poi, ci sono i momenti che potremmo non vedere mai, da una talpa che riempie la sua scorta di lombrichi a un’ostrica che fa una perla. Non importa quale sia la tua opportunità di vivere questi momenti nella natura, Williams e Hartas infondono a ciascuno di loro tutta la magia e la meraviglia che meritano, ispirando consapevolezza in ogni pagina.

Questo non è solo un libro, è uno strumento incredibile per aiutare i bambini e i loro genitori a capire quanto sia affascinante il mondo naturale. 

Un libro che va gustato a poco a poco, Piano, Piano…

Per fermarsi un attimo e stupirsi. Ed è esattamente ciò che accade al lettore. Ti soffermi sulla doppia pagina, che è sempre dedicata a un tema naturale, e assorbe altrettanto intensamente il testo e le illustrazioni.

“La natura è in movimento e sono in atto metamorfosi favolose.
Ti unirai a noi in un viaggio alla scoperta
di 50 speciali storie di meraviglie naturali?”

Mamma, che ci fa quell’ape laggiù?” ha chiesto la figlia dell’autrice Rachel Williams. Per lei, questo è stato il campanello d’allarme per prendersi più tempo per i piccoli miracoli che accadevano intorno. È speciale come appare un arcobaleno e come un ragno tesse una ragnatela. Dopo aver letto questo libro hai imparato tanto perché tutti questi fenomeni naturali sono scritti in modo comprensibile. I testi sono brevi e accompagnati alle splendide illustrazioni rendono ancor più chiaramente il messaggio.

Sono proprio le illustrazioni colorate e dettagliate, create da Freya Hartas, a far sembrare che il miracolo stia accadendo proprio davanti a te mentre leggi.
Ogni spiegazione è avvincente come la successiva e anche se abbiamo visto formarsi nuvole, rugiada apparire al mattino o coccinelle che volano innumerevoli volte, le storie ce le mostrano in un modo nuovo, permettendoci di meravigliarci della loro quieta brillantezza come qualcosa da esplorare e apprezzare. Quando ti fermi a guardare, l’intricata meccanica delle ali di una coccinella è davvero una cosa da meravigliarsi.

C’è così tanto da vedere e così tanto da scoprire.

Un grande libro per chiunque a partire dai 6/7 anni in sù, sia curioso delle meraviglie della natura, che si svolgono proprio sotto il tuo naso. 

Un libro da custodire e apprezzare da tutte le età, sicuramente ispirerà tutti noi a vedere il mondo in un modo diverso.

Ottimo per stimolare l’interesse di un bambino per il mondo che lo circonda e un ottimo punto di partenza per ispirare molte avventure nella natura.

Prendiamo nota del mondo che ci circonda e prestiamo maggiore attenzione alla natura. Rendiamoci conto che i piccoli momenti sono i grandi momenti e i momenti apparentemente insignificanti sono i più importanti. Se mai c’è stato un libro per bambini che racchiude perfettamente questo messaggio, è questo, Piano, Piano…

Orsetto Lavatore e Oggetti Smarriti – Junko Shibuya

Per tutto il giorno, Orsetto lavatore riceve i suoi clienti nella sua lavanderia.
Ecco una cavalletta. Ma nooo! È una farfalla che è venuta a recuperare le sue ali gialle pulite.
Una criceto?! Ma nooo! E’ il signor coniglietto che è passato a ritirare le orecchie lavate.


Che cosa stanno facendo lì dei micetti bianchi? In realtà sono Tigre, Pantera e Ghepardo sporchi di sabbia per aver giocato a nascondino in spiaggia.
Oltre ad essere un esperto pulitore, il signor Orsetto sa anche ricucire la tasca di Mamma Canguro e rammendare il piumaggio multicolore del Pavone…


La lavanderia di Orsetto Lavatore di Junko Shibuya edito da L’Ippocampo è un libro illustrato amato da più di 110.000 bambini – un albo illustrato giocoso e di scoperta dove il bambino si diverte a indovinare quale animale ne nasconde un altro 😉

Come suggerisce il nome, l’orsetto lavatore lava e fa il bucato senza mai perdere il sorriso.
La gentilezza è parte integrante di questa storia che profuma di bucato e di benessere.
L’orsetto lavatore aiuta tutti i suoi clienti senza chiedere soldi, accontentandosi di doni, come funghi dalla volpe, un fiore da farfalla o frutti da mamma canguro.


È qui che entra in gioco la finezza dell’autore, che non ha vestito i suoi personaggi per le esigenze della sua storia, ma al contrario si è divertito a spogliarli delle parti del loro corpo, lasciate al bucato del signor orsetto lavatore.
Uno dopo l’altro, quando i clienti vengono a ritirare gli effetti al bancone, sono irriconoscibili: senza le ali lavate, la farfalla sembra una cavalletta, mentre il pavone senza la sua coda a ventaglio sembra una fagiano…a volte ci sbagliamo, proprio come si confondo il signor orsetto lavatore e poi ci aggrappiamo ai rami dell’empatia.
Con il suo piccolo formato quadrato, con i colori tenui e pastello è un libro davvero molto giocoso. Il bambino si diverte a indovinare chi è veramente ciascuno dei clienti della lavanderia dell’orsetto Lavatore e che accessorio cercano, allo stesso tempo 😉

Oltre all’aspetto ludico, la storia incoraggia i bambini ad osservare gli animali e ad imparare a distinguere quelli che possono essere simili.
Anche la fine è adorabile. Il signor Orsetto lavatore, arrivato a casa viene accolta con gioia dai suoi tre figli: un panda rosso, un tasso e una donnola… questo prima che i piccoli procioni si tolgano i travestimenti e il trucco!

Non è la prima volta che abbiamo il piacere di leggere queste letture di scoperta, della stessa autrice sempre L’Ippocampo ha pubblicato L’Ufficio degli oggetti smarriti.

Ogni giorno, Messer Cane raccoglie gli oggetti che trova nella foresta e nei dintorni e li porta nel suo ufficio degli oggetti smarriti.


Quando un animale va a raccogliere un oggetto smarrito… Che sorpresa! Non era chi pensavamo!
Arriva un gatto che ha perso la sciarpa! Ma nooo! E’ il leone!
E quei tre topini senza mantelli?! Ma nooo! Voi siete Scoiattolo, Riccio e Pipistrello!


C’è pure un triste orsetto bianco che ha perso il paraorecchie, gli occhiali, la maglia e gli stivali… Ma allore è il Panda!!!
E se la gallina non trova più il suo quarto uovo?! Dove sarà?!


Anche questo libro cattura l’attenzione dei più piccoli: un ufficio smarrito, alcuni animali ignari che hanno bisogno di aiuto e un gioco che sfrutta i reperti che Messer Cane tiene sullo scaffale per indovinare l’evoluzione dei personaggi.
Ogni giorno, gli infelici proprietari si recano lì per cercare di ritrovare ciò che purtroppo hanno perso. Scopriamo insieme ai bambini che è molto più di un semplice accessorio: è una parte integrante di sé che viene loro restituita. E’ fin troppo evidente che questo lavoro per Messer cane è un vero piacere sapere di poter aiutare gli altri!

Sappiamo molto bene come le storie con gli animali in genere piacciano molto ai bambini, ma in queste due storie L’ufficio degli Oggetti Smarriti e La lavanderia di Orsetto lavatore troviamo un’idea in più, di condivisione, aiuto reciproco e generosità ❤
La lettura diventa un gioco divertente, intelligente, sottile e toccante.

Un’altra storia piacevolissima e giocosa con cui divertirsi a indovinare quale animale ne nasconde un altro, e con un finale sorprendente che darà ai bambini un’altra occasione per rileggerlo con uno sguardo nuovo 😉
Inizia il divertimento leggendo, pagina dopo pagina via a chi riesce a indovinare quale animale è quando dice l’oggetto che ha perso?

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Il grande libro degli GNOMI – Wil Huygen

“Sono molto meravigliato di sapere che c’è gente che non ha mai visto uno gnomo. Non posso fare a meno di provare compassione per costoro. Qualcosa non va. Certamente la loro vista non funziona bene.”
Axel Munthe

Il Grande libro degli Gnomi edito da Rizzoli in una mega versione cartonata per i piccoli, deliziosa, con le sue tipiche illustrazioni suggestive. Infatti contiene proprio le illustrazioni originali di Rien Poortvliet
L’autore e l’illustratore Wil Huygen e Rien Poortvliet uniscono in questa opera storica i loro talenti e danno vita ad un meraviglioso mondo. Un mondo immaginario? Chi può saperlo!? 😉
I dettagli, la precisione con la quale viene descritta la vita, gli usi e costumi, le caratteristiche degli gnomi, le loro abilità, è proprio quasi scientifica.

Ma chi sono gli gnomi? Sono creature della notte che vivono sotto grandi alberi, nelle tane o nei giardini, non si fanno mai vedere!

Sfogliando questo bellissimo testo scoprirete tante curiosità e informazioni sugli gnomi:
sapevate che lo gnomo adulto è alto circa 15 centimetri e che alla gnoma da anziana, intorno ai 350 anni, spunta un po’ di barbetta?
Perché lo gnomo porta sempre il cappello?
Perché ogni gnomo riceve il suo da bambino e senza di esso non è uno gnomo!
Sono grandi amici degli animali, se ne prendono cura, hanno pure un grillo che fa da guardia nelle loro abitazioni.

Il libro ci racconta anche le tante abilità degli gnomi, sono degli abili artigiani, ci dice anche come amano passare il tempo e giocare.

Ogni doppia pagina è dedicata ad un ambito della loro vita quotidiana, da come vivono a com’è composta la loro famiglia, da com’è strutturata la loro casa in vecchie tane di coniglio ristrutturate, o ancora che lavoro fanno, ovviamente senza tralasciare i loro amici animali, perchè gli gnomi sono amici di tantissimi animali e se ne prendono cura, come si divertono, con giochi e passatempi!

Per esempio, sapevate che
“Quando ha circa 100 anni, lo gnomo comincia a pensare al matrimonio? Il giovane gnomo comincia allora a cercasi la ragazza. A questo scopo, a volte gli capita di dover intraprendere lunghi viaggi, perché gli gnomi sono pochi e distanti tra loro ed è molto limitato il numero delle ragazze della sua età, non legate a lui da vincoli di parentela. Le paffutelle, di forme rotonde, son le preferite.”

L’autore dei testi è Wil Huygen. Olandese, la sua occupazione principale fu quella di medico. Questo spiega bene il metodo che ha usato per dare realismo e un senso di autenticità ai suoi libri sugli gnomi. Ma non finisce qui. Sì, perché i testi, da soli, sarebbero sicuramente un bel trattato, ma la vera bellezza sta nelle illustrazioni, frutto del lavoro di Rien Poortvliet

In questo libro non ci sono storie o racconti ma tantissime curiosità che nutrono l’immaginazione dei bambini e non solo!
Il Grande libro degli Gnomi abbatte le barriere che ci circondano e ci catapulta dolcemente e con il sorriso nel mondo della fantasia e dell’immaginazione.

Mi raccomando, durante la prossima passeggiata nel bosco aguzzate la vista, forse forse potreste avere la fortuna di intravedere un piccolo gnomo 😉

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Amore di Mamma – Przemysław Wechterowicz

“Qual’è la cosa che ti piace di più papà?” domanda Orsetto.
“Al primo posto, mi piace abbracciare te e la tua mamma.
al secondo, fare una scorpacciata di miele insieme a voi”
“Anche a me piacciono le stesse cose, papà!
Gli abbracci di mamma sono più dolci del miele…”

Cosa potrebbe esserci di più bello di un abbraccio? Un eccellente duo – Przemysław Wechterowicz ed Emilia Dziubak portano di nuovo i lettori in un mondo caldo e sicuro come in una fiaba.
Mamma Orsa è andata a prendere il miele. Ha dato appuntamento sotto al salice a papà Orso e al piccolo Orsetto che non vedono l’ora di incontrarla per poterle dare l’abbraccio più tenero possibile, tanto che diventano esperti di abbracci.

Il salice però non si trova più al suo posto. Così papà e figlio si mettono a cercare: sotto i cespugli, dietro gli alberi. Non trovano il salice ma il signor castoro che ritiene l’incontro un colpo di fortuna dato che aveva proprio bisogno di dare loro un caldo abbraccio.

Mamma Orsa torna, ma non trova il papà Orso e Orsetto. Si mette a sua volta a cercarli: nel tragitto incontra tanti buffi animali che hanno saputo della sua incredibile abilità nel dare abbracci e ne vogliono uno ciascuno.
Caprioli, linci, procioni, lupi, ranocchie, gatti, galline…. Tutti vogliono l’abbraccio di mamma Orsa.

Amore di mamma è una storia senza morale autoimposta, senza azioni rapide e colpi di scena senza precedenti, una storia la cui forza deriva principalmente dal bene interiore degli eroi, dal loro altruismo, modestia e capacità di compiere azioni nobili!

Sicuramente la lettura incoraggia il pubblico più giovane a mostrare i propri sentimenti, dimostrando quanto possa essere importante un semplice abbraccio.


Anche le illustrazioni sono ricche di calore, in cui la natura amichevole avvolge tutti i personaggi.
Emilia Dziubak ha dimostrato più di una volta che le sue illustrazioni sono molto distintive, curate in ogni dettaglio, ricche ma non esagerate. L’artista accosta con gusto colori sfumati, intreccia fili umoristici nel mondo pieno di fiabe e poesie e gioca liberamente con le convenzioni. I suoi disegni riflettono perfettamente l’umore e le emozioni.

Amore di Mamma di Przemysław wechterowicz edito da Sinnos è un albo illustrato gentile, pieno di tenerezza, attento. La storia racconta in modo eloquente quanto sia cruciale, nel costruire la felicità interiore, l’armonia con se stessi e con il mondo circostante, anche con un abbraccio affettuoso. Come in ogni favola, questa finisce felicemente con una calda illustrazione di una famiglia che si ama. I fan dell’autrice apprezzeranno anche i riferimenti ad altri titoli, come l’incontro di mamma orso con due rane 😉

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Ci sono gli orsi in Africa? – Satomi Ichikawa

Mi chiamo Meto.
Questa è la mia casa dove abito
con la mia famiglia e i nostri animali.
E’ in un piccolo villaggio,
in mezzo alla savana africana.

Meto vive con la sua famiglia e gli animali in un minuscolo villaggio nel mezzo della savana africana. Arriva un’altra famiglia, a bordo di una jeep, sono turisti occidentali, che riprendono, con una macchina fotografica e telecamera, la simpatica famiglia d’Africa.


Tra loro c’è una bambina che non parla la sua stessa lingua. Tiene tra le mani un piccolo animale che Meto trova molto strano. Non ne ha mai visto uno … È un orsacchiotto!
Si scambiano sguardi la piccola turista, che tiene in mano un orsacchiotto, e Meto, orgoglioso di mostrare la sua capretta.

Ma la famiglia di turisti è già pronta a partire e poco dopo Meto si rende conto che la bambina ha dimenticato “il suo piccolo animale!“.
Via di corsa, a piedi scalzi nella savana, il piccolo bimbo africano inizia una corsa frenetica, attraverso l’intera savana popolata da animali selvatici, per restituire l’orsetto alla bambina turista.
Incontra Kiboko, l’ippopotamo, poi Simba il leone, Tembo l’elefante che sente la bambina piangere. Poi va a trovare Twiga, la giraffa a cui chiede aiuto per raggiungere la bambina che presto prenderà l’aereo. Tutti gli animali poi corrono.


La raggiunge all’ultimo minuto dopo aver corso sul dorso di un’agile giraffa, seguito da tutti gli animali della savana, mentre la famiglia è già salita sull’aereo di ritorno.
La piccola è felice di trovare il suo orso e Meto e gli animali sono felici di sapere che il piccolo animale è in realtà un orso.
Per ricompensarlo, la bambina lascia a Meto il nastro rosso che porta tra i capelli.
La notizia della presenza di un orso in Africa fa poi il giro della savana. È stato il primo orso in Africa!

Ci sono gli orsi in Africa? di Satomi Ichikawa edito da Babablibri è una storia molto bella, capace di suscitare il sogno.
Le illustrazioni sono belle e realistiche e permettono di scoprire paesaggi e animali africani, infatti tutti i nome degli animali sono scritti in Swahili.
Traspare e arriva puro e semplice lo spirito di solidarietà e amicizia che permea questo libro… ma anche il modo di affrontare la differenza con gli altri.
Satomi Ichikawa, autore giapponese, non tralascia l’attenzione ai dettagli, con illustrazioni che ci trasportano lì insieme ai bambini.
Il talentuoso Satomi Ichikawa ci porta in un universo gentile e benevolo. Questo libro è un vero invito al viaggio è anche un bel modo per avvicinarsi alle differenze nei colori della pelle, nelle culture, nelle lingue …

Lunga vita ai bambini, gli unici capaci di vera comunicazione, in tutta innocenza, in buona comprensione! Ma gli adulti non sanno come prendersi il tempo: poi il ragazzino africano ha appena creato il legame con la ragazza degli Antipodi, quando, è già arrivato il momento di rientrare nella società dei consumi.
Il bambino keniota conosce il valore delle cose. Prende l’orsacchiotto e va alla ricerca del suo proprietario, perché sa che senza l’orsacchiotto le mancherà l’affetto.


Emozione, empatia, amicizia sono emozioni che Meto e piccola bambina ci raccontano con naturalezza.
Meto, ha un cuore enorme, è pronto a tutto per restituire l’orsacchiotto di questa bambina che ha visto solo pochi minuti …

In questo libro, ci viene mostrato che non dobbiamo essere individualisti e che dobbiamo aiutare gli altri.
Trovo questo libro pieno di valore!

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Finalmente Liberi! – Sarah Loulendo

Da piccola sono stata catturata nella savana…
Lì le giraffe vivono in libertà, brucano le foglie
dai rami più alti, cercano le pozze d’acqua per bere
e percorrono tranquille le vaste pianure…e io?
Ormai sono alta più di 5 metri, ma viaggio a bordo di un camion del circo.
Qualcuno mi lascerà correre?

Finalmente liberi! è un straordinario pop-up documentario, è eccezionale e davvero molto interessante. Direi addirittura che affronta un argomento essenziale: gli animali in cattività. Che si tratti del circo, dello zoo, dell’acquario… gli animali selvatici non sono fatti per vivere rinchiusi, in cattività in aree e spazi ristretti.
Aprendo le sagome di questo pop-up, il lettori scopriranno, accompagnati da un testo semplice e accessibile, le caratteristiche di 7 animali e del loro habitat / stile di vita. Quindi le illustrazioni messe in scena in pop-up metteranno due habitat in opposizione: gabbia contro libertà. Andremo quindi a scoprire l’orso polare, la giraffa, il rinoceronte, il pappagallo, la tigre, l’orca e il gorilla.

Questo pop-up è davvero molto ben progettato e trovo che questa consapevolezza del rispetto degli animali sia davvero significativa e concreta. Fin da subito, appena aperto il libro il bambino è coinvolto nel rilascio e nel salvataggio degli animali. In ogni pagina, svolgerà un ruolo salvifico liberando gli animali. Si capisce visivamente che l’animale non è fatto per vivere rinchiuso negli zoo. Questo pop-up, ancorato alle preoccupazioni attuali, spiega con rilevanza e originalità questo confronto tra prigionia / libertà e la posta in gioco che questo ha sulle specie animali. Originale, istruttivo, efficace, un documentario con illustrazioni classiche e una messa in scena giocosa e sensoriale.

Finalmente liberi! edito da L’Ippocampo è il risultato di un lavoro di squadra tra l’illustratrice Sarah Loulendo e l’ingegnere della carta Arnaud Roi. Insieme, hanno progettato un album pop-up di grande qualità. Per sensibilizzare il lettore al problema della prigionia degli animali selvatici, scelgono di renderli attori della loro liberazione.

E’ molto d’impatto l’aspetto pop-up, che prende tutto il suo interesse visualizzando immagini che non potrebbero essere più significative. Qui possiamo solo renderci conto delle conseguenze dell’uomo sulla natura e sugli animali. Questa necessità di possedere tutto e di appropriarsi degli animali, a favore del denaro.

Ideale per sensibilizzare i bambini alla biodiversità, alla natura e all’ecologia.
La giraffa è troppo grande per essere rinchiusa in un circo, il rinoceronte troppo grande per vivere in un recinto, l’orca stretta nel suo bacino o l’orso polare sulla sua banchisa di cemento… ci piace l’idea di spiegare a bambini perché gli animali non hanno molto da fare in uno zoo, perché sono infelici nelle gabbie e soprattutto stanno meglio nel loro ambiente naturale.
Ciascuno è presentato su una doppia pagina con un semplice testo a sinistra che descrive le principali caratteristiche dell’animale e il suo modo di vivere. Il testo è scritto in prima persona, personificando così gli animali e accentuando la nostra empatia. Nella pagina di destra l’animale viene disegnato in cattività e sollevando il lembo il bambino gli restituirà la sua libertà e lo scoprirà nel suo ambiente naturale. L’effetto ha molto successo!

Anche se è alta più di 5 metri e pesa quasi una tonnellata, la giraffa è troppo grande per vivere in un camion. E il doppio strato di pelo dell’orso polare lo tiene troppo caldo in un parco di animali lontano dalla sua banchisa nativa. E guarda questa tigre che gira nel suo recinto … Senza prede da cacciare, o ampi spazi per correre, si annoia. Tutti questi animali non hanno nulla a che fare in cattività. Quindi tocca a noi liberarli! Apriamo le persiane del libro e riportiamo il rinoceronte nella savana, lascia che i pappagalli volino nella foresta pluviale e l’orca trovi l’immensità dell’Oceano Atlantico!

Finalmente liberi! riesce perfettamente nella sua missione grazie a una messa in scena giocosa e interattiva ci permette di affrontare discussioni interessanti con i bambini!
Il progetto di questo libro è sensibilizzare i bambini alla natura e all’ecologia, e ha successo.

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La torta è troppo in alto – Susanne Strasser

GNAM, lassù c’è una torta!
Come raggiungerla?

Sul davanzale di una finestra c’è una torta che sembra buonissima e Orso è molto affamato.
Ma la torta è così in alto. E l’orso così in basso. Che fare per riuscire a mangiarla?
Il maiale arriva e ha esattamente la stessa idea, salta sulle spalle di orso.

E HOP!
ma sfortunatamente non riescono ancora a ottenere la torta.

Poi arriva anche il cane
E FRUP!
Salta sopra la maiale, ma la torta è ancora troppo in alto.

Questa scala è completata nelle pagine seguenti dalla lepre, una gallina e una rana.
Per raggiungerla, l’orso e i suoi amici salgono uno sulle spalle dell’altro, ma proprio sul più bello qualcuno si affaccia e…sorpresa!
Infatti la rana sta per afferrare la torta quando una bambina appare alla finestra, afferra la torta e chiude la finestra. “OOOOOOOOOOOOOOOOOOO”

Tutti gli animali cadono a terra sotto shock. Non vi svelo il finale, ma vi assicuro che gli animali non giacciono a lungo sul pavimento, delusi… 😉
La torta è troppo in alto di Susanne Strasser edito da Terre di Mezzo è un libro per piacevolissimo per i bambini dai 2 anni (anche prima) grazie alla sua storia semplice, alle illustrazioni pacate e al linguaggio conciso.

Le illustrazioni sono semplici e divertenti, mettono in scena un’esperienza comune ai bambini piccoli: il desiderio di raggiungere qualcosa che è troppo in alto.
Le immagini sono chiare e disegnate con attenzione ai dettagli.
Il testo e le illustrazioni “ad accumulo” divertiranno molto. La trama semplice e ripetitiva.
Le pagine cartonate, rendono il libro resistente alle sollecitazioni di manine esplorative e vivaci dei più piccoli 🙂

I simpatici animali si muovono nella stessa scena su ogni lato: davanti alla grande casa, con vista sulla torta all’ultimo piano. Particolarmente affascinante è il poco appariscente uccello nero con gli occhi grandi, che si avvicina alla torta da ogni lato e afferra la ciliegia su di essa prima che il bambino possa salvare la torta.
Un dettaglio che salta all’occhio solo quando lo leggi una seconda volta. Comunque, La torta è troppo in alto, è un libro illustrato candidato a letture molto moooolto frequenti 😀

Ci sono libri di cui ti innamori subito! La torta è troppo in alto è uno di questi! Grazie al formato verticale, cattura lo sguardo, tra gli altri, libri per lo più quadrati per i bambini più piccoli, è un’eccezione.

La torta è troppo in alto piace come una torta appena sfornata!
Una storia semplice e leggera, vedrete che i piccolini dopo un po’ la leggeranno da soli ❤
Una storia di condivisione e amicizia e non solo.. Un libro meraviglioso, ma anche davvero divertente.
Una storia per tutti i bambini che amano andare in alto, per tutti coloro che amano condividere o  al contrario non amano condividere…. Certamente una storia perfetta per tutti i bambini che amano le torte 😉

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A Mezzanotte – Gideon Sterer

E’ mezzanotte al luna park, tutto tace, gli uomini e i bambini sono tornati nelle loro case.
Eppure non tutti dormono, non tutto è fermo.
Accade qualcosa di inaspettato, un lieve fruscio da un cespuglio, rametti spezzati, dal bosco vicino ecco arrivare tanti animali selvaggi, insieme emergono dagli alberi, ci sono tutti: l’orso, il lupo, la volpe, il cervo, il coniglio, lo scoiattolo e anche un coraggioso procione che tira una leva e le montagne russe, le giostre esplodono in una vita luminosa di colori e musica.


Ora è tempo che le creature del bosco si divertano…


Giochi e giri in giostra, hot dog, pop corn, zucchero filato e gelato rigorosamente pagati in cambio di monete..ops volevo dire castagne e noci 😀
Gli animali si scatenano fino all’alba, le provano tutte! Dalla giostra con i cavalli, alle catenelle, dalla giostra della paura, alla nave dei pirati, dalle tazze alle montagne russe e non manca il giro nella ruota panoramica e qualche peluches vinto!

Come finirà la nottata?
Vi lascio la magia di scoprirlo da soli…e ricordatevi di non perdere mai di vista il pesciolino rosso! 😉
A mezzanotte, è un silent-book davvero strepitoso! E’ un albo illustrato popolato da moltissimi curiosi ed esuberanti animali, affascinati e curiosissimi di conoscere da vicino quella stramberia costruita dagli umani.
Una roccambolesca città chiassosa, ricca di colori, una splendida scoperta per tutti gli animali! 🙂

Gideon Sterer, fin da piccolo è sempre stato affascinato da come la civiltà umana si scontri e confronti con il mondo naturale. Cresciuto in un landa desolata, in compagnia di tantissimi animali grazie alla fauna selvatica gestita dai genitori.
Una volta all’anno, come tanti luoghi rurali negli Stati Uniti, arrivava in città la fiera della contea.

“Ricordo che da bambino mi chiedevo sempre cosa ne pensassero gli animali di questo sconvolgimento.
Per loro, immaginavo, doveva essere stato incomprensibilmente bizzarro.
Naturalmente, ho iniziato a chiedermi se fossero mai entrati di notte…”

E’ così che dopo circa 20 anni dopo è nato A Mezzanotte edito da TopiPittori di Gideon Sterer e di Mariachiara Di Giorgio, questo splendido albo illustrato sembra la conclusione logica di quella curiosità bambina.
Con le illustrazioni a tutta pagina ci sentiamo parte della festa, ci sentiamo anche noi un piccolo cucciolo di animale.
E’ forte e chiaro il messaggio che ha voluto raccontare Gideon Stere con questa storia e Mariachiara Di Giorgio si conferma la disegnatrice di strepitosa bravura che abbiamo conosciuto in Professione coccodrillo, oltre che in altri albi. Un’artista abilissima a creare atmosfere, personaggi, movimenti psicologici complessi resi attraverso gesti, sguardi e posture!


Gli animali sono rappresentati come creature curiose, amorevoli, intelligenti e nobili che meritano il nostro massimo rispetto. Sia in natura che in cattività, animali di ogni razza e taglia cercano il gioco, traendone le stesse gioie che noi proviamo. Non c’è motivo di credere che le loro esperienze siano meno preziose.
C’è il sogno e il desiderio che i bambini che vivono, leggono, sfogliano e raccontano questa storia possano entrare in empatia e sentirsi affini agli animali mentre cercano meraviglia, condividono l’amore e vivono la vita.

Pagina dopo pagina è impossibile non rimanere affascinati e letteralmente a bocca aperta, per il grado di dettaglio emotivo e la magia dell’acquerello è qualcosa da ammirare!
A mezzanotte, racconta di libertà e di regole, di rumore e silenzio, di festa e solitudine, di realtà e immaginazione, di bambini e adulti bambini…

Un libro illustrato senza parole spettacolare!
Un silent book surreale e ricco di magia che piacemolto ai bambini, per la tanta allegria, la ricchezza delle luci e della festa, ma anche del mondo naturale e degli animali, tanti ma discreti, attenti osservatori, capaci però di piena gioia.
Un libro che ogni volta che lo guardi, è come fare un giro al luna park in compagnia di tanti amici!

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Magnifica Mabel e il disastro del coniglio – Ruth Quayle

Mi chiamo Mabel Jones e sono una bambina ADORABILE.
Beh. non proprio sempre-sempre, ma che ci posso
fare se capitano tutte a me?

Mabel è una bambina vivace e con la parlantina, amante dei conigli, appassionata di irrigatori, diffidente per ciò che riguarda le fatine dei denti ma soprattutto SPECIALISTA IN DISASTRI!
Ed è immediatamente chiaro che abbiamo a che fare con un caratterino tutto pepe. Nel presentarsi, Mabel ci dice che ama gli animali più di qualsiasi cosa, più dei gelati e dei pigiama party, ma i suoi genitori non la ritengono abbastanza responsabile per poterne avere uno.

“Ieri, Meg ha ricevuto un coniglio per il suo compleanno.
Un coniglio VERO! Ecco, è questa la tragedia della mia vita.
Chiedetelo a chi vi pare e vi diranno tutti che sono IO che amo i conigli.”

La rivalità tra sorelle, viene messa in luce nel primo racconto, per la piccola Mabel è proprio un affronto quando sua sorella maggiore Meg riceve in regalo per il suo compleanno un coniglio. Un coniglio VERO, di nome Henry, quando tutti in casa sanno che è lei quella che adora i conigli. A Mabel non va giù questa storia, e non appena Meg esce, ci pensa lei a prendere il coniglio e a farlo divertire un po’. E anche a dargli da mangiare e a organizzare una bella festa, anche se poi finisce in un gran caos… ma alla fine la piccolina di casa riesce sempre a cavarsela e a farsi perdonare tutto. E poi, che ci può fare se capitano tutte a lei?

C’è un’altra situazione di crisi nella seconda storia: accade quando Mabel scopre di aver improvvisamente il suo primo dente traballante e lei è tutt’altro che appassionata della fatina dei denti!

“Cara Fata dei denti, per favore, non venire a trovarmi di notte,
quando sono tutta sola in camera mia.
Lascia per favore i soldi sul davanzale.
E poi per favore, vattene.

Con affetto, Mabel Jones.”

La terza storia vede Mabel che si lamenta ANCORA dell’ingiustizia della vita. Ora è perché non c’è un irrigatore in giardino. Tuttavia Elsa Kavinsky ne ha uno quindi forse è ora di lavorare per coltivare la loro amicizia.
Una bella terza avventura che celebra il valore dell’amicizia e che prevede anche piccoli simbolici sacrifici.
Magnifica Mabel e il disastro del coniglio di Ruth Quayle edito da Lapis è un appassionante libro di circa 130 pagine che si legge tutto di un fiato. Ogni finale non è scontato grazie alla personalità della piccola protagonista.

Adoro il modo in cui è presentato dal punto di vista di Mabel; è una narratrice totalmente accattivante e così brava a mantenere la calma di fronte alle emergenze. Altrettanto belle anche le numerose illustrazioni di Julia Christians; ha catturato splendidamente il personaggio di Mabel e quelli della sua famiglia e dei suoi amici.

E’ un libro adatto a tutti, e grazie ai risvolti ironici dei discorsi di Mabel c’è da sorridere anche per noi adulti. I più piccoli possono farselo leggere dai genitori così da creare un momento insieme fatto di risate e attenzione.
La narrazione è allegra, con dialoghi briosi proposta con caratteri grandi e tondeggianti accompagnati da vivaci illustrazioni che aggiungono espressività al testo, adatto alla lettura autonoma dei bambini delle prime classi di scuola primaria.

Non innamorarsi di questa adorabile e deliziosa bambina è quasi impossibile.
Una simpatica combina guai, che con la fantasia come sua migliore amica riesce sempre a trovare un modo per farsi perdonare.

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Ciri e Cirirì nel bosco delle delizie – Kaya Doi

Ciri e Cirirì si alzano di buon’ora
e decidono di fare un giro in biciletta.
Drin drin! Drin drin!

Ciri e Cirirì sono due sorelle a cui piace andare in bicicletta. Vanno ovunque! Oggi esplorano la foresta.
Una foresta che è un mondo bambino, dove tutto ha la giusta misura e dove quando hai fame c’è un bar o una paninoteca piena di prelibatezze e quando viene la sera ci si imbatte in un delizioso hotel dalle stanze confortevoli.


Eccole dunque, ognuna in sella alla sua bicicletta, il più poetico dei veicoli, vagano nella foresta in un’avventura di un giorno. Ovunque vadano, incontrano la gentilezza e l’ospitalità di vari animali, creature selvaggiamente diverse da loro, ma animate da un comune impulso alla bontà.


Dal bar alla paninoteca, tra tuffi nell’acqua e pisolini sotto la grande quercia, le due bambine finiscono la loro giornata in un bellissimo hotel nella foresta dove anche le chiavi e le porte sono di tante dimensioni diverse e conducono a una stanza che sembra fatta su misura per loro. Sentendo il canto, si dirigono verso il balcone e si uniscono a un coro di animali che iniziano un concerto. Un altro elemento di una magica esperienza da libro illustrato sono proprio la “gentilezza e ospitalità“.
La storia è guidata da due amori paralleli – del mondo naturale e del mondo stravagante – e termina nel più grande unificatore di tutti: il canto.

Un libro delizioso in cui la natura è un piccolo mondo sicuro con cui le bambine sono in perfetta armonia.

Ciri e Cirirì nel bosco delle delizie di Kaya Doi edito da Terre di Mezzo, è una storia dolce e fantasiosa. Il testo è semplice e la storia ha un’atmosfera unica, ordinaria ma magica.
Le illustrazioni sono davvero speciali. Hanno un’atmosfera vintage anni ’50. Ogni immagine è piena di dettagli pittoreschi che danno vita alle scene. I colori sono solari e luminosi, anche nel profondo della foresta.
L’autrice e illustratrice, Kaya Doi, crea un mondo morbido e sognante pieno di prelibatezze e animali amichevoli con la sua matita colorata e pastello.


Le illustrazioni della foresta e della natura ricordano le passeggiate rilassanti mattutine. Così tranquille e rilassanti e le illustrazioni di Doi catturano e raccontano questa sensazione esattamente nelle sue scene nella foresta. Sfogliare e leggere questo libro illustrato ai bambini, per noi adulti è come essere nel sogno o nella fiaba di un bambino, un albo illustrato davvero delizioso e incantevole per grandi e piccini!

Un altro elemento di un’esperienza magica di questo libro illustrato è l’avventura. Che si tratti di attraversare un bosco incantato o semplicemente di viaggiare nel cortile del vicino, un magico libro illustrato trasporta il lettore. Doi lo fa magnificamente, poiché Ciri e Cirirì non sono mai senza le loro biciclette. Infatti le due sorelline, gemelle si svegliano presto, desiderose “più di ogni altra cosa” di andare in bicicletta…all’avventura!
Le due sorelle visitano diversi posti nella foresta, che si rivolgono a creature di tutte le forme e dimensioni. Le api da miele condividono un minuscolo tavolo sul davanzale di una finestra, sorseggiando un dolce tè viola mentre Ciri e Cirirì “si godono una tazza di caffè ghianda”, servito in una tazza di ghiande, con il coperchio sul lato. L’attenzione di Doi ai dettagli nel mondo naturale segue nel mondo domestico. I suoi piatti da portata, dalle tazze da tè e dalle teiere ai vasi e tovaglioli di foglie, sono delicati e carini senza essere troppo dolci.

Anche la forma orizzontale dell’albo da il senso del viaggio e le illustrazioni a doppia pagina, tipiche del picture book giapponese, ci permettono anche di vedere più momenti contemporaneamente

In un mondo sempre più scosso dall’incertezza e dalla sfiducia, Ciri e Cirirì rappresentano in parte una piacevole fuga, in parte un promemoria vitale che la dolcezza, la gentilezza e la buona volontà sono irrefrenabilmente vivi nel deserto dello spirito umano, anche se a volte potremmo perderci nella foresta prima di riscoprirli.

Pagina dopo pagina è come andare in gita in bicicletta.
Una gita però che profuma di attenzioni ai dettagli e chi ci circonda.
Nulla e nessuno passa inosservato. Drin drin!

In sella alla bici ci sono buone tisane che profumano di bosco, ghiande e fiori di loto che ci attendono
😉

 


 

Ciri e Cirirì stanno facendo merenda.
All’improvviso sentono uno strano
rumore provenire dalla cantina.
C’è un buco nel muro,
e degli animali stanno scappando!

C’è una nuova avventura da vivere insieme alla coppia Ciri e Cirirì

Ciri e Cirirì, le due sorelline, continuano ad appassionarci con un’altra avventura, questa volta verso le magie del sottosuolo!


Le due, si stanno godendo il tè pomeridiano nella loro confortevole casa quando sentono un rumore al piano di sotto, scendono lì per indagare, e vedono un buco nel muro e capiscono che “qualcosa sta scappando dentro!” Salgono sulle loro biciclette “Dring-dring, dring-dring!” Per seguire le creature, dirigendosi lungo un tunnel di radici finché non vedono una luce.


Alla fine di quella luce scoprono i campi sotterranei di arachidi gestiti da laboriose talpe.
Giusto il tempo di gustare un buon gelato appena preparato alle arachidi e via ripartono.


Drin drin! Drin drin! Dopo aver percorso il tunnel, si imbattono in un meraviglioso e spettacolare giardino fiorito sotterraneo. Ad ogni fermata, si fermano per esplorare e poi continuano il loro viaggio – e in ogni punto vedono delizie inaspettate e una miriade di creature amichevoli. Pedalano sotto un orto, seguono una famiglia di tassi in un lago sotterraneo e alla fine banchettano con loro.

 

Le illustrazioni dettagliate e vellutate di Kaya Doi creano un mondo vivido e accogliente, qualcosa che i bambini già fan della serie saranno già familiari. Ogni giro di pagina in questo secondo libro orientato orizzontalmente è avvincente, poiché c’è la curiosità di scoprire e seguire Ciri e Cirirì nel tunnel.


Ciri e Cirirì e le magie del sottosuolo di Kaya Doi edito da Terre di Mezzo è un altro libro davvero delizioso della serie, perfetto per i piccoli lettori.

E’ l’inizio di una nuova mattina,
Ed ecco la loro casa!
Ciri e Cirirì salutano i nuovi amici.

Incantevole, adorabile!
È una lettura straordinariamente affascinante e stravagante. Ancora una volta l’avventura delle due sorelline è meravigliosamente perfetta e contiene illustrazioni adorabili e calde.

Il risultato è vivace libro illustrato, dolce e particolare, con una felicità e una gioia che inarcano che sembrano contagiose.

 

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Quanto è grande un elefante – Rossana Bossù

Un orso polare è più
piccolo di un elefante
Per fare un elefante
ci vogliono 7 orsi polari

Un elefante è piuttosto grosso, ma per spiegarci quanto è grosso arrivano in soccorso 7 orsi polari. Quanto è grande un orso polare? Probabilmente quanto 4 leoni messi insieme. Ma per spiegare quanto è grande un leone… serve un animale più piccolo! E così via fino a che non si hanno tanti animali, talmente tanti da comporre il più grosso fra tutti! Vi lascio scoprire da soli quante pulci servono per fare questo animale 😉

Quanto è grande un elefante? è il titolo di questo albo illustrato che riprende in modo perfetto le domande tipiche dei bambini e alle quali molte volte noi adulti ci troviamo spiazzati.
E’ difficile rispondere alle bizzarre domande dei bambini che vogliono scoprire il mondo se non si ha a disposizione un elefante vero! 🙂 Nella sua opera, edita da CameloZampa, Rossana Bossù ci conduce in un bel gioco per scoprire e comparare tra loro diversi animali per la gioia di tante piccole menti curiose.


Un delizioso albo illustrato con cui è possibile insegnare ai bambini il concetto di quantità, dimensione e numero. Il libro sfiora il principio di insieme, affronta il concetto di grande-piccolo e associa principi numerici e dimensionali al mondo naturale, insegnando così al bambino anche a riconoscere alcuni animali.

E tu lo sapevi che ci vogliono 4 leoni per fare un orso polare?
E che un leone è grande quanto 3 alligatori?

Immagini e testo vanno a braccetto, tanto che a volte l’immagine dell’animale in questione va a sostituire la parola scritta, così che anche i bimbi più piccoli possano seguire facilmente il racconto. Gli animali hanno connotazioni buffe, ma sono abbastanza realistici. I colori brillanti si mischiano bene alle texture pittoriche, un buon equilibrio fra matericità e forme morbide che emergono dallo sfondo colorato.
Vincitore della quattordicesima edizione del concorso Siria Poletti come migliorare albo illustrato 0-3 anni, Quanto è grande un elefante? è sicuramente un libro stimolante e pieno di spunti per far ragionare i più piccoli in modo divertente.

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