Una Casa FELICE – Barry Timms

Grey è un allegro topino dal pelo canuto
Nella sua casa ogni amico è il benvenuto!

Qual’è la tua idea di una casa perfetta?
Quale sarà la casa più felice?
Il palazzo o la villa di campagna?

Una grande casa lussuosa…
o piccina in cui vivono i propri cari?

La storia inizia a casa del topolino Grey. Mostrando la sua casa dalle finestre aperte, si rende conto essere spaziosa e con un grande giardino tutt’intorno per giocare con tutti gli amici e parenti . Grey pensa proprio di avere una vita meravigliosa fino a quando passeggiando scopre un palazzo a dir poco strepitoso!
La casa appartiene ad un piccolo topolino bianco e a Grey pare che questa sia la casa più bella che ci sia, allora il topolino bianco è il più felice che ci sia?!

Pensando che una grande casa con molte cose belle debba significare felicità, il piccolo topo grigio e il suo amico topo bianco vanno in viaggio per arrivare in una casa molto più grande che vedono in lontananza… ciò che pensano che li renderà felici.

Lungo la strada i due piccoli topi non notano – le farfalle svolazzanti, gli uccelli che cantano e i fiori profumati – puntano alla meta quella casa molto più grande in lontananza…
Solo quando incontrano la piccola topolina marrone capiscono che cos’è la vera felicità..

Una Casa felice di Barry Timms edito da Sassi Junior è un libro illustrato che stimolerà le conversazioni su ciò che ci rende felici e perché sentiamo che le cose rendono questa felicità. Viviamo in una società in cui ci viene detto di comprare di più e di spendere per sentirci bene – ma dobbiamo iniziare a insegnare ai nostri figli che questo non è il percorso da intraprendere.

“Ciascuna abitazione,
di ogni forma o colore,
se è piena di allegria
è il luogo più bello che ci sia”

Questi tre piccoli topolini sono per i nostri piccoli lettori un grande trampolino di lancio per ispirarli a fermarsi a guardare ciò che hanno, apprezzare la bontà nella semplicità della vita e la bellezza che le amicizie possono portare. Grey li introduce delicatamente all’emozione dell’invidia e come può farti sentire.
Infatti Grey è sempre stato molto felice nella sua casa piena di amici e parenti, con anche se con appena lo spazio per fare ciò che li rende più felici.
Pieno di ritagli, finestre da esplorare e pagine sagomate, questa storia sarà sicuramente apprezzata dai più piccoli!

Dopo aver conosciuto topolino bianco e la topolina marrone, il piccolo Grey arriva alla conclusione che più grande e più costoso non sempre significa meglio. La felicità è più preziosa di ogni altra cosa.
Una Casa felice è un dolce promemoria per apprezzare ciò che abbiamo!
Al termine della lettura è molto bello far disegnare ai bambini la loro idea di casa felice e soprattutto chiedere loro:
Cosa significa per te una casa felice?

Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Fiocchi di Neve – Helena Kraljic

Nevica! Nevica!
Eva osservava incantata i fiocchi
che cadevano dal cielo:

“Sono tutti diversi.
E ognuno di loro è così speciale!”

A scuola Eva e i suoi compagni di classe guardano fuori dalla finestra e si accorgono che sta iniziando a nevicare così corrono alla finestra entusiasti per osservare i fiocchi che scendono dal cielo come per magia.
Le lezioni riprendono ed Eva, come prima guardava incantata i fiocchi di neve ora guarda incantata i suoi compagni e si rende conto che i suoi compagni sanno fare delle cose molto meglio di lei:

“come sarebbe bello saper disegnare come Sandra,
che meraviglia saper cantare come Anna,
sarebbe magnifico essere coraggiosa come Zoe
o essere brava in matematica come Nico…”.

Ogni bambino è diverso e proprio per questo c’è chi è bravissimo a disegnare, chi a cantare, chi corre rapidissimo e chi risolve i problemi di matematica alla velocità della luce. La piccola Eva sente un po’ di invidia nei loro confronti e vorrebbe tanto essere come loro..fino a quando una sua amica le fa un bellissimo complimento e allora si rende conto che le persone sono come i fiocchi di neve

“tutti così diversi
e ognuno così speciale”.

Fiocchi di Neve di Helena Kraljic è un racconto molto dolce ed evocativo edito da Picarona e con illustrazioni stupende di Maja Lubi. Il racconto fa riflettere i lettori su svariati argomenti validi sia in ambito infantile che adulto: spesso tendiamo a buttarci giù, a notare la bravura degli altri, sentirci inadeguati, senza alcuna capacità o peculiarità.


Dovremmo (in primis noi adulti) avere maggior stima di noi stessi: è corretto apprezzare e ammirare le caratteristiche altrui ma rimane fondamentale avere altrettanta fiducia nelle nostre possibilità.
Dobbiamo amarci, ed insegnare ai bambini ad amarsi per quello che sono, impegnandosi a migliorare ogni giorno di più

Una storia piena di magia e simpatia in cui vediamo il valore dell’essere diversi e dell’amicizia.
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

Fiabemie – Fiabe e Storie del Bosco Incantato

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Di cosa parla “Fiabemie – Fiabe e Storie del bosco incantato”?
Le storie narrate nel libro per bambini “Fiabemie ” raccolgono le avventure di 12 simpaticissimi animali.
Mamma Anna, ci racconta che i preferiti di suo figlio Jacopo sono Rughetta una tartaruga sognatrice  e Nuvoletta un dolcissimo micino.

Sono ben 12 le storie che, spesso assieme ai fratelli, il piccolo di Jacopo interpreta immaginando la sua stanza come un bosco incantato dove la tartaruga Rughetta gira senza guscio come aveva sempre desiderato finchè si rende conto essere una parte troppo importante per lei, e allora gli amici del bosco, e i fratelli di Jacopo (il nostro amico lettore) aiutano Rughetta e ritrovare il suo guscio 🙂

Ogni storia non solo fa esplorare al piccolo lettore il bosco e la natura con tutti i segreti incantevoli che nasconde al suo interno, ma insegna ai bambini a far amare gli animali, la natura e ogni parte di loro stessi.

Con la lettura del libro i più piccoli avranno modo di imparare pian piano ad apprezzare ed amare anche le cose che all’inizio non piacciono, persino quelli che noi adulti chiamiamo difetti 😛
Questo libro in formato poket ma bello spesso (infatti ha ben 395 pagine) è una raccolta di fiabe per bambini, in cui vari personaggi mostrano la magia di ciò che c’è attorno a noi.
Pagina dopo pagina fa riflettere su temi importanti e stuzzica la curiosità dei bambini spinti all’apprendimento attraverso la lettura, l’immaginazione e il gioco.

Il libro, impreziosito da belle illustrazioni colorate che faranno compagnia ai vostri figli con le storie contenute al suo interno.

I personaggi che popolano “Fiabemie” sono tutti pensati per essere facilmente riconosciuti dai bambini con caratteristiche evidenti. E nelle storie vengono affrontati i classici temi come l’amicizia, il sogno, la magia, la differenza come punto di forza per condividere e conoscere chi non è uguale a noi.

E’ un libro per bambini dai 3 anni, ma come dice mamma Anna adatto anche ai più grandi, infatti piace anche ai fratelli di Jacopo che giocano e leggono con il fratellini a ritrovarsi a fantasticare tra luoghi magici e personaggi bizzarri.

Il consiglio di mamma Anna: se devo fare tratte lunghe in auto lo porto con noi, so che i miei figli non si annoieranno! Simpatico e carino anche da regalare!

Fiabemie, fiabe e storie per vivere i colori e le avventure del bosco incantato.
Buona lettura, piccolie grandi lettori 🙂

Fiabemie...
Fiabe e Storie del Bosco Incantato
Copertina rigida
Età di lettura: da 3 anni.

Non si finisce mai di imparare

Fabio volo-ruota gira

Ho imparato che spesso le persone non comprendono
quello che hanno davanti e spesso non lo apprezzano…
ho imparato che da un giorno all’altro tutto può cambiare..
ho imparato che non c’è cosa più bella e difficile che potersi fidare di qualcuno..
ho imparato ad accettare le delusioni o comunque a non dargli troppo peso..
ho imparato ad andare avanti anche quando l’unica persona
con cui vorresti parlare è la stessa che ti ha ferito..
ho imparato che questo molte persone non l’hanno mai capito.

Ho imparato che più dai e meno ricevi.
Che ignorare i fatti non cambia i fatti.
Che i vuoti non sempre possono essere colmati.
Che le grandi cose si vedono dalle piccole cose.
Che la ruota gira, ma quando ormai non te ne frega più niente.
E (soprattutto quello che più mi piace della vita) è che non si finisce mai di imparare..

Fabio Volo

Il Tempo che Vorrei

Voto medio su 4 recensioni: Sufficiente

“I’ll trade all my tomorrows for a single yesterday: cambierei tutti i miei domani per un solo ieri, come canta Janis Joplin.” È forse proprio questo il tempo che vorrei. Lorenzo non sa amare, o semplicemente non sa dimostrarlo.

Per questo motivo si trova di fronte a due amori difficili da riconquistare, da ricostruire: con un padre che forse non c’è mai stato e con una lei che se n’è andata. Forse diventare grandi significa imparare ad amare e a perdonare, fare un lungo viaggio alla ricerca del tempo che abbiamo perso e che non abbiamo più.

È il percorso che compie Lorenzo, un viaggio alla ricerca di se stesso e dei suoi sentimenti, quelli più autentici, quelli più profondi.

Il nuovo libro di Fabio Volo è anche il più sentito, il più vero, e la forza di questa sincerità viene fuori in ogni pagina.

Ci si ritrova spesso a ridere in momenti di travolgente ironia. Ma soprattutto ci si ritrova emozionati, magari commossi, e stupiti di quanto la vita di Lorenzo assomigli a quella di ciascuno di noi.

Grazie!

Esprimere gratitudine significa principalmente apprezzare il fatto che qualcuno diverso da te,è in qualche misura,responsabile del tuo attuale benessere,confort, successo.

Se tu ricevessi un regalo,e tu non esprimessi nessun tipo di ringraziamento per questo, pensi che chi ti ha fatto il regalo vorrebbe fartene un altro?

Quando poi siamo noi stessi che facciamo un regalo,ci fa piacere ricevere un segno di riconoscenza,se non altro per essere certi che il regalo è effettivamente arrivato all’altra persona. Spesso viene da chiedersi dove è finita la cortesia di dire semplicemente grazie. Potrebbe essere sufficiente anche una semplicissima mail di ringraziamento! In fin dei conti non insegniamo ai nostri bambini che quando ricevono un regalo devono sempre ringraziare?

Quindi,se a noi stessi fa immensamente piacere un piccolo segno di ringraziamento quando facciamo un regalo,perchè non ci prendiamo il tempo per esprimere tutta la nostra gratitudine a quel potere responsabile dei regali più importanti in assoluto? È importante coltivare un atteggiamento mentale di gratitudine se vogliamo mantenere aperto il canale attraverso il quale la Legge dell’Attrazione ci fa avere tutti i nostri regali.

Durante il corso della giornata, ti fermi mai a notare tutti quei piccoli meravigliosi miracoli che accadono continuamente, o invece attribuisci tutto al caso e li degradi tutti a banali coincidenze?

Svegliati,le coincidenze non esistono! Comincia a notare e soprattutto ad apprezzare profondamente,tutti quegli avvenimenti positivi che ogni giorno ti arricchiscono la vita. Una serie di semafori tutti verdi,un parcheggio libero,incontrare un amico che non vedevi da tanto,tutti questi e innumerevoli altri accadono regolarmente a tutte le persone sintonizzate sul “positivo” e grate di esserlo.

Permettimi di citare una frase di Thomas Secker, Arcivescovo di Canterbury nel periodo 1758-1768: `colui che è grato per le cose banali godrà di molte cose importanti. Una mente capace di gratitudine è una grande mente.’ Come è vero tutto ciò . Non accantonare tutti quei successi anche se piccoli che accadono nella tua vita ogni giorno. Cerca di mantenere sempre un atteggiamento di gratitudine e scopri così tutto il bello che è lì che ti aspetta per renderti ancora più felice giorno dopo giorno.

`Quando la gratitudine straripa dal cuore che ne è colmo,e respira in un elogio libero e puro per i benefici ricevuti, il paradiso prende questo riconscimento come incenso profumato, e raddoppia tutte le sue benedizioni.‘ Questa frase, di George Lillo, drammaturgo dei primi del 1700, mi sembra una sintesi efficace di tutto quello che abbiamo detto. Sii grato per le piccole cose e comincia a ricevere tutto ciò che vuoi!

In Armonia con la vita

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Hellinger in questa breve raccolta di scritti intuisce e trasmette un profondo senso di raccoglimento, in se stesso, nella sua anima e nell’armonia della vita. La lettura è scorrevole, percepiamo delicatamente pensieri e sensazioni che introducono a un diverso modo di sentire e intendere le relazioni affettive.
Allo stesso tempo questo volume parla della vita stessa e dell’uomo. Delle forze più grandi alle quali l’essere umano è sottoposto ed influenzato, dell’umiltà e della dedizione necessarie per affrontare con impegno e dignità il cammino dell’esistenza.

Vivere al Presente

Per goderti veramente il tè, devi essere completamente calato nel presente. Solo nella consapevolezza del presente le tue mani possono sentire il piacevole calore della tazza, solo nel presente puoi assaporarne l’aroma, sentire la dolcezza, apprezzare la delicatezza. Se stai rimurginando cose passate o preoccupandoti del futuro, perderai completamente l’esperienza di goderti la tazza di tè. Anzi, guarderai nella tazza, ed il tè non ci sarà neppure più.

Con la vita è la stessa cosa. Se non sarai calato nel presente, ti guarderai intorno smarrito, e lei se ne sarà già andata. Perderai così il sentimento, l’aroma, la delicatezza e la bellezza della vita, sarà come se la vita ti passasse veloce davanti.

Tich Nhat Hanh,

Quando la mente guarisce il cuore

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La via della trasformazione è una preziosa esposizione di psicologia buddhista, incentrata sull’esperienza diretta del riconoscere, dell’abbracciare e dell’osservare in profondità la natura delle sensazioni e delle percezioni.

Thich Nhat Hanh, attraverso il puntuale commento a un testo scandito in cinquanta strofe e attingendo ai più importanti filoni del pensiero buddhista, svela il funzionamento della nostra mente e il modo in cui è possibile prendersene cura. Con la sua consueta abilità letteraria e profondità intellettuale, il celebre maestro zen vietnamita rende attuale e accessibile la sapienza della tradizione orientale e offre un’opportunità unica per applicare alla vita quotidiana il fondamentale insegnamento della consapevolezza.

I bambini imparano quello che vivono

bambini-imparano

I bambini imparano quello che vivono
Se i bambini vivono con le critiche,
imparano a condannare.

Se i bambini vivono con l’ostilità,
imparano a combattere.

Se i bambini vivono con la paura,
imparano a essere apprensivi.

Se i bambini vivono con la pietà,
imparano a commiserarsi.

Se i bambini vivono con il ridicolo,
imparano a essere timidi.

Se i bambini vivono con la gelosia,
imparano cosa sia l’invidia.

Se i bambini vivono con la vergogna,
imparano a sentirsi colpevoli.

Se i bambini vivono con la tolleranza,
imparano ad essere pazienti.

Se i bambini vivono con l’incoraggiamento,
imparano a essere sicuri di sé.

Se i bambini vivono con la lode,
imparano ad apprezzare.

Se i bambini vivono con l’approvazione,
imparano a piacersi.

Se i bambini vivono con l’accettazione,
imparano a trovare amore nel mondo.

Se i bambini vivono con il riconoscimento,
imparano ad avere un obiettivo.

Se i bambini vivono con la partecipazione,
imparano a essere generosi.

Se i bambini vivono con l’onestà e la lealtà,
imparano cosa siano verità e giustizia.

Se i bambini vivono con la sicurezza,
imparano ad avere fede in se stessi
e in coloro che li circondano.

Se i bambini vivono con l’amicizia,
imparano che il mondo è un posto bello in cui vivere.

Se i bambini vivono con la serenità,
imparano ad avere tranquillità di spirito.

Con che cosa vivono i vostri figli?

Dorothy L. Nolte

Prezzo € 15,00
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Prezzo € 10,00

Cosa si nasconde dietro il pianto disperato di un bambino? E come consolarlo? Come reagire di fronte alle sue urla o ai suoi capricci? Come gestire la sua rabbia o il suo dolore? Le emozioni non sono solo il sale dell’esistenza, ma anche la sua essenza. E non sono mai pericolose. Tutto sta nell’imparare a conoscerle, a riconoscerle, ad accettarle, a viverle. Ecco perché, per aiutare i bambini a crescere felici, liberi e autonomi, bisogna imparare a comprendere le loro emozioni ed arricchire il loro quoziente emotivo.

Solo questo darà loro gli strumenti giusti per capire e amare gli altri, ma anche per essere in grado di rimanere se stessi in ogni situazione. Si tratta insomma della capacità di essere felici, di non lasciarsi dominare dalle avversità, di scegliere la propria vita e di stabilire relazioni armoniose con gli altri. Chi non desidera questo per i propri figli?

Traendo spunti ed esempi dal vivere quotidiano, Isabelle Filliozat, psicoterapeuta di fama, ci aiuta a capire il significato di tanti comportamenti e a trovare le parole e i modi “giusti” per risolvere anche le situazioni che paiono più difficili.

Nella vita di ogni giorno

Prezzo € 1 1,00 Compralo su Macrolibrarsi

Una parabola luminosa dei nostri giorni. L’incantatore di questa nuova storia di Og Mandino, Patrick Donne, ci insegna la lezione più importante, ma anche più difficile: vedere e apprezzare il bello, il divino, il paradiso che ci circonda proprio qui in terra.
Sette preziosi consigli contengono tutta la sapienza dei secoli. “Dopo averli piantati nel tuo calore diventeranno un meraviglioso giardino, colmo di conquiste e soddisfazioni che potrai coltivare, ammirare e raccogliere per tutta la vita…”.
Chiunque… chiunque si lasci condizionare dagli eventi, fino a perdere la speranza, commette un terribile errore. Successo, gioia, benessere, amore sono tutti a portata di mano, qui… adesso!

Da “Il Dono dell’Incantatore” – Pagina 70

Un altro consiglio. Se vi siete trincerati dietro al “molto lavoro”, smettetela! È una cosa che facciamo tutti di tanto in tanto, ma che può frenare una carriera.

sarà già capitato: avrete dovuto affrontare una sfida, progetto così grande e importante da poter trasformare completamente la vostra vita. Cosa avete risposto? “Mi spiace, vorrei veramente occuparmene ma adesso sono troppo impegnato. Sarà per un’altra volta”, Non siete troppo impegnati. Vi state solo nascondendo… nascondendo dietro a mille progetti di poco conto o a carte e cartellette che non significano niente in un disegno più grande. Smettete di evitare le opportunità. Non nascondetevi più dietro al “molto lavoro”!

Cinque consigli. Guardate che non ho detto “semplici consigli” perché certamente non lo sono. Se messi in pratica, sono in grado di illuminare il vostro futuro. Vivete ogni giorno della vostra vita in un compartimento stagno. Percorrete sempre un miglio in più, a casa, al lavoro e nel tempo libero. “Se seguirete questi 5 consigli, l’ultima regola di vita che ho da darvi, sarà facile. Non commettete mai un’azione della quale vi potreste pentire per aver violato una legge della vostra coscienza. Il tesoro più prezioso è la stima di noi stessi. Proteggetela con tutte le vostre forze.


Consapevolezza

consapevolezza

Lo spirito di consapevolezza conduce, invariabilmente, alla meditazione. Se sei consapevole non puoi fare a meno d’apprezzare l’essenzialità del momento presente, il vero ed unico segreto di qualunque ricerca interiore. Sicché la consapevolezza fiorisce proprio quando l’investigazione volge al suo fine. Qualche spunto per riflettere sull’ermeticità di questa nobile via.

Thich Nhat Hanh o più confidenzialmente, Thây (che significa “maestro” in vietnamita) una volta ha così definito “le sette meraviglie della consapevolezza”:

1. La consapevolezza consiste nel far sorgere la nostra presenza autentica, lasciarci prendere vita nel qui ed ora ed entrare in contatto con le cose.
2. La consapevolezza ci fa riconoscere che la vita è già presente. Possiamo essere davvero in contatto con lei e darle significato e profondità.
3. La consapevolezza dona forza vitale all’oggetto della nostra osservazione, lo tocca e lo abbraccia. Questo ci dà nutrimento e guarigione.
4. La consapevolezza trasmette raccoglimento e concentrazione. Se siamo concentrati nella nostra quotidianità possiamo osservare più profondamente e capire meglio ogni cosa.
5. La consapevolezza rende possibile l’osservazione profonda e fa sì che riconosciamo meglio l’oggetto della nostra osservazione fuori e dentro di noi.
6. La consapevolezza conduce alla comprensione che viene dal profondo della nostra interiorità; porta alla chiarezza e favorisce così la disponibilità all’accettazione.
7. La consapevolezza conduce alla liberazione tramite la comprensione così raggiunta. Ovunque si pratichi la consapevolezza c’è vita, comprensione e compassione.

(Thich Nhat Hanh)

fonte: http://www.meditare.net

La felicità della Piena Consapevolezza

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A pochi chilometri da Bordeaux vive un monaco vietnamita che è una delle voci più alte della spiritualità di ogni tempo: Thich Nhat Hanh. Qui, nel 1982, ha fondato il Villaggio dei Pruni, una vera e propria oasi buddhista accessibile a tutti, così come accessibili appaiono, leggendo i suoi testi, una religione e una concezione del mondo molto lontane dall’Occidente. Ma non è il fascino dell’esotico a sedurre chi arriva in questo luogo.

Come il lettore constaterà attraverso il racconto degli autori – osservatori dall’interno della quotidianità dei monaci e delle monache che risiedono al Villaggio dei Pruni – e le testimonianze dei partecipanti ai ritiri che hanno luogo, ciò che colpisce, e magari disorienta, è la semplicità dell’esistenza che vi viene condotta. «Innanzitutto bisogna imparare a respirare» afferma Thich Nhat Hanh. E dal respiro consapevole, cuore di tutto il suo insegnamento, si snoda un percorso spirituale che coinvolge ogni momento della giornata: dai pasti alla meditazione, dal lavoro alle relazioni interpersonali. Ogni gesto è importante se vissuto nel momento presente.

Uomini e donne di diverse nazionalità e di diverse religioni ci narrano il modo in cui vivono giorno dopo giorno la Piena Consapevolezza. Le loro parole, appassionate e spontanee, esprimono tutta la forza di un pensiero più che mai attuale in un periodo funestato dall’intolleranza religiosa. A queste persone Thich Nhat Hanh non ha chiesto di sacrificare la propria fede ai nuovi ideali, e il loro voto – «non combatteremo mai, non uccideremo, né ci sacrificheremo per queste dottrine» – non ha bisogno di ulteriori commenti.

La vita ci chiama

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La Vita ci chiama. Continuamente, costantemente, alacremente. E soprattutto, nei modi e nei tempi più disparati e impensati. Perché è Lei che decide.

E a noi spetta restare attenti, vigili, sensibili alle sue più impercettibili manifestazioni, così come alle invocazioni più roboanti.

C’è chi conosce il suo partner nella controparte di un incidente stradale, chi approda ad un lavoro socialmente utile, a causa di un licenziamento in tronco, dopo anni di sotterfugi, chi ricomincia ad apprezzare le piccole, grandi cose della quotidianità dopo essere stato in pericolo di vita.

Ma la Vita ci sollecita all’appello anche con quei malesseri psicoemotivi che spesso cerchiamo di sedare sul nascere con il tranquillante, la pastiglietta, l’antidepressivo, o l’antidolorifico. Come se una sofferenza dell’anima possa essere ammutolita con rimedi infinitesimali e istantanei.

Il dolore richiede ascolto, comprensione, compassione, cura, intesa come amorevole presa a cuore. L’insoddisfazione, la frustrazione, la rabbia, ogni singola manifestazione che turba quel sottile, fragile equilibrio che devia dalla condizione di ben-essere, deve essere presa in esame. Accolta, accettata, compresa, lasciata andare. E’ solo andando alla radice, scovando il lato nascosto, spesso simbolico, di ogni singolo messaggio, che si può decodificare e dare un senso a quel che la Vita ci sussurra.

Siamo stati abituati fin da piccolo a porci obiettivi, mete ambiziose, agire di continuo, piegare la realtà per ridurla a nostra immagine e somiglianza. Giochiamo a chi grida più forte. In tutto questo processo, però, si è scivolati nel pericoloso estremo di non considerare che, in realtà, un’ampia quota di Vita ci sfugge dalle mani e da qualsivoglia forma di previsione e di controllo. E questo ci scotta. Proprio a noi che abbiamo inventato le previsioni meteo valide per giorni e giorni, i navigatori satellitari che in tempo reale indicano le strade interrotte e le condizioni del traffico.

Spesso la Vita disorienta, e non c’è bussola che tenga.

E allora torna prepotentemente a farsi largo la necessità di ascoltare, quei sottili spesso flebili segnali, specie se si continuano ad urlare i propri ‘no’, i ‘voglio’, ‘desidero’, ‘mi spetta’. Arriva un giorno in cui ci si deve mettere da parte e lasciare fare alla Vita, rispetto alla quale si diviene umili servitori.

Che smacco.

Per certi versi è liberatorio: c’è un progetto di Vita per ciascuno di noi. E la responsabilità e la quota di libertà che abbiamo sta in questa adesione, convinta, sentita.

di Anna Fata

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Ciò che siamo abituati a chiamare “malattie”, sono in realtà segnali che ci dicono che qualcosa in noi non va, quindi occasioni per crescere: forse varrebbe la pena di fare un sforzo, mettere in discussione i nostri timori e comprendere realmente la causa profonda del nostro personale malessere.

Scegliere la vita

vita-vivere

Una volta un mio amico medico mi disse che secondo lui le persone, a volte, devono ammalarsi gravemente per imparare a prendersi cura di loro stesse e vivere una vita migliore.

Credo che la sua osservazione sia molto pertinente.

Molte persone che sono sopravvissute a malattie mortali raccontano di apprezzare in modo del tutto nuovo ogni giorno della loro vita e di provare addirittura un nuovo amore per l’umanità.

Secondo me, ogni giorno che scelgo di vivere mi porta una nuova saggezza.

Uso la parola “scelgo” perché sento che “scegliere” ha qualcosa a che fare con l’estensione della vita.

Ho bisogno di far sì che ogni giorno valga la pena di essere vissuto. A volte è sufficiente guardare il cielo e gli alberi. Altre volte, la chiave è aiutare un’altra persona. Qualche altra volta, l’occasione emerge dal fatto che qualcuno ha bisogno di te. Un sorriso donato o ricevuto da uno sconosciuto può essere importante.

Non tutti hanno avuto il supporto e le opportunità di cui ho goduto io.

Ma le cose si possono fare su piccola scala, un passo per volta, affinché, guardando indietro, sia possibile riconoscere molti passi e miglioramenti.

Ogni passo rende la vita molto più preziosa, e ogni successo la rende sempre più un privilegio.

La vita assume più significato quando ne diventiamo una parte dinamica.

Raccogliamo le nostre ricchezze lungo la strada dell’esperienza.

Mio figlio Robert insegna che ognuno ha la sua mappa del mondo e ognuno di noi ha la capacità di cambiare alcune delle linee sulla propria mappa per rendere il mondo un posto in cui scegliere di vivere.

di Patricia Dilts tratto dal libro:  Il Mio Viaggio

Storia di una guarigione

Prezzo € 12,67

invece di € 14,90 (-15%)

Questo testo è un fondamentale promemoria per chi affronta ogni giorno il cancro: è rivolto alle persone che si ammalano, alle loro famiglie e a tutti coloro che esercitano la professione medica e para-medica.
Questo libro è un invito a ricordare che esiste un’indissolubile correlazione tra mente e fisico, che la volontà può avere effetti potenti sul recupero della salute e che il corpo umano può rispondere in modo straordinario alla scelta consapevole di continuare a vivere.
Consuelo Zenzani
Psicologa e Psicoterapeuta

Il resoconto del “Viaggio” di una donna nel suo corpo e nella sua mente, attraverso la malattia e oltre. In questo libro Patricia Dilts racconta di come abbia trasformato il rischio e la paura di morire in una potente determinazione a vivere in salute ancora per molti anni. E’ una storia da cui trarre ispirazione.
Donatella Stefanini
Medico chirurgo

Una storia reale in cui si vedono all’opera gli strumenti della PNL, senza che questa venga neanche menzionata. Avrete la sensazione di ascoltare questo racconto direttamente dalla voce della sua protagonista: una signora determinata a rimanere al mondo con gioia.
Claudio Belotti
Trainer PNL