C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Carlotta non ne poteva più del rosa. E di essere una principessa.
C’era qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?
Ce lo racconta, pagina dopo pagina, in questo divertente libro per bambini Raquel Diaz Reguera.

Carlotta, a differenza delle principesse, si addormenta come un ghiro anche sopra un elefante, altro che notti insonni per minuscoli pisellini nascosti sotto cento materassi. Lei, invece di andarsene in giro a baciare rospi sogna di solcare i mari in cerca di avventure, o di liberare principi azzurri dalle fauci di lupi feroci.

Tutti le dicono che le principesse sono delicate e che non possono uscire perché si sciuperebbero.
Beh, sai che c’è? Carlotta non è d’accordo.
Lei vuole solo essere una bambina, non una principessa.
Ha persino conosciuto una principessa che passava il tempo a baciare rospi in attesa che si trasformassero in principi azzurri. Ma lei non vuole un principe azzurro.
E non solo.

E’ proprio un bel tipino la protagonista di questo libro per bambini C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa? Di R. Diaz Reguera edito da Settenove
Carlotta ad esempio vorrebbe essere una principessa astronoma, magari, o una chef, andare a caccia di draghi o magari addestrare farfalle. Girare il regno in mongolfiera, perchè no, oppure passare il tempo a risolvere misteri.

E invece le tocca rinunciare a vestirsi dei colori che le pare: deve ascoltare i saggi consigli di mamma e papà che cercano di convincerla che lei è trooooppo delicata anche solo per uscire dal palazzo (potrebbe rovinare i suoi preziosi vestiti di seta!)

Però l’ultima speranza è interrogare la sua fata madrina, e tutta la corte del re, se fosse necessario! Perchè ogni bimba ha diritto di esprimere i propri sogni di futuro e le proprie aspirazioni, e non è una “bambola” da adornare a piacimento.
Perché gli stereotipi, i luoghi comuni, i preconcetti in cui tutti siamo immersi sono difficili da ribaltare e scardinare, difficili anche solo da mettere in discussione. Ci vuole un bambino spesso per farlo. E C’è qualcosa di più noioso di essere una principessa rosa? dà ad ogni bambino e ad ogni genitore strumenti e spunti adatti.

Arrivato alla terza edizione in Spagna, è un libro per bambini con più livelli di lettura, per riflettere su uguaglianza, stereotipi e pari opportunità. Per questa ragione, il libro è stato scelto dalla Piattaforma dell’infanzia del Governo spagnolo per lavorare, con bambini e bambine nelle scuole, sulla percezione individuale dei propri diritti.

A colpire non è solamente per il titolo estremamente chiaro e diretto, colpisce per le sue illustrazioni così meravigliosamente piene di colore da riempirti gli occhi, attraverso le quali la piccola Carlotta ci darà, di pagina in pagina, delle valide alternative all’essere soltanto una principessa rosa e delicata.

Come a tutte le bambine del mondo anche alle “principesse” piace giocare e come ci suggerisce l’Autrice, per una volta il finale non è scontato ed è tutto ancora da inventare.
Un piccola fiaba per grandi e piccole principesse alternative in viaggio, e in crescita.

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C’è qualcosa di più noioso che essere una principessa rosa?

Raquel Diaz Reguera

Non bisogna avere paura

Non bisogna avere paura

Non bisogna avere paura

Voler vivere, e non soltanto sopravvivere.
Quindi, prendere pienamente coscienza di sé,
attribuire importanza alla propria sorte,
non provare né vergogna né odio verso se stessi.
Rispettarsi e dunque cercare la propria ragione di vivere,
imporsi un desiderio d’eccellenza in relazione al proprio corpo,
alla propria conservazione,
al proprio aspetto,
alla realizzazione delle proprie aspirazioni.

Per raggiungere questo scopo,
non bisogna attendersi nulla da nessuno;
occorre contare soltanto su se stessi per definirsi;
non bisogna avere paura davanti a una crisi,
quale che sia la sua natura;
occorre accettare la verità anche se non è piacevole da ammettere;
e bisogna voler essere protagonisti,
né ottimisti né pessimisti,
del proprio futuro.

Tratto da: Sopravvivere alla Crisi di Jacques Attali

Sopravvivere alla Crisi
Sette lezioni di vita

«Un giorno o l’altro questa crisi si concluderà, come tutte le altre, lasciando dietro di sé innumerevoli vittime e qualche raro vincitore. Ma ciascuno di noi potrebbe anche uscirne in uno stato di gran lunga migliore di quello con cui ci siamo entrati.

Questo a patto di comprenderne la logica e il percorso, di servirsi delle nuove conoscenze accumulate in vari settori, di contare soltanto su se stessi, di prendersi sul serio, di diventare attori del proprio destino e di adottare audaci strategie di sopravvivenza personale.

Il mio scopo non è pertanto quello di esporre un programma politico per risolvere questa crisi e tutte quelle che seguiranno, e neppure quello di offrire vaghe generalizzazioni moraleggianti, bensì di suggerire strategie precise e concrete che permettano a ognuno di “cercare uno spiraglio nella sventura” e di sapersi destreggiare tra gli ostacoli che si presenteranno, senza affidarsi ad altri per sopravvivere, per vivere meglio».

Dopo aver analizzato il crac del 2008 e le sue cause socioeconomiche nel precedente saggio La crisi, e poi?, Jacques Attali estende ora la sua riflessione alle fasi cruciali della vita personale e collettiva.

In una realtà complessa come quella di oggi, però, diventa sempre più arduo superare le difficoltà che incontriamo nel nostro cammino. Per questo l’autore individua sette principi

da applicare, di volta in volta, di fronte alle avversità, siano esse di natura macroeconomica e internazionale (la crisi finanziaria) o privata (la fine di un amore). E ci offre una sorta di “manuale d’uso” per ricominciare a vivere pienamente sotto ogni aspetto: come individui, come lavoratori, come cittadini.

«La crisi attuale – come tutte quelle precedenti, qualunque fosse la loro natura – terminerà un giorno, lasciandosi alle spalle tantissime vittime e qualche raro vincitore.

Ecco perché possiamo uscirne fin d’ora in condizioni migliori di quando vi siamo entrati. A patto, però, di comprenderne logica e sviluppo, di utilizzare le nuove conoscenze che apprenderemo in diversi campi, di fare affidamento solo su noi stessi, di prenderci sul serio, di diventare attori principali del nostro destino e di abbracciare audaci strategie di sopravvivenza individuale.

I sette principi che si possono ricavare da questo processo di apprendimento saranno applicabili a ogni epoca e a qualunque minaccia o crisi; sia che si tratti di una crisi economica come quella presente o di una carestia, di una guerra o dell’avvento di una dittatura, di uno tsunami o di una valanga, sia di una tragedia privata, della fine di un amore o di un attacco di cuore.

Ma a condizione di utilizzare questi principi ogni volta in maniera diversa a seconda dei vari approcci e metodi; e di farlo confidando in alleati e consigli differenti in base alla stessa natura delle minacce. Chi li metterà in pratica già nella congiuntura presente, e chi ne ripeterà continuamente l’applicazione, avrà più chances degli altri di sopravvivere alla crisi».

Jacques Attali

I tuoi genitori

Cominciamo con l’elenco parziale, ma significativo, delle convinzioni e aspirazioni più comuni. Le analizzeremo una a una e vedremo quali sono confermate dalle più recenti scoperte scientifi che e quali, invece, smentite.

Sta in cima alla lista perché vogliamo subito liberarci della scusa più utilizzata da coloro che devono affrontare una situazione problematica: è colpa di mia madre (o di mio padre), è ereditario, sono fatto così e basta.

E in effetti… è vero. E non lo è. Si è scoperto, infatti, che dipende da voi.

Per anni si è creduto che la giovialità fosse un comportamento appreso. Sembrava che i figli di genitori felici fossero a loro volta felici, mentre i figli di genitori depressi fossero cupi e malinconici.

Di recente, tuttavia, alcuni scienziati hanno identificato un gene che predispone le persone a favorire ciò che è allegro e positivo e a ignorare ciò che è smorto e negativo.

Lo studio in questione, avendo esaminato a livello subliminale le preferenze per immagini positive, minacciose o neutre, ha evidenziato come le persone che avevano ereditato due copie della variante lunga del gene 5-HTTLPR (che controlla il trasporto della serotonina, neurotrasmettitore legato alle variazioni di umore) erano più inclini a preferire le immagini positive, rispetto ai soggetti che nel loro corredo cromosomico presentavano soltanto la variante corta dello stesso gene.

Ma questo significa forse che tutti quelli privi del “gene della felicità” debbano rassegnarsi a una vita di tribolazioni e sconforto?

No di certo. Contrariamente a ciò che alcuni genetisti vorrebbero farci credere, possedere un certo gene, anche se particolarmente attivo, signifi ca soltanto essere più predisposti a manifestare una certa malattia o un certo comportamento e, a onor del vero, l’influsso che può esercitare un gene è molto minore di quanto la maggior parte di voi non creda. L’elemento davvero determinante è l’ambiente, interno ed esterno, in cui questo gene si trova ad agire. Per vostra fortuna, questo libro contiene strumenti che vi permetteranno di agire direttamente sulla chimica del vostro cervello, influenzando in modo sistematico il vostro stato e il modo in cui rispondete agli stimoli esterni.

Attraverso questo processo cambierete non soltanto le sensazioni che provate: potreste addirittura modifi care quel gene19. Rileggete l’ultima frase ancora una volta. Sì, è proprio così! Ciascuno di noi può riscrivere il proprio codice genetico partendo dalle scelte che compie, dalle proprie azioni e dal proprio stile di vita. E se non riuscite a essere abbastanza motivati da volerlo fare per voi stessi, fatelo per i vostri futuri fi gli. Diventate il vostro io migliore.

Domani con un altra convinzione / aspirazione!

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Crescere e cambiare

Non puoi sperare di crescere spiritualmente se TU non sei pronta a cambiare.
I cambiamenti possono cominciare dalle piccole cose, ma via via che ti addentrerai nel nuovo, essi diventeranno piu’ drastici e importanti.
A volte è necessario un completo rivolgimento per condurre un nuovo modo di vivere, e talvolta forse anche essere in apparenza crudeli, per poter essere buoni, per eliminare il vecchio e scoprire il nuovo.
Non irritarti per gli straordinari cambiamenti che debbono avvenire, ma sii pronta ad accoglierli e a fluire con essi per aiutarne la realizzazione.

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La vita di coppia

coppia

Le dinamiche nella vita di coppia non sono un qualcosa di già preconfezionato, ma esigono una costruzione costante e paziente da parte di entrambi, sperimentandone le difficoltà e talvolta il fallimento.
Ogni relazione incomincia con un incontro. Un pò alla volta ci si rende conto che si sta bene insieme, che si prova interesse l’un l’altro e si è pronti a rivelare qualcosa di sè.
Tutto è cominciato con un incontro, uno sguardo, un sorriso, una parola. Dopo i primi momenti, si è fatta viva l’esperienza di stare bene insieme, si sono manifestate sempre più intensamente la trepidazione dell’attesa, la gioia dell’incontro , la bellezza di essere in due. Si sviluppa un sentimento di attrazione che rende felici, reciprocamente “diversi” dagli altri amici, per cui si desidera stare da soli, parlarsi comunicare, manifestare la propria predilezione anche con gesti che con altri non si farebbe.
E’ il momento dell’innamoramento: fenomeno indefinibile completamente, non traducibile in termini precisi, le parole possono esprimere solo gli effetti; diviene qualcosa di incontrollabile, spontaneo, può incanalare tutte le attività mentali. Lo scopo è quello di rompere il sistema chiuso della propria personalità individuale, abituando il soggetto a prendere decisioni, a progettare, a pensare e a sentire, tenendo presente l’altra personalità, con le sue aspirazioni, interessi, bisogni. Progressivamente emerge una realtà nuova: il noi, la coppia. A mano a mano che ci si conosce meglio, è probabile che ci si partecipi l’un l’altro del proprio mondo interiore dei propri
sentimenti, così che la vita di ogni giorno diventa sempre più ricca di significato.
E’ scelta gioiosa, entusiasmante, ma anche dura. E’ l’incontro di due storie diverse, di tanti anni vissuti separatamente. Ognuno ha i suoi interessi, le sue idee; di qui viene la ricchezza dell’incontro. Ognuno deve rispettare la personalità dell’altro e aiutarlo a realizzare se stesso.
Il rapporto a due diviene così scelta di stare insieme, di camminare, di costruire una realtà nuova. Ed è l’amore: offrire la propria disponibilità a donarsi all’altro, con impegno di fedeltà reciproca. E’ il passaggio verso la stabilità, la quotidianità, all’amore come scelta di vita. Tutto questo passa attraverso alcuni momenti di crescita, in cui si è protesi alla conquista di alcune tappe. Il superamento delle proprie posizioni, dei propri modi di
pensare, di agire, rappresenta il primo passo concreto per andare incontro all’altro.
Lo svincolo e l’autonomia dalla propria famiglia d’origine, dalle regole, dalle modalità e dalle consuetudini che vigono in essa, rappresenta un passo decisivo per il costituirsi ed il vivere la coppia.
Questo permetterà la definizione delle regole proprie della coppia: regole che potranno essere sia riconosciute e dichiarate da entrambi o quelle implicite, date per scontate ed assodate.
Sarà necessario che i due arrivino entrambi a definire e sperimentare le regole di base del loro rapporto, non lasciando nulla di intentato o all’improvvisazione.
Accanto alle regole si perverrà alla definizione dei rispettivi ruoli all’interno della coppia.
Il passo successivo è quello di costruire il proprio terreno comune: tutto ciò che definisce l’essere di coppia, tutto ciò che diviene patrimonio di entrambi, quindi i progetti, le aspirazioni, l’agire, le scelte che caratterizzano la coppia.

Nel costruire il proprio essere di coppia si dovrà tenere presente alcune dimensioni, che divengono parte fondante della coppia stessa:
– l’attenzione alla persona in quanto tale e prima di ogni altra cosa, quindi rispetto di sè e dell’altro, di ciò che egli è e
non come lo vorrei, di ciò che è stato e di ciò che è;
– la stima di sè e dell’altro, avendo fiducia nelle proprie e nelle altrui potenzialità, accettandosi ed accettando tutto
quello che costituisce il patrimonio personale di entrambi;
– il realismo della propria e dell’altrui possibilità, chiamando per nome i pregi ed i difetti;
– la trasparenza nel mostrarsi in verità, avendo il coraggio di comunicare all’altro i propri sentimenti profondi;
– la meraviglia dell’altro per come è, scoprendo ogni giorno il lato buono, gioendo e meravigliandoci di queste continue scoperte che rivitalizzano il rapporto;
– la gratuità nel farsi dono continuo e costante all’altro, mostrando disponibilità ad un aiuto vero e disinteressato.
(Dott. Argentino Cagnin)

Libri consigliati:


Bob Mandel

Vivi Relazioni Straordinarie

di coppia, con gli altri e con te stesso

Quando ci guardiamo intorno e vediamo coppie felici, mentre la nostra relazione sta naufragando, vorremmo chiedere loro se esiste un segreto per far funzionare bene i rapporti.

Ci sono coppie felicemente insieme da molti anni che hanno messo in pratica nella vita quotidiana il segreto spiegato in questo manuale, un segreto che può essere davvero alla portata di tutti.

Vivi Relazioni Straordinarie insegna proprio questo, attraverso consigli, esercizi, esempi di vista vissuta (Bob e Mallie sono felicemente insieme da più di vent’anni) e dalla lunga esperienza professionale dell’autore. Mandel offre sperimentati suggerimenti su come instaurare  e mantenere una relazione stabile e soddisfacente. Evidenzia anche il modo migliore di interagire con il nostro partner e come costruire un rapporto di coppia felice e duraturo.

Ma non solo le relazioni di coppia hanno bisogno di “funzionare”: il primo e più importante rapporto noi l’abbiamo con noi stessi e, solo a partire da una buona autostima, possiamo costruire qualunque altra relazione. È  questo il primo gradino per vivere qualunque rapporto nel modo migliore, assicura Mandel che ci insegna nella pratica come ottenere questo risultato; ed è importante per tutti allo stesso modo, per chi ha già un partner o per chi ancora lo sta cercando.

Vivi Relazioni Straordinarie ci spiega quali sono i meccanismi, consci e inconsci, che entrano in gioco nelle varie fasi di una relazione e ne determinano l’andamento e ci insegna a gestire la nostra nel modo migliore e con la massima soddisfazione.

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