Io sono!

Io-sono

Io sono!
Queste due parole racchiudono L’essenza della vibrazione cosmica dell’Essere creatore e generatore del tutto.
Per Essere,occorre aver percepito la sostanza di cui si è fatti, occorre aver percepito che tutto ciò che osserviamo, è creato  da noi, occorre essere consapevoli che la nostra potenza è quella di generare campi energetici che servono alla nostra evoluzione.

Quando captiamo L’IO SONO allora dobbiamo essere completamente responsabili del nostro agire.
Sapremo che la realtà esterna che stiamo generando è un riflesso della nostra coscienza,e che tutti gli attori che si Muovono dinnanzi a noi, sono tutte proiezioni, Ologrammi energetici che servono per specchiarci e controllare il  Nostro stadio evolutivo di coscienza.
Questo inizio di consapevolezza, è l’inizio di un nuovo ciclo ,è una vera e propria rinascita, ma siamo solo in un punto
Dell’universo, che tutto contiene.
Da questo punto, con l’osservazione costante possiamo ammirare ciò che siamo; un amico, un padre, una madre, un uccello, un filo d’erba,  un albero, un gatto, una pietra, un orologio, una mattonella,  un batterio,una cicala,  un topo, un bastone.

Siamo il tutto nel tutto, e il nostro comportamento, la nostra evoluzione ci viene mostrata dalla proiezioni di coscienza.
Mangi un coniglio, stai cibandoti di una tua proiezione, ma sta violando una proiezione di vita altrui.
Stai Tagliando un albero; stai tagliando una parte di te stesso.
Stai piantando Un albero, stai rigenerando te stesso.
Stai pulendo il mare,  un terreno,la casa, stai pulendo te stesso.
Se sporchi stai sporcando te stesso.
Io Sono,  si osserva e cresce, Io Sono sa chi è, per quanto debba ancora sperimentare le varie applicazioni del potere assoluto, sa anche che il potere assoluto, rappresenta il suo arrivo e questo è il motivo principale di perché L’IO Sono continua a generare sempre nuovi specchi.
L’IO SONO ha ancora un attaccamento, ed è il meraviglioso gioco cosmico che ha creato.

Tratto da: Io Sono la Verità

Io Sono la Verità

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Vi siete mai domandati se esiste una Verità assoluta? Se c’è qualcosa che collega ogni espressione della Vita e che dia un senso compiuto a fenomeni come il Big Bang, Dio, gli esseri umani e il destino del nostro Pianeta?

La risposta è contenuta in nove teoremi che illustrano con chiarezza e sintesi tutto ciò che l’essere umano deve sapere per riprendere in mano la propria esistenza e rispondere alle classiche domande: Chi siamo?, Da dove veniamo? Dove stiamo andando? Come facciamo ad andarci?

Per rispondere una frase, vecchia di duemila anni ma mai come adesso attuale e densa di significati: Conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi.

Tanti l’hanno sentita. Pochi l’hanno realmente meditata. Forse nessuno, fino ad oggi, ha reso comprensibile il suo significato più profondo.

Esistono sette percorsi di conoscenza che portano dinnanzi alla Verità che, però, non possono andare oltre. La conoscenza, infatti, è figlia dell’intelletto umano e deve cedere il passo alla Verità che si svela per ciò che realmente è: un ponte tra la mente e lo Spirito in quanto, sebbene si presti ad essere conosciuta, si può attivare solo se viene provata sul campo.

Sperimentare la Verità è l’unico modo che può condurci a riattivare ciò che ci rende fatti ad immagine e somiglianza di Dio: il libero arbitrio.

IO SONO la Verità è un viaggio affascinante attraverso tutto quello che ci mancava per prendere in mano la nostra vita: rappresenta la summa di tutto quello che è utile sapere per realizzare il nostro più alto destino come esseri umani.

Tutti desiderano essere amati

Tutti desiderano essere amati

Tutti desiderano essere amati

In realtà qualunque cosa facciamo, pensiamo, diciamo,
ha lo scopo di cercare di essere amati.

Fin da bambini l’unico grande desiderio è l’accoglienza della mamma, il suo morbido abbraccio.

E per tutta la vita sarà proprio quello ad essere inseguito.

L’abbraccio della mamma tuttavia non è il primo e il più importante poiché ve n’è uno esistenziale: quello di Dio, della madre Vita, dell’Uno, del Sé, della vera natura della mente o comunque vogliate chiamare la sostanza del nostro essere.

Noi proveniamo dall’amore, dimoriamo nell’amore e ritorneremo all’amore;
il problema è che non abbiamo sufficiente consapevolezza per sentirlo.

Il termine amore è stato da sempre usato per descrivere talmente tante sfumature sentimentali da essere ormai confuso con ciò che amore non lo è affatto.

Per esempio l’attaccamento che si prova per i figli o per il partner o per qualcuno vicino a noi non è il nobile sentimento dell’anima, sostanza del nostro essere, ma un bisogno che mantiene viva l’illusione del nostro ego, causa principale di ogni nostra sofferenza.

Il sentimentalismo, di cui fa parte anche l’attaccamento, si basa su un nostro bisogno, quindi non può essere quella forza dell’universo che basta a se stessa.

Come un sole non ha bisogno di luce così l’amore non ha bisogno di amore.
Di conseguenza possiamo amare l’altro solo se non ne abbiamo bisogno.

Ma come si fa a realizzare questo? Cos’è l’amore, e come è possibile non confonderlo con quel sentimentalismo che imprigiona sempre più?

L’amore è la forza che fa respirare la nostra anima, è l’energia madre di tutto e di tutti noi.

Aneliamo all’amore che è in realtà l’unico nostro vero desiderio.

Il problema è che lo cerchiamo nel posto e nel modo sbagliato, cioè fuori da noi.

Finché pretenderemo amore non lo avremo mai, finché non apriremo il nostro cuore per lasciarlo spontaneamente sorgere non lo sentiremo mai, finché vorremo qualcuno che ci ama non lo avremo mai veramente.

L’amore accade quando apriamo il nostro intero essere alla vita, a qualunque costo; 
allora la Vita che è Amore ci inonderà e saremo felici.

È come dire: tutto è amore…
come faccio a sentire che lo sono anch’io in modo da esserne totalmente appagato?

Ciò che ci serve è smettere di difenderci con la chiusura e scegliere l’apertura del cuore a qualunque costo. Allora la Forza dell’amore scorrerà in noi.

Una delle prove che l’iniziato si trova a dover affrontare per scoprire veramente il potere dell’amore è proprio quella di rimanere con il cuore aperto di fronte alla più grande ferita.

Ma come si fa ad aprire il cuore quando è abituato a chiudersi ogni volta che veniamo feriti?

E per sentirci feriti basta un nulla…
un’occhiata, una parola fuori posto, un’aspettativa tradita.

È come se dentro di noi ci fosse una perenne Grande Aspettativa che ci dice: “Se quello di fronte a te non ti ama incondizionatamente, non ti accetta, non ti stima, non ti mostra amore in tutto ciò che fa… chiuditi e respingilo”.

In questo modo respingiamo l’amore ad ogni nostro respiro, poiché ogni volta che ci chiudiamo, qualunque sia la ragione, sbattiamo la porta in faccia all’amore che altrimenti potrebbe inondarci totalmente anche di fronte al più grande torto subito.

Che cosa ci convince a difenderci?

Il pensiero.

I nostri pensieri sono i condizionamenti di tutte quelle persone che ci hanno fatto credere sia meglio chiuderci all’amore per sopravvivere.

Guardate cosa c’è dietro ad ogni pensiero; la matrice di ognuno di esso è un credo errato che è causa di ogni nostra sofferenza: “Io sono separato dall’amore e da tutto quello che vedo sento e percepisco… quindi visto che è tutto è separato da me devo difendermi”.

Il pensiero o meglio l’identificazione con il pensiero, è il filo che ci tiene legati all’illusione; dobbiamo sicuramente imparare ad averci a che fare in altro modo.

I maestri dicono di cogliere quello spazio vuoto tra un pensiero e l’altro. Questo è possibile dopo essere divenuti abili nella pratica della contemplazione.

Prima occorre allenarsi nell’arte della disidentificazione. Il pensiero attiva tutto ciò che penso di essere ma che in realtà non sono, tutti i condizionamenti, tutte le maschere, tutti i traumi piccoli e grandi…

L’errore è credere di risolvere i problemi pensando!

Dobbiamo smettere di volerci trovare… noi dobbiamo perderci!

Dobbiamo lasciare dissolvere tutto ciò che crediamo di essere per permettere alla vita, a Dio, all’amore di rivelarci la nostra vera natura.

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L’estasi e l’Amore

I confini del corpo e le regioni dell’anima.

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La nostra vita si espande in un cosmo di colori. Tutto ciò che sfioriamo con il corpo e con lo spirito svela un dettaglio dell’Immenso che ci circonda. Quindi per realizzare appieno la vita, gustando e assaporando le infinite sfumature dell’esistenza, occorre lasciarsi scorrere come l’acqua che, consapevolmente, entra nei particolari avvolgendo ogni cosa, nutrendo, con la sua essenza, tutto ciò che tocca, con semplicità e amore. Questo significa che anche l’esperienza fisica del corpo esprime già la forza interiore, la spiritualità dell’essenza di ciascuno. Generalmente, la maggior parte delle persone fatica nel riconoscere la propria parte spirituale perché vive, con elevata intensità, le pulsioni terrene del corpo, percependo in esse la massima realizzazione delle emozioni creative della vita.

In altre parole l’estasi erotica, creata dall’unione dei corpi che si perdono l’uno nell’altro, donandosi vicendevolmente, in un elevato scambio d’amore, come le radici che affondano nella terra, come il fiume che si versa nel mare, viene vissuta come la più elevata emozione, l’istante sublime della vita. Il corpo è tutto questo. Il corpo ha bisogno di gustare il sapore estremo di ogni cosa, di toccarla, di assorbirne pienamente il profumo, di sfiorarne la forma, perché quest’emozione gli permette di elevarsi, di percepire la “scintilla” della vita che pulsa al suo interno.

Riflettendoci potrete scoprire che queste sensazioni non sono proprie solamente del “contatto sessuale” con l’altro ma possono essere percepite anche nell’accarezzare una foglia, nell’appoggiarsi ad un albero, nell’immergersi in acqua, nel respirare, intensamente, l’aria sottile delle cime lasciandosi attraversare dalla luce del sole. L’estasi dei sensi, lentamente, ci avvicina ai confini del corpo. E’ come se la fisicità evaporasse, dolcemente, trasformandosi in un profumo, un suono, un colore, una luce che eleva le frequenze del cuore.

Bene, stiamo entrando nelle “regioni dell’anima”. La “luce” determinata dal “contatto interiore” delle anime è come la sublimazione dell’atto erotico dell’amore. Quando si incontrano e si “aprono” si AMANO PER SEMPRE come due limpidi cristalli “nudi” nel sole. Immaginate quali riflessi e quali colori possono espandere. Il contatto interiore delle anime va oltre ogni confine, supera infinite distanze, sfiora i dettagli dei pensieri gustando il profumo dell’essenza di ciascuno, creando un’estasi ed un benessere paragonabili al sospiro del vento, all’emozione di una goccia che si lancia nel vuoto tra gli echi e le melodie di una cascata, alla consapevolezza di una foglia che cade a terra e, lentamente, vi si fonde per tornare al tremito delle radici.

Tutto questo avviene quando si osa attraversare il portale di cristallo del Sé, il confine tra il corpo e l’anima. La sessualità che si limita all’appagamento esteriore dei sensi è sterile e lascia un vuoto interiore incolmabile, un senso di insoddisfazione che taglia le ali del Sé. In un rapporto di coppia, in una relazione d’amore, prima o poi, bisogna affrontare il grande salto nel vuoto per provare la vera ebbrezza dell’alto volo, per superare lo strapiombo che separa il Sé dall’altro Sé. Il “risveglio” interiore, l’evoluzione spirituale, aprono il cuore e la “vista” svelando i corridoi segreti per l’incontro delle anime che vivono l’incanto dell’Amore oltre i confini della fisicità: fiori tra i fiori, foglie tra le foglie.

Per entrare nelle regioni dell’anima e sperimentare l’elevato contatto d’Amore occorre svincolarsi dall’attaccamento ai desideri del corpo poiché essi portano dipendenza, sofferenza e dispiaceri.
Rajinder Singh (esperto maestro di meditazione ben conosciuto in tutto il mondo) nel suo libro L’infinito potere dell’anima, scrive:

L’attaccamento blocca la nostra anima. L’attaccamento è una qualità della mente, il non-attaccamento invece appartiene alla sfera dell’anima… Quando siamo attaccati a qualcosa temiamo di perderla e di conseguenza ci comportiamo in modo negativo. Se ci viene a mancare l’oggetto del nostro desiderio diventiamo aggressivi, se bramiamo qualcosa che non ci appartiene arriviamo a mentire e a ingannare pur di averla…”.

Non è semplice comprendere le sfumature dell’anima. Tuttavia, sperimentarne la potenza risanatrice è un’esperienza che porta un benessere davvero superiore.

di Gabriele
fonte: www.diventiamopensieri.it


Bob Mandel

Vivi Relazioni Straordinarie

di coppia, con gli altri e con te stesso

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Quando ci guardiamo intorno e vediamo coppie felici, mentre la nostra relazione sta naufragando, vorremmo chiedere loro se esiste un segreto per far funzionare bene i rapporti.

Ci sono coppie felicemente insieme da molti anni che hanno messo in pratica nella vita quotidiana il segreto spiegato in questo manuale, un segreto che può essere davvero alla portata di tutti.

Vivi Relazioni Straordinarie insegna proprio questo, attraverso consigli, esercizi, esempi di vista vissuta (Bob e Mallie sono felicemente insieme da più di vent’anni) e dalla lunga esperienza professionale dell’autore. Mandel offre sperimentati suggerimenti su come instaurare  e mantenere una relazione stabile e soddisfacente. Evidenzia anche il modo migliore di interagire con il nostro partner e come costruire un rapporto di coppia felice e duraturo.

Ma non solo le relazioni di coppia hanno bisogno di “funzionare”: il primo e più importante rapporto noi l’abbiamo con noi stessi e, solo a partire da una buona autostima, possiamo costruire qualunque altra relazione. È  questo il primo gradino per vivere qualunque rapporto nel modo migliore, assicura Mandel che ci insegna nella pratica come ottenere questo risultato; ed è importante per tutti allo stesso modo, per chi ha già un partner o per chi ancora lo sta cercando.

Vivi Relazioni Straordinarie ci spiega quali sono i meccanismi, consci e inconsci, che entrano in gioco nelle varie fasi di una relazione e ne determinano l’andamento e ci insegna a gestire la nostra nel modo migliore e con la massima soddisfazione.