Manuale pratico per star bene con se stessi

Gioia & Benessere
Manuale pratico per star bene con se stessi

Il compito più difficile è portare nella vita di tutti i giorni un atteggiamento positivo, poiché il quotidiano è la sabbia mobile in cui si affonda, è il sasso in cui si inciampa.

Questo libro propone riflessioni e percorsi per stare bene con se stessi. Con esercizi pratici.

La separazione tra spiritualità e corpo, specialmente in Occidente, ha creato il diffuso pensiero che il corpo non ha nulla a che vedere con l’evoluzione spirituale, anzi per lo più è una zavorra o un ostacolo a questa realizzazione.

Nella concezione del “benessere evolutivo“, i due ambiti sono invece strettamente connessi e l’autrice è fortemente convinta che non ci possa essere vera evoluzione se non si tiene in considerazione anche il nostro corpo.

  • Attraverso l’incontro con argomenti diversi si delinea un cammino quotidiano con cui misurarsi.
  • La coerenza tra il nostro sentire e il nostro agire è alla base del benessere evolutivo.
  • La quotidianità e tutte le sue problematiche sono la “grande” prova.

Quindi non abbiamo bisogno di rifugiarci in una grotta ed essere eremiti per percorrere il nostro sentiero spirituale, basta fare piccoli passi consapevoli e portare il cuore nei nostri pensieri e nelle nostre azioni.

Per cambiare la nostra vita

La visualizzazione creativa e il pensiero positivo, sono strumenti estremamente importanti nelle tecniche del benessere.

E’ stato scientificamente dimostrato che le immagini che creiamo nella nostra mente, con l’aiuto anche dei sensi, ci permette di dare vita a delle forme realtà interiori , di fronte alle quali il nostro cervello reagisceessendone stimolato, a seconda della qualità e del tipo di immagine.

Ad esempio , se visualizzo il colore azzurro con gli occhi della mente, creandomi l’immagine interiormente, il mio cervello viene sottoposto ad una serie di stimoli che si ripercuotono poi a livello fisico .
Essendo l’azzurro un colore rinfrescante e rilassante, la mia mente , manda il messaggio al corpo, attraverso gli impulsi nervosi, dando cosi’ origine ad un profondo rilassamento fisico e mentale.
Di solito diciamo:” io ho una mente”, ma ciò non è corretto.
Dovremmo dire ” io sono anche una mente” un centro di autocoscienza.

Abbiamo un grande dono, siamo mente, ma possiamo esserne gli  operatoriconsapevoli.
Purtroppo spesso ignoriamo tale realtà ,e diventiamo le vittime inconsapevoli di questo meraviglioso strumento chiamato MENTE.

Ne facciamo spesso un uso sbagliato, e negativo, cosi’ ci danneggiamo e otteniamo risultati opposti a ciò che in realtà vorremmo.

Che fare allora?
Prima di tutto divenire consapevoli di questa realtà!
Successivamente, porsi degli obbiettivi per raggiungere il controllo di questo strumento MENTE, e utilizzarlo per creare un nostro modo  di essere positivo, sano .

E’ necessario ritrovare l’ATTEGGIAMENTO POSITIVO, comprendere che è possibile recuperare l’armonia perduta, imparare a rilassarsi , a vincere lo stress, che ci toglie la capacità di vivere in piena salute .

Siamo pieni di messaggi sbagliati e negativi, alcuni creati dala società, altri dalla famiglia e dall’ambiente che ci circonda.
Abbiamo però la capacità di modificare questi “programmi” negativi, ed inserire messaggi e pensieri positivi per cambiare la nostra vita.
La mente è molto potente, ma noi utilizziamo solo l’8 o il 10 % delle capacità .
E’ come guidare una ferrari a 20 km all’ora.
Dobbiamo cosi’ imparare ad usare questo  straordinario strumento e migliorare la nostra vita e quella delle persone che ci circondano.

Noi diventiamo ciò che pensiamo, costruiamo il nostro futuro in base ai nostri pensieri.
Sono i pensieri che dirigono l’azione.
La  prima regola è imparare a conoscere profondamente noi stessi , solo così possiamo sapere quali aspetti di noi rafforzare o correggere.
Successivamente, programmiamo la nostra vita , facendo ordine e puliziada tutto ciò che ostacola il nostro benessere. La seconda regola è quella di acquisire tecniche per vincere lo stress.
Impariamo tecniche per rilassarci e ripulire così la mente da tutto ciò che di negativo ci opprime.

La nostra mente, funziona per imagini.
Se sento la parola albero, immediatamente mi viene alla mente l’immagine di un albero.
Per questo motivo, dobbiamo intervenire sulla mente, attraverso immagini positive.
Immagini di ciò che vogliamo diventare, essere, realizzare ecc.
Ogni giorno, in stato di rilassamento, programmiamo la nostra mente , con immagini positive di ciò che vogliamo realizzare.

Proiettiamoci ogni giorno nel successo.
Ricordatevi che la mente non fà differenza alcuna fra il vissuto reale, e ciò che vividamente immaginiamo; per cui noi sperimentiamo un vissuto con l’immaginazione o visualizzazione creativa, e la nostra mente lo vive come fosse reale.
La ripetizione quotidiana di questa visualizzazione, determina dopo solo un mese, nuovi modi di essere.
Molti esperimenti e ricerche sono state svolte su questi metodi , e tutte hanno dato esito superlativo.
Io svolgo costantemente , terapie quotidiane sulla visualizzazione creativa e il pensiero positivo.

da: www.benessereonline.org


NevilleLa Facoltà Creativa dell’Immaginazione

La legge e la promessa – “La realtà oggettiva occorre soltanto attraverso l’immaginazione”

Compralo su Macrolibrarsi

Lo scopo della vita è la realizzazione creativa del desiderio.
Nulla, se non i fatti, ci separa dal soddisfacimento dei nostri sogni. Ma se i fatti sono il frutto dell’immaginazione, allora cambiare il nostro modo di immaginare ci aiuterà a cambiare i fatti.

Le tesi di Neville, profeta dell’Immaginazione, hanno aiutato tutte le donne e gli uomini che vi hanno prestato fede a soddisfare i propri desideri e a realizzare i propri sogni grazie al potere creativo dell’immaginazione.
Questo libro racchiude la testimonianza autentica di molti di loro e rappresenta la prova di come uno sforzo immaginativo consapevole e volontario possa regalarci ciò a cui aspiriamo.
In un continuo intreccio tra le proprie riflessioni e il racconto di chi ha scelto di condividere questa esperienza, Neville ci guida alla scoperta della nostra immaginazione, un potere del quale non sempre ci dimostriamo consapevoli, un dono inestimabile che va risvegliato e saggiamente utilizzato per il raggiungimento dei nostri fini.

Una lettura coinvolgente, arricchita da puntuali riferimenti biblici, filosofici e letterari, rivolta a tutti coloro che intendono passare da una consapevolezza percettiva, quella cioè che si rapporta alla realtà così come essa appare, a una consapevolezza concettuale, la quale interagisce con i fatti del mondo così come questi dovrebbero essere per regalarci la felicità.

E così come il vasaio modella l’argilla, la nostra immaginazione imparerà a plasmare la realtà.

Io sono felice?

Io sono felice?

felice-piccole-cose-vita

Che cos‟è la felicità?

A volte siamo così indaffarati nelle cose della vita che ci manca il tempo per porci queste domande. Eppure la domanda sulla felicità e sul senso della vita è la più importante che possiamo farci.

Spesso quando si parla di felicità, si tende ad identificarla con l‟avere molto: il successo, la ricchezza, una bella casa, ecc. Tant’è vero che, dopo aver realizzato un desiderio, spesso ci si stanca e si desidera altro. Sembra quasi che ciascuno di noi abbia sempre qualcosa che ancora gli manca per essere davvero felice, come se la felicità dovesse essere declinata al futuro e mai al presente. Ma la felicità spesso arriva senza annunciarsi. A volte addirittura passa davanti ai nostri occhi senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

Per essere felici, bisogna imparare a “vivere” pienamente la felicità quando c‟è.

La felicità non è inseguire i sogni e le aspettative di domani, ma al contrario cercare di compiacersi della quotidianità, non è nel futuro ma nel presente. La felicità sta nel saper cogliere la vita nei suoi aspetti più ricchi di senso, cercando di trovare i lati positivi di ogni esperien-za (anche se non è facile), ritrovando la gioia delle piccole cose. La felicità, non è avere tutto ciò che si desidera, ma accontentarsi di ciò che si ha. Spesso si inseguono i soldi, il benessere, la fama, il successo, il potere come se il loro raggiungimento potesse offrire una felicità definitiva.

Niente di più sbagliato, in quanto questo atteggiamento non fa che creare ansia: la corsa ci rende schiavi del sistema in cui viviamo e se uno è schiavo non è libero e quindi non è felice.

Spesso si dice che la felicità non si può toccare, ma allora che cos‟è veramente?

Credo che riassumere il concetto di felicità in una sola parola o in una sola frase sia davvero difficile, se non impossibile. La felicità è quella cosa che ci tira fuori dallo sconforto e dalla tristezza, che “troviamo” quando svuotiamo la nostra mente dai pensieri, quando riusciamo a vivere serenamente.

Io credo che ognuno abbia una propria idea della felicità. La felicità può essere il sorriso di un bambino, o l’acquisto di una villa con piscina, può essere un matrimonio, o la conquista dell’Everest. Nel terzo mondo, è felicità una ciotola di riso. Nei paesi ricchi, possedere un’ automobile di lusso.

Dovendo fare un elenco di ciò che nella mia vita mi dà felicità, metto al primo posto la famiglia. È sicuramente lì che fin dalla nascita ho trovato serenità, amore, conforto nelle situazioni difficili. In secon-do luogo, fra le persone importanti per la mia felicità metto sicuramente gli amici. Avere degli amici è bello quando le cose vanno bene perché insieme ci si diverte, ma, se ci si trova in un brutto momento, potersi confidare con una persona di fiducia diventa davvero indispensabile per trovare un po’ di tranquillità. Un’altra cosa a cui penso, purtroppo solo quando la perdo, è la salute. Basta qualche linea di febbre, un dolore ai denti per farmi pensare: “Come ero felice, quando stavo bene!!

In conclusione, posso dire che se ogni persona avesse un atteggiamento positivo nell’affrontare la vita riuscirebbe più facilmente a superare le difficoltà e ad assaporare con pienezza i momenti di felicità che ogni giornata è in grado di elargire.

Elisa 4^MB

Come imparare a essere felici nella vita di ogni giorno

Compralo su Macrolibrarsi

La felicità, dicono i poeti, è un attimo, un momento irripetibile. I soldi non portano la felicità, ma aiutano. Luoghi comuni che paiono convergere in un’unica direzione: la felicità, quella chimera sfuggente che tutti noi inseguiamo, sembra molto difficile da raggiungere e, in ogni modo, è troppo breve per essere assaporata. Roba vecchia, rispondono insegnanti e psicologi di ultima generazione: la felicità può durare tutta la vita, basta impararla e farla diventare materia di studio, fondata sui principi della psicologia positiva. Lontana dalle visioni New Age e dalle pillole fai-da-te, essa mira a scoprire le potenzialità nascoste in ognuno per svilupparle e metterle in relazione con il benessere e la qualità della nostra vita. Un approccio opposto a quello della psicologia tradizionale, che tende invece ad analizzare deficit e patologie.
Ma come si arriva alla felicità? Secondo Ben-Shahar bisogna lavorare su autostima, empatia, amicizia, amore, ottimismo, ma anche creatività, spiritualità, musica e senso dell’umorismo. Viviamo una vita troppo stressante, rimandando spesso la felicità a un futuro lontano per inseguire la carriera, la famiglia, o abbandonandoci alla bella vita senza trovare mai un appagamento duraturo. Il miglior consiglio? Semplificare. E ricordare che emozioni come frustrazione e paura sono naturali: siamo esseri umani. La felicità dipende da noi, non dal nostro conto in banca!
Uno strepitoso successo internazionale venduto in diciannove Paesi, ricco di tecniche di rilassamento, meditazione e piccoli esercizi. Un manuale che ci può aiutare a essere più felici nella vita di ogni giorno.

Una delle barriere più comuni alla felicità è la falsa attesa che qualcosa – un libro o un professore, una principessa o un cavaliere, un complimento, un premio, o una rivelazione – possa portarci eterna gioia. Tutte queste cose possono contribuire al nostro benessere, ma formano solo una piccola parte del mosaico di una vita felice. La favola della felicità – la convinzione che qualcosa ci farà essere felici per sempre – porta inevitabilmente alla delusione. Una vita felice raramente è dettata da qualche straordinario cambiamento; piuttosto prende forma esperienza dopo esperienza, momento dopo momento, perché la vita è il giorno per giorno, l’ordinario, i dettagli del mosaico. Viviamo una vita felice quando otteniamo piacere e significato, quando passiamo del tempo con le persone che amiamo, impariamo qualcosa di nuovo, o ancora, ci impegniamo in un progetto sul lavoro. Più i nostri giorni sono pieni di queste esperienze, più felici diventeremo. Questo è tutto quello che serve.

«Lontani dalla visione New Age o dalle pillole di felicità fai-da-te che riempiono gli scaffali delle librerie e le pagine dei settimanali femminili, i corsi di “well being” si fondano sulla psicologia positiva: una scienza relativamente recente ma solida e adeguatamente documentata.»
La Repubblica

«Harvard accorre a vedere il guru della felicità. È inevitabile imparare a superare i fallimenti, spiega. Imparare a sbagliare e sbagliare per imparare è uno dei suoi slogan.»
The London Times

Visualizzazione creativa e pensiero positivo

immaginazione_positiva

La visualizzazione creativa e il pensiero positivo, sono strumenti estremamente importanti nelle tecniche del benessere.

E’ stato scientificamente dimostrato che le immagini che creiamo nella nostra mente, con l’aiuto anche dei sensi, ci permette di dare vita a delle forme realtà interiori , di fronte alle quali il nostro cervello reagisce essendone stimolato, a seconda della qualità e del tipo di immagine.

Ad esempio , se visualizzo il colore azzurro con gli occhi della mente, creandomi l’immagine interiormente, il mio cervello viene sottoposto ad una serie di stimoli che si ripercuotono poi a livello fisico .
Essendo l’azzurro un colore rinfrescante e rilassante, la mia mente , manda il messaggio al corpo, attraverso gli impulsi nervosi, dando cosi’ origine ad un profondo rilassamento fisico e mentale.
Di solito diciamo:” io ho una mente”, ma ciò non è corretto.
Dovremmo dire ” io sono anche una mente” un centro di autocoscienza.

Abbiamo un grande dono, siamo mente, ma possiamo esserne gli  operatori consapevoli.
Purtroppo spesso ignoriamo tale realtà ,e diventiamo le vittime inconsapevoli di questo meraviglioso strumento chiamato MENTE.

Ne facciamo spesso un uso sbagliato, e negativo, cosi’ ci danneggiamo e otteniamo risultati opposti a ciò che in realtà vorremmo.

Che fare allora?
Prima di tutto divenire consapevoli di questa realtà!
Successivamente, porsi degli obbiettivi per raggiungere il controllo di questo strumento MENTE, e utilizzarlo per creare un nostro modo  di essere positivo, sano .

E’ necessario ritrovare l’ATTEGGIAMENTO POSITIVO, comprendere che è possibile recuperare l’armonia perduta, imparare a rilassarsi , a vincere lo stress, che ci toglie la capacità di vivere in piena salute .

Siamo pieni di messaggi sbagliati e negativi, alcuni creati dala società, altri dalla famiglia e dall’ambiente che ci circonda.
Abbiamo però la capacità di modificare questi “programmi” negativi, ed inserire messaggi e pensieri positivi per cambiare la nostra vita.
La mente è molto potente, ma noi utilizziamo solo l’8 o il 10 % delle capacità .
E’ come guidare una ferrari a 20 km all’ora.
Dobbiamo cosi’ imparare ad usare questo  straordinario strumento e migliorare la nostra vita e quella delle persone che ci circondano.

Noi diventiamo ciò che pensiamo, costruiamo il nostro futuro in base ai nostri pensieri.
Sono i pensieri che dirigono l’azione.
La  prima regola è imparare a conoscere profondamente noi stessi , solo così possiamo sapere quali aspetti di noi rafforzare o correggere.
Successivamente, programmiamo la nostra vita , facendo ordine e pulizia da tutto ciò che ostacola il nostro benessere. La seconda regola è quella di acquisire tecniche per vincere lo stress.
Impariamo tecniche per rilassarci e ripulire così la mente da tutto ciò che di negativo ci opprime.

La nostra mente, funziona per imagini.
Se sento la parola albero, immediatamente mi viene alla mente l’immagine di un albero.
Per questo motivo, dobbiamo intervenire sulla mente, attraverso immagini positive.
Immagini di ciò che vogliamo diventare, essere, realizzare ecc.
Ogni giorno, in stato di rilassamento, programmiamo la nostra mente , con immagini positive di ciò che vogliamo realizzare.

Proiettiamoci ogni giorno nel successo.
Ricordatevi che la mente non fà differenza alcuna fra il vissuto reale, e ciò che vividamente immaginiamo; per cui noi sperimentiamo un vissuto con l’immaginazione o visualizzazione creativa, e la nostra mente lo vive come fosse reale.
La ripetizione quotidiana di questa visualizzazione, determina dopo solo un mese, nuovi modi di essere.
Molti esperimenti e ricerche sono state svolte su questi metodi , e tutte hanno dato esito superlativo.
Io svolgo costantemente , terapie quotidiane sulla visualizzazione creativa e il pensiero positivo.

da: www.benessereonline.org


Neville

La Facoltà Creativa dell’Immaginazione

La legge e la promessa – “La realtà oggettiva occorre soltanto attraverso l’immaginazione”

Compralo su Macrolibrarsi

Lo scopo della vita è la realizzazione creativa del desiderio.
Nulla, se non i fatti, ci separa dal soddisfacimento dei nostri sogni. Ma se i fatti sono il frutto dell’immaginazione, allora cambiare il nostro modo di immaginare ci aiuterà a cambiare i fatti.

Le tesi di Neville, profeta dell’Immaginazione, hanno aiutato tutte le donne e gli uomini che vi hanno prestato fede a soddisfare i propri desideri e a realizzare i propri sogni grazie al potere creativo dell’immaginazione.
Questo libro racchiude la testimonianza autentica di molti di loro e rappresenta la prova di come uno sforzo immaginativo consapevole e volontario possa regalarci ciò a cui aspiriamo.
In un continuo intreccio tra le proprie riflessioni e il racconto di chi ha scelto di condividere questa esperienza, Neville ci guida alla scoperta della nostra immaginazione, un potere del quale non sempre ci dimostriamo consapevoli, un dono inestimabile che va risvegliato e saggiamente utilizzato per il raggiungimento dei nostri fini.

Una lettura coinvolgente, arricchita da puntuali riferimenti biblici, filosofici e letterari, rivolta a tutti coloro che intendono passare da una consapevolezza percettiva, quella cioè che si rapporta alla realtà così come essa appare, a una consapevolezza concettuale, la quale interagisce con i fatti del mondo così come questi dovrebbero essere per regalarci la felicità.

E così come il vasaio modella l’argilla, la nostra immaginazione imparerà a plasmare la realtà.

Com’è la tua autostima?

autostima_noi_altri1

Com’è la vostra auto-stima?
State più che bene con voi stessi? Oppure vi giudicate o criticate spesso? O magari siete convinti di valere meno rispetto a qualcun altro?

È solo con noi stessi che siamo certi di passare ventiquattr’ore su ventiquattro da quando nasciamo a quando lasceremo il corpo.
Le convinzioni riguardo a noi stessi e la relazione che abbiamo con noi stessi influenzano ogni area della nostra vita e ogni relazione con gli altri.
Non c’è da stupirsi quindi se l’autostima è un tema centrale nella nostra esistenza.
Eppure purtroppo su questo tema così importante c’è ancora tanta confusione.

Cos’ è l’autostima?
Non si tratta certo di pompare sé stessi così da sentirci favolosi il cento per cento del tempo.
Non sono gli amici, o i genitori, o il partner, che ci dicono che siamo il top, il meglio del mondo ( o dell’Universo)…
Quello è solo ego gonfiato.
Ed è miseramente vulnerabile!
Basta un inconveniente, un fallimento, ed ecco che come uno spillo quella difficoltà buca il palloncino della nostra autostima e tutta l’ aria fuori esce…

Molti confondono l’autostima con l’auto efficacia o la fiducia in se stessi.
Altri credono che quel senso di benessere che l’autostima induce sia dato dall’approvazione e dalla stima altrui. Ebbene, l’autostima non è nessuna di queste due cose.
Forse la confusione nasce dal termine stima. Stimare implica fare una valutazione. Quando si stima il valore di un appartamento, un quadro, un gioiello, un esperto valuta quanto questo oggetto può valere.
Ma qual è il valore di un essere umano? E chi sarebbe l’esperto perito? Quale metro dobbiamo usare per questa valutazione?
A seconda della cultura potrebbe essere il denaro, il cervello, a bellezza, la carriera, i vestiti firmati e così via.
Ma qual è il sistema di valutazione corretto?
Quale metro di valutazione state usando per voi stessi?
Qualunque sistema adottiate, il problema è che è influenzato.

Avete valore solo se rispettate certe condizioni, che però possono cambiare o ci possono venire tolte in ogni momento. Queste condizioni, come ci insegna il buddismo, sono impermanenti.
Quindi, da un giorno all’altro, potreste assistere al grande crollo del vostro valore nella borsa mondiale dell’Essere Umano.
E allora? Perché non iniziare dando un valore incondizionato ad ogni essere umano?
Qual è il vostro valore?
Si tratta di celebrare ed onorare chi siamo in quanto esseri umani, indipendentemente dai riscontri di ciò che facciamo (carriera, età, aspetto fisico, soldi) o dall’approvazione altrui.
Per farlo non dobbiamo aspettare di raggiungere nessun obiettivo. Possiamo semplicemente decidere di sentirci così. Ora, in questo preciso momento.

Ricordate a voi stessi più spesso che potete:
«Non ho nulla da provare e tutto da sperimentare, io valgo in quanto essere umano, semplicemente perché esisto».

E’ una consapevolezza che nessuno dall’esterno può offrirvi. Deve arrivare da voi. Per questo si chiama autostima e non «stima da altri».

La parola “stima” significa “valore” e quindi possiamo pensare a questo processo come dare valore a noi stessi. Inoltre la prima parola “auto” ci fa capire che l’auto-stima può scaturire solo dalla propria valutazione e non dal valore che ci danno gli altri.
Cercare il nostro valore dagli altri e’ una trappola comune che porta a risultati molto insoddisfacenti in quanto, per natura, l’auto-stima non può essere raggiunta ricercando l’approvazione degli altri.
Paradossalmente otteniamo più approvazione o considerazione dagli altri quando ci diamo noi stessi valore.
E’ divertente il fatto che accettiamo molte cose nella vita, come una giornata di pioggia quando la desideravamo bella, oppure un amico che posticipa un appuntamento, ma abbiamo difficoltà ad accettare tutte le parti di noi.

Quando e’ stata l’ultima volta che vi siete accettati solo per il fatto di essere voi?
Voi siete unici, nessun altro può essere voi, non avete altro da fare che essere voi stessi – potete accettare questo?
Come sarebbe se vi accettaste incondizionatamente?

Fermatevi un momento e considerate un neonato. Se avete un figlio e pensate alla nascita del vostro bambino, questo e’ ancora più potente.
Al momento della nascita cosa può fare questo nuovo essere umano? La risposta e’: niente, tranne il piangere. Eppure anche se un neonato non può fare nulla– quanto valore gli diamo? Un valore enorme, un valore che non ha a che fare con ciò’ che fa, con i suoi risultati, ma con ciò che è.

Siamo tutti stati neonati. E tutti siamo venuti al mondo con un enorme valore intrinseco. Cosa ci ha indotto a scordare di onorare questo valore intrinseco?
L’errore fondamentale ma comune e’ quello di prendere un criterio interiore o un giudizio esterno per applicarlo al proprio senso di se e arrivare alla conclusione erronea “Non valgo”.
Ovvero occorre smettere di confondere le nostre azioni con quello che siamo! Noi siamo molto di più delle nostre azioni.

4 chiavi per una buona autostima:

1. chiave di sana auto-stima: Dare più valore a se stessi che alle azioni: la prima chiave per una sana autostima e’ quella di scindere il vostro “se” da quello che fate (le vostre azioni). Questa e’ la differenza

2. chiave di sana auto-stima: Non siamo responsabili per gli altri: La seconda chiave si riferisce all’accettazione del fatto che non siete responsabili “PER” come pensano e quello che provano gli altri, questo e’ compito loro.

3. chiave di sana auto-stima: Lasciare andare il passato: Ognuno di noi ha detto o fatto qualcosa di cui si e’ poi pentito ma questo non diminuisce il suo valore come persona, il passato non equivale al futuro e noi tutti abbiamo in noi il potere di scelta – la scelta di darci valore e di scegliere nuovi pensieri, nuove sensazioni, nuovi discorsi e nuovi comportamenti.

4. chiave di sana auto-stima: Smettere di svalutarsi: Quello che vi impedisce di realizzare il vostro potenziale e’ il vostro svalutarvi.
Diventate consapevoli che se questo e’ accaduto nel passato è nel vostro potere smettere e iniziare ad accettarvi e apprezzarvi oggi e ogni giorno.

Vi invitiamo quindi ora ad accettarvi come separati dalle vostre azioni.
E mentre accettate di essere un essere umano unico, forse potete iniziare ad apprezzare il potenziale che avete.
Nessuno puo’ essere voi nel modo in cui potete esserlo voi.

Avete un contributo unico da dare solamente per il fatto di essere sul pianeta in questo momento!

Tratto da Michael Hall


Michele Giannantonio Anna Laura Boldrini

Autostima Assertività e Atteggiamento Positivo

I fondamenti e la pratica della crescita personale

Compralo su Macrolibrarsi

La terza edizione di un classico della crescita personale. Assertività, autostima ed attenzione ai propri bisogni ed ai propri talenti, per bilanciare al meglio “disponibilità” e “determinazione”, affrontare con successo gli attacchi personali e i problemi in modo creativo e positivo, utilizzando le emozioni e le reazioni del nostro corpo.

Ormai un classico della crescita personale, è la terza edizione, arricchita ed aggiornata, di un’avvincente sequenza di spiegazioni scientifiche, suggerimenti pratici, tecniche, test ed esercizi, esposti con semplicità e coerenza per:

– dare il meglio di sé ed auto-stimarsi di conseguenza;
– essere più assertivi nei rapporti interpersonali;
– bilanciare al meglio “disponibilità” e “determinazione”;
– affrontare con successo le manipolazioni, gli attacchi e le critiche non costruttive;
– affrontare realisticamente ed in modo efficace i problemi;
– imparare a rilassarsi;
– capire e utilizzare le emozioni e le reazioni del corpo.

In questa terza edizione un nuovo capitolo su come affrontare le persone “difficili”.
Uno strumento concretamente utile e gradevole per migliorare l’atteggiamento verso la vita, scritto dagli autori di uno dei corsi più seguiti in Italia, da dieci anni, sull’autostima, l’assertività ed il pensiero positivo.
L’autostima, l’assertività e la capacità di utilizzare le nostre emozioni costituiscono il cuore della crescita personale.

Tu sei quello che pensi di essere

positivo
Quella che chiamiamo “prospettiva” o, più semplicemente, “modo di vedere le cose” ha un’importanza determinate nella nostra vita.

Una frase ripetuta spessissimo da chi si occupa di motivazione è: “Noi siamo quello che pensiamo”. E’ proprio così: TU sei quello che pensi di essere!

Luoghi comuni? False credenze? Filosofia spicciola? Pur non essendo uno psicologo, torno con la memoria al fenomeno che gli psicologi chiamano “profezia autoavverantesi”. Che significa questa strana espressione? Cerco di spiegarmi con un esempio molto semplice.

Devo andare ad una festa e, per qualche motivo, prima di arrivarci mi convinco che a quella festa troverò solo persone antipatiche e noiose. Probabilmente mi condizionerò in maniera così negativa che, una volta arrivato a destinazione, non riuscirò a comportarmi in maniera disinvolta: sarò teso, mal disposto nei confronti degli altri a tratti addirittura maleducato!

Le altre persone faranno presto a bollarmi come l’asociale o il pomposo della situazione e, con tutta probabilità, si comporteranno di conseguenza evitandomi ed isolandomi.

Morale della favola? A quella festa incontrerò effettivamente delle persone noiose ed antipatiche, ma questo dipenderà dal modo del tutto sbagliato con il quale mi sono rapportato ai presenti.
Se fossi andato a quella festa convinto di divertirmi, con un atteggiamento di apertura rispetto alle novità ed alla possibilità di conoscere persone interessanti, probabilmente sarebbe finita in maniera ben diversa

Ecco il punto: noi siamo quel che pensiamo e che quel che diventeremo in futuro è una conseguenza diretta di ciò che pensiamo adesso.
La maniera in cui siamo abituati a percepire il mondo che ci circonda influenza in modo fortissimo i risultati che riusciamo a raggiungere, le relazioni che stabiliamo con gli altri, più in generale la nostra vita.

Cosa succede a chi adotta un atteggiamento perennemente negativo rispetto al mondo che lo circonda?

Le persone che gli stanno intorno si renderanno conto della sua negatività e presto cominceranno ad evitarlo, dicendo che si fa troppe “menate”, che porta “sfiga”, o che è “proprio insopportabile”.
La persona perennemente rabbuiata fatica a riconoscere le occasioni, non trova il coraggio e l’entusiasmo per “osare” quando si può e si deve. Non prova nemmeno a raggiungere i suoi obiettivi, perché “tanto le cose vanno sempre per il verso sbagliato!”. E’ questa la strada che porta dritta al fallimento.

Al contrario, un atteggiamento positivo rispetto alle cose ci aiuterà ad acquistare più fiducia nei nostri mezzi, ad “osare” di più, a cogliere le occasioni che ci si presenteranno, a lottare con maggior entusiasmo per raggiungere i nostri obiettivi.

Sono convinto che, a parità di competenze e di opportunità, le cose non possono che andare sempre meglio a chi le affronta con lo spirito più positivo e costruttivo. Se anche tu sei un “negativista cronico” e se, soprattutto, ti va di cambiare e di cominciare ad apprezzare la vita, allora comincia proprio ora, adesso!


TU sei quello che pensi di essere e quel che diventerai domani è una conseguenza diretta di ciò che pensi in questo momento!

di Luca Panza


Joe Vitale

The Key – La Chiave

Compralo su Macrolibrarsi

La Legge di Attrazione funziona davvero?
Qual è il Segreto?
Qual è la Chiave mancante per attrarre ciò che si desidera?

The Key è la risposta a tutto questo. The Key svela il segreto perduto per attirare salute, ricchezza, successo felicità. Scritta da un guru dell’auto-aiuto, questa meravigliosa guida di vita svela una serie di metodi potenti ed efficaci per ottenere molto di più in tutti i campi della vita.

The Key è uno dei più importanti e rivoluzionari libri di crescita personale degli ultimi anni, che dimostra come ognuno possa riuscire a ottenere davvero benessere e felicità, rivelando dieci valide strategie per superare definitivamente le convinzioni autolimitanti, le “controtendenze”, idee e opinioni che riducono il nostro potenziale e attirano ciò che non vogliamo invece di ciò che realmente desideriamo.

Joe Vitale riesce ad affrontare complessi temi psicologici rendendoli estremamente facili da comprendere e da applicare nella vita quotidiana. Unendo saggezza pratica e conoscenza spirituale per farci conoscere la verità su noi stessi, offre strumenti infallibili per aprire nuove possibilità e nuove opportunità.

L’energia e l’entusiasmo per la vita di Joe Vitale sprizzano da ogni pagina del suo nuovo libro, The Key. Non trascura niente nell’illustrare esattamente come attrarre nella propria vita tutto ciò che si desidera. Le parole ‘Ti amo’ hanno assunto un significato del tutto nuovo. Bravo!“.
Cathy Lee Crosby, attrice e autrice di Let the Magic Begin

Joe Vitale rivela gli ‘ostacoli nascosti’ dietro i molti tentativi falliti di attrazione. Se non sei in grado di manifestare o di attrarre ciò che desideravi realmente, il segreto mancante che egli rivela in questo libro ti aprirà la porta del successo. Conoscere e applicare questa chiave nella tua vita ti ripagherà ampiamente del costo del libro! Leggilo e raccogline i benefici!“.
Dr. Robert Anthony, autore di Beyond Positive Thinking

Uno tra i libri più efficaci che io abbia mai letto! The Key è in grado di cambiare completamente la vita con la sua cristallina semplicità,  e può aprire le porte a tutto ciò che si desidera. E’ già un classico“.
Peggy McColl, autrice di Your Destiny Switch