Mate LAB: Viaggio nel mondo dei NUMERI

Benvenuto
nel mondo dei NUMERI!

Per insegnare la matematica ai bambini, i metodi di studio sono in continua evoluzione, al fine di stare al passo con i tempi e con la mentalità dei più giovani, sempre diversa ad ogni nuova generazione.

In realtà l’antipatia per la matematica rimane purtroppo una costante, perchè fin troppo spesso capita che venga vista come un grande scoglio, ma i genitori possono aiutare i loro figli a familiarizzare il più possibile con i numeri e le operazioni anche grazie a dei simpatici Viaggi nel mondo dei numeri! 😉

In che modo? Vi spiego meglio!
Editoriale Scienza, ha pubblicato 3 libri per bambini (dai 5 anni) dedicati alla matematica:
Mate Lab, Viaggio nel mondo dei numeri
di Angel Alsina (professore di didattica della matematica)
Il progetto si fonda sui parametri del prestigioso Consiglio Nazionale degli Insegnanti di Matematica (NCTM, Stati Uniti). L’obiettivo è facilitare la comprensione dei concetti matematici e sopratutto rendere l’approccio alla matematica divertente!

Gli argomenti come logica, geometria, aritmetica, unità di misura, statistica e probabilità vengono ben attentamente suddivisi in livelli per ogni fascia d’età.

Le attività che Mate LAB propone sono pensate per stimolare le basi dell’abilità numerica dei bambini:

RICONOSCERE, trovare le corrispondende
COLLEGARE, mettere in relazione
CALCOLARE, svolgere le prime operazioni

In questo caso Mate LAB 1° livello, per bambini dai 5 anni, propone attività con i numeri fino a 10, introducendo i nomi in parola, esercizi di conteggio e riconoscimento visuale dei numeri.

L’obiettivo è quello di facilitare la comprensione del concetto di numero e la capacità di ragionare in termini quantitativi, mantenendo un aspetto leggero e giocoso per il bambino.
E’ proprio così che i bambini iniziano a creare occasioni di apprendimento vero, con coinvolgimento in modo che possano costruire la loro mente matematica mantenendo viva e alta la fiducia nelle loro capacità.

Pagina dopo pagina, esercizio dopo esercizio, il bambino inizia il suo Viaggio nel mondo dei numeri senza nessun trauma o paura verso questa materia..anzi tra razzi, nanetti, carrozze, cavalli, zampe di formiche, bruchi e angurie, l’apprendimento con il divertimento è assicurato! 😉

Poi non resterà che continuare a giocare su questa linea d’onda, tra disegni e numeri 😉
Buon apprendimento e buon divertimento in questo viaggio con i numeri!

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Battaglie di Colori – Tullet

Grazie alla loro super fantasia
i bambini sono in grado di giocare
praticamente con tutto

e l’aspetto ludico può essere un ottimo strumento per avvicinare i piccoli al contatto con i libri e all’amore per la lettura. Perché anche giocando si impara! 😉
I libri gioco quindi credo siano perfetti per raggiungere l’obiettivo. Il bambino, spesso attratto dall’utilizzo dei colori e delle forme, viene coinvolto attivamente in un’esperienza, partecipa, si diverte e vuole ricominciare da capo appena girata l’ultima pagina. Viene reso protagonista di un momento semplice e ricco di fascino che coinvolge i sensi e la percezione e stimola l’immaginazione.

Tante sfide da fare da soli o con gli amici:
àrmati di matite, colori e… all’attacco!

Qui si scarabocchia,
si colora e ci si diverte… disegnando!

Battaglie di Colori è infatti uno degli ultimi colouring book di Hervé Tullet edito da Franco Cosimo Panini si presenta ai piccoli lettori con il suo grande formato e ben 64 pagine per dare libero sfogo (in tutti i sensi) alla fantasia.


Battaglie di Colori è fatto come una sequenza di tabelloni di giochi di società, e lo si può giocare anche in due, con una certa ferocia: schiacciare le formiche si può, se lo fai col pennarello non fai male a nessuno e sfoghi un po’ le rabbie. Far fuori i pidocchi, poi, è una vendetta doverosa contro le loro invasioni, i morsi dietro le orecchie e i pettinini pungenti.
Proprio così, pagina dopo pagina rossi, verdi, gialli, blu diventano protagonisti di epici scontri, invitando il bambino a combattere a suon di pastelli e pennarelli.

Con il pennarello alla mano.
Chi vincerà? Decidilo tu! 😉

Come sempre il pluripremiato Hervé Tullet riesce a stupirci ad ogni pagina, liberando l’oggetto “libro” da quelle che associamo come le sue funzioni tradizionali e dalle griglie che definiscono l’impostazione grafica. In questo albo illustrato ogni pagina è costruita attorno a un’idea: dai disegni bianchi che si cancellano grazie al colore, alle battaglie da completare con macchie e scarabocchi.

Una battaglia di colori, sì… ma attenzione, c’è una regola: non si può uscire dal tappeto… e poi tutto è concesso. Ogni doppia facciata presenta un gioco da fare da soli o in compagnia.


Diventa un gioco liberatorio il poter scarabocchiare senza pietà mostri con terribili denti affilati o cancellare macchie sulla maglietta utilizzando proprio i pennarelli. Il libro diventa così un intelligente punto di partenza per creare altre attività, utilizzando fogli di carta molto grandi o, perché no, della tela.

Possiamo stare sicuri che ogni new entry targata Tullet nei nostri scaffali di casa sarà esente da flop perché si tratta di libri-gioco imperdibili pieni di attrattive, divertimento e magia per piccole menti attive e curiose.
Perfetti per fantasticare, creare e amare incondizionatamente i libri.
(dai 3 anni)

Buon divertimento con le battaglie di colori!
Puoi acquistare il libro QUI:

Una settimana nel Bosco degli Elfi

Bosco degli Elfi
Bosco degli Elfi

A Merizzo in Lunigiana – Massa Carrara

Dal 14 al 21 agosto

Immagina…

un’oasi di libertà ed energia,
un maestoso scenario naturale tra boschi secolari
e acque cristalline,
cinguettio di uccelli e suoni della natura
qui puoi sentirti leggero e libero,
come se una bolla di sapone o un palloncino colorato
ti portassero con loro…

volare in alto, lontano dal frastuono dei pensieri che…
lentamente si allontano lasciando che tranquillità e sogno si espandano in te, gioco erisate di amici.

Una Vacanza Unica e Speciale… INDIMENTICABILE ricca di momenti magici e tanti amici per coccolarci un po’….

Una settimana ispirata al Divertimento e al Benessere.

Dove? 
Nel Bosco degli Elfi, presso Il Casale Lunigiana, completamente immersi nei boschi dell’appennino toscano a pochi metri da cascate e ruscelli cristallini con conche d’acqua trasparente profonde fino a qualche metro.

La struttura è completamente isolata e riservata esclusivamente a noi.

Che tipo di attività si svolgeranno? 
Giochi di relazione e di comunicazione, salotto delle emozioni, cerchi dell’amicizia, chiacchierate a tema sotto le stelle e nei tepee, biodanza, calendario maja, cerchi energetici di guarigionemeditazioni nella natura, tai chi, passeggiate nella natura, orientering notturno nel bosco, bagni, tuffi e idromassaggi naturali nella conca del fiume, bagni di suoni con i gong e altri strumenti ancestrali, escursione ai laghi glaciali, percorso di sopravvivenza, giornate di mare in spiagge raggiungibili solo in barca e visita alle cinque terre partendo dalla via dell’amore di Rio Maggiore e poi in treno visiteremo tutti i 5 paesi di questo gioiello italiano che è stato riconosciuto dall’unesco patrimonio dell’umanità.

E poi… in terrazza proposte a sorpresa per il dopo cena e… coccole, musica, relax, buona cucina e Allegria, Compagnia e Amicizia… e altre attività che man mano si aggiungeranno, continuando la ricerca per rendere questa vacanza veramente indimenticabile e nuova.

Contattateci per ulteriori informazioni e/o per iscrivervi: info@crescereleggendo.com


Come Crescere Bambini Felici

Come Crescere Bambini Felici
Giochi, attività, spunti e riflessioni per sviluppare autoconsapevolezza, empatia e intelligenza sociale nei nostri figli

La felicità è l’aspirazione fondamentale di ogni essere umano. Nasciamo, cresciamo e invecchiamo cercando, in ogni momento della nostra vita, di essere felici.

La strada verso il benessere interiore inizia dall’infanzia e richiede impegno, volontà e l’aiuto costante di chi ci circonda. Se desideriamo che i nostri figli siano felici, è necessario insegnare loro, sin dalla più tenera età, l’arte della felicità.

Questo libro, rivolto a genitori, nonni, insegnanti, educatori, offre una serie di spunti, riflessioni, giochi e attività utili a sviluppare autoconsapevolezza, empatia e intelligenza sociale nei bambini offrendo un piccolo ma concreto contributo alla crescita di persone compassionevoli e felici, in grado di vivere e condividere con gli altri il proprio benessere.

È dedicato ai bambini da 3 a 12 anni, con particolare attenzione all’età della scuola elementare.
Macrolibrarsi.it presenta la collana di dvd per l'infanzia Il Mondo di Ola

La serenità di coppia

Amore, passione e serenità sembra che questi siano gli ingredienti per un rapporto di coppia soddisfacente. Ma come si fa quando di fronte ai numerosi impegni quotidiani, ai figli, alle famiglie di origine, la serenità viene minata? A volte basta poco per ritrovare l’armonia nella coppia, ecco alcuni suggerimenti per mantenere viva l’unione e anche l’eros.

La serenità di coppia
Affinché una coppia sia serena e superi i problemi che si incontrano sulla strada della vita sono fondamentali la complicità, il desiderio e la capacità di comunicare.
Ovviamente la felicità dipende da vari elementi e tra questi il rispetto, una buona sessualità e la condivisione di alcune cose, insieme alla libertà sono gli ingredienti fondamentali per una coppia serena.

I consigli per la serenità
In concreto cosa possono fare i partner di una coppia per essere davvero sereni?
Per prima cosa è importante ritagliarsi del tempo per stare insieme. Appare ovvio ma non è così scontato, spesso i partner riescono a vedersi solo un paio d’ore la sera dopo una giornata pesante. Durante la settimana le cose da fare sono troppe: casa, figli, lavoro, genitori e il tempo per stare tranquilli e rilassati è davvero poco. Ma a volte basta anche una cena da soli, un’ora in cui chiacchierare nel letto o qualche ora in macchina insieme per andare a prendere i figli. Piccole cose che aiutano però a mantenere unita la coppia: se si perde questo contatto il rischio è poi di viaggiare su due binari paralleli, ma distanti.
Per ritrovare la serenità, la coppia dovrebbe dedicarsi insieme ad una attività. Può essere il corso di ballo, o di vela, purché sia insieme. Il tango, per esempio, è una danza che aiuta a mobilizzare l’energia, inclusa quella di coppia e sessuale; ballare è una metafora della vita perché per ballare bene i due partner devono accordarsi, trovare un equilibrio e affinità. Tutte cose molto utili anche nella quotidianità.
Insieme ai sentimenti una coppia dovrebbe stimolare anche un lato più intellettuale, magari continuando a sentire il piacere di condividere attività culturali come andare al cinema, a una mostra o un concerto. Sono tutte occasioni che allontanano la coppia dalla routine e la gratificano, unendola anche dal punto di vista mentale.
I due partner devono anche sapersi coccolare per trasmettere amore e attenzione all’altro. Possono farlo anche trascorrendo qualche ora insieme in un centro benessere, purché ci si diano delle attenzioni reciproche.
Ovviamente anche la sfera sessuale va stimolata per non rischiare di cadere nella monotonia. Quindi niente vergogna o paura a parlare delle proprie fantasie o desideri erotici e scegliere ogni tanto un luogo diverso dove abbandonarsi all’amore.
Per le coppie che stanno attraversando un periodo di stanchezza emotiva, un modo per ridare vigore al rapporto è ricordare il passato, non solo a parole ma anche con le immagini. Un gioco da fare insieme potrebbe essere quello di creare un album di fotografie della propria storia d’amore: riguardare le vecchie immagini e selezionare quelle più significative aiuta i partner a ricordare i motivi che li ha fatti innamorare e che li ha resi così importanti agli occhi dell’altro.

Autore: Bianca Maria Fracas – Psicologa e consulente sessuale

Come prevenire e curare le crisi nelle relazioni sentimentali

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La famiglia è in crisi: in Italia una coppia su tre finisce per separarsi. Da questo dato emerge quanto sia importante aiutare le persone a scegliere il partner giusto con cui trascorrere la propria vita. Purtroppo molti finiscono per unirsi a persone troppo diverse o inadatte per paura della solitudine, per bisogno di protezione, perché “è un bravo/brava ragazza”, perché “il sesso funziona a meraviglia”.

Prima o poi, tuttavia, sopraggiungono l’insoddisfazione e la conseguente ricerca di “alternative”, che causano rotture, battaglie anche legali e sofferenza a non finire. Questa si ripercuote anche sui figli, che, diventati adulti, potrebbero andare incontro a depressione, dipendenze di vario tipo, fobie e ossessioni, fino a diventare coppio-fobici, trasformandosi in un fattore di instabilità sociale.

La coppia che scoppia” vuole essere un aiuto nella scelta del partner più adatto, insegnando come far durare nel tempo i rapporti in modo soddisfacente. Nel caso sia già troppo tardi, diventa invece una valida guida per lasciare nel modo più corretto e meno doloroso il coniuge, superare il trauma dell’abbandono e affrontare in modo sereno la gestione dei figli. Infine fornisce dei suggerimenti ai nuovi compagni (il partner della famiglia allargata è definito “il terzo genitore”), che si trovano a gestire i figli del proprio partner separato.

Senza perdere Tempo

Quanta fretta, ma dove vai?
Sembra essere questo il ritmo di marcia dei nostri giorni… un ritmo forzato che ci porta a correre quasi fino allo sfinimento.
E si finisce per perdere il vero senso della vita e la sua bellezza.

Si fa tutto di fretta, dal mattino alla sera non ci si ferma mai. Ma c’è il tempo per fare veramente tutto? No! Perché?
Perché non si può mai fare tutto, si può fare tanto, ma tutto è impossibile; però è come se fosse una gara interiore che porta ad affrontare tante cose, forse sempre più cose, e poi vivere la frustrazione nel non riuscirci.

Per molti anche le vacanze, anziché essere un momento di riposo e di rigenerazione, diventano impegnative e pesanti, ci si misura con altre mille cose da fare, diverse da quelle quotidiane, ma pur sempre stressanti. Che dire poi dei perfezionisti, per cui è impossibile lasciare qualcosa in sospeso o non fatto a regola d’arte?

Il tempo sta accelerando, questo è un dato di fatto ormai, ci si trova spesso con l’acqua alla gola e l’ansia di non concludere e di non arrivare in tempo! Cosa succede però se gli impegni aumentano ed il tempo scarseggia? Si va in tilt e nasce l’ansia, che arriva quando per la fretta e la paura di non gestire la vita si esce dal nostro centro, e si inizia a “respirare fuori tempo” perdendo il giusto ritmo interiore.

Una scarsa ossigenazione porta ad un battito cardiaco più affrettato generando stanchezza. Come eliminare questa condizione di fatica che se non ascoltata può portare ad intoppi più seri?
Fermandoci per qualche istante!
Ti sembra difficile? Ti è impossibile con la mole di impegni che hai?

Prova questo esercizio:
ESERCIZIO DEI TRE RESPIRI DEDICATI

Ogni ora fermati per tre respiri, sospendi qualunque attività tu stia facendo e pensa
“Adesso fermo il mio corpo, la mente e le emozioni”.
1) Porta attenzione al tuo corpo fisico, prendi un respiro, trattieni l’aria nei polmoni e pensa “ Questo è per te” ed espira tranquillamente dalla bocca.
2) Sposta l’attenzione al tuo corpo mentale (alla testa), inspira e in ritenzione pensa “Questo è per te” ed espira sempre dalla bocca.
3) Infine porta l’attenzione al tuo corpo emotivo (al cuore), inspira e in ritenzione pensa “Questo è per te” ed espira.

Se pensi di non riuscirci voglio insistere sull’importanza di dedicare almeno tre respiri a te stesso. Se non puoi fermarti neppure per così poco mi dispiace dirti che vivi davvero fuori tempo.

Se vuoi inizia l’esercizio facendolo 3 volte al giorno: mattino, pomeriggio e sera.
Vedrai che ti piacerà e, aiutandoti, scoprirai l’importanza di aumentare il numero quotidiano dei respiri.

Sarai davvero bravissimo quando arriverai a dedicare a te stesso 3 respiri ogni ora, puoi usare il cellulare come promemoria!
Imparare ad amarsi e prendersi cura di se stessi può davvero iniziare da un respiro.

Leggere oggi “La Via del Bodhisattva”

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In queste pagine Pema Chodròn invita il pubblico alla meditazione attraverso il suo commento della Via del bodhisattva, un classico testo del buddhismo indiano, scritto dal saggio Shantideva nell’VIII secolo e che ha profondamente influenzato la sua stessa esperienza.

Le sue parole rendono accessibile davvero a tutti questo tesoro di antica saggezza, permettendo a ciascuno di noi di coltivare, nelle travagliate vicissitudini quotidiane, il coraggio, la compassione e la gioia: le chiavi per portare pace nelle nostre vite e nel mondo.

I libri di Pema Chodròn, hanno indicato ai lettori una via per sviluppare la generosità e la compassione in ogni aspetto delle loro vite, eliminando angosce e timori.

La Felicità è..

Cosa è la felicità?

Uno stato d’animo?

Una decisione?

Una volontà o un’operazione mentale?

Penso che sia tutto questo, la nostra felicità dipende da noi e ne siamo responsabili, non ci è mai data o regalata, richiede impegno e sforzo, non è una condizione fortunata ma una forma di intelligenza che può essere imparata e sviluppata.  A volte i nostri disagi e la condizione di vittima in cui ci releghiamo nella vita non ci permettono di aprirci agli altri nel modo corretto e di farci vivere momenti importanti, questo aggraverà il nostro senso di solitudine e di sofferenza rafforzando l’idea nella nostra mente……..”non è possibile essere felici”, è pur vero che possiamo tenere la mente libera e sgombrare il passo alla felicità perchè ritorni.

Sembra, infatti, che le caratteristiche associate alla felicità siano quelle relative alla personalità ed in particolare quelle relative all’estroversione, fiducia di noi stessi, alla sensazione di controllo su se stessi e il proprio futuro (D’Urso e Trentin). Questo perchè la persona estroversa si relaziona con gli altri con più facilità esprimendo i propri pensieri ed interessi; sta bene con se stessa e con gli altri, ha fiducia nelle proprie capacità e percepisce congruenza fra ciò che è e ciò che vorrebbe essere influenzando in questo modo anche l’aspetto cognitivo, in quanto il buon umore ha effetti positivi sulla capacità di apprendimento e sulla memoria, inoltre si è maggiormente creativi sulla soluzione dei problemi.

Qui di seguito si riportano una serie di attività e atteggiamenti che si accompagnano o favoriscono uno stato di benessere.

Tali attività o atteggiamenti sono:
– non attribuire interamente a noi stessi la responsabilità degli eventi spiacevoli che ci capitano – stare in compagnia di persone felici
– fare esercizio fisico
– non confrontare la nostra condizione (salute, bellezza, ricchezza ecc.) con quella degli altri
– individuare quello che ci piace nel nostro lavoro e valorizzarlo
– curare il corpo e l’abbigliamento
–  riconoscere i legami tra cattivo umore e cattivo stato di salute: spesso è il malessere fisico, più che altri fattori oggettivi, a determinare un cattivo umore
–  dimensionare le nostre aspettative alle capacità e alle opportunità medie della situazione
– non fare progetti a lunga scadenza
– non trarre conclusioni generali dagli insuccessi
– fare una lista delle attività che personalmente ci fanno stare di buon umore e praticarle.

La felicità, è vero, non sarà eterna ma rimarrà  la consapevolezza di aver vissuto il momento e poter dire ad un certo punto: “qualunque cosa accade valeva comunque la pena di vivere“.

I Segreti e la Mappa della Felicità

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LO CONSIGLIAMO PERCHÈ

E se la Felicità non fosse un’effimera chimera, ma una realtà che si può concretizzare come traguardo duraturo nella vita di ogni donna e di ogni uomo? Questo libro è per chi vuole veramente afferrare la Felicità e far diventare la propria esistenza una magica esperienza di gioia e amore.

ARGOMENTO

Vi troverai dieci Segreti per trasformare la quotidianità in esperienza aurea. Come un moderno Alchimista potrai tentare l’impresa di tramutare una “vita di piombo” in una“vita d’oro”… E siccome la vera Alchimia è trasfigurazione di sé, l’Autrice rende noti dei punti sulla pelle che aiutano in questa metamorfosi attraverso un’autentica conoscenza di sé, della propria personalità, dei propri desideri. Scoprirai come trovare la vera Matrice di sentimenti come l’Entusiasmo, l’Ottimismo, il Coraggio, l’Amore, la Speranza, la Volontà, l’Attenzione fino ad approdare alla tanto desiderata Felicità.

La motivazione

motivazione

Cos’è la motivazione?

Esistono due tipologie di lavoratori: alla prima appartengono quegli individui che nello svolgere le proprie mansioni si applicano il minimo indispensabile: arrivano in ufficio tardi, non rispettano le scadenze o quando portano a termine un incarico lo fanno preoccupandosi poco della loro performance cercando invece di tirare avanti con il minimo sforzo; escono poi dall’ufficio il prima possibile, senza mai soffermarsi un minuto in più al di fuori dell’orario di lavoro.

Alla seconda tipologia appartengono invece quegli individui che, in qualunque progetto si applichino, danno sempre il massimo: costoro arrivano puntuali, lavorano sodo spesso soffermandosi in ufficio oltre l’orario di lavoro e accolgono con il sorriso i nuovi incarichi anziché lamentarsene. Essendo ambiziosi, sono mossi da una sincera spinta a fare sempre del loro meglio.

Cos’è dunque che rende tanto diverse queste due tipologie di lavoratori?

La risposta è LA MOTIVAZIONE

Con essa si intende l’insieme degli scopi che spingono un individuo ad agire e a mettere in atto un comportamento in direzione degli obiettivi da raggiungere.

Essere motivati significa essenzialmente svegliarsi ogni mattina con il sorriso, felici di iniziare una nuova giornata lavorativa; significa non sentirsi mai arrivati e stanchi, ma essere sempre alla ricerca di nuovi traguardi allo scopo di migliorare continuamente. In questo caso il lavoro non è considerato solo una fonte di guadagno, ma risponde anche al bisogno di autorealizzazione, in quanto permette una crescita non solo sul piano professionale ma anche su quello personale.

La motivazione è dunque un fattore soggettivo: ognuno di noi è motivato da fattori differenti.

Perché infatti lavoriamo? Cos’è che ci spinge a saltare fuori dal letto tutte le mattine, a ingoiare in fretta la colazione, a lottare con il traffico dell’ora di punta, quando sarebbe molto più comodo passare la giornata in casa a riposarci e fare quello che ci piace?

La risposta che viene automatica è: “per campare”, ma è una risposta riduttiva. E’ vero, lavoriamo per mangiare, per comprarci i vestiti, per pagare l’affitto di casa o il mutuo, ma la sopravvivenza è solo una delle ragioni per cui facciamo tanta fatica.

In realtà, lavoriamo per soddisfare molti bisogni diversi, non solo materiali, ma anche psicologici ed emotivi, e più esigenze riusciamo a soddisfare con il nostro lavoro, più siamo motivati a svolgerlo con impegno.

La motivazione è strettamente legata alla passione, intesa come un intenso coinvolgimento e desiderio per una determinata attività: l’uomo infatti da sempre si muove per raggiungere gli obiettivi che più gli stanno a cuore.

Diverse possono essere le motivazioni che spingono un individuo ad appassionarsi al proprio lavoro, analizziamo le più diffuse:

* La ricerca di una certa specializzazione: alcuni individui sono assetati di conoscenza riguardo ad uno specifico ambito professionale; per costoro essere un “esperto in materia” offre l’opportunità di essere ricercati e di dispensare consigli; la condivisione pertanto con altri delle proprie conoscenze è determinante per la propria soddisfazione personale.

* Insegnare agli altri: questi individui amano trovarsi di fronte ad un gruppo, piccolo o grande che sia, come nel caso ad esempio di chi svolge il ruolo del formatore in aula; costoro si sentono realizzati nel trasferire ad altri le proprie conoscenze, affascinati dal fatto di trovarsi al centro di un palcoscenico; per altri invece, come gli impiegati di lunga data, può essere fonte di soddisfazione personale il fatto di trovarsi ad insegnare ai nuovi arrivati.

* Esprimere la propria creatività: avere la possibilità di esprimere la propria creatività è un altro fattore che aumenta la passione di chi lavora. Essa può essere espressa in modi differenti, esprimendo ad esempio le proprie idee o attraverso la realizzazione di nuovi prodotti o di strategie utili alla propria organizzazione.

* Risolvere i problemi: Alcune persone hanno la capacità di gestire problemi di difficile soluzione e si sentono realizzati nello svolgere quelle mansioni che consentono loro di applicare tale abilità. E’ questa ad esempio una caratteristica di chi svolge professioni nell’ambito tecnico: questi individui sono capaci di lavorare per ore e ore finchè non hanno trovato la giusta soluzione ad un problema, in quanto il desiderio di risolverlo è una passione che trascende l’attività in sè.

* Aiutare gli altri: chi ama aiutare gli altri ha invece un altro tipo di passione: per queste persone la gratificazione che deriva dall’apporto di aiuto è già di per sé un riconoscimento e l’essere ringraziati non fa altro che dare maggiore energia a questa passione. Si possono vedere impiegati dedicarsi completamente al proprio lavoro perché, facendo questo, altri ne trarranno vantaggio.

* Assumere dei rischi: alcune persone sentono la necessità di assumersi dei rischi per alimentare la propria propensione al lavoro; spesso operano in settori quali la borsa piuttosto che l’ambito speculativo, dove la riuscita come il fallimento sono possibili soluzioni; essi si sentono in grado di muoversi laddove altri ne sarebbero intimoriti.

Per concludere:

Si può dunque definire la motivazione al lavoro un bilancio tra gli aspetti positivi e gli aspetti negativi della propria professione.

Poiché ognuno di noi è motivato da fattori differenti, è importante non stancarsi mai di ricercare e di costruirsi l’attività lavorativa che nel complesso risulti più stimolante e ci consenta di esprimere al meglio le proprie potenzialità e i propri talenti.

Ogni tipo di lavoro può essere il più bello o più brutto del mondo, dipende sempre da come ci poniamo e da che cosa ricerchiamo realisticamente in una professione.

Il tempo che dedichiamo all’attività lavorativa rappresenta una parte troppo grande della nostra vita per poterci permettere il lusso di fare qualcosa che non ci piace, in attesa perenne delle vacanze, del fine settimana o della fine della giornata.

Se il bilancio del nostro lavoro non ci piace, costruiamoci un progetto per modificare le cose che non vanno o se è una lotta senza speranza, pianifichiamo e attuiamo la ricerca di una nuova società o cambiamo completamente tipologia di lavoro.

di Chiara Svegliado

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Per raggiungere il successo e vincere nella vita occorrono tanta autostima e una forte motivazione.

Questo libro  risponde con efficacia a tutte le domande che ti stai ponendo ora in relazione al tuo futuro.

Scoprirai quanto possa essere facile  superare le avversità, liberarsi dei pensieri negativi e delle persone che assorbono ogni giorno la tua energia, creando così le basi per alimentare la tua forza di volontà, potenziare le tue qualità e ottenere successo e prosperità.

Un uomo che confida in sè stesso

osho

Osho

La sua è comunicazione pura, diretta, libera da ogni forma di ortodossia e da riferimenti a testi o autori.
Chiunque abbia letto qualcuno dei suoi discorsi certamente si è reso conto di questo. In questo articolo, mi limiterò a riportare le parole del maestro aggiungendo il meno possibile.
Questo articolo vuole essere solo una piccola introduzione che si propone di far comprendere quali sono le fonti di ispirazione.

Azione e attività

Azione e attività non sono la stessa cosa; anzi sono una l’opposto dell’altra. Azione è fare quello che la situazione richiede: è una risposta.

Nell’attività invece la situazione non importa; l’attività non è una risposta, è frutto di irrequietezza interna, e la situazione è solo un pretesto. L’azione è creativa, l’attività è distruttiva.

Cerca di cogliere la distinzione. L’attività è il riflesso della tua natura ossessiva, sei incapace di restare in silenzio, di restare senza far niente. L’attività è azione irrilevante. Osserva te stesso, il novanta per cento della tua energia va sprecata in attività. E perciò, quando viene il momento dell’azione non hai sufficiente energia.
Una persona rilassata non è ossessiva e in lei l’energia si accumula e quando viene il momento dell’azione tutto il suo essere si riversa nell’azione. Perciò l’azione è totale.

Puoi cambiare attività, ma se la tua attività non si trasforma in azione, non serve.

Sii consapevole, cogli la differenza fra azione e attività, e quando il bisogno di attività ti prende, allora diventa più consapevole, non puoi far altro che questo.
Quando una persona comprende realmente, le cose cadono da sè. Allora non è più possibile assumersi il merito di essersene disfatti e l’ego non ne esce rafforzato. Allora diventa sempre più possibile l’azione.

L’oscurità

L’oscurità è una delle cose più misteriose e ha una parte troppo grande nella tua vita perchè tu possa permetterti di non pensarci.
La prima cosa che si scopre meditando sull’oscurità è che l’oscurità non esiste. L’oscurità non ha alcuna forma di esistenza propria, è piuttosto assenza di luce, puoi cercarla dovunque ma non la troverai perchè è solo un’assenza.

Se c’è luce non c’è oscurità, perciò la luce va e viene, ma l’oscurità pur non esistendo perdura, è sempre presente.

La seconda cosa di cui ci si rende conto è che l’oscurità, essendo inesistente non si può combattere. E’ sciocco cercare di combattere qualcosa che non c’è. Nella tua vita hai combattuto molte cose inesistenti come l’oscurità, contro cose che non hanno esistenza in sè. L’odio è inesistente, è solo assenza di amore; l’ira è inesistente, è solo assenza di compassione; l’ignoranza è inesistente, è solo assenza di illuminazione.
Accesa la luce l’oscurità scompare, non c’è bisogno di agire direttamente sull’oscurità, per modificare l’oscurità bisogna agire sulla luce. Non lottare con le cose che non esistono, dissiperai la tua energia, la tua vita, te stesso.

La sola trasformazione possibile non nasce preoccupandosi dei gesti e delle azioni, ma preoccupandosi dell’essere. L’essere è positivo: quando l’essere è desto, attento, consapevole, l’oscurità scompare.

La fiducia

La mia verità non può essere la tua, altrimenti sarebbe troppo facile, non ci sarebbe alcun problema. La fede è teorica, la fiducia è esistenziale.

Puoi cambiare fede senza problemi, da indù puoi diventare cristiano, musulmano, comunista. Non c’è problema perchè la fede appartiene solo alla mente. Se un’altra fede è più logica e convincente la cambi, infatti non ha radici nel cuore.
La fiducia è autentica e le sue radici affondano nel tuo cuore e nel tuo essere. Cambiare la fiducia è quasi impossibile, se hai fiducia hai fiducia, non la puoi cambiare.
La fiducia è possibile solo se, innanzi tutto, confidi in te stesso. La cosa fondamentale deve prima accadere in te, e poi puoi avere fiducia nell’esistenza.

Un uomo che confida in se stesso è un uomo indipendente, non puoi fare previsioni su di lui, agirà a modo proprio. Avrà fiducia quando sente, quando ama, e così sarà intenso e vero.
E lui sarà pronto a rischiare qualsiasi cosa per la sua fiducia, ma solo quando la sente, quando muove il suo cuore, la sua intelligenza e il suo amore, altrimenti no. Non potrai forzarlo in alcun tipo di credo.
Comincia ad avere fiducia in te stesso, questa è la lezione fondamentale. Comincia ad amarti. Se non ti ami, chi altri ti amerà? Ma ricorda, se ami solamente te stesso, il tuo amore sarà estremamente povero.

La verità

Credere non può creare la verità, perchè la verità esiste già.
Ricorda: la verità è. Non hai bisogno di crederci perchè sia vera, la verità è la verità, che tu ci creda o no.
Credere costa poco, se credi in qualcosa comincia a sembrarti vera. Scoprire la verità è arduo, richiede una grande opera di pulizia della mente e del cuore.
La verità è rischiosa, perchè potrebbe non consolarti, potrebbe frantumare tutto ciò che hai conosciuto prima, potrebbe distruggere tutte le tue illusioni, potrebbe frantumare tutti i tuoi sogni, ucciderà ciò che sei ora.
Ci vuole coraggio per scoprire la verità. Morirai in quanto te stesso. Rinascerai certamente, ma come ne puoi essere certo? Quale garanzia esiste? Non c’è nessuna garanzia.
Credere non ha nulla a che fare con la verità. Un vero uomo non crede mai, impara. Un vero uomo non diventa mai un erudito, ma resta aperto alla verità.

E ricorda sempre che non è la verità a doversi adattare a te, ma viceversa.

Il credente cerca di adattare la verità a sé, il ricercatore adatta se stesso alla verità. Ricorda, la differenza è enorme.

da: http://www.ass-arcano.it

Libro consigliato:


OshoUna Perfetta Imperfezione

Ama ciò che sei

Un testo fondamentale per chi vuole andare oltre il regno delle fantasie, dei desideri e delle proiezioni: le ombre che accompagnano le tante aspirazioni di libertà della nostra vita, spesso destinate a frantumarsi contro la quotidianità.

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Questa nuova giornata

9-dicembre

Per dare il tono giusto a questa giornata, devi imparare a ricercare la
quiete e a vivere un momento di armonizzazione al risveglio, prima che la
mente si ingarbugli con tutti gli avvenimenti della giornata. La tua vita è
come una tela bianca, priva di qualsiasi segno. Fai in modo che le prime
pennellate del mattino siano molto chiare e definite, che siano piene di
amore, ispirazione ed aspettativa per il meglio che questo nuovo giorno
porterà. Scoprirai di essere in uno stato di grande calma, di essere
ricettivo e malleabile, e sarai in grado di dirigere le attività della mente
verso un sentiero più elevato e desiderabile. Affronta il nuovo giorno
pronto ad ottenere il meglio da tutto ciò che intraprenderai e, passo dopo
passo, osserva dispiegarsi il disegno perfetto per questo giorno e per te.
Il passato è alle spalle, un nuovo e splendido giorno ti sta di fronte, e tu
sei in armonia con la vita.

Libro consigliato:

Accompagna l’anno con una selezione delle frasi dell’autore di maggiore successo dei nostri tempi, Paulo Coelho.

Il guerriero della luce ha bisogno di tempo per se stesso. E impiega questo tempo per il riposo, la contemplazione, il contatto con l’Anima del Mondo. Anche nel pieno di un combattimento, egli riesce a meditare. In alcune occasioni il guerriero si siede, si rilassa e lascia che tutto ciò che sta accadendo intorno continui ad accadere. Guarda il mondo come se fosse uno spettatore, non tenta di crescere né di sminuirsi, ma di abbandonarsi al movimento della vita senza alcuna resistenza. A poco a poco, tutto ciò che sembrava complicato comincia a diventare semplice. E il guerriero se ne rallegra.



Paulo Coelho

Gioia – Agenda 2009

Bompiani
ISBN: 9788845261268

Prezzo € 17,00

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