Il Cappello del Nonno – Rachel Stubbs

Ti regalo il mio cappello.
…Usalo per divertirti,
per piacere e per necessità.
…Questo cappello contiene sogni…

Questa storia racconta in modo tanto semplice quanto profondo il significato riccamente sperimentato di un cappello rosso regalato a una bambina da suo nonno.

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A volte un cappello è solo un cappello. A volte è molto, molto di più.
Potrebbe essere più grande o più piccolo, non importa.
Perchè quello che importa non si vede, ma ti porterà lontano.
E non se ne andrà mai.

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Quando viene menzionato ciascuno degli attributi del cappello – ti mantiene asciutto e fresco, può essere usato per cose serie, sciocche o necessarie – vediamo il nonno e la bambina fare diverse attività insieme. Scavano in giardino, giocano in una piscina e dipingono quadri.

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Il cappello può essere enorme quando “contiene sogni” o proteggere dalle paure. Con esso possono viaggiare, anche in una giungla spaventosa dove le piante sembrano sospettosamente versioni troppo cresciute delle piante da appartamento. La scena finale è della nipote seduta in grembo a suo nonno sotto la luna e le stelle in un delizioso debutto che lo mostra mentre le dice
“Questo cappello è per te”.
Le possibilità sono infinite.

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Sono sicura che ogni bambino adorerebbe assolutamente avere un cappello come quello nella storia meditativa di Rachel Stubbs. Un semplice cappello rosso è stato donato, un giorno, con amore a una bambina da suo nonno.
Ma questo non è un cappello ordinario, anzi; ha un incanto tutto suo perché le sue possibilità sono apparentemente illimitate.

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Ad esempio, potrebbe tenerti caldo e asciutto, o fresco; può servire come soggetto d’artista o contenitore per bevande, puoi indossarlo per distinguerti o mimetizzarti …
È un detentore di sogni, un celatore di segreti, una copertura per le paure; porterà chi lo indossa nei posti più lontani e meravigliosi prima di riportarti indietro a rannicchiarti sulle ginocchia del nonno.

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Il Cappello del Nonno di Rachel Stubbs edito da Rizzoli, racconta con stupore e meraviglia quel magico rapporto che si crea tra i nipoti e i nonni.
Con la loro esperienza, con il loro vissuto, con il loro affetto infinito sono un dono prezioso, un dono che apre la loro mente a mille avventure e a mille ricordi ed emozioni.
Un albo illustrato dedicato al grande amore Speciale tra nonni e nipoti
Una storia che vuole essere un grande elogio alla preziosità dei nonni, alla loro presenza che è come una promessa di avventura e meraviglia laddove pareva non esserci nulla 😉

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Tasso e la fantastica Avventura – Suzanne Chiew

Nella foresta, gli amici Riccio e Coniglio incontrano tre uccelli e il più piccolo si è ferito un’ala. Tasso, raccoglie l’uccellino più piccolo e offre agli uccellini la sua casa in cui soggiornare durante i mesi invernali.

Arrivò l’inverno, portando
con sè una gran quantità di neve.
I tre piccoli uccellini, però, stavano
al caldo nella casa di Tasso
e ogni mattina cantavano
un allegro motivetto
per il padrone di casa.

Durante l’inverno cresce un legame molto stretto tra loro, e quando arriva la primavera la voglia di cinguettare e di volare è immensa, ma per il più piccolino non ci riesce ancora.
Quando arriverà il momento in cui il loro stormo volerà via come farà a raggiungerlo?

“Non preoccuparti,
ogni problema ha una soluzione!”

Tutto iniziò da un’idea iniziale, uno schizzo, un piano e un duro lavoro attraverso la misurazione, il taglio e l’incollaggio di pezzi per tutto il giorno, e costruirono una macchina volante!

All’alba era tutto pronto, lo stormo stava per arrivare la nuova macchina volante è pronta in cima alla collina.
Sarà abbastanza veloce da raggiungere gli altri uccelli dello stormo?
Il piccolo uccellino tornerà a volare sopra l’intera foresta?


Tasso e la fantastica Avventura di Suzanne Chiew edito da Sassi Junior è una colorata storia di amicizia, coraggio e allegre riunioni: vale davvero la pena leggerlo!
Una storia che invita ad amare e rispettare la natura e chi vi abita.
Un invito ad amare e aiutare chi ha bisogno di un amico, di risate in compagnia.

Un albo, questo, ricco di contenuti emotivi accompagnando il lettore in un percorso magico e suggestivo fatto di pochissime e misurate parole e illustrazioni efficacissime con un risultato che fa bene al cuore e all’anima di grandi e piccini.

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Tutti a spasso – Shirley Hughes

Tutti a spasso parla della vita all’aperto in ogni condizione metereologica,
della gioia di vivere il vento, il fango, la neve,
il mare, giocare fuori in un giorno di sole.

L’albo illustrato, Tutti a spasso di Shirley Hughes edito da Pulce Edizioni si suddivide in quattro capitoli, uno per ogni stagione.
Per ogni stagione ci sono tante poesie, che rimandando a momenti dell’anno che tutti, abbiamo vissuto nella nostra infanzia. Pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna nel 1988 e la Hughes, classe 1927, era già una amatissima autrice e illustratrice, nonché vincitrice del prestigioso premio letterario Kate Greenaway.

Fare una passeggiata accanto ad un bambino, senza avere fretta e senza particolari mete, può rivelarsi un’esperienza ricca e preziosa.
Katy e Olly saltellano, corrono, gridano e oltre la porta di casa, osservano, esplorano, cercano, accompagnati dal loro cagnolino, si rincorrono, giocano, sperimentano, si immergono nella natura. L’immersione nella natura, stagione dopo stagione, è un invito a godere della vita all’aria aperta ed è un omaggio a quella spensieratezza e a quella sensibilità tipiche dell’infanzia.

Stivali lucidi tutti nuovi,
germogli pallidi spuntano fuori.
Nel giardino io saltello,
corro, grido, giocherello.
In cielo onde bianche e un cinguettio,
gli uccelli han da fare
e sfaccendo anch’io.

Perché Shirley Hughes è questo che pensa della poesia:

LA POESIA NON DEVE PER FORZA AVERE DELLE RIME, MA QUANDO SUCCEDE È DIVERTENTE […]
QUESTA RACCOLTA DI POESIE OFFRE UN ASSAGGIO DI CIÒ CHE POTREBBERO TROVARE ANDANDO A SPASSO FUORI; PICCOLE COSE COME FOGLIE E POZZANGHERE, O GRANDI COSE COME IL CIELO O UNA SPIAGGIA O UNA COLLINA VENTOSA

Mi piace l’acqua.
Quella a pozza, schizzosa e gioconda,
quella stai-attento-che-è-profonda.
La verso, la travaso,
la spruzzo in giro a caso.
Quanto mi piace, l’acqua.

La natura cambia con le stagioni e i due fratellini la osservano e ce la descrivono con termini quasi inventati, frutto del loro vocabolario bambino.
Le filastrocche e le illustrazioni creano un’unica e poetica esperienza sensoriale: Hughes ci spinge ad osservare i dettagli, a provare le emozioni e l’eccitazione dipinte sui volti dei bambini, ad annusare i profumi e a scrutare la luce che cambia stagione dopo stagione, ad ascoltare i suoni e a toccare il fango e la sabbia, a bagnarci e a giocare con l’acqua fresca, a sfiorare i fili d’erba in un momento di quiete.

Salgo la terra,
afferro e affondo…
All’improvviso
si vede il mondo!

Tutte le poesie seguono Katie e il suo fratellino Olly mentre si godono i grandi spazi aperti, che si tratti di giocare nel fango, costruire castelli di sabbia, andare in slitta nella neve fresca o addirittura a volte stare a casa.

Schizzi di arcobaleno,
raggi di magia,
il cortile è pieno
di strilli di allegria!

Come sempre con Shirley Hughes, le poesie e le opere d’arte sono senza tempo, ma ricordano un tempo in cui le cose, la vita, sembravano più semplici. Sorprendentemente, l’opera d’arte riesce a trasmettere sia una certa eleganza che la confusione dell’infanzia. Sia le parole che le opere d’arte offrono un’istantanea così meravigliosa di com’è essere un bambino.

Sabbia nei panini,
sabbia nel tè,
sabbia bagnata sotto di me.

C’è un’incredibile accuratezza e sottigliezza nel descrivere le minuzie della vita quotidiana!
Le parole e le illustrazioni si intrecciano incredibilmente bene nel trasmettere e trasformare le cose più semplici e usuali in qualcosa di evidente, degno di essere vissuto o goduto.

I bimbi sono lasciati liberi di giocare all’aria aperta, nel rispetto della loro autonomia e indipendenza, il tempo è scandito dalle stagioni ed è un tempo di qualità che condividono tra coetanei o con la famiglia
Ogni storia, ogni stagione sa di libertà, di corse nei prati e salti nelle pozzanghere, sono storie tenere adatte ai piccoli ma anche ai più grandi, per il piacere di sorridere e di scoprirsi incuriositi da tutto ciò che ci circonda, con la meraviglia negli occhi.


Shirley Hughes ricorda che tutto l’anno è davvero sorprendente.


Sarà bellissimo tenerlo a portata di mano e leggerlo nel susseguirsi delle stagioni…
leggere le poesie per ogni stagione e poi correre a fare quelle esperienze:
uscire a contare “gli alberi di candele” o cercare le nuvole a primavera.
Ricordarsi dell’arcobaleno o correre a sguazzare nel fango.
Tutti a spasso è un vero tesoro, uno di quei libri che, letto più e più volte durante l’infanzia, vivrà a lungo nella memoria degli adulti.

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Che storia, Nonno! – Paul McCartney

“Su con la vita, nipoti!” esclama il nonno,
tirando fuori delle cartoline dalla tasca dei pantaloni.
“Guardate qui!”

Lucy, Tom, Em e Bob stanno trascorrendo il fine settimana dal nonno.
Un nonno esploratore intrepido, che con le sue magiche cartoline colorate accompagna i suoi quattro nipoti in incredibili avventure. Unisciti a loro mentre cavalcano pesci volanti, schivano le fughe precipitose e sfuggono alle valanghe …

È una corsa selvaggia sulle montagne russe con un tocco di magia e una commovente storia di famiglia, ispirata dalle esperienze personali di Paul di essere un nonno.
Raccontare storie ai nipotini è un divertimento irrinunciabile per i nonni, quelli dotati di fantasia le storie le inventano. Paul McCartney, cantautore e musicista del mitico gruppo “Beatles”, è un nonno cui la fantasia certamente non difetta, le sue storie.


Che storia, Nonno! di Paul McCartney edito da HarperCollins è realizzato con illustrazioni divertenti e colorate della talentuosa artista Kathryn Durst, questo non è solo un libro è un piccolo viaggio magico, perfetto per genitori, nonni e piccoli esploratori 😉

Proprio come il già molto noto, autore, anche il nonno illustrato è alla moda, con la barba folta e il piccolo cavallino bianco, una bombetta e un papillon sbarazzini e uno zaino da scolaretto verde lime, con una bottiglia d’acqua stipata nella tasca laterale.
Ma il nocciolo della questione è la sua bussola magica, che offre a quattro nipoti annoiati una fuga in una giornata di pioggia in luoghi remoti raffigurati sulle cartoline che tira fuori dalla tasca dei pantaloni: una spiaggia sabbiosa, il deserto del sud-ovest americano, le “vette innevate “Delle Alpi Svizzere.

Gira la bussola, segui la strada,
magico è il viaggio ovunque tu vada!
Un lampo di magia e…

Usando la sua bussola magica, guida i quattro nipoti da un continente all’altro dove vivono avventure folli e sfuggono per un pelo a grandi pericoli. Per fortuna, il nonno si assicura che i bambini tornino a casa sani e salvi, e in tempo per andare a letto :).


Ma poiché queste sono avventure, non visite turistiche, sorgono anche piccole minacce e complicazioni: come un esercito di granchi mordaci, una fuga precipitosa di bufali predatori, una valanga e persino la fuga è volando in groppa ad una mucca 😀

Che storia, nonno! è scritto ritmicamente con un ritmo ottimista, il che non sorprende se si considera che l’autore del libro è una leggenda: l’unico e solo Paul McCartney, prende ispirazione dal suo viaggio di nonno!
Il libro è un vero giramondo. Pagina dopo pagina i bambini vogliono solo scoprire cosa succederà dopo!

Volevo scriverlo per i nonni di tutto il mondo – e per i bambini – quindi ti dà qualcosa da leggere ai nipoti prima di andare a letto.” Dice Paul McCartney.
Infatti, “Che storia, Nonno!” è il regalo ideale per i nonni. Ma questa storia è anche una bella aggiunta alla biblioteca di famiglia!

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Il cuore Smemorato – Valentina Gazzoni

“La scomposizione di un cuore non è
un cuore infranto ma l’inizio di nuove avventure.”

Le pagine di questo libro, adatto per i bambini dai cinque anni in su, raccontano di un cuore che si dimentica di essere un cuore, ma inizia a trasformarsi in mille personaggi immaginari che viaggiano, si muovono, si trasformano e scompongono in un continuo divenire per realizzare mille fantasie.


Una storia che appare semplice nei suoi versi, ma che vi consiglio di leggere insieme genitori e figli, insegnanti e alunni, per seguire le gesta dei protagonisti, strampalati e con simpatici nomi fantasiosi, ma soprattutto per sfruttare insieme le pagine finali del volume, dove sono inseriti dei cuori pretagliati, che possono essere staccati, ridisegnati e ricomposti in mille modi diversi prima di essere riposti fra le sue pagine.

Il cuore smemorato, edito da EDT Giralangolo, nasce dall’esperienza diretta di Valentina Gazzoni, nei laboratori che tenie da anni con i bambini e sono convinta che questo libro non abbia una specifica fascia d’età, soprattutto non solo per i piccolissimi, anzi sa stupire e “toccare” i più cresciuti 😉
Le due pagine rosse con i pezzetti già pronti sono solo l’inizio. Una volta staccati tutti e utilizzati, si può ripartire disegnando nuovi cuori e spezzettandoli magari anche in molte parti.

“Questo libro era nato con tutto un altro titolo, che però piaceva poco a me e all’editore; ma non riuscivamo a venirne a capo, fino a quando un bambino di cinque anni ha trovato l’idea giusta, interpretando alla perfezione quanto le pagine del libro esprimono” – racconta l’autrice

Il cuore smemorato è questo: un insieme di brevissimi incipit di narrazioni in cui brandelli di cuore diventano altro da sè, hanno evidentemente dimenticato la loro origine così spesso prima del senso profondo che un cuore può avere, per diventare orecchie, artigli, petali, gusci e… tutto ciò che saprete vederci dentro voi!

Una lettura che stimola i bambini a esprimere i loro sentimenti, le loro passioni e le loro paure che spesso non riescono a comunicare con genitori e insegnati.
Perché un foglio di carta, un pennarello e un paio di forbici, diventano uno strumento amichevole per tirare fuori senza censure ciò che i bambini hanno dentro l’animo.
E così la citazione che abbiamo presentato nell’introduzione ci fa capire e fa riflettere bambini e adulti
“La scomposizione di un cuore non è un cuore infranto,
ma l’inizio di nuove avventure”.
E allora, prendiamoci il tempo di giocare con questi brandelli ci cuore, chiudiamo gli occhi e seguiamo il nostro TUMP TUMP TUMP

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Più piccolo di me non c’è nessuno – Clotilde Perrin

Il più incredibile
dei super bambini
è di sicuro
il bambino minuscolo.
Questa è la sua storia.

Un bambino, o meglio un fratellino è appena entrato nella sua vita e in quella dei suoi genitori.
E lui, bambino e  da poco fratello maggiore, si sente trascurato con il pretesto che ora è cresciuto e può badare un po’ a se stesso.
Ma se lui non si sente affatto grande! Se si sente ancora piccolo..o meglio minuscolo!
Proprio così, in un momento da grande, dove deve fare colazione da solo, si sente attirato dal biberon di latte del fratellino e quando inizia a rimpicciolirsi, non sospetta di essere all’inizio di un viaggio che non dimenticherà…

Tra gli albi della collana L’Acchiappastorie di Terre di Mezzo trovate i “Super bambini. Piccoli poteri magici per crescere”. Si tratta di tre titoli dell’autrice e illustratrice francese Clotilde Perrin.
Una nuovissima collezione di piccoli album tanto belli quanto delicati. In ogni avventura seguiamo un bambino che affronta una situazione che lo turba, lo preoccupa o non gli si addice.

Proprio come accade in Più piccolo di me non c’è nessuno, per un breve periodo, il nostro (super) eroe si ritrova dotato del potere di diventare piccolo, anzi piccolissimo e gli permetterà di superare la sua apprensione.
Una volta domata questa nuova emozione grazie alla nuova amicizia con una creatura ancora più piccola di lui, che lo aiuterà a far pace con il suo ruolo di fratello maggiore, il super potere scompare, poiché il bambino non ne ha più bisogno 😉
Ecco dunque il magico potere di un buon libro, come un’avventura durante la quale un bambino, confrontato con la nuova difficoltà, come il sentimento di abbandono legato all’arrivo di un fratellino o di una sorellina, si trasforma in un “piccolo-eroe” grazie a un potere temporaneo. Non un potere qualsiasi, ma questo potere gli permette di superare l’ansia e l’apprensione di queste situazioni destabilizzanti.

“Il bambino minuscolo atterra su un fiore
grande quanto un letto.
Il bello di essere piccoli
è che puoi saltellare dappertutto.”

Clotilde Perrin comprende bene le piccole preoccupazioni dei bambini, e per accompagnarli nelle loro avventure ha immaginato una serie di meravigliosi ritratti di bambini che lei (come al solito) ha illustrato con dipinti vivaci e poetici…

L’arrivo del fratellino o della sorellina è carico di tante aspettative, qualche ansia e molti sensi di colpa dei genitori. E la trasformazione della famiglia, nei suoi equilibri, è totale. Per il primogenito, soprattutto se ancora piccolo, è difficile capire i cambiamenti che annusa intorno e, come sempre, i libri illustrati possono venire in suo aiuto.
Ribadisco però il concetto che il libro non è la soluzione o “il metodo perfetto” per favorire questi passaggi, ma può offrire spunti, parole, immagini e una chiave simbolica ed emotiva a noi e a nostri bambini. La lettura condivisa di un tema poi così “grande” ed importanti per i nostri piccoli, può aiutare a creare finestre per poterne parlare apertamente.

Una piccola lettura da condividere con i nostri piccoli senza moderazione!!!
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Urrà, papà Sgrunf è di nuovo qua! – Tatjana Hauptmann

E’ arrivata una grande nave al porto e i marinai sono tutti impegnati a spostare bauli e scatoloni. Tra loro, ecco spuntare papà Eberhard Sgrunf, anche lui, come tutta la sua famiglia è un grosso morbido porcello appena arrivato a casa dopo lunghi viaggi lontani; a testimoniarlo ci sono gli adesivi sulla sua valigia.


Non poteva assolutamente mancare, ad attenderlo sua moglie, emozionata e felice, e altrettanto rosa e morbida con il loro piccolo porcellino sorridente che regala un mazzo di fiori al papà.


Il risultato dell’arrivo di papà Sgrinf è esilarante perché ha portato a casa con sè, fantastici doni per tutta la famiglia, ed ecco che la casa si trasforma rapidamente in un bazar!
Ci sono souvenir per il piccolo, vestiti tipici per la moglie, cartoline, pugnali e perfino un narghilè: l’eccitazione sarà al massimo quando papà Sgrunf mostrerà come usarlo.

Ma non è finita qui, Papà Sgrunf, infatti, ha portato i suoi filmini delle vacanze e tutta la famiglia assiste con curiosità quello che la cinepresa mostra, dei tanti luoghi esotici visitati, almeno finché il nastro non si arrotola comicamente intorno al suo naso 😀

Urrà, papà Sgrunf è di nuovo qua! di Tatjana Houptmann edito da Lupoguido racconta un giro del mondo che incanterà tutti! Grazie alle immagini senza parole e alle fustellature che si sovrappongono nelle varie pagine, ci spostiamo dentro altre stanze della casa.
E così pagina dopo pagina, dal porto, alla porta di casa, dalla cucina, al salotto… con espedienti cartotecnici che consentono di sfogliare le pagine e di sovrapporre le immagini in un prima e un dopo, si presta ad una lettura dialogata e immaginata con i bambini e lascia il necessario spazio all’immaginazione.


Questo è il valore aggiunto di questa storia (e del precedente libro Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf – vincitore del Premio Andersen 2018 per la categoria “Miglior libro mai premiato”.) è la speciale testualità artistica di cui si pregia: anche questo è un silent book (senza parole), con una la speciale sequenza di raffinate illustrazioni intagliate in un gioco tridimensionale di sagome e finestre che disvelano, pagina dopo pagina, il piccolo intimo mondo dei porcellini. Niente e nulla viene lasciato al caso: ogni tavola è ricchissima di dettagli tutti da scoprire!

Leggere, raccontare, immaginare esplorare con gli occhi e con le mani ogni pagina, ogni piccola architettura di carta della Hauptmann si conferma ancora una volta un’esperienza sensoriale “woooow” coinvolge e conquista i bambini e stimola la loro curiosità e immaginazione…ecco perchè è un’esperienza da ripetere ogni volta con nuovo stupore.

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Pomelo Elefantino da giardino – Ramona Bădescu

Pomelo sta bene sotto il suo soffione.
Ma per un elefantino così piccolo,
che proboscide!

Pomelo, piccolo elefantino rosa con una lunga proboscide che vive in un orto all’ombra del suo soffione. Si si, le avventure di Pomelo nascono tra una pianta di carciofo e una carota, in compagnia di Gigi la lumaca e Gantok la tartaruga.

Appena apriamo il libro, si entra in un mondo che conosciamo bene, quello di un orto. Lo conosciamo bene ma allo stesso tempo è lontano dal nostro sguardo, soprattutto è molto lontano dalle nostre dimensioni, perché composto da ortaggi e piante piccole. Un ambiente perfetto invece per il nostro Pomelo, in quanto è un elefante in miniatura.

Pomelo elefantino da giardino, contiene tre avventure.
Nel primo “Che proboscide!” il buon piccolo Pomelo è infastidito dalla sua lunga proboscide, tanto da farlo rimanere bloccato dappertutto;
fa un passo avanti, si arrotola …
va a caccia di zanzare e si incastra tra i sassi…
ma può essere comodo per fare scherzi agli amici, raggiungere qualche deliziosa fragolina inaccessibile o persino leggere tranquillo aspettando la sera sotto al suo soffione!

Nel secondo episodio “Pomelo ha paurascopriamo le sue paure.
L’elefantino rosa ha paurissima dei porri di notte, ma ha anche paura che la pioggia cancelli i colori o di non capire più nulla, nemmeno il suo amico Gigi, ma vi sfido a resistere a Pomelo come un cappuccetto rosso (che ha paura di finire nella brutta storia) 😀
I cambiamenti, dopotutto, lasciano sempre perplessi, a volte spaventati, ma bisogna avere il coraggio di affrontarli, esplorarli, farli propri, in modo che possano portare a esperienze nuove, che possano arricchirci, ampliando la nostra conoscenza del mondo.

L’ultimo episodio, “i giorni spassosiesalta le qualità del nostro personaggio, proprio per mostrare che, nonostante la sua piccola stazza, il colore particolare, il suo essere insomma diverso, è pieno di qualità invidiabilissime, come il poter diventare invisibile su sfondo rosa, l’essere grande rispetto ad altri esserini suoi amici, essere bello, impermeabile, pratico mentre fa una gara di corsa con le lumache oppure navigando sulla rugiada seduto sul guscio di una noce.
Le espressioni che assume Pomelo in questo ultimo capitolo sono davvero esilaranti. E la riflessione sulla diversità che diventa ricchezza è importantissima.
Ma il piccolo elefante è anche un sognatore a cui piace guardare le nuvole che passano e ammirare i tramonti …
Anche questa volta il tutto terminerà ai piedi del suo amato soffione, da cui ritorna sempre.

Poche frasi, tante immagini dal tono scherzoso e poetico, in Francia Pomelo è un personaggio popolarissimo nato nel 2002, e le sue avventure sono state tradotte in ben 17 lingue.
A Pomelo, la sua autrice Ramona Badescu e il suo illustratore Benjamin Chaud hanno dedicato molti libri e contiamo che Terre di Mezzo, per la gioia dei piccoli lettori continui a ri-pubblicarli in Italia.

Ramona Bădescu e Benjamin Chaud rendono l’umore in continua evoluzione di Pomelo con tenerezza e precisione. Per i bambini che spesso lottano con le loro emozioni, è molto rassicurante vedere questo piccolo elefante essere sconvolto e goffo.

Con i suoi occhi a palla, la lunga proboscide e soprattutto quel colore, così lontano da quello vero degli elefanti, non può non intenerire il lettore. Carino, buffo e tenero, è perfetto per una storia legata all’infanzia. Durante la storia Pomelo assume varie espressioni, una più azzeccata dell’altra, che lo rendono vero, reale, in quanto sono espressioni tipiche dei bambini. Dubbio, felicità, tristezza, perplessità, sorpresa. Diverte anche il lettore adulto, che non può rimanere indifferenze a un essere così semplice, quanto simpatico e ricco di sfumature.

Perfetto per i bambini dai 3 anni,
e per tutti i bambini che amano giocare e maneggiare gli ortaggi nell’orto,
ma anche per i bambini che appena vedono una carota si rifiutano di sedersi a tavola 😉
Tre storie semplici ma ricche di emozioni, sorrisi e tenerezza
sarà impossibile non cercare sotto ai soffioni Pomelo l’elefantino rosa 😉

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Beatrice e Vanessa – Yeoman & Quentin Blake

Beatrice, la pecora, e Vanessa la capretta,
avevano passato tutta la vita insieme, nello stesso campo.

Beatrice, la pecora e Vanessa, la capra, si conoscono dalla loro nascita, da allora pascolano sulla stessa erba intorno alla stessa fattoria e chiacchierano appoggiando il muso sulla staccionata del prato ogni giorno che passa.
Tutto sembra perfetto, ma quel giorno le loro abitudini, sempre i soliti argomenti, sempre la solita erbetta ogni giorno …basta, è tutto fin troppo noioso.

Dovremmo andare in vacanza – disse Vanessa
Subito? – chiese Beatrice timorosa
Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi!
Facciamo immediatamente le valige – disse Vanessa

Entrambe, amiche da sempre, non sono mai andate oltre lo steccato della fattoria.
La soluzione è andare in vacanza! Per assaggiare nuove erbe gustose e chissà casomai creare nuovi ricordi da raccontarsi.
Pronte e decise, si procurano il bagaglio: una borsa capiente, una testa di lupo impagliata e un bel mazzo di palloncini. L’essenziale, insomma, per un viaggio, specie se per arrivare alla meta si rivela necessario attraversare una foresta.

All’inizio, ovviamente, non conoscevano il pericolo che affrontavano quando si avvicinavano alla foresta, ma con intelligenza e (forse) un po ‘di fortuna, gli ostacoli si sentivano più facili da superare.

Una storia su come uscire dalla tua zona di comfort, amicizia e viaggio. Il personaggio piuttosto ingenuo di Beatrice con la coraggiosa e intelligente Vanessa è una combinazione comune ma non noiosa. Anche ciò che si guadagna dopo il ritorno dall’avventura è stato davvero rilassante.

Beatrice e Vanessa di John Yeoman, illustrato da Quentin Blake, edito da Clichy è uno di quegli albi illustrati esilaranti, imperdibili e assolutamente geniali.
Il suo stile è vorticoso e giocoso come le illustrazioni aeree, divertenti e raffinate dello straordinario Quentin Blake.

Una storia che stimola i bambini ad uscire dalla loro zona di confort
Una storia fresca e divertente
Una bella avventura per due amiche inseparabili

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Prendilo! – Michaël Escoffier

Per chi è questo bastoncino?
E’ per te?
Prendilo!

Una bambina gioca con il suo cane, Pedro. Gli lancia un bastone e Pedro deve riportarlo indietro. Come ricompensa, Pedro ha diritto a un crocchette.


La bambina lancia il bastone, ma questa volta è un leone che ritorna con il bastone in bocca!
La piccola protagonista, perplessa e spaventata, decide di comportarsi come ha sempre fatto, e offre al leone la solita ricompensa. E il leone accetta di buon grado il croccantino e, visibilmente soddisfatto, se ne va.

E poi la volta di un elefante 😀 anche lui ha riportato il bastoncino alla piccola e si merita il suo ghiotto premio… E questo è solo l’inizio della sfilata! …

Prendilo! di Michaël Escoffier, illustrato da Matthieu Maudet edito da Babalibri è una storia ironica e giocosa, un libro cartonato dove seguiamo le avventure di una simpatica bambina e del suo cagnolino Pedro.
Ancora una volta, questa coppia di autori mettono i loro rispettivi talenti al servizio di una storia stravagante, piena di umorismo con questo gioco di lancio di bastoncini che si trasforma in un modo completamente sorprendente.


Matthieu Maudet e Michaël Escoffier ci portano questa volta nel cuore della giungla africana.
La bambina in questa storia gioca bene con il suo cane e improvvisamente si ritrova ad affrontare animali sempre più grandi e pericolosi che non sembrano voler farle del male. Mangiare una crocchetta sembra interessarli molto più che mangiare una bambina. Tuttavia, non ne è orgogliosa. Ma mantiene ancora la calma e distribuisce i premi.

E se finiscono le crocchette proprio quando arriva un coccodrillo?!
Cosa succederà? E, soprattutto, dov’è finito Pedro?
Riuscirà a tornare, giusto?

Pagina dopo pagina ritroviamo ripetizione e sorpresa (chi tornerà con il bastone se non Pedro?), Questo album funziona perfettamente! E come al solito, è molto divertente, e ci darà una spiegazione di tutto prima che tutto ciò ci sembri sorprendente.
Pedro, sotto il suo aspetto innocente, ha giocato un piccolo scherzo (non cattivo) alla sua giovane padrona 😉 ma non vi svelo altro!

Con il suo disegno immediatamente riconoscibile, i suoi personaggi molto espressivi, il suo modo di metterli in scena (adoro l’elefante che fa il cane, in attesa della sua crocchetta), Matthieu Maudet conquista piccoli e grandi lettori, ancora una volta.
Anche lo svolgersi della storia è ben strutturato, con tutti questi animali che arrivano da dietro i cespugli uno alla volta, un po’ come su un palco.
Questo crea suspense, suscita curiosità e innesca l’effetto sorpresa.
Il testo è semplice ed efficace, come sempre. Sentiamo l’abitudine dei due uomini di lavorare insieme.

Per i bambini a cui piace ridere.
Per i bambini che amano gli animali.
Per i bambini che amano le sorprese.
Per tutti i bambini dai 2-3 anni.

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I viaggi di Babar

Babar, il giovane re degli elefanti,
parte per la luna di miele a bordo di una mongolfiera,
insieme alla sua sposa, la regina Celeste.

Due elefantini felici, con in testa una piccola corona d’oro, due elefantini in viaggio di nozze in mongolfiera, fino a quando una tormenta fa volare la mongolfiera su un’isola di cannibali.

Babar e Celeste vengono salvati da una balena che li abbandona su uno scoglio in mezzo al mare e poi vengono imbarcati su una nave da crociera. Purtroppo però il capitano non capisce che ha davanti il Re e la Regina degli elefanti (Babar e Celeste hanno perso la corona durante la tormenta), così li dona al circo del signor Ferdinando.

I due elefanti riescono a scappare e a ritrovare nella grande città l’anziana signora che ha aiutato Babar quando era ancora un cucciolo.
Finalmente la luna di miele può continuare, ma quando tornano a casa il Re e la Regina devono affrontare una vera guerra con i rinoceronti.
Per fortuna Babar è un grande Re… e un grande stratega 😉

Babar, è un’elefantino illustrato da Jean de Brunhoff, artista e pittore francese, nel lontano 1931.
Jean de Brunhoff diede una forma e un volto a Babar prendendo spunto da una fiaba della buonanotte che sua moglie Cécile raccontava ogni sera ai loro bambini, e fin da subito fu amatissimo!
Cécile, per addormentare i bambini, aveva inventato il personaggio di un elefantino parlante, destinato a diventare re di Célesteville e a inanellare un discreto numero di storie. Un bel giorno Jean decise di disegnare, colorare e trascrivere la prima di quelle storie (a mano, imitando la calligrafia infantile), in 48 pagine di taglia extralarge. Ne venne fuori un album, “L’histoire de Babar” (in italiano: “Il primo libro di Babar”) destinato a rivoluzionare il mondo dell’editoria per ragazzi. Nulla di simile si era mai visto prima. Il successo fu travolgente.

Babar, divenne subito un classico in tutto in mondo al quale seguirono molti altri libri, raccolte di fiabe e serie televisive a cartoni animati, programmi televisivi in live action e anche un film nel 1989.
Le illustrazioni sono splendide e presentano una novità per come era inteso l’albo illustrato all’epoca; lo ha affermato anche una voce molto affermata:

“Tra il 1931 e il 1937, Jean de Brunhoff ha compiuto un’opera che ha cambiato per sempre il volto del libro illustrato. Nessuno prima di lui è riuscito a concepire l’illustrazione a doppia pagina con pari effetto drammatico e di sorpresa. Le righe di testo che scorrono alla base delle immagini sono così semplici ed efficaci che l’arte letteralmente sboccia da esse”.
Maurice Sendak

Concedere il tempo di assaporare questa storia ai bambini è un vero piacere, perchè è ben scritta e invita pagina dopo pagina a godersi le immagini colorate e affascinanti.
I viaggi di Babar, grazie a Picarona è stato ripubblicato, e a distanza di molti anni, Babar continua a deliziare la vita di molti bambini e adulti, di oggi 😉 è uno di quei libri con i personaggi classici del ventesimo secolo che non manca mai di tentare allo stesso modo adulti e bambini.
Jean De Brunhoff, ha prodotto opere di scrittura e opere d’arte per bambini che rimangono popolari e mooolto piacevoli anche tutte le età di oggi.

“Se ami gli elefanti, amerai Babar e Céleste.
Se non li hai mai amati, d’ora in poi li amerai”
Alan Alexander Milne – papà di Winnie-the-Pooh

I disegni sono molto semplici, quasi ingenui nella loro esecuzione. Tuttavia, catturano perfettamente il fascino e l’innocenza della storia.

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Dory Fantasmagorica all’Arrembaggio – Abby Hanlon

“Ho un sacco di amici”
“Davvero?”
“Alcuni reali, e altri immaginari”.

Di avventura in avventura torna Dory, finalmente, con il quinto volume: Dory Fantasmagorica. All’arrembaggio! (Scopri le prime tre storie QUI  e la quarta storia Dory Fantasmagorica Con la testa fra le Nuvole QUI )
Dory Fantasmagorica, una serie amatissima, edita da Terre di Mezzo, scritta e illustrata da Abby Hanlon, Premio Orbil 2017 assegnato da ALIR, Associazione Librerie Indipendenti per Ragazzi.

Cosa combinerà Dory in questa nuova avventura?

La mamma di Dory vuole convincerla che crescere non è poi così male e che ci sono giochi diversi dalla signora Arraffagracchi che fa combinare a Dory sempre tanti guai. E forse c’è qualcosa che Dory vorrebbe: Vascaland, un giocattolo per la vasca da bagno, che ha visto in una vecchia rivista a casa della nonna. Peccato che non venga più prodotto!
Dory decide che la colpa di tutto è proprio dei pirati: anche del fatto che Vascaland sia fuori produzione.
Intanto Anna, la sorella di Dory, si trova in difficoltà. Le sue amiche l’accusano di aver rubato un braccialetto.

“Oggi ho litigato tantissimo con Anna.
Ha fatto i braccialetti dell’Amicizia,
ma non ne ha fatto uno per me.”

“Un tesoro scomparso?” chiedo
“Per caso c’entrano i pirati?”

Ecco la missione giusta per Dory: dimostrare che invece sono stati… i pirati. Non possono mancare la signora Arraffagracchi, con tanto di benda sull’occhio, e il signor Bocconcino, trasformato in sirena. Inoltre Mary trova una nuova amica, Stelletta. Si può essere amiche in tre? Anche questa nuova avventura è fantastica e capace di entusiasmare con la sua freschezza e originalità!

Le avventure di Dory, sono come un ciclone, se inizi a leggere non puoi smettere, perché ti travolge, ti fa ridere, ti porta nel suo mondo così fantastico e mirabolante che non puoi non ridere, che non puoi non voler sapere cosa succede dopo.
Ancora centocinquanta pagine spumeggianti e movimentate da disegni a matita in bianco e nero, balloon, vignette spiritose che raccontano ancor più delle parole l’esuberante personalità di Dory Fanstamagorica detta Birba, la figlia piccola di una famiglia composta da mamma, papà e i fratelli Luca e Viola.

“Adoro i nostri pomeriggi insieme” dice la mamma
“Sei la mia piccola socia.”
“Questo vuol dire che sono la tua preferita, vero?” chiedo
Lei mi fa l’occhiolino e dice “No”.

Scritto con frasi semplici e dialoghi animati, propone un testo suddiviso in sette capitoli intervallato da disegni vispi che si rifanno al mondo dei fumetti. Le illustrazioni in bianco e nero, fanno sì che l’attenzione non sia mai distolta dalla storia.
L’autrice, Abby Hanlon è anche l’illustratrice di Dory Fantasmagorica. Vive e lavora New York dove fa l’insegnante della scuola primaria. Ha iniziato a scrivere ispirandosi alle storie raccontante e inventate dai sui figli.
Potrete leggere il primo volume, oppure cominciare dall’ultimo, o dal secondo. Birba vi conquisterà tutti. I suoi amici immaginari oppure quelli reali, o le sue avventure strampalate, vi cattureranno nella lettura, tra risate e lieti finali.

Dory piace perchè è una bambina come tante, che riesce a trovare nella sua fantasia una soluzione al problema di sentirsi esclusa, con quella genuinità tipica dei bambini. Lei usa l’immaginazione e incoraggia i lettori a fare lo stesso 😉

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