Start! Se oggi stesso smettessi di rimandare sempre tutto?

Start! Se oggi stesso smettessi di rimandare sempre tutto?

Rimandi sempre a domani?

Se stai leggendo questa pagina scommetto che sei un procrastinatore seriale. Ma vediamo se il corso fatto con il Mago Oronzo ha dato i suoi frutti:

  • Rimandi sempre fino all’ultimo la preparazione di esami o di progetti di lavoro.
  • Ti sei ripromesso di smettere di fumare/metterti a dieta/andare in palestra almeno 27 volte negli ultimi 2 anni, ma dopo i primi giorni di entusiasmo ti sei ritrovato di nuovo impantanato nelle tue care, vecchie, cattive abitudini.
  • I tuoi sogni nel cassetto sono lì da talmente tanto tempo che hanno stretto amicizia con i tarli del tuo comodino.

Ci sono andato vicino?! Te l’ho detto: “c’ho i poteri!:)

Perché procrastiniamo?

Se procrastiniamo, lo stiamo facendo per queste 4 ragioni.

Preferiamo il piacere immediato alla felicità – Controllare la posta elettronica o la nostra pagina facebook ci da una gratificazione immediata. Una nuova e-mail o un nuovo “like” sono in grado di apportare quel pizzico di novità ed autostima di cui sentiamo “bisogno come dell’aria”.
Un manipolo di nerds americani hanno compreso questi bisogni e sono stati in grado di costruire imperi miliardari (facebook, twitter, ecc.).
Non c’è nulla di male nel soddisfare queste nostre piccole debolezze, fintantoché non mettiamo a repentaglio la nostra felicità futura.
Cedere continuamente a queste gratificazioni immediate significa spesso rimandare i nostri impegni, i nostri progetti, i nostri sogni nel cassetto e, in fin dei conti, la nostra felicità.
Continuiamo a ripeterci che in fondo non è così grave, che abbiamo ancora tempo e sicuramente domani ci impegneremo di più.
Balle!

Abbiamo paura – A volte rimandiamo i nostri impegni perché abbiamo paura; abbiamo paura di fallire, abbiamo paura di avere successo, abbiamo paura di assumerci nuove responsabilità, abbiamo paura dei cambiamenti, abbiamo paura di fare la figura del fesso, abbiamo paura dell’incertezza.
La paura è come una tigre di fumo: finché non ci scagliamo contro di lei, dissolvendola, ci terrorizza e ci blocca. La procrastinazione ha il potere di ingrossare questa tigre di fumo, rendendola sempre più densa e spaventosa.
Le prime volte che rimandiamo un impegno che ci mette a disagio, sentiamo infatti una piacevole sensazione di sollievo; ma sono proprio queste piccole rinunce, a cui diamo poco peso, a trasformare una semplice collina in un Everest invalicabile.

Non abbiamo le idee chiare – Anche la vaghezza dei nostri obiettivi può rappresentare un basamento importante per la nostra tendenza a rimandare sempre a domani.
Quando sappiamo di dover lavorare su un dato progetto, ma non sappiamo esattamente da dove iniziare, è come se ci scontrassimo con un muro invisibile, che inesorabilmente ci invoglia a svolgere attività più semplici, immediate e gratificanti.
Così, senza neanche accorgercene ci ritroviamo a curare le nostre belle barbabietole nane su Farmville.
In questi casi la soluzione potrebbe apparire semplice, ma in realtà, chi procrastina per questo motivo spesso riesce a sabotare se stesso passando da un estremo all’altro: inizia così a pianificare ogni singola micro-attività, perdendo ore ed ore a creare il piano perfetto, che immancabilmente rimarrà sulla carta.
E’ inutile che giri lo sguardo dall’altra parte e fai tanto l’indifferente, so perfettamente che lo hai fatto! ;-)

Siamo troppo ottimisti (nel breve termine) – Spesso, quando si tratta di completare una lunga lista di attività, sovrastimiamo le nostre capacità, dando per scontato che più tardi o domani ci trasformeremo magicamente in studenti e lavoratori superproduttivi in grado di completare in un batter d’occhio attività che abbiamo rimandato per giorni.
Questa convinzione lenisce i nostri sensi di colpa e ci illude di poter continuare a rimandare i nostri impegni senza dover pagare, prima o poi, un conto salato.
Alcuni interessanti studi hanno dimostrato che tendiamo a sottovalutare la durata di attività future: insomma, siamo dei pessimi pianificatori.
Questo bug mentale ci porta ad essere ingiustificatamente ottimisti sulle nostre reali capacità di completare determinate attività; ed ecco che ci ritroviamo a procrastinare fino all’ultimo minuto disponibile, convinti che ce la possiamo fare, ma costringendoci di fatto ad estenuanti maratone di studio/lavoro per rispettare le scadenze.

Questa ultima causa di procrastinazione è particolarmente importante e vorrei consolidare la tua consapevolezza, spiegandoti un concetto chiave legato alla “rimandite”.

l’“Io Futuro”: il nostro peggior nemico.

E se smettessi di procrastinare?

Ti sei mai chiesto come sarebbe la tua vita se oggi stesso smettessi di rimandare sempre tutto? Socchiudi gli occhi (magari non in pubblico, altrimenti fai la figura del pirla!) ed inizia ad immaginare la tua vita senza procrastinazione:

  • Hai appena raggiunto quell’obiettivo a cui tenevi tanto (la laurea, la promozione, quel progetto che lancerà la tua carriera di freelance).
  • Le tue giornate sono produttive e arrivi alla sera stanco, ma soddisfatto.
  • Quel senso di frustrazione ed insoddisfazione che caratterizzava le tue giornate ti ha finalmente abbandonato: senti finalmente di avere uno scopo.
  • Sei fiero di te stesso. Quando ti guardi allo specchio, non resisti e battendo il pugno sul petto dici: “ti stimo fratello!“.
  • …hai sconfitto la povertà nel mondo e hai portato la pace tra i popoli.

Hei! Hei! Sveglia! Stiamo un po’ esagerando “fratello”: riapri gli occhi e ritorna con i piedi per terra! Sconfiggere la procrastinazione forse non ti aiuterà a portare la pace nel mondo, ma…

Se OGGI non stai vivendo i tuoi sogni è perché IERI hai deciso di rimandare a DOMANI.

La procrastinazione non è semplicemente una cattiva abitudine, ma uno stile di vita che abbiamo appreso nel corso degli anni. Per essere debellato necessita di un percorso guidato caratterizzato da fasi ben precise.

Chi sono io per dirti queste cose? Sono un procrastinatore pentito: uno che ha vissuto tutte le fasi della procrastinazione, che ne ha pagato i costi salati, ma che alla fine è riuscito a sconfiggerla grazie a strategie consolidate e ad un percorso ben preciso.

Start! La guida pratica per sconfiggere la procrastinazione. Adesso.

“Esistono due tipi di persone: quelli che portano a termine ciò che iniziano e… ecc, ecc.”
Robert Byrne.

Start! La guida pratica per sconfiggere la procrastinazione. Adesso.Start! La guida pratica.

Start! ti offre un percorso guidato, suddiviso in 3 fasi ben collaudate, che raccolgono i più recenti studi scientifici sulla procrastinazione e le strategie che ho utilizzato personalmente per battere la “rimandite”.

Ecco il percorso che ti aspetta:

1) CONSAPEVOLEZZA. Ogni cambiamento necessita di una profonda consapevolezza.

  • 10 cose da sapere sulla procrastinazione.
  • Perché procrastiniamo.
  • Procrastinazione, Ritorno al Futuro e le balle spaziali che ci raccontiamo.
  • I costi della procrastinazione.
  • Quando procrastinare fa bene.
  • Test: che procrastinatore sei?

2) MOTIVAZIONE. Per realizzare il tuo cambiamento hai bisogno di energia e direzione.

  • La fisica della “rimandite”: procrastinazione statica e dinamica.
  • Il segreto è sotto i tuoi occhi.
  • La trappola dei risultati.
  • Ritrovare la motivazione con la visualizzazione creativa.
  • L’esercizio dei 10 perché.

3) AZIONE. Scordati vibrazioni cosmiche. Il cambiamento si ottiene solo con l’azione.

  • Ridurre l’attrito.
  • DistrAzione = Distruggi + Azione.
  • Meno scelte, più azione.
  • Rendere facile ciò che è difficile.
  • 9 abitudini per battere la procrastinazione.

 

IL COSTO DEL E-BOOK E’ DI 19€ – CLICCA QUI PER ACQUISTARLO!

 

Usa la Legge di Attrazione

Usa la Legge di Attrazione
Gli ingredienti per una vita di successo

Un manuale pratico ed entusiasmante che spiega in concreto cos’è la Legge di Attrazione e come utilizzarla.

L’approccio divertito e calato nella realtà della vita reale rende il concetto di LOA (Law of Attraction) meno volatile di quanto potrebbe sembrare. Gli esempi proposti dal Jack Canfield, Maestro di The Secret, e dal coautore Mark Victor Hansen, favoriscono l’acquisizione di gesti e atteggiamenti che invitano i lettori a cambiare il proprio modo di vedere le cose e, automaticamente, a cambiare in meglio la propria vita.

Le storie che compongono il libro sono organizzate in 7 capitoli, che contengono gli ingredienti essenziali per utilizzare al meglio la Legge di Attrazione: comprendere come funziona, sapere quando entra in azione, cambiare il punto di vista per attuarla, seguire azioni ispirate, quali piccoli passi fare verso il successo, capire il proprio potenziale, avere fiducia nei propri sogni.

Usare la Legge di Attrazione guida davvero i lettori alla scoperta del potere del Segreto.Applicando i consigli degli autori e seguendo i numerosi casi di successo proposti nel libro, chiunque è davvero in grado di toccare con mano il potere illimitato che permette la realizzazione dei sogni più belli.

L’unica cosa che serve, dopo aver letto questo libro, è sognare. Sognare in grande!

“Trasformate la vita in un gioco e fate sì che sia sempre leggiadra. Va bene anche se non ci riuscite sempre; continuate a cercare dei modi per godervi il viaggio. Siate disposti a concentrarvi su ciò che volete. Con la pratica diventerete dei maestri nel creare la visione della vita migliore che possiate immaginare.

Desideriamo che siate felici, sani, ricchi, energici e pieni di vita, che viviate una vita di libertà, gioia e prosperità, che siate consapevoli del vostro valore in questo mondo, e che vi permettiate di bearvi nell’amore che vi circonda.”

Jack Canfield
Mark Victor Hansen
Jeanna Gabellini
Eva Gregory

Per compiere grandi cose, non dobbiamo limitarci ad agire,

ma anche sognare;

non dobbiamo solo pianificare, ma anche credere.

La Legge di Attrazione è entrata a far parte della vita di milioni di persone in tutto il mondo. Ogni giorno in tantissimi la applicano e si informano su forum, blog, riviste, libri per cercare di coglierne i segreti più profondi ed ottenere risultati sempre migliori.

Questo manuale è una guida fondamentale per chiarire ogni aspetto della Legge di Attrazione, capire esattamente cos’è e come utilizzarla nella concretezza della vita reale. Canfield, Hansen, Gabellini e Gregory hanno svolto un pregevole ed appassionato lavoro di ricerca ed analisi e, caso per caso, ci spiegano quali sono i fattori che favoriscono il funzionamento della Legge.

Il libro è estremamente chiaro, e l’approccio divertito caratterizza tutte le Lezioni di Vita di cui è composto.

Le lezioni sono vere e proprie ricette per preparare il nostro successo e riguardano, oltre al funzionamento della Legge di Attrazione, anche le tecniche per attuarla cambiando punto di vista, le azioni ispirate che ne favoriscono l’azione, i piccoli passi per capire il nostro potenziale ed acquisire fiducia nei nostri sogni.

Usa la Legge di Attrazione ci guida davvero alla scoperta del potere del Segreto.

L’unica cosa che ci resta da fare è sognare.

Sognare in grande!

Macrolibrarsi.it presenta il libro: The Secret di Rhonda Byrne

Ottieni il massimo!

In una recente conversazione ho consigliato a una donna di raccogliere il coraggio per prendersi una “cosa buona” che aveva desiderato a lungo e che, finalmente, sembrava fosse sul punto di verificarsi.
Le ho detto che sembrava che il suo desiderio stesse per venire soddisfatto, che la Legge dell’Attrazione lo stava conducendo da lei.
Ma le mancava la fede e continuava a ripetere: “Oh! È troppo bello per essere vero, è troppo per me!”.
Il bruco non si era trasformato in farfalla e sebbene potesse intravedere la Terra Promessa, si rifiutava di entrarvi, poiché era “troppo” per lei!
Credo di essere riuscito a mettere in lei abbastanza pepe da renderla capace di rivendicare ciò che le spetta, poiché le ultime testimonianze dicono che “ne sta prendendo possesso”.

Ma non è questo che desidero dirvi. Voglio richiamare la vostra attenzione sul fatto che niente è troppo per voi, per quanto sia meraviglioso; per quanto indegni crediate di essere. Avete diritto al meglio che c’è, poiché è la vostra eredità diretta. Non abbiate dunque paura di chiedere.Chiedete e prendete!
Le cose buone della terra non sono la dote di figli preferiti. Appartengono a tutti, ma vanno soltanto verso coloro che sono abbastanza saggi da rendersi conto che le “cose buone” sono loro di diritto e verso coloro che sono abbastanza coraggiosi da tendere la mano per prenderle.

Molte cose buone vengono perse perché non le si chiede. Voi perdete molte cose magnifiche perché vi sembra di non esserne degni. Perdete molte cose grandiose perché vi mancano la fiducia e il coraggio di chiederle e di prenderne possesso.“Aiutati che il ciel t’aiuta” dice un vecchio adagio e la regola è vera in ogni linea dello sforzo umano. Se continuate a ripetere di essere indegni della cosa desiderata, che è “troppo” per voi, la Legge vi prenderà in parola e crederà a quello che dite!
Questa è una peculiarità della Legge. Crede a quello che dite. Vi prende sul serio. Quindi state attenti a quello che dite, perché gli darà credito.

Ditele che meritate il meglio che c’è e che niente è troppo per voi, e con tutta probabilità la Legge vi prenderà sul serio e dirà:“Credo che abbia ragione. Gli darò tutto se lo desidera! Conosce i suoi diritti e a che scopo negarglieli?”.
Ma se dite: “Oh, è troppo per me!”, probabilmente la Legge dirà: “Be’, non me lo sarei neanche domandato.  Ma lui lo saprà di sicuro, e chi sono io per contraddirlo?”. E così via. Perché qualcosa dovrebbe essere “troppo” per voi? Vi siete mai fermati a pensare a cosa siete?

Siete una manifestazione del Tutto e avete diritto a tutto ciò che esiste. O, se preferite, siete figli dell’Infinito ed eredi di tutto. In entrambi i casi state dicendo la verità. In ogni caso, qualunque cosa chiedete, state solo chiedendo ciò che è vostro. E più lo chiedete con impegno, più siete fiduciosi di ottenerlo; più Volontà impiegate, più sicuri sarete di conquistarlo.

  • Forte desiderio.
  • Aspettativa fiduciosa.
  • Coraggio in azione.

Queste cose vi portano “ciò che è vostro”. Ma prima che mettiate queste forze all’opera, dovete rendervi conto di stare soltanto chiedendo ciò che è vostro, e  non qualcosa su cui non avete nessun diritto o titolo.
Finché la vostra mente avrà l’ultimo, strisciante dubbio sul vostro diritto alle cose che desiderate, opporrete resistenza alle operazioni della Legge. Potete anche chiedere con vigore, ma se il dubbio sul vostro diritto persiste, vi mancherà il coraggio di agire. Se continuate a ritenere che la cosa desiderata appartenga a qualcun altro, vi metterete nella posizione dell’uomo avido o invidioso, o perfino in quella di un ladro in preda alla tentazione. In tal caso la vostra mente si rivolterà contro questo compito, poiché si tirerà indietro istintivamente dall’idea di prendere quello che non è vostro. La mente è onesta.

Ma quando capirete che, in quanto Erede Divino, il meglio offerto dall’Universo vi appartiene e che ce n’è abbastanza per tutti, senza che dobbiate derubare nessuno, allora la frizione sarà rimossa e la barriera abbattuta; la Legge potrà procedere con il suo lavoro.
Non credo in queste “umili” questioni. Questo atteggiamento docile e basso non fa per me. Non ha alcun senso.
L’idea di fare di queste cose una virtù, quando l’Uomo è l’erede dell’Universo e ha diritto a tutto ciò di cui ha bisogno per la sua crescita, felicità e soddisfazione!

Non intendo dire che dovremmo assumere un atteggiamento aggressivo e dominatore. Anche questo è assurdo, perché la vera forza non ha bisogno di essere esibita. La persona aggressiva è debole per ammissione. Aggredisce per simulare la sua debolezza.

L’uomo davvero forte è calmo, pacato e porta in sé la consapevolezza della sua forza, che rende superfluo lo sfoggio di aggressività e di forza.

Ma state alla larga dall’”ipnosi” dell’umiltà, da questo atteggiamento mentale “docile e basso”. Rammentate l’esempio terribile di Uriah Heep e guardatevi dall’imitarlo. Gettate la testa all’indietro e guardate il mondo dritto in faccia. Non c’è niente da temere. E comunque il mondo ha le stesse ragioni di temere voi che voi di temere lui. Comportatevi da uomini e da donne e  non da esseri striscianti.
Questo vale sia per il vostro atteggiamento mentale sia per il vostro contegno esteriore. Smettete di “strisciare”. Visualizzatevi in posizione eretta a fronteggiare la vita senza paura e a poco a poco vi tramuterete nel vostro ideale.
Non c’è niente che sia “troppo” per voi.
Niente.

Il meglio che c’è non comincia neanche lontanamente a essere abbastanza per voi, poiché ci sono cose ancora migliori. Il più bel dono che il mondo ha da offrirvi non è altro che un ninnolo in confronto alle cose grandiose del Cosmo che attendono che abbiate “l’età giusta”.
Non abbiate dunque paura di tendere le mani per prendere i balocchi che la vita vi offre, i ninnoli di questo livello di coscienza. Prendeteli. Afferratene una manciata. Giocateci finché non siete stanchi. È a questo che servono, dopotutto. Servono espressamente al nostro uso, non a essere guardati, ma a giocarvi, se lo desiderate.
Servitevi, c’è un’intera bottega piena di giocattoli che attendono di essere desiderati, chiesti e presi. Non siate timidi. Non fatemi più sentire questi sciocchi discorsi su cose che sarebbero “troppo” per voi. Sciò! Ipocriti!

Vi siete comportati come il figlio dell’imperatore che credeva che i soldatini di latta e le trombe giocattolo fossero troppo per lui e si è rifiutato di afferrarli.
Ma in genere questo non accade con i bambini. Essi capiscono istintivamente che niente è troppo per loro. Vogliono giocare con tutto quello che vedono e sembrano intuire che le cose appartengono a loro di diritto.
Ed è questa la condizione mentale che noi cercatori dell’”Avventura Divina” dobbiamo coltivare. Non possiamo accedere al Regno dei Cieli a meno di non “tornare bambini”.
Le cose che vediamo intorno a noi sono i giocattoli del giardino d’infanzia di Dio, giocattoli che usiamo nei nostri compiti-gioco. Servitevene. Chiedeteli senza timidezza. Chiedetene tanti quanti potete usarne.
Sono vostri.

E se non vedete quello che volete, chiedetelo. C’è una grande scorta sugli scaffali e nei ripostigli. Giocate, giocate, giocate, finché ne avete voglia. Imparate a intrecciare tappeti, a costruire le case con i blocchi, a disegnare i contorni del quadrato. Portate a termine il gioco e fatelo bene. E chiedete tutto ciò che vi serve per giocare. Non siate timidi. Ce n’è abbastanza.
Ma… ricordate questo! Per quanto vere, le cose migliori sono pur sempre “cose per giocare”, giocattoli, blocchi, tappeti, cubi e tutto il resto. Utili, molto utili per imparare, piacevoli, molto piacevoli con cui giocare, e auspicabili, molto auspicabili per tali scopi.

Traetene tutto il divertimento e il profitto possibili. Buttatevi nel gioco con il cuore e giocateci.
È una cosa buona.

Ma ecco la cosa da ricordare: non perdete mai di vista il fatto che queste “cose buone” non sono altro che giocattoli, parte del gioco. E dovete metterli via spontaneamente quando arriva il momento, per “passare al livello successivo” e non piangere e lamentarvi perché dovete lasciare indietro i vostri giocattoli.
Non consentite a voi stessi di legarvi a loro. Essi servono al vostro uso e piacere, ma non sono parte di voi; non sono essenziali alla vostra felicità nello stadio successivo.
Non disprezzatele solo perché non sono “reali”. Sono cose relativamente buone e dovete trarne tutto il divertimento che potete. Non siate dei “rigoristi spirituali”, rimanendo lontani e rifiutandovi di unirvi al gioco.

Ma non legatevi a loro. Vanno bene per essere usati e per giocarvi, ma non per usare voi e rendere voi dei giocattoli. Non lasciate che cambino le carte in tavola.
È questa la differenza tra il Padrone delle Circostanze e lo Schiavo delle Circostanze. Lo Schiavo pensa che queste cose siano reali e di non meritarle. Riceve solo alcuni giocattoli perché ha paura di chiederne altri, e si perde così la maggior parte del divertimento.
E inoltre, considerando i giocattoli cose reali e non capendo che ce ne sono molti altri, egli si unisce ai piccoli gingilli che hanno incrociato la sua strada e permette che essi lo rendano schiavo. Egli ha paura che gli vengano portati via e ha paura di affacciarsi nel corridoio e prenderne altri.

Il Padrone sa che sono lì per essere chiesti. Egli chiede ciò di cui ha bisogno di giorno in giorno e non si preoccupa di sovraccaricarsi, poiché sa che ce ne sono “molti altri ancora” e che non essi non possono tradirlo.
Egli gioca e gioca bene e al contempo si diverte.
E attraverso il gioco apprende gli insegnamenti del Giardino d’infanzia.

Ma non si affeziona troppo ai suoi giocattoli. È anzi ben disposto a buttare via quelli vecchi e prenderne di nuovi.
E quando viene chiamato nella stanza adiacente per avere una promozione, lascia cadere sul pavimento i giocattoli della giornata… e con gli occhi che gli scintillano e un atteggiamento fiducioso…. Entra nella stanza… davanti al Grande Ignoto… con un sorriso sul volto.

Non ha paura, poiché ode la voce del Maestro e sa che lo sta attendendo… nella Grande Stanza Adiacente.

È COSÌ CHE VA!

William Walker Atkinson


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Attrarre ciò che più desideriamo è davvero possibile e alla portata di tutti. Come? Imparando a utilizzare a nostro vantaggio la Legge di Attrazione che insegna che la mente è un potente magnete attraverso cui letteralmente possiamo “materializzare” i nostri desideri.

Ma allora perché soltanto alcune persone ottengono quelle cose che tutti cerchiamo? Cosa hanno loro di speciale?

Atkinson risponde che queste persone sanno generare pensieri sulla stessa lunghezza d’onda di denaro, benessere, salute e prosperità. Viene da sé che tutte queste cose si realizzano nella loro vita come la luce solare, una volta emanata, colpisce senza sforzo ogni cosa.

“Come un sasso lanciato in acqua, il Pensiero produce increspature e onde che si propagano lungo il grande Oceano del Pensiero. C’è una differenza, comunque: le onde sull’acqua si muovono su un solo livello in tutte le direzioni, mentre le onde del Pensiero muovono in tutte le direzioni da un centro comune, proprio come i raggi che irradiano dal Sole”.

Atkinson ha scritto La straordinaria forza di attrazione dei nostri pensieri per tutti coloro che vogliono migliorare la qualità della loro vita, utilizzando le immense forze mentali già a propria disposizione, ma di cui sono ancora inconsapevoli.

Visualizza la Tua Vita

La cosa più potente che potente che potete fare – la cosa che vi darà molto più potere di qualsiasi azione – è prendere del tempo ogni giorno per visualizzare la vostra vita come voleste che fosse. Vi incoraggiamo a farlo, per 15 minuti al giorno, in un ambiente quieto e privato, dove potete chiudere gli occhi e immaginare il vostro corpo, il vostro ambiente, le vostre relazioni e la vostra vita nel modo che più vi piace.

Quello che è stato non ha nulla a che vedere con quello che sarà… e quello di cui gli altri fanno esperienza non ha nulla a che vedere con la vostra esperienza. Dovete trovare un modo per mantenervi separati da tutto ciò – dal passato e dagli altri – per potere essere quello che Voi volete essere.

Vi rallenta tremendamente il bisogno di avere l’evidenza di una cosa prima di poterla credere, perché ciò significa che dovete aspettare che qualcun altro la crei prima che voi possiate crederci. Ma quando, invece, comprenderete che l’Universo, e la Legge d’Attrazione, risponderanno alla vostra idea immaginata tanto velocemente quanto ad una idea osservata, allora potrete muovervi velocemente verso le vostre nuove creazioni senza dover aspettare che qualcun altro le manifesti per primo.

Vogliamo portarvi oltre questo bisogno di vedere per credere. Vogliamo che capiate che se lo credete, allora lo vedrete. Qualsiasi cosa che praticate nella vostra mente fino a quando quell’idea non diventa del tutto naturale per voi, si manifesta. La Legge d’Attrazione lo garantisce.

Proverete un’enorme liberazione quando realizzerete che non dovete aspettare che nessun altro faccia niente per provare che una cosa possa essere fatta o per voi permettere a voi stessi di farla. Praticando nuovi pensieri, ricercando emozioni migliori, e poi osservando l’evidenza che l’Universo vi offrirà, voi arriverete a conoscere il vostro vero potere.

Tecniche e metodi per realizzare i propri desideri


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Riuscirete a trasformare l’energia del desiderio in una potente forza magnetica in grado di attrarre le cose che desiderate. Imparerete ad operare con il flusso creativo universale e a realizzare tutto ciò che volete.

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Vivi pienamente e senza paura

La paura è un sentimento molto comune cui è necessario fare fronte, questo il tema alla base di Vinci la paura, con la tua mente inconscia di Joseph Murphy.

Ma come affrontare la paura e le ansie e vivere una vita libera e piena? Evitare di porsi questa domanda equivale ad accettare di vivere in una stanza piena di gas velenoso, condannati ad un’asfissia mentale, morale e spirituale, e a perdere tutta l’energia che abbiamo. Non è possibile convivere con la paura senza pagare un grossissimo tributo alla libertà d’azione e di pensiero. Senza queste libertà non si può certo sperare in una vita prospera e soddisfacente.La paura e l’ansia sono come un magnete che attira quello che più ci spaventa, e in questo modo ci privano della felicità.

Fare finta di niente non è una buona strategia. Molte persone pensano che avere paura di un evento sia una strategia saggia, che mette al riparo da eventuali esiti negativi legati all’evento stesso. Certo, buttarsi in qualsiasi impresa senza considerare minimamente le conseguenze non è quel che si può dire un comportamento saggio. Ma d’altra parte è impossibile prevedere completamente il futuro, ed è difficile sapere quali saranno i pro e i contro di una qualsiasi decisione.

Qual è quindi l’atteggiamento giusto? Scegliere, accettando anche eventuali esiti negativi è senz’altro la strada maestra da percorrere. D’altra parte restare immobili e lasciare che le sventure ci cadano addosso, senza nemmeno essercele cercate, è una beffa oltre che un danno. E il non scegliere per paura degli esiti è proprio quello che attira su di noi questo tipo di sventure. E’ chiaro che non si può dirsi soddisfatti di una vita trascorsa ad aspettare che ci capiti il peggio. Nessuno può resistere senza seri problemi per la salute e per la propria vitalità. Dubbio e paura sono sinonimi di fallimento, e vivere nel fallimento non rientra nel destino di nessun uomo, in quanto creatura divina.

Per affrontare la paura bisogna saper compiere le scelte. Anche questo è un aspetto su cui vale la pena riflettere: a chi ci affidiamo per compiere le nostre scelte? Abbiamo sufficiente fiducia in noi stessi e nella bontà del volere divino, oppure ci lasciamo condizionare dal pensiero altrui? E’ importantissimo nutrire un forte rispetto e una grande riverenza per i nostri pensieri, perché sono forti quanto una preghiera a Dio. Inoltre, le nostre scelte, basate sui nostri pensieri, ci garantiscono di muoverci nella direzione del nostro benessere, e funzionano da scudo contro tutte le sventure che possono capitarci. E’ un po’ come essere marinai: se sappiamo che in fondo alla lenza c’è il pesce che vogliamo pescare, non ci sarà in noi alcuna incertezza nel tirare la lenza, e avremo tutta la pazienza e la forza per portare il pesce al sicuro sulla nostra barca. Essere convinti della bontà delle proprie scelte è come avere un filo che ci lega strettamente alla fonte della prosperità.

Sono i vostri pensieri che vi governano, non quelli altrui. Questo è l’insegnamento che possiamo trarre dall’opera di Murphy. Grazie ai suoi consigli ognuno di noi può riacquistare la fiducia neccessaria, raddrizzare la testa e dire a testa alta: «Io sono tutt’uno con l’Infinito, che giace disteso sorridendo in risposta». Questa consapevolezza ci rende persone ricche e capaci di donarsi, al contrario delle persone paurose che giocano sempre di rimessa, affogano nell’egoismo, e sono assorbite da se stesse.

Vincere la paura di amare. “L’amore è sempre in uscita, è un’emanazione. La paura vi porta a indugiare nell’introspezione morbosa, facendovi credere che qualcuno vi farà del male e che gli spiriti maligni possano possedervi. In realtà è solo ignoranza. L’ignoranza è l’unico peccato e i castighi sono la conseguenza di tale ignoranza. L’ignoranza è l’unico male di questo mondo”. Con queste parole Murphy dichiara una verità molto semplice: non avere paura significa amare gli altri e la vita. Non avere paura d’amare significa, in un certo senso, non avere paura della paura. Una persona che ama è aperta al prossimo e agli eventi, una persona che non ama è rinchiusa in se stessa e valuta le proprie azioni senza conoscere il mondo circostante, vale a dire da ignorante. L’unico modo per conoscere è darsi, è amare. L’unico modo per non morire da ignoranti è vincere la paura d’amare.

La paura è un pensiero della vostra mente creato da voi stessi. Vivere nell’ignoranza e nella paura ci astrae dalla realtà. Quel che la nostra mente produce rintanata nei suoi meandri, nel buio dell’incomprensione, nella mancanza d’amore, non ha alcuna attinenza con la realtà. Il buio dell’ignoranza diventa l’unica verità per chi vive nel timore, infatti avere paura significa avere fiducia nella cosa sbagliata.

Tutti devono commettere errori, perché è l’unico modo per crescere ed evolversi. È impossibile eliminare la paura senza superare il terrore per la vita futura, come se fossimo destinati al castigo. Per eliminarla è necessario fare ritorno alla verità fondamentale per cui esiste un’Unica Potenza, che agisce in unità, una Forza che è amore, pace e armonia. Leggere Murphy aiuta ad interiorizzate questo concetto e far svanire la paura come un brutto sogno.

Con la tua mente inconscia

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Basta un piccolo sforzo, cambiare leggermente il punto di vista per accorgersi di quanto è facile trasformare un’esistenza piena di paure, in una vita armoniosa e piena d’amore. In Vinci la Paura Joseph Murphy mostra lo spiraglio da cui guardare, la chiave giusta per attivare il nostro subconscio e farlo lavorare per creare dentro di noi le straordinarie idee di prosperità che meritiamo di realizzare, tutti e senza eccezioni.

Il tempo che abbiamo a disposizione è prezioso, e le paure, gli indugi sono il modo peggiore per sprecarlo. Lo spreco è ancora più grave se pensiamo che spesso preoccupazioni e congetture esistono solo nella nostra mente, e quindi siamo noi stessi a impedirci di prendere serenamente le nostre decisioni.

La corrente filosofica del Nuovo Pensiero, alla quale appartiene Murphy, ha dimostrato che siamo quello che pensiamo di essere. È quindi semplice ritrovare la nostra capacità di superare le avversità e ottenere l’armonia, la salute e la prosperità che desideriamo.

Vitalità, entusiasmo ed energia sono qualità innate di ciascuno, veri e propri anticorpi in grado di debellare il malessere fisico e mentale dato dalle preoccupazioni inutili che ci bloccano quotidianamente. La scoperta di queste difese è il jolly per vincere la paura e vivere pienamente il proprio tempo!

«Ciò che crediamo ci rende ciò che siamo. il potere per rendere ricca la nostra vita è già dentro di noi».

Pensare in grande

Proprio così! La prima cosa indispensabile per avere grandi risultati è avere grandi sogni, grandi aspirazioni e crederci fermamente al di là di quanto ci possano mettere i bastoni tra le ruote le persone che abbiamo intorno. Dobbiamo imparare o re-imparare a pensare fuori dal coro e riscoprire l’unicità che ci caratterizza e che ci rende unici e speciali. Ciascuno di noi ha almeno un talento – alcuni più di uno – unico e irripetibile. È chiaro che se ha doti eccezionali per fare l’astronauta e nella vita fa un lavoro che non gli piace – magari il meccanico o il contabile…potrebbe non essere il miglior meccanico o contabile.

Una volta che siamo riusciti a focalizzare quello che desideriamo e a visualizzarlo – può essere utile anche disegnarlo – siamo pronti per creare una strategia vincente per ottenerlo. Prima di partire, cosa fondamentale per far avverare il nostro desiderio è la motivazione. Quanto ci teniamo? Cosa siamo disposti a fare per ottenere ciò che desideriamo? Se il nostro desiderio è quello di migliorare le nostre prestazioni sportive, siamo disposti a svegliarci prima la mattina per allenarci?
Allo stesso modo, vince in noi la pigrizia o la voglia di riuscire?

Parafrasando Assaraf, ci sono due atteggiamenti che caratterizzano due diversi tipi di persone: quelle che fanno quello che c’è da fare e quelle che fanno tutto il necessario per ottenere il risultato. E fa davvero un mondo di differenza essere nel primo o nel secondo gruppo.

Non esiste risultato senza azione. Ma ogni azione nuova, mette in discussione quello che abbiamo fatto o siamo stati finora. Dobbiamo decidere. Scegliere chi vogliamo essere. E se necessario cambiare il nostro stile di vita. Se il risultato sarà la nostra realizzazione e felicità, il prezzo da pagare è adeguato. O no?!

Il metodo Canfield per creare la vita dei tuoi sogni

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La Legge dell’Attrazione è qualcosa di semplice e di rivoluzionario insieme.

Ci insegna a «evocare» ciò che vogliamo attraverso pensieri, atteggiamenti e azioni coerenti.

Attraverso un lavoro su di sé, che Canfield pianifica anche con esercizi e verifiche, ciascuno è messo progressivamente in condizione di vivere la vita che desidera, di raggiungere gli obiettivi a cui aspira, di ottenere ciò che ricerca. Il «segreto», infatti, è nel cervello, nelle sue rappresentazioni e nella sua capacità di influenzare la realtà.

Chiunque voglia davvero sperimentare la Legge dell’Attrazione farà bene a partire da Jack Canfield.

La sua capacità di guidarci sulla strada del pensiero positivo, facendoci adottare un atteggiamento efficace e produttivo nei confronti dei diversi aspetti della nostra vita, è semplicemente straordinaria. Canfield unisce infatti la capacità di suggestione tipica della letteratura «inspirational» con un approccio molto concreto e professionale.

Jack Canfield è il coach più famoso d’America, un’autorità mondiale nell’area dell’autostima e dello sviluppo personale.

Il rispetto

Il rispetto presuppone “conoscenza”, di se stessi e dell’altro o degli altri con cui si ha a che fare.

Innanzi tutto occorre conoscere se stessi, il proprio ego, i propri bisogni, i propri valori. Aver ben chiaro fino a dove ci spingono i nostri bisogni è utile al fine di farsi rispettare e di rispettare gli altri. Alcuni bisogni sono creati da un certo tipo di educazione carente e il soddisfarli diventa un’esigenza molto forte che può perfino andare in contrasto con i propri valori. Faccio un esempio, se il bisogno di affetto è molto forte, perché l’educazione che abbiamo ricevuta è stata carente affettivamente e, a questa mancanza (come spesso accade) si è unita una mancanza di riconoscimento e di attenzione (importanza), l’adulto avrà un forte impulso ad agire in modo da fare “incetta” di affetto (“più ne ho e meno mi mancherà”), di riconoscimenti e a sentirsi importante. Se questo adulto ha una chiara consapevolezza dei suoi valori, agirà di conseguenza, con coerenza e rispettando i valori. Se non avrà coscienza dei suoi valori, agirà appunto d’”impulso”. Quindi avrà come dei paraocchi e paraorecchi e andrà avanti per la sua strada di ricerca di affetto senza tenere conto di niente e di nessuno intorno a sé. Calpesterà così inevitabilmente i valori di chi gli sta accanto o delle persone con le quali verrà in contatto. Anche perché, quando non si hanno valori chiari (punti di riferimento) si agisce per “evitare” le paure.

Quindi, se la paura è “se non ho affetto resterò solo”, si farà in modo da creare situazioni in cui la cosa più importante non è il dare e ricevere affetto in uno scambio “sano”, ma il non restare soli. Quindi si accetteranno situazioni anche ambigue, situazioni in cui gli affetti possono essere scambiati per amore, in cui pur essendo dentro una coppia si cercherà affetto anche fuori e in maniera non corretta, ecc. In questo caso non si sta rispettando né se stessi (in quanto non si è agito secondo i propri valori, non conoscendoli), né il partner (non avendo tenuto conto della sensibilità e dei valori di chi ci accompagna).
Lo stesso vale per gli altri.

Se, ad esempio io non conosco i valori di un’altra persona, e non conosco i miei, non posso farmi rispettare e nemmeno rispettare l’altro. Se invece conosco i miei valori ma non quelli dell’altro posso pretendere rispetto? Ciò che per me sarà rispetto per l’altro potrebbe non esserlo e viceversa. Facciamo il caso di due persone di differenti usi, costumi e religioni. Per un occidentale andare in giro con magliette scollate, minigonne e con il volto scoperto non è una mancanza di rispetto, per un orientale sì.
Per un occidentale usare certe frasi anche a doppio senso sessuale e un frasario diciamo”sboccato” verso una donna non è mancanza di rispetto, ma “cameratismo”, per un orientale sarebbe impensabile e sarebbe una grave mancanza di rispetto. Di esempi potete trovarne intorno a voi parecchi.

Allora c’è un “rispetto universale”? C’è un confine o un limite oltre il quale non si può andare?
C’è un controllo “ecologico” che vale per noi e per gli altri: quando abbiamo il dubbio che qualcuno ci abbia mancato di rispetto fermiamoci prima di reagire e facciamo un controllo ecologico su noi stessi (questo è anche un modo per evolversi e per crescere).

Chiediamoci:
– Con quella frase/azione lui/lei voleva “veramente” offendermi e mancarmi di rispetto?
– Perché lo ha detto/fatto? Quale fine o quale aspettativa c’era dietro quella frase/azione?
– Come mi sono sentito/a io?
– Perché ho ritenuto quella frase/azione una mancanza di rispetto nei mie confronti?
– Io, al suo posto, cosa avrei fatto?
– Se avessi avuto il fine che imputo all’altro, avrei agito nello stesso modo?
– Quali sensazioni negative ha risvegliato in me quella frase/azione?
– A quali dei miei due genitori apparteneva quel modo di dire/fare?

Dopo questa attenta analisi(che suggerisco di fare per iscritto), parlate alla persona chiedendo:
– La tua azione/frase mi ha fatto sentire a disagio perché ho sentito come una “mancanza di rispetto” nei miei confronti. Era questa la tua intenzione?
– Dicendo/agendo così, hai pensato che avresti potuto farmi sentire a disagio?
– Cosa è il rispetto per te? … Ti dico cos’è il rispetto per me…
– Io al tuo posto avrei fatto/detto…
– Le mie sensazioni al sentirti/al vederti agire così sono state:…

Nel caso abbiate confidenza o siate una coppia, potete andare più a fondo ed entrare nei bisogni dell’uno e dell’altro e nell’analisi dei rispettivi genitori. In questo caso potrebbe partire un’analisi attenta volta a guarire il karma familiare.
Se l’educazione che si è ricevuta è stata disattenta riguardo al rispetto o al contrario è stata troppo attenta, si può creare uno scontro tra educazioni diverse, in questo caso serve tenere conto delle diversità e valutare la “gravità”, sulla base dei nostri valori e dei valori dell’altro, della mancanza di rispetto. L’analizzare insieme cosa accade è sempre fonte di scambio e di crescita, anche con una persona estranea.

C’è invece un rispetto che va sempre dato e preteso ed è il rispetto della propria dignità di essere umano. Ovvero: offese e abusi fisici non vanno accettati in nessun caso, né vanno fatti; offese e abusi sessuali lo stesso; non umiliare, non sminuire; non accettare umiliazioni, non accettare di essere sminuiti. Non offendere e abusare vuol dire anche tenere conto dei limiti altrui. Una parolaccia può scappare in uno stato di rabbia, ma non deve essere continua e sminuente verso una persona. Abusare non vuol dire solo esercitare una violenza fisica su una persona (ferire, picchiare), ma anche andare oltre quello che questa persona può accettare/sopportare per la sua dignità, per la sua storia familiare, per il suo percorso di vita, per la sua esperienza.
Rispetto è sinonimo di sensibilità e di umiltà. Dietro l’abuso c’è ego e insensibilità verso l’altro.
Mancanza di rispetto è anche l’indifferenza. Vivere accanto ad una persona ignorandola vuol dire non dare valore alla sua dignità di essere umano.

Mancanza di rispetto è anche la maleducazione, ovvero rivolgersi ad un’altra persona in maniera mal-educata.
Suggerisco quindi, tranne nei casi sopra elencati, di valutare sempre, prima di emettere un giudizio di “mancanza di rispetto”, caso per caso e di farsi e fare le domande di cui sopra.
Un confronto riguardo al rispetto può essere molto utile per capire la propria apertura, la capacità di comprendere l’altro, la propria chiusura, il proprio metro di giudizio, la propria famiglia e può risultare perciò veramente utile per il percorso evolutivo.


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Un discorso di Osho registrato dal vivo selezionato tra le migliaia che ha tenuto in pubblico, di fronte a un’audience internazionale di ricercatori e amici. Non sono “insegnamenti”, né una filosofia da immagazzinare come conoscenza, piuttosto sono parte di un grande esperimento per creare un silenzio interiore nell’ascoltatore. Ascoltare questi discorsi vuole essere una meditazione.

Il brano di Osho sul DVD tratto dalla serie Satyam Shivam Sunderam n.16:
“Entrare dentro di sé è andare verso Dio. Entrare in se stessi racchiude l’intero segreto di ogni trasformazione alchemica dell’essere. Fuggire da se stessi è un semplice spreco di tempo incredibilmente prezioso, e di una vita che avrebbe potuto essere un canto squisito, un’incredibile creatività, una maestosa festa di luci. Più sei lontano da te stesso, più la tua vita diventa oscura, infelice, oppressa da ansia, da ferite, da biasimo, da rifiuto di te stesso.Ti sei allontanato da te stesso per così tante vite… La meditazione è la scorciatoia per giungere dal punto in cui sei a dove dovresti essere. E la meditazione è un metodo così semplice che chiunque, perfino un bambino, può entrare nel suo regno delle meraviglie.” Osho

La vera ricchezza

La vera ricchezza è quella che proviene dall’amore verso gli altri, e verso te stesso. Non basta provarlo, però, dobbiamo anche trasmetterlo. Passiamo tutta la vita a rinviare le manifestazioni di amore, che spesso muoriamo senza averlo mai fatto.

Tu cosa hai fatto ultimamente per dimostrare alle persone a cui vuoi bene, l’amore che provi nei loro confronti?

Spesso pensiamo di dover compiere gesti eclatanti. In realtà non è così. Basta un semplice gesto, una parola, un’azione, ma fatta dal cuore. Passa un po’ più tempo con i tuoi figli. Chiama un amico al telefono per salutarlo, e sapere come sta. Manda un fiore a tua moglie. Accogli tuo marito con un caloro abbraccio. Sorridi ai tuoi colleghi quando entri in ufficio.

Fai qualcosa tutti i giorni, ma falla con amore. In ogni momento della tua giornata sei nella posizione di dimostrare l’aspetto più profondo di te. Lascia cadere i condizionamenti che ti impediscono di farlo. “Chissà cosa penserà?”, “Sono un uomo, non posso farlo”, “Già lo sa che l’amo”, “Non è il momento adatto”, “Così mi aprirò troppo, e verrò ferito”, “Non devo dimostrare affetto, è indice di debolezza, poi ne approfitteranno”.

Inzia a farlo ora. In questo stesso momento, cosa puoi fare, e per chi puoi farlo, per esprimere il tuo affetto?

Autori Vari

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Un piccolo breviario della felicità da gustare ogni giorno per riscoprire i piccoli e i grandi piaceri della vita.

Un modo semplice ed efficace per riprendere contatto con se stessi, con chi ci sta intorno e con l’essenza profonda dell’esistenza.

Tutto ciò che succede è un raccolto!

Prima devi seminare! E se vuoi il meglio, devi seminare bene! Anche i contadini sanno che se vogliono raccogliere devono prima seminare!
Cosa devi seminare? Appunto rispetto, amore e prosperità.
Come?
Pensando bene degli altri. Pagando con gioia il dovuto. Compiendo gesti gentili. Ringraziando col cuore per tutto ciò che hai.
Offrire mance il più che puoi. Invece, hai sempre cercato di prendere, di ricevere, di ottenere? E tutto pareva eternamente sfuggirti?
Ma non si può ottenere dalla vita nulla se prima non dai, perché l’esistenza è un’unità cosmica, quindi vige la legge dell’equilibrio assoluto, la legge di causa-effetto, la legge karmica di Azione=Reazione.
Nella vita non esiste il caso, la fortuna o la sfortuna! Il fato, il caso è una superstizione dovuta al fatto di ignorare le connessioni tra causa ed effetto.
Tutto ciò che succede è un raccolto! Dipende da ciò che prima si è seminato!
E non è ammesso il non conoscere l’esistenza di questa legge.
Essa funziona sempre e comunque.
Non è una legge morale, o religiosa, o esoterica: non è stata inventata dagli uomini.
È una legge naturale, e siamo al mondo per comprenderla sempre più, grazie all’amore.
Devi prima seminare pienezza, gioia, soddisfazione, rispetto, ricchezza, se vuoi raccogliere tutte queste cose! Ma se quando sei in un meraviglioso parco, pensi al tuo conto in banca che è esiguo, semini così povertà.
Mentre se ti soffermi sul qui e ora, vedresti la vita, che è abbondanza, bellezza, ricchezza e assoluta perfezione e sicurezza.

Se vuoi raccogliere ricchezza devi seminare ricchezza. Se paghi i tuoi conti di malavoglia, allora stai pensando che chi ti offre un prodotto o un servizio non merita del denaro per il suo lavoro.
Questa è una azione che avrà una sua reazione: anche il tuo lavoro non verrà considerato e avrai uno scarso reddito.
Devi necessariamente seminare bene: perché l’Universo è una Unità, un Equilibrio Perfetto.
E perciò esiste ovunque la forza universale di azione = reazione. Come puoi pretendere che gli altri ti rispettino, ti considerino, ti paghino volentieri, se dentro di te giudichi, valuti, sminuisci, condanni?
Non dovresti condannare niente e nessuno! Perché tutto è Esistenza, tutto ha presenza e consapevolezza, tutto è Dio.
E se condanni, raccoglierai tu stesso ciò che semini: perché tu sei gli altri e gli altri sono te.

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Il Giardiniere di Dio, un grande classico di spiritualità brasiliana, è il capolavoro del celebre autore Cesar Romao, una delle più importanti personalità del nuovo corso letterario brasiliano.
Con dedica speciale di Paulo Coelho e di Og Mandino, “Il Giardiniere di Dio” è un libro che ti consigliamo di leggere attentamente per trovare la pace interiore che risiede dentro di te.

Vivere la vita del mondo è essere un lavoratore qualunque in mezzo a un campo. Vivere la vita del proprio cuore è essere un seminatore, qualcuno che trasforma qualcosa a beneficio di se stesso e delle altre persone coinvolte nella sua esistenza. Un amico, un amore o un buon lavoro non si trovano sugli alberi ma nel seme di un perdono, di un gesto d’affetto, di uno sforzo. La principale missione dell’essere umano è seminare la propria essenza, coltivando il mondo come una divina fattoria della quale Dio erediterà il granaio. È Lui che ci ha lanciati con un suo soffio nell’Universo e che ci raccoglierà dalla terra. Servire ci rende partecipi dell’Universo e ce lo fa comprendere più a fondo. È nel servizio che scopriamo la strada per realizzare le nostre aspirazioni e i nostri desideri, diventando veri Giardinieri di Dio“.

Affrontare la vita con la Mente Calma

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Calma la Mente è senz’altro uno dei migliori LIBRI introduttivi sulla MEDITAZIONE. La pratica della Meditazione è spesso fuggita da molti perché la ritengono troppo impegnativa, oppure troppo distante della nostra cultura. E’ frequente imbattersi in persone che ritengano il meditare un modo frivolo e un po’ furbo di fuggire dai problemi della vita. Ma è chiaro che i più grandi personaggi della storia del pensiero, come Ghandi, Buddha o Madre Teresa, non si mettevano certo a meditare per chiudersi in loro stessi e nel proprio egoismo autoreferenziale.

La Meditazione deve essere quindi qualcosa di più, una pratica tanto sconosciuta quanto efficace che permette di affrontare la vita con la Mente Calma. Certo, chi si illude di evitare le incombenze della quotidianità mettendosi a meditare probabilmente resterà deluso: le bollette da pagare vi arriveranno comunque, dovrete ancora alzarvi presto per andare a lavoro, e il vostro partner continuerà a rendervi partecipi dei suoi desideri non sempre facili da esaudire.

Ma imparando a Meditare è sicuramente possibile eliminare lo stato d’ansia che si accompagna a questi normalissimi eventi della vita. Leggere libri sulla meditazione, e metterla in pratica, è il primo passo per non vedere più le contingenze della quotidianità  come un problema: è possibile addirittura vedere oltre, e cominciare veramente a vivere piuttosto che limitarsi scavalcare o evitare ostacoli. E in effetti è proprio l’attesa dell’ostacolo successivo che ci trasforma in ostacolisti ansiotici e in balia degli eventi.Imparare a meditare è un buon modo per cambiare questa sgradevole sensazione ed avvicinarsi maggiormente alla vita che si desidera.

Ecco quindi come Ellwood introduce la Meditazione, un piccolo assaggio della grande energia che scaturisce dalle pagine di Calma la Mente.

Cos’è quindi la meditazione?

Etimologicamente la radice della parola, che deriva dal latino, è legata a termini diversi come «mezzo»«mediazione»«medico»«misura»; la sua antica forma ha anche sfumature di significato vicine a «valutazione»«riflessione». Tutto questo fa pensare a una medicina per la mente che sortisce il suo effetto misurando il tempo, finché non trova una mediana, un punto di equilibrio in esso la mente trova compensazione ai conflitti e gode di un riposo terapeutico nell’essere semplicemente se stessa.

La meditazione è un salutare arresto dell’azione. Il che è rivitalizzante e prepara il meditatore a gestire il mondo e la propria vita con maggiore efficacia.

Aggredisce le malattie del mondo a un livello prossimo alle loro radici più profonde e ostinate. Pascal una volta osservò: «Ho scoperto che tutta la cattiveria dell’uomo proviene dal non essere capace di stare seduto immobile in una stanza». Si riferiva, presumibilmente, agli uomini senza amore per la Mente Calma. Quelli che l’hanno sanno stare seduti in un’immobilità profonda e meravigliosa, senza fare alcun male, poi si alzano per muoversi nel mondo, con tranquillità, facendosi portatori di un bene attivo.

La concezione di meditazione come Mente CalmaSpirito a Riposo, è diversa da altre idee di meditazione. Per molte persone meditare significa pensare cose belle, fare ragionamenti ispirati o riflettere profondamente sulle verità sacre. In alcune tradizioni spirituali occidentali, la meditazione si basa sulla visualizzazione delle scritture o di altre scene religiose, per poi discernere interiormente i significati e le applicazioni. Eppure molti di questi stessi insegnanti ci dicono che il meditare si sposta, per mezzo della grazia, dalle visualizzazioni e cogitazioni attive verso un livello più alto: la contemplazione, ovvero, il semplice godere della presenza e dell’amore di Dio. […], le parole non rappresentano la cosa in sé, quindi il fatto che si preferisca chiamare ciò di cui abbiamo parlato Mente Calma, meditazione, contemplazione o in qualsiasi altro modo, non dovrebbe essere motivo di attrito e controversia. Parlerò in seguito dell’importanza della visualizzazione per l’ingresso nella Mente Calma, ma seguendo l’uso comune oggi, utilizzerò il termine meditazione per includere anche le possibilità contemplative indefinite.

Senza dubbio esistono livelli eccezionali di contemplazione che solo grandi santi hanno raggiunto, ma non è di questo che dobbiamo occuparci ora. Come molti degli stessi santi, spostiamo il nostro sguardo dalla flora e fauna esotica del misticismo al compito di aiutare chiunque, anche i principianti assoluti, a risollevare il livello generale della loro vita interiore.

Questo significa trovare per noi e per gli altri la strada per raggiungere lo stato di Mente Calma, in cui persino il più sacro lavorio mentale deve essere messo a tacere per un momento.

dal libro sulla meditazione Calma la Mente

Introduzione alla meditazione per tutti

La calma della mente si può raggiungere in molti modi: uno di questi è attraverso la meditazione. Calma la mente!…

Meditazione per tutti

Prezzo € 6,80

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Dipende da come guardi le cose

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l bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto, le domandò:
“Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me.”
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote:
“È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto.”
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale.
“Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!”
“Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
“Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. ‘Dio’: ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
“Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura ed usare il temperino. È un’operazione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
“Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
“Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.
“Quinta qualità: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione.”

Tratto da: Sono Come il Fiume che Scorre di Paulo Coelho

Pensieri e riflessioni 1998-2005

Prezzo € 18,00
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“È più semplice fare l’ingegnere – disse mia mamma – piuttosto che lo scrittore.”

Io, però, ero già spettinato, avevo un pacchetto di Gauloises in tasca e un testo teatrale sottobraccio, studiavo Hegel ed ero determinato a leggere l’Ulisse, a qualsiasi costo. Fino al giorno in cui incontrai un cantante rock, il quale mi chiese di scrivere i testi per le sue composizioni, sottraendomi alla ricerca dell’immortalità e riportandomi sul cammino delle persone comuni.

Sono come il fiume che scorre, il nuovo libro di Paulho Coelho, è una raccolta di aneddoti, idee e schizzi autobiografici, e costituisce un’unica e affascinante auto-riflessione che lo scrittore brasiliano più famoso del mondo compie sul suo ricchissimo corpus letterario.
Traendo spunto da scritti di periodi differenti, Coelho ricostruisce in questo volume il suo percorso, offrendoci un prezioso distillato della sua sottile filosofia: quella di una persona che osserva l’esistenza con la stessa serenità di chi posa lo sguardo sul corso di un fiume. Ciò che ne emerge con forza è, semplicemente, una possibile storia degli esseri umani, raffigurati con la rapidità e l’intensità di uno scatto, instantaneo al pari della vita stessa.
Letteratura, storia, la difficile arte dell’amore per gli esseri umani e per i libri che ne ritraggono l’epopea di ogni giorno: temi eterni che fluiscono attraverso le parole di uno scrittore diverso da ogni altro scrittore esistente e ancorato alla sua missione; comunicare a chi sa disporsi all’ascolto la verità e la bellezza dell’universo

Sveglia il gigante!

«Sveglia il gigante che c’è in te.
Nel profondo dell’uomo albergano sopiti poteri,
poteri che lo stupirebbero
e che egli non ha mai sognato di possedere;
forze che rivoluzionerebbero la sua vita,
se destate e messe in azione!»

Da Come Migliorare il Proprio Stato Mentale, Fisico, Finanziario
di Anthony Robbins

Come Migliorare il Proprio Stato Mentale, Fisico, Finanziario
L’energico A. Robbins insegna a proiettarsi nelle giusta dimensione mentale per realizzare le proprie aspirazioni lasciando da parte la vittimizzazione e la paura di sbagliare.

Di fronte al destino e agli ostacoli che mettono a repentaglio la nostra felicità viene spontaneo credere che l’unica reazione sensata sia quella di convivere serenamente con i propri fallimenti. L’autore insegna a proiettasi nella giusta dimensione mentale per realizzare le proprie aspirazioni, lasciando da parte la paura di sbagliare.
Un libro a cui fare riferimento ogni volta che la vita presenta una nuova sfida così da affrontarla con coraggio ed energia per migliorare la qualità della propria vita.