60 attività Montessori per il mio bebè

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“Il bambino ci chiede di fare da solo e di rispettare il suo ritmo.
La pedagogia Montessori gli risponde ponendolo al centro, senza per questo farne un “piccolo re”

Il metodo Montessori per educare bambini felici, avete mai pensato di sperimentarlo?
I principi alla base del metodo Montessori sono applicabili da tutti, in casa e in famiglia, pur non avendo a disposizione i materiali tipici di questo stile di apprendimento.
60 attività Montessori per il mio bebè  di Marie-Hélène Place ed edito da Ippocampo Edizioni viene in aiuto ai futuri o neo genitori che sono propensi a questo metodo, quindi a considerare che il bambino, fin dalla nascita, possiede un immenso potenziale d’energia e di creatività che chiede solo di rivelarsi, in un ambiete favorevole a non modellarlo, ma bensì naturale e gioioso.
Questo volume per i più piccini (dalla nascita ai 15 mesi)

60 attività Montessori per il mio bebè si propone come piccola guida ispirante per prepararvi al meglio all’avventura che vivrete con il vostro piccolo e di come preparare per lui/lei l’ambiente e i materiali necessari.

E se vi state chiedendo:
Che cosa si può fare con un neonato o poco più?
Come intrattenerlo in modo intelligente?

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Nei primi mesi di vita, ogni giorno, il bebè taglia innumerevoli traguardi sotto gli occhi amorevoli (e, spesso, sorpresi) di mamma e papà. La sua graduale acquisizione di nuove competenze passa anche attraverso la relazione con l’adulto e il “gioco”, inteso come movimento e scoperta del corpo.

Per questo, è importante offrire al bimbo, nel corso del primo anno, la possibilità di sperimentare.
Le 60 “attività” proposte non sono classificate per età in quanto ogni bambino ha un suo specifico ritmo, che è solo suo e nessuno meglio di voi genitori saprà se il vostro bambino è già pronto per una certa attività.

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“Fare da solo” è uno dei concetti che più condivido, del “metodo” Maria Montessori. E questo libro è fondamentale per alimentare nel bambino quel sano e naturale desiderio di scoperta di ciò che lo circonda, per incoraggiarne l’attenzione a aiutarlo a sviluppare la concentrazione.
Vi riporto una frase dell’autrice Marie-Hélène che mi emoziona ogni volta che la leggo:

“l’obiettivo non è quello di crescere un bambino che sappia fare correttamente,
ma un bambino che si senta parte di una famiglia che gli dà fiducia.”

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Ricordiamoci che la mente del bambino assorbe tutto ciò la circonda, il bambino molto piccolo, però, non ha spirito critico. Assorbirà quindi tutto ciò a cui verrà esposto. Le buone come le cattive abitudini, gli stimoli positivi e quelli negativi.
Il primo passo è quindi quello di preparare, fin dalla nascita (se non prima) un’atmosfera serena e un ambiente stimolante.
Ecco in sintesi le 5 tappe che troverete ben sviluppate nel libro 🙂

Ambiente – L’ambiente è infatti, secondo la Montessori, uno dei fattori più importanti per lo sviluppo del bambino. Troverete molti consigli nel libro 60 attività Montessori per il mio bebè proprio a partire su come preparargli un ambiente armonioso per incoraggiare da subito la sua autostima.
Materiali proposti – Altra tappa importante è: Cosa e quali stimoli offrire al bambino? Né troppi, né troppo pochi l’importante è alimentare la sua cuioristà.
Scoprire e parlare – Come afferma l’autrice al bambino piace vedersi riflesso nello specchio, discutere con i volti che gli parlano, sorridere e osservare la vita familiare.
Sviluppare le competenze – Da non dimeticare è di dargli la possibilità di esplorazione, attraverso oggetti che lo attraggono, così potrà approfondire le sue conoscenze e svilupparne le competenze, ed è così che si costruirà il sapere del vostro bimbo.
Clima di amore e rispetto – Per crescere felice e sereno è davvero importante non sottovalutare il bisogno del bambino di un ambiente familiare calmo e armonioso, perchè è incosciamente che loro ne assorbono le regole e l’organizzazione.

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Questo libro pagina dopo pagina coccola futuri e i neo genitori e prende per mano per avventurarsi serenamente e con una nuova consapevolezza in questo nuovo viaggio, e per alimentare in modo naturale tutte le forze buone che stanno per germogliare del vostro bambino.

“Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino”.
M. Montessori

Ora tocca a tutti i genitori, buona lettura!

Puoi acquistare il libro qui:

Marie-Hélène Place

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La giostra delle Emozioni

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“Perchè la marmellata dell’allegria
la sana confettura che il male porta via
spalmata sulle cose di ogni dì
ti dà il sorriso e sta sicuro che è così!
E’ la marmellata della felicità
il magico alimento che vivere ti fa
tu ce l’hai nel cuore e se nascosta a volte è
tu mescola e rigira, vedrai che in fondo c’è!

La Giostra delle Emozioni, un libro + CD che è stato pensato in maniera tale da permettere ai bambini di viaggiare nel magnifico mondo delle emozioni.

Purtroppo a causa dei mille impegni di noi genitori o della frenesia imposta dalla società, troppo spesso si è portati a trascurare gli aspetti emotivi del processo di sviluppo del bambino, a tutto vantaggio di quelli puramente cognitivi dimenticando che esso è totalità integrata ed organizzata e va educato nella sua interezza. Infatti oggi la parola “efficienza” sembra essere, la parola chiave
della società del futuro. Dinamismo, intraprendenza, incisività, efficacia, appaiono oggi valori più apprezzati. L’efficienza è necessaria, secondo me, ma non è criterio sufficiente, soprattutto per lo sviluppo della personalità individuale.

Lo sviluppo dell’intelligenza è inseparabile da quello dell’affettività, che comporta curiosità, passione, molle indispensabili per qualsiasi ricerca filosofica e scientifica.
Le emozioni dovrebbero, come per fortuna sta succedendo, assumere un ruolo sempre più significativo nella formazione. Ricordiamoci che lo sviluppo delle emozioni positive migliora inoltre l’apprendimento 😉

L’emozione non solo è al centro dell’individuo ma è espressione stessa della vita; pertanto si può dire che sapere riconoscere, ascoltare e rispettare le emozioni proprie e altrui, significhi ascoltare e rispettare le persone nella loro globalità.

Un libro e delle bellissime canzoni… per far crescere uomini e donne di un domani in grado di comprenderne sentimenti, desideri, sofferenze, gioie, nella comprensione e nel rispetto di una personalità diversa dalla nostra.

La giostra delle Emozioni si mostra come un luogo fantastico che permette appunto ai bambini di conoscere e riconoscere le proprie emozioni grazie alla metafora coreografica e ai colori del Luna Park.
La chiave migliore per far apprendere le cose ai bambini è giocando, ed è proprio questo il metodo che viene proposto… giochi, canzoni e riflessioni per stimolare i bambini ad esplorare il loro mondo interiore.

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Puoi vedere in anteprima il libro qui:


Ed acquistarlo qui: LA GIOSTRA DELLE EMOZIONI – LIBRO + CD

 

Via il Pannolino! – Come dare addio al pannolino

Via il Pannolino!

Dite. è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.
Poi aggiungete: perchè bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi,
inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.
Janusz Korezak

Come accompagnare il proprio bambino verso l’autonomia e aiutarlo ad abbandonare il pannolino in favore di vasino e riduttore?
A questo proposito Elena Dal Prà autrice ha scritto Via il pannolino!, un libro con tanti consigli e suggerimenti utili in una prospettiva ecologica, etica ed educativa…
Ma prima di tutto con l’attenzione puntata sulla comunicazione con il bambino.

Ahimè negli ultimi anni l’età a cui si toglie il pannolino si è innalzata notevolmente, complici i pannolini usa e getta, tanto comodi quanto poco biodegradabili, e i timori di noi genitori, di non mettere ansia al bambino. Ecco che mamme e papà si trovano allora disorientati: da una parte si vorrebbe il bambino autonomo dal pannolino il prima possibile, e dall’altra si temono le conseguenze di un’educazione troppo precoce alla pulizia.
Che fare quindi?!
Questa libro illustra quale sia il percorso più semplice e più piacevole per togliere il pannolino, senza nessuna forzatura e men che meno conflitti inutili, tenendo presente che non esistono ricette precosituite, ma molto dipende dal temperamento del bambino e dalla reale disponibilità del genitore.

Via il Pannolino è un manuale?
Non direi.
Un guida? Più o meno.
Un aiuto per i genitori? Assolutamente!

Abbraccia vissuti genitoriali (nel libro sotto il nome di “Voci di mamma e papà”) e ricerche scientifiche, dando al lettore una gamma di informazioni complete e di valido spunto.

In genere, pediatri o voci di “corridoio affermano per la maggior parte che:
“Si inizia con lo spannolinamento a partire dai 2 anni circa, non prima!”
Ma i nostri figli non sono tutti uguali… insomma siamo noi mamme, papà, nonni, o altre figure di accudimento che abbiamo un rapporto di osservazione e condivisione delle emozioni privilegiato con il bambino, ed è da questa osservazione che devono partire le nostre considerazioni. Inevitabilmente si stabiliscono delle routine, ed è su queste che dobbiamo puntare anche nell’educazione al vasino. Nelle routine il bambino si sente al sicuro, sa cosa aspettarsi e si sente tranquillo a mettere in atto determinate azioni e comportamenti.

Come afferma l’autrice:
“Proporre il vasino o il water con il riduttore non vuol dire togliere del tutto il pannolino, ma semplicemente rendere l’utilizzo del vaso un gesto quotidiano e normale, che si inserisce con naturalezza nelle abitudini di tutti i giorni: ci si veste, si mangia, si dorme e a volte ci si siede sul vasino”.

Ecco alcuni segnali da guardare indicati da Elena dal Prà per valutare se il bambino è pronto sallo spannolinamento:

  • Se ha una certa ricchezza di vocabolario e comprende il significato di termini come per esempio: asciutto/bagnato, pulito/sporco, lavare, sedersi, alzarsi;
  • Se l’intervallo fra una pipì e l’altra (se la fa ogni due o tre ore è un segnale di prontezza);
  • Se mamma o papà riescono a leggere i segnali e ad accorgersi quando scappa (al bambino ovviamente! :-);
  • Se  il bimbo sa seguire delle istruzioni, come per esempio andare a prendere un oggetto in un’altra stanza;
  • Se ha un minimo di autonomia nel vestirsi e svestirsi.

Anche se in realtà se il bambino è pronto lo sa solo il genitore,
che lo conosce e lo ascolta dal pronfondo del cuore
meglio di chiunque altro!

Ritengo dovremmo ricordare prima di tutto quanto questa fase sia molto importante per noi genitori ma allo stesso modo per il bambino, in quanto si trova in una fase intermedia che lo sta portando verso l’autonomia ed inevitabilmente vive questo cambiamento. Sono inevitabili periodi di crisi, ma rimane una sola la parola d’ordine per noi genitori ed è: pazienza.
Non cercate lo scontro, non pensate che siano capricci, non arrabbiatevi.

Quali sono le principali difficoltà che si incontrano nel momento in cui togliamo il pannolino?

Il bambino può rifiutarsi di usare il vasino o il riduttore, d’altra parte si tratta per lui di un grosso cambiamento.
La formula magica?? Mai arrabbiarsi e considerare questo momento di passaggio molto delicato.
Più il bambino respirerà tensione o ansia, tanto meno si sentirà libero e rilassato.
E lo sappiamo anche da noi che non ci sono elementi tanto disturbanti quanto l’ansia in un percorso così intimo e importante.

“Le regressioni sono sempre temporanee. […] Mettete da parte per un attimo l’orgoglio di avercela quasi fatta o la delusione per l’accaduto, di certo la colpa della regressione non è da imputare a voi: il vostro bambino sta solo superando una normale tappa di crescita.”

Insomma, come potete capire questo libro può davvero rispondere a tutte le più comuni domande che mamma e papà si pongono davanti alla fase spannolinamento.
Una lettura unica nel suo genere e già molto apprezzata da tantissimi genitori!
Perché davvero potrebbe aiutare anche voi a sciogliere i dubbi su questo importante passaggio,
perchè nessuno di noi lo viva come un obbligo o un’imposizione del genitore nei confronti di un bambino piccolo e soprattutto
perché penso che quando si ha un figlio la parola rispetto, della sua personalità, dei suoi tempi e della sua preziosa ed unica individualità sia un valore da coltivare e condividere.

Concludo con dei commenti di chi ha trovato in”Via il Pannolino!” i consigli corretti:

Mamma Elisa:
Per me questo libro è stato fondamentale per capire dove sbagliavo e per impostare il sistema corretto che mi ha permesso, in soli 7 giorni , di dire addio al pannolone

Papà Paolo:
L’ho trovato molto esaustivo ed interessante, ora lo leggerà la mia compagna e successivamente ho intenzione di farlo leggere pure alla nonna in modo da adottare una linea comune per l’ inizio dello spannolinamento di nostra figlia di 19 mesi Ritengo possa sfatare alcuni luoghi comuni e possa essere un primo utile passo verso il “grande passo” per i nostri piccoli Mi è piaciuto il messaggio, ripetuto più o meno esplicitamente varie volte nel testo, che ogni bimbo ha le proprie esigenze e così ogni genitore, quindi non esistono regole da seguire se non quella di ascoltare intensamente ed accogliere i bisogni di questi bambini

Papà Pietro:
forse è superfluo dire che spesso i bimbi sono molto più pronti di noi riguardo questa tematica, questo libro aiuta mamma e papà a capire diversi aspetti per raggiungere questo traguardo importante!!!!!!!!!!!!

Buona lettura, sempre in ascolto dei bisogni fisici
ma sopratutto psicologici dei nostri figli! 🙂

Via Il Pannolino!
Come dare l’addio al pannolino in una prospettiva educativa, etica ed ecologica

Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

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