La Fabbrica dei Colori – Hervé Tullet

“Da sempre mi rifiuto di imporre l’esercizio del bel disegno.
Intuito e istinto guidano i bambini nell’atto creativo ”
HERVE’ TULLET

Lasciare la possibilità ai bambini di esprimersi liberamente, semplicemente incanalando la loro immaginazione. Un principio che può sembrare scontato, ma per nulla semplice da rispettare.
Scrive Tullet nell’introduzione:
“Mentre gioco con loro, accelerando ritmo e dando una lista di consegne vaghe,
i bambini finiscono per dimenticare i loro complessi e le loro inibizioni”.

E’ da questo presupposto che è nato il libro La Fabbrica dei Colori – i laboratori  di Hervé Tullet edito da L’ippocampo.
Lui celebre artista e autore di albi per l’infanzia spiega pagina dopo pagina come allestire i migliori laboratori artistici per bambini che lui stesso ha selezionato e organizzato in giro per il mondo.

Giocare con i colori. Sì, ma non disegnare semplicemente. Con la fantasia di Tullet e questo libro potrete intrattenere i bambini e dare spazio alla fantasia.
Per ciascuna proposta Tullet Hervé indica il materiale necessario e dà istruzioni precise affinché l’evento si riveli un successo.
Esempi e fotografie illustrano e guidano lo svolgimento delle varie attività. Ogni iniziativa è stata scelta per stimolare la fantasia dei bambini, favorire il lavoro di gruppo, senza richiedere particolari abilità artistiche.

La fabbrica dei colori è assolutamente una fonte di ispirazione per piccoli o grandi laboratori con i bambini!
Colori e pennelli prendono vita nelle mani dei bambini, metri di bianco si riempiono di puntini e di cerchi, per trasformarsi poi in grandi campi fioriti!
Tra l’altro uno dei laboratori più famosi e amati dell’artista francese è proprio Il Prato Fiorito, in cui i bambini danno vita, partendo da un puntino piccolissimo, a una gigantesca distesa di fiori colorati realizzati con macchie, cerchi, spruzzi di colore, pennellate veloci. Anche in questo caso la partecipazione dei bambini è massima e, dopo un iniziale stupore, non vedono l’ora che arrivi il comando STOP! CAMBIATE POSTO, per muoversi e proseguire sul foglio di un altro il lavoro.

Insomma, vien da sè capire che è una meraviglia disegnare liberi, a ritmo di musica, in un continuo movimento tra frequenti cambi di posto, pennelli lasciati cadere e la libertà di sporcarsi con i colori, sui fogli rimane traccia di un lavoro collettivo in cui si sono composte fantasia e spontaneità con il rispetto degli spazi di tutti.

“I bambini vogliono sapere tutto e non hanno pregiudizi.
Essi, più sono piccoli e più sono aperti.
Tutto è comprensibile ed è in grado di comunicare
per loro con un vasto repertorio di strumenti.
Tutto quello che dovete fare è mostrare qualcosa,
per farla diventare l’inizio di una nuova cosa.”

La fabbrica dei colori – i Laboratori è un ottimo “strumento” per cambiare la routine quotidiana e darle colore!
Non è un albo illustrato, No! E’ una vera e propria guida per divertirsi con i bambini facendo emergere la loro vena creativa. Dedicato a famiglie, genitori, insegnanti, educatori.
Vi posso assicurare, ma se già conoscete Tullet lo saprete, questo libro sarà una grande fonte di ispirazione per numerose attività in casa, a scuola o per una festa con i bambini.

Buon divertimento in libertà, con i colori!

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La fabbrica dei colori. I laboratori di Hervè Tullet

Tullet Hervè

Rosicchio… Il mostro dei libri

Conoscete la storia di Rosicchio?
Ve la racconto subito 😉

Rosicchio è un mostriciattolo dispettoso. Adora mordicchiare le cose ma, più di tutto, ama mangiucchiare i libri. E non libri qualunque! I suoi preferiti sono i libri di fiabe. Rosicchio passa da Riccioli d’oro e i tre Orsi a Cappuccetto Rosso a Jack e il fagiolo magico e in ogni storia crea scompiglio, mordicchiando pagine e digerendo pezzetti di fiabe.
Bisogna fare attenzione, bambini, e riportarlo nella sua gabbia…ma aarghh non è così facile imprigionarlo!

Sassi Junior, casa editrice per bambini interamente dedicata all’ecologia, ha pubblicato Rosicchio – Il mostro dei libri di Emma Yarlett, un libro strepitoso dal grande formato, dalle immagini accattivanti e originali. Questo libro sta diventando in assoluto uno dei libri preferiti dai bambini. E’ curatissimo, perfetto in ogni dettaglio, in grado di stupire i bambini con i suoi “effetti speciali”.
Già, perchè le pagine, sono realmente “mordicchiate” e all’interno del libro principale sono presenti i libri di fiabe che il famelico mostriciattolo ama tanto divorare. Si alternano così libriccini di diverso formato, che Rosicchio attraversa con i suoi morsi.

I bimbi si divertono davvero tantissimo a seguire le imprese di Rosicchio, anche se, di tanto in tanto, lo sgrideranno gridando: “Eh no! Non si mangiano i libri, poi bisogna aggiustarli con lo scotch! Meglio se mangi un panino…” oppure “Ha fatto un altro buco? Bisogna rinchiuderlo nella sua gabbia!” 😀

Ma come tutti i bimbi, sotto sotto, continuano ogni volta a fare i tifo per lui e alla fine esultano per l’astuzia del mostriciattolo e per la sua abilità nel liberarsi.
“Ehiiii” E’ scappato di nuovo…magari è andato in qualche altro libro! Oh oh, e adesso se li mangia tutti!”  😀 😀
Ma poi come dare loro torto? In fondo questo esserino giallo e cicciottello è davvero adorabile!

Impossibile resistere a questo simpatico mostro goloso che entra nelle fiabe più note e rosicchiando ne cambia il finale (e non solo!), come finirà la storia? Non ve lo racconto, altrimenti vi rovino la sorpresa! Il formato è grande e particolare con molte pagine di dimensioni diverse, a formare una sorta di libro nel libro e con buchi e finestre da una pagina all’altra. Anche leggere i piccoli testi che contornano il libro principale sarà sempre una sorpresa! Consigliatissimo!

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Rosicchio. Il mostro dei libri

Emma Yarlett

La Mamma… è tante cose – Mariana Ruiz Johnson

A tutte le mamme che ci sono nel mondo…

Perchè una mamma è tante cose. E’ proprio con questa frase che inizia il meraviglioso albo illustrato La Mamma di Mariana Ruiz Johnson edito da Kalandraka è sì un libro illustrato per bambini ma, allo stesso tempo una delicata poesia, tenera come una ninna nanna, che parla al cuore dei grandi. L’opera tra l’altro ha vinto il Premio Compostela albi illustrati 2013.
Ogni pagina è un coloratissimo inno alla mamma, un ritratto in rima e illustrato, di cosa significa essere una mamma ❤

«Ho compreso di far parte di una rete invisibile di amore materno che sostiene l’umanità.
Un amore che assume molte forme, perché ci sono madri di un solo figlio o di tanti, madri di figli adottivi e biologici, madri che scelgono di esserlo oppure no, neo mamme e mamme che sono già nonne, e madri che affrontano l’evento più temuto: la perdita di un bambino. Così ho scritto la prima poesia in omaggio a noi, mamme».

Per la giovanissima illustratrice argentina la maternità è stata un’esperienza di creatività, un cambiamento esistenziale incredibile e vertiginoso, un evento che cambia la vita per sempre.

La mamma che è “una casa tonda,
morbida e ambulante,
un centro felice, sicuro e raggiante”.

Per chi? Per il suo bambino naturalmente.
Qualsiasi sia il tipo di mamma di cui parliamo.

In questo libro c’è una mamma come la vedono le donne, come la potrebbe descrivere un adulto, ma sicuramente anche come la vedono i bambini senza dirlo. E’ una mamma incinta, una mamma che partorisce, che allatta, che difende, si arrabbia e protegge. Il tema centrale è la maternità intesa come dare alla luce un figlio.

Infatti nel testo non troviamo solo il dolce sorriso di una mamma umana, ma anche gli occhioni sorridenti di una mamma coccodrillo o i passi premurosi di mamma orsa…La mamma avvolta di stelle, sotto il manto della notte, prima di darmi la vita. La mamma accoccolata a me nella mia casa quando mi ha nutrito con il primo pasto della mia vita.
La mamma che col suo sorriso fa cantare gli uccelli e che se si arrabbia è più forte di una tempesta. Con i suoi racconti crea davanti ai nostri occhi castelli sabbiosi così come interi mondi, ognuno con le sue stelle e i suoi soli naturalmente.

Sicuramente il libro La Mamma offre molti spunti, per questo merita un posto nelle librerie di casa.
E’ un regalo da fare ai nostri figli, o da regalare ad una mamma, perchè ogni pagina è un’esplosione di colori e di emozioni per il cuore grazie a una “semplice” poesia in rima che racconta i momenti più emozionanti della maternità.
Da quando si ha un bambino nel cuore fino a quando tuo figlio è pronto per il mondo.
Mi ha colpito molto perchè tra le pagine si percepisce la complicità che c’è tra una mamma e il suo bambino.
Una complicità unica e insostituibile.
Consigliatissimo perchè è una canzone universale dedicata all’amore e alla vita nella sua interezza.

Se vuoi acquistare il libro clicca qui sotto:

La mamma

Mariana Ruiz Johns

 

 

Poesia per tutte le mamme del mondo
Nella grande savana,
ogni mamma africana
culla il suo bimbo dagli occhi neri,
e sono dolci i suoi pensieri.
Nell’Oriente lontano,
ogni mamma tiene il suo bimbo per mano:

lo guarda e sorride felice
ascoltando quello che le dice.
Se penso a quello che tu fai con me, mamma, che differenza c’è?
E lo sai che cosa ho capito?
Una cosa bella che adesso ti dico:
qualunque sia il suo colore,
ogni mamma tiene il suo bimbo nel cuore.

Autore Sconosciuto

Piccolo Elefante va in Cina – Sesyle Joslin

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“Piccolo Elefante nuotava sette bracciate di qua
e sette bracciate di là. E mentre nuotava, canticchiava”.

Piccolo Elefante va in Cina è un piccolo gioiello. A patire dal formato, per la casa editrice che lo ha portato in Italia, OrecchioAcerbo, per la traduzione di Carla Ghisalberti.
Ma andiamo con ordine, quello che vi presentiamo oggi è un albo dal tocco orientale ………..

Di Sesyle Joslin (autrice della serie dedicata al Piccolo Elefante) con illustrazioni di Leonard Joseph, entrambi vincitori in Italia del Premio Andersen 2015 per il miglior libro per la fascia 0/6 anni.
Questa è una storia piena di tenerezza e divertimento, dove i protagonisti, nei loro dialoghi divertenti, raccontano un po’ di Cina e sperimentano, insieme con i piccoli lettori, le prime parole in cinese, ma sopratutto con uno sguardo pieno di tenerezza, esplorano quel percorso di crescita verso una sempre maggiore autonomia di un piccolo elefante in cui può riconoscersi ogni bambino.

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Dedicare tempo a un bambino, dedicargli un tempo di ascolto è richiesto quotidianamente e ripetutamente ad ogni mamma, forse per reale disinteresse e noia verso un gioco che già conosce ogni bambino, come piccolo elefante, ricorre all’adulto avanzando le più svariate richieste.
“Mi annoio, cosa posso fare, ho fame…” oppure “giochi con me?”
Quest’ultima richiesta significa anche e soprattutto trovare soluzioni per stimolare la sua curiosità.
Non è un trucco, è saggezza e Mamma Elefante, gigantesca figura grigia in costume intero a grandi fiori, che indossa enormi quanto misteriosi occhiali da sole e un grande cappello di paglia, lo sa.

Piccolo elefante è in spiaggia, pantaloncino nero e maglietta a righe; un po’ fa il bagno, un po’ passeggia (a sentir lui in realtà sono anni che passeggia), un po’ si annoia. Chiede appunto, che la mamma risolva la questione e ottiene in cambio un’idea meravigliosa: scavare una buca che porti fino in Cina!!
Ma dov’è la Cina? Beh, dall’altra parte del mondo, ma scavando bene e a lungo ce la si fa ad arrivarci, a visitarla e anche ad assaggiare qualche prelibatezza.

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E voi siete mai stati in Cina?
Io no, però oggi ho imparato alcune altre parole essenziali senza le quali non potrei certo dire di conoscere il cinese: zuppa, formaggio, gelato, grazie e long (drago).

“L’ultima volta che ne ho sentito parlare la Cina si trovava dall’altra parte del mondo”

“Sul serio?” “In tal caso, tutto e tutti sono a testa in giù” aveva commentato il simpatico elefantino saltellando allegramente sulla calda sabbia.

“Oh, mamma Elefante, come fai a sapere così tante cose?
Dipende forse dal fatto che hai una testa così grande?”.

L’elefante aveva deciso di raggiungere il lontano Paese e..
“al mio ritorno ti racconterò tutto”.

Così, ben equipaggiato con Orso, paletta, occhialini da nuoto e cestino da pic nic in testa per viaggiare in incognito, qualche parola in cinese insegnata dalla mamma, strumento necessario per muoversi autonomamente in ogni luogo Piccolo Elefante parte per il suo viaggio dall’altra parte del mondo, dove sicuramente chi vi abita vive a testa in giù.

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Capita poi che scavando nella sabbia si trovano dei veri tesori, è capitato a tutti di trovare una monetina, anche Piccolo elefante ne trova una, proprio mentre sta scavando diretto in Cina, molla le operazioni di trivellamento della sabbia e corre a spendersi la monetina al miglior caffè del lungomare, sulla giostra e poi sul risciò…ma come, e la buca? E bè, se ne sarà dimenticato, la monetina ha aperto nuovi orizzonti e Piccolo elefante li ha varcati, i bambini, si sa, sono ondivaghi, seguono ogni stimolo.
E poi tornare, in spiaggia, laddove c’è un mondo che sta a testa in su e una mamma che lo aspetta sorridente e disponibile a viaggiare ancora assieme.

Certo ci vuole anche una mamma, o un papà, che lascino liberi di esplorarli, questi mondi!
Non so effetivamente quanti bambini posso contare su genitori che permettano loro di scavare una buca di sabbia tale da condurli dall’altra parte del mondo…in Cina, appunto 😉
Piccolo elefante questa mamma speciale ce l’ha, pronta ad ascoltare, a raccontare e persino a fingere di dormire e non accorgersi di nulla pur di lasciare tempo e spazio al suo Piccolo elefante in preda al gioco e persino alla noia…oltre che alla fame! ..e con quel “Ti aspetterò”  mamma elefante regala autonomia di pensiero e immaginazione, fiducia al Piccolo Elefante. Che, sebbene vada e torni nervosamente in cerca di rassicuranti informazioni, è pronto ad andare per il mondo o pensare almeno di poterlo fare.

Il testo è lungo e, sebbene il formato del libro sia piccolo, non pensate che si rivolga solo a bimbi piccoli, ne godranno molto anche i bambini di età scolare, oppure sarà una bella occasione di leggere a puntate, e i bimbi non vedranno l’ora! Garantito!!

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Piccolo Elefante va in Cina è una storia sull’uso dell’immaginazione, su come un cucciolo di qualsiasi razza, animale o umana che sia, possa farsi trasportare altrove dalla fantasia, dimenticando la noia e persino la fame famelica che attanaglia il Piccolo Elefante di questa storia.
Una storia sulla saggezza delle mamme, sul loro saper indirizzare i figli verso strade mai battute prima alla ricerca di nuove avventure ma, soprattutto, di loro stessi.

ZÀI JIÀN (zai jien) -> ARRIVEDERCI
Ma prima di ringraziarvi per aver letto assieme a noi di Piccolo elefante ricordate più spesso possibile che grazie all’immaginazione è possibile viaggiare ovunque la nostra mente desideri volare.

XIE’ XIE’ (sciè sciè) -> GRAZIE! ❤

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Piccolo Elefante va in Cina

Sesyle Joslin

Buonanotte, Topinambur… una favola che va di stanza in stanza

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“C’era una volta, in un paese lontano lontano,
un bambino piccolo che si chiamava Topinambur.
Topinambur non voleva mai andare a dormire nella sua cameretta
e chiedeva alla mamma e al papà di poter dormire con loro nel lettone..”
Capita spesso che ci siano bambini e bambine che faticano a dormire da soli nel loro lettino. Spesso sono situazioni transitorie, ma accade anche che queste diventino delle vere e proprie difficoltà. Sovente il bambino o la bambina hanno bisogno di addormentarsi con la mamma, oppure di voler dormire nel lettone di mamma e papà. Quella che potrebbe essere una situazione di coccola e di tenerezza (avere il proprio bambino che viene a giocare nel lettone con mamma e papà) può diventare un vero e proprio problema quando uno dei due genitori è costretto a dormire sul divano, o nella cameretta del proprio figlioletto.

Come aiutare dunque i propri bambini a dormire da soli?

Una storia inventata ogni sera da un papà e il proprio figlio sul bordo di un lettino è diventata una favola, buona, come il pane fatto in casa!
Sto parlando di Buonanotte Topinambur, nato tra l’amore delle mure di casa. Un bimbo che inventa favole sulle cose che scopre, che desidera e che magari gli fanno anche un po’ paura; un padre che lo ascolta e le traduce in righe e pagine; e una zia che con la sua fantasia e il suo mestiere le trasforma in colori e immagini!

Il piccolo Topinambur e il suo papà Andrea, prima che arrivi il sonno, immaginano stanze sempre diverse dove si possa dormire volentieri da soli. Camere magiche, fantastiche, fatte di ogni cosa scoperta dal bimbo finora: neve, cacca, uova, fuoco… cose candide, puzzolenti, appiccicose, scoppiettanti. Tutte, in egual misura, meravigliose!

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Questo libro è un viaggio fantastico, fatto di amore genuino e di parole, percorrendo insieme quella strada fondamentale che si snoda lungo il corridoio di casa e della vita. 🙂
Il momento più critico per i bambini è quello in cui devono riuscire ad addormentarsi e vivono il momento del prendere sonno come un distacco qualche volta difficile da gestire.
Nei bambini piccoli le abitudini sono rassicuranti ed inserire nel buon rituale una bella lettura della buonanotte sarà un bel risultato.

A che età i vostri bambini hanno iniziato a dormire nella loro camera?
La migrazione dalla stanza di mamma e papà o dal lettone è stata travagliata?
Avete preso voi la decisione o, a un certo punto, ve lo hanno chiesto loro?

Capita spesso che anche dopo qualche anno riescano ad addormentarsi solo se mamma o il papà sono lì accanto.

Per non trasformare il momento della buonanotte, che casomai fortunatamente oggi è sereno, in una fonte di stress, agitazione e turbamento, vi consiglio Buonanotte Topinambur!
I genitori, che come tutti farebbero ogni cosa per il proprio figlio, costruiscono per lui un castello con cento stanze da letto, tutte diverse! Eh già, tutte diverse, proprio per permettergli di scegliere ogni notte quella che gli piace di più 😉
A far respirare il profumo di casa e di famiglia in questo libro è proprio la semplicità e la quotidianità  degli elementi che Topinambur ritrova in ogni stanza.

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Divertenti, spaventose, puzzolenti, dolci ed esileranti.. cammina cammina ed ogni stanza diverte ma anche rassicura, perchè è proprio il bambino che la prova e ne scopre i pregi e i “difetti” per questo magico rito della buonanotte.
La nostra preferita e la preferita dai bambini?
Beh.. sicuramente quell’ultima stanza del castello, che Topinambur scopre quasi per caso..
una stanza che apparentemente non ha nulla di strabiliante, ma che si rivela essere solo la più speciale! 😉

Una favola, che piace ai bambini
Una favola che affronta paure e nuove avventure
Una favola per noi fantastica, e come accade per tutte le avventure fantastiche poi ti viene voglia di tornarci dentro e portarci chissà qualche amico!
Una favola che si snoda magicamente lungo il piccolo corridoio di ogni casa,
Una favola assolutamente da provare..ops la leggere 😉

Io credo che Buonanotte Topinambur sarà di ispirazione anche per tutti quei bimbi che ancora tentennano e non sono così convinti di buttarsi all’avventura 🙂
Buona lettura e buonanotte nella vostra stanza migliore ❤

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Buonanotte, Topinambur!

Sapore di Coccole – cibo ed emozioni

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Il latte è la musica che suonano i nostri cuori
quando siamo vicini.
E’ un brivido sulla pelle.
E’ il nostro sguardo, è l’incantesimo della ninna nanna.

Nutrire un bambino richiede molto di più che fornire il nutrimento, invece è un vero atto di amore.
I genitori possono usare il momento della nutrizione come un’opportunità per aumentare il loro legame con i  figli.
L’attaccamento del bambino, il succhiare, e il pianto sono riflessi diretti a garantire la vicinanza della madre.

I genitori più imparano a identificare e soddisfare le esigenze dei bambini, più creano un legame genitore-bambino saldo. Anche  se i figli più grandi sono meglio in grado di nutrire se stessi e a comunicare i loro bisogni, i genitori devono continuare a rispettare la fame del bambino, offrendo alimenti e abitudini alimentari sani e fare del pasto un momento d’amore e di connessione.

Sapore di coccole vuole con semplicità e immediatezza rivolgersi alle donne e mamme che allatterano e che cresceranno i propri figli, consapevoli dell’importanza di questo momento per l’instaurarsi della relazione affettiva con il proprio bambino, ma anche per tutte le mamme che per motivi diversi non possono o non riescono a farlo, nella certezza che il nutrimento del proprio piccolo passa attraverso la relazione.
E ai papà?! A loro il compito di sostenere, affiancare, aiutare le loro compagne di vita in questa avventura.

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Sapore di coccole, quando lo leggi e lo sfogli senti proprio una coccola al cuore..
E’ un cofanetto molto carino, pensato in due libretti per accompagnare i neogenitori e i  piccoli in una magica avventura, perchè il dialogo con il proprio bambino nasce e si sviluppa anche attraverso il nutrimento..fin dalla pancia.

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Il cibo e la dimensione affettiva si intersecano fin da subito:
l’atto nutritivo costituisce un veicolo non solo di sostanze proteiche ma di messaggi che riguardano la dimensione relazionale.
Impariamo e ci ricordiamo quindi che l’atto nutritivo non implica solo la dimensione fisiologica:
la poppata del piccolo e la pappa non costituiscono solo “cibo per la pancia”, ma anche “cibo per il cuore”. Il “cibo per il cuore” accompagnato dalle sensazioni tattili, dagli odori, dall’abbraccio materno, dallo sguardo e dalle parole della mamma nutrono il cuore del neonato e rappresentano una risposta alla domanda d’amore e al desiderio del bambino di “essere desiderato”.

Sapore di coccole, per ricordarci che anche le semplici naturali azioni sono il cuore dell’amore.

Ti Amerò SEMPRE – Robert Munsch

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“Ti amerò sempre”.
Proprio quello che provo io e che credo provino tutte le mamme e i papà:
noi genitori amiamo sempre i nostri bambini.

Li amiamo quando sono bravi, quando ci fanno arrabbiare, quando siamo stanchi dopo una lunga giornata, quando loro si comportano in maniera strana, quando crescono…
Noi lo sappiamo, se c’è una forza straordinaria che solo l’amore genitoriale può avere è quella di essere immune da stanchezza, la mamma e il papà davvero ti ameranno per sempre qualsiasi cosa accada.

Dovete sapere, prima di tutto che quando Ti amerò sempre fu pubblicato, nel 1986, (e tradotto anche in Italiano) di genitore in genitore, di paese in paese, presero a cantare i suoi dolci ritornelli ai loro bambini, prima di andare a letto. Furono vendute milioni di copie del libro nel giro di pochi anni. Nel 2001 conquistò la quarta posizione nell’elenco, dei testi per bambini più venduti di sempre.

Ma prima di diventare un riferimento per l’infanzia, “Ti amerò sempre” era una semplice poesia di quattro versi che l’autore, Robert Munsch cantava silenziosamente a se stesso dopo aver messo al mondo un bimbo nato morto.

E’ anche incredibile sapere che quando Munsch sottopose la storia al suo editore, perché ne facesse un libro, il suo lavoro venne respinto: la casa editrice riteneva fosse troppo oscura per il genere infantile. Fu il suo distributore a decidere di pubblicare il libro.
“Disse che mentre leggeva sentiva i capelli rizzarsi dietro la nuca”, ha affermato Munsch.

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Il libro inizia con la bellissima illustrazione di una mamma all’interno di una bolla, come un bimbo all’interno della pancia della mamma, nuda stringe il suo bambino avvolto in una copertina.

“Una mamma teneva in braccio il suo bambino appena nato
e pian piano lo cullava su e giù, su e giù, su e giù.
E mentre lo stringeva cantava: ti amerò sempre,
sempre avrai il mio amore, e finché vivrò sarai il mio piccino”.

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Nella pagine successive si assiste alla crescita graduale del bimbo..il tempo passa, arrivano i terribili 2 anni, 😉 l’impertinenza unica degli 8 anni,  e l’adolescenza…
dal correre per tutta la casa al tira giù i libri dagli scaffali,
dal non voler lavarsi al dire parolacce,
fino a quando da adolescente inizia a voler cambiare a vestirsi in maniera strana,
diventa adulto e va a vivere da solo.
In queste tappe della vita, in questa sua crescita la mamma lo accompagna sempre, e anche se a volte pensa di impazzire continua a cullare ed amare il suo piccino, sempre, infinitamente, incondizionatamente e in maniera discreta.
Mamma, ama, cura, culla fino a quando diventa vecchia e non riesce più a cantare al suo bambino la canzone che ha nel cuore.
Ed è in questo momento della vita che succede una cosa bellissima,
una cosa che non vi svelo perché preferisco lasciarvi l’emozione di questa sensile e dolce lettura.

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Però vi avviso, e voglio essere sicera: è un libro che tocca sentimenti molto forti e io, come molte mamme ho fatto fatica a distinguere le parole delle ultime pagine a causa degli occhi pieni di lacrime…
lacrime che parlano d’amore..
lacrime che parlano di vita  ❤

Come ha affermato Munsch all’HuffPost:
“Questo libro rappresenta una sorta di ideale, il modo in cui speriamo andranno le cose [..]
Tra i miei libri, è l’unico ad essere diventato molto più di un libro per bambini”.

“Ti amerò per sempre
sempre avrai il mio amore
e finchè vivrò sarai il mio piccino”

Con più di 15 Milioni di copie vendute nel mondo
Ti Amerò sempre è uno di quei libri UNICI,
un libro per tutti, bambini e genitori
un libro che racconta il segreto del cerchio della vita, dalla nascita e per sempre…
un testo che affronta in modo delicato il tema della continuità,
dell’amore con la forza delle parole di una mamma

una storia d’amore tra una mamma e il suo bambino…
Un libro che fa pensare al futuro, a quando i nostri bimbi saranno giovani adulti,
a quali sono i valori che vogliamo trasmettergli tramite il nostro esempio, ed il nostro affetto..!?
Un libro dalla storia semplice ma vera, toccante e pieno di amore.
Un piccolo libro, un piccolo capolavoro!
Ti Amerò sempre è un libro sulla famiglia e per la famiglia.
Una storia semplice e delicata quanto vera e attuale.

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Ai bambini piace tanto per le ripetizioni e il ritmo di questo racconto così poetico.
Noi genitori, adulti, ne cogliamo il messaggio più profondo sul rapporto tra genitori e figli, e sulla trasmissione da una generazione all’altra.

Un libro che consiglio da regalare alle nostre mamme, da regalare a noi stesse, a tutte le mamme, ai papà e a tutti i figli. Dolce, sensile, Ti amerò sempre è il regalo perfetto da leggere insieme ai nostri bimbi per trasmettere con una delicatezza e una melodia unica l’amore più grande.

Ogni mamma lo sa.
Buona lettura per vivere e crescere leggendo
Consigliato dai 3 anni.

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Robert Munsch

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La giostra delle Emozioni

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“Perchè la marmellata dell’allegria
la sana confettura che il male porta via
spalmata sulle cose di ogni dì
ti dà il sorriso e sta sicuro che è così!
E’ la marmellata della felicità
il magico alimento che vivere ti fa
tu ce l’hai nel cuore e se nascosta a volte è
tu mescola e rigira, vedrai che in fondo c’è!

La Giostra delle Emozioni, un libro + CD che è stato pensato in maniera tale da permettere ai bambini di viaggiare nel magnifico mondo delle emozioni.

Purtroppo a causa dei mille impegni di noi genitori o della frenesia imposta dalla società, troppo spesso si è portati a trascurare gli aspetti emotivi del processo di sviluppo del bambino, a tutto vantaggio di quelli puramente cognitivi dimenticando che esso è totalità integrata ed organizzata e va educato nella sua interezza. Infatti oggi la parola “efficienza” sembra essere, la parola chiave
della società del futuro. Dinamismo, intraprendenza, incisività, efficacia, appaiono oggi valori più apprezzati. L’efficienza è necessaria, secondo me, ma non è criterio sufficiente, soprattutto per lo sviluppo della personalità individuale.

Lo sviluppo dell’intelligenza è inseparabile da quello dell’affettività, che comporta curiosità, passione, molle indispensabili per qualsiasi ricerca filosofica e scientifica.
Le emozioni dovrebbero, come per fortuna sta succedendo, assumere un ruolo sempre più significativo nella formazione. Ricordiamoci che lo sviluppo delle emozioni positive migliora inoltre l’apprendimento 😉

L’emozione non solo è al centro dell’individuo ma è espressione stessa della vita; pertanto si può dire che sapere riconoscere, ascoltare e rispettare le emozioni proprie e altrui, significhi ascoltare e rispettare le persone nella loro globalità.

Un libro e delle bellissime canzoni… per far crescere uomini e donne di un domani in grado di comprenderne sentimenti, desideri, sofferenze, gioie, nella comprensione e nel rispetto di una personalità diversa dalla nostra.

La giostra delle Emozioni si mostra come un luogo fantastico che permette appunto ai bambini di conoscere e riconoscere le proprie emozioni grazie alla metafora coreografica e ai colori del Luna Park.
La chiave migliore per far apprendere le cose ai bambini è giocando, ed è proprio questo il metodo che viene proposto… giochi, canzoni e riflessioni per stimolare i bambini ad esplorare il loro mondo interiore.

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Puoi vedere in anteprima il libro qui:


Ed acquistarlo qui: LA GIOSTRA DELLE EMOZIONI – LIBRO + CD

 

L’isola delle cacche – M. Rita Parsi

isola-delle-cacche-crescere-leggendoCacca e vasino non sempre vanno d’accordissimo.
Un caso particolare, che mi pare accomuni tante mamme: ossia quello in cui il bambino fa la pipì nel vasino ma si rifiuta di fare il resto! E se il bimbo si rifiuta di fare la popò nel vasino?
E allora eccoci qua a parlare di pipì e popò. 😉
E allora? Che possiamo fare?

Un libro che sta riscuotendo molti successi, aiutando i bambini a superare questa fase è L’Isola delle Cacche di Maria Rita Parsi.

Come ben sappiamo ogni bambino, ha i suoi tempi di sviluppo ed è molto importante capire se nostro figlio è pronto per un passaggio “totale” all’uso del water o se ha bisogno di un graduale adattamento per cacca o pipi…
In questi casi è meglio non forzare immediatamente il bimbo.
Al contrario, il sentirsi rassicurato lo aiuterà a superare la “paura di non farcela” e sarà lui stesso, spontaneamente e con fierezza, ad abbandonare il pannolino quando si sentirà capace di fare da solo.

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Mettiamo nei loro piccoli panni..quell’enorme vortice dentro il water non fa pensare proprio a nulla di buono sul luogo dove vada a finire. Ed é proprio questo che loro vorrebbero sapere:
“mamma ma dove vanno a finire le mie cacche, perchè vengono portati via dei pezzi di me”.
Così il protagonista Teo, di questo simpatico libro, rinvendica un suo sacrosanto diritto:
“La cacca è mia e la gestisco io!”. E se invece tutte le sue cacche finissero in un posto sicuro…? Allora sì… potrebbe farla tranquillamente!

Questo libro spiega, sia a parole che con illustrazioni molto efficaci, dove vanno a finire le loro feci e introducono il concetto che nulla in natura viene sprecato.

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In questo modo i bambini che hanno paura a separsi dalle loro cacche probabilmente troveranno grande beneficio e coloro che invece non manifestano questo disagio saranno comunque felici di scoprire dove vanno a finire le loro cacche e il prezioso ruolo ha hanno nella natura.

Siamo sinceri, l’argomento non è gradevole per un adulto, ma un bambino di questa età considera le proprie feci come “una cosa che ha fatto lui”, un prodotto speciale del proprio corpo, e non un semplice atto fisiologico. E come tale va compreso e apprezzato dalla famiglia.

Facciamo diventare il “momento della cacca” un momento di gioco, ci si siede sul bel vasino o sul water a leggere insieme L’Isola della cacche con le sue simpatiche illustrazioni;

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Scoprirete che la cacca parte per un lungo viaggio con tanto di mappa e attraversa tutto il Mar di Pipì per arrivare su un’isola, da qui poi, ogni tanto, se ne stacca un pezzo che va a concimare la terra… ovviamente prima del grande viaggio bisogna salutarla e tirare lo sciacquone 😀

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Ma attenzione, cari genitori, non dimenticate anche il suggerimento divertente dato – ogni cacca ha la sua bandierina che ne attesta la provenienza e si sa sempre di chi è…

Buona lettura e buon divertimento 😉

Puoi acquistare il libro qui:

 

L’isola delle cacche

M. Rita Parsi, M.

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Che bello, sono cresciuta! – Babalibri

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“Che bello sono cresciuta! Che bello sono cresciuta!”
Questo è il motto che simpaticamente cattura i bambini leggendo il libro “Che bello, sono cresciuta!” edito da Babalibri.
Come la maggior parte di bambini anche Lola non vede l’ora di crescere in fretta e si è inventata un “gioco segreto”, lo ripete poi ogni mattina e la fa sentire davvero tanto felice.
Lei è un piccola criceta che per crescere prima, ha ben pensato di saltare davanti allo specchio 😉 salta, salta, salta…

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Perfortuna i bambini ci insegnano che sognare è bello e che giocare lo è ancora di più, tanto più che sognare non costa nulla e da piccoli ogni sogno sembra raggiungibile e possibile. Chi non ha fantasticato sognando ad occhi aperti?

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Ma poi come capita nella vita, e anche nel mondo dei più piccini, non ci sono solo le grandi gioie ma capita anche qualche piccola delusione e frustrazione.
Lola, a scuola, viene presa in giro da Luca, che la deride e le dice:
 “Ehi, è arrivata la piccola Lola!
Ti sei portata la tua piccola macchinina e la tua piccola bambolina?”
ma lei, con tutta la sua grinta le risponde infuriata:
Guarda che io gioco con i camion più alti di te, testa di rapa!” 😀
Vi lascio immaginare la faccia dei bambini quando viene letto questo scambio di battute!

Poi Lola, da piccola, ma grande bambina risponde al suo compagno di scuola:
“E sai una cosa? Io posso crescere quando voglio.”
E così, Lola, prende sul serio questa sfida ed inizia ad allenarsi sempre più decisa a crescere.

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Ora non vi dico altro perchè non voglio rovinare la sorpresa e la lettura di Che Bello, sono Cresciuta!, carinissimo e dolcissimo anche nelle immagini, abbozzate con matita e con un leggero tocco di colore d’acquerello.
Ma vi assicuro che alla fine, Lola, troverà il modo per ritrovare non solo l’allegria ma anche per dare una piccola, ma grande lezione a Luca. 😉 Vi piacerà!
Un libro che piace ai bambini, perchè si rivedono nei loro giochi e nella loro voglia di diventare grandi e di giocarci ad essere grandi.
Un albo divertente ma allo stesso tempo profondo.

Pagina dopo pagina questo libro “insegna” e ci ricorda che si cambia e si cresce
quando si fanno cose.. che non credevamo ne fossimo capaci..
quando si decide di non arrendersi..
quando chi ci ha fatto del male non ci farà più soffrire..
perchè siamo diventati più grandi e più forti dentro.
Un bambino non è un bambino per sempre. Un bel giorno cambia.
Ma ci sono bambini che, come Lola, hanno fretta di diventare grandi.
L’importante è insegnare loro che non sarà l’altezza o la grandezza materiale a farli divetare grandi, ma che l’importante è sentirsi grandi dentro ❤

Buona lettura per Crescere Leggendo :*

Puoi acquistare il libro qui:

Carl Norac

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Cucù: questo è il loro gioco! Hector Dexter

cresce-lggendo-cucu-questo-e-il-loro-gioco-hector-dexterCucù? Ehi chi c’è lì?!

Quante volte lo abbiamo fatto con i nostri figli, e allo stesso tempo ve lo hanno fatto, o lo hanno fatto a chi poi lo ha fatto a voi, e quelli a cui lo fate oggi chissà a quanti lo faranno…
Insomma, il gioco del Cucù lo sappiamo è proprio senza tempo, perché allora, oggi e domani sortisce ( o sortirà) il medesimo effetto: attesa, sorpresa, risata.

Cucù è anche il titolo del libro di Hector Dexter, un bellissimo libro gioco dove si legge, si racconta e si esplora con gli occhi e con le mani e dove ognuno di essi trova la sua parte di appagamento, di gioia.
Ogni pagina, ogni buchetto è una sorpresa visiva, è un libro che cambia e si trasforma sotto gli occhi del bambino.
Già dalla copertina si vedo questi occhioni biffi che ci guardano, e aprendo il libro si scoprono gufetti, uccellini, farfalle e pipistrelli.cresce-leggendo-cucu-questo-e-il-loro-gioco-hector-dexter3

E via via il gioco e la scoperta cambia
5 uova bianche: chi si nasconde lì dentro?
E dietro il formaggio?
Quale animale aspetta nella notte?
Miao! Sono un leone molto cattivo?! e così via..
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Sono certamente piacevoli e d’impatto immediato le figure, le scelte cromatiche che aiutano anche ad imparare i colori ed i “buchi” che cambiano a ogni indovinello sono precise ed impeccabili nell’effetto.
Un libro divertente, graficamente di impatto, e ricco di spunti per interagire con i bambini.

Cucù! è realizzato con cartonato lucido di una grammatura non troppo spessa così da risultare più piacevole da sfogliare, gli angoli sono smussati. Già dalla copertina fustellata l’autore ci invita a giocare, i cerchi neri intensi degli occhi calamitano gli sguardi dei più piccini e dei bimbi curiosi.
Ci piace molto questo libro perchè giocando nel frattempo si cresce e leggendo si gioca e giocando si impara e si rafforzano pian piano le proprie abilità.

Cucù nella sua “semplicità” è un inno alla fantasia dei bambini a lasciarli scoprire il mondo!

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Infatti tutto ciò che circonda i bambini è per loro motivo di scoperta, interesse, esplorazione, osservazione, ascolto e quindi voglia di toccare, guardare, sentire annusare, schiacciare, lanciare, prendere, lasciare, prendere di nuovo, agitare, sbattere, di nuovo lasciare.

Questo è il loro gioco,
E tu vuoi giocare a nascondino con noi?
Dove ti sei nascosto?

Cucù!
Hector Dexet

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Fra le Mie braccia – Émile Jadoul

Fra le mie braccia - babalibri

I libri possono risultare sicuramente utili nei momenti emotivamente intensi che i bambini si trovano ad attraversare.
Il periodo dell’attesa e dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina è sicuramente per i bambini, ricco e intenso. Di curiosità, domande, aspettative. Ma anche di sentimenti contrastanti e ambivalenti, a volte poco chiari, di ansie, timori di perdita.

Émile Jadoul ha pensato a Fra le Mie braccia proprio perché è possibile far sentire il futuro fratello (o sorella) maggiore coinvolto ed importante.

Jadoul con le sue delicate illustrazioni e la sua straordinaria semplicità racconta pagina dopo pagina un momento di vita che è comune a molti: quella di un fratello grande che – tutto ad un tratto – si trova a dover condividere la propria vita con il nuovo arrivato.

Ogni madre e padre in attesa del secondo o terzo figlio covano il timore che nel primogenito possa scatenarsi il sentimento della gelosia e… non sono pochi i casi.
Ma diciamolo forte e chiaro: le forme di competizione tra fratello e sorella nascono per ottenere più amore e più attenzione dai genitori; la rivalità è un fenomeno generalmente presente tra il bambino più piccolo e quello più vicino a lui per età.

Fra le Mie Braccia è un libro che tratta un tema di interesse con un linguaggio e un approccio che arriva dritto al cuore dei bambini.
Il protagonista, del libro è Leone, che guardando il suo fratellino Mattia nella culla, si sente insicuro e timoroso.

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Cosa succederà quando il piccolo di casa crescerà?
Dove lo metteremo?
“Non in camera mia, questa è la mia camera!” dice irremovibile Leone.
Non tra le braccia della mamma che sono perfette per fare le coccole a lui, nè tantomeno a spallucce del papà, troppo in alto per un pinguino così piccolo!

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E così, momento dopo momento, si scoprono i timori nascosti di ogni fratello o sorella maggiore: quello di perdere le attenzioni di mamma e papà.
Come tanti primogeneti, abituati a essere il centro dell’universo dei loro genitori, anche Leone ora è costretto a a condividere il grande cuore di mamma e papà ❤.

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Quanto ci impiegherà ad accettarlo?
Quali strategie elaborerà per “digerire” il nuovo arrivato?
Come risolvere il cruccio di Leone?!

Ci pensa Jadoul grazie alla sua delicata sensibilità, e ci porta ad un finale dolce e poetico..
..lo sappiamo, in fondo ogni fratello maggiore adora il piccolo di casa 🙂

Delicato, spontaneo e sensibile! Bellissimo anche per noi genitori per ricordarci che si può vivere in modo ancora più speciale un periodo che già di per sé lo è, rendendo i nostri figli protagonisti e rassicurandoli sull’importanza del loro ruolo all’interno della famiglia.

Buona lettura, fra le mie braccia!

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Fra le mie braccia

Émile Jadoul

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