La gigantesca Piccola Cosa – Beatrice Alemagna

Si dice che una bambina abbia cercato di catturarla con un retino senza esserci riuscita.
Una signora ha aspettato per lungo tempo il suo arrivo ma non ha saputo riconoscerla e la piccola cosa è scappata via.
Qualcuno, più fortunato, l’ha incontrata sotto la pioggia anche se solo per due minuti.
Un vecchietto l’ha scoperta dentro un fiocco di neve,
un altro è riuscito a vederla ma, spaventato, l’ha allontanata e si è chiuso in se stesso per paura di rincontrarla.
Un giorno, quasi per scherzo, si è nascosta in una lacrima e ha riempito un uomo di nostalgia.
A volte hanno cercato di procurarsela con i soldi o di rinchiuderla in una scatola.
Questa piccola cosa proprio non ne vuole sapere di restare, scappa sempre via. Sembra prendersi gioco di noi: se ne sta lì sotto il nostro naso, si rende così invisibile che non ci accorgiamo della sua presenza.

Ma che cos’è?

La Gigantesca Piccola cosa di Beatrice Alemagna edito da Donzelli è una deliziosa storia in cui la magia e la tenerezza accompagnano il lettore in un viaggio alla ricerca e alla scoperta della piccola cosa: un grande albo, splendidamente illustrato, che insegna ai piccoli lettori ad avvicinarsi al concetto di felicità e gli adulti a riflettere su aspetti della vita che per via della frenesia di tutti i giorni a volte si tendono a dimenticare….
Racconta con parole sobrie e potenti tavole di grande respiro uno dei sentimenti più sfuggenti e distanti dalle definizioni.


Non è solo un libro per bambini.
E’ una poesia, è una collezione d’arte, è una filosofia di vita.
E’ un libro da amare incondizionatamente.
E’ un libro timido e coraggioso, luminoso e malinconico.
E’ un libro che ha bisogno di essere letto tante volte con lo sguardo perso, quando si ha la testa sgombra, quando si ha un momento da dedicarsi. E’ un regalo la lettura, perché un po’ di felicità non si nega a nessuno, men che meno a sé stessi e ai propri figli.
Questo libro parla di felicità, questa gigantesca piccola cosa così difficile da toccare, da afferrare e da trattenere, ma che ciascuno può scovare in posti nuovi e avere significati diversi.
E’ un libro per piccini e grandi…alla scoperta della felicità!

Le storie che racconta e il suo modo di disegnarle vanno al di là della corrente usuale; le trame non sono comuni o propriamente classiche e forse, proprio per questo, è una tra le più apprezzate autrici contemporanee per l’infanzia. Beatrice Alemagna, classe ’73, bolognese di nascita e oramai parigina d’adozione che, dal 1996, vanta un attivo di più di trenta testi tradotti in tutte le lingue del mondo.
Come lei stessa ama ammettere, non c’è uno stile preciso e costante con il quale si propone al pubblico: c’è una Beatrice che, costantemente, si presenta in tempi e modi diversi. Le tecniche che utilizza per le sue tavole sono miste: inizia con pochi colori, con un segno al quale aggiunge le tempere, matite colorate, e poi il suo amato collage realizzato con stoffe, giornali, fotografie retrò, che le consente di scoprire e sperimentare nuovi modi di rappresentare la realtà.

Inoltre l’autrice Beatrice Alemagna offre con questo illustrato una perla per tutti i genitori che vogliono sperimentare il metodo LAVA: Leggere a Voce Alta questi versi rasserena piccoli e grandi lettori e lascia quel meraviglioso senso di stupore che tanto piace alla solita mamma.

I vostri figli vi hanno mai chiesto cosa sia la felicità?
E voi… avete sempre avuto la risposta pronta?

Provate quindi a leggere questo libro insieme ai bambini e a fermarvi prima di pronunciare l’ultima parola..e scopritela insieme ❤

Questa piccola cosa invisibile,
eppure gigantesca,
che un giorno qualcuno ha chiamato…

È sicuramente un bel modo per spiegare ai bambini, non troppo piccoli, cosa sia la felicità ed è sicuramente un bel modo per ricordarlo anche a noi grandi!

Vi posso solo consigliare con il cuore a sfogliare questo toccante albo… lentamente, quasi sussurrando il testo, senza aver fretta di voltare pagina. Arriverete alla fine scoprendo che la felicità è quella gigantesca piccola cosa invisibile che vi fa battere forte il cuore ed è di tutti noi…

Puoi acquistare il LIBRO qui:

Lotta Combinaguai sa fare tutto – Astrid Lindgren

“Che fortuna avere la mia piccola Lotta” diceva sempre la mamma
“altrimenti sarei tutta sola dalla mattina alla sera”
“Eh già, sei fortunata ad avere me” rispondeva Lotta.
“Se no sai che tristezza!”

Lei stessa non perde occasione di sottolineare quanto sono molto fortunati ad averla accanto: la mamma, il papà, l’anziana vicina di casa…e a noi quanto non vedessimo l’ora di incontrarla nuovamente!
Chi è infatti a nascondere i dolci tra l’erba la mattina di Pasqua?
Chi procura l’albero di Natale quando in giro non se ne trovano più?

Eh già, è proprio lei! È tornata la Lotta Combinaguai di Astrid Lindgren perfettamente ritratta da Beatrice Alemagna coi codini al vento e le lentiggini sul naso. Cosa molto importante, ovviamente non può che riconfermarsi la bambina impertinente e candida, testarda e intraprendente già presentata nel primo volume: è sempre sul piede di guerra e già dalla prima riga arrabbiata.

Lotta è come Pippi: ha le idee chiare, una volontà di ferro, una mente vulcanica, una coerenza disarmante, un’autonomia invidiabile e due bei ciuffetti rossi in testa.

Era il 1958 quando Donatella Ziliotto portò per la prima volta in Italia le avventure di Pippi Calzelunghe, bambina forte e ribelle che abita in una vecchia casa di periferia con un giardino in rovina, insieme a una scimmietta e a un cavallo.
Astrid Lindgren, che in quell’anno vinse il premio Andersen internazionale, ha creato tanti altri personaggi indimenticabili. Tra questi c’è una bimba di quattro anni, Lotta, che abbiamo conosciuto grazie a due avventure illustrate pubblicate dal Gioco di Leggere Edizioni (dove però Lotta si chiamava Betta: Betta sa fare tutto o quasi e Betta sa andare in bicicletta) e che oggi ritroviamo nella raccolta Lotta combinaguai pubblicato nel 2015 da Mondadori, dieci episodi inediti e un racconto più lungo, tutti riccamente illustrati da Beatrice Alemagna, vincitore tra l’altro del premio Andersen come Miglior libro 6/9 anni

Lotta Combinaguai sa fare tutto pubblicato in primavera (2018) e racconta tre avventure della piccola Lotta, una bambina deliziosa e furbissima.
Questo volume è il secondo uscito per Mondadori, Lotta ha giusto un anno in più (quasi cinque) ed è diventata molto brava: sa vestirsi da sola e andare a comprare le caramelle e sa anche andare in bicicletta… in realtà una bicicletta non ce l’ha ancora, ma sicuramente sarebbe bravissima se l’avesse.
Ecco quindi le nuove avventure della pestifera Lotta, storie semplici e divertenti che hanno un sapore vintage per la loro ambientazione e per lo stile.
Sono racconti di vita ordinaria che l’autrice, come sempre, è riuscita a rendere straordinari raccontando di una bambina nella sua quotidianità, con i suoi capricci, i suoi sbalzi d’umore, le sue litigate con il fratello maggiore Jonas, facendola diventare un’eroina divertentissima.

Beatrice Alemagna rende all’opera della scrittrice svedese più amata al mondo: le sue tavole a colori, numerose come se si trattasse di un albo illustrato e non di una raccolta di racconti, dimostrano l’attenzione con la quale si è avvicinata al testo e, più in generale, la sensibilità dell’illustratrice per il mondo dell’infanzia e per i sentimenti dei bambini. La tenerezza e l’allegria, ma anche la tristezza.
E lo stile di Astrid Lindgren, insomma. Speciale.

Lotta è il fulcro delle vicende narrate, ed è amatissima fin dal primo volume grazie a quel suo carattere peperino, la cocciutaggine, la parlantina sciolta e l’irrefrenabile curiosità, finisce spesso col mettersi nei guai o combinarne qualcuna di molto grossa. Ma sempre mantenendo l’ultima parola, spinta da buone intenzioni e da una inappuntabile logica bambina che non fa una piega.

Età di lettura (autonoma) consigliata: dai 7 anni
Per la lettura ad alta voce guidata da un adulto: dai 5 anni

Leggendo le avventure di Lotta i giovani lettori entrano in un mondo dove i bambini trovano spazi per giocare e per crescere in autonomia, dove si possono eludere le staccionate, restare in casa da soli, andare a trovare l’anziana signora Berg che ti accoglie con garbo e ironia.
Ancor più grazie alle illustrazioni di Alemagna che come sempre registra tutto questo, lo rende con accurata e fervida diligenza, dando spazio ad un colore caldo e al tempo stesso ricco di delicate vibrazioni. Non senza dimenticare l’affettuoso omaggio alla stessa Lindgren, donando le sue fattezze alla signora Berg 😉

Buone letture nel mondo peperino e vispo di Lotta!
Puoi acquistare il libro QUI:

 

Un Leone a Parigi – Beatrice Alemagna

un-leone-a-parigi-beatrice-alemagna-crescere-leggendo

Tengo un libro tra le mani.
In copertina un leone gigante si specchia sulle rive della Senna.
L’acqua gli sorride, il sole gli illumina il muso.

È contento, felice, in pace con se stesso.

«Era un grande leone. Un leone giovane, curioso e solitario.
Nella sua savana si annoiava molto.
Così un giorno partì in cerca di un lavoro, un amore, un futuro»

Un leone a Parigi è un albo bellissimo (è di Beatrice Alemagna, difficilmente potrebbe essere diversamente, a pensarci bene) edito da Donzelli Editore, ha vinto la prima edizione del Premio nazionale Nati per leggere.

Stufo della sua vita monotona nella savana, un grosso leone, curioso e solitario, decide di mettersi in viaggio in cerca di un avvenire. E arriva così nella capitale francese, dove la sua presenza non suscita né stupore né timore.
Poi però succede qualcosa: la Gioconda gli sorride, un palazzo di vetro si illumina al sole, una signora gli mostra il Sacré Coeur come una torta di panna, guarda la città dalla cima della Torre Eiffel… Parigi non è poi così male, anzi, sembra di colpo sorridergli nei volti della gente.
E camminando tra le strade e le piazze di questa città che non smette mai di vivere, il leone trova una piazza con un piedistallo, ci si mette sopra e decide che quello è il suo posto, e lì la gente lo ama e lo fa sentire finalmente felice.

un-leone-a-parigi-beatrice-alemagna-crescere-leggendo1

Una storia surreale, tenera e un po’ malinconica, affidata alla capacità evocativa delle grandi immagini e ai collage. Illustrazioni che mescolano la forza visionaria di un racconto fantastico agli squarci sulla routine e sui luoghi di una Parigi inizialmente disinteressata al nuovo arrivato che passeggia in città.
La storia è dedicata al Leone di Belfort, la scultura di Frédéric Bartholdi (lo stesso artista della Statua della Libertà di New York), che dal 1880 domina Piazza Denfert-Rochereau di Parigi ed è da sempre uno sei simboli dell iconografia della città.

Un albo molto bello, come dicevo, nel quale si parla di una statua davvero esistente a Parigi e la si immagina nel suo percorso fantastico per arrivare lì. Questo libro è anche una dichiarazione d’amore per una città che non si ama mai abbastanza, 😉 e che è bello raccontare ai bambini attravaerso disegni così originali e caratteristici della sua autrice Beatrice Alemagna.
Lo caratterizzano parole semplici, un formato davvero molto grande, che invita ad abbracciarlo, un’impaginazione orizzontale che rende ancora più accattivante la lettura ad alta voce.

un-leone-a-parigi-beatrice-alemagna-crescere-leggendo2

Un Leone a Parigi, pagina dopo pagina racconta in modo straordinario lo stato d’animo del leone mostrandoci una sensazione che può impossessarsi di ognuno di noi, grande o piccolo che sia. Un senso di smarrimento e di stupore per quello che ci circonda.
Ma ci piace ancor di più per il messaggio di accettazione e della serenità della propria vita che ha a che fare col posto in cui ci sentiamo amati, più che in quello dove nasciamo.

un-leone-a-parigi-beatrice-alemagna-crescere-leggendo3

Arrivare in un posto nuovo, che sia Parigi, che sia la scuola materna, che sia un altra casa fa paura e può mettere anche un pochina di tristezza, inevitabilmente, però se si porta pazienza, dopo qualche “ruggito” ci si accorgerà del bello, di quel sole speciale che c’è. Dappertutto.
Molto interessante, lo consiglio di cuore a tutti, ma ancora di più, oggi più che mai, lo consiglio a chi sta cercando un posto dove stare sereno, dove non dover gridare per farsi sentire.

Un albo per bambini, e per gli adulti, che sa anche essere una bizzarra e spassosa guida delle bellezze di Parigi.

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Beatrice Alemagna