Amare una persona è…

amore-e

Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è…
accettarla così com’è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.

di Omar Falworth

Pagine di saggezza per vivere felicemente sereni

Prezzo € 12,90
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Omar Falworth è un “originale” maestro di saggezza e di felicità. In trent’anni ha aiutato migliaia di persone a raggiungere il benessere psicologico attraverso pubblicazioni, corsi, seminari e gruppi d’incontro. 
Da anni scrive libri di successo, conosciuti e acquistati a scatola chiusa, da oltre duecentomila persone. 
Tra i best seller più noti, L’arte di Vivere Bene con gli Altri, Pensieri per vivere meglio, Conoscersi Accettarsi Migliorarsi (giunto ormai alla trentunesima edizione). 
Attraverso un rivoluzionario modo di scrivere libri (che lui chiama nonlibri) fa in modo che nel lettore avvengano immediatamente dei cambiamenti positivi. Omar Falworth è uno scrittore particolare che, per non influenzare i lettori durante l’avventura di leggere il suo pensiero, evita di dare informazioni su di sé.

Amici

Gli amici allungano la vita
Più punti per salute, autostima e benessere psicologico.

amici

Più che i familiari, sono i vecchi amici a rendere longevi. Una nuova ricerca dell’Università Flinders di Adelaide, Australia, indica che i forti legami di amicizia in età avanzata non solo rendono la vita più piacevole, ma migliorano lo stato di salute, rafforzando l’autostima e il benessere psicologico. Lo studio, condotto nell’arco di 10 anni su quasi 1.500 australiani over 70, e pubblicato dalla rivista medica britannica Journal of Epidemiology and Community Health, ha rivelato che chi aveva più amici tendeva a vivere più a lungo di chi ne aveva pochi. “Abbiamo esaminato il numero di amici stretti, la frequenza dei contatti personali e telefonici”, spiegano gli autori.

“Le persone con la più ricca rete di amici avevano una probabilità del 22% inferiore di morire entro al fine del periodo di 10 anni, rispetto a chi aveva una rete sociale più povera”. L’effetto positivo dell’amicizia continua anche dopo che gli individui hanno sofferto eventi traumatici come la morte del coniuge o di un familiare stretto.

I contatti con i figli e i familiari restano comunque importanti, ma sono proprio gli amici ad assicurare una relazione meno stressante e di maggiore sostegno. “I figli possono essere fonte di gioia ma anche di stress negativo in età avanzata, più delle relazioni discrezionali, cioè gli amici”, concludono gli autori. I risultati potrebbero incoraggiare i governi a fornire infrastrutture che consentano agli anziani di socializzare, per esempio offrendo forme di trasporto a coloro che non possono più guidare.