Guarda fuori – Silvia Borando

Guarda fuori, profuma di neve,
giochi e complicità.

Sta nevicando e due bambini guardano fuori dalla finestra la magia di un paesaggio innevato.
Tutto sembra essere così bianco, silenzioso e immobile… ma…
Quand’ecco arrivare qualcosa…

GUARDA LA’!

…. GUARDA DI QUA!…


E GUARDA QUA DAVANTI!…


oH!
AIUTO!


Ma che fa il gatto vuol mangiarsi l’uccellino?

Tutto sembra essere tranquillo quando si innesca una catena di eventi che vede come protagonisti dei buffi animaletti, cosa sta succedendo là fuori?
Cosa accadrà?
In questo risiede l’abilità di Silvia Borando, nello stimolare il piccolo lettore e non solo a leggere i volti dei bambini ponendosi domande, interpretando e vivendo empaticamente il racconto:

perché sono preoccupati?
perché sono sorpresi?
perché esprimono sollievo o meraviglia?
che sta succedendo fuori?

Fuori appunto.. Fuori avviene una piccola avventura. L’atmosfera è pienamente invernale e racconta la storia di due bambini che dalla finestra osservano quello che accade fuori.
Guarda. Ma bene, osserva e immagina cosa accadrà dopo. E mentre guardi, leggi con gli occhi in ogni immagine, piccoli particolari da tenere controllati, c’è qualcosa che avanza piano piano, lì nascosto.

Guarda Fuori di Silvia Borando edito da Minibombo è un albo dal formato quadrato, nel bel mezzo di un paesaggio innevato, i fatti avvengono a pagine alterne al di qua e al di là di una finestra.
All’interno della casa, due bambini osservano ciò che accade fuori, indicano a turno dove guardare, anticipano con le espressioni del volto il tono di ciò che succede oltre il vetro. Ma è solo girando la pagina, che il piccolo lettore scopre davvero cosa hanno visto e indicato i bambini, condividendo di volta in volta il loro stupore, il loro timore o il loro entusiasmo.

GUARDA QUI! Un gesto disegnato, nessuna parola e gli occhi scattano sino a seguire la traiettoria di quel braccio alzato e fuori da quel dito puntato. Veloci veloci, si cambia pagina, e la Fuori dove prima vedevano solo la neve e morbidi profili ora un passero si è posato accanto all’albero spoglio del giardino.

GUARDA LA’! Il bimbo indica con il braccio, velociiii, giriamo pagina! Tre conigli rosa si avvicinano, uno sembra salutare quelle due faccette dietro ai vetri le cui bocche ora disegnano due O. Le pagine volano.

Insomma la fuori succedono cose interessanti e buffe. Il giardino di casa si popola, in un apparentemente tranquillo giorno di fiocchi silenziosi:
un pettirosso, tre conigli rosa e ora anche un gatto arancione che spunta da un cumulo di neve e in un balzo sarebbe sul piccolo e quieto pettirosso se…

Tra la neve che cade, questi simpatici animali (dai tratti felicemente familiari a chi abbia letto altri libri di Silvia Borando) danno vita a scene ora tenere, ora (apparentemente) tragiche, ora coraggiose, ma sempre tinte di un velo di ironia che impedisce al lettore di restare impassibile. Fino al colpo di scena finale, chicca con cui Silvia Borando da sempre ci ha viziati, che spiazza, convince e fa ridere di gusto 😉

Guarda fuori, offre una lettura golosissima soprattutto se condivisa (in questi giorni di freddo, poi!).
Quel che succede, quel si dicono i bambini lo indovinano e lo interpretano; ci mettono le parole e magari poi vorrebbero pure metterci le gambe quando i due protagonisti corrono fuori per cercare di risolvere il pasticciaccio combinato da quei simpatici animaletti 😀

Un libro senza parole porta con sé infinite di storie che tutti possono raccontare, anche chi non sa leggere poiché a parlare sono solo le figure.
Questo, oltre a ridurre l’ansia da prestazione, aiuta moltissimo i bambini ad improvvisarsi narratori, inventando sempre dialoghi e storie diverse.
Un buffo e amatissimo silent book che può essere letto e interpretato in modo sempre nuovo. Infatti in pieno stile Minibombo, il libro propone figure grandi, minimali e ben definite, colori pieni, contrasti forti e inquadrature piane che rendono il libro realmente apprezzabile e fruibile anche da bambini molto piccoli. Questa assenza di parole, dal canto suo, non preclude l’accesso, anche in autonomia, a bambini più grandi.
Le immagini sono semplici, colorate e molto vicine all’immaginario dei bambini.
Il giallo e l’azzurro sono i due colori predominanti: il giallo fa da sfondo ai bambini, e rappresenta la luce e il caldo del dentro casa. Questi due piccoletti, disegnati con un tratto semplice, pulito e minimale, adatto proprio ai bambini piccoli, fanno tenerezza appena li si guarda.
Fuori il cielo è azzurro e tutto il resto è bianco, coperto da candida neve.

Lo consiglio a chiunque legga storie a dei bambini perché si presta tantissimo a renderli protagonisti attivi del racconto, soprattutto se si lascia decantare l’attesa e la suspense con le giuste pause tra una pagina e l’altra 😉
Lo consiglio anche a tutte le persone che stiano cercando un libro “che non ti aspetti”.
Infine lo consiglio perché lascia a bocca aperta e un gran bel stupore pieno di divertimento negli occhi dei bambini!

E se dopo averlo letto volessimo giocare?

Il sito della casa editrice Minibombo propone per ogni suo libro anche delle idee per far giocare i più piccoli con la storia appena letta. Quelle che riguardano questo libro le trovate QUI!

Guarda Fuori, è uno di quei libri, piccolo per piccoli ma non piccolissimi, dove troviamo bei colori, pochi e ben chiari, pagine semplici e intuitive, suspence, ricerca, ritmo, gioco, insomma tutto quello che ci fa assolutamente dire che il libro è riuscito alla grande e divertirà chi lo legge così come chi se lo sentirà raccontare e riraccontare! 😉

Buona lettura, ne vedrete delle belle! 😉
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

 

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I colori di tutti i giorni

colori-cromoterapia

I colori e le luci colorate hanno una grande influenza sulla vita di tutti gli esseri viventi. Tutto quanto ha un determinato colore e una vibrazione: le cose, le emozioni, i pensieri, gli stati d’animo ecc
Recenti scoperte hanno dimostrato grazie alla teoria dei biofotoni, che luce colorata a bassissima intensità viene emessa dalle cellule e costituisce un rapido mezzo di comunicazione infracellulare. E’ possibile misurare questa mini energia emessa al nostro interno e si nota che se le cellule sono in uno stato di salute emettono un certo colore, mentre se sono in uno stato di disequilibrio emettono su bande più scure.
Visto che l’intero organismo (come tutto l’Universo) è vibrazione, energia elettromagnetica, allora se interferiamo mediante l’uso di luci colorate, abiti colorati, occhiali con lenti colorate ecc. possiamo  riportare l’equilibrio là dove è stato momentaneamente perso.

Colori e abbigliamento:
L’uso dei colori è molto importante anche nell’abbigliamento.

ROSSO:
Temperamento a volte aggressivo. Chi si veste di rosso si fa senza ombra di dubbio notare. Il rosso può essere legato anche ad aggressività o incontinenza sessuale. Indicato per problemi circolatori (stasi, geloni, freddolosità, ecc). Molto utile è l’uso di calzini e guanti rossi per migliorare la circolazione periferica. Nell’impotenza maschile è utilissimo indossare slip o costumi da bagno rossi.

ARANCIONE:
Chi lo indossa esprime gioia e affermazione del suo Io, buonumore e altruismo. Consigliato ai reumatici e come attivatore dell’intestino (stipsi). Per le donne che hanno difficoltà a concepire per problemi psicologici. Ricordare che l’energia elettromagnetica dell’arancione è sulla stessa frequenza vibratoria della catena del DNA.

GIALLO:
Chi indossa giallo si sente bene con se stesso; è infatti il colore associato al senso di identità, all’Io, all’estroversione. denota sempre una forte personalità. Utilizzarlo stimola la razionalità e il cervello sinistro, migliora le funzioni gastriche e tonifica il sistema linfatico.

VERDE:
E’ il colore dell’equilibrio energetico. Chi lo indossa cerca l’equilibrio e la riflessione. Il suo effetto è rilassante e rinfrescante, quindi in caso di emicrania o insonnia.

BLU CHIARO:
Le persone che vestono di blu chiaro tendono all’ introversione e a una certa chiusura esterna. E’ il colore del temperamento flemmatico

BLU SCURO (INDACO):
Adatto a persone particolarmente tese e nervose. E’ indossato da persone riservate e molto chiuse che vogliono vivere nel loro mondo.

VIOLA:
Le tonalità più chiare esprimono sensualità, le più scure spiritualità. Comprende il blu e il rosso (sacro e profano). E’ fortemente controindicato nelle depressioni

NERO:
Snellisce la figura. Può essere portato di sera ma evitato di giorno, poiché blocca la penetrazione cutanea delle radiazioni elettromagnetiche dei colori e gli scambi con l’esterno. E’ un colore che tende a devitalizzare la persona e nel caso di biancheria intima a raffreddare la sessualità e a lungo andare di danneggiare la sfera riproduttiva. Esalta il rosso (forza e potere), con il giallo esalta il potere intellettuale e con il rosa il potere sociale. Il nero è da evitare in caso di depressione.

BIANCO:
Rivitalizza tutto l’organismo.  E’ un colore fresco e solare che apporta energia.

GRIGIO:

Le persone che indossano il grigio pongono una barriera tra sé e il mondo. Era il colore delle autorità che volevano mettere un chiaro distacco con il “resto”.


MARRONE:

La preferenza di marrone simboleggia mancanza di radici però al contempo aiuta ad essere pratici e non dispersivi

Colori e psicologia:
La psicologia dei colori descrive il significato psicologico oggettivo delle varie tonalità.

ROSSO:
E’ il principio maschile, attivo; indica il fuoco, la gioia, la festa, l’eccitazione sessuale, rappresenta anche il sangue e le passioni violente. Nell’alchimia rappresenta l’uomo, il sole, lo zolfo, l’oro. Per gli Indiani d’america significa gioia e fertilità.
Ha il significato della vita e del calore. Il sangue è rosso.
Esso provoca ischemia cutanea, perciò si usa nelle ustioni nelle malattie esantematiche. Il rosso si associa con la circolazione sanguigna e con lo sviluppo cellulare, ed è perciò controindicato in caso di tumore. Scalda il corpo e stimola la produzione di sangue. Molto utile in caso di melanconia e depressione. Stimola la liberazione di adrenalina e fa salire di poco la pressione arteriosa. Il rosso rende loquaci, aperti, premurosi, passionali. Molto utile nelle malattie da raffreddamento, nal mal di gola, nella tosse cronica e nell’asma. Utilissimo per trattare paralisi parziali e totali.

GIALLO:
E’ il colore che più ricorda il Sole, esprime quindi un movimento di espansione. La scelta del giallo quindi è ricerca del nuovo, del cambiamento, della liberazione dagli schemi. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento. Stimola l’attenzione e l’apprendimento, acuisce la mente e la concentrazione. Stimola la digestione (anoressia, inappetenza, flatulenza, emorroidi interne, eczema). Aiuta ad eliminare le tossine attraverso il fegato e l’intestino.

ARANCIONE:
Nella cultura giapponese e cinese è associato all’amore a alla felicità. E’ il colore della crescita, simboleggia il sole nascente, è il colore della gioia. Tendenzialmente aumenta la pressione arteriosa. Rappresenta la vitalità , quindi molto utile in caso di irrigidimenti tipo sclerosi, ateriosclerosi; rigenera il tessuto nervoso e ricarica chi è stanco. Stimola la respirazione profonda (asma).

VERDE:
E’ il colore della Natura, del mondo vegetale. Indica immaturità. Per i buddisti rappresenta la vita. E’ un colore neutro, rilassante, favorisce la riflessione e la calma. Disintossica e decongestiona l’organismo. E’ molto utile in caso di mal di testa, nelle nevralgie e nelle febbri.
E usato in tutte le proliferazioni anomale a livello cutaneo: verruche, nei, tumori.

BLU:
Rappresenta l’intelletto, la verità, la fedeltà, la costanza, Il Blu è il colore della grande profondità, il principio femminile. Per i buddisti rappresenta il Cielo. E’ purificante ed è il colore dello spazio. Induce all’introspezione, alla sensibilità, alla calma e serenità. Molto utile in caso di stress, nervosismo, ansia, insonnia, irritabilità e infiammazioni. Ha proprietà antisettiche, astringenti e anestetizzanti. Si usa in tutti i sintomi che sviluppano calore e nei dolori: mal di gola, laringiti, raucedine, febbre, spasmi, reumatismi.

BLU INDACO:
L’indaco è un grande purificatore del sangue e ha una spiccata azione sulla mente. E’ un colore molto freddo e astringente. Induce una forte concentrazione mentale.  Si usa nella cataratta. Un vestito blu rilassa chi lo indossa. Nell’illuminazione crea spazio ed è molto rilassante.

VIOLA:
Sinonimo di intelligenza, conoscenza, devozione religiosa, santità, sobrietà, penitenza. E’ il colore con la maggior frequenza e l’energia più alte dello spettro visibile. Rappresenta la porta dell’aldilà. E’ il colore del cervello destro (analogico). Il viola ha una grande influenza sul sistema nervoso: epilessia, meningite, crampi, tumore, debolezza reni. E’ rilassante e utilissimo nei traumi del cranio, nell’insonnia.

BIANCO:
Rappresenta la luce, la semplicità, il sole, l’aria, l’illuminazione, la purezza, l’innocenza, la castità, la santità, la sacralità, la redenzione. La luce bianca contiene tutti e sette i colori dell’iride, è vitalizzante, rigenera l’organismo, schiarisce la mente.

GRIGIO:
E’ neutro. Simboleggia la depressione, l’umiltà. Indossato pone una barriera tra sé e gli altri. Andrebbe evitato da i paurosi

NERO:
Rappresenta l’oscurità, il vuoto, il male. E’ un non-colore, cioè è assenza di colore, e tuttavia viene utilizzato per rendere più densi altri colori. In genere si indossa perché attira, in quanto si rimane nascosti da un velo di mistero. Pone una barriera tra la persona e il mondo. Ha un effetto depressivo.

MARRONE:
Rappresenta il colore della Madre Terra, del legno, per cui si associa alle cose solide e durature. La preferenza di marrone simboleggia mancanza di radici però al contempo aiuta ad essere pratici e non dispersivi. E’ ottimo come colore nei pavimenti perché rappresenta la terra, da stabilità.

ROSA:
Rappresenta l’amore e la gentilezza. Agisce in maniera spiccata sul sistema nervoso rilassandolo e migliorando la vista.

I colori e le luci colorate hanno una grande influenza sulla vita di tutti gli esseri viventi. Tutto quanto ha un determinato colore e una vibrazione: le cose, le emozioni, i pensieri, gli stati d’animo ecc
Recenti scoperte hanno dimostrato grazie alla teoria dei biofotoni, che luce colorata a bassissima intensità viene emessa dalle cellule e costituisce un rapido mezzo di comunicazione infracellulare. E’ possibile misurare questa mini energia emessa al nostro interno e si nota che se le cellule sono in uno stato di salute emettono un certo colore, mentre se sono in uno stato di disequilibrio emettono su bande più scure.
Visto che l’intero organismo (come tutto l’Universo) è vibrazione, energia elettromagnetica, allora se interferiamo mediante l’uso di luci colorate, abiti colorati, occhiali con lenti colorate ecc. possiamo  riportare l’equilibrio là dove è stato momentaneamente perso.

Colori e abbigliamento:
L’uso dei colori è molto importante anche nell’abbigliamento.

*

ROSSO:
Temperamento a volte aggressivo. Chi si veste di rosso si fa senza ombra di dubbio notare. Il rosso può essere legato anche ad aggressività o incontinenza sessuale. Indicato per problemi circolatori (stasi, geloni, freddolosità, ecc). Molto utile è l’uso di calzini e guanti rossi per migliorare la circolazione periferica. Nell’impotenza maschile è utilissimo indossare slip o costumi da bagno rossi.
*

ARANCIONE:
Chi lo indossa esprime gioia e affermazione del suo Io, buonumore e altruismo. Consigliato ai reumatici e come attivatore dell’intestino (stipsi). Per le donne che hanno difficoltà a concepire per problemi psicologici. Ricordare che l’energia elettromagnetica dell’arancione è sulla stessa frequenza vibratoria della catena del DNA.
*

GIALLO:
Chi indossa giallo si sente bene con se stesso; è infatti il colore associato al senso di identità, all’Io, all’estroversione. denota sempre una forte personalità. Utilizzarlo stimola la razionalità e il cervello sinistro, migliora le funzioni gastriche e tonifica il sistema linfatico.
*

VERDE:
E’ il colore dell’equilibrio energetico. Chi lo indossa cerca l’equilibrio e la riflessione. Il suo effetto è rilassante e rinfrescante, quindi in caso di emicrania o insonnia.
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BLU CHIARO:
Le persone che vestono di blu chiaro tendono all’ introversione e a una certa chiusura esterna. E’ il colore del temperamento flemmatico
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BLU SCURO (INDACO):
Adatto a persone particolarmente tese e nervose. E’ indossato da persone riservate e molto chiuse che vogliono vivere nel loro mondo.
*

VIOLA:
Le tonalità più chiare esprimono sensualità, le più scure spiritualità. Comprende il blu e il rosso (sacro e profano). E’ fortemente controindicato nelle depressioni
*

NERO:
Snellisce la figura. Può essere portato di sera ma evitato di giorno, poiché blocca la penetrazione cutanea delle radiazioni elettromagnetiche dei colori e gli scambi con l’esterno. E’ un colore che tende a devitalizzare la persona e nel caso di biancheria intima a raffreddare la sessualità e a lungo andare di danneggiare la sfera riproduttiva. Esalta il rosso (forza e potere), con il giallo esalta il potere intellettuale e con il rosa il potere sociale. Il nero è da evitare in caso di depressione.
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BIANCO:
Rivitalizza tutto l’organismo.  E’ un colore fresco e solare che apporta energia.
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GRIGIO:
Le persone che indossano il grigio pongono una barriera tra sé e il mondo. Era il colore delle autorità che volevano mettere un chiaro distacco con il “resto”.
* MARRONE:
La preferenza di marrone simboleggia mancanza di radici però al contempo aiuta ad essere pratici e non dispersivi

Colori e psicologia:
La psicologia dei colori descrive il significato psicologico oggettivo delle varie tonalità.

ROSSO:
E’ il principio maschile, attivo; indica il fuoco, la gioia, la festa, l’eccitazione sessuale, rappresenta anche il sangue e le passioni violente. Nell’alchimia rappresenta l’uomo, il sole, lo zolfo, l’oro. Per gli Indiani d’america significa gioia e fertilità.
Ha il significato della vita e del calore. Il sangue è rosso.
Esso provoca ischemia cutanea, perciò si usa nelle ustioni nelle malattie esantematiche. Il rosso si associa con la circolazione sanguigna e con lo sviluppo cellulare, ed è perciò controindicato in caso di tumore. Scalda il corpo e stimola la produzione di sangue. Molto utile in caso di melanconia e depressione. Stimola la liberazione di adrenalina e fa salire di poco la pressione arteriosa. Il rosso rende loquaci, aperti, premurosi, passionali. Molto utile nelle malattie da raffreddamento, nal mal di gola, nella tosse cronica e nell’asma. Utilissimo per trattare paralisi parziali e totali.

GIALLO:
E’ il colore che più ricorda il Sole, esprime quindi un movimento di espansione. La scelta del giallo quindi è ricerca del nuovo, del cambiamento, della liberazione dagli schemi. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento. Stimola l’attenzione e l’apprendimento, acuisce la mente e la concentrazione. Stimola la digestione (anoressia, inappetenza, flatulenza, emorroidi interne, eczema). Aiuta ad eliminare le tossine attraverso il fegato e l’intestino.

ARANCIONE:
Nella cultura giapponese e cinese è associato all’amore a alla felicità. E’ il colore della crescita, simboleggia il sole nascente, è il colore della gioia. Tendenzialmente aumenta la pressione arteriosa. Rappresenta la vitalità , quindi molto utile in caso di irrigidimenti tipo sclerosi, ateriosclerosi; rigenera il tessuto nervoso e ricarica chi è stanco. Stimola la respirazione profonda (asma).

VERDE:
E’ il colore della Natura, del mondo vegetale. Indica immaturità. Per i buddisti rappresenta la vita. E’ un colore neutro, rilassante, favorisce la riflessione e la calma. Disintossica e decongestiona l’organismo. E’ molto utile in caso di mal di testa, nelle nevralgie e nelle febbri.
E usato in tutte le proliferazioni anomale a livello cutaneo: verruche, nei, tumori.

BLU:
Rappresenta l’intelletto, la verità, la fedeltà, la costanza, Il Blu è il colore della grande profondità, il principio femminile. Per i buddisti rappresenta il Cielo. E’ purificante ed è il colore dello spazio. Induce all’introspezione, alla sensibilità, alla calma e serenità. Molto utile in caso di stress, nervosismo, ansia, insonnia, irritabilità e infiammazioni. Ha proprietà antisettiche, astringenti e anestetizzanti. Si usa in tutti i sintomi che sviluppano calore e nei dolori: mal di gola, laringiti, raucedine, febbre, spasmi, reumatismi.

BLU INDACO:
L’indaco è un grande purificatore del sangue e ha una spiccata azione sulla mente. E’ un colore molto freddo e astringente. Induce una forte concentrazione mentale.  Si usa nella cataratta. Un vestito blu rilassa chi lo indossa. Nell’illuminazione crea spazio ed è molto rilassante.

VIOLA:
Sinonimo di intelligenza, conoscenza, devozione religiosa, santità, sobrietà, penitenza. E’ il colore con la maggior frequenza e l’energia più alte dello spettro visibile. Rappresenta la porta dell’aldilà. E’ il colore del cervello destro (analogico). Il viola ha una grande influenza sul sistema nervoso: epilessia, meningite, crampi, tumore, debolezza reni. E’ rilassante e utilissimo nei traumi del cranio, nell’insonnia.

BIANCO:
Rappresenta la luce, la semplicità, il sole, l’aria, l’illuminazione, la purezza, l’innocenza, la castità, la santità, la sacralità, la redenzione. La luce bianca contiene tutti e sette i colori dell’iride, è vitalizzante, rigenera l’organismo, schiarisce la mente.

GRIGIO:
E’ neutro. Simboleggia la depressione, l’umiltà. Indossato pone una barriera tra sé e gli altri. Andrebbe evitato da i paurosi

NERO:
Rappresenta l’oscurità, il vuoto, il male. E’ un non-colore, cioè è assenza di colore, e tuttavia viene utilizzato per rendere più densi altri colori. In genere si indossa perché attira, in quanto si rimane nascosti da un velo di mistero. Pone una barriera tra la persona e il mondo. Ha un effetto depressivo.

MARRONE:
Rappresenta il colore della Madre Terra, del legno, per cui si associa alle cose solide e durature. La preferenza di marrone simboleggia mancanza di radici però al contempo aiuta ad essere pratici e non dispersivi. E’ ottimo come colore nei pavimenti perché rappresenta la terra, da stabilità.

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Rappresenta l’amore e la gentilezza. Agisce in maniera spiccata sul sistema nervoso rilassandolo e migliorando la vista.

L’impiego della luce per la salute del corpo e della mente

Prezzo € 12,90
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I colori della sensualità

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Proviamo a fare un viaggio nell’universo dei colori tradizionalmente attribuiti ai 7 chakra.
Prima di partire, un’avvertenza: se un disagio nei confronti di un particolare colore può far riflettere e stimolare ulteriori autoanalisi, non deve essere però preso come una etichetta negativa sulla nostra capacità di amare.

I colori sono tutti “buoni“, e le nostre preferenze e idiosincrasie vanno anche rispettate.

Rosso: e’ il colore del primo chakra, alla base della colonna vertebrale. E’ tradizionalmente il colore della sessualità più istintiva, quella più legata alla terra, alla conservazione della specie. Ma è anche il colore che tante culture hanno associato alla passione, all’amore, al peccato, alla trasgressione… Insomma simbolicamente si tratta della tinta più spesso chiamata in causa quando si parla di sessualità. E allora possiamo chiederci che reazioni essa produca nel nostro intimo. Vi sono persone che amano vestirsi di abiti scarlatti, e altri che sono a disagio all’idea di immergersi in queste vibrazioni e frequenze. Non vuol dire che queste ultime siano davvero in crisi con la sessualità, ma… Un disagio troppo evidente di fronte al colore rosso ci suggerisce che forse abbiamo un po’ paura di emozioni forti, intense, trascinanti.

Arancione, 2° chakra. Per la tradizione indiana è questo il colore dell’eros vero e proprio, con le sue sfumature di scambio interpersonale e di gioco, forse più solari, meno istintive e “cieche” di quelle del 1° chakra. Stesso discorso: che emozioni ci dà l’arancione? “Sprofondiamo” volentieri in abiti stoffe, divani, che emanino queste frequenze?
Giallo, 3° chakra. Per tradizione è il colore della gelosia, del possesso, del narcisismo, dell’Io. Elementi che anch’essi vengono chiamati in causa, e spesso, nelle storie d’amore. Occhio dunque alle difficoltà con il colore giallo. Chi lo ama, invece, spesso trova in esso una solarità, un ottimismo, una luce che la dicono lunga sulla sua capacità di amare e lasciarsi amare.

Rosa (ma anche verde), 4° chakra. E’ il chakra del cuore, e dunque chi ama questo colore sa che la sessualità è dolce se vissuta in una luce d’amore e di donazione di sé.

E poi, via via, ci sono i colori dei chakra più alti: blu (5° chakra, comunicazione), viola o indaco (6° chakra), bianco (7° chakra) . Amarli significa amare le loro frequenze che parlano di comunicazione, scambio, meditazione: qualità che, lungi dell’essere antitetiche all’erotismo, gli forniscono una “coloritura” più profonda e spirituale.

Emma Chiaia


Fabio Nocentini

Chakra

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copriamo insieme l’affascinante mondo dei chakra: vortici che raccolgono, trasformano e conducono l’energia dell’universo.
Ogni vortice si distingue per un preciso colore ed esplica funzioni ben definite con qualità che gli sono proprie.
Ogni chakra è tra l’altro in comunione con determinati organi, ghiandole endocrine e determinate zone del nostro corpo fornendo la forza necessaria per il loro funzionamento.

Studiando le condizioni dei chakra, attraverso l’uso del pendolino e di altri metodi analizzati in questo libro, si ottengono informazioni sulle aree caratteriali, psicologiche e comportamentali del soggetto.
Con l’aiuto dei cristalli, degli oli essenziali e dei fiori di Bach, possiamo riportare all’equilibrio i chakra disarmonici guadagnando in salute, armonia e benessere psicofisico.

Quando si guarda

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C’erano tre uomini molto saggi e venerabili, tre instancabili pellegrini imbarcati nella più nobile delle esplorazioni dei Misteri Universali: cercavano il Sacro Elefante Bianco il quale rappresentava per loro la Divinità.

I tre erano ciechi dalla nascita ma per essi quello non era un ostacolo alla loro ricerca poiché, come è risaputo, gli occhi fisici molte volte offuscano la realtà soffermandosi alle apparenze mentre il saggio che riconosce questo guarda con gli occhi dell’intuito, con gli occhi dell’ anima.

Quando si guarda così le apparenze svaniscono e l’essenza rimane nuda, niente rimane nascosto agli occhi dell’Anima.

Dopo aver a lungo viaggiato,esausti, arrivarono ad un villaggio dove un anziano indicò loro il luogo in cui avrebbero trovato l’elefante.

Camminarono tutta la giornata con decisione, fermezza ed entusiasmo fino a che finalmente lo trovarono. Il magico incontro tra i tre e quello che essi avevano invocato con costanza e perseveranza per tanto tempo, cioè una risposta Divina, era finalmente giunto.

Profondamente emozionati si avvicinarono all’elefante che era placidamente sdraiato su alcune foglie. Uno degli anziano si aggrappò fortemente alla proboscide dell’elefante, un altro abbracciò una delle zampe del pachiderma, il terzo si aggrappò ad una delle Sue grandi orecchie.

Colmi delle benedizioni del sacro elefante se ne andarono completamente trasformati. Tornati al villaggio i tre condivisero le proprie emozioni, esperienze, sensazioni ma ben presto le loro voci cominciarono ad alterarsi.

Discutevano riguardo alla “verità”. Quello che toccò la proboscide dell’elefante disse: la Verità è che la rappresentazione del Sacro Elefante Bianco è lunga, rugosa e flessibile; il cieco anziano che toccò la zampa dell’elefante disse: quella non è la verità! La “Verità” è dura come un grosso tronco di albero! L’anziano che toccò l’orecchio del pachiderma, indignato,disse: la “Verità” è fine, ampia e si muove col vento.

I tre, benché saggi e buoni non riuscirono a mettersi d’accordo e decisero di andare ognuno per la propria strada. Viaggiarono per molti paesi diffondendo ognuno la “propria” verità. Crearono tre grandi religioni e rapida fu la loro espansione poichè predicavano onestamente e con il cuore.

I tre cercatori erano arrivati a trovare la Divinità ma, benché sinceri nella loro ricerca e nel loro servizio, non percepirono la Sua ampiezza, limitandosi a sperimentarne una parte.

1 – Come i tre anziani molti individui cercano qualcosa; la felicità, il successo, la pienezza, l’amore, l’accettazione degli altri, l’amicizia,la Verità, il perchè delle cose, della vita, dell’esistenza ecc…

2 – Benché ci disturbi accettarlo, come i tre anziano, l’essere umano parte verso quella sacra ricerca con l’evidente e profonda cecità della propria ignoranza. I cinque sensi e l’intelletto non sono strumenti sufficienti per investigare e scoprire la “Verità”, la quintessenza che sta dietro alle apparenze, dietro tutto il creato.
3 – Ognuno degli anziani ha scoperto, senza dubbio, parte di quel Gran Mistero, di quella Divinità ma avere una profonda esperienza con la cosa divina non è inglobare tutto il suo contenuto.

Sono molti quelli che tentano di monopolizzare la Verità attraverso una Religione, una dottrina o una Filosofia ma non si può limitare una cosa illimitata, non possiamo prendere a Dio e rinchiuderlo in un libro e dire che è l’unica Verità Suprema ed indiscutibile.

Così cominciano molte guerre e conflitti, per tristezza mentale.

Tratto da “La luce diamantina” di Francisco Redondo Segura

da: http://www.olistic.it

Libri consigliati:



Manuela Maria Mancini

Respiro per l’Anima + CD

Libera la farfalle di luce che danza dentro di te con Transformational Breath!

Anima Edizioni
ISBN: 9788889137888

Prezzo € 17,50

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