La Befana – Sandra Nelson

«Calze bucate, scarpe rovinate,
eccomi qui, eccomi là,
son la Befana, trallallà.»

Nicola, è un bimbo che vive nelle campagne Toscane, a Montepulciano. È un po’ cattivello e capriccioso, non aiuta la mamma a mungere le mucche, nel pollaio spaventa le povere galline e gioca con le uova.
La mamma gli ripete sempre, che la notte del 5 Gennaio la Befana, gli porterà solo carbone e non buoni dolcetti come ai bimbi bravi, ma Nicola non crede alla streghetta che va in giro cavalcando una scopa.
Insomma nemmeno la minaccia della Befana che gli porterà il carbone spaventa Nicola, perché lui non ha paura della Befana.


Un giorno Nicola va a passeggiare nel bosco ma smarrisce la via del ritorno e molto impaurito entra in una casetta. Una casetta vecchia e impolverata dove fa un incontro veramente inaspettato…

La befana di Sandra Nelson edito da Jaca Book racconta, ai bambibi, in modo semplice ed educativo, oltre la leggenda della famosissima vecchietta , anche il giusto modo di come comportarsi con gli altri. Nicola infatti, il bambino, grazie a Lei riesce a cambiare il suo atteggiamento e a capire i giusti modi di approcciarsi; una lettura rassicurante nei toni, ma fuori dai canoni per ciò che concerne ambientazione e disegni.

In quella casa spuntata dal nulla vive la Befana.
Allora esiste veramente, non l’ha inventata la mamma per convincerlo a lavorare!
La vecchietta è molto autoritaria e chiede a Nicola di spostare i sacchi di farina, raccogliere le uova e mungere la mucca!


Ovviamente il ragazzo fa tutto controvoglia, ma piano piano, grazie ai consigli della Befana impara a svolgere ogni lavoro con gentilezza.
Pagina dopo pagina scopriamo che quelli che ha procurato Nicola sono gli ingredienti per i biscotti che la Befana consegna la notte dell’Epifania.
Ma la Befana consegnerà anche il carbone?!?

Nicola però impara a fare “il buono” anche se controvoglia, lavora senza fermarsi per la Befana e, grazie a lui, anche quest’anno i bambini avranno i loro biscotti.


Ora Nicola può dire veramente di non aver paura della Befana, perché è una vecchietta deliziosa…
Un bellissimo albo di grandi dimensioni sulla Befana e sull’importanza della gentilezza.
Una storia breve ma molto significativa, dove si spiega che anche il più ribelle dei bambini, in fondo, merita l’opportunità di avere una “seconda possibilità”.

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I migliori libri aspettando la Befana

E’ tornata la befana a cavallo di una scopa:
vola senza far rumore nella notte nera nera

Sulle spalle ha tanti sacchi
e li posa sui camini tira fuori sorridente
i regali per i bambini dolci e biscottini,
ma più bello ancora essa sa donare
una grande gioia che non si può scordare.
Viva via la Befana!

L’Epifania è uno dei giorni più attesi dell’anno da parte di tutti i bambini, e non soltanto da loro… poiché in questo giorno speciale che chiude definitivamente le festività natalizie, la simpatica vecchietta dalle scarpe rotte arriverà volando su una scopa per portare regali ai bimbi buoni e “birichini”.

Se volete raccontare una storia della Befana per bambini ci sono alcuni libri illustrati davvero carini e ricchi di messaggi belli e significativi!
Ecco alcune proposte di lettura prima di appendere la calza al camino e aspettare l’arrivo della simpatica vecchietta Befana!

di Laura Matilde Isgrò illustrato magnificamente da Stefania Ruggeri edito da Kimerik editore.

“Quanto lavoro c’è da fare e quante calze da riempire!
Tutto deve esser pronto per la consegna dei doni,
ciò sarà possibile grazie all’aiuto di Epifanio,
l’affezionato gatto della signora Befana.”

Consigliato dai 4 anni, racconta le avventure dell’amico gatto della Befana, che l’accompagnerà in un entusiasmante viaggio tra le stelle e stupendi panorami.

Ci sono tantissime calze da riempire e tutto deve essere pronto per la consegna dei doni, ma la Befana non si trova da sola ad affrontare questo immenso lavoro, con lei c’è Epifanio. Quest’ultimo conoscerà il mondo fuori dalla loro casa, mettendosi comodo sulla scopa volante e scoprirà i vari regali per i bambini riconoscendone il significato del donare.

“Adesso tieniti forte, dobbiamo atterrare,
ma silenzio dobbiamo fare, non facciamoci sentire,
non facciamoci vedere;
nei lettini dormono tranquilli i bambini,
riempiamo le calze di carbone e regalini”.

Alla fine del libro ci sono delle immagini da colorare (la Befana, il gatto Epifanio e la calza) e la mappa del mondo della Befana e di Epifanio, dove il bambino può indicare la sua nazione e città.

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Le scarpe della befana

di Anna Genni Miliotti, illustrazioni di Cinzia Ghigliano edito da Le Rane Interlinea.


consigliato anche dai 4 anni racconta la storia della piccola Daria. Una bambina che si sente ripetere la famosa filastrocca per la festa della Befana,
“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…” e decide di comprare delle scarpe nuove alla Befana per ringraziarla dei doni.

ma quando viene la befana?
Viene di notte.
E a che ora viene la Befana?
A mezzanotte.
E come viene?
Viene volando sulla scopa.

Le pagine sono scorrevoli, con delle belle illustrazioni colorate che accompagnano il testo in ogni pagina e attirano molto i bambini, e rimangono affascinati dalla storia che la mamma di Daria racconta sulle scarpe della Befana e come lo gnomo calzolaio è specializzato nel fare le scarpe di ogni tipo.

“Non è che alla Befana i piedi crescano come ai bambini, che ad un tratto le scarpe gli diventano strette e corte, come pure i vestiti….il tempo per comprarsi delle scarpe nuove proprio non lo trova mai. Ma preferisce accontentarsi delle sue vecchie scarpe rotte piuttosto che far mancare i suoi doni a un bambino”.

Alla fine, Daria scelse un paio di stivaletti rossi, belli alti e caldi, e mise il bel pacchetto sotto il camino per la Befana. Il libro finisce con un colpo di scena simpatico, anche perché la protagonista insegna anche agli adulti quanto sia importante donare qualcosa e di voler dare una mano agli altri.

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La Befana e il colpo della strega

di Tea Ranno ed illustrazioni di Lorenzo Santerelli (a metà tra disegno e collage)
ed edito da Armando Curcio Editore.

La Befana sta per partire quando: «Ahi! Il colpo della strega!». Invoca la nipote strega buona: «Tulipandra guariscimi! Devo partire!».
Ma puo` farlo solo chi l’ha colpita: Tulipandra chiama allora la brutta e grigia Dondomelia. «Perche´ l’hai colpita?». «Ha sbagliato!». Ma come? Doni ai buoni, carbone ai cattivi.

«Hai sempre sbagliato! Non ci sono bimbi cattivi, solo VIVACI!». «E il carbone?». «Se i bimbi crescono tra i rimproveri diventeranno cattivi. Il carbone va agli adulti: fanno le guerre, avvelenano l’aria». Dondomelia, che quindi ha molto a cuore i bimbi, viene trasformata da Tulipandra in una bellissima dama bianca. La Befana guarisce e inforca la scopa per portare doni ai bimbi e carbone agli adulti cattivi.

Il Carbone bisogna portarlo, certo che bisogna portarlo!
Ma non ai bambini hai capito Befana?

Un libro illustrato ricco di un grande messaggio oltre che della storia della simpatica Befana.
La storia è quasi un monito, indirizzato sotto sotto sopratutto ai grandi, che se continueranno a fare le guerre, ad uccidere e ad inquinare saranno loro a trasformare il pianeta in un enorme pezzo di carbone… infine è un invito ad avere più pazienza coi bambini a non farsi prendere troppo dai pensieri o dal lavoro altrimenti per forza la loro anima diventerà nera, per forza diventeranno cattivi!
Anche per questo libro la lettura è consigliata dai 4 anni

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La freccia azzurra

scritto nel 1964 da Gianni Rodari dove ci presenta una Befana fuori dagli schemi…
ed è l’avventurosa fuga di un gruppo di giocattoli dalla vetrina di un negozio per andare alla ricerca di un bambino.

Qui appare la Befana in una veste un po’ particolare. Rodari, infatti, si diverte a giocare con il personaggio della Befana, che per tradizione è la vecchietta che “vien di notte con le scarpe tutte rotte”: qui, invece, è una vera e propria imprenditrice (quasi baronessa), un po’ avara e sicuramente molto attenta alle spese.

La notte tra il 5 e il 6 gennaio la signora sale sulla sua scopa e, sfidando il freddo e la neve, consegna i regali solo ai bambini i cui genitori sono andati in negozio ad acquistare i giocattoli. È più simile a un corriere espresso, insomma! Con i tempi che corrono, bisogna pensare a fare cassa, mica beneficenza! Così anche quest’anno il piccolo Francesco non riceverà nessun regalo. Figuriamoci quel bellissimo treno azzurro esposto nella vetrina della bottega di giocattoli della signora Befana!

Un personaggio realistico e moderno, quello creato dall’autore di libri per bambini, che si è dovuto adattare al consumismo e alle logiche contemporanee: non la strega cattiva da temere né la signora buona che porta i regali ai bambini nuovi, la Befana vive dei giocattoli che riesce a vendere, come una qualsiasi imprenditrice. Per questo non può portare la freccia azzurra al piccolo Francesco, né accontentare i tanti bambini che le scrivono le letterine, e di cui Teresa annota pazientemente i nomi in un taccuino.

Per questo i giocattoli che ha esposto in vetrina, il capostazione, il manovratore e il macchinista della Freccia azzurra, il pilota dell’aereo, il capitano Mezzabarba, il capo pellerossa Penna d’argento, le bambole, gli ingegneri del Meccano, le marionette, i pastelli colorati, l’orso giallo e Spicciola, un cane peluche, decideranno di scappare per far felici i bambini poveri, tra cui Francesco.

Per fortuna che non tutti pensano ai soldi. Come i giocattoli esposti in vetrina che se pure sono di legno o di plastica un cuore ce l’hanno.
E se è per questo pure il coraggio. Paladini dei bambini!

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