Non voltarti mai…

Non voltarti mai

Non voltarti mai….
perchè vivere
è come scalare le montagne:
non devi guardarti alle spalle,
altrimenti rischi le vertigini.
Devi andare avanti,
avanti, avanti…
Senza rimpiangere
quello che ti sei lasciato dietro,
perchè,
se è rimasto dietro,
significa
che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio.

Il Presente è Adesso + DVD
La meditazione nella vita di tutti i giorni

Voto medio su 1 recensioni: Buono

In questo Libro-DVD l’autrice ci mostra come tutto sia in noi e come sia l’ascolto di noi stessi a svelarci il nostro cammino. È tracciato dentro ognuno di noi ed è la Vita con i suoi avvenimenti a rendercelo manifesto, lasciandoci comunque sempre il libero arbitrio di seguirlo.

Quando ascoltiamo noi stessi allora incominciamo a intravvedere il nostro percorso e ogni avvenimento della nostra vita diventa un aiuto, una spinta verso la nostra vera natura; ogni avvenimento diventa allora la pratica del risveglio.

È allora che scopriamo che non ci sono avvenimenti difficili, eventi ingiusti, problemi senza soluzione, è allora che vediamo la perfezione della vita in ogni moto intorno a noi. Ed è allora che la vita spirituale e la vita nel mondo di tutti i giorni diventano una sola cosa.

Nel suo DVD Marina Borruso parla anche del passaggio di stato di coscienza che l’umanità sta vivendo e di come riconoscere e ascendere dallo stato di coscienza egoico a quello risvegliato.

  • Il DVD contiene tecniche meditative uniche, creative e originali, pratiche semplicissime che rendono agevole la strada verso il risveglio.
  • L’autrice ha un grande carisma, la saggezza delle sue parole e la sua grazia generano un campo energetico capace di catturare l’attenzione di chi l’ascolta.
  • I libri di Marina Borruso riscuotono un buon successo di vendite e sono stati ristampati più volte.

 

“Le relazioni sono il corso universitario della vita, soprattutto quelle intime, soprattutto quando sono difficili. Quando le relazioni che abbiamo ci riportano sempre nelle stesse situazioni, agli stessi punti, agli stessi comportamenti, persino alle stesse parole, allora, di qualunque relazione si tratti e qualunque sia la responsabilità dell’altro, lì c’è per noi un opportunità molto speciale. Praticando l’essere presenti, le nostre relazioni, anche quelle più difficili, divengono i nostri momenti di meditazione.”

“Grazie alla sua maniera unica di insegnare la Presenza, Marina Borruso sta dando un contributo significativo al risveglio della consapevolezza sul nostro pianeta.”

Eckhart Tolle
Brian Weiss a Roma

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Cinque lezioni di Vita

Lezioni di vita

Che si tratti di affrontare un problema o di celebrare un successo, la vita ci da sempre delle lezioni. Sta a noi ascoltarle, interpretarle ed impararle.

La vita è una lunga lezione di umiltà”.
Sir James M. Barrie.

Da diversi anni ho preso l’abitudine di tener traccia di quei momenti in cui la vita sale in cattedra e ti insegna una delle sue lezioni. Alcune hanno a che fare con la vita di tutti i giorni, altre hanno una portata più profonda. Non ha importanza: in questi momenti dovremmo saper ascoltare con umiltà per non trovarci impreparati alla prossima occasione.

Ecco 5 delle lezioni di vita che ho trascritto nel mio diario

1. Prendere decisioni
Quando devi prendere una decisione concentrati sulla ricerca della felicità e non del piacere”.

Ogni giorno ci troviamo nella condizione di dover prendere decisioni. Che si tratti di scegliere cosa mangiare a colazione o come cambiare il nostro stile di vita, ogni scelta che prendiamo ha come fine il piacere o la felicità.

Scegliamo il piacere quando decidiamo di alzarci all’ultimo momento. Scegliamo il piacere quando indulgiamo in abitudini insane. Scegliamo il piacere quando continuiamo a navigare tra Facebook e Youtube invece di completare le nostre attività. Scegliamo il piacere quando procrastiniamo i nostri obiettivi.

Non sono un masochista, non preoccuparti, anzi penso che ogni giornata debba avere la sua dose di piccoli piaceri, ma ricercare in modo ossessivo il piacere può avere solo conseguenze negative (alcol, droghe, etc.). Il piacere è effimero e più ne accumuliamo e più ce ne stanchiamo facilmente.

Se sei alla ricerca della vera felicità ti troverai nella situazione di mettere alla prova la tua auto-disciplina e rinunciare ad un momentaneo piacere. Sei disposto a farlo per i tuoi sogni?

La prossima volta che devi prendere una decisione prova a concentrarti sulla ricerca della felicità e rinuncia per una volta al piacere.

2. Gestione del tempo
Più tempo avrai, più ne sprecherai”.

Già, questa lezione non è una grande scoperta, eppure cerco di ricordarla ogni volta che ne ho occasione. La gestione del tempo è un’abilità estremamente utile sia nella tua vita professionale, sia nella tua vita privata.

Saper gestire il tempo in modo efficace significa poter raggiungere traguardi che altri possono solo sognare, significa liberare più tempo per le tue passioni, ma soprattutto significa imparare a gestire te stesso.

Tra le tante tecniche di time management, a mio avviso, la più semplice ed efficace è la legge di Parkinson. Indovina quale è il suo messaggio?

Più tempo avrai, più ne sprecherai.

3. Produttività
Just do it. Semplicemente fallo”.

Il mondo dell’efficacia personale è popolato da decine di blog (ups!), best seller, guru della produttività, tecniche strambe e gadget tecnologici. Ma la verità è che per aumentare la propria produttività personale bisognerebbe imparare ad applicare questa semplice lezione: “just do it”. Semplicemente fallo. Niente altro da aggiungere.

Non preoccuparti, puoi iscriverti al Feed Rss per leggere gli articoli più tardi e tornare a fare quello che devi fare. Just do it. ;-)

4. Relazioni interpersonali
Impara l’arte della discrezione”.

Stai ancora leggendo? Vedo che devo ancora lavorare sulla mia capacità di persuadere gli altri. A proposito di relazioni interpersonali, una delle lezioni più importanti che ho imparato riguarda la discrezione. Se fossi volgare ti direi che devi rispettare l’11° comandamento: “fatti i gatti tuoi!”.

A parte gli scherzi, essere discreti ha molteplici vantaggi:

  • Aumenta la considerazione che gli altri hanno di te.
  • Ti rende una persona affidabile.
  • Ti evita grane nel posto di lavoro o in qualunque altro contesto sociale.

Attenzione! Farsi gli affari propri non ha nulla a che fare con l’essere disinteressati degli altri, il punto è farlo con discrezione.

5. Carriera
Under promise & over deliver. Prometti poco e realizza tanto”.

Prometti cielo e terra e avrai i fari puntati addosso. Deludi le aspettative e ti lanceranno quei fari addosso. Pensaci due volte prima di fare una promessa nel mondo del lavoro: non ci sarà giustificazione che tenga se non rispetti quella promessa.

Prometti poco e poi sorprendi il tuo cliente / capo / collega. Questa semplice lezione può darti enormi soddisfazioni.

Ma attento a come la interpreti: promettere poco significa garantire un lavoro ragionevolmente buono, non significa giocare al ribasso. L’obiettivo non è avere un margine di protezione, l’obiettivo è sfidare te stesso ogni volta per realizzare un lavoro migliore di quello precedente, e allo stesso tempo non creare false aspettative negli altri.

Se dovessi citare una lezione di vita, quale sarebbe? Se ti va, condividila nei commenti. Te ne sarei grata.

Prendere Tutto il Bello della Vita

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Come migliorarsi?

ottenere-meglio

Non dimenticate che il comportamento umano è il risultato dello stato d’animo in cui ci si trova. Se almeno una volta in vita avete ottenuto unbuon risultato, potete rifarlo ripetendo le stesse azioni mentalifisichecompiute allora. Prima dei Giochi olimpici del 1984 ho lavorato con Michael O’Brien, un nuotatore selezionato per la gara dei 1500 metri stile libero. Si era bene allenato, ma aveva la sensazione di non mettercela tutta per riuscire a spuntarla. Aveva creato dentro di sé tutta una serie di blocchi mentali che sembravano limitarlo, e considerava con timore il successo, per cui si aspettava di avere la medaglia di bronzo, al massimo quella d’argento. Non era lui il favorito, non era lui quello destinato a vincere l’oro: il favorito, George DiCarlo, aveva già battuto Michael più volte.

Ho trascorso con Michael un’ora e mezzo, aiutandolo a imitare gli stati d’animo delle sue migliori prestazioni, in altre parole a scoprire come mettersi nelle sue condizioni ideologiche più produttive, che cosa si era immaginato, che cosa aveva detto a se stesso, quali erano stati i suoi sentimenti quell’unica volta che aveva battuto George DiCarlo. Abbiamo cominciato ad analizzare le azioni da lui compiute, mentalmente e fisicamente, in occasione delle sue vittorie, ricollegando lo stato d’animo in cui si era trovato allora a uno stimolo automatico, lo sparo della pistola dello starter. E ho scoperto cosi che il giorno in cui aveva battuto Geode DiCarlo immediatamente prima della partenza aveva ascoltato Hey Lewis e i News. Per cui il giorno della Finale ha fatto esattamente lo stesso, ha compiuto le stesse azioni di quello in cui aveva vinto, ascoltando persino Hey Lewis prima della partenza. E ha battuto George DiCarlo e si è guadagnato l’oro olimpionico con un vantaggio di sei buoni secondi.

Da “Come Ottenere il Meglio da Sé e dagli Altri” – pagina 55:

Chi è Anthony Robbins

Dalla Prefazione di Kenneth Blanchard (coautore di One Minute Manager)

Quando Tony Robbins mi ha chiesto di scrivere la prefazione a questo suo libro ne sono stato molto lieto per tutta una serie di ragioni. In primo luogo perché ritengo Tony un giovane che ha dell’incredibile. Il nostro primo incontro ha avuto luogo nel gennaio 1985, a Palm Springs dove mi trovavo per partecipare a un torneo di golf, il Bob Hope Desert Classic Pro-Am Tournament. Avevo appena concluso un’ora felice di chiacchiere al Ranch Las Palmas Marriott, dove tutti facevano a chi le sparava più grosse. Mentre andavo a cena con un australiano mio amico, Keith Punch, passai davanti a un cartellone che annunciava un Seminario di Pirobazia di Tony Robbins. LIBERATE IL POTERE DENTRO DI VOI, vi si leggeva. Avevo sentito parlare di Tony e la mia curiosità ne fu pungolata. Siccome Keith e io avevamo già bevuto un bicchiere e non volevamo correre rischi, decidemmo che sui carboni accesi non potevamo camminare, ma che valeva comunque la pena di assistere al seminario.

Durante le successive quattro ore e mezzo ho visto Tony ipnotizzare una vasta folla composta di uomini d’affari, casalinghe, medici, avvocati e simili. E dicendo “ipnotizzare” non mi ferisco certo a una qualche magia nera. Semplicemente, Tony teneva desta l’attenzione di tutti con il suo carisma, il suo fascino, la sua profonda conoscenza del comportamento umano, ed è stato il più esaltante e divertente seminario al quale ho assistito in vent’anni di partecipazione attiva a corsi di specializzazione per manager. Alla fine tutti, salvo noi due, hanno percorso un letto lungo cinque metri di carboni accesi che avevano continuato ad ardere tutta la sera. E tutti senza riportarne il minimo danno. Tony si serve della pirobazia come di unametafora. Non insegna capacità mistiche, ma piuttosto un insieme distrumenti pratici tali da rendere l’individuo capace di iniziative concrete nonostante eventuali paure

comemigliorarepropriostato Sprigiona il potere che è in te   Anthony Robbins accettazione

Manuale di psicologia del cambiamento
tony robbins live a roma 25185 Sprigiona il potere che è in te   Anthony Robbins accettazione
Sprigiona il potere che è in te

dal 24 al 27 Giugno 2010
Compralo su Macrolibrarsi

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Come Ottenere il Meglio da Sé e dagli Altri

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Non dimenticate che il comportamento umano è il risultato dello stato d’animo in cui ci si trova. Se almeno una volta in vita avete ottenuto un buon risultato, potete rifarlo ripetendo le stesse azioni mentali e fisiche compiute allora. Prima dei Giochi olimpici del 1984 ho lavorato con Michael O’Brien, un nuotatore selezionato per la gara dei 1500 metri stile libero. Si era bene allenato, ma aveva la sensazione di non mettercela tutta per riuscire a spuntarla. Aveva creato dentro di sé tutta una serie di blocchi mentali che sembravano limitarlo, e considerava con timore il successo, per cui si aspettava di avere la medaglia di bronzo, al massimo quella d’argento. Non era lui il favorito, non era lui quello destinato a vincere l’oro: il favorito, George DiCarlo, aveva già battuto Michael più volte.

Ho trascorso con Michael un’ora e mezzo, aiutandolo a imitare gli stati d’animo delle sue migliori prestazioni, in altre parole a scoprire come mettersi nelle sue condizioni ideologiche più produttive, che cosa si era immaginato, che cosa aveva detto a se stesso, quali erano stati i suoi sentimenti quell’unica volta che aveva battuto George DiCarlo. Abbiamo cominciato ad analizzare le azioni da lui compiute, mentalmente e fisicamente, in occasione delle sue vittorie, ricollegando lo stato d’animo in cui si era trovato allora a uno stimolo automatico, lo sparo della pistola dello starter. E ho scoperto cosi che il giorno in cui aveva battuto Geode DiCarlo immediatamente prima della partenza aveva ascoltato Hey Lewis e i News. Per cui il giorno della Finale ha fatto esattamente lo stesso, ha compiuto le stesse azioni di quello in cui aveva vinto, ascoltando persino Hey Lewis prima della partenza. E ha battuto George DiCarlo e si è guadagnato l’oro olimpionico con un vantaggio di sei buoni secondi.

Da “Come Ottenere il Meglio da Sé e dagli Altri” – pagina 55:

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Quando Tony Robbins mi ha chiesto di scrivere la prefazione a questo suo libro ne sono stato molto lieto per tutta una serie di ragioni. In primo luogo perché ritengo Tony un giovane che ha dell’incredibile. Il nostro primo incontro ha avuto luogo nel gennaio 1985, a Palm Springs dove mi trovavo per partecipare a un torneo di golf, il Bob Hope Desert Classic Pro-Am Tournament. Avevo appena concluso un’ora felice di chiacchiere al Ranch Las Palmas Marriott, dove tutti facevano a chi le sparava più grosse. Mentre andavo a cena con un australiano mio amico, Keith Punch, passai davanti a un cartellone che annunciava un Seminario di Pirobazia di Tony Robbins. LIBERATE IL POTERE DENTRO DI VOI, vi si leggeva. Avevo sentito parlare di Tony e la mia curiosità ne fu pungolata. Siccome Keith e io avevamo già bevuto un bicchiere e non volevamo correre rischi, decidemmo che sui carboni accesi non potevamo camminare, ma che valeva comunque la pena di assistere al seminario.

Durante le successive quattro ore e mezzo ho visto Tony ipnotizzare una vasta folla composta di uomini d’affari, casalinghe, medici, avvocati e simili. E dicendo “ipnotizzare” non mi ferisco certo a una qualche magia nera. Semplicemente, Tony teneva desta l’attenzione di tutti con il suo carisma, il suo fascino, la sua profonda conoscenza del comportamento umano, ed è stato il più esaltante e divertente seminario al quale ho assistito in vent’anni di partecipazione attiva a corsi di specializzazione per manager. Alla fine tutti, salvo noi due, hanno percorso un letto lungo cinque metri di carboni accesi che avevano continuato ad ardere tutta la sera. E tutti senza riportarne il minimo danno. Tony si serve della pirobazia come di una metafora. Non insegna capacità mistiche, ma piuttosto un insieme di strumenti pratici tali da rendere l’individuo capace di iniziative concrete nonostante eventuali paure

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