Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io

E’ bello avere un orso.
Io ne ho due che è ancora meglio.

La protagonista è una bambina dalle trecce bionde e le gote rosse, che si appresta a fare una passeggiata nel bosco innevato con il suo orsetto piccolo e il suo orso grande, che porta sempre con sé.

“Quello grande ha la forza di un gigante
e spesso mi porta a vedere il mondo dall’alto.”

Proprio così, quello più grande la tiene sulle spalle, la protegge dal freddo e le fa scoprire segreti sorprendenti nella natura.
Invece l’orsetto piccolo l’aiuta a conoscere nuovi amici, soprattutto gli amici, animali del bosco che si avvicinano pian pianino incuriositi.

“Quello piccino è morbido come il cotone
e mi fa conoscere le cose più piccine.”

E poi ci sono quei momenti nei quali anche la bambina, a suo modo è d’aiuto ai due orsi 😉
Il mio Orso Grande il mio Orso Piccolo ed io di Margarita del Mazo splendidamente illustrato con il delicato tocco di Rocio Bonilla edito da NubeOcho è un racconto che profuma di coccole, tenerezza e inverno.
I colori sono tenui, ricchi di sfumature. Lo sfondo spesso bianco o dalle tinte chiare, dà risalto ai disegni della bambina, degli orsi e degli altri animali che incontrano.

Una storia semplice ma ricca d’emozioni, che parla del piacere di stare insieme e di aiutarsi, di amicizia, famiglia, solidarietà e anche della scoperta delle piccole cose in una natura coperta della neve.
I due orsi stanno sempre vicino alla piccola, la incoraggiano e la sostengono nelle difficoltà.
Una tenerissima storia che racconta l’amore profondo di una bimba per il suo “grande orso che le vive acconto e le dimostra tanto affetto e per il suo piccolo orsetto, amico fedele.


Pagina dopo pagina la accompagneremo in questo delicato paesaggio innevato, immersi nella natura… Pagina dopo pagina, accompagneremo la nostra nuova amica nella sua giornata insieme ai suoi DUE ORSI.
Il testo semplice ed essenziale lascia ai piccoli lettori/ascoltatori la possibilità di entrare ed immergersi dentro il paesaggio e a chiedersi con la loro immensa curiosità:
Davvero questa bambina vive con due orsi?
Vi invito a leggerlo per scoprire la fine che non vi lascerà delusi.

“Se hai un’orso grande e un orso piccolo
non perderai mai la strada.”

Buona lettura!
Puoi acquistare il LIBRO QUI:

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Morbidi Amici per fare la Nanna

La luce è spenta, la stanza è scura,
il buio a Chiara fa un po’ paura..
E un brutto sogno è sempre in agguato
quando un bambino è un po’ spaventato!

Dolce e rilassante, ecco come dovrebbe essere il momento della nanna, una dose extra di coccole e piacevolezze per noi e per i bambini. Eppure il momento della nanna è spesso un momento sconfortante per i genitori.

Possiamo cominciare a preparare il momento della nanna in salotto o dove ci sentiamo più a nostro agio, ma è importante che finisca sempre nella cameretta dei bambini, un ambiente che deve essere percepito come accogliente e rilassante e non come un luogo in cui si viene abbandonati.
Fate guidare i tempi dal cuore, dalla vostra pazienza, dall’affetto e dalla capacitaà di comprendersi leggendo insieme un bel libro!
Ecco un giusto rituale di rilassamento per chi ama ascoltare una favola!

Rituale amatissimo, la favola della buonanotte è un vero toccasana che stimola lo sviluppo cognitivo e linguistico oltre che il sonno. Ci sono libri di favole bellissime per ogni età: potete trovarne di bellissimi come Morbidi Amici per fare la Nanna di Giovanna Mantegazza edito da La Coccinella, dedicato proprio ai bimbi più piccoli 😉

Un librone grande e grosso con ben quattro tenere storie tutte in rima per favorire il momento della nanna e del rilassamento dei bambini, ma soprattutto aiutano loro a fare bellissimi sogni!
Ogni storia è speciale perchè insieme al libro ci sono i quattro protagonisti peluches, delle quattro storie, Grunf il maialino, Bù il cagnolino, Bea la coniglietta e il piccolo Orsetto Gnammi.

Questi teneri personaggi raccontano al bambino il loro sogno appena addormentati, sogni che respirano di serenità e felicità, di amicizia e birichinate, di giochi all’aria aperta fin quando vien sera e si ha voglia di fare un bel pisolino.
Proprio come accade a Grunf il maialino che corre e salta tra i campi di nonno Gustavo insieme ai suoi amici, poi di corsa qualche bel tuffo nello stagno a fare il bagno!

Anche la piccola coniglietta Bea è lì tranquilla nel prato che guarda le stelle che vanno a passeggio nel cielo lontano ma all’improvviso la Luna le sorride, si sente sola ha voglia di compagnia, ed ecco una scala come per magia compare per far salite Bea a ballare con la Luna tra le stelle ❤

E ora che sogno vuoi fare tu?
Una dolcissima domanda che possiamo porre ai bambini!

“Che bello ascoltare i vostri pensieri
e i sogni che fate: che bei desideri!”

Leggere prima di andare a dormire non è solo una bellissima abitudine, che chi ama leggere conosce molto bene, ma è anche molto utile. Infatti leggere un libro prima di addormentarci concilia il sonno, ci rilassa, stimola l’attività onirica, migliora le funzioni cognitive, sviluppa la fantasia e riduce lo stress.

Dedicare a un bambino un momento di lettura, vuol dire dedicargli un momento esclusivo, farlo prima di andare a dormire, lo può aiutare ad abbracciare la notte con più serenità.
A questo punto non mi resta che augurarvi una buonanotte in compagnia di Grunf, Bea, Bù e Gnammi piccoli peluches che i bambini possono tenere abbracciati a loro o dedicargli un posticino nel cuscino per una dolce notte in morbida compagnia!

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Prime letture 1-3 anni

Già da piccoli, possiamo stimolare nei bambini l’amore per i libri e la passione per la lettura. Sbagliamo quando pensiamo che non esistano libri per bambini dal primo anno al terzo anno e che a questa età i piccoli non siano in grado di capire o di farsi sorprendere da un libro.
In realtà molti studi confermano che la lettura a voce alta sin da piccolissimi offre tantissimi benefici: favorisce lo sviluppo del linguaggio e delle abilità cognitive, stimola la curiosità; coltiva l’amore per la lettura, getta le basi per un buon rendimento scolastico negli anni successivi.
Inoltre cosa ancor più importante è quel coccolare il proprio bimbo mentre si sfoglia un libro pieno di illustrazioni, perchè significa ritagliarsi un momento davvero speciale di condivisione e coccole!

Il consiglio è quello di evitare per i primi due anni i libri che raccontano storie vere e proprie perché il bambino non è ancora in grado di seguire il filo conduttore del racconto, bensì di orientarsi verso libri con disegni che possiamo indicare con il dito pronunciando il nome: animali, oggetti di uso domestico, giocattoli, colori, forme e molti altri oggetti…poi via via si inseriscono piccoli racconti dove il filo conduttore rimangono comunque figure essenziali e facilmente identificabili.

Ricordiamoci che i bambini sono perfettamente in grado di ricordare una storia letta e riletta e vanno a prendere da soli il libro che desiderano sfogliare

I loro libri devono avere tante illustrazioni colorate e di impatto;
hanno come protagonista un bambino nel quale il piccolo potrà immedesimarsi e che, proprio come lui, fa scoperte e conquiste nella vita di tutti i giorni, misurandosi con limiti e difficoltà;
permettano loro l’interazione girando le pagine inserendo le loro manine nelle varie fustellature presenti;
devono trasmettere un messaggio che sia educativo o morale o che aiuti il bambino ad elaborare conflitti e sensazioni;
deve essere ripetitiva perché così il bambino si sente sente rassicurato e può prevedere ciò che accadrà pagina dopo pagina ❤

Leggere a voce alta ad un bambino di due anni significa regalare a lui e a noi un momento di riposo e di intimità, di condivisione e coccole che aiutano non solo a rinsaldare il legame genitore-figlio, ma anche ad aiutarlo a far luce sui tanti e vulcanici sentimenti che il nostro piccolo sta vivendo.

I libri cartonati e con fustellature varie sono decisamente i più amati dai bambini.
Con pagine rigide e resistenti, magari con immagini in rilievo, le facce con le diverse espressioni o con le classiche finestrelle da aprire per scoprire cosa si nasconde sotto.

La Coccinella è una casa editrice il cui ruolo storico nell’invenzione e nella proposta di libri gioco di qualità è indiscutibile. Basti pensare ai famosi libri coi buchi che risalgono agli anni settanta e che hanno rappresentato una svolta di rilievo nel settore.
Per questo motivo trovo interessanti le ultime proposte pubblicate dalla casa editrice La Coccinella 😉

Casa dolce Casa di Giovanna Mantegazza

Dalla copertina si vede un grande buco a forma esagonale, che dà un effetto di profondità quasi tridimensionale. Si tratta di un libro per bambini interattivo, che in modo sempre semplice ed essenziale racconta al bambino una tipica giornata delle api, la loro importanza per l’esistenza della frutta, fiori e della natura stessa ma anche fanno conoscere la bontà del loro raccolto, il miele.


Questo libro può avere più metodi di lettura nel senso che si può iniziare giocando, permettendo a mamma e bambino di giocare assieme al gioco del cucù, guardandosi attraverso i fori che diventano via via più piccoli e poi mano a mano che il bimbo mostra l’interesse per la storia si procede con il vreve racconto.

Acquina Acquetta

Anche in questo libro dal piccolo formato, fin dalla copertina compare un grande buco a forma di pozzanghera ed invita in modo semplice ma diretto il bambino a scoprirne l’interno.

“Acquina acquetta mi fai giocare?
La mia barchetta vuol navigare!”

Il bambino viene accolto in questa storia immersa nelle cose semplici della natura, proprio quelle che piacciono molto ai bambini, giocare e saltare nelle pozzanghere di pioggia, far navigare una barchetta da un lato all’altro, oppure al mare fare il classico castello con l’acqua e il fossato che ci gira attorno.
Renato, Giulietta, Francesca, Gigetto tanti piccoli bambini con i quali identificarsi e rivivere emozioni e voglia di nuovi giochi ed esperienze a contatto con la natura.

 

Le mie Emozioni, Oggi mi sento BLU

E’ importante per un bambino dare un nome alle sue emozioni. E’ questo l’obiettivo che si pone questo libro. Il primo passo è riuscire ad insegnargli a riconoscere le proprie emozioni verbalizzandole.
Il passo successivo è quello di insegnargli a riconoscere le stesse emozioni anche nelle altre persone. Mostrare, ad esempio, delle immagini di volti, o leggere dei testi e riflettere con lui sullo stato d’animo dei personaggi che da questi sono descritti e raffigurati, può essere utile per insegnargli ad identificare negli altri le stesse emozioni che ha sperimentato su se stesso.


In questo libro cartonato edito da La Coccinella editore attraverso immagini che sembrano semplici collage, le emozioni vengono “mostrate” al bambino attraverso forme e colore riconoscibili anche nella vita quotidiana, come la calma della notte, la tristezza di un salice piangente composto da tante goccioline e come le nuvole oppure la voglia di coccole e tenerezze proprio come un gattino che fa le fusa 🙂

Oooooh che Emozione!

Il gioco proposto è intelligente, divertente e di effetto sicuro e parte già dalla copertina!
In ciascuna doppia pagina, sulla facciata di sinistra, con poche parole, si indica un’azione, piuttosto immaginifica, che si può realizzare con un ditino. Ad esempio:
“con un ditino… ooooh, che emozione!
Puoi far battere un cuore anche più di un cannone!”.

Nella parte di destra, un meccanismo cartotecnico piuttosto semplice produce un effetto visivo molto efficace: muovendo una levetta, sagomata appositamente per accogliere un piccolo polpastrello la bimba appena ricevuto il bacino dal suo amichetto che inizialmente era stupita dopo mostra la sua emozione nel viso con gli occhietti chiusi e le guance rosse.
E così via. Voltando pagina, il bimbo può far saltare un grillo o far volar via un palloncino arancione.

E’ veramente unica e da cogliere assolutamnete la meraviglia dei piccoli lettori mentre interagiscono con le loro manine e verificano poi gli effetti allegri, buffi, dolci, sbarazzini, ma anche pieni di richiami sul mondo naturale, sulla dimensione della fantasia, su quella degli affetti e perfino sulla quotidianità.

Tutti questi libri sono di dimensioni adatte alle manine, appaiono solidi fin dal primo sguardo, sono robusti e sicuri con i loro bordi stondati e il cartone spesso di cui è composta ogni pagina, presentano illustrazioni colorate, vivaci, accattivanti senza essere eccessive, hanno un testo lineare, breve e musicale.
Con questa tipologia di libri, il genitore partecipa alla storia insieme al bambino.

Buone prime letture! 😉
Puoi acquistare i libri QUI:

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Una settimana nel Bosco degli Elfi

Bosco degli Elfi
Bosco degli Elfi

A Merizzo in Lunigiana – Massa Carrara

Dal 14 al 21 agosto

Immagina…

un’oasi di libertà ed energia,
un maestoso scenario naturale tra boschi secolari
e acque cristalline,
cinguettio di uccelli e suoni della natura
qui puoi sentirti leggero e libero,
come se una bolla di sapone o un palloncino colorato
ti portassero con loro…

volare in alto, lontano dal frastuono dei pensieri che…
lentamente si allontano lasciando che tranquillità e sogno si espandano in te, gioco erisate di amici.

Una Vacanza Unica e Speciale… INDIMENTICABILE ricca di momenti magici e tanti amici per coccolarci un po’….

Una settimana ispirata al Divertimento e al Benessere.

Dove? 
Nel Bosco degli Elfi, presso Il Casale Lunigiana, completamente immersi nei boschi dell’appennino toscano a pochi metri da cascate e ruscelli cristallini con conche d’acqua trasparente profonde fino a qualche metro.

La struttura è completamente isolata e riservata esclusivamente a noi.

Che tipo di attività si svolgeranno? 
Giochi di relazione e di comunicazione, salotto delle emozioni, cerchi dell’amicizia, chiacchierate a tema sotto le stelle e nei tepee, biodanza, calendario maja, cerchi energetici di guarigionemeditazioni nella natura, tai chi, passeggiate nella natura, orientering notturno nel bosco, bagni, tuffi e idromassaggi naturali nella conca del fiume, bagni di suoni con i gong e altri strumenti ancestrali, escursione ai laghi glaciali, percorso di sopravvivenza, giornate di mare in spiagge raggiungibili solo in barca e visita alle cinque terre partendo dalla via dell’amore di Rio Maggiore e poi in treno visiteremo tutti i 5 paesi di questo gioiello italiano che è stato riconosciuto dall’unesco patrimonio dell’umanità.

E poi… in terrazza proposte a sorpresa per il dopo cena e… coccole, musica, relax, buona cucina e Allegria, Compagnia e Amicizia… e altre attività che man mano si aggiungeranno, continuando la ricerca per rendere questa vacanza veramente indimenticabile e nuova.

Contattateci per ulteriori informazioni e/o per iscrivervi: info@crescereleggendo.com


Coccole e carezze

Le carezze costituiscono il gesto più evoluto della specie umana: esse donano continuità affettiva e sensuale all’esperienza di vivere. Il tatto è il primo e più importante senso di informazione, è l’unico dei cinque sensi che non si spegne mai e la sua estensione, mediante la pelle, coinvolge tutto il corpo. La pelle è l’organo della comunicazione primaria: sente, risponde, dialoga.

coccole_carezze

Attraverso le carezze, sensibilità ed espressione divengono una cosa sola: una carezza è pronta a cogliere ogni piccola variazione nell’altra persona, la rispetta, se ne interessa profondamente ed è connessa al senso di protezione. Sentirci accarezzati, accolti, approvati ci rassicura e nutre la nostra parte più profonda. La carezza rappresenta una sinfonia di messaggi che manifesta apertura al dialogo, alla condivisione, all’intimità.

Le carezze come forma di comunicazione

Noi comunichiamo con chi amiamo attraverso le carezze. Carezze materne, paterne, di approvazione, carezze con cui si esprime il proprio consenso, con cui si esprime l’amicizia, e l’amore. Con cui si dà e si riceve piacere. Dal momento della nascita, quando il bambino lascia l’utero materno, è rassicurato dal contatto fisico con la madre da cui è totalmente dipendente.

Il tatto sul corpo del piccolo è molto importante per il suo equilibrio psichico e fisico e per la sua crescita. L’effetto delle carezze è molteplice e appagante, stimola il nostro corpo e induce nella mente un profondo stato di benessere, di calma e relax. L’importanza di questo gesto è data dal contatto corporeo, con il quale ogni centimetro quadrato di pelle si trasforma in una mappa di recettori nervosi che catturano gli stimoli provenienti dall’esterno e li inviano al cervello, che poi li distingue: caldo, freddo, pressioni, sfioramenti, vibrazioni, dolore o, al contrario, piacere ed erotismo.

Impariamo a coccolarci, per coccolare

Parlarsi attraverso la carezza, però, non sempre è facile. La comunicazione attraverso il contatto fisico richiede apprendimento ed intuizione. E’ necessario calcolarne tempi e modi: ogni carezza è fatta anche di tempo, di tempestività, del momento giusto e della durata opportuna.

La carezza è una forma di “nutrimento”, essenziale sia nella fase dello sviluppo, sia nella vita adulta. Nelle prime fasi di vita prevalgono gli aspetti più fisici, mentre successivamente assumono dimensioni più simboliche, più mediate, ad esempio un sorriso, perché maggiormente influenzate dalle aspettative e dalle norme sociali e culturali.

Coccole e carezze non provengono solo dall’esterno: siamo noi i primi ad attuarle nei nostri confronti e questa è la base per essere in grado di accettarle a nostra volta. Concedersi piccole gratificazioni, un bagno caldo e profumato, una parola di elogio per un compito accuratamente svolto, una seduta dal massaggiatore, sono piccole attenzioni che ci possiamo rivolgere e che incrementano il senso di autostima e di benessere.
Se si riescono a donare a se stessi coccole e carezze si potranno estendere anche fuori di sé tali doni, senza sentirsi privati di quanto si offre, senza aspettarsi nulla in cambio.

Donare all’altro, in questo caso, genererà una vita più ricca perché ci si renderà conto che anche noi abbiamo qualcosa da offrire.

di Bianca Maria Fracas


Nessia Laniado

101 modi per volersi (sempre) bene

Seduzioni, sorprese, coccole, dispetti

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Nuovi modi, delicati e seducenti, di volersi bene, minuscoli frammenti di felicità da assaporare o da far assaporare. Piccole attenzioni di poco conto alla portata di chiunque.

Un testo pratico e divertente per scoprire in se stessi e negli altri il gusto della vita che si nasconde nelle piccole occasioni di ogni giorno. Suggerimenti pratici e intriganti, saggezza orientale, ironia, cene maliziose, giochi e molto altro ancora.

Le scelte di ogni giorno

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Ogni giorno ci troviamo ad affrontare varie situazioni che
impongono una scelta e, nonostante gli sforzi, spesso non prendiamo
la soluzione che sappiamo essere “buona per noi”. Questo accade in
parte perchè la “scelta giusta” è sovente la più difficile e ci
costringe a sacrificare in certo grado il nostro piacere.
Nel corso dei secoli uomini e donne si sono sforzati di chiarire
quale ruolo il piacere dovesse svolgere nella loro vita: innumerevoli
filosofi, teologi e psicologi hanno analizzato il nostro rapporto con
questa sensazione. Nel terzo secolo a.C., Epicuro basò il proprio
sistema etico sull’audace concetto che “il piacere sia l’inizio e la
fine della vita felice
“. Ma anch’egli riconobbe l’importanza del
senso comune e della moderazione, e osservò come il farsi prendere in
maniera incontrollata dai piaceri sensuali producesse a volte dolore
anzichè gioia. Negli ultimi anni dell’Ottocento, Sigmund Freud si
dedicò all’elaborazione di una teoria del piacere e concluse che la
fondamentale motivazione alla base dell’intero apparato psichico è il
desiderio di alleviare la tensione causata da pulsioni istintuali
inappagate; a suo avviso, insomma, noi siamo motivati dalla ricerca
del piacere.
Ovviamente, nessuno di noi ha bisogno degli antichi filosofi greci,
degli psicoanalisti ottocenteschi o degli scienziati odierni per
capire che cosa sia il piacere. Sappiamo cos’è quando lo proviamo.
Comprendiamo cos’è quando la persona amata ci accarezza o ci sorride,
quando ci concediamo il lusso di un bagno caldo in un freddo
pomeriggio piovoso o quando contempliamo la bellezza di un tramonto.
Ma molti provano piacere anche nella frenesia indotta da una linea di
cocaina, nell’estasi dello sballo da eroina, nello stordimento della
sbornia alcolica, nella gioia di sfrenate imprese sessuali o
nell’euforia di un colpo di fortuna a Las Vegas. Anche questi sono
piaceri assai reali, con cui molta gente, oggi, è costretta a fare i
conti.
Benchè non vi siano sistemi facili per evitare simili godimenti
distruttivi, abbiamo il vantaggio di conoscere il punto di partenza:
ricordarci che quel che cerchiamo nella vita è la felicità. Come
osserva il Dalai Lama, questo è un dato di fatto incontrovertibile.
Se affronteremo le nostre scelte di vita tenendo a mente tale
concetto, faremo meno fatica a rinunciare alle cose che, pur dandoci
una soddisfazione momentanea, a lungo andare ci danneggiano. Il
motivo per cui è spesso così difficile dire “un semplice no” è da
ricercarsi in quel monosillabo: il “no” è infatti associato all’idea
di dover rifiutare a se stessi qualcosa, di dover compiere una
rinuncia e privarsi di qualcosa.
Ma forse l’approccio migliore è reinquadrare qualsiasi decisione
chiedendosi: “Mi darà la felicità?”.
Questa semplice domanda
rappresenta un prezioso strumento, perchè può aiutarci a gestire
tutti i settori della vita, non solo a decidere se dobbiamo indulgere
alla droga o concederci una terza fetta di torta alla banana. Ci
consente infatti di osservare le cose con un’ottica nuova. Se
affronteremo le decisioni e le scelte quotidiane con quella domanda
in mente, sposteremo il fulcro dell’attenzione da ciò che neghiamo a
noi stessi a ciò che cerchiamo: la vera felicità, che, come dice il
Dalai Lama, è stabile e durevole.

Libro consigliato:



Dalai Lama

Il Sutra del Cuore

Riflessioni sulla natura dell’uomo e sulla felicità

Sperling
ISBN: 8820035804

Prezzo € 13,50

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