I pensieri creano la tua realtà

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Non è facile assumersi la responsabilità della creazione consapevole.
All’inizio quando se ne sente parlare si ha come un moto di rabbia, si stenta a crederlo.
Si pensa che il destino o il fato si delineino davanti a noi, sotto i nostri occhi ignari.
Aspettiamo che gli eventi si materializzino sullo schermo della vita, come quando guardiamo un film, ci sediamo e attendiamo, ma cosa verrà fuori?
Cosa vedranno i nostri occhi?
Un po’ come da bambini vivevamo la magia dei racconti e delle fiabe, oggi che siamo cresciuti aspettiamo il “bel principe” o la “buona fata”, ma se le cose fossero davvero un po’ diverse?
Il linguaggio dei miti ci parla attraverso simboli che l’inconscio cattura e fa suoi, ma il conscio non comprende appieno ed interpreta con le sue modalità.
L’anima gemella ad esempio la cerchiamo in un’ altra persona, ci sentiamo principesse da salvare o principi che devono risvegliare la bella addormentata, dimenticando che nel passato i bambini non erano assolutamente considerati e che le Storie erano scritte per gli adulti! Si, le favole erano destinate ai grandi e parlavano un linguaggio criptato e nascosto affinché solo coloro che erano pronti e aperti potessero capire.
Avviene “Tutto dentro noi stessi” ed il Risveglio riguarda proprio il comprendere le importanti Leggi della Manifestazione.
Se riusciamo a credere nel nostro Potere Creativo allora siamo davvero ad immagine e somiglianza del Divino.
Ciò che ci differenzia dalle altre specie è proprio la capacità di trasformare pensieri ed emozioni in Realtà Fisica.
E’ importante creare il nostro mondo attraverso questa consapevole convinzione di ciò che Realmente E’!
Credere in se stessi e nella capacità di dirigerci dove desideriamo è la vera Bandiera: questo è l’obiettivo da perseguire.
Tutto è già di fronte a noi, infinite possibilità si aprono per noi, cerchiamo quindi di vederle con l’immaginazione, diamo loro corpo attraverso l’intenzione e l’allineamento di buone emozioni e pensieri positivi! Le emozioni sono il vero carburante, la forza propulsiva che inserita nel motore della mente ci permette di ottenere ciò che vogliamo.
Come ti senti?
Che stato d’animo stai provando?
Le sensazioni che vivi adesso sono il riflesso esatto della tua impronta nel Piano Creativo.
Cambia la tua vibrazione ed avrai un’altra impronta…….
Anche se può essere difficile, conviene provarci, piuttosto che sia l’inconsapevolezza a tracciare i tuoi traguardi!

I nostri desideri sono già pronti per essere realizzati, devono solo discendere da un altro Piano, dopodiché li potremo finalmente vedere con questi sensi così ingannevoli e limitati, che rappresentano però il nostro corredo finché viviamo qui!

Il segreto ha viaggiato attraverso i secoli… per raggiungerti

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The Secret DVD: il film che che cambierà la tua vita finalmente doppiato in Italiano!

…È stato desiderato ardentemente, nascosto, rubato e comprato per somme ingenti di denaro… Ora ti viene rivelato attraverso il film che ha ispirato il libro.

Il film “The Secret”, che negli Stati Uniti ha anticipato l’uscita dell’omonimo libro, è stato il DVD più venduto del 2007 su Amazon, il primo nella storia della prestigiosa libreria online americana a superare le patinate produzioni hollywodiane. Lo stesso successo si sta ripetendo anche in Italia dove la prima edizione di The Secret DVD in Italiano è esaurita presso il distributore in sole 24 ore.

Novanta minuti di racconti, testimonianze e insegnamenti trasmessi direttamente dalla voce di chi ha applicato con successo il Segreto alla propria vita: filosofi, dottori, fisici quantistici, imprenditori e autori, tra cui John Gray, de Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, Jack Canfield, cocreatore della famosa serie di libri Brodo caldo per l’anima e Neale Donald Walsch, autore di Conversazioni con Dio.

Come ottenere una salute migliore? Come instaurare relazioni solide e durature? Come attrarre più denaro? In altre parole, come raggiungere la felicità?

Energy: un modo di vivere!

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La mia più grande passione è aiutare gli altri a essere più sani, felici e vitali. Questo è il mio modo di vivere e voglio condividerlo con il mondo intero.

Insegnando in molti diversi Paesi, e dopo trent’anni di ricerche, posso affermare di aver riscontrato continuamente lo stesso problema: la medicina tradizionale ha perso di vista l’unità psicofisica dell’individuo.

Nelle facoltà di Medicina non si parla veramente di salute ed è la ragione per cui i futuri medici non sanno nulla sull’argomento, perché non vengono minimamente formati per aiutare le persone a mantenere uno stato che dovrebbe essere naturale. Vengono indirizzati verso una estrema specializzazione, verso l’individuazione dei sintomi e alla loro soppressione con farmaci che spesso creano altri squilibri, tralasciando le cause che li hanno generati.

Basta pensare ai miliardi spesi per la ricerca sul cancro senza aver mai trovato una soluzione per capire che questo sistema non funziona.

Per quanto mi riguarda ho più di trent’anni di esperienza con malati cronici che riescono a riacquistare salute e vitalità seguendo la mia terapia.Ho addestrato, con le tecniche da me sviluppate, migliaia di medici, dentisti e terapisti in quattordici diverse nazioni, per questo sono riconosciuto come un punto di riferimento quando si tratta di curare e di prevenire il malessere cronico.

Non c’è niente che mi gratifichi di più che condividere le mie conoscenze, ma sono anche consapevole che da sole non servono a nulla. «Sapere è potere» solo se usiamo la conoscenza per agire, per modificare abitudini acquisite. Altrimenti sono semplici nozioni che non servono a cambiare lo stato delle cose.

Leggere questo libro senza agire di conseguenza è una perdita di tempo. Non troverete consigli dispendiosi né raccomandazioni particolari, ma indicazioni di puro buon senso.

Tutto dipenderà da come le applicherete.

Credo fermamente che prevenire sia meglio che curare. La prevenzione è il miglior modo per investire nel futuro e questo libro, come la maggior parte dei miei insegnamenti, è orientato a questo, a creare le condizioni per stare bene. In questo libro troverete riassunta parte della mia esperienza e delle mie conoscenze in merito. Se oltre a leggerlo ne metterete in pratica gli insegnamenti, ne trarrete grande beneficio. In molti casi si tratterà di argomenti che già conoscete e di cui avete già sentito parlare, ma la domanda è :«Siete intenzionati a metterli in pratica?»

Un mondo difficile

Mai come in questo momento storico la vita è stata così frenetica: abbiamo agende piene di impegni e la mente bombardata da informazioni. Internet, BlackBerry, iPod, blog… la tecnologia avanza così velocemente che facciamo fatica a tenere il passo. In tutto il mondo occidentale la pressione e la competizione si fanno sempre più ossessive. Lo stress a cui siamo sottoposti è a livelli quasi insostenibili.

[..] Dobbiamo quindi proteggerci tutti quanti, non c’è nessun ruolo o lavoro talmente importante da valere una malattia o un infarto. Anzi, non è possibile limitarsi a mantenere la salute, dobbiamo garantirci qualcosa di più, imparare a essere vitali e pieni di energia! Le persone vitali hanno più potere personale, sono più estroverse hanno un potenziale maggiore e sono capaci di realizzare molto di più.

[..]Per avere i maggiori vantaggi e benefici dalla lettura di questo libro, il mio consiglio è di essere il più possibile disponibili e aperti mentalmente. Dimenticare per un po’ le proprie convinzioni e affidarsi unicamente al buon senso. In molti pontificano sul cosa fare per stare bene, e poi mangiano male, fumano un pacchetto di sigarette al giorno, non fanno attività fisica. E probabilmente saranno gli stessi che si opporranno ai concetti qui espressi adducendo mille scuse per non applicarli. Questa tipologia di persone non può essere presa come esempio, è importante ispirarsi a persone sane e in piena forma, perché è da loro che c’è molto da imparare.

Una di queste è la francese Jeanne Louise Calment, arrivata a centoventidue anni e centosessantaquattro giorni. Appartiene alla categoria dei supercentenari, cioè quelle persone che raggiungono almeno i centodieci anni, un evento che accade solo a un centenario su mille, e circa un supercentenario su quindici arriva a centoquattordici anni. Finora i supercentenari documentati sono ottocento, anche se la mancanza in passato di certificati di nascita verificabili non permette di riferire una cifra certa.

Le ricerche compiute constatano che questi soggetti non avevano a che fare con diete particolari, con specifici programmi di attività fisica, con l’assunzione di integratori vitaminici, e che la longevità non dipende nemmeno dal luogo in cui hanno vissuto. Anche la teoria che l’aspettativa di vita sia determinata dai geni è stata ormai confutata.

Nel libro La biologia delle credenze il dottor Bruce Lipton dimostra chiaramente che i geni sono condizionati dai nostri pensieri, dalle nostre convinzioni e dall’ambiente che ci circonda: le cellule subiscono l’influenza diretta dei pensieri.

I supercentenari hanno infatti in comune l’atteggiamento mentale e una certa filosofia di vita. Sembrano possedere la capacità di gestire lo stress, le perdite e le altre difficoltà dell’esistenza rimanendo attivi in ogni situazione, guidati da un grande amore per la vita. Portano avanti passioni, interessi e progetti. Motivano gli altri, hanno degli obiettivi e fanno di tutto per raggiungerli. Sono entusiasti, appassionati, dimenticano in fretta, non rimuginano sul passato concentrandosi sul presente e sul futuro. Hanno un grande senso dell’umorismo, sono immersi nel flusso della vita, impermeabili alla convinzione che con il passare degli anni si debba rallentare il passo. Amano la compagnia ma stanno bene anche da soli, non dipendono dall’approvazione altrui, non sono interessati a cercare di apparire interessanti, si considerano senza tempo e prendono la vita come viene. [..] Invecchiare non è poi così difficile e farlo con brio e vitalità è meraviglioso.

Pronti a cominciare?

L’obiettivo è la prevenzione del malessere, abbassare le probabilità di ammalarsi, di contrarre il cancro o qualsiasi altra forma di deterioramento per sentirsi più vitali ed esuberanti. [..]

L’inconscio ha una grandissima influenza sulla qualità della nostra vita.

A ogni persona a cui faccio coaching prescrivo l’ascolto di cd con tecniche di rilassamento, almeno una volta al giorno, appena svegli o prima di andare a dormire. È un modo per assicurarmi dei buoni risultati, poiché il subconscio viene programmato per ottenere salute e benessere migliorando così la qualità di vita e il livello di energia. [..]

Stare bene è una questione di testa

Benessere. Esiste una parola più attuale, più alla moda, più trendy?

[..] Sembra proprio che il mondo abbia capito che avere cura del proprio benessere psicofisico e della propria salute sia di fondamentale importanza.Mens sana in corpore sano, dicevano i latini, e la pressione esercitata dal mondo in cui viviamo ci sta veramente obbligando a considerare questo concetto.

Quindi tutto bene? Siamo a cavallo? Le cose stanno cambiando? Abbiamo capito qual è il modo migliore di comportarci? Neanche per idea!

È vero che siamo più informati e consapevoli proprio perché se ne parla di più e ne sappiamo di più. Ma la stragrande maggioranza delle persone è così condizionata da vecchie abitudini, mentalità e convinzioni da non fare niente, o ben poco, di ciò che si capisce che sarebbe meglio fare.

Perché, pur sapendo qual è il modo di agire per il proprio bene, non lo si fa? Perché, al contrario, si continuano invece ad adottare comportamenti che alla lunga creeranno dei problemi? Perché dovrà succedere qualcosa di negativo prima di decidersi a cambiare, lavorando, a quel punto, per rimediare ai danni arrecati al proprio organismo, quando si sarebbe potuto evitare di arrivare a quella situazione estrema?

Vi aiuterò a dare una risposta a queste domande e, nel mio ruolo di coach, vi insegnerò a utilizzare al meglio le vostre risorse per vivere una vita sana, energica e vitale senza per questo ricorrere a particolari sforzi ma, anzi, facendo dell’azione una piacevole abitudine.[..]

Le abitudini sbagliate

relative al proprio stile di vita non solo non provocano quasi mai sofferenza nel breve termine, ma anzi, spesso sono addirittura piacevoli e sul momento ci fanno sentire bene. Ma giorno dopo giorno, lentamente e inesorabilmente, agiscono contro di noi e prima o poi, inevitabilmente, presenteranno il conto.[..]

Cosa ci motiva ad agire? Cosa spinge le persone a intraprendere dei cambiamenti? Cosa ci porta ad abbandonare quello che abbiamo sempre fatto per iniziare qualcosa di nuovo?

Se volessimo racchiudere l’essenza della motivazione in due sole parole, queste sarebbero sicuramente «piacere» e «dolore»: le due forze che ci spingono a fare tutto ciò che facciamo e che condizionano ogni nostra scelta e decisione. [..]Trovate il coraggio di farvi, con onestà, quelle domande che di solito evitate, datevi risposte sincere, sentitele risuonare dentro di voi, figuratevele mentalmente senza tentare di edulcorarle.

Ecco qualche esempio:

Quanto mi è costato finora questo comportamento o abitudine? Come mi fa sentire? Quali effetti negativi ha avuto sulla mia vita?

Quali potrebbero essere le conseguenze di questo comportamento?

Che effetti potrebbe avere sulla mia vita (salute, autostima, emozioni…) tra cinque anni? E tra dieci o venti? Cosa mi potrebbe portare in futuro?

Se è vero che il dolore è la leva che nell’immediato ci porta ad agire con più forza e intensità, la doccia fredda che ci fa dire «Adesso basta!» è altrettanto vero che un obiettivo diventa motivante quando gli si associa una grande quantità di piacere. Perciò, se è fondamentale avere ben chiare le conseguenze negative del comportamento che vogliamo modificare, lo è anche rendersi conto di quanto piacevole sarà realizzare quel cambiamento, di quanto ci farà stare bene e di quanti effetti positivi avrà sulla nostra vita. Quindi, dopo esservi concentrati sugli aspetti negativi del non attuare una trasformazione, focalizzatevi su tutti i benefici che otterrete nel farlo.

In questo caso le domande da porsi sono:

Come mi sentirò una volta raggiunto questo risultato? Quali sensazioni positive mi darà?

Quali saranno le conseguenze favorevoli? Che effetto avranno sulla mia autostima, sulla fiducia in me stesso, sulla mia sicurezza?

Cosa mi permetterà di fare?

Chi, oltre a me, beneficerà di questo cambiamento?

In che modo migliorerà la qualità della mia vita?

In che modo mi permetterà di essere più felice?

Quand’è il momento giusto per iniziare a prendersi cura di sé e del proprio benessere?

ADESSO! Non c’è tempo da perdere!

Non limitatevi a rispondere, immaginate anche che la vostra previsione si sia già realizzata, vivetela anticipatamente e assaporatene le sensazioni piacevoli. La nostra mente ha il potere di prospettare gli eventi e quanto più vive in anticipo ciò che desideriamo, tanto più, inconsciamente, tende a creare le condizioni necessarie affinché accadano. Dedicatevi allora qualche minuto al giorno per visualizzare i vostri obiettivi, immergetevi dentro immagini mentali come se fossero un film appassionante e coinvolgente.

Buona lettura e buon viaggio verso l’incantevole universo dell’energia.

tratto da: Energy! di Roy Martina e Roberto Re

I Segreti di due grandi coach per una vita piena di benessere e vitalità

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Il libro che mancava nel panorama italiano del self improvement: come motivarsi e «allenarsi» al benessere. Il metodo serio e scientifico per applicare le strategie vincenti del coaching motivazionale alla salute.

Energia, vitalità, creatività, entusiasmo: il benessere profondo parte dalla testa, ed è importante conoscere ciò che ci fa bene e ciò che è nocivo, per scegliere la persona che vogliamo diventare. Un medico, studioso di terapie alternative, e uno dei più noti esperti di crescita personale e coaching uniscono i loro talenti per aiutarci a reggere il ritmo infernale della routine quotidiana e raggiungere salute, forma invidiabile e un perfetto equilibrio psicofisico. Dodici strategie super sperimentate – dall’alimentazione alla gestione delle emozioni, dal sonno alla capacità di raggiungere gli obiettivi -, dodici suggerimenti «amici» del benessere e di una vita appagante: per scoprire i nostri punti deboli e migliorare le nostre performance.

Un libro unico nel suo genere: il primo che aiuta il lettore a passare dalla teoria alla pratica. Non basta sapere che cosa fa bene e cosa fa male: come in tutti gli sport, bisogna… praticare!

L’originalità del manuale è proprio l’incontro tra un motivatole e un medico: la strada vincente per cambiare stile di vita e diventare «protagonisti attivi del proprio benessere.

I due autori organizzeranno molti seminar! in Italia e presenteranno insieme il libro. Entrambi si appoggiano a società attrezzatissime per la comunicazione e mailing list con decine di migliaia di assidui fan.

I libri precedenti di Roberto Re e Roy Martina hanno avuto ottimi riscontri di vendita.

«Non è possibile limitarsi a mantenere la salute, dobbiamo garantirci qualcosa di più, imparare a essere vitali e pieni di energia! Le persone vitali hanno più potere personale, sono più estroverse, hanno un potenziale maggiore e sono capaci di realizzare molto di più. Ma come si può essere sempre al top in un mondo così caotico ? Leggere questo libro è il primo passo per trovare una fonte di energia inesauribile.» – ROY MARTINA

«Il mio contributo è quello di ‘esperto della mente’ e personal coach. Mi occuperò di farvi applicare gli insegnamenti di Roy nel modo più facile ed efficace possibile. Vi spiegherò come usare le risorse mentali ed emozionali a vostro vantaggio, come stimolare la vostra motivazione e usare la mente come acceleratore di risultati piuttosto che come freno.» – ROBERTO RE

Vorrei ma non posso

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Quando ero piccola andavo al circo soprattutto perché mi piacevano gli animali. Ad attirarmi era in particolar modo l’elefante, perchè durante lo spettacolo quel bestione faceva sfoggio di un peso, di una dimensione e di una forza davvero fuori dal comune.

A colpirmi tuttavia era anche il fatto che dopo il suo numero, e fino a un momento prima di entrare in scena, l’elefante era sempre legato a un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe.

Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel soltanto per pochi centimetri. E anche se la catena era grossa e forte, mi pareva ovvio che un animale in grado di sradicare un albero potesse liberarsi facilmente di quel paletto e fuggire.

Era davvero un bel mistero…

Che cosa lo teneva legato allora?
Perché non scappava?

Fu solo quando crebbi ed ebbi la fortuna di imbattermi in chi riuscì finalmente a dare una risposta a queste mie domande, che scoprii questo: l’elefante del circo, nonostante la sua forza e le sue monumentali dimensioni, non scappa perché è stato legato a un paletto simile quando era molto molto piccolo..

Chiusi gli occhi e immaginai l’elefantino indifeso appena nato, legato al paletto. Immaginavo che in quel momento l’elefantino provasse con tutte le sue poche forze a spingere, a tirare, nel tentativo di liberarsi, ma che nonostante gli sforzi non ci riuscisse perché quel paletto era troppo saldo per lui.

Lo vedevo addormentarsi sfinito e il giorno dopo provarci di nuovo, e così il giorno dopo e quello dopo ancora…

Finchè un giorno, un giorno terribile per la sua storia, l’animale accettò l’impotenza rassegnandosi al proprio destino…

E’ dunque questa la conclusione di questa triste storia: l’elefante enorme e possente che vediamo al circo non scappa perché, poveretto, crede di non poterlo fare.
Reca impresso il ricordo dell’impotenza sperimentata subito dopo la nascita.
E il brutto è che non è mai più ritornato seriamente su quel ricordo. E non ha mai più messo alla prova la sua forza, mai più…

Anche noi esseri umani abbiamo i nostri paletti che ci tengono imprigionati..

Anche noi siamo un po’ tutti come l’elefante del circo: andiamo in giro inconsapevoli, incatenati a centinaia di paletti che ci tolgono la libertà.

Viviamo pensando che “non possiamo” fare una serie di cose semplicemente perché una volta, quando eravamo piccoli o nelle nostre esperienze passate di adulti, ci abbiamo provato e abbiamo fallito, oppure perché, qualcuno ci ha detto e ripetuto che non saremmo stati in grado di farlo.

Allora abbiamo fatto come l’elefante, abbiamo inciso nella memoria questo messaggio: non posso, non posso e non potrò mai!

Siamo cresciuti portandoci dietro questo messaggio che ci siamo trasmessi da soli, perciò non proviamo più a liberarci del paletto.

Quando a volte sentiamo la stretta dei ceppi e facciamo cigolare le catene, guardiamo con la coda dell’occhio il paletto e pensiamo: “non posso e non potrò mai…

Viviamo condizionati dal ricordo di qualcosa accaduta durante la nostra infanzia o nel nostro passato, nonostante oggi non esista più…

Cosa sono dunque questi paletti che ci tolgono la libertà?

Questi paletti sono le nostre credenze o convinzioni limitanti che non ci permettono di accedere alle nostre risorse interiori imprigionandoci in limiti che noi stessi abbiamo creato..…

di Chiara Svegliado

Come spezzare il paradigma delle false credenze

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Questo libro è dedicato all’accettazione dell’enorme potere che è in ognuno di noi e alla consapevolezza di non essere mai a più di una credenza di distanza dal nostro più grande amore, dalla nostra più profonda guarigione e dai nostri più straordinari risultati e miracoli.
La scienza ha riconosciuto che siamo immersi in un universo plasmabile, dove ogni cosa e fenomeno, dagli atomi alle cellule e alle galassie, cambia per adeguarsi alle nostre credenze.

Ne consegue che il nostro unico limite è rappresentato dal modo in cui ognuno di noi concepisce e percepisce se stesso nell’universo di cui è co-creatore.

In queste pagine scoprirete come utilizzare l’immenso potere che deriva dalle vostre credenze, curando quelle che in passato vi hanno limitato, identificando quelle che possono far regredire la malattia dal vostro corpo, scoprendo quelle che creano nella vostra vita rapporti duraturi e capaci di nutrirvi e infine individuando quelle che portano la pace nella vostra vita, nella vostra famiglia, nella vostra comunità e nel mondo in cui vivete.

La guarigione spontanea delle credenze spiega e dimostra, in maniera chiara e completa, che siamo gli architetti e gli scultori della nostra realtà e che abbiamo il potere di guidare l’organizzazione delle particelle che compongono la materia.

Le credenze unite ai sentimenti che esse suscitano in noi sono il linguaggio dei miracoli.
Dopo il successo mondiale di La Matrix Divina, Gregg Braden ha subito raggiunto i primi posti delle classifiche con quest’opera fondamentale che ci aiuta a scoprire e realizzare le nostre passioni e aspirazioni più profonde.

Le parole ti condizionano

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Le parole non solo ci indirizzano verso l’uno o l’altro comportamento, ma ci determinano nell’inconscio, entrano nel nostro Dna. Infatti, noi non possiamo non ascoltare, non possiamo non permettere ai suoni di entrare a far parte di noi. Ecco perché, quando eravamo bambini, ogni tanto ci tappavamo le orecchie: era un modo di dire in maniera evidente: Mi oppongo a che i suoni entrino a far parte di me…».

Come se avessimo da sempre saputo che diventiamo le parole che ascoltiamo.

È questo il mistero fecondante della voce: la voce dei padri, delle madri, le parole del mondo, degli amici, degli insegnanti, creano le nostre identità. La parola legata al premio ci gratifica, quella che accompagna la punizione ci mortifica: e noi, pur di udire solo voci e parole “amiche”, tendiamo a tenere sempre lo stesso comportamento. Condizionati da quest’arma po-tentissima, a costo zero e alla portata di tutti: la parola. E c’è di più: noi non solo diventiamo le parole che ci hanno detto, ma ci lasciamo plasmare anche da quelle che pronunciamo a voce bassa dentro di noi, dai pensieri senza voce che interrompono il nostro silenzio.

In questo modo, non restiamo più in silenzio e siamo immersi in un vortice ininterrotto di voci, parole, pensieri, idee

E che sarebbe di noi se potessimo espellere in un solo colpo tutti nostri pensieri? Oppure se smettessimo di pronunciare le migliaia di cose inutili, le parole superflue che caratterizzano la maggior parte dei nostri discorsi?

È sempre il saggio indiano Krishnamurti che ci ricorda che: “II pensiero è sostanza, altrettanto quanto sono sostanze il pavimento, il muro, il telefono. L’energia che funziona dentro un modello diventa sostanza. C’è energia e c’è sostanza. E tutta la vita non è altro che questo”.

Da qui scaturisce che noi siamo i profeti del nostro destino: diciamo parole inutili e diventeremo inutili, paurosi, insicuri di tutto, proprio come sono le persone che riempiono continuamente di pensieri e parole il loro silenzio. In questo modo, il parlare senza motivo prende il sopravvento, e noi non riusciamo più a restare da soli, siamo in balìa degli altri, ci nutriamo dei loro discorsi, delle loro indicazioni: dipendiamo dai giudizi esterni, dalle va-lutazioni, dalle “morali” di volta in volta dominanti. E non ci accorgiamo che le nostre e le altrui parole ci vam-pirizzano, ci portano lontano dal Sé.

C’è sempre quella parola in più, quella frase inutile pronunciata per riempire un silenzio di cui abbiamo paura, per colmare uno spazio indefinito. Mentre la realtà, da sola, ci parla senza bisogno del linguaggio. Ma troppe volte noi non abbiamo orecchie per ascoltarla. Invece, dovremmo reimparare a stare in silenzio per purificarci di tutti i suoni che sono entrati nel nostro cervello e che lì si sono materializzati, vale a dire sono diventati parte integrante di noi. E allo stesso modo, dobbiamo essere certi che l’autostima è già dentro di noi, e che non siamo noi a dover condurre il gioco per la ricerca del compimento.

Noi siamo già tutto quello che siamo, ma anche quello che non siamo: per questo, non dobbiamo incapsularci dentro modelli esterni che ci impediscono di essere qualcos’altro e ci frenano nella ricerca di ciò che è sconosciuto. Esiste già dentro di noi – dentro tutti noi – una forza innominabile e non classificabile che ci crea senza fatica, indipendentemente dalla nostra volontà e dalle nostre Parole, con la stessa semplicità di un bambino impegnato nel suo gioco. Noi non siamo stati creati una volta per tutte: noi siamo incessantemente creati in ogni istante della nostra vita.

di Raffaele Morelli


Gunter Leone

Diade: la Comunicazione Consapevole

Le parole giuste possono cambiare la tua vita

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Diade è un semplice metodo di comunicazione consapevole, divulgato da Gunter Leone, per armonizzare la propria vita e ritrovare se stessi e la propria spiritualità. Praticando questo metodo è possibile arrivare a una purificazione della struttura mentale e della sfera emozionale, che lascia un grande senso di soddisfazione e favorisce relazioni più profonde.

“Se siamo qui è perché abbiamo qualcosa da esternare e da comunicare”: attraverso la comunicazione avviene un importantissimo processo evolutivo, capace di cambiarci e di unirci agli altri e a noi stessi. Apprendere non solo nella teoria, ma anche nella pratica, i semplici principi del comunicare, porta a sviluppare un’arte di inestimabile valore per riuscire a manifestare le proprie idee in modo completo: una persona libera di esprimersi è libera di essere, dare e ricevere.

Diade è un sistema che unisce la comunicazione al percorso di autorealizzazione spirituale, affrontando temi quali la stima, la sessualità, la relazione, il matrimonio, la consapevolezza del Sé.

Ascolta il Tuo medico interiore

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Nella nostra società ed in particolare in quella occidentale alla quale apparteniamo siamo stati abituati da sempre per educazione, cultura, culto ecc… a tenere sotto controllo il nostro corpo, le nostre emozioni, i nostri istinti, i nostri bisogni corporei. Appena un sintomo o un disturbo si presenta, psicologico o fisico lo scacciamo immediatamente con la pillolina magica. Un’arma a doppio taglio. Un malessere, una depressione o un sintomo fisico sono i segnali che ci manda l’anima attraverso il sensore che è il nostro corpo fisico e le sue emozioni o dolori per riportarci alla nostra naturalità. Purtroppo spesso non solo i messaggi non vengono ascoltati ma vengono soppressi con l’uso dei farmaci e solo momentaneamente allontanati. Il messaggio continuerà a ripresentarsi e a far sentire la propria voce. Non venendo colto nel tempo il rischio è quello di somatizzare i primi malesseri in disturbi di di entità sempre maggiore.

Perchè si presentano tali disturbi? Emozioni negative come istinti repressi, rabbia, paura, frustrazione, senso di colpa e senso di ineguatezza spesso inconscio si traducono in depressione, cefalee, attacchi di panico, e altro.

Come fare dunque? Prima cosa importante è riprendere in mano la nostra vita e riprenderci la nostra natura, e liberarci dai condizionameti che ci hanno allontanati dalla nostra essenza, rallentare i tempi, i ritmi e amarci di più, rispettarci di più e soprattutto imparare ad ascoltare il nostro corpo e la nostra anima, i messaggi che ci manda, ascoltare le nostre reali e naturali esigenze senza reprimerle, conoscerci meglio, capire ciò che ci fa stare realmente bene che spesso è diverso da ciò che gli altri si aspettano da noi.

Il nostro corpo è il veicolo col quale ci parla la nostra anima, quindi possiamo tranquillamente affidarci a noi stessi poichè nessuno può sapere cosa è meglio per noi, di noi stessi. I genitori, i famigliari, i maestri, i medici, i preti, gli amici, i parenti non fanno altro che creare delle interferenze fra quello che siamo noi e la nostra vera essenza col rischio di disorientarci. E col tempo l’ascolto diventa sempre più incomprensibile poichè offuscato da tante onde di disturbo. Questo disorientamento che ci allontana dalla nostra reale natura crea problematiche psicologiche o fisiche. Ciò che arriva sotto forma di disturbo non è solo un messaggio ma un dono. Ascoltando il nostro corpo, la nostra anima percepiamo cosa non sta andando e dove invece desideriamo realmente andare. La terapia della soppressione del sintomo ci impedisce questa comunicazione fra noi e la nostra anima. Il sintomo va ascoltato, accolto e capito e deve essere interpretato come un indicazione per dare una svolta positiva alla nostra vita. Ci deve insegnare ad amarci di più. Sopprimendolo, continuando ad ascoltare gli altri che vorrebbero che noi fossimo uniformati secondo determinate regole, sopprimendo le nostre reali esigenze accontentando i nostri cari e i conoscenti, continuando a correre ad affannarci oberati dai “doveri” verso qualcosa e verso qualcuno che “crediamo” avere bisogno di noi o che si aspetta qualcosa da noi, e pensando che non è possibile fermare la nostra folle corsa il sintomo si somatizza ed iniziano a crearsi le malattie. Queste arrivano per fermarci, per farsi ascoltare. Il disagio, ascoltato per tempo e affidandoci al nostro medico interiore e a ciò che a da dirci possiamo evitare l’aggravarsi dei disturbi.

In tutti noi c’è uno sciamano, un maestro, un guaritore che ci parla attraverso il nostro corpo e nessuno ci conosce meglio, è la nostra parte spirituale collegata con la natura di tutte le cose. Le stesse malattie sono la risposta alla nostra mancanza di ascolto dello sciamano, del medico, del guaritore che è dentro tutti noi.

Abbiamo bisogno di far riemergere nella nostra vita tutte le nostre potenzialità latenti e spesso represse dalla società e da noi stessi che ne siamo condizionati. Abbiamo bisogno di far riemergere la parte creativa, la parte passionale, i talenti nascosti dentro di noi per sentirci appagati, felici e pieni di vita, solo cosi ritroviamo il benessere psicologico ed il benessere fisico. Ascoltando i messaggi che la nostra anima o il nostro se superiore, o la nostra parte spirituale (è possibile identificarlo in vari modi) ci manda attraverso il nostro corpo.

Quindi imparare ad ascoltare il nostro corpo, il suo interno, i nostri organi, amarli, il nostro respiro, amare l’aria che entra ed esce dai polmoni, ascoltarla… fermarci quando stiamo correndo troppo e mettersi in ascolto.

Siamo abituati a sentire persone che si lamentano in continuazione per questo e per quello. Il lamento crea condizioni negative sia per chi lo esercita sia per chi lo ascolta. Siamo abituati a fare le vittime quando in realtà tutto dipende solo da noi anche se non ce ne rendiamo conto e gli avvenimenti esattamente come lo stato fisico sono la causa degli effetti che noi abbiamo creato e dell’energia che abbiamo messo alla nostra esistenza terrena. Quindi non esistono reali colpevoli, non c’è niente e nessuno al quale puntare il dito se qualcosa va storto, e nemmeno colpevolizzarci o rimuginare. Non abbiamo bisogno di creare ulteriore energia negativa, dobbiamo solo imparare ad amarci a stimarci a bandire da noi senso di colpa o vittimismo, consapevoli che c’è un maestro dentro ad ogni uomo. Se iniziamo ad amarci ed a stimarci istantaneamente inizieremo a tenere lontane dalla nostra vita le emozioni dannose che tanto ci disturbano o l’inutile senso di vittimismo consapevoli che noi siamo gli artefici del nostro destino. SOLO noi e nessuno altro. Nessuno ci può realmente aiutare poichè solo noi sappiamo cosa abbiamo bisogno e dentro di noi c’è un medico ed un maestro che ci conosce come nessun altro. E’ l’unico al quale dobbiamo dare ascolto. Dobbiamo amarci mentre ci nutriamo e amare il cibo che stiamo masticando. Amare ogni cosa che facciamo, riempire la vita d’amore. In questo modo cambiamo l’energia intorno a noi e anche gli altri se ne accorgeranno e cambieranno a loro insaputa migliorando e non chiedendoci cose che si aspettano da noi. Queste dinamiche nel corso del tempo e degli anni sono fondamentali per una buona salute psicofisica.

Nel corso degli anni ho visto famiglie distruggersi dalla loro stessa co-dipendenza, dalle ansie e dallo stress, nelle quali ognuno si aspettava qualcosa dagli altri componenti della famiglia ed aggravare la propria e la loro situazione nel tempo fino a trasformarla in malattie dapprima leggere e poi gravi. Evitiamo di essere delle macchine e riappropriamoci della nostra naturale essenza del nostro vero IO. Ascoltiamo i messaggi che il corpo ci manda per crescere come individui e capire ciò che desideriamo da questa esistenza terrena.

E’ fondamentale per essere sani, felici e realizzati.

Libro consigliato:


Brandon Bays

The Journey

Una guida straordinaria per guarire la vostra vita e rendervi liberi

Di cosa parla
Nel 1992 a Brandon Bays venne diagnosticato un tumore, e lei si ritrovò improvvisamente a vivere un viaggio straordinario e liberatorio dell’ Anima. Dopo solo sei settimane e mezzo dalla diagnosi, ripetendo le analisi, i medici la giudicarono fisicamente sana, e questo senza medicine e soprattutto senza interventi invasivi.
L’intenso processo di guarigione che Brandon Bays è riuscita a ricostruire ed a  descrivere in questo libro, da allora ha liberato milioni di persone da blocchi emotivi e fisici.“The Journey”, guidandoci direttamente alle origini di qualunque difficoltà, ci offre gli strumenti per risolverla completamente e per sempre, attuando in noi una vera trasformazione.
Il dolore cronico semplicemente sparisce. L’ansia, la depressione ed i blocchi sessuali svaniscono. Tutti i problemi causati dalla mancanza di autostima, dalla perdita di una persona cara e dalla rabbia eccessiva si sciolgono. Le dipendenze scompaiono e le malattie guariscono.
A chi si rivolge
Si rivolge a chiunque sia in cerca di libertà, di guarigione, di felicità.

Che cos’ha di particolare
Questo libro offre una tecnica semplice, alla portata di tutti, applicabile da subito anche da casa e con i propri cari. Contiene esercizi partici e schede di lavoro dettagliate. The Journey è ormai un metodo ed un movimento di portata mondiale, che partecipa in modo attivo alla guarigione del pianeta.

Con processi pratici, semplici da usare The Journey ti fornisce:

  • la liberazione da anni di blocchi fisici e emotivi
  • il ritrovamento del pieno potenziale interiore
  • l’opportunità di vivere la propria vita come espressione del più alto potenziale
  • la possibilità di sperimentare la gioia illimitata dentro di sè
  • la vera libertà

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