La malattia non è una “sfortuna” o una “punizione”

La malattia non è una “sfortuna” o una “punizione”

La malattia non è una “sfortuna” o una “punizione”

La malattia non è una sfortuna o una “punizione”,
è semplicemente il modo con cui il nostro corpo ci comunica che lo stress
lo stile di vita, i conflitti psicologici ecc. ne hanno pregiudicato la salute e l’equilibrio.

La malattia è pertanto nostra alleata,
in quanto ci permette di ritornare sui nostri passi e riscoprire noi stessi.
Conoscere i processi che conducono alla sofferenza.
Scoprire le origini profonde della malattia.
Capire i meccanismi che entrano in gioco.
Accettare le nostre responsabilità.
Riscoprire il potere di guarirci.
Dare un senso ai propri mali, ai sintomi, ai traumi
e alle malattie più gravi è possibile.

L’essere umano possiede infatti dentro di sé la risposta alle sue sofferenze e,
di conseguenza, alla completa guarigione.
Ecco la chiave per interpretare questa risposta e
individuare la provenienza di ogni manifestazione fisica,
proponendo soluzioni per ritrovare da soli il proprio ottimale stato di salute

di Michel OdoulUn Corpo per Curarmi, un’Anima per Guarirmi

Un Corpo per Curarmi, un'Anima per Guarirmi - Libro
autore di Dimmi dove ti fa male e ti dirò perchè

Voto medio su 1 recensioni: Mediocre

Come smetterla di litigare

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Che sia un amico, un figlio, un partner, un collaboratore o qualsiasi altro tipo di figura, il litigio porta cattiva energia (e se non risolto prontamente rancore).

Rispondiamo dunque immediatamente alla domanda: come smettere di litigare?

E’ impossibile. Ognuno è dotato di proprie idee e della propria visione del mondo, quindi ci saranno sempre visioni contrastanti.

Non devi però rassegnarti: il successo di una relazione non deriva dall’assenza di conflitti quanto dall’uso di modalità efficaci per gestirli.

CONSIGLI PRATICI PER USCIRE DAI CONFLITTI

Qui trovi 5 passi da seguire per superare i conflitti., in ogni caso ci sono 2 consigli che puoi applicare subito:

CONSIGLIO 1: ACCETTA

Cioè, non nel senso con “l’accetta” che vedi qui accanto! (qella è l’ultima spiaggia se proprio non riesci!).

A parte gli scherzi, accetta il fatto che tu e il tuo interlocutore abbiate due visioni differenti.

Il fatto di accettare ti libera, libera la rabbia e ti fa ragionare a mente lucida (prova a sentire la sensazione che provoca).

CONSIGLIO 2: GUIDA (SENZA FARLO VEDERE)

Quando si entra in un conflitto è come essere in un grande labirinto.

Il tuo compito è quello di guidare l’altra persona senza che se ne accorga (non accetterebbe mai, in un momento di grande emotività, di essere guidato da qualcun altro, quello è un momento in cui rivendica la sua identità).

Come farlo? Con le parole giuste che mettano l’attenzione su di lui: tu come la vedi? tu cosa faresti? tu…?

“Le parole giuste dette nel modo giusto
portano a noi l’amore, il denaro e il rispetto, mentre le parole sbagliate – o anche le parole giuste dette nel modo sbagliato – possono portare un paese in guerra “

Dott. Newberg

PNL per Gestire i Conflitti
PNL per Gestire i Conflitti

Cosa scoprirai in “PNL per Gestire i Conflitti”

  • Le 3 componenti di ogni conflitto e i 3 elementi chiave per la risoluzione creativa dei conflitti
  • La mia esperienza personale
  • Le domande e le espressioni verbali che smontano il conflitto
  • La soluzione al problema dell’elefante
  • Come devi allenare il tuo atteggiamento mentale
  • Gli insegnamenti del Dalai lama
  • Quando devi prendere la parola e come introdurre il tuo punto di vista
  • Come si vince insieme
  • Gli esercizi per acquisire nuove abitudini vincenti
  • E molto altro ancora…

PNL per Gestire i Conflitti - PiuChePuoi

NON devi rassegnarti. Il successo di una relazione non deriva dall’assenza di conflitti quanto dall’uso di modalità efficaci per gestirli.

E sai – vale per la famiglia come per il lavoro – una volta che scopri l’antidoto, il veleno del conflitto si trasforma in qualcosa di molto prezioso…
C’è un modo diverso di vedere le cose.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero

Amore di sé – Charlin Chaplin

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
è un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo“, ma oggi so che questo è AMORE DI SE’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione.
E così ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato
un compagno importante.
Oggi a questa unione dò il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

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Canti di uccelli e musiche per rilassamento e ispirazione

Da dove viene la guarigione?

Macrolibrarsi.it presenta il libro: Le Origini della Malattia di Anonio Bertoli

Ci sono intrecci, relazioni e influenze che collegano un individuo alla sua famiglia, alla società in cui nasce e alla cultura di cui fa parte e, infine, alla specie biologica cui appartiene. È a partire da questa fitta rete che spesso hanno origine i problemi della persona – insoddisfazione, difficoltà nei rapporti, problemi di lavoro o di coppia, disagi o malattie fisiche.

Questa trama però è inconscia e proprio per questo difficilmente individuabile, ma portarla a livello di coscienza è indispensabile per uscire dal circolo vizioso del malessere e per educare l’inconscio affinché non torni a ripetere e radicalizzare ciò che ha imparato nel corso delle generazioni precedenti e della sua stessa biografia.

Questo è l’obiettivo della Psico-Bio-Genealogia che fonde, all’interno di un percorso organico, la Psicogenealogia e la Nuova Medicina di R.G.Hamer, partendo dalla convinzione che proprio l’albero genealogico – ovvero la tipizzazione degli archetipi primari maschile e femminile, che definisce nella sostanza ogni persona – costituisca la base di nevrosi, ossessioni e di molte malattie.

In sostanza tutti ereditiamo un’impronta psichica, una sorta di prigione che non siamo coscienti di possedere.

Ed è proprio da qui che nascono quei conflitti che si traducono in disagio.Da dove parte quindi l’approccio terapeutico della Psico-Bio-Genealogia? Dalla presa di coscienza del conflitto, così come nella Nuova Medicina e nella Psicogenealogia e, contemporaneamente, dalla necessità di far emergere l’origine vera, profonda e genealogica del disagio.

Ed è qui che trovano spazio gli atti paradossali o psicomagici, che l’autore descrive e propone nell’ultima parte del libro, traendo ispirazione da grandi maestri come M. Erickson, J. Haley o A. Jodorowsky.

L’approccio degli archetipi primari

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Per saper amare bisogna amarsi

Una buona amante è una donna che ama se stessa. Solo attraverso una profonda accettazione di sé è possibile farsi conoscere e lasciarsi conquistare dagli affetti.

Una buona amante? E’ una donna che ama se stessa.
Si tratta di un concetto fondamentale, che spesso dimentichiamo. L’amore che proviamo per noi stesse è il pilastro delle relazioni con gli altri. Solo con una grande fiducia in noi possiamo credere di essere amabili, e di essere in grado di dare piacere.
Fare l’amore significa poi avvicinarsi al compagno, rivelarsi, farsi conoscere in un senso profondo: solo chi si accetta veramente può tollerare un tale sguardo ravvicinato. Purtroppo, invece, tante donne malate di non-amore rimangono incastrate in una sessualità difensiva, in cui magari la performance è perfetta ma non c’è vero abbandono o reale apertura. (Il discorso vale ovviamente anche per gli uomini, che però spesso vivono il disamore di sé con dinamiche differenti).La persona che non si accetta frequentemente non apprezza il proprio corpo, è timorosa nei gesti, ha paura del giudizio del partner, non osa esprimersi, provare nuovi comportamenti, espandersi.
Ma forse la caratteristica più evidente è l’abitudine a scegliersi il compagno sbagliato: negativo, critico, giudicante, incapace di amare, oppure non libero. La tendenza al rifiuto di sé, con tutte le sue conseguenze sulla relazione e la sessualità, è molto diffusa: “Donne che amano troppo”, un libro della psicoterapeuta americana Robin Norwood, che analizza tali dinamiche, ha venduto più di dieci milioni di copie in tutto il mondo.

“Nemo dat quod non habet”: nessuno può dare quello che non ha. E dunque è difficile instaurare una relazione basata sulla fiducia, il rispetto, l’attenzione se qualcuno non l’ha insegnato prima a noi, se in passato, in famiglia, non abbiamo sperimentato questo tipo di relazione. Ritrovare l’amore per noi stesse, se nessuno ce lo ha insegnato, o se ce lo hanno trasmesso con troppi limiti e condizioni, è possibile con un percorso di crescita non affannoso e non solamente razionale: non serve ripetersi che ci si deve amare, ma cercare, a poco a poco, nelle situazioni della vita, quel nutrimento emotivo che ci è mancato.

D'Amore e d'Accordo - DVD + Libro

Questo DVD contiene una serie di preziosi e indispensabili consigli per migliorare il proprio rapporto di coppia e la comunicazione con sé stessi.

Al fine di rendere più efficace e piacevole l’apprendimento il dvd alterna ai consigli del Coach dei video con attori che riproducono le scene che si verificano quotidianamente in molte coppie.

In particolare con questo dvd tu impari a: migliorare la comunicazione con te stesso; migliorare la comunicazione col tuo partner; prevenire ed evitare i conflitti; gestire equilibri e tensioni nella coppia; scoprire i segreti per capire il tuo partner e farti capire…

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Affrontare la vita con la Mente Calma

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Calma la Mente è senz’altro uno dei migliori LIBRI introduttivi sulla MEDITAZIONE. La pratica della Meditazione è spesso fuggita da molti perché la ritengono troppo impegnativa, oppure troppo distante della nostra cultura. E’ frequente imbattersi in persone che ritengano il meditare un modo frivolo e un po’ furbo di fuggire dai problemi della vita. Ma è chiaro che i più grandi personaggi della storia del pensiero, come Ghandi, Buddha o Madre Teresa, non si mettevano certo a meditare per chiudersi in loro stessi e nel proprio egoismo autoreferenziale.

La Meditazione deve essere quindi qualcosa di più, una pratica tanto sconosciuta quanto efficace che permette di affrontare la vita con la Mente Calma. Certo, chi si illude di evitare le incombenze della quotidianità mettendosi a meditare probabilmente resterà deluso: le bollette da pagare vi arriveranno comunque, dovrete ancora alzarvi presto per andare a lavoro, e il vostro partner continuerà a rendervi partecipi dei suoi desideri non sempre facili da esaudire.

Ma imparando a Meditare è sicuramente possibile eliminare lo stato d’ansia che si accompagna a questi normalissimi eventi della vita. Leggere libri sulla meditazione, e metterla in pratica, è il primo passo per non vedere più le contingenze della quotidianità  come un problema: è possibile addirittura vedere oltre, e cominciare veramente a vivere piuttosto che limitarsi scavalcare o evitare ostacoli. E in effetti è proprio l’attesa dell’ostacolo successivo che ci trasforma in ostacolisti ansiotici e in balia degli eventi.Imparare a meditare è un buon modo per cambiare questa sgradevole sensazione ed avvicinarsi maggiormente alla vita che si desidera.

Ecco quindi come Ellwood introduce la Meditazione, un piccolo assaggio della grande energia che scaturisce dalle pagine di Calma la Mente.

Cos’è quindi la meditazione?

Etimologicamente la radice della parola, che deriva dal latino, è legata a termini diversi come «mezzo»«mediazione»«medico»«misura»; la sua antica forma ha anche sfumature di significato vicine a «valutazione»«riflessione». Tutto questo fa pensare a una medicina per la mente che sortisce il suo effetto misurando il tempo, finché non trova una mediana, un punto di equilibrio in esso la mente trova compensazione ai conflitti e gode di un riposo terapeutico nell’essere semplicemente se stessa.

La meditazione è un salutare arresto dell’azione. Il che è rivitalizzante e prepara il meditatore a gestire il mondo e la propria vita con maggiore efficacia.

Aggredisce le malattie del mondo a un livello prossimo alle loro radici più profonde e ostinate. Pascal una volta osservò: «Ho scoperto che tutta la cattiveria dell’uomo proviene dal non essere capace di stare seduto immobile in una stanza». Si riferiva, presumibilmente, agli uomini senza amore per la Mente Calma. Quelli che l’hanno sanno stare seduti in un’immobilità profonda e meravigliosa, senza fare alcun male, poi si alzano per muoversi nel mondo, con tranquillità, facendosi portatori di un bene attivo.

La concezione di meditazione come Mente CalmaSpirito a Riposo, è diversa da altre idee di meditazione. Per molte persone meditare significa pensare cose belle, fare ragionamenti ispirati o riflettere profondamente sulle verità sacre. In alcune tradizioni spirituali occidentali, la meditazione si basa sulla visualizzazione delle scritture o di altre scene religiose, per poi discernere interiormente i significati e le applicazioni. Eppure molti di questi stessi insegnanti ci dicono che il meditare si sposta, per mezzo della grazia, dalle visualizzazioni e cogitazioni attive verso un livello più alto: la contemplazione, ovvero, il semplice godere della presenza e dell’amore di Dio. […], le parole non rappresentano la cosa in sé, quindi il fatto che si preferisca chiamare ciò di cui abbiamo parlato Mente Calma, meditazione, contemplazione o in qualsiasi altro modo, non dovrebbe essere motivo di attrito e controversia. Parlerò in seguito dell’importanza della visualizzazione per l’ingresso nella Mente Calma, ma seguendo l’uso comune oggi, utilizzerò il termine meditazione per includere anche le possibilità contemplative indefinite.

Senza dubbio esistono livelli eccezionali di contemplazione che solo grandi santi hanno raggiunto, ma non è di questo che dobbiamo occuparci ora. Come molti degli stessi santi, spostiamo il nostro sguardo dalla flora e fauna esotica del misticismo al compito di aiutare chiunque, anche i principianti assoluti, a risollevare il livello generale della loro vita interiore.

Questo significa trovare per noi e per gli altri la strada per raggiungere lo stato di Mente Calma, in cui persino il più sacro lavorio mentale deve essere messo a tacere per un momento.

dal libro sulla meditazione Calma la Mente

Introduzione alla meditazione per tutti

La calma della mente si può raggiungere in molti modi: uno di questi è attraverso la meditazione. Calma la mente!…

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Pensi a quello che dici?

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Come afferma la Legge dell’Attrazione, i pensieri e le emozioni creano e attraggono le esperienze della realtà di ognuno. Certamente nella vita di ognuno di noi ci sono delle cose che non vanno. E’ arrivato allora il momento di cercare di capire il motivo per cui accade tutto questo.

Ormai è stato detto e ridetto: i pensieri creano la realtà . Si, i pensieri sono molto potenti. I pensieri ispirano le emozioni e in definitiva creano energia che emaniamo nell’Universo. Questa energia assume poi forma fisica. Ma c’è un altro ingrediente importante che la maggior parte delle persone non tiene in considerazione parlando della Legge dell’Attrazione : il potere della parola.

All’inizio fu la parola …” (Giovanni 1:1) ne abbiamo sentito parlare tutti almeno una volta. Ma effettivamente quanto spesso ci fermiamo un attimo e riflettiamo su questa affermazione? La realtà esiste a vari livelli di vibrazione. Tutto ciò che fa parte del mondo fisico vibra ad una frequenza più bassa rispetto a quello che appartiene al mondo della mente. I pensieri sono parte per eccellenza di quel mondo mentale,con una frequenza di vibrazione più alta rispetto al mondo fisico. Il corpo invece fa parte del piano fisico,più denso e che vibra più lentamente. Comunque in qualche modo abbiamo tutti la capacità di creare i desideri al livello di vibrazione più intenso e di manifestarli nel mondo fisico.

La parola è un dispositivo unico nel suo genere. Più potente di una bacchetta magica, la parola è , infatti, il più potente mezzo che abbiamo a nostra disposizione! Sembra quasi impossibile che una cosa sulla quale spesso sorvoliamo e che ignoriamo sia uno degli strumenti più potenti? Guarda un attimo al mondo intorno a te, tutte le difficoltà conflitti, guerre, l’avidità … tutto questo è in realtà il risultato di un uso distorto della parola. Come specie, l’umanità sta letteralmente usando la magia nera seppur inconsciamente,e si vede il risultato nel caos che regna intorno ad ognuno di noi. Ma perché la parola è così potente?

Ogni parola pronunciata è la connessione diretta fra il pensiero (livello vibrazionale più alto) e il corpo (piano fisico a livello vibrazionale più basso). Nel momento in cui parli, porti i tuoi pensieri direttamente fuori sul piano fisico, sotto forma di onde sonore, caricate dall’intenzione che sta dietro ogni parola pronunciata. Il suono è energia, quindi questa energia è attiva immediatamente sul piano fisico.

Nel momento in cui dici qualcosa, crei energia rafforzata dall’intento sottostante. quando parli emani direttamente energia rafforzata dall’intenzione nel mondo fisico. Questa energia in pratica sta già vibrando a livello fisico. Questa energia alla fine si manifesterà molto più velocemente rispetto, per esempio,all’energia che emani praticando la visualizzazione. In molti casi addirittura si manifesterà quasi immediatamente. Ti è mai capitato di dire “dov’è questo o quello” e la cosa salta fuori subito?

Quindi è necessario acquisire consapevolezza del potere della parola. Quando parliamo,non ci stiamo solo esprimendo esteriormente. Stiamo creando la nostra realtà . Se ci riflettiamo un attimo “esprimere noi stessi esteriormente” significa sostanzialmente solo questo – l’espressione del mondo interiore verso l’esterno. infatti, ci sono una marea di indizi di noi nelle parole che usiamo tutti i giorni,dei quali non ci rendiamo nemmeno conto semplicemente perché non ci prestiamo attenzione.

Quindi è bene stare molto attenti alle parole che pronunciamo. I pensieri si manifestano, si ma più lentamente. C’è più tempo a disposizione per eliminare e sostituire i pensieri negativi con altri più positivi. Ma quando pronunci delle parole negative hai già emanato l’energia altrettanto negativa nel mondo fisico. Tieni d’occhio la tua bocca quindi! Questo semplice suggerimento può veramente aiutarti nel cambiare la tua vita.

Silvia

Fonte: http://www.leggeattrazione.altervista.org

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Attrarre ciò che più desideriamo è davvero possibile e alla portata di tutti. Come? Imparando a utilizzare a nostro vantaggio la Legge di Attrazione che insegna che la mente è un potente magnete attraverso cui letteralmente possiamo“materializzare” i nostri desideri. Ma allora perché soltanto alcune persone ottengono quelle cose che tutti cerchiamo? Cosa hanno loro di speciale?

Atkinson risponde che queste persone sanno generare pensieri sulla stessa lunghezza d’onda di denaro, benessere, salute e prosperità. Viene da sé che tutte queste cose si realizzano nella loro vita come la luce solare, una volta emanata, colpisce senza sforzo ogni cosa.

“Come un sasso lanciato in acqua, il Pensiero produce increspature e onde che si propagano lungo il grande Oceano del Pensiero. C’è una differenza, comunque: le onde sull’acqua si muovono su un solo livello in tutte le direzioni, mentre le onde del Pensiero muovono in tutte le direzioni da un centro comune, proprio come i raggi che irradiano dal Sole”.

Atkinson ha scritto La straordinaria forza di attrazione dei nostri pensieri per tutti coloro che vogliono migliorare la qualità della loro vita, utilizzando le immense forze mentali già a propria disposizione, ma di cui sono ancora inconsapevoli.

Una nuova consapevolezza

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Benvenuti in questo angolo di mondo, dove per una strana coincidenza, noi tutti siamo stati chiamati a godere, se lo vogliamo, di un grandissimo privilegio, ovvero la conoscenza e la possibile gestione di tutta l’Energia che ci circonda: quella stessa Energia che non solo permea l’immensità dell’Universo e ci permette di vivere, ma che può proprio ora, ridisegnare il nostro destino, facendoci sentire sovrani di quello stesso regno che un tempo credevamo appartenere solo agli dei.

Cosa stia accadendo adesso, proprio qui e ora, non sta a noi dirlo, certo è che ci pare trattarsi di qualcosa di inequivocabile e decisamente sorprendente. Sembra che tutto ciò che ci circonda stia avendo una connotazione che sa di “tanto affascinante e di urgente”. Tanto lavoro, tante informazioni, tanti cambiamenti, tanto poco tempo per fare quello che solo pochi anni or sono, riuscivamo a fare, ma anche tante nuove scoperte, tante rinnovate speranze…tante sorprendenti opportunità…

La nostra vita pare trovarsi al centro di un continuo turbinio di eventi dove accanto alla sensazione della brevità del tempo c’è l’indiscutibile presa di consapevolezza che moltissimi degli enigmi della Scienza e della Tecnica stanno oggi arrivando alla portata di tutti. La gente può contare sempre più concretamente su moltissimi eccellenti autori che spiegano come veramente stia funzionando il nostro Universo, cosa e come possiamo conoscere e soprattutto come possiamo interagire per il nostro benessere di uomini e di anime vaganti fra le pagine bianche di quel famoso libretto di istruzioni per la vita, mai abbastanza chiaramente compreso.

Oggi, grazie a un numero rilevante di coincidenze, ci troviamo contemporaneamente di fronte all’impressionante potere delle cellule staminali, alla stravagante fantascienza della fisica quantistica, all’inimmaginabile rigenerazione interstellare, all’ineccepibile esplorazione teleguidata degli Universi intra ed extramolecolari, alle sorprendenti e incredibili tecniche di guarigione come l’EFT legate a meridiani ed emozioni, alle sbalorditive scoperte (o riscoperte) di metodi antichi di meditazione e respiro, e via dicendo di questo passo in ogni campo della Scienza e della Conoscenza.

Scoperte ed Istruzioni sempre più numerose sembrano in questi tempi diffondersi come benedizioni alla portata di tutti, e coloro che non si sono mai rassegnati a restare fuori dalla portata della comprensione della loro vita, sono ora nella possibilità di entrare, di conoscere, di sperimentare, di condividere, e di porsi al servizio di altri…se lo desiderano. Perché tutto sta divenendo possibile. E parecchio di ciò che fino a ieri veniva considerato blasfemo, oggi è schiacciato dall’inequivocabile meraviglia dei risultati.

Tanto per fare qualche esempio: Carl Simonton, medico specializzato in radioterapia, oncologo di fama internazionale, è considerato uno dei pionieri della psiconeuroimmunologia, fondatore del Simonton Cancer Center Italia, cura i malati di cancro tramite la consapevolezza dell’energia del pensiero, dell’atteggiamento mentale e dello stile di vita, dove l’uso di tecniche di rilassamento e di visualizzazione combinate alla terapia tradizionale raddoppiano l’aspettativa media di sopravvivenza dei malati.

Oppure andiamo in America, dove mediante tecniche precedentemente scoperte per puro caso, l’ingegnere Gary Craig ha potuto sanare nel giro di venti minuti l’Energia di migliaia e migliaia di fobie, malattie, paure e conflitti che perduravano da vent’anni o da tutta una vita. Senza essere un medico, senza essere uno psicologo, senza aver studiato biologia molecolare, quest’uomo ha cambiato la vita di un numero impressionante di persone, usando solo l’assestamento energetico, permettendo ad ognuno di essi di usare da solo e per sempre le poche semplici tecniche apprese.

Ma, se vicino a tutto questo ben di Dio, abbiamo l’impressione che ci manchi un po’ una guida, un indicatore, una bussola o più modernamente un navigatore satellitare, ebbene, forse questi libri possono darvi una mano a trovare prima e sperimentare poi, ciò che di più semplice e utile abbiamo avuto modo di trovare dopo anni e anni di ricerche e di studio.

Tratto da: Energia Emotiva Libera

Fonte: www.guarigionenaturale.com

Leggi l’articolo per approffondire meglio l’ EFT qui.


Andrea Fredi

EFT Emozioni nel Corpo – DVD

Disagi Fisici e Fobie. Come liberarti da ansia, stress, paure e blocchi emotivi in modo facile, autonomo ed indolore!


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EFT (Emotional Freedom Techniques) su Problemi Fisici e Fobie: quattro chiari esempi di come questa meravigliosa tecnica sia rapida, facile e straordinariamente efficace. Un metodo che sta cambiando i paradigmi della scienza, e che la obbliga ad interessarsi di queste scoperte che consentono risultati in genere rapidi, durevoli e profondi, anche su problemi fisici e fobie.

EFT (Emotional Freedom Techniques) è una tecnica di auto-aiuto che consente di riequilibrare il sistema energetico ottenendo così profondi miglioramenti a livello fisico, emotivo e mentale.

Inventata da un ingegnere di Stanford (USA), Gary Craig, è a tutt’oggi, vista la sua straordinaria efficacia, uno dei sistemi di auto-guarigione a maggior velocità di diffusione del mondo.

Impara come, attraverso questo potente metodo, puoi lasciar andare traumi, problemi fisici, stress, ansia, cattiva autostima e numerosi altri problemi.

Guarda Andrea Fredi, operatore ed insegnante di EFT, applicare questa tecnica a diversi casi specifici ottenendo immediatamente risultati. Ascolta le parole e le frasi utilizzate, veri e propri “codici di accesso” al problema. Gli esempi contenuti in questo DVD, uniti ad una formazione di qualità ed allo studio dei materiali offerti gratuitamente su internet rappresentano una impareggiabile risorsa di apprendimento.

Cosa potrai ottenere da questi DVD:
•     Apprenderai le basi del metodo ed alcune varianti veloci
•     Avrai a disposizione 4 sessioni da prendere ad esempio, per migliorare problemi fisici, paure, fobie
•     Potrai studiarle nei minimi dettagli
•     Vedrai in azione uno degli strumenti di trasformazione personale più potenti degli ultimi anni
•     Sentirai delle frasi che, abbinate al picchiettamento dei punti, favoriscono il benessere psicofisico

La felicità e la realizzazione della realtà desiderata è una meta ambita dall’uomo. Spesso la vita ti pone di fronte ad ostacoli che con il normale pensiero logico-lineare non riesci a risolvere. Esiste un altro modo di affrontare la vita? Questo video corso si pone l’obiettivo di fornire un nuovo strumento di pensiero, frutto del modellamento dei mistici…

Questo videocorso ti può cambiare la tua vita…

La vita quotidiana è spesso considerata pienamente sotto il nostro diretto controllo e gli imprevisti che ci accadono sono visti come eventi fuori dalla nostra portata, controllati dal destino, dal caso o da altre persone.

La vita dell’uomo occidentale è programmata sin dalla nascita, viene impostato un vero e proprio piano di vita razionale che deve conformarsi ai canoni della società. Quando le cose non funzionano, facciamo di tutto per riportare la vita nei binari della “normalità” e a volte non sappiamo dove andare per trovare la soluzione.

Eppure, la soluzione di tutti i problemi è sempre sotto il naso, disponibile a tutti!

Prima è indispensabile fare una precisazione: quello che pensi di essere e quello che sei realmente sono due cose differenti. La mente, quella piena di pensieri e preoccupazioni, quella cosa con cui ti identifichi molto volentieri, non è il tuo vero IO.

Prima di nascere noi siamo pura energia, noi siamo ESSENZA. Siamo liberi da pregiudizi e da tutti gli schemi mentali che sono caratteristici della mente. Già quando siamo nel grembo materno cominciamo ad assorbire le emozioni e le informazioni di nostra madre: una volta venuti al mondo cominciamo ad assorbire come spugne ogni genere di informazione; in questo modo si forma la mente che è costituita da migliaia di pensieri che girano vorticosamente attorno all’essenza, rendendola temporaneamente prigioniera. Siamo pura energia avvolta da fitti pensieri assorbiti dall’ambiente esterno.

Tu puoi prendere contatto con il tuo vero io nel momento in cui riesci a fermare questo vortice e riesci a varcare lo spazio sacro; questo è possibile grazie alla meditazione in quanto ogni forma di pensiero si arresta.

L’essenza è direttamente collegata con l’ENERGIA UNIVERSALE che è infinita da tutte le parti. La fisica quantistica ha dimostrato che tutto quello che ci circonda è energia. L’aria, la sedia dove ci troviamo, il tavolo, i nostri vestiti sono energia che scorre a diversi velocità di vibrazione: Infatti la materia si forma in base alla vibrazione atomica. La differenza tra noi e la sedia su cui siamo seduti è data dalla diversa velocità di vibrazione dell’energia che ci compone.

L’energia elettrica e l’energia spirituale sono energia, ma si differenziano grazie al fatto che quella spirituale ha una vibrazione atomica più elevata rispetta all’altra: le nostre stesse ossa, carne e tessuti sono energia come può esserlo un pezzo di legno ma la materia si atteggia in maniera diversa in base alla FREQUENZA VIBRAZIONALE.

Comprendere le leggi dell’Energia Universale ci permette di realizzare la nostra esistenza, comprendere il funzionamento del Karma e sciogliere i nodi ciclici che ci imprigionano in situazioni negative.

Il video affronta tutte queste tematiche e cerca di dare risposte con strumenti pratici ed efficaci. Comprendere l’Energia Universale aiuta a sintonizzarsi con la realtà desiderata.


Carl Simonton Stephanie Matthews-Simonton James L. Creightn

Ritorno alla Salute

Tecniche di auto-aiuto che favoriscono la guarigione


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Tecniche di rilassamento e visualizzazione combinate per ridurre gli effetti collaterali di chi è sottoposto a trattamenti di tipo chemio o radioterapico. Questi esercizi sono in grado di sollecitare l’accettazione del dolore stimolando contemporaneamente il sistema immunitario del malato che diventa compartecipe del suo ritorno alla salute.

Oscar Carl Simonton, medico specializzato in radioterapia, oncologo di fama internazionale, è considerato uno dei pionieri della psico-neuro-immunologia. Il suo approccio si combina con i trattamenti tradizionali (chemioterapia e radioterapia) raddoppiando, secondo le statistiche americane, l’aspettativa media di sopravvivenza dei malati. È un metodo psico-oncologico che insegna a vivere malattia e trattamenti in modo più costruttivo, aumentandone l’efficacia grazie ad una migliore gestione dello stress e delle emozioni. L’uso di tecniche di rilassamento e visualizzazione combinate riduce gli effetti collaterali e consente una positiva elaborazione del dolore emozionale, migliorando sensibilmente la qualità di vita. Soprattutto stimola, com’è noto, il sistema immunitario: il malato diventa allora direttamente compartecipe del suo ritorno alla salute.

LEGGI UN BRANO di RITORNO ALLA SALUTE

Un metodo olistico di cura del cancro
Poiché il cancro è una malattia tanto terribile, nel momento in cui la gente sa che qualcuno ha il cancro, questa spesso diventa la caratteristica determinante di tale persona. L’individuo può svolgere numerosi altri ruoli (genitore, capoufficio, amante) e possedere numerose caratteristiche personali preziose (intelligenza, fascino, senso dell’umorismo) ma da quel momento in avanti sarà un “malato di cancro”. La piena identità umana della persona va perduta a vantaggio della sua identità oncologica. L’unica cosa di cui gli altri sono consapevoli, compreso spesso anche il medico, è il fatto fisico del cancro, e tutte le cure mirano al paziente in quanto “corpo”, non in quanto “persona”.
La nostra premessa centrale è che la malattia non è puramente un disturbo fisico ma piuttosto un disturbo dell’intera persona, la quale include non soltanto il corpo ma anche la mente e le emozioni. Noi riteniamo che gli stati emotivi e mentali svolgano un ruolo significativo sia nella predisposizione alla malattia, compreso il cancro, sia nel ristabilimento da ogni malattia. Crediamo che il cancro indichi spesso l’esistenza di altri problemi nella vita di un individuo, problemi aggravati o accresciuti da una serie di eventi stressanti verificatisi da sei a diciotto mesi prima dell’insorgere della malattia. Il malato oncologico normalmente ha reagito a questi problemi ed eventi stressanti con un profondo senso di disperazione o di “resa”. Questa reazione emotiva, secondo noi, innesca a sua volta una serie di reazioni fisiologiche che deprimono le difese naturali dell’organismo e lo predispongono alla produzione di cellule anomale.
Supponendo che le nostre convinzioni siano sostanzialmente giuste (e gran parte dei sette capitoli di questa prima parte vi dimostrerà perché noi le sosteniamo con tanta forza), allora diventa necessario che paziente e medico, nell’operare verso il ristabilimento, considerino non soltanto ciò che avviene a livello fisico ma, cosa altrettanto importante, ciò che accade nel resto della vita del paziente. Se l’intero sistema integrato di mente, corpo ed emozioni, che costituisce l’intera persona, non converge in direzione della salute, allora gli interventi puramente fisici possono non avere successo. Un programma di cura efficace, allora, si occuperà dell’intero essere umano e non si concentrerà sulla sola malattia, poiché questo sarebbe come curare un’epidemia di febbre gialla soltanto con i sulfamidici, senza prosciugare i fossati in cui si riproducono le zanzare che ne sono portatrici.

I risultati di questo metodo
Dopo tre anni trascorsi insegnando ai pazienti a usare la mente e le emozioni per modificare il decorso dei loro tumori maligni, decidemmo di condurre uno studio volto a distinguere tra gli effetti delle cure emotive e quelli delle cure mediche per dimostrare scientificamente che il trattamento emotivo aveva davvero un effetto.
Cominciammo studiando un gruppo di pazienti affetti da tumori maligni ritenuti incurabili dalla medicina.
Negli ultimi quattro anni abbiamo curato centocinquantanove pazienti di cui sessantatre ancora in vita, con un periodo di sopravvivenza medio di 24,4 mesi dalla diagnosi, mentre l’aspettativa di vita di questo gruppo, sulla base delle statistiche nazionali, è di dodici mesi.
Un gruppo di controllo è in corso di analisi, e i risultati preliminari indicano una sopravvivenza in sintonia con la norma nazionale e pari a meno della metà del periodo di sopravvivenza dei nostri pazienti. Quanto ai pazienti della nostra ricerca che sono morti, il loro periodo di sopravvivenza medio era di 20,3 mesi. In altre parole, i pazienti ancora in vita hanno vissuto in media il doppio di coloro che hanno ricevuto soltanto il trattamento medico; persino i pazienti che sono morti hanno comunque vissuto quasi il doppio rispetto al gruppo di controllo.

I conflitti e i problemi di coppia

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In coppia a volte è difficile accettare i problemi come una cosa “normale” senza creare tragedie ma non per tutte le coppie è così.

Dipende dagli schemi e dalle dinamiche familiari della coppia (di ognuno dei due partner). Se le famiglie da cui provengono i partner sono fortemente karmiche, sarà proporzionalmente difficile per i due affrontare il conflitto serenamente per quello che è: una lezione di vita, uno strumento per superare il karma, un mezzo per capire le dinamiche familiari e superarle guarendole.
Ogni conflitto richiede una grande energia e una grande voglia di lottare per risolverlo.
Se un partner ha avuto una famiglia in cui il conflitto era di casa e la violenza verbale o fisica pure, potrà a volte decidere di lottare per capire o a volte arrendersi per mancanza di energia. Se l’altro partner invece proviene da una famiglia in cui i conflitti venivano ignorati, difficilmente vorrà stare dentro un conflitto e tenderà o a minimizzare il problema o a fuggirne.
Nel caso in cui uno dei due partner sia stato ferito nell’infanzia/adolescenza da un rapporto familiare difficile, nel caso in cui ad esempio vi è stato abbandono da parte di uno dei due genitori, o da ambedue, quando si innescherà una dinamica simile nel suo matrimonio, tenderà ad “abbandonare” prima di essere nuovamente abbandonato. Quindi riterrà il conflitto una “tragedia” insopportabile e inaccettabile. Ma questa sarà una scusa per mascherare la paura dell’abbandono.
Le dinamiche che si instaurano in una coppia sono tante quante sono le dinamiche delle rispettive famiglie dei partner.
Un suggerimento che posso dare a coppie in cui un semplice conflitto diventa una tragedia è di fermarsi e cercare di mettere per iscritto il problema, ognuno per suo conto. Elaborarlo prima vedendolo proiettato sulla carta, poi affrontare il problema come un processo in cui non vi sarà un vincitore o un vinto, ma due anime che stanno crescendo insieme.
Capisco le vostre obiezioni quando direte: “Ma se mi ha tradito/a, cosa faccio lo scrivo su un foglio?
Beh, sì, prima di aggredire, prima di distruggere, prima di abbandonare il campo, anche in un caso estremo si possono scrivere i propri pensieri su un foglio e tirarli via dalla mente.
Nel caso di un tradimento si può anche arrivare alla conclusione di lasciarsi, ma il punto è farlo “guarendo” il rapporto e non distruggendolo.
Ci sono comunque diversi altri casi in cui il conflitto è meno pesante. Ma anche in questi casi se la dinamica è l’abbandono, l’esclusione, la fuga sarà questo che si cercherà di fare.
Ma, se partiamo dal presupposto che in una coppia si sviluppano alcune dinamiche che provengono dalle rispettive famiglie allo scopo di guarirne il karma, capite che fuggendo non si raggiungerà mai l’obiettivo. E, anche nell’ipotesi in cui la distruzione del rapporto ci dia sollievo (cosa piuttosto improbabile), al prossimo rapporto le dinamiche riaffioreranno e non potremo evitare di affrontarle.
Non vi è alcuna azione, abbiamo detto, che non sia karmica, quindi il da farsi in ogni occasione di conflitto è di trovare la calma necessaria per innescare il processo di comprensione e guarigione.
Scrivere può servire, correre può servire a smaltire la rabbia, rimanere in silenzio e osservare il respiro può servire a portarsi al centro interiore. Ma, anche se in ultima analisi ci fosse uno scoppio di ira, passato questo, occorre fermarsi e capire quale delle tante dinamiche familiari sono state toccate, affrontarle razionalmente e cercare di guarirle.
Questo è un lavoro però da farsi in due e, dato che c’è libero arbitrio, un partner non può obbligare l’altro partner a farlo senza la sua volontà.
Tutto ciò che può fare chi vuole risolvere il conflitto affrontando il processo di guarigione, è aspettare i tempi del partner, lasciare smaltire la rabbia, e cogliere il momento adatto per poter iniziare una comunicazione. Questo richiede dedizione, amore e volontà di proseguire il rapporto.
Un conflitto è comunque meglio affrontarlo sempre. Non vi è mai alcun motivo per evitarlo o ignorarlo. Un conflitto represso o evitato prima o poi riaffiorerà più prepotente e difficile di prima.


Otto Brink

Quando l’Amore Vince

Vita di coppia: le regole del gioco

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Nella nostra cultura si sono progressivamente allentati i legami della persona singola con la famiglia e con i suoi antenati: i valori dell’individuo, dell’autonomia della singola personalita’, prevalgono e vengono idealizzati.

Bert Hellinger, in piu’ di venti anni di lavoro con la terapia breve delle Costellazioni Familiari, ci ha fatto capire che l’idea di una personalita’ autonoma e’ per molti aspetti un’illusione. La singola persona e’ molto piu’ legata di quanto si sia soliti pensare alla famiglia da cui proviene (e non solo ai genitori, ma a parecchie generazioni precedenti), nel bene e nel male.

Questo libro applica il lavoro di Hellinger alla coppia: alla sua costruzione, alla vita insieme, alla comunicazione fra partner.

Fare la pace con Se Stessi

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In ogni epoca e in ogni cultura, la pace con se stessi è da sempre un bisogno fondamentale per vivere una vita serena e tranquilla.

Ma come conquistarla?

Bisogna cominciare a riflette sulle proprie inquietudini e imparare a superarle.

Il nostro principale nemico?

Siamo noi, la persona con la quale siamo più duri e più esigenti: non ci si ama e non si ha abbastanza stima e affetto per se stessi. E’ quindi con noi che dobbiamo fare la pace. Spesso si può essere in guerra con se stessi senza rendersene conto.

Talvolta, infatti, si prende l’abitudine di mettersi sotto pressione, di essere troppo esigenti con se stessi, spinti magari dal desiderio di fare bene, di fare meglio. Entriamo così nel tirannico sistema del ” bisogna…, dovrei…, avrei dovuto…”.

Ma, alla fine, niente ci soddisfa e quindi non ci fermiamo mai, non ci riposiamo mai. La cosa più grave è che finiamo per non renderci più conto di quanto ci maltrattiamo, di quanto potremmo vivere diversamente. Finchè qualcosa in noi si rompe e comincia a generare conflitti e sofferenze.

Naturalmente, da questo stato di guerra contro noi stessi traiamo anche dei benefici: non continueremmo così per anni se non ci fossero anche dei vantaggi. Certo, mantenersi sotto pressione aumenta i risultati immediati sul lavoro, aiuta a guadagnare denaro e ad avere una bella immagine sociale.

Ma il prezzo da pagare è alto: per i propri cari, il proprio corpo, il benessere interiore. E, alla lunga, rischiamo di maturare infelicità, frustrazione e una certa difficoltà a mantenere i legami con chi amiamo.

Per vivere in pace con se stessi, bisogna osare ascoltarsi, smettere di rimandare le proprie aspirazioni al piacere e alla felicità. Decidere, insomma, di diventare i migliori amici di se stessi.

da: http://www.ilverobenessere.com

Libro consigliato:


Giovanni Tonioni – Aghni

Chi Siamo

Conoscere se stessi

Chi sei veramente? Cosa vuoi? Un dettagliato diario di viaggio alla scoperta di te stesso; passo dopo passo una messa a nudo di tutto ciò che da dentro ti muove, spinge, sostiene e conforta ma anche affligge, deprime, scoraggia e avvilisce.

Coglierai i segreti per comprendere meglio e più a fondo l’Invisibile in te. Conoscere se stessi per conoscere il mondo intorno a te ed i suoi meccanismi.

Lo scopo della vita

loto

Perseguire la felicità è lo scopo stesso della vita: è evidente.
Che crediamo o no in una religione, che crediamo o no in questa o
quella religione, tutti noi, nella vita, cerchiamo qualcosa di
meglio. Perciò penso che la direzione stessa dell’esistenza sia la
felicità…”

Con queste parole, pronunciate davanti al folto pubblico
dell’Arizona, il Dalai Lama andò subito al nocciolo della questione.
Ma il fatto che avesse definito la felicità lo scopo della vita mi
indusse a pormi in cuor mio una domanda. In seguito, quando fummo
soli, gli chiesi:

“Lei è felice?”.
” rispose. Fece una pausa, poi confermò: “Sì… senza dubbio“.
La pacata sincerità del suo tono non lasciava adito a dubbi; e questa
sincerità si rifletteva anche nell’espressione degli occhi.
“Ma la felicità è un obiettivo ragionevole per la maggior parte
della gente?”

domandai. “E’ davvero possibile?”
Sì. Credo che la felicità si possa ottenere addestrando la mente.
A livello puramente umano, non potevo non approvare l’idea che la
felicità fosse un obiettivo raggiungibile. Ma, come psichiatra, ero
condizionato da concezioni come quella di Freud, secondo il quale
“viene da pensare che la volontà che l’uomo fosse “felice” non
rientrasse nel piano della “Creazione””. Questo bagaglio culturale ha
indotto molti miei colleghi a concludere tristemente che il massimo
che si possa sperare sia di “trasformare l’infelicità isterica in
infelicità comune”
. In questo senso l’idea che vi fosse un preciso
sentiero diretto verso la gioia mi pareva rivoluzionaria. Se
riflettevo sui miei anni di esperienza in campo psichiatrico, non
riuscivo praticamente a ricordare di aver sentito anche solo nominare
il termine “felicità” nell’ambito degli obiettivi terapeutici. Certo,
si parlava molto di alleviare nei pazienti sintomi come la
depressione o l’ansia, di risolvere conflitti interni o problemi di
relazione, ma non si diceva mai esplicitamente che lo scopo fosse
quello di perseguire la felicità.
[..] Data la mia mentalità occidentale, non giudicavo quello stato dell’anima una cosa
che si potesse ottenere e conservare solo “addestrando la mente”.
Appena sollevai l’obiezione, il Dalai Lama mi diede immediati
chiarimenti. “In questo contesto, quando parlo di “addestramento
della mente” non intendo con “mente” solo le capacità cognitive o
l’intelletto, ma assegno al termine il significato della parola
tibetana sem, che è assai più ampio, più simile a “psiche” o
spirito“, e include sentimento e intelletto, cuore e cervello.
Adottando una certa disciplina interiore, possiamo mutare il nostro
atteggiamento, la nostra intera visione del mondo e il nostro
approccio alla vita.

“Tale disciplina interiore può naturalmente comprendere molte cose,
molti metodi. Ma in genere si inizia con l’identificare i fattori che
conducono alla felicità e quelli che conducono alla sofferenza. Fatto
questo, bisogna cominciare a eliminare a poco a poco i secondi e a
coltivare i primi. Questo è il sistema.”

Il Dalai Lama afferma di aver trovato il suo equilibrio, la sua
felicità personale. E per tutta la settimana da lui trascorsa in
Arizona, osservai spesso come questa felicità personale si traducesse
nella volontà di andare incontro agli altri, di esprimere sentimenti
di empatia e comprensione anche negli incontri più brevi.
Una mattina, dopo aver tenuto la consueta conferenza, s’incamminò,
circondato dal seguito, lungo il patio esterno che conduceva alla sua
stanza d’albergo. Avendo notato vicino all’ascensore una delle
cameriere dell’hotel, si fermò e le chiese di dove fosse. Per un
attimo la donna parve intimidita da quel personaggio esotico con la
veste rosso scuro e da quell’entourage che lo trattava con deferenza,
poi però sorrise e rispose schiva: “Sono messicana”. Egli si
trattenne un attimo a parlare con lei, poi proseguì, lasciandola
visibilmente contenta ed emozionata. La mattina dopo, alla stessa
ora, la cameriera si fece trovare nello stesso luogo assieme a una
compagna, e le due salutarono calorosamente il Dalai Lama quando
questi entrò in ascensore. Lo scambio di cortesie fu breve, ma le due
donne tornarono al lavoro con aria assai felice. Giorno dopo giorno,
il gruppo di tibetani incontrò sempre più cameriere nell’ora e nel
luogo designati, finchè al termine della settimana, lungo il patio
che conduceva agli ascensori, a salutare l’ospite illustre c’era
un’intera fila di donne con l’impeccabile divisa bianca e grigia.

Abbiamo i giorni contati.

Ogni momento nascono nel mondo molte
migliaia di bambini e, di questi, alcuni vivranno solo pochi giorni o
settimane per poi soccombere tragicamente a una malattia o ad altre
disgrazie, mentre altri camperanno cento o più anni, assaporando
tutte le cose che la vita ha da offrire: successo, disperazione,
gioia, odio e amore. Non sappiamo chi avrà una buona o una cattiva
sorte. Ma che viviamo un giorno o un secolo, la domanda fondamentale è
la stessa:

Che senso ha la vita?

Che cosa la rende degna di essere vissuta?

Tratto dal libro:



Dalai Lama Howard C. Cutler

L’Arte della Felicità

Oscar mondadori
ISBN: 8804486848

Prezzo € 8,40

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