Consapevolezza

consapevolezza

Lo spirito di consapevolezza conduce, invariabilmente, alla meditazione. Se sei consapevole non puoi fare a meno d’apprezzare l’essenzialità del momento presente, il vero ed unico segreto di qualunque ricerca interiore. Sicché la consapevolezza fiorisce proprio quando l’investigazione volge al suo fine. Qualche spunto per riflettere sull’ermeticità di questa nobile via.

Thich Nhat Hanh o più confidenzialmente, Thây (che significa “maestro” in vietnamita) una volta ha così definito “le sette meraviglie della consapevolezza”:

1. La consapevolezza consiste nel far sorgere la nostra presenza autentica, lasciarci prendere vita nel qui ed ora ed entrare in contatto con le cose.
2. La consapevolezza ci fa riconoscere che la vita è già presente. Possiamo essere davvero in contatto con lei e darle significato e profondità.
3. La consapevolezza dona forza vitale all’oggetto della nostra osservazione, lo tocca e lo abbraccia. Questo ci dà nutrimento e guarigione.
4. La consapevolezza trasmette raccoglimento e concentrazione. Se siamo concentrati nella nostra quotidianità possiamo osservare più profondamente e capire meglio ogni cosa.
5. La consapevolezza rende possibile l’osservazione profonda e fa sì che riconosciamo meglio l’oggetto della nostra osservazione fuori e dentro di noi.
6. La consapevolezza conduce alla comprensione che viene dal profondo della nostra interiorità; porta alla chiarezza e favorisce così la disponibilità all’accettazione.
7. La consapevolezza conduce alla liberazione tramite la comprensione così raggiunta. Ovunque si pratichi la consapevolezza c’è vita, comprensione e compassione.

(Thich Nhat Hanh)

fonte: http://www.meditare.net

La felicità della Piena Consapevolezza

Prezzo € 14,00
Compralo su Macrolibrarsi

A pochi chilometri da Bordeaux vive un monaco vietnamita che è una delle voci più alte della spiritualità di ogni tempo: Thich Nhat Hanh. Qui, nel 1982, ha fondato il Villaggio dei Pruni, una vera e propria oasi buddhista accessibile a tutti, così come accessibili appaiono, leggendo i suoi testi, una religione e una concezione del mondo molto lontane dall’Occidente. Ma non è il fascino dell’esotico a sedurre chi arriva in questo luogo.

Come il lettore constaterà attraverso il racconto degli autori – osservatori dall’interno della quotidianità dei monaci e delle monache che risiedono al Villaggio dei Pruni – e le testimonianze dei partecipanti ai ritiri che hanno luogo, ciò che colpisce, e magari disorienta, è la semplicità dell’esistenza che vi viene condotta. «Innanzitutto bisogna imparare a respirare» afferma Thich Nhat Hanh. E dal respiro consapevole, cuore di tutto il suo insegnamento, si snoda un percorso spirituale che coinvolge ogni momento della giornata: dai pasti alla meditazione, dal lavoro alle relazioni interpersonali. Ogni gesto è importante se vissuto nel momento presente.

Uomini e donne di diverse nazionalità e di diverse religioni ci narrano il modo in cui vivono giorno dopo giorno la Piena Consapevolezza. Le loro parole, appassionate e spontanee, esprimono tutta la forza di un pensiero più che mai attuale in un periodo funestato dall’intolleranza religiosa. A queste persone Thich Nhat Hanh non ha chiesto di sacrificare la propria fede ai nuovi ideali, e il loro voto – «non combatteremo mai, non uccideremo, né ci sacrificheremo per queste dottrine» – non ha bisogno di ulteriori commenti.

I pensieri creano la tua realtà

vpensieri-realta

Non è facile assumersi la responsabilità della creazione consapevole.
All’inizio quando se ne sente parlare si ha come un moto di rabbia, si stenta a crederlo.
Si pensa che il destino o il fato si delineino davanti a noi, sotto i nostri occhi ignari.
Aspettiamo che gli eventi si materializzino sullo schermo della vita, come quando guardiamo un film, ci sediamo e attendiamo, ma cosa verrà fuori?
Cosa vedranno i nostri occhi?
Un po’ come da bambini vivevamo la magia dei racconti e delle fiabe, oggi che siamo cresciuti aspettiamo il “bel principe” o la “buona fata”, ma se le cose fossero davvero un po’ diverse?
Il linguaggio dei miti ci parla attraverso simboli che l’inconscio cattura e fa suoi, ma il conscio non comprende appieno ed interpreta con le sue modalità.
L’anima gemella ad esempio la cerchiamo in un’ altra persona, ci sentiamo principesse da salvare o principi che devono risvegliare la bella addormentata, dimenticando che nel passato i bambini non erano assolutamente considerati e che le Storie erano scritte per gli adulti! Si, le favole erano destinate ai grandi e parlavano un linguaggio criptato e nascosto affinché solo coloro che erano pronti e aperti potessero capire.
Avviene “Tutto dentro noi stessi” ed il Risveglio riguarda proprio il comprendere le importanti Leggi della Manifestazione.
Se riusciamo a credere nel nostro Potere Creativo allora siamo davvero ad immagine e somiglianza del Divino.
Ciò che ci differenzia dalle altre specie è proprio la capacità di trasformare pensieri ed emozioni in Realtà Fisica.
E’ importante creare il nostro mondo attraverso questa consapevole convinzione di ciò che Realmente E’!
Credere in se stessi e nella capacità di dirigerci dove desideriamo è la vera Bandiera: questo è l’obiettivo da perseguire.
Tutto è già di fronte a noi, infinite possibilità si aprono per noi, cerchiamo quindi di vederle con l’immaginazione, diamo loro corpo attraverso l’intenzione e l’allineamento di buone emozioni e pensieri positivi! Le emozioni sono il vero carburante, la forza propulsiva che inserita nel motore della mente ci permette di ottenere ciò che vogliamo.
Come ti senti?
Che stato d’animo stai provando?
Le sensazioni che vivi adesso sono il riflesso esatto della tua impronta nel Piano Creativo.
Cambia la tua vibrazione ed avrai un’altra impronta…….
Anche se può essere difficile, conviene provarci, piuttosto che sia l’inconsapevolezza a tracciare i tuoi traguardi!

I nostri desideri sono già pronti per essere realizzati, devono solo discendere da un altro Piano, dopodiché li potremo finalmente vedere con questi sensi così ingannevoli e limitati, che rappresentano però il nostro corredo finché viviamo qui!

Il segreto ha viaggiato attraverso i secoli… per raggiungerti

Prezzo € 21,17

invece di € 24,90 (-15%)
Compralo su Macrolibrarsi

The Secret DVD: il film che che cambierà la tua vita finalmente doppiato in Italiano!

…È stato desiderato ardentemente, nascosto, rubato e comprato per somme ingenti di denaro… Ora ti viene rivelato attraverso il film che ha ispirato il libro.

Il film “The Secret”, che negli Stati Uniti ha anticipato l’uscita dell’omonimo libro, è stato il DVD più venduto del 2007 su Amazon, il primo nella storia della prestigiosa libreria online americana a superare le patinate produzioni hollywodiane. Lo stesso successo si sta ripetendo anche in Italia dove la prima edizione di The Secret DVD in Italiano è esaurita presso il distributore in sole 24 ore.

Novanta minuti di racconti, testimonianze e insegnamenti trasmessi direttamente dalla voce di chi ha applicato con successo il Segreto alla propria vita: filosofi, dottori, fisici quantistici, imprenditori e autori, tra cui John Gray, de Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, Jack Canfield, cocreatore della famosa serie di libri Brodo caldo per l’anima e Neale Donald Walsch, autore di Conversazioni con Dio.

Come ottenere una salute migliore? Come instaurare relazioni solide e durature? Come attrarre più denaro? In altre parole, come raggiungere la felicità?

Le emozioni nascono e crescono

emozioni-nascono-crescono

Snobbate per secoli, le emozioni sono state riabilitate dagli scienziati in tempi molto recenti.

Le emozioni hanno una cattiva reputazione. Sono ritenute un residuo irrazionale del comportamento animale, quasi non fossero degne della razionale ed evoluta mente umana. Questa convinzione è sbagliata. Le emozioni sono fondamentali per il funzionamento di una mente normale, e indispensabili per una mente “sociale”.
Le emozioni sono tutt’altro che irragionevoli, hanno anzi ragione intrinseca. Rispondono a un determinato
problema con soluzioni automatiche, preconfezionate, e in molti casi si tratta di risposte perfettamente razionali. E’ il
caso della paura di fronte a una minaccia, o dell’avvicinamento di fronte a un’opportunità. Ma le risposte automatiche, non importa quanto perfette siano, non possono essere adatte per tutte le situazioni.
E’ in questi casi che entrano in gioco il ragionamento e la ponderazione, allo scopo di personalizzare le risposte ad ogni tipo circostanza. In poche parole: le emozioni sono gli strumenti più antichi e automatici dell’agire razionale.
Qualche volta funzionano bene, altre volte no. Agli esseri umani, comunque, servono sia la ragione che le emozioni, perché questi due aspetti dell’attività cerebrale sono complementari.

Alla domanda se è possibile localizzare nel cervello un centro delle emozioni o più esatto dire che il cervello emotivo è diffuso in più zone, rispondo che non c’è un vero e proprio centro delle emozioni, allo stesso modo in cui
non c’è un unico centro per il linguaggio o per la memoria.
Ci sono più aree che cooperano nel percepire un’emozione, nell’eseguirla e nel prenderne coscienza.

L’amigdala, la corteccia prefrontale ventromediale e l’insulina anteriore, per esempio, sono aree coinvolte nel
percepire un’emozione. L’ipotalamo, i nuclei della base e il tegmento del tronco cerebrale contribuiscono ad
eseguirla, cioè a elaborare le risposte dell’organismo.
Tutte queste regioni lavorano in concerto, sono un sistema più che un unico centro isolato.
Spesso mi domandano se le emozioni differiscono nei due sessi, in realtà benché uomini e donne provino lo stesso tipo di emozioni, cambiano quelle con cui hanno più spesso a che fare e forse le loro intensità.
In generale, le donne sono più “portate” per le emozioni legate al ruolo di accadimento, mentre gli uomini
per quelle legate all’aggressività e alla ricerca. Ma a livello individuale queste differenze possono non comparire del tutto.

IL SORRISO DIVENTA CONSAPEVOLE Già A TRE MESI DI VITA, E SERVE PER TENERE LA MAMMA VICINO A SE’

Nasciamo emotivi: il linguaggio dei sentimenti è il primo che impariamo ad esprimere.

Fin dalle prime fasi del suo sviluppo, infatti, l’essere umano è in grado di partecipare attivamente alla comunicazione
non verbale con altre persone.
Secondo gli studi più recenti, già nel feto sono presenti stati di benessere e di sofferenza neurologica, oltre alla
capacità, a partire circa dal quarto mese di gestazione, di ascoltare la voce della madre e del padre e di riconoscerle
poi a poche ore dalla nascita, mostrando una preferenza rispetto ad altre. Nei primi istanti di vita, infatti,
il neonato possiede già un ricco corredo di espressioni emotive differenziate, in grado di comunicare informazioni
all’adulto. Ma non si tratta ancora di emozioni vere e proprie.

LEGAME MADRE-BAMBINO

Tutti gli studiosi sono d’accordo su un punto: la competenza emotiva di una persona si forma a partire dalle prime interazioni con la madre. I precoci “dialoghi” tra mamme e neonato, fatti di sguardi, espressioni facciali e vocalizzazioni, permettono al bambino di passare in breve tempo dall’iniziale attività riflessiva al segnale sociale di risposta a uno stimolo. E’ così che l’espressione emotiva diventa consapevole. Ne è un chiaro esempio il sorriso: nelle prime settimane di vita è legato al sistema neurofisiologico ed è presente sia durante il sonno sia nella veglia, mentre solo dopo la sesta settimana di vita e fino a tre mesi diviene il tipo sociale, cioè provocato da stimoli esterni come il volto, la voce e lo sguardo di un adulto.
Dopo il terzo mese, il piccolo è già in grado di utilizzare il sorriso in modo strumentale, per esempio per catturare
l’attenzione della madre.
Dalle dieci settimane di vita, inoltre, il neonato sa modificare il proprio comportamento in risposta alle diverse
espressioni del volto del genitore. E verso la fine del primo anno, le manifestazioni emotive della madre
influenzano e possono regolare lo stato emotivo e il comportamento del bambino….

Come ti guardo io…..
Attraverso la gestione delle emozioni, infatti, ognuno di noi comincia ad apprendere. Non a caso, le espressioni
facciali delle madri sono strettamente connesse a quelle dei loro piccoli. E ne influenzano lo stato emotivo.
E’ stato provato da numerosi studi: quando il piccolo la mamma da vicino e lei assume un’espressione serena
in volto, facilmente lui sorride, inarca le sopracciglia, schiude la bocca e muove la lingua. Tutti segnali di benessere.
Se lei invece resta inespressiva, distaccata, quasi sicuramente il bebè aggrotta le sopracciglia e corruga
la fronte mostrando smarrimento, fino ad arrivare a un pianto d’angoscia.
Questi scambi espressivi tra mamma e figlio si verificano già intorno ai due mesi di vita e costituiscono un vero e
proprio “ dialogo “ che getta le basi della sincronizzazione con l’interlocutore che svilupperà in seguito.

Ansia contagiosa
La capacità di dialogare con la madre, di segnalare la fame, il freddo e la paura attraverso il pianto sono attive
sin dalla nascita, perché funzionali alla sopravvivenza: secondo alcuni studi hanno il compito evolutivo di
modificare il comportamento all’adulto e di indurlo ad accudire il “cucciolo”. E funzionano.

Segnali di pericolo
L’espressione del volto della mamma serve anche da segnale di pericolo o di fiducia, ed insegna al bambino
quando e di cosa avere paura. Oltre alla paura, tra i due mesi e un anno si esprimono chiaramente anche la rabbia,
la gioia, la tristezza e la collera.

Verso i 15-18 mesi compaiono le emozioni più complesse come la vergogna, l’imbarazzo, il senso di colpa, il
disprezzo e gli stati emotivi misti che caratterizzeranno, poi, il modo di sentire dell’età adolescenziale e adulta. In
quest’epoca, la competenza emotiva si arricchisce anche della capacità di comprendere lo stato emotivo altrui
e infine (intorno ai due anni) il bambino acquisisce la possibilità di ferire intenzionalmente l’altro.
Di più: a partire da quest’età, i bambini sono in grado di mascherare le proprie emozioni. Per esempio, se ricevono
un regalo non gradito sanno già nascondere la delusione, modificando l’espressione del viso.

Il perché delle emozioni che proviamo. Prefazione di Deepak Chopra

Prezzo € 9,60
Compralo su Macrolibrarsi

Per quale motivo sentiamo quel che sentiamo? In che modo i pensieri influiscono sulla nostra salute fisica? Corpo e mente sono separati oppure funzionano in sintonia? In questo libro fondamentale la neuroscienziata Candace Pert fornisce risposte sorprendenti e risolutive a questi interrogativi che tengono impegnati da secoli scienziati e filosofi.

Accertando l’esistenza delle basi bio-molecolari delle nostre emozioni e illustrando le sue scoperte in modo chiaro e accessibile, l’autrice ci consente di comprendere noi stessi, le nostre sensazioni e i complessi rapporti tra mente e corpo. «Un’interessante sintesi del rapporto tra corpo, mente e spirito, con un approccio scientifico e spirituale al tempo stesso.»

Come aumentare l’autostima?

autostima-te

Eccoti allora 10 tecniche pratiche per aumentare la tua autostima.

  1. Preparati. Il tuo livello di autostima è direttamente proporzionale al tuo livello di preparazione. Pensa agli esami/verifiche/test che hai affrontato nella tua vita. Esserti preparato ha innescato nel tuo cervello un circolo virtuoso molto interessante: + preparazione = + autostima = + successo = + autostima… e così via. Indovina un po’?! Questo non vale solo a scuola, la vita è un esame continuo: studia ed esercitati quotidianamente nei campi in cui vuoi eccellere.
  2. Ripensa i tuoi pensieri. A volte sappiamo essere i peggiori nemici di noi stessi. I pensieri negativi possono letteralmente distruggere la tua autostima. Continuare a ripeterti frasi come “non sono all’altezza”, “non ci riesco”, “non sono capace” è un modo per la tua psiche di creare delle scappatoie quando hai paura di affrontare qualcosa. Queste scuse non ti aiutano: diventa consapevole di questi pensieri negativi e sostituiscili sistematicamente con pensieri positivi come “ho già affrontato __________ , posso affrontare anche questo”, “ho ottenuto _________ , posso raggiungere anche questo obiettivo”. E non venirmi a raccontare che non hai mai raggiunto un obiettivo nella tua vita: stai leggendo questo articolo, quindi sei migliore di 6 milioni di italiani totalmente analfabeti!
  3. Cura il tuo aspetto. Una bella doccia, la barba in ordine (la depilazione per le signorine), i tuoi vestiti migliori e… boom! l’autostima aumenta immediatamente. L’immagine che abbiamo di noi stessi ha un impatto determinante sulla nostra autostima: questa immagine non è immutabile e curando quotidianamente il nostro aspetto possiamo migliorarla, migliorando la nostra autostima.
  4. Fai esercizio fisico. Quando ti senti in forma con te stesso la tua autostima raggiunge un picco. Senti che stai facendo qualcosa di buono per te e le endorfine fanno il resto. Approfitta dell’inizio del nuovo anno per abituarti a fare sport.
  5. Conosci te stesso. Sun Tzu nell’Arte della Guerra dice: “Conosci te stesso e vincerai tutte le battaglie”. La carenza di autostima è generalmente legata ad una cattiva considerazione che abbiamo di noi stessi. La domanda è: questa cattiva considerazione è giustificata? Se non conosciamo realmente noi stessi, quali sono i nostri difetti e quali sono le nostre qualità, non potremo mai saperlo. Abituati a tenere un diario giornaliero: appunta i tuoi pensieri ricorrenti, registra le tue piccole vittorie, scrivi cosa è andato bene e cosa è andato male durante il giorno. Questo piccolo esercizio ti aiuterà ad avere un’immagine più oggettiva di te stesso e probabilmente una migliore autostima.
  6. Aiuta qualcuno che non conosci. Aiutare uno sconosciuto non solo ci rende immediatamente più felici, ma è anche un ottimo antidoto per la mancanza di autostima. Sentire di contribuire sinceramente al benessere di un’altra persona ti fa sentire bene e migliora la percezione che hai di te stesso. Provare per credere.
  7. Sorridi. Il sorriso è il nostro miglior biglietto da visita. Un bel sorriso semplice, spontaneo, cordiale è il modo più diretto ed efficace per dire a te e agli altri: “hei, sono sicuro di me stesso e tutto andrà alla grande!”.
  8. Parla lentamente. E… s… a… t… t… o… parlare lentamente ti aiuta ad accrescere la tua autostima. Come?! Parlare con lentezza e determinazione cambia il modo in cui gli altri ti percepiscono e contribuisce a migliorare la tua immagine. Hai mai seguito un discorso di Barack Obama? Le persone che hanno autorevolezza parlano lentamente e con chiarezza. In fondo un tentativo non costa nulla (Ps. non esagerare!).
  9. Impara a dire no. Sapere dire No quando serve è una dimostrazione di grande autorevolezza. Sopratutto in ambito lavorativo, dire qualche No può aiutarti ad affermare le tue posizioni e di conseguenza accrescere la stima che hai di te stesso.
  10. Fissa un piccolo obiettivo e raggiungilo. Le nostre vittorie influenzano la considerazione che abbiamo di noi stessi. Punta alle stelle, ma inizia con piccoli passi. Fissa un piccolo traguardo che puoi raggiungere oggi stesso. Ogni piccola vittoria che otterrai accrescerà il tuo senso di autostima e ti permetterà di scalare vette sempre più sfidanti.

fonte: http://www.psichesoma.com

Jerry Minchinton
Le 52 cose che puoi fare per migliorare la tua AUTOSTIMA

Compralo su Macrolibrarsi

A volte l’infelicità deriva da scarsa fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, con conseguente timore di sbagliare e di non essere all’altezza della situazione. Come superare paure e senso di inadeguatezza e divenire individui capaci di realizzare i propri desideri.

Il chakra della radice

chakra-guarire

Meditazione sul chakra della radice
Questa meditazione svilupperà il vostro collegamento con la terra e vi aiuterà a creare un maggiore senso di radicamento. Preparate il vostro spazio sacro pulendo la stanza e bruciando incenso oppure oli essenziali. Preparate dei cuscini o una sedia, per poter restare seduti comodamente con la schiena dritta, se necessario sostenendola. Quando lo spazio è pronto, accendete una candela rossa. Sedetevi davanti alla candela fissando per un attimo la fiamma brillante. Le candele simboleggiano il corpo fisico, che è rappresentato dallo stoppino, mentre la fiamma è il corpo di energia e la luce che emana dalla candela è la forza universale della vita. mentre fissate la luce, percepite la forza universale della vita tutta intorno a voi, percepite la luce che vi abbraccia..Entrate nella luce..Sappiate che siete Luce universale.

Ora chiudi gli occhi e lascia che il tuo respiro diventi più profondo. Respiri lenti, regolari. Lascia che il respiro scorri in tutte le parti del tuo corpo. Percepisci il movimento del respiro mentre rilassa ogni singola cellula.
Porta l’attenzione su tutte le sensazioni che sperimenti nel corpo. Sii consapevole della tua temperatura, del peso, del collegamento con il pavimento. Percepisci la tua base sulla terra- piedi, gambe, natiche e genitali, appoggiati sul grembo di madre Terra. Lei ti sostiene, è sempre presente per darti amore e appoggio.

Visualizza la terra scura e misteriosa sotto il pavimento, sotto il cemento e giù giù sotto le fondamenta dell’edificio. Visualizza il tuo sè che fa crescere delle radici dalla base; esse scendono direttamente fino al centro della terra, nel suo caldo ventre, nel suo utero creativo. Dalle tue radici assorbi la tua forza, il suo amore e la sua protezione, racchiudendole nel tuo essere. Riempi completamente il tuo essere- fino a piena soddisfazione- con l’energia sacra della terra. E’ tua, puoi prenderne quanta ne vuoi.

Percepisci le pulsazioni della terra sotto il tuo corpo. Sintonizza tutto il tuo essere sulla vibrazione della terra..percepisci il suo ritmo dentro di te..sappi che tu e la terra siete una cosa sola. la sua saggezza è la tua saggezza.
Resta immobile e sintonizzati sul flusso dell’energia della terra per almeno 15 minuti.

Esercizio sul primo chakra

Per riequilibrare il chakra della radice: esercizio di radicamento , o messa a terra.

E’ un esercizio breve, che può essere fatto dovunque, ma è meglio prendersi qualche momento tranquillo da soli, nel proprio spazio sacro.

E’ ottimo per calmare il sistema nervoso, concentrare la mente e raggiungere na sensazione di collegamento solido con la terra attraverso i piedi. Mettetevi in piedi, divaricandoli più o meno alla distanza dei fianchi, con le dita leggermente volte verso l’interno, i talloni in fuori ed il bordo esterno dei piedi in parallelo. piegate leggermente le ginocchia e tenete la schiena ben eretta. Allargate le spalle, rilassate le braccia e cominciate ad espandere il petto mentre respirate.

Chiudete dolcemente gli occhi e fate tre respirazioni profonde (inspirando gonfiando torace e addome ed espirandolo sgonfiandolo come un palloncino). Permettete allo stomaco di alzarsi con l’insiparzione e di rilassarsi con l’espirazione…percepite tutto il corpo che si rilassa…….

Ora portate l’attenzione sui piedi: Percepite il loro collegamento con madre terra. Allargate la pianta dei piedi e fate in modo che sentano il movimento del respiro. Insipate attraverso il naso ed espirate attraverso i piedi, per sette volte. Con ciascuna espirazione, percepite i piedi fermamente collegati alla terra, immaginate di avere radici che affondano nella terra, radici che vi collegano con la madre terra, che vi nutrono e vi confortano. Cominciate a risucchiare lentamente energia attraverso le radici, sentite l’energia che scorre attraverso i piedi, le caviglie, le ginocchia, il bacino e l’addome.

L’energia continua a scorrere nella spina dorsale riempendo tutto il corpo, energizzandolo ed rivitalizzando l’intero organismo. mantenete la posizione per qualche minuto ancora e ascoltate consapevoli tutte le sensazioni che provate man mano che l’energia scorre. Percepite il corpo radicato e collegato con la madre terra. Quando siete pronti fate un respiro profondo ed aprite gli occhi. avete completato l’esercizio di messa a terra.>>

tratto da : I Chakra di Caroline Shola Arewa

Caroline Shola Arewa
Scoprire e utilizzare i nostri centri di energia sottile

Compralo su Macrolibrarsi

Utilizzare i chakra come strumento di autoguarigione. Esercizi e teniche di visualizzazione, meditazione, respirazione, cromoterapia, floriterapia e yoga per ogni chakra al fine di ripristinare l’equilibrio degli organi relativi e la risoluzione delle patologie inerenti.

Quello che noi pensiamo poi lo viviamo!

vita-the-secret-segreto

La Legge di attrazione

di Rhonda Byrne


La legge di attrazione dice che i simili si attraggono, ma in realtà si sta parlando a livello di pensiero.
Quando lo vedi nella tua mente, ce l’hai a portata di mano
L’effetto placebo è un esempio di legge di attrazione: quando un paziente crede veramente che la pastiglia costituisca una cura, riceve quello che crede e viene curato!
La legge di attrazione è una legge di Natura; è impersonale e non fa distinzione tra cose buone e cattive: capta i nostri pensieri e ce li trasmette come esperienze di vita. Quello che noi pensiamo poi lo viviamo!

Quando pensiamo a cose che vogliamo veramente concentriamo su di esse tutte le nostre intenzioni, e la legge di attrazione darà esattamente quello che abbiamo desiderato. Ma quando focalizziamo la nostra attenzione sulle cose che non vogliamo (“non voglio fare tardi”, “non voglio ammalarmi”, “non voglio morire”, ecc.) la legge di attrazione non presterà ascolto al fatto che non le vogliamo, ma procurerà le cose che stiamo pensando, e infatti poi si verificheranno puntualmente.


La legge di attrazione non tiene conto dei “no”, dei “non”
o qualsiasi altra negazione.

Per esempio:
“Non voglio fare tardi”      >  “voglio fare tardi”
“Non voglio ammalarmi”     >  “voglio ammalarmi”
“Non voglio litigare”          >  “voglio litigare”

La legge di attrazione ci dà quello a cui stiamo pensando!

I pensieri
I pensieri diventano le cose che si concretizzano nella vita.
I pensieri in pratica si trasformano in cose reali!
Mentre si pensa, i pensieri vengono proiettati nell’Universo e attraggono magneticamente tutte le cose simili che si trovano sulla medesima frequenza.
Tutto quello che viene emesso fa ritorno alla sorgente, e la sorgente siamo noi!



Il processo creativo

1° passo: CHIEDI
Diamo un ordine all’Universo, facciamogli sapere che cosa vogliamo. L’Universo reagirà ai nostri pensieri, ma se non abbiamo le idee chiare la legge di attrazione non potrà portare quello che vogliamo!

2° passo: CREDI
Crediamo che ciò che vogliamo sia già nostro!
Dobbiamo credere di aver ricevuto quello che abbiamo chiesto. Dobbiamo sapere che ciò che vogliamo è nostro nel momento in cui lo chiediamo. Necessità una fede totale e assoluta.
Nel momento in cui chiediamo, e crediamo sapendo di avere già a livello invisibile quello che vogliamo, l’intero Universo si muove per portarlo anche a livello visibile, cioè  reale.
Dobbiamo agire, parlare e pensare come se lo stessimo ricevendo ora, perché l’Universo è uno specchio e la legge di attrazione ci rimanda l’immagine dei nostri pensieri dominanti.

3° passo: RICEVI
Cominciamo a sentirci meravigliosamente bene all’idea di ricevere quello che abbiamo chiesto. Immaginiamo e viviamo come ci sentiremo quando arriverà, ma immaginiamolo adesso, in questo momento!
Quando abbiamo chiesto, crediamo di averlo ricevuto e tutto quello che resta da fare per averlo è sentirsi bene. Quando stiamo bene siamo sulla frequenza dell’accoglienza, siamo sulla frequenza che fa arrivare tutte le cose buone e riceveremo quello che abbiamo chiesto.
Quando sentiamo di averlo già e la sensazione è così reale che ti sembra di esserne già in possesso, credi di averlo ricevuto e lo riceverai!
Se crediamo a qualcosa solo a livello intellettuale, ma senza il supporto di un’emozione corrispondente, è inevitabile che abbiamo abbastanza forza per attrarre ciò che vogliamo nella vita. Dobbiamo sentirlo!

“Tutto quello che voi chiederete pregando,
credete di averlo già ottenuto e vi avverrà”
[ Matteo 11:24 ]

La gratitudine
La gratitudine è senz’altro il sistema migliore per far arrivare più cose nella nostra vita.
La pratica della gratitudine è una delle vie attraverso le quali arriva la ricchezza, qualsiasi essa sia.
Quando ringraziamo come se avessimo già ricevuto quello che volevamo, trasmettiamo un potente segnale all’Universo. Il segnale comunica che possediamo già quella cosa, dato che proviamo gratitudine per il fatto di averla.
Ogni mattina proviamo gratitudine per la giornata che ci aspetta, come se l’avessi già vissuta!

“Realizziamo qualunque cosa pensiamo e per la quale esprimiamo gratitudine”
Dottor John Demartini

Il processo di visualizzazione
Il motivo per cui la visualizzazione è così efficace dipende dal fatto che creiamo nella mente delle immagini in cui ci vediamo già in possesso di quello che vogliamo, dando origine a pensieri e sensazioni ed emozioni che proveremo se quella cosa fosse nostra.
La visualizzazione è un pensiero focalizzato con intensità sulle immagini, e per questo produce emozioni ugualmente intense. La visualizzazione invia questa intensa frequenza all’Universo che risponde restituendo le immagini come le abbiamo viste nella mente.

“Decidi cosa vuoi avere. Credi di poterlo avere. Credi di meritartelo e di averlo a portata di mano. Poi chiudi gli occhi per qualche minuto e visualizzati in possesso di quello che vuoi, prova le sensazioni che avresti se fosse già tuo. Esci dalla visualizzazione e concentrati sulla gratitudine che già provi, e goditi davvero il possesso di quella cosa. Poi riprendi le tue attività normali e affida tutto all’Universo, confidando nel fatto che saprà come farti avere ciò che vuoi”. Jack Canfield


Neville Goddard consiglia un metodo di riflettere sugli eventi della giornata prima di andare a letto. Se un avvenimento o un momento non andato secondo i tuoi desideri, ripetilo mentalmente in un modo che ti entusiasmi. Ricreando quegli episodi nella tua mente proprio come li vuoi, ripulisci la frequenza dall’energia di quella giornata ed emetti un nuovo segnale e una nuova frequenza per l’indomani: hai così creato nuove immagini per il tuo futuro.

“L’immaginazione è tutto. E’ l’anteprima delle attrazioni che la vita ci riserva”
Albert Einstein (1879-1955)

Il segreto della salute
Il nostro corpo è il prodotto dei nostri pensieri.
Pensare alla salute perfetta è qualcosa che chiunque di noi può fare a livello interiore, indipendentemente da quello che ci succede intorno e all’esterno.
La nostra fisiologia crea la malattia per darci un feedback, per farci sapere che abbiamo una prospettiva sbilanciata o che in quel momento non proviamo amore e gratitudine.
I segnali e i sintomi fisici in questa ottica non sono così terribili.
L’amore e la gratitudine dissolvono ogni negatività nella nostra vita.
Il riso attrae la gioia, elimina la negatività e produce cure miracolose.


“Non c’è posto per la malattia in un corpo sano dal punto di vista emozionale. Il tuo corpo elimina milioni di cellule al secondo e nello stesso tempo ne crea milioni di nuove”. Bob Proctor


La scienza ha dimostrato che il nostro corpo viene completamente sostituto nel giro di pochi anni, com’è possibile allora che quella particolare degenerazione o malattia vi rimanga per anni? Può essere trattenuta nel nostro corpo solo dal pensiero, dall’osservazione della malattia e dall’attenzione che le si presta.

Formulare pensieri di protezione
Formuliamo pensieri di protezione. Non c’è posto per la malattia in un corpo dotato di pensieri armoniosi. I pensieri imperfetti sono causa di tutte le disgrazie dell’umanità, compresa la malattia, la povertà e l’infelicità.
Formulo pensieri perfetti. Vedo solo perfezione. Io sono la perfezione
Se abbiamo una malattia e ci concentriamo su di essa parlandone agli altri, finiamo per produrre altre cellule malate. Immaginiamo di vivere in un corpo perfettamente sano.
Parlare in continuazione della malattia alla gente, significa pensarci sempre.

La causa della malattia sta nel pensiero per cui è bene ripetere spesso: “Sto magnificamente. Mi sento proprio bene”, e senti che è davvero così.
Quando le persone si concentrano completamente su ciò che non va e sui loro sintomi, non fanno altro che perpetuare quella situazione. La guarigione non avverrà finché non avranno spostato l’attenzione della malattia alla salute. Così funziona la legge di attrazione.
Non dobbiamo lottare per liberarci dalla malattia, già il semplice lasciar andare i pensieri negativi consentirà al nostra naturale stato di salute di emergere dentro di noi. E il nostro corpo provvederà alla guarigione.


La Mente universale Unica
La meccanica quantistica lo conferma, e anche la cosmologia quantistica: L’Universo nasce dal pensiero e tutta la materia da cui siamo circondati è semplicemente pensiero precipitato. In definitiva siamo la fonte dell’Universo (…)
Quindi il tipo di corpo in termini di salute e il tipo di ambiente che creiamo dipende da come usiamo questo potere, se in modo positivo o negativo.

Sii consapevole dei tuoi pensieri
Tutto il potere risiede nella consapevolezza di esserne dotato e consiste nel continuare a esserne cosciente
Come si fa a diventare più consapevoli? Un metodo è quello di fermarti e chiederti: “Che cosa sto pensando in questo momento? Quali sono le mie sensazioni adesso?” Nell’istante in cui te lo chiedi sei consapevole, perché hai portato la tua mente al momento presente.
Ogni volta che ci pensi, fà in modo di tornare alla consapevolezza del qui e ora. Fallo centinaia di volte al giorno perché, ricordatelo bene, tutto il potere è racchiuso nel tuo esserne consapevole.

“La verità assoluta è che ‘l’Io’ è perfetto e completo;
il vero ‘Io’ è spirituale e quindi non può mai essere meno che perfetto;
non può mai soffrire di mancanze, limitazioni o malattie”
Charles Haanel (1866-1949)

Tratto da ” The Secret

di Rhonda Byrne


Il segreto ha viaggiato attraverso i secoli… per raggiungerti

Pensiero positivo, pensiero creativo

pensiero_cielo

Come migliorare la propria vita, modificando il proprio sistema di pensiero. Il Pensiero Positivo nasce come esigenza di modifica e di miglioramento della qualità della vita che può avvenire in noi attraverso l’osservazione dei nostri pensieri.

La nostra mente lavora in continuazione seguendo degli schemi appresi dall’ambiente circostante, famiglia, scuola, lavoro, amicizie. Spesso però questi schemi causano un pensiero limitante che può condurre anche a degli stati di sofferenza in quanto non offrono degli spunti positivi riguardo alla vita.
Quante volte la sera al ritorno dal lavoro, o comunque al termine di una giornata si passa in rassegna quello che è successo ma di questo si ricorda solo gli eventi negativi, di tensione?
Anche questo è uno schema, pensare alle sole cose negative, e come schema può essere sostituito da uno migliore e più “creativo” per la nostra esistenza.
Questi appunti sul modo di pensare sono una considerazione e non una critica a noi stessi. Uno dei concetti essenziali consiste nell’amare noi stessi, per quello che siamo, considerando che ogni cosa che abbiamo fatto fino ad ora era la migliore che potevamo fare in quel momento in base all’esperienza maturata.
Accettare questo ci permette di non auto criticarci, e di far giungere una maggior consapevolezza di prosperità nella nostra vita.
Ognuno è responsabile delle proprie esperienze, e siccome ogni nostro pensiero crea il nostro futuro, possiamo fin d’ora provare a modificare gli schemi mentali a cui abbiamo ricorso fino
Molti avranno visto il film “L’attimo fuggente” e sicuramente ricorderete la scena degli allievi che salgono sopra la cattedra per avere un altro punto di vista. Trovare altri punti di vista significa rendere creativo ogni nostro pensiero e ogni nostro istante. Per questo motivo molte persone che conoscono il pensiero positivo sono spinte attualmente a denominarlo creativo, primo perché così si esce da una connotazione dualistica positivo-negativo secondo perché si dà al pensiero un’impronta neutra ma non limitante: creativo…creativo di ciò che si ritiene utile ed importante per noi stessi.

Lasciamo aperta la porta alle nostre enormi potenzialità, e ci accorgeremo che la nostra vita può guarire!

Una volta un amico disse parlando di una sua situazione: Questa è l’unica cosa bella di questo periodo.
Perché non dire: Questa è la prima cosa bella di questo periodo! Non è mancanza di realismo, è semplicemente lasciare aperta la porta ad altre possibilità… la nostra mente riceverà così un messaggio creativo, apportatore, di nuove opportunità, invece di quello limitante.
Provando solo a cambiare questa frase potremmo comprendere che dietro al concetto: questa è l’unica cosa bella…, si potrebbero nascondere in realtà altre situazioni, altre emozioni, quali ad esempio quella di non meritare altre cose belle! Cercando in ogni istante di essere coscienti di ciò che si pensa. Possiamo lavorare oltre che sul nostro aspetto mentale anche su quello emozionale, liberandoci così dei vecchi pensieri limitanti e creare in ogni secondo un miracolo nella nostra vita.

Le Affermazioni sono uno degli “strumenti” più potenti e conosciuti del Pensiero Positivo. Una volta che conosciamo il potere dei nostri pensieri e delle parole è ora di fare qualcosa per trasformarli, in modo da creare dei benefici nella nostra vita.

Come possiamo rendere positivo il nostro linguaggio e trasformare i nostri pensieri su schemi più positivi?

La risposta è semplice, facendo le affermazioni. Per fare affermazioni intendo scegliere consapevolmente frasi e termini che ci aiutino a creare qualcosa di positivo nella nostra vita. Ogni qualvolta che pensiamo e parliamo, facciamo delle affermazioni. L’affermazione è il punto di partenza, il primo passo che apre la via al cambiamento. Facendo affermazioni, diciamo all’inconscio che ci stiamo responsabilizzando, che
possiamo e vogliamo fare qualcosa per cambiare.
Spesso quando parliamo delle esperienze che viviamo o che vogliamo realizzare noi utilizziamo il non, e in questo modo ci allontaniamo dall’obiettivo che vogliamo raggiungere. Questo perché l’inconscio non computa il non.

Vi faccio un esempio:

Se io dico “non voglio essere più malata“, non do al corpo una chiara immagine della salute che voglio godere. E l’inconscio percepirà unicamente ” malata”.
Invece posso cominciare a dire: “sto cominciando il mio processo di guarigione, mi sento più a mio agio con il mio corpo, ho anche un aspetto più sano“. Focalizziamo l’inconscio sulla guarigione, sulla salute e non sulla malattia. Focalizziamo l’attenzione sulla direzione verso la quale siamo diretti, piuttosto che focalizzarci su dove non vogliamo andare. L’inconscio è molto diretto non ha ne strategie ne obbiettivi da perseguire, fa in sostanza quello che sente; quindi prende tutto molto sul serio, senza senso dell’umorismo.
Possiamo paragonare il nostro inconscio ad un fruttivendolo, questo ci da’ solo ciò che noi gli chiediamo. Non entreremo mai da un fruttivendolo dicendo: “Non voglio le mele.“, bensì chiederemo con chiarezza cosa veramente vogliamo: “Voglio un chilo di pesche“.
Le caratteristiche di base per creare delle affermazioni funzionali sono:

  • Creare frasi chiare, precise, positive e al tempo presente a proposito di quello che vogliamo sperimentare nella nostra vita.
  • Mirano al processo per raggiungere quello che vogliamo, più che al risultato.
  • L’affermazione è necessario sia acquisita e mantenuta sotto la sola responsabilità della persona, quindi le affermazioni sono personali. Riguardano noi, il nostro cambiamento, non quello degli altri.

Un esempio se volessi incrementare la fiducia in me stessa, creerò una affermazione tipo:
Ho fiducia nelle mie scelte, ogni cosa che faccio è giusta per me.
Non utilizzerò mai quest’altro tipo di affermazione:
Avrò fiducia nelle mie scelte, senza paura di sbagliare.
Nel secondo tipo di affermazione la mente, l’inconscio riceve il messaggio del futuro (avrò); perciò c’è tutto il tempo per farlo… magari domani. Ed inoltre, farò qualcosa senza paura, perciò l’attenzione va alla paura e non alla fiducia. Ricordate che l’inconscio non computa le negazioni.

Usare le affermazioni:
Uno dei modi per usare le affermazioni e quello di ripeterla a voi stessi, mentalmente o a voce alta, durante tutta la giornata, ogni volta che vi viene in mente, specialmente subito prima di addormentarvi o subito dopo il risveglio.
Una delle tecniche più potente che io abbia mai sperimentato e quella di prendere una particolare affermazione e scriverla dieci o venti volte di fila, pensando veramente alle parole mentre le scrivete. I risultati che si ottengono praticando questa facile tecnica sono talmente importanti che solo per questo vale la pena di provare.
Componetevi da soli delle canzoni semplici, usando delle affermazioni che creano la realtà che voi volete per voi stessi nella vostra vita, e… andate in giro per casa o per il mondo cantando la vostra canzone!!!
Cominciate a includere nelle vostre conversazioni e nei vostri discorsi delle affermazioni, formulando frasi molto positive che riguardano quello che volete costruire nella vostra vita.

Comincia fin da ora:

Realizzo uno dopo l’altro tutti i miei sogni e anche di più!!!!!


Libri consigliati:

Liberarsi da schemi mentali negativi, per aprirsi alla vita con un approccio ottimistico, significa servirsi del pensiero positivo come strumento indispensabile per vivere felici, all’insegna dell’amore e della pace.
L’autrice, affetta da una grave forma tumorale, è riuscita a sconfiggere il cancro grazie ad un processo di autoguarigione, attivato dal pensiero positivo.



Louise L. Hay

Puoi Guarire la Tua Vita

Pensare in positivo per ritrovare il benessere fisico e la serenità interiore

Armenia
ISBN: 8834404521

Prezzo € 14,50

Compralo su Macrolibrarsi

Liberarsi da schemi mentali negativi, per aprirsi alla vita con un approccio ottimistico, significa servirsi del pensiero positivo come strumento indispensabile per vivere felici, all’insegna dell’amore e della pace.
L’autrice, affetta da una grave forma tumorale, è riuscita a sconfiggere il cancro grazie ad un processo di autoguarigione, attivato dal pensiero positivo.



Louise L. Hay

Pensa in Positivo

120 pensieri per migliorare la propria vita e stare bene nel mondo

Armenia
ISBN: 9788834408544

Prezzo € 9,00

Compralo su Macrolibrarsi

Rilassare il pensiero

2290523_blog

Meditazione vuol dire imparare a “meditare” ovvero a pensare. Il pensiero spesso va dove vuole e anche se ci sembra di indirizzarlo dove vogliamo, in realtà lui se ne va dove vuole e ad un pensiero ne seguono altri e la mente si agita e l’agitazione della mente come risultato porta a stress e poi anche a malattie, ecc..

Quando si cammina o ci si siede e si osserva il respiro in maniera consapevole, accade che “automaticamente” il ritmo cardiaco si rilassa, il respiro man mano si fa più tranquillo, il sangue scorre con calma, il pensiero si fa più rallentato.

Come quando fai un frullato e poi lasci decantare così che la polpa vada a fondo. La mente ha bisogno “fisicamente” di questo momento, a maggior ragione con il tipo di vita che vivete voi.

E’ come se tu usassi una macchina senza mai spegnerla, a pieno ritmo.

Il cervello ha bisogno di riposo e non può averlo solo la notte, non in questo tipo di società.

Quindi il primo beneficio è quello fisico: la mente se ti siedi e respiri senza fretta e senza attese, si calma e si calma il cuore, il fegato, i polmoni, il corpo.

Mentre respiri in consapevolezza il corpo si rilassa e le tensioni che accumuli tendendo i muscoli si rilassano.

Il secondo beneficio è quello verso il pensiero. Se ti abitui a rilassare respirando, cominci a “vedere” il pensiero mentre si forma e a “fermarlo” oppure a vederlo passare, senza agganciare a quel pensiero un altro pensiero.

continua la lettura su: http://www.lamentemente.com

Libri consigliati:
Meditare è l’arte di vivere. Nell’osservare il corpo, la mente e le emozioni ci rendiamo conto che gran parte delle nostro malessere nasce nel momento in cui siamo incapaci di accettare ciò che ci accade.
La sofferenza che ne deriva accentua la rigidità e la paura in noi e ci allontanano dalla comprensione e dall’amore. La meditazione, come confermato anche dalle più recenti scoperte scientifiche, se è praticata con regolarità, è uno strumento efficace per accrescere il nostro benessere psicofisico.



Mario Thanavaro

Meditare fa Bene

Uno strumento universale per ritrovare benessere e pace

Punto d’Incontro
ISBN: 9788880935810

Prezzo € 8,90

Compralo su Macrolibrarsi

Si tratta di un libro fondamentalmente pratico che indica una via per condurre una vita equilibrata attraverso l’uso quotidiano di diverse tecniche di meditazione. Tra di esse, vi sono quelle in grado di ridurre lo stress, di aumentare la consapevolezza, di trovare il proprio centro interiore, di gestire i diversi tipi di stati d’animo, di migliorare la comunicazione con gli altri e così via. Le tecniche sono suddivise in quattro grandi gruppi: quelle per la mattina, per il lavoro, per il tempo libero e per la notte. Provengono da fonti diverse, non esclusivamente orientali, e sono rese attuali e facilmente integrabili con i ritmi della vita moderna.

Il testo è di facile lettura ed è reso ulteriormente piacevole dalla presenza di numerose illustrazioni a fumetti, da diverse barzellette e soprattutto dal CD dal titolo In Sintonia con il Momento che è una meditazione guidata molto efficace soprattutto per chi si sta avvicinando alla meditazione.



Maneesha James

Impara a Meditare + CD

Tecniche per una Vita Viva. Come uscire dal caos frenetico quotidiano

Macro Edizioni
ISBN: 8875076979

Prezzo € 16,50

Compralo su Macrolibrarsi

Il perdono

perdono

Il Perdono è lo strumento più sicuro e più bello per superare il karma.
Il perdono, come dice la parola stessa, è un dono che un essere umano fa ad un altro, annullando tutto il karma negativo che c’è stato tra di loro.
“Io ti regalo il mio ego per-dono”. Ovvero, comprendo che qualunque cosa tu abbia potuto farmi non eri consapevole delle conseguenze della tua azione, e di tutto ciò che la tua azione avrebbe implicato per me e per quello che c’è intorno a me e a te stesso.
Il perdono è fondamentale durante il percorso evolutivo. Ogni essere umano ha persone con le quali ha sospesi o alle quali ha fatto del male.
Fare del male è sempre inconsapevole, anche quando almeno una parte della mente sembra sapere ciò che sta facendo. In realtà la mente si ferma in alcuni momenti e non è capace di andare oltre. La mente sente sempre una voce interiore che avvisa. Possiamo chiamarla “coscienza”, o “ divino” o “Sé Superiore”, o “angelo”. È una voce che tutti sentono, ma il momento in cui la voce si fa forte la si zittisce o si devia la mente su un altro pensiero che giustifica quello che la voce sta dicendo, fino a non sentirla più.

Ecco perché il perdono può essere dato sempre: chi ha fatto del male o noi stessi, quando facciamo del male, non siamo del tutto consapevoli di ciò che facciamo.

Gesù disse: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno!”
Mai frase fu più vera. E non perché collegata ad una religione, ma perché è la pura e semplice verità. Nessuno quando fa del male sa coscientemente le conseguenze della sua azione.
Il perdono ha un potere taumaturgico, guaritore. Molti di voi si chiederanno come guarire il karma creato con un’altra persona, come guarire il karma di una famiglia…
La risposta è semplice: Perdonando!

A volte il perdono deve prima essere dato a se stessi. La persona che meno si ama siamo proprio noi. Ci giudichiamo e arriviamo anche ad odiarci per le nostre azioni, ma siamo incapaci (o così ci diciamo) di cambiare, di volerci bene, di accettarci così come siamo.
Siamo tutti “piccoli esseri umani”, o così ci diciamo, ma abbiamo in noi una potenza infinita: talenti e capacità che se messi al servizio del bene possono cambiare il mondo e renderlo un paradiso.

La debolezza, la mancanza di volontà, la nostra pigrizia a lavorare per la nostra evoluzione, sin dalle piccole cose, ci impedisce di vederci per ciò che realmente siamo: anime libere e bellissime.
L’anima libera e leggera vola naturalmente verso l’alto, ma se la ancoriamo con pesi sempre più pesanti le impediamo di innalzarsi. Il peso della colpa ci lega e ci àncora. Ma la colpa non è eterna, l’errore non è irremovibile e inamovibile, è solo una esperienza che ci permette di capire e di prendere consapevolezza.

Se – quando commettiamo un errore anche grave – ci limitiamo a sentirci in colpa, non comprendiamo la nostra lezione. Immaginate uno studente che dopo essere stato bocciato ad un esame perché non ha studiato, si sente così in colpa da abbandonare gli studi. Un esame non passato non è la vita. Ci saranno altri esami, ci saranno altre occasioni per studiare.
Perfino l’errore più grave, togliere la vita, è un grande errore, ma può essere salvato con il perdono. Non giustificando l’azione, non accettandola, ma accettando il fatto che quando si è compiuta quella data azione non si era consapevoli.
Non parlo di giustificare tutto e tutti: il comportamento è errato e non cambia con il perdono, ma il perdono toglie le catene all’anima e la rende di nuovo libera di crescere e di evolversi.

Qualunque sia l’errore commesso, o che qualcun altro ha commesso su voi, perdonatevi e perdonate. Riconoscete l’innocenza dell’anima – che ha creato karma nuovo o che si è vendicata di un karma precedente – che ha bisogno di comprendere per cambiare. Se non si offre a se stessi e agli altri questo “dono” per la salvezza dell’anima cosa avviene? Una catena di nascite e rinascite in una ruota eterna senza fine di dolore e di orrore.

Lo stesso vale per un popolo. Se a offesa si risponde con altre offese, se ad orrore si risponde con orrore, non si interrompe più la catena della vendetta. Famiglie che si odiano, popoli che si odiano, in una continua accettazione del male.

Una persona, tu, può cambiare tutto questo. Come? Perdonando e diffondendo questo dono anche alla tua famiglia, ai tuoi amici.
Inizia da te, ripercorri le tue azioni e le conseguenze che esse hanno avuto sulla tua vita e su quella delle persone a cui hai fatto del male e inizia a dirti: “Mi perdono per la mia inconsapevolezza e chiedo profondamente perdono a tutti coloro a cui, inconsapevolmente o per non aver ascoltato la mia voce interiore, ho fatto del male!”. Bastano pochi minuti al giorno di questa pratica e la pace tornerà nel tuo cuore e l’Amore inizierà a diffondersi in te.
Insieme a questa pratica però, prendi atto dei tuoi errori e proponiti di vivere secondo i tuoi valori e di operare le prossime scelte e di scegliere e vivere le tue relazioni tenendo conto dei tuoi valori.
Il perdono e questa nuova consapevolezza ti faranno iniziare la strada della libertà della tua anima.
Quando sarai ben sicuro di aver perdonato e compreso i tuoi errori e quello che hai fatto agli altri, inizia la pratica per perdonare (fare dono di te) coloro che pensi ti abbiano fatto del male. Ripeti ogni giorno: “Posso scegliere di perdonare chi mi ha ferito anche gravemente”. Mentre ripeti questa semplice frase, pensa a queste persone al di là del loro comportamento e al di là del loro corpo e senti che stai liberando la loro anima insieme alla tua.
Ripeti questa breve frase ogni volta che sei tentato di avercela con qualcuno perché ti sembra di aver subito una grave offesa.
Per-dono è un dono che tu fai agli altri, ma prima di tutto a te stesso/a, liberare l’anima dà una sensazione di leggerezza e di pace ineguagliabile.

Continua la lettura su: http://www.lamentemente.com

Libri consigliati:

La Forza del Perdono ha un messaggio semplice, diretto al cuore del lettore, che porta all’apprendimento del perdono di se stessi, del prossimo e della vita anche se deludente. Un’opera “positiva”, che non si sofferma sulle conseguenze nefaste del rifiuto del perdono, ma propone storie vere di piccoli e grandi miracoli suscitati da un atteggiamento di apertura all’amore.



Gerald Jampolsky

La Forza del perdono

L’amore può salvare il mondo, il perdono può guarirci

Armenia
ISBN:

Prezzo € 10,50

Compralo su Macrolibrarsi

Perdonare significa aprirsi a tutto quello che c’è nella vita incluso il dolore; significa avere fiducia nel fatto che alla fine tutto si sistemerà che le cose vadano o meno come noi vogliamo. Gli autori analizzano e distruggono i miti più comuni che ci rendono incapaci di perdonare e spiegano come il perdono possa prevenire malattie e disagi derivati dai rancori.



Jacqui Bishop

Perdono

Il piacere di perdonare

Positive Press
ISBN:

Prezzo € 8,26

Compralo su Macrolibrarsi

Costruisci la fiducia

energia
La confidenza e la fiducia si costruiscono dall’interno.
Così ogni volta che vuoi realizzare qualcosa, immagina te stessa/o come se l’avessi già realizzato. Visualizza te stessa/o come una persona riuscita, rendi l’immagine vivida e reale nella tua mente.
Chiudi gli occhi e immagina tutti i dettagli, come ti senti, come ti comporti, come si comportano gli altri in risposta alla tua nuova attitudine. Infine trasforma tutto questo in azione. Come pensi di essere così sei.

Per ricordare a tutti il “cambiamento”.
Ogni volta che ci comportiamo coerentemente con la nostra identità, con ciò che crediamo di essere, ci sentiamo noi stessi e questa è la massima sensazione di certezza che si possiamo avere. Per questo spesso per giustificare il nostro comportamento ricorriamo all’espressione: “Io sono fatto così!”, rinforzando in questo modo la nostra sicurezza.
Tuttavia, al tempo stesso, le convinzioni circa la nostra identità limitano le nostre possibilità di crescita.
Quanto più siamo attaccati al nostro modo di essere e all’idea che “siamo fatti così”, tanto più questo crea resistenza ai cambiamenti che noi stessi desideriamo fare.

Un vero cambiamento può dirsi tale solamente quando cambia l’identità della persona, quando cioè cambia ciò che crede di se stesso e quindi come si vede nei confronti di quella determinata situazione. Ecco perché, ad esempio, molte persone, pur restando per lungo tempo senza toccare una sigaretta, non riescono a smettere di fumare definitivamente.
Ciò accade perché, con tutta probabilità, a un livello più profondo non sono cambiate le loro convinzioni riguardo al fumo e, soprattutto, non è cambiata la loro identità, che è rimasta almeno in parte quella del fumatore.
Allo stesso modo chi non si sente portato per una data cosa (ballare, imparare una lingua, usare un pc…) non potrà mai riuscirvi appieno.
Al contrario, quanto più siamo in grado di mettere in discussione l’idea che abbiamo di noi stessi, quanto più riusciamo ad essere flessibili e malleabili caratterialmente.
Più l’immagine che abbiamo di noi stessi è ampia e sfaccettata e più riusciamo a vederci e sentirci adeguati in ruoli diversi, in modi di essere e di fare diversi, tanto più ci sarà facile vivere positivamente il cambiamento, evolverci, migliorare ed essere realmente felici.
Per trovare la pace interiore, pratica l’autocontrollo; non disperdere le tue energie, ma tienile a freno e dirigile in modo utile…
Per trovare la pace interiore, dedicati con piena attenzione e interesse a tutto ciò che fai…
Per trovare la pace interiore, vivi pienamente nel momento, sciogliendo passato e futuro nei cicli dell’eternità…
Per trovare la pace interiore, rilassati interiormente: nel corpo, nelle emozioni, nella mente e, infine, nello spirito…
Per trovare la pace interiore, pratica il non attaccamento: sii sempre consapevole che niente e nessuno ti appartiene veramente…
Per trovare la pace interiore, coltiva consapevolmente pensieri gioiosi…
Per trovare la pace interiore, non avere desideri; realizza che la felicità è dentro di te, non nelle cose o nelle circostanze esteriori…
Per trovare la pace interiore, accetta le cose come sono e poi, se necessario, agisci con calma e con gioia per migliorarle…
Per trovare la pace interiore, realizza che non puoi cambiare il mondo, ma puoi cambiare te stesso…
Per trovare la pace interiore, coltiva amicizie armoniose ed evita la compagnia di persone irrequiete…
Per trovare la pace interiore, proietta la pace all’esterno, nell’ambiente che ti circonda…
Per trovare la pace interiore, vivi semplicemente, riduci ciò che ritieni “necessario”…
Per trovare la pace interiore, conduci una vita sana: fai abitualmente esercizio fisico, mangia con regolarità, respira profondamente…
Per trovare la pace interiore, mantieni limpida la tua coscienza; resta fedele ai tuoi ideali più alti…
Per trovare la pace interiore, agisci in libertà, dal tuo centro interiore, senza essere schiavo di ciò che il mondo ti chiede…
Per trovare la pace interiore, accetta la verità in ogni circostanza come la tua guida…
Per trovare la pace interiore, non desiderare quello che hanno gli altri, ma sappi che quanto è tuo di diritto troverà il modo di raggiungerti…
Per trovare la pace interiore, non lamentarti, ma riconosci che quello che la vita ti concede dipende da quello che tu, in primo luogo, concedi a te stesso…
Per trovare la pace interiore, accetta la responsabilità dei tuoi fallimenti e realizza che solo tu puoi trasformarli in successi…
Per trovare la pace interiore, conquista te stesso, non limitarti a cessare le ostilità…
Per trovare la pace interiore, pratica la disponibilità anche se le tue abitudini mentali vorrebbero farti urlare “no”…
Per trovare la pace interiore, sorridi nel cuore anche quando gli altri ti guardano storto…
Per trovare la pace interiore, dona la gioia piuttosto che pretenderla dagli altri…
Per trovare la pace interiore, includi il benessere degli altri nel tuo…
Per trovare la pace interiore, sii inoffensivo; non ferire mai deliberatamente nessuno…
Per trovare la pace interiore, lavora con gli altri, mai contro di loro…
Per trovare la pace interiore, medita e attingi alle sorgenti di pace dell’anima…
Per trovare la pace interiore, eleva la tua coscienza: dirigi il cervello, per poi centrarla nella sede della consapevolezza più elevata, tra le sopracciglia…
Per trovare la pace interiore, accetta te stesso: non essere cieco di fronte alle tue colpe, non odiarti per esse…
Per trovare la pace interiore, ama gli altri in modo disinteressato, senza motivazioni egoistiche.
Swami Kriyananda

Libri consigliati:



Swami Kriyananda (J. Donald Walters)

I Segreti del Benessere

Ananda Edizioni
ISBN: 8888401431

Prezzo € 5,00

Compralo su Macrolibrarsi



Swami Kriyananda (J. Donald Walters)

Affermazioni per l’Autoguarigione – Energia + CD

Ananda Edizioni
ISBN: 8888401296

Prezzo € 10,00

Compralo su Macrolibrarsi