Se incontrassi un orso – Silvia Borando

“Oh no, la mia palla…
in quella grotta!
Devo assolutamente
recuperarla ma…”
“…SE INCONTRASSI UN ORSO?”

Questa è la classica storia di chi si immagina già come andrà a finire una certa situazione, o ha dei preconcetti nati da racconti sentiti e risentiti chissà quante volte, situazioni nate da dicerie e poi la realtà arriva e con semplicità smentisce tutto.


Fin dalla copertina di Se incontrassi un Orso di Silvia Borando edito da Minibombo incontriamo il nostro piccolo scoiattolo protagonista che sta giocando a palla quando TUMP-TUMP-TUMP-TUMP balzo dopo balzo va a finire in una caverna.
Bisogna andare a recuperarla, ma solo l’idea lo spaventa e pensa ripensa:

”… Se incontrassi un orso?
Gli orsi sono creature terribili,
si sa…e le grotte sono piene di orsi!”.

Passo svelto e deciso entra, convinto a fare in fretta, deve sbrigarsi e nel buio fitto della caverna spera di non incontrare orsi, animali grossi, feroci, dallo sguardo inquietante!
Nel suo chiacchierare e discorrere tra se e se non si accorge che in tutto quel lungo tragitto percorre nella caverna al buio, non è solo, altri due grandi occhioni lo seguono, lo ascoltano.
Una gran bella sorpresa per i bambini quando scoprono chi c’era nella grotta e cosa accade dopo…

Ancora una volta Silvia Borando, conquista e cattura con un’avventura semplice, diretta e perfetta da leggere a voce alta.
In ogni pagina non manca un uso intelligente dei colori per comunicare messaggi, i timori del piccolo scoiattolo verso gli orsi e la sua sbadataggine che ribalta una situazione di pericolo dando vita a un buffissimo finale che strappa grandi sorrisi anche ai grandi.
Il monologo del caro scoiattolo si affianca a illustrazioni di grandi dimensioni e impatto visivo che aggiungono pathos alla lettura, rendendola coinvolgente ed emozionante.

“…Ma lei piuttosto cosa
ci faceva lì dentro?”

Oramai, adulti e bambini adorano tantissimo questo stile.
Uno stile semplice e puro che riesce perfettamente a creare aspettativa, cattura il piccolo lettore, sapendo che qualcosa accadrà nella pagina successiva o in quella ancora dopo, costruendo così pagina dopo pagina un finale sempre inaspettato, che accontenta tutti, non tralasciando mai un messaggio profondo.
Con quel invito giocoso a guardare in faccia le piccole o grandi paure, dando loro un nome e capendo se effettivamente fanno così paura…come dicevano… 😉

Sempre questo ingenuo, sospettoso e pauroso scoiattolo, chiamato dall’autrice del volume Silvia Borando ad affrontare la sua peggiore paura, si è aggiudicato un nuovo premio, dopo la Menzione Speciale del BolognaRagazzi CrossMediaAward. Infatti, Se incontrassi un orso, ha vinto negli scorsi giorni il premio Nati per leggere nella sezione Crescere con i libri, avendo ottenuto il maggior numero di voti da una giuria di lettori composta da bambini e bambine sul tema “All’aria aperta: avventure nella natura nei libri per bambini e bambine”.
Una lettura talmente simpatica che non può mancare nelle librerie dei bambini!

Una storia perfetta per i bambini con tante paure, per i più coraggiosi, e per tutti i bambini che amano farsi delle grasse risate!

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I Tre Piccoli Gufi (POP-UP) – Martin Waddel

C’erano una volta tre piccoli gufi:
Sara, Bruno e Tobia.
Vivevano in un buco dentro il tronco
di un albero con Mamma Gufa.

I tre piccoli gufi, scritto nel 1992 da Martin Waddell e illustrato da Patrick Benson, edito da Mondadori è considerato un bestseller nel mondo della letteratura per l’infanzia ed è ora pubblicato anche nella versione POP-UP che si fa amare ancor di più dai bambini…e non solo 😉 !

La storia è semplice, breve e coinvolgente dal punto di vista emotivo.
Pensare molto è prerogativa dei gufi, lo sapevate già? Tutti i gufi pensano molto, anche i fratellini Sara, Bruno e Tobia.
I tre piccoli gufi si ritrovano d’improvviso – e nel bel mezzo della notte – nel nido senza la loro mamma. Dove sarà andata? I maggiori, Sara e Bruno, cercano di non farsi sopraffare dalla paura.

Il racconto si snoda intorno al dialogo fra i tre gufetti che affrontano la situazione con atteggiamenti diversi. Sara, la più grande, prende subito la parola (come tutte le femminucce d’altronde), mantiene il sangue freddo e prova a dare spiegazioni logiche alla scomparsa della mamma. Lei è, fra i tre, quella con l’approccio più razionale e speranzoso.

Bruno gestisce la sua ansia affidandosi ai pensieri della sorella e rinforzandoli.

Il gufetto Tobia, invece, non riesce a fare ipotesi, è sopraffatto dalle emozioni e quando parla sa esprimere solo il suo sentimento dominante: “Voglio la mamma!”.

Il dialogo fra i gufetti, in fondo, è il confronto fra le principali risposte interiori che ognuno di noi dà nei momenti di panico: risposta razionale e risposta emotiva, reazione di fiducia e reazione di insicurezza.
Il racconto prosegue in un crescendo di tensione accentuato dai colori scuri della notte. Anche l’ottimista Sara, dopo un bel po’ d’attesa, a un certo punto cede al terrore e pensa “Forse la mamma si è persa”, ma nell’abbraccio coi fratelli trova la forza di chiudere gli occhi e aspettare speranzosa.

E’ proprio Sara a proporre ai fratellini di sistemarsi tutti su un unico rametto, ancora più stretti l’uno all’altro, pelle a pelle, piuma a piuma. Questa è la scena che mi ha più profondamente commossa: la vicinanza e la solidarietà fra fratellini.
I tre gufetti capiscono che, stando uniti, possono sopportare meglio la paura: da qui una profonda riflessione sui legami affettivi e fraterni, sul coraggio e sulla speranza. Sara, Bruno e Tobia si addormentano stretti stretti sul ramo e quando la loro mamma torna sanno che ora tutto andrà bene.

“Perchè vi agitavate tanto?”
chiese mamma Gufa.
“Lo sapevate che sarei tornata.”

 

Le illustrazioni, ben curate e suggestive, sono accompagnate da un testo incisivo ma asciutto, essenziale: ciò rende il libro equilibrato e alla fine della narrazione si percepisce un senso di rassicurante calore.

I Tre piccoli Gufi, racconta una storia perfetta per i bambini dai 2 anni, con una trama che fa vibrare corde profonde. Questo libro, in Italia, è stato pubblicato per la prima volta da Mondadori nel 2004, un racconto che risulta sempre attuale perché interpreta sentimenti riposti nel cuore di tutti i bimbi di ogni tempo: la paura di perdere la mamma e l’ansia da separazione.

Non per mettervi ansia, ma è così, la paura fa parte del vivere naturale sia nell’adulto che nel bambino. E allora ben vengano libri come I tre piccoli gufi che, nella sua semplicità, arriva diretto al cuore e alla mente di tutti, grandi e piccini. Donando speranza e infondendo coraggio.

Una storia davvero carismatica, arricchita con immagini che sembrano vere fotografie, vivide e realistiche (i gufetti protagonisti non sono antropomorfizzati), ma pervase da toni poetici e fiabeschi.
Grazie a questa nuova versione POP-UP sembra quasi siano vicino a noi e ci sembra di sentire la morbidezza delle candide piume e il delicato fruscio delle ali di mamma gufo, mentre plana fra i rami degli alberi.

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I Dinosauri non Disegnano – Elli Woollard

Una mattina, Picassauro vide uno strano oggetto dalla punta arrotondata.
Cosa poteva essere?
Afferrò l’oggetto e iniziò a disegnare con puntiglio.

Picassauro è un giovane dinosauro che un giorno si imbatte in qualcosa che non ha mai visto prima, un piccolo oggetto interessante ma cosa potrebbe essere e a cosa serve?


Si accorge che lascia dei segni e all’improvviso la sua vita viene trasformata dalla meraviglia e dalla libertà del disegno.

Wow! Voglio mostrarlo a mamma!
Deve essere subito il mio graffito!

Picassauro, ora non riesce a smettere di disegnare. Trova nuovi materiali da disegno ovunque vada, usandoli per creare immagini meravigliose.


Inizia a creare capolavori ovunque e con qualsiasi cosa; carboncini bruciati, melma proveniente da una grotta e, naturalmente, il suo fidato pezzo di gesso.


Sentendosi orgoglioso, il nostro piccolo dinosauro non vede l’ora di condividere le sue opere d’arte con la sua famiglia. Tuttavia, sono tutt’altro che impressionati e sua madre, suo padre e i cugini, gli ricordano che loro digrignano, cacciano, calpestano e ancora attaccano, corrono… non disegnano mai.


La sua passione per il disegno è così forte che continua nonostante gli venga detto che non dovrebbe.

Ma quando appare un terrificante T-Rex, tutti apprezzeranno il potere delle immagini!?

I Dinosauri non Disegnano di Elli Woollard edito da Picarona è una storia adorabile, che ricorda con semplicità ai bambini l’importanza di essere se stessi.
Sii te stesso, goditi ciò che ti piace e non lasciarti scoraggiare dagli altri! L’attenzione all’arte e alla sua importanza è un messaggio fantastico da diffondere in un momento in cui l’arte può essere facilmente spremuta o vista come meno importante di altri argomenti.

“Una cosa nuova vogliamo provare”
E raccolti i gessi e arbusti, insieme si misero a DISEGNAREEE!

Il testo in rima offre molte possibilità di partecipare ed è ottimo per la lettura ad alta voce.
Ogni pagina è piena ha illustrazioni a tutta pagina coloratissime, piene di divertimento e piccoli dettagli da esplorare. Ah non lasciatevi sfuggire il piccolo dinosauro rosa simile a una lucertola (lo abbiamo chiamato Furbino!) è semplicemente delizioso: tanta personalità traspare da ciascuna delle sue espressioni!

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Caro Giraffa, Caro Pinguino – Megumi Iwasa

Come trascorri le tue giornate?
Hai buoni amici? Oppure sei sempre solo?
Sei molto impegnato?
O invece ti annoi perchè non hai niente da fare?
Lascia che ti presenti Giraffa.

Giraffa è annoiata, come al solito, ma mentre stava mangiando foglie di acacia, nota un annuncio pendere da un ramo!


Un nuovo servizio di postala offerto dal Pellicanno annoiato, decide dunque di inviare una lettera. E questo è l’inizio di una nuova deliziosa amicizia di penna, piena di incomprensioni grazie al pellicano postino e alla foca postino del mare!


La lettera finisce nelle mani del pinguino, l’unica persona sull’isola delle balene che riceve lettere.

A te che vivi oltre il l’orizzonte,
io mi chiamo Giraffa e vivo in Africa.

Sono famoso per il mio collo lungo.
Raccontami di te per favore.
Giraffa.

L’amico di penna che Giraffa ha trovato dopo tanta attesa è Pinguino. Non sapendo che aspetto ha un pinguino, Giraffa, naturalmente, ha molte domande. Pinguino, ha anche lui delle domande su ciò che la Giraffa gli dice di se stessa. Cos’è un collo? E Pinguino ne ha uno?

Alla fine, Giraffa decide di travestirsi come il suo nuovo amico e di andare a trovarlo. Fa del suo meglio, ma i risultati sono a dir poco comici, mostrando quanto facilmente le persone possano interpretare erroneamente le informazioni e fraintendersi a vicenda.
Riusciranno nel loro intento? Come sarà l’incontro tra i due?

Caro giraffa e Caro pinguino di Megumi Iwasa edito da Lupoguido è un grande libro, che offre molto di cui discutere e molto di cui ridere. C’è una meravigliosa immediatezza e semplicità nella scrittura che è molto accattivante e i disegni al tratto si aggiungono perfettamente a questo e ben scandiscono questa lettura di brevi capitoli 😉
Racconta un’improbabile relazione di penna tra giraffa e pinguino, cercando di capirsi l’un l’altro attraverso le lettere. Ci sono molte riflessioni toccanti, come:
“Cara giraffa.
Quando ho letto la tua lettera, ho imparato per la prima volta che esiste una cosa come un collo. Penso che forse non ho il collo. O forse sono tutto collo?”


Una storia dolce e spensierata piena di colpi di scena inaspettati, illustrazioni e personaggi ricchi. Questa storia può essere letta ad alta voce o da soli 😉

“Grazie Pellicano!
Figurati! Se tu non ti fossi annoiato,
io ora non sarei un pellicano che non si annoia più.

Quindi siamo diventati amici grazie alla noia.
Sì. Anche la noia non è poi male, eh?

Tra una risata e una curiosità grande di scoprire che cosa combinano Giraffa e Pinguino, i bambini scopriranno temi come la noia, la solitudine, il coraggio, la speranza, la scoperta, l’immaginazione e l’amicizia
Una storia divertente e stravagante con un messaggio meraviglioso che promuove l’amicizia, l’accettazione e il coraggio di provare qualcosa di nuovo. Perfetta anche per le letture prima di coricarsi per aumentare la suspense e stimolare l’immaginazione e la conversazione.

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Il mondo ti aspetta – Kobi Yamada

“Perchè sei qui? Te lo sei mai chiesta?
Tu sei unica.
Non esiste, e non esisterà mai,
un’altra come te.
Puoi fare tanto.”

La domanda di apertura è semplice ma profonda: “Perchè sei qui? Te lo sei mai chiesta?”
È incredibile come il potere della suggestione possa essere così stimolante.
Un racconto mozzafiato sull’infinito potenziale di tutti noi.

Scritto magnificamente, Il mondo di aspetta di Kobi Yamada è una storia su tutto ciò che farai e su tutto ciò che puoi essere. Seguendo un racconto fiabesco, incoraggia i più piccoli a ricordare che ognuno di noi è completamente unico nell’intero universo. E che anche le probabilità di essere qui in questo momento e in questo luogo esatti sono piuttosto spettacolari!

“Puoi inventare qualcosa
che nessuno ha mai visto prima.
O costruire una casa alta fino al cielo…
Porta con te la speranza,
metti nello zaino i tuoi sogni,
e non dimenticare che il viaggio è una scoperta.”

Il mondo ti aspetta, presenta una ragazza dalle guance tempestate di lentiggini e con il suo adorabile maiale volante, parla del potenziale che c’è in ognuno di noi. Ci ricorda che ogni persona è unica e che tutti abbiamo un potenziale incredibile, indipendentemente dal percorso che intraprendiamo e dalla difficoltà del viaggio. È una storia su ciascuno di noi per tutto ciò che faremo e tutto ciò che potremmo diventare.

Con illustrazioni incantevoli di Gabriella Barouch su ogni pagina, sono un meraviglioso promemoria che siamo tutti destinati a cose incredibili. E che forse…, possiamo realizzare i nostri sogni più sfrenati.
Il dettaglio contrasta bene con lo spazio bianco e attira davvero l’attenzione sulla ragazza in costume da uccello che tiene le montagne con uno stormo di uccelli che prendono il volo.
Il cappello da uccello rappresenta i suoi sogni e la sua creatività, la ragazza ha un’atmosfera così mondana e saggia, questo si vede soprattutto nella doppia pagina che illustra la scelta dei ricordi di viaggio che ha raccolto nei barattoli di vetro.

La gioia e l’apprezzamento di Yamada per la vita combinati con il profondo amore per la natura di Barouch hanno creato un libro stimolante e assolutamente sbalorditivo che senza dubbio parlerà a persone di tutte le età.
Il messaggio è semplice ma profondo e stimolante. È un tema che è generalmente presente nei libri per adulti, ma Kobi ha fatto un ottimo lavoro nel portarlo in un libro per bambini. Il mondo ti aspetta dovrebbe far parte della biblioteca di ogni bambino. È un regalo stimolante e senza tempo che può essere apprezzato dai bambini di tutte le età (dai 5-7 anni)…anche per i bambini di ieri 😉 specialmente per coloro che amano l’arte bella.

Penso che sia una cosa autorizzante chiedersi perché siamo qui. Conduce a tanti luoghi interessanti e stimolanti. Anche se il viaggio è diverso per tutti, è simile in quanto tutti vogliamo vivere una vita che amiamo. Giovani o meno giovani, non importa dove ti trovi nel tuo viaggio, è una cosa importante preoccuparti di dove stai andando e cosa farai di buono lungo la strada.


Il lettore viene portato in un meraviglioso viaggio di amicizia, amore, compassione, fede e avventura. Se dovessi scegliere la più profonda, probabilmente sarebbe l’abbraccio con l’orso polare. Questa illustrazione è profonda e commovente e molto significativa in quanto simboleggia come tutti noi abbiamo grandi sfide nel nostro mondo e abbiamo bisogno del coraggio, della compassione e della forza per non allontanarci da loro, ma per abbracciarle e difenderle.

Il mondo ti aspetta edito da Terre di Mezzo è una storia sulle meravigliose possibilità che si trovano in ognuno di noi.
Per ogni bambino che si chiede mai perché è stata messa su questa terra, questa è una storia che si concentra su queste domande. Riconosce l’unicità e tocca tutte le piccole e grandi possibilità che esistono per noi se raggiungiamo e sfruttiamo il nostro potenziale.

Ognuno di noi ha qualcosa di unico da offrire al mondo. Abbiamo tutti un potenziale illimitato e un’abbondanza di doni dentro di noi che, se sfruttati, possono offrire qualcosa di miracoloso agli altri. Che siamo costruttori, sognatori, creatori, inventori, intrattenitori o esseri umani destinati a inondare il mondo di bontà, possiamo cambiare il mondo se facciamo tutte le cose con amore.

Potremmo cadere.

Potremmo anche fallire.

Ma abbiamo tutti la capacità di rialzarci.
Perché? Perché siamo necessari e perché l’universo aspetta con il fiato sospeso la nostra magia. Questo è Il mondo ti aspetta
Un albo illustrato che non è solo magico, ma anche molto significativo!

“Non sarà sempre facile.
Fatica e paura non mancheranno.
A volte combinerai pasticci. Potrai cadere.

…Ma potrai rialzarti ogni volta,
scoprirti più forte
e un po’ più grande.”

La grande speranza dell’autrice è che “aiuti” i lettori giovani e meno giovani a fare domande, cercare risposte e non accontentarsi di niente di meno che una vita che conta profondamente per loro.
Senza dimenticare che anche il fallimento è un ingrediente necessario per il successo.
Questo tipo di esplorazione richiede curiosità, ci vuole determinazione, ci vuole coraggio, ma cos’è la vita se non per vivere tutto al 100%?

Se stai pensando comunicare ai tuoi figli che la loro individualità è la loro più grande forza, allora questo libro è assolutamente quello che fa per te.
E questo è solo l’inizio.
Questo libro è come una lezione di vita un meraviglio dono da fare ai figli come un piccolo promemoria da portare nel cuore… con loro per tutta la vita.
Un libro speciale, perchè con la protagonista del libro corriamo e osserviamo, esploriamo e viaggiamo, sogniamo e iniziamo a scrivere su nuove pagine vuote nuove mete!

“Hai tutto ciò che ti serve.
…tutto è possibile.”

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Il mondo ti aspetta – Kobi Yamada

“Perchè sei qui? Te lo sei mai chiesta?
Tu sei unica.
Non esiste, e non esisterà mai,
un’altra come te.
Puoi fare tanto.”

La domanda di apertura è semplice ma profonda: “Perchè sei qui? Te lo sei mai chiesta?”
È incredibile come il potere della suggestione possa essere così stimolante.
Un racconto mozzafiato sull’infinito potenziale di tutti noi.

Scritto magnificamente, Il mondo di aspetta di Kobi Yamada è una storia su tutto ciò che farai e su tutto ciò che puoi essere. Seguendo un racconto fiabesco, incoraggia i più piccoli a ricordare che ognuno di noi è completamente unico nell’intero universo. E che anche le probabilità di essere qui in questo momento e in questo luogo esatti sono piuttosto spettacolari!

“Puoi inventare qualcosa
che nessuno ha mai visto prima.
O costruire una casa alta fino al cielo…
Porta con te la speranza,
metti nello zaino i tuoi sogni,
e non dimenticare che il viaggio è una scoperta.”

Il mondo ti aspetta, presenta una ragazza dalle guance tempestate di lentiggini e con il suo adorabile maiale volante, parla del potenziale che c’è in ognuno di noi. Ci ricorda che ogni persona è unica e che tutti abbiamo un potenziale incredibile, indipendentemente dal percorso che intraprendiamo e dalla difficoltà del viaggio. È una storia su ciascuno di noi per tutto ciò che faremo e tutto ciò che potremmo diventare.

Con illustrazioni incantevoli di Gabriella Barouch su ogni pagina, sono un meraviglioso promemoria che siamo tutti destinati a cose incredibili. E che forse…, possiamo realizzare i nostri sogni più sfrenati.
Il dettaglio contrasta bene con lo spazio bianco e attira davvero l’attenzione sulla ragazza in costume da uccello che tiene le montagne con uno stormo di uccelli che prendono il volo.
Il cappello da uccello rappresenta i suoi sogni e la sua creatività, la ragazza ha un’atmosfera così mondana e saggia, questo si vede soprattutto nella doppia pagina che illustra la scelta dei ricordi di viaggio che ha raccolto nei barattoli di vetro.

La gioia e l’apprezzamento di Yamada per la vita combinati con il profondo amore per la natura di Barouch hanno creato un libro stimolante e assolutamente sbalorditivo che senza dubbio parlerà a persone di tutte le età.
Il messaggio è semplice ma profondo e stimolante. È un tema che è generalmente presente nei libri per adulti, ma Kobi ha fatto un ottimo lavoro nel portarlo in un libro per bambini. Il mondo ti aspetta dovrebbe far parte della biblioteca di ogni bambino. È un regalo stimolante e senza tempo che può essere apprezzato dai bambini di tutte le età (dai 5-7 anni)…anche per i bambini di ieri 😉 specialmente per coloro che amano l’arte bella.

Penso che sia una cosa autorizzante chiedersi perché siamo qui. Conduce a tanti luoghi interessanti e stimolanti. Anche se il viaggio è diverso per tutti, è simile in quanto tutti vogliamo vivere una vita che amiamo. Giovani o meno giovani, non importa dove ti trovi nel tuo viaggio, è una cosa importante preoccuparti di dove stai andando e cosa farai di buono lungo la strada.


Il lettore viene portato in un meraviglioso viaggio di amicizia, amore, compassione, fede e avventura. Se dovessi scegliere la più profonda, probabilmente sarebbe l’abbraccio con l’orso polare. Questa illustrazione è profonda e commovente e molto significativa in quanto simboleggia come tutti noi abbiamo grandi sfide nel nostro mondo e abbiamo bisogno del coraggio, della compassione e della forza per non allontanarci da loro, ma per abbracciarle e difenderle.

Il mondo ti aspetta edito da Terre di Mezzo è una storia sulle meravigliose possibilità che si trovano in ognuno di noi.
Per ogni bambino che si chiede mai perché è stata messa su questa terra, questa è una storia che si concentra su queste domande. Riconosce l’unicità e tocca tutte le piccole e grandi possibilità che esistono per noi se raggiungiamo e sfruttiamo il nostro potenziale.

Ognuno di noi ha qualcosa di unico da offrire al mondo. Abbiamo tutti un potenziale illimitato e un’abbondanza di doni dentro di noi che, se sfruttati, possono offrire qualcosa di miracoloso agli altri. Che siamo costruttori, sognatori, creatori, inventori, intrattenitori o esseri umani destinati a inondare il mondo di bontà, possiamo cambiare il mondo se facciamo tutte le cose con amore.

Potremmo cadere.

Potremmo anche fallire.

Ma abbiamo tutti la capacità di rialzarci.
Perché? Perché siamo necessari e perché l’universo aspetta con il fiato sospeso la nostra magia. Questo è Il mondo ti aspetta
Un albo illustrato che non è solo magico, ma anche molto significativo!

“Non sarà sempre facile.
Fatica e paura non mancheranno.
A volte combinerai pasticci. Potrai cadere.

…Ma potrai rialzarti ogni volta,
scoprirti più forte
e un po’ più grande.”

La grande speranza dell’autrice è che “aiuti” i lettori giovani e meno giovani a fare domande, cercare risposte e non accontentarsi di niente di meno che una vita che conta profondamente per loro.
Senza dimenticare che anche il fallimento è un ingrediente necessario per il successo.
Questo tipo di esplorazione richiede curiosità, ci vuole determinazione, ci vuole coraggio, ma cos’è la vita se non per vivere tutto al 100%?

Se stai pensando comunicare ai tuoi figli che la loro individualità è la loro più grande forza, allora questo libro è assolutamente quello che fa per te.
E questo è solo l’inizio.
Questo libro è come una lezione di vita un meraviglio dono da fare ai figli come un piccolo promemoria da portare nel cuore… con loro per tutta la vita.
Un libro speciale, perchè con la protagonista del libro corriamo e osserviamo, esploriamo e viaggiamo, sogniamo e iniziamo a scrivere su nuove pagine vuote nuove mete!

“Hai tutto ciò che ti serve.
…tutto è possibile.”

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Tasso e la fantastica Avventura – Suzanne Chiew

Nella foresta, gli amici Riccio e Coniglio incontrano tre uccelli e il più piccolo si è ferito un’ala. Tasso, raccoglie l’uccellino più piccolo e offre agli uccellini la sua casa in cui soggiornare durante i mesi invernali.

Arrivò l’inverno, portando
con sè una gran quantità di neve.
I tre piccoli uccellini, però, stavano
al caldo nella casa di Tasso
e ogni mattina cantavano
un allegro motivetto
per il padrone di casa.

Durante l’inverno cresce un legame molto stretto tra loro, e quando arriva la primavera la voglia di cinguettare e di volare è immensa, ma per il più piccolino non ci riesce ancora.
Quando arriverà il momento in cui il loro stormo volerà via come farà a raggiungerlo?

“Non preoccuparti,
ogni problema ha una soluzione!”

Tutto iniziò da un’idea iniziale, uno schizzo, un piano e un duro lavoro attraverso la misurazione, il taglio e l’incollaggio di pezzi per tutto il giorno, e costruirono una macchina volante!

All’alba era tutto pronto, lo stormo stava per arrivare la nuova macchina volante è pronta in cima alla collina.
Sarà abbastanza veloce da raggiungere gli altri uccelli dello stormo?
Il piccolo uccellino tornerà a volare sopra l’intera foresta?


Tasso e la fantastica Avventura di Suzanne Chiew edito da Sassi Junior è una colorata storia di amicizia, coraggio e allegre riunioni: vale davvero la pena leggerlo!
Una storia che invita ad amare e rispettare la natura e chi vi abita.
Un invito ad amare e aiutare chi ha bisogno di un amico, di risate in compagnia.

Un albo, questo, ricco di contenuti emotivi accompagnando il lettore in un percorso magico e suggestivo fatto di pochissime e misurate parole e illustrazioni efficacissime con un risultato che fa bene al cuore e all’anima di grandi e piccini.

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Pomelo Elefantino innamorato – Ramona Bădescu

Pomelo è innamorato.
Dell’undicesimo rapanello della terza fila.
Della rugiada. Un po’ anche di Gigi.
Della luuuuuuuna!

Pomelo, piccolo elefantino rosa con una lunga proboscide che vive in un orto all’ombra del suo soffione
e ci fa scoprire momenti di vita, pieni di domande e poesia.
Ed eccolo, Pomelo è tornato con tre nuove avventure. Questa volta però sarà anche alle prese con un sentimento speciale… (scopri le prime tre QUI)

In Pomelo – Elefantino Innamorato di Ramona BADESCU, illustrato da Benjamin CHAUD, edito da Terre di Mezzo, scopriamo che Pomelo può confondere allegramente il sentimento di amore e l’affetto per una cosa o una situazione.
Pomelo ama l’undicesimo ravanello della terza fila, ama Rita (la rana) anche se lei non la guarda mai, ama la rugiada, ama i fiori di carciofo, ama il suo soffione e ama il giardiniere che cura così bene i suo orto!
Pomelo un giorno è un po’ agitato, non capisce cosa sta succedendo al suo giardino: le piante di fragola non hanno fatto i frutti, le zucchine sono brutte, i pomodori sono scomparsi assieme al cielo blu e ai suoi amici.
Pomelo è triste, anche il suo soffione è volato via… Ma dal cielo inizia a scendere qualcosa: la neve!
Pomelo può rotolarsi nella neve, lasciare delle impronte, scivolare e costruire un soffione.
Pomelo è rosa ed elefantastico: è bello, non è mai spettinato, è impermeabile e ha tantissimi amici ed è l’unico a poter abitare sotto ad un soffione.

Come dicevo anche questo secondo libro è composto da tre episodi.
Nel primo, “Pomelo è innamorato“, troviamo appunto il nostro piccolo protagonista alle prese con l’amore.
Ma innamorato di chi? Di tutto ciò che lo circonda. Dalle piante agli animali, dai rumori alle cose per noi più semplici, come l’acqua, un sasso, la luna, i profumi. Il suo amore è dovuto allo stupore, al guardarsi intorno e accorgersi della bellezza del mondo delle piccole e “banali” cose che si hanno sempre vicine, ma spesso invisibili.
Amarle anche se non ci sono pienamente chiare, ma talmente belle da non poter restare indifferenti,
e in questo modo cercare di capirle un po’ di più.

Con i suoi occhi a palla, la lunga proboscide e soprattutto quel colore, così lontano da quello vero degli elefanti, non può non intenerire grandi e piccini. Carino, buffo e tenero, è perfetto per una storia legata all’infanzia.
Durante la storia Pomelo assume varie espressioni, una più azzeccata dell’altra, che lo rendono vero, reale,
in quanto sono espressioni tipiche dei bambini. Dubbio, felicità, tristezza, perplessità, sorpresa.
Diverte perchè è così semplice, quanto simpatico e ricco di sfumature.

Il secondo episodio, “La scomparsa“, trascorre il tempo e si alternano le stagioni.
Pomelo è spiazzato e triste perché da un giorno all’altro il giardino è diventato brutto, secco, perdendo i suoi colori vivi. Le piante hanno assunto un aspetto pessimo o addirittura sono scomparse.


Persino i suoi amici insetti non ci sono più. Il cielo è di un colore strano, minaccioso, come non l’aveva mai visto,
e il suo tanto caro soffione si sfalda, volando via. Pomelo cerca di impedirglielo, ma non ci riesce.
Poi però dal cielo scende qualcosa, qualcosa di nuovo e sconosciuto. E’ la neve.
Ma il piccolo elefantino non sa cos’è e rimane inizialmente interdetto, per poi lasciarsi andare, muovendosi,
rotolandocisi dentro e scoprendo un nuovo divertimento e tante possibilità di gioco. Potrà persino costruirsi
un altro soffione, questa volta di neve, anche per sentirsi un po’ meno solo.

I cambiamenti, dopotutto, lasciano sempre perplessi, a volte spaventati, ma bisogna avere il coraggio di affrontarli, esplorarli, farli propri, in modo che possano portare a esperienze nuove, che possano arricchirci, ampliando la nostra conoscenza del mondo.

L’ultimo episodio, “Pomelo è elefantastico“, esalta le qualità del nostro personaggio, proprio per mostrare che,
nonostante la sua piccola stazza, il colore particolare, il suo essere insomma diverso, è pieno di qualità invidiabilissime, come il poter diventare invisibile su sfondo rosa, l’essere grande rispetto ad altri esserini suoi amici, essere bello, impermeabile, pratico.
E la riflessione sulla diversità che diventa ricchezza è importantissima. Anche questa volta il tutto terminerà
ai piedi del suo amato soffione, da cui ritorna sempre.

Il testo dell’autrice è breve ma pieno di finezza. Su ogni doppia pagina, è una domanda che può sembrare banale ma rimanda ad altre domande per il giovane lettore. Tutte le storie consentono un’apertura su altre possibilità, su un’altra realtà.
La collezione è un successo, anche perché i disegni di Benjamin CHAUD apportano un vero valore aggiunto, non solo specchio del testo ma lettura integrale.
Pagina dopo pagina è un piacere per sognare, interrogarsi delicatamente, portare le distanze e trovare la parte bella delle cose.

Le avventure di Pomelo piacciono molto perchè…
Perché ci ricorda di amare la vita nei suoi aspetti più semplici e quotidiani per Pomelo, che è un elefantino dolce e sognatore, qualità indispensabili nella vita ❤
Perché ci fa immaginare e sognare tante storie e avventure dei piccoli animaletti che vivono in orti e giardini
Perchè, dopo la letture è bello disegnare assieme ai bimbi nuove e fantastiche avventure di Pomelo,
basta un foglio e un color rosa 😉

Per tutti i bambini alle prese con le prime dimostrazioni d’affetto
per tutti i bambini affascinati dalle stagioni e dalla natura!
Tre storie semplici ma ricche di emozioni, sorrisi e tenerezza
sarà impossibile non cercare sotto ai soffioni Pomelo il piccolo elefantino rosa

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Paolona musona – Jeanne Willis e Tony Ross

«Che cos’hai, Paolona Musona?» le chiese un agnellino.
«Piove», si lamentò la mucca.
«La pioggia fa crescere l’erba», disse l’agnellino.
«A te piace l’erba. Devi essere contenta!»
La pioggia fece crescere l’erba e la mucca se la mangiò.
Ma quando l’agnellino vide di nuovo la mucca…
…lei era ancora triste.”

Paolona Musona non potrebbe avere nome più appropriato, e Tony Ross l’ha raffigurata avvilita e con le orecchie basse, sotto una nuvoletta di pioggia che pare avercela solo e sempre con lei.
Non sorride mai. Quale sarà la ragione di tanta tristezza?

Paolona musona di Jeanne Willis, edito da Il Castoro, è un albo illustrato molto tenero e divertente che mostra ai piccoli lettori quanto sia importante avere un buon amico per affrontare i momenti tristi della vita.
La mucca Paolona, sembra non trovare nulla di bello per cui gioire, al contrario, ogni cosa le offre l’occasione di lamentarsi e per essere musona.

Non riesce a essere di buon umore nemmeno al suo compleanno, perché significa che sta invecchiando……e neppure a Natale…perché fa freddo, le luci dell’albero sono troppo forti, i petardi troppo rumorosi e Babbo Natale fa troppi regali!


Niente da fare…Paolona è sempre più triste, e l’agnellino?
Nonostante faccia di tutto per rallegrarla e mostrarle la vita da un’altra prospettiva, lei proprio non scorge il bello che c’è attorno a lei e la sua profonda tristezza getta nello sconforto anche lui che ha cercato di starle accanto.

“L’agnellino andò a casa e scoppiò in lacrime.
Prima di incontrare la mucca,
non si era mai accorto di quanto questo
mondo fosse angoscioso, nuvoloso e disgustoso.
Per forza era impossibile farla stare allegra!
Non poteva sopportare di vedere la sua amica così triste,
e allora decise di non vederla mai più.”

E ora che farà Paolona Musona? Qualcosa sicuramente è cambiato nella sua vita.
Ora le manca il “sorriso allegro” dell’agnellino e comincia a cercarlo.
Quando lo trova, rimane molto sorpresa. Il piccolo agnellino è immerso in una pozzanghera e piangendo.
Cosa gli sarà mai accaduto?

«Non posso essere felice se non lo sei tu»
…«Funziona così fra amici»

Paolona si rende conto che la positività di agnellino le faceva bene e quando lo trova triste capisce che è il momento di aiutarlo a sua volta.
Una bella storia, che oltre a divertire i bambini, dimostra e ricorda come la tristezza possa essere contagiosa, ma anche l’entusiasmo può esserlo. Soprattutto se arriva da un amico che dimostra di tenere a noi, facendoci sentire amati e speciali.

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Tad – Benji Davies

Tad era una rana. Beh non proprio…
lei era quasi una rana.
Tad era piccola
Più piccola dei suoi fratelli
Più piccola delle sue sorelle.
Tad era la più piccola quasi-rana
di tutto il grande stagno.

La piccola Tad vive in un grande stagno con tutti i suoi fratelli e le sue sorelle, e lei è la più piccola, e deve lavorare sodo per cercare di tenere il passo.


Le storie di uno spaventoso pesce chiamato Big Blub terrorizzano Tad e quando, giorno dopo giorno, pian piano tutti i suoi fratelli girini iniziano a crescere e a scomparire tutti misteriosamente, lei inizia a chiedersi se Big Blub sia arrivato a loro e, se presto, arriverà anche a lei. Tad si domanda se sono andati in un posto migliore o se non siano spariti mangiati dal grande Big Blub, il grande vecchio pesce spaventoso che vive nelle profondità dello stagno.


E Tad? Continuerà a rimanere piccola e continuerà a nascondersi da Big Blub?
Dove sono finiti tutti? Saranno forse stati catturati dal terribile Big Blub?
Tad, nonostante i timori, non si dà per vinta. Sarà anche piccola, ma le risorse non le mancano.
La storia di Tad porta con sè un grande forte e positivo messaggio, in un progressivo accendersi di colori, scopriremo, insieme ai piccoli lettori, che anche Tad è forte abbastanza …di salto in salto.

I colori e le illustrazioni sono luminose e meravigliose, attirano immediatamente l’attenzione. Poi noti la piccola Tad seduta su una foglia, che guarda in lontananza, pensando alla vita…

Tad di Benji Davies edito da EDT Giralangolo racconta una grande storia, su come superare la paura di crescere e le prove che ognuno di noi, piccoli e adulti, dovrà affrontare e di come sia necessario imparare a riconoscere i pericoli. Magari ci sarà qualche lacrimuccia, ma senza timore, perché passo dopo passo…così è la vita ❤
Il più piccolo girino del gruppo affronta la sua più grande paura in questo commovente libro illustrato,
il coraggio e la crescita sono il messaggio importante dietro questa storia sul crescere, ramificarsi e imparare a fare le cose nel proprio tempo.

“Crescere potrebbe richiedere più tempo quando inizi dal basso,
ma a volte i piccoli cuori hanno i sogni più grandi
e fanno i salti più grandi di tutti …”

Tad è fantastica. È resiliente e coraggiosa è impossibile non tifare per lei e non amarla fin da subito. Non si è mai sentita dispiaciuta per se stessa per essere piccola ed è in realtà un grande modello – per un girino …
Le illustrazioni di Benji sono semplicemente meravigliose, creano un mondo atmosferico e ritraggono brillantemente le emozioni di Tad; con il testo essenziale per comunicare e completare il racconto delle illustrazioni.
Benji Davies ha superato se stesso nel raccontare questa storia!


Tad è una splendida storia per tutti i bambini che si vedono più piccoli dei loro amici o fratelli
Una storia speciale da leggere con i bambini che si sentono lasciati indietro, esclusi o preoccupati di stare al passo con gli altri.
TAD è un viaggio colorato e coinvolgente nell’acqua
Una piccola perla, una meravigliosa storia sulla crescita, sull’abbracciare il cambiamento e sul correre il rischio!

…”A volte le storie più grandi provengono dai più piccoli inizi …”

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Qui accanto a me – Alexandre Rampazo

Io e il mio Orso
siamo grandi amici.
Amici per la pelle!

Un ragazzo ha un orso come grande amico (grande, vero?). L’orso si prende cura del bambino e il bambino si prende cura anche dell’orso.


Qui accanto a me di Alexandre Rampazo, edito da Gallucci, parla dell’amore incondizionato, di quelli rari e insolubili. Il finale rimane un un segreto, che non posso svelare… Ma non ho dubbi: tutti ameranno alla fine.


La delicatezza del testo e delle immagini racconta il rapporto affettuoso tra un ragazzo e il suo grande amico orso. La complicità tra i due nella vita quotidiana incanta man mano che il ragazzo cresce, fino a quando l’orso se ne va. Come affrontare questa perdita? A volte la risposta può essere molto vicina.


Durante la lettura restano altre domande:
Chi è questo orso?
Un amico immaginario?
Tuo padre? Un fratello maggiore?

Solo il passare del tempo può portare la risposta.
I bambini scopriranno la risposta, leggendo questo albo illustrato piena di fantasia e sentimenti – e chiunque abbia un orso in famiglia si identificherà! 😉

André Neves, un grande artista della letteratura, soprattutto dei bambini, dice:
“In molti modi un libro per bambini può trarci in inganno.
Uno di questi è leggerlo troppo in fretta. Senza concentrarsi.
E’ una presunzione pensare che solo un testo denso sia un buon testo.”

Questo albo illustrato di Rampazo, ha una storia con un senso si di circolarità, perchè con molta semplicità, pagina dopo pagina ci fa viaggiare nel tempo e in ciascuna tappa da lui raccontata..ed è proprio così che si accendono i ricordi, quelli luminosi, quelli speciali.

Alexandre Rampazo rievoca gli affetti che popolano l’ infanzia, in un libro in cui testo e immagine lavorano insieme per toccare le emozioni del lettore con estrema delicatezza. Attraverso il rapporto tra un ragazzo e il suo orso, il libro ci mostra che a volte un po ‘di fantasia può rendere più giustizia alla complessità dei sentimenti che proviamo di qualsiasi realismo.

Il finale del libro ci ricorda che l’infanzia, oltre ai suoi giochi e alla sua gioia, è anche il momento della vita in cui sperimentiamo le nostre prime grandi perdite e impariamo ad affrontarle.

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Prendimi per mano, mamma – Nadine Brun-Cosme

Dico piano: “Prendimi per mano mamma”

Quando Lea va a scuola, c’è la strada principale con molte macchine che fanno molto rumore.
Quindi dice: “Prendimi per mano, mamma!” E cammina sul marciapiede, stringendosi un po’ a lei. Prendimi per mano mamma, di Nadine Brun-Cosme edito da Clichy edizioni è un libro illustrato essenziale, semplice, immediato e pieno di tenerezza, con il suo linguaggio infantile, invita i piccoli lettori in una bella passeggiata in città insieme alla piccola Lea e a sua mamma.
Resta, nonostante tutto, da superare tutti gli ostacoli, e scoprire timidamente, pagina dopo pagina il mondo esterno, affrontando il percorso che compie ogni giorno per raggiungere la scuola, c’è il solito traffico rumoroso delle macchine nelle strade, ma c’è anche il panettiere che saluta, i motorini rossi della pizzeria, la lavanderia automatica con i tanti panni che girano all’interno degli oblò e i vetri che si appannano giusto giusto il tempo per disegnare con il ditino un piccolo cuoricino.

Ci sono molte cose intorno al piccolo mondo di ogni bambino, molti rumori, le macchine e il cancello della scuola. Come? “O” Cosa? Chiedendo alla mamma, pagina dopo pagina, di camminare mano nella mano
Ogni tanto pronuncia una frase “prendimi per mano, mamma!” e così Lea, come ogni bambino si sentono protetti, come se in quella frase ed in quella stretta di mano ci sia un potere soprannaturale, che infonde coraggio e le permette di lasciarsi andare, per scoprire giorno dopo giorno un pò di più il mondo esterno.


Prendimi per mano, mamma è anche una storia positiva, leggera, allegra e perfetta per superare un momento delicato come il distacco dalla mamma quando si va a scuola. La piccola Lea infatti appena vede il cancello della scuola in lontananza chiede alla mamma di prenderla per mano, ma lei la accompagna solo fino all’ingresso e lì , senza tanti convenevoli la abbraccia, la bacia e la lascia sola. Ecco che Lea affronta ora il mondo senza la rassicurante formula magica… ma la soluzione arriva insieme all’amica la piccola Marie, che la invita a giocare con lei e Lea trova conforto questa volta in una mano amica, dimenticandosi tutte le sue insicurezze.

Prendersi per mano, stringerla, tenerla stretta per i bambini ma anche per noi grandi è sempre stato e sempre sarà un gesto che infonde sicurezza, calore, affetto…un gesto che senza parole rassicura come a dire “Sono qui, sono qui vicnino a te”.

Proprio come accade a lei in questa storia, anche nella vita di tutti i giorni i bambini, cercano appena si sentono spaesati questo calore, e negli ambienti, come la scuola dove la mamma non c’è…ci sarà sicuramente una mano amica pronta a tendere la mano per correre insieme felici

Prendimi per mano, mamma è una storia che ha sicuramente molti messaggi, dall’infondere sicurezza ai bambini più “spaventati” e alle prese con le nuove avventure, al far capire invece a quei bambini più “spavaldi” che alcune volte, come per strada o in situazioni nuove e meglio stare vicini alla mamma 😉

.mamma che tendendo la mano è sempre lì pronta a dare sostegno e incoraggiamento e al momento giusto si lascia andare per muovere piccoli grandi passi da soli nel mondo

Buona lettura
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