Risveglia la Nuova Vita che è in Te!

Una volta ancora ti stai avvicinando alla fine di un calendario. Se la fine è un punto di arrivo e di partenza nel contempo, nel periodo precedente tutto ciò che è stato vissuto – nella sofferenza, nella fatica e anche nella gioia – non ti sta solo alle spalle ma anche sulle spalle.

Avvicinandoti a questa tappa non fare consuntivi e non stendere nuovi progetti, ma lascia andare il vecchio creando spazio per il nuovo in arrivo. Il nuovo non può accomodarsi se in te non trova spazio libero per sé e questo spazio non lo crei ammassando in un angolo ciò che più non serve, con l’idea di conservarlo per un ipotetico bisogno futuro. Nel futuro non c’è bisogno del passato, e non è futuro il domani generato dal passato.

Da qui, creati il tuo calendario, e invece di scartare cioccolatini e caramelle, di recitare filastrocche e pensierini, ogni giorno svuota la tua tasca di un dolore, di un ricordo, di un pensiero fisso e tormentoso, di un rancore o di un rimorso, di un rimpianto o di un’illusione.

Lascia andare anche qualche gioia passata, perché le gioie passate ti impediscono di gustare quelle diverse gioie che ti attendono.

Svuotati del desiderio e delle aspettative che si appoggiano sul fallimento e la frustrazione, che ti legano ancor più stretta a qualcosa che non è e non sarà.

Chiudi i conti. Paga un debito di riconoscenza, di affetto, di amore. Azzera il credito di un torto, di un’incomprensione, di un’offesa.

Togli e togli… non sentirti persa per quel vuoto temporaneo: è pieno di potenziali che attendono un campo dissodato, senza sassi e vecchi ceppi, per affondare le radici e germinare.

Non fare ora una lista di ciò che pensi non serva: non lo puoi sapere. Ogni giorno uscirà dalla tua tasca un pacchettino. Riconoscilo e liberalo dalla confezione dell’apparenza. Sorprenditi: mai avresti pensato che fosse proprio quella cosa ad essere un inutile peso. Sorridi: com’è facile e dolce lasciare ciò che chiede di essere lasciato.

Buon lavoro.


Il corso di Louise Hay per ripulire la mente da convinzioni, schemi, pensieri e guarire la tua vta

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Dettagli

Questo dvd è un vero e proprio laboratorio dove creare e affinare gli strumenti per migliorare la propria vita.

Con poche, semplici mosse sperimentate e perfezionate da Louise Hay, eserciterete un effetto benefico sulla vostra quotidianità ripulendo la mente da convinzioni limitanti, schemi che imbrigliano l’istinto e pensieri negativi.

Mettere in pratica questi principi significa vivere ogni istante con un approccio positivo che guarisce da malesseri e insicurezze, risvegliando la nuova vita che è in voi e che aspetta solo di manifestarsi.

Louise L. Hay, vi insegna come aumentare l’autostima e come stimolare l’amore e la gioia nella vostra vita.

Facendo gli esercizi proposti durante la visione

, ripetendo le frasi e adattando a voi stessi il nuovo modo di pensare suggerito dal corso,

imparate ad amarvi veramente e completamente.

Le tematiche principali sono quattro:

  • credenze e convinzioni;
  • consapevolezza;
  • cambiamento;
  • amare se stessi.

A cui fanno da corollario gli esercizi e le riflessioni che Louise suggerisce con domande e approfondimenti. La visione permette di interagire direttamente con Louise proprio come durante una consulenza privata.

Le parole ti condizionano

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Le parole non solo ci indirizzano verso l’uno o l’altro comportamento, ma ci determinano nell’inconscio, entrano nel nostro Dna. Infatti, noi non possiamo non ascoltare, non possiamo non permettere ai suoni di entrare a far parte di noi. Ecco perché, quando eravamo bambini, ogni tanto ci tappavamo le orecchie: era un modo di dire in maniera evidente: Mi oppongo a che i suoni entrino a far parte di me…».

Come se avessimo da sempre saputo che diventiamo le parole che ascoltiamo.

È questo il mistero fecondante della voce: la voce dei padri, delle madri, le parole del mondo, degli amici, degli insegnanti, creano le nostre identità. La parola legata al premio ci gratifica, quella che accompagna la punizione ci mortifica: e noi, pur di udire solo voci e parole “amiche”, tendiamo a tenere sempre lo stesso comportamento. Condizionati da quest’arma po-tentissima, a costo zero e alla portata di tutti: la parola. E c’è di più: noi non solo diventiamo le parole che ci hanno detto, ma ci lasciamo plasmare anche da quelle che pronunciamo a voce bassa dentro di noi, dai pensieri senza voce che interrompono il nostro silenzio.

In questo modo, non restiamo più in silenzio e siamo immersi in un vortice ininterrotto di voci, parole, pensieri, idee

E che sarebbe di noi se potessimo espellere in un solo colpo tutti nostri pensieri? Oppure se smettessimo di pronunciare le migliaia di cose inutili, le parole superflue che caratterizzano la maggior parte dei nostri discorsi?

È sempre il saggio indiano Krishnamurti che ci ricorda che: “II pensiero è sostanza, altrettanto quanto sono sostanze il pavimento, il muro, il telefono. L’energia che funziona dentro un modello diventa sostanza. C’è energia e c’è sostanza. E tutta la vita non è altro che questo”.

Da qui scaturisce che noi siamo i profeti del nostro destino: diciamo parole inutili e diventeremo inutili, paurosi, insicuri di tutto, proprio come sono le persone che riempiono continuamente di pensieri e parole il loro silenzio. In questo modo, il parlare senza motivo prende il sopravvento, e noi non riusciamo più a restare da soli, siamo in balìa degli altri, ci nutriamo dei loro discorsi, delle loro indicazioni: dipendiamo dai giudizi esterni, dalle va-lutazioni, dalle “morali” di volta in volta dominanti. E non ci accorgiamo che le nostre e le altrui parole ci vam-pirizzano, ci portano lontano dal Sé.

C’è sempre quella parola in più, quella frase inutile pronunciata per riempire un silenzio di cui abbiamo paura, per colmare uno spazio indefinito. Mentre la realtà, da sola, ci parla senza bisogno del linguaggio. Ma troppe volte noi non abbiamo orecchie per ascoltarla. Invece, dovremmo reimparare a stare in silenzio per purificarci di tutti i suoni che sono entrati nel nostro cervello e che lì si sono materializzati, vale a dire sono diventati parte integrante di noi. E allo stesso modo, dobbiamo essere certi che l’autostima è già dentro di noi, e che non siamo noi a dover condurre il gioco per la ricerca del compimento.

Noi siamo già tutto quello che siamo, ma anche quello che non siamo: per questo, non dobbiamo incapsularci dentro modelli esterni che ci impediscono di essere qualcos’altro e ci frenano nella ricerca di ciò che è sconosciuto. Esiste già dentro di noi – dentro tutti noi – una forza innominabile e non classificabile che ci crea senza fatica, indipendentemente dalla nostra volontà e dalle nostre Parole, con la stessa semplicità di un bambino impegnato nel suo gioco. Noi non siamo stati creati una volta per tutte: noi siamo incessantemente creati in ogni istante della nostra vita.

di Raffaele Morelli


Gunter Leone

Diade: la Comunicazione Consapevole

Le parole giuste possono cambiare la tua vita

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Diade è un semplice metodo di comunicazione consapevole, divulgato da Gunter Leone, per armonizzare la propria vita e ritrovare se stessi e la propria spiritualità. Praticando questo metodo è possibile arrivare a una purificazione della struttura mentale e della sfera emozionale, che lascia un grande senso di soddisfazione e favorisce relazioni più profonde.

“Se siamo qui è perché abbiamo qualcosa da esternare e da comunicare”: attraverso la comunicazione avviene un importantissimo processo evolutivo, capace di cambiarci e di unirci agli altri e a noi stessi. Apprendere non solo nella teoria, ma anche nella pratica, i semplici principi del comunicare, porta a sviluppare un’arte di inestimabile valore per riuscire a manifestare le proprie idee in modo completo: una persona libera di esprimersi è libera di essere, dare e ricevere.

Diade è un sistema che unisce la comunicazione al percorso di autorealizzazione spirituale, affrontando temi quali la stima, la sessualità, la relazione, il matrimonio, la consapevolezza del Sé.