Giochi d’Arte di Hervé Tullet

Cosa accade quando un bimbo gira le pagine di questo libro?
Che tipo di scenario apparirà? Quale mondo fantastico?
Quale opera d’arte si nasconde dietro ogni pagina, dietro ogni buco, dietro ogni chiazza colorata?
Sicuramente un gioco, una danza di forme e di linee.. la poesia visiva di Hervé Tullet torna nuovamente a stupire con la sua immensa spontaneità!

Giochi d’Arte è la versione italiana, pubblicata da L’Ippocampo, di The Big Book of Art, di Hervé Tullet, edito da Phaidon nel 2013, ed è il capolavoro di tutti i bambini. È un libro di libertà, di creatività, di espressione, di fantasia.

Si vede il potere di questo libro appena aperto:
qualsiasi bambino ne rimane catturato e potrebbe anche rimanere un’ora a sfogliare, ridere e creare.

Realizzato in pagine cartonate e rilegatura a spirale, Giochi d’Arte è l’ennesimo progetto di grafica e cartotecnica in cui riconosciamo la caratteristica principale dello stile di Tullet: la creatività è servita sul piatto d’argento per ogni bambino che vuole giocare, inventare, scoprire. Voltando le pagine animate dai tagli laser e mischiando le opere a piacere, il bambino impara a crearne di proprie dando sfogo alla sua fantasia.

Invece di sedere e, come di solito accade, ascoltare le parole del libro che viene loro sottoposto, i bambini che hanno in mano un libro di Tullet sono autorizzati ad afferrare, rivoltare sottosopra e scuotere il loro libro come più li aggrada. Sebbene questo titolo sia rivolto a un pubblico prescolare, la sua genialità non lascerà indifferenti i lettori di ogni età (anche dai 2 anni).

I bambini vogliono sapere tutto e non hanno pregiudizi.
Essi, più sono piccoli e più sono aperti.
Tutto è comprensibile
ed è in grado di comunicare per loro
con un vasto repertorio di strumenti.
Tutto quello che dovete fare è mostrare qualcosa,
per farla diventare l’inizio di una nuova cosa.
Tullet

Chiazze, scarabocchi, campiture, tutte le forme e i materiali utilizzati nel libro sono accessibili per i bambini poiché essi sono creati nello stesso modo in cui un bambino li immaginerebbe. La forza di questo libro, secondo lo stesso Tullet, non risiede nella tecnica o nel “bel disegno” ma nel suo essere raggiungibile. La semplicità incoraggia i bambini a sentirsi meno intimiditi quando si esprimono e a fargli sentire che anche loro possono produrre arte.

“Ho costruito questo libro in cinque parti divise: scarabocchi, forme, colori, lettere e segni. È una sorta di dizionario per gli occhi, nonché un dizionario per il bambino prima che questi diventi un lettore”.
ha affermato l’autore.

Nato ad Avranches nel 1958 e residente a Parigi, Hervé Tullet ha studiato Arti plastiche e decorative prima di lavorare per la comunicazione e la pubblicità. Il suo primo libro per bambini risale al 1994, e in breve la sua abilità nel proporre libri sorprendenti e stimolanti lo ha reso famoso.
Il suo super best seller “Un libro” è stato tradotto in ventisette lingue e gli ha consentito di vincere, fra l’altro, il Premio Andersen come Miglior libro fatto ad arte.

Come abbiamo detto, contrariamente a quanto avviene con la maggior parte degli altri libri, anche di quelli per bambini, i libri di Tullet sono pensati per essere afferrati, ribaltati, scossi e maneggiati nei modi più diversi. La sorpresa, infatti, è in attesa dietro ogni pagina, e Giochi d’arte non fa eccezione.

Ogni pagina del libro è divisa in due metà, in stile flip-book, che invitano i piccoli artisti a mescolare e abbinare le loro visioni artistiche in totale libertà. Il piccolo lettore crea centinaia di opere a piacere, seguendo istinto e fantasia, girando le pagine ricche di colori, disegni, forme, colori, scarabocchi e lettere.
Nel grande libro Giochi d’Arte, c’è sempre una sorta di nuova costellazione in corso che lo rende coinvolgente e super divertente.
Questo libro insegna alle giovani menti a pensare in modo creativo, indipendente e creativo.

Dopo centinaia di combinazioni, dopo aver immaginato e viaggiato sulle ali della libertà e dell’arte proviamo a prendere un bel foglio tanti pennarelli o pennelli e creiamo pure noi con i bambini nella magia della creatività!

PUOI ACQUISTARE IL LIBRO QUI:

Giochi d’arte. Ediz. a spirale

Hervé Tullet

 

i libri imperdibili:
Colori – Un libro che parla direttamente al lettore in modo da coinvolgerlo in un viaggio sensoriale ed esplorativo alla scoperta del mondo dei colori. Attraverso l’uso sapiente delle dita che si trasformano in pennelli, i bambini (dai tre anni) sono invitati a toccare e “dipingere” le pagine, in modo da vivere in prima persona la magia dei colori primari che si trasformano in secondari e via dicendo. Un piccolo capolavoro; un libro coinvolgente e interattivo, originale e stimolante che non può mancare nella biblioteca di famiglia e in quella scolastica (Vai alla scheda e alla recensione del libro).

Un libro – Geniale e coinvolgente, Un libro è considerato uno dei capolavori di Hervé Tullet. Si tratta di un libro-gioco che coinvolge gli adulti e i bambini, stimolando le capacità narrative di questi ultimi in maniera creativa e originale. Davvero sorprendente risulta l’interazione tra il bambino e le pagine del libro. Indispensabile e immancabile a casa e a scuola.

Un gioco – l’autore ha trovato un nuovo modo per costruire l’interazione tra il libro e il lettore: qui il pallino diventa un personaggio con sentimenti ed emozioni, che esprime le sue paure e i suoi desideri incoraggiando il bambino a giocare insieme.
Il bambino è invitato a seguire la linea nera con il dito per guidare il punto giallo attraverso il libro.
Per fare questo si deve rispondere alle domande, giocare a nascondino, ottenere su un giro, passando ostacoli, recitare una formula magica …

Si tratta di un libro pieno di magia, gioia per i bambini ma anche per i bambini più grandi, è essenzialmente un “oggetto- libro interattivo “, nelle parole dell’autore, e un supporto magico per giocare.

Hervé Tullet e i laboratori: La fabbrica dei colori
La fabbrica dei colori. I laboratori è il titolo del nuovo libro dell’illustratore francese: un vero e proprio manuale per l’allestimento e la realizzazione di fantastici e coinvolgenti laboratori artistici e creativi rivolto a insegnanti, educatori, animatori, genitori e fratelli maggiori.

Si tratta di laboratori e workshop di grande successo che Hervé Tullet ha realizzato nel corso degli anni in tutto il mondo. Ogni attività viene illustrata in maniera esaustiva, a cominciare dai materiali necessari e dalle istruzioni fondamentali, cui si aggiungono esempi e immagini che aiutano nella preparazione e nella realizzazione del laboratorio.

Il libro diventa così una preziosa fonte di ispirazione per poter progettare attività creative in vari contesti ludico-educativi (Vai alla scheda e alla recensione del libro).

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Colori di Hervé Tullet

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“I bambini vogliono sapere tutto e non hanno pregiudizi. Essi, più sono piccoli e più sono aperti. Tutto è comprensibile ed è in grado di comunicare per loro con un vasto repertorio di strumenti. Tutto quello che dovete fare è mostrare qualcosa, per farla diventare l’inizio di una nuova cosa.”
Tullet

Tullet è uno degli autori più innovativi in circolazione ha la straordinaria capacità di trasformare il libro che si sta leggendo in uno strumento, con i suoi colori, i suoi magici inviti a pigiare, ad agitare, a mettere le dita per animare delle figure piatte.
Ecco!!! come per magia, giri pagina ed il piccolo lettore si trasforma in autore, sta raccontando lui la trama e lo sta facendo a modo suo, in una maniera unica, la creatività sta decollando, mi raccomando..vietato fermarla 😉

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Ha creato più di 60 libri, ma oggi vi voglio parlare di Colori, un libro geniale, divertente, ma sopratutto amatissimo dai bambini!

Ma per prima cosa vi racconto come funziona. Il libro si propone di spiegare ai bambini tutto quello che c’è da sapere sull’interazione fra i colori.
In che modo?! Semplicemente divertendoli e conquistandoli con piccole e “magiche” sorprese.
Colori, segue la collaudatissima formula, oramai nota di Tullet, ad ogni pagina il bambino è invitato all’azione che, in questo caso, permette di mescolare i colori, di trasformarli, di farli “colare” da una parte all’altra delle pagine scuotendo e agitando il volume.

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Tullet afferma in un’intervista:
Il trucco è quello di non avere alcuna regola.
In un certo senso credo che i miei libri sono storie incomplete e il lettore deve trovare la sua creatività per colmare le lacune. È necessario aggiungere qualcosa alla storia da soli. Se non lo fai, il libro non funziona. Ciò richiede energia, ma chi mette questo piccolo sforzo sarà orgoglioso di se stesso.

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Molto attuale se pensiamo ai bambini di oggi, sempre più digitali!
I libri di Tullet sono dinamici, richiedono di intervenire con le proprie dita, facendole scivolare sulla pagina e aspettando che qualcosa avvenga appena sfogliata.
Colori, offre una grande opportunità per i genitori: lasciare al bambino l’idea di intervenire realmente e, nel contempo, introdurli all’elemento libro e a tutte le informazioni e le emozioni che regala – cosa che difficilmente un tablet o la tecnologia può offrire.

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Naturalmente, come consiglia Tullet e mi piace ricordarlo..non fermiamoci qui!
E’ un invito a “sporcarsi le mani” ma facciamo in modo che non resti un concetto virtuale, quindi offriamo ai bambini colori, fogli di carta, pennelli e lasciamoli liberi di sperimentare i movimenti suggeriti da Tullet. Scopriranno che i colori si mescolano davvero e non si fermeranno certamente al primo tentativo!
…perchè come ho detto all’inizio “..la creatività sta decollando, mi raccomando..vietato fermarla!!!”

Colori non è solo un libro,
Colori è un libro interattivo!

Buon divertimento per crescere leggendo 😉
Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Colori

Hervé Tulle

 

60 attività Montessori per il mio bebè

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“Il bambino ci chiede di fare da solo e di rispettare il suo ritmo.
La pedagogia Montessori gli risponde ponendolo al centro, senza per questo farne un “piccolo re”

Il metodo Montessori per educare bambini felici, avete mai pensato di sperimentarlo?
I principi alla base del metodo Montessori sono applicabili da tutti, in casa e in famiglia, pur non avendo a disposizione i materiali tipici di questo stile di apprendimento.
60 attività Montessori per il mio bebè  di Marie-Hélène Place ed edito da Ippocampo Edizioni viene in aiuto ai futuri o neo genitori che sono propensi a questo metodo, quindi a considerare che il bambino, fin dalla nascita, possiede un immenso potenziale d’energia e di creatività che chiede solo di rivelarsi, in un ambiete favorevole a non modellarlo, ma bensì naturale e gioioso.
Questo volume per i più piccini (dalla nascita ai 15 mesi)

60 attività Montessori per il mio bebè si propone come piccola guida ispirante per prepararvi al meglio all’avventura che vivrete con il vostro piccolo e di come preparare per lui/lei l’ambiente e i materiali necessari.

E se vi state chiedendo:
Che cosa si può fare con un neonato o poco più?
Come intrattenerlo in modo intelligente?

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Nei primi mesi di vita, ogni giorno, il bebè taglia innumerevoli traguardi sotto gli occhi amorevoli (e, spesso, sorpresi) di mamma e papà. La sua graduale acquisizione di nuove competenze passa anche attraverso la relazione con l’adulto e il “gioco”, inteso come movimento e scoperta del corpo.

Per questo, è importante offrire al bimbo, nel corso del primo anno, la possibilità di sperimentare.
Le 60 “attività” proposte non sono classificate per età in quanto ogni bambino ha un suo specifico ritmo, che è solo suo e nessuno meglio di voi genitori saprà se il vostro bambino è già pronto per una certa attività.

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“Fare da solo” è uno dei concetti che più condivido, del “metodo” Maria Montessori. E questo libro è fondamentale per alimentare nel bambino quel sano e naturale desiderio di scoperta di ciò che lo circonda, per incoraggiarne l’attenzione a aiutarlo a sviluppare la concentrazione.
Vi riporto una frase dell’autrice Marie-Hélène che mi emoziona ogni volta che la leggo:

“l’obiettivo non è quello di crescere un bambino che sappia fare correttamente,
ma un bambino che si senta parte di una famiglia che gli dà fiducia.”

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Ricordiamoci che la mente del bambino assorbe tutto ciò la circonda, il bambino molto piccolo, però, non ha spirito critico. Assorbirà quindi tutto ciò a cui verrà esposto. Le buone come le cattive abitudini, gli stimoli positivi e quelli negativi.
Il primo passo è quindi quello di preparare, fin dalla nascita (se non prima) un’atmosfera serena e un ambiente stimolante.
Ecco in sintesi le 5 tappe che troverete ben sviluppate nel libro 🙂

Ambiente – L’ambiente è infatti, secondo la Montessori, uno dei fattori più importanti per lo sviluppo del bambino. Troverete molti consigli nel libro 60 attività Montessori per il mio bebè proprio a partire su come preparargli un ambiente armonioso per incoraggiare da subito la sua autostima.
Materiali proposti – Altra tappa importante è: Cosa e quali stimoli offrire al bambino? Né troppi, né troppo pochi l’importante è alimentare la sua cuioristà.
Scoprire e parlare – Come afferma l’autrice al bambino piace vedersi riflesso nello specchio, discutere con i volti che gli parlano, sorridere e osservare la vita familiare.
Sviluppare le competenze – Da non dimeticare è di dargli la possibilità di esplorazione, attraverso oggetti che lo attraggono, così potrà approfondire le sue conoscenze e svilupparne le competenze, ed è così che si costruirà il sapere del vostro bimbo.
Clima di amore e rispetto – Per crescere felice e sereno è davvero importante non sottovalutare il bisogno del bambino di un ambiente familiare calmo e armonioso, perchè è incosciamente che loro ne assorbono le regole e l’organizzazione.

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Questo libro pagina dopo pagina coccola futuri e i neo genitori e prende per mano per avventurarsi serenamente e con una nuova consapevolezza in questo nuovo viaggio, e per alimentare in modo naturale tutte le forze buone che stanno per germogliare del vostro bambino.

“Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino”.
M. Montessori

Ora tocca a tutti i genitori, buona lettura!

Puoi acquistare il libro qui:

Marie-Hélène Place

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Allenamente: Giochi, attività e trucchi per allenare il cervello – 8 anni

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Sette, quattordici, ventuno, ventotto:
questa è la conta del paperotto.
Questa è la conta del paperino,
venga fuori il più piccino.

Con il temine “gioco” pensiamo di allontanarci completamente da una qualsiasi connotazione di “serietà”. Se però ci soffermiamo sulla citazione di Montaigne, notiamo come sia sinonimo di azione seria quando ci riferiamo ad un bambino:
“i giochi dei bambini non sono dei giochi, bisogna invece valutarli come le loro azioni più serie”.

E’ proprio grazie ed attraverso il gioco, che il bambino incomincia a comprendere come funzionano le cose: che cosa si può o non si può fare con determinati oggetti, si rende conto dell’esistenza di leggi del caso e della probabilità e di regole di comportamento che vanno rispettate. L’esperienza del gioco insegna al bambino ad essere perseverante e ad avere fiducia nelle proprie capacità; è un processo attraverso il quale diventa consapevole del proprio mondo interiore e di quello esteriore, incominciando ad accettare le legittime esigenze di queste sue due realtà.

Le attività ludiche a cui i bambini si dedicano si modificano via via, di pari passo con il loro sviluppo intellettivo e psicologico, ma rimangono un aspetto fondamentale della vita di ogni individuo, in tutte le fasce d’età.

Ecco quindi un’imperdibile raccolta di giochi per la mente firmata da Carlo Carzan, il “ludomastro”, e Sonia Scalco. Ideale tutto l’anno per i bambini  dagli 8 anni in su, ma si sta rivelando un libro fantastico anche per le vacanze estive 😉

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Ricchissimo di Giochi di memoria e di logica, giochi per migliorare la concentrazione e stimolare la creatività!
Insomma Editoriale Scienza  ha pubblicato un libro che è a metà strada tra un manuale e un laboratorio ludico, “Allenamente” aiuta i ragazzi a sviluppare le capacità cognitive con il metodo più efficace di sempre: il gioco.

Il gioco è significativo per lo sviluppo intellettivo del bambino, perché il bimbo, quando gioca, sorprende se stesso e nella sorpresa acquisisce nuove modalità per entrare in relazione con il mondo esterno. Nel gioco il bambino sviluppa le proprie potenzialità intellettive, affettive e relazionali..
Giocando il bambino stimola la memoria, l’attenzione, la concentrazione, favorisce lo sviluppo di schemi percettivi, capacità di confronto, relazioni.

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Con più di 90 pagine in un formato comodo da portare in giro, i bambini vengono chiamati a risolvere enigmi e rompicapi. Per farlo dovranno mettere alla prova la loro memoria e fare ricorso alla loro capacità di osservazione. All’inizio del libro troviamo un’introduzione che spiega come funziona il cervello. Poi, i due allenatori/autori propongono una serie di giochi di vario genere, volti a migliorare la memoria e la concentrazione, ad attivare i processi logici e di apprendimento e a sviluppare la creatività e l’immaginazione.

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Talvolta, i nostri ragazzi finiscono per evitare totalmente i compiti scolastici, spesso visti come muro insormontabile che li porta ad arrabbiarsi e a rinunciare.
Imporre loro di sedersi e di concentrarsi è ovviamente inutile. Bisogna quindi allentare il momento con libri come AllenaMente si potrà rivelare un validissimo aiutante, permettendo loro di riflettere e di (ri)scoprire doti che pensavano di non avere.

“Allenamente”, concepito come manuale coloratoe un laboratorio ludico, è in grado di stimolare e coinvolgere i ragazzi senza annoiare ma divertendosi, decisamente un utile compagno per le vacanze estive.
Il bello di Allenamnete?! Il bambino terrà in esercizio le sue meningi giocando! E come abbiamo detto il gioco è il più avvincente modo per imparare.
Puoi acquistarlo qui:

Allenamente Sonia Scalco Carlo Carzan Allenamente
Giochi, attività e trucchi per allenare il cervello
Carlo Carzan, Sonia ScalcoCompralo su il Giardino dei Libri

Visita anche il sito: www.editorialescienza.it

Eli sottovoce… le matite – Laura Bellini

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Eli è una libellula che non si arrende mai. Crea e ricrea le cose con infinita creatività e delicatezza, ma anche quando sembra che qualcosa non vada come dovrebbe Eli trova sempre una soluzione creativa.

Eli sottovece… le matite è sicuramente un Silent book per eccellenza, il terzo della serie pubblicata da Valentina Edizioni, ideata e illustrata da Laura Bellini.

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In questo libro Eli e le matite, la libellula si cimenta con determinazione nella costruzione di una lunga fila di matite  tese verso l’alto che, nonostante l’impegno e la sua notevole caparbietà, ad un certo punto precipitano inesorabilmente a terra. Ebbene, Eli ci insegna pagina dopo pagina a sfruttare la fantasia per modificare gli eventi e creare qualcosa di unico e bello.

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Impariamo una cosa importante: la creatività e la fantasia devono essere allenate giorno per giorno per essere pronte all’esigenza. Inoltre un altro tema importante che viene affrontato in queste narrazioni è l’Amicizia, infatti, la protagonista riesce sempre a rifarsi nelle sue piramidali imprese grazie all’aiuto di un personaggio nuovo, un amico, che sembra proprio apparire per magia sulla pagina.

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“In un piccolo mondo silenzioso,
a metà fra sogni e pensieri,
Eli, una libellula fantasiosa e tenace,
si impegna a costruire qualcosa di nuovo
anche quando tutto sembra crollare.
Storie di forza di volontà e immaginazione…
Ssssssshhhhhhhhh…”

Impossibile non amare questo libro! Nella sua “semplicità” è un inno al tener duro, alla voglia di non arrendersi mai e di trovare la soluzione nella creatività.
Il formato stretto ed alto si distingue e si fa amare fin da subito e le illustrazioni evocative in cui sembra facile perdersi tra tratteggi e colori delicati.

Eli e le matite conquista perchè anche se la voce tace, l’immaginazione e la curiosità camminano mano nella mano con la trama. A qualcuno potrà sembrare strano parlare di trama con un silent book, trattandosi di un libro senza parole, ma possiamo proprio dire che ognuno si lascia conquistare e trova le sue parole per raccontarlo.
E i bimbi?! Per loro è una ventata d’aria fresca verso la fantasia, sono stimolati ad inventare storie, e a viaggiare sulle ali delle emozioni.

Ssssssshhhhhhhhh
Piano piano, sottovoce…
c’è un segreto da scoprire!

Ora tocca a voi 😉 Buona lettura!

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Eli sottovoce… le matite

Laura Bellini

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Disegno e Dipingo: 150 idee per dipingere con i vostri bimbi

Disegno e Dipingo

Disegno & Dipingo con ben oltre 150 idee e progetti artistici per imparare a disegnare, dipingere e creare!

Questo è un gran bel librone con ben 160 pagine ed è approdato tra le mani di mamma Chiara e dei gemellini Marco e Diego.

Ci piace dipingere, racconta mamma Chiara, io non sono mai stata brava a disegnare, ma ho sempre disegnato lo stesso ;). Giocando a colorare e fare lavoretti con loro  vedo che è un’arte che può darmi potenzialità incredibili, e farci stare bene tutti insieme.
Dipingere piace tanto anche ai miei due gemelli Marco e Diego, hanno 5 anni e nella loro vita hanno sempre dipinto, sin da piccolissimi, come succede a tanti bambini piccoli come loro: prima con i colori a dita, poi con le tempere, adesso anche con gli acquerelli.

Per noi è una bellissima alternativa quando al mattino apro la persiana e vedo il cielo grigio. Scende qualche goccia di pioggia. E Aiuto. Niente parco.
E’ questo uno di quei momenti in cui guardo le mie pesti e dico, “e mò?!” 😀

Quali armi segrete dovrò tirare fuori dopo aver costruito cattedrali con il pongo,
finito i puzzles di tutto il condominio?! 😀
D’ora in poi ce la caveremo alla grande. Non ho una soluzione, ma ben più di 150!

animali-mani-disegno e dipingoDisegno e Dipingo è uno di quei libri per bambini adatti a essere disegnati e pasticciati senza mal di cuore di mamma e papà. Accurato, bello e di qualità, che stimola la manualità e la creatività dei nostri piccoli, e che permette di giocare, sperimentare e di “sfogarsi” attraverso pennelli e matite, suggerendo dove e come tracciare linee, passare i colori, ritagliare, incollare.

Questo libro piace molto anche a me, perchè accompagna i nostri piccoli artisti passo passo, offrono spunti, mostrando tecniche e trucchetti per disegnare con gusto e divertimento, e perchè no spingendoci anche ad inventare storie sui disegni appena fatti.

Sono sicura che anche i vostri figli impazziranno di felicità, parola di mamma Chiara!

Non vi resta che procurarvi per le giornate di pioggia e fredde che arruveranno:
carta, pennarelli, colori, forbici, colla, tempere, giornali vecchi, e sopratutto Disegno & Dipingo 🙂

Poi fatemi sapere cosa avete combinato!
Buone giornate con i vostri bimbi.

Disegno e DipingoDisegno & dipingo

Copertina flessibile
Età di lettura: da 3 a 4 anni.

Una coccola per le donne

Meditazione e Musica per nutrire la propria Femminilità

Buono

Ascolta un’anteprima delle tracce QUI

Musiche, melodie dolci e carezzevoli inondano l’essere donna all’ascolto di questo Cd facendoci assaporare ed emergere emozioni che appartengono al femminile sacro.

Grande opportunità per la donna di lasciarsi coccolare da rilassanti musiche per il suo benessere e da una meditazione guidata che conduce a comprendere le immense e meravigliose qualità che le appartengono.

Woman Meditation è una rinfrescante sosta rigenerante. L’ascolto puo’ alleviare lo stress intensificando l’energia vitale del corpo, trasformando momenti di fragilità psichica a momenti di creatività.

La meditazione e le musiche di questo CD aiutano a un piacevole relax stimolando la produzione di serotonina che influenza l’umore e il comportamento riducendo la tensione muscolare, sbalzi d’umore, dolori pre-mestruali e mal di testa, dando un piacevole sollievo di benessere a tutto il corpo.

Lampade di sale Himalayane

Le lampade sono composte al 100% da cristalli di sale naturale; ogni lampada è unica sia per per forma che per colore.
Le lampade di sale sono ionizzatori naturali che permettono di riequilibrare il numero di ioni negativi presente all’interno dei locali.
La luce arancio che le lampade amanano una volta accese, ha un effetto benefico sia a livello emozionale che spirituale.
Ii colore arancio, nella cromoterapia, ha un effetto rilassante, stimola la creatività e la gioia di vivere.
Portano benessere ed armonia sia negli ambienti domestici che in quelli di lavoro.
Ogni lampada è estratta e lavorata a mano ed è ottenuta da un cristallo unico al mondo ed è per questo che forma, misura peso e trasparenza possono variare leggermente.

Fin dai tempi più antichi l’uomo conosce la forza positiva del sale e ne trae beneficio per la salute ed il benessere grazie al suo effetto purificativo e neutralizzante.
Con le lampade di sale, queste caratteristiche positive e benefiche vengono “trasportate” in casa vostra unite ad una forma elegante ed al tempo stesso raffinata.
Le lampade sono ricavate da cristalli di salgemma naturali, formatisi più di 250 milioni di anni fa e sono illuminate internamente.

La gradevole e benefica luce emessa dalle lampade nei colori naturali nelle sfumature che vanno dal bianco all’arancione, influenza il nostro benessere spirituale ed emozionale in modo positivo.
La luce di colore arancione incoraggia, rilassa e stimola alla creatività ed alla gioia di vivere. La luce bianca appoggia la concentrazione e aiuta la mente contro lo stress.
Per queste uniche caratteristiche positive e di irraggiamento, le lampade di cristallo di sale sono una sorgente di luce ideale per armonizzare la casa e qualsiasi altro ambiente.
In modo particolare sono adatte come luce da notte per le camere dei bambini e per ogni luogo di terapia.

COS’E’ LA “IONIZZAZIONE”
L’aria che respiriamo è caricata con energia elettrica e pertanto ricca di ioni positivi e negativi. Il perfetto equilibrio tra di essi è il frutto del nostro benessere e si ha quando nell’aria sono presenti circa 1000 / 1500 ioni negativi per cm3.

COSA SONO GLI “IONI NEGATIVI”?
Gli ioni sono delle piccolissime particelle caricate elettricamente che sono disperse nell’aria.
Possono essere di vari elementi, come ossigeno, azoto, carbonio, ecc….Gli ioni negativi di ossiggeno sono quelli che maggiormente ci interessano, dato che con la respirazione il nostro corpo ricerca proprio l’ossigeno.
Gli ioni si dividono in due categorie: ioni positivi e ioni negativi. A dispetto del loro nome, sono gli ioni negativi che ci danno benessere, mentre quelli positivi sono responsabili di disturbi di vario genere e natura.
Senza voler scendere troppo nello specifico e quindi nella chimica, ma restando al lato pratico della cosa, pensate alla sensazione che si prova vicino a una cascata, in alta montagna o dopo un forte temporale….
Ci si sente meglio , si respira aria pura, ci si sente rigenerati.
Questo perchè “naturalmente” i fenomeni violenti come i fulmini o la caduta dell’acqua da una certa altezza generano energia che carica negativamente l’aria circostante.

In particolar modo gli ioni negativi di ossigeno respirandoli, donano quella piacevole sensazione di benessere, migliorano la concentrazione, aumentano l’attenzione e la produttività, stimolano il sistema immunitario.
Durante la giornata viviamo in luoghi dove siamo esposti a diverse cariche ambientali dovute da: elettrodomestici, impianti di aria condizionata, personal computer, fumo passivo di sigarette e poca ventilazione.

Queste causano un aumento spropositato di ioni positivi nell’aria e quindi ovviamente uno squilibrio .
Per riportare l’equilibrio alla “naturale” normalità dobbiamo arricchire l’aria con ioni negativi di ossigeno i quali sono forniti dal sale di salgemma in maniera eccellente ma soprattutto in modo totalmente naturale.
Infatti il cristallo di salgemma, sollecitato da aria, luce e dal calore, emana circa 1200 ioni negativi per cm3 dopo circa 12 ore e lascia l’ambiente in cui viviamo in equilibrio per altrettanto tempo dopo averla spenta.
Questo processo fa sì che l’aria di casa o del luogo di lavoro diventi salubre ed equilibrata restituendoci le stesse sensazioni che proviamo in ambienti quali: la montagna, il mare o vicino ad una cascata.

LAMPADE DI SALE HIMALAYANE

Le lampade sono composte al 100% da cristalli di sale naturale; ogni lampada è unica sia per per forma che per colore.
Le lampade di sale sono ionizzatori naturali che permettono di riequilibrare il numero di ioni negativi presente all’interno dei locali.
La luce arancio che le lampade amanano una volta accese, ha un effetto benefico sia a livello emozionale che spirituale.
Ii colore arancio, nella cromoterapia, ha un effetto rilassante, stimola la creatività e la gioia di vivere.
Portano benessere ed armonia sia negli ambienti domestici che in quelli di lavoro.
Ogni lampada è estratta e lavorata a mano ed è ottenuta da un cristallo unico al mondo ed è per questo che forma, misura peso e trasparenza possono variare leggermente. 

Fin dai tempi più antichi l’uomo conosce la forza positiva del sale e ne trae beneficio per la salute ed il benessere grazie al suo effetto purificativo e neutralizzante.
Con le lampade di sale, queste caratteristiche positive e benefiche vengono “trasportate” in casa vostra unite ad una forma elegante ed al tempo stesso raffinata.
Le lampade sono ricavate da cristalli di salgemma naturali, formatisi più di 250 milioni di anni fa e sono illuminate internamente.Ogni lampada è lavorata a mano e pertanto unica nella sua forma e colore.La gradevole e benefica luce emessa dalle lampade nei colori naturali nelle sfumature che vanno dal bianco all’arancione, influenza il nostro benessere spirituale ed emozionale in modo positivo.
La luce di colore arancione incoraggia, rilassa e stimola alla creatività ed alla gioia di vivere. La luce bianca appoggia la concentrazione e aiuta la mente contro lo stress.
Per queste uniche caratteristiche positive e di irraggiamento, le lampade di cristallo di sale sono una sorgente di luce ideale per armonizzare la casa e qualsiasi altro ambiente.
In modo particolare sono adatte come luce da notte per le camere dei bambini e per ogni luogo di terapia.


COS’E’ LA “IONIZZAZIONE”L’aria che respiriamo è caricata con energia elettrica e pertanto ricca di ioni positivi e negativi. Il perfetto equilibrio tra di essi è il frutto del nostro benessere e si ha quando nell’aria sono presenti circa 1000 / 1500 ioni negativi per cm3.
COSA SONO GLI “IONI NEGATIVI”?Gli ioni sono delle piccolissime particelle caricate elettricamente che sono disperse nell’aria.
Possono essere di vari elementi, come ossigeno, azoto, carbonio, ecc….Gli ioni negativi di ossiggeno sono quelli che maggiormente ci interessano, dato che con la respirazione il nostro corpo ricerca proprio l’ossigeno.
Gli ioni si dividono in due categorie: ioni positivi e ioni negativi. A dispetto del loro nome, sono gli ioni negativi che ci danno benessere, mentre quelli positivi sono responsabili di disturbi di vario genere e natura.
Senza voler scendere troppo nello specifico e quindi nella chimica, ma restando al lato pratico della cosa, pensate alla sensazione che si prova vicino a una cascata, in alta montagna o dopo un forte temporale….
Ci si sente meglio , si respira aria pura, ci si sente rigenerati.
Questo perchè “naturalmente” i fenomeni violenti come i fulmini o la caduta dell’acqua da una certa altezza generano energia che carica negativamente l’aria circostante.
In particolar modo gli ioni negativi di ossigeno respirandoli, donano quella piacevole sensazione di benessere, migliorano la concentrazione, aumentano l’attenzione e la produttività, stimolano il sistema immunitario.
Durante la giornata viviamo in luoghi dove siamo esposti a diverse cariche ambientali dovute da: elettrodomestici, impianti di aria condizionata, personal computer, fumo passivo di sigarette e poca ventilazione.
Queste causano un aumento spropositato di ioni positivi nell’aria e quindi ovviamente uno squilibrio .
Per riportare l’equilibrio alla “naturale” normalità dobbiamo arricchire l’aria con ioni negativi di ossigeno i quali sono forniti dal sale di salgemma in maniera eccellente ma soprattutto in modo totalmente naturale.
Infatti il cristallo di salgemma, sollecitato da aria, luce e dal calore, emana circa 1200 ioni negativi per cm3 dopo circa 12 ore e lascia l’ambiente in cui viviamo in equilibrio per altrettanto tempo dopo averla spenta.
Questo processo fa sì che l’aria di casa o del luogo di lavoro diventi salubre ed equilibrata restituendoci le stesse sensazioni che proviamo in ambienti quali: la montagna, il mare o vicino ad una cascata.

 

Lampada di Sale Himalaya con Base in Cedro (slh43) Piccola

Lampada di sale con base in legno di cedro e filo elettrico da 2-3,5 kg

Le lampade di sale hanno un’età di circa 250 milioni di anni. I cristalli di sale, prodotti dal mare e dalla terra, rendono più stabile, più armoniosa e leggera l’energia dell’ambiente. Le nostre lampade sono lampade di pregio e di qualità, composte al 100% da cristalli di sale naturale.

La lampadina interna è facilmente estraibile grazie al portalampadine con molletta; la base è in legno di cedro trattato e levigato, con piedini in gomma. Il sale attrae naturalmente l’umidità, per questo consigliamo di non appoggiare le lampade su mobili che potrebbero rovinarsi. Ogni lampada è fatta a mano da un cristallo unico al mondo.

Forma e colore sono così come vengono create dalla natura.

Uscire dalla propria infelicità

La felicità può diventare quasi insopportabile se non si trova il modo di consumare l’eccesso di energia che l’accompagna. Per questo – come spiega Igor Sibaldi in questa intervista – lamentarsi e restare attaccati alle situazioni che creano infelicità è una modalità così diffusa: perché è un modo per consumare la propria vitalità eccedente.

– Come uscire dalle situazioni che ci rendono infelici?

Una persona normale in genere non ha nessuna intenzione di uscire dalla propria infelicità, sarebbe un pessimo affare: non avrebbe più niente di cui parlare. Se hai il mal di schiena o qualcosa ti è andato storto, allora c’è molto di cui parlare, e gli altri stanno anche a sentirti perché, visto che ti lamenti, sono quasi rassicurati di stare meglio di te.

In realtà nessuno è convinto di esistere davvero: in una società normale e civile tutti quanti sanno di essere più o meno uno strumento, un ingranaggio di un meccanismo, allora quando ci si può fermare e dire “ahi, mi fa male qui”, “come sono infelice” o “tizio mi ha lasciato…” il nostro io acquista valore, importanza.

Spesso, dal medico non si va per farsi guarire – sarebbe un grosso dispetto se il medico lo facesse – ma per farsi curare. Si resta lì il più a lungo possibile e si è disposti anche a pagare tantissimo purché il medico ci stia a sentire mentre diciamo “io”. Ad esempio, durante le mie consultazioni (Ndr – di angelologia) capita regolarmente che una persona su dieci si lamenti perché non è privata ma pubblica, infatti di fronte agli altri non c’è spazio per certe cose… ed è esattamente quello lo scopo. Dal medico puoi dire “io… io… io…” e “occupati di me” invece il tipo di indicazione che penso sia giusto dare è “occupati di te stesso” – non “io mi devo occupare di te”. Solo che quando una persona comincia a occuparsi di sé la sua capacità di conversazione crolla improvvisamente…

Immaginiamo, ad esempio, che la nostra spesa energetica sia indicata da un contatore come quello del gas. Il contatore di una persona che si lamenta va rapidissimo, nel senso che la spesa energetica di una persona che sta spiegando quanto soffre è gigantesca, è come se scaricasse un tir, come se andasse in palestra, dopodiché è contenta… La quota di energia di cui una persona dispone quotidianamente in genere è molto alta, e nella civiltà moderna dove si mangia tre volte al giorno, ci si sposta sempre in auto ecc., si hanno ben poche occasioni per consumare questa riserva allora, dato che non si sa cosa farne, ci si scarica lamentandosi e raccontando i propri problemi. In questo modo la sera si è stanchi e si può dormire, sennò subentra l’insonnia…

Diversamente, se un individuo usa l’unico modo esistente e immediatamente valido di essere felici cioè il non notare, il non dare assolutamente peso alle cose negative che vede intorno, e bensì vedere solamente le cose che vale la pena di vedere e che piacciono – il che è difficilissimo da fare – allora comincia a stare meravigliosamente bene. Al punto che, poi, subentra la paura… perché il problema è che quando si comincia a stare bene, la propria quantità di energia aumenta a dismisura; un individuo del genere rischia di diventare uno squilibrato, perché non sa assolutamente cosa farne e qualsiasi lavoro diventa inadatto.

In questa nostra civiltà svolgiamo lavori che richiedono pochissima energia rispetto a quella di cui si dispone, e quindi tutta questa energia che avanza va impiegata in qualche modo. Anche perché questa energia inutilizzata a un certo punto si trasforma in malattia – di quelle che consumano l’eccesso di energia, come quella richiesta per mettere in moto un raffreddore, produrre tutto quel muco, l’infiammazione ecc…

Come dicevo, per uscire veramente dall’infelicità l’atteggiamento è quello di andare in giro per la città ed evitare di notare o di soffermarsi su qualunque cosa che non sia gradita, e invece imporsi di notare solamente quello che piace. Una persona può essere brutta, antipatica, grassa, cattiva, violenta… ma puoi notare che le sue scarpe sono molto belle (“hai visto che belle scarpe che ha?”) e non spendi energia in questo, poi vai a comprarle subito mentre ci avresti impiegato un pomeriggio per trovare le scarpe che ti piacevano…

– Come la mettiamo con l’eccesso di energia? Come può una persona che ha questo atteggiamento, impiegare la propria energia evitando di attaccarsi all’infelicità e alla malattia?

Per impiegare l’energia ci sono due canali essenziali: la creatività e la sessualità.

– Allora c’è qualcos’altro rispetto all’ammalarsi e al lamentarsi…

Dare spazio alla creatività porta a sperimentare situazioni diverse, così come la sessualità può diventare molto attiva, però l’energia alla base è davvero eccedente e a volte non basta essere creativi e avere una vita sessuale regolare. Occorre trovare qualcosa di veramente significativo, una via come quella di un fisico nucleare, di un santo, di un poeta… ma c’è chi ha letto solo quattro libri in vita sua, e cosa può fare costui? Non gli rimane che trovare qualcosa di cui lamentarsi… lamentarsi del vicino di casa, del capo sul lavoro, di quell’altro problema e altro ancora, di modo che possa sentirsi stanco, avere sonno e tirarsi sù con un bel caffè.

Imperfetti e Felici
Come imparare a essere se stessi e a trovare il proprio posto in mezzo agli altri

Essere se stessi, finalmente. Non preoccuparsi dell’impressione che facciamo sugli altri. Agire senza temere la sconfitta, il giudizio altrui. Non tremare più di fronte alla possibilità di un rifiuto. E trovare serenamente posto in mezzo agli altri… Mai come in questo libro, Christophe André si rivolge al lettore come a un amico, condividendo le sue esperienze di medico e di uomo.

Essere consapevoli del senso di inadeguatezza di fronte alle sfide della vita che prima o poi coglie tutti noi è il punto di partenza fondamentale dal quale sviluppare una sana autostima.

E, passo dopo passo, André spiega come liberarsi da tale senso di inadeguatezza e come costruire una sicurezza che non prenda a esempio modelli irraggiungibili, ma che sia commisurata a noi, alle nostre capacità, alle nostre qualità e ai nostri difetti.

Non per cedere alla rassegnazione, ma per migliorare la nostra vita, per accettarci come siamo: imperfetti.

E per aspirare a quel che legittimamente vorremmo essere: felici. Imperfetti e felici.

Feng Shui – Per Vivere in Armonia nella Propria Casa

Una tradizione di più di cinquemila anni, di origine cinese e tibetana, per trovare una giusta armonia tra uomo, abitazione e ambiente.

Feng Shui in cinese significa letteralmente “vento e acqua“, due elementi indispensabili per la vita: il vento è il cielo, l’aria che trasporta le nuvole gonfie di pioggia, l’acqua, senza la quale ogni creatura del pianeta non potrebbe sopravvivere.

Questa antica disciplina, considerata, appunto, indispensabile, è un insieme di pratiche di lettura e di interpretazione del paesaggio, delle forme delle costruzioni e degli spazi interni agli edifici, allo scopo di evitare gli influssi negativi di varia natura che possono colpire le stesse costruzioni e l’uomo.

Queste pratiche di lettura sono parte integrante della formazione di chi si occupa di architettura e, nelle culture antiche, insieme ai concetti estetici di “bello” e di “armonia delle proporzioni”, e a quelli economici legati allo sfruttamento del territorio e delle sue caratteristiche, si sono strettamente legate alla pratica della geomanzia, ovvero del rispetto degli equilibri sottili (energie della terra, telluriche, ed energie del cielo, cosmiche), allo scopo di rendere favorevoli agli insediamenti umani le energie del luogo.

La pratica del Feng Shui è di origine cinese e tibetana e ha nel Ka-So il corrispettivo giapponese.

Anticamente era chiamata Ti-Li, l’arte “dell’uccello nero”, simbolo dello spirito solare, dio della geografia e dell’astronomia, i cui insegnamenti erano alla base delle pratiche agricole e di pianificazione del territorio.

Questa tradizione, antica di oltre cinquemila anni, è tutt’ora molto radicata sia nella Cina Popolare sia a Hong Kong, tanto che, al momento dell’acquisto di un terreno o di uno stabile, il primo esperto a essere consultato è un maestro di Feng Shui; il suo parere condiziona il mercato immobiliare e, perfino quando un’attività economica subisce dei rovesci, è cosa normale chiedergli un responso sulle eventuali energie ostili messe in moto dal tipo di architettura o di decorazione interna.

Feng Shui nella camera da letto

Una buona disposizione delle zone notturne può portare salute e fortuna. La qualità del sonno ottenuto in questa stanza influenza anche le relazioni e la salute di coloro che abitano nella casa.

Il luogo migliore per la stanza da letto si trova il più lontano possibile dall’ingresso principale e dalla strada, oltre la linea mediana dell’edificio, magari davanti a un tranquillo paesaggio naturale. Se invece la camera da letto è sul davanti, uno specchio appeso di fronte alla porta, dietro la linea mediana della casa, “spingerà” la stanza indietro.

Il feng shui attribuisce molta importanza alla posizione del letto. Dovrebbe essere collocato trasversalmente, con la testata orientata verso est, appoggiata a un muro e lontana dalla porta, in modo da poter vedere chiunque entri e avere il controllo del proprio destino.
La posizione ottimale del letto è nell’angolo diagonalmente opposto all’entrata. In modo tale da non avere mai testa o piedi che puntino direttamente verso l’ingresso della stanza.

Se il letto è posto in una posizione sbagliata, per esempio di fronte alla porta, è facile diventare preda del nervosismo e sentirsi a disagio. Nel caso in cui non fosse possibile spostare il letto si può interrompere lo spazio tra i piedi del letto e la porta sistemando un cassettone, una libreria o delle piante. Se non si può fare altro si può rimediare appendendo alcune campanelle che si muovono sotto l’effetto della brezza tra il letto e la porta d’entrata e sistemare uno specchio di fronte all’entrata.
Il Qi dovrebbe circolare liberamente sotto il letto per evitare mal di schiena e altri disagi, per cui è necessario predisporlo con gambe per permettere questo spazio in più.

Uno dei segni del feng shui che influenza negativamente la salute è una trave a vista o un travetto inclinato del tetto che scorra da una parte all’altra del centro della stanza o sopra il letto. Si ritiene che la trave porti la pressione della casa, così come impedisca il passaggio del Ch’i attraverso la stanza. Per questo motivo il letto non dovrebbe essere mai collocato al di sotto di questa.
Un rimedio ottimale sarebbe quello di installare un controsoffitto per coprire tutte le travi.


50 modi per trasformare velocemente la vostra abitazione, apportandovi salute, fortuna e ricchezza

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Un pratico kit per trasformare velocemente la propria abitazione apportandovi salute, fortuna e ricchezza, completo di una bussola, 53 carte e un manuale illustrativo a colori.

Un ingresso poco illuminato nuoce alla vostra vita sociale? Vecchi libri ostacolano i vostri obiettivi di carriera? Progetti incompiuti vi impediscono di coltivare nuove idee?
Utilizzate l’antica arte cinese per strutturare la vostra casa creando un perfetto spazio vitale. Eccovi una tecnica consolidata nel tempo per rivitalizzare l’energia della vostra abitazione, preservando l’equilibrio e la fortuna oltre che stimolando determinati aspetti dell’esistenza.

Feng Shui a casa vostra
in pochi minuti per:

• Migliorare il flusso d’energia
• Proteggere la vostra abitazione
• Trovare l’ispirazione
• Stimolare la creatività
• Sperimentate le soluzioni proposte in questo kit; con l’ausilio delle carte e del manuale a colori, liberatevi degli ingombri, progettate la vostra stanza ideale, posizionate opportunamente fonti di energia quali cristalli, piante e campanelle cinesi.
• Verificate l’orientamento delle vostre stanze grazie alla bussola e organizzatele tracciandone la planimetria in base alle indicazioni delle carte; collegatele agli elementi e scoprite quale aspirazione è in rapporto con ciascuna stanza.
• Disponete le quattro carte con i custodi spirituali (la tigre, il drago, la fenice e la tartaruga) nei quattro punti cardinali della vostra casa per assicurarvi una protezione simbolica.

Nel momento in cui seguirete i consigli del feng shui e le indicazioni delle carte per ogni singola stanza, avrete l’opportunità di creare un’atmosfera potente e carica di influssi benefici.

LA COMUNICAZIONE NON VERBALE – Il linguaggio segreto del nostro inconscio

Cos’è la comunicazione non verbale?

Si potrebbe definirla come tutti quegli atti comunicativi non rientranti nel normale linguaggio logico. Infatti, il nostro cervello è costituito da due emisferi: uno destro e uno sinistro. Non sono separati (altrimenti non saremo vivi!) ma si tratta di una suddivisione di comodo in quanto nella parte destra vi sono la maggior parte delle funzioni del nostro inconscio (creatività, emozionalità, sogni, intuizione ecc.) mentre in quella sinistra vi sono quelle adibite alla parte razionale (logica, matematica, valutazione, capacità sequenziale, parola ecc.). Mentre la parte razionale utilizza il linguaggio informativo per comunicare (il tipo di comunicazione maggiormente conosciuta), l’inconscio utilizza un altro genere di comunicazione: la comunicazione non verbale.

Si tratta di gestualità, tono di voce, gestione degli spazi territoriali e “toccamenti” (ad esempio, dare una pacca sulla spalla, o toccare se stessi come accarezzarsi i capelli). Si tratta di un vero e proprio mondo sommerso di cui ignoriamo l’esistenza o a cui non diamo troppa importanza. La società occidentale è essenzialmente basata sulla logica e la razionalità (emisfero sinistro) e per questo tendiamo a dare importanza in maniera esclusiva al linguaggio informativo. Badiamo più alle parole che al modo in cui sono espresse.

Se, ad esempio, chiediamo ad un nostro amico di prestarci l’auto e questo ci risponde che lo farà, prestiamo ascolto solo alle parole dette. Non notiamo, ad esempio, se mentre asserisce scuote la testa (come a indicare un “no”), abbassa inconsciamente il tono di voce (quasi a non voler pronunciare quelle parole) o tende ad allontanarsi da noi (quasi a “prendere le distanze” dall’affermazione). In questo esempio, riscontriamo una serie di incongruenze tra comunicazione logica e inconscia. E non dovremo meravigliarci se il nostro amico ci chiamerà dopo un paio d’ore per dirci che a causa di un impegno imprevisto, non potrà mantenere la parola data. Ma vorrei farvi un esempio ancora più semplice: quante volte è accaduto di incontrare qualcuno che, da un punto di vista logico ci ha fatto discorsi ineccepibili, seri e pieni di buone intenzioni ma, quando poi se ne andato, dentro di noi ci siamo detti: “Questo non mi convince?”. Eppure, ha fatto dei bei discorsi! La spiegazione è semplice: il nostro inconscio decodifica i segnali non verbali del nostro interlocutore (conosce la comunicazione non verbale!) e filtra le incongruenze. L’unico modo per avvisare la parte logica consiste nell’inviargli una sensazione (che spesso ignoriamo). Infatti, quello che faremo qui è rendere logica la comunicazione non verbale, ricodificare un linguaggio ormai perso in quanto da piccoli usavamo solo questo (non sapevamo usare il linguaggio informativo).

Ma, a questo punto, si potrebbe affermare che questo è un sistema per smascherare le bugie. Non è proprio così. Tornando all’esempio del nostro amico che vorrebbe prestarci l’auto, potrebbe darsi che lui sia convinto logicamente di potere soddisfare le nostre richieste ma forse ha completamente dimenticato che l’auto gli serve per una commissione. Ma il suo inconscio non lo ha dimenticato e lo comunica. Ma perché è importante conoscere il linguaggio del nostro inconscio? Forse, la domanda non è corretta: quanto il linguaggio dell’inconscio influenza la comunicazione? E quanto conta quello logico?
A tal proposito sono stati effettuati degli studi e delle ricerche il cui risultato è a dir poco sconvolgente: il 93% della comunicazione è gestita dall’inconscio. La parte razionale influenza il 7%. Questo non vuol dire che il linguaggio informativo non è importante, anzi, provate a parlare con qualcuno solo gesticolando e senza esprimere un significato logico: probabilmente vi scambierà per pazzi. Anche se ha solo il 7%, ha un’importanza fondamentale in quanto tutta la nostra cultura si basa su comunicazione di tipo informativo.

Conoscere la comunicazione non verbale è un ottimo sistema per decodificare la comunicazione del nostro interlocutore in tempo reale, sapere se chi abbiamo di fronte gradisce o rifiuta i nostri argomenti, potendo leggere in lui come in un libro aperto sollevando il velo dei convenevoli logici! È un sistema per capire da cosa è stimolato il nostro interlocutore, qual è l’argomento che ama e utilizzarlo per creare un rapporto empatico. Infatti, ho suddiviso i segnali in tre categorie: Gradimento, Rifiuto e Specifici. Il nostro inconscio si esprime in maniera semplice e comunica gradimento o rifiuto verso un argomento, una parola o una persona. I segnali Specifici sono una variante di rifiuto e gradimento ma con qualche significato in più.

Alcuni segnali

1. Bacio dato a se stessi.
Il nostro interlocutore esprime un specie di bacio inconscio, un “arricciamento” delle labbra. Questo segnale significa che l’argomento o la parola espressa lo stimola e che dovremmo approfondire quanto detto. Si sta creando in lui un interessamento positivo. Spesso questo segnale è appena accennato e poco visibile.

2. Pressione della lingua all’interno delle guance.
Questo segnale è visibile come un rigonfiamento delle guance e viene espresso rarissime volte. Significa che l’interesse verso l’argomento a la parola espressa è molto alto (anche se non si è raggiunto il massimo del gradimento). Infatti è precedente ad un altro segnale (il linguino – esposizione della lingua). Si potrebbe dire che siano collegati. È come se la lingua accarezza internamente le guance per poi esporsi.

3. Accarezzamento delle labbra con le dita o il dorso della mano.
Il nostro interlocutore si accarezza le labbra utilizzando le dita o il dorso della mano. Può essere espresso anche utilizzando, ad esempio, una penna. In genere tutti gli atti concernenti l’accarezzamento, esprimono gradimento. Questo segnale significa che il nostro interlocutore è coinvolto emotivamente verso la parola o argomento espresso.

4. Linguino.
Si tratta del massimo segnale di gradimento. In percentuale potremmo affermare che è pari al 100%. Si tratta di una breve esposizione della lingua sulle labbra come per umidificarle. Questo segnale esprime il massimo dell’empatia. Se il vostro interlocutore tende a fare spesso e volentieri questo atto, a prescindere dall’argomento, vuol dire che il gradimento è nei vostri confronti.

Risolvere gli ostacoli e disarmonie nelle relazioni umane con gli altri e con se stessi, comprendere la personalità dei nostri interlocutori e creare empatia

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Immaginate per un attimo di essere in grado di andare d’accordo con chiunque, di poter comprendere il funzionamento della mente del vostro interlocutore, il suo modo di ragionare e vedere il mondo, di prevedere in anticipo le sue reazioni emotive e il suo comportamento, di poter creare empatia anche con le persone più “difficili”. Lo scopo di questo libro è fornire uno strumento pratico ed efficace per attivare queste straordinarie capacità.

L’Enneagramma è un sistema antichissimo che permette di comprendere la propria personalità e quella di chi ci circonda, mentre la Programmazione Neurolinguistica (PNL) è una disciplina che aiuta gli individui a raggiungere l’eccellenza.

La loro fusione crea un potente sistema per migliorare le nostre relazioni con gli altri.

In questo manuale di facile consultazione apprenderete:
– cos’è l’Enneagramma
– le basi della PNL
– come comprendere il tipo dell’Enneagramma del vostro interlocutore
– come sintonizzarvi sulla sua “frequenza comunicativa”
– come generare Rapport con ogni tipologia dell’Enneagramma
– come decodificare la gestualità non verbale
– come usare le “parole che affascinano”.

A spasso con il tuo respiro

camminare-BREATHWALK

BREATHWALK – A spasso con il tuo respiro

La migliore ginnastica per rinvigorire il corpo, acuire l’intuito e rilassare la mente?
E’ alla portata di tutti, basta camminare respirando secondo semplici regole di Rita Bertazzoni

Il Breathwalk affonda le sue radici nel Kundalini Yoga, o yoga della consapevolezza, insegnato dal Maestro indiano Yogi Bhajan una combinazione dinamica di asana, pranayama mantra e meditazioni utili a mantenere in salute il corpo, allenare la mente a essere forte e flessibile, conquistare un profondo senso di pace e benessere. Yogi Bhajan, a partire dalla fine degli anni Sessanta, diffuse il Kundalini Yoga in Occidente per fornire anche agli occidentali uno strumento utile ad affrontare la quotidianità in modo nuovo all’insegna della spiritualità. “Questo non è lo yoga che si pratica in solitudine, in cima a una montagnae fuori dalla realtà, è stato insegnato per la gente che lavora, che ha una famiglia e che è sottoposta agli stress di ogni giorno” soleva affermare il Maestro.

Che cosa ha mantenuto di questo stile il Breathwalk?

Respirare e camminare. Sono queste le attività più semplici e naturali della nostra vita e, se eseguite in sincronia, possono diventare dei potenti strumenti di trasformazione personale a livello fisico, emotivo e mentale. Approfittando della bella stagione e dell’arrivo della primavera, possiamo cogliere i benefici del Breathwalk, una disciplina che collega ritmi diversi di respirazione all’atto consapevole del camminare.

LA TECNICA
Respiro, allineamento del corpo, ascolto sono le basi di questa pratica che dona energia, rivitalizza
il corpo, rende lucida la mente, giova all’umore. Il Breathwalk prevede diversi tipi di camminata consapevole (o programmi) a seconda dei risultati che si vogliono ottenere: relax, concentrazione,
vitalità, intuito, creatività…
• Ogni programma è composto da una serie di esercizi suddivisi in 5 momenti in successione: risveglio, allineamento, vitalizzazione, equilibrio e integrazione.
• Il Breathwalk ti chiede di prestare attenzione alla postura, all’andamento con cui procedi e al modo in cui respiri.
Il respiro, durante la passeggiata, viene sincronizzato sui passi.

PROGRAMMA PERUNA MENTE LUCIDA E RILASSATA
Questa sequenza di esercizi è una delle tante previste nel Breathwalk. Serve a rilassare il corpo e ottenere lucidità e chiarezza mentale, migliorare l’attenzione e la consapevolezza del presente inducendo una profonda calma interiore.

Risveglio (durata: 12-15 minuti)

Rilassa il corpo e lo prepara alla camminata.

  1. In posizione seduta, inizia a respirare lentamentee profondamente (1-3 minuti).
  2. In piedi, allunga le braccia in avanti e in alto (a circa 150°) con i polsi diritti e i palmi delle mani rivolti in basso con le dita stese. La schiena è diritta e il mento leggermente rientrato. Esegui il Respirodi Fuoco (Kapalabhati) per 2-3 minuti. Poi inspira,mtrattieni per qualche secondo a polmoni pieni, infineespira e rilassa.
  3. Ora piega le braccia a candelabro (90°) con le ditadelle mani in Gyan Mudra (pollice e indice a contatto, le altre dita stese e rilassate). Inspirando, ruota il bustoe le braccia a sinistra (le gambe restano ferme), espirando ruota a destra. Ripeti il movimento a sinistra(inspirando) e a destra (espirando) per 2 minuti. Alla fine inspira al centro, trattieni per qualche secondoa polmoni pieni, espira e rilassa.
  4. Congiungi le mani al centro del petto nella posizio-ne della preghiera (Namasté). Inspirando, allarga le braccia parallele al pavimento con i palmi delle manirivolti verso l’alto. Espirando, congiungi le mani sopra la testa con le braccia tese che sfiorano le orecchie ele dita che puntano verso il cielo. Di nuovo inspira e abbassa le braccia parallele al pavimento con i palmidelle mani rivolti verso l’alto, poi, espirando, torna80nella posizione iniziale (in Namasté). Continua la sequenza dei 4 movimenti per circa 3 minuti. In posizione seduta, chiudi gli occhi e ascolta il battito del cuore sul polso sinistro. Respira profondamente. Espandi la consapevolezza fino a percepire il battito cardiaco in tutto il corpo mentre il respiro si fa sempre più lento e prolungato (3 min.). Poi riapri gli occhi e, mantenendo la respirazione lenta, resta in ascolto delle sensazioni (2 min). Infine, rilassa.

Allineamento (durata: 2 minuti)
Inizia a camminare lentamente aumentando con gradualitàl’andatura fino a trovare un ritmo confortevole.  Fai attenzione alle diverse parti del corpo, in particolare piedi, spalle e anche per mettere in asse il corpo. Questo esercizio di consapevolezza perfeziona l’andatura e la presenza mentale.

Vitalizzazione (durata: 21 minuti)
È il Breathwalk vero e proprio. Questo programma utilizza due moduli: l’aquila e la tigre, alternando il respiro segmentato con quello continuo. L’aquila: inspira dal naso in 4 segmenti ed espira, sempre dal naso, in 4 frazioni di uguale durata. A ogni segmento corrisponde un passo. Una volta che l’andatura e il ritmo respiratorio si sono sincronizzati, puoi aggiungere la scala dei 4 suoni primari ripetendo mentalmente “Sa, Ta, Na, Ma” mentre inspiri e “Sa, Ta, Na, Ma” quando espiri. Ogni sillaba corrisponde a un passo e a un segmento di respiro. La tigre: il respiro è profondo, completo e continuo. Inspira in 4 passi ed esprira in altri 4 passi. Quando l’andatura e il respiro si sono sincronizzati, puoi ripetere mentalmente i suoni “Sa, Ta, Na, Ma” mentre inspiri e “Sa, Ta, Na, Ma” mentre espiri. Ogni sillaba corrisponde a un passo e a un segmento di respiro. Inizia con 3 minuti del ritmo aquila, poi cammina liberamente e con vitalità per 2 minuti. Ripeti il passo
dell’aquila per 5 minuti a cui seguono 3 minuti di andatura normale. Poi introduci il passo della tigre e fallo per 5 minuti, facendolo seguire da 3 minuti di camminata normale. Respira sempre con il naso, mai con la bocca. E sempre in maniera armoniosa

La tradizione

• I primi riferimenti alla meditazione camminata si trovano nel discorso del Buddha sui quattro fondamenti della consapevolezza: il Buddha istruiva gli yogi ad applicare la concentrazione
e la chiara comprensione mentre andavano “avanti e indietro”. Tuttora la meditazione camminata
buddhista insegna a essere consapevoli di ogni atto del procedere – sollevare, avanzare, appoggiare, toccare e premere il piede a terra – osservando la leggerezza o pesantezza dei movimenti e sperimentando i diversi elementi (fuoco, aria, acqua, terra).
• Nei monasteri Zen e nei Dojo (centri zen) alla meditazione seduta Zazen si alterna la meditazione Kinhin, una meditazione camminata lungo il perimetro della sala (nella foto un monaco nel tempio Nanzen-ji, a Kyoto). Le mani sono nel mudra Shashu: braccia all’altezza dello sterno, le dita della mano destra chiuse a pugno mentre avvolgono il pollice, la mano sinistra copre quella destra.
• La meditazione camminata fa parte anche della pratica dell’attenzione consapevole proposta dal monaco vietnamita Thich Nhat Hanh, di tradizione Zen scuola Rinzai. Egli integra con essa e con alcune visualizzazioni guidate la meditazione Vipassana. Ogni passo diventa momento di crescita interiore.

fonte: http://www.yogajournal.it/

BREATHWALK – A spasso con il tuo respiro

La migliore ginnastica per rinvigorire il corpo, acuire l’intuito e rilassare la mente? E’ alla portata di tutti, basta camminare respirando secondo semplici regole di Rita Bertazzoni

Il Breathwalk affonda le sue radici nel Kundalini Yoga, o yoga della consapevolezza, insegnato dal Maestro indiano Yogi Bhajan una combinazione dinamica di asana, pranayama mantra e meditazioni utili a mantenere in salute il corpo, allenare la mente a essere forte e flessibile, conquistare un profondo senso di pace e benessere. Yogi Bhajan, a partire dalla fine degli ann Sessanta, diffuse il Kundalini Yoga in Occident per fornire anche agli occidentali uno strument utile ad affrontare la quotidianità in modo nuovo all’insegna della spiritualità. “Questo non è lo yoga che si pratica in solitudine, in cima a una montagnae fuori dalla realtà, è stato insegnato per la gent che lavora, che ha una famiglia e che è sottoposta agli stress di ogni giorno” soleva affermare il Maestro. Che cosa ha mantenuto di questo stile il Breathwalk? Respirare e camminare. Sono quest le attività più semplici e naturali della nostra vitae, se eseguite in sincronia, possono diventare dei potenti strumenti di trasformazione personale alivello fisico, emotivo e mentale. Approfittando della bella stagione e dell’arrivo della primavera, possiamo cogliere i benefici del Breathwalk, una disciplina che collega ritmi diversi di respirazione all’atto consapevole del camminare.

LA TECNICA
Respiro, allineamento del corpo, ascolto sono le basi di questa pratica che dona energia, rivitalizza
il corpo, rende lucida la mente, giova all’umore. Il Breathwalk prevede diversi tipi di camminata consapevole (o programmi) a seconda dei risultati che si vogliono ottenere: relax, concentrazione,
vitalità, intuito, creatività…

• Ogni programma è composto da una serie di
esercizi suddivisi in 5 momenti in successione: ri-
sveglio, allineamento, vitalizzazione, equilibrio e
integrazione.

• Il Breathwalk ti chiede di prestare attenzione alla
postura, all’andamento con cui procedi e al modo
in cui respiri.

  • Il respiro, durante la passeggiata, viene sincronizzato sui passi.

PROGRAMMA PERUNA MENTE LUCIDA E RILASSATA

Questa sequenza di esercizi è una delle tante previst nel Breathwalk. Serve a rilassare il corpo e ottenere lucidità e chiarezza mentale, migliorare l’attenzion e la consapevolezza del presente inducendo una profonda calma interiore.

Risveglio (durata: 12-15 minuti)

Rilassa il corpo e lo prepara alla camminata.

  1. In posizione seduta, inizia a respirare lentamentee profondamente (1-3 minuti).
  2. In piedi, allunga le braccia in avanti e in alto (a circa 150°) con i polsi diritti e i palmi delle mani rivolti in basso con le dita stese. La schiena è diritta e il mento leggermente rientrato. Esegui il Respirodi Fuoco (Kapalabhati) per 2-3 minuti. Poi inspira,mtrattieni per qualche secondo a polmoni pieni, infineespira e rilassa.
  3. Ora piega le braccia a candelabro (90°) con le ditadelle mani in Gyan Mudra (pollice e indice a contatto, le altre dita stese e rilassate). Inspirando, ruota il bustoe le braccia a sinistra (le gambe restano ferme), espirando ruota a destra. Ripeti il movimento a sinistra(inspirando) e a destra (espirando) per 2 minuti. Alla fine inspira al centro, trattieni per qualche secondoa polmoni pieni, espira e rilassa.
  4. Congiungi le mani al centro del petto nella posizio-ne della preghiera (Namasté). Inspirando, allarga le braccia parallele al pavimento con i palmi delle manirivolti verso l’alto. Espirando, congiungi le mani sopra la testa con le braccia tese che sfiorano le orecchie ele dita che puntano verso il cielo. Di nuovo inspira e abbassa le braccia parallele al pavimento con i palmidelle mani rivolti verso l’alto, poi, espirando, torna80nella posizione iniziale (in Namasté). Continua la sequenza dei 4 movimenti per circa 3 minuti. In posizione seduta, chiudi gli occhi e ascolta il battito del cuore sul polso sinistro. Respira profondamente. Espandi la consapevolezza fino a percepire il battito cardiaco in tutto il corpo mentre il respiro si fa sempre più lento e prolungato (3 min.). Poi riapri gli occhi e, mantenendo la respirazione lenta, resta in ascolto delle sensazioni (2 min). Infine, rilassa.

Allineamento (durata: 2 minuti)

Inizia a camminare lentamente aumentando con gradualitàl’andatura fino a trovare un ritmo confortevole.  Fai attenzione alle diverse parti del corpo, in particolare piedi, spalle e anche per mettere in asse il corpo. Questo esercizio di consapevolezza perfeziona l’andatura e la presenza mentale.

Vitalizzazione (durata: 21 minuti)

È il Breathwalk vero e proprio. Questo programma utilizza due moduli: l’aquila e la tigre, alternando il respiro segmentato con quello continuo. L’aquila: inspira dal naso in 4 segmenti ed espira, sempre dal naso, in 4 frazioni di uguale durata. A ogni segmento corrisponde un passo. Una volta che l’andatura e il ritmo respiratorio si sono sincronizzati, puoi aggiungere la scala dei 4 suoni primari ripetendo mentalmente “Sa, Ta, Na, Ma” mentre inspiri e “Sa, Ta, Na, Ma” quando espiri. Ogni sillaba corrisponde a un passo e a un segmento di respiro. La tigre: il respiro è profondo, completo e continuo. Inspira in 4 passi ed esprira in altri 4 passi. Quando l’andatura e il respiro si sono sincronizzati, puoi ripetere mentalmente i suoni “Sa, Ta, Na, Ma” mentre inspiri e “Sa, Ta, Na, Ma” mentre espiri. Ogni sillaba corrisponde a un passo e a un segmento di respiro. Inizia con 3 minuti del ritmo aquila, poi cammina liberamente e con vitalità per 2 minuti. Ripeti il passo
dell’aquila per 5 minuti a cui seguono 3 minuti di andatura normale. Poi introduci il passo della tigre e fallo per 5 minuti, facendolo seguire da 3 minuti di camminata normale. Respira sempre con il naso, mai con la bocca. E sempre in maniera armoniosa

La tradizione

• I primi riferimenti alla meditazione camminata si trovano nel discorso del Buddha sui quattro fondamenti della consapevolezza: il Buddha istruiva gli yogi ad applicare la concentrazione
e la chiara comprensione mentre andavano “avanti e indietro”. Tuttora la meditazione camminata
buddhista insegna a essere consapevoli di ogni atto del procedere – sollevare, avanzare, appoggiare, toccare e premere il piede a terra – osservando la leggerezza o pesantezza dei movimenti e sperimentando i diversi elementi (fuoco, aria, acqua, terra).
• Nei monasteri Zen e nei Dojo (centri zen) alla meditazione seduta Zazen si alterna la meditazione Kinhin, una meditazione camminata lungo il perimetro della sala (nella foto un monaco nel tempio Nanzen-ji, a Kyoto). Le mani sono nel mudra Shashu: braccia all’altezza dello sterno, le dita della mano destra chiuse a pugno mentre avvolgono il pollice, la mano sinistra copre quella destra.
• La meditazione camminata fa parte anche della pratica dell’attenzione consapevole proposta dal monaco vietnamita Thich Nhat Hanh, di tradizione Zen scuola Rinzai. Egli integra con essa e con alcune visualizzazioni guidate la meditazione Vipassana. Ogni passo diventa momento di crescita interiore.

Il respiro per rivitalizzare il corpo, la mente e lo spirito

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Respirare e camminare: le attività umane più semplici e ordinarie possono diventare potenti strumenti di trasformazione personale a livello fisico, emotivo e intellettuale. La tecnica del Breathwalk, esposta in questo volume dai massimi maestri sikh di meditazione e yoga kundalini, si basa su esercizi di tradizione secolare che armonizzano ritmi e schemi diversi di respirazione con l’atto consapevole del camminare. Il libro è una guida accurata e dettagliata per un’escursione al proprio interno: il lettore non potrà fare a meno di diventare camminatore.

Esiste una vasta letteratura sull’autocambiamento. Essa non si rivolge a chi soffre di gravi patologie psichiche, che esigono un trattamento professionale, ma a chi è insoddisfatto delle proprie limitazioni e inadeguatezze, a chi vuole essere più libero. Sono testi di autorità mondiali nel campo della psicologia, concepiti per divulgare conoscenze utili a migliorare la propria esistenza, il proprio rapporto con la realtà e con gli altri. La collana “Cambiare se stessi” vuole raccogliere il meglio di questa letteratura.