14 libri illustrati che raccontano l’Amore

Se per ogni occasione c’è un libro adatto, quel che è certo è che l’amore rappresenta una delle occasioni più belle e stimolanti per fermarsi un attimo e parlare con i più piccoli.

Che cos’è l’amore? Dove si trova?
Come si esprime? E’ sempre bello?
Cosa vuol dire essere innamorati?

Alle tante domande che possono nascere sull’argomento rispondiamo con una carrellata di albi illustrati che vale la pena di sfogliare insieme; infatti ci sono tantissimi libri per bambini che sono in realtà favole d’amore, espresse nel linguaggio più bello, quello della fantasia.
La festa di San Valentino, ogni anno arriva come a ricordarci l’importanza di saper Amare con la A maiuscola; ecco che anche un libro che sembra solo un piccolo racconto per bambini è di sicuro il pensiero più bello anche per i più piccoli.

Eccovi un po’ di libri sull’amore per bambini…

Vi proponiamo diversi libri sull’Amore con narrazione e sentimenti universali,
in cui chiunque può vedere riflesso una parte di sé: bambino o adulto che sia.

❤ Dai 2 anni

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Tutti i baci del mondo di Pierrick Bisinski

È molto forte nei bimbi il desiderio di sentirsi amati, coccolati, protetti. E proprio a questo bisogno fa riferimento il delizioso libro cartonato edito da Babalibri. Tra le pagine di cartone di questo simpaticissimo libro, organizzate con un indice illustrato che permette ai piccoli di rivedere immediatamente il bacio preferito, ci sono il bacio naso-naso degli esquimesi, il bacio con solletico sotto i piedini, il bacio che punge del papà con la barba malfatta, il bacio dolce della mamma, i grandi baci da elefante, i piccoli baci da formica, e c’è anche il bimbo senza baci che è proprio triste. Le illustrazioni sono bellissime, molto colorate, adatte a bimbi da due anni in su. È un libro fatto per giocare, per sorridere insieme, per aiutare i bimbi ad addormentarsi contenti con tanti baci.
Puoi acquistarlo QUI >>> Tutti i Baci del Mondo

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Dolci parole di Carl Norac

Questo libro è proprio bello e ha una doppia utilità: da una parte insegna ai bambini a esprimere le proprie emozioni,  dall’altra insegna a noi grandi che è bene trovare il tempo per ascoltare quello che hanno i nostri cuccioli da dirci, grande o piccolo che sia, dolci parole o no, e farli sentire importanti.
Quante volte capita anche agli adulti di svegliarsi con delle dolci parole in bocca, ma la frenesia della vita quotidiana ci porta a tenercele in bocca, come Lola, a non dirle a nessuno.
Puoi acquistarlo QUI >>> Dolci parole

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Gatto nero, gatta bianca di Silvia Borando

Qui siamo di fronte, per citare la stessa autrice, all’esordio romantico di minibombo. Ad un albo che racconta l’incontro, foriero di un futuro amoroso, tra due personaggi diversi…come il giorno e la notte! Un gatto nero e una gatta bianca che, se non fossero stati smossi da curiosità e non avessero avuto il  coraggio di venir fuori dalle loro abitudini, forse non si sarebbero trovati mai.
Ed eccolo qua, il primo messaggio, fortunatamente non dichiarato: l’incontro con l’altro, anche quello più prezioso, avviene se si ha la volontà di uscire dai propri schemi, di aprirsi insomma a quello che è differente da sé, se si tengono le vibrisse vigili e gli occhi ben aperti.
Puoi acquistarlo QUI >>> Gatto nero, gatta bianca

❤ Dai 3 anni

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Mai troppo piccolo per amare
Jeanne Willis

In questo libro di poche pagine e con poco testo si racchiudono tanti sentimenti, tante emozioni e tanti sforzi.
Il libro racconta la storia di un topino che si è innamorato di una giraffa. Vuole darle un bacio ma, ahimè, non arriva alla sua guancia!
Allora lui fa di tutto per salire in alto, per “diventare grande” e poter baciare la sua amata.
..e dunque anche se sei un topo piccolo…. non sei mai TROPPO PICCOLO PER AMARE.
Puoi acquistarlo QUI >>> Mai troppo piccolo per amare

 

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Chissadove di Cristiana Valentini

Questa è la storia di un albero pieno di piccoli semi che crescevano silenziosi tra i suoi rami, impazienti di diventare alberi anche loro. Solo un piccolo seme rimane attaccato alla chioma dell’albero e quando questo se ne accorge lo sprona ad andare, a raggiungere gli altri, ma il piccolo seme non si muove e l’albero inizia a pensare che forse non è un male che lui rimanga, a tenergli compagnia, solo un giorno…
Un libro gonfio di realtà, che insegna tanto ai bimbi quanto a noi genitori!
Puoi acquistarlo QUI >>> Chissadove

 

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Amore… di Emma Dodd

Un coniglietto scopre che c’è amore in ogni cosa, ma sa che l’amore più bello è l’amore della mamma.
Amore è il tuo sorriso la mattina al risveglio.
Amore è chiacchierare e star bene, anzi..
Puoi acquistarlo QUI >>> Amore…

❤ Dai 4 anni

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Il lupo che cercava l’amore di Orianne Lallemand

Come è facile intuire dal titolo, in questa storia il lupo vuole trovare qualcuno da amare.  Con la primavera si sono risvegliati gli amori tra tutti gli animali del bosco, ma per il povero lupo non c’ènessuno.
Gli amici allora cercano di aiutarlo dispensando consigli su come comportarsi o vestirsi. Così inizia la preparazione del lupo: impara a memoria intere poesie d’amore per riuscire ad essere gentile e romantico, si lava e improfuma, si veste alla moda…
Dopo aver seguito tutti i consigli degli amici, si “butta a capo fitto”…Ahaha ma nel vero senso della parola…col risultato di farsi tanto male!
Puoi acquistarlo QUI >>> Il lupo che cercava l’amore

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Rosso come l’amore di Valentina Mai

Per trovare l’amore bisogna innanzitutto cercarlo: magari dove non avremmo mai guardato, forse addirittura vicino a noi. Questo uccellino rosso è tanto tempo che cerca qualcuno con cui condividere il volo, ma a dispetto della sua integerrima ostinazione, trova molti ostacoli al suo ambizioso progetto.
Dopo diversi tentativi non esattamente riusciti, chiunque desisterebbe dall’impresa.
Eppure a volte non vale la pena di darsi per vinti.
La vita potrebbe riservarci ancora una sorpresa.
Puoi acquistarlo QUI >>> Rosso come l’amore

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Quello speciale di Chiara Lorenzoni

Quello Speciale è un libro dolcissimo è un po’ poesia, un po’ indovinello…
Un libro da leggere e rileggere, da regalare a chi amiamo, e da sfogliare quando siamo un po’ giù.
un libro che non ha età, perchè quello speciale lo conoscono i bambini e anche i “grandi”. Spesso la frenesia, la routine, i troppi impegni ci impediscono di far capire a chi ci sta vicino tutto l’amore che proviamo.
Spesso la paura, ci blocca inultimente, blocca quel sogno di darne uno profumato di rosa..
Questo libro per me è anche questo, un ricordarci che talvolta sarebbe bene fermarsi e dimostrare quanto chi amiamo sia speciale per noi. Leggi la nostra recensione >>>QUI<<<


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Coccole per il cuore. di Mercè Conangla

Queste sono 10 storie davvero preziose, per imparare ad essere felici! Ti insegneranno a fare il solletico e le coccole al cuore per farlo sorridere e divertire. Storia dopo storia, impara ad essere felice, a sorridere e far sorridere gli altri anche nei momenti tristi… perché essere felici è la cosa più bella che ti possa capitare!
Puoi scrivere dolci pensieri e coccole con la penna e la matita sul grande cuore in copertina, e cancellare semplicemente con la gomma!
Una comoda rubricatura sul lato lungo del libro per trovare subito la storia che fa per noi.
Puoi acquistarlo QUI >>> Coccole per il cuore.

❤ Dai 5 anni

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Dove batte il cuore di Satoe Tone

Una piccola e delicata storia che avvolge il lettore in una nuvola di poesia e tenerezza con un tratto ‘morbido’ e leggero, dove colori e tonalità amplificano la dimensione fiabesca.
Perfetta per incantare i più piccoli (4-5 anni) tra illustrazioni e ritmo della parola… Che ci riporta a un grande tema, l’amore, secondo la sensibilità speciale di questa artista giapponese. Troppo forte è il desiderio di Nero di fare un regalo speciale e un po’ magico alla sua Bianca compagna.
Nero è così innamorato che anela ad afferrare le stelle per poterle regalare a Bianca.
In realtà Bianca capisce che la più grande prova d’amore è già quel prodigarsi generoso e affannato, per mostrare con i fatti i sentimenti.
Puoi acquistarlo QUI >>> Dove batte il cuore

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La Bella e la Bestia.
Una storia d’amore con le orecchie.
di Francesca Rossi

La storia è quella che tutti conosciamo ma i protagonisti sono il signor Coniglio e la sua famiglia.
Che cosa potrà mai accadere se si immagina di ambientare la romantica fiaba della Bella e la Bestia in una fattoria?
La protagonista ora è un’incantevole coniglietta, mentre la Bestia si rivelerà essere un personaggio ancora piů misterioso, e decisamente piů buffo, dello spaventoso originale.
Le loro avventure ribalteranno il racconto classico, trasformandolo in una fiaba irresistibile! Uno dei rifacimenti secondo me meglio riusciti di questa famosa fiaba per bambini.
A noi è piaciuto molto e per questo ve lo consiglio.
“Bella insegnò a tutti gli animali del bosco a guardare oltre l’aspetto, dietro a peli, piume e tutto il resto, per scoprire di quale sostanza fosse fatto il cuore”
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La Bella e la Bestia. Una storia d’amore con le orecchie.

 

 

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La grande fabbrica delle parole
Agnès de Lestrade

Una favola moderna, poetica e tenera come i dolcissimi disegni che ci propone. Un regalo perfetto da fare ad un bambino (di almeno quattro o cinque anni) se volete iniziare ad insegnargli, in maniera semplice e divertente, il valore che hanno le parole che si dicono (motivo per cui si rivela essere adatto anche agli adulti che parlano troppo spesso senza dare il giusto peso a ciò che dicono).
Cosa accadrebbe se ogni parola che vorremmo dire o pronunciare costasse troppo?
è una bella ingiustizia per bambini come Philèas, innamorato della piccola Cybelle, alla quale vorrebbe   pronunciando un sentito “ti amo” che però non può permettersi; sarà quindi costretto a serbare dentro di sé queste parole speciali, portatrici di un sentimento dolcissimo e puro, e accontentarsi di tre parole a caso, le migliori alla sua portata: ciliegia, polvere, seggiola.
Un libro intenso, tenero, emozionante, potente, delicato e sognante, dai testi semplici e brevi che bastano però a creare un’atmosfera dolce e poetica, veicolata anche dalle illustrazioni eseguite benissimo.
Un libro che ci ricorda, che in un mondo, alluvionato da fiumi straripanti e incontrollati di parole inconsistenti, evanescenti, ci sono ancora parole con un corpo e un peso, permanenti e indelebili. Sono rare e preziose, sono parole che partono dal cuore e arrivano direttamente al cuore.
Puoi acquistarlo QUI >>> La grande fabbrica delle parole

❤ Dai 6 anni

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Il giorno che sono diventato un passerotto
di Ingrid Chabbert

Un bimbo innamorato della compagna sin dal primo giorno di scuola.
Lei – come molto spesso fanno le bambine – non lo guarda per nulla, immersa com’è nel suo mondo.
Lui attua quindi uno stratagemma: si traveste; ma qualcosa di inaspettato accade.
Com’è complicato l’amore! Quella sensazione che ti spinge, a volte anche inconsapevolmente, a cercare la vicinanza della persona amata. Faremmo qualsiasi cosa per avere la sua attenzione, anche diventare qualcosa di diverso da quello che siamo veramente, per ottenere la sua ammirazione, il suo sguardo.
Il colpo di scena finale della storia dimostra che il modo migliore per amare è farlo con la semplicità di ciò che siamo, senza sotterfugi, senza falsare la nostra individualità, la nostra persona.
Leggi la nostra recensione >>>QUI<<<

Puoi acquistarlo QUI >>> Il giorno che sono diventato un passerotto

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Non è dunque mai troppo presto per parlare d’amore,

della pazienza che ci vuole, dei suoi ritmi e a volte delle sue frustrazioni.

Per San Valentino e per ogni giorno dell’anno,
per ricordarci anche con un libricino quanto l’amore
non è tutto rose e fiori, è ricerca, disperazione e meraviglia!

❤ ❤ ❤

Buone letture, per Amare e Crescere Leggendo 😉

100 Attività Montessori – Ève Herrmann

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Il bambino ci chiede di fare da solo e di rispettare il suo ritmo.
La pedagogia Montessori gli risponde ponendolo al centro,
senza per questo farne un “piccolo re”.

Sempre più si cerca di prendere spunto dalla scuola e dal metodo Montessori che copre tutta la sfera educativa del bambino: l’ambiente in cui vive, gli stimoli di cui ha bisogno, il rapporto che deve costruire con i genitori.
Una parte importante del metodo Montessori riguarda le attività pratiche che il bambino impara a fare da solo, e  fortunatamente sono già parecchie le scuole Montessori che mettono a disposizione materiali specifici per l’apprendimento.
Chi non ha la possibilità di iscrivere il proprio figlio in un asilo Montessori, è di grande spunto il libro di Ève Herrmann 100 Attività Montessori (dai 18 mesi)

“Non trattate i bambini come fantocci: dategli fiducia e lasciategli eseguire anche i compiti che vi sembrano fuori dalla loro portata. Fateli stare a contatto con la natura e a prendersi cura di piante e animali. Puntate sui loro talenti e non continuata a evidenziarne i difetti.”

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Proprio così, i bambini sono una continua rivelazione e sorpresa, hanno un impulso naturale a svolgere attività che vedono compiere dai grandi. Spesso si tratta di attività pratiche come cucinare, pulire la casa, curare le piante o i bambini. Attraverso le attività pratiche i bambini imparano a essere autonomi e a svolgere compiti che richiedono concentrazione.

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Nel libro 100 attività Montessori sono proposte in modo naturale e semplice le attività di vita pratica quotidiana per i bambini: dal prendersi cura di sé, al prendersi cura del proprio spazio.
Abbiamo appreso che i bambini imparano e giocando ecco quindi attività per imparare: cucinando, impastando,  giocando con i travasi.
Ève Herrmann, l’autrice spiega come proporre ai bambini le attività da grandi suddividendo in fasi l’azione per coinvolgerli in ciò che li può divertire: spalmare, lavare, dividere.
Alcune attività, possono sembrare anche banali o di facile risultato, ma far provare la singola attività farà scoprire tutte le sfumature e le possibilità al bimbo.
Infatti come ha affermato la Montessori  “Il piccolo rivela se stesso solo quando è lasciato libero di esprimersi, non quando viene coartato da qualche schema educativo o da una disciplina puramente esteriore”.

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Questo libro è ancora una volta un invito a non impedire a un bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo.
Non bisogna giudicare la capacità dei bambini in base all’età e non lasciargli fare qualcosa perché troppo piccoli.
Il messaggio chiave del metodo Montessori è semplice, ma molto potente: i bambini devono poter sviluppare i loro  talenti liberamente.

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Le attività proposte hanno sempre lo scopo dell’autonomia e l’esercizio nel libro è così proposto:

  • Attività manuali per la vita pratica, (La cura del sè, La Cura dell’Ambiente, e aiutare in cucina)
  • La vita sensoriale,
  • Il lavoro della mano,
  • Il linguaggio,
  • Attività manuali e creative
  • La motricità globale
  • e infine La Natura e vivere a contatto con essa.

Questo libro è un naturale percoso, è una naturale forma di condivisione e di scoperta.
Una scoperta che si rivela sempre così bella, ricca e infinitamente profonda.

La filosofia e 100 Attività Montessori ha molto da offrire sia ai genitori, sia ai bambini.
Mi piace ricordare che è un “lavorare” alla costruzione di uomini e donne, di adulti autonomi e responsabili, capaci di adattarsi al mondo, al domani.

Buona scoperta a voi e ai vostri bimbi!

Puoi acquistare il libro qui:

100 attività Montessori dai 18 mesi

Ève Herrmann

La Mucca che Voleva imparare a Volare

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Tina ha un sogno: volare!
La protagonista è Tina, una mucca molto speciale, curiosa, che vuole sapere tutto di tutto e si fa sempre venire in mente idee geniali.
Peccato che le sue sorelle le trovino un po’ ridicole e senza senso, loro se ne stanno rinchiuse tutto il giorno nella fattoria a mangiare erba.

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Finché un giorno Tina, in una delle sue escursioni nel bosco, non incontra un simpatico drago vegetariano che propone di impartirle delle lezioni di volo.
Neanche a dirlo, Tina ha sempre desiderato volare ed è determinata a realizzare il suo sogno!
Ma ne sarà capace?
E le sue sorelle continueranno a trovarla un’idea sciocca?

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La Mucca che voleva imparare a volare è un libro per stimolare autostima, immaginazione e determinazione dei piccoli lettori, trasmette ai bambini una delle lezioni più importanti:

i sogni possono essere realizzati
e nessuno ha il diritto di decretare il contrario.

Sopratutto ad accomunare una mucca che vuole imparare a volare ai bambini è sicuramente la curiosità!
Questo libro è per chi cerca una storia simpatica ma carica di significato, con illustrazioni coloratissime che catturano vivacemente l’occhio.

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La Mucca che Voleva imparare a Volare con la sua semplicità introduce temi importanti: come il credere in noi stessi e perseguire sempre i nostri sogni.
Piace molto ai bambini che sognano grandi voli da un albero all’altro, ma sopratutto li aiuta stimolando la loro autostima e la determinazione!
Perchè, come ci insegna Tina, alla fine nulla è impossibile,
se si crede fermamente in quello che si desidera!
😉

…e poi non si sà mai, chissà forse il nostro sogno diventa anche il sogno di qualcun’altro… 😉

Buona lettura, per crescere sognado e leggendo ❤

La mucca che voleva imparare a volarare

Gemma Merino

Per farti gli Auguri..

A Natale puoi..

A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai
riprendere a giocare
riprendere a sognare
riprendere quel tempo
che rincorrevi tanto
E’ Natale e a Natale si può fare di più
è Natale e a Natale si può amare di più
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi, a Natale puoi

A Natale puoi
dire ciò che non riesci a dire mai
che è bello stare insieme
che sembra di volare
che hai voglia di gridare
quanto ti voglio bene
E’ Natale e a Natale si può fare di più
è Natale e a Natale si può amare di più
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi, a Natale puoi
è Natale e a Natale si può amare di più
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi, a Natale puoi

Luce blu
c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più
è la voglia che hai di amore
che non c’è solo a Natale
che ogni giorno crescerà
se lo vuoi,  a Natale puoi

E’ Natale e a Natale si può fare di più
è Natale e a Natale si può amare di più
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi…a Natale puoi


Grazie di cuore a tutte le magnifiche persone che ci hanno supportato
anche con un semplice messaggio.

Crescere Leggendo e La mente mente

A Natale puoi

fare quello che non puoi fare mai

riprendere a giocare

riprendere a sognare

riprendere quel tempo

che rincorrevi tanto

E’ Natale e a Natale si può fare di più

è Natale e a Natale si può amare di più

è Natale e a Natale si può fare di più

per noi, a Natale puoi

A Natale puoi

dire ciò che non riesci a dire mai

che è bello stare insieme

che sembra di volare

che hai voglia di gridare

quanto ti voglio bene

E’ Natale e a Natale si può fare di più

è Natale e a Natale si può amare di più

è Natale e a Natale si può fare di più

per noi, a Natale puoi

è Natale e a Natale si può amare di più

è Natale e a Natale si può fare di più

per noi, a Natale puoi

Luce blu

c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più

è la voglia che hai di amore

che non c’è solo a Natale

che ogni giorno crescerà

se lo vuoi,  a Natale puoi

E’ Natale e a Natale si può fare di più

è Natale e a Natale si può amare di più

è Natale e a Natale si può fare di più

per noi…a Natale puoi

La nostra isola felice

isola-felice

Se capita di essere da soli in casa, la maggior parte delle persone accende subito il televisore o la radio o ascolta un CD o telefona a qualcuno, cerca insomma si sentire la voce di qualcuno. Si evita come la peste di  essere in silenzio, si fa di tutto per sfuggirci, per non ritrovarsi con sé stessi, con la propria coscienza, col proprio intimo vero e profondo.
Sarebbero forse la TV, o i mass media, o lo Stato, o la Chiesa o la scuola preposti a dare le risposte alle nostre domande o sollievo alle nostre angosce e paure? O son forse proprio loro le principali cause del nostro inaridimento, della povertà dei valori umani che caratterizza l’attuale società?

La solitudine viene considerata e vissuta con angoscia, con paura quasi a livello infantile. Cos’è che vogliamo evitare di vedere, di scoprire in noi stessi?

Aridità, egoismo, insensibilità, fragilità, indifferenza, odio, rancore …. è forse tutto questo, e altro, che cerchiamo di non portare alla luce, a livello di coscienza?

Ognuno di questi sentimenti ha il suo opposto, il suo rovescio, come tutte le cose di questo mondo duale, e non dobbiamo per nulla essere spaventati se li scopriremo in noi, anzi, guardandoli bene in faccia, e accettandoli per quello che sono (non compiacendocene, ovviamente), potremo essere in grado di modificarli, fino a magari eliminarli del tutto. Tutti noi conosciamo benissimo, ad esempio, quanto è sottile la barriera che separa l’odio dall’amore.

Questo lavoro di pulizia interiore va però fatto in perfetta solitudine, con consapevolezza, con coraggio anche, ma niente è impossibile a chi vuole veramente. È da soli che si fa questo cammino dentro di noi, con pazienza, perseveranza, silenzio e pronti ad accettare fino in fondo ciò che troveremo strada facendo.

È importantissimo quindi ritagliarsi, possibilmente ogni giorno, fra tutte le incombenze familiari e lavorative, un breve periodo di tempo da dedicare a noi stessi, per conoscerci, per fermarsi a riflettere su chi siamo, dove siamo, cosa stiamo facendo, dove stiamo andando, con chi stiamo dividendo la nostra vita, quali aspetti della nostra personalità migliorare, quali obiettivi, quali priorità dare alla nostra esistenza.

Possiamo fare ciò in vari modi, scegliamo quale si adatta di più alla nostra situazione personale: meditare, camminare, scrivere,  o altro ancora. Scegliamo anche quando “ritrovarci”, a volte può andar bene al mattino, prima di incominciare gli impegni della giornata, ad alcuni andrà meglio nel primo pomeriggio o alla sera, prima di andare a letto. All’inizio si potranno trovare ostacoli di ogni tipo e potrà sembrare che non succeda nulla, ma se si riesce a perseverare, nonostante l’apparente inutilità e perdita di tempo, i risultati faranno presto a venire e questo nostro “appuntamento” giornaliero diverrà la nostra “isola felice” per ricaricarci, per volerci bene, per aiutarci ad affrontare e risolvere anche i piccoli e grandi problemi quotidiani, non solo quelli “esistenziali”.

Se avremo dentro una sincera “aspirazione” a capire, a migliorarci, a non barare con noi stessi, allora riusciremo senz’altro nell’intento e sarà come un sasso gettato in uno stagno perché, col nostro esempio e col nostro cambiamento, invoglieremo anche chi ci sta vicino a fare altrettanto ed effettuare così insieme questa pacifica “rivoluzione interiore” che è l’unica che ci  potrà portare alla possibile soluzione dei drammatici ed improrogabili problemi a livello planetario.

Un famoso scienziato americano, Jeremy Rifkin, presidente della Foundation on Economic Trends di Washington ed autore di numerosi bestsellers, considerato “la coscienza sociale dell’America” sui temi dell’alta tecnologia ed ingegneria genetica, ha più volte dichiarato che l’unica soluzione adottabile per arginare l’effetto serra è che tutti dobbiamo, indistintamente, cambiare il nostro atteggiamento mentale.
Non saranno quindi gli scienziati a risolvere gli immani problemi della Terra, non sarà la sofisticatissima tecnologia o chissà chi altro, ma saremo noi, noi presi a uno ad uno, noi formichine, noi che, mattone su mattone, ricostruiremo dapprima noi stessi e poi l’ambiente intorno a noi, noi che ripuliremo i nostri pensieri, le nostre cellule e di conseguenza non sporcheremo più né noi né l’ambiente né il pianeta.

Questa voglia di pulizia è nell’aria, è vibrante, facciamola crescere i noi, non soffochiamola soprattutto nei nostri bambini.

È la più bella e grande sfida che il genere umano abbia mai accettato finora dall’inizio della sua esistenza in questo mondo. È in questa nostra generazione che si sta decidendo il futuro destino dell’intera umanità.

Prefazione di Og Mandino

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Che cosa volete realmente? Nominatelo e sarà vostro se imparerete ad applicare i principi più volte qui formulati. In seguito allo studio di questo libro accadrà qualcosa di meraviglioso: godrete di salute fisica, mentale e morale, raggiungerete la felicità personale, avrete ricchezze di ogni tipo o qualsiasi bene il cui conseguimento non trasgredisca i diritti del prossimo.

 

Cresci leggendo

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L’importanza ed il valore dei libri trova la sua sintesi nella frase dello scrittore americano Morley che dice: “Quando si vende un libro a una persona, non gli si vendono soltanto dodici once di carta, con inchiostro e colla, gli si vende un’intera nuova vita. Amore, amicizia, e navi in mare di notte; c’è tutto il cielo e la terra in un libro, in un vero libro“.

E’ proprio così: entrare in un libro è intraprendere un viaggio nella memoria proiettata nel futuro, dove la realtà diviene meno vivida e concreta, ma più soffusa e particolareggiata, tanto da stimolare l’attenzione del lettore e permettergli di uscire dai suoi luoghi comuni e conosciuti e di liberarsi verso altri pensieri.

A conferma di questa importante funzione di attivazione di nuove idee propria della lettura, c’è un’affermazione dello scrittore rumeno Cioran che dice, con un’esplicita volontà provocatoria:
Inviare un libro a qualcuno è commettere un’effrazione, è una violazione di domicilio. Vuol dire invadere la sua solitudine, quello che egli ha di più sacro, vuol dire obbligarlo a rinunciare a se stesso per pensare ai tuoi pensieri“.

Quando si legge un libro, dunque, si incontra l’autore nella “strada” che sta tracciando; ma è solo una sensazione momentanea, perché, contemporaneamente, si comincia a costruire quella propria, e si diventa così “architetti” di quella piazza, sottolineata da Lec nella mia dedica iniziale, dove le idee si confrontano e si sviluppano.

A conferma di questa visione di reciproco arricchimento che si ottiene grazie allo scambio dei propri pensieri, voglio riportare alcuni passi di una significativa risposta all’invio della bozza del primo volume dei pensieri in movimento:
“Volevo ringraziarti per avermi offerto l’opportunità di leggere in anteprima questo tuo lavoro: è mezzanotte ed un quarto e ho appena finito di gustare il piacere raro di una riflessione “disinteressata”, lontana cioè da ogni scopo professionale, di ricerca o di studio.

Il libro è l’occasione per tornare liberamente sui sogni, sui desideri a lungo accantonati, a causa dei bisogni o degli obiettivi, troppo spesso imposti dalle concrete circostanze della vita quotidiana.
Leggendo ho intravisto la possibilità di allontanare l’ansia dei risultati, di allentare il rigido controllo delle performances, di rendere meno tesa la ricerca delle soluzioni più efficaci per ognuno dei mille problemi, banalmente pratici e tediosamente necessari, che ogni giorno ci trascinano nel tempo, senza più percezione di noi stessi, senza spazio per il cuore e per la libertà della mente.
Tutto il libro invita al recupero, non esteriore né esibito, di una ricchezza della cultura che serva davvero: a provocare un cambiamento di rotta, a rimettere in gioco energie, ad assaporare fino in fondo ogni fremito di vita, a rileggere la realtà, a rileggersi.
Grazie dunque per avermi chiesto di partecipare a questa festa: la tua festa creativa che, sebbene possa forse spaventare qualcuno nel richiamo alla consapevolezza, alla responsabilità e al sano esercizio del dubbio, certamente darà gioia a molti di noi giovani di mezz’età”.

Un libro, quindi, può predisporre la mente a quel “movimento” di apertura al mondo – che è l’essenza della vita – e che può sintetizzare in un’unica matrice culturale le dicotomie che, a volte, ci sono tra pensiero e prassi.

Al centro dell’interesse deve esserci la “persona umana”, in tutte le espressioni, ed è necessario scoprire i significati nuovi e più profondi che si presentano nel corso dell’esistenza.

Infatti, ogni volta che si approfondiscono le pagine di un libro “vero”, si trova sempre qualcosa di nuovo, come se si fosse “sulla riva di un fiume largo, placido sempre uguale nel suo fluire ma sempre cangiante nel colore, nella portata, nella forza delle sue acque”.

Il libro non deve dare risposte, altrimenti condizionerebbe le persone, come dice il citato Cioran, ma stimoli ed occasioni di riflessioni individuali; la scelta, dunque, è quella di non “sentenziare” ma di condurre il lettore verso la “sua” strada.

Dice Voltaire che “un uomo si giudica dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte”, anche se molte volte ci si aspetterebbe da un libro soluzioni già sperimentate e di pronto utilizzo.

E così l’aspettativa di un lettore può anche essere di questo tipo, per cui si può rimanere con una sensazione di non pieno appagamento e d’insoddisfazione:
Ciò che ci si aspetta da un libro di riflessioni è di sentir parlare una persona, di ascoltare i buoni consigli di un individuo esperto che, forse per un sesto senso, ci pare abbia “vissuto” e al quale ci sentiamo di dare, senza neanche accorgercene, fiducia. Ed è qui che ho avvertito uno scollamento dalle mie aspettative. Tutti quei riferimenti e citazioni mi ritorneranno sicuramente utili e molto mi hanno dato. Senza di esse probabilmente il libro avrebbe perso quello spirito che ha. Eppure avrei voluto sentire di più la voce dell’autore, che in realtà mi sembrava “persa” nel mare di voci di uomini troppo più grandi di me per essermi amici più che maestri, e, comunque, soltanto “di carta”. Chi non ha provato a sfogliare a caso le miriadi di libri comprati e mai letti o le librerie di famiglia? Ma è un “gioco” che alla lunga stanca, e spesso lascia ben poco“.

Esistono libri, comunque, che vogliono essere, per lo più, un insieme di domande generali per risposte personali meditate nel tempo.

Si potrebbero definire “da comodino”, perché stanno vicino al letto – piccoli nelle dimensioni e grandi nei caratteri per una migliore leggibilità – con lo scopo di essere sfogliati prima di prendere sonno, o da “cassetto”, pronti ad offrire, in caso di necessità, la frase adeguata per attivare un nuovo pensiero: “un testo di lettura veloce e da effetti duraturi: si può leggere di corsa, ma poi tiene compagnia a lungo”.

E qui ritorniamo al valore di un libro che non dà risposte né certezze, ma insinua stimoli di riflessione nell’animo del lettore, sviluppando, tra l’altro, la fantasia in un “gioco d’improvvisazione”.

Il filosofo inglese Bacone, in quest’ottica, faceva una distinzione dei libri, con un’efficace metafora: “molti libri devono essere assaggiati, altri trangugiati, ed alcuni, pochi, masticati e digeriti”.

Ma, forse, l’abilità dello scrittore si esprime proprio in questa funzione di far pensare, se come dice Vittorio Alfieri: “Leggere, come io l’intendo, vuol dire profondamente pensare”.

Grazie ai libri, dunque, si può riflettere insieme, in una sorta di “globalizzazione” del pensiero che stimoli un “work in progress”, in cui i lettori divengono protagonisti e non più spettatori, “dove suggerimenti e suggestioni, anche attraverso la fulminante intelligenza degli aforismi e l’acutezza delle citazioni, permettono di verificare come la complessità dell’esistere ci accomuni a tutta l’umanità, senza confini di tempo o di spazio”.

Ed i pensieri prendono corpo e divengono “pensieri concreti, fantastici, buoni, cattivi, dolci, bizzarri, incerti, ispirati, sublimi, semplici, originali, ostinati… ma sempre essenza dell’essere”.

Fonte: www.pensierinmovimento.com

Edizione aggiornata con CD-Audio di programmazione mentale

Quello che avete tra le mani è un libro che ha il potere di cambiarvi la vita per sempre. Vi pare un’affermazione esagerata? Molte delle persone che ho guidato nella realizzazione dei loro desideri hanno cominciato chiedendosi come fosse possibile e hanno finito per stupirsi di se stessi. Ora tocca a voi. Non sottovalutate la forza del mio sistema. Ve lo prometto: vi cambierà la vita!

Il successo e la felicità non sono cose che semplicemente “capitano” ad alcuni e ad altri no: si tratta invece di risultati prevedibili generati da un modo di pensare e di agire consapevole che vi illustrerò nel corso dei prossimi sette giorni.»

Nella migliore tradizione dei grandi manuali di autoaiuto il libro di Paul McKenna, uno degli ipnoterapeuti più conosciuti al mondo, rappresenta uno strumento sorprendente per cambiare davvero la propria esistenza grazie alla Programmazione Neuro-Linguistica.

Leggi qui le recensioni di chi l’ha già letto: clicca qui

Amore condizionato

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I modi di pensare dell’ego si evidenziano più chiaramente nei rapporti che consideriamo particolarmente intimi o speciali. Questi rapporti si basano sulla convinzione che ci manca qualcosa che solo gli altri possono darci e che saremo incompleti e infelici se non la riceviamo, perciò sono necessariamente costruiti sul senso di colpa e sulla mancanza di fiducia: secondo l’ego gli altri esistono per soddisfare i nostri bisogni, perciò non siamo proprio capaci di vedere noi stessi e gli altri come siamo davvero.
Tale incontro di bisogni reciproci è ciò che l’ego chiama “amore” condizionato ed esclusivo.
Al contrario dell’amore incondizionato che è inclusivo e basato sull’accettazione totale di se stessi e degli altri, quello condizionato pone sempre precisazioni, limitazioni , riserve. In massima parte di ciò che nella vita chiamiamo amore è condizionato, fondato sulla mancanza, sull’ ottenere, sulla contrattazione e sullo scambio.
La parola chiave dell’amore condizionato è “se“: ti amerò se fai ciò che voglio, se ti adatti allo stampo che ho costruito sulla mia mente per te.
Ti amerò se avrai voti migliori a scuola…se torni a casa dal lavoro in orario..se ti ricordi del mio compleanno..se dimostri più affetto e diventi e diventi un partner sessualmente più disponibile ed energico.. se smetti di fumare.. se dimagrisci.. se smetti di lamentarti: l’elenco dei se è infinito.
Ci sentiamo felici se otteniamo quello che vogliamo o se la persona cambia per soddisfare i nostri bisogni: in caso contrario l’insoddisfazione cresce e diventa frustrazione, irritazione e poi rancore.
I rapporti basati sull’amore condizionato sono in realtà rapporti di amore/odio, in cui si desidera qualcosa dall’altro per una errata sensazione di mancanza e nella convinzione che l’altro possieda ciò che a noi manca.
In questi rapporti di amore e odio sono garantite la paura e l’instabilità per via della gelosia, possessività e competizione che caratterizzano l’amore condizionato.
I rapporti d’amore condizionato sono esclusivi, tengono fuori gli altri allo scopo di limitare l’amore.

“Quanto vogliamo qualcosa da qualcuno
Dà l’esatta misura di quanto soffriremo
Perchè è il desiderio che porta dolore
Ed è l’amore che porta gioia”

Geral Jampolsky


Gerald Jampolsky Amare è Lasciare Andare la Paura – Nuova Edizione 2007
Un invito potente a lasciar andare la paura e vivere pienamente l’Amore, in tutte le sue manifestazioni. Un invito a cui non possiamo resistere, se vogliamo trasformare la nostra vita in qualcosa di meraviglioso.

Gerald Jampolsky ci guida alla scoperta di un modo efficace per abbandonare e non lasciarsi più condizionare dai rancori del passato e dalle ossessioni del futuro, rendendo noi stessi e la nostra vita migliori perché, finalmente, la nostra energia può esprimersi nel presente.

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Le domande creano

domande

Crea un rito di successo giornaliero. Ogni mattina, pensa ad almeno due o tre risposte per ognuno delle seguenti domande, ed annota le emozioni positive che esse ti ispirano. Se hai dei problemi nel trovare una risposta, puoi semplicemente aggiungere “potrebbe”. Per esempio, se non riesci rispondere alla domanda “che cos’è che mi rende felice nella mia vita adesso?”, chiediti “che cosa potrebbe rendermi felice nella mia vita se volessi ora?”


Le domande del mattino ti rafforzano:

  1. Che cos’è che mi rende felice nella mia vita adesso?
  2. Come definisco ciò che mi rende felice? Come mi fa sentire?
  3. Che cosa mi stimola nella mia vita adesso?
  4. Come definisco ciò che mi stimola? Come mi fa sentire?
  5. Di che cosa sono orgoglioso nella mia vita adesso? Come definisco ciò che mi rende orgoglioso? Come mi fa sentire?
  6. Per che cosa sono grato nella mia vita adesso? Come definisco ciò che mi rende grato? Come mi fa sentire?
  7. Che cosa mi diverte di più nella mia vita adesso? Come definisco ciò che mi diverte? Come mi fa sentire?
  8. In che cosa sono impegnato nella mia vita adesso? Come definisco ciò che mi impegna? Come mi fa sentire?
  9. Chi amo? Chi ama me? Come definisco ciò che mi fa amare? Come mi fa sentire?

Successivamente imparerai come far diventare ancora più efficace questo rito di successo quotidiano.

Un ottimo seguito sono le

Le domande della sera ti rafforzano per vedere con più chiarezza gli avvenimenti della tua giornata. Visto che è tutto il giorno che ti fai delle domande, perché non ne fai qual-cuna che ti metterà in ottima forma anche prima di addormentarti?
Le domande della sera ti rafforzano:

  1. Che cosa ho dato oggi? In quale modo ho contribuito?
  2. Che cosa ho imparato oggi? Quali sono le distinzioni nuove che ho fatto?
  3. In che modo la giornata ha migliorato la qualità della mia vita? Come posso utilizzare la giornata odierna come investimento per il mio futuro?

L’unica cosa che limita le tue domande è la tua convinzione su ciò che è possibile. Una convinzione profonda, è credere che se continui a fare una qualsiasi domanda, riceverò sicuramente una risposta. Esattamente come in un gioco a quiz, c’è una risposta per ogni domanda – devi solo fare la domanda giusta.
Quali sono le domande utili che dovresti farti abitualmente? Due delle tra le più semplici e le più potenti nell’aiutarti a superare le sfide: “che cos’è fantastico in questo?” e “come posso utilizzare questo?“. Nel porsi la prima domanda è importante cancellare l’impronta negativa e ricordare che possiamo scegliere di collegare qualsiasi significato ad un’esperienza. Porsi la seconda focalizza sul “come” invece del “perché?“, su soluzioni e benefici piuttosto che sull’insolubile.
Quali delle due domande potresti iniziare ad usare per cambiare i tuoi stati ed accedere alle tue risorse? Aggiungi queste alle tue Domande Mattutine così che diventino una parte integrante del tuo rito giornaliero di successo.
Una semplice domanda che può fare una differenza enorme è stata suggerita da Leo Buscaglia, che ha contribuito tanto nel campo delle relazioni umane. Quando lui era piccolo, suo padre gli chiedeva ogni notte “che cosa hai imparato oggi?“. Il ragazzo sapeva che doveva avere una risposta pronta – e anche buona! Se non aveva imparato niente d’interessante quel giorno, correva a prendere l’enciclopedia. Tuttora, Leo non va a letto finché non ha imparato qualcosa di nuovo e prezioso ogni giorno.
Come potrebbe incredibilmente migliorare la tua vita e quelle dei tuoi bambini se questa domanda, o una simile, fosse aggiunta alla tua routine giornaliera? In quali modi potresti far diventare questo processo così fondamentale quanto dormire e mangiare?

Anthony Robbins


Libri consigliati:

Luce Colorata
In una parte offre la possibilità di portare all’esterno domande che ci aiutano a chiarire il nocciolo della questione che ci assilla, e dona suggerimenti per una riflessione risolutiva.
Mettersi in discussione ci offre l’unica e vera base per un cambiamento futuro.
Meditare su quello che ci separa dall’amore e dalla pace è un atto necessario.
Riconoscere che le risposte che ci arrivano sono il prodotto diretto delle domande che ci siamo posti è un atto di consapevolezza.
Il colore scelto per le pagine non è casuale, ma frutto di ricerche ed esperienze nel campo del colore, dalle teorie della cromoterapia alle teorie d’Aurasoma, Goethe e Steiner.
A causa della sua frequenza elettromagnetica ogni colore suscita un determinato feedback a livello subconscio, le parole facilitano la presa di coscienza di emozioni e sentimenti altrimenti molto difficili da esternare e riconoscere.
Avendo il colore la capacità d’irradiare continuamente il nostro campo energetico trasformandolo è utile esporre le pagine scelte nell’ambiente.
Luce Colorata può rappresentare un momento di meditazione e riflessione individuale, uno spunto di condivisione con una persona vicina, o può essere usato come ausilio durante gruppi o counselling.
L’uso quotidiano della meditazione porta in tutti gli ambiti della nostra vita luce… luce colorata.

L’altra parte di Luce Colorata è dedicato ai bambini e al bambino interiore che ogni adulto ha dimenticato di ascoltare.
Le cose semplici sono le più difficili, le naturali vengono vissute come scontate.
Le azioni che scegliere te a caso vi daranno indicazioni di vario genere su come celebrare la vita naturale e ripristinare la gioia nel cuore.
Potete porre una domanda precisa o semplicemente giocare con quello che esce, da soli, con amici, con la famiglia e i figli.
Lasciate poi esposte nell’ambiente le immagini che vi sono uscite affinché si fondino soavemente nella vostra coscienza.
Piccole e semplici attenzioni, ringraziamenti, preghiere, pensieri d’amore, non devono mai essere scontati perché ci riempiono il cuore di luce… luce colorata.



Gabriella K. Turci Kristofer Twofeathers
Luce Colorata
“Non puoi avere una giusta risposta se non conosci la giusta domanda” – Un tesoro di colori, domande, risposte, disegni, meditazioni, riflessioni, giochi. Per adulti, bambini e famiglie


Essere Felici Edizioni
ISBN: 8886493878Prezzo € 14,50

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Quel che chiedi

Ho pattuito con la vita un penny990847_blog

e di più la vita non pagherà,

Per quanto io mendichi la sera tirando le somme della mia piccola attività.

La vita, infatti, è un padrone giusto:

Ti dà quel che chiedi ,

ma una volta stabilito il compenso

ebbene, devi svolgere i tuoi impegni.

ho lavorato per un salario da servo.

solo per imparare, sgomento,

che qualunque prezzo le avessi chiesto la Vita me lo avrebbe corrisposto in un momento.

Napoleon Hill

Un nave

Una nave veleggia verso est, l’altra verso ovest, entrambe sospinte dallo stesso impeto,veliero

è la disposizione delle vele, non delle brezze, a determinare la loro direzione.

Napoleon Hill