Il giardino curioso – Peter Brown

C’era una volta una città
senza giardini né alberi né prati.

Nulla, neppure un ciuffo d’erba.
La maggior parte delle persone
passava il proprio tempo al chiuso.

Come puoi immaginare
era un posto molto triste.

La forza della natura è sempre sotto i nostri occhi:
un fiore che cresce da una crepa nell’asfalto, una pianta rampicante che esce da un buco in un muro, l’erba che sfida il peso della ghiaia del vialetto e spunta tra i sassolini bianchi. Sembra che fiori, piante e erbe siano curiosi di vedere cosa c’è anche dove non è esattamente il loro posto e, quindi, sbucano dove meno ce l’aspettiamo.
È un po’ questa l’idea su cui si basa Il giardino curioso edito da Giralangolo, la cui storia, narrata con parole e immagini strepitose da Peter Brown, è ispirata da ciò che è successo veramente alla vecchia ferrovia sopraelevata, la High Lane, a New York, sul lato ovest di Manhattan.
Per anni i treni hanno viaggiato su quelle rotaie, finché, nel 1980, sono state abbandonate. Da allora, pian piano, la vegetazione ha preso il sopravvento, e adesso, guardando in quella direzione, si vedono fiori, piante selvatiche e alberi: un vero e proprio giardino che si snoda sopra strade e palazzi.

Il protagonista di questa avventura è Liam, un bambino che ama stare all’aperto, sempre, anche quando piove. Un giorno, per caso, sale gli scalini di una stazione della vecchia ferrovia sopraelevata. Tra binari arrugginiti e traversine disfatte, Liam vede una piccola macchia di colore: è un fiore che, con fatica, cerca di crescere.


Liam, non è un giardiniere, ma non ci mette molto a decidere di prendersi cura di lui e delle altre piantine che via via scopre tra la ghiaia. Liam con il suo entusiasmo, la sua pazienza e il suo impegno, riesce pian piano a far in modo che le piante comincino a crescere bene e le massicciata si trasformi in un giardino speciale, che sembra muoversi impaziente in avanti, curioso di esplorare tutto il percorso della ferrovia.

Il giardino curioso è un albo illustrato molto interessante per la storia e per come è narrata. Le parole raccontano, ma sono soprattutto le grandi immagini a catturare il piccolo lettore. Le pagine si aprono come finestre affacciate su questo giardino e ne mostrano i particolari, riducendo il testo al minimo necessario per lasciar parlare la natura nella sua voglia dirompente di rigogliosità.
Le tavole di Peter Brown sono incorniciate da sottili linee nere, che sembrano dar loro la natura di un quadro o una fotografia e, nello stesso tempo paiono arginare la natura esuberante, che ormai ha preso il sopravvento riempiendo sempre più di colore anche le pagine.

Come dice l’autore nella nota in fondo al libro, sebbene sembri impossibile per la natura svilupparsi in una città fatta di mattoni e acciaio, viaggiando e guardando il mondo intorno a noi è facile realizzare che spesso la natura esplora posti che abbiamo dimenticato.
Un libro decisamente positivamente visionario sulla forza della natura che, con la collaborazione di tutti, può cambiare anche il volto di una intera grande città.


Un libro straordinario. Una storia bella e commovente che cela significati profondi ma senza ostentare una morale.
La natura vince sul grigiore della città!
Giorno dopo giorno, con impegno e costanza, il bambino curioso riesce a dar vita ad un giardino altrettanto curioso, che si spinge oltre i suoi binari per esplorare altri luoghi, fino a colorare l’intera città, riportando il sorriso tra gli abitanti.

Non perdiamo mai occasione di educare i bambini alla natura.
Quanto bello sarebbe se in ogni città ci fosse più natura?
Un libro che incuriosisce i bambini e li diverte, educandoli al rispetto della natura, con i suoi tempi e le sue attese: attraverso l’impegno, la costanza e la tenacia, il piccolo Liam riesce a raggiungere obiettivi straordinari, coinvolgendo anche i suoi concittadini.
Sensibilizziamo e sensibilizziamoci in questa direzione per vivere meglio e garantire un futuro più felice ai nostri figli.

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Crescere – Richard Jones

“Le istruzioni per crescere sono scritte dentro di noi,
mattoncino dopo mattoncino;
non possiamo prevedere il futuro,
ma voltarci indietro a riguardare il cammino”

La vita è un viaggio meraviglioso... un’affermazione che non lascia alcun dubbio!
Una certezza. Un dato di fatto. Ed è da questo dato di fatto che comincia un viaggio di crescita composto da poche parole e immagini colorate con colori tenui.
Grazie alla raffinata bellezza dei disegni e alla poesia dei testi pagina dopo pagina, i bimbi possono esplorare il fantastico viaggio che è la vita.
Proprio così la vita tutti noi la vediamo come un viaggio, un viaggio che tutti abbiamo il diritto, ed anche il dovere, di compiere: il dono più prezioso che si possa ricevere e del quale tutti dovrebbero essere infinitamente grati.
Certo, vivere talvolta può essere complicato, non sempre è tutto rose e fiori, ma bisogna avere il coraggio di affrontare ogni ostacolo a testa alta, perché alla fine la vita altro non è che un viaggio meraviglioso e solo conducendola al meglio, quando sarà giunta al termine, si potrà dire di essere stati davvero felici.

Crescere di Richard Jones e Libby Walden edito da DeAgostini racconta con delicatezza, semplicità e dolcezza proprio le tappe della vita.
Pagina dopo pagina, ci sono le tappe della vita, dalla nascita, l’età bambina, l’adolescenza, l’adulto e l’anziano.
Pagina dopo pagina è come avere tra le mani un libro che parla della vita e ricorda a grandi e piccini come ogni piccolo momento anche il più semplice, o il più difficile sia importante, sia fonte di vita per farci diventare le persone che siamo e che saremo.
Pagina dopo pagina, Crescere, dà splendidi spunti per parlare con i piccoli lettori e non solo della vita, di come possa essere composta di esperienze positive e negative eventi felici ed eventi tristi, circostanze più facili ed altre più complicate; serie di imprevisti che possono stravolgere i nostri piani e le nostre aspettative. In alcuni momenti si arriva persino a pensare di mollare tutto, di non essere all’altezza degli ostacoli che ci si parano di fronte; proprio come durante un viaggio, quando al primo problema si ha l’impulso di fare le valigie e tornare a casa. Ma andando avanti, affrontando e superando le difficoltà, si potranno scoprire felicità e bellezze inaspettate, perché, come si suol dire, “dopo la pioggia c’è sempre l’arcobaleno”.

Inoltre, durante la vita, così come in qualsiasi viaggio, si fa la conoscenza di posti, persone, tradizioni e culture sempre diversi e nuovi. Esperienze formative che possono insegnarci molti valori e aspetti del mondo che prima ci erano estranei. È infatti questo uno dei migliori aspetti del poter vivere la propria vita ❤

Una delle componenti più importanti della vita e del viaggio sono i compagni, gli amici, coloro con cui decidiamo di compiere il percorso che ci aspetta. Senza compagni, senza altre persone con le quali condividere esperienze, emozioni, gioie ed anche dolori, la nostra vita sarebbe infinitamente triste, vuota e povera, perché la vera ricchezza, a differenza di quanto pensano in molti, non sono gioielli, oro e soldi a volontà, ma un tesoro fatto di amicizie, amori, relazioni e tutti i ricordi che di essi ci porteremo dentro per tutta la vita. È un concetto che i bambini apprenderanno a loro modo ma vi assicuro sapranno stupirvi 😉

“Curioso del mondo, il bambino contempla tutto con sguardo sognante:
i caldi raggi del sole, le foglie che frusciano, un’altalena cigolante”

“Su gambette traballanti ha imparato a camminare
e si fa strada fiducioso per dimostrare quanto vale.”

“attraverso terre magiche rincorre sogni con la fantasia..”

“Come? Cosa? Perchè? si chiede questo studioso del mondo…”

“Un’adolescente inquieto e arrabbiato
su un’isola deserta si è arenato:
ha perso la rotta,
è pieno di dubbi sul futuro…”

“Sulla barca della vita
affronta vortici, tempeste
e correnti impetuose
finchè impara a stare a galla.”

“L’adulto è un albero maestoso e sicuro..
dalle sfide della vita non si lascerà spezzare.

“alle spalle ha un lungo viaggio e
dalla vita ha imparato la saggezza.

Quindi cari genitori, nonni, zii, educatori Crescere è uno spunto per ricordare ed insegnare come la vita sia grande e meravigliosa ma talvolta anche un difficile viaggio, che va vissuto al meglio delle proprie possibilità, nonostante tutti gli ostacoli e le difficoltà che spesso ci sbarrano la strada.

“Nessuno può sapere dove lo porteranno i suoi passi;
questo è crescere: un misterioso viaggio per diventare “se stessi”.

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Una nuova vita: come nascono i bebè animali – Aina Bestard

Sul nostro pianeta regna la diversità.
Quante specie lo popolano
quanti modi di nascere, crescere e vivere!

Ogni nuova vita è speciale e preziosa
in questo mare di possibilità.
Ti va di accompagnarci in un viaggio
là dove tutto inizia?

Ci sono tanti animali sulla terra, ci sono tante mamme e tanti piccoli cuccioli; tra loro si differenziano o si assomigliano non solo per caratteristiche, per habitat o per classificazione, ma anche per quanto riguarda la cura e l’educazione dei cuccioli.
Ognuno di loro mette al mondo il cucciolo in un modo diverso. C’è chi tiene dentro la pancia il piccolo, c’è chi invece sguscia le uova, chi depone le uova e ne fa piccolissime e tantissime. Eppure, il miracolo è sempre lo stesso: la nascita!

I bambini amano gli animali e ne sono sempre molto affascinati e la parte relativa alla nascita e alla cura dei cuccioli è forse la meno conosciuta, ma non per questo meno ricca di curiosità 😉
Una nuova vita – come nascono i bebè animali di Aina Bestard edito da L’Ippocampo Ragazzi è un libro che è un gioco di scoperta attraverso meravigliose illustrazioni e fascinosi fogli di lucido con disegni che sembrano dei quadri.


Un viaggio alla scoperta di tante specie: il pinguino imperatore, la tartaruga terrestre, l’ippocampo, il canguro rosso, la rana e la farfalla monarca, la balenottera azzurra.

Il viaggio ha inizio nel freddo Antartide, dove ogni coppia di pinguini imperatori protegge il proprio uovo e poi il piccolo finché non diventa autonomo; la madre dedica tutte le sue energie alla crescita dell’uovo e, una volta deposto, lo passa al maschio, che lo tiene sollevato fra le zampe per non farlo congelare per due mesi interi, senza muoversi né mangiare.

L’ippocampo, invece, viene messo al mondo dal padre, che possiede una tasca marsupiale sul ventre in cui la femmina depone le uova appena sono pronte.

La rana e la farfalla monarca, addirittura, nascono e crescono da sole senza mai incontrare i propri genitori; la prima dalle uova deposte nell’acqua da mamma rana, la seconda dalle uova deposte sotto le foglie di cui potrà cibarsi quando sarà soltanto un piccolo bruco appena nato.

Al contrario, avendo trovato un posto sicuro dove deporre le sue uova, una tartaruga madre le lascia da sole per schiudersi e nutrirsi della vegetazione circostante.

E poi ci sono ancora i piccoli del canguro rosso e anche quelli della balenottera azzurra.
Insomma, un viaggio unico e dal gusto magico perchè sul nostro pianeta regna la diversità, come recita il libro all’inizio.
Ci sono tante mamme e tanti papà, ed ognuno di loro mette al mondo e cura il proprio cucciolo in modo diverso.
Ma la nascita rimane un mistero ed un miracolo ogni volta…
I bambino, oltre a perdersi nelle magnifiche illustrazioni super dettagliate possono scoprire che il miracolo della vita può avvenire attraverso diverse modalità: da un uovo come da una pancia o nelle profondità del mare… E anche che a prendersi cura del piccolo, non sempre sono solo le mamme: a volte tocca ai papà e altre volte ancora a un gruppo intero di propri simili.

Non è una semplice storia.
Non è un libro di scienze.
Non è un libro-gioco.
Una nuova vita è con semplicità tutto questo messo insieme!
Un libro diverso, sugli animali e la vita!

Un libro che può affascinare i piccoli lettori di 4 – 5 anni, ma che contiene informazioni interessanti anche per uno di 6 – 7.
Ecco, dunque, un viaggio tra 7 famiglie di animali che si arricchisce di curiosità per nulla scontate in modo che, accanto al gioco di scoprire dove di nasconde il piccolo di turno tra una trasparenze e l’altra, ci sia anche l’opportunità di conoscere qualcosa di più sugli animali in questione.
Questo delizioso libro rivela il miracolo della nascita e della nuova vita nel mondo animale.

L’autrice Aina Bestard, rinomata come creatrice di libri per bambini che fanno un uso innovativo di occhiali RGB, qui segue un approccio diverso, utilizzando carta da lucido sovrapposta alle illustrazioni per creare scene formate attraverso delicati livelli. Il risultato è un libro sensibile e affascinante su un argomento che affascina sia gli adulti che i bambini.

Una lettura emozionante che si chiude con un invito…

E tu?
Ti hanno mai raccontato
come sei venuto al mondo?

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Il Sentiero – Marianne Dubuc

La signora Tasso è molto vecchia.
Ogni domenica, si avvia lungo il sentiero
in fondo al giardino e cammina fino in cima.
E’ una domenica come tutte le altre.
Ma oggi si sente osservata…

La signora Tasso è solita fare delle lunghe passeggiate solitarie fino in cima alla montagna del Pan di Zucchero.

La sua camminata è costellata di rituali, incontri solo apparentemente fortuiti, tappe che segnano il cammino verso la vetta, lungo il sentiero saluta gli amici, raccoglie funghi o frutti, dà una mano a chi ne ha bisogno, si gode i passi e il paesaggio. La dolce signora Tasso ha un pensiero, un sorriso e un saluto da dedicare a tutti. Anche per quella gattina che la sta osservando, e impaurita le dice che vorrebbe tanto salire sulla montagna, fino a Pan di zucchero, ma si sente ancora troppo piccola.

«“Sono troppo piccolo” Con lei niente è impossibile.
“Io avevo la tua età quando ci sono salita la prima volta”.
Ma succede che non le si creda».

La piccola Lulù, dapprima timorosa di non essere all’altezza della scalata e poi compagna inseparabile di ogni nuovo ritorno al Pan di Zucchero settimana dopo settimana con la signora Tasso.

Settimana dopo settimana,
infatti i due camminano a fianco!

Quante cose imparerà durante il tragitto!

«“Che sentiero prendiamo?”
La signora Tasso sa che la vita è fatta di decisioni.

“Scelgo questa qui. Sa di melo”
E che basta ascoltare il cuore».

Come ogni giovane creatura che guarda con curiosità alla vita, Lulù fa molte domande, e la signora Tasso conosce tutte le risposte 😉 Con un bastone adatto e seguendo le indicazioni, Lulù comincia ad appassionarsi e a prenderci gusto: impara ad ascoltare, a vedere, a intervenire in caso di bisogno, a cantare quando le forze vengono meno (perché il morale della truppa è importante!), a scegliere, a fermarsi per prendere fiato. E quando finalmente si arriva in cima, ecco il silenzio dello stupore…

La loro bellissima Amicizia prende forma e sostanza su quei pendii, passo dopo passo proprio nel cuore della natura, mentre camminano fianco a fianco e imparano a conoscersi, a rispettarsi, ad aiutarsi reciprocamente. E mentre Lulù diventa via via più sicura, coraggiosa e spedita sulla montagna, la signora Tasso comincia via via a rallentare, a fermarsi su un tronco per riprendere fiato, a lasciare che sia la piccola gattina a passare davanti e a guidare l’esplorazione.

Fino a che la signora Tasso
non ha più le forze per accompagnare Lulù

«“Ti aspetterò qui.
Al mio ritorno mi racconterai tutto”».

Settimana dopo settimana,
il sentiero dona a Lulù nuovi tesori.

«Poco a poco la montagna della signora Tasso
diventa la montagna di Lulù».

Il Sentiero di Marianne Dubuc edito da Orecchio Acerbo con una delicatezza meravigliosa e unica racconta la metafora della vita. Un passaggio di testimone, dunque, una vita che genera l’altra la quale a sua volta ne accoglie e dà il via ad una nuova quando in chiusura Lulù incontrerà un nuovo compagno che, proprio come lei tanti anni prima, vorrà andare alla cima del Pan di Zuccherò insieme a qualcuno che possa guidarlo.

Pagina dopo pagina, passo dopo passo, salita dopo salita si viaggia verso un sentiero che porta a crescere, a diventare “grandi”, a riconoscere la bellezza delle piccole cose, a essere gentili con gli altri, a incontrarsi e a conoscersi con autenticità. Un sentiero in cui la giovinezza e la vecchiaia possono trovarsi e percorrere insieme un tratto di strada, lasciando a chi rimane insegnamenti preziosi e ricordi incancellabili.

Il grande potenziale di comunicare un tema così grande è la caratteristica di una grande autrice, raccontare a piccoli e grandi, senza retorica, con delicatezza e semplicità un tema così grande e allo stesso tempo universale, come lo sono la vita e la morte.

“Penso che i bambini capiscano molto più di quanto pensiamo
e dobbiamo fidarci di loro come lettori.
Ne sono convinta. “
Marianne Dubuc

Questo libro, ho scritto in memoria di mia nonna morta“, spiega Marianne Dubuc. “Era molto presente nella mia infanzia, ma anche in altri momenti importanti della mia vita.”

“Nella sua vita, già, volevo scriverle una storia, ma prima che trovassi il modo di farlo, lei morì. Finalmente, sono riuscita a scrivere questa storia in onore e in memoria di tutte queste cose che mi ha dato, che lei mi ha mostrato. Parte di se stessa che ha condiviso con me e che, anche se non è più lì, rimarrà sempre in me, nei miei ricordi, nei miei modi di fare le cose, i miei riflessi. Cose che condivido ancora con le persone intorno a me. Il libro parla davvero del fatto che anche se una persona non è più fisicamente lì, è ancora con noi in un altro modo “.

L’impronta della nonna di Marianne Dubuc è ovviamente molto forte nell’album, destinato ai bambini dai 3 ai 6 anni.

“Mia nonna viveva sulla strada per la Montagne à Saint-Hilaire. Il titolo arriva direttamente da lì. Spesso andavamo a Pan di Zucchero, la cima del Mont Saint-Hilaire. Essendo cresciuto a Montreal, in quei fine settimana con lei, era il mio contatto con la natura. Mia nonna era un’amante della natura; per lei era molto importante. Nei miei libri, succede sempre in natura. Immagino ci sia un collegamento.”

“Non ho scritto questo libro per un particolare pubblico. L’ho scritto come lo sentivo. Ma volevo mantenere questo lato filosofico. Perché è parte della vita accettare che le persone che abbiamo amato e che sono state nella nostra vita ci lascino un giorno. Continuano a vivere da noi. “

Il Sentiero è un libro da assaporare prima con gli occhi, colpisce per la qualità delle illustrazioni, ma anche per il suo spirito contemplativo.
Piace l’attenzione al dettaglio nelle illustrazioni dell’autore: la piccola coccinella su un ramo, si può quasi sentire il profumo dei fiori di melo o il fruscio delle foglie al vento.
Quest’ultima opera di Marianne Dubuc è molto più di un bel libro per bambini.
Per il suo nuovo libro, Marianne Dubuc fa rivivere la dolcezza e la sensibilità che abbiamo trovato in Il leone e l’uccellino . Si prende il tempo di mettere la sua storia sul testo, mentre prendiamo un percorso secondo i nostri desideri. Tutto intorno, ci sono le sue illustrazioni nitide, con caratteristiche delicate.

Più che una passeggiata, Marianne Dubuc ci offre una storia sulla cura, la resilienza, l’importanza di prendersi il proprio tempo e la trasmissione di conoscenza e conoscenza di generazione in generazione. In breve, è un albo pieno di significato e può essere letto ancora e ancora senza esaurire mai le possibilità!

Buona lettura e buona passeggiata tra le pagine di questo Sentiero! 😉
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Il Pinguino che aveva freddo

“BRR! Una mattina Milo cominciò a tremare.
Si accorse di avere freddo.”

Milo, giovane pinguino dalle piume bianche e nere, dal becco e dalle zampe arancioni, vive tra i ghiacci del Polo Sud, come è sempre stato per i pinguini, e conduce la vita che ci si aspetterebbe da un pinguino… fino a quando un giorno, precisamente alle 8,29 di una mattina, Milo si sveglia e trema.

Questo è l’inizio del libro che racconta la storia di Milo, un pinguino del Polo Sud, che dovrebbe buttarsi nel gelido mare del Polo sud per raccogliere pesci come gli altri pinguini, ma capisce che questa cosa non fa per lui.
Trema al pensiero forse, e trema proprio per il freddo. Milo è un pinguino che sente freddo. Un pinguino che sente freddo tra pinguini che non ne sentono affatto, anzi, in diligente fila, si dirigono verso il bordo della banchisa per tuffarsi nell’oceano gelato. Milo, no, infreddolito, si ferma sul bordo, decide di non tuffarsi.

Anzi decide di mettersi alla ricerca di qualcosa di nuovo, una possibilità che gli permetta di restare con gli altri, ma essere felice.
L’alternativa arriva dal mare, da una gigantesca balena.

”Sto partendo per un viaggio.
Il posto in cui vado potrebbe piacerti.
Vuoi venire con me?”

Il viaggio è lungo e li porta dal freddo Polo Sud alla calda isola degli uccelli.
La differenza tra i due luoghi è evidente. Il Polo è dominato da colori freddi tra cui prevale il bianco. I pinguini sono tutti uguali, disposti in linee rette e fortemente stilizzati.
L’isola degli uccelli è invece un luogo dai colori caldi, in cui convivono uccelli d’ogni tipo, grandezza e colore che sono disposti liberi.

Lo stile grafico di Philip Giordano è creato con volumi geometrici che non rinunciano al movimento e alla fluidità. Nei pinguini le forme sono facilmente riconoscibili, negli uccelli diventano meno nette e ripetitive. Si passa da un luogo in cui tutti sono uguali e fanno le stesse cose, ad uno variegato e coloratissimo in cui la diversità è accolta e vissuta con amicizia e comprensione.
Pagine armoniose, illustrate con geometrie dai colori tenui per rappresentare cieli e mari diversi, proprio come le emozioni che vengono espresse dai personaggi: paura e coraggio, inclusione ed esclusione, eccetera.

Tra gli uccelli domina la solidarietà, nessuno si sottrae dal donare una piuma quando il pappagallo bianco decide di creare una sciarpa per aiutare Milo a ripararsi dal freddo.
Ora Milo può tornare a casa un po’ più colorato e con più consapevolezze che lo aiuteranno a crearsi nuove amicizie e un nuovo interesse per il mondo che ora è diventato un luogo pieno di cose da scoprire.

Quando tornò a casa nulla era cambiato ma di diverso c’era la sciarpa che lo avrebbe protetto.

Il Pinguino che aveva freddo edito da Lapis Edizioni è una storia lieve e delicata che racconta di come a volte l’intreccio con realtà diverse possa aiutarci ad affrontare meglio le nostre diversità e riconoscere la nostra vera identità.
Un viaggio per crescere, accettare la propria diversità e… trovare nuovi amici questi gli ingredienti del libro ❤
Un libro perfetto per spiegare a un bambino, e magari anche a qualche adulto, che non c’è niente di male o sbagliato nell’essere diversi… anzi a volte è proprio grazie alla diversità che possono nascere nuove amicizie e si possono fare nuove esperienze, come è successo al nostro piccolo Milo.

Il VIAGGIO che simboleggia la crescita, il cambiamento.
L’ISOLA che rappresenta il porto sicuro, la pace raggiunta, la tranquillità emotiva.
Il RITORNO A CASA con la sciarpa, per raccontare metaforicamente una nuova maturità acquisita, una volontà di mostrarsi agli altri per come si è, senza bisogno di nascondersi o fingersi come loro.

“Per l’incantevole freschezza delle grandi tavole a colori. Per l’accorta e mirabile costruzione delle immagini. Perché ci racconta con grazia e candore una storia per nulla banale attorno all’affermazione della propria diversità.” Per tutto questo e grazie a questo Il Pinguino che aveva freddo è stato vincitore Premio Andersen 2017 come Miglior libro 0/6 anni!!!

Un libro per tutti i bimbi e non che vorrebbero una balena amica
quando non se la sentono di tuffarsi…

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Voglio Anch’io – Gek Tessaro

Quando uscì dall’uovo il pulcino
aveva un atteggiamento così impettito e virile
che sua madre non trovò di meglio che chiamarlo
Pompeo Tiburzio.

A pochi giorni di vita, ammaliato dalla vista di uno stormo di cicogne in volo le chiese:
“Che cos’è?”.
“Sono cicogne”, rispose lei.
“Bello, voglio anch’io!” disse la cornacchietta.

Il sogno del piccolo volatile è diventare una maestosa cicogna. Ovviamente la madre e il padre tentano di dissuaderlo, ma a poco varranno i loro sforzi.
Ma Pompeo non si arrende. Si impegna, fa tanta ginnastica e studia geografia, materia fondamentale per le cicogne.
E finalmente la sua occasione arriva: un bambino deve nascere a un solo isolato di distanza e Pompeo deve effettuare la consegna!

Dopo una settimana di viaggio del piccolo Pompeo, arriva all’indirizzo, ma non c’è nessuna mamma in attesa di un bambino, c’è solo una ferramente!!!!
Che cosa è successo?!

Il piccolino in realtà ha sbagliato indirizzo, e purtroppo pure città, deve viaggiare da Perugia verso Venezia, ma il fagotto deve arrivare a destinazione prima, sconsolato, visto che è solo una piccola cornacchia e non riesce a fare molta strada, sta per arrendersi ma a chi chiedere aiuto?

Il viaggio di Pompeo Tiburzio lo porterà a conoscere un cavaliere, un elefante ed un leone, un fenicottero, viaggerò in treno e pure con i pirati insieme ai quali cercherà di raggiungere la terra promessa: il Veneto!
Solo consegnando un nascituro ai propri genitori, a Venezia, Pompeo Tiburzio potrà finalmente diventare una cicogna a tutti gli effetti.

Ma gli imprevisti, si sà possono essere dietro l’angolo!
Pompeo riuscirà a raggiungere Venezia in tempo?

Una cornacchietta piccola piccola con un sogno grande grande!

Gek Tessaro, autore e illustratore poliedrico, tradotto in diversi Paesi, torna a incantarci con Voglio Anch’io, edito da Terre di Mezzo. Questo è un racconto all’insegna dell’avventura e del divertimento.
Con il suo tipico stile il testo è accompagnata da coloratissime illustrazioni che danno vita ai personaggi con un tocco di ironia e brio.
I termini ricercati un po’ arcaici, le illustrazioni, gli intrecci improbabili lo rendono un racconto delizioso e sostanzialmente al limite con il comico.
Gek Tessaro gioca con i bambini, quando leggi un suo libro non devi sforzarti di interpretare, non devi prepararti prima, puoi improvvisare perché il libro è perfetto com’è e saprà arrivare al bambino anche senza alcuna mediazione.

Dice di se “Racconto storie con il disegno e so che è un privilegio perché quello di raccontare è il più bel mestiere del mondo”

Gek Tessaro disegna con collage, acrilico, acquerello, inchiostro, sperimentando, ma rendendo la sua firma riconoscibile sempre.

Voglio anch’io, indicato per i bambini dai 6/7 anni, è suddiviso in capitoli, prestandosi bene anche per leggerlo un po’ alla volta la sera 😉

Voglio anch’io è un racconto sicuramente per i bambini che amano le avventure, i cavalieri, i pirati, le cornacchie e ovviamente non possono mancare le cicogne 😀 Tutti assieme per una grande avventura!

Buona lettura!
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Passo Davanti – Nadine Brun-cosme

“Erano in tre.
Lèon il grande, Max il secondo, Rèmi il più piccolo.”

Un buffo trio si aggira per le strade di Parigi, un bambino di nome Max, un coniglio chiamato Rémi e Léon, un’enorme orso peloso, che ha tutte le caratteristiche di molti personaggi di Tallec.

Leon sta davanti perché è il più grande, a descrivere agli altri cosa vede;
Max e Remi si tengono per mano e si sentono al sicuro perché il grande davanti conosce i pericoli e li protegge.
Max sta dietro Lèon e gli piace raccontare storie a Rèmi che lo ascolta con grande interesse.
Però Lèon camminando davanti non vede solo i pericoli, vede anche le cose belle, e un giorno mentre osserva un palloncino incuriosisce Max che passa davanti per vederlo anche lui.

Quindi le posizioni si modificano.
Per la prima volta fu lui a guidare il trio, e Max si sentì grande.

E si modificano ancora quando anche Rèmi, stanco e annoiato di stare dietro a Leon, che non gli racconta storia vuole passare davanti per vedere meglio.

“Remi passò davanti. Videi il palloncino, e le nuvole,
e i grandi alberi, e le automobili ce andavano veloci.
…e si sentì grande.”

Davanti ci si sente grandi, capita anche che davanti si possa stare in tre, in riga, uno accanto all’altro a raccontarsi storie e a guardare il mondo insieme. Qualcuno canta, qualcuno narra, qualcuno è più veloce di altri ad avvertire dei pericoli. E insieme camminando si cresce.

Tra i finalisti per il Premio Andersen 2018 come miglior libro per la fascia 0/6 anni, Passo davanti di Nadine BRUN-COSME edito da Coccole books (è un albo avvincente che tratta di argomenti come fiducia e collaborazione e sprona a vivere in prima fila sfidando le emozioni che ci attraversano.
Un albo speciale, in un grande formato, per raccontare attraverso la metafora del viaggio, il tema della crescita, dell’apprendere, del trovare un posto proprio nel mondo e una propria autonomia.
Basti pensare quando si ha paura che il proprio figlio non abbia i mezzi per lanciarsi in nuove avventure che, ai nostri occhi, appaiano ancora troppo pericolose e che, magari senza volerlo, gli poniamo davanti il nostro vissuto sostituendoci, invece di affiancarlo e credere in lui.
Si era proprio così che Max e Remì continuavano ad affrontare la vita, dentro una sorta di bolla che tappava loro i sensi!

L’autostima è legata in maniera importante all’esperienze di vita e avere qualcuno che crede in noi, ci sprona ad andare avanti formando la nostra personalità.
Adesso mano per mano i protagonisti del libro possono affrontare la vita affiancandosi e non coprendosi.

Passo davanti, con le sue grandi illustrazioni non racconta solo una passeggiata in città, si vede il tempo che passa, le stagioni che cambiano ed proprio così che la storia diventa una metafora della vita e un augurio per i lettori:
che chi li guida, li protegge e li avverte di stare attenti sappia un giorno farli passare avanti con naturalezza, magari nascondendo quel pizzico di paura che non siano capaci, magari rimanendo in fondo come accade a un certo punto a Léon. Quando la sua imponente massa chiude la fila si sente benissimo ancora il senso di protezione, ma la vista sull’orizzonte è sgombra. ❤

Passo davanti è un album molto profondo che aiuta a crescere insieme,
rispettandosi e aiutandosi a vicenda, per andare avanti e vivere al meglio

Buone letture!
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Un Bacio e Addio – Jimmy Liao

Un bacio è importante al momento di alzarsi
per
salutare e augurarvi un buon giorno,
per confermare un amore.

Un bacio può essere un piccolo prodigio
nella vita di ogni persona

e ci aiuta a sentirci speciali.

E’ la storia di Woody, un bambino che fa un grande viaggio in compagnia del suo cane Pudin a casa di suo nonno. Questa avventura ci porta a scoprire diverse figure oniriche che ci portano a speranze, sogni e altri elementi positivi che ci aiutano a crescere in armonia.

Questa strada è piena di ricordi preziosi di quella che è stata la sua vita che gli ricorda momenti speciali con la sua famiglia, che lo inducono a desiderare tempi felici che non ci sono più.

Ecco che il viaggio che Woody affronta, non è un semplice viaggio, è soprattutto un viaggio dentro se stesso, dentro alle sue paure più profonde e ai suo ricordi.
Con la sua valigia rossa e la tuta verde, in un treno vuoto, questo bambino spaurito ci entra nel cuore.
Nella sua valigia, appartenuta prima al bisnonno, poi al nonno e poi ancora al suo papà, il bambino conserva tutto ciò che ama e che gli ricorda la sua famiglia.

A partire da quel giorno, Woody dimenticò molte cose:
dimenticò ciò che sua madre gli aveva detto;
si è dimenticato di annaffiare le rose di suo padre;
dimenticò come Pudin, il cane che lo accompagnava, fosse venuto da lui;
dimenticò che era ancora un bambino perché pensava che fosse più vecchio …

Woody e Pudin prendevano il treno per andare in campagna dal nonno.
Mentre il treno calpestava la strada, Woody ricordò lentamente cose che aveva già dimenticato. Era come se, dopo aver attraversato un lungo tunnel nero, vedesse di nuovo la luce; come se i bei ricordi del passato che erano rimasti nascosti lo stessero aspettando nella luce della bocca del tunnel.

Quando il bimbo è troppo stanco, il sonno ha la meglio e il bambino si addormenta. I suoi sogni si mescolano ai paesaggi che il treno sta attraversando.
Fino a quando arriva dal nonno ma si accorge di aver lasciato sul treno la sua valigia rossa.
Il treno corre via ma adesso il bambino è a terra tra le braccia del nonno. Che non sono di certo le braccia che avrebbe voluto ma non per questo sono braccia con meno amore.

“Dimenticai molte cose, ma non i sogni.
Quelli li ricordavo benissimo.”

Non si sa esplicitamente cosa è successo alla sua famiglia, ma Liao ci fa capire dalle immagini che probabilmente la vicenda si svolge nel marzo del 2011 quando, a causa del terremoto e maremoto del Tohoku del 2011, la Centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi subì gravi danni, che hanno causato la messa fuori uso dei vari sistemi di raffreddamento e diverse esplosioni che hanno portato alla dispersione di grandi quantità di materiale radioattivo (fonte Wikipedia). Lo capiamo dalla città inondata dalle acque, dalle centrali in fumo dietro alle spalle del bambino, dagli incendi che Woody osserva.

Un bacio e addio, ci fa riflettere sulla solitudine o sulla morte dei nostri cari e apprendere la lezione che la vita ci offre, integrando ogni processo e crescendo come persone.

Le illustrazioni sono spettacolari come tutto ciò che fa questo autore. Troviamo grandi contrasti tra le figure, dando le dimensioni che ci fanno capire l’importanza di ognuna.
Anche il colore è molto significativo perché usa i colori pastello per ammorbidirsi nei momenti mentre a volte si aggiunge con colori forti per evocare sentimenti più profondi.
Le figure sono sempre delicate e ben definite.

La vita, il passare del tempo, le perdite, le assenze, i ricordi, l’amore si incontrano in questo libro: Un Bacio e addio, di Jimmy Liao edito da Camelozampa, con la traduzione per l’Italia di Silvia Torchio; penso basti questa sua affermazione per capire la dose di emozioni che trasmette portando i testi dal cinese all’italiano:
“Il mio approccio ai suoi testi è sempre stato istintivo: li leggo e accolgo come pure poesia. Li intuisco e mi emozionano. E poi li traduco.”

Ogni pagina è ricca di poesia a piccole dosi, in ogni frammento, in ogni immagine, in ogni domanda e desiderio.
“Il treno fa rumoree, mentre avanza, scopriamo le piccole cose della vita.
Semplicemente spettacolare, vale la pena goderselo.

Qui il cortometraggio ispirato al libro:

Jimmy Liao è nato a Taipei (Taiwan) nel 1958. Ha iniziato a lavorare nel mondo della pubblicità, ma nel 1995 gli è stata diagnosticata la leucemia ed è stato costretto a trascorrere un anno di trattamento, isolato. Questo evento ha avuto una svolta radicale nella sua vita e nella sua visione del mondo. Quando si è ripreso, nel 1998, ha pubblicato i suoi primi due libri, e da allora è diventato uno dei più noti illustratori di tutto il mondo.

Durante un’intervista Jimmy Liao ha affermato che:
“All’inizio di tutto, quando ho realizzato il mio primo libro, ero molto chiaro che non avrei fatto libri solo per bambini. Mi aspettavo che fossero per tutte le età [..]
Non penso mai ai miei potenziali lettori quando lavoro. Potrei avere una vaga idea. Ma non mi preoccupo troppo delle caratteristiche tradizionali dei libri per bambini.
I miei libri sono per tutte le età.”

Penso che questa sia una delle caratteristiche che fanno dei suoi libri una ricchezza unica di pagine e illustrazioni che parlano proprio a tutte le età, e parlano di vita..ed ognuno in base alla sua esperienza e al suo vissuto ne elabora una sua visione.
Un albo che segna uno dei momenti più alti della produzione di Jimmy Liao, per il perfetto intreccio tra parole e immagini, la profondità delle tematiche, affrontate con lievità ma senza giri di parole, la forza evocativa di ogni illustrazione (con rimandi a Mondrian e alla pittura paesaggistica) e di un testo toccante e poetico.

Mentre affiorano i ricordi e, dentro e fuori dal treno,
scorre un paesaggio sospeso tra realtà e fantasia,
diventa possibile dare
quel bacio di addio per schiudere una nuova vita.

Jimmy non ha creato una semplice avventura, ma una commovente e avvincente storia.
Un bacio e addio è che la storia emotiva ed evocativa che può sembrare semplice e leggera, ma grazie alla sua fantasia unica e prodigiosa, vanta una saggezza complessa e profonda a dimostrare la preoccupazione del suo creatore per l’ambiente, la cultura e la vita.
Per chi desidera conoscere meglio questo autore, consiglio, come era stato consigliato a suo tempo a me, di entrare nel suo sito ufficiale, senza preoccuparsi dei testi. Esploratelo e gustatelo, viaggiate con lui senza mappa. Immaginate di essere i bambini dei suoi libri, che viaggiano liberi da aspettative e scoprono meraviglie ad ogni angolo. Lasciatevi catturate dalla magia e dalle emozioni che ogni copertina vi trasmette.

Un libro è molto più di una lettura per un bambino, diventa una finestra sul mondo, un buon amico, un giocattolo che risveglia la tua immaginazione…un regalo unico e prezioso, basta saper aprire gli occhi e il cuore

Buona lettura e che sia un viaggio meraviglioso 🙂
Puoi acquistare il libro QUI:

La Prima volta che sono Nata

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Nasci, conosci, cresci: ogni giorno c’è la prima volta di qualcosa di nuovo, si parla di un viaggio, il viaggio più emozionante che ci sia: quello della vita.

La prima volta che ho aperto gli occhi, li ho subito richiusi.
Ho pianto. Poi delle mani mi hanno sollevata al cielo e mi hanno posata tra due montagne di latte.
Ho smesso di piangere e ho aperto gli occhi per la seconda volta nella mia vita.
Ho visto la luce più dolce del mondo: erano gli occhi di mia madre.

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La prima volta che sono nata, scritto da Vincent Cuvellier e illustrato da Charles Dutertre, è pubblicato in Italia, da Sinnos, dopo il grande successo raccolto in Francia dal 2006.
Fin dall’inizio questo libro ci trasporta in un mondo tanto caro a chiunque legga, quello dell’immedesimazione, in grado di strappare sia lacrime che sorrisi.

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Pagina dopo pagina questo libro di “prime volte”, ripercorre in modo semplice ma molto efficace tutte le prime volte della vita, dalla nascita in avanti:
le scoperte, le rivoluzioni, le decisioni..
Tutto accompagnato da bellissime immagini che conquisteranno anche i bambini, mentre a noi adulti non rimane che far scendere una lacrimuccia perchè arriva dritto dritto alle corde che meglio risuonano di commozione.
Non un moto triste sia ben chiaro. Qui le lacrime si increspano sul sorriso e ciò che invade noi “grandi” è un senso di delizia e tenerezza, mentre ricordiamo il nostro primo Natale, la prima volta che abbiamo tolto le rotelle alla bici, la prima volta che abbiamo visto i vostri figli…
Eh si, perché il culmine è rappresentato proprio dalla maternità, descritta come “nascere una seconda volta”, per ricominciare daccapo con tutte le prime volte, questa volta non le nostre ma quelle dei nostri figli, e sappiamo bene che è un po’ come se fossero di nuovo le nostre.

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Un libro che non ha età, è proprio per tutti:
per chi è bambino e ha lo sguardo un po’ impertinente della ragazzina narratrice e in lei si può rispecchiare,
per chi è ragazzino e già si interroga sul meraviglioso viaggio che è la Vita,
per chi è adolescente o giovane e si affaccia alle nuove tappe con trepidazione e curiosità,
per chi è da poco genitore e può con queste pagine rivivere le emozioni totalizzanti e disarmanti dei primi momenti con un figlio
e, infine, per chi, già maturo, è consapevole dei tanti doni ricevuti e vissuti e può ricordarli e ritracciarli con commozione.

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Mi piace vedere in La prima volta che sono nata, tutte le sfumature di un libro poetico di parole e immagini sulla vita, che…
divertirà se avete quattro anni,
commuoverà se ne avete 30
e emozionerà se ne avete 60.
Un regalo davvero prezioso: un libro che accompagna dall’infanzia alla vecchiaia.

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In fondo nella vita le prime volte non finiscono mai, a volte le riconosciamo più facilmente, altre meno, ma se ci pensiamo bene sono sempre lì a regalarci emozioni.
Infondo la Vita altro non è che una lunga sequenza di prime volte.

Attenzione, questo libricino vi farà commuovere di certo… ma ne vale la pena!

Se ti piace questo libro o lo vuoi regalare puoi cliccare qui:

La prima volta che sono nata

Vincent Cuvellier

Buongiorno Postino – Babalibri

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Un inconfondibile “Poti! Poti!” annuncia ogni volta il suo arrivo.
Chi sarà?!

Penso proprio sia l’incofondibile “Poti! Poti!” di un famoso postino, che vestito di tutto punto, con la sua divisa blu, viaggia per il mondo in sella alla bici, carico di pacchi e scatoloni.
Ogni volta annuncia il suo arrivo con questo simpatico “Poti! Poti!” che diverte un sacco i bimbi!

Buongiorno postino degli autori francesi Michaël Escoffier e Matthieu Maudet, edito da Babalibri.
Premio Nati per Leggere 2013 – Miglior libro per bambini – Sezione Nascere con i libri (18 – 36 mesi)
Questo libro cartonato è realizzato in formato comodo anche per i bimbi più piccoli, e racconta la storia di un indaffarato postino, che deve recapitare, un pacco a varie famiglie di animali, sparsi nei vari continenti del mondo. In sella alla sua bicicletta il postino non conosce ostacoli; raggiunge il deserto e una volta annunciatosi con la sua simpatica trombetta “Poti! Poti!” consegna il pacco alla coppia di ippopotami.

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Ma cosa si nasconde dentro al pacco?
Una meravigliosa sorpresa: è arrivato il bebè! Un ippopotamino tutto tondo e sorridente, color mirtillo, proprio come mamma e papà.

Fatta la consegna, viaaaa! Il postino riparte nuovamente per raggiungere la coppia delle scimmie sopra gli alberi e
l’impresa si fa più ardua, il simpatico postino deve recapitare un pacchettino raggiungendoli tra gli alberi della giungla e cosa nasconderà questo pacchettino…

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Tocca infine pure andare al Polo Sud tra i ghiacci perenni dell’Antartide per consegnare il pacco alla coppia dei pinguini che da tanto tempo attendono il loro bebè…
Ma colpo di scena all’improvviso CRAC! L’uovo si apre e ne esce…una gambetta verde..
purtroppo il nostro simpatico postino non sempre consegna il piccolo giusto ai rispettivi genitori.
E come si può porre rimedio se c’è stato uno scambio di neonati?

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Sappiamo bene che parlare di temi complicati come l’adozione e la diversità a bambini che hanno appena un paio di  anni non è proprio semplice.
L’auote Escoffier, grazie anche alle illustrazioni di Maudet, lo fa senza girarci troppo intorno, con una simpatia disarmante.
La forza di Buongiorno Postino, sta proprio in questo, nel presentare come scontato e naturale il fatto che esistano famiglie come quella dei pinguini, varia e variopinta 😉
Famiglie piene d’amore in cui si può vivere serenamente tutti insieme lasciando che si mescolino in modo naturale
le diversità di colore, di provenienza, di abitudini.

Buongiorno postino, un libro gioco,
un libro che è occasione di grandi risate,
un libro che finisce in allegria lasciando un messaggio di tolleranza e di integrazione,
un libro che vuole dirci “è bello stare insieme anche se siamo tutti diversi..”
un libro che senza grandi pretese fa crescere grandi e piccoli 🙂

Per bambini da 18 mesi ai 4 anni, ma anche più cresciuti 😉

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Buongiorno postino

Michaël Escoffier

Casa Albero – Ilya Green

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Il bambino chiama la mamma e domanda:
“Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto?”
La mamma ascolta, piange e sorride
mentre stringe al petto il suo bambino.
“Eri un desiderio dentro al cuore.”
Rabindranath Tagore

Da un bozzolo verde esce la testina di un piccolo bambino.
“Eccomi qui!”
Mi sentivo stretto,
allora sono uscito
per trovare un posto adatto.”

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Proprio come avviene in qualsiasi nascita, anche nel libro Casa Albero di Ilya Green il piccolo protagonista che pian piano è cresciuto, si sente troppo stretto e quindi esce dal suo “bozzolo” in cerca di un posto più adatto. Va in su e in giù, nella sua ricerca, a gattoni tra i rami di un albero variopinto e va alla ricerca di un posto in cui stare, un posto comodo, che lo protegga e lo faccia stare tranquillo.

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Il suo viaggio di scoperta sui rami lo porta a incontrare un gatto, anch’esso in cerca di una casa.
L’albero nella sua maestosità di colori offre diverse tane che, però, sono già abitate! Ecco quindi che insieme i due amici provano a entrare nella tana di un gufo..ma è troppo stretta,
nel nido di un uccello..ma è troppo rischiosa,
nella casa del ghiro..ma è troppo buia!
A quanto pare nessuno di questi posti si rivela adatto e accogliente.

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In nessuna di queste tane il bambino può crescere e diventare grande e forte.
Ma ecco che dopo diversi tentativi e dopo tanto gattonare tra i rami il piccolo riconosce il suo luogo d’appartentenza e l’unico “albero” in grado di offrirgli calore e vita più adatti a lui.

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Casa albero, Mon arbre il titolo originale con cui è stato pubblicato in Francia ed ha tra l’altro ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura e della Comunicazione e del Fondo Assegni familiari, nell’ambito dell’iniziativa “Prime Pagine”. Il libro è stato donato a ogni nuovo nato o adottato per sensibilizzare all’importanza della lettura.

Un dolcissimo libro che ti cattura lo sguardo grazie ai suoi colori vivavi alternato al disegno delicato. Primo fra tutti il rosso fuoco, questo rosso caldo dell’albero che con i suoi rami attraversa le pagine del libro in lungo e largo. Il disegno, così accurato che riguarda i protagonisti della storia: il bambino, il gatto, gli animali interlocutori.

Accanto al disegno che cattura, c’è un testo che ti culla, nella sua essenzialità, culla i bambini e culla la mamma
Casa Albero, con una dolcissima sensibilità parla di casa e famiglia, anche di accoglienza e conforto…ma più di tutto parla di Vita e di un Amore che solo la Vita sa creare.

Consigliatissimo,
come lettura coccola,
come regalo a dei futuri genitori,
come regalo a dei neo genitori.

Buona lettura!

Se ti piace il libro puoi acquistarlo qui:

Casa Albero

Ilya Green

Che bello, sono cresciuta! – Babalibri

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“Che bello sono cresciuta! Che bello sono cresciuta!”
Questo è il motto che simpaticamente cattura i bambini leggendo il libro “Che bello, sono cresciuta!” edito da Babalibri.
Come la maggior parte di bambini anche Lola non vede l’ora di crescere in fretta e si è inventata un “gioco segreto”, lo ripete poi ogni mattina e la fa sentire davvero tanto felice.
Lei è un piccola criceta che per crescere prima, ha ben pensato di saltare davanti allo specchio 😉 salta, salta, salta…

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Perfortuna i bambini ci insegnano che sognare è bello e che giocare lo è ancora di più, tanto più che sognare non costa nulla e da piccoli ogni sogno sembra raggiungibile e possibile. Chi non ha fantasticato sognando ad occhi aperti?

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Ma poi come capita nella vita, e anche nel mondo dei più piccini, non ci sono solo le grandi gioie ma capita anche qualche piccola delusione e frustrazione.
Lola, a scuola, viene presa in giro da Luca, che la deride e le dice:
 “Ehi, è arrivata la piccola Lola!
Ti sei portata la tua piccola macchinina e la tua piccola bambolina?”
ma lei, con tutta la sua grinta le risponde infuriata:
Guarda che io gioco con i camion più alti di te, testa di rapa!” 😀
Vi lascio immaginare la faccia dei bambini quando viene letto questo scambio di battute!

Poi Lola, da piccola, ma grande bambina risponde al suo compagno di scuola:
“E sai una cosa? Io posso crescere quando voglio.”
E così, Lola, prende sul serio questa sfida ed inizia ad allenarsi sempre più decisa a crescere.

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Ora non vi dico altro perchè non voglio rovinare la sorpresa e la lettura di Che Bello, sono Cresciuta!, carinissimo e dolcissimo anche nelle immagini, abbozzate con matita e con un leggero tocco di colore d’acquerello.
Ma vi assicuro che alla fine, Lola, troverà il modo per ritrovare non solo l’allegria ma anche per dare una piccola, ma grande lezione a Luca. 😉 Vi piacerà!
Un libro che piace ai bambini, perchè si rivedono nei loro giochi e nella loro voglia di diventare grandi e di giocarci ad essere grandi.
Un albo divertente ma allo stesso tempo profondo.

Pagina dopo pagina questo libro “insegna” e ci ricorda che si cambia e si cresce
quando si fanno cose.. che non credevamo ne fossimo capaci..
quando si decide di non arrendersi..
quando chi ci ha fatto del male non ci farà più soffrire..
perchè siamo diventati più grandi e più forti dentro.
Un bambino non è un bambino per sempre. Un bel giorno cambia.
Ma ci sono bambini che, come Lola, hanno fretta di diventare grandi.
L’importante è insegnare loro che non sarà l’altezza o la grandezza materiale a farli divetare grandi, ma che l’importante è sentirsi grandi dentro ❤

Buona lettura per Crescere Leggendo :*

Puoi acquistare il libro qui:

Carl Norac

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